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2017/11/23

Le Iene fanno panico nucleare per il Gran Sasso

Ultimo aggiornamento: 2017/11/30 16:50.

Il servizio de Le Iene di ieri sera Un pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto (titolo per nulla sensazionalista che linko solo indirettamente per non dargli visibilità in Google), dedicato ai laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso, parte subito con un paragone totalmente sbagliato: il disastro della centrale nucleare di Fukushima. Un laboratorio di fisica nucleare non c’entra nulla, come metodo di funzionamento, con una centrale nucleare: solo perché c’é di mezzo la parola nucleare non significa che ci siano di mezzo gli stessi procedimenti e rischi. È come dire che la pura lana vergine proviene da pecore che non hanno mai fatto sesso.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha risposto così su Facebook a una domanda di una cittadina abruzzese:


Trascrivo per chi non usa Facebook:

Il servizio delle Iene andato in onda ieri sera contiene numerose falsità e poche verità presentate in modo parziale e fazioso. Cercheremo quindi di fare chiarezza su alcuni punti che destano preoccupazione in lei come in molte altre persone che abitano il territorio.

I Laboratori Nazionali Del Gran Sasso - INFN hanno a cuore la sicurezza dell’acqua del Gran Sasso. La sicurezza dell’acqua in particolare, e dell’ambiente in generale, è una condizione necessaria ai Laboratori per svolgere le proprie attività di ricerca. Soprattutto perché i nostri Laboratori sono parte del territorio abruzzese: molti nostri ricercatori e molte delle persone che vi lavorano sono abruzzesi, vivono nel territorio e bevono l’acqua che esce dai loro rubinetti. E l’INFN pone la massima attenzione al rispetto della legge: tutto è fatto nel rispetto delle norme e con le autorizzazioni necessarie. Quindi anche nel caso del nuovo esperimento SOX si è seguito rigorosamente l’iter di legge. L’autorizzazione all’impiego è stata ottenuta da Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, Ministero del Lavoro, Ministero dell’Interno (Protezione Civile) e di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

SOX non è un esperimento nucleare che prevede la manipolazione di atomi, come accade per esempio in una centrale nucleare, ma un esperimento scientifico che usa una sorgente radioattiva sigillata, come quelle che vengono usate, sia pure con una diversa potenza e differenti finalità, negli ospedali delle nostre città per eseguire esami diagnostici e terapie. SOX è infatti un esperimento per lo studio dei neutrini che utilizza 40 grammi di polvere di Cerio 144. Il Cerio 144 produce decadimenti radioattivi spontanei, non reazioni nucleari di fissione. SOX quindi non ha niente a che vedere con un reattore nucleare, non può esplodere, neppure a seguito di azioni deliberate, errori umani o calamità naturali. (Per saperne di più: https://www.lngs.infn.it/it/borexino)

Per garantire lo svolgimento in assoluta sicurezza dell’esperimento, senza nessun rischio per le persone e per l’ambiente, il Cerio 144, è isolato e totalmente schermato. La polvere di Cerio è chiusa e sigillata in una doppia capsula di acciaio, che a sua volta viene poi chiusa all’interno di un contenitore di tungsteno dello spessore di 19 centimetri, del peso di 2,4 tonnellate, realizzato appositamente per SOX con requisiti più alti rispetto agli standard di sicurezza richiesti, e in grado di resistere fino a 1700 °C. La sorgente rimarrà chiusa sotto chiave nel suo alloggiamento inaccessibile, per l’intera durata dell’esperimento, cioè 18 mesi. Il contenitore di tungsteno è indistruttibile: è resistente a impatto, incendio, allagamento e terremoto, secondo studi rigorosi che sono stati svolti come previsto dalla legge e verificati dalle autorità competenti. Quindi, tutti i rischi citati durante la trasmissione, dal terremoto all'atto terroristico, non sono realistici.

SOX, dunque, non rappresenta in alcun modo un rischio, né per la popolazione né per l’ambiente: non implica nessuna dose radioattiva per nessuno, e naturalmente neanche per le persone che lavorano nei laboratori, la dispersione del Cerio è impossibile anche in caso di incidente, la sorgente sarà sempre sorvegliata 24h/24 dal personale che di norma svolge l'attività di sorveglianza nei Laboratori.


2017/11/30 16:50. Il 28 novembre l’INFN ha pubblicato una nota stampa che chiarisce con estrema precisione i termini della questione. Consiglio di leggerla.


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75 commenti:

Guido Pisano ha detto...

Non so perche', ma quando ho sentito parlare alla radio di questo servizio delle Iene si e' accesa di default la lucina "bufala"... Sara' che le iene ormai hanno perso completamente di credibilita'?

giuseppe liberati ha detto...

Le iene purtroppo da molti sono considerate una fonte attendibile e questo la dice lunga sui nostri connazionali.
Purtroppo però la risposta del infn o non verrà letta oppure verrà travisata o non capito.
Questo programma non dovrebbe essere chiuso (sia mai farli anche martiri della libertà) ma dovrebbe semplicemente sparire per mancanza di audience vista la spazzatura che produce. La mia però è una vana speranza.

Marco Boccaccio ha detto...

Il problema è che i complottisti diffidano _soprattutto_ dei comunicati e delle certificazioni ufficiali e peggio ministeriali.

Unknown ha detto...

"Le Iene" assieme ad altre tipo Striscia, Report et similia sono 1000 volte peggio dei siti acchiappaclick....

Anto Darth ha detto...

Non apprezzo particolarmente il programma televisivo, ma almeno qualcuno comincia a dare qualche risposta alla popolazione.

Cybermax ha detto...

Quindi la lezione del metodo stamina non ha gli ha insegnato nulla...

AD Blues ha detto...

Ma io mi domando se INFN debba perdere tempo dietro a quei quattro cialtroni.

---Alex

Unknown ha detto...

Due appunti. Il primo: è ignobile paventare dubbi sulla moralità delle pecore. Secondo: si dovrebbe partire dal presupposto che questo programma non è giornalismo, non dà informazioni tanto diverse da quelle che si possono recuperare in un bar o in una vineria di second'ordine con i clienti già abbondantemente avvinazzati. Così come non lo è Facebook con i suoi milioni di gruppi sul pelo incarnito causato dai potenti...
Dato per assodato questo presupposto: se ci credi sei un imbecille. E se ti millanti di fare "giornalismo" e lo fai in questo modo ti meriti di chiedere la moneta del carrello davanti al supermercato.

