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38 commenti

Federica, Giorgia e la grigliata da ictus

Come riconoscere per tempo un ictus. O un infarto, tanto è lo stesso


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "mcterz" e "maxfyx". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2010/10/20.

È tornato un appello classico, che come si confà a un classico si ripresenta riconfezionato e alterato quanto basta per riprendere nuova vita: la storia di Federica e la grigliata maledetta con i suoi amici incapaci di riconoscere i segni dell'ictus che la colpisce, con tanto di certificazione (apparente) del TG1.

Oggetto: I: alt / ne ha parlato anche il TG1 non fermatela.

Credo sia una cosa molto utile a tutti...

Leggetela con attenzione.

*********************************************
Come riconoscere un'ictus cerebrale...

Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un'ictus cerebrale durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un 'ictus, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l'ictus!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un'ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un medico sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone, si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri.

Sei d'accordo?

Chi segue il Disinformatico da tempo ricorderà che l'ultima volta che Federica era andata a una grigliata era morta d'infarto, non di ictus, ed era successo nel 2007. Per cui l'istinto di classificare questa storia come bufala è molto forte, ma sarebbe un errore.

Infatti la storia di Federica è probabilmente inventata (nell'appello originale Federica si chiamava Ingrid), ma le istruzioni proposte dall'appello stavolta sono quasi sensate, perché descrivono i tre passi della Cincinnati Prehospital Stroke Scale: un sistema di valutazione usato dai soccorritori esperti per decidere dove ricoverare i pazienti e quali procedure avviare subito ma applicabile con successo anche dalle persone non addestrate: a patto di usare il sistema vero, non quello citato nel messaggio.

È giusta la richiesta di sorridere, perché serve a rivelare eventuali sorrisi asimmetrici o parziali, che possono essere sintomo di paralisi. La richiesta di alzare le braccia è corretta solo in parte, perché il CPSS considera non solo l'alzata delle braccia, ma anche il loro mantenimento in posizione quando il soggetto ha gli occhi chiusi.

È corretto anche chiedere di dire una frase: serve per evidenziare eventuali problemi improvvisi di articolazione delle parole o dei pensieri.  Ma la faccenda di mostrare la lingua non c'entra nulla: non fa parte del CPSS.

Anche il tempo di tre ore indicato nell'appello è valido, perché i farmaci possono limitare gli effetti debilitanti di un ictus appunto entro questo periodo di tempo dall'evento.

Resta comunque valido ancora di più il consiglio di chiamare immediatamente i soccorsi, anche perché se avete motivo di sospettare che qualcuno abbia avuto un ictus non è il caso di perdere tempo con verifiche fatte da mani non esperte. Più in generale, non è opportuno affidare la propria salute e quella altrui a un e-mail di dubbia provenienza; è molto più saggio informarsi presso le persone realmente competenti.


Aggiornamento (2010/10/20). Una variante di quest'appello circola con il nome "Giorgia" al posto di "Federica".
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Commenti
Commenti (38)
bene, una volta tanto una catenda di sant'antonio che non è una bufala
bene, una volta tanto una catenda di sant'antonio che non è una bufala
Bene, come al solito non hai capito un tubo, e lasciatelo dire da uno del mestiere (sono paramedico). Inoltre, scusa, qualsiasi e-mail di questo tenore, anche se fosse vera, è una seccatura perchè intasa la posta elettronica.
Se ne avesse parlato il TG1, con la credibilità che ha di questi tempi, sarebbe assolutamente da fermare, altro che "non fermatela"!!
Per la cronaca, i tre sintomi sono quelli classici su cui nei Paesi di lingua inglese si basa la campagna "act FAST": Facial weakness? Arm weakness? Speech problems? Time to call 911/999/112!

