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25 commenti

No, non sono stati trovati batteri “extraterrestri” sulla Stazione Spaziale Internazionale

Ultimo aggiornamento: 2017/12/01 11:50.

Varie testate stanno riportando la notizia che sarebbero stati trovati dei batteri “alieni” o “extraterrestri” all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale:


La prima cosa da fare, in casi come questi, è andare all’origine della notizia, che è questo articolo in russo della TASS (copia su Archive.is). Si tratta di un’intervista molto corposa al cosmonauta Anton Shkaplerov, che sta per tornare nello spazio ed è stato fra l’altro comandante della Soyuz che ha portato alla Stazione Spaziale Internazionale Samantha Cristoforetti. L’intervista è ricca di riflessioni e informazioni sulle attività spaziali e sulla vita da cosmonauta e non ha nulla di sensazionale.

In questo articolo della TASS c’è, fra le tante altre informazioni, una breve parte nella quale Shkaplerov parla di quelli che alcuni media stanno chiamando “batteri alieni” (la traduzione arriva subito sotto, non preoccupatevi):

— Неоднократно сообщалось об эксперименте по поиску жизни на внешней обшивке МКС. В чем заключается этот эксперимент, что космонавты делают во время его проведения? Откуда жизнь на обшивке МКС?

— Есть такой эксперимент, он состоит из нескольких частей. Во-первых, во время выхода выносятся специальные планшеты и устанавливаются на внешней обшивке станции. В них содержатся различные материалы, которые сейчас применяются в космосе и которые в будущем хотят использовать для изготовления космических аппаратов. Эти планшеты находятся вне станции годами. Через определенное время мы их забираем, доставляем на Землю, и специалисты, ученые смотрят, что там есть.

Нашли бактерии, которые там три года на поверхности прожили в условиях космического пространства

Сейчас нашли бактерии, которые там три года на поверхности прожили в условиях космического пространства, где вакуум и температура колеблется от минус 150 до плюс 150, и остались живы. Такие эксперименты называются "Тест" и "Биориск".

Кроме того, во время выходов мы берем ватными тампонами мазки с внешней стороны станции. Нам с Земли указывают, где нужно взять мазок, например, в месте скопления отходов топлива, выбрасываемых при работе двигателей, или в местах, где поверхность станции более затемнена, или, напротив, где чаще попадает свет солнца. Эти тампоны мы тоже доставляем на Землю.

И теперь выяснилось, что откуда-то на этих тампонах обнаружились бактерии, которых не было при запуске модуля МКС. То есть они откуда-то прилетели из космоса и поселились на внешней стороне обшивки. Пока они изучаются и, похоже, никакой опасности не несут.

Grazie a Luca Boschini (l’autore dell’ottimo libro Il mistero dei cosmonauti perduti) e ad alcuni lettori (in particolare Raimondo C.) posso offrirvi la traduzione di questo brano:

Si è parlato ripetutamente dell'esperimento di ricerca della vita sul rivestimento esterno della ISS. In cosa consiste questo esperimento? Cosa fanno i cosmonauti durante la sua esecuzione? Da dove viene la vita sul rivestimento della ISS?

C'è un esperimento di questo genere, costituito da diverse parti. Per prima cosa, durante le uscite si portano con sé delle tavolette speciali che si installano sul rivestimento esterno della stazione. Su di esse si trovano diversi materiali, che ora vengono adottati per lo spazio e che in futuro si vuole utilizzare per la costruzione degli apparati spaziali. Queste tavolette si trovano fuori dalla stazione da anni. Dopo un certo tempo, le andiamo a prendere, le portiamo a terra e gli esperti, gli scienziati, guardano cosa c'è.

Adesso hanno trovato dei batteri, che sono vissuti là fuori sulla superficie per tre anni, nell'ambiente del vuoto cosmico, dove c'è il vuoto e la temperatura va da meno 150 a più 150, e sono rimasti vivi. Questi esperimenti si chiamano "Test" e "Biorisk".

