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51 commenti

Istruzioni anti-attacco cardiaco, la grigliata fatale di Ingrid. O era Federica?

Antibufala: istruzioni su come riconoscere un attacco cardiaco


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Nella puntata del Disinformatico ho raccontato un appello che sta impazzando in Rete: quello per una certa Ingrid (o in alcuni casi Federica) che sarebbe caduta durante una grigliata ed è poi morta perché non sono stati riconosciuti i sintomi di un "attacco cardiaco".

L'appello descrive una tecnica per riconoscerli: chiedere alla persona di sorridere, di pronunciare una frase completa, di alzare le braccia e mostrare la lingua. Se la persona non ci riesce, occorre chiamare il pronto soccorso, stando all'appello.

Ecco il testo integrale dell'appello:

Come riconoscere un attacco cardiaco

Durante una grigliata Federica cade.

Le si offre di chiamare l'ambulanza ma rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove in una pietra.

Siccome era pallida e tremante la si aiutò a rialzarsi, si diede una mano a pulirsi e le si diede un piatto nuovo.

Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.

Il marito di Federica mi telefona la sera stessa che ha portato sua moglie in ospedale.

Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente, restano bisognosi d'aiuto in una situazione disperata.


Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze. Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa(esempio: oggi è una bella giornata); se non ce la fa è sotto attacco;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua. (se la lingua sembra ingrandita o la muove solo lateralmente è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mai l ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanto rottame per il Globo, usiamo i collegamenti per una volta per essere d'aiuto a noi ed agli altri.

Sei d'accordo?


Il problema è che una persona in arresto cardiaco (questa la dizione più corretta, secondo Claudio Benvenuti, responsabile del Progetto Rianimazione e Defibrillazione Precoce a Ticinocuore) non è assolutamente in grado di fare queste cose: se si segue il consiglio dell'appello, si perde tempo prezioso. E' invece opportuno chiamare immediatamente i soccorsi (in Svizzera, il 144).

Va detto, per completezza, che quelle istruzioni non sono del tutto campate in aria ma hanno un fondamento di verità: infatti provengono dal Cincinnati Prehospital Stroke Scale o CPSS, che però si riferisce agli ictus, non agli arresti cardiaci, come raccontato qui. Riguardano insomma un problema medico completamente diverso dall'arresto cardiaco.

Vale, dunque come sempre, la raccomandazione di non affidare la propria salute e quella altrui a un e-mail di dubbia provenienza, ma di chiedere alle persone realmente competenti.
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Commenti (51)
Essendo un mezzo soccorritore (devo fare ancora l'iter di pratica) mi sono venuti i brividi nella schiena quando l'e-mail attribuiva quei sintomi all'arresto cardiaco piuttosto che all'ictus...
La parte della lingua è poi la cosa più caratteristica di un (molto probabile) ictus in corso...
Ovviamente non ho perso tempo ed ho risposto indietro a tutti i destinatari i sintomi corretti di un arresto cardiaco, sperando che almeno questa cosa sulla salute non l'abbiano cestinata subito...

Il numero per l'emergenza sanitaria in quasi tutta l'Italia (eh si, purtroppo quasi... mi risulta che 2 o 3 regioni ancora non siano coperte dal numero unico per l'emergenza sanitaria) è il 118, non esitate a chiamarlo in qualsiasi dei 2 casi sopra citati ;)
Scusate, ho controllato dopo aver postato... Ero rimasto piuttosto indietro...
Potete stare tranquilli, il servizio 118 è attivo in tutta italia, isole comprese.
... essendo un soccorritore quasi intero, con tanto di abilitazione all'uso dei defibrillatori semiautomatici, trovo che diffondere notizie così imprecise sia da disgraziati.
Se una persona perde conoscenza e cade a terra, chiamate subito il 118. Ci penseranno loro a fare una corretta diagnosi.
In caso di arresto cardiaco ogni minuto perduto è prezioso.
Se invece di un arresto cardiaco, sospettate un qualsiasi problema cardiaco (infarto, angina, tachicardia ...) cercate di mantenere la persona tranquilla e di non farla muovere od affaticare. E chiamate il 118, ovviamente.
Un saluto all'esimio collega Fabio.
leggendo mi sorge una interessante domanda di analisi su queste cose: ma com'è che queste cose che girano sono sempre piene di boiate???

scommetto che se fai girare una mail sull'uso corretto di un salvavita, nessuno la invia


intendo: prendiamo questo caso, potrebbe essere anche una mezza idea far girare un consiglio utile sull'infarto...
...ma possibile che poi si tramuti in una boiata, confondendo ictus e infarto?

si fa apposta a rendere demenziali e erronee le email che girano?
o, cosa ancora più preoccupante, la maggior parte della gente proprio non ci arriva di cervello e quindi sono errori involontari?


ardue domande si perdono tra le stelle :P
evidentemente qualcuno ha fatto qualche errore nella traduzione di STROKE
STROKE = ICTUS
ma il passaggio fatto dev'essere stato
stroke -> colpo -> colpo al cuore -> attacco cardiaco
Succede se si legge senza approfondire....

L'articolo linkato da Paolo della Courier Press parla di cardiovascular accident.
L'estensore della mail ha tradotto con "attacco cardiaco", mentre se avesse continuato a leggere con attenzione avrebbe capito che si trattava di "attacco ischemico".
Entrambi sono problemi di origine cardiocircolatoria, ma con effetti e sintomi totalmente differenti.
Ho ricevuto la mail direttamente in ufficio e l'ho subito girata al bravo Attivissimo che non ha proprio perso tempo.

Complimenti per il servizio, sempre una fonte.
Scusate, io di medicina non capisco niente, qualcuno mi spiega una cosa?
a) se uno ha un infarto, sente un dolorino sul braccio sinistro, ma resta cosciente. Giusto? Può succedere che uno abbia un infarto senza accorgersene? E senza che gli altri se ne accorgano?
b) la mail, una volta sostituito "infarto" con "ictus", vale qualcosa o resta un'accozzaglia di stupidaggini? Può uno avere un ictus e nessuno se ne accorge?

