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62 commenti

Wifi, paura mi fai

Il Wifi fa male? Panico da Report


L'articolo è stato aggiornato (correzione refusi) dopo la pubblicazione iniziale.

Domenica scorsa (11 maggio), la trasmissione Report di Raitre ha rilanciato il panico da Wifi: ha tradotto e trasmesso un servizio sulla pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche prodotte dagli apparati Wifi. Il servizio porta il marchio autorevole della BBC e risale a un anno fa: il Disinformatico se ne era già occupato a suo tempo in un articolo apposito. La trascrizione e il video del servizio, nella forma presentata da Report (con tanto di "hotspot" tradotto come "punti caldi") è disponibile sul sito della trasmissione.

Come già notato a suo tempo, il servizio di Report e BBC fa un po' di confusione fra studi sui segnali delle reti cellulari e segnali wifi e manda messaggi poco chiari e contraddittori: da un lato fa notare che i livelli rilevati dai test condotti per il servizio sono risultati "comunque entro i limiti di sicurezza posti dal Regno Unito, addirittura 600 volte inferiori"; dall'altro dice che i segnali wifi, nel test specifico, sono risultati "tre volte l'intensità dell'antenna [cellulare] più vicina, non in modo continuo, ma durante le fasi di download".

Il vero rischio, qui, è che parta la solita campagna luddista per abolire il wifi, soltanto perché qualcuno sospetta che potrebbe esserci un pericolo. C'è il rischio che ci si scagli contro la tecnologia che non si conosce e invocarne a gran voce la rimozione dalle scuole, così i nostri preziosi pargoli cresceranno sani come pesci, senza la minaccia di Internet che arriva col Wifi, liberi di respirare la porcheria degli scarichi delle auto e liberi di passare ore con il telefonino a pochi centimetri dal cervello. Per poi tornare a casa e trovarsi immersi serenamente nel campo elettromagnetico del wifi del vicino, acceso giorno e notte, che fa così comodo perché ci si collega a Internet a scrocco.

Parliamoci chiaro: nessuna tecnologia è esente da rischi: vanno soppesati rispetto ai benefici. Bandire il wifi significa, in molti casi, bandire Internet, perché scuole, aziende e privati non hanno i fondi necessari per posare i cavi sostitutivi (e chissà, magari sono pericolosi anche quelli). Vogliamo far crescere una generazione di ignoranti sanissimi, mentre il resto del mondo usa Internet per progredire e risollevare la cultura e l'economia?

Come già notavo tempo addietro, le onde radio fanno parte del nostro ambiente da ormai un secolo e non ci sono effetti scientificamente documentati di conseguenze derivanti da emissioni ai bassi dosaggi ritenuti appunto sicuri. Anzi, l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha condotto uno studio sulla presunta pericolosità del Wifi, la cui conclusione è che sulla base dei "bassissimi livelli di esposizione e dei risultati di ricerca raccolti fin qui, non ci sono prove scientifiche convincenti di effetti nocivi sulla salute da parte dei deboli segnali RF delle stazioni base e delle reti senza fili".

L'OMS rivela anzi un dato molto interessante: la frequenza più bassa dei segnali delle antenne radio e TV fa sì che a parità di esposizione fanno più male i segnali delle antenne radiotelevisive. "Il corpo assorbe fino a cinque volte più segnale dalla radio FM e dalla televisione che dalle stazioni base". Per essere coerenti, quindi, prima di occuparci della pericolosità del wifi dovremmo bandire i trasmettitori radio e TV. Compresi quelli usati da Report, ovviamente. Ve la sentite?

Inoltre, nota lo studio OMS, le stazioni radio e TV trasmettono da cinquant'anni e non ci sono state conseguenze significative sulla salute, salvo il rimbambimento mediatico sicuramente generato da Voyager e dai vari reality.

La sensazione che si voglia sensazionalizzare un argomento, fornendone un quadro molto parziale per lanciare l'ennesimo allarme contro le tecnologie, è forte: per esempio, a quanto mi risulta, Report non ha aggiornato il servizio della BBC per tenere conto del fatto che (come nota la BBC stessa) erano state mosse delle contestazioni riconosciute valide dalla stessa BBC (i dettagli sono qui): il professor Michael Repacholi, scienziato intervistato nel servizio, ha protestato dicendo che le questioni scientifiche erano state presentate in modo non equilibrato e che la sua intervista era stata gestita in modo non equo.

Infatti la BBC ha accettato le contestazioni, che non sono di poco conto: Repacholi era stato presentato come voce minoritaria (unica voce scientifica a sostenere la non dimostrata pericolosità del wifi) contro tre scienziati e altri intervistati sostenitori della pericolosità, dando "un quadro ingannevole dello stato delle opinioni scientifiche sulla materia". Non solo: "il contributo del professor Repacholi è stato presentato in un contesto che suggeriva agli spettatori che la sua indipendenza scientifica era in dubbio", dice la BBC, "mentre gli altri scienziati sono stati presentati in modo acritico. Questo ha rinforzato l'impressione ingannevole ed è stato scorretto nei confronti del professor Repacholi". Repacholi era stato accusato di aver preso soldi dagli operatori telefonici per tacere i rischi delle loro emissioni elettromagnetiche.

Sembra sorprendente che una trasmissione solitamente seria come Report (tolto lo scivolone complottista che fece per l'11 settembre, di cui parlo qui) non abbia tenuto conto di questi aggiornamenti al servizio della BBC prima di presentarlo, visto anche che la trasmissione del servizio, a suo tempo, scatenò notevoli polemiche nel Regno Unito (The Register; The Guardian). La BBC ha imposto che le contestazioni vengano allegate al servizio ("The finding against this edition of Panorama will be marked on the programme website in the appropriate place"): Raitre no?
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Commenti
Commenti (62)
Tranquilli! La Gabanelli aveva anche detto che i nostri soldati patrioti italiani sono in Afghanistan solo per costruire degli asili per i poveri bambini afghani.
La sua credibilità è oramai sotto lo zero...
per fortuna ne hai parlato, mi aveva messo troppa paura...mi hai levato molti dubbi con l'esempio delle antenne radio e tv che spargono il loro segnale attraverso l'etere...
niente internet! fa male
solo tv! e guai a cosa si dice