Inoltre, durante le uscite noi prendiamo delle pennellate con dei tamponi d'ovatta sulla parte esterna della stazione. Dalla Terra ci indicano dove bisogna prendere il tampone, per esempio nel punto dove si accumulano i residui del propellente che fuoriesce durante il funzionamento dei motori, oppure nel punto dove la superficie della stazione è più in ombra o, al contrario, dove più spesso cade la luce del sole. Anche questi tamponi li mandiamo a terra.

E adesso è stato chiarito che da qualche parte in questi tamponi si sono manifestati dei batteri che non c'erano al lancio della ISS. Perciò, da qualche parte dello spazio devono essere venuti, e si sono posati sulla parte del rivestimento esterno. Per ora li stanno studiando e, pare, non recano nessun pericolo.

Tutto il clamore, insomma, deriva dall’ultimo paragrafo di questa parte dell’intervista: qualcuno ha pensato bene che se un cosmonauta parla di batteri che provengono da qualche parte dello spazio devono essere per forza batteri extraterrestri. Un’idea acchiappaclic irresistibile.

Prima di approfondire la questione scientifica, possiamo fare una semplice riflessione di buon senso. Scoprire la vita extraterrestre sarebbe clamoroso: perché un cosmonauta dovrebbe annunciarlo distrattamente, quasi per caso, insieme a tanti altri argomenti relativamente banali come la cucina e la ginnastica di bordo? Se davvero si trattasse di prove oggettive di vita aliena, l’intera intervista sarebbe dedicata a questo tema. E se ne parlerebbe nelle pubblicazioni scientifiche.

Inoltre, se si trattasse davvero di vita extraterrestre, come avrebbero fatto a decidere che si tratta proprio di batteri e non, che so, di virus o altri microorganismi? Che senso avrebbe classificare così categoricamente e rapidamente una forma di vita presumibilmente diversissima da quelle terrestri? E chi avrebbe fatto questa classificazione? Chiaramente qualcosa non quadra.

Infatti chi si occupa più seriamente di ricerca spaziale ha pubblicato articoli che spiegano la pseudonotizia: National Geographic, Slate, Popular Science chiariscono che parte del clamore deriva dalla traduzione erronea della parola russa космос, che in inglese è stata resa con outer space (spazio esterno o profondo), dando l’impressione che i batteri in questione arrivino da lontanissimo. Ma in realtà космос è semplicemente “spazio”: non implica affatto grandi distanze, visto che lo spazio inizia a cento chilometri dalla superficie terrestre (oltre la linea di Karman).

La presenza di batteri all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale non è affatto sorprendente:
  • I componenti della Stazione non sono stati sterilizzati a fondo prima del lancio, come si fa per esempio con le sonde destinate a scendere su Marte, perché non c’è l’esigenza di non contaminare un ambiente extraterrestre.
  • La Stazione orbita a soli 400 km dalla superficie della Terra ed è quindi ancora nella termosfera, lo strato tenue dell’atmosfera terrestre nel quale si formano le aurore, dove c’è ancora abbastanza aria da frenare lievemente la Stazione (che infatti ha bisogno di essere riaccelerata periodicamente); non è impossibile che batteri sospesi nell’altissima atmosfera possano raggiungerla e depositarsi, visto che sono state trovate forme di vita anche a circa 80 km di quota (Appl Environ Microbiol. 1978 Jan;35(1):1-5).
  • Gli astronauti e cosmonauti periodicamente effettuano delle “passeggiate spaziali” (EVA) usando tute che non vengono sterilizzate e che stanno a lungo all’interno della Stazione, dove vengono toccate da tutti. La carica batterica che si accumula sull’esterno di queste tute può quindi trasferirsi alla superficie esterna della Stazione.
  • Quando gli astronauti effettuano una EVA, parte dell’atmosfera di bordo, quella presente nell’airlock (camera di compensazione), viene scaricata nello spazio e viaggia insieme alla Stazione, sulla quale può quindi portare batteri.
  • Sappiamo che molte spore e alcune forme di vita più complesse, come i tardigradi, sono in grado di sopravvivere nello spazio in condizioni estreme.

