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25 anni di Commodore 64 11.12.07 Permalink 70 commenti
C64 forever... anche se io avevo lo Spectrum
Prima della tifoseria Windows contro Mac, prima che molti degli script kiddie di oggi sapessero distinguere un portarotolo da una porta USB, c'era la contesa fra utenti Commodore 64 e utenti Sinclair Spectrum. Io ero un Sinclairiano. Ero povero e invidiavo chi si poteva permettere il C64.Ma se c'è un pregio della vecchiaia (intendo "vecchiaia" solo in termini informatici), è che stempera le tifoserie, per cui festeggio con piacere la vittoria storica del rivale del mio amato Spectrum. La tavoletta nera coi tasti di gomma sui quali ho mosso i miei primi passi nel personal computing e le notti insonni passate a fare grafica 3D (wireframe, cosa credete) in 80 K di RAM (sì, ottanta) saranno sempre fra i miei ricordi informatici più cari.
All'epoca, lo Spectrum era la macchina per smanettoni; il C64 era considerato troppo da figli di papà (un po' come il Mac di qualche tempo fa e ancora oggi, per alcuni che stanno ancora dormendo). Però il Commodore 64 ha dimostrato di essere una macchina assai più longeva e mitica, e questo va riconosciuto.
Correva l'anno 1982. Il primo PC IBM aveva sì e no un anno, lo smiley era appena stato inventato da Scott Fahlman, una certa Micro-Soft aveva da poco rilasciato una cosa chiamata MS-DOS, il Minitel francese muoveva i primi passi, Arpanet veniva coraggiosamente ribattezzata "Internet", c'era la guerra delle Falkland, Reagan presidente, la DeLorean Motor Company falliva, morivano Gilles Villeneuve e Roberto Calvi, c'era ancora l'Unione Sovietica, dilagava il cubo di Rubik, debuttava il CD. I film dell'anno erano E.T., Star Trek: L'ira di Khan, Tootsie e Ufficiale e Gentiluomo. Supercar era considerato il non plus ultra dell'intrattenimento. Avete inquadrato il contesto? Se non avete annuito con nostalgia ad almeno una di queste citazioni, potete anche non leggere oltre.
Ancora qui? Bene. Allora godetevi questi numeri. Trenta milioni di pezzi venduti. Dodici anni di presenza sul mercato (fino al 1994), e il suo software vive ancora attraverso gli emulatori (qui ce n'è uno in Java). Dal 1983 al 1985, al mondo c'erano più C64 che PC IBM o Apple. Costava 595 dollari dell'epoca al debutto (il doppio del mio Spectrum), ma il prezzo scenderà rapidamente a un terzo.
La grafica? 40x25 caratteri o 320x200 pixel: quella di un telefonino di oggi. Sedici colori. No, non sedici milioni: sedici e basta, ed era meglio di quello che potevano fare i rivali IBM e Apple. Il resto lo faceva la fantasia.A differenza dei rivali per il mondo professionale, per il Commodore 64 il monitor non era indispensabile: aveva un'uscita composita e un modulatore TV, per cui si attaccava a un qualsiasi televisore sintonizzandolo su un canale libero.
Anche l'audio era straordinario, rispetto alla concorrenza: tre canali separati, otto ottave, quattro forme d'onda, mentre IBM e Apple avevano uno squallido altoparlantino che faceva "bip" e basta.
Memoria: 64 K di RAM (donde il nome). Processore: un megahertz. Avete letto bene. Pensateci, la prossima volta che il vostro mostro di gigabyte e gigahertz annaspa a far girare Vista o Leopard. E il C64 si accendeva subito. Tempo di boot? Zero.
Di dischi rigidi, CD-ROM o roba del genere, manco l'ombra. Non c'era neppure il floppy: o meglio, c'era, ma si comperava a parte e costava un rene. C'erano le cartridge, ma erano rare e venerate come le ragazze ai raduni dei geek (allora più di oggi; è un miracolo che gli informatici non si siano estinti).Ci si arrangiava, come si faceva del resto con lo Spectrum, con un registratore a cassette (uno dedicato, il Datassette, nel caso del C64, uno qualsiasi nel caso dello Spectrum). Sì, i dati venivano registrati su nastro, a 300 baud. Il procedimento era di una lentezza esasperante e di un'affidabilità che fece scoprire agli informatici nuove vette di sofferenza. Per noi, dopo l'agonia della cassetta, un crash di Windows sarebbe sembrato niente.
