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48 commenti

Tesla presenta il suo camion elettrico. Bonus: anche una hypercar da 1000 km, 400 km/h

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/11/23 7:10.


Poche ore fa Elon Musk ha annunciato non uno, ma due prodotti nuovi. Come previsto, ha presentato la motrice elettrica per camion, la Tesla Semi: 800 km di autonomia, accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi senza carico e in 20 secondi con carico da 40 tonnellate, 4 motori elettrici indipendenti, costo da 150 a 200.000 dollari, costo totale di gestione 20% inferiore a equivalente diesel, 1,6 M km di garanzia, guida assistita, in produzione dal 2019. Ricarica di 600 km in 30 minuti con i nuovi impianti di ricarica denominati Megacharger.




A sorpresa, invece, è stata presentata anche la nuova Roadster: dal 2020, 1000 km di autonomia, batteria da 250 kWh, 4 posti, 0-100 km/h in 1,9 secondi, velocità massima oltre 400 km/h. Prezzo: 250.000 dollari.




I primi dettagli, con molte immagini, sono su Ars Technica e su CleanTechnica.

La dimostrazione tecnologica di fattibilità di un camion elettrico a lunga autonomia e di una hypercar elettrica è insomma fatta, nonostante i tanti che dicevano che fosse impossibile (e Tesla, va detto, non è l’unica casa produttrice ad avere motrici elettriche in via di sviluppo). Ora resta il compito, altrettanto difficile, di prendere queste dimostrazioni e farle diventare prodotti commerciali. Mentre la hypercar è un gioiello per pochi, il camion elettrico può realmente cambiare tutto dal punto di vista dell’inquinamento, specialmente se è davvero più conveniente del diesel. Staremo a vedere.


2017/11/22 - Tesla inizia le consegne della Model 3 agli utenti comuni


Finora le Model 3 sono state consegnate soltanto a dipendenti Tesla e SpaceX, ma ieri Tesla a sorpresa ha iniziato a inviare anche ad alcuni acquirenti comuni gli inviti a configurare la propria Model 3. Chi è già proprietario di un’altra Tesla, ha prenotato il primo giorno e vive negli Stati Uniti vicino a una fabbrica Tesla (o può andare a ritirarla in fabbrica) avrà la priorità e potrà ricevere l’auto entro fine anno.

Prima che me lo chiediate: no, non ho ancora ricevuto un invito per la mia prenotazione. Vi avviserò senz‘altro quando mi arriverà.


2017/11/23 - Tesla indica il prezzo del camion Semi


Tesla ha reso pubblico quello che chiama “prezzo atteso” (expected price) del Tesla Semi: 150.000 dollari per la versione da 300 miglia (480 km) e 180.000 per quella da 500 miglia (800 km), secondo Electrek, che cita anche il prezzo di riferimento di un camion diesel tradizionale (presumo negli Stati Uniti), ossia circa 120.000 dollari.
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Commenti
Commenti (48)
Mi pare che con il trattore stradale Tesla abbia maggiormente centrato l'obbiettivo. Il costo non e' poi troppo diverso da un trattore stradale tradizionale.
Non vedo l'ora che ci costruiscano sopra un camper
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Aspettiamo la produzione di serie dei modelli già annunciati da anni (e già ordinati da qualcuno ...). Allo stato attuale delle cose è difficile credere a qualunque annuncio del buon Elon, per quanto promettente sembri.
0-100 km/h in 1,9 secondi

0-100 km/h in 1,9 secondi is for boys.
La mia vecchia Renault 4, quella sì: da 0 a 100 in 29 secondi. Che roba, ragazzi.
Non so te, Paolo, ma io comincio ad essere un po' stufo di queste presentazioni anticipate di prodotti fantasmagorici, che però verranno prodotti solo tra 2 o 3 anni - dicono.

Credo che Tesla dovrebbe tornare un pochino con i piedi per terra. Se questo camion fosse acquistabile diciamo in 6 mesi sarebbe una novità straordinaria. Così comincia ad essere una novità che tanto novità non è. Stiamo ancora aspettando che vengano rispettati i tempi di produzione della 3. E nessuno sa quale sarà il mercato nei rispettivi settori nel 2020.

Non so, questa strategia commerciale "wow" mi sembra stia distorcendo il mercato dell'auto in una maniera che non mi piae.

E sapete tutti i meriti che riconosco a Tesla. E senza dimenticare che la Model S è l'unica auto in produzione oggi per la quale sarei disposto a mettere mano al portafogli per una pura questione edonistica.
Un altro lancio sulla carta (vedi Model 3).

