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60 commenti

Come fanno i ladri a rubare le auto “intelligenti” e come batterli

Ultimo aggiornamento: 2017/12/01 11:10.

Questo video mostra come i ladri d’auto possono rubare un veicolo senza averne le chiavi, se si tratta di una cosiddetta auto “smart” che ha una funzione keyless, ossia un telecomando (o una tessera) che fa da chiave, apre le portiere e avvia il motore per semplice prossimità.

I ladri usano due ripetitori di segnale radio: uno lo piazzano all’esterno della casa della vittima, in prossimità della chiave elettronica, che sta in casa ma si trova tipicamente vicino alla porta d’ingresso, e l‘altro lo mettono sulla maniglia della portiera dell’auto.

Questo fa in modo che il segnale radio dell’auto raggiunga la “chiave”, che quindi crede di essere vicina all’automobile e risponde trasmettendo il proprio segnale codificato, che viene ritrasmesso tal quale all’auto. In questo modo l’auto si apre e, mettendo il ripetitore nell’abitacolo, si avvia e viene portata via dai ladri.

I sistemi keyless sono solitamente progettati in modo da non spegnere il motore se l’auto perde il collegamento con la chiave, per motivi di sicurezza stradale (sarebbe spiacevole trovarsi con l’auto spenta di colpo mentre si scende lungo dei tornanti, per esempio), per cui i ladri possono portare via l’auto guidandola, a patto di non spegnere intenzionalmente il motore.



In realtà non è la prima volta che questa tecnica di furto viene registrata da una telecamera di sorveglianza: casi analoghi erano stati già documentati in Olanda nel 2016 ai danni di modelli Tesla.

Il rimedio, per fortuna, è relativamente semplice: custodire le chiavi elettroniche lontano dal perimetro dell’abitazione e/o in un contenitore metallico, in modo che il ripetitore non possa captarne il segnale. Nel caso di Tesla, ad agosto 2017 le Model S hanno ricevuto automaticamente, tramite la rete cellulare, un aggiornamento software che ha aggiunto un’opzione Passive Entry per disabilitare l’apertura delle portiere per semplice prossimità della chiave. Le altre marche di automobili restano vulnerabili oppure devono essere portate in officina per un aggiornamento del software, se predisposto dal fabbricante.

Del problema si è occupata venerdì scorso la trasmissione Patti Chiari della Radiotelevisione Svizzera in questo servizio, spiegando fra l’altro che una volta rubata l’auto è banale creare un duplicato della “chiave” inserendo un apposito dispositivo nella presa OBD situata nell’abitacolo.

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Commenti
Commenti (60)
Come spesso penso, non sempre il nuovo è meglio. Cosa cavolo costa infilare la chiave nel quadro per avviare il motore non riesco proprio a spiegarmelo.
Due cose:

- L'accesso keyless alla macchina è utilissimo, non solo per la praticità della cosa (posso avere le mani impegnate e non dover ravanare nelle tasche), ma anche come misura di sicurezza. Non ho chiavi in mano, quindi nessuno può sapere se sto passeggiando o sto andando alla macchina, e la portiera si apre appena metto la mano sulla maniglia, limitando molto le occasioni a un eventuale malintensionato.

- L'avviamento keyless fa molto fico. Per esempio, la levetta delle Mini è molto, molto fica :)

E*
Follie.
Se proprio vogliamo per forza una keyless, facciamo che l'antenna abbia una portata di 40 cm. Se io sono in macchina seduto al posto di guida con la chiave in tasca, partirà, altrimenti no.
Esistono casseforti digitali che azionano il motorino elettrico con i due classici fili che portano un bel segnale analogico comunissimo: un buco col trapano, pinzetta, li estrai e li colleghi ad una batteria e la cassaforte si apre. Bella comodità...
Così come esistono lettori di impronta digitale per serrature di sicurezza basate sullo stesso concetto: dalla scatola partono normali fili elettrici, non un segnale criptato che venga decodificato DENTRO al motore di azionamento.
Nuovo non sempre è meglio.
un attimo però: i furti di auto sono diventati molto più rari negli ultimi anni, e questo anche grazie all'avvento di tecnologie elettroniche avanzate che rendono i furti comuque difficili.

Le condizioni del furto si applicano solo a ben precise condizioni: auto parcheggiata davanti casa, chiave vicino alla porta, etc. Insomma, nel complesso la tecnologia keyless ha MIGLIORATO la sicurezza, almeno questo si evince dalle analisi del fenomeno che ho letto. Anche se negli ultimi tempi sono aumentati rispetto al minimo del 2014, si tratta comunque di numeri di molto inferiori a quelli di 10 o 15 anni fa. La tecnologia permette soluzioni, basta implementarle.

Il problema andrebbe inserito nel contesto. Altrimenti diventa "scaremongering", come dimostrato dal commento di Guastulfo.
Lo stesso metodo non si potrebbe applicare se sono al ristorante con la chiave in tasca (il lardo mi si avvicina con il ripetitore e il complice avvia l'auto).
@pgc: da un lato sono d'accordo. Dall'altro, invece mi permetto di dissentire.

Sistemi elettronici passivi di identificazione delle chiavi per abilitare la centralina sono in giro da tempo. Migliorando la sicurezza di questi sistemi si riducono i furti (bisogna essere più competenti, non basta lo "spadino" come negli anni '50), e così abbiamo messo un portone d'acciaio.

