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Il Delirio del Giorno: #BastaBufale e l’assalto dei Kitipaka

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/11/08 8:55.

La mia recente partecipazione all’iniziativa #BastaBufale della Presidenza della Camera, e in particolare la presentazione del decalogo e della miniguida tecnica per non farsi fregare dalle fake news di ogni provenienza, ha scatenato da un paio di giorni su Twitter un’orda di commentatori inferociti, verbalmente offensivi e violenti, che hanno rigurgitato una pioggia di domande dal tono leggermente inquisitorio.

Non sono mancate le accuse di elusione fiscale, di partecipazione a un piano di censura politica, e neanche gli scivoloni sessisti (questi ultimi nei confronti dell’attuale Presidente della Camera, Laura Boldrini). Insomma, uno spettacolo davvero deprimente ma molto educativo: molti utenti, infatti, non hanno idea della cloaca mentale che si incontra sui social network.




Provo a riassumere qui la vicenda, che per il suo svolgimento e soprattutto per il suo (attuale) epilogo merita di essere raccontata nella mia consueta rubrica Il Delirio del Giorno.

Quest’orda sorprendentemente coordinata, invece di dedicarsi al commento e alla critica del decalogo e della guida, ha preferito ignorare completamente il messaggio e concentrarsi sul lanciare accuse al messaggero: io. In particolare, tutti vogliono sapere quanto sono pagato, e anche chi di preciso mi paga, per partecipare a questo torbido progetto di oscurantismo governativo:





C’è anche chi mi accusa di spionaggio:



Ebbene sì: la pubblica amministrazione italiana spende circa 1 milione e 600 mila euro al minuto, ma c’è parecchia gente che si ossessiona sui dettagli del mio eventuale compenso, come qui:



Oppure qui, quando ho risposto che come giornalista informatico libero professionista lavoro per chi mi dà un incarico:



Non ho saputo resistere, e ho risposto con l’aiuto grafico di @AndTheBad:



C’è anche questa perla:



Gente che mi critica ma non sa neanche la differenza fra debugger e debunker.

Ma l’applauso per il lapsus freudiano dell’anno va a questo:



A questa torma insistente di Kitipaka, che ripeteva ossessivamente -- anzi, “ricacava” -- la stessa domanda (questi sono solo alcuni esempi fra i tanti), ho semplicemente risposto più volte così (in aggiunta a qualche risposta personale ironica ai più aggressivi):



Spiegazione: sono un giornalista libero professionista. Nel mio mestiere, come in tanti altri, qualunque rapporto con il committente è da considerare automaticamente confidenziale salvo che il committente dia il permesso di parlarne. Non è necessariamente il committente a imporre quest’obbligo: lo impone prima di tutto la deontologia professionale.

In parole piccole: non ho niente da nascondere; semplicemente, se non ho il permesso esplicito della Presidenza della Camera di parlare di un qualunque dettaglio del nostro rapporto, non ne parlo. Si chiama riservatezza professionale: la stessa che impone al vostro medico di non andare a raccontare a tutti i vostri problemi di salute e che vi permette di parlargli sinceramente e in confidenza. Tutto qui.

I Kitipaka non l’hanno capita e hanno insistito che volevano sapere tutto, compreso probabilmente il colore delle mie mutande*, appellandosi alla trasparenza degli atti pubblici. Al che ho risposto semplicemente e ripetutamente così:



*sono leopardate.

Questo ha infuriato ancora di più i Kitipaka, che si sono scatenati in due giorni di caccia ossessiva alle informazioni che descrivevano i miei rapporti con la Presidenza della Camera.

Questi sublimi segugi, però, non sono riusciti a trovare neppure questo mio vecchio articolo pubblico che offriva già tutti i dettagli e le risposte alle loro domande assillanti.