PS a me è arrivata Federica :-)
Sono anche io un soccorritore 118, e concordo con i colleghi; riguardo a quanto detto da -pol- però, penso sia "pericoloso" far girare un documento con indicazioni di primo soccorso.
Per quanto possano essere precise e ben fatte, il rischio che le indicazioni vengano fraintese dai lettori, o applicate nelle situazioni sbagliate, secondo me è troppo alto.
Piuttosto, inviterei la gente a frequentare corsi di primo soccorso per la popolazione, tenuti da personale qualificato e generalmente gratuiti.
E in ogni caso, chiamare il 118.
Non ho mai seguito Star Trek, ma quando ho visto le foto di Marina Sirtis non sono riuscito a sorridere ma sono rimasto a bocca aperta,
non sono riuscito a pronunciare una frase completa che avese qualche senso, le braccia sono rimaste immobili in una posa di ...stupore e piu' che mostrare la lingua avevo la bava alla bocca.
Ho avuto un infarto?
Ora che ci penso, avevo trovato qualche tempo fa un sito che in effetti parlava di ragazzi americani che durante una festa erano svenuti e poi erano morti... solo che era un sito che metteva in guardia contro l'intossicazione da alcool. Vale a dire ragazzi/e che durante varie feste trincavano così tanto che perdevano i sensi, gli amici pensavano fossero solo ubriachi fradici, e invece stavano morendo avvelenati da tutto l'alcool che avevano ingerito. E se ne accorgevano quando era troppo tardi...
Queste "catene" non sono importanti più di tanto, alla fine la gente non ha nemmeno il coraggio di agire davanti ad una persona con sintomi gravi, figuriamoci se ha la memoria ed il sangue freddo di seguire i consigli dati tramite un'anomima e-mail passata per caso. Piuttosto credo valga sempre la regola del "non fare nulla" fino all'arrivo dei soccorsi. Perlomeno, se non si sa cosa fare...meglio non fare.
Sarebbe utilissimo invece inserire nelle scuole (per esempio alle medie ed ai superiori) dei piccoli corsi di pronto soccorso, sono interessanti, importanti...e possono salvare qualche vita.

Per rispondere a chi chiedeva se l'infarto si "sente" o meno: diciamo che se un infarto (grave) colpisce te ne accorgi eccome...ma purtroppo non c'è il tempo di fare qualcosa. Al contrario, esistono dei piccoli segni rivelatori che possono far suonare un campanello d'allarme.
Quali?
Esistono i medici di famiglia per scoprirlo, basta chiedere...
:)
scusate l'OT:

"si fa apposta a rendere demenziali e erronee le email che girano?
o, cosa ancora più preoccupante, la maggior parte della gente proprio non ci arriva di cervello e quindi sono errori involontari?"

questa è una domanda interessante. di sicuro, un effetto collaterale pericoloso consiste nel senso di "auto-appagamento" che coglie quasi sempre chi clicca su "inoltra" senza pensare: eviteranno di documentarsi correttamente, sazi del loro impegno in favore della comunità che consiste nell'aver inoltrato una mail fasulla.
Paolo, sarebbe molto interessante una analisi approfondita sulla nascita di questi fenomeni, anche se temo di conoscere alcune delle cause...

ritornando IT: ho alcune nozioni elementari di primo soccorso, e sulla base di queste è stato facile riconoscere la bufala. ma chi non le possiede che fa?
chi non le conosce, si spera non si ricordi le cose lette in email :p

comunque se scrivessimo una email con: chiamare subito il 118 ed eventualmente chiedere a loro nel frattempo cosa fare, pensare alla prevenzione con qualche visita in più, trovare il tempo di far

nessuno la inoltrerebbe
a) se uno ha un infarto, sente un dolorino sul braccio sinistro, ma resta cosciente. Giusto? Può succedere che uno abbia un infarto senza accorgersene? E senza che gli altri se ne accorgano?

Beh, intanto l'"infarto" non é detto che sia solamente del cuore, in questo caso prende il nome di infarto del miocardio. L'infarto é un deficit di afflusso sanguigno ad un organo, che provoca la necrosi di una parte dell'organo, più o meno piccola. Può essere asintomatico (l'organismo riassorbe la parte "morta" dell'organo, ma in questo caso l'infarto é davvero piccolo). Leggi la parte di wikipedia dedicata all'argomento se vuoi saperne di più.

http://it.wikipedia.org/wiki/Infarto

b) la mail, una volta sostituito "infarto" con "ictus", vale qualcosa o resta un'accozzaglia di stupidaggini? Può uno avere un ictus e nessuno se ne accorge?

A mio modesto parere diffondere queste email é controproducente: a meno di essere un medico o un infermiere specializzati nel campo delle emergenze (sì, perché anche un dermatologo é un medico, ma se avessi un infarto preferirei essere soccorso da personale addestrato del 118, in quel caso sicuramente più competente) é pericoloso fare una diagnosi, tant'é che perfino nei corsi del personale di 118 si cerca di evitare di sconfinare troppo in quel campo "prettamente medico". Mi spiego meglio: a un soccorritore in situazione di emergenza importa più stabilizzare il paziente e portarlo al più vicino o attrezzato pronto soccorso che non avere un quadro preciso di cosa sia esattamente successo. Certo, saper distinguere almeno un infarto da un ictus é fondamentale, quello che voglio dire é che una volta capito qual é il problema, noi cosa possiamo davvero fare? Dobbiamo comunque chiamare personale attrezzato.

Io diffonderei più informazioni su come chiamare i soccorsi, quali parametri rilevare e cosa dire di importante a chi sta dall'altra parte del telefono: capita troppo spesso che interventi che partono con "codice rosso" (cioè massima gravità: almeno due parametri tra coscienza, respiro e circolo compromessi, grave rischio evolutivo), alla fine si rivelino un banale mal di pancia o un forte mal di testa: dolorosi quanto si vuole, ma non tali da attribuire quella gravità.