che strano ci vedo un ... complotto dietro :)
Come tutte le trasmissioni anche REPORT è fatta da esseri umani, magari possono sbagliare.
Da qui ad affermare che "La sua credibilità è oramai sotto lo zero..." però ce ne passa.
E' l'unica trasmissione RAI di denuncia e mediamente mi sembra che i servizi siano ben fatti.
Se avete tutti questi dubbi vi invito a scrivere alla redazione della trasmissione citando le vostre critiche.
Se no il vostro rimane solo un mugugno isolato.
"Per ora tengo i bambini lontani dall’informatica…Wi-Fi: La disinformazione è servita
Forse nella redazione di Report sono rimasti senza notizie, senza scoop e, così, hanno preso dalla BBC un documentario, probabilmente pure datato, sui presunti pericoli del wi-fi dove si vede perfino un Tony Blair giovanissimo e dove non viene mai citato un dato tecnico, una unità di misura oggettiva e concreta, l’unico dato certo sembra essere soltanto la diffidenza nei confronti delle tecnologie a protezione di ambiente, qualità della vita e salute .
L’intensità dei campi elettromagnetici si misura in Volt al metro e in Ampere al metro, su internet ci sono tabelle pubbliche che mostrano i limiti internazionali e nazionali e perfino i valori di qualità delle singole regioni ben al di sotto dei limiti di legge, già al di sotto dei limiti inglesi. Ad esempio la Regione Toscana è stata la prima a fissare, nel gennaio del 2002, un obiettivo di qualità introducendo il limite di 0,5 V/m per le esposizioni prolungate, cioe’ superiori a 4 ore al giorno. Per fortuna un access point alla distanza di un metro, ha proprio un campo che varia tra 0,2 e 0,5 V/m e che, quindi, non supera i severi limiti di qualità (più ci si allontana e più il segnale si riduce in maniera esponenziale).

Ecco allora quattro grossolani errori che rendono il documentario inglese sul Wi-Fi credibile alla pari di quello, sempre della BBC, che ha dato origine al romanzo “Il codice da Vinci”.

L’esperto effettua delle misurazioni senza mai dire a quanto corrispondano i valori misurati
Quando misura il segnale del ripetitore dei cellulari l’esperto non ha con se un telefono con una comunicazione in corso, quindi il segnale misurato è senza traffico di rete
Quando misura il segnale wi-fi in classe lo fa vicino ad un computer che sta scaricando dati dalla rete, quindi il suo rilevatore misura un elevato traffico di rete emesso dal computer stesso
nel documentario si dice: “governi e le compagnie telefoniche hanno deciso di puntare sul Wireless e stanno installando ripetitori e centraline ovunque” confondendo due tecnologie ben diverse, Le compagnie telefoniche installano i ripetitori UMTS molto potenti per i telefoni; mentre governi, privati e anche le scuole installano il Wi-Fi per l’accesso ad internet molto meno potente e… spesso gratuito! non è che il documentario è voluto dalle Telco per incentivare internet a pagamento?
Il tutto, comunque, è condito dalla totale assenza dei dati sui valori misurati, si dice in un solo punto che ciò che è stato misurato è comunque 600 volte inferiore al limite di legge Inglese e che da noi i limiti sono più bassi.

Oramai sul wi-fi si sa quasi tutto, tanto che qualsiasi scuola superiore ad indirizzo tecnico è in grado di effettuare delle misurazioni ed anche qualsiasi privato cittadino può facilmente dotarsi di attrezzatura adeguata per fare le misurazioni e confrontarle con la documentazione presente in rete.

Dschola ha già pubblicato dati certi già nel 2004, leggeteli pure che sono sempre attuali:
http://www.dschola.it/modules/mydownloads/singlefile.php?lid=1140
http://www.dschola.it/modules/mydownloads/singlefile.php?lid=1143

Se poi siete certi che il wireless non fa per voi, attenzione perchè dovrete fare a meno di:

auricolari Bluetooth
Playstation portatile, Nintendo DS, Playstation, Nintendo Wii
computer portatili
navigatori e automobili con Bluetooth
telefoni cordless VoIP
Videosender (i ripetitori audio video per vedere il decoder TV nella stanza accanto)
Antifurti senza fili
Tastiere e mouse senza fili
Perchè tutti questi dispositivi usano la stessa frequenza di 2,4 Ghz, ovviamente con potenze 20 volte inferiori al vostro telefonino "

Articolo di Dario Zucchini tratto da
http://blog.dschola.it/?p=100
1/r^2. Quand'è che la gente imparerà questa banale legge fisica? Un cellulare attaccato all'orecchio è ben più nocivo di una antenna wi-fi a qualche metro di distanza. Un centimetro rispetto a un metro significa un decimillesimo dell'energia. Se poi parliamo di elettrodotti, l'energia cala con 1/r^3, essendo un "campo di dipolo" (la corrente va avanti in un cavo, indietro negli altri due, globalmente in un elettrodotto non c'è flusso netto di corrente).

PS Curioso notare un parallelo con l'astrologia: l'azione gravitazionale di Marte sui milanesi è molto minore dell'azione del Duomo (ed entrambi sono fatti, sostanzialmente, di pietra ;-)
Spesso, non si prendono in considerazione i dati.
Il corpo umano assorbe di più le frequenze basse e le emiteni radio/TV emettono con potenze allucinani 10/20KW contro i 100milliwatt del wi-fi degli hotspot.

Nella rasmissione non si è accennato a:
frequenze.
telefonia mobile: 800Mhz-1800Mhgz(1,8Ghz)
wifi: 2,4Ghz. o 5,5-5,7Ghz
emittenti radio 100Mhz
Potenze:
wifi: 100mw(si 10 volte meno di un watt) 2,4Ghz o 1W sulle frequenze 5,5GZ
radio: media di 10000 Kw (Kilowatt per un ripetitore in montagna)
http://www.cfa-monferrato.it/approfondimenti_dettaglio.php?ID=32
@jhonny

sì, però le unità di misura scrivile come Dio comanda...
Con l'andamento del prezzo del rame degli ultimi anni, nonché la sua scarsità, sostituire tutte le reti wireless con cavi sarebbe un suicidio economico e un vero crimine ecologico.
Report certe volte ha generalizzato, ma non significa che stia sbagliando completamente. I dati sul wifi o sulle onde elettromagnetiche più in generale, sono al momento insufficienti per trarre qualsiasi conclusione, sia in un senso che nell'altro.
In più di una circostanza, inoltre, l'OSM è stata pesantemente criticata per la sua parzialità o perché ha subito "pressioni" da enti esterni.
Infine, nota di colore, il dottor Michael Repacholi, funzionario OSM aveva definito, "messaggio rassicurante", il rapporto del "Černobyl Forum" del settembre 2005 che prevedeva nelle aree più colpite dalle radiazioni 4000 casi di cancro. E' chiaro che se questo personaggio definisce rassicurante tale cifra, cosa vuoi che dica su qualche caso di malattia dovuto alle reti wifi.
Ciao
Una mia sintesi sulla trasmissione in oggetto con altri commenti di utenti in questo articolo
"il dottor Michael Repacholi, funzionario OSM aveva definito, "messaggio rassicurante", il rapporto del "Černobyl Forum" del settembre 2005 che prevedeva nelle aree più colpite dalle radiazioni 4000 casi di cancro. E' chiaro che se questo personaggio definisce rassicurante tale cifra, cosa vuoi che dica su qualche caso di malattia dovuto alle reti wifi."