Ciò detto, quanto scritto in questa mail a me l'hanno insegnato a scuola (pubblica) nel 1993 nei corsi di primo soccorso...
Chi segue il Disinformatico da tempo ricorderà che l'ultima volta che Federica era andata a una grigliata era morta d'infarto, non di ictus

Insomma tutte le volte che Federica va ad una grigliata muore, quindi non solo ha il potere di resuscitare, ma è anche sfigatissima con le grigliate! (Ma sarà stata la grigliata maledetta di Final Destination 2?)
Senza nulla sapere di ictus o infarto, balzano all'occhio le molte contraddizioni dell'appello. Prima dice che "Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria", poi dice che una persona colpita da ictus non riesce a sorridere, a dire una frase di senso compiuto o alzare le braccia. Ma marito e amici non hanno trovato strano trovarsi improvvisamente a fianco un vegetale?!?
A me pare che la grossa "ca......" (stupidata) di questa mail arrivi anche prima dei quattro punti: se si ha il sospetto.. si ok.. ma a me come viene il sospetto? Ogni volta che un amico inciampa devo fargli un check up completo? E alle mie grigliate di solito gli amici sono tutti ciucchi, quelle azioni non riuscirebbero a farle nemmeno con cinquanta aiutanti..

Non è credibile, non è sensato, non è logico.. da qui la puzza di bufala o, nel migliore dei casi, di spam senza un'utilità reale..

Più sensati sono i punti come sono stati corretti da Paolo, che in qualche modo si presentano "da se" (ma anche li.. come si distingue se uno biascica per un ictus o per una sbronza?)
Ciao, non conosco il CPSS ma la storia di tirar fuori la lingua la utilizziamo anche noi volontari laici nel 118 come possibile segno di ictus (assieme anche a farsi stringere le mani e altre semplici prove); se "esce" di lato è un segnale d'allarme, che come sempre va valutato nell'intero contesto.
ops, ho postato un commento quasi serio, rimedio.

L'appello è valido, diffondete il messaggio: le grigliate uccidono, non organizzatele, non andateci, non pensateci nemmeno!
Firmato: LAC, Lega Animali da Cortile
Se siete interessati all'argomento ictus questo non ve lo dovete perdere www.ted.com/talks/jill_bolte_taylor_s_powerful_stroke_of_insight.html
Il test di tenere le braccia sollevate e chiudere gli occhi si chiama "Test di Mingazzini" ed è utile per valutare la propriocezione nei test neurologici. Concordo con il fatto che non è una mail a salvare la vita. Un ictus è anche preceduto da forti cefalee improvvise, vomito senza nausea e disartria, quest'ultima come a Berlinguer durante l'ultimo comizio a Padova. Ma sintomi simili si valutano nell'anziano anche per problemi intestinali. Quindi sempre rivolgersi a un professionista.
Questi messaggi sono di utilità molto relativa, anche in questo caso in cui esprimono concetti sensati.

Ad una mia amica molto giovane è capitato di avere un pneumotorace spontaneo, vale a dire un collasso del polmone. Se avessimo fatti i test descritti nel messaggio, li avrebbe superati tutti!!!
Non aveva nessun deficit neurologico, stava "solo" respirando con un polmone solo....

Quello che in realtà serve, ma non te lo da una mail..., è una seria attività di formazione sulle basi del soccorso.

Quello che bisogna sapere è che se una persona ha una seria alterazione di uno dei tre parametri vitali principali (coscienza, respiro, battito) occorre chiamare, senza indugio, il 118.
E se non sapete o siete in dubbio chiamate lo stesso.
Tra noi volontari si dice che è meglio una uscita a vuoto, che dover dire dopo "ma se avessi...."