Quindi, riassumendo, se vediamo qualcuno che sta male, chiamiamo immediatamente il 118. I parametri importanti da comunicare sono: coscienza (risponde, é sveglio/ non risponde), respiro (affannoso, superificiale, irregolare oppure profondo e regolare) e circolo (se non sappiamo valutare con le due dita le pulsazioni, cosa che ormai non é più richiesta nemmeno ai soccorritori qualificati, i segni di circolo sono: colorito della pelle, sudorazione fredda/calda, brividi, etc.)

E' inutile perdere tempo a fare una diagnosi facendo fare strani balletti a una persona che sta male!!! Ogni secondo perso nell'allertare i soccorsi aumenta le probabilità di danni permanenti/morte del soggetto!

PS: c'era una puntata di Dr.House della terza serie che cominciava proprio con una donna che auto-riconosceva i segni dell'ictus, e mi sembrava molto somigliante alla mail in questione.
Ma in effetti il post di -pol- è interessante: perchè vengono messe in giro solo catene di bestialità? Anche statisticamente parlando, dovrebbe esserci qualcuno che ne manda in giro almeno una con qualcosa di intelligente dentro...

(OT: ho visto la notizia di uno studente portato via a forza dalla polizia da una conferenza di Kerry... mi piacerebbe sapere quel che non c'era scritto, ovvero quel che stava dicendo lo studente...)
Esistono tre forme di infarto:
1) il silezioso
2) il fulminante
3) quello normale.

L'infarto silenzioso si verifica raramente in condizioni di forte stress muscolare per il cuore. Cioè tendenzialmente per i fumatori bevitori incalliti con il colesterolo a 1000.
Non presenta sintomi a parte un po' di spossatenzza e giramenti di testa e quasi sempre finisce con la morte dell'individuo.
L'infarto fulminante si presenta al pari di quello normale con fortissimi dolori al petto (Dicono come un obeso di 200Kg che vi cammina sulle costole) e segnale distintivo il dolore al braccio sinistro.
Il dolore al braccio sinistro senza spiegazioni in genere è assunto come prova di un infarto.
Quello fulminante tuttavia è così veloce poichè la situazione è così compromessa che anche chiamando i soccorsi non c'è nulla da fare.
Ad infarto in atto, quello normale, entro 2 ore è bene giungere ad un centro clinico. In questo modo è molto probabile non vi siano conseguenze troppo diffuse.
Ad oltranza si va dai danni gravi al miocardio a danni al tessuto cerebrale organi interni ecc... per cattiva circolazione/ossigenazione.
Un segnale non sempre presente è l'osservazione delle unghie della persona. Una cattiva circolazione sanguigna infatti tende a scurirle (essendo un'estremità).
Tuttavia questo aspetto non è assunto appieno come prova.

L'icktus è l'analogo dell'infarto solo che si verifica sul cervello. Gli effetti sono completamente diversi (che culo ho visto dal vero sia un infarto che un ictus nella mia vita).
Nel mio caso la persona colpita da icktus presentava distacco dalla realtà, incapacità di muoversi o muovere parti del corpo e rispondere.
Blocco in un'azione ripetitiva compiuta all'infinito.

Evitare infarto e ictus:
1) vita salubre molto sport
2) meglio il vino bianco rispetto il rosso. Cmque se non bevete è meglio.
3) pochi cibi ad alte calorie e controllo del comsumo di calorie
4) controlli periodici del sangue per i valori di colesterolo e colesterolo cattivo
5) NNNNNOOOOOONNNNN FUMARE/DROGARSI con qualsiasi sostanza vi passi per la mente
6) non compiere sforzi eccessivi. Oggi poltronaio domani scalo l'everest, ma prevedere sempre programmi di allenamento.
7) preferire pesce e carni di pollo bianche rispetto alle carni rosse. Ogni tanto si può fare l'eccezione con la carbonara...basta non sia la regola.


Danni da infarto:
1) problemi con le variazioni di quota e presisone. Tuttavia pare che l'ictus abbia dei miglioramenti salendo di quota fino a 700-1000 metri
2) problemi con sbalzi calore o sforzi eccessivi per tutto il resto della vostra vita
3) dipendenza per tutta la vita da farmaci fluidificanti il vostro sangue....per fortuna per ora gratuiti (le visite del sangue ed elettrocardiogramma nell'ultima legislatura sono passati a pagamento...50$ in meno all'anno grrr).



Da notare che molto spesso l'infarto evolve in un'altra patologia: il diabete.
Non ricordo per che motivo.
Ciao mother, interessante, l'unica cosa su cui mi permetto di discutere é la parte "evitare infarto e ictus": é vero, ma la vita non fa già abbastanza schifo? E poi non cambia niente, prima o poi tocca passare sotto la falce... quindi vivete un po' come vi pare (e sottoscrivete una cospicua assicurazione medica;-D)

:-)

E poi nessuno nota che la maggiore forma di stress, quella che poi alla fine porta a tutte le altre, é in fondo il lavoro: ma nessun medico ti dirà: smetti di lavorare!
C'è una barzelletta a proposito:
Dottore: Smetta di bere e di fumare!
Paziente: Ma io non bevo e non fumo!
Dottore: Allora cosa le piace?
Paziente: A me piacciono molto le mele.
Dottore: Allora smetta subito di mangiare la mele!
John Wayne, sottoscrivo in toto. Non so voi, ma io quando arrivo a casa dopo 8-9 ore di lavoro intenso, non ho a volte manco la forza di postare su di un blog, figurarsi andare in bici o a correre. Sul discorso dell'alimentazione poi, qualcuno deve psiegarmi come mai amici miei mangiano il doppio di me, ad ogni pasto, e sono magri la metà. Contro la genetica c'è poco cosa fare.
Per mother: io sapevo che è l'abuso di vino a far male. Anzi un consumo moderato, come uno o due bicchieri a pasto, pare faccia bene.