Perché diciamolo, se uno crede alle scie chimiche o a cretinate simili, ha come unica fonte di informazione (senza essere in grado di minimamente filtrarla attraverso propri mezzi), nessuno riuscirà a fare cambiare loro idea. Ci ritroveremo tanti piccoli impavidi ricercatori con tecnologie hand-made come il tale che s'è costruito un razzo in giardino per sostenere e confermare la tesi della terra piatta. Se uno è imbecille, a'voglia a consumare corde vocali e polpastrelli per fargli cambiare idea...

Per dire, ma ve li immaginate quelli dell'INFN dover controbattere alle minc-iate di 'sto servizio? Da venire voglia di infilarci dentro un po' di insulti e/o di andare a denunciarli per procurato allarme.

Perché poi, alla fine, pagano mai i loro errori. Nessuno. Non una multa, non una espulsione dall'Ordine. Oddio, ma cosa scrivo? Se gente come Sallusti e Feltri, oltre ad essere iscritti all'Ordine, sono anche direttori di testate...

Michele/ENERGIA ha detto...

Per 40 grammi si usa un contenitore di 2,4 tonnellate? Accidenti che scatola pesante! Sai che costi di spedizione gli avrà applicato Amazon! :-)

Unknown ha detto...

Servizio vergognoso Delle iene. Sarebbe da fargli causa.

Scatola Grande ha detto...

A quando i servizi sulle scie comiche, sulla Terra piatta, sul ritorno dei folletti nei boschi, sulla crisi della fata del dentino?

Massimo ha detto...

Ho visto il servizio, e come al solito è tutto montato molto bene, così da risultare del tutto credibile (per quanto io da qualche anno a questa parte non prendo mai troppo seriamente quello che dicono). Hanno perso, una volta di più, l'occasione per stare zitti e pensare ad argomenti più seri, o anche stare zitti e basta, che non fa mai male.

La Rai, dal canto suo, si è attrezzata con un programma simil-Iene: Nemo, su Rai 2. Per quel poco che ho visto mi sembra meno sensazionalistico e decisamente meno volgare.

Il Gigante ha detto...

Fossi un magistrato aprirei un fascicolo per procurato allarme...

Mammiiiinaaa?! ha detto...

Che dire?
Solo che cambierei canide nel titolo: da "le iene" a " gli sciacalli" ( ma solo perché i secondi sono subito associati anche nel linguaggio comune a mangiatori di carogne...)
Qual è la ragione d'essere di una simile trasmissione? E perché ostinarsi a chiamarli "servizi", evocando una qualche attinenza con un servizio giornalistico, quando trattasi invece di sparate da bar in versione implementata?

mc57 ha detto...

Paolo, c'è qualche problema sul link (impossibile raggiungere la pagina).

CosmicMummy ha detto...

non dimentichiamo che l'Italia è il paese in cui si è tolta la parola "Nucleare" dalla "Risonanza Magnetica" negli ospedali perchè sennò si sarebbe scatenato il panico.

Paolo Attivissimo ha detto...

AD Blues,

Ma io mi domando se INFN debba perdere tempo dietro a quei quattro cialtroni.

La risposta è sì, visti gli ascolti che fanno.

Paolo Attivissimo ha detto...

mc57,

Paolo, c'è qualche problema sul link (impossibile raggiungere la pagina).

Se ti riferisci al link alle Iene, è intenzionalmente rotto, come ho scritto.

newbrain ha detto...

@CosmicMummy
Non dipingiamoci peggio di quello che siamo, il cambiamento c'è stato un po' ovunque, per esempio:
http://mriquestions.com/mr-vs-mri-vs-nmr.html
Sicuramente dovuto alla diffusa ignoranza e magari anche alla pigrizia degli addetti ai lavori che così non hanno bisogno di un'ora di spiegone tranquillizzante per ogni esame...

DiegoPig ha detto...

Che sia tempo di cambiare il nome del programma in "Le Tenie"?

Scottonella il Prolisso ha detto...

cioè mi state dicendo che il maglione che indosso potrebbe aver fatto delle cose zozze senza di me?

Il Lupo della Luna ha detto...

Anto Darth: "qualcuno comincia a dare qualche risposta alla popolazione"
Beh, senti, il sito dell'INFN è pubblico.
La pagina che descrive l'esperimento è PUBBLICA. Di cosa stiamo parlando?

Il Lupo della Luna ha detto...

Unknown: le Iene non è un "programma giornalistico" ma un "programma d'intrattenimento". Gli inviati NON sono giornalisti né sono tenuti ad essere iscritti all'Ordine, l'hanno detto dopo il caos su Stamina.

ErreBì ha detto...

Assisto, anzi, assistevo a Le Iene già con spirito critico; lo stesso che impiego nell'apprendere qualsiasi notizia da qualsiasi fonte)... Oggi, dopo l'ennesima cantonata, mi vien voglia di relegare la trasmissione (ed il piglio inquisitorio da detentori della verità assoluta) nell'oblio dei buffoni.
Insieme a Voyager.

Mammiiiinaaa?! ha detto...

@Scatola Grande: in che senso "crisi della fata del dentino"? Mia figlia grande presto comincerà a cambiare i denti e confidavo nella fatina... Oddio! Ma almeno il topino è operativo?
Fine momento cazzaro: sono sempre più contenta di aver eliminato la televisione da casa mia, anche se, tanto, le iene non le guardavo mai nemmeno prima.
Purtroppo, conosco un sacco di persone che lo ritengono ancora un programma attendibile e non si riesce a fargli capire che sparano cazzate impunemente.
Vorrei capire quale sia il gusto o il vantaggio a fare a pezzi una delle cose che in Italia funziona meglio ed ha prodotto risultati di enorme importanza e portata scientifica.

Caleb ha detto...

Dopo quelle che è capitato col caso stamina mi sarei aspettato che le iene avrebbero smesso di fare disinformazione in campo medico e scientifico.
E invece no, continuano, oltre a questo episodio vedi anche il procurato allarme con la storia della spiaggia radioattiva in Calabria.

Stefano ha detto...