Alcuni si sono attaccati anche al suddetto decalogo, che invita a chiedere le prove e le fonti delle affermazioni:



Lasciando da parte quel garbatissimo “quanto vuoi” che pare una domanda rivolta a una puttana, ovviamente è vero che chiedere le fonti è un diritto. A volte, però, ci sono vincoli di riservatezza professionale che non consentono la risposta. Come nel mio caso. A un medico non si può chiedere di pubblicare la cartella clinica del paziente, se non c’è il consenso del paziente. Ma questo, a quanto pare, è un concetto molto difficile.

A questo punto i Kitipaka hanno addirittura scomodato lo spettro di un’interrogazione parlamentare per indurmi a rivelare i miei oscuri e milionari guadagni:



Il parlamentare in questione è Massimiliano Fedriga e il suo tweet è questo. Sarà interessante sapere quanto verrà a costare ai contribuenti questa (eventuale) interrogazione.

Galvanizzati dall’intervento di un politico, i Kitipaka hanno raddoppiato gli sforzi investigativi, arrivando finalmente, dopo due giorni di estenuante investigazione, a una scoperta clamorosa, che però ha avuto l’effetto di una doccia gelata:



Tutto questo can can, insomma, con tanto di interrogazione parlamentare annunciata, per arrivare alla “scoperta” di una prestazione da 350 euro (su questa scoperta vorrei fare un arguto commento, ma mi trattengo, almeno per ora).

I Kitipaka si sono messi da soli nella stessa tragicomica situazione del cane che abbaia rincorrendo le auto e non si è mai chiesto cosa farà il giorno che riuscirà a raggiungerne una.

Credit: @DZAladan.


---

Chiudo (per ora) questo Delirio del Giorno con le risposte ad alcune delle altre domande ricorrenti di questi leoni da tastiera, che cito testualmente.

Domanda: lei lavora attualmente in modo indipendente o anche per l'attuale governo "in carica"? Non lavoro per il governo italiano. Sono stato chiamato come consulente dalla Presidenza della Camera.

Domanda: Quindi hanno deciso che la consulenza fosse assegnata a lei senza una procedura di selezione? Qualcuno le avrà detto perché proprio lei? Caro Paolo, ultima domanda (siamo contribuenti italiani) su quale base è stata scelta la sua figura? Criterio di selezione? Non so quale sia stato il processo di decisione. Mi hanno chiamato, ho fatto il lavoro. Tutto qui. Chiedetelo a chi mi ha selezionato.

Domanda: Un incarico di consulenza avrà sicuramente un atto pubblicato che lo certifica. O no? Non lo so e non è compito mio spiegare la burocrazia italiana. Vivo in Svizzera.

Domanda: Com'è che non risulta iscritto né all'ordine dei giornalisti né a quello dei pubblicisti? Millantato credito? Prova a pensare intensamente: sarà mica che non sono iscritto agli ordini italiani perché vivo e lavoro in Svizzera e non in Italia?

Domanda: Quasi la meta' dei tuoi followers sono fake, il dubbio sorge spontaneo. Ah, può darsi. Ma mica me li scelgo io. Informarsi prima di parlare non si usa più? C’è lo spiegone apposito.

Domanda: La sua residenza è in Svizzera? Se sì, x motivi fiscali? 1. Sì. In Svizzera ci vivo, ci lavoro, ci dormo e ci pago le tasse; le figlie ci vanno a scuola. 2. Beh, "motivi fiscali" nel senso che qui le tasse che pago (non poche) mi danno servizi efficaci ed efficienti, cosa che non accadeva quando vivevo in Italia; ma non ci vivo solo per motivi fiscali. Ci vivo perché è un posto sicuro, sereno, con gente cortese e civile e un'amministrazione efficiente. Non è il Paradiso, ma si sta bene.


L'inquisizione è finita? Posso andare?
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Commenti (66)
Questa è la medesima tipologia di gente che nel medioevo mandava al rogo delle persone accusandole di stregoneria solo perché gli piacevano i gatti neri. E a te, Paolo, se non sbaglio piacciono pure i gatti? Allora vuoi proprio dargli degli alibi :-) Purtroppo non ci siamo evoluti di molto dalle nostre parti.
Questa gente non arriverà mai da nessuna parte, perché butta il proprio tempo e le proprie energie inseguendo cose inutili, come un gatto insegue il puntino rosso di un puntatore laser.