Inserendo anche i sistemi keyless, che risparmiano di inserire una chiave e girare (stiamo parlando di un'operazione da pochi secondi), stiamo anche mettendo una porta di perline a lato del portone.

Perché non possiamo avere il meglio dei due mondi? chiave fisica (richiede uno sforzo e risorse per duplicarla) e identificazione chiave (aumenta lo sforzo e le risorse necessari alla contraffazione della chiave).

Poi va da sé che un bastone o una pistola, si minaccia il tizio e gli si ruba le chiavi, ma questo a prescindere dalla tecnologia adottata.

Mi rallegro del fatto che, almeno per ora, non usano le impronte digitali o quelle retiniche. Mi seccherebbe non poco comperare una nuova chiave della macchina se la perdo (non sono proprio economiche), mi seccherebbe decisamente di più cambiare gli occhi o i polpastrelli.
Sapete com'é, dopo quarant'anni mi ci sono anche affezionato.
Ladri con accento dell'est.
Paolo,
mi suona 'strana questa tua frase:
"In realtà il video non è la prima volta che questa tecnica di furto viene registrata da una telecamera di sorveglianza:
Per me le parole "il video" sono di troppo ... che ne dici?
Ciao!
Zappa
Paolo,

un'imprecisione, mi sembra: i ladri usano DUE ripetitori. Uno in prossimità della casa, e uno in prossimità dell'auto. Entrambi i complici infatti hanno un dispositivo in mano.
Scusate ma la chiave emette un segnale PERENNEMENTE H24? È questo aspetto che mi pare una gran cavolata! Non ha anche altri effetti collaterali tipo drenare un sacco di batteria o causare disturbi ad altri dispositivi propri o altrui (vedi tutte le interferenze mostrate dal vecchio capitan ventosa), non basterebbe banalmente usare il caro vecchio pulsante per evitare questi problemi?
Io ho la macchina nuova da due anni ma mi sono guardato bene dal prenderla con queste diavolerie!
@pgc
un attimo però: i furti di auto sono diventati molto più rari negli ultimi anni, e questo anche grazie all'avvento di tecnologie elettroniche avanzate che rendono i furti comuque difficili.

I furti d'auto sono più difficili fintanto che il ladro non ha la centralina a disposizione: in pratica la centralina deve ricevere un opportuno input dalla chiave per consentire l'accensione del motore.

Con una centralina modificata, l'avvio keyless, è anche più comodo perché non hai una serratura da forzare: basta premere il pulsante.

i ladri usano DUE ripetitori. Uno in prossimità della casa, e uno in prossimità dell'auto. Entrambi i complici infatti hanno un dispositivo in mano.

Lo pensio anch'io perché, da quello che so, ci dovrebbe essere una specie di colloquio tra la chiave e la centralina prima di consentire l'accensione del motore.
@unknown

Ah ecco, non sono l'unico ad aver notato il tipico accento del Suffolk!
Ho due amici, fratelli tra loro, uno fa il rappresentante in giro per il Nord Italia, l'altro ha una attività a pochi km da casa. Quello che fa il rappresentante ha un'auto con la chiave, l'altro una con il sistema keyless. Facile capire perché: un giorno il secondo, quello con l'attività vicina, una mattina é uscito di casa di fretta, ha portato il figlio a scuola e poi è andato al lavoro. Solo a mezzogiorno si è accorto che non aveva con sé la chiave. Immaginate se succedeva all'altro, magari al Brennero.
Mars4ever: "Io ho la macchina nuova da due anni ma mi sono guardato bene dal prenderla con queste diavolerie!"

si, ma l'hai presa con le "diavolerie" di 5, 10, 15 etc. anni prima. Oppure hai comprato una Ford T?
@Stupidocane
Facile capire perché: un giorno il secondo, quello con l'attività vicina, una mattina é uscito di casa di fretta, ha portato il figlio a scuola e poi è andato al lavoro. Solo a mezzogiorno si è accorto che non aveva con sé la chiave. Immaginate se succedeva all'altro, magari al Brennero.

Strano. Di solito quando la chiave è fuori portata la macchina ti avvisa sia "sonoramente" che con la spiona d'allarme, senza contare che non si capisce come l'abbia messa in moto. Normalmente se non sei seduto dentro, il motore non si avvia
Basta non lasciare la chiave a portata di ripetitore di segnale, anche senza scatola.

Ma scusate, a questo punto non possono piazzarsi fuori da un parcheggio, registrare tutte le chiavi elettroniche che passano (da chi esce dal parcheggio) e poi "pescare" le auto?
E, secondo dubbio, in condizioni normali è l'auto che trasmette e la chiave, quando riceve il segnale dall'auto, ad attivarsi, a meno che io prenda il tasto del telecomando, che agisce come un telecomando normale.

Di solito quando tocchi la maniglia l'auto verifica se c'è il transponder del telecomando nelle vicinanze, verifica il codice, che non è univoco e fisso ma cambia ad ogni apertura e dopo si apre.
Stupidocane, la mia senza chiave non si apre ne si avvia. Dovrei fare il test se senza chiave si muove. Sicuramente Bippa.

