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92 commenti

[IxT] “Repubblica” parla di Longhorn, parte il festival della castroneria

Questa newsletter vi arriva grazie alle gentili donazioni di "fgiorgi", "matteo" e "lsoucek".

Premessa: quello che segue è uno sfogo scritto di getto ed è anche piuttosto lungo. Ma non ho saputo resistere. Scusatemi, ma quando ci vuole, ci vuole.

Infatti mi stanno arrivando le segnalazioni indignate dei lettori a proposito di un articolo pubblicato da Repubblica a proposito di Longhorn, il prossimo sistema operativo Microsoft. Questo è il mio commento, visto che me l'avete chiesto.

Cominciamo dall'inizio. L'articolo, almeno per ora, è qui.


REPUBBLICA: BISOGNERA' aspettare fino al 2006, ma il nuovo sistema operativo di Microsoft (destinato a far girare i computer di oltre il 90 per cento di quelli che nel mondo ne usano uno) arriverà.

Cosa vuol dire "far girare i computer di oltre il 90 per cento di quelli che nel mondo ne usano uno"? Ma che razza di italiano è? "Quelli" a chi o cosa è riferito? E "uno" a cosa o chi è riferito?

L'unico sostantivo disponibile, al quale potrebbero quindi riferirsi "uno" e "quelli", è "computer". Stando al Turani, quindi, Longhorn farà girare i computer di oltre il 90% dei computer che usano un computer.

Nota aggiunta: oppure "quelli" è usato nel senso di "chi, coloro" e Turani intendeva dire "farà girare i computer di oltre il 90% di coloro che usano un computer"? Può darsi. Ma una maniera meno contorta di dirlo non c'era? E chi ne usa più di uno, che fa, s'attacca?


Boh. Meno male che c'è Repubblica a chiarirci la strada che porta al domani. Un domani in cui sintassi e grammatica italiana saranno soltanto un antiquato cimelio, si presume.

Ci sarebbe da dire che Longhorn farà probabilmente girare non i computer, ma le appendici pendule maschili di chi se lo troverà in casa e in azienda, ma non voglio diluire lo spettacolo offerto dall'articolo. Andiamo avanti.


REPUBBLICA: ...In un certo senso si può dire che con questo sistema operativo si entrerà sul serio nell'era dell'informatica

Certo, perché finora abbiamo soltanto giocato con le pietre di selce e l'abaco. Cinquant'anni di informatica, dalla decifrazione dei codici cifrati tedeschi nella seconda guerra mondiale in su, sono una cosa poco seria, rispetto al Grande Serio Progresso che arriverà da Longhorn.

Una frase del genere è uno schiaffo in faccia a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato per far progredire il settore. La decodifica del genoma umano, i computer usati per generare le immagini delle TAC che salvano le vite o per creare i personaggi di Shrek, le sonde che vanno a fotografare pianeti lontani? Tutta Roba Poco Seria. L'ha detto il Turani, l'ha detto Repubblica, sarà vero. Siamo tutti qui, noi informatici, come poveri tapini analfabeti, ad attendere che zio Bill ci faccia entrare finalmente nell'Era dell'Informatica Seria. Senza di lui non sapremmo che fare.


REPUBBLICA: Ma, comunque, già l'anteprima (che non ha ancora tutte le novità previste) consente di capire in che direzione si va. E è la direzione giusta. Tanto per cominciare si può parlare dell'aspetto.

Ma mi pare giusto: quando si parla di tecnologia, la prima cosa, la più importante, è discutere l'aspetto. Chi se ne frega di cosa c'è sotto la carrozzeria, basta che sia bella. Nell'Era dell'Informatica Seria, l'aspetto è tutto. Sysadmin trasandati, datevi una regolata. È arrivato Turani a dirvi cosa conta davvero nel vostro lavoro.

Chissà se al Turani hanno spiegato che Longhorn non solo "non ha ancora tutte le novità previste", ma ne perde per strada? Gli hanno spiegato che WinFS, per esempio, doveva esserci ma non ci sarà?

Gli hanno detto che è stata cestinata la prevista "sidebar" insieme a gran parte dell'implementazione di Palladium, il contestatissimo sistema anticopia che decide quali programmi, brani musicali e filmati possono girare e quali no, checché ne dica l'utente?

Gli hanno detto che le tecnologie Avalon, Indigo e WinFX saranno disponibili anche in Windows XP, e quindi non sarà necessario adottare Longhorn per averle? Credo di no.

Detto fra noi, credo anche che a Turani non sia passato per la mente di chiedere un'opinione a un informatico prima di parlare d'informatica e disseminare disinformazione. Ma andiamo avanti, fino in fondo.


REPUBBLICA: Allora, i tecnici di Microsoft hanno fatto due cose. Prima hanno introdotto le finestre "glass". Finestre, cioè, che sembrano fatte di vetro. Il che significa che quando aprite un menù non vi trovate di fronte al solito rettangolo (bianco o colorato) che cancella tutto quello che c'è dietro. E quindi se come sfondo usate la fotografia della vostra fidanzata, dei vostri figlioli o del Monte Bianco, quell'immagine continuerà a sorridervi dallo schermo. E' una sciocchezza, ovviamente, una cosa da niente. Ma molto piacevole a vedersi. Fa un bell'effetto. E' una cosa carina.

Caro Turani, mi perdoni, ma il mio Mac, comprato un annetto fa, questa cosa del "vetro" la fa da una vita. Dire che Microsoft ha introdotto le trasparenze è come dire che l'acqua non esisteva prima che inventassero i rubinetti. Se non mi crede, venga da me, le faccio una dimostrazione.


REPUBBLICA: Con la seconda novità andiamo già un po' più sulla sostanza. Oggi, per lavorare con Windows, molti tengono sullo schermo tutte le iconcine che sono collegate ai vari programmi. In molti casi (e il mio è uno di questi) lo schermo appare come una giungla di iconcine. Con Longhorn (lungo corno o lunga antenna?) tutto ciò non sarà più necessario.

"Lungo corno o lunga antenna?" Il dubbio atroce sul significato di Longhorn si potrebbe risolvere con un sofisticato dispositivo chiamato "dizionario d'inglese", disponibile anche in versione cartacea per i refrattari alla tecnologia, che recita (da Garzanti Liguistica):
"longhorn - s. (fam. amer.) texano, abitante del Texas · Dal nome di una razza di bovini allevata in quello stato."

Volendo usare bene Internet (anche se in attesa di Longhorn è, come tutta l'informatica, una cosa Poco Seria), ci si potrebbe anche degnare di consultare la Wikipedia:
"The Texas Longhorn is a breed of cattle known for its characteristic horns, which can extend to six feet in width and have a slight upward turn at their tips."

Il Longhorn è dunque un bovino noto per le sue corna caratteristiche, lunghe fino a 180 centimetri: lo si intuiva, ovviamente, anche dal fatto che long = lungo e horn = corno.

"Longhorn" vuol dire "corno lungo", insomma, caso mai il logo di Microsoft Longhorn non fosse sufficientemente eloquente, e le antenne non c'entrano nulla (a meno che Turani, a furia di sentire ansie diffuse per gli OGM, non si sia persuaso che i bovini texani hanno le antenne al posto delle corna):


Logo tratto da ZaneZane.net,
trovato semplicemente Googlando "longhorn logo".


Volendo essere pignoli, il nome Longhorn deriva dal nome di un bar, come documentato nella Wikipedia, ma non pretendo cotanta competenza.

Andiamo avanti.


REPUBBLICA: Quando infatti si andrà a aprire il menù "start", dove si trova l'elenco dei programmi, non trovate [sic; non "si troverà"? Due errori d'italiano in fila, complimenti] nessun elenco, ma una casella: basterà scrivere le prime lettere del programma che cercate e subito vi apparirà il nome per esteso, cliccate e si parte. Insomma, basterà scrivere "exc" per vedere scattare Excel. O Photo per vedere partire Photoshop. E così via. La stessa [la stessa che?] vale ovviamente anche per le cartelle personali di lavoro.

Dopo aver preso a calci l'italiano partendo prima con la forma impersonale futura e poi saltando con disinvoltura degna di Lara Croft alla seconda plurale presente, Turani si stupisce di questa magica innovazione: il completamento automatico! Questa sì che è un'idea geniale alla quale non aveva mai pensato nessuno! Così radicalmente nuova che in OpenOffice.org, per esempio, o in Firefox, mi tocca disattivarla da anni perché è una scocciatura enorme. Il completamento automatico ce l'ha Google, ce l'ha anche Excel (se non lo disattivate).