Per john_wayne: non sono d'accordo. Questo tipo di fatalismo, del tipo "tanto moriremo lo stesso tutti, che importa preoccuparsi di tante cose" ti porta solo a trascurare quelle poche semplici cose che fanno bene, o anche solo a evitare cose nocive, e quindi a peggiorare le cose. E' vero che la vita fa già abbastanza schifo, e la morte è una delle poche certezze che abbiamo nella vita, ma allora perchè renderla peggiore?
Allo stesso modo, markogts, è vero che la predisposizione genetica conta, ma conta anche lo stile di vita: conosco un fumatore abituale che purtroppo ha il cancro ai polmoni, mentre un'infermiera che si è sempre riguardata ce l'ha al pancreas. Come ci sono anche fumatori da due pacchetti al giorno che non hanno niente... conta la sorte e la genetica, ma non vedo perchè dargli una mano.
Notare che non bevo, non fumo, non consumo droghe, faccio due allenamenti a settimana più la partita (gioco in porta... beh, ok, sono il secondo portiere, sgrunt! nel campionato CSI di calcio a 6 in provinica di Brescia).

Sono in perfetta forma fisica insomma. Quello che voglio dire io é che io faccio così perché a me va, ma non me la sento di elargire consigli su come impiegare la vita di nessuno. Se mi piacesse fumare (e mi piaceva, ho smesso più di un anno fa più per economia che altro), mi darebbe fastidio se la gente mi stesse intorno dalla mattina alla sera a dirmi quanto fa male. Mi assumerei semplicemente le mie responsabilità! Se a markogts va bene così, perché costringerlo a essere triste per farlo vivere un anno in più? Vale la pena? A che serve vivere da schiavo per 100 anni? Meglio una vita felice e che duri quello che deve!

Quanto al vino a pasto, ne ho sentite di tutte, c'é chi dice "fa bene" ma secondo me é solo un modo per ottenere risultati dal punto di vista della circolazione, il più comodo, cero, ma non é IL modo. Ricordo che l'organismo umano non é capace di digerire l'alcol, e anzi lo vede come un veleno, per questo se si beve proprio lìorganismo cerca di espellerlo. Inoltre il fegato viene sovraccaricato di lavoro dall'alcol.

E d'altronde, se facesse proprio così bene, gli atleti lo berrebbero invece del gatorade, no?
Ma scusa John, perché secondo te gli atleti prendono cose che FANNO BENE o che FANNO VINCERE, costi quel che costi?
"perché secondo te gli atleti prendono cose che FANNO BENE o che FANNO VINCERE, costi quel che costi?"

Qual é la risposta a 99 domande su 100? I soldi, of course!
Però non mi risulta che il vino faccia parte del doping!!
Era solo una boutade...
Beh, nessuno dice di ripeterlo in continuazione, infatti le campagne di pubblicità-progresso sono abbastanza discrete... sono consigli mica ordini. Ed è tutta da vedere che tale mancanza rattristerebbe granchè markogts(anche se devo ancora spiegarmi perchè lo stato voglia il monopolio di vendita su qualcosa che fa sicuramente male.)
Quanto al vino al posto del Gatorade... c'è una cosa che si chiama "moderazione" John... Anche le aspirine fanno bene, ma non le prendo come fossero caramelle.
Beh, non sono mica un bacchettone! Moderazione o no, secondo me l'importante é non rompere l'anima agli altri o peggio. Mi spiego meglio: se uno si vuole drogare e ubriacarsi fino allo sfinimento, ma lo fa in casa sua e poi se la fa passare da solo, beatissimi cavoli suoi.
Se uno beve due bicchieri di vino, si mette alla guida e investe mia sorella (che non ho, altrimenti non la userei per questi esempi) é più criminale di quello sopra.