E*
Appoggio pienamente psk.
Non è in discussione il progresso, ma l'applicazione di tecnologia da irresponsabili.
PGC, non credo tu stesso approveresti una lavatrice o un frigorifero "smart" connesso al wifi e ad un APP perchè non se ne capisce proprio il senso. Che qualcuno riesca a partire con la propria macchina anche senza le chiavi perchè si trovano a 2 metri di distanza oltre il muro del garage che comunica con il mio ingresso per poi trovarsi nell'impossibilità di riavviare la macchina magari a 200 km di distanza, è pazzesco: o mi prevedi un sistema di emergenza (un bel pin a 10 cifre) o non puoi mettere un'antenna con una portata così alta: prima o poi succede e non puoi limitarti a dire che è totale responsabilità del conducente. Come sarebbe inaccettabile che una macchina si chiudesse automaticamente dopo che io sono uscito se lascio le chiavi dentro: automatismo criminale.
Ovvio che la tecnologia correttamente applicata riuscirebbe ad impedire l'avviamento del motore molto meglio di quello che può fare una chiave meccanica, se soltanto fosse fatta con criteri di sicurezza, gli stessi che le case automobilistiche mettono nello scrivere il firmware che gestisce l'ABS o lo sterzo elettrico, parti delle quali mi fido ciecamente e mai metterei in discussione la superiorità di un ABS rispetto ad un freno puramente meccanico.
Scusate ma la chiave emette un segnale PERENNEMENTE H24?

La chiave è permanentemente in ascolto.
L'auto emette permanentemente un segnale.
Quando la chiave "sente" il segnale dell'auto, inizia la sequenza per l'autenticazione.
Una volta autenticata, l'utente può sbloccare l'auto con l'apposito comando.

Il tutto ha un raggio d'azione molto limitato, intorno al metro (per intenderci, se mi avvicino alla mia macchina da dietro, posso sbloccare solo il bagagliaio; per le portiere sono troppo lontano), quindi il metodo illustrato funziona solo se a casa abbandoni le chiavi della macchina proprio di fianco alla porta di casa.
"Ho due amici, fratelli tra loro, uno fa il rappresentante in giro per il Nord Italia, l'altro ha una attività a pochi km da casa. Quello che fa il rappresentante ha un'auto con la chiave, l'altro una con il sistema keyless. Facile capire perché: un giorno il secondo, quello con l'attività vicina, una mattina é uscito di casa di fretta, ha portato il figlio a scuola e poi è andato al lavoro. Solo a mezzogiorno si è accorto che non aveva con sé la chiave. Immaginate se succedeva all'altro, magari al Brennero."

A mia figlia e al mio relativo genero è successa due volte una cosa carina, visto che una delle macchine che usano dispone sia di a) avviamento senza infilare la chiave, e 2) sistema di spegnimento/accensione automatica. La procedura è questa:

1) escono tutti e due in un'unica macchina, ma con impegni diversi
2) chi guida accosta per far scendere l'altro che deve andarsene per fatti suoi
3) il motore si spegne automaticamente
4) chi è sceso si allontana con la chiave in tasca
5) chi è rimasto al volante si accorge che la macchina non riparte e comincia a gridare disperatamente, stile romanzone strappalacrime, "Noooooo!!!! Torna indietroooooo!!!!"

Eh, certo che sono dei bei vantaggi tecnologici...
Mars4ever: "non basterebbe banalmente usare il caro vecchio pulsante per evitare questi problemi?"

Se intendi un interruttore on-off che si può eventualmente spegnere quando si prevede di non usare l'auto a lungo, è una delle soluzioni che vedo. Non per limitare il consumo (un ricevitore in standby a questi livelli consuma microwatt e può essere attivato da una specie di RFID) ma per risolvere il problema dei furti. Un interruttore da premere quando si usa non risolverebbe il problema perché poi dovrebbe continuare a comunicare quando si è in moto.

Aggiungo che la soluzione della scatola di metallo non è così semplice da implementare: contenere onde radio ad alta frequenza non è affatto banale come costruire una semplice gabbia di Faraday, e alcuni test hanno mostrato che una scatola di alluminio o rame, che sono ottimi conduttori, non garantisce che un buon trasmettitore non possa prendere il segnale e ritrasmetterlo al veicolo se non c'è una guarnizione fatta bene.

Si potrebbero anche usare tecnologie più raffinate per risolvere il problema in futuro, per esempio restringendo il tempo massimo consentito tra la richiesta del codice e la risposta. Questi dispositivi di hacking infatti per essere economici e trasmettere a grande distanza devono usare frequenze più basse, e l'elettronica richiede un certo tempo per demodulare il segnale e rimodularlo.
Per altro, anche con la macchina aperta e fisicamente dentro l'auto, schiacciando l'accensione la macchina non parte. Forse, ma non ne sono certo, si accende il quadro. Ma farla partire senza la chiave lo vedo molto impegnativo (o meglio, senza avere la chiave digitale), molto di più che con un sistema meccanico.

E*
Guido Baccarini:

"PGC, non credo tu stesso approveresti una lavatrice o un frigorifero "smart" connesso al wifi e ad un APP perchè non se ne capisce proprio il senso. "

E invece lo approverei, almeno in linea di principio, se presentasse alcuni vantaggi. In questo mi sembra di avere opinioni diverse da Paolo Attivissimo, almeno nel caso generale.

Secondo me non è che "l'internet delle cose" sia sbagliato di per sé, ma che viene implementato in maniera stupida ed eccessiva. Nel caso della lavatrice per esempio se questo consente di prevenire un guasto, perché no? Se il frigorifero mi avverte che è finito il latte, perché no? Se la lavatrice mi dice che il bucato è asciutto, perché no? Se la lampadina wifi mi consente di implementare un sistema automatico a bassissimo costo in una vecchia casa (cioè senza dover rifare tutti i cablaggi, perché no?