Insomma, ci sono molti motivi assai terrestri per spiegare la presenza di batteri all’esterno della Stazione. Prima di invocare spiegazioni straordinarie come quella di visitatori alieni, bisogna come sempre escludere le spiegazioni ordinarie. E magari cogliere l’occasione per imparare come funziona realmente l’Universo, che è sempre ricco di meraviglie e di sorprese.
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Commenti
Commenti (25)
Qualcuno deve essere rimasto troppo impressionato dal film "Life".
La ISS non sta "ferma" nello spazio, ma orbita, e ha percorso quasi (conti fatti a mano) 5 MILIARDI DI KM fino ad oggi.

Considerato che alla quota della ISS la densità dell'aria è 10^-11 volte quella a livello del mare, la "quantità di aria" per cm2 di superficie incontrata finora dall'ISS è pari a 5E9 * 1E-11 ~5E-2 = 0.05km. Pari a quella incontrata in 50 m da un'auto in movimento al livello del mare. Non tantissimo considerato che a quella quota l'aria è praticamente sterile.

Probabilmente i numeri sono molto piccoli. Sulle sonde Voyager - bassa esposizione a UV, al contrario della ISS, ma superficie molto inferiore - sono stimati esserci qualche milione di batteri o virus ancora vivi, seppure congelati. Probabile che la contaminazione dovuta alla presenza umana (EVA, tute, etc.) sia il fattore principale, piuttosto che la presenza di forme di vita a quella quote. Ma vedremo le conclusioni dello studio.
Un informazione accessoria:

L'organismo umano, per funzionare ha bisogno di alcuni batteri che hanno "identità" differenti da quella del corpo umano, la cosiddetta "flora batterica" o microbiota.
https://it.wikipedia.org/wiki/Microbiota_umano
A quanto mi risulta al momento non è possibile vivere senza questi organismi simbiotici, se questa affermazione è corretta, allora su un veicolo o stazione spaziale DEVONO per forza esserci dei microorganismi, in quanto son tanto necessari alla sopravvivenza quanto la sigillatura degli ambienti interni e delle tute E.V.A.
Mi sono stupito che Tomshw.it, che propone da un po' di tempo ottimi articoli di divulgazione scientifica e che fin'ora mi è sempre parsa affidabile e seria, non si sia posta neppure un dubbio: lo stesso che ho avuto io, Paolo e molti di voi...
Incredibile! Trovati alcuni neuroni e flebili tracce di attività elettrica nel cervello di alcuni giornalisti!
Forse a scuola nell'ora di scienze o dormivano o giocavano a battaglia navale
Non oso pensare quali orchi si siano evoluti nel cesso della stazione spaziale! Da quando è stata costruita non hanno fatto salire filippini o indiani a fare le pulizie di casa. Te credo che ora sembra un lettamaio! Ci vuole uno scienziato a scoprire queste cosa?
Mi sembra che la descrizione di quello che dice/fa il cosmonauta russo sia un po' di parte: nulla di sensazionale, argomenti banali come la CUCINA(Paolo?La cucina un banale argomento per un italiano?) o la ginnastica. Non so ma, quando ci è andata la Samantha, pure un saluto da nerd è stato raccontato come la più straordinaria delle attività. Oppure quando hanno spedito una macchinetta di caffè espresso, l'ingegno e l'estro italiano sono stati celebrati dalla stampa al pari se non di più della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo (italianissimo pure lui).
@Mammiiiinaaa?!

controllato.
La mia restituzione è:

