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2015/12/11

Attenzione ai falsi siti Xbox Live rubapassword

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/12/12 13:40.

Se usate la Xbox o comunque i servizi di Xboxlive.com, occhio ai tentativi di furto di password: Microsoft ha segnalato che è stata resa pubblica per errore una serie di chiavi di sicurezza private relative a un certificato digitale per Xbox Live. Un aggressore può usare queste chiavi per simulare di essere il sito Xboxlive.com e intercettare i dati riservati dell’utente Xbox e carpirgli nome utente e password.

Microsoft non è al corrente di attacchi in corso che sfruttino questo errore, ma ha comunque revocato il certificato digitale falsificabile: gli utenti di Windows 8, 8.1, RT, RT 8.1, Server 2012, Server 2012 R2, Windows 10 e di Windows Phone 8, 8.1, e 10 Mobile riceveranno automaticamente l’aggiornamento della lista dei certificati digitali affidabili, con la relativa revoca di quello non più attendibile.

Anche chi usa ancora Windows Vista, Windows 7, Windows Server 2008 (o 2008 R2) e usa l’aggiornamento automatico della lista di certificati fidati (Certificate Trust List) riceverà automaticamente l’aggiornamento. Chi adopera altre versioni di Windows, invece, resterà vulnerabile se non passa a una versione più recente.

Se la sensitiva si chiama Baba Vanga, le profezie-bufala arrivano a badilate?

È approdata su varie testate la notizia di una profezia drammatica, fatta dalla sensitiva bulgara Baba Vanga: “Nel 2016 la guerra. Nel 2043 il Califfato a Roma”. Si dice inoltre che Baba Vanga abbia avuto, nel corso della propria carriera, una precisione straordinaria nel fare profezie, con un margine d’errore dichiarato del 15%.

Ma è vero? Lo spiega molto bene Bufale un Tanto al Chilo: andando a leggere le sue profezie originali, raccolte fino al 1996 (anno della sua morte), invece di fidarsi delle versioni rimaneggiate che circolano oggi, emerge che ha fatto un bel po’ di previsioni completamente sbagliate.

Per esempio, nel 2008 le veniva attribuita la profezia della Terza Guerra Mondiale nucleare e chimica nel novembre del 2010, seguita da una moria di piante e animali nell’emisfero settentrionale, seguita poi da una guerra dei musulmani contro gli europei sopravvissuti. Profezie che, a quanto risulta da un primo, superficiale controllo, non si sono avverate, con tanti saluti alla presunta precisione della sensitiva.

Ma come mai di colpo si parla nelle testate italofone di una sensitiva morta quasi vent’anni fa? Colpa dell’incontenibile abitudine di alcuni giornalisti di fare copiaincolla dalle pagine del Daily Mail britannico, che pochi giorni fa ha riesumato le presunte profezie di Baba Vanga, copiandole a sua volta da un sito australiano, per fare l’ennesimo titolo sensazionalista attiraclic che specula sulle ansie da terrorismo.

Antibufala: no, Samantha Cristoforetti non si sta addestrando per andare sulla Luna

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2015/12/11 15:10.

Non fatevi ingannare dai titoli attiraclic: Samantha Cristoforetti non si sta affatto addestrando per andare sulla Luna, come scrivono per esempio Trento Today o MeteoWeb insieme a una collezione di siti basati sul pigro copiancolla.

Si tratta semplicemente di un’interpretazione davvero molto creativa di alcune dichiarazioni recenti di Sam. Se i giornalisti fossero un po’ più competenti sugli argomenti di cui scrivono, saprebbero che in questo momento, e per i prossimi anni, non solo non ci sono vettori e veicoli capaci di portare un equipaggio sulla superficie della Luna ma non c’è nessun piano realmente concreto per costruirli o più in generale per tornare sulla Luna con degli equipaggi, né da parte dell’ESA né da parte di altre agenzie spaziali.

Per scrupolo ho chiesto anche direttamente a Samantha, che ha confermato che non ha in corso alcun addestramento per andare sulla Luna in alcun modo e che le sue parole sono state fraintese. Presumo comunque che sarebbe ben contenta di fare una gita selenica se ce ne fosse l’occasione. Fine della storia.

Operazione nostalgia: vedi il Web com’era con Oldweb

Siamo ormai talmente abituati alla grafica ricca, interattiva e (di solito) curata dei siti Web di oggi che è facile dimenticarsi di com’era grezza e primitiva Internet agli inizi, quando l’idea delle pagine multimediali era ancora nuova e veniva considerata una moda passeggera. Se volete fare un giro nel Web d’epoca, c’è uno strumento che fa da vera e propria macchina del tempo online: si chiama Oldweb.today ed è un sito che vi permette di guardare il Web attraverso i browser d'epoca (da Internet Explorer 4 addirittura fino al mitico NCSA Mosaic 2.2, classe 1993) senza doverli installare.