Cito dallo spiegone dell'INFN:
[quote]SOX è infatti un esperimento (...) che utilizza 40 grammi di polvere di Cerio 144. (...) il Cerio 144, è isolato e totalmente schermato. La polvere di Cerio è chiusa e sigillata in una doppia capsula di acciaio, che a sua volta viene poi chiusa all’interno di un contenitore di tungsteno dello spessore di 19 centimetri, del peso di 2,4 tonnellate (...) in grado di resistere fino a 1700 °C. (...) Il contenitore di tungsteno è indistruttibile: è resistente a impatto, incendio, allagamento e terremoto[/quote]

Io avrei messo l'accento sul fatto che questo popo' di schermatura sia necessaria (credo) per evitare "sporcature" dell'esperimento e mantenere il più possibile isolata la fonte di radiazioni, altrimenti qualche fenomeno potrebbe pensare che, se è vero che non ci sono pericoli, "a che pro inserire il Cerio in un mini-bunker?"
Anche se è difficile, a volte bisogna anticipare e stroncare i pensieri cretini prima che si possano formulare...

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

@Mammiiiinaaa?!
Mia figlia grande presto comincerà a cambiare i denti e confidavo nella fatina... Oddio!

Non sapevi del crack finanziario delle fatine?

Pare si fossero buttate nel mercato delle protesi dentarie ma non avevano tenuto conto del prezzo dei macchinari e della sempre crescente esosità dei bambini che non si accontentano più delle 100 Lire ma pretendono almeno 1 Euro.

I topini, invece, reggono perché riescono a pagare meno la materia prima (dai 30 ai 50 centesimi) e sono rimasti alla produzione artigianale di manufatti in avorio, sebbene ultimamente stanno subendo forti pressioni per via di controlli serrati sulla provenienza dei dentini.

La denuncia proviene dalle fate.
Si sospetta, infatti, che più di qualche topo abbia provocato la caduta anticipata del dentino. Il dubbio è suffragato da una maggior quantità di materia prima raccolta e non adeguatamente giustificata dai topi. Questo specialmente se si tiene conto della maggiore velocità di spostamento delle fatine (controbilanciata in parte dal loro minor numero) rispetto a questi animaletti.

Come ben sai non è consentito provocare la caduta del dentino, pena la perdita della licenza di cacciatore di dentini.

Questa è l'ultima spiaggia per le fate. Se vinceranno la battaglia legale avranno diritto a impossessarsi dei denti dei topini (che perderanno anche la licenza) e potranno evitare la bancarotta.

I topini stanno rischiando talmente grosso che già qualche animale si è fatto avanti per prenderne il posto.

C'è da dire che alcune candidature non sono proprio presentabili. Per esempio, il rinoceronte del dentino 'nu se può sentì.

Anonimo ha detto...

Già che c'erano potevano parlare dei disastri ambientali provocati dalla costruzione del famoso tunnel dell'esperimento sulla velocita dei neutrini. Certo, ha ridotto a zero le code tra Ginevra e il Gran Sasso ma a che prezzo! ;) :)

rico ha detto...

Beh, finalmente "le iene" sono diventate come le controparti del film originale di Tarantino: dei criminali.
Televisivi anzichè bancari, ma pur sempre criminali.
https://www.youtube.com/watch?v=vayksn4Y93A

mc57 ha detto...

Grazie Paolo, ho capito solo adesso (grazie a "intenzionalmente rotto") quello che intendevi con "linko solo indirettamente". Non avevo fatto caso attentamente alla URL e pensavo a un sistema tipo donotlink. Sorry.

B'Rat ha detto...

Da ignorante mi chiedo: ci sarebbero gli estremi per la diffamazione a mezzo stampa?

Il Lupo della Luna ha detto...

Credo di no. Niente diffamazione, sono furbi.

Gero Dot Net ha detto...

Resta da chiarire la questione dei 200mt dalla fonte dell'acqua. Questo non rende il Gran sasso pari a Fukushima, ma è forse l'unica cosa vera detta nel servizio. Viene citato l'art. 94 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. Non ho avuto modo di leggerlo ma mi prometto di farlo nelle prossime ore. Qualcuno conosce questo articolo articolo è se dice quello che è citato nel servizio?

Scatola Grande ha detto...

@Il Lupo della Luna
tutti i programmi delle televisioni commerciali sono "di intrattenimento" perché ti devono trattenere tra una pubblicità e l'altra.
E' inutile protestare contro il programma, si hanno più possibilità protestando presso gli inserzionisti.

Gianni Comoretto ha detto...

Il Consiglio Regionale ha votato all'unanimità una delibera in cui chiede il blocco definitivo e totale, "senza se e senza ma", dell'esperimento, e porge le scuse alla "giornalista" per il fatto che il Presidente della Giunta non ha risposto alle domande che le ha urlato dietro in corridoio.

Mammiiiinaaa?! ha detto...

@ Guastulfo: 8-[ sono scioccata...
Però potrei proporre la candidatura dei "cinghiali del dentino"? Di denti se ne intendono e sono tantissimi... (ovvio che il fatto che io disponga di un sacco di esemplari di tale specie, nel caso bisognosi di un agente che li sappia abilmente indirizzare, non si configura come conflitto di interessi...)
Poi, sono dello stesso avviso di Stefano, meglio spiegare bene che la schermatura serve a proteggere l'esperimento.
@Gianni Comoretto: daverodavero? Senza nemmeno chiedere lumi, fidandosi di uno pseudoservizio pseudogiornalistico?

Il Lupo della Luna ha detto...

Complimenti al consiglio regionale. Prendere nota dei nomi ed evitare accuratamente di votarli di nuovo.

Claudio (l'altro) ha detto...

