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2017/11/17

E così vorreste andare nel Dark Web...

Se siete fra i tanti che si sono chiesti cosa c’è nel Dark Web tanto pompato da alcuni giornalisti e magari avete anche pensato di procurarvi Tor Browser e visitare questa parte di Internet per comperare qualcosa di proibito, pensateci bene.

Non fate come il diciannovenne Gurtej Randhawa, che dal Regno Unito (abita a Wightwick, West Midlands) ha fatto un giro nel Dark Web e ha tentato di comperare una bomba artigianale, del tipo che si piazza in un’auto per compiere un attentato.

Il pacchetto ordinato gli è arrivato regolarmente a casa, ma sono arrivati anche gli agenti della National Crime Agency, che lo hanno arrestato quando Randhawa ha aperto il pacco e ha tentato di assemblarne il contenuto. La bomba era stata infatti intercettata e sostituita con un simulacro. L’uomo è stato processato e giudicato colpevole pochi giorni fa.

Non si sa come gli specialisti dell’NCA abbiano scoperto le intenzioni di Randhawa: è possibile che la bomba sia stata trovata dai rivelatori appositi nel sistema postale, o che l’uomo fosse sotto sorveglianza o che il “negozio” del Dark Web al quale si è rivolto fosse sorvegliato dagli agenti. Ma è anche possibile che siano stati usati metodi puramente informatici per togliere all’utente Tor l’anonimato (correlation attack).

Essere perfettamente anonimi online non è facile come molti pensano: non basta scaricare Tor. Prima o poi si commette qualche errore che rivela la propria identità. Naked Security cita il fatto che il Department of Homeland Security statunitense ha identificato numerosi utenti Tor che scambiavano immagini di abusi su minori perché andavano anche sul Web normale per scaricare le immagini più in fretta rispetto alla relativa lentezza offerta da Tor. E ci sono trappole come Playpen, il sito del Dark Web di cui l’FBI prese di nascosto il controllo per infettare decine di migliaia di computer dei suoi frequentatori per poi arrivare a centinaia di incriminazioni.

In altre parole: lasciate stare, che è meglio. Il Web normale ha già abbastanza contenuti di ogni genere, e andare nei bassifondi della Rete non è un’avventura da turisti: significa cercare guai. E trovarli.

18 commenti:

Federico Mazzarino ha detto...

Io credo sia difficile frenare la curiosità, un giretto di curiosità lo consiglierei a tutti per vedere il bello...ed il brutto che c'è, ovviamente guardare e non toccare, nessuno potrà mai essere incriminato per aver visitato una pagina in Dark Web, o sbaglio?

Patrick Costa ha detto...

Sono un tecnico informatico, non sono un genio, ma penso di avere delle buone basi. Ho visto usare Tor per diverse funzioni, lavorative e personali, tra cui pagare anche un riscatto per cifrature dati...
Non ho mai negato di guardare materiale pornografico sul web "normale", e alcune volte mi sono lasciato incuriosire da Tor per andare alla ricerca di non so nemmeno io cosa, fatto sta che mi sono impressionato dell'ESTREMA FACILITA' di visionare qualsiasi tipo di contenuto, spesso non richiesto (droga, armi, sesso con animali, ecc) e così ho deciso di non usarlo, preferisco piuttosto farmi "schedare" per i miei gusti e interessi reali piuttosto che per porcherie.
Concordo che per la stragrande maggioranza degli utenti, è un postaccio pericoloso soprattutto se cliccano a casaccio su qualsiasi cosa gli compaia a video.

AmiC ha detto...

Non esageriamo: c'è differenza tra il visitare il Dark Web ed acquistare una bomba facendosela spedire a casa.

Peraltro non vedo cosa ci sia di misterioso nell'individuazione di questo pacchetto: i pacchi postali vengono controllati...e non escludo nemmeno che il venditore fosse una civetta.

Stuart Delta ha detto...

@Federico Mazzarino

Dipende da cosa visiti e da cosa guardi. Mi viene in mente almeno un tipo di contenuto (non serve specificare quale) la cui fruizione, anche solo contemplativa, anche senza salvare sul pc qualche souvenir come ricordo, è considerata reato grave.

P.S.: Per Il Giornale, il tizio si è fatto spedire a casa addirittura un... AUTOBOMBA :-D (fonte: http://bit.ly/2m5LN90 )





Anonimo ha detto...

Caro Paolo, ce lo fai un elenco di siti dark web da non visitare? ;) :)

rico ha detto...

@ Stuard Delta: ci credo che l'hanno individuato: un pacchetto di una tonnellata e da 4mila litri di volume, non poteva passare inosservato :)

martinobri ha detto...

Domanda da perfetto ignorante: 'sto Dark Web è fatto di siti che non ci sono nei motori di ricerca, e per accedere ai quali quindi bisogna conoscerli già (perdonate la sintassi), o è qualcosa di più "nascosto"?

