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2017/11/03

Archeoinformatica: alle origini di PowerPoint

Sapevate che PowerPoint inizialmente era un prodotto solo per Mac? La curiosa storia di questa popolarissima applicazione per presentazioni, che vanta 1,2 miliardi di copie circolanti, è raccontata in un articolo intitolato The Improbable Origins of PowerPoint e pubblicato su IEEE Spectrum.

PowerPoint debuttò nel 1987: come racconta in un libro uno dei suoi creatori, Robert Gaskins, all’epoca l’idea era creare un software per generare lucidi o diapositive su pellicola fotografica, da proiettare usando lavagne luminose o proiettori per diapositive (i videoproiettori erano ancora troppo primitivi). Non era certo il primo del suo genere: Lotus Freelance e Harvard Graphics, nomi oggi dimenticati, dominavano il mercato. L’innovazione più importante di questo nuovo prodotto dell’azienda di Gaskins, la Forethought, era che invece di dover affidare la presentazione a un grafico, il relatore avrebbe potuto crearla direttamente e rapidamente, senza intermediari e con un enorme risparmio di tempo, grazie alla semplicità d’uso rispetto ai concorrenti.

Il prodotto si chiamava inizialmente Presenter ed era destinato ai PC IBM che stavano inondando il mercato, ma le limitazioni tecniche del PC obbligarono ad abbandonare questa piattaforma e passare al Macintosh di Apple, che vantava una grafica (per quei tempi) più potente. Qui sotto ne potete vedere un esempio in un video:


L’applicazione fu ribattezzata PowerPoint 1.0 e fu un successo istantaneo fra gli utenti Macintosh, ripagando l’investimento dell’azienda in meno di un mese. Tre mesi dopo il debutto di PowerPoint, arrivò Microsoft, che comprò in blocco l’intera azienda produttrice di PowerPoint per 14 milioni di dollari in contanti. E il resto, compresa la famosa Sindrome da Powerpoint, è storia.

21 commenti:

Faber ha detto...

Il power point di Cristoforo Colombo per chiedere soldi alla corona spagnola è stupendo :-)))

MarcoT ha detto...

Usati tutti... Lotus Freelance.. Harward Graphics... e poi sono stato anche io colpito dalla sindrome PowerPoint, per fortuna in forma benigna.

Luigi Rosa ha detto...

C'e' un errore.

Il testo corretto dovrebbe essere: «La curiosa storia di questa popolarissima applicazione per persecuzioni»

Scatola Grande ha detto...

Non credo che il motivo dello sviluppo per Mac fosse la grafica. Il Mac era in bianco e nero, 512x342 pixel in un monitor minuscolo che però all'epoca bastava, provato di persona. Il PC IBM si avviava verso la VGA, 640×480 in 16 colori.
Credo che la differenza la faceva la stampante laser relativamente economica, nel mondo PC c'erano ancora gli aghi.
Nel mondo PC c'era quell'affare della Polaroid, il Palette, che aveva dentro un minischermo speciale e una macchina fotografica, praticamente fotografava uno schermo con pellicola per diapositive.

Fabio Bianchi ha detto...

Per le slide 24x36 dal Mac, nei primi anni '90, usavo un programma chiamato Persuasion.

Fulvio ha detto...

Beh dai.... 14 milioni di dollari "in contanti"..... negli USA ?!?!

Fulvio ha detto...

scusate, non vorrei essere sembrato polemico, ma l'espressione "in contanti" mi pareva più una dicitura "da effetto" che un fatto reale.

Stefano ha detto...

Io invece ho usato con successo Harvard Graphics, che andava anche su MSDOS 2.0 con una buonissima grafica (se cosi' si puo' dire...) e nonostante avessi un monocromatico sono riuscito a fare loghi a colori di tutto rispetto per l'epoca: ne ho stampato uno o due su stampanti a sublimazione (le laser a colori non erano ancora diffuse) ed essendo immagini vettoriali erano veramente eccellenti (calcolando che disegnavo su un PC palmare monocromatico alimentato con 2 pile AAA...vediamo se Paolo o qualcuno si ricorda di cosa si tratta... No, non era un Olivetti Quaderno... che ne aveva 6... tutto il S.O. era in ROM e i dati in 2 schedine flash... rivoluzionarie per l'epoca.)