Non è tutto: se volete, Oldweb.today va anche a prendere dall’Internet Archive la copia d’epoca della pagina Web desiderata e la visualizza all'interno del browser vintage. Il risultato è un’esperienza di navigazione molto educativa, che permette di vedere quanta strada abbiamo fatto da quei timidi, sgraziati inizi e di capire perché all’epoca c’era così tanto scetticismo nei confronti di questa rivoluzione non solo informatica.


I creatori del sito spiegano le ragioni di quest’operazione nostalgia: “I browser di oggi cercano di essere invisibili e di fondersi con l’ambiente visivo del desktop, nel tentativo di convincere gli utenti a trattare ‘il cloud’ come una semplice estensione del loro disco rigido. Negli anni Novanta la concezione dei browser era quasi opposta e usava un’iconografia associata al viaggio per dare la sensazione di imbarcarsi in una navigazione...  rinforzava l’idea che il Web era un tipo di spazio molto diverso dal ‘mondo reale’, uno spazio nel quale le leggi e le tasse normali non dovevano valere”.

Antibufala: cupole artificiali avvistate su Marte!

Stavolta non è un oscuro e trascurabile sito ufologico a parlare di complotti della NASA per nascondere le prove della vita intelligente su Marte: è una testata giornalistica regolarmente registrata, con un direttore responsabile e con un codice etico pubblico, per cui quello che scrive viene facilmente inteso da molti come autorevole e attendibile.

Il Giornale annuncia, a firma di Sergio Rame, che “La Nasa sta nascondendo una cupola aliena su Marte” e cita “un gruppo di cacciatori di Ufo” che “accusa l’agenzia spaziale”. L’articolo mostra anche una foto della “cupola” e parla di “resti archeologici di un’antica civiltà marziana” e dice che “secondo gli esperti, l’agenzia spaziale statunitense avrebbe nascosto” questi resti.

Nascosto piuttosto male, si direbbe, visto che la foto che li documenta è stata scovata dagli esperti e ora è in giro su Internet. Ma chi li gestisce questi piani segreti della NASA? Stanlio e Ollio?

Stranamente gli “esperti” di cui parla Il Giornale non vengono identificati. Non un nome, una sigla, nulla. E non viene fornita la minima indicazione sull'origine della foto in questione. Non è un approccio trasparente o rigoroso, insomma. Per fortuna intervengono i commentatori, uno dei quali pubblica il link all’immagine NASA originale.

 

Si tratta di un’immagine acquisita dalla fotocamera panoramica (Pancam) del veicolo robotico Opportunity il 9 luglio 2015. Ce n’è anche un’altra, quasi identica, che può essere usata per ottenere un’immagine stereoscopica che chiarisce i rapporti di distanza fra gli oggetti inquadrati.

Non si tratta, insomma, di un falso fabbricato da altri: la “cupola” c'è davvero nelle immagini originali della NASA. Ma è un oggetto artificiale come dicono gli anonimi esperti? Dei veri esperti farebbero un controllo incrociato: andrebbero a cercare dov’era esattamente Opportunity su Marte quando sono state scattate le immagini e cercherebbero altre foto della zona della “cupola”, magari riprese dalle sonde orbitanti, per togliersi il dubbio o almeno determinare le dimensioni dell’oggetto misterioso. Andrebbero a prendere questi dati e farebbero due conti. O tre. Tutti da verificare, s’intende, ma magari scoprirebbero che la “cupola” misura tre metri per tre. Un po’ piccola per essere un edificio dei marziani.

In attesa che facciano bene il loro lavoro invece di lanciarsi subito in spiegazioni fantasiose, l’ipotesi più semplice e probabile è che si tratti dell’ennesimo caso di pareidolia: un masso arrotondato dal vento, come ce ne sono sulla Terra, che la bassa risoluzione dell’immagine e gli artefatti di compressione digitale fanno sembrare più geometrico di quanto sia realmente. Anche perché questi “esperti” senza nome dovrebbero spiegare una cosa: se si tratta davvero dei resti di un’antica civiltà marziana, che ci fanno su un set cinematografico nell’Area 51 sulla Terra?

2015/12/10

Trailer cinese del nuovo Star Wars mostra qualche dettaglio in più



Sono cautamente ottimista.

SpaceX torna nello spazio; forse tenterà un rientro sulla terraferma

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/12/13 23:50.

Il prossimo volo di un lanciatore SpaceX è previsto intorno al prossimo 19 dicembre, secondo quanto annunciato da Elon Musk. Il lancio collocherà in orbita ben undici satelliti Orbcomm. Si tratterà del primo volo del nuovo vettore Falcon in versione full thrust (spinta massima), parecchio più potente delle versioni precedenti (circa il 30% in più). Il lancio sarà anche il primo per SpaceX dopo il guasto tecnico al decollo che ha fatto fallire la consegna di una capsula Dragon di rifornimenti alla Stazione Spaziale il 28 giugno scorso.