Sì ma devi riferire un aggettivo al contesto in cui viene usato, non puoi prenderlo come valore assoluto.

se ad esempio (le cifre sono inventate) 10 anni fa i morti per anno nelle aree contaminate dal disastro di Chernobyl erano 40000 e in 10 anni sono diminuiti del 90% è sicuramente un dato rassicurante RISPETTO all'entità e alle caratteristiche del disastro.
In Lombardia ci sono 7500 casi circa di tumore ogni anno. Se scendessero a 4000 (a parità di popolazione) sarebbe rassicurante. Attenzione a non decontestualizzare i dati altrimenti si fa la fine degli sciachimisti
Non ho messo tutti i dati perché non mi pare il posto adatto per un trattato sul nucleare, e sono comunque visibili qui, per chi è interessato:

http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf

la mia era solo una constatazione del fatto che questa persona, definisce "rassicurante" la comparsa di 4.000 casi di cancro legati a un singolo evento e non legata a madre natura (come i 7500 casi in Lombardia). E' chiaro che 4.000 è meglio di 40.000 o 400.000.
E' solo per inquadrare la persona che viene citata nel rapporto della BBC e per ribadire che al momento qualsiasi tesi sulle onde elettromagnetiche non possono essere certe e sicure, chiunque lo dica, perché non ci sono dati, prolungati nel tempo, a confermarli.

ciao
Io penso che quando si tratta di salute pubblica sia importante utilizzare il "principio di massima precauzione".
Non vorrei che fosse come con l'amianto, abbiamo dovuto aspettare che ci fossero migliaia di morti in tutto il mondo per asbestosi per trovare altri materiali isolanti.
A me la teoria "il wi-fi non è detto che fa male, però potrebbe, ma sì per il momento continuiamo ad usarlo poi vedremo" non piace per nulla.
pippolillo:

va precisato che il wifi utilizza onde elettromagnetiche, che non sono certo un fenomeno nuovo e per le quali esiste una mole notevole di dati e sperimentazioni protratte nel tempo.

Esistono intensità e tempi di esposizione entro i quali non ci sono pericoli per la salute, valori che sono stati derivati dallo studio scientifico e che sono serviti per impostare i valori limite nelle leggi.

Per cui volendo usare il principio di massima precauzione che citi, ti posso dire che è già disatteso da due dispositivi che abitualmente usi: il telefonino e il televisore. :D

Altrimenti dovresti buttare via il telefonino,il televisore, il microonde...e poi ti viene l'asma a causa dello smog :P
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mi offro come volontario per il test sull'wi-fi. Report e i detrattori me lo forniscono "aggratis" (mi pagano la bolletta di Tiscali) e io ci passo un bel po' di tempo vicino.

C'era persino il genitore che ritirava i figli da scuola se c'era il wi-fi... ma dove vive, in Antartide? La trova lui una scuola dove non c'é campo x i cellulari, non si vede nessun canale tv, la radio non prende...

Secondo me i furbi ci sono sempre: uno si ammala di cancro, da la colpa al wi-fi, i tribunali gli danno ragione e perlomeno i parenti si godono una bella eredità.
Proprio a Report ho visto la puntata sui farmaci: una signora dava la colpa a una medicina perché si era ammalata di cuore. Beh, magari la medicina le ha dato il colpo di grazia, però lei era in evidente sovrappeso (decisamente obesa), avrei proprio voluto chiederle la sua dieta e l'attività fisica fatta durante la sua esistenza...

Concludendo, é facile dare la colpa a quello che non si conosce, se poi non si fa niente per evitare quello che invece si conosce eccome!!
Mi é venuta in mente un'altra cosa: giustamente Paolo fa notare che il wi-fi del vicino arriva fino in casa propria... non é che se domani il mio vicino si ammala di cancro mi fa causa e la vince pure?

Sugli access-point dovrebbero scrivere roba come: "Il wi-fi potrebbe nuocere gravemente a te e a chi ti sta intorno" - "Il wi-fi (forse) uccide" - "Ogni anno il wi-fi potrebbe fare più vittime degli incidenti stradali"!
Si chiama "principio di precauzione", senza il "massima"; e, in realtà, viene di solito usato a sproposito.

Nella sua formulazione originale, il cosidetto principio, richiede di prendere misure precauzionali anche quando non ci sia la certezza scientifica del danno.

Di solito invece, chi lo cita a sproposito, sostiene che si debbano prendere misure precauzionali quando non esistono prove certe della NON dannosità.


Facendo due esempi.

Secondo il "vero PdP", anche se non sono sicuro al 100% (ma solo al 99%) che il detersivo faccia male, è meglio non berlo.

Secondo il "falso PdP", poiché non sono sicuro al 100% che l'acqua del rubinetto sia innocua, è meglio non berla.
Ciao, il link alla trasmissione di Report non presenta il video ma solo la trascrizione della trasmissione. Se per caso fosse possibile vedere la trasmissione, qualcuno sarebbe così gentile da indicarmi il link? Grazie
1) Report mi sembra tutto fuorché un programma serio. Tesi precostituite. L'obiettività non sanno neppure cosa significhi. D'altronde anche Attivissimo lo segnala relativamente all'11/9.

2) Le indagini del tipo della dannosità di una certa sostanza/pratica/radiazione seguono una ben precisa procedura statistico-matematica. Il WiFi potrà pure essere dannoso, __forse__, ma il fatto che ad oggi quelle procedure non lo abbiano rilevato significa che è poco dannoso, __sicuramente__ (ricordate il film "Io Robot"? Questa moto va a benzina? Ma non sai che potrebbe esplodere?!)