A proposito di Windows: Antonio Dini, fra l'altro, segnala nella sua celebrazione del C64 che il BASIC installato nel Commodore 64 era quello di un certo Bill Gates, al quale fu pagato poche migliaia di dollari una tantum per poi essere rivenduto dalla Commodore in milioni di esemplari. Zio Bill imparò la lezione.
Riguardando l'informatica di allora con gli occhi di oggi, sembra davvero un miracolo che ci sia stato un boom basato su trabiccoli di questa natura. Ma era proprio questo il bello: studiare, comperare riviste specializzate (mica c'era Internet!), digitare a mano interi programmi trascrivendoli dai listati delle riviste, scambiarsi trucchi per tirar fuori qualche prestazione in più, essere pionieri.
Essere padroni di quel piccolo mondo, di quei sessantaquattro miseri kappa (che poi erano in realtà di meno), poter creare noi stessi un programma, invece di dipendere da quello che passava il convento, era esaltante e liberatorio, come lo era stato l'avvento delle radio libere o del videoregistratore.
Uno sprite alla volta, sentivamo di poter cambiare il mondo. E alcuni di noi l'hanno fatto: hanno costruito Internet.
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Commenti:
Campanilismo a parte, bei ricordi.
Cassettina, LOAD"" (che sullo ZX erano J - Simbol Shift P - Simbol Shift P), Enter (NON Return :-P ), Play sul mangianastri, merenda nell'attesa, giochino :-D
Grazie di aver(c/m)eli rievocati.
il comando era LOAD "*",1 [ENTER] e dopo con i floppy da 5 1/4 LOAD "*",8,1
CIAO CIAO
Avevo 6 anni.
Bei ricordi.
L'immagine del registratore mi ha fatto scendere la lacrimuccia.
http://www.alfonsomartone.itb.it/rqftcg.html
ciao!
computer ancora meno "dotato" del Commodore 64... 3,5Kb! Poi sono passato direttamente ad un IBM compatibile, un PC XT, per certi aspetti meno dotato di un C64 ma più "professionale". L'esperienza maturata su quei computer è stata utilissima, oggi ho la fortuna di fare per mestiere quello che all'epoca facevo per hobby... e devo dire che "smanettare" su quelle macchine mi ha dato modo di scoprire che non sarei mai stato solo un fruitore passivo di qualche gioco,. ma che alla fine sarei passato dall'altra parte! Anche con il VIC20 non mi sono mai limitato al "**** PRESS PLAY ON TAPE ****", uno dei primi libri di informatica che ho comprato era sul linguaggio macchina dei primi computer Commodore.
L'avranno visto in quattro gatti (almeno in Italia)
Eravamo in pochissimi nel giro degli amici ad averlo e pareva di avere in casa un pezzo dello shuttle.
Il mio primo "computer" è stato un Sinclair ZX81... grafica in bianco/nero, con appena 1 KB di RAM. Si, non ho sbagliato a scrivere... dico proprio 1 KB!!!
In effetti non ci si poteva fare un granché, ma "Asteroids" funzionava... :-)
E che dire della gioia, quando per Natale mi hanno regalato (per la incredibile cifra di 100.000 Lire) una espansione di memoria a 16 KB! Mi sentivo il padrone del mondo...
Finché non è arrivato, un anno dopo, lo ZX Spectrum + (con la tastiera semi-professionale, e non in gomma). Poi stavo per fare il grande salto, al Sinclair QL, ma qualcuno mi ha salvato... consigliandomi l'Amiga 500... per poi passare, anni dopo, al PC (386) poco prima che la Commodore fallisse!
da buon fanatico del c64, mi permetto di fare notare che il ,1 in genere era possibile ometterlo dal momento che per default il commodore cercava sul nastro come prima unità.