Fiumi di parole per elogiare come nuova una cosa che esiste già da un pezzo. Far scrivere le recensioni del software a un informatico sembrava troppo banale, vero? Forse non ce n'era in giro uno disposto a farsi abbindolare dai comunicati stampa di Microsoft?

A parte il fatto che già adesso, in Windows XP, basta fare Start > Esegui e digitare il nome di un programma per lanciarlo, rimane il problema che tutto questo non risolve affatto la pulizia dello schermo (più propriamente del desktop), perché le iconcine ci possono essere lo stesso e ci saranno lo stesso in Longhorn. Quella che Turani descrive è una delle possibili scorciatoie, niente di più.


REPUBBLICA: Ma sembra che nella versione definitiva Longhorn sarà anche capace di qualche magia vera e propria. Si dice che sarà sensibile all'ambiente. Il che non significa che non sporcherà per terra, ma che saprà capire dove si trova il computer in quel momento e che quindi assumerà la configurazione necessaria. Esempio. Se voi avete un notebook che usate sia a casa che in ufficio, può essere che in ufficio vi servano certe cartelle e a casa altre. Ebbene, il notebook attrezzato con Longhorn dovrebbe essere in grado di capire (in base ai collegamenti che trova) se siete a casa o in ufficio, e a quel punto predisporrà le cose sullo schermo nel modo da voi desiderato

Che cosa curiosa. Allora il mio Mac è magico e non l'ho mai saputo. Quando mi sposto da un luogo all'altro, il mio Mac si collega automaticamente alla rete wireless più vicina (se glielo permetto): si accorge di dov'è. Se non c'è una rete wireless, si attacca al mio telefonino GPRS. Da solo. Lo fanno anche, in una certa misura, i computer Windows attuali, se si adotta il DHCP: li attacchi a una rete, e loro sanno già come andare su Internet in base a dove si trovano.

Certo, non presentano un bouquet di documenti diverso a seconda dell'ubicazione fisica del computer come "dovrebbe" (notare la sospetta forma verbale dell'incertezza) fare Longhorn, ma siamo sicuri che questa sia davvero una buona cosa? Non è che il manager quadratico medio arriverà a casa col laptop e si chiederà terrorizzato che fine ha fatto la sua relazione di lavoro? Per non parlare della sua collezione di pornografia scaricata usando la banda larga dell'ufficio! Arriverà a casa, e tutto gli sembrerà sparito. Questo è uno di quegli automatismi che rischiano di complicare la vita anziché semplificarla. Altro che magia. Magia sarebbe, per esempio, che Windows non si piantasse dopo qualche giorno di utilizzo.


REPUBBLICA: Ma questa è solo una delle magie. La seconda è ancora più interessante e riguarda quelli che, per lavoro, fanno spesso delle riunioni aziendali. Di norma, in queste riunioni, arriva uno con il suo notebook e poi comincia a proiettare su uno schermo le cose che vuole spiegare o fare vedere agli altri. Ebbene, con Longhorn questo non sarà più necessario. Tutti arriveranno nella sala riunioni con il loro bravo notebook. Il sistema operativo sarà in grado di individuare tutti i notebook presenti e stabilirà una specie di sottorete aziendale (che riguarda quella stanza) e quindi l'oratore dovrà solo richiamare i documenti che gli interessano sul proprio schermo: essi appariranno come d'incanto anche sugli schermi degli altri presenti in sala. La cosa, naturalmente, vale per tutti i notebook. In sostanza, invece di passarsi i fogli di carta con su tabelle e appunti, sarà sufficiente richiamare le cose sul nostro schermo e subito appariranno anche sugli schermi degli altri partecipanti alla riunione.

Qui, a dire il vero, Turani non pecca di castroneria, ma di ottimismo e di imprudenza. Accetta passivamente come bello e meraviglioso tutto ciò che Microsoft gli ha detto che sarà bello e meraviglioso, senza porsi domande sulle eventuali conseguenze di questi automatismi. È grazie a quest'imprudenza che abbiamo avuto i disastri di Iloveyou e di tanti altri attacchi informatici.

Lasciando da parte la considerazione che questa condivisione presuppone che tutti i computer usino Longhorn (gli altri saranno ghettizzati, e le aziende dovranno svenarsi per comperare nuovo hardware e Longhorn per tutti, con grande gioia del monopolista), c'è il problema non trascurabile della sicurezza. Quello che descrive Turani è un ambiente in cui un computer può iniettare in un altro quello che gli pare: un documento, certo, ma anche un virus, uno sniffer, un trojan horse (programmi-spia). E cosa succede se il manager di cui sopra condivide un po' troppo e spande sui monitor di colleghi e colleghe le proprie foto nostalgiche di Cicciolina in aggiunta alla presentazione Powerpoint aziendale?


REPUBBLICA: ...Ma dove Longhorn dà il meglio di sé, probabilmente, è nell'organizzazione del lavoro dentro il computer. Fino a oggi, se ci pensate, l'organizzazione del lavoro con un computer è identica a quella che si fa di solito in un ufficio. I vari documenti vengono collocati in varie cartelle, le cartelle vengono poi raggruppate secondo altri criteri e quando vi serve una cosa si vanno a aprire via le cartelle maggiori, poi quelle minori fino a arrivare al documento che ci serve. Esattamente come si fa in un ufficio "cartaceo" con gli armadi per i documenti e le cartelle di cartoncino. Con Longhorn questa epoca va in soffitta. Voi scrivete i vostri documenti e li registrate sull'hard disk dove capita...

A dire il vero, registrare i documenti dove capita è quello che fanno già adesso moltissimi utenti, senza aver bisogno di Longhorn. Ma lasciamo perdere.


REPUBBLICA: Ma come farete a ritrovarli dopo? Provvederà il sistema operativo. Alla richiesta di mostravi i documenti, ve li farà vedere tutti, ovunque essi siano registrati. Vi appariranno in una sola schermata. Dopo di che voi potrete ordinarli secondo moltissimi criteri: per data, per autore. Per tipo di documento, ecc ...

Che strano. Non sapevo di dover aspettare Longhorn per avere questa magia. Devo dirlo anche ad Apple, perché evidentemente c'è un difetto nei loro computer. Infatti se chiedo al mio Mac di mostrarmi i documenti in base al nome o una parola chiave, lui lo fa già adesso, ovunque essi siano registrati. E me li ordina per data e per autore, oltre che per tipo di documento. Ma sicuramente c'è un errore, perché non è possibile che qualcuno abbia battuto sul tempo zio Bill.


REPUBBLICA: ...E' bene precisare, a questo punto, che Longhorn non lavora solo sui titoli dei [dei cosa?] ma sui contenuti e quindi non gli scappa praticamente niente. Se volete tirare fuori i documenti in cui avete parlato di bulloni piuttosto che dell'inflazione, basta dirlo al sistema e la cosa verrà fatta molto rapidamente.

E anche questo lo fa già adesso qualsiasi Mac recente. Forse mi sono perso qualcosa: di preciso perché dovrei aspettare il 2006 per avere tutto questo, quando la concorrenza lo offre già? E perché questa cosa di Longhorn viene presentata da Repubblica come una grande innovazione quando non lo è? L'informazione non dovrebbe essere obiettiva e autorevole?


REPUBBLICA: ...Ma fa ancora qualcosa di più. Se volete vi apre subito i documenti. Vi fa vedere cioè la prima pagina. E quindi voi potete controllare se c'è davvero quella tabella o quell'immagine che cercavate. Insomma, sotto questo aspetto, il Windows di oggi vi sembrerà davvero la preistoria dell'informatica.

Sul fatto che il Windows di oggi sia davvero la preistoria dell'informatica mi trovo perfettamente d'accordo (a partire dal mitico pulsante START usato anche in Longhorn per *spegnere* il computer), ma con tutto il dovuto rispetto, queste cose il già citato Mac le fa già.

Non voglio sembrare troppo tifoso di Apple, ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: le "magie" che Turani vuole presentare come novità esistono già altrove. Basta guardare un po' più in là dell'orizzonte roseo offerto da Microsoft. Ma Microsoft, lo so per esperienza, è uno dei maggiori inserzionisti nazionali, ai quali è molto difficile dire di no.


REPUBBLICA: Ma non è finita, già oggi Microsoft sta distribuendo un prodotto /Office Comunicator) che probabilmente verrà inglobato in Longhorn... In pratica, voi arrivate in ufficio e accendete il vostro personal computer. Questo fa un rapidissimo giro d'orizzonte sulla rete e vi dice subito chi c'è e chi non c'è. Se gli altri hanno avuto la bontà di lasciare dietro di sé qualche informazione, Comunicator vi informa. Il tale è online, ma sta telefonando. Il tale altro è online e è libero. L'altro ancora è in una riunione che finirà alle 11. E avanti così. Non solo: se siete autorizzati, Comunicator vi consente anche di leggere l'agenda del vostro collaboratore. E poi vi consente una serie di scelte. Potete mandare una mail, potete telefonare, potete mandargli dei documenti. Il tutto premendo pochissimi tasti. Tutto questo, ovviamente, funziona in qualunque parte del mondo si trovino, rispetto a voi, i vostri collaboratori. Basta che siano in rete.

