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32 commenti

Anticopia, craccato HDCP su Blu-ray e pay TV

La chiave supersegreta dell'anticopia su Blu-Ray e TV a pagamento non è più segreta


Il sistema anticopia HDCP (High-bandwidth Digital Content Protection) di Intel, concepito per impedire la duplicazione di audio e video digitali sugli apparecchi non autorizzati, in barba alle leggi che danno ai consumatori questo diritto per uso personale sui prodotti legalmente acquistati, è stato scavalcato definitivamente. La sua segretissima master key, la chiave passepartout che sblocca e sprotegge ogni cosa, è stata resa pubblica. Intel stessa ha confermato le voci che circolavano già in proposito.

In altre parole, tutte le complicazioni e le incompatibilità messe in atto per cercare di scoraggiare la pirateria non sono servite a nulla, se non a rendere più difficile la vita agli utenti onesti, afflitti dai costi maggiori di tutto il sistema anticopia (le case produttrici di lettori, televisori e proiettori pagano una royalty per poter usare l'HDCP e devono menomare i propri apparecchi). I pirati, invece copiavano allegramente qualunque cosa.

Il protocollo HDCP viene utilizzato per proteggere dalle intercettazioni i segnali digitali in uscita da set top box per TV via cavo e via satellite, lettori Blu-ray, console per videogiochi e altri apparecchi. Solo i televisori, monitor e proiettori autorizzati dalle case cinematografiche possono riprodurre questi segnali digitali protetti. Se avete un apparecchio tecnicamente in grado di riprodurre il segnale digitale ma non dotato di chip HDCP, siete fregati. L'HDCP era presente in Windows Vista già al debutto e penalizzava la fruizione di audio e video digitale da parte degli utenti legittimi anche sui computer dotati di questo sistema operativo (se il monitor non era compatibile HDCP, l'utente non poteva usarlo per vedere contenuti protetti, anche se ne aveva il diritto legale). C'è anche in Mac OS X.

Viene spontaneo pensare che a questo punto sarà più facile copiare i film in Blu-ray per vederseli su un computer o su un televisore non dotato di questi chip anticopia, ma in realtà esistono già metodi più che efficienti per questo genere di duplicazione, come dimostra la cattura da Iron Man 2 qui accanto. La vera novità è che ora diventa facile registrare digitalmente, senza perdita di qualità, i segnali delle TV via cavo e via satellite a pagamento in alta definizione. Finora questo era possibile solo accettando copie analogiche degradate.

Intel non sembra turbata dalla fuga di segreti: dice che farà causa a chiunque cerchi di realizzare apparecchi che la sfruttino. Buona fortuna: in un mercato nel quale anche risparmiare cinque dollari sui costi può significare la differenza fra essere competitivi o soccombere, sarà difficile che i fabbricanti in Cina, per esempio, resistano alla tentazione di generarsi le proprie chiavi HDCP invece di pagarle, offrendo così apparecchi meno cari e più versatili (ai quali si potranno, per esempio, collegare anche monitor o proiettori non-HDCP senza degrado artificiale della qualità).

Intanto Ars Technica riassume bene l'assurdità di questi sistemi anticopia: "A Intel e alle società di produzione di media non importa nulla che i loro sistemi di cifratura offrano soltanto una protezione simbolica e disagi ai consumatori; importa solo che siano sufficienti a soddisfare la soglia della [legge americana] DMCA per i sistemi di protezione dei contenuti: il loro vero strumento contro gli usi non approvati dei contenuti digitali è la minaccia di azioni legali, non la crittografia". Oltretutto si sapeva già dal 2001 che il sistema HDCP era vulnerabile: bastava conoscere le chiavi di una cinquantina di apparecchi per recuperare la chiave passepartout usando un po' di matematica.