I livelli delle letture sui multimetri rientrano pienamente nel brusio strumentale dovuto alle differenze di potenziale presenti in qualsiasi tessuto vivente.
Comunque tutto ciò è molto interessante, vediamo se ci saranno aggiornamenti =)
Vedi cosa succede a mandar su a far le pulizie la signora Luisa, quella che inizia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water...?!?
@unknown beh costruire una macchinetta del caffè che funzioni in microgravità è una cosa comunque non semplice...
"Oppure quando hanno spedito una macchinetta di caffè espresso, l'ingegno e l'estro italiano sono stati celebrati dalla stampa al pari se non di più della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo (italianissimo pure lui)."

non è così. E' stata celebrata come una macchinetta del caffè nello spazio..

Oh... to'! Ma guarda cosa ti ho trovato... !!! https://attivissimo.blogspot.cl/2015/04/chi-ha-pagato-il-caffe-di-sam.html

:)
@Puffolotti. Ah, ok, niente, ci avevo sperato... No, perché in effetti era strano, un cervello funzionante, però può capitare...
@Mammiiiinaaa?!

Chi vive sperando muore caaaaaaa... ah, questo è un blog per famiglie... dunque, dicevo:

Chi vive sperando viene appeso per il collo finchè morte non sopraggiunge.
@Puffolotti
Adesso vengo lì con la pala da neve e spera di correre veloce...XDXDXD
Così impari a prendere in giro chi spera! Io, per esempio, spero che non vada di nuovo via la luce per pochi fiocchetti di neve!
@Mammiiiinaaa?!

Velocissimo, alle 5 è passato lo spargisale, alle 7 il custode del condominio ha eseguito 30 minuti di brani di Geinoh Yamashirogumi con la motosega su legna acquistata apposta per lo scopo e che non so dove vada a finire una volta tagliata, forse la vendono alle pizzerie, vabbè, l'importante è che il rito venga compiuto ogni settimana, il punto è che la strada è pulita e sono ben sveglio.

Un rito per tenere gli spiriti malvagi lontano dal condominio, come mi è stato spiegato quando son venuto a vedere se volevo prendere in affitto questo appartamento. Vedi, gli spiriti malvagi possono prendere possesso delle persone e costringerle a far robe tipo festeggiare fino alle 3 di notte negli infra-settimanali. Grazie a questo rito di...

...Ora che ci penso non so se è clorimanzia o necromanzia o entrambe, trattandosi di legna fresca...

Chi è posseduto da spiriti malvagi non prende in affitto appartamenti in un raggio di 100 metri.
Beh, visto che questi batteri non sono sulla terra, allora sono giustamente extraterrestri! :-)
Se sono stati riconosciuti come batteri terrestri... come si chiamano? Tutti i batteri noti hanno "nome e cognome". Se sono ignoti e sono stati trovati nello spazio, è un po' pretenzioso dire che sono sicuramente terrestri.

E cmq l'articolo non dice nè che sono "alieni alla stazione laziale" nè "terrestri" nè "extraterrestri", dice solo che "ci sono dei batteri che vengono dallo spazio", senza specificare niente.
Quindi anche la fonte originale dell'articolo è completamente inutile per capire l'entità della notizia, perché può essere stiracchiata e spiegazzata in favore di qualunque ipotesi, complottista o meno. Al momento la spiegazione di Attivissimo è la più stiracchiata che ho letto! "No perchè lo spazio scende fino a 100 km dalla terra e alcuni batteri salgono fino a 80, quindi non sono batteri extraterrestri".
Ma dai!!!
jumpjack2,

Se sono stati riconosciuti come batteri terrestri... come si chiamano? Tutti i batteri noti hanno "nome e cognome". Se sono ignoti e sono stati trovati nello spazio, è un po' pretenzioso dire che sono sicuramente terrestri.

Forse hai letto l'articolo di qualcun altro. Nel mio articolo non ho scritto che sono sicuramente terrestri. Ho scritto che questa è di gran lunga la spiegazione piû probabile. Prima di accusare qualcuno di essere pretenzioso, assicurati sempre di aver capito quello che stai criticando.