Sarebbe ora di tornare con i piedi per terra. Ma guardando ciò che c'è ora viene da piangere con un buco di oltre 600 milioni nell'ultimo trimestre (fonte:https://www.forbes.com/sites/neilwinton/2017/11/03/investors-calm-about-tesla-loss-model-3-problems-but-some-worry-about-long-term/2/#108bdc3b7df8)
Gli annunci non seguiti da vera e propria produzione sono presenti da tempo nelle case automobilistiche.
Qui ne vengono elencati parecchi solo per gli anni 90
http://curiosando708090.altervista.org/auto-le-mai-nate-anni-90/

Mattia,

ho corretto, grazie.
Enrico,

Allo stato attuale delle cose è difficile credere a qualunque annuncio del buon Elon, per quanto promettente sembri.

Perché? Elon Musk ha una lunga tradizione di promesse mantenute con ritardo ma mantenute.

Fare un vettore che rientra a terra: promesso e fatto.

Fare un'auto elettrica sportiva di lusso usabile per lunghi viaggi: promesso e fatto.

Costruire una rete mondiale di punti di ricarica veloce: promesso e fatto.

Fare un SUV elettrico di lusso capace di portare 7 persone: promesso e fatto.

Fare un'auto elettrica di fascia medio-alta a 35.000 dollari: promesso e fatto (la produzione di serie della Model 3 è già iniziata, non so se te ne sei accorto, non è semplicemente "annunciata")

Fare una roadster che compete con qualunque hypercar: promesso e fatto. Sottolineo che la Roadster non è un concept su carta (tipo quella annunciata da Lamborghini), è un esemplare funzionante. Ieri è stata testata in pista.
pgc,

io comincio ad essere un po' stufo di queste presentazioni anticipate di prodotti fantasmagorici, che però verranno prodotti solo tra 2 o 3 anni - dicono.

Anche Porsche ha annunciato la sua Mission elettrica anni prima della produzione. Lo fanno tutte le case, la fa anche Apple o Samsung, per creare hype intorno al prodotto ma anche per consentire ai grandi investitori di pianificare a lungo termine. Quanto tempo passa fra l'annuncio di un nuovo aereo di linea (A380, Dreamliner) e la sua messa in servizio? Wal-Mart (un nome che ha risorse enormi) ha già ordinato una piccola flotta di camion Tesla per valutarli. Daimler e un'altra marca di cui non ricordo al volo il nome hanno già in cantiere motrici elettriche.

In tutti questi sistemi complessi, lo sai bene, c'è un lead-up time che usi per pianificare gli investimenti e preparare le infrastrutture. Conversazione tipica da riunione di dirigenti: "Ok, fra tre anni sarà sul mercato un camion che costa il 20% in meno degli altri. Che facciamo? Se la concorrenza li compra, noi saremo economicamente morti perché troppo cari".

Frecciatina: quanto tempo passa fra quando viene annunciato un nuovo telescopio e la sua entrata in servizio? :-)
Paolorando,

Un altro lancio sulla carta (vedi Model 3).

Che è quello che fanno tutti i produttori. Esempio: Lamborghini Terzo Millennio. Poi quelli seri fanno seguire il prodotto concreto al lancio sulla carta. Altri no. La Model 3 è in produzione.


un buco di oltre 600 milioni nell'ultimo trimestre

Quindi tu pretendi che un'azienda che si sta trasformando da produttore di nicchia a produttore di massa, investendo cifre enormi per costruire fabbriche nuove che come tali non hanno ancora sfornato le masse di prodotti per le quali sono state costruite, riesca a farlo anche senza andare in perdita? Non ti pare una pretesa leggermente eccessiva?

Secondo te, quando Intel investe per costruire una chip factory nuova, quella factory ha i conti in attivo ancora prima di sforare chip, quando gli operai stanno gettando il cemento per le fondamenta?
@Paolo,

"Anche Porsche ha annunciato la sua Mission elettrica anni prima della produzione."

Vero. Infatti sono stufo in generale di questo atteggiamento dell'industria EV. Ma Porsche Mission è una parte marginale anche se strategicamente importante del catalogo del gruppo Volkswagen.

L'industria aeronautica, con numeri e prezzi di listino ordini di grandezza diversi e portfolio di ordini flessibili (vedi vicenda Emirates / A380) che vengono fatti magari 10 anni in anticipo, non può assolutamente essere presa a paragone.

Per le auto a benzina in genere i progressi sono molto graduali, e le performance non così diverse tra un modello e il successivo. Ciò nonostante le presentazioni di veicoli di larga diffusione - non le hyper e supercar che hai linkato - in genere non godono di anticipi di questo tipo.