@Stefano
La schermatura in acciaio e tungsteno è effettivamente necessaria proprio per evitare "interferenze" sia con i rilevatori di Borexino sia con altri esperimenti in corso. Il Cerio-144 decade con decadimento beta, ossia emettendo un elettrone e un neutrino (e trasmutando in un isotopo del praseodimio). La schermatura serve a fermare gli elettroni e lasciare passare i neutrini, che vengono rilevati da Borexino.
Per il resto, i Laboratori del Gran Sasso sono uno degli ambienti con la radioattività ambientale più bassa possibile (qui un libro sull'argomento: https://tinyurl.com/y8xwn6v3), e proprio per questo motivo le gallerie sono utilizzate per esperimenti con rilevatori di fisica delle particelle, in quanto l'interferenza di altre fonti di radiazioni (raggi cosmici secondari, decadimento di minerali radioattivi nella crosta) è minimo. Per preservare questa condizione di minima radioattività, da quanto ne so, è anche difficile autorizzare esperimenti che prevedano sorgenti di radiazioni (sono quasi solamente rilevatori), e per SOX è stato disegnato quell'involucro sovradimensionato.
La radioattività ambientale nelle gallerie è talmente bassa che si fanno esperimenti sul ruolo delle radiazioni naturali nello sviluppo degli organismi. Link ad un altro esperimento interessante dell'INFN: https://tinyurl.com/ybghcjvt
L'aspetto più pericoloso delle Iene e di Striscia la Notizia è che pur non essendo giornalisti, hanno manipolato l'opinione pubblica fino a far credere che se qualcuno si rifiuta di rispondere alle provocazioni di qualche comico vestito da cosplayer di Tarantino, costui ha qualcosa da nascondere. Mentre sarebbe normale che chiunque si trovasse davanti un collega di Martufello travestito da pupazzo abbia tutto il diritto a non rispondere e a chiedere in caso di parlare solo in presenza di un giornalista.
Non che i giornalisti non facciano cialtronate, abbiamo svariati esempi, ma almeno se le fanno possono beccarsi qualche querela senza potersi nascondere dietro il paravento di "non faccio informazione, sono un guitto".
Per non parlare della sequela di precedenti che hanno le Iene: Stamina, dieta guarisci-cancro, farmaco anticancro al veleno di scorpione, Blue Wale,...

Mammiiiinaaa?! ha detto...

@Claudio: posso un "ooooh" di sincera ammirazione? Soprattutto per quel "comico vestito da cosplayer di Tarantino" che merita un Nobel per la letteratura XD

Stefano ha detto...

@Claudio (l'altro)
Grazie per la accurata conferma.
La cosa che mi lascia sempre basito è che, come nel mio caso non conoscendo i dettagli dell'esperimento e non essendo un fisico, applicando un po' di logica e di senso critico si arriva a delle naturali deduzioni che sembrano invece essere precluse ai "gegni" che hanno sempre da ridire e si permettono di contraddire delle persone che, con il loro percorso di studi durato anni, hanno tutto il diritto di essere insigniti del titolo di scienziati.

Andrea P. ha detto...

Ho visto il servizio.
L'ESPERTONE intervistato passa da ceRio a ceSio e viceversa, come fossero "sinonimi". Direi che questo da solo basta già.

Berno David ha detto...

Si, Le Iene hanno preso un granchio. Lascia però perplessi quanto passato sottotraccia. Ovvero che nel laboratorio manchino lavori di adeguamento atto a mitigare l'impatto sull'inquinamento delle fonti. Le analisi parlano chiaro. Per una volta sarei felice di essere smentito.

giuseppina ranalli ha detto...

Domanda: quanti commentatori hanno letto la documentazione ufficiale prima di prendere posizione?
Il contenitore in Tungsteno dello spessore di 19 cm e i due involucri interni in acciaio (rispettivamente di 3 mm e 3,3 mm) sono indispensabili per rispettare la normativa in materia di sicurezza.
Quindi, il materiale radioattivo non è così trascurabile come fanno intendere. Emette radiazioni gamma molto pericolose per l'uomo e l'ambiente.
La domanda posta da subito all'INFN è: ci sapresti dire gli effetti di queste radiazioni e il raggio di azione sulle persone e sull'ambiente qualora il contenitore in tungsteno dovesse rompersi?
Risposta: il contenitore è indistruttibile e, pertanto, il rischio è zero.
Nella documentazione rilasciata dagli enti preposti risulta che il contenitore è stato sottoposto solo ad UNA prova simulata a computer: caduta da 2 metri su un tappeto in maglia di acciaio.
Seppure in modo lieve, il contenitore ha riportato una deformazione dell'1% in corrispondenza delle viti.
Sorge spontanea le domanda: perché fare una simulazione di una caduta?
E' ovvio che il costruttore non risponde di danni causati da cadute accidentali altrimenti la simulazione non sarebbe stata fatta, bastava la certificazione del produttore.
A certificare che resiste a cadute di due metri ma solo se sotto c'è il tappeto, è una società cooperativa a responsabilità limitata. Altra domanda: ma visto che sono simulazioni a computer e visto che sono previsti spostamenti manuali (con rischio di caduta) non si potevano fare altre simulazioni? E perchè pensare a un tappeto che deve essere spostato manualmente anziché progettare una sorta di borsa protettiva così da minimizzare gli imprevisti? E se cade fuori dal tappeto cosa succede? Non si sa.
L'INFN può anche rassicurare a parole ma le carte non lo confermano.
Mi domando, se contrariamente alle rassicurazioni dovesse capitare un incidente chi ne risponderebbe?
L'INFN? No, loro mica certificano che il contenitore è indistruttibile. Dalle carte a me pare che ne risponderebbe la CCN internazionale, una società cooperativa a responsabilità limitata.
A me pare, leggendo le carte, che è una delle tipiche situazioni a rischio dove, se qualcosa va male è impossibile trovare il responsabile.
Ma la logica ormai ha abbandonato le nostre menti e così da una parte ci sono i complottisti che credono a una realtà virtuale, dall'altra ci sono gli anti-complottisti che ugualmente credono ad un'altra realtà virtuale.
Paolo Attivissimo, è un po' come le scie chimiche, ricordi? C'è chi crede che qualcuno volontariamente mette sostanze per far formare le scie persistenti e c'è chi crede che gli aerei emettano praticamente solo vapore acqueo.
Due credenze, ovvero due facce della stessa medaglia.

giuseppina ranalli ha detto...

A proposito di scie, Paolo, lo scorso anno l'agenzia europea per l'ambiente ha pubblicato un report sulle emissioni degli aerei. Ha utilizzato la stessa fonte dati che avevo utilizzato io (UFAC o FOCA, acronimo inglese). I dati di particolato e idrocarburi incombusti (le emissioni gassose sono percentualmente insignificanti rispetto al totale delle emissioni) sono persino più elevati delle mie stime.
Ora però, finalmente, non ho più bisogno di una peer review visto che sono disponibili dati ufficiali.
Tanti cari saluti a te e a tutti i credenti (i complottisti e gli anti-complottisti).
p.s. non pubblicare questo commento. E' solo un messaggio a te. So anche che mi pentirò di averlo inviato perché inutile.

Mammiiiinaaa?! ha detto...