Stuart Delta ha detto...

@martinobri

Tecnicamente i documenti web non indicizzati dai motori di ricerca fanno parte del deep web. Il dark web, che del deep web è un sottoinsieme, è composto da siti non accessibili attraverso i normali browser, ma necessitano per essere visitati di un particolare browser, TOR (una versione pimped di Firefox che usa protocollo TCP), che permette la visualizzazione di domini .onion

Scatola Grande ha detto...

Gia ai tempi delle BBS circolavano le ricette di bombe ed esplosivi, alcuni anche curiosi come il floppy spalmato di sostanza esplosiva che avrebbe dovuto incendiare i PC, sempre se queste cose funzionavano.

martinobri ha detto...

@ stuart delta:

Grazie.

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

Io pensavo che TOR fosse un protocollo (il multiproxy?) per entrare nel dark web. Una volta entrati ogni browser può andare bene a patto di fargli usare TOR come proxy.

Così mi ha spiegato il nostro "tennico" (mi ha spiegato anche cos'è un proxy e come si configura firefox per farglielo usare).

In particolare mi ha detto che TOR è un sistema multiproxy ma lì mi ha seminato: non ci ho capito nulla.

Unknown ha detto...

Ma è di Tor la colpa che uno si fa spedire la roba scottante all'indirizzo di casa? Mandare un senzatetto alle poste per 20 euro a ritirare il pacco è sfoggio di genialità?

Poi diciamocelo, puoi comprare sul dark web whisky a go go, basta che paghi IVA e accise, lo stato se ne rallegra.

Comprare bombe pre-assemblate è da terrorista fiffone. Se hai le palle da terrorista, la bomba te la fai da solo, con l'aiuto della buon anima del profeta e leggendo il corano all'incontrario!

Murasaki ha detto...

Bene, sono sicurissima che se cercassi di assemblarmi una bomba in casa l'unico risultato che riuscirei ad ottenere sarebbe quello di farmi saltare in aria, con grandissimo incomodo per i miei vicini; di bambini tra i piedi ne ho anche troppi per i miei gusti, i filmati di alieni torturati non mi sembrano il massimo dell'attendibilità... sì, credo che resterò nella mia pastorale innocenza informatica, e grazie per il consiglio ^_^
(bellissima la storia dell'autobomba per posta, il Giornale per certe cose è davvero impagabile)

Paolo Attivissimo ha detto...

Federico Mazzarino

nessuno potrà mai essere incriminato per aver visitato una pagina in Dark Web, o sbaglio?

In molti paesi, il semplice accesso a pagine di pedopornografia è considerato reato.

puffolottiaccident ha detto...

Non so cosa sia 'sto Tor, comunque un parere sulla sicurezza:

Se il motivo per cui Tor vi interessa è che con i browsers normali non siete certi di saper nascondere quello che fate alle persone che stanno vicino a voi, allora fareste bene a lasciar perdere.
Se provate ad usare una cosa simile senza aver ben chiaro come funzionano i trasferimenti di dati, i cookies, i file temporanei, il vostro computer si piglierà ebola, aids, sifilide e peste bubbonica entro 5 minuti.

Templaro Secolari ha detto...

puffolotti, spero la tua qui sopra sia solo una (infelice) battuta, altrimenti vinci a mani basse il premioper il miglior "terrorismo informatico disinformante" della domenica.

Intanto informati se non sai cos'è tor: https://www.torproject.org/, oppure https://www.eff.org/it/whatistor

In sintesi, tor è uno strumento. Come tutti gli strumenti, può essere usato bene (per comunicare in maniera protetta da luoghi dove esistono censure o repressione), male (per nascondere attività fuorilegge), a sproposito (credendo che basti tor per essere irrintracciabili).


puffolottiaccident ha detto...

@Templaro secolari

Il problema non sta nell'architettura di Tor, il problema sta nel fatto che il "deep web" è pieno di scogli affioranti, siti truffaldini, scherzi dei crackers, messi lì nella consapevolezza che chi cerca robe strane cliccherà siti strani.

Templaro Secolari ha detto...

@puffolottiaccident

Mah, non sono per nulla d'accordo. Se non altro perchè chi fabbrica "scherzi dei crackers" ha come primo scopo quello di raggiungere la maggiore platea possibile di potenziali vittime.
Ed essendo coloro che usano tor sicuramente una minoranza (e, fra questi, buona parte immagino lo uino consapevolmente), va da sè che gli "scherzi" è più facile trovarli nel "clear web" piuttosto che sott'acqua.
Vedi ad esempio un pò qui: https://blog.avast.com/ladies-and-gentlemen-prepare-your-cpu-web-browser-mining-is-coming