E si farà fregare dal primo sveglio e un po' truffaldino che si renderà conto che questi inseguono i pallini rossi dei puntatori laser.

E in più si arrabbierà anche con tutti gli altri.

Che manica di idioti.
350€ per questo lavoro??
Io farei un'interrogazione parlamentare perché ti hanno pagato troppo poco! O.O
Comunque la gente c'ha un sacco di tempo da perdere.. Beati loro.
"L'inquisizione è finita? Posso andare?"
Per adesso si, ma si tenga a disposizione... :-)
Che pazienza che hai!
Kittipaka? Vogon, il costruttore dell'autostrada spaziale.
E, se non avete depositato reclamo presso l'ufficio di Alpha Centauri, la Terra sarà distrutta per far posto all'autostrada.
Come dite? I terrestri non sono arrivati su Alpha Centauri? I mezzi li avevate. Addio.
forse ho sbagliato qualcosa tecnicamente, ma i due tweet che ho fatto su questo argomento, mi creda non erano rivolti a lei; mispiace per il fraintendimento. sarei topinonavevanonipoti so manca la i davanti.
Tra le altre cose, stando a quanto avevi già detto nell'altro articolo, quei 350 euro saranno di rimborso spese dato che tu stesso hai detto che non lo fai per soldi anche per poter dire ai diversamente furbi che sparano minchiate.
ROTFL!
Io quei 350€ me li andrei a godere tutti in qualche paradiso fiscale, tipo la Svizzera!

Adesso pero' che hai pubblicato tutti i loro commenti stai tranquillo che ricacheranno sicuramente la dose.
Dan Z.,

in realtà la storia di quei 350 euro è un po' più complicata, ma non voglio togliere il trastullo ai Kitipaka :-)
Che muscoli, Paolo!
topinonavevanonipoti,

i due tweet che ho fatto su questo argomento, mi creda non erano rivolti a lei

Qui ne ho citato uno solo e anche se stavi rispondendo a @littleboypc il tuo tweet sembrava, e tuttora mi sembra, rivolto a me.
Certo che quello che ti chiama Paolo "Attesissimo" è il migliore! :)
mi creda voleva essere una provocazione, e il riferimento era sui rimborsi spesa di Fico per le telefonate fatte
Premessa: non ho un account twitter e non intendo aprirne uno, per cui quello che ne so deriva da quanto leggo, una esperienza indiretta.

Se uno vuole conoscere questo tipo di dettaglio sugli enti pubblici italiani, deve cercare una parte del sito internet ufficiale, spesso è chiamato amministrazione trasparente, in questo caso si chiama "conoscere la camera -> spese e trasparenza", anche se non ho ancora trovato l'incarico dato a a Paolo, forse è troppo ridotto per venire segnalato.

Se Paolo colpisce chi vive di fake news, mi pare scontato che chi viene colpito reagisca. Qui si tratta di persone che sfruttano professionalmente l'odio in rete, persone che cercano di cambiare gli equilibri politici in questo modo. Questi spesso ricattano i politici di rovesciare sopra di loro fango, non conta quanto sia vero, e quindi non si fanno problemi nei confronti di Paolo.
Anche se la politica è fuori dai fini di Paolo, sulle possibilità ricattatorie degli haters e dei costruttori di fake news anche in politica si potrebbe aprire un bel capitolo. Ci vuole davvero poco affinché questa gente possa distruggere un personaggio pubblico.
Aspetta....MUTANDE LEOPARDATE?? E' un must dei rettiliani!! ;-)
Scriveva Paolo :
[quote]In Italia mi è stato richiesto di firmare un "certificato antimafia" per lavorare per un cliente statale, per un contratto ridicolo, da ottocentomila lire. Sono andato in Municipio e ho "autocertificato" di non essere mafioso. Ho perso una mattina intera per questa pratica idiota (mi sono fatto rimborsare dal cliente il tempo perso). Quando lo racconto qui, non mi crede nessuno.[/quote]