@Giuseppina Ranalli: innanzitutto, come per tutte le radiazioni più o meno ionizzanti è questione di intensità e tempi di esposizione (ma Pgc, Claudio ed altri potrebbero spiegartelo meglio, a patto che tu voglia ascoltare), poi, ti riveli un segreto! Tutti siamo esposti a raggi gamma! Infine, presumo non farai mai una PET, in vita tua...

contekofflo ha detto...

@giuseppina

Il tuo ragionamento mi sembra un po' questo: perché sulle auto montano i freni? Se le auto non fossero pericolose non avrebbero bisogno dei freni. E perché i freni vengono testati? Che bisogno c'è di farlo? È la dimostrazione che c'è qualcosa di pericoloso dietro.

Insomma se il contenitore di tungsteno non ci fosse o non fosse stato testato, ti lamenteresti per la mancanza di sicurezza. Ma siccome il contenitore c'è ed è stato testato, allora proprio questa diventa la dimostrazione della mancanza di sicurezza...

Che poi gli scarichi degli aerei (come di qualunque altro mezzo che funziona ad idrocarburi) siano inquinanti è cosa nota a chiunque, non credo che tu possa rivendicare di essere la prima o l'unica a sostenerlo.

giuseppina ranalli ha detto...

contekofflo

Il mio commento sulle emissioni degli aerei è rivolto a Paolo, mi pare evidente, tant’è che avevo pure chiesto di non pubblicarlo. E’ anche evidente che abbiamo avuto qualche scambio di opinioni sull’argomento. Intromettersi senza avere conoscenza delle premesse può portarti a delle conclusioni non pertinenti. 


Passiamo ai freni di una macchina nuova di serie. I freni sono progettati per la nuova macchina, si fanno simulazioni a computer, si fabbricano, si testano. Se tutto è ok si montano nella nuova macchina. Non è mai detto, però, che su strada i risultati saranno corrispondenti a quelli desiderati. Accade.

Il contenitore in Tungsteno è stato progettato, poi in corso d’opera di sono accorti, con simulazioni numeriche, che non aveva la giusta resistenza all’urto ed è stato aggiunto il tappetino. Poi è stata fatta una sola simulazione a computer con caduta sul tappetino. 
Contrariamente ai freni, non c’è una prova pratica ma solo simulata. Non ho quindi capito il tuo esempio. Anche questo mi sembra poco pertinente. 



Mammiiiinaaa?!
Sono ignorante in merito alle radiazioni gamma, tu che sei informato mi dici quali potrebbero essere gli effetti di 50 grammi di Cerio 144, non schermati, sull’uomo e sull’ambiente e fino a che distanza?



Paolo Attivissimo.

Chapeau per aver pubblicato il secondo commento anche se ti avevo chiesto di non farlo.

Stupidocane ha detto...

giuseppina ranalli,

Non è solo Paolo a pubblicare i commenti ma lui assieme ad altri. Se il tuo commento è stato pubblicato è molto probabile che non sia stato Paolo.

Quindi ti pregherei di lasciare il sarcasmo in tasca e continuare la discussione in maniera pacata.

Grazie

contekofflo ha detto...

@ giuseppina
veramente anche alla fine del primo commento tiravi in ballo le scie chimiche e il vapore acqueo :-)

per il resto, ribadisco quanto ho scritto prima: se ritieni che l'involucro di tungsteno non sia sufficiente o non sia sufficientemente testato, non posso contestare la tua posizione perché non ne so più di quanto dice l'INFN.

quello che ho trovato sorprendente è il ragionamento: il contenitore in tungsteno e quelli in acciaio servono a rispettare i requisiti di sicurezza, QUINDI l'esperimento non è sicuro. La simulazione di caduta è stata fatta, QUINDI dobbiamo chiederci "perché fare una simulazione di caduta?".

pgc ha detto...

Il punto cruciale che Giuseppina non sembra intendere è:

(1) che le scie (contrail) degli aerei abbiano un certo impatto sul clima - oltre ad inquinare, che è diverso - è cosa ben nota, e accettata dalla maggioranza di chi lavora nel campo (Fisica dell'Atmosfera).

(2) che ci sia un complotto internazionale per montare taniche di inquinanti a bordo di aerei di linea o militari per rincoglionire o ammazzare la popolazione mondiale emettendo scie ad hoc (chemtrail) è una teoria totalmente fuori dal mondo, anche se a leggere certi commenti verrebbe da pensare che in effetti un po' di rincoglionimento in giro ci sia...

Per entrare nel merito della questione, dopo l'11/9 per qualche giorno gli aerei non volarono. Nel 2002 vennero pubblicati due studi molto noti (http://www.nature.com/news/2002/020808/full/news020805-7.html) che sembravano indicare l'impatto sulla formazione di nubi delle contrail (scie) degli aerei. In realtà questi studi sono controversi (vedi per es. http://www.nature.com/news/2008/081231/full/news.2008.1335.html), ma non capisco come faccia certa gente a sostenere che queste cose non siano note alla comunità scientifica. Al contrario, si sanno da quasi due decenni!

Nature è una rivista tra l'altro che fa parte dell'establishment, se vogliamo. Eppure ha pubblicato senza problemi questi studi. Forse i referee si sono distratti?

CONTrail vs. CHEMtrail. Problema la prima, cazzata la seconda. Facile no?

giuseppina ranalli ha detto...

Stupidocane
Ho fatto una precisazione, non c'è nessun sarcasmo. Rileggi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Giuseppina,

Chapeau per aver pubblicato il secondo commento anche se ti avevo chiesto di non farlo.

Le avvertenze di questo blog dicono esplicitamente che i commenti devono essere tutti approvati manualmente da un moderatore a sua discrezione
e che Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui e/o altrove.

Ho scelto di pubblicarlo perché ho ritenuto giusto che gli altri lettori vedessero cosa hai scritto. Troppo comodo mandare i messaggi polemici in privato, così non posso rispondere. Se hai qualcosa da dirmi in privato, usi la mail; i commenti sono fatti per essere pubblicati.

So anche che mi pentirò di averlo inviato perché inutile.

Al contrario: pubblicandolo, i lettori ti hanno risposto meglio e più pacatamente di quanto avrei fatto io.

giuseppina ranalli ha detto...

Hai scritto Paolo: "Al contrario: pubblicandolo, i lettori ti hanno risposto meglio e più pacatamente di quanto avrei fatto io".
Ma se i lettori non sanno perché sono risentita con te su cosa possono rispondermi se non sulle loro elucubrazioni mentali?
Che poi, in realtà, non sono neanche risentita ma dispiaciuta. Molto dispiaciuta.
E' diverso.