Mi conosci bene e sai che la mia posizione è sempre quella: nelle valutazione bisogna fermarsi, respirare a fondo, fare una lista di pro e contro, aggiungere una bella barra di errore e... ricominciare daccapo.

E tra l'altro quello che dico lo sostiene anche, per esempio, l'articolo di ArsTecnica che hai linkato al tuo articolo.
@Paolo:

"Secondo te, quando Intel investe per costruire una chip factory nuova, quella factory ha i conti in attivo ancora prima di sforare chip, quando gli operai stanno gettando il cemento per le fondamenta?"

Situazione completamente diversa. Intel non va sotto. E' la chip factory ad andare sotto. Nel caso di Tesla è tutta la compagnia che sta perennemente in deficit.

Certo, può essere che Tesla sia un caso a sé stante. Ma può essere di no. Nessuno lo può sapere, neanche te.
@Paolo:

"Frecciatina: quanto tempo passa fra quando viene annunciato un nuovo telescopio e la sua entrata in servizio? :-)"

Dimenticavo... :)

Scusa Paolo ma se scrivi questo comincio a vedere che se non vedi le enormi differenze tra le due cose sei un po' sul lato fanboy... (frecciatina... ;) ).

Seriamente: Tesla sta correndo sul filo del rasoio da troppo tempo. La pazienza degli investitori ha un limite ed a volte è agganciata a fattori casuali. Una piccola crisi economica internazionale, un battito di farfalla in Arabia Saudita e un'azienda esposta come Tesla crolla come un castello di carte...
Vedo che molti sono stufi degli hype di Elon Musk.
Ebbene, oltre a quanto già detto con estrema precisione da chi ci ospita, aggiungerei che Elon non sta vendendo solo dei prodotti, ma sta creando un futuro migliore. Esagero? Dico solo che proprio in questi giorni Marchionne ha tentato di affossare l'elettrico con affermazioni catastrofiste sul futuro dell'elettrico stesso, dicendo, tra le altre cose, che è insostenibile e anti-ecologico. Per fortuna è stato subito smentito dalla dirigenza ENEL.
ENEL lo fa per i suoi futuri interessi, Marchionne spara per difendere i suoi interessi, ma nel mezzo c'è Musk che non si ferma alle afffermazioni e che ridicolizza chi per decenni ha pensato bene di essere sistematicamente sempre contro l'elettrico.
Il punto non è tanto che Tesla annuncia ma non realizza: il punto è che le si imputa di puntare sul marketing piú e meglio di altre aziende. Colpa di Tesla? colpa delle altre aziende? Non lo so, ma le dinamiche sono simili a quelle di chi ama Apple contro chi la odia. Space X è un altro discorso: ma Tesla finora ha essenzialmente raffinato idee che erano già nell'aria e, soprattutto, ha costretto i media americani (e di riflesso i media europei) a parlarne.

Esempio #1: non seguo tantissimo il mondo delle auto, ma un po' sí. Ieri sentivo in radio (tedesca) della presentazione del Semi e un analista di borsa ha ricordato che la Mercedes da parte sua aveva già presentato un camion elettrico senza tante fanfare. Sono caduto dal pero ma è vero, la Mercedes l'aveva fatto a IAA 2017, e questi camion vengono già prodotti e marciano già:
http://www.n-tv.de/auto/Mercedes-bringt-schweren-E-Lkw-in-Serie-article19705094.html
La stessa stampa tedesca non ne aveva parlato per niente.

Esempio #2: La NIO EP9 è un'altra hypercar elettrica, prodotta in Cina. È un prototipo, ma un prototipo già sviluppato: tanto sviluppato che già ora (da maggio 2017) detiene il record per auto non da competizione sul Nürburgring:
http://edition.cnn.com/2017/05/15/motorsport/nio-ep9-electric-supercar-nrburgring-lap-record-production/index.html
Staremo a vedere.. appunto..
Il paragone tra Tesla e Apple è azzeccato riguardo d alcuni aspetti, ma fuorviante per altri.

Apple (almeno dal ritorno di Steve Jobs, 1997) ha sempre avuto dei margini enormi (https://www.statista.com/statistics/267728/apples-net-income-since-2005/) e i suoi bilanci sono da sempre stati in positivo. Tesla è stata sistematicamente in affanno dalla fondazione, con perdite nette (https://www.statista.com/statistics/272130/net-loss-of-tesla/) ed esposizioni enormi..