==
per tutti i nostalgici suggerisco, oltre ad un buon emulatore, la HVSC (high voltage sid compilation) ovverosia la raccolta pressoche' completa di tutte le musiche prodotte nel tempo per la nostra macchinetta, inoltre se siete fanatici del vecchio SID, a questo indirizzo
http://www.slayradio.org/home.php
trovate una radio online che trasmette 24/7 remix di musiche per commodore64
bei tempi (lacrimuccia), ricordo ancora la mia mascella che cadeva a terra il giorno che sul c64 ho visto funzionare il GEOS, praticamente un s/o a finestre con word processor, e programma di grafica a corredo (ci facevo le ricerche alle medie) :P Grazie Paolo per questo tuffo nel passato
lo Spectrum ed il C64 sono ancora a casa, perfettamente funzionanti; dello ZX81 resta solo "la scheda madre", però va...
mi sta per partire una lacrimuccia, quante nottate passate a far funzionare tutto... Paolo, grazie per tutti questi bei ricordi.
Quanti ricordi ... forse sarà per questo che i crash di Windows (dopo le cassette) mi fanno una barba ... ore e ore passate con una interfaccia seriale a copiare cassette con un doppio registratore :)) Alla faccia della pirateria.
Già ... a quei tempi veniva anche incoraggiata.
Ma che vuoi, non c'erano i problemi dell'economia di scala di oggi, quando bisognava difendere gli stipendi delle multinazionali.
Espansione su daughterboard: banchi commutabili, non disponibili contemporeaneamente :-)
Definire "Star Trek: L'ira di Khan" uno dei film dell'anno denota un notevole bias da trekkies (che condivido). L'avranno visto in quattro gatti (almeno in Italia)
E' nella top ten degli incassi del 1982 in USA, anche se in Italia se lo filarono in pochi.
KHAAAAAAAAAAANNNNNNNNNN!!!!!
AHEM!!
Poi sono passato al PB700 della Casio 4K (poi espansi a 16) di memoria statica (il programma rimaneva caricato fino a quando si toglievano le batterie) 1MHz e display a 4 righe (160 x 32)
Quello sì che era un portatile ... la batteria durava mesi non come adesso che non basta per un viaggio in treno!
http://cdecas.free.fr/computers/pocket/pb700.php
Mi sembra impossibile sia passato così tanto tempo...
Certo è che abbiamo vissuto un periodo veramente incredibile: pensate a cosa facevano un Commodore 64 o uno ZX Spectrum rispetto a quello che abbiamo a disposizione oggi.
Forse è proprio per documentare e ricordare che ho incominciato a collezionarli tutti!
Se avete voglia di rivederli: www.museo-computer.it
Credo sia stato il primo modello che ha prodotto Commodore .....
Altri tempi ....
Saluti
Edgar from Bangkok.
Per risvegliare il tuo sopito orgoglio di spectrumista, ti consiglio questa lettura:
http://www.alfonsomartone.itb.it/rqftcg.html
Sto piangendo: sono vecchio, cacchio! Ho iniziato con un C16, poi sono passato al C64 rimpiangendo amaramente il BASIC 3.5 del vecchio C16 (che in realtà è uscito sul mercato dopo il C64). Ma ormai era tardi: grafica e suono a colpi di PEEK, POKE, AND, OR e NOT...
A proposito, solo da qualche mese ho scoperto che ESISTEVA una cartridge chiamata "Super Expander 64" che forniva lo scarno BASIC 2.0 di un bel gruppetto di comandi in stile C16&C128...
mi scende una lacrimuccia se ripenso ai pomeriggi passati con mio fedele commodore...fedele, perchè non mi ha mai lasciato a piedi, non ricordo un crash che sia uno, e ancora funziona...si, avete letto bene, FUNZIONA. L'età si fa sentire, dopo un po che sta acceso i colori spariscono e va in bianco e nero, ma per il resto va ancora tutto alla perfezione. E quanti ricordo, il registratore, con la vite per tararlo quando non leggeva le cassette, la stampante ad aghi che faceva un frastuono che manco quando ci sono i lavori in strada e se non stavo attento si mangiava tutti i fogli, le ricerche alle medie scritte con un programma di videoscrittura che definire pionieristico e dir poco...e che gioia il passare dalle cassette ai floppy (hei, hai visto com'è veloce a caricare adesso?) :D
E i joystick a cloche che si disintegravano col giochino delle olimpiadi ? No, troppo ricordi davvero !!