Poi se uno é causa del suo mal... e io sarei favorevole a far pagare le spese mediche (ambulanze, esami, etc.) in caso di malattia "dolosa": se ti droghi e ti vai a schiantare contro un palo, o se siamo anche solo costretti a mandare qualcuno a prenderti sul divano perché sei collassato, allora paghi le spese di "trasporto e riparazione", ma questo é un altro discorso ancora.
E poi nessuno nota che la maggiore forma di stress, quella che poi alla fine porta a tutte le altre, é in fondo il lavoro: ma nessun medico ti dirà: smetti di lavorare!
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Ci sono due cose da dire a riguardo:
1) una cittadina in Sardegna ha sviluppato grazie ad una mutazione genetica la capacità di non sviluppare colesterolo cattivo, ma solo buono. Tutta salute.
2) la maggior parte degli ultracentenari sono lavoratori fino ad 80-90 anni...ma non ditelo in giro altrimenti alzano le pensioni.
3) lo stress effettivamente è favorevole all'insorgenza di infarti (Kramer tuttavia lo mando al VDay da Grillo a farsene dire 4). Stress = nervosismo = sistema incoscio per abbassare il nervosismo (magiare insensatamente, drogarsi, azioni ripetitive, fumare, ecc...)
5) l'unica droga concessa sono le sostanze che si liberano durante l'atto sessuale (stimolano i recettori ma non li lesionano a differenza delle droghe).
6)Sul discorso dell'alimentazione poi, qualcuno deve psiegarmi come mai amici miei mangiano il doppio di me, ad ogni pasto, e sono magri la metà.-> il metabolismo è cosa complessa...Se fosse noto esisterebbe una cura dimagrante a seconda delle casistiche di paziente. Invece puoi ben notare che ognuno propina il suo fantametodo. Tendenzialmente il metabolismo è legato al sonno. + dormi + riesce meglio meno ingrassi (credo). Ma è legato anche all'attività ed al lavoro svolto, alla perdita di liquidi diurna (da mezzo etto fino a 2-3 kg nei casi di disidratazione). Alla tipologia di sostanze acquisita: 1 kg di mele (acqua fibre minerali vitamine) od 1 kg di carne (grassi proteine).
Dipende dalle condizioni del fegato.
Il consumo per il movimento è basato su 2 tipi di muscoli e due tipi di metabolismo. Il Primo consuma gli zuccheri dando scatti brevi e veloci/intensi, alzando enormemente la temperatura facendo sudare per abbassarla. Il secondo brucia i grassi, ovvero la ciccia con un metabolismo che richiede acqua ma non innalza troppo la temperatura corporea. Permette energia a lungo termine e non scatti (è la differenza fra il centometrista ed il maratoneta, il primo mangia come un porco anche 6000 calorie il secondo mangia normalmente e brucia tutto). Per esempio se andate a fare una camminata in montagna i primi 2-3 km li passare con il metabolismo a zuccheri...sudate sbuffate e vi stanzacate. poi subentra il consumo di grassi e di punto in bianco non sudate, camminate pacatamente senza scatti e fermate e andate sciolti.
Gli inesperti consumano costantemente cioccolato/zuccheri/caramelle finendo per spomparsi.
Lo zucchero in eccesso nel sangue (non ricordo la formula nè i limiti) viene filtrato dai reni e trasformato in grassi insaturi appositamente disposti sulla panza negli uomini sulle culatte nelle donne.
7) Per mother: io sapevo che è l'abuso di vino a far male. Anzi un consumo moderato, come uno o due bicchieri a pasto, pare faccia bene->non entro nella questione. E' uno di quegli argomenti in cui non ho conoscenze da biologo sufficienti e dall'informazione diffusa non si può stabilire fatti precisi. Visto che sono astemio potrei buttarti lì un bel dilemma: i tedeschi dell'oktober festa della birra sono ben pingui pechè mangiano krauti, wrustel o bevono litri di birra? ^_^
8)Questione droghe-> molti drogati sviluppano forme di psicosi o perdita di memoria/danni fisici. Se la nostra civiltà è basata sull'aiuto con l'esistenza della medicina non si può ignorare un drogato solo perchè lui è libro di fare quello che vuole.
Droghe leggere. Rientrano fra le droghe leggere quelle che non hanno il problema dell'overdose. Tuttavia se per esempio prendiamo la cannabis vedendo la situazione di George Michael (passa le giornate a fumare per evitare di pensare ai recenti problemi di vita), o di altre azioni insensate (giocatore di footbal americano che rinuncia a contratto milionario solo perchè avrebbe dovuto rinunciare per 5 anni alla cannabis visto che proibita in campo), vedendo la mancanza di dati certi sui recettori stimolati, l'interazione con la malattia psicopatia nonchè l'azione su individui sani (influisce in alcuni individui sul sonno, altri li calma altri li fa ridere per niente....che ci sia in comune fra questi aspetti nel cervello non è noto) visto tutto ciò io fo il salutista ^_^
Alcool e popper: sono vasodilatatori se non erro. Si ha l'effetto inebriante con sforzi per cuore e fegato (credo agisca anche nei processi della bile e di formazione dei grassi). La voce che dice che un bicchiere di alcool fa bene si basa sul fatto che con la vasodilatazione si irrora meglio lo stomaco di sangue, inoltre una maggiore produzione di bile da parte del fegato avrebbe un maggiore effetto disgregante (non ci metto la mano sul fuoco). Un superlavoro che poi dovrebbe essere compensato da lunghe fasi di sonno. Molti degli alcolisti nel periodo in cui bevono non percepiscono più il proprio essere, il proprio ego, non pensano ai problemi vergogne correlati e per questo si sentono inebriati.
Parallelamente c'è la dipendenza da gioco, mmorpg o realtà3D (made in china soprattutto).
Le sigarette sono infime. Ho avuto modo di sperimentarle come fumatore passivo e di vederle in azione su altri. L'effetto è quello di distensione dei nervi, tuttavia agiscono anche sulle inibizioni portando ad una specie di meccanismo difensivo per cui "non si ammette che" e si arriva ad essere quasi violenti pur di non ammetterne la dipendenza.
Vi ricordo che l'ex ministro della sanità ammise 2 anni fa che le multinazionali del tabacco gli avevano promesso denaro per non fare la legge sul fumo.
La cosa suscito scalpore e finì in due giorni di polemiche (anche perchè la legge era stata varata).

Se vedon.
Wow mother!

1) Quanto al fatto che i lavoratori siano centenari, chi ha mai detto di voler vivere più a lungo? Vivi felice, muori giovane, lascia un bel cadavere. Cosa me ne frega di diventare un vecchio brontolone e acciaccato, stile Simpson? Dopo aver passato la vita a lavorare, devo passare la vita in coda (dal medico, all'ospedale, in posta). Molto meglio essersi divertiti ed essere morti! (Sfido chiunque a dire che non sia meglio essere morti: provatemelo! Certo, io dovrei provarvi che sia meglio, e voi potreste chiedere a me di provarvelo. Il discorso non finirebbe più. Quindi, siccome non é possibile stabilire se sia meglio essere morti che vecchi brontoloni, io assumerò che non voglio essere un vecchio brontolone.)

2) Quanto allo stress che si libera durante l'atto sessuale, non é nemmeno la metà di quello prodotto dall'avere un partner fisso. Ci ho provato, qualche volta, ad avere la ragazza fissa, ma poi era più la fatica che l'effettivo beneficio! Certo, forse voi siete i tipi che riescono a trovare quelle che gliela danno a gratis la prima sera senza chiedere niente in cambio. Wow, io non ne ho mai incontrate. Sarò anche sfigato, chissà. Certo, poterlo fare, quello sarebbe di certo un bell'antistress!

3) E finisco, sono astemio e non fumo da un anno. Certo, ora facendo allenamento sto un gran bene fisicamente, ma mentalmente sono a pezzi. Settimana scorsa per una stronzata ho scagliato la mia sedia contro il PC in ufficio condendo il tutto con parole e bestemmie. Una volta, quando bevevo una bottiglia di vino a pasto, avrei semplicemente lasciato perdere, o me ne sarei andato a fumare una sigaretta. Certo, sono sempre stato parecchio nervoso, ma non ero mai arrivato a questi livelli. Forse la vecchiaia si fa sentire anche su di me (e io che pensavo che invecchiando sarei migliorato!!!)