Premesso che "Communicator" si scrive con due M e non è per distrazione che lo si sbaglia per tre volte di fila, queste cose vengono già fatte da una mezza dozzina di programmi gratuiti già in commercio. Dove sta la novità? E vogliamo davvero entusiasmarci per uno strumento così invadente da dire a tutti cosa stiamo facendo? La privacy dove la mettiamo?


REPUBBLICA: In conclusione, con Longhorn diventa molto più facile aggirarsi fra i documenti e diventa molto più facile dare il via al cosiddetto "lavoro condiviso". In pratica si dà un altro senso all'idea di "stare in rete". Non solo per curiosare. Sarà come ritrovarsi tutti in una sorta di grande open space planetario, dove tutti si potrà lavorare sugli stessi documenti e sugli stessi materiali.

Quello che forse Turani non ha visto in Longhorn è dietro quelle che lui chiama "magie" ma sono in realtà funzioni del tutto secondarie e straviste c'è tutta la gestione dei diritti digitali e dei formati proprietari, che vuole invece limitare soltanto a Windows la possibilità di lavorare con i documenti e i file audio e video. Il "grande open space planetario" di cui parla è aperto soltanto a chi usa prodotti Microsoft, e tutti gli altri stanno fuori, nella più classica delle formule del monopolio. Monopolio che articoli come questo vogliono farci credere giusto e sacrosanto, nonché fonte prodiga e generosa di ogni innovazione.

L'unica innovazione, in tutta questa palude di parole superficiali di Repubblica, è che viene il sospetto che ora le inserzioni pubblicitarie non si chiamino più così, ma siano state oggetto di un upgrade: ora si chiamano "articoli". E questo dovrebbe essere un futuro magico e promettente?

In tal caso, non c'è che dire: il futuro non è più quello di una volta.
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Commenti (92)
eh, in italia basta essere giornalisti (appartenere alla casta) per scrivere su un giornale.
se poi scrivi baggianate non è importante, quel che conta è l'essere un sacerdote della verità con tanto di tessera dell'ordine.
hai titolo per farlo.
pèer la tessera, mica perchè ne capisci di quel che scrivi.
questo post lo incornicio e lo archivio a futura memoria.
ciao!
BRAVISSIMO!!
Non c'è che dire, forza, tutti un bell'applauso! Ah, ci voleva qualcuno che facesse capire che di informatica devono parlare solo gli informatici.
La stampante è già in azione, mi incornicio anch'io l'articolo :-)
Ancora complimentoni, Paolo!
Non ci credo... ditemi che è un fake vi prego!!!
Qualcuno ha già rigirato la risposta di Paolo a qualcuno di Repubblica? Non sarebbe una cattiva azione…
Sono rimasto esterrefatto quando ho iniziato a leggere l'articolo in oggetto sulle pagine di Affari e Finanza di Repubblica...Dopo le prime 30 righe ho iniziato a vomitare...Mai visto un servilismo più sfacciato...Capisco che M$ è un forte sponsor del giornale....ma che cazzo!!!

Perchè non si spedisce la tua bella disamina a tutta la stampa ed ai vari media con un bell'elenco di firme in calce di tutti i MacUser??

Magari qualcuno aprirà gli occhi...
sto ridendo da mezzora e non riesco a fermarmi...
Non c'è che dire...ottima e triste analisi... sul potere nefasto di molti media...ma si sa la democrazia è anche questo. Di sicuro se quel tipo che ha scritto così ...poco professionalmente... se ha un minimo di orgoglio e legge questo articolo di Paolo...non ci riproverà più.
Ma come si dice...si vive sperando...
Ho letto con piacere e divertimento questo articolo e le risposte date dallo stimato Paolo Attivissimo. E' giusto sfatare questi miti di disinformazione generalizzata però non sono d'accordo (al di la degli errori ortografici) all'attacco del povero giornalista. A me pare evidente che il suo capo, spinto da chissà quale causa (eh chi potrebbe mai immaginarlo?), gli ha piazzato questo foglietto pubblicitario davanti e gli ha fatto scrivere un articolo solo perchè una volta l'aveva beccato a giocare al solitario mentre avrebbe dovuto lavorare! In fretta e furia il poveretto si è trovato costretto a scrivere qualcosa e in breve tempo. E dico costretto perchè un conto è l'etica del giornalista ma mandare a quel paese il capo non è mai di buon auspicio.
Insomma, non ci scagliamo troppo contro il poveraccio ma difendiamo ugualmente la causa.
Bravo Rayman, sono d'accordo con te. La fretta e l'obbligo spiegano anche gli errori di grammatica, che sono di un livello semplicemente inverosimile per un giornalista. Se però qualcuno di voi legge abitualmente La Repubblica o Il Corriere on-line (che a mio parere rappresenta il massimo dell'effetto "scrivi-alla-svelta-e-con-pochissime-informazioni-disponibili-inventando-qualcosa-tanto-non-gliene-frega-nulla-a-nessuno-della-precisione-l'-importante-è-far-vedere-che-lo-facciamo) si sarà accorto dell'elevatissimo tasso di castronerie grammaticali e di improbabili montaggi copia-incolla con frasi ripetute 3 volte e altre spezzate a metà o interrotte da 20-30 righe di un altro articolo. Ribadisco la mia solidarietà con Rayman: battiamoci per la causa, non abbattiamo il giornalista (...magari il capo-redattore)
Io ho un altro problema ancora più inquietante: se degli argomenti che ciascuno di noi conosce viene abitualmente scritto in modo così superficiale e partigiano, come possiamo poi fidarci nel leggere ciò che non conosciamo? Faccio il ricercatore in campo medico e vi assicuro che gli articoli di medicina sono ancora più divertenti, ignoranti ed irritanti di quelli di informatica.
Cito:
"programmi gratuiti già in commercio. "

Occhio ;) non che questo ti dia meno ragione in quello che dici, ovvio... ma gli errori di ortografia, sintassi, o magari nell'esprimere correttemente il senso di ciò che si vuol dire, sono facilissimi da fare ( lo so per esperienza diretta), e trovo che siano la cosa meno grave nell'articolo-spot di repubblica, che a me è parso comprensibilissimo. Comunque grazie per queste tue informazioni... io leggo poco i giornali, e se non fosse per te non saprei nemmeno che succedono cose simili a quella di cui hai parlato nel tuo post.
fantastico il messaggio... inutile dire quanto il nostro amico giornalista sia un verio espertone..

l'unica cosa che mi sento di doverti dire, caro paolo, è l'eccessivo amore mostrato verso MAC ..
sopratutto quando dici " E anche questo lo fa già adesso qualsiasi Mac recente. Forse mi sono
perso qualcosa: di preciso perché dovrei aspettare il 2006 per avere
tutto questo, quando la concorrenza lo offre già?"

il punto, che rende ancora piu ridicolo l'artisto del nostro Mr. Repubblica, è che vede un miliardo di novità rispetto alle versioni attuali di XP .. quando nn ci sono!
ok d'accordissimo.. tutte cose che il Mac fa.. ma le fa anke WinXP!

completamento automatico? fatto
effetto trasparenza? fatto
ricerca file? fatta

ecc.. va bene dire che Mac è il futuro.. ma come giustamente dici, diamo a cesare quel che è di cesare.. Zio bill sarà un po blabla.. ma winxp nn è sta gran merda!

saluti!
Great.
Non deve sfuggire l'allitterazione "E è la direzione giusta."
Ai miei tempi si scriveva "Ed è", ma si vede che ho trascorso troppo tempo all'estero. Forse un giorno qualcuno con molto tempo a disposizione collezionera' articoli del genere tratti dalla stampa italiana nell'arco degli ultimi decenni -- ce ne sarebbe abbastanza per piu' di un libro.
Roba Roba da non credere...
Questa è follia allo stato puro...

Nulla da eccepire al Giuseppe Turani che cura la Lettera Finanziaria... ma leggere il Giuseppe Turani che parla di tecnologia fa venire le lacrime agli occhi...
beh ... perdonatemi ... ma non me la sento di dare tante colpe al giornalista di La Repubblica.
Forse è un giornalista agli inizi e che deve scrivere qualcosa per farsi conoscere. O, forse, è un giornalista che ha fatto semplicemente il copia-incolla di articoli che ha trovato navigando su Internet.
Piuttosta, nella Redazione del quotidiano non vi è un responsabile che legge, almeno in maniera superficiale, gli articoli prima della stampa?
> Forse è un giornalista agli inizi...