In pratica, è oggi evidente che tutta la storia dell'HDCP era una foglia di fico data in pasto alle case discocinematografiche per convincerle a distribuire contenuti in alta definizione facendo loro credere di essere al riparo dalla pirateria. Invece i pirati incassano e la foglia di fico la paghiamo noi. Sotto forma di denaro per apparecchi più costosi e di ostacoli alla fruizione di quello che abbiamo legalmente acquistato. Deprimente.
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Commenti
Commenti (32)
Qua in Germania la regolamentazione delle reti Wi-fi comincia a somigliare ai primi 5 minuti di un film su qualche barbaro culturista con gli slippini in pelle d'orso. (In cui i soldatacci del duca di turno bastonano scriteriatamente i peones)

Se le forze dell' ordine ci mettessero altrettanta foga nel perseguire quelli che rubano, stuprano e ammazzano sicuro come la morte la criminalità verrebbe debellata in uno schiocco di dita.
Pensare ai soldi spesi per creare questi sistemi anti-copia mi viene da piangere. Nessun tipo di sistema di protezione sarà mai anti-pirateria.
Occorre cambiare metodo se vorranno ottenere qualcosa. Ancora una volta i compratori onesti vengono penalizzati. Che ridere...
Il lato divertente e' che la chiave sarebbe stata calcolata, non rubata. Questo e' il punto dolente di ogni sistema DRM: l'algoritmo e' efficace nel momento in cui viene concepito; qualche anno dopo i computer sono cosi' potenti da rendere fattibile l'attacco a forza bruta in tempi ragionevoli.
A differenza (esempio) delle sessioni https che durano pochi minuti, i DRM durano degli anni ed e' quindi "federare" un gruppo di computer per scardinare l'algoritmo.
Scusate, ma sono svariati anni che è venduto un software commerciale (che evito di nominare per non fare pubblicità gratuita ma che ha come logo una testa di volpe...) che toglie "al volo" (cioè in tempo reale durante la lettura) la protezione rendendo possibile vedere un BlueRay su qualunque monitor anche non HDCP... semplicemente si antepone al sistema operativo che riceve uno streaming senza protezione...
Esisteva già per i DVD e nasceva dichiaratamente per permettere ai legittimi proprietari di vedersi sul proprio computer i film legalmente acquistati.
Qual è il senso di questo Post? I produttori non dovrebbero pretendere l' adozione di un sistema antipirateria per tutelare i diritti commerciali, perchè i pirati possono più e meglio? Allora pretendo di acquistare gratis i cartoni di latte al supermercato perchè potrei sempre rubarlo? Seriamente, senza un argine al fenomeno della pirateria, nessuno investirà più grosse cifre nelle applicazioni che siano audiovisive od informatiche distribuibili su Internet. Il fatto che qualcuno possa ottenere senza sforzo qualcosa infrangendo i termini di servizio non lo legittima. Il problema non sono i produttori che limitano l' Hardware, il problema sono i pirati che vogliono tutto gratis.
@Dalamar
Il senso di questo post è che la pirateria si combatte rendendo antieconomica la pirateria stessa, abbassando i prezzi. Perchè i sistemi anticopia da sempre danno fastidio unicamente agli onesti e a nessun altro: se io voglio copiare illegalmente qualcosa, riuscirò SEMPRE a farlo, per quanto ci si sforzi di fare qualcosa di sofisticato. Ricordo ormai 10 anni fa, con la mia scheda video Matrox Radeon, quando non riuscivo ad acquisire i filmanti fatti con la mia telecamera. Un giro su internet mi chiarii le idee: era il sistema anticopia. Che impediva di acquisire i MIEI filmati, fatti con la MIA telecamera. A questo punto un utente ONESTO ma tecnicamente sprovveduto, cosa fa??? Butta la scheda? Oppure scarica da internet la patch che disattiva la protezione?
In teoria, tu hai ragione. Ma la realtà è diversa dalla teoria.
Se un film costasse 5 euro, nessuno perderebbe tempo a scaricarlo da internet in formato MKV e poi a masterizzarlo o a tenerlo su disco: se lo comprerebbe e basta. Come è successo per i vari iTunes con o senza DRM... Le vendite e la pirateria non sono cambiate da quando hanno tolto il DRM. Almeno questo è il mio pensiero.
L'ho giò detto diverse volte: è grazie ai film pirata che mi sono appassionato al cinema. Ora spendo soldi in cinema e dvd(solo quelli che meritano) ma non sarò mai disposto a spendere cifre esorbitanti per fil vecchi di 10, 20 o 30 anni. Se non fosse mai esistita la pirateria digitale mi sarei accontentato di quel che passano in TV e le case cinematografiche mi avrebbero scucito molti meno denari. Quindi il problema sta nei prezzi e solo li.
Per Dalamar

