Cerca nel blog

2007/12/11

25 anni di Commodore 64

C64 forever... anche se io avevo lo Spectrum


Prima della tifoseria Windows contro Mac, prima che molti degli script kiddie di oggi sapessero distinguere un portarotolo da una porta USB, c'era la contesa fra utenti Commodore 64 e utenti Sinclair Spectrum. Io ero un Sinclairiano. Ero povero e invidiavo chi si poteva permettere il C64.

Ma se c'è un pregio della vecchiaia (intendo "vecchiaia" solo in termini informatici), è che stempera le tifoserie, per cui festeggio con piacere la vittoria storica del rivale del mio amato Spectrum. La tavoletta nera coi tasti di gomma sui quali ho mosso i miei primi passi nel personal computing e le notti insonni passate a fare grafica 3D (wireframe, cosa credete) in 80 K di RAM (sì, ottanta) saranno sempre fra i miei ricordi informatici più cari.

All'epoca, lo Spectrum era la macchina per smanettoni; il C64 era considerato troppo da figli di papà (un po' come il Mac di qualche tempo fa e ancora oggi, per alcuni che stanno ancora dormendo). Però il Commodore 64 ha dimostrato di essere una macchina assai più longeva e mitica, e questo va riconosciuto.

Correva l'anno 1982. Il primo PC IBM aveva sì e no un anno, lo smiley era appena stato inventato da Scott Fahlman, una certa Micro-Soft aveva da poco rilasciato una cosa chiamata MS-DOS, il Minitel francese muoveva i primi passi, Arpanet veniva coraggiosamente ribattezzata "Internet", c'era la guerra delle Falkland, Reagan presidente, la DeLorean Motor Company falliva, morivano Gilles Villeneuve e Roberto Calvi, c'era ancora l'Unione Sovietica, dilagava il cubo di Rubik, debuttava il CD. I film dell'anno erano E.T., Star Trek: L'ira di Khan, Tootsie e Ufficiale e Gentiluomo. Supercar era considerato il non plus ultra dell'intrattenimento. Avete inquadrato il contesto? Se non avete annuito con nostalgia ad almeno una di queste citazioni, potete anche non leggere oltre.

Ancora qui? Bene. Allora godetevi questi numeri. Trenta milioni di pezzi venduti. Dodici anni di presenza sul mercato (fino al 1994), e il suo software vive ancora attraverso gli emulatori (qui ce n'è uno in Java). Dal 1983 al 1985, al mondo c'erano più C64 che PC IBM o Apple. Costava 595 dollari dell'epoca al debutto (il doppio del mio Spectrum), ma il prezzo scenderà rapidamente a un terzo.

La grafica? 40x25 caratteri o 320x200 pixel: quella di un telefonino di oggi. Sedici colori. No, non sedici milioni: sedici e basta, ed era meglio di quello che potevano fare i rivali IBM e Apple. Il resto lo faceva la fantasia.

A differenza dei rivali per il mondo professionale, per il Commodore 64 il monitor non era indispensabile: aveva un'uscita composita e un modulatore TV, per cui si attaccava a un qualsiasi televisore sintonizzandolo su un canale libero.

Anche l'audio era straordinario, rispetto alla concorrenza: tre canali separati, otto ottave, quattro forme d'onda, mentre IBM e Apple avevano uno squallido altoparlantino che faceva "bip" e basta.

Memoria: 64 K di RAM (donde il nome). Processore: un megahertz. Avete letto bene. Pensateci, la prossima volta che il vostro mostro di gigabyte e gigahertz annaspa a far girare Vista o Leopard. E il C64 si accendeva subito. Tempo di boot? Zero.

Di dischi rigidi, CD-ROM o roba del genere, manco l'ombra. Non c'era neppure il floppy: o meglio, c'era, ma si comperava a parte e costava un rene. C'erano le cartridge, ma erano rare e venerate come le ragazze ai raduni dei geek (allora più di oggi; è un miracolo che gli informatici non si siano estinti).

Ci si arrangiava, come si faceva del resto con lo Spectrum, con un registratore a cassette (uno dedicato, il Datassette, nel caso del C64, uno qualsiasi nel caso dello Spectrum). Sì, i dati venivano registrati su nastro, a 300 baud. Il procedimento era di una lentezza esasperante e di un'affidabilità che fece scoprire agli informatici nuove vette di sofferenza. Per noi, dopo l'agonia della cassetta, un crash di Windows sarebbe sembrato niente.

A proposito di Windows: Antonio Dini, fra l'altro, segnala nella sua celebrazione del C64 che il BASIC installato nel Commodore 64 era quello di un certo Bill Gates, al quale fu pagato poche migliaia di dollari una tantum per poi essere rivenduto dalla Commodore in milioni di esemplari. Zio Bill imparò la lezione.

Riguardando l'informatica di allora con gli occhi di oggi, sembra davvero un miracolo che ci sia stato un boom basato su trabiccoli di questa natura. Ma era proprio questo il bello: studiare, comperare riviste specializzate (mica c'era Internet!), digitare a mano interi programmi trascrivendoli dai listati delle riviste, scambiarsi trucchi per tirar fuori qualche prestazione in più, essere pionieri.