Ora il governo Italico vorrebbe occuparsi anche di fake,
immagino i risultati.. :-D

Paol, sbaglio o quelli che ti attaccano, per la maggior parte, si nascondono sotto strani nickname e mai mettono in chiaro nome e cognome ? Già questo dice tutto.
P.S. hai una pazienza molto grande
Interessante come questi geniali segugi, pur di scoprire quanto ha preso Paolo per quel lavoro, siano alla fin fine riusciti a fare ciò che gli si chiede sempre: ossia usare gli strumenti della rete per ottenere le risposte da loro. Se fossero così solerti sempre, le bufale avrebbero vita breve.

Interessante anche questa ossessione per il denaro, perché l'idea che qualcuno sia un professionista e venga pagato per produrre qualcosa è scandaloso per loro. Mi ricorda quando da ragazzino 1000 euro sembravano una cifra da riccone. Il che mi fa pensare - unitamente al fatto che, come fa notare Paolo, questi non abbiano idea di cosa voglia dire la riservatezza professionale - che siano tutte persone senza un lavoro o la benché minima occupazione che non sia il lamentarsi online.
Ahimé, è il terribile Effetto Boldrini: qualsiasi cosa o persona che la sfiori perde credibilità perché... ah sì, perché è antipatica (a qualcuno).
In compenso sembra chiaro che questo progetto dà parecchia noia a parecchi, e sono state scatenate delle truppe scarsamente armate di buon senso e di argomenti ma ben decisi a puntare sul tema del Konpenzo, sorvolando sul piccolo dettaglio che la Camera ha tra i suoi compiti appunto quelli di organizzare progetti del tipo "BastaBufale!" e che quindi per pakare (o non pakare) Paolo vengono usati soldi stanziati già in bilancio a questo scopo.
E' possibile che il giro delle bufale a pagamento sia molto, molto più vasto di quel che sembra dall'esterno. Mi rendo conto che sto diventando komplottista, ma certe cose non riesco a spiegarmele in modo diverso: questo progetto dà parecchia noia a qualcuno.
Buongiorno, prima di tutto onori al merito per la pazienza e la resistenza, io sono riuscito a seguire la catena di tweet per poco: mi sono perso quasi subito.
Non so se sia stato citato il Decreto legislativo 165/2001, il quale prescrive che siano le pubbliche amministrazioni (da qui in poi P.A.) a comunicare, al Dipartimento della Funzione Pubblica, semestralmente, gli incarichi di consulenza affidati, con l'indicazione della ragione dell'incarico e dell'ammontare dei compensi corrisposti.
Cioè, in merito all'ammontare dei compensi ed alla ragione dell'incarico, gli obblighi di trasparenza sono in capo alla P.A. non al consulente.
Inoltre per l'assegnazione di una consulenza da parte di una P.A. sempre il Decreto legislativo 165/2001, all'art 6 bis, stabilisce:
"Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione."
Ancora una volta gli obblighi di trasparenza sono in capo alla P.A.
(fonte normattiva al seguente indirizzo
http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-05-09&atto.codiceRedazionale=001G0219&queryString=%3FmeseProvvedimento%3D%26formType%3Dricerca_semplice%26numeroArticolo%3D%26numeroProvvedimento%3D165%26testo%3D%26annoProvvedimento%3D2001%26giornoProvvedimento%3D&currentPage=1)
Esiste una intera caterogia di persone il cui scopo principale nella vita è di rompere le scatole al prossimo e promuovere l'infelicità.
In genere si tratta di persone che non sanno ridere, non hanno umorismo, quando ci provano sono goffi.