4) Quanto ai drogati, se non vogliono fare niente, non si può fare niente. Se uno vuole crepare, si può solo guardarlo morire. Se ne vuole uscire, gli si deve dare una mano, ma se si vuole affossare é inutile cercare di fermarlo: si prolunga solo la sua agonia, e di quelli che gli vogliono bene.
Mother:
1) Andiamo subito ad estrarre DNA da quei sardi, sarà il primo passo per una evoluzione geneticamente modificata SERIA dell'uomo. Altro che i pomodori coi geni di pesce!
2) Ritengo sia da imputare al fatto che comunque il loro genoma, o comunque la costituzione metabolica che gli permette di arrivare a cento anni ancora vispi e arzilli, gli permetta anche di lavorare bene fino agli 80... normalmente, è difficile già intorno ai 70, se hai sciatica, reumatismi o simili...
3) Lo stress è risaputo che fa male un po' a tutto, cuore, fegato, pressione, insorgenza di infarti o ictus, malessere generale, patologie da ipocondriaco eccetera... la cosa migliore è cercare di evitarlo a tutti i costi, se si ha un buon lavoro ma stressante, è meglio cambiarlo: non avrai tanti soldi come prima, ma ci guadagni moltissimo in qualità di vita. E poi è inutile se quei soldi poi li spendi in analista e antiacido, no? Se poi la medicina è quella del punto 5), mi farei una 'pera' al giorno...
6) La mia personale opinione è che tutte le recenti diete fantasiose, la Weight-Watchers, la dissociata, la "solo frutta", la "Supersize Me" ecc. siano solo stupidaggini. Basta affidarsi al buon senso, e ad una dieta sperimentata da secoli sul territorio italiano con successo: la dieta mediterranea, sana, equilibrata e senza tante complicazioni. Sei italiano? Mangia come hanno sempre mangiato gli italiani, se vuoi fare la dieta di un inglese o di un americano, che hanno ambienti e climi completamente diversi non puoi pretendere poi di star bene. Lo stesso poi vale per diete strane inventate da chissà chi, al massimo rivolgiti a un dietologo. Poi col metabolismo c'è poco da fare, ognuno ha il suo ed ha quasi la forza di un destino: ovvero se vuoi opporviti devi fare molti sforzi.
7) I tedeschi dell'oktoberfest si ingozzano sia di wurstel che di crauti che di birra, quindi è difficile stabilire una responsabilità unica. Ma se ricordi si stava parlando di moderazione prima, ergo...
8) Droghe e dipendenze: è chiaro che, dati i pesanti effetti sulla chimica del cervello, la cosa dipende fortemente dalle condizioni psicologiche del paziente. Già per le sigarette si dice che se non lo vuoi veramente non riesci a smettere, figuriamoci per cose come coca o eroina. Ai tempi della scuola ho conosciuto diversi ragazzi che fumavano "regolarmente" canne, e non avevano nulla di strano, altri come si vede non riescono a staccarsi nemmeno da quelle per affrontare due minuti la realtà... dipende tutto dalla mente. Altrimenti uno non riesce a smettere nemmeno di mangiarsi le unghie.
(da non fumatore le sigarette le ho sperimentate fin troppe volte con il fumo passivo, e le detesto: se c'è una cosa capace di impestare una stanza in un minuto, è una bomboletta di lacrimogeno, o una sigaretta)
john_wayne:
1) Quanto al "vivi felice, muori giovane, lascia un bel cadavere" non sarei tanto d'accordo, perchè mi sa tanto di frase celebre senza molto senso. Se vivi felice, vorrai logicamente che tale vita continui più a lungo possibile, e mio nonno di 80 anni dubito avrebbe voluto morire prima... Se sia meglio essere morti non lo so, ma possiamo al massimo fare speculazioni deduttive, o ipotesi filosofiche, altrimenti è un po' come la vita "dopo": non possiamo sapere se ci sia se non quando ci arriviamo, e quando ci arriviamo non lo possiamo riferire a chi è rimasto di qua.
2) Lo stress di una relazione credo dipenda fortememnte dal tipo di relazione. Due persone stanno insieme se stanno bene insieme, altrimenti è un controsenso formare una coppia. "Quelle" che dici tu le trovi solo nei film, o perlomeno io non le ho trovate...
3) Questa mi sembra una cosa abbastanza grave, di solito denota scarsa capacità di controllo degli impulsi (ma non credo sia questo il caso), oppure alti livelli di stress, appunto. Dopo un anno non so se si possa parlare di effetti di deprivazione, ma una tale ipersensibilità se non è dovuta a carico emotivo, non so a cos'altro si possa imputare. Cerca di rallentare il ritmo a casa o al lavoro, oppure reintroduci un moderato consumo di alcool (a meno di precedenti problemi di alcolismo) che è la cosa meno probabile che sia dannosa alla salute, perchè come si dice "se ti fa questo effetto..."
4) La bibbia dice "aiutati che Dio ti aiuta". E' chiaro che aiutare chi ne ha bisogno è doveroso e umano, ma per cose del genere serve la collaborazione dell'interessato. Se vuole guarire, con la giusta assistenza ce la farà. Se non vuole o non ne ha la forza, provvederà da solo a togliersi di mezzo. Non credo che la vita media di un tossicodipendente sia molto alta. Il problema a quel punto sono i danni che fa al prossimo nel frattempo...
Io ci sono cascata come un pollo; vado a mettere la testa sotto la sabbia -.-;;;;
Ne esiste uno simile relativo allo stupro. Non so se ti è mai arrivato, pare venga dalla Spagna e dona consigli su come evitarlo... mah! Se lo trovo, te lo spedisco. Emma
Anche se è una bufala ha lo stesso
una validità perchè suggerisce alla
gente che non bisogna sottovalutare
nessun malore "strano" anche se sembra superato.
L'episodio del calciatore spagnolo
morto dopo una rianimazione che
sembrava risolutiva (camminava
autonomamente) deve far riflettere.
Sono una studentessa al Terzo Anno del Corso di Laurea in Infermieristica ed attualmente sto facendo un mese di Tirocinio in Pronto Soccorso.
L'Ictus o Stroke, i sintomi e le conseguenze, li conosco ormai a memoria dopo due tirocinii in Riabilitazione ed uno in Neurologia, contando anche che pensavo di portarlo come argomento di Tesi di Laurea.
Già dal titolo ho sentito puzza di bufala, senza neanche aprire la mail... quando poi l'ho letta più che bufala mi è sembrata una vera e propria presa per il cu**!
E' una vergogna che girino queste catene di grave disinformazione. L'ho ricevuta anche io, e quando ho risposto a tutti i contatti (presenti nella catena, io non li conoscevo) per dire che non era vero, con tanto di link di attivissimo, una ragazza mi ha addirittura risposto così: "se non hai amici ai quali mandare le catente, non stressare me che nemmeno ti conosco".....