Allora pretendo di acquistare gratis i cartoni di latte al supermercato perchè potrei sempre rubarlo?

No. La proprietà privata è tutelata da altre leggi, e ha dietro di sé una tradizione e una percezione sociale diffusa che la proprietà intellettuale non ha, e non avrà mai.

Seriamente, senza un argine al fenomeno della pirateria, nessuno investirà più grosse cifre nelle applicazioni che siano audiovisive od informatiche distribuibili su Internet.

Detto fra noi, la cosa proprio non mi tange, ammesso che la tua affermazione risponda al vero. Ci sono cose che, se fatte per gusto e per passione, e non per soldi, vengono perfino meglio.

Il fatto che qualcuno possa ottenere senza sforzo qualcosa infrangendo i termini di servizio

Bello "infrangere i termini". Dà l'idea di termini- parabrezza che finiscono per sbriciolarsi in mille frammenti taglienti. Non è che leggi troppi testi inglesi, e ti sei fatto influenzare da to infringe?

non lo legittima. Il problema non sono i produttori che limitano l' Hardware, il problema sono i pirati che vogliono tutto gratis.

Forse è vero, ma chi vuole tutto gratis non comprerebbe comunque un prodotto. Non andrebbe al cinema, non noleggerebbe DVD, e non acquisterebbe software proprietario per il proprio PC, accontentandosi dei programmi a distribuzione libera. Per il produttore, cosa cambia?
Aggiungo anche io un po' di carne al fuoco.

Ora che diventerà possibile copiare i Blu-ray, legalmente o meno, finalmente si diffonderanno e soppianteranno il DVD.

Se fate caso, per ogni passaggio generazionale (da VHS a DVD a Blu-ray, da MC a CD a MP3), la cosa che ha influito di più sull'affermazione di un sistema piuttosto dell'altro non è mai stata la ricerca di qualità video o audio maggiori. Ma la possibilità di poterne fare delle copie.

Guardiamo alla sola diffusione del formato MP3. Rispetto al CD ha una qualità audio molto inferiore a volte addirittura infima, ma è il formato audio più usato.

Ti credo che Intel non se la prenda più di tanto. Se fino ad ora ha fatto soldi a palate vendendo i chip, ora ne farà a camionate vendendo masterizzatori Blu-ray...
Dalamar,

I produttori non dovrebbero pretendere l' adozione di un sistema antipirateria per tutelare i diritti commerciali, perchè i pirati possono più e meglio?

Dovrebbero pretendere un sistema che funziona, non uno che causa solo svantaggi agli utenti onesti senza intralciare i pirati.


Il problema non sono i produttori che limitano l' Hardware, il problema sono i pirati che vogliono tutto gratis.

Il problema è che non sono i produttori a limitare l'hardware. Sono le case cinematografico a imporglielo, pensando che questo le metta al riparo dalla pirateria, quando non è vero.

L'anticopia, storicamente, ha sempre causato solo danni agli utenti onesti e ridotto le vendite. Io non compro una canzone da iTunes se è lucchettata digitalmente, perché non uso l'iPod come player.