Scusa, ma adesso che sei un debugger che prende 1 milione di euro al secondo e che avrà un'interrogazione parlamentare a suo nome gli utenti del blog parteciperanno alla spartizione dell'ingiusto maltolto ai cittadini italiani? :P
Solidarietà a lei Attivissimo per gli insulti che sta ricevendo; apprezzo da sempre il suo lavoro, svolto sempre con professionalità e mi auguro che continuerà a farlo per lungo tempo: ne abbiamo bisogno.
Non nutro purtroppo altrettanta fiducia nella Presidenza della Camera, nè nell'iniziativa #BastaBufale: l'impressione è che la presidenza della camera focalizzi la sua lotta alle fake news contro ai blog non professionali, trascurando invece le testate giornalistiche tradizionali (comprese le loro redazioni web) che pure hanno un bacino di utenza molto vasto. Mi ricordo che fu proprio lei Attivissimo a sollevare questa critica.
Per quanto io non condivida certe idee del signor Paolo affermo con certezza assoluta che, se ne avessi la possibilità economica, gli conferirei ogni incarico attinente le sue competenze.
Non dimenticherò mai che parecchi anni fa gli chiesi un parere via mail e lui mi rispose subito, esaurientemente e con rara gentilezza.
Scrivo questo perché sia chiaro che non siamo tutti irriconoscenti e/o esaltati, questi dannati social stanno distruggendo quel poco di reputazione collettiva che noi italiani avevamo.
Insomma Paolo, nonostante la tua lunga esperienza con complottisti e leoni da tastiera, neppure tu "ti aspettavi l'Inquisizione Spagnola" :-D
Nessuno ha scoperto che il tuo vero nome è Sgomberonte, altro che attesissimo, né che sei rettiliano. Che pivelli! Io lo so e ti denuncio subito alla C.A.P.R.A. (confederazione austro-ungarica poteri rettiliani ammorbiditi)

PS: che pazienza che hai!
La cosa più ridicola in ogni caso è che i punti del Decalogo sono così generici e semplicemente di buon senso (è una considerazione, non una critica!) che solo un analfabeta funzionale o uno spacciatore di bufale di professione possono vederci un'operazione di censura. Evidentemente da noi abbondano entrambe le categorie...
Certo che anche tu, farti pagare per lavorare...! È una cosa così demodè e di cattivo gusto! 'sti tizi, se lavorano (e non è detto, visto la quantità di tempo enooorme che hanno per elaborare e scrivere cazzate), sicuramente lavorano aggratise, loro!
Poi si vede che sei un gattaro: "I Kitipaka si trovano nella stessa tragicomica situazione del cane che abbaia rincorrendo tutte le auto e non si è mai chiesto cosa farà il giorno che riuscirà a raggiungerne una." XD mica hai fatto l'esempio del gatto che miagola e raspa disperatamente la porta chiusa ma poi non gli frega niente di quello che c'è dietro.
Qualcuno, ok, come dice Dani1967 sarà fra quelli che guadagnano dalle fake news, ma la maggioranza devono essere utenti "normali", quindi esposti alle f.n., quindi ancora potenziali beneficiari di un'azione di debunking, perciò non si capisce il loro livore verso chi, di fatto, limita la possibilità che anche il loro didietro sia preso di mira da un simpatico uccellino che ama volare basso... Masochismo? Orgoglio ferito? Cervello da pitecantropo? O una combinazione delle precedenti?
Ieri sera mia figlia, prima di andare a dormire, ha pianto disperatamente. E più provavamo a farla calmare e più piangeva! Quando ci siamo stancati abbiamo pensato di ignorarla in modo che crollasse per il sonno. È durata 15 secondi!