Auguri buon vecchio Commodore !! :)
Quando vidi il 64 pensavo di morire, grafica stupenda... lo presi subito (o meglio, riuscii a farmelo regalare dai miei ;-) )
Bei tempi, e come dici tu le comparazioni con lo ZX81 del mio amico (ora mio cognato...) erano interminabili!
Poi passai all'Amiga1000 (non so in quanti l'abbiamo avuta in Italia!), poi la 500 e infine il primo 486...
Che ricordi...
mi sembrava Dio quando accendeva il commodore 64.
che spocchia che aveva.
adesso posso vantare maggiori conoscenze di lui, e anche maggiore umiltà (non sembra da stò sfogo lo so :p).
però gli devo essere grato perchè seppur essendo solo dell 82 io, grazie a lui ho potuto apprezzare il tuo articolo.
eh si era un altro sapore trafficare da pionieri...come in tutte le cose :)
bel post!
Dopo quello, parenti ormai cresciuti e aggiornati mi hanno passato prima il mitico ZX Spectrum con espansione a 48k, e più tardi anche un Commodore (quindi i campanilismi manco sapevo cosa fossero). Anche qui l'impiego principale erano videogiochi (e quelli di allora erano veramente splendidi), ma è stato su quelli che con mio fratello e un nostro amico abbiamo mosso i primi passi nella programmazione BASIC creando programmi originali. Il VIC-20 era per me un curioso computer molto simile al Commodore dalle capacità sconosciute, che vedevo sulle riviste...
Il primo PC-IBM compatibile è stato un fantastico PC trasportabile Cordata. Da notare il "trasportabile": era in sostanza un valigione che potevi aprire, disporre in loco, inserire la spina nella presa ed eri pronto a lavorare. Nessun hard-disk, solo due drive 5,25" con cui caricare sistema operativo DOS e programmi vari. Anche qui videogiochi a go-go e GWBasic, finchè il babbo non ci ha comprato il nostro primo "vero" PC, un 386 AMD con 8MB RAM e 200 MB di hard-disk, DOS 6.2 e Windows 3.11 . Il resto è storia...
Quanti ricordi, Paolo...
Purtroppo il mio Spectrum è lentamente morto, e al Commodore è saltato il componente video, suo storico tallone d'Achille... adesso non li ho più.
Chi si ricorda Load n'Run..?
(Guardate cosa ho trovato cercando dello Spectrum: un notevole ritaglio di "Sinclair User". Le cose più notevoli, l'investitura a cavaliere della Regina di Clive Sinclair, il telesoftware come misura di protezione e... Paolo, guarda un po' la colonna sulla sinistra...)
Ricordi sino ad un certo punto, visto che ci gioco ancora e spesso mi trovo a preferirlo a macchine ben più moderne.
Piuttosto, se qualcuno vuole divertirsi vada a leggere il notevole articolo ad opera di tal Luigi Bignami dedicato proprio al commodorino e pubblicato sul (TaDan) sito web di repubblica.
Divertitevi a trovare gli errori. O per meglio dire, divertitevi a trovare una riga che sia priva di errori. :D
Pape
Io avevo il C=128 (un po' piu' giovane di voi?) e mi divertivo con le 80 colonne (altra uscita), che in piu' permetteva di passare a 2 MHz, e di usare pure il Z80 e il CP/M.
Paolo: ma i colori non erano propriamente 16 come intendiamo ora, am in un quadrato 8x8 potevi avere solo 2 colori, a meno di dimezzare la risoluzione ed usare ben 4 colori per un quadratino 4x8.
Pero' ho anche dei ricordi negativi: un ricambio continuo di joystick. Non duravano tanto :-(
Il procedimento era di una lentezza esasperante e di un'affidabilità che fece scoprire agli informatici nuove vette di sofferenza. Per noi, dopo l'agonia della cassetta, un crash di Windows sarebbe sembrato niente.
Una lacrimuccia di tristezza per quei bei tempi.