Dammela senza lucchetti e te la pagherò. Ci saranno degli scrocconi, ma ci saranno anche tanti utenti onesti. Onesti perché amano il cantante / attore / regista e lo vogliono incoraggiare. Questo semplice concetto non è ancora stato capito.
@Accademia dei pedanti
"No. La proprietà privata è tutelata da altre leggi, e ha dietro di sé una tradizione e una percezione sociale diffusa che la proprietà intellettuale non ha, e non avrà mai."
Non c'è nessuna differenza, sia la proprietà tangibible che quella intangibile sono soggette a delle scelte di distribuzione. Se le violo commetto un reato. Premetto che io l' ho fatto diverse volte (mai un cartone di latte, però). Il motivo è semplice : è facile, sicuro (per me) e conveniente. Hai ragione sulla percezione sociale. Infatti presto avremo un nuovo sistema HDCP 2.0 che invaliderà l' hardware attualmente acquistato. Di chi è la colpa? Nostra ed anche mia.
@ Stupidocane
Se fate caso, per ogni passaggio generazionale (da VHS a DVD a Blu-ray, da MC a CD a MP3), la cosa che ha influito di più sull'affermazione di un sistema piuttosto dell'altro non è mai stata la ricerca di qualità video o audio maggiori. Ma la possibilità di poterne fare delle copie.

E' lo stesso principio per cui la Playstation ha fatto piazza pulita di tutte le console concorrenti, comprese Nintendo 64 (che a mio parere garantiva una maggiore immersione nel gioco, per via del fatto che si poteva ruotare a piacimento la visuale)e il Gamecube (che aveva il vantaggio di essere piccolissima).

Guardiamo alla sola diffusione del formato MP3. Rispetto al CD ha una qualità audio molto inferiore a volte addirittura infima, ma è il formato audio più usato.

Inoltre è stata insinuata nell'utente l'idea che il numero delle canzoni disponibili in un determinato momento sia più importante della qualità delle stesse.
Una volta, quando si usciva in auto o a piedi, bastava avere con sè 2-3 cassette (o cd) a disposizione: una veniva scelta un secondo prima di uscire, mentre le altre si accumulavano nel portaoggetti/zaino come "emergenza". E si ascoltavano da cima a fondo.

Oggi invece diventa "fondamentale" avere con sè dalle 100 alle millemila canzoni, suddivise in decine di album o in compilation. E questo anche quando il tragitto non richiede più di un'ora di viaggio.
Gli album non si ascoltano quasi più per intero, perchè basta un tasto per passare alla canzone successiva o addirittura all'album successivo (dove si va ascolta solo la canzone che ci interessa in quel preciso momento).

Quando è nato LP, i discografici si chiedevano se il pubblico sarebbe stato in grado di reggere l'ascolto di 40 minuti di uno stesso artista. Si sbagliavano, anzi, col tempo 40 minuti sono diventati troppo pochi.
Oggi sono riusciti a farci credere che noi ascoltatori non siamo in grado di scegliere 1-2 dischi da portarci in auto, senza pentircene alla terza canzone.
Sono d'accordo con Crespo.
La gente "onesta" che paga, che sostiene l'autore, che "non ruba", che "non scarica", non ha capito una cosa fondamentale: che se fosse tutto a pagamento io, come tanti altri, semplicemente non comprerebbe niente!
Questo è il punto.
15 anni fa ero (e lo sono tutt'ora) un grande appassionato di cinema, e certi (molti direi) film o te li vedevi alle 4 di notte su Fuori Orario o, se ti andava di culo e non vivevi a Canicattì, in qualche rassegna in v.o., altrimenti ti attaccavi!
Ed allora non c'era la pirateria, e centinaia di film ed autori rimanevano sconosciuti. Punto.
Ora, piaccia o meno, ho modo di vedermi un film sloveno, una piccola opera coreana, o il debutto d'un regista iraniano.
Questo grazie solo alla pirateria e al donwload illegale.
Secondo voi questi autori preferiscono che io non guardi i loro film?..
Smettiamola di fare i soliti moralisti ed accettiamo la realtà, la pirateria ha divulgato l'arte come nessun'altro mezzo negli ultimi 10 anni.
Per Dalamar

"No. La proprietà privata è tutelata da altre leggi, e ha dietro di sé una tradizione e una percezione sociale diffusa che la proprietà intellettuale non ha, e non avrà mai."