Penso che se li avessi ignorati sin dall'inizio, anche i Kitipaka (maiuscolo, come il nome di una vera tribù (e che tribù!)) avrebbero insistito meno. Non credo che mentalmente siano più avanti rispetto a mia figlia (che ha un anno, per inciso).
Jacopo,

l'impressione è che la presidenza della camera focalizzi la sua lotta alle fake news contro ai blog non professionali, trascurando invece le testate giornalistiche tradizionali

In realtà non è così. Mi sembra che la Boldrini lo abbia sottolineato anche nel suo intervento in occasione della presentazione del decalogo, e il decalogo non fa distinzioni fra blog e testate giornalistiche. Sia io, sia altri contributori abbiamo insistito molto su questo punto e abbiamo trovato accolte le nostre proposte.
Sono sempre più convinto che i social network ci avvicinino alla comprensione del pensiero di Dio, soprattutto su ciò che pensava poco prima di mandare il diluvio universale.
@DiegoPig Forse Dio o chi per lui ha mandato i social network a fare ciò in cui il diluvio ha fallito, cioè estinguerci :-) ed ora sta a guardare con bicchierone gigante di popcorn l'assurdo, surreale spettacolo che l'umanità riesce ad essere
mamma mia, che delusione internet...
Ultimamente sono più importanti gli scontrini della qualità del servizio reso.
Rassegnamoci, è il nuovo che avanza.
Nel dubbio ti ringrazio per la pazienza e per tutte le ore del tuo tempo che dedichi al debunking, permettendo a noi lettori di leggere notizie già filtrate e verificate. Per coloro che amano il procedimento scientifico in generale, questo lavoro è inestimabile.
Aspetta, non andartene. Forse mi puoi aiutare: anch'io lavoro per chi mi paga. Sono una mercenaria? Ommiodddio!
Hans Christian Andersen scrisse una favola su un re, una metafora del Potere talmente assoluto che si poteva permettere di andare in giro nudo fra l’adulazione e le lodi dei suoi sicofanti e del popolo intimorito spettatore. Fino a che un bambino in piazza grido’ che il re era nudo e il palco crollo’. Adesso il re in questione e tutti i suoi sicofanti avrebbero a loro volta gridato all’unisono “fake news! Fake news! “ e promosso convegni di esperti a carico del tesoro della corona per dimostrare che il re era vestito. Purtroppo internet ha moltiplicato in maniera esponenziale il dito di quel bambino che grida che il re è nudo e con buona pace della Presidenta Boldrini i venti rinchiusi da Eolo nell’otre sono stati liberati e non potranno essere ricacciati indietro. Non ci è riuscita neanche la Hillary con L’endorsement del 98% dei media e piena come era di finanziamenti dei miliardari di Wall Street e degli stupratori di Holliwood....
Paolo Attivissimo scrive:
Il parlamentare in questione è Massimiliano Fedriga

Oh, meno male, perchè sono sicura che c'era un'orda di detrattori del M5S pronta a scatenarsi! Dai, al prossimo giro! :-D

Paolo Attivissimo scrive:
Tutto questo can can, insomma, con tanto di interrogazione parlamentare annunciata, per arrivare alla “scoperta” di una prestazione da 350 euro.

Oh no, accidenti, questo scatenerà i Servodeipoteriforti del M5S! :-(

Paolo Attivissimo scrive:
L'inquisizione è finita? Posso andare?

Mah, per quanto mi riguarda sì, anche perché devi rassegnarti: nonostante i tuoi sforzi, non sarai mai amato quanto l'attuale presidente della Camera! :-D
o.O non lo avrei mai detto... un "Oberst" pari tuo dovrebbe portare mutande a strisce rosse, blu e giallo scuro... le avesse disegnate Michelangelo ci potevano stare pure leopardate...
STRA-LOL


P.s.: per un incarico da 350 Euro non si mette in piedi una "gara" (costerebbe ben più dell'incarico stesso)... quello di Paolo sarà un affidamento diretto.
I peggiori di tutti sono quelli che scrivono: "pagato con i nostri soldi".
L'esperienza ci insegna che questi tizi, o sono evasori fiscali o sono parassiti nullafacenti che non hanno mai lavorato in vita loro.
In ogni caso, c'è poco da scandalizzarsi, visto che in futuro sarà sempre peggio; purtroppo, come molti cominciano ad ammettere (vedi pure Tim Cook), i social sono diventati delle vere e proprie fogne piene di frustrati che si spacciano per chi non sono e per cosa non sono. Nel mondo reale, questi falliti vivono chiusi in casa, ma su Internet, sfruttano l'anonimato per sfogare le proprie frustrazioni contro le persone verso le quali provano invidia.
Insopportabili x-men...
Irrecuperabili x-men...