Ripeto per non essere frainteso: riconosco a Tesla un ruolo fondamentale nella storia della movimentazione, e spero (che è diverso da "prevedo") che prima o poi cominci ad accumulare attivi. Le Tesla mi piacciono da morire. Quello che trovo rischioso è questa tendenza a fare promesse a lungo termine quando ancora ci sono problemi fondamentali da risolvere con la Model 3 che, non dimentichiamolo, è il suo primo prodotto di massa e non una parte secondaria del suo catalogo come può accadere per esempio per la Porsche Mission E, una pulce nel mare Volkswagen.

Però, scusate: usiamolo il cervello. Su 6 modelli prodotti dalla casa - Roadster, X, S, 3, Roadster 2 e Semi - il terzo dovrebbe valere quanto tutti i primi due messi insieme. Quindi si può dire che oltre il 90% di Tesla sono promesse. Infatti la 3 sta ad un livello di produzione che è il 10% di quanto promesso. A voi pare serio e "normale" questo? In linea con quello che fanno Apple o gli altri produttori?

A me francamente no. Non sarebbe stato meglio concentrarsi sul risolvere i problemi di produzione di 3 e QUINDI annunciare Semi e Roadster 2, al fine di dare un'indicazione di affidabilità ai mercati? Secondo me, ma soprattutto secondo molti esperti, si.

Secondo Paolo e molti di voi, evidentemente no. Spiegatemi perché.
caso mai qualcuno notasse che parlo di "ritorno di Steve Jobs" (1997) ma guadagno netto (net income) dal 2005, ecco lo storico dal '93:
http://static1.businessinsider.com/image/4dbed34fccd1d58e511b0000/chart-of-theday-apple-vs-microsoft-net-income-april-2011.jpg

Come si vede dal ritorno di Jobs in Apple, la compagnia ha avuto bilanci in nero, tranne sporadici quadrimestri in rosso. Dal 2007 circa in poi (introduzione dell'iphone) la compagnia ha avuto margini spaventosi.

Siamo uomini o imprenditori? Quando parlavo del paragone tra Apple e Tesla, non parlavo dei fondamentali finanziari (che non mi interessano, in questo momento) ma solo dell'entusiasmo generato grazie ad una (presunta?) carica innovativa.

Detto questo: .sulla questione della produzione non so, forse Tesla è stata ingenua a essere "democratica", a promettere una 3 da subito a tutti. Ci sono stati problemi analoghi sia per Apple sia per Google al momento dell'uscita dei loro primi smartphone, problemi evitati elegantmente riservando i telefoni solo ad alcuni mercati o a clienti trendsetter. A suo modo, persino l'iPhone X ha seguito un percorso simile, presentato due o tre mesi prima della sua effettiva uscita sui mercati, che per un prodotto la cui vita dura un anno è un'enormità.

Poi non so se preferire l'ingegnerizzazione alla fantasia progettuale sia per forza un bene (ma non ho mai studiato gestione d'azienda, ammesso e non concesso che questa sia una scienza): fatto sta che Tesla segue un percorso per certi versi opposto a FCA (zero idee ma prodotte coerentmente), e almeno al momento la Borsa sembra dare ragione alle Tesle di tutto il mondo, piú che a imprese tradizionali come FCA.
"Frecciatina: quanto tempo passa fra quando viene annunciato un nuovo telescopio e la sua entrata in servizio? :-)"

@Paolo, una decina di miliardi di dollari :P


Scherzi e frecciatine a parte, i prototipi sono belli, le idee sono belle e l'annuncio è stato spettacolare e, conoscendo Tesla e Musk mi sento sicuro di dire che quello che hanno annunciato diventerà realtà, non nei tempi che hanno proposto. Attualmente hanno tanto casino nel velocizzare la produzione di model 3 e fino a che non si stabilizzano con quella secondo me il semi e la nuova roadster staranno un po' fermi, a meno che musk non tiri fuori qualche centinaio di milione di dollari per fare una nuova fabbrica con altri dipendenti, realisticamente mi aspetto un ritardo di almeno 2 anni, forse 3 ma non mi stupisce a dire la verità.

Volevo aggiungere inoltre che, a quanto detto da Musk su twitter, la versione della Roadster che hanno annunciato con le relative prestazioni è la versione BASE, a quanto pare ci sarà la possibilità di acquistare una versione migliore (leggi i 3 tweet di Musk qui: https://twitter.com/elonmusk/status/931407490889084928) ora, non so cosa abbia in mente o come pensi di migliorarla ma ormai non mi stupisco più di nulla.
"@Paolo, una decina di miliardi di dollari :P"

:)

Comunque non esageriamo: uno, e spesso anche un ordine di grandezza di meno bastano e avanzano. Non siamo mica militari...

pgc,

Non sarebbe stato meglio concentrarsi sul risolvere i problemi di produzione di 3 e QUINDI annunciare Semi e Roadster 2, al fine di dare un'indicazione di affidabilità ai mercati? Secondo me, ma soprattutto secondo molti esperti, si.