Poi ci sono tecnologie che non sfondano. Un esempio sembra essere il kindle su cui, lo ammetto, almeno per adesso sembra che mi sia sbagliato. Ma cercare di dirlo a priori in base a singole implementazioni che si scoprono avere un problema grave come questo, non è a mio avviso corretto. La tecnologia nuova crea problemi nuovi. Ma spesso (non sempre) la tecnologia è anche in grado di risolverli.




Il mio amico la chiave l'aveva in tasca quando ha acceso l'auto, salvo poi salire in casa per lasciare il giubbetto per la giornata calda. Nel tragitto l'auto non ha "bippato" nè "dingato". Solo un messaggio sul display che peraltro ogni tanto dá anche con chiave presente. Per sicurezza chiederò di meglio.
Ho una Renault Laguna dal 2011, e prima una Renault Megane dal 2004.
Entrambe senza chiave e con scheda + bottone di avviamento.
Considerato la complessiva comodità d'uso, per conto mio ogni prossima macchina che comprerò dovrà avere questa funzione. Non capisco ancora come mai alcuni si abbarbichino al concetto di "inserire la chiave nel quadro e girare". Sorry :-)
La mia esperienza di questi ultimi 13 anni:
- se la scheda non viene rilevata dentro l'abitacolo, a macchina accesa, la macchina inizia ad avvertire con beep e segnali di avviso e non demorde fino a quando la scheda non viene rilevata di nuovo
- la macchina non si avvia se la carta non è rilevata dentro l'abitacolo. Provato ad avvicinarla tenendo la portiera aperta ma fuori dall'abitacolo, e nulla da fare
- con le Renault (ma non tutte sono uguali in questo) allontanare la chiave a macchina spenta significa bloccare le porte. Le Audi non hanno questa funzione, nel senso che occorre comunque premere un bottone sul telecomando per chiudere la macchina.

@Stu
Solo un messaggio sul display che peraltro ogni tanto dá anche con chiave presente.

Alla moglie del mio capo è successa una cosa del genere ma la chiave ce l'aveva.

Ha spento l'auto perché è imbr... ehm... la sua auto non va bene e, quando, ha premuto il pulsante per riavviarla non dava segni di vita.

Era in mezzo ad un incrocio con le altre auto che le suonavano dietro. Ha telefonato al marito che le ha detto di togliere la chiave dalla borsa. E' bastato questo per far ripartire il motore.

Chissà forse al tuo amico accade la stessa cosa: mette la chiave in tasca o nel giubbotto, magari accanto al cellulare con tutte le connessioni (NFC, BT,WIFI) accese. La chiave ci litiga e la centralina non la rileva.
Sono molto confuso. A leggere i commenti sembra che ci siano decine di tecnologie keyless diverse, ognuna col suo metodo di funzionamento, più o meno sicuro.
Tornando al caso di apertura, mi sembra un delirio. Se vado al lavoro e lascio l'auto nel parcheggio di sotto, cosa faccio? Mi devo trovare un'altra scatola metallica per metterci le chiavi? O porto la mia da casa? E se vado al ristorante? ecc ecc.
La cosa più incredibile di tutte, comunque, è che le varie case automobilistiche non spieghino chiaramente il funzionamento del proprio sistema keyless (almeno, questo è quello che deduco leggendo i commenti, che illustrano tutti esperienze sul campo e non citano manuali d'uso... a meno che questi in realtà esistano ma non siano stati aperti ;)), chiarendo la portata del sistema e le caratteristiche antifurto. Il sistema chiave/serratura delle portiere/nottolino di avviamento è stato inventato per ridurre i furti. Ogni implementazione successiva di questo sistema, sino ad arrivare al keyless, dovrebbe rendere le cose sempre più difficili per il ladro, per quanto tecnologicamente preparato ed attrezzato possa essere. Se non è così, serve davvero a poco.
Buongiorno. Io ho la nuova Peugeot 308 SW con sistema keyless.
Se la macchina è accesa e mi allontano con la chiave, magari solo per andare a chiudere lo sportellone dietro, la macchina si lamenta che non c'è chiave. Non so però se si spegne effettivamente.
@pgc
anche io non sono contrario a prescindere all'IOT (sono appassionato di informatica da quasi 40 anni ed è la mia professione da oltre 30) ma all'uso sconsiderato. Stavo per comprarmi uno spazzolino elettrico quando ho visto che era "smart" e immediatamente è scattata la repulsione. Nell'impossibilità di determinare se la sua "smartaggine" derivi da bluetooth o da connessione WiFi, ho lasciato perdere. MAI prenderei qualcosa di smart implementato da dilettanti, che ha come risvolto il lasciare un oggetto connesso alla mia rete senza alcuna protezione o quasi (ce lo immaginiamo uno spazzolino dove devo impostare la password dell'Admin? Non ci credo!)
Esiste già da un pezzo la tecnologia che permetterebbe una connessione sicura dell'IOT, ma manca completamente la cultura (e spesso la possibilità tecnica senza dotarsi di più di un'apparecchiatura) del sezionare le aree di una rete casalinga, con un'area per l'IOT che si connette all'area sicura (la mia posta, il mio homebanking, la mia vita privata) con un solidissimo collegamento a compartimenti.
Ci sono cose che hanno molto senso che siano proiettate all'esterno (il riscaldamento/condizionamento, ad esempio) altre (una lavatrice che mi dice quando ha finito... cos'è, i programmi di lavaggio hanno una durata predefinita e anche quando sono flessibili come le lavastoviglie si scostano max di 30 minuti, non mi viene in mente alcun caso pratico in cui sia determinante sapere che ha finito il lavaggio....) sono solo complicazioni e pessime realizzazioni.
Ho una televisione "smart" Samsung, rigorosamente staccata dalla rete, che riprende le sue funzioni smart con una bel TV Box Android da 25€ che mi da un controllo completo e totale quando voglio io, con le app che scelgo io e che posso sostituire quando riterrò opportuno.
Sarò felicissimo di utilizzare tutto quello che davvero mi semplificherà la vita senza pericoli: da quasi un anno ho ritrovato serenità con una smartband da nemmeno 20€ che mi permette di tenere il telefono totalmente in silenzioso perchè mi arrivano soltanto le notifiche che ho opportunamente filtrato con una serie di regole troppo complicate per essere gestite con le impostazioni Android. Così come sono contento che Google mi avverta del traffico nel tragitto solito, anche se a prezzo dell'avergli comunicato i miei spostamenti, potrei tollerare un minimo rischio sulla sicurezza in cambio di qualcosa di utile: personalmente, l'infilare una chiave in un quadro per tutta la vita è più economico che anche il solo rischio di dover prendere un taxi per tornare a casa un giorno perchè mi sono cadute le chiavi della macchina in cortile salendo ma non me ne sono accorto (e questo mi è successo più di una volta davvero, ma essendo una chiave meccanica... è facile accorgersene!)
Certo che è abbastanza ridicolo, aver dotato durante i decenni che si sono susseguiti, le auto di dispositivi che impedissero ai ladri di rubarle con il semplice collegamento di cavi sotto il cruscotto e il nuovo design della chiusura delle portiere, che impedisce il vecchio metodo di aprirle con il fil di ferro, e ora diamo in mano ai malintenzionati un sistema che costa molta meno fatica e permette di rubarla senza scassinare e senza danneggiarla.