O forse no
http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=442
Le lodi tributate al Mac all'insegna del "questo lo fa già" mi fanno venire in mente che nel 1986 entrò in casa mia un Macintosh già dotato di finestre (windows, appunto, con l'iniziale minuscola e senza la R cerchiata), anno a quattro cifre e altre cosucce interessanti. Ma tutto ciò, come sottolinea Paolo, appartiene all'Era dell'Informatica Poco Seria.
Riguardo all'affidabilità dei giornalisti, se è una notizia di cronaca ad essere sballata, la fretta di pubblicare può essere considerata un'attenuante. Per un articolo di presentazione di un prodotto che deve ancora uscire, non c'è alcuna fretta e quindi l'approssimazione mi sembra un'aggravante. Tanto valeva pubblicare direttamente il comunicato stampa di Microsoft.
"stabilirà una specie di sottorete aziendale (che riguarda quella stanza) e quindi l'oratore dovrà solo richiamare i documenti che gli interessano sul proprio schermo: essi appariranno come d'incanto anche sugli schermi degli altri presenti in sala."

Questo piu che un pericolo di virus mi sembra una nuova versione di Microsoft net meeting che io uso in ufficio per questo scopo da almeno 5 anni.
giuseppe turani non è affatto un giornalista alle prime armi. ma c'`e di peggio. un ragazzo gli ha inviato una email di protesta e giuseppe turani gli ha risposto in un modo davvero discutibile. potete leggere la risposta su it.comp.macintosh (se non avete un newsreader, leggetela via web tramite www.newsland.it). è incredibile quanto un giornalista mostri tanto più spocchia quanto più rivela incompetenza in un settore e glielo si fa notare....
Per l'Anonimo

Giuseppe Turani tutto è, tranne che un giornalista agli inizi.
Nell'ambiente finanziario è molto conosciuto da diversi anni, tant'è che cura una interessante lettera finanziara da diversi anni, e proprio per Repubblica...
Mi meraviglia molto la sua caduta di stile.
Non è la prima volta che su "la Repubblica" appaiono castronerie del genere, purtroppo. Sono d'accordo con te, bisognerebbe cominciare a lamentarsi della qualità dell'informazione, soprattutto se a scrivere sono giornalisti come Turani, e non praticanti alle prime armi. Ti ho messo in prima pagina (nel diario di bordo) su Immaginaria.
LOL
Anche io ormai ho la mia guerra personale con Repubblica per quanto riguarda gli articoli di materia informatica.
Sono SEMPRE così!
Piccolo appunto x P.Attivissimo.
Linux et similia pure lo fanno e volendo ti ci infilano pure desktop environment 3D.
Interessante il progetto della sun (sempre piattaforma linux) con
Looking Glass, ambiente 3d, funzionale e già funzionante da tempo con tutto quello che fa XP, Longhorn e molto di più.
Sull'autocompletamento poi stendiamo un velo pietoso dato che Unix e a seguire linux hanno un auto complete intelligente da secoli ormai.
Commento spettacolare !

Turani non è affatto nuovo a questo tipo di prodezze giornalistiche...

Ho già segnalato il tuo commento sul Forum di WinTricks, chissà che non si sparga un po' di VERA cultura informatica.

http://www.wintricks.it/forum/showthread.php?s=&postid=967429#post967429
>ok d'accordissimo.. tutte cose che il Mac fa.. ma le fa
>anke WinXP!

>completamento automatico? fatto

probabilmente non hai letto attentamente cosa ha scritto paolo
"A parte il fatto che già adesso, in Windows XP, basta fare Start > Esegui e digitare il nome di un programma per lanciarlo"

>ricerca file? fatta

mi dispiace ma non hai neanche una lontana idea di cosa sia spotlight
a proposito della colonna finanziaria su repubblica/affari&finanza. Sinceramente non mi ispira grande rispetto neanche quella, l'unica cosa che fa è riptere cose che legge altrove. Se confronti gli scritti degli ultimi cinque anni vedrai come non ha uno straccio di idea coerente che vada aldilà di una pedissequa scopiazzatura (con qualche critica al governo tanto per far politica, che è giusto in un giornale schierato)
Ho trovato queste biografie:
http://64.233.183.104/search?q=cache:yAhG_wprOkMJ:www.lilliputfestival.org/programmi/Profili%2520corretti/Giuseppe%2520Turani.htm+Turani+repubblica&hl=it
http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=442
Da ciò che si legge non è un povero piccolo giornalista che non sa cosa scrive.
paolo attivissimo sei un vero mito
Ho letto tutto l'articolo, non ho la forza di leggere anche tutti i commenti, quindi può darsi qualcuno abbia detto quanto di maggico sto per dire ora.

La questione della ricerca documenti OVUNQUE essi siano c'è anche in windows 98: basta cercare tutti i documenti che contegono una certa frase (cerca già nel contenuto! solo che si pianta con i file immagine ... poco male), o tutti i .doc.

Mah.

In ogni caso, w apple :)
Per quanto riguarda la possibilità di lanciara Excel digitando "Exc", più che al completamento automatico, a me viene da pensare a LaunchBar, un programma che oggi gira su Mac OS X, ma che già dieci anni fa girava su NextStep.
Spero sinceramente che la Microsoft chieda i danni a Turani. Abbiamo trovato il nuovo Panerai!
Complimenti a Paolo Attivissimo per la
bella risposta data a Turani, che d'informatica capisce ben poco.
Volevo farvi notare:
"REPUBBLICA:... E' bene precisare, a questo punto, che Longhorn non lavora solo sui titoli dei ma sui contenuti e quindi non gli scappa praticamente niente. Se volete tirare fuori i documenti in cui avete parlato di bulloni piuttosto che dell'inflazione, basta dirlo al sistema e la cosa verrà fatta molto rapidamente."
Correggetemi se sbaglio, ma questa funzionalità non era disponibile, oltre che su Mac, anche su Windows(R) XP(R) con l'aggiunta dell'utilissimo programma Google(R) Desktop(R)?
Bravo..
è veramente triste constatare come certa gente sparli su argomenti di cui non sa veramente un bel niente...
diffondere diffondere diffondere...
ma si può mandare un reclamo a Republica????
Tutto quello che si dice sopra di Turani è vero, così come vere sono le sue castronerie e arditezze sintattiche. Tuttavia, Paolo, concordo con quelli che ti hanno fatto notare che non c'era bisogno di calcare così la mano. Il fatto che non ci sia più, come dici, dialogo possibile, lasciami dire che parte dal tuo articolo. Se uno tiene al dialogo, magari sorvola sul discorso sintassi e non usa parole come "castronerie": basta opporre i fatti, il castronaro a quel punto si sente tale da solo, se ha un briciolo di testa pensante. Inoltre, penso che sarebbe stato più opportuno non insistere tanto su "Mac lo fa già", o almeno non in modo così esclusivo. Avrei trovato molto più efficace includere tutte le informazioni di cui abbondano gli altri commenti, e di cui tu sei senz'altro al corrente, relative ad altri sistemi operativi che già offrono le stesse funzionalità, o ai semplici programmi aggiuntivi che le implementano in Windows. OK, vero che queste cose le hai scritte su un blog, dove è giusto che tu scriva quello che ti pare e come ti pare di scriverlo; ma se poi Turani la prende male non dovrebbe sorprenderti... Se avevi minimamente intenzione di portarlo a riflettere, temo che non ci siamo. Con tutto che hai ragione da vendere!
Saluti
Stefano
ecco a voi un mac fanatico

il punto è che se un sistema operativo si adegua e incorpora funzioni che altri sistemi operativi hanno già (ma non solo mac, le finestre semitrasparenti esistono da anni in linux e i comandi abbreviati pure per non parlare della shell) quello che mi fa arrabbiare non è il fatto che questo avvenga ma che venga spacciato come "rivoluzione nell'informatica" "finisce la preistoria comincia il futuro", essendo la pratica dello scopiazzamento una costante nella storia della microsoft per piacere almeno non chiedeteci di stare zitti
sono d'accordo con te. Non ti considero un Mac fanatico, anche perchè Apple quando fa le cose, le fa veramente bene e non x elogiarla, ma obbiettivamente è così.
PS: io non possiedo Mac
Evito di commentare il fatto che su Repubblica un articolo che riguarda la tecnologia lo scrive un ignorante in merito.. mi trovo del tutto d'accordo con quel tipo che ha parlato di Linux e del progetto Looking Glass della Sun. Vi invito a scaricare e vedere questo video (pesantino, 35mb)..