Se la data del 19 verrà confermata, la finestra di lancio inizierà alle 1:26 GMT del 20/12 e durerà tre ore.

Non è ancora confermato (per ora ci sono soltanto alcune voci) se durante la missione verrà tentato un nuovo rientro controllato del primo stadio, eventualmente sulla terraferma, a Cape Canaveral. Si sa che SpaceX ha preso in affitto delle zone da usare come aree d’atterraggio a Cape Canaveral e alla base militare di Vandenberg in California e che sta negoziando le autorizzazioni di atterraggio con l'USAF, che gestisce Cape Canaveral e che comprensibilmente vuole vederci chiaro quando un privato propone di dirigere verso una base militare un grosso razzo in caduta libera.

Inoltre, secondo SpaceNews, a metà gennaio 2016 ci sarà un altro lancio di SpaceX, che porterà in orbita un satellite per telecomunicazioni (SES-9) da 5300 kg usando sempre un vettore Falcon 9 in versione full thrust (spinta massima).

2015/12/11. Questo lancio è ora previsto per le 10:42 AM PT da Vandenberg il 17 gennaio 2016.

Intanto la NASA ha commissionato a SpaceX il primo lancio con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, da effettuare probabilmente entro la fine del 2017, anche se SpaceX punta a marzo 2017.

2015/12/13. SpaceflightNow ha postato un articolo nel quale cita una fotografia del Falcon 9, confermando la data del 19 e mostrando che è dotato di alette stabilizzatrici e zampe d'atterraggio.


Fonti: SpaceNews, Slate, SpaceflightNow.

Scoperto un nuovo superpianeta ai confini del Sistema Solare? Calma un attimo

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Probabilmente ne parleranno domani o dopo i giornali e i siti fuffaldini e fufologici, per cui metto qui un paio di appunti preventivi: la presunta scoperta accidentale di un pianeta molto grande ai margini del Sistema Solare da parte di due gruppi di astronomi è tutt’altro che confermata.

Gli articoli scientifici che ne parlano (A new submm source within a few arcseconds of α Centauri: ALMA discovers the most distant object of the solar system e The serendipitous discovery of a possible new solar system object with ALMA) non sono ancora stati validati da colleghi (non hanno subìto peer review) e si basano su un numero limitatissimo di osservazioni (due a testa), che oltretutto sono contraddette da osservazioni precedenti.

Certo, potrebbe trattarsi di avvistamenti reali, e sarebbe affascinante se lo fossero, ma è molto improbabile che lo siano: gli strumenti usati dai ricercatori hanno un campo visivo piccolissimo, per cui le probabilità che capiti un pianeta proprio in quel campo sono scarsissime. Oppure il cielo è pieno di megapianeti e stranamente non ce ne siamo mai accorti.

I tifosi di Nibiru si diano quindi una calmata: nel frattempo tutti i dettagli della questione sono riassunti su Ars Technica e su Slate.

Preparazione e decollo del cargo spaziale Cygnus in 4K

Se non sapete cosa guardare sul vostro televisore 4K, ho una proposta: questa, ossia l’allestimento e il lancio del razzo Atlas V che pochi giorni fa ha trasportato un veicolo cargo Cygnus di rifornimenti diretto alla Stazione Spaziale Internazionale (e arrivato a destinazione ieri). Qui sotto trovate il video a bassa risoluzione, ma Youtube lo offre anche in versione 4K. È, come dire, notevole.

2015/12/09

Raffica di aggiornamenti in casa Apple: iOS 9.2, OS X 10.11.2, WatchOS 2.1, tvOS 9.1

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Apple ha reso disponibile iOS 9.2, che risolve parecchie magagne di sicurezza e di stabilità. È installabile sugli iPhone dal modello 4s in su, sull’iPod touch dalla quinta generazione in su e sull'iPad dalla versione 2 in su. Al momento in cui scrivo i server di Apple sembrano parecchio intasati dall’orda di utenti, per cui conviene aspettare qualche ora (ma non troppo, visto che ci sono delle falle di sicurezza da turare).

OS X passa alla versione 10.11.2, descritta qui e qui, che richiede lo scaricamento di un paio di giga. Anche questo aggiornamento risolve falle di sicurezza e promette di stabilizzare alcuni problemi di stabilità, per esempio sul Wi-Fi. Mettete in preventivo una buona mezz'ora di scaricamento e installazione.

C'è anche un aggiornamento di WatchOS, per chi ha Apple Watch: è la versione 2.1.

Infine per chi ha Apple TV (quarta generazione) c'è l'aggiornamento di sicurezza a tvOS 9.1.

Come al solito, prima di fare qualunque aggiornamento è prudente creare una copia esterna di tutti i dati contenuti nel dispositivo da aggiornare. Utente Apple avvisato, mezzo salvato.


Fonti aggiuntive: Ars Technica.