Essere padroni di quel piccolo mondo, di quei sessantaquattro miseri kappa (che poi erano in realtà di meno), poter creare noi stessi un programma, invece di dipendere da quello che passava il convento, era esaltante e liberatorio, come lo era stato l'avvento delle radio libere o del videoregistratore.

Uno sprite alla volta, sentivamo di poter cambiare il mondo. E alcuni di noi l'hanno fatto: hanno costruito Internet.

72 commenti:

MarcoB ha detto...

ZX Spectrum 48K rulez :-D

Campanilismo a parte, bei ricordi.

Cassettina, LOAD"" (che sullo ZX erano J - Simbol Shift P - Simbol Shift P), Enter (NON Return :-P ), Play sul mangianastri, merenda nell'attesa, giochino :-D

Grazie di aver(c/m)eli rievocati.

dyk74 ha detto...

Posso essere fiero di dire che io lo ho ancora a casa...anche se ha dei problemi di funzionamento... ho paura di smanettarci perche' e' il ricordo della mia "nascita" informatica.
il comando era LOAD "*",1 [ENTER] e dopo con i floppy da 5 1/4 LOAD "*",8,1

CIAO CIAO

Unknown ha detto...

La maggior differenza è che allora eravamo contenti del nostro sistema (talvolta fino al fanatismo) e contenti di spremere l'hardware al massimo. Adesso invece non facciamo che lamentarci di come sia lento il nostro computer.

lucky141 ha detto...

Scusa Paolo, ma come facevi ad avere 80k sullo Spectrum? C'erano solo i modelli a 16k, 48k (quelli con i tasti di gomma) e plus che parò era solo un 48k con un altro case (era quello che avevo io...); lo Spectrum 128 è uscito dopo... non è che avevi un'espansione di memoria? Nel qual caso scatta tutta la mia invidia retroattiva! :)

Avion ha detto...

Io avevo il C128, preso da mia sorella per studiare ma poi abbandonato. Ci passavo ore e ore a giocare, si poteva convertire in C64 per poter eseguire i giochi. E tra una pausa e l'altra, copiavo gli esempi Basic del manuale, e quando mi stufai iniziai a smanettare per customizzarli.
Avevo 6 anni.
Bei ricordi.
L'immagine del registratore mi ha fatto scendere la lacrimuccia.

Illy ha detto...

Io non ero un ammiratore del C64, al tempo avevo un Texas Instruments (Ti994A) poi rimpiazzato dall'MSX. Comunque ti linko ad un sito con una simpatica "prova sul campo" tra i due sistemi citati nell'articolo ;-)

http://www.alfonsomartone.itb.it/rqftcg.html

ciao!

logan7 ha detto...

Io ho mosso i primi passi nel campo dell'informatica su un
computer ancora meno "dotato" del Commodore 64... 3,5Kb! Poi sono passato direttamente ad un IBM compatibile, un PC XT, per certi aspetti meno dotato di un C64 ma più "professionale". L'esperienza maturata su quei computer è stata utilissima, oggi ho la fortuna di fare per mestiere quello che all'epoca facevo per hobby... e devo dire che "smanettare" su quelle macchine mi ha dato modo di scoprire che non sarei mai stato solo un fruitore passivo di qualche gioco,. ma che alla fine sarei passato dall'altra parte! Anche con il VIC20 non mi sono mai limitato al "**** PRESS PLAY ON TAPE ****", uno dei primi libri di informatica che ho comprato era sul linguaggio macchina dei primi computer Commodore.

Il Sessista ha detto...

Anche io come @el avevo il TI99/4A. Comprato usato nel 1983, 180.000 lire (i risparmi di una vita!). Usavo un vecchissimo televisore in BN, non avevo cartucce e per i primi 6 mesi neanche il registratore! Così compravo le riviste del settore, e scrivevo i listati a mano. Quando avevo finito di giocare, spegnevo il TI e perdevo tutto. Quando mi son potuto comprare il registratore, le cose cambiarono parecchio, e mi misi a fare i primi giochi, i primi programmi di utilità... A fare interfacce per usare il joystick non originale, il cavetto per il registratore... Che tempi ragazzi! :-)

Matz ha detto...

Definire "Star Trek: L'ira di Khan" uno dei film dell'anno denota un notevole bias da trekkies (che condivido).

L'avranno visto in quattro gatti (almeno in Italia)

Unknown ha detto...

Ricordo il mitico lettore di flopponi (http://www.vintage-computer.com/images/cbm1541c.jpg) e il giorno in cui l'ho acquistato, accantonando le "vecchie" cassette.
Eravamo in pochissimi nel giro degli amici ad averlo e pareva di avere in casa un pezzo dello shuttle.

Nico Timeo ha detto...