Non c'è nessuna differenza, sia la proprietà tangibible che quella intangibile sono soggette a delle scelte di distribuzione. Se le violo commetto un reato.


Ma non mi dire. Chi ruba un tetrapak al supermercato commette il reato di cui all'art. 624 del codice penale: carcere da sei mesi a tre anni e multa da 154 a 516 euro. Secondo te chi scarica un film (senza metterlo in condivisione) rischia lo stesso? E il nome del reato è lo stesso?

Infatti presto avremo un nuovo sistema HDCP 2.0 che invaliderà l' hardware attualmente acquistato.

Non lo comprerà nessuno. Lo standard farà la stessa fine del Video 2000 della Philips.
@ David & Crespo

Ricordo un film sconosciutissimo di uno sconosciutissimo regista cinese, almeno qui in Italia, diventato famoso grazie alla pirateria, al passaparola, al "contrabbando illegale".

Il film è diventato talmente famoso da far decidere alla società di produzione, di mandarlo anche nelle sale cinematografiche, mercato inizialmente non previsto, su quasi 100 schermi. E dopo ben due anni dall'uscita ufficiale (first release 2001, in Italia nel 2003).

Sto parlando di "Shaolin Soccer" di S. Chow.

Grazie alla pirateria ed all'illegalità che ha reso famoso il regista/attore, l'anno dopo è uscito anche un altro suo film "Kungfusion" che ha avuto un buon successo.

Stiamo parlando di film a basso profilo, comunque non di flop.

Shaolin Soccer ha incassato circa 43.000.000 di dollari (1.500.000 solo in Italia), Kungfusion 72.000.000...

Ora, le major si lamentano che la pirateria ruba loro i soldi. Che vengano qui a dire che hanno perso più di 1.500.000 dollari dalla pirateria italiana, quando invece dovrebbero riconoscere che è proprio grazie a questa che li hanno potuti guadagnare.

Considerazione di Stupidocane:
La pirateria è un reato. Bene.
Mettete in galera chi copia i film? Bene.
Ma allora date a tutti i "pirati" la loro parte di diritti pubblicitari per Shaolin Soccer. Poi mandateli in galera.

Chiaro, non va sempre così. Ironman (l'uomo da stiro) o Spiderman (l'uomo cabrio) risentono magari di più dell'effetto nocivo della pirateria che non quello benefico. Ma sono anche film che incassano centinaia o migliaia di milioni di dollari. Non sto scherzando:

Avatar
- costo: 237 milioni di dollari
- incasso: al 12 agosto 2009 pari a 2 miliardi e 768 milioni di dollari e spiccioli.

Ed il secondo in classifica qual'è? Un altro film di J.Cameron
Titanic
- costo 200 milioni di dollari
- incasso 1 miliardo 843 milioni di dollari e spiccioli... nel 1997!!!



Fonti:
http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=avatar.htm

http://boxofficemojo.com/movies/?page=intl&id=shaolinsoccer.htm

http://boxofficemojo.com/movies/?id=titanic.htm

JFF (Just For Fan [Solo Per Ventilatori])
Per Shaolin Soccer:
Chi ha visto il film in lingua originale con i sottotitoli è sicuramente rimasto deluso dalla versione spaghettara italiana, doppiata da Pino Insegno che nella peggiore usanza italiana, ha ben pensato di usare accenti di tutta Italia e giocatori di calcio come doppiatori... Ah Pino, in amicizia... a' fatto na cazzata.
Refuso

Incasso si Avatar al 12 Agosto 2010
Doppio refuso

Incasso di Avatar...
concordo con david !
Drm, sistemi anti-copia, non fanno altro che spingere la gente a ribellarsi a questo genere di sistema !
a mio avviso la pirateria - dopo l'omicidio - ma prima della rapina a mano armata e dello stupro - è il reato più grave che possa esistere e andrebbe punito alla stregua dei reati da ma mensionati se non di più per il fatto stesso che lede vite umane.
Io personalmente sono un grandissimo fan di diverse serie TV americane, mi piace guardarle subito e pretendo di vederle in contemporanea con la loro uscita oltreoceano. Dopotutto, se posso vedere un filmato in diretta dall'America, la tecnologia è già più che sufficiente.