Senza parole......
Dato che devo morire (non sono higlander) e che a morire si soffre, preferisco morire in fretta. L'infarto fulminante è una morte accettabile.
Quindi preferisco una vita mediamente lunga (non troppo) e mediamente intensa + una morte accettabile e veloce. Purtroppo però non fumo pesante e non bevo, quindi forse non avrò la fortuna di una morte veloce.
"Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria". Strano, per uno che non può sorridere, alzare le braccia e concludere una frase di senso compiuto :P eh, se solo avessero fatto questi semplici test!
PS la mail mi è arrivata con un simpatico incipit: "HANNO PARLATO DI QUESTA MAIL IERI AL TELEGIORNALE DI RAI UNO". E' arte!
Non ho letto tutti i commenti. Comunque sì questa mail non dice cose corrette, ma mi raccomando di non confondere l'attacco cardiaco con l'arresto cardiaco.

Durante l'attacco cardiaco una persona può essere cosciente e non necessariamente morirà se non soccorsa nel giro di breve tempo (c'è gente che non si accorge di avere un infarto!)

L'arresto cardiaco invece porta immediatamente alla perdita di coscienza (chi ne è colpito non vi sente, non si muove e non vi risponde) e una persona non soccorsa tempestivamente può morire nell'arco di pochi minuti.

L'attacco cardiaco può comunque essere seguito da un arresto cardiaco, per cui è comunque fondamentale chiamare il 118 ogni volta che si sospetti una situazione di questo genere... ma mi pare ovvio ^^.

Simone
Ciao, per svariato tempo circa 15 anni sono stata moglie di un medico.....e vi assicuro, che a chiamate per infarti , ictus, ernie iatali, attacchi di panico, ansia stress, ipocondria, ulcere, e chi piu' ne ha piu' ne metta, ne ho assistito a molteplici, trovo quindi corretta l'informazione a largo raggio, ma sono altrettanto certa, che qualsiasi segnale,non va sottovalutato, se di entità leggermente superiore ai nostri fastidi cronici quotidiani e non fidarsi troppo delle nostre informazioni "solo perche' abbiamo consultato l'enciclopedia medica o qualche amico ha fatto un copia ed incolla di un articolo", “comunque grazie”, noi stessi dobbiamo essere attenti molto attenti e tempestivi sia per se che per gli altri, chiamare una guardia medica…(118)….è sempre utile…..e specificare a loro dettagliatamente tutti i sintomi che riusciamo a percepire e quelli che ci vengono richiesti altrimenti tutti avremmo solo ed esclusivamente infarti visto che di sintomi ne da' molteplici e non per tutti uguali... toccato con mano.....
Ciao, per svariato tempo circa 15 anni sono stata moglie di un medico.....e vi assicuro, che a chiamate per infarti , ictus, ernie iatali, attacchi di panico, ansia stress, ipocondria, ulcere, e chi piu' ne ha piu' ne metta, ne ho assistito a molteplici, trovo quindi corretta l'informazione a largo raggio, ma sono altrettanto certa, che qualsiasi segnale,non va sottovalutato, se di entità leggermente superiore ai nostri fastidi cronici quotidiani e non fidarsi troppo delle nostre informazioni "solo perche' abbiamo consultato l'enciclopedia medica o qualche amico ha fatto un copia ed incolla di un articolo", “comunque grazie”, noi stessi dobbiamo essere attenti molto attenti e tempestivi sia per se che per gli altri, chiamare una guardia medica…(118)….è sempre utile…..e specificare a loro dettagliatamente tutti i sintomi che riusciamo a percepire e quelli che ci vengono richiesti altrimenti tutti avremmo solo ed esclusivamente infarti visto che di sintomi ne da' molteplici e non per tutti uguali... toccato con mano.....
Ecco come io ho risposto a questa mail appena mi è pervenuta:


• “Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.”

Cosa si intende per attacco cardiaco?
E’ un termine assolutamente generico che di per sé non significa nulla, è come una scatola vuota..
Probabilmente chi ha scritto questa “storiella” intendeva un infarto del miocardio.

• “Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco
cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.”

Ma anche no.
Il riconoscimento precoce dei sintomi di un IMA (cioè l’infarto miocardico acuto) è importante al fine della prognosi,
ma spesso, nei soggetti più giovani, gli infarti sono letali anche se precocemente rianimati
(l’altra settimana ho soccorso un cinquantenne in arresto cardio-polmonare
e nonostante tutti i tentativi rianimatori non c’é stato nulla da fare).

• “ Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore
dall'attacco si può facilmente porvi rimedio.”

E qui il più grossolano degli errori.
Il neurologo è l’esperto di tutto ciò che riguarda il cervello e quindi potrà
dare consigli su gli stroke (o ictus). Di cardiopatie ne sa poco, lì l’esperto è il cardiologo.
Peraltro l’indicazione delle tre ore mi fa supporre che si parli dell’ischemia cerebrale
visto che allo stato attuale è il termine massimo per tentare la rivascolarizzazione il cervello in caso di stroke.

• Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio:
oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci
riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia
o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).

Infatti questi sono i tipici segni di un ictus che, ripeto, nulla ha a che fare con l’attacco cardiaco (alias infarto).


• “ Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate
immediatamente il pronto soccorso”


Ahahahahahaaaa!!! Orrore!!! SI CHIAMA IL 118!!!



• “Un cardiologo sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10
persone,
si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed
eventualmente anche la nostra”


Mi piacerebbe conoscerlo veramente.