3) (OT) Qualcuno mi sa spiegare perché Tiscali non mi sta facendo pagare il canone Internet da dicembre 2007??
@christian

il filmato integrale della trasmissione è disponibile sui raiclick

mms://media.fastweb.it/WM9/raiclick/FMVRAI04000001096568.wmv
Mi aspetto solo che qualcuno scriva che REPORT fa parte della schiera dei complottisti, poi le avete dette tutte.
Complimenti per la vostra obbiettività, se avete delle critiche circostanziate al servizio sul Wi-Fi vi invito a scrivere alla redazione di Report, come spero che abbia fatto Paolo Attivissimo vista la sua ottima analisi.
Se il tenore delle dicussioni di questo blog continuerà così diventerà un altro dei blog-spazzatura che infestano la Rete.
@pippolillo:

Io no, ma mi sembra che nel blog alcuni siano stati ben circostanziati. In particolare marcogts ha spiegato cose che sa chiunque si ricordi un minimo di Fisica. Attivissimo ha ricordato come abbiano copiato-incollato spezzoni di complottisti sull'11/9, per di più inserendo parti ritenute superate dai complottisti stessi. Che vuoi di più??

Io sono abbastanza vecchio da venire dall'epoca dei radioamatori. Avevo un'attrezzatura da 2W (sic) con cui avevo tirato da Roma fino ai castelli (70 km). Sapete quanto "spara" un cellulare? Fino a 2W. A un centimetro dal vostro cervello (o dal cervello di vostro figlio).
@paulatz: perché mai dovrei voler sostituire le antenne wi-fi con dei cavi in rame? Il silicio non è aumentato poi molto di prezzo e le fibre ottiche (che sono fatte essenzialmente di solicio) sono estremamente più efficienti del rame per trasportare dati sulle medie-lunghe distanze
"L'OMS rivela anzi un dato molto interessante: la frequenza più bassa dei segnali delle antenne radio e TV , a parità di esposizione fannno più male i segnali delle antenne radiotelevisive"
Forse a questa frase manca qualcosa? Mi sembra che non stia tanto in piedi... o magari non ho capito io.
Ciao
Tenete presente che i CB possono trasmettere legalmente fino a 5 W.
E' vero che la frequenza è 27 MHz, cento volte in meno del wi-fi. Ma la potenza è cinquanta volte superiore.
---
ad ogni modo... la trasmissione di REPORT, caro pippolillo, è stata scandalosa perché non ha dato nessun dettaglio tecnico.
Si fa vedere un tecnico che misura ma non dà nessun numero, resta sempre vago su frasi tipo... è il triplo di...
No, io voglio che dica quale quantità fisica sta misurando, l'unità di misura e come la sta misurando.
Non basta saper accendere lo strumento per poter dire di essere dei tecnici. Faccio il metrologo di professione e so benissimo che il rischio di prendere cantonate è alto. Fare misure non significa leggere numeri da uno strumento.
Il fatto che si condanni un tecnico solo perché ha collaborato con aziende è patetico e tipico del complottismo. E' normale che un esperto del settore, anche se lavora in un istituto di ricerca, faccia consulenze per aziende private.
Oppure dobbiamo tenere i ricercatori in una bolla di vetro, lasciandoli rincretinire nelle universittà senza sapere quello che succede nel mondo dell'impresa? E' il miglior modo per avere professori universitari ignoranti e che non preparano gli studenti al mondo reale.
Alcune affermazioni era poi ridicole: come questa storia della signora sensibile ai campi generati dal wi-fi. Dicono che in un esperimento riusciva a capire quando l'antenna era accesa o no nei due terzi dei casi: il 66%. cioè solo 16% sopra la media statistica dell'indovinare tirando a caso tra due alternative (il 50%).
Diciamo che aveva avuto un po' di culo. Però poi ha tirato fuori la questione che in alcuni paesi danno l'invalidità per tale malattia immaginaria.
Quando l'indagine dice che in una biblioteca hanno fermato il wi-fi perché i dipendeti accusavano insonnia e altri disturbi creano allarmismo senza motivi.
Che studi seri sono stati fatti sul fenomeno? Probabile che ai dipendenti scomparivanoi sintomi anche se si diceva loro che il wi-fi era spento anche se non è vero.
Certe fobie c'erano anche un secolo fa con l'introduzione dell'illuminazione elettrica.
E' normale che ci siano. Uno ha l'insonnia per i fatti suoi e dà la colpa al wi-fi.
Succede, ma i programmi seri filtrano queste affermazioni e fanno passare solo il risultati di studi seri, non le paturnie di tre bibliotecarie insoddisfatte della vita.
"perché scuole, aziende e privati non hanno i fondi necessari per posare i cavi sostitutivi (e chissà, magari sono pericolosi anche quelli)."
Beh, io ti posso dire che i cavi ethernet che erano insieme al mio router, nonostante l'esposizione all'aria, tuttora puzzano con quella strana sfumatura plastica/pongo... e quelle sostanze non so quanto siano salutari.
Quanto al Wi-Fi, se non erro la massima potenza di emissione della scheda del mio portatile è sui 35 milliwatt... irrisoria direi. A quel che ne so, quel che determina la pericolosità dell'esposizione alle onde elettromagnetiche sono durata dell'esposizione, frequenza e potenza, e un hot-spot wi-fi ha solo la prima, a volte la terza. Mi preoccuperei di più di controllare se la schermatura del microonde ha qualche perdita...
Il solito tecno-terrorismo generalizzato della TV, insomma. Niente di nuovo sotto il sole.
Quando sento di principio di precauzione "metto mano alla fondina". Se fosse sempre esistito, il principio di precauzione, non avremmo manco potuto usare il fuoco. Una dose di rischio è insita nella vita (avete presente la catena che girava tempo fa sui bambini che oggi per pattinare devono avere casco parastinchi paragomiti paratutto mentre noi pattinavamo, ci sbucciavamo sull'asfalto e siamo sopravissuti lo stesso?)

C'è un grosso problema legato alla multinazionali prive di etica che possono danneggiare la salute della popolazione per i loro interessi, e qui il principio di precauzione ci può stare, cum grano salis. Ma attenzione a generalizzarlo: va a finire che, come ha esemplificato paulatz, non si beve più acqua dal rubinetto.

Pensate al vino: col principio di precauzione "integralista", dovrebbe essere vietato berlo, l'alcol produce comunque sostanze tossiche nell'organismo.
Jacopo ha detto...
perché mai dovrei voler sostituire le antenne wi-fi con dei cavi in rame?

Perchè il rame (ethernet) permette velocità maggiori del wi-fi, e ha letteralmente una maggiore flessibilità della fibra ottica per le installazioni in interni. Infatti la fibra è usata per le dorsali dati principali, non per la distribuzione alle singole postazioni.
Mattia, ti quoto integralmente.