Eh... Paolo, quanti ricordi!
Il mio primo "computer" è stato un Sinclair ZX81... grafica in bianco/nero, con appena 1 KB di RAM. Si, non ho sbagliato a scrivere... dico proprio 1 KB!!!
In effetti non ci si poteva fare un granché, ma "Asteroids" funzionava... :-)
E che dire della gioia, quando per Natale mi hanno regalato (per la incredibile cifra di 100.000 Lire) una espansione di memoria a 16 KB! Mi sentivo il padrone del mondo...
Finché non è arrivato, un anno dopo, lo ZX Spectrum + (con la tastiera semi-professionale, e non in gomma). Poi stavo per fare il grande salto, al Sinclair QL, ma qualcuno mi ha salvato... consigliandomi l'Amiga 500... per poi passare, anni dopo, al PC (386) poco prima che la Commodore fallisse!

Taliesin ha detto...

@dyk74
da buon fanatico del c64, mi permetto di fare notare che il ,1 in genere era possibile ometterlo dal momento che per default il commodore cercava sul nastro come prima unità.
==
per tutti i nostalgici suggerisco, oltre ad un buon emulatore, la HVSC (high voltage sid compilation) ovverosia la raccolta pressoche' completa di tutte le musiche prodotte nel tempo per la nostra macchinetta, inoltre se siete fanatici del vecchio SID, a questo indirizzo

http://www.slayradio.org/home.php

trovate una radio online che trasmette 24/7 remix di musiche per commodore64

bei tempi (lacrimuccia), ricordo ancora la mia mascella che cadeva a terra il giorno che sul c64 ho visto funzionare il GEOS, praticamente un s/o a finestre con word processor, e programma di grafica a corredo (ci facevo le ricerche alle medie) :P Grazie Paolo per questo tuffo nel passato

Raimondo ha detto...

Il mio mitico ZX Spectrum aveva 16K... Confermo che il massimo raggiungibile erano i fantasmagorici 48K. Che tra l'altro a quei tempi bastavano pure...

OperationOne ha detto...

mammamia che ricordi... anche io avevo lo ZX81, per poi passare allo Spectrum 48K (con scheda audio AY-3-8910 e Microdrive!!!), ed infine riempire lo pseudolaboratorio anche con un C64, perchè c'era parecchio software per l'uso radioamatoriale...

lo Spectrum ed il C64 sono ancora a casa, perfettamente funzionanti; dello ZX81 resta solo "la scheda madre", però va...

mi sta per partire una lacrimuccia, quante nottate passate a far funzionare tutto... Paolo, grazie per tutti questi bei ricordi.

Seoer ha detto...

Mi hai fatto scendere le lacrime dagli occhi :)

Quanti ricordi ... forse sarà per questo che i crash di Windows (dopo le cassette) mi fanno una barba ... ore e ore passate con una interfaccia seriale a copiare cassette con un doppio registratore :)) Alla faccia della pirateria.

Già ... a quei tempi veniva anche incoraggiata.

Ma che vuoi, non c'erano i problemi dell'economia di scala di oggi, quando bisognava difendere gli stipendi delle multinazionali.

happy h ha detto...

Annuire CON NOSTALGIA?? Un paio di ciufoli!!! Ma siamo matti!?

annucci ha detto...

vabè io sono un pochino più giovincella e avevo l'Amiga 500. Anzi l'ho ancora e perfettamente funzionante. Peccato che la maggior parte dei giochi fosse copiato e quindi ora non funziona più, peccato anche che di giochi originali non se ne trovino molti...

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Attivissimo ha detto...

Scusa Paolo, ma come facevi ad avere 80k sullo Spectrum?

Espansione su daughterboard: banchi commutabili, non disponibili contemporeaneamente :-)


Definire "Star Trek: L'ira di Khan" uno dei film dell'anno denota un notevole bias da trekkies (che condivido). L'avranno visto in quattro gatti (almeno in Italia)

E' nella top ten degli incassi del 1982 in USA, anche se in Italia se lo filarono in pochi.

KHAAAAAAAAAAANNNNNNNNNN!!!!!

Crazy ha detto...

Se passano gli anni!! Il mio primo computer è stato il mitico Spectrum ZX81, regalato da un amico passato al C64, mi pare. Con espansione a 16K. Ai tempi roba di lusso. Alla prima installazione non funzionava!!!! Dopo giorni di sofferenza e dopo aver sostituito il tuner TV, giorni e giorni di Donkey Kong.

AHEM!!

Unknown ha detto...

Se facciamo la 'gara' a chi ha cominciato con meno ... io ho cominciato con meno di un K con la TI59 della Texas (960 'passi' suppongo non fossero a 8 bit per cui non li chiamavano byte) e, sembra impossibile, si poteva correre in F1 con un display numerico a led! (1 per il fondo pista 2 e 5 per le curve e 8 per l'auto) ah! dimenticavo bisognava stoppare l'esecuzione per dare i comandi al gioco.

Poi sono passato al PB700 della Casio 4K (poi espansi a 16) di memoria statica (il programma rimaneva caricato fino a quando si toglievano le batterie) 1MHz e display a 4 righe (160 x 32)
Quello sì che era un portatile ... la batteria durava mesi non come adesso che non basta per un viaggio in treno!