Stupidocane ha detto...

giuseppina ranalli

Ho riletto la tua precisazione. Rimane una precisazione sarcastica.

giuseppina ranalli ha detto...

La documentazione sull'esperimento SOX.
Chi ha voglia e tempo può leggerla e farsi una propria idea.
https://drive.google.com/drive/folders/1-Ux4QYootPGN1RkHuwqzQENZyAqPTSKe

Guido Pisano ha detto...

Secondo me Giuseppina non ha chiaro che i requisiti di sicurezza si fanno in base all'uso e alle possibili "reazioni avverse" che potrebbero succedere.
Non avrebbe senso progettare un contenitore che resiste all'esplosione di un proiettile d'artiglieria o all'impatto di un aereo visto che sono in una posizione per cosi' dire "poco esposta" ai summenzionati fenomeni.
Se il contenitore e' trasportato a mano, a meno che chi lo trasporta non indossi dei trampoli, difficlmente cadra' ad un'altezza superiore ai 2 mt...

pgc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
James ha detto...

@giuseppina ranalli ha commentato:
La documentazione sull'esperimento SOX.
Chi ha voglia e tempo può leggerla e farsi una propria idea.
https://drive.google.com/drive/folders/1-Ux4QYootPGN1RkHuwqzQENZyAqPTSKe

Hai raccolto documenti interessanti!
Leggo, grazie!

giuseppina ranalli ha detto...

James,
c'è una novità: l'INFN ha fatto un comunicato in cui afferma che c'è uno stop legato a questioni tecniche.
Poiché nei documenti ufficiali, come puoi verificare, risultano circa 50 grammi (necessari per la buona riuscita dell'esperimento) c'è da chiedersi: perché mai ve ne fate autorizzare circa 50 grammi (per la precisione dovrebbero essere 47, vista la potenza radioattiva di 5,5Pbq) e poi scendete a 40 grammi? Ovvio che 40 grammi danno una potenza radioattiva inferiore.
E' davvero curioso. Ecco il link del loro comunicato: https://www.lngs.infn.it/it/news/nota-stampa-12-12-2017
Ad ogni modo, ora si sta a bocce ferme e non per colpa degli ambientalisti.

axlman ha detto...

Ormai da anni "Le Iene" si sono troppo identificate con il loro nome: animali che si nutrono di cadaveri...

contekofflo ha detto...

@giuseppina

Perdonami ma ancora una volta mi sfugge la tua logica.

A parte il fatto che nella nota stampa che linki non si fa alcun riferimento a 40 o 50 grammi, quindi non è chiaro il collegamento fra le due cose, ma perché il fatto che la quantità di materiale radioattivo sia stata (da quanto dici) ridotta dovrebbe essere preoccupante o dovrebbe sollevare chissà quali interrogativi?

Credo che sia abbastanza logico, quando si dimensiona un esperimento, prendersi un po' di margine. Si ritiene che servano 47 grammi? Bene, chiediamo l'autorizzazione (i.e. forniamo tutte le evidenze necessarie) per 50 grammi, così se domani ci accorgeremo che sarebbe meglio averne 48 o 49 non dovremo ripetere tutto da capo ma saremo già a posto.
Poi succede che per motivi che francamente ignoro (legati ai costi, alla disponibilità del materiale, al miglioramento dei modelli, eventualmente "ANCHE" a considerazioni di sicurezza per prendersi un po' di margine in più) si decide che 40 grammi bastano. Benissimo, eravamo coperti nel caso di 50, siamo a maggior ragione a posto nel caso di 40.

Visto che continui a porre domande che a me sembrano banali e a te invece sembrano determinanti, quali sarebbero secondo te le risposte? Ovvero: secondo te, perché 40 grammi e non 50? Perché hanno fatto una prova di caduta? Perché hanno previsto il sarcofago di tungsteno?

giuseppina ranalli ha detto...

@contekofflo
Suvvia, non posso mica farti da balia!! C'è internet, cerca.
Comunque ecco un altro comunicato stampa (ma basta visitare il sito dell'INFN per trovare altre dichiarazioni) https://www.lngs.infn.it/it/news/nota-stampa-28-11
Il tuo ragionamento ha senso: si chiede il massimo di potenza, ma poi, se ne serve di meno, si utilizza un quantitativo più basso. Peccato però che questo "di meno" non dia la potenza necessaria per la buona riuscita dell'esperimento. E' lecito porsi domande, non credi? Aggiungo che è stato chiesto all'INFN perché se ne utilizza di meno ma la risposta è stata vaga (a me proprio non hanno risposto). Raccontano vita morte e miracoli del neutrino e dell'esperimento, aspetti che non interessano a nessuno, ma poi sono più che laconici su altri aspetti.
Ad ogni modo siamo già a quota due di errori di progettazione, il che la dice lunga sulla precisione e affidabilità dell'intero progetto, e la tua preoccupazione è capire se la mia logica ha senso o meno. Ma dai!! Ma questo significa incaponirsi a prescindere.
La progettazione di qualunque manufatto è soggetto a errori di progettazione e/o fabbricazione. Nel progetto è prevista la realizzazione di un solo contenitore. Un contenitore a cui è affidata la sicurezza di potente sorgente radioattiva. Non puoi far finta di non capire il senso di quel che affermo e continuare a supporre che sicuramente ci deve essere una logica che giustifichi tutto.

James ha detto...

Il servizio delle Iene (che seguo spesso con ammirazione) ha preso una discreta cantonata per l'eccessivo allarmismo e per il titolo pensato probabilmente per fare audience. Il paragone con Fukushima è un "colpo basso": immagino siano andati a cercare qualcosa con l'attività (radioattiva) della sorgente di Cerio e gli sarà venuto fuori quel documento su Fukushima e han preso la palla al balzo per dare l'idea e fare scalpore; in quello spezzone neppure si capisce molto bene a cosa si riferisca quel documento tra l'altro.

Comunque se guardate al link sotto (estratto da una pubblicazione su Nature) stimano dell'ordine dei PetaBq la quantità di radiazione TOTALE rilasciata dall'incidente di Fukushima

http://www.lescienze.it/news/2011/11/15/news/mappato_il_fallout_radioattivo_in_giappone-666483/

Avrebbero potuto dire che quella piccola sorgente di neppure 50 GRAMMI di Cerio 144 ha la stessa attività di 900000 tonnellate di Torio 232 o l'attività di 300000 tonnellate di Uranio 238 o CENTOMILA VOLTE l'attività di 460 Kg di Uranio 235 e nessuno avrebbe potuto dire che non fosse vero... ma cosa fa più audience di un paragone con Fukushima?!