Io sono a favore delle innovazioni tecnologiche a tutto tondo, forse però sarebbe meglio che questa tecnologia avesse anche lo scopo di mantenerci sicuri, anziché crearci altri problemi che prima non avevamo.

Perché il dover proteggere la chiave all'interno di un contenitore metallico e tenerla lontana dalle pareti esterne è qualcosa che crea un fastidio che prima non c'era. E la tecnologia dovrebbe andare in senso opposto.
L'ultimo acquisto che di auto che abbiamo fatto in famiglia abbiamo faticato a trovare ancora, nel brand che avevamo scelto, un mezzo keyless, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
Fintanto che verranno prodotte auto senza keyless le sceglierò, e possibilmente cercherò quelle con meno elettronica possibile. Non sono del tutto contrario, sistemi antislittamento e volendo sistemi anti colpo di sonno mi piacciono, ma questa proprio no.
Guido:

sostanzialmente siamo d'accordo, mi pare. Una sola osservazione:
"cos'è, i programmi di lavaggio hanno una durata predefinita e anche quando sono flessibili come le lavastoviglie si scostano max di 30 minuti, non mi viene in mente alcun caso pratico in cui sia determinante sapere che ha finito il lavaggio....) sono solo complicazioni e pessime realizzazioni."

Un esempio è quello di una lavatrice/dryer, molto comuni altrove, con un sensore di umidità che si ferma e ti segnala quando i panni sono asciutti, senza dover andare a controllare ogni 10 minuti. Francamente a me sapere che il ciclo ha ancora 20 minuti non darebbe fastidio.

Penso che in queste cose ci sia ampio spazio per differenti modi di essere e vivere, quindi tutti i pareri compatibili. E tieni anche presente che pur essendo un appassionato di tecnologia sono l'ultima persona a riempirsi la casa di cose inutili. Cellulari, schermi, etc. a casa mia sono tutti di 5-10 anni, e non cambio una cosa fino a quando non si rompe. Ma quando la cambio mi piace avere un prodotto al passo coi tempi. Quando comprerò sta benedetta automobile (girare senza in questa città sta diventando un problema) la voglio possibilmente con sistemi di guida autoassistita, accessoriata, sicura.

Gli apologeti della "vecchia macchina che va benissimo senza tanti fronzoli" non si rendono conto della sicurezza aggiunta dai nuovi modelli. Dell'auto keyless si può certamente fare a meno, per carità! Di un mezzo che ti segnala i veicoli nella zona oscura dello specchietto, che frena automaticamente quando il veicolo precedente inchioda, che si accartoccia in caso di frontale in modo da non metterti il piantone dello sterzo nel cranio, NO.