Secondo Paolo e molti di voi, evidentemente no. Spiegatemi perché.


Provo a riassumere il mio punto di vista.

Le tue osservazioni sul 90% di promesse sono corrette e le sottoscrivo: nel mio intervento al Tesla Revolution, appena prima della presentazione dei prototipi della Model 3, avevo sottolineato che Musk ha dimostrato di saper fare auto elettriche di lusso, ha dimostrato di saper progettare e lanciare con successo sia capsule di rifornimento della ISS sia vettori orbitali riutilizzabili, ma non ha ancora dimostrato di saper fare produzione di massa, che è tutt'altro paio di maniche sotto mille aspetti.

I problemi di avviamento di una filiera di produzione di massa (Model 3) sono enormi ed erano ampiamente previsti. Le Model 3 stanno uscendo dalla fabbrica, anche se per ora a ritmo ridotto rispetto alle promesse, per cui non siamo alla paralisi. Chi ha in mano le Model 3 (sono in contatto con alcuni utenti anche tecnici) non rileva difetti devastanti di produzione (tipo il disastro delle portiere ad ala di gabbiano che ha afflitto la X per molto tempo). In sintesi, non sono state mantenute le promesse di accelerazione della produzione più rosee: ma questo capita quasi sempre, ed è per questo che non mi impensierisce.

Qui ce ne accorgiamo di più perché c'è Musk che fa da hype manager e Tesla è sotto i riflettori, ma quante altre volte è successo ad altre case automobilistiche? Ricordo le Classe A che cappottavano. E il Dieselgate è una tegola non trascurabile, per esempio.

Lanciare Roadster 2 e Semi fa parte dei processi di un'azienda: hai in produzione un prodotto ormai consolidato (S e X) e intanto ne inizi la produzione di un altro (Model 3) mentre fai ricerca e sviluppo sul successivo (Roadster 2, Semi). Non aspetti di aver consolidato la produzione appena iniziata per avviare la R&S del successivo. Così fan tutti: la differenza è che Tesla non ha le spalle larghe di Daimler o Ford. E questo rischio fa parte del fascino che Teslae esercita: Tesla può fallire, le altre aziende l'hanno già fatto e/o sono troppo grosse per non essere salvate da un bailout governativo.

Comunque sottolineo un'altra cosa che ho già detto tante volte: non importa se è Tesla o Ford o qualcun altro a fare le auto non inquinanti e/o autonome: l'importante è che qualcuno le faccia. Ne abbiamo disperato bisogno.
@pgc

Quanto è un ordine di grandezza in meno?

Un peso mosca può pesare fino a 51 kg, un peso super mosca fino a 52kg, a 52,001kg un pugile è un mastodontico peso gallo.
Quindi nel pugilato possiamo dire che 51/52 è un ordine di grandezza in meno.
"Quanto è un ordine di grandezza in meno?"

Se hai dieci dita, 10 volte più piccolo.

Paolo:

ok, le tue ultime sono valutazioni compatibili con le info a disposizione. Tra l'altro può essere che a Tesla sappiano che la risoluzione del famoso "bottleneck" (collo di bottiglia) che impedisce il raggiungimento delle quote di produzione previste sia legata a pochi fatti specifici (tipo: ritardi nella messa a punto di un robot della linea di montaggio, o test di un semplice componente).

Invito solo a tenere presente tutti un minimo di senso della realtà: la Storia è costellata di gente che ci ha azzeccato 100 volte e ha fallito alla 101-esima. E a considerare che tutti gli altri casi citati (Airbus, Porsche, Apple, telescopi, etc.) rappresentano qualche similitudine con il caso di Tesla. Ma troppe, fondamentali differenze per servire da guida nel fare previsioni affidabili.

Speriamo bene...
@pgc

Scherzi a parte, "ordine di grandezza" è una delle espressioni prese in prestito da scienza & ricerca che "i venditori di aspirapolveri" usano a sproposito per turlupinare la gente.

"Se hai dieci dita, 10 volte più piccolo."

Ecco lo sapevo. Tanti bei discorsi e poi si discriminano i diversamente digitomuniti.

Pfui.

;)



@Stupidocane
Ecco lo sapevo. Tanti bei discorsi e poi si discriminano i diversamente digitomuniti.

