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2017/11/17

Tesla presenta il suo camion elettrico. Bonus: anche una hypercar da 1000 km, 400 km/h

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/11/23 7:10.


Poche ore fa Elon Musk ha annunciato non uno, ma due prodotti nuovi. Come previsto, ha presentato la motrice elettrica per camion, la Tesla Semi: 800 km di autonomia, accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi senza carico e in 20 secondi con carico da 40 tonnellate, 4 motori elettrici indipendenti, costo da 150 a 200.000 dollari, costo totale di gestione 20% inferiore a equivalente diesel, 1,6 M km di garanzia, guida assistita, in produzione dal 2019. Ricarica di 600 km in 30 minuti con i nuovi impianti di ricarica denominati Megacharger.




A sorpresa, invece, è stata presentata anche la nuova Roadster: dal 2020, 1000 km di autonomia, batteria da 250 kWh, 4 posti, 0-100 km/h in 1,9 secondi, velocità massima oltre 400 km/h. Prezzo: 250.000 dollari.




I primi dettagli, con molte immagini, sono su Ars Technica e su CleanTechnica.

La dimostrazione tecnologica di fattibilità di un camion elettrico a lunga autonomia e di una hypercar elettrica è insomma fatta, nonostante i tanti che dicevano che fosse impossibile (e Tesla, va detto, non è l’unica casa produttrice ad avere motrici elettriche in via di sviluppo). Ora resta il compito, altrettanto difficile, di prendere queste dimostrazioni e farle diventare prodotti commerciali. Mentre la hypercar è un gioiello per pochi, il camion elettrico può realmente cambiare tutto dal punto di vista dell’inquinamento, specialmente se è davvero più conveniente del diesel. Staremo a vedere.


2017/11/22 - Tesla inizia le consegne della Model 3 agli utenti comuni


Finora le Model 3 sono state consegnate soltanto a dipendenti Tesla e SpaceX, ma ieri Tesla a sorpresa ha iniziato a inviare anche ad alcuni acquirenti comuni gli inviti a configurare la propria Model 3. Chi è già proprietario di un’altra Tesla, ha prenotato il primo giorno e vive negli Stati Uniti vicino a una fabbrica Tesla (o può andare a ritirarla in fabbrica) avrà la priorità e potrà ricevere l’auto entro fine anno.

Prima che me lo chiediate: no, non ho ancora ricevuto un invito per la mia prenotazione. Vi avviserò senz‘altro quando mi arriverà.


2017/11/23 - Tesla indica il prezzo del camion Semi


Tesla ha reso pubblico quello che chiama “prezzo atteso” (expected price) del Tesla Semi: 150.000 dollari per la versione da 300 miglia (480 km) e 180.000 per quella da 500 miglia (800 km), secondo Electrek, che cita anche il prezzo di riferimento di un camion diesel tradizionale (presumo negli Stati Uniti), ossia circa 120.000 dollari.

Sesso nello spazio, ne parliamo al Planetario di Lecco stasera

Questa sera alle 21 sarò ospite del Planetario di Lecco (corso Matteotti 32) per una conferenza intitolata “Dinamica delle interazioni fra corpi rigidi e semirigidi in microgravità: aspetti teorici ed esperienze”. In altre parole, sesso nello spazio.

L’argomento può sembrare poco serio, ma la riproduzione di qualunque specie in microgravità (e la sessualità negli equipaggi) sono aspetti estremamente seri dell’esplorazione spaziale in termini di biologia, meccanica e socialità. Se vogliamo andare su Marte o stabilire basi permanenti sulla Luna, dobbiamo considerare anche come gestire le gravidanze e le interazioni intime fra le persone.

2017/11/14

Le cose che non colsi: 2017/11/14

Copyright e social network: Instagram blocca [BBC] l'account di Brian May dei Queen perché ha postato una foto senza citarne la fonte.

Riscaldamento globale: intanto che altri mettono la testa nella sabbia, le reti TV svizzere si coordinano per parlarne seriamente in una giornata speciale il 29 novembre [Rsi.ch].

Quando dico che i truffatori sono veloci e non perdono tempo, intendo esattamente questo: Nexi (ex CartaSì) è nata 48 ore fa e già ci sono i siti di phishing [D3LabIT].

Italia fuori dai mondiali: nessuno si chiede se è colpa del braccialetto Power Balance indossato dai giocatori? [foto ANSA] Stranamente, Power Balance è veloce a prendersi i meriti ma non altrettanto a prendersi le colpe.

Spazio: buon compleanno a Fred Haise, protagonista della missione Apollo 13 e pilota Shuttle, per gli amici "Freddo". Uomo di una cortesia e disponibilità straordinarie [Space Lectures].

Per gli appassionati di agopuntura e per quelli che "ma le medicine alternative non hanno effetti collaterali": donna coreana si "cura" per decenni con un rimedio popolare: infilare piccoli aghi d'oro nelle mani con agopuntura. Il risultato è un'artrite deformante [New England Journal of Medicine tramite MedBunker].