Io credo che la chiave keyless vada nettamente migliorata sulla base di quanto sta accadendo. Episodi come quelli raccontati sono assurdi. Ma la soluzione esiste e può essere implementata facilmente.
Momento, non costa meno fatica: una volta bastavano un temperino e un fil di ferro per rubare un'auto, adesso ci vogliono conoscenze tecniche specifiche e attrezzature, cose che richiedono tempo, soldi e pianificazione. 10 anni fa chiunque poteva aprire una portiera con mezz'ora di pratica.
Ecco qualche dettaglio sul funzionamento e sull'attacco: https://eprint.iacr.org/2010/332.pdf
Già un servizio che inizia con il solito motto "un tempo era meglio" mi fa partire con il pregiudizio sulla qualità del servizio. Il video inizia con una donna-ladra che cerca di scardinare una portiera quando basterebbe sfondare il vetro e la giornalista che dice che un tempo era più difficile rubare. Andando contro tutte le statistiche.
Poi si continua dicendo che le keyless fanno tutto da sole e aprono e chiudono. Cosa non vera, almeno per la mia, perché l'auto si apre solo se tocco la maniglia ad un passo dalla portiera e si chiude solo se ritocco la maniglia. Vedo la "sicura" scendere, le frecce lampeggiare e una luce rossa sotto lo specchietto accendersi. Mi sento sufficientemente informato se l'auto è chiusa.
E' il "gioco" delle parti, ovviamente, che il ladro cerchi di battere la guardia in una infinita lotta tra i due. Nel servizio si dice che sono 17 anni che ci sono queste chiavi che permettono di rubare le auto ma, appunto, non risultano aumenti dei furti e, sopratutto, le compagnie di assicurazione non ti chiedono il tipo di chiave per aumentare il costo per il maggiore rischio. E se loro non si preoccupano non mi preoccupo nemmeno io.
Invece dovresti preoccuparti eccome, perché le assicurazioni hanno tutto l'interesse a non pagare ed evitare che i propri assistiti siano derubati costringendoli a pagare i danni. In conseguenza della vulnerabilità che ormai è di dominio pubblico potrebbero appunto decidere di aumentare il premio assicurativo sui furti, e ancora peggio potrebbero rifiutarsi di pagare insinuando che la colpa del furto è attribuibile al comportamento superficiale dell'assicurato che ha lasciato le chiavi a una distanza tale da poter permettere a qualcuno di usare un amplificatore e sottrarre l'auto
Sulle portiere facili da aprire:

Il mio meccanico mi ha raccontato la tragicomica avventura di un suo cliente con il Touareg.

Porta del guidatore con serratura rotta. Non si apre più. Va quindi dal concessionario per farsi aprire l'auto. Il concessionario gli fa un preventivo di quasi 3000 euro.

Dopo lo shock gli spiegano che per aprire la portiera di quella macchina, la procedura standard è fare una bella finestra col flessibile dall'esterno, sganciare la serratura e sostituire la portiera. Intera. Pannelli e orpelli elettrici compresi.

Il meccanico se l'è cavata in mezza giornata di lavoro, un paio di buchi nel pannello interno, qualche graffio qua e là (interni e mani del meccanico) e qualche utensile auto costruito. Bestemmie ad libitum, naturalmente.

Altro esempio: la mia auto. Ha il portellone posteriore con serratura elettrica. Quando ha cominciato a fare le bizze mi è stato caldamente suggerito di cambiarla il prima possibile, pena dover mezzo smembrare il portellone dall'interno.

Sicurezza antiladro direi che ci siamo. Ma tenete le serrature in buono stato, mi raccomando. Potrebbe costare molto caro...
Sulle auto keyless che dovrebbero spegnersi se troppo distanti dalla chiave: mi dicono che è stata tolta per legge la possibilità che l'auto si spenga se si allontana dalla chiave. Mi dicono per sicurezza stradale. Comprensibile (ma opinabile): metti che l'auto si blocchi in mezzo ad un incrocio. O su un passaggio a livello. O in discesa e mi ti cade da una rupe direttamente su un cinema pieno durante la giornata "al cinema con la famiglia fino al quarto grado e pure il cane/gatto/criceto". Chi paga i danni?

Hmm... Chi ci sarà dietro a queste decisioni di "sicurezza" secondo voi? La lobby dei produttori di transponder? Le assicurazioni? Il potente sindacato dei bigliettai dei cinemi? Le associazioni degli amanti degli animali da compagnia?

Mmah... Chissà...

Cinemi mi è venuto così.
@Guido Baccarini
Nuovo non sempre è meglio
Anzi molto spesso e' vero il contrario.
Perche' qualsiasi tecnologia "vecchia" ha dimostrato i suoi pregi ed i suoi limiti, eventuali problemi di sicurezza possono essere stati scoperti e corretti. Con il nuovo invece e' tutto da scoprire.
Senza contare che molto spesso chi produce (qualsiasi cosa) ha la smania di lanciare sul mercato prodotti sempre "nuovi" senza badare troppo ad aspetti "secondari" come la sicurezza...
@pgc
Perdonami la domanda, ma rispetto ad una chiave "criptata" (quelle famose con il codice degli anno 2k e superiori) una keyless come dovrebbe migliorare la sicurezza? Nel primo caso devi avere per forza accesso alla chiave, nel secondo basta semplicemente replicarne il segnale...
@pgc
Un esempio è quello di una lavatrice/dryer, molto comuni altrove, con un sensore di umidità che si ferma e ti segnala quando i panni sono asciutti, senza dover andare a controllare ogni 10 minuti. Francamente a me sapere che il ciclo ha ancora 20 minuti non darebbe fastidio.
La mia lavastoviglie e la mia lavatrice hanno un display con su scritto un intero che rappresenta il tempo in minuti mancante alla fine del lavaggio. Controlli una volta, guardi l'orario, aggiungi il primo al secondo e sai quando ha finito.
Allora, ieri ho fatto la prova. Sto parlando di una 308SW con sistema keyless.

Ho fatto sedere al guidatore mia moglie, io ero accanto. Lei ha messo in moto con il pulsante dello start, dopodiché io mi sono alzato e messo ben lontano. La macchina ha rilevato che la chiave non c'era più e dopo un po' si è spenta.