A proposito di statistica, il caso in esame ricade nel classico problema della distribuzione binomiale. Il 68% dei casi può essere significativo o meno, dipende dal numero di esperimenti. Esiste in statistica un metodo per determinare la significatività di un simile risultato. Metodo che presuppone una certa preparazione mataematica. E qui casca l'asino.

Per farla breve, se indovino 2 (o più)casi su 3 in un esperimento con il 50% di possibilità, la probabilità che ciò sia dovuto solo a "culo" (e non a chissàcosa di para-normale) *dipende dal numero di tentativi n*:
n=3 p=12,5%
n=9 p=8,9%
n=18 p=4,8%
n=30 p=2,1%
n=42 p=0,9%

In ambito scientifico si considerano significativi i casi con p minore di 1%, e necessari di ulteriore approfondimento i casi con p minore di 5%.

In altre parole, una capacità di indovinare "il 68%" dei casi (cioé 2/3) di un fenomeno teoricamente 50-50 è significativa solo se ciò avviene su un campione di almeno 42 prove. La stessa probabilità ottenuta con, per esempio, 15 prove, è insignificante.

Per farla breve: "68%" da solo NON SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE NULLA.
Errata corrige:

"La stessa FREQUENZA ottenuta con, per esempio, 15 prove, è insignificante."
Leggiona, hai ragione: era scappato un pezzetto di frase. Ho sistemato, grazie!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Le onde elettromagnetiche sono sempre state presenti: basti pensare che la luce visibile è un'onda elettromagnetica.

Dobbiamo ricordare che il Wifi (e tutte le onde radio) usa onde EM NON ionizzanti, cioè onde che non sono in grado di rompere legami chimici e quindi alterare le cellule.
per quanto sia favorevole agli studi, per quanto sappia di cose molto più discutibili che ingenerano il cancro od i tumori che sono ancora sparsi per le città, per quanto io stesso diffidi dall'inquinamento elettromagnetico ed acustico in alta e bassa frequenza, devo dire che lo stile disinformatorio del doc. di report ci stava tutto.
Dalle musichette inserite per ammansuire gli animi o farli insorgere, ai salti di interviste e tagli (pareva l'intervista doppia delle iene...quella con gli itnervistati che scattano).
Ho notato inoltre poca cura ed efficacia nel descrivere la quantità di persone affette dalla sindrome da inquinamento elettromagnetico. Uno in inghilterra...un altro in Norvegia....
E' più frequente la Sars o l'aviaria!!!
Inoltre dei casi studiati in Inghilterra solo la donna presentata nel video ed intervistata riesce a riconoscere l'emissione di un'antenna per i 2/3 dei casi proposti...i 2/3 soltanto?! e tutti gli altri che hanno fatto il test? mi sembrano risultati un po' scarsi.
mah...


mother
E' più frequente la Sars o l'aviaria!!!
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PS: ricordo che report aveva a suo tempo contestato vari governi, e multinazionali della medicina parlando di scarsità di casi accertati...50 in una nazione, 30 nell'altra. Tralasciando del tutto quello che aveva creato scalpore: ovvero la possibilità che diventasse malattia che saltava da uomo a uomo invece che da animale ad animale e animale-uomo.


Un portatile in ogni scuola per far lezione? ma stiamo scherzando?!
Così si crea una classe di bambini che può permettersi la scuola, ed una classe di bambini che non possono permettersi il portatile.
W i mezzi tradizionali.
Mario, non ti seguo. Anche i libri, ai tempi di Gutemberg, costavano. Non è certo una questione classista mettere o meno il computer nelle scuole. E i soldi non devono cacciarli le famiglie, ma lo stato, checché ne dicano i liberisti di turno. La scuola, la cultura, la conoscenza (di cui internet è una piccola parte) devono essere gratuite.
markogts ha detto...(lezione di statistica1

Ineccepibile, complimenti!
Visto che l'uomo come tanti organismi ha sviluppato organi per recepire le onde elettromagnetiche - e cioè gli occhi - a forza di usare wifi, forse un giorno gli spunterà anche un'antenna.
@ usa-free:

ho letto l'articolo e sono molto perplesso sul concetto di "getto di cose". Perché non parlano dei limiti di campo elettrico? Ci sono dei limiti fissati, dovrebbero discutere se sono stati superati o meno. E come se, per un eccesso di velocità, mi venisse contestato il "sollevamento di polvere". Il punto dovrebbe essere solo uno: ho superato o no il limite?

Mah, si vede che la fisica mi è più chiara delle leggi italiane...
Alcune precisazioni:

- a basse frequenze (50 Hz)si hanno due campi, l'elettrico e il magnetico.

- i valori previsti dalle norme parlano di esposizione ai campi elettromagnetici dando valori in V/m per quel che riguarda l'esposizione e in W per la potenza delle antenne installate.
Non si tiene conto della frequenza.

- Gli studi medici sui campi elettromagnetici esistono ma sono scollegati dalla frequenza, per cui è lecito domandarsi quanto può influire la frequenza.

-detto questo ricordate sempre che a scopo di precauzione è meglio non dormire con cellulari, access point, frigoriferi, ecc sotto il cuscino. Durante il sonno la resistenza totale del nostro corpo cala per cui siamo maggiormente predisposti alla circolazione di correnti elettriche per irraggiamento (anche per contatto a dire il vero).
Buongiorno a tutti. Qualche precisazione al volo in tema di campi elettromagnetici.

- a basse frequenze (50 Hz)si hanno due campi, l'elettrico e il magnetico.

Il campo magnetico esiste anche alle alte frequenze. In zona di campo vicino (quindi a 50 Hz) non può essere semplicemente dedotto dalla misura di campo elettrico. Di conseguenza vanno misurati separatamente con due sensori diversi.

Non si tiene conto della frequenza.

Le normative tengono conto eccome della frequenza. (ad esempio per l'esposizione dei lavoratori basta vedere la tabella 2 del Decreto Legislativo n. 257 del 19 novembre 2007)

Gli studi medici sui campi elettromagnetici esistono ma sono scollegati dalla frequenza

Gli studi medici esistono e sono collegati alla frequenza.
Tant'è vero che allo stato attuale delle conoscenze sembra esserci un legame tra l'esposizione alle frequenze di rete (elettrodotti) e l'insorgenza - ad esempio - di leucemie.

Saluti e complimenti a Paolo per il blog.
Il campo magnetico esiste anche alle alte frequenze. In zona di campo vicino (quindi a 50 Hz) non può essere semplicemente dedotto dalla misura di campo elettrico. Di conseguenza vanno misurati separatamente con due sensori diversi.