Internet delle Cose: i giocattoli “smart” Furby Connect, i-Que, Cloudpets e Toy-fi Teddy accessibili via Bluetooth senza autenticazione. Chiunque può prenderne il controllo e mandare messaggi [BBC].

No, non è un’animazione digitale: SpotMini è un robot agile e silenzioso di Boston Dynamics.




Riconoscimento facciale: figlio sblocca il FaceID della madre [Wired]; il workaround (ipotetico) proposto è assurdamente complicato [Saggiamente.com]. Dettagli e dubbi sullo sblocco tramite maschera fatto da Bkav [Ars Technica] e considerazioni generali sul RF, non solo di Apple [The Register].

Fake news: La foto della donna musulmana che apparentemente ignora un passante ferito nell’attentato fu fatta circolare da un troll russo [StopFake/The Independent]. Si sapeva già che la donna non era affatto indifferente, ma era stato scelto uno scatto in cui poteva sembrarlo; altre foto la mostrano diversamente e ci sono altri passanti “indifferenti”, che sono bianchi e non fanno notizia [Telegraph 2017/03/24; TellMAMA 2017/03/24; India Times 2017/03/24; Snopes].

Bufale: no, Putin non ha promesso di annullare i mondiali di calcio se l’Italia non viene ammessa. Per i magnaccia delle fake news, qualunque argomento popolare è lecito: l'importante è attirare clic [Bufale.net].

Auto elettriche: il Financial Times scrive che le auto elettriche inquinano complessivamente più delle auto a benzina, secondo uno studio dell’MIT. I ricercatori dell’MIT autori dello studio smentiscono: balle, avete travisato completamente la nostra ricerca scegliendo ad arte un singolo esempio ingannevole [FT]:

First, Tesla-versus-Mirage is an apples-to-oranges comparison, pitting a luxury, high-power electric model against a subcompact, low-power petrol one. (The article glosses over a fairer comparison — between the Tesla and a BMW 7-series — that shows the Tesla has significantly lower carbon emissions.)

Second, even if we entertain this comparison, our research shows that the Mirage’s emissions are lower than the Tesla’s only in carbon-intensive electricity grids like the US Midwest, where electricity production emits roughly 40 per cent more CO2 than the US average, and more than twice as much as many European countries (including the UK). The Tesla/Mirage example is attention grabbing, but belies the reality that most electric cars emit considerably less CO2 over their lifetimes than petrol cars.

Third, the article assesses policies “as things stand”. This overlooks the main advantage of replacing petrol with electricity: not only do electric cars usually emit less than petrol ones already, but over time, as the carbon footprint of electricity continues to fall, that gap will widen. Electric cars have the potential to reach climate change mitigation targets that petrol cars simply do not.

2017/11/12

Dalla carrozza all’automobile in 13 anni

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Oggi al FestivalScienza di Cagliari, mentre parlavo di previsioni del futuro fallite, ho mostrato un esempio di quanto può essere rapida la sostituzione di una tecnologia consolidata con una completamente differente e innovativa, che non si limita ad alterare un mercato, ma lo stravolge, in quella che in gergo oggi si chiama disruption.

Questa è la Quinta Avenue di New York il giorno di Pasqua del 1900: cercate l’automobile fra tutte le carrozze.



E questa è la stessa Quinta Avenue, lo stesso giorno, tredici anni dopo: cercate la carrozza.


Secondo Business Insider, le immagini provengono da un rapporto della Morgan Stanley del 2011 dedicato alla Tesla (intesa come azienda). Maggiori dettagli e altri esempi sono su Electrek.

Ci vediamo oggi a Cagliari al FestivalScienza?

Finalmente sbarco in Sardegna! Oggi alle 17.30 sarò ospite del FestivalScienza a Cagliari, alla sala EXMA di via San Lucifero 71, per una conferenza intitolata “È difficile fare previsioni, specialmente per il futuro”: una rassegna ragionata delle previsioni meno azzeccate degli scienziati del passato, per imparare dai loro errori e ragionare sui futuri a scelta che ci aspettano.

Trovate qui tutti i dettagli. Farò una capatina anche al dibattito sui vaccini che si terrà stamattina alle 11 nello stesso luogo. Se siete da quelle parti, fatevi vedere, sarà un piacere incontrarvi.

2017/11/11

La Tv svizzera affronta il tema dei vaccini

Venerdì 10 novembre il programma Patti Chiari della Radiotelevisione Svizzera si è occupato di vaccinazioni e antivaccinismo. Il sondaggio online legato alla trasmissione ha subìto le interferenze degli antivaccinisti italiani, ma comunque rivela che il 19% degli svizzeri partecipanti al sondaggio è contrario all’attuale calendario vaccinale.

La puntata e il materiale informativo di supporto sono disponibili online qui.