Scusami dello sfogo, ma la disinformazione è deleteria.
La cosa più semplice è sempre e comunque chiamare il 118.
ma come mai girano sempre le stesse cose da una vita? non leggiamo le news sui giornali? Qui mi pare che si muore di tutto, a tutte le età, anche di banalità imprevedibili, dovremmo essere meno allarmisti.... per gli altri....e pensare che gli altri siamo anche noi......stiamo qui a parlare parlare delle stesse cose ed abbiamo un mondo di anziani soli come cani...abbandonati a se stessi....(nemmeno negli ospedali li vogliono) a quelli chi ci pensa?....parliamone......no? non dimentichiamoci che le badanti sono solo straniere costano care e sono pericolose (alcune non tutte) e le pensioni di questi poveri anziani arriva appena a 850,00 euro....non aggiungo altro.....
e è appena arrivata ma riveduta e corretta: la parola ICTUS ha sostituito INFARTO...
anche a me è arrivata la stessa storiella con ICTUS invece di infarto. ma così è credibile?...oppure è meglio evitare di mandarla in giro?
Mi permetto di intervenire in merito al post di Mother... di circa 2 anni fa, perchè lo leggo solo ora.
Sono un medico di pronto soccorso, e purtroppo in quel post c'è una spropositata quantità di inesattezze ed errori.

La classificazione dell'infarto in quei 3 tipi non esiste da nessuna parte: l'infarto è uno solo, ed è provocato dalla riduzione dell'afflusso di sangue al miocardio (il muscolo cardiaco). Come tutte le malattie può avvenire in maniera più o meno grave, può colpire un'area più o meno estesa, quindi avere conseguenze ridotte o gravi fino al decesso. Quando parla di infarto fulminante probabilmente fa confusione con una sindrome detta "morte improvvisa cardiologica", che consiste nel passaggio dallo stato di benessere al decesso in pochi minuti.

Per quanto riguarda i sintomi, purtroppo non esiste una regola universale: il sintomo classico è il dolore oppressivo al torace, che non si modifica con i respiri profondi e i movimenti, associato spesso a sudorazione fredda, difficoltà a respirare. Il fastidio al braccio è in realtà molto raro, più frequente un'irradiazione del dolore al giugulo e alla mandibola.
Esistono altre manifestazioni come dolore allo stomaco o addirittura ai polsi, ma la diagnosi di infarto non si può fare basandosi solo sul sintomo. E' necessario eseguire un elettrocardiogramma ed esami del sangue (enzimi cardiaci)

Infine, l'infarto non evolve affatto nel diabete! Il diabete è una disfunzione pancreatica, ed è invece un fattore di rischio per l'infarto (chi ha il diabete ha maggiori probabilità di avere un infarto rispetto a chi non ce l'ha).

Perdonatemi se sono sembrato saccente, ma mi sembrava giusto chiarire questi punti.

Marco
Marco, è tempo perso...
Non so se serve la segnalazione ma oggi ho visto girare su FB lo stesso appello in versione ICTUS invece di attacco cardiaco.
Saluti
Alessandro
Incredibile, ma oggi 14 settembre 2010, mi è ancora arrivata questa catena. Almeno in questa versione parlan ocorrettamente di ictus e non di arresto cardiaco.
Considerando che hanno sbagliato a tradurre e quindi ictus è diventato infarto (quindi stravolgendo il senso del messaggio), vorrei far notare che invece il messaggio ben tradotto (ovvero ICTUS) non è una bufala, è un esempio di come comportarsi se si notano i segnali raccontati (come detto anche qui, con illustrazioni: http://www.strokecenter.org/trials/scales/cincinnati.html).
Quindi eviterei di parlare di bufala in questo caso, mantenendo l'accortezza di chiamare i soccorsi se c'è qualcosa che non va (e qui si spiega come riconoscere quando c'è qualcosa di strano che a prima vista nessuno nota!)
Successo a me e ad una mia amica, io non mi ero accorto di nulla ma era leggero, finchè non riuscivo più a bere e mi sbrodolavo, guardandomi allo specchio avevo mezza faccia paralizzata, la mia amica è stata salvata dalla sorella nella notte che ha cominciato a farle delle domande e l'ha sentita confusa...
saluti
Nuova Versione:
Durante una grigliata, Ingrid è inciampata e caduta. E 'stato offerto di chiamare un'ambulanza, ma lei ha assicurato a tutti che era OK ed era inciampata solo a causa delle sue scarpe nuove. Era un po 'pallida e traballante, è stata aiutata a ripulirsi e le è stato portato un altro piatto di cibo. Ingrid trascorse il resto della serata felice e gioiosa. Più tardi il marito di Ingrid chiamò per dire che sua moglie era stata portata in ospedale. Ingrid è morta alle 23.00 di quella sera. Aveva avuto un ictus durante la grigliata. Se i suoi amici avessero saputo come interpretare i segni di un ictus, Ingrid potrebbe essere ancora viva oggi. Alcune persone non muoiono immediatamente. Spesso rimangono a lungo in una situazione disperata. Si richiede solo 1 minuto per leggere quanto segue ... Un neurologo ha detto che se riesce a intervenire entro 3 ore su una vittima di ictus, potrebbe annullarne gli effetti. Ha detto che il trucco sarebbe quello di riconoscere un ictus, per diagnosticare e curare i pazienti entro 3 ore, ma questo non è facile. Riconoscere un colpo: ci sono quattro fasi da cui si riconosce un ictus. -Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà). -Chiedere alla persona di pronunciare una semplice frase (per esempio: "E 'molto bello oggi."). -Chiedere alla persona di alzare entrambe le braccia (lei non può o solo parzialmente). -Chiedere alla persona di tirar fuori la lingua (se la lingua è storta, torsione a destra e a sinistra, è anche un segno di un ictus.) Se lui o lei ha problemi con uno di questi passi, chiamare immediatamente un'ambulanza e descrivere i sintomi della persona al telefono. Un cardiologo ha detto che se si mettono quante più persone possibile al corrente di ciò, si può essere sicuri che qualsiasi vita - forse anche la nostra - può essere salvata. Inviamo quotidianamente tanta "spazzatura" attraverso la rete, ma a volte si può intasare con qualcosa di significativo, non è vero? Se è altrettanto importante per te ... copialo in modo che possa raggiungere più persone che potrebbero cambiare il destino di chi è colpito dall'ictus....
Il motivatore,

ho cancellato per errore il tuo commento:

Ma Ingrid non ha sorriso per tutta la grigliata?....Non ha pronunciato una frase intera per tutta la grigliata?