Guarda che pgc è stato molto preciso, matematico direi: ha scritto "se hai 10 dita"

Se avesse scritto "se hai 10 dita nelle mani" allora avresti avuto ragione, ma, tra mani e piedi, almeno 10 dita te le ritrovi. Prendine 10 e poi dividi.

CHIARO?

Leggi con più attenzione prima di buttarti in inutili stupide polemiche.


:-D
Guastulfo

Ma se pgc è stato matematico, allora significa che l'ordine di grandezza è 20.

19 e 1/5 circa nel mio caso.
@stu
Ma se pgc è stato matematico, allora significa che l'ordine di grandezza è 20.

Gli ordini di grandezza sono potenze del 10.

pgc ha chiesto di considerare "10 diti". Se tu ne hai di più non interessa, l'importante è averne almeno 10 :-D
"Comunque non esageriamo: uno, e spesso anche un ordine di grandezza di meno bastano e avanzano"

dunque, fatemi fare un paio di conti col casio... parallasse, persistenza... il mio compleanno è fra 3 anni, per 22, diviso 7... cincedoivotvotetredis... (5+2=8 && 8+3=10, per chi non parlasse friulano.)

"1 dollaro e spesso solo 10 centesimi bastano e avanzano"

pertanto.
"Elon Musk ha una lunga tradizione di promesse mantenute con ritardo ma mantenute."

Il punto è che nell'automotive il ritardo può essere fatale.
Se la tesla roadster uscirà dopo le elettriche (se ci saranno) degli altri grandi marchi potrebbe essere risolversi in un "meh". O peggio essere - per assurdo - tecnologicamente obsoleta. L'omologo terrestre dell'eurofighter.
Quindi non è affatto peregrino sottolineare il ritardo.


"Lo fanno tutte le case, la fa anche Apple o Samsung, per creare hype intorno al prodotto ma anche per consentire ai grandi investitori di pianificare a lungo termine."

Vero a metà.
I modelli di auto vengono annunciati anni prima che li leggano sui giornali generalisti (nel piano industriale). Esattamente per convincere gli investitori. Questa invece è una presentazione al pubblico.
Il "master plan" di Musk prevedeva da anni un pickup e un autobus elettrici, oltre al camion e alla model 3. Tutti da presentare al pubblico entro il 2017.

E c'è una differenza sostanziale con gli altri costruttori: questi ultimi producono ordinariamente decine di migliaia di modelli su catene di montaggio indipendenti.
Tesla ha la catena di montaggio che è quella che è.
Quindi un ritardo su un modello di oggi, significa automaticamente ritardo su quelli di domani.
E significa mancanza di utili e modelli che escono in potenziale ritardo tecnologico rispetto alla concorrenza.

Secondo me i generalisti stanno alla finestra, aspettando di vedere il beta test di musk come andrà e se davvero si può vendere in modo redditizio un'intera gamma elettrica.
Nemmeno loro che ci sono dentro lo sanno, non lo sa nessuno. E' inutile sperticare previsioni, basate più sulla propria personale inclinazione che sui dati o sull'osservazione del mercato.
Musk da parte sua pompa Tesla per poi farci la stessa cosa che ha fatto con paypal: venderla al miglior offerente.

Space X è un discorso a parte. Virtualmente è un mercato senza concorrenti e di nicchia. Persino la NASA ne è venuta quasi del tutto fuori. Quindi un ritardo non crea grandissime preoccupazioni. E poi c'è la componente dell'epos non secondaria.

Musk è stato finora un gigante in mercati virtualmente senza concorrenza, con idee del tutto innovative. L'automotive non è così.
@Guido Pisano
Un Iveco stralis euro 6 nuovo costa circa 1700 euro in leasing, veda un po' lei...
Guastu

Famo pausa che qua non se ne esce...
tornando al sodo: chissà come il Semi gestisce le frenate, soprattutto in discese lunghe a pieno carico. Un problema noto per i camion tradizionali, che viene risolto anche usando jake brakes e freni ausiliari ad aria compressa. Ciò nonostante le strade di Atacama che percorro per lavoro sono costellate di croci, corsie per la frenata di emergenza e rottami di camion...

Senza freno motore, una soluzione ci deve essere.
chissà come il Semi gestisce le frenate, soprattutto in discese lunghe a pieno carico.

Forse usando un sistema come quello dell'Ampera provata da Paolo che permette di avere un freno motore notevole?