Poi si lamentano se i titolari di aziende assumono stranieri...
Gianni Mello,

se volevi mostrare a tutti la tua imbecillità, ci sei riuscito perfettamente.
Kitty Paka.

Muoro.
@Gianni Mello

Permettimi di illustrarti una nozione del meraviglioso mondo dell'industria.

Se metti le catene da neve quando non c'è la neve, non saranno le catene a rompersi, forse ci sarà qualche graffietto visibile sull'asfalto, ma saranno i pneumatici a rimanere distrutti.

Non capisco di cosa ti rallegri.
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"MR ha commentato:

Kitty Paka.



Muoro."


Anch'io.
Paolo, perche' devi trattare male i tuoi lettori quando si accorgono che collabori col governo per spostare i voti?
Perche' pensi: "Maiali, sposto voti" ?

E' l'unico tuo anagramma che sono riuscito a trovare :-)
Grazie Paolo,
Ti leggo perchè i tuoi post sono interessanti, da un po' di tempo ho un motivo in più: mi fanno morire dal ridere.
Buona notte.
Andrea

@Faber
Per quanto anche io trovi molto sciocca la "battaglia" sui nomi al femminile che la presidente Boldrini ha portato avanti qualche tempo fa, mi sembra oltremodo immotivato l'astio che si nutre verso di lei. Non è giustificabile, o almeno, non lo è se il motivo di tale astio è quello succitato. A me sembra una persona molto seria e capace e come tutti, a volte, prende cantonate.
Gianni Mello, è ovvio che "i vestiti nuovi dell'imperatore" ha colpito il tuo immaginario, peccato che ti sfugga proprio il significato...i due furbi lestofanti possono proprio ben rappresentare i creatori e diffusori primari di fake news (quelli che ci guadagnano in senso lato); il popolo tutto che finge di vedere il famoso vestito sono quelli come te che attaccano chi fa debunking, evidentemente contenti di essere turlupinati/manipolati/sfruttati; i debunkers e, più in generale chi si oppone alla Gran massa di balle della più svariata natura e origine fa proprio quello che fa il bambino che per primo afferma che l'imperatore è nudo...
Hai proprio scelto un esempio calzante...per illustrare la posizione opposta alla tua, però! Scommetto che a scuola, negli esercizi di comprensione del testo (li ricordi? Quelli in cui c'era un testo da leggere e le domande in fondo...) andavi maluccio
Non è giustificabile, o almeno, non lo è se il motivo di tale astio è quello succitato.

Fosse solo quello.
@Mammiiiinaaa?!

"Scommetto che a scuola, negli esercizi di comprensione del testo (li ricordi? Quelli in cui c'era un testo da leggere e le domande in fondo...) andavi maluccio "

Chi lo saprà mai?

Se a scuola la sua maestra dava solo voti dall'8 al 10 indipendentemente dal risultato conseguito, può darsi che si sia convinto di essere un mago in tutte le materie scolastiche.