..e di fare attenzione a quando dice che tutto questo (desktop 3d) è possibile, ma non te lo diranno mai (e si riferisce sia a Microsoft che a Apple) perché sarebbe ammettere che devono buttare tutto quello che hanno fatto finora. Non sono certo un fan della M$ ma credo che Apple non sia tanto meglio.. sempre di fare soldi sulla pelle dell'utente si parla (visto poi quanto costano i Mac..).

Linux è al di fuori di tutto questo.. Linux indubbiamente è superiore a tutto il resto. Devo citare ad esempio il fatto che è un sistema operativo che non può impallarsi? O che funziona tranquillamente pure su computer vecchi?. Per chi non lo sapesse è un sistema open source, ossia chiunque ne abbia le capacità può migliorarlo.. col tempo e con l'apporto di milioni di sviluppatori è diventato un sistema indistruttibile, comunque notevolmente al di sopra dei "concorrenti".
Linux è il sistema dove, non a caso, gira l'80% dei server al mondo, vale a dire che senza Linux non esisterebbe Internet.
Linux è diversamente dal passato anche facile da usare. A questo punto devo purtroppo ammettere che io con i computer ci lavoro (mi occupo di web), e sono costretto ad usare WinXP. Non ci sono programmi professionali per Linux.. perché Micro$ozz e RottenApple hanno legato a loro i maggiori produttori di software del settore (Adobe e Macromedia) con accordi commerciali e partnership, e credo che per molti altri settori non sia diverso.. la logica è chiara, così facendo si tagliano le gambe al pericolosissimo open source, vale a dire assicurarsi di poter ancora vendere le proprie schifezze..
Per questo non riesco a mettermi dietro nessuna bandiera, che sia quella monopolista Microsoft o quella un po' snob Apple.
Ma e' lo stesso Turani che era, a suo tempo sul
libro paga di Gardini (Epoca Montedison & C)?
Fantastico. A me quell'articolo sembra solo e semplicemente una bella accozzaglia di informazioni (o pseudo tali) elargite da qualche commerciale microsoft al povero (nel senso di "poveretto") Turani, il quale ha scritto un bell'articolo perché doveva fare della sana pubblicità occulta.
Perché è questo che sembra: una bella (si fa per dire) pubblicità a qualcosa che ancora non esiste.
Considerando che a 4 anni dal lancio XP non ha ancora raggiunto il 50% del mercato dei pc aziendali:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4192&numero=999

Considerando che nella entusiasta descrizione di Repubblica non c'è una ragione che è una in grado di convincere un'azienda a migrare a Longhorn,
pronostico che Longhorn sarà il più grande flop commerciale della storia Microsoft.
Complimenti Paolo, ottima analisi. Linkato nella homepage di www.areanetworking.it.

Saluti.
ahahhahaha...sto scattando dalle risate :-D
boh, che dire
io uso windows da anni (fino dal primo x86) e mi sono sempre trovato abbastanza bene, forse xchè non usavo il PC x lavoro

Da alcuni anni lo uso per lavorare e con Windows XP non ho mai avuto un problema x cui sinceramente tutte le polemiche Apple contro Windows contro Linus le trovo abbastanza futili: ogni sistema ha i suoi pro e contro e il sistema migliore è quello che conosci meglio, quello di cui conosci pregi e limiti e sai come affrontare questi ultimi (una filosofia che poi credo valga anche in molti altri campi)

Per quanto riguarda il lungo corno e relativo giornalista, mi sembra che molte delle "mirabolanti novità" siano da tempo presenti persino in Windows (XP) o tramite piccole utility; ad esempio le finestre trasparenti le potrei ottenere con il software della mia scheda video ATI, ma concordo con Paolo che la maggior parte di queste "innovazioni" è poco o nulla utile

Capisco il tuo astio nei confronti degli ignoranti, soprattutto quando stanno nei posti sbagliati, cioè fuori dai centri di igiene mentale ;-))) xò sarebbe sempre bene in questi casi riflettere un po' prima di incazzarsi, non credi

Claudio
E' come ti avevo già detto...
Questo è un altro esempio di scempiaggine:
http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/hackercatania/hackercatania/hackercatania.html

Ora lo hanno corretto, ma io avevo già mandato a Paolo lo screenshot.. :-P

Dio ci salvi da questi giornalisti!
Per Verbat:

Vero. E' altrettanto vero, però, che nessuno, e sottolineo nessuno, tra quelli che si possono definire giornalisti, hanno una idea coerente.
Basti vedere Walter Riolfi nella sua rubrica sul Sole 24 Ore...

Della Lettera Finanziaria di Turani io apprezzo la sintesi: fondamentalmente trovo quello che mi serve, senza tante perdite di tempo.
Chiaramente, però, è un gusto/scelta personale, non necessariamente condivisibile.
A mio parere (da utente XP) la cosa divertente (o sconfortante, secondo i punti di vista) è che Turani non ha parlato delle VERE novità di Longhorn, come il nuovo kernel o il fatto che LH dovrebbe essere più veloce di Xp e soprattutto usare meno risorse.
A mio personale parere di utente è quest'ultimo il più grosso difetto di Xp, che in realtà è piuttosto stabile (le classiche schermate blu di 95,98 e Millenium sono rare su Xp); il vero problema non sono i crash, ma l'esaurimento delle risorse dovuto al fatto che Xp, quanto a consumo di memoria, è l'equivalente informatico di una Ferrari (senza averne le prestazioni!).
Ecco cosa succede quando uno che si intende di economia scrive di informatica. Ognuno deve fare il suo mestiere! Ci saranno tutti i giornalisti in ferie e bisogna riempire il giornale con le persone rimaste...
Concordo che ogni S.O. ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Windows non è più così male come volete far credere. Xp è un bel sistema e, potete dire quello che volete, ma non si blocca; le schermate blu sono ormai solo un ricordo di ME e precedenti.
Aggiungo ancora che, mentre Windows pian piano migliora, Apple perde tutto quello che aveva di buono con la recente alleanza con Intel.
Linux è il migliore ma NON è facile da usare. Lo dico per esperienza personale.
Per Giovanni: ho letto l'articolo. Più che di scempiaggini, è pieno di strafalcioni allucinanti!!!

"Contestato, per la prima volta il reato di associazione a delinquere
finalizzata all'intrusione e al danneggiamento di materiale informatico" (splendido uso della virgola)

"o sostituendo le l'home page"

"come hanno fatto per esempio con quello dell'Università di Pisa, la cui home page è stata sostituita con quella di una radio, o a quella del sito delle finanze del governo che per 3 giorni è stata resa inaccessibile."

"Secondo quanto ricostruito dalla polizia postale di Catania, gli hacker riuscivano ad attivare i computer privati di ignari cittadini, con una tecnica denominata 'zombie', che attaccavano i siti istituzionali." (a giudicare dalla sintassi: gli ignari cittadini attaccavano i siti istituzionali e gli hacker usavano la tecnica "zombie" per fargli trovare il computer acceso, gentile da parte loro)

"La maggior parte dei computer erano di persone che erano completamente all'oscuro dell'iniziativa il cui sistema operativo era stato modificato dagli hacker con un 'Cavallo di Troia'" (chissà come se la passa una persona con il sistema operativo modificato... farà male?)

"Secondo quanto riferiscono gli investigatori è la prima che in Italia viene scoperta una banda di hacker" (e "volta" che t'ha fatto?)

Notare poi che l'articolo è composto di 6 paragrafi, 3 dei quali iniziano con "Secondo". Complimenti per la fantasia!
Non so chi facesse più ridere...
er turani o le battute smerdanti di quest'uomo che ne sa una più del diavolo?:D
w l'ignoranza dell'informatica. quel cretino potrebbe essere il mio ex profe di disegno.....
Oddio! Ho le lacrime agli occhi! :D
Questo Turani è un degno successore di Luca Panerai (quello dell'antivirus come le cipolle e di "Lynux" venduto a prezzo stracciato per far concorrenza a WinXP).
a me sembra una nota uscita dall'uffico stampa di MS e marchettizata da Turani.