Bretella ha detto...

Che ricordi.... grazie Paolo.

Luigi Rosa ha detto...

@Fulvio: quando si parla di passaggi di mano di aziende "in contanti" o "cash" e' contrapposto ai pagamenti in quote societarie (azioni).

Fulvio ha detto...

@Luigi Rosa: quindi, se capisco bene, hanno ottenuto in cambio azioni di Microsoft?
Ora mi quadra di più, non mi vedevo Bill Gates con una valigetta piena di banconote (di piccolo taglio?) ;)
grazie dell'informazione.

Scatola Grande ha detto...

@stefano
Atari portfolio of Olivetti M10?

Stupidocane ha detto...

Presenter o Presentation?

Stefano ha detto...

@scatola:

No, niente marchi famosi (Psion, Palm o 3com...)
Qualcosa a che fare con le "tasche"...
Comunque l'ho usato anche all'universita' per l'esame di Informatica e poi per anni per leggermi le trascrizioni in .TXT con gli help di OS/2 quando ero in giro. Mi portavo dietro una scatolina di batterie AA NiCd, ma la durata con due pilettine stilo era davvero impressionante: leggendo solo i testi andava in una sorta di "freeze" che gli permetteva di andare 5-6 ore continue.

giubbe ha detto...

@Fulvio, io ho capito l'esatto opposto: in contanti significa che non hanno pagato con azioni. Il pagamento non è avvenuto con le banconote, ma con una semplice transazione bancaria.

@Scatola Grande
Potrebbe trattarsi anche di diffusione e facilità di integrazione con SO, il MAC c'era già da almeno tre anni sul mercato, mentre molti PC usavano ancora il DOS (in verità quasi tutti visto che Windows 3 è uscito nel 1990)

Fulvio ha detto...

forse, alla fine, avevo intuito bene: "In contanti" era solo un'espressione "ad effetto"!

Trystero ha detto...

@ Scatola Grande, scrivi che "Il Mac era in bianco e nero, 512x342 pixel in un monitor minuscolo che però all'epoca bastava" ma nel 1987 c'era già il Macintosh II con il monitor 640x480 a colori (Sony Trinitron).

Il monitor ce l'ho ancora in solaio, nella sua scatola originale.

Scatola Grande ha detto...

Per acquisto in contanti si intende che non vengono usate azioni o altro. Proprio in questi giorni si parla dell'acquisto di Qualcomm da parte di Broadcom e l'offerta è di 70 dollari per ogni azione di Qualcomm, di cui 60 dollari in contante e 10 dollari in azioni.

@Trystero,
Le immagini di PowerPoint che vediamo sono in bianco e nero e sempre in bianco e nero era la LaserWriter. Vista la contemporanea uscita e i tempi di sviluppo di allora non penso che il colore su PowerPoint fosse arrivato subito ma mi posso benissimo essere sbagliato.

Ho avuto un monitor con tubo Trinitron, eccezionale!

Anonimo ha detto...

Ho usato quel PowerPoint: nel 1987, su MacPlus. Rispetto a PC-IBM, era moolto più pratico, anche se in bianco e nero. Grafica migliore e risultati rapidi. Si preparavano i lucidi per la lavagna luminosa (!), invece di scriverli col pennarello. Procedura:
- disegna su Mac con powerpoint.
- stampa su stampante ad aghi
- vai alla fotocopiatrice
- carica lucidi per stampa laser
- fotocopia su lucido.

Tre-quattro anni dopo, si poteva comprare una "finestra LED" che si appoggiava sulla lavagna luminosa, e dal Mac si mandava il powerpoint alla "finestra".

I proiettori erano ancora di là da venire nel mondo reale italiano.

Scatola Grande ha detto...

@vinab
la lavagnetta LCD (non LED!), me la ricordo anche io, assieme al Polaroid Palette.

Stefano ha detto...

Comunque sia era un Poqet PC:
http://oldcomputers.net/poqet-pc.html
Ne avevo (e ho ancora...)due, perche' uno si era danneggiata la strip che collegava il LCD (rigorosamente non retroillumniato, senno' addio batterie...) e si vedeva a "strisce".