Ciao
http://www.419eater.com/html/john_boko.htm
Ciaooo
Rodri
Comunque bellissimo articolo! L'ho ripreso anche sul mio blog ;-)
Ciao,
Gica
un po' come fai adesso nei confronti di Windows. Repetita...
Uhm, no, mi pare anzi il contrario. Ora che mi paga la CIA, posso permettermi il Mac, e semmai sono gli utenti rimasti a Windows ad avere problemi d'invidia :-)
E poi il Mac non è più così caro: di certo non il doppio delle alternative, come lo era invece il C64 rispetto allo ZX Spectrum.
Poke per cambiare i colori, SYS 64738 era il ctrl-alt-del del C64!
Mi ricordo quando io insegnavo ad usarlo ad un amico! Gli ho anche venduto la cartuccia turbo per il floppy (che altrimenti era piu' lento della cassetta!!!)
Io invece avevo lo Spectrum 48K. Con scheda audio esterna (autocostruita), microdrive e, udite udite, tastiera con tasti normali!! Solo che l'irq della tastiera aveva un clock di 1 decimo di secondo (perche' tanto, secondo i progettisti, con i tasti di gomma non si poteva andare piu' veloci). Io con i tasti normali andavo piu' velocemente e quindi si perdevano delle battiture!!!
Ciao
Alberto
Per noi radioamatori gran pregio dello Spectrum era lo slot di espansione, flessibilissimo, che permetteva l'interfacciamento con la radio (possibile comunque anche col CMB64 - non voglio riaprire diatribe postume).
Altro bel ricordo dell'epoca, i "computer club" (spesso "Commodore") dove potersi ritrovare e scambiare opinioni e software... Sigh... sara' per questo che mi sono simpatici i LUG...
La rivista dava un programma apposito che memorizzava il codice binario. Si scriveva un tot di byte alla volta e in fondo alla riga c'era il codice di controllo. Se sbagliavi a digitare si ridigitava la riga. Alla fine del calvario assemblava tutte le righe e ti creava l'eseguibile da salvare sulla cassetta.
Il perche' non avessero allegato una cassetta con il programma, invece di farcelo copiare a mano e' un mistero. Altro mistero e' il fatto che io lo copiai!
ciao
nicola.
Io avevo L' Apple ][ !!!
Io invece il Lemon ][, o forse il Cherry ][ o forse ... boh ... era tanta frutta diversa!
Ciao
Alberto
Mi ricordo che quando McMicrocomputer decise di non pubblicare più i listati sopra una certa dimensione ci fu una polemica che durò un anno!
A proposito di dualismi nel campo pocket computer c'era quello fra Casio e Sharp e in particolare fra i due modelli di punta il PB700 della Casio ,col display a 4 righe, e lo Sharp PC1500 con una riga di display ma che si poteva programmare in assembler!
> nostalgia ad almeno una di
> queste citazioni, potete anche
> non leggere oltre.
Come sarebbe possibile non avere nostalgia!!!
Il mio primo trabiccolo fu un Philips 8010 MSX, poi, in un secondo tempo, ho aggiunto un C64.
Mitici entrambi, l'MSX per l'espandibilità e le periferiche che si portava dietro, che costavano come il PIL di uno stato mediorientale! (la stampantye che mi regalarono costava mezzo miglione alla metà anni 80) e una versione del BASIC di notevole complessità, mentre il C64 aveva quel mangiacassette dedicato (con relativo accrocchio a pagamneto per collegarne due e fare copie 1 a 1 dei nastri.
Li ho ancora entrambi, anche se non so se funzionano ancora (sigh!)
Si tratta di SuperCommodore del Gruppo Editoriale Jackson? Se sì, in edicola c'era anche la versione con cassetta!
Il wordprocessor era per caso SpeedScript?
e quante botte con mio fratello!
già con sensible non era più così
CIAO CIAO
Anche quello ... vallo a fare adesso con un joystick USB con force feedback etc!
Ma volgiamo parlare della taratura dell'azimuth sulla testina del registratore per far partire anche i nastri più ostici? Io avevo un cacciavitino apposito che tenevo come una reliquia.
- il CACCIAVITINO per regolare l'azimuth della testina del registratore (nei programmi compressi col turbo aveva a che fare con le righine colorate sul bordo schermo, mi pare...)