Unknown ha detto...

Non so perché il secondo link non mi viene ... eccolo alla 'vecchia maniera'
http://cdecas.free.fr/computers/pocket/pb700.php

Unknown ha detto...

25 anni!
Mi sembra impossibile sia passato così tanto tempo...
Certo è che abbiamo vissuto un periodo veramente incredibile: pensate a cosa facevano un Commodore 64 o uno ZX Spectrum rispetto a quello che abbiamo a disposizione oggi.
Forse è proprio per documentare e ricordare che ho incominciato a collezionarli tutti!
Se avete voglia di rivederli: www.museo-computer.it

Ohmnibus ha detto...

Io appartenevo alla minoranza che aveva un MSX... macchina diversa, ma stesse esperienze ed emozioni... ed oggi, stessa nostalgia.

Edgar Bangkok ha detto...

Ho cominciato con il PET2001 Commodore, se qualcuno se lo ricorda, monitor fosfori verdi, caseetta e tastiera microscopica con ben 6K di ram di cui parte occupati dall'interprete basic.

Credo sia stato il primo modello che ha prodotto Commodore .....

Altri tempi ....

Saluti

Edgar from Bangkok.

Reynor Fournine ha detto...

Paolo, ma come? tifare per il c64... non me lo sarei mai aspettato da te!
Per risvegliare il tuo sopito orgoglio di spectrumista, ti consiglio questa lettura:
http://www.alfonsomartone.itb.it/rqftcg.html

Francesco Sblendorio ha detto...

Supercar, Michael Knight, Ralph supermaxieroe, la guerra fredda USA-URSS, il Drive-In con Enrico Beruschi e Francesco Salvi (il maialino "Popoloso"!), Indietro Tutta, le riviste ripiene di listati da ricopiare e riportati così come venivano resi dalle stampanti ad aghi e termiche dell'epoca (Commodore Computer Club, Personal Software, Paper Soft)...
Sto piangendo: sono vecchio, cacchio! Ho iniziato con un C16, poi sono passato al C64 rimpiangendo amaramente il BASIC 3.5 del vecchio C16 (che in realtà è uscito sul mercato dopo il C64). Ma ormai era tardi: grafica e suono a colpi di PEEK, POKE, AND, OR e NOT...

A proposito, solo da qualche mese ho scoperto che ESISTEVA una cartridge chiamata "Super Expander 64" che forniva lo scarno BASIC 2.0 di un bel gruppetto di comandi in stile C16&C128...

Th3-Fly1ng-Pumpk1n ha detto...

25 anni...ero un bimbetto !!
mi scende una lacrimuccia se ripenso ai pomeriggi passati con mio fedele commodore...fedele, perchè non mi ha mai lasciato a piedi, non ricordo un crash che sia uno, e ancora funziona...si, avete letto bene, FUNZIONA. L'età si fa sentire, dopo un po che sta acceso i colori spariscono e va in bianco e nero, ma per il resto va ancora tutto alla perfezione. E quanti ricordo, il registratore, con la vite per tararlo quando non leggeva le cassette, la stampante ad aghi che faceva un frastuono che manco quando ci sono i lavori in strada e se non stavo attento si mangiava tutti i fogli, le ricerche alle medie scritte con un programma di videoscrittura che definire pionieristico e dir poco...e che gioia il passare dalle cassette ai floppy (hei, hai visto com'è veloce a caricare adesso?) :D
E i joystick a cloche che si disintegravano col giochino delle olimpiadi ? No, troppo ricordi davvero !!
Auguri buon vecchio Commodore !! :)

Manuelb ha detto...

Io iniziai prima, con l'ancor più mitico VIC20...
Quando vidi il 64 pensavo di morire, grafica stupenda... lo presi subito (o meglio, riuscii a farmelo regalare dai miei ;-) )
Bei tempi, e come dici tu le comparazioni con lo ZX81 del mio amico (ora mio cognato...) erano interminabili!

Poi passai all'Amiga1000 (non so in quanti l'abbiamo avuta in Italia!), poi la 500 e infine il primo 486...

Che ricordi...

Unknown ha detto...

Chi si ricorda:

SYS 64738

???

Ciao
Alberto

TopGun ha detto...

io sono dell' 82 ma mi ricordo come fosse ieri quello di mio cugino più grande.
mi sembrava Dio quando accendeva il commodore 64.
che spocchia che aveva.
adesso posso vantare maggiori conoscenze di lui, e anche maggiore umiltà (non sembra da stò sfogo lo so :p).

però gli devo essere grato perchè seppur essendo solo dell 82 io, grazie a lui ho potuto apprezzare il tuo articolo.

eh si era un altro sapore trafficare da pionieri...come in tutte le cose :)

bel post!

Dan ha detto...