Premesso che campo elettrico e magnetico vanno sempre insieme nelle onde elettromagnetiche, non capisco la tua frase, Gianni: non capisco cosa c'entri il "campo vicino" con la frequenza. A 50 Hz la lunghezza d'onda è di 6000 km, intendevi questo problema? Non sono esperto di misure em.

PS per Antonio: data una sorgente di geometria nota, la potenza irradiata ed il campo elettrico conseguente sono correlabili teoricamente. Tot W corrisponde a tot V/m ad una certa distanza. Di fatto, misurando il campo elettrico in V/m, si misura il flusso di energia attraverso una sezione. Se questa sezione, o area, avvolge interamente l'antenna, a parte le opportune costanti di conversione, la somma di tutti i flussi su tutta l'area (più prpriamente, il cosiddetto "integrale") darà la potenza dell'antenna.
Quando si fa riferimento ad un programma televisivo non “specialistico”, si deve tenere presente un particolare : il giornalista ( o la redazione ) che propone il servizio ( o che si limita a doppiarlo/tradurlo) non ha una competenza tecnica tale da capire realmente qualcosa di quello che sta dicendo. E lo spettatore non ha parimenti una preparazione tale da poter discriminare , come avete fatto in questa discussione, sulla veridicità e l'affidabilità dei vari dati proposti. Quindi il giornalista si basa su alcuni concetti di base acquisiti in precedenza ( il servizio di report mi ha ricordato molto i servizi che si vedevano a metà anni 90 sui cellulari e le bts) e deve fidarsi ( o sperare ) che le informazioni in suo possesso siano vere o verossimili.In questo caso il concetto di fondo è che le onde elettromagnetiche ( senza distinzione) fanno male e ci vengono imposte da oscuri manipolatori . Nel filmato ho visto addirittura una tizia che viveva in una casa tappezzata di fogli di alluminio perchè convinta di soffrire per le onde wi-fi.mi chiedo se lei o quelli che hanno realizzato il servizio si siano chiesti se chili di alluminio avvolti in plastica a base di ftalati tutto intorno non siano tossici, per non dire inquinanti .
Purtroppo i servizi giornalistici a tesi sono così, molto spesso finiscono nell'imprecisione o nell'assurdo.il guaio è che molte delle persone che hanno visto quel servizio non saranno in grado né di percepire le inesattezze né di cercarsi informazioni più dettagliate. E molti di loro daranno vita a proteste contro il vicino di casa che ha il router wi-fi, contro il wimax, contro l'installazione di un hotspot vicino a casa o a scuola dei figli. Il tutto solo perchè l'hanno sentito a report , e report è nota come la trasmissione che “denuncia le porcherie che gli altri non dicono”.
Purtroppo report quando parla di informatica e di nuove tecnologie cade spesso preda di un luddismo poco gradevole unito ad un'impreparazione quasi commovente. Comunque in generale da qualche anno sembrano avere meno idee di un tempo e meno capacità nel realizzarle.
Intendevo che se si è in regime di onda piana (ovvero in campo lontano) è sufficiente fare una misura con un sensore di campo elettrico e ricavare il campo magnetico tramite un semplice calcolo, in quanto il loro rapporto è pari all'impedenza intrinseca del mezzo. In campo vicino questo non è vero e campo elettrico e campo magnetico andrebbero misurati separatamente.
Markogts,
certo che la potenza dell'antenna influisce sui V/m misurati a una determinata distanza ne è la sorgente. Ho semplicemente detto che le norme impongono valori limite sulle antenne (misurati appunto in Watt) e valori limite di esposizione nei luoghi (che variano a seconda se utilizzo residenziale, medico, industriale, ecc.. e da regione a regione) questi ultimi misurati in V/m.
Quindi per rispettare le normative bisogna considerare entrambe le situazioni.

Gianni,
quando ho detto che a basse frequenze il campo elettrico e quello magnetico sono separati. Alle alte frequenza la correlazione diventa più stretta e si parla di campo elettromagnetico. Per cui è scorretto parlare di campo elettromagnetico a basse frequenze.

Non conoscevo questa tabella (tra l'altro inserita a novembre dell'anno scorso) in ogni caso parla di effetti a breve termine e accertati (dal testo del decreto in questione).

mi parli di studi medici legati alla frequenza e mi poni come esempio l'unico che non dovevi fare? Si parlava di campi elettromagnetici, non di campi magnetici o elettrici, gli studi a 50 Hz si riferiscono a questi ultimi. In ogni caso ti ricordo che è stato accertato una correlazione tra il campo elettrico a bassa frequenza e le leucemie infantili, mentre per i campi magnetici (sempre a bassa frequenza) la pericolosità è data dal surriscaldamento causato dalle correnti indotte. I campi a bassa frequenza sono stati inseriti dall'OMS subito dopo il caffè come cancerogenicità.

Sui campi ad alta frequenza si considera (sempre dalla gazzetta ufficiale) la capacità di indurre correnti nel corpo umano (per questo vi è la distinzione tra corpo intero, arti, ecc..) non si parla di possibili effetti su singole cellule non dovuti al riscaldamento causato dalle correnti indotte. Su quest'ultimo caso e sugli effetti a lungo termine manca ancora qualsiasi letteratura medica. Parlo sempre dei campi elettromagnetici, tanto per essere chiari.
Non conoscevo questa tabella (tra l'altro inserita a novembre dell'anno scorso)

Ho citato il decreto italiano dello scorso anno perché è il più recente.
Tabelle analoghe le trovi anche in normative internazionali più vecchie, come la 1999/519/CE del 12 luglio 1999.

Per cui è scorretto parlare di campo elettromagnetico a basse frequenze.

Non è scorretto parlare di campi elettromagnetici alle basse frequenze. Campo elettrico e campo magnetico sono sempre legati tra loro tramite le equazioni di Maxwell. La correlazione matematica tra loro è sempre la stessa. Oltre una certa distanza dalla sorgente (dipendente dalla lunghezza d'onda) è possibile fare delle semplificazioni e trascurare le componenti dei campi che non sono ortogonali alla direzione di propagazione.
Gianni,
lo so anch'io che i campi elettrico e magnetico sono sempre collegati tra loro e infatti ho scritto "alle alte frequenze la correlazione tra campo elettrico e campo magnetico DIVENTA PIU' STRETTA". Solo che propriamente si parla di campo elettromagnetico quando vi sono alte frequenze, campo elettrico e campo magnetico alle passe frequenze. Come ben saprai uno è legato alla tensione e l'altro alla corrente. Se a 50 Hz mi vieni a parlare degli effetti del campo elettromagnetico è scorretto, in quanto bisogna distinguere gli effetti del campo magnetico da quelli del campo elettrico.