Medici, pazienti e genitori raccontano la propria esperienza e chiariscono i fatti scientifici riguardanti questa materia così delicata. È molto interessante la spiegazione del calo della difterite prima dell’introduzione del relativo vaccino. Si parla delle responsabilità di alcuni personaggi come Red Ronnie, con le loro dichiarazioni allarmiste e completamente inventate, nella creazione della psicosi antivaccinista. A 18:40 circa c'è anche Roberto Burioni, specialista in immunologia, noto per la sua attività di risposta alle tesi antivacciniste. C’è anche una mia piccola apparizione a 7:40 circa, per spiegare la manipolazione e gli inganni di Wakefield, l’ex medico che ha inventato la correlazione (falsa) fra vaccino trivalente MPR e autismo.

2017/11/10

Su Le Scienze scrivo di Terra piatta

Per il numero 591 de Le Scienze ho scritto un articolo dedicato al riemergere del terrapiattismo. A corredo di questo articolo vi segnalo questi riferimenti:

-- La dichiarazione sulla Terra piatta del campione di basket Kyrie Irving, quella di Sammy Watkins dei Los Angeles Rams, quella di Shaquille O’Neal, quella di Tila Tequila e quella del rapper B.O.B.

-- Le foto della Terra intera, trasmesse in tempo quasi reale dalla sonda DSCOVR da circa 1,6 milioni di km e riassunte in un video.

-- Il fatto curioso che si sa da millenni (e si è continuato a sapere anche nel medioevo) che la Terra è una sfera, ma i cristiani ritenevano che l’emisfero sud non fosse abitato per motivi teologici: Tradition and Transformation in Medieval Romance, a cura di Rosalind Field.

-- Un’animazione NASA dell’esperimento di Eratostene e dello sviluppo delle scienze di misurazione della forma della Terra.

-- Ho guardato i video italiani sulla terra piatta per vedere se riuscivano a convincermi (Mattia Salvia, Vice.com, 2016).

-- Chi sono i "Terrapiattisti", quelli che non credono che la Terra sia sferica (Linkiesta.it, 2016)

-- il tweet sulla “Terra tetraedrica” di Samantha Cristoforetti.




Podcast del Disinformatico del 2017/11/10

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

Attenzione ai limiti dei sensori d’impronta: causano litigi e un atterraggio d’emergenza

Molti utenti hanno uno smartphone dotato di sensore d’impronta e sono abituati a pensare che il telefonino sia quindi ben protetto da accessi indesiderati o inopportuni, ma una notizia pubblicata dal Times of India offre un esempio delle conseguenze decisamente estreme di questo eccesso di fiducia.

Il 5 novembre scorso un volo della Qatar Airways fra Doha (in Qatar) e Bali (in Indonesia) è stato costretto ad effettuare un atterraggio d’emergenza a Chennai, in India, a causa delle intemperanze di una passeggera. La donna, infatti, ha approfittato del fatto che il marito si era addormentato per prendergli il dito e appoggiarlo sul sensore d’impronta del telefonino (quello del marito), sbloccandolo e sfogliandone il contenuto.

Nel telefonino ha scoperto messaggi che ha interpretato come prova schiacciante dell’infedeltà del coniuge. Questo, insieme ad uno stato di ebbrezza, ha innescato una zuffa tra moglie e marito (che a questo punto presumibilmente ha smesso di dormire) che ha coinvolto anche il personale di bordo.

Vista la situazione, il comandante del velivolo ha deciso di far scendere la coppia scoppiata, insieme al figlio, e ha fatto scalo d’emergenza a Chennai, scaricando i tre per poi ripartire per la destinazione iniziale.

Morale della storia: il sensore d’impronta è molto efficace, ma ha dei limiti che è meglio conoscere.

Facebook prova a combattere le fake news promuovendo qualunque commento contenente la parola “fake”

Facebook sta facendo vari esperimenti per contrastare il fenomeno delle fake news. Recentemente ne ha svolto uno che probabilmente si poteva evitare semplicemente accendendo un neurone prima di mettersi a picchiettare codice sulla tastiera: ha iniziato a promuovere e mettere in evidenza qualunque commento che contenesse la parola fake.

Avete già indovinato cos’è successo: anche notizie perfettamente attendibili di testate come la BBC, l’Economist, il New York Times, l’Independent e il Guardian si sono trovate inondate di commenti in primo piano che le definivano fake.

Le proteste degli utenti non si sono fatte attendere: invece di aiutare a distinguere le notizie vere da quelle chiaramente false, l’esperimento stava producendo l’effetto contrario, creando solo confusione.

Facebook si è giustificata dichiarando alla BBC che si è trattato di “un piccolo test che ora si è concluso. Volevamo vedere se dare la priorità ai commenti che indicano scetticismo poteva essere utile.” Arrivarci ragionandoci un attimo, invece di fare esperimenti sulla pelle degli utenti, a quanto pare non si usa più.