Ah, che nostalgia... il mio primo, primissimo microcomputer fu l'Aquarius della Mattel, ottenuto non ricordo nemmeno come, e che usavo solo per videogiochi e un paio di listati copiati dal manuale (facevo le elementari...)
Dopo quello, parenti ormai cresciuti e aggiornati mi hanno passato prima il mitico ZX Spectrum con espansione a 48k, e più tardi anche un Commodore (quindi i campanilismi manco sapevo cosa fossero). Anche qui l'impiego principale erano videogiochi (e quelli di allora erano veramente splendidi), ma è stato su quelli che con mio fratello e un nostro amico abbiamo mosso i primi passi nella programmazione BASIC creando programmi originali. Il VIC-20 era per me un curioso computer molto simile al Commodore dalle capacità sconosciute, che vedevo sulle riviste...
Il primo PC-IBM compatibile è stato un fantastico PC trasportabile Cordata. Da notare il "trasportabile": era in sostanza un valigione che potevi aprire, disporre in loco, inserire la spina nella presa ed eri pronto a lavorare. Nessun hard-disk, solo due drive 5,25" con cui caricare sistema operativo DOS e programmi vari. Anche qui videogiochi a go-go e GWBasic, finchè il babbo non ci ha comprato il nostro primo "vero" PC, un 386 AMD con 8MB RAM e 200 MB di hard-disk, DOS 6.2 e Windows 3.11 . Il resto è storia...
Quanti ricordi, Paolo...
Purtroppo il mio Spectrum è lentamente morto, e al Commodore è saltato il componente video, suo storico tallone d'Achille... adesso non li ho più.
Chi si ricorda Load n'Run..?

(Guardate cosa ho trovato cercando dello Spectrum: un notevole ritaglio di "Sinclair User". Le cose più notevoli, l'investitura a cavaliere della Regina di Clive Sinclair, il telesoftware come misura di protezione e... Paolo, guarda un po' la colonna sulla sinistra...)

Tharon ha detto...

Che bei ricordi.

Ricordi sino ad un certo punto, visto che ci gioco ancora e spesso mi trovo a preferirlo a macchine ben più moderne.

Piuttosto, se qualcuno vuole divertirsi vada a leggere il notevole articolo ad opera di tal Luigi Bignami dedicato proprio al commodorino e pubblicato sul (TaDan) sito web di repubblica.

Divertitevi a trovare gli errori. O per meglio dire, divertitevi a trovare una riga che sia priva di errori. :D

logan7 ha detto...

Alberto ha detto...
;)

Tharon ha detto...

L'articolo di Repubblica è stato modificando correggendo le scempiaggini più evidenti, l'articolo originale è però ancora presente nella copia cache di google.

Unknown ha detto...

Sigh, che bello il C64. Ne ho ancora 2, montati e perfettamente funzionanti nel mio salotto, collegati in rete con un portatile per ascoltare i SID dalla vera macchina: veramente una goduria! E quelle musiche, quelle splendide musiche, animano ancora le serate di bagordi coi miei amici smanettoni. Ma probabilmente io e i miei amici non siamo proprio a posto se arriviamo a tanto :-)

Pape

cate ha detto...

Alberto: non era poke al posto di SYS, per cambiare i colori?

Io avevo il C=128 (un po' piu' giovane di voi?) e mi divertivo con le 80 colonne (altra uscita), che in piu' permetteva di passare a 2 MHz, e di usare pure il Z80 e il CP/M.

Paolo: ma i colori non erano propriamente 16 come intendiamo ora, am in un quadrato 8x8 potevi avere solo 2 colori, a meno di dimezzare la risoluzione ed usare ben 4 colori per un quadratino 4x8.

Pero' ho anche dei ricordi negativi: un ricambio continuo di joystick. Non duravano tanto :-(

Smash ha detto...

Bellissimo articolo...
Ed io che usavo l'Msx :P

Unknown ha detto...

Hai ragione e ti quoto:
Il procedimento era di una lentezza esasperante e di un'affidabilità che fece scoprire agli informatici nuove vette di sofferenza. Per noi, dopo l'agonia della cassetta, un crash di Windows sarebbe sembrato niente.

Una lacrimuccia di tristezza per quei bei tempi.
Ciao

Rodri ha detto...

Un omaggio al Commodore 64 è anche far riaffiorare questo mitico link ;-)

http://www.419eater.com/html/john_boko.htm

Ciaooo
Rodri

Anonimo ha detto...

Io ancora oggi bestemmio perché, quando i miei mi hanno comprato il pc (486DX2), mi hanno chiesto di regalare il Commodore 64 al figlio di un amico! Perché l'ho fatto? Percheeeé?!!!


Comunque bellissimo articolo! L'ho ripreso anche sul mio blog ;-)


Ciao,

Gica

Alex Meka ha detto...

>Ero povero e invidiavo chi si >poteva permettere il C64.
un po' come fai adesso nei confronti di Windows. Repetita...

Paolo Attivissimo ha detto...

un po' come fai adesso nei confronti di Windows. Repetita...