Si tratta comunque di una sorgente molto intensa, una vera sorgente di attività di 5.5x10^15 Bq (disintegrazioni al secondo); Peta = 10^15. Infatti hanno dovuto chiedere un nulla osta di "categoria A" perché quello che già avevano (di categoria B) non era sufficiente, andava bene per le sorgenti sigillate utilizzate per le tarature di strumenti (dai 10 ai 50 MBq; Mega = 10^6): vedi documento linkato da @giuseppina sotto MISE "All. 1 - Istanza INFN".
Le sorgenti che già posseggono per tarature sono circa 10^9 volte meno intense, un miliardesimo di volte meno attive... tanto per rendere l'idea.

In ogni caso la doppia schermatura in acciaio sigillata è sufficiente per stoppare le alfa, le beta e semmai i raggi X da frenata; il contenitore di tungsteno scherma il grosso delle gamma, in pratica escono quasi solo i neutrini che servono all'esperimento.


Buon Natale e buone feste a tutti! :)

James ha detto...

@Claudio (l'altro)
@Stefano ha scritto:

Grazie per la accurata conferma.
La cosa che mi lascia sempre basito è che, come nel mio caso non conoscendo i dettagli dell'esperimento e non essendo un fisico, applicando un po' di LOGICA e di SENSO CRITICO si arriva a delle naturali deduzioni che sembrano invece essere precluse ai "gegni" che hanno sempre da ridire e si permettono di contraddire delle persone che, con il loro percorso di studi durato anni, hanno tutto il diritto di essere insigniti del titolo di scienziati.


La conferma di @Stefano NON è accurata, manca una parte, le emissioni beta sono elettroni energetici (alta velocità), vengono "tranquillamente" fermati (frenati --> raggi X) dal doppio schermo di pochi millimetri di acciaio della doppia capsula sigillata che contiene la sorgente di ossido di Cerio.

La cosa non finisce lì come tutti sembrate trascurare: quando il Cerio 144 decade beta si forma Praseodimo 144 che decade beta pure lui formando Neodimio 144 che finalmente decade in Cerio 144 (stabile) con emissione alfa (un nucleo d'elio energetico). La cosa non finisce neppure qua... almeno alcune di queste trasmutazioni (sicuramente la alfa) sono accompagnate da emissioni gamma perché il nucleo risultante da una trasmutazione si trova in uno stato eccitato, ad una energia più alta del suo stato fondamentale, quello di minima energia: nel rilassamento al suo stato più stabile vengono emesse le gamma e queste la doppia capsulina di acciaio non le ferma davvero, serve un bel contenitore tosto di alto spessore (19 cm) ed alta densità (tungsteno) per schermare. Il Tungsteno sarà di tipo sinterizzato quindi lo spessore non è neppure effettivo.

Fidati che la doppia capsulina sigillata di acciaio non la hanno installata nel contenitore di Tungsteno a mano con un guantino di lattice, avranno usato robot o bracci meccanici, non è da toccare a mano nuda, non fa schermo alle gamma.

contekofflo ha detto...

@giuseppina

Giusto per chiarire come la penso: tra un'istituto di ricerca fra i più avanzati al mondo e Giuseppina Ranalli, credo certamente al primo, a meno che Giuseppina Ranalli non porti inoppugnabili prove scientifiche.

Se tutto quello che Giuseppina Ranalli sa dire è "perché 40 grammi? Cosa ci nascondono?"... beh continuo a credere all'istituto di ricerca. Pace.

pgc ha detto...

Contekoffio ha perfettamente ragione.

E' normale che mano a mano che la progettazione di uno strumento procede i parametri cambino. Succede SEMPRE. Dietro alla quantità di 144Ce (o di 51Cr, perché in realtà gli esperimenti utilizzano due sorgenti) ottimale ci può essere il bisogno di ottenere il giusto rapporto tra diversi prodotti di decadimento, o la sensibilità ottimale ad una certa energia. Un altro problema può essere il diverso livello di arricchimento isotopico ottenuto, che non è controllabile perfettamente. Oppure ci possono essere progressivi aggiustamenti della precisione ottenibile in corso d'opera.

Sono solo ipotesi, ma perfettamente ragionevoli. In tutti gli esperimenti cui ho lavorato, sebbene in campi diversi, è avvenuto sistematicamente che si affinino i parametri dell'esperimento in base a nuove simulazioni, nuovi risultati o altri fattori (tempi, risorse disponibili, etc.). A volte si fanno degli errori, e bisogna cambiare qualcosa. Male, certo, ma nessun complotto alle spalle.

pgc ha detto...

... e visto che è Natale, facciamo un regalo a questi riceratori:

https://www.change.org/p/luciano-d-alfonso-continuazione-dell-esperimento-sox-nei-laboratori-infn-del-gran-sasso-abruzzo?utm_medium=email&utm_source=petition_signer_receipt&utm_campaign=triggered&share_context=signature_receipt&recruiter=838701645&j=196140&sfmc_sub=577840304&l=32_HTML&u=36254516&mid=7233052&jb=39733

giuseppina ranalli ha detto...

@Contekoffio
Tu dici: tra un'istituto di ricerca fra i più avanzati al mondo e Giuseppina Ranalli, credo certamente al primo.
Dimentichi che non ho chiesto a nessuno di credere in quel che dico, ci mancherebbe!! Tant'è che ho fornito il link della documentazione approvata per un approfondimento.
Tu preferisci "CREDERE". Bene, allora credi.
I fatti, però, e cioè l'arresto dell'esperimento e la necessità di progettare il tappetino antiurto perché già il calcolo numerico evidenziava anomalie, dovrebbero minare la tua fede.
Ma gli atti di fede imprigionano e tu ne sei prigioniero.

contekofflo ha detto...

Giuseppina,
finora sono stato un po' ironico, capisco che la vicenda ti stia a cuore e che tu sia preoccupata.

Io non metto in dubbio che tu ti sia informata, abbia raccolto documenti e abbia posto domande anche interessanti ed utili. Il problema è che, da quanto leggo nei tuoi interventi, la risposta che ti dai a quelle domande è evidentemente segnata da un bias che ti fa vedere il marcio o il sospetto anche dove c'è semplicemente la normale evoluzione di un progetto scientifico.