Perché non posso (pagando!) farlo?

Ho una playstation 3, da qualche mese si possono scaricare i film a pagamento. Benissimo, dico io, benvenuto terzo millennio! Costo minimo di un film nuovo: 15 euro (abbonamento a netflix americano:8,99 dollari AL MESE ) per l'acquisto, 3/5 euro per il noleggio (è tuo per tre giorni, poi non lo puoi più guardare).

Ok, dico, 15 euro sono un furto in piena regola (costa come un DVD ma i costi del supporto/stampa/custodia/masterizzazione/trasporto se li intasca... chi? la SIAE? DeNiro? La fatina dei denti?), ma, sorpresa! L'unica lingua disponibile è l'italiano. Cioè, me lo fai pagare come un DVD, ma non posso nemmeno scegliermi la lingua che preferisco, o i sottotitoli.

Pirateria: cerchi il film nella lingua che preferisci, lo scarichi, scarichi i sottotitoli (se vuoi) nella lingua che preferisci. Tutto questo aggratis.

Io sarei per pagare (mi sono fatto anche l'abbonamento a Mediaset Premium per vedere film e telefilm con lo specchietto della lingua originale, poi abilmente eliminata per far spazio a nuovi bellissimi canali: ora pago l'abbonamento solo come condono tombale per tenermi pulita la coscienza), ma se pago, pretendo un servizio congruo. Non mi sembra di chiedere la luna, se quello che voglio è vedere quello che vedono in America, quando lo vedono in America, come lo vedono in America.

Non mi sembra difficile, visto che, gratis, questo servizio c'è già.
"L'inseguitore", uh?

Equiparare la vendita di un CD piratato ad uno stupro mi sembra denotare una visione piuttosto materialistica della vita.

In che modo la pirateria lederebbe così gravemente vite umane?

Naturalmente se la legge dice che non si fa è logico aspettarsi delle sanzioni, ma mi incuriosisce parecchio questa dichiarazione.

La pirateria lede vite umane...

Non è che per caso stai parlando della pirateria marittima o stradale?
No No, intendeva i pirati con le ssiabole, bende sull'occhio e pistolotti che fanno ta-bun...

Spero fosse solo un intervento sarcastico...
Per Stupidocane

No No, intendeva i pirati con le ssiabole, bende sull'occhio e pistolotti che fanno ta-bun...

Sì, l'ho inteso così anch'io: pirati, filibustieri, predoni e bucanieri:
Tre corsari, tre corsari
se ne van pei sette mari.
I corsarsi sono tre,
e i pirati trentatré
(ascolta qui: http://tinyurl.com/2e743el).
...
La pirateria lede vite umane...

Non è che per caso stai parlando della pirateria marittima o stradale?


Tutto cio'mi ricorda un tizio che su youtube postava su tutti i video che parlavano del 9/11 un copia-e-incolla in inglese che sosteneva la testi dell'auto-attentato.