Per quanto riguarda le normative, non mi risulta che in Italia siano stati adottati da molto i limiti in base alla frequenza. Inoltre ti faccio presente che sugli effetti dell' esposizione a lungo termine non vi sono studi scientifici e anche i decreti parlano solo di effetti a breve termine.
Vorrei far notare alcune cose:
1) sono d'accordo anch'io sul fatto che la scuola debba essere più possibile gratuita, e con mezzo offerti gratuitamente. Sfortunatamente negli ultimi 40 anni si è passati per i libri dal gratis, al sistema a pagamento con nuove edizioni ogni anno e con un incremento costante del 20%.
Inoltre non vedo per studio scolastico cosa serva avere dei pc portatili della scuola che i ragazzi dovranno portare in zaino a casa (ovviamente nessuno glieli ruberà o romperà lungo il tragitto).
Insomma...se l'unico scopo è far i compiti a casa con il PC tanto vale comprare tante piccole penne memoria di massa.
Infine val bene considerare che i PC fissi costano molto meno dei mobili (il che sgrava i costi dell'ente, le richieste su territorio regionale, ed infine le tasse da pagare).
2) come esperienza personale conosco molti che in prossimità di cavi dell'alta tensione hanno sviluppato forme tumorali fulminanti. Tuttavia se in una famiglia di 3 persone, padre madre e figlia ne muoiono due su tre non posso dire che esiste una sola causa che crea sul 100% degli individui un dato effetto. Scorgere concause o indizi in un territorio in cui si stima da dati USL esserci un'incidenza del 20% dei casi di tumore sulla popolazione è come tentar di pigliar mosche con la ruspa.
3) la questione radio vaticana: fu processata e condannata come da servizio di striscia. Le emissioni erano ben oltre i limiti di legge ed influenzavano un po' tutti i circuiti (TV, citofoni, ecc...).
In quel caso fu accertato un aumento dei casi di leucemia sulla popolazione.
4) in elettrodinamica le emissioni dovute alla formazione di onde elettromagnetiche per le antenne (veri e propri dipoli oscillanti) sono costituite da un campo magnetico e da un campo elettrico.
La stessa induttanza crea un campo elettrico ed uno magnetico con fenomeni fisici utilizzabili per creare generatori di energia (il concetto su cui si basa la dinamo).
Campo elettrico e magnetico esistono separatamente nella statica, rispettivamente nei casi di elettrostatica o carica culombiana e di semplice magnete (o magari campo magnetico della Terra).
Io mi ricordo così i campi magnetico/elettrici.
Le solite campagne sensazionalistiche per far sentire la necessità di avere una stampa istituzionale..
Questa, potenzialmente, potrebbe essere simile alla campagna denigratoria sulla biometria che ha fatto si che l'Italia sia arretrata nei confronti del resto del mondo; per inciso anche nella Spagna di Zapatero si usano le impronte digitali per il controllo della presenza sul posto di lavoro, mentre in Italia è contro la legge (per proteggere i fannulloni).
La verità è che dovremmo fare a meno dell'UMTS e trasportare le telefonate in WIFI, per avere un sicuro abbassamento dell'inquinamento elettromagnetico.. ma poi gli spot TIM, VODAFONE, WIND e 3 non porterebbero più soldini nelle casse della RAI, quindi è meglio mettere le mani avanti e proteggere le vacche grasse.
Un saluto a tutti.
Leggendo tutti i vostri commenti mi sono ricreduto sul wifi, ma ammesso che non faccia male, possibile che non ci sia un modo per diminuire la potenza di trasmissione?
Io mi collego da un pc che dista solo 5 metri dal ruter, perchè devo tenermi un campo magnetico che mi arriva fino in cantina?
Magari qualcuno di voi sa fornirmi una soluzione.
Attivissimo dice:
A)
"...scuole, aziende e privati non hanno i fondi necessari per posare i cavi sostitutivi.."(e chissà, magari sono pericolosi anche quelli).
SIORI E SIORE, ATTENZIONE!!
Attivissimo che fa allarmismo nel peggior stile complottista da lui sempre criticato!
Perdonami Paolo ma, in questo caso, sei proprio un dis-informatico!
Perchè?! il voltaggio e corrente presenti in un comune cavo di rete sono bassissimi e quindi di conseguenza anche il campo elettromagnetico..
B)
Paolo:"..Vogliamo far crescere una generazione di ignoranti sanissimi, mentre il resto del mondo usa Internet per progredire e risollevare la cultura e l'economia?.."
Siori e Siore..ALLARMISMO ATTO II.
Paolo, quando hai terminato i tuoi studi (senza internet a tutto campo presumo, vista la tua età) ti ritenevi "ignorante-sanissimo" ? Per la salute giudica tu, ma Valutando la tua cultura non direi ignorante, anzi!
pertanto direi che come te e tantissimi altri che si sono diplomati o laureati senza internet
(senza tirare in ballo Zichichi o la Montalcini che internet lo immaginavano dai libri di fantascienza)
possiamo benissimo fare crescere i nostri figli con dei banalissimi libri e, perchè no, occasionalmente accedere al web senza però fare di questo il pane quotidiano, insomma.
El-Gu
Attivissimo che fa allarmismo nel peggior stile complottista da lui sempre criticato!

Ma dai, possibile che non si capisca che era un'ipotesi attribuita ironicamente a chi ha paura di tutte le tecnologie?

Pensi seriamente che mi lascerei andare a un conato del genere?



Paolo, quando hai terminato i tuoi studi (senza internet a tutto campo presumo, vista la tua età) ti ritenevi "ignorante-sanissimo"

Non hai capito cosa intendo dire. La generazione attuale è molto più bombardata e rimbambita da messaggi forti di quanto lo fossimo noi. C'erano due canali TV, il massimo dell'esotico era la TV Svizzera, nn c'erano le playstation in casa... per forza di cose ci si dedicava a qualcosa di meno rimbambente. E i genitori erano meno iperprotettivi di quelli di oggi, ossessionati dall'idea che qualsiasi cosa possa fare del male al loro pargoletto da un metro e ottanta.

possiamo benissimo fare crescere i nostri figli con dei banalissimi libri e, perchè no, occasionalmente accedere al web senza però fare di questo il pane quotidiano, insomma

Non sono d'accordo. Molta gente non ha i soldi per comperarsi i libri che servirebbero per ampliare la propria cultura; molto spesso quei libri non sono disponibili nella libreria locale, o non esistono del tutto in italiano. Il sapere di Internet è invece accessibile e traducibile.