Però la macchina era rimasta ferma, stasera voglio provare a farla spostare.
@ Stupidocane

Sulla serratura elettrica è un bel problema soprattutto nelle auto che hanno il bagagliaio separato dall'abitacolo. Fortunatamente nella mia si accede abbassando i sedili posteriori e si può aprire dall 'interno con lo sblocco manuale, altrimenti sarei stato costretto a spendere una fortuna, e tutto per una semplice molla da pochi centesimi che è andata ad incastrarsi sul contatto elettrico impedendomi di aprirla. La cosa che più mi ha fatto imbestialire è che la molla stessa non ha nessuna utilità, dopo avere tentato inutilmente di ripristinarla, avendo notato che dopo due giorni era nuovamente fuori uso l'ho tolta del tutto, e non ha più avuto alcun difetto.

Certe volte la superficialità nella progettazione di semplici interruttori mi lascia basito, considerando che spesso ci si rivolge a un'officina con conseguente sperpero di denaro
Guido: "guardi l'orario, aggiungi il primo al secondo e sai quando ha finito."

Anche la mia ha questa funzione. Ma nel caso di un dryer, non possono sapere in anticipo quando un carico sarà completamente asciutto (e infatti di solito o vanno corti o vanno lunghi). Se invece hai un sensore di umidità interno, si può fermare esattamente quando l'indumento è asciutto.

Non dico che questa funzione sia fondamentale ma che siccome è stato richiesto un caso in cui una connessione wireless può essere utile, questo è un esempio. Altri sono l'assistenza programmata e anticipata.

Insomma, non mi voglio mettere a spaccare il pelo nell'uovo sul frigorifero o sulla lavatrice, ma la connessione wireless potrebbe risultare utile in futuro (se implementata correttamente e senza strafare). Quando comparvero i cellulari io fui tra gli ultimi ad adottarlo, convinto che fosse una stupida ed inutile moda.

Avevo torto marcio: si è scoperto che il telefono cellulare non era un telefono cui avevano tagliato il filo ma uno strumento completamente nuovo. Eppure ci sono voluti anni per capire come sfruttarlo, ma alla fine, per quanto a volte magari noi vorremmo vivere in un faro su una montagna zappando la terra, è indubbio che certe innovazioni rivelano le proprie potenzialità vere dopo anni di tentativi infruttuosi.
Guido: "rispetto ad una chiave "criptata" (quelle famose con il codice degli anno 2k e superiori) una keyless come dovrebbe migliorare la sicurezza?"

le moderne chiavi keyless SONO criptate. Il problema è che la comunicazione wireless lascia scoperto l'uso di un ripetitore se la chiave elettronica è a pochi cm di distanza dal muro.

Se aggiungi la chiave meccanica aggiungi un po' di sicurezza in più, verissimo. Ma la realtà dimostra che le chiavi meccaniche possono anch'esse essere duplicate e bypassate. Le chiavi keyless hanno chiaramente dei problemi. Oggi.

Ce li avranno domani? Non necessariamente. Non è che la tecnologia si ferma e i ladri hanno vinto. E' una battaglia che va avanti. Tesla ha promesso un update software che può prevenire il problema (posso sbagliarmi, ma probabilmente agiranno sul timing della comunicazione: la risposta alla richiesta della "chiave" deve tornare entro pochi nanosecondi o qualcosa del genere).

Poi sai, qui a Santiago il rischio maggiore è il cosiddetto "portonazo", ovvero delinquenti che ti aspettano davanti casa e, nel momento in cui ti fermi per aprire il cancello, ti puntano una pistola alla tempia e ti intimano di scendere. Keyless e keywith non cambia. La soluzione ai furti sta anche nella repressione generale della delinquenza.
@pgc
Effettivamente sarebbe comodo sapere esattamente quando ha finito l'asciugatrice ma... se mi avverte con un messaggio, vuol dire che non sono in casa? A quel punto a cosa mi serve sapere che ha finito, se non posso vuotarla subito? Oppure sono in casa e mi manda un messaggio? La mia asciugatrice non-smart... suona. Se ci sono, la vuoto, se non ci sono, sapere che ha finito con 15 minuti di anticipo sul previsto (che conosco, me lo dice il display quanto manca al termine...) non mi cambia la vita.
Non mi accanisco sicuramente su di una sciocchezza del genere, ci siamo capiti e condivido il tuo pensiero in larghissima parte. Le notifiche sono comode e ci può essere quella volta che mi è proprio di aiuto, saperlo: purchè non comporti, ripeto, di mettere a nudo la mia sicurezza per una funzione implementata male da dilettanti che sottovalutano la sicurezza in modo osceno.
@pgc
Ma la realtà dimostra che le chiavi meccaniche possono anch'esse essere duplicate e bypassate. Le chiavi keyless hanno chiaramente dei problemi. Oggi.

Come ho già detto, per bypassare una chiave meccanica con codice riconosciute e autenticate dalla centralina bisogna smontare la centralina, montarne una compatibile con l'auto da rubare, rompere la serratura e avviare il motore.

Ormai i ladri rubano portandosi dietro la centralina modificata dell'auto che vogliono rubare (al mio vicino di casa hanno rubato la sua Fiat Bravo con questo metodo).

L'alternativa è rapinarla.

Con le auto keyless, il ladro potrebbe arrivare con la sua centralina e la sua chiave (oppure una centralina modificata che dà il consenso all'avvio del motore anche senza chiavi), collegarla e avviare il motore senza fare danni al cruscotto e, soprattutto, senza ulteriori perdite di tempo.