Saluti
Per Crazy

Io invece dico: "meglio una serata morta che un morto a serata" :-)
Vittorio, a me sembra che TU non hai capito un tubo
la cosa migliore è chiamare il 118. l'operatore indicherà in caso qualche procedura per fare una prima valutazione delle condizioni del paziente e la interpreterà. di solito sono cretinate come sorridere, fare qualche semplice domanda, o altro di simile, per avere una panoramica molto generica.
nell'appello sono descritti alcuni sistemi validi per valutare principalmente paresi o emiparesi e parzialmente lo stato di coscienza (ripetere una frase è più facile che formulare una frase coerente). come confermato da paolo, il limite temporale delle 3 ore è importante, perchè permette ai medici di adottare differenti cure, a seconda che sia "fresco fresco" o che sia passato tanto tempo.
l'appello se non fosse nella solita forma cagata della catena di sant'antonio, potrebbe essere anche utile. riconoscere i segni di un ictus, specialmente quando non si è presenti all'episodio ischemico, è una cosa utilissima. sottovalutare, specie in una persona anziana che ha "già cominciato a perdere qualche colpo" uno stato confusionale anomalo e un'emiparesi, può essere fatale. non sempre gli effetti dell'ictus sono così evidenti: se la persona già fa spesso confusione con i nomi propri o con le parole, se già ha difficoltà a deambulare o a muovere le mani, se già ha certe espressioni da "vecchio", se mi si passa il termine.
riconoscere un possibile sintomo e fare un controllino, costa alla peggio qualche ora al pronto soccorso per niente. sottovalutare il problema, alla peggio può costare la vita.
insomma, lasciamo perdere federica e le sue grigliate e passiamo informazioni corrette. magari nel tg, al posto delle chiappe di raffaella fico e melita toniolo. per citarne due a caso.
tg1 vergogna d'italia
tripponzio

ma io guardo il tgX solo per le chiappe della toniolo ormai! uniamo l'utile al dilettevole: il retro della toniolo che mi spiega i consigli del giorno
Concordo con Saiorse “ ma a me come viene il sospetto? Ogni volta che un amico inciampa devo fargli un check up completo? E alle mie grigliate di solito gli amici sono tutti ciucchi, quelle azioni non riuscirebbero a farle nemmeno con cinquanta aiutanti..”

non è facile diagnosticare subito una situazione come quella descritta, che mostra piuttosto l’evoluzione di emorragia cerebrale che ictus ischemico, in ogni caso sempre meglio chiamare i soccorsi che improvvisare se non si è esperti.
Questa è una delle tante mail per cui mi sono beccato tanti "vaffa" quando pubblicavo l'antibufala di Attivissimo.

Già, perchè quelle sono persone convinte che la cosa migliore da fare, sia rompere le palle al malato, anzichè lasciarlo tranquillo pensare a chiamare i soccorsi (scommetto che sono le stesse persone che, quando vi va di traverso qualcosa, vi prendono a pugni sulla schiena e vi urlano in faccia per calmarvi)

Sono persone convinte che, in una situazione del genere, avranno la freddezza di ripensare a quella mail e ripetere la procedura con tutta tranquillità.

Ah sì...sono quelli che pensano che ai medici faccia piacere che VOI facciate una diagnosi via telefono, pensando che farete risparmiare loro tempo.

E ovviamente insultano ME, che io preferirei lasciar morire Federica/Ingrid anzichè pensare a salvarla, mentre loro "almeno fanno qualcosa"
Poi la gente (come nel thread sul power balance) si chiede perchè, davanti a queste sbufalate, non possiamo definire FESSI chi abbocca nelle bufale e poi punta il dito sugli altri.

PS: a questo punto non sarebbe nemmeno una cattiva idea ricordare quel powerpoint che dice che per sopravvivere ad un infarto basta tossire con forza e ingoiare un'aspirina (chi di noi non ne ha sempre una in tasca?).
Che stupidi i medici, che invece non ci pensano nemmeno a farvi tossire...
Sì, ma ... che senso può avere una catena di questo genere? Quali vantaggi ricava chi si mette ad innescare meccanismi di questo tipo? Voglio dire, al di là del contenuto e della "povera" Federica, non riesco a capire che cosa ci guadagna l'iniziatore di simili "iniziative": non vende nulla, non carpisce indirizzi e-mail o dati personali, non si impadronisce del computer dei destinatari. Il divertimento consiste nel vedere quanto si diffonde la bufala in un tempo dato? Mah!
Sarà che non sono ancora troppo attempato, ma se deve pigliarmi un ictus, di tante situazioni immaginabili, preferirei averlo a una grigliata. Basta che sia rapido e letale.