Ma uno come lui, perché si mette a scrivere di queste cose?
Paolo, ma sei proprio fissato col mac?
guarda che le stesse cose, finestre trasparenti, collegamenti 'al volo', ricerche intelligenti, etc. le fa pure linux (prova la suse 9.3 .. tanto per non complicarti troppo la vita con ad. es. debian)
che poi repubblica abbia dei giornalisti ... e' un'altra cosa ...

p.s.
Bravo Paolo Attivissimo per il blog! peccato che sei un fan-mac! ;)
Chi ha la fortuna di possedere il supporto cartaceo dell'articolo in questione non può permettersi di tralasciare l'articoletto di Claudio Gerino alla pagina successiva! Titolo: 'Open source e sistemi proprietari restano due mondi distinti'. Contenuti migliori:
... la battaglia tra il Mondo Microsoft e quello "Open Source" (Linux) è fortissima.
Open Source == Linux?? Più avanti
Linux mette in campo OpenOffice e Star Office [...] disponibili in forma economicamente più conveniente rispetto al rivale.
Linux mette in campo? E cosa c'entrano OpenOffice e StarOffice (che tra l'altro non è open source!) con Linux, ma non lo sa Gerini che questi programmi vanno pure su Windows? Evidentemente no:
Ovviamente chi ha Linux non può utilizzare quelli per Microsoft e viceversa.
Ovviamente...
Kijio, no, non sono fissato con il Mac, anche se mi piace molto e lo uso come macchina primaria (il mio server web pero' e' Linux): mi sembrava un esempio alla portata di un giornalista non informatico.

Se gli dico "ma Linux queste cose le fa gia'" (e sul fatto di farle tutte, tipo il search istantaneo, ci sarebbe da obiettare -- Beagle non e' proprio maturo), lui obietta "ma Linux e' roba da smanettoni".

Se gli dico "guardi, c'e' un prodotto commerciale, supportato da un'azienda regolare, che queste cose le fa gia' e senza dover ricompilare kernel ma sin dal momento che lo tiri fuori dall'imballo", e' un esempio piu' comprensibile per chi non ha familiarita' con il concetto del computer come oggetto da smontare e modificare e lo considera invece come uno strumento di produzione a scatola chiusa tipo lavatrice.

Ciao da Paolo.
Quoto:
... mi sembrava un esempio alla portata di un giornalista non informatico...

LOL
ancora insisti a chiamarlo giornalista? ;) eheheh personalmente reputo un giornalista colui che:
1- conosce l'italiano meglio dello scrivente (che si reputa un gran ignorante)
2- verifica le sue affermazioni prima di scriverle;
3- non scrive di argomenti in cui e' evidente la sua ENORME ignoranza

ci troveremo mai daccordo?
ri-saluti e ri-complimenti
Paolo hai mai pensato di andare a Zelig? mi sono sbellicato leggendo il tuo articolo...troppo togo :D
complimentissimi comunque per le risposte
è bello pensare che l'italia è piena di questa gente qui...
cya
[OT]: FireFox + correttore ortografico durante la digitazione

consiglio a tutti quanti di usare FireFox con l'estensione spellbound (http://spellbound.sourceforge.net/).
Questa estensione permette di effettuare il controllo ortografico durante o al termine della digitazione in ogni edit-box del browser.

Il controllo ortografico è fatto usando i dizionario creati per MySpell (un modulo di OpenOffice.org).

Per l'ultima versione del dizionario italiano: http://sourceforge.net/projects/linguistico/

Per quanto riguarda questo articolo ed altri simili ... bisognerebbe organizzare qualche petizione on-line contro questo tipo di informazione e poi spedine i risultati alle varie redazioni
Che incredibile sequenza di scempiaggini. e' irritante che un autorevole giornalista finanziario di un autorevole quotidiano si metta a fare il dilettante dimostrando una totale incompetenza. Soprattutto spacciando per novità cose che persino sulla mia Linux SuSE 9.1 esistono già da un pezzo (per non parlare della 9.3). Nel frattempo il mio Win XP-HE rifiuta di avviarsi (almeno così non si pianta più)... Speriamo solo che il giornalista sia incappato in uno scivolone... Perchè se scrive gli articoli finanziari come scrive quelli informatici....
Non c'è dubbio che si tratti di un "pubbli-redazionale". Non si può concepire un simile atteggiamento servile e spudoratamente celebrativo. Mi meraviglio che Repubblica pubblichi simili schifezze sulle pagine di un giornale che è tra i più diffusi nel nostro paese.

L'autore sarà stato pagato per scriverlo perchè se non lo fosse, sarebbe un vero asino sia per i contenuti che per la forma.

Ciao a tutti e leggete giornali più seri (o perlomeno che abbiano un controllo qualità su quello che pubblicano).
Bellissimo articolo, mi è stato d'ispirazione per un po' di satira... (amatoriale, s'intende)

Dopo aver scritto mi sono sentito subito meglio, lo consiglio anche a voi :P
Oh mio Dio!!
Un somaro che ha comprato una laurea in lettere chissà dove!!
E che oltretutto scrive su un giornale e vuole anche parlare di informatica!! Che scempio!!
Comunque bravo, a parte il tifo sfegatato per il mac (ma molte "Magie" del Turani, che dici il mac fa già le fa anche WinXP senza bisogno di longhorn... ma lui probabilmente non lo sa... esempio le finestre di "vetro" ci sono dozzilioni di sw freeware che le fanno anche in WXP... o il tasto trova per i documenti... mamma mia...)
comunque... Viva Microsoft che paga i nostri quotidiani per farsi pubblicità di massa!! (perchè solo una massa di ingnoranti in informatica (tralasciando l'italiano) può leggere un articolo del genere e non sentirsi preso per il culo...
Ciao Paolo ,

prima di tutto vorrei farti i miei complimenti sul tuo autocontrollo !

Leggendo l'articolo redatto da quel "pezzo di ignorante" , ti assicuro che di commenti ne ho partoriti ma molto, molto meno dolci dei tuoi.

Comunque volevo solo lasciare una mia piccola considerazione attinente l'informazione che oggi c'è in Italia e che viene sbandierata come "libera" dai soliti "leccaset" e altri ;) :D

Non so se avete notato, nell'articolo del Turani sembra quasi che lui stesso in molti commenti e considerazioni sulle "astro magie interplanetarie" di "tromba lunga" (ma tromba che ti passa) abbia difficoltà serie di comprensione.
Praticamente è come se stesse copiando di pari passo un articolo passatogli chissà da chi (boh ? Microsoz ? Mah !) cercando di inserire qualcosa di suo in modo arraffazzonato e privo di gusto, non solo dal punto di vista tecnico ma anche della forma (povero "italiano"). Io mi ricordo che in certi "siti blasonati", italiani, spesso si trovavano delle considerazioni tecniche e relazioni prestazionali sui prodotti, molto simili a quelle di siti esteri... praticamente le medesime parole ma tradotte in italiano e sottoposte ad un "remix" veramente penoso (Mi ricordo quella del "masterizzatore DOTATO" che ancora mi fa ammazzare dal ridere). L'articolo in oggetto mi pare esattamente la stessa medesima cosa, stessa rotta e filosofia. Interpretazioni personali basate chiaramente sul NIENTE, pare quasi di vedere un cavallo che con gli zoccoli vuole tentare la scalata della torre di vetro !

Semplicemente allucinante e mostruosa è la forma e gli errori dell'italiano adottato (si, dico dell'italiano adottato xchè credo sia una "forma" a parte, evidentemente inventata da Microsoft, ennesima maGGGia). Per quanto riguarda la "competenza" e la cultura personale poi ... direi zero e meno di zero... Personalmente credo che almeno si debba conoscere l'esistenza del dos... sta gente non sa manco cosa sia un 486 e come si debba avvitare una scheda video alla scocca del case :)

Saluti !

Paolo
Per amor di verità caro Paolo vorrei ricordare che quando fu presentato il Mac mini ci furono commenti del tipo "rivoluzione copernicana" (L'Unità Online), novità hardware "tirata fuori dal suo cappello da mago" (Corriere.it)"Jobs conosce l'arte di stupire" (Repubblica) e lo stesso Jobs disse "Ora non avete più scuse per non passare a Mac"....
Peccato che già da quasi due anni prima (e le recensioni sono su tomshardware) esistevano gia PC piccoli così!
Kilgore, non si passa al Mac soltanto per le dimensioni del case o perche' e' carino. Si passa al Mac perche' offre un insieme di prestazioni: un sistema operativo basato su Unix, un'interfaccia utente meno caotica (non perfetta, ma meno caotica) di quella di Windows, e un hardware costruito con criteri di un certo livello, per esempio.