O forse il sistema di recuper dell'energia di un motore elettrico non è paragonabile ai jake brakes?
p.s. mi sorprenderebbe se i freni rigenerativi bastassero nelle condizioni estreme, ma possibilissime, menzionate all'inizio del mio post precedente.
pgc,

chissà come il Semi gestisce le frenate, soprattutto in discese lunghe a pieno carico

Probabilmente usa lo stesso sistema adoperato dalle auto: usa il motore elettrico come generatore che carica le batterie e fa da freno motore. L'ho provato sulla Tesla e sulla Ampera-e ed è più che sufficiente a fare a meno dei freni tradizionali in quasi tutte le condizioni normale (a parte le brusche frenate d'emergenza). Un vantaggio spesso trascurato delle auto elettriche è che la loro frenata rigenerativa evita l'uso dei freni e quindi evita il rilascio in atmosfera delle particelle delle pastiglie dei freni, che sono una fonte d'inquinamento significativa.

Credo che la rigenerazione sia sufficiente anche in condizioni estreme, visto che c'è un mega-camion da cantiere (110 tonnellate) sperimentale, qui in Svizzera, che usa lo stesso sistema per ridurre i consumi.

L'unico dubbio è cosa fare se il camion ha già la batteria completamente carica e quindi non può fare frenata rigenerativa: di solito si pianifica la carica limitandola (senza arrivare all'80-90% solito) in modo da avere margine per caricare la batteria usando la rigenerazione.

"L'unico dubbio è cosa fare se il camion ha già la batteria completamente carica e quindi non può fare frenata rigenerativa"

Basta disperdere il sovraccarico elettrico in calore. Nulla di che.
@pgc

Ci siamo permessi un paio di battutine che sconfinano nel bieco bullismo, comunque tengo a precisare che hai ragione e che ne sono ben conscio, e mi sembra opportuno fermarsi a chiarire cosa sia l'ordine di grandezza per evitare che qualche critino di passaggio prenda sù la definizione da quello fra noi che ha fatto più ridere.
https://www.skuola.net/fisica/concetti-generali/ordine-grandezza.html
Ordine di grandezza.



Premessa: io parlo di quello, la Tesla o qualsiasi altro argomento non c'entra.



rif (tanto per fare prima, ve lo leggete e siamo a posto. Sennò faccio un riassunto estremo subito dopo, ma chi vuole contestare PRIMA si legge tutto il malloppone del link)
https://it.wikipedia.org/wiki/Ordini_di_grandezza




Riassunto estremo:

stante che "un ordine di grandezza può essere visto come una posizione approssimativa su una scala logaritmica", sono mazze amare per i pugili - mica che il logaritmo del peso Piuma sia il Superpiuma - 10 categorie deve scalare e dunque, tra professionisti:



1)Piuma 57 kg

2)Superpiuma 59 kg

3)Leggeri 61 kg

4)Superleggeri 64 kg

5)Welter 67 kg

6)Superwelter 70 kg

7)Medi 73 kg

8)Supermedi 76 kg

9)Mediomassimi 80 kg

10)Massimi leggeri 90 kg

11)Massimi oltre 91kg



Il delinquente che sbagliasse di un ordine di grandezza farebbe combattere un peso piuma con Tyson.

Tanto per capirci, si tratterebbe di omicidio premeditato
Buh, nella galassia tutti gli alieni con 2 mani hanno 10 diti, ma per capirsi bisogna chiedere loro quante dita hanno in una mano e moltiplicare per due.
@pgc

Senza freno motore, una soluzione ci deve essere.

Se il freno rigenerativo non è sufficente si può sempre montare un Retarder.
Freni:

Non sono un esperto ma informandomi ho visto che si, usa freni rigenerativi. L'unico problema è che mi pare di avere capito che i freni rigenerativi perdono di potenza a bassa velocità, per cui mi chiedo come si fa a mantenere il mezzo a velocità costante su discese molto lunghe. Di solito i camion tradizionali usano i Jake Brake, un alzavalvole che rilascia l'aria dal pistone alla fine della fase di compressione. Questo sistema è rumoroso (è quel rumoraccio che si sente quando certi camion rallentano), infatti è vietato in molte città. Ma consente al guidatore di non dover continuamente premere il pedale del freno. Immagino che Tesla cercherà di simularlo.

Se ho capito bene comunque i Semi sono accompagnati anche da freni tradizionali, visti i limiti dei regen brakes. Progettarli non è banale perché la loro risposta - come ha raccontato Paolo nel caso dell'Ampera - è differente da quello dei freni tradizionali: dipende da come sono programmati.

Per la ricarica ha ragione Stu: immagino che un grosso dissipatore (parliamo di potenze intorno al MW su una bella discesa a 40 km) sia tutto quello che serve. Perfettamente alla portata di un veicolo. In fondo 1000 HP sono 0.75 MW.