Quando viene progettato ad esempio un aeroplano (è il mio settore, quindi posso parlarne per cognizione di causa), si fanno calcoli e stime preliminari, poi si procede al progetto di dettaglio e vengono fatte prove e calcoli più accurati. Quasi sempre le prove confermano le previsioni ma qualche volta no, ed allora si deve procedere a modifiche e miglioramenti; raramente si deve ricominciare da capo il progetto o addirittura abbandonarlo perché si scopre che le ipotesi di partenza erano così errate da non lasciare altra scelta.

Questo significa che nessun aereo è sicuro, perché ogni produttore ed ogni progettista si sono trovati più di una volta in situazioni simili? No, al contrario, significa che il processo continuo di verifica funziona e permette di risolvere eventuali problemi ben prima che gli effetti si manifestino.

Nel caso specifico, non metto in dubbio che durante il progetto dell'esperimento siano state fatte ipotesi preliminari, alcune delle quali non sono state confermate dalle successive analisi, e che quindi sia stato deciso di aggiungere un tappetino inizialmente non previsto o di ridurre la quantità di materiale radioattivo.

Ma questi non sono errori di progetto che mettono in dubbio la fiducia che dobbiamo avere nell'istituto o che ne sporcano la reputazione; sono semplicemente gli inconvenienti del mestiere di chi per sua missione fa esperimenti mai tentati prima. Il fatto che questi problemi siano stati individuati e risolti ben prima che l'esperimento abbia inizio è un segno positivo, non negativo.

Ora, il tappetino è stato aggiunto perché Giuseppina si è accorta che all'INFN avevano sbagliato i calcoli oppure perché il naturale processo di analisi e verifica INTERNO all'istituto ha evidenziato una criticità? Stessa domanda per la quantità di materiale radioattivo. Se la risposta giusta è la seconda, per me quella è una conferma, e non una smentita, del corretto comportamento dell'istituto e mi dà ulteriore fiducia nel loro operato.

giuseppina ranalli ha detto...

@contekofflo

Premetto che non sono preoccupata. Semplicemente mi attivo quando rilevo che alcuni progetti che impattano con l'ambiente non rispettano le convenzioni che prevedono la partecipazione della popolazione (per mezzo delle associazioni ambientaliste). I laboratori si trovano all'interno di un enorme bacino acquifero la cui acqua è destinata a 700.000 abitanti abruzzesi (il 50%), tuttavia non è stata fatta l'analisi del contesto. A parere dei responsabili dei laboratori non spettava loro specificare questo "dettaglio". Le amministrazioni competenti (ministeri, ispra, regione) non hanno provveduto e dunque tutto il procedimento è inficiato. Tra l'altro i laboratori sono a rischio incidente rilevante perché vi sono stoccate oltre 2.000 tonnellate fra acqua ragia e trimetilbenzene. Sversamenti di sostanze tossiche nell'acquifero già si sono verificate tant'è che il governo Berlusconi stanziò 80 milioni di euro nel 2003 per la messa in sicurezza. Solo dopo il danno si accorsero di non aver impermeabilizzato i pavimenti. I lavori li seguì Balducci (quello della cricca, condannato per svariati reati) ma non sono mai stati verificati.
Il contenitore, su cui ho posto l'attenzione, è solo un piccolo dettaglio di un enorme problema.
In breve, è vero che le iene hanno enfatizzato l'argomento, sebbene non mi sorprenderei più di tanto perché tutte le trasmissioni televisive sono all'insegna del sensazionalismo, ma è altrettanto vero che non si può minimizzare sull'argomento.
Questa volontà di rassicurare, di dire ma non preoccupiamoci più di tanto non la capisco. Vorrei ricordare che in occasione delle denunce sollevate dagli ambientalisti sull'albergo di Rigopiano, la quasi totalità delle persone era stizzita verso chi sollevava il problema. Le frasi comuni erano: "e basta con questi allarmi", "sti ambientalisti rompono sempre", "mica possiamo bloccare una regione per colpa loro", "e il turismo"!!! Ecc ecc ecc.
Prevenire è sempre meglio che curare, approfondire e non dare nulla per scontato in un Paese dove troppo spesso i fenomeni corruttivi sono più diffusi della media è un dovere morale.
Tanto se è tutto stato fatto a regola d'arte, nessuno può fermare alcunché. Ma se così non fosse è meglio agire prima.
Poi ciascuno fa quel che ritiene giusto. Per quanto mi riguarda è giusto e doveroso informarsi anche perché le norma lo prevedono.

Mammiiiinaaa?! ha detto...

Giuseppina,tanto tu rimani della tua idea,calasse pure Cristo in persona!
ok, ti sei informata, ma ti chiedo:
1) sicura di essere perfettamente in grado di capire esattamente quali sono i tipi di rischio veri? Sei un chimico? Un fisico nucleare?
2) sicura di non essere inglobata in un immenso blobboso bias come suggerisce il conte e come pare a tutti noi?
Su alcune associazioni ambientaliste avrei un sacco di cosine da raccontare: alcune (non tutte, eh, ma buona parte delle più piccole e incazzose) pur di farsi notare (e sovvenzionare) non si fermano davanti a nulla, compreso appoggio a campagne dubbie e uso di mezzi discutibili e i peggiori sono gli ambientalisti da salotto buono.
Dai Giuseppina, fatti una vita, che di fonti di inquinamento delle acque sia superficiali che di falda c'è ne sono di ben più concrete, senza scomodare i laboratori del Gran Sasso.

Mammiiiinaaa?! ha detto...

Scusate il refuso: ovviamente era "ce ne sono" non c'è ne sono", maledetto t9!

giuseppina ranalli ha detto...

Tanto tuonò che non piovve.
Annullato l'esperimento SOX: http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/energia/2018/02/01/annullato-lesperimento-sox-non-ce-il-componente-della-discordia_32fa4d9a-2c3a-43de-91cf-bffb4365cd2f.html

Scatola Grande ha detto...

Alla fine è finita che la società russa incericata di realizzare la sorgente non è in grado di farlo.
http://home.infn.it/it/comunicazione/comunicati-stampa/2783-infn-e-cea-annullano-il-progetto-sox-per-l-impossibilita-di-realizzare-la-sorgente-con-le-caratteristiche-necessarie-all-esperimento
Mi sembra di capire che nessun altro è in grado di realizzare tale sorgente. Peccato.