Se il fatto che uno abbia preso un diploma di maturità non significa che sappia che 2+2 = 4 allora il fatto che uno non sa che 2+2 = 4 non significa che andava male a scuola... magari diceva che 2+2=7.23 e prendeva sempre 10.
mi dispiace sta cosa, non avrei mai voluto fare questo commento, ho lottato contro le fake news,contro certe convinzioni dei miei amici anche rovinando dei compleanni a mia moglie, ma sta cosa mi fa capire che un commento alla fine rimane un commento, che ognuno si rigira come vuole, sia chiaro non la giudico, so benissimo da che parte stare sempre del dottore (who) anche femmina itopinonavevanonipoti
che sconforto leggere ste cose.. povera umanità
@Paolo Attivissimo
Scusa Paolo, ma cosa ti costava dire l'importo percepito (per quella specifica consulenza del 2016)? Non stiamo parlando di esami medici di un paziente, bensì di un tuo rimborso, che a quanto ho capito è rintracciabile online, quindi quale sarebbe la riservatezza professionale che citi?
Non sto accusando, vorrei solo capire il senso di tale riservatezza, se l'atto è pubblico e liberamente consultabile!

Poi oh, ci sta anche il "sono fatti miei", ma non è riservatezza professionale nei confronti del committente, è "non farti i fatti miei" :)

Rispondere che non puoi rispondere ha solo dato benzina a quei catorci di cervelli che infestano internet.
Tutto molto evitabile, a parer mio.
C'è da dire che ero già ben conscio dei flame che si generano tra certi follower di personaggi politici (per questo mi tengo ben alla larga dai loro cinguiettii su Twitter) ma non credevo che addirittura si accanissero contro chi semplicemente viene chiamato a fare una prestazione per conto dello stato. Ancora una volta mi rendo conto che alcune volte il livello di umanità può scendere più in basso del fondo se determinati individui cominciano a scavare.
Ho provato solo angoscia e tristezza per questi individui.
Amici,

Per divertimento?
Amic non Amici...
AmiC,

ma cosa ti costava dire l'importo percepito (per quella specifica consulenza del 2016)? Non stiamo parlando di esami medici di un paziente, bensì di un tuo rimborso, che a quanto ho capito è rintracciabile online, quindi quale sarebbe la riservatezza professionale che citi?
Non sto accusando, vorrei solo capire il senso di tale riservatezza, se l'atto è pubblico e liberamente consultabile!


In realtà la riservatezza ha perfettamente senso, ma se te lo spiego qui, ai Kitipaka verrà il coccolone :-)

Se ci troviamo per una birra, faccia a faccia, volentieri. Preparati a ridere di gusto.
Chissà se i kitipaka somigliano ai kakamora di "Oceania": sembrano abbastanza "teste di cocco" anche loro...
è scandaloso essere pagati solo 350 euro per un lavoro del genere.
Ci perdi troppo tempo con questi cercopitechi. Non so davvero chi te lo faccia fare. I tastini Block e Mute di Twitter son tanto comodi
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La label 'Delirio del Giorno' è però limitativa. Questo è il delirio che si verifica quotidianamente su qualsiasi social, su qualsiasi argomento, con insulti, aggressioni verbali e minacce ben oltre il codice penale. In un contesto di (quasi) totale assenza di responsabilità e conseguenze reali per le proprie affermazioni.
E' utopistico, lo so, ma una parte di me pensa che una mattina ci sveglieremo e improvvisamente non ci sarà più alcun social. Errore 404. Accenderemo il televisore e, a reti unificate, il messaggio: "I Social sono stati un test su larga scala per l'umanità. Il test è fallito."
Oppure, scenario più probabile, in futuro si accederà a qualsiasi social con nome, cognome e codice fiscale in vista. Addio a "Cavaliere Nero", "Sexy Kitty" e "Sperminator68". Libertà totale di parola ed espressione, garantita dalla Costituzione, ma anche certezza di assumersi la responsabilità di quanto si dice in Rete.

Detto questo,
@Paolo Attivissimo: non ti curar di chi cerca di farti i conti in tasca, gran parte degli italiani è affetto da una sorta di perenne invidietta verso tutto e tutti. Specie quando si parla di denaro, fossero anche pochi euro. Nessuno dei tuoi detrattori è seriamente preoccupato che il tuo onorario sia stato sottratto ai fondi per la costruzione di un ospedale o il rifacimento di un ponte, sono solo incazzati che questi soldi non sono finiti nel loro maialino di ceramica.