Peccato Tesla non abbia proposto un fuoristrada...

p.s. Stu, Puffo: aho... anch'io ho un senso dell'humor, eh! :) L'unica cosa che non capisco è perché puffo chiama "ordini di grandezza" le categorie del pugilato... E perché dire SE hai X ALLORA ... sarebbe una forma di discriminazione... Tra l'altro non c'è bisogno di andare sull'altra galassia ma nel pacioso mondo dei Choloepus didactylus per avere un esempio di animali di- o tridattili.
@pgc

Perchè la qualità di un prodotto aggiungendo soldume al budget ad un certo punto smette di crescere.

Diciamo che voglio un telescopio per uso personale, ho tutto il terreno che serve e lo pago con lingotti di oro o platino di peso X. Lingotti indivisibili chè le mantisse son giocattoli per bambini grandicelli.

Ogni candidato mi fornirà dei preventivi che compongono una curva, nella quale la qualità del prodotto Y è Y=f(X) nel caso dei militari un nuvolone temporalesco, nel caso di tiracampanelli una linea dritta la cui tangente della pendenza (o derivata) è irrimediabilmente, etternamente, inderogabilmente, pedissequamente 0°k,

Tutte queste curve finiranno ad un certo punto in una linea dritta, o per limiti fisici, o per limiti nei mezzi disponibili. (quel che avanza si può usare per spostare i paletti in avanti mediante la ricerca.)

Per questo motivo guardavo l'asse delle ordinate invece che quello delle ascisse.

'spè, ti faccio un disegnino.

https://sta.sh/022v0k1skdh7

La tua battuta si riferisce al disegno di sinistra, la mia risposta al disegno di destra. (La linea rossa è una illazione sulla curva dei tecnici, la linea blu è una illazione sulla curva degli artigiani esoterici, la disgustosa nebbiolina verde è la pura verità sui militari di un certo non meglio precisato paese, che ad un certo punto riescono a combinare qualcosa perchè mollano tutta la scrivania ai tecnici.)

Poi ogni funzione Y=Idlos/Quantità ha curve diverse, se vuoi pagare un'auto 10 volte di più avrà 3 volte i cavalli-vapore, se paghi una bottiglia di villain-cola 10 volte tanto sarà, uh, fammi prendere il pallottoliere... ± 57 volte più capiente.

Se vuoi te lo spiego col pollice ed indice della mano sinistra, ma dobbiamo prima concordare se dobbiamo usare la tua o la mia, o non ci capiremo mai.
@pgc

A quanto ho capito le rispettive masse di 2 macigni possono appartenere o meno allo stesso ordine di grandezza a seconda di quale sia l'unità di misura adottata. Ad esempio un macigno di 98 libbre ed uno di 100 libbre appartengono allo stesso ordine di grandezza, mentre un macigno di 44,39 kg ed un macigno di 45,30kg appartengono a due ordini di grandezza differenti.

Quindi deduco che l'ordine di grandezza si riferisce ai numeri bruti.

Concludo che se trovi il termine nel bugiardino di un aspirapolvere, il concessionario sta cercando di turlupinarti coi logaritmi.
Per completezza, ci aggiungo un buon post del direttore di Quattroruote uscito oggi su Tesla:

http://forum.quattroruote.it/threads/ancora-su-tesla-e-la-sua-capacit%C3%A0-produttiva.113112/?wtk14=amc146192860632549

"Insomma, se Musk non riuscirà a tenere fede alle promesse industriali, il rischio è di non riuscire a generare i profitti, sia pur semplicemente proiettati, su cui il mercato finanziario sta scommettendo. Morale: la produzione di massa è materia complessa e costosissima; l’impressione è che in California qualcuno abbia sottovalutato l’impegno".

Per chi si gingilla di economia, Bloomberg ha fatto un po' i conti in tasca a Tesla già da qualche mese (https://www.bloomberg.com/gadfly/articles/2017-08-02/tesla-earnings-one-billion-dollars-burned), sottolineando che di questo passo dovrà dichiarare bancarotta il 6 agosto del 2018 (https://www.bloomberg.com/news/articles/2017-11-21/tesla-is-blowing-through-8-000-every-minute-amid-model-3-woes).

Alla bancarotta non credo, però il ritardo è un problema più grosso di quel che appare. Molto più grosso. Specie in un mercato saturo e ipercompetitivo.
Dalle mie parti si dice "far l'imprenditore coi soldi dei clienti". Ed è un po' quello che sta facendo Musk, e sarà sempre più costretto a fare se la patata bollente della produzione verrà definitivamente a galla.