Uhm, no, mi pare anzi il contrario. Ora che mi paga la CIA, posso permettermi il Mac, e semmai sono gli utenti rimasti a Windows ad avere problemi d'invidia :-)

E poi il Mac non è più così caro: di certo non il doppio delle alternative, come lo era invece il C64 rispetto allo ZX Spectrum.

Unknown ha detto...

Alberto: non era poke al posto di SYS, per cambiare i colori?


Poke per cambiare i colori, SYS 64738 era il ctrl-alt-del del C64!

Mi ricordo quando io insegnavo ad usarlo ad un amico! Gli ho anche venduto la cartuccia turbo per il floppy (che altrimenti era piu' lento della cassetta!!!)

Io invece avevo lo Spectrum 48K. Con scheda audio esterna (autocostruita), microdrive e, udite udite, tastiera con tasti normali!! Solo che l'irq della tastiera aveva un clock di 1 decimo di secondo (perche' tanto, secondo i progettisti, con i tasti di gomma non si poteva andare piu' veloci). Io con i tasti normali andavo piu' velocemente e quindi si perdevano delle battiture!!!

Ciao
Alberto

Maurizio Grillini ha detto...

Accidenti, che bei ricordi! Anche io non potei permettermi che uno Spectrum, espanso pian pianino coi preziosi risparmi, ma avevo motivo di esserne orgoglioso. All'epoca c'erano le diatribe sulle riviste dedicate ai radioamatori, tra sinclairisti e cbm-isti a colpi di amichevoli battute (es: CBM = Che Boiata Mamma!) che ho ricordato anche sul mio sito radioamatoriale.
Per noi radioamatori gran pregio dello Spectrum era lo slot di espansione, flessibilissimo, che permetteva l'interfacciamento con la radio (possibile comunque anche col CMB64 - non voglio riaprire diatribe postume).

Altro bel ricordo dell'epoca, i "computer club" (spesso "Commodore") dove potersi ritrovare e scambiare opinioni e software... Sigh... sara' per questo che mi sono simpatici i LUG...

Marcello ha detto...

Io avevo L' Apple ][ !!!

nicola ha detto...

Mi ricordo di aver *digitato* pagine e pagine di codice *binario* per avere una Word Processor che Write e' nulla al confronto. Il programma era pubblicato su una rivista che si occupava di noi commodoriani.

La rivista dava un programma apposito che memorizzava il codice binario. Si scriveva un tot di byte alla volta e in fondo alla riga c'era il codice di controllo. Se sbagliavi a digitare si ridigitava la riga. Alla fine del calvario assemblava tutte le righe e ti creava l'eseguibile da salvare sulla cassetta.

Il perche' non avessero allegato una cassetta con il programma, invece di farcelo copiare a mano e' un mistero. Altro mistero e' il fatto che io lo copiai!
ciao
nicola.

Unknown ha detto...

Marcello scrive:
Io avevo L' Apple ][ !!!

Io invece il Lemon ][, o forse il Cherry ][ o forse ... boh ... era tanta frutta diversa!

Ciao
Alberto

Unknown ha detto...

I listati nelle riviste erano veramente terribili (e quelli per i Commodore erano i peggiori dato i vari caratteri di controllo). Il volume delle riviste raggiunse valori impossibili! Anche se le riviste di informatica di allora erano molto più utili delle 'raccolte di recensioni' che vengono pubblicate adesso.
Mi ricordo che quando McMicrocomputer decise di non pubblicare più i listati sopra una certa dimensione ci fu una polemica che durò un anno!

A proposito di dualismi nel campo pocket computer c'era quello fra Casio e Sharp e in particolare fra i due modelli di punta il PB700 della Casio ,col display a 4 righe, e lo Sharp PC1500 con una riga di display ma che si poteva programmare in assembler!

khrenek ha detto...

> Se non avete annuito con
> nostalgia ad almeno una di
> queste citazioni, potete anche
> non leggere oltre.

Come sarebbe possibile non avere nostalgia!!!

Il mio primo trabiccolo fu un Philips 8010 MSX, poi, in un secondo tempo, ho aggiunto un C64.

Mitici entrambi, l'MSX per l'espandibilità e le periferiche che si portava dietro, che costavano come il PIL di uno stato mediorientale! (la stampantye che mi regalarono costava mezzo miglione alla metà anni 80) e una versione del BASIC di notevole complessità, mentre il C64 aveva quel mangiacassette dedicato (con relativo accrocchio a pagamneto per collegarne due e fare copie 1 a 1 dei nastri.

Li ho ancora entrambi, anche se non so se funzionano ancora (sigh!)

Francesco Sblendorio ha detto...

@nicgarga:

Si tratta di SuperCommodore del Gruppo Editoriale Jackson? Se sì, in edicola c'era anche la versione con cassetta!

Il wordprocessor era per caso SpeedScript?