- IL PERFORATORE per convertire i dischetti da single side a double side!!
- il JOYSTICK da battaglia riservato alle olimpiadi!
siggghh.. e il Simon Basic? E le giornate passate a disegnare pixel per pixel un font in CORSIVO?!
>con le righine colorate sul
>bordo schermo
Le righine colorate... che ricordi...
10 POKE49152,238
20 POKE49153,32
30 POKE49154,208
40 POKE49155,76
50 POKE49156,0
60 POKE49157,192
70 SYS49152
RUN
giochi pochi ed orribili.Poi alla fine ottenni la mitica console e il top fu l'amiga 500.Quanti ricordi mi ha fatto venire in mente questo post.Le serate passate ad aspettare che il counter del registratore arrivasse al numero che avviava il gioco.
BEI TEMPI!!! :)
Alessio
BEI TEMPI!!! :)
Alessio
Lo avevo ma non so più che fine abbia fatto...
Lo Spectrum è ancora lì con il suo bel joystick e relativo accrocchio per utilizzarlo, però.
Anche io avevo lo Spectrum 16K che espansi a 64K (avete letto bene!) saldando direttamente i chip di memoria sulla scheda madre. Ovviamente tutta quella memoria era disponibile solo a blocchi commutabili per mezzo di un interruttorino.
Ma ve lo ricordate la sofferenza di quando, dopo un caricamento da cassetta di una ventina di minuti appariva la ferale scritta "Tape Loading Error" ? Altro che BSOD!
Lo conservo ancora gelosamente insieme ad una borsa piena di cassette di giochi (le olimpiadi, mitiche!) e programmi radioamatoriali.
Comunque non credo che il mitico Khan se lo siano filati in pochi... Io l'ho visto per esempio!
cavoli quanti ricordi... mi stavo quasi commuovendo... e dire che non sono COSI` VECCHIO!!!
Avevo anche aggiunto allo Spectrum la stampantina Sinclair a rullo su carta chimica, sullaquale controllavo gli interminabili listati in Basic copiati a mano dalle riviste, alla ricerca di quel maledetto errore che bloccava il programma sul quale avevo lavorato per 10 giorni!
Poi finalmente il passaggio ad un C64 usato con lettore di floppy esterno, sul quale (prodigi della tecnica di allora), avevo installato il 'turbo drive' (mi pare si chiamasse cosi'), che migliorava il transfer rate con l'aggiunta di un cavo flat ed un circuito integrato.
Anch'io avevo provato le meraviglie del GEOS, con i suoi diversi caratteri, un vero desktop con il cestino, ed altre raffinatezze (per l'epoca).
Sia lo Spectrum che il C64 riposano in una scatola lasciata a casa dei miei, chissà, un giorno di questi potrebbe venirmi voglia di rispolverarli.
Tra l'altro Paolo, quella birra di cui parlavamo qualche mese fa finiremo per berla al prossimo compleanno del C64? ;)
Fammi sapere!
Il reset suk C64! Ma vi ricordate che c'erano due comandi sul C64 che permettevano di recuperare in memoria un gioco dopo il reset? Il programma in linguaggio macchina rimaneva memorizzato. E dopo il reset con Poke 2050,1 e una sys che non ricordo si poteva poi rilanciare il gioco con SYS 2061 (o simili a seconda del posizionento del gioco nella memoriza). E poi..lo smalto sulla vite del datassette per evitare che si muovesse.. Io ho cominciato con il Commodore 16, un mezzo flop, per poi passare al C128 (altro mezzo flop se non fosse stato presente "dentro di sé" il C64). Ma qualcuno si ricorda delle routine di Toma (mi sembra si chiamasse così) per fare grafica facilmente anche sul C64?
Che tempi..C'è chi non può capire..
Che tempi!! Tanto per la cronaca, io all'epoca avevo 6 anni e mi hanno messa davanti ad un Commodore 64. Tanto normale non potevo mica diventare ;)
Personalmente avevo un commodore 64 e fortunatamente ce l'ho ancora. Quanti ricordi!
Personalmente avevo un commodore 64 e fortunatamente ce l'ho ancora. Quanti ricordi!
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