Ciao da Paolo.
Io più che un commento sull'articolo [ormai si è capito che Turani è il secondo nome di zio Bill],volevo esprimere una mia idea,può darsi sbagli:
Cosa rende windows così appetibile al pubblico medio?
-E' perinstallato su quasi tutti i pc
-E' user-friendly [ora su questo ci sarebbe da discutere, perchè se metto una Mandrake non è facile uguale?Anzi l'installazione è più semplice!]
-Ormai è conosciuto [tutti sanno cosa è windows]
-Ma soprattutto, ed è questo il punto di forza...Ci sono tanti giochi!Non prendetemi per matto,ma significano tantissimo!
Vedendo però quello che sta succedendo, spero ci sarà un'inversione di tendenza.Infatti cominciano ad uscire vari giochi per Linux [che girano meglio].Quando ci saranno abbastanza giochi,o ancor meglio...Immaginiamo un casa che produce un gioco stupendo,bellissimo che però esce,non dico solo su linux,ma basterebbe qualche mese prima per linux e dopo per windows...Ci sarebbe l'inversione.
Io uso Slackware,e non mi pento di non avere windows...e nemmeno di andare a casa dei miei amici con la mia Live,bootare da cd per salvare i dati che avevano nel loro winXP che ha corrotto il filesystem!
Sembra che "la Repubblica" voglia fare proprio una bella pubblicità a Microsoft; sul supplemento "il Venerdì" del 22 luglio c'è un articolo sulle iniziative benefiche della fondazione Bill e Melinda Gates. Niente da eccepire, grandi elargizioni per scopi benefici (anche se alcune ricerche riguardano OGM alimentari...). Il problema sono gli appellativi usati per Bill Gates:

- mister Microsoft;
- ... l'ente benefico del patron della Microsoft;
- Paperone-Robin Hood della Microsoft.
L'incipit dell'articolo ha del ridicolo:

Il prossimo successo targato Bill Gates potrebbe non essere un nuovo e più potente sistema operativo per computer, ma una zanzara. O meglio, la morte di una zanzara.

In realtà si tratterebbe dell'estinzione di un ceppo di zanzare con mezzi batterioligici... e non la morte di una sola zanzara!
E ora rulli di tamburi:

E sarebbe una svolta epocale, quasi quanto l'informatizzazione di massa targata Microsoft.

In qusto articolo:

http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000000286

non c'è traccia della parola Microsoft
e nemmeno in questo:

http://www.espressonline.it/eol/free/jsp/detail.jsp?m1s=null&m2s=sa&idCategory=4803&idContent=1017580

La stessa fondazione Bill e Melinda Gates ci tiene a precisare che non c'è relazione tra Microsoft e la fondazoine stessa (http://www.gatesfoundation.org/ForGrantSeekers/FrequentlyAskedQuestions/GrantSeekerFAQ.htm).
Forse la FAQ è un po' subdola?
Paolo,
sono pienamente d'accordo con il tuo commento. Ho chiesto lumi direttamente al direttore di Repubblica con il seguente messaggio:

Egregio direttore,
sono sinceramente perplesso per l'articolo di Giuseppe Turani dedicato al nuovo sistema operativo di Microsoft (http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/scienza_e_tecnologia/affin3/affin3/affin3.html).
A questo proposito, condivido molte delle critiche di Paolo Attivissimo in merito alla forma e alla sostanza (http://attivissimo.blogspot.com/2005/07/ixt-repubblica-parla-di-longhorn-parte.html) e Le chiedo, in qualità di direttore responsabile della Repubblica, di rassicurarmi sul fatto che Giuseppe Turani non ha percepito alcun compenso da Microsoft per gli sperticati elogi che dedica al prodotto dell'azienda.

Le ricordo che la Carta dei doveri del giornalista impone precisi doveri in merito all'informazione e alla pubblicità:

I cittadini hanno il diritto di ricevere un'informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario e non lesiva degli interessi dei singoli. I messaggi pubblicitari devono essere sempre e comunque distinguibili dai testi giornalistici attraverso chiare indicazioni.
Il giornalista è tenuto all'osservanza dei principi fissati dal Protocollo d'intesa sulla trasparenza dell'informazione e dal Contratto nazionale di lavoro giornalistico; deve sempre rendere riconoscibile l'informazione pubblicitaria e deve comunque porre il pubblico in grado di riconoscere il lavoro giornalistico dal messaggio promozionale.

La ringrazio sin da ora dell'attenzione e rimango in attesa di una Sua cortese risposta.
Cordiali saluti.
Nicola Mattina

Mi auguro di ricevere una risposta... Ciao... Nicola Mattina
licenziate quel turani!!!!!!!!!
Molte di quelle cose le fa già pure Win2000 o Linux, oltre al Mac... ma siamo sicuri che Turani abbia mai usato un pc?
o mio dio
posso fare il giornalista
Caro Paolo ti faccio notare che è stato Jobs ad usare le dimensioni come motivo per passare ad Apple ma in ogni caso i motivi del perché lo si faccia (o del perché non lo si faccia) possono essere mille e diversi da utente ad utente. Quella che è uguale, mi sembra, è la piaggeria e la disinformazione di certa stampa "anche" nei confronti della mela sbocconcellata. Noto solo che all'epoca che citavo la cosa non fu fatta da notare da nessuno o quasi...

Ciao
Longhorn o vista o come volete chiamarlo, e' il motivo che mi ha spinto a migrare al pinguino.

Quel che dice P.Attivissimo e' vero, ma per alcune cose (tipo la ricerca dei documenti per parola chiave) la tecnologia esisteva gia' in win95, e pure nel Finder del Syetem 7.5 e con programmi di terze parti anche nel Workbench di AmigaOS.

Quindi: longhorn/vista/sarcazz fara' magie? Wow, grazie, ma alla magia io preferisco la scienza, che invece rimane sotto il mio controllo a patto di documentarmi perbene.
La magia va bene per i racconti e le fiabe, nel mondo reale invece e' sempre meglio sapere cosa si sta facendo.

>N<
Grande Attivissimo,hai perfettamente ragione,tra l'altro e' spassosissimo questo blog non riesco a smettere di ridere.
grande Attivissimo hai perfettamente ragione,e tra l'altro mi sono divertito un sacco a leggere questo blog.
Credo sia inutile spendere altre pallottole a quel povero disgraziato di Turani. Cmq, volevo precisare a quei utenti che io chiamo di solito winzoziani, che è inutile sparare zero al mac se non hanno mai usato uno. Fatevi un esame di coscienza.

W il Mac
1) Finestre traslucide stile da-Jaguar-in-poi
"...quando aprite un menù non vi trovate di fronte al solito rettangolo (bianco o colorato) che cancella tutto quello che c'è dietro. E quindi se come sfondo usate la fotografia della vostra fidanzata, dei vostri figlioli o del Monte Bianco, quell'immagine continuerà a sorridervi dallo schermo".

2) Ricerca à la Spotlight
"Con Longhorn [...] Quando infatti si andrà a aprire il menù "start", dove si trova l'elenco dei programmi, non trovate nessun elenco, ma una casella: basterà scrivere le prime lettere del programma che cercate e subito vi apparirà il nome per esteso, ciccate e si parte. Insomma, basterà scrivere "exc" per vedere scattare Excel.".

3) Menu lente --> "Mostra tutti i risultati"
"Alla richiesta di mostravi i documenti, ve li farà vedere tutti, ovunque essi siano registrati. Vi appariranno in una sola schermata. Dopo di che voi potrete ordinarli secondo moltissimi criteri: per data, per autore. Per tipo di documento, ecc."

4) Bonjour, j'ai un rendez-vous
"In pratica, voi arrivate in ufficio e accendete il vostro personal computer. Questo fa un rapidissimo giro d'orizzonte sulla rete e vi dice subito chi c'è e chi non c'è. Se gli altri hanno avuto la bontà di lasciare dietro di sé qualche informazione, Comunicator vi informa. Il tale è online, ma sta telefonando. Il tale altro è online e è libero. L'altro ancora è in una riunione che finirà alle 11."

5) iCalling
"Non solo: se siete autorizzati, Comunicator vi consente anche di leggere l'agenda del vostro collaboratore. E poi vi consente una serie di scelte. Potete mandare una mail, potete telefonare, potete mandargli dei documenti".
mi sono ripreso ... fortissimo!! Lavoro tutto il giorno con Windoze come programmatore e confermo tutto quello che hai detto. Ma manca qualcosa... Monad, la *nuova* shell, è simile a quella unix tranne per le funzionalità avanzate tipo esecuzione in background. La ricerca sui contenuti dei file non funziona come dovrebbe ... mi capita tutti i giorni di cercare un testo nei sorgenti del nostro software e non trovare nulla. Poi prendo il notepad e *magicamente* lo trovo dopo qualche tentativo (i sorgenti sono testo puro!!).
E .NET? Un esperimento malriuscito! Possibile che per rigenerare la soluzione si debba sembra uscire e rientrare dall'IDE (VS 2003)!! API introdotte nel framework 1.1 e tolte nel 2.0 perché il feedback degli utenti era negativo: ma gli analisti sono in ferie o spacciano con pollon (sembra talco ma non è ...).
GRAAAANNNNNNDDDDEEEEEEE!!!!!
Un vero spettacolo raccapricciante!
Premetto non sono un tecnico e neanche una smanettona, solo un utonta di lunga corsa, ma le informazioni fornite in quell'articolo portano ad una sola conclusione: stare molto lontani da quel s.o. e da quel giornalista!
Che dire di te!? Sempre i soliti complimentoni, sei mitico, vai avanti così e mille grazie!
Di che vi lamentate? Tutto il giornale Repubblica è fatto come l'articolo di Giuseppe Turani! Sono sorpreso che ci siano persone che ancora leggono Repubblica.
Oddio! Eccolo! È lui! È panerai sotto falso nome!!! AhuHAUhuAhuuUAHhuAHUU
Sono state spese fin troppe parole; ne basta una sola:

IDIOTA
C’è poco da ridere!
Nessuna notizia pubblicata che io sia stato in grado di verificare personalmente è stata data corretta!!!