Al momento la spiegazione di Attivissimo è la più stiracchiata che ho letto! "No perchè lo spazio scende fino a 100 km dalla terra e alcuni batteri salgono fino a 80, quindi non sono batteri extraterrestri"

Hai dimenticato, o non hai neanche letto, gli altri meccanismi di biocontaminazione che ho elencato. Se si sembra stiracchiata, forse è perché l'hai letta a pezzi e bocconi.

Se comunque ti piace di più, e ti sembra meno stiracchiata la spiegazione "abbiamo trovato batteri extraterrestri sulla ISS ma invece di metterci in fila per ricevere il Nobel ne parliamo solo di striscio in un'intervista a un cosmonauta facendo finta di niente", fai pure.
Forse la Terra è l'unico posto nell'universo che scorreggia onde radio articolate, comunque l'idea che ci siano piante o animali su qualche pianeta da qualche parte o batteri nello spazio non è particolarmente assurda. A quanto ne so, il motivo per stupirsi se si scoprisse che questi batteri non sono di origine terrestre starebbe nel fatto che la probabilità che questi batteri incoccino in una sonda terrestre è estremamente bassa.
Sì ma a cosa serve fare esperimenti di xenobiologia se poi la ISS è letteralmente avvolta da una nuvola di contaminazione e le attrezzature non sono sterilizzate?!
Dal pezzo riportato non mi sembra di cogliere che gli esperimenti siano stati diretti specificamente ad acchiappare vita extraterrestre quindi potrei avere inteso male, altrimenti mi sembra uno spreco di danaro del contribuente; visto che scrive anche un astrofisico sarebbe interessante sapere cosa ci può dire.
Matteo,

ma a cosa serve fare esperimenti di xenobiologia se poi la ISS è letteralmente avvolta da una nuvola di contaminazione e le attrezzature non sono sterilizzate?

Infatti, come hai giustamente ipotizzato, quelli descritti nell'intervista a Shkaplerov non sono esperimenti di xenobiologia. Sono esperimenti mirati a determinare cosa c'è nell'ambiente all'esterno della ISS: quali contaminanti e quali eventuali forme viventi.
Paolo mi hai rubato le parole di bocca, infatti anche a me sembrava strano che nessun TG ne avesse parlato quando per la scoperta del sistema planetario attorno alla stella Trappist 1 ne avevano parlato tutti, e si parlava solo di pianeti potenzialmente abitabili, non è certo neanche se ci sia la vita =)
Se non ricordo male in una delle missioni Apollo smontarono un pezzo della sonda Surveyor, che era li da anni, proprio per vedere se fossero sopravvissuti dei batteri che poi furono effettivamente trovati.
Jumpjack 2: "se sono stati riconosciuti come batteri terrestri... come si chiamano? Tutti i batteri noti hanno "nome e cognome". "

Appunto, parliamo di quelli noti. Poi ce ne sono un gran numero di ignoti. Soprattutto in ambienti estremi e remoti come questo.

Per esempio: "only about 5000 prokaryotic organisms have so far been formally described, which represents barely one percent of the existing bacterial species (Pace, 1997). " (da https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1083810/)

L'analisi di specie di batteri non comuni richiede molto tempo e approcci diversificati, per tentativi e non sempre con successo:

"If you have an unknown bacteria and you want to identify it, you'll typically perform a gram stain and then observe the colony appearance and the individual features. At that point, you can say you have, for example, a gram-negative, aerobic streptobacilli. You can then compare your sample to various known bacteria by placing it on different culture media that encourage the growth of some species and inhibit others, or by testing the sample for different known bacterial byproducts. As a final resort, DNA sequencing can determine if you have a known or unknown bacterial species or strain, provided you're comparing it to a species or strain whose genome has already been sequenced." da https://sciencing.com/identify-unknown-bacteria-microbiology-8502065.html