Questa è la differenza fondamentale. Essendo così facilmente fruibile, se ne fruisce.

Se mi dicono che posso vedere Superquark soltanto se vado alla saletta TV che sta in cima alla collina, ci andrò volentieri? Non è meglio avere la possibilità di vedere Superquark in casa?

Applica questo stesso criterio a Internet.
Paolo "..ipotesi attribuita ironicamente a chi ha paura di tutte le tecnologie"
fiuu-meno male!!
ma attenzione, c'è anche chi (dall'altra parte) approva tutto ciò che gli viene messo sotto il naso perchè
(rif.al Wi-Fi)tanto ci sono già i cell..
(rif.alle sigarette)..tanto c'è già lo smog..
(rif. ai cibi a rischio) "..tanto ci sono già i coloranti e conservanti"
e (dico io, seguendo il filone) non laviamoci più le mani"..tanto i germi sono dappertutto"..
Come dire: se arriva uno e ti da un calcio, posso dartene io un altro "..tanto ne hai già preso uno!"

Pertanto non criminalizziamo troppo gli scettici-
forse lo sono diventati perchè in giro "gira" più merce/cibi che fanno bene all'industria piuttosto che all'individuo.
Mi piace di più uno scettico che un boccalone che gli fai comprare quello che vuoi!

paragrafo Internet:
Paolo "..Molta gente non ha i soldi per comperarsi i libri che servirebbero per ampliare la propria cultura..".
se calcoli che il costo di una linea DSL medio=~20euro/mese=240 in 1 anno) vuol dire che i soldi x i libri ci sarebbero, ma il web pertanto è solo una scelta, validissima e a 360 gradi, ma non è la soluzione per chi non ha soldi, neanche con il Wi-Fi..

Paolo "..saletta TV che sta in cima alla collina, ci andrò volentieri? Non è meglio avere la possibilità di vedere Superquark in casa?
Applica questo stesso criterio a Internet."
Certo..difatti il punto non è Web Si/No - difatti oggi quasi tutti possono vedere il web anche con un bel classico cavo di rete..
il Wi-Fi certo sarebbe la soluzione
per la mobilità, anche per posti disagiati.
Ma la questione è un'altra:
visto che c'è diatriba tra sostenitori e detrattori tra rischio salute/beneficio comodità,
perchè nel contempo che si chiarisce la faccenda non usiamo un per cavo di rete, visto che già c'è e non ha dibattiti in fermento?!!
Poi, se il Wi-Fi serve in posti disagiati( tipo la "tua" saletta TV che sta in cima alla collina :-) perchè altro non si può fare, allora d'accordo, ma non abbocchiamo solo xchè è comodo e xchè moderno=wow!!
..cordialmente..El-Gu
Ciao a tutti,
tutti sono contrari all'installazione delle antenne dei telefonini però ormai tutti o quasi posseggono uno o più cellulari e li portano addosso, io provocatoriamente spegnerei tutti i ripetitori per 24 ore vediamo se qualcuno cambia idea!
A parte gli scherzi, dobbiamo capire che tutti abbiamo paura di quello che non conosciamo, l'antenna dei cellulari fa paura perchè la vediamo così alta, imponente, sembra una cosa potentissima , invece la potenza di trasmissione che io sappia si aggira intorno ai 3-5 Watt, il motivo per cui è posta in alto è solo per aumentare la distanza di copertura.
Per quanto riguarda il WiFI le potenze in gioco sono molto inferiori 0.1 Watt a 2.4GHz e 1 Watt a 5.4GHz.
Quando si parla di danni ai tessuti cellulari spesso si parla di riscaldamento dei tessuti dovuto alle correnti indotte dai campi elettromagnetici, ebbene di quanto ci può scaldare una potenza di 1 Watt tenendo conto che un forno a microonde per cuocere deve erogare almeno 800 Watt in un volume molto circoscritto?
Secondo me è solo paura dell'ignoto, forse causa più danni lo stress da paura del ripetitore che il ripetitore stesso.
@Cippo:
"..Quando si parla di danni ai tessuti cellulari spesso si parla di riscaldamento dei tessuti.."
questo è erroneamente il luogo comune che fa discutere i pro e contro cellulare.
Erroneamente perchè il vero problema non è la temperatura (che riferita a 0.1 Watt è irrisoria, come da te indicato) ma la frequenza di 2.4GHz, che dopo molteplici esperimenti ha mostrato danni sul DNA e le membrane cellulari delle cavie..
..pertanto è solo speculazione degli operatori spostare l'attenzione sulla temperatura e sul fatto che ci vogliono decenni per avere dati sicuri: ci sono già, quantomeno per metterci in allarme.
D'altro canto, per quanto riguarda l'aspetto psicologico che evidenziavi riferito ai paurosi piloni per le antenne in contrasto coi minuti e simpatici cellulari:
anche qui, sarà anche vera la psicologia del fenomeno,
MA
prendiamo x Esempio Tizio1 e Tizio2 (con pari uso del cellulare):
dove Tizio1 ha vicino a casa dei ripetitori cellulari, mentre Tizio2 nulla.
Io ne deduco che Tizio1 sia sottoposto a più irradiazione di Tizio2, sia per quantità, che per tempo di esposizione..
Ti sembra solo psicologia dell'incognito?
A me sembra solo psicologia industriale del farci credere che il business della telefonia è solo bello e comodo..
ignorando tutti i dati (e sono molti e da diverse fonti) che evidenziano un alto rischio fisiologico..non psicologico!
El-gu ha ragione, perchè tizio 1 deve essere irradiato più di tizio 2 e magari telefona pure di meno?
Io ho una proposta: diminuiamo drasticamente la potenza dei ripetitori ma aumentiamone la densità in modo da avere la stessa copertura, potremo così avere anche cellulari che "sparano meno potenza" tanto il ripetitore è sicuramente più vicino.
Visto che tutti telefoniamo è anche bene che tutti ne subiamo le stesse conseguenze, se ce ne sono!
Non è una buona idea?
Considerato che se non usi il WiFi la rete dati si connette ultilizzando il 3G o altre reti (quindi sempre radiazioni)..... Mi domando..... se è tutto vero, siamo disposti a fare un passo indietro e rinunciare a tutto quello a cui ci siamo abituati?!?
ciao Paolo, mi è giusto arrivata ieri un'email di un amico con questo allarme... grazie