Gli errori vanno dai:
* più semplici (nomi e indirizzi sbagliati
* ai più gravi (fatti completamente diversi e/o inventati)
* ai più utili (dimostrazioni lampanti di ignoranza totale del giornalista).

Si, UTILI; infatti se il giornalista scrive castronate palesi TUTTI possono vedere il Re Nudo! Ed è giusto che un blog come questo lo sberleffi, non perché io creda alle proprietà terapeutiche della pernacchia per curare la spocchia e la sfacciataggine di un tale personaggio, ma perché è con questi episodi che il mondo dei lettori può svegliarsi e rendersi conto che “forse non tutto quello che ci dicono è vero”. E’ così che si impara, lentamente e con fatica, a sviluppare quel senso critico, o cinico, che ci fa non dico vivere meglio ma almeno vivere coscienti.

Non escludo che l’articolo in questione fosse destinato in origine a far parte della seconda categoria ma l’incapacità di Turani è riuscita a farlo cadere rovinosamente nella terza.
Grazie quindi a tutti i Turani che ci sveleranno queste miserie e Grazie all’incapacità che hanno di capire che se loro sono gnoranti (con la GN maiuscola!) non è detto che lo siano anche i lettori!
Bravo Paolo.

PS
Per anni ho fatto l’editore di piccole riviste locali ed ho dovuto dedicare molto tempo alle redazioni. E’ così che ho scoperto che esistono lavori più difficili ed ingrati di quello della maestra d’asilo.
Non ho mai conosciuto un giornalista di cui potessi fidarmi della parola. Con questo non voglio dire che non esistano giornalisti seri ed affidabili, è solo che non li ho conosciuti tutti. Sono sicuro che uno o due in Italia ci siano…
ò_é
ma quest'uomo(er Turani)è un DIO!
quando er berlusca se farà mummificare,lo scejerà senz'altro come suo successore al trono delle ipocrisie xddddd
Quando lessi quell'articolo (magari devo scrivere "lassie", non ho studiato l'angloitaliota come Turani, sono ignorante io) pensai di essere stato preso per i fondelli. Come è stato detto in questo blog, la maggior parte delle presunte novità di Vista, le fanno già tutti gli altri s.o. esistenti, sia open che closed.
Io non ho mai usato mac, quando ebbi (o “abby”? meglio forse “abbie”?) la necessità di usare un elaboratore elettronico la mia scelta si orientò sull'architettura pc per meri (o “mary”?) problemi di budget, e da allora ho sempre utilizzato sistemi (dis)operativi microsoft (la minuscola è voluta) cominciando dal windows 3.1. Da circa due anni associo a windows una distribuzione Linux per cercare una migrazione totale sia nella mia lan domestica che in quella dell'ufficio; non è facile, ma a casa, grazie alla distribuzione Ubuntu, spero di migrare totalmente proprio in occasione del lancio commerciale di Vista, gettando nel bidone della spazzatura il cd di xp home. In ufficio non so, dipenderà da come Wine o altro emulatore saprà, se saprà, far girare gli applicativi necessari alla mia professione, che ovviamente non hanno un corrispondente programma open source e girano solo sotto windows, facendomi girare.... una parte del mio corpo.
Perchè scappare da windows e correre tra le braccia del pinguino Tux? Considerato che Linux lo si può configurare secondo le proprie esigenze, è molto più sicuro, ma è molto più difficile da usare per un utente medio, penso che chiunque dovrebbe “perdere tempo”, secondo alcuni, “investire del tempo”, secondo me, allo scopo di imparare l'utilizzo del sistema operativo open source, per un motivo semplicissimo, ma che penso sia prioritario per ogni persona dotata di un minimo di buon senso: la sicurezza personale, meglio nota come privacy. Mi fa schifo pensare che ogni volta che apro “Esplora risorse” questo pretenda, per non ho capito bene quali motivi, di collegarsi al sito della microsoft, che potrebbe così monitorare il contenuto del mio hard disk; e allora espongo il dito medio alla volta di zio bill, mi metto a studiare e passo dalla parte di zio Linus. Di grande fratello ce ne è già uno e francamente non se ne sentiva il bisogno.
Girando per la rete, e come Stefano ha citato in questo blog, ho scoperto che la “nuova” shell è stata battezzata Monad: io vivo a Trento, l'assonanza nasce spontanea, la mia romanità mi porta di conseguenza alla sarcastica battuta: in microsoft la monada l'hanno fatta, per non perdere quote di mercato nella Caput Mundi svilupperanno la shell “Cojonat”?
Meditate gente, meditate....
Dice Dan:
l'unica cosa che mi sento di doverti dire, caro paolo, è l'eccessivo amore mostrato verso MAC ..
sopratutto quando dici " E anche questo lo fa già adesso qualsiasi Mac recente. (...)"
...
ok d'accordissimo.. tutte cose che il Mac fa.. ma le fa anke WinXP!
ecc.. va bene dire che Mac è il futuro.. ma come giustamente dici, diamo a cesare quel che è di cesare.. Zio bill sarà un po blabla.. ma winxp nn è sta gran merda!

Commento pubblicato da Dan : 20/7/05 05:37

Caro Dan
mi permetto di farti notare un paio di cose, in amicizia.
1) Come mai tutti quelli che usano mac lo AMANO? Ci sara' un motivo? (forse anche piu' d'uno)
Quante persone che usano PC conosci che lo AMINO? E come mai? Ma soprattutto... quante di queste hanno mai provato seriamente un Mac? ;o)
2) Vedi, sara' anche vero che ANCHE winXp fa certe cose che fa il Mac, ma la domanda e': a partire da QUANDO? Come mai le vere novita' nascono sempre da mamma Apple e solo dopo minimo 6 mesi arrivano ANCHE in casa di Bill? Se ti va fatti mostrare Mac OS X, va bene anche la prima versione, e poi tieni presente che e' uscita a marzo del 2001 e che Xp e' uscito a OTTOBRE dello stesso anno.
Sai, a COPIARE si fa presto, il difficile e' nell'avere l'idea ORIGINALE.
Se ti trovi bene con Xp... puoi ringraziare mamma Apple. :o)

LaGatta
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Sono pienamente d'accordo con te!! Io uso linux da un po e anche se non sono un fan accanito del mac lo preferisco di gran lunga a bill. Questi stronzi credono di aver oltrepassato la vetta della genialità con i loro software scadenti!! Potere all'open source!!!!!! FUCK THE SOFTWARE PATENTS !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
REPUBBLICA è sempre il solito giornale venduto a vantaggio della disinformazione TRAVESTITA da informazione.
PS bravissimo
Per Daniele che dice che Linux NON PUO' impallarsi: non e' che puoi darmi una mano a sistemare il mio computer? Utilizzo Mandriva, e in 12 ore la tastiera mi e' morta due volte, mentre firefox mi va in crash una o due volte al giorno.
Scusami, ma con il mac queste cose non mi sono mai successe...
Jacopo
Chiedo scusa, dimenticavo un crash che mi e' successo la settimana scorsa quando ho cercato di loggarmi da console con un utente differente da quello gia' loggato.
Sul fatto che I mac costino di piu'..
Beh, anche la BMW costa di piu' delle fiat...

Jacopo
blowjobbing Hardcore fantastica!!
ma quanta ram ci vorrebbe per questo windows?
è anche difficile lasciare un commento...da un ragazzo che sta cercando di avere una padronanza informatica, non solo teorica, ma anche linguistica all'università non posso dire nient'altro che questo articolo(e non mi sembra nemmeno il primo)è veramente deprimente, per me e la categoria tutta...

si giusto lo incornicio anche io questo post... bella idea... bisognerebbe farci un manifesto e tappezzarci le città...!!!