Peccato per lui che suscitó l'ilarita' generale quando postó il testo in questione come commento ad un video che mostrava una Porsche 911... capito tutto, eh?
Ciò che più dimostra quanto le major siano fuori di testa è che per calcolare i presunti danni moltiplicano il costo del loro DVD per le presunte copie pirata che sono state scaricate senza tener conto che la maggior parte delle persone non avrebbe mai comprato quel film ed avrebbe semplicemente atteso il passaggio televisivo in chiaro. Si potrebbe pensare allora che chi perde veramente dei soldi siano le televisioni che pagano fior di soldi alle major per poter trasmettere i loro film ma anche questa è una falsa verità perché le televisioni durante la trasmissione del film trasmettono anche montagne di filmati pubblicitari che le varie società pagano un sacco di soldi, allora chi ci perde veramente se io scarico un film piratato sono le aziende che pagano la pubblicità trasmessa durante un film che dovrebbe essere visto da un sacco di persone ed invece lo vedono solo quattro gatti ? Sbagliato, indovinate chi paga veramente la pubblicità? forse il compratore che per un prodotto pubblicizzato paga una cifra maggiore dell'omologo sconosciuto ? Esatto!! Ma ... forse è la stessa persona che ha comprato anche il computer con quel bel disco fisso e quel bel masterizzatore che usa per salvare e masterizzare i film pirata? Probabile, ma sul masterizzatore e sul disco fisso viene applicata una tassa per risarcire i detentori dei diritti intellettuali delle copie delle loro opere e quella tassa la paga anche chi quel disco e quel masterizzatore non li usa per vederci un film o masterizzare della musica.
Concludendo le major incassano milioni di Euro e Dollari grazie alle tasse che i governi applicano, spesso più volte, sui prodotti che potrebbero essere usati per eseguire copie illegali, pertanto le Major dalla pirateria non hanno nessun danno, anzi se la pirateria non esistesse non esisterebbero nemmeno le tasse sui dispostivi d'archiviazione e quei soldi rimarrebbero nelle tasche delle persone e delle società invece che nei loro c/c.
Roberto: Concludendo le major incassano milioni di Euro e Dollari grazie alle tasse che i governi applicano, spesso più volte, sui prodotti che potrebbero essere usati per eseguire copie illegali .

Scusa Roberto, sei sicuro che questa bella trovata non trovi applicazione solo in Italia?
da una rapida indagine sul web mi pare di capire che il Decreto Bondi, la cosiddetta "tassa SIAE", che si estende a qualsiasi dispositivo con memoria, e che cresce con la capacita', esiste solo in Italia. Pero' esiste una tassa sui masterizzatori, molto piu' bassa, che e' invece stata decisa dal Consiglio europeo e che e' estesa a tutta Europa. Non mi pare esista pero' in altri paesi.
I più grandi appassionati di opere multimediali che conosco (film, cartoni, serie tv, videogiochi) sono o sono stati anche grandi pirati.

Questa industria è l'unica che odia i suoi più grandi clienti...
@pgc

Non mi pare esista pero' in altri paesi.

Esiste anche in Svizzera:

http://www.acsi.ch/index.cfm?scheda=1470
Salve...io sono "onesta" e mi sto prendendo la briga di comprare blu ray originali...purtroppo non posso permettermi, in questo momento, di comprare una tv hd e un lettore blu ray. In compenso ho comprato da poco un pc con lettore blu ray! Ma sto avendo enormi problemi! Non trovo player free per vedere i miei blu ray (media player non li legge); per ora sto usando programmi in prova e il dvdfab passkey per la protezione, ma ultimamente non funziona nemmeno quello e comunque è in prova lo stesso! Non mi interessa e non ho nessuna intenzione di copiare i blu ray! Sto impazzendo!Cosa devo fare per guardarmi in santa pace i miei blu ray acquistati con sacrificio? Cavolo, faccio prima a scaricare i film e guardarmeli! Ma dovrei dire addio ai contenuti speciali e tutto ciò offre un blu ray originale! Vi prego: aiutatemi! Non so più dove sbattere la testa!
Vi prego: aiutatemi! Non so più dove sbattere la testa!

Spigolo della confezione dei Blu Ray? ;P
"Spigolo della confezione dei Blu Ray? ;P "

Prendo la rincorsa o me lo faccio tirere da qualcuno? Comunque se qualcuno ha una soluzione meno dolorosa... io aspetto con ansia ;)