Jean Lafitte ha detto...

posso dire con certo orgoglio di aver avuto sia il vic20 che il cbm64. davvero un'altra epoca. pure io ho perso parecchie diottrie con i listati anche se preferivo di gran lunga le infuocatissime sfide ad Emlyn Hughes, il miglior videogioco di calcio di tutti i tempi. avanti 10 anni (non indietro di 10 come quelli di oggi) rispetto anche alla potenzialità del computer stesso. quanti joystick rotti! neanche alle olipiadi invernali!
e quante botte con mio fratello!
già con sensible non era più così

dyk74 ha detto...

Per i joystick io me li riparavo con i poli delle batterie da 4.5V (quelle grosse e quadrate per intenderci) visto che il 99% dei guasti era dovuto al fatto che si rompeva la lamella di metallo che faceva da sensore...

CIAO CIAO

Unknown ha detto...

Per i joystick io me li riparavo con i poli delle batterie da 4.5V

Anche quello ... vallo a fare adesso con un joystick USB con force feedback etc!

Unknown ha detto...

Spectrum 48 tutta la vita.. :)
Ma volgiamo parlare della taratura dell'azimuth sulla testina del registratore per far partire anche i nastri più ostici? Io avevo un cacciavitino apposito che tenevo come una reliquia.

Federico ha detto...

Per finire l'università (anno 1985...) avevo approntato un programma in Fortran che "girava" sui calcolatori del Politecnico di Milano. Solo che per risparmiare "tempo-macchina" (che veniva messo a disposizione in modo limitato dai docenti) ho riscritto i programmi da provare in Basic sul mio C64! Ovviamente i vettori di 1.000 valori erano ridotti a 5 o 6 valori, altrimenti starei aspettando ancora adesso i risultati. Però FUNZIONAVA! Mitico C64 (e il processore dei suoni era una chicca!).

Unknown ha detto...

I tre accessori imprescindibili per il C64:
- il CACCIAVITINO per regolare l'azimuth della testina del registratore (nei programmi compressi col turbo aveva a che fare con le righine colorate sul bordo schermo, mi pare...)
- IL PERFORATORE per convertire i dischetti da single side a double side!!
- il JOYSTICK da battaglia riservato alle olimpiadi!


siggghh.. e il Simon Basic? E le giornate passate a disegnare pixel per pixel un font in CORSIVO?!

Francesco Sblendorio ha detto...

@gas:

>con le righine colorate sul
>bordo schermo


Le righine colorate... che ricordi...

10 POKE49152,238
20 POKE49153,32
30 POKE49154,208
40 POKE49155,76
50 POKE49156,0
60 POKE49157,192
70 SYS49152
RUN

Alieno ha detto...

Mia madre mi comprò equivocando quella ciofeca del commodore plus 4
giochi pochi ed orribili.Poi alla fine ottenni la mitica console e il top fu l'amiga 500.Quanti ricordi mi ha fatto venire in mente questo post.Le serate passate ad aspettare che il counter del registratore arrivasse al numero che avviava il gioco.

alessiog ha detto...

http://www.peonesunited.splinder.com/post/12111382/Commodore%3A+Il+personal+compute

BEI TEMPI!!! :)
Alessio

alessiog ha detto...

http://www.peonesunited.splinder.com/post/12111382/Commodore%3A+Il+personal+compute

BEI TEMPI!!! :)
Alessio

axlman ha detto...

Anche io avevo lo Spectrum: chi si ricorda la marca del registratore da tavolo a cassette dotato di rotellina per far avanzare più o meno velocemente il nastro, così da poter caricare i programmi in metà tempo?

Lo avevo ma non so più che fine abbia fatto...

Lo Spectrum è ancora lì con il suo bel joystick e relativo accrocchio per utilizzarlo, però.

AD Blues ha detto...

Oh che bello! Un Sinclairista!
Anche io avevo lo Spectrum 16K che espansi a 64K (avete letto bene!) saldando direttamente i chip di memoria sulla scheda madre. Ovviamente tutta quella memoria era disponibile solo a blocchi commutabili per mezzo di un interruttorino.

Ma ve lo ricordate la sofferenza di quando, dopo un caricamento da cassetta di una ventina di minuti appariva la ferale scritta "Tape Loading Error" ? Altro che BSOD!

Lo conservo ancora gelosamente insieme ad una borsa piena di cassette di giochi (le olimpiadi, mitiche!) e programmi radioamatoriali.

Comunque non credo che il mitico Khan se lo siano filati in pochi... Io l'ho visto per esempio!

Anonimo ha detto...

avevo un texas instrument (nn ricordo assolutamente il modello) rubato a mio fratello (avevo un età con meno di 2 cifre...) Poi sono passato al 386 e ho iniziato a smanettare sul serio ;)
cavoli quanti ricordi... mi stavo quasi commuovendo... e dire che non sono COSI` VECCHIO!!!

giuseppe ha detto...