Ovvio che è più diffiicile procurarsi le centraline di auto meno diffuse. E', purtroppo, anche vero che ci sono modelli differenti di auto che hanno la stessa centralina, magari mappata diversamente, ma sempre in grado di avviare il motore.
@pgc
Ma nel caso di un dryer, non possono sapere in anticipo quando un carico sarà completamente asciuttoNon avendo un'asciugatrice non ero consapevole di questa problematica.
on si rendono conto della sicurezza aggiunta dai nuovi modelli.
Da un lato aggiungi sicurezza, dall'altra se l'utente si sente sicuro tendera' a rischiare di piu'. "Tanto c'e' l'elettronica".
Senza tenere conto che attualmente su alcuni fronti la tecnologia non e' matura (tipo l'internet delle cose).
Avevo torto marcio: si è scoperto che il telefono cellulare non era un telefono cui avevano tagliato il filo ma uno strumento completamente nuovo. Eppure ci sono voluti anni per capire come sfruttarloCe l'ho, lo uso, ma personalmente continuo a vederlo come un gadget che fa un sacco di cose tutte male...
le moderne chiavi keyless SONO criptate. Il problema è che la comunicazione wireless lascia scoperto l'uso di un ripetitore se la chiave elettronica è a pochi cm di distanza dal muro. Non intendevo dire che le keyless non siano criptate, quanto quel sia la differenza in termini di sicurezza tra una keyless criptata e una chiave fisica con lo stesso livello di cifratura...Inoltre il keyless ha un problema funzionale evidente, non richiedendo di essere inserita per consentire il funzionamento del motore.
Con una chiave fisica e' evidente quando la macchina puo' accendersi e quando no...
Ce li avranno domani? Non necessariamente. Non è che la tecnologia si ferma e i ladri hanno vinto. E' una battaglia che va avanti.Sicuramente. Rimane un problema diciamo "concettuale". Nel senso non e' chiaro con una keyless quando la macchina si puo' accendere e quando no.
@Guido Baccarini
la mia vecchia lavastoviglie suonava - ma l'ho sempre trovato poco pratico perche' o sei li' nel momento esatto (e non ci sono altri rumori - p.es veicoli che passano nello stesso istante in cui finisce) oppure non sei in grado di determinare se abbia finito o meno (la mia non aveva display o altro).
Quella nuova ha un display con il numero di minuti. Molto molto molto piu' pratico.
@pgc && @guido baccarini
aggiungo un'ultima cosa - personalmente trovo le notifiche
a) fastidiose (perche' spesso arrivano in un momento in cui sto facendo altro)
b) a rischio dimenticanza (proprio perche' sto facendo altro)
Una spia (o un indicatore) sullo stesso dispositivo mi permette di capire cosa sta succedendo nel momento esatto in cui posso occuparmi di suddetto dispositivo.
Lo trovo piu' funzionale.
Ma se sono in un'auto keyless a motore spento ma con la chiave in tasca chiunque preme il bottone fa partire l'auto? Anche un bambino? Anche se la marcia è innestata?
Le auto Keyless che ho provato (Mini, BMW, Subaru, manuali e automatiche) prevedono comunque una serie di azioni (Cambio in P, freno premuto, folle o frizione giù) che dovrebbero limitare l'avvio "involontario". La mia Subaru poi si "imbizzarisce" se non la metto in P prima di spegnerla...

E*
@Scatola Grande
Ma se sono in un'auto keyless a motore spento ma con la chiave in tasca chiunque preme il bottone fa partire l'auto? Anche un bambino? Anche se la marcia è innestata?

No.
Se l'auto ha il cambio manuale si deve tenere premuta la frizione altrimenti il pulsante non avvia il motore; per quelle col cambio automatico si deve premere il freno e il cambio deve trovarsi in "P".
@Scatola
Mai provato a tirare la leva di accensione della vecchia 500 senza la chiave inserita?
Come fermarli


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effettivamente ho fatto una prova con una Mazda 5 che ho a noleggio: chiave vicino alla portiera (attaccata al vetro, altrimenti non ne rilevava la presenza), la macchina è partita e mi sono potuto allontanare senza alcun allarme fino a quando ho spento il motore.

Demenziale...
In realtà i ponti radio per aprire ed avviare le auto con sistemi keyless (peps) vengono venduti da anni. Sono nati in Bulgaria, intorno al 2012 (se la memoria non mi inganna). Confermo che lo stesso sistema si può utilizzare anche al ristorante o in qualsiasi altro posto si riesca ad essere vicini all'auto e vicini alla chiave. Esistono vari sistemi peps, ogni casa automobilistica ha praticamente fatto una sua personalizzazione. Il sistema si bassa su una trasmissione a corto raggio dalla vettura alla chiave e la chiave risponde per completare l'autenticazione (inoltre chiave e auto trasmettono su frequenze diverse). In ogni caso vi posso garantire che a prescindere dal sistema, è possibile accedere e mettere in moto un'auto senza avere la chiave originale in brevissimo tempo (anche meno di 2 minuti).
Guido,
ho avuto per qualche anno la 500. Mi par di ricordare che il motore di avviamento effettivamente girava ma il motore non veniva avviato perché non veniva alimentata la candela o qualche altra parte importante.
@Scatola
io avevo 5 o 6 anni e mi presi un bello spavento (perche' ingenuamente pensavo che senza chiave inserita il motorino di avviamento fosse non alimentato) :P