Anch'io ero un Sincleriano, pur se avevo cominciato con un mitico VIC20, con il quale però le possibilità erano davvero limitate. IL passaggio allo ZX Spectrum+ mi aveva aperto un nuovo mondo, dato che non potevo ancora arrivare al C64 che costava per me un'enormità.
Avevo anche aggiunto allo Spectrum la stampantina Sinclair a rullo su carta chimica, sullaquale controllavo gli interminabili listati in Basic copiati a mano dalle riviste, alla ricerca di quel maledetto errore che bloccava il programma sul quale avevo lavorato per 10 giorni!
Poi finalmente il passaggio ad un C64 usato con lettore di floppy esterno, sul quale (prodigi della tecnica di allora), avevo installato il 'turbo drive' (mi pare si chiamasse cosi'), che migliorava il transfer rate con l'aggiunta di un cavo flat ed un circuito integrato.
Anch'io avevo provato le meraviglie del GEOS, con i suoi diversi caratteri, un vero desktop con il cestino, ed altre raffinatezze (per l'epoca).
Sia lo Spectrum che il C64 riposano in una scatola lasciata a casa dei miei, chissà, un giorno di questi potrebbe venirmi voglia di rispolverarli.

Neff ha detto...

Purtroppo sono troppo giovane e in quegli anni nutrivo molto più interesse per il mio ciuccio che per il C64 che ho comunque potuto usare per qualche anno a casa di mio cugino a Pescara, dove ogni estate passavo le vacanze estive. Ricordo che giocavamo a turtles, e che si avevano qualcosa come 3 credits dopodichè era necessario ricaricare il programma il che significava circa un quarto d'ora di attesa e righine colorate orizzontali sullo schermo... pochi anni dopo abbiamo rimpiazzato il C64 con un NES, alla fine noi lo usavamo solo per giocare e il NES aveva le cartucce ovvero nessun bisogno di caricamenti strizzapalle. Mi dispiace un po' sentire che chi smanettava con il C64 un tempo si sia ridotto oggi ad usare dei Mac o peggio Windows... insomma è un'involuzione! Gente come voi dovrebbe usare GNU/Linux e non ci sono storie ;)

Tra l'altro Paolo, quella birra di cui parlavamo qualche mese fa finiremo per berla al prossimo compleanno del C64? ;)
Fammi sapere!

SkyBuck ha detto...

SYS 64738..
Il reset suk C64! Ma vi ricordate che c'erano due comandi sul C64 che permettevano di recuperare in memoria un gioco dopo il reset? Il programma in linguaggio macchina rimaneva memorizzato. E dopo il reset con Poke 2050,1 e una sys che non ricordo si poteva poi rilanciare il gioco con SYS 2061 (o simili a seconda del posizionento del gioco nella memoriza). E poi..lo smalto sulla vite del datassette per evitare che si muovesse.. Io ho cominciato con il Commodore 16, un mezzo flop, per poi passare al C128 (altro mezzo flop se non fosse stato presente "dentro di sé" il C64). Ma qualcuno si ricorda delle routine di Toma (mi sembra si chiamasse così) per fare grafica facilmente anche sul C64?

Che tempi..C'è chi non può capire..

Unknown ha detto...

E dove lo mettiamo che per copiare i videogiochi bastava avere uno stereo con due piastre? :D
Che tempi!! Tanto per la cronaca, io all'epoca avevo 6 anni e mi hanno messa davanti ad un Commodore 64. Tanto normale non potevo mica diventare ;)

Waddle ha detto...

Saranno anche stati "trabiccoli" ma i computer a 8bit avevano qualcosa di magico, di inspiegabile. Era un orizzonte nuovo che si apriva. Scrivere un piccolo programma in basic che funzionava dava delle sensazioni difficili da spiegare. Poi ognuno di questi portenti aveva una sua filosofia, dei suoi colori, una serie di appassionati che ne sostenevano la superiorità sui concorrenti. Come sono freddi i computer di adesso a confronto!
Personalmente avevo un commodore 64 e fortunatamente ce l'ho ancora. Quanti ricordi!

Waddle ha detto...

Saranno anche stati "trabiccoli" ma i computer a 8bit avevano qualcosa di magico, di inspiegabile. Era un orizzonte nuovo che si apriva. Scrivere un piccolo programma in basic che funzionava dava delle sensazioni difficili da spiegare. Poi ognuno di questi portenti aveva una sua filosofia, dei suoi colori, una serie di appassionati che ne sostenevano la superiorità sui concorrenti. Come sono freddi i computer di adesso a confronto!
Personalmente avevo un commodore 64 e fortunatamente ce l'ho ancora. Quanti ricordi!

Raffaele Salvione ha detto...

Press play on tape.....

brain_use ha detto...

Mi era sfuggito questo articolo.
Leggo solo ora che sono passati altri 8 anni e spiccioli.
Mi unisco alla schiera di nostalgici e aggiungo il mio aneddoto personale alla schiera di quelli presenti.
Su un C64 (prima avevo avuto un Sinclair ZX80) scrissi i miei primi programmi minimamente complessi. Ricordo bene il giorno in cui mostrai a mio padre un programma per il calcolo dei costi e lui commentò con un sorriso d'orgoglio: "Gran bel lavoro, bravo! Ma i cinque minuti di caricamento dalla cassetta sono necessari? Perché con la carta ci metto meno..."