Almeno morirò con in bocca il gusto di birra e carne alla brace :P
Per marco

Sì, ma ... che senso può avere una catena di questo genere? Quali vantaggi ricava chi si mette ad innescare meccanismi di questo tipo?

Nessuno, almeno concretamente. L'uomo ha una parte irrazionale, alcuni uomini hanno solo quella. In questo caso no, ma in molte catene è premessa la frase-boomerang "Inoltrate!!! Se non lo fate non avete cuore", che da sola basta per destinarla senz'altro al cestino. La mia bontà d'animo la lascio giudicare alle persone più prossime, non a chi mi invia e-mail non sollecitate.

Per completezza va detto che il fenomeno è stato facilitato enormemente dalla posta elettronica, ma la catena di Sant'Antonio deriva il suo nome da una pratica nata con la posta tradizionale: era necessario trascrivere e inoltrare a tot conoscenti messaggi di devozione al santo, altrimenti si sarebbe abbattuta la sventura sulla famiglia, o simili piacevolezze.

Non so se esistono studi, o almeno inchieste giornalistiche svolte a vasto raggio: su wikipedia leggo che in Italia i primi esempi risalgono alla prima guerra mondiale, ma il link alla fonte (un sito di umorismo?), non funziona più, quindi potrebbe essere una delle innumerevoli invenzioni della wikipedia italiana.

Il divertimento consiste nel vedere quanto si diffonde la bufala in un tempo dato?

Forse, ma in mancanza di contatori che classificano lo scambio di e-mail, come verificare? È più una costruzione cerebrale che un obiettivo reale.
@Accademia dei pedanti ♂

Non so se esistono studi, o almeno inchieste giornalistiche svolte a vasto raggio: su wikipedia leggo che in Italia i primi esempi risalgono alla prima guerra mondiale,

Se vai su en.wiki trovi un link interessante:
Chain letter evolution

È una raccolta di alcune lettere stile catena di S.Antonio divise per categoria.
La prima è del 1888 ed era una raccolta fondi per i bianchi poveri della regione del Cumberland.

Da ragazzo qualcuna arrivava anche a me, senza il nome del mittente, ma finivano sempre nel cestino, oggi mi arrivano per e-mail, con il nome del mittente, e finiscono sempre nel cestino, ma almeno so chi ringraziare ;)
Per motogio

Non so se esistono studi, o almeno inchieste giornalistiche svolte a vasto raggio: su wikipedia leggo che in Italia i primi esempi risalgono alla prima guerra mondiale,

Se vai su en.wiki trovi un link interessante:
Chain letter evolution

È una raccolta di alcune lettere stile catena di S.Antonio divise per categoria.


Mi riferivo solo all'Italia, in fondo è qui che vengono chiamate catene di sant'Antonio. Nella sezione bibliografica ho trovato solo un saggio in francese del 1928: W. Deonna, "Superstitions actuelles", che cita lettere scritte in italiano. Bisogna vedere se parla di uno scambio avvenuto a Ginevra, Svizzera, o a Genova. Il testo dice Ginevra, ma non capisco in questo caso perché siano in italiano.
Sì, ma prima di morire di ictus, te ne accorgi se il paziente ha qualcosa di anomalo. Cioè, la cosa più strana è il fatto che Federica sia rimasta serena tutta la giornata. Mi pare una stronzata.

Un ictus può portare alla morte nel giro di alcune ore (la maggior parte degli strokes infatti non sono fulminanti come gli infarti), ma i segni neurologici dopo un po' sono manifesti e dipendono dalla sede dell'ischemia cerebrale. Vomito e cefalea non sono sempre presenti, come sosteneva qualcuno.

Tuttavia esistono anche emorragie cerebrali, chiamate "Talk and die", che si verificano di solito in seguito ad un truma cranico, in cui il soggetto colpito parla tranquillamente, non ha apparenti segni neurologici, ma dopo un po' muore. È il motivo per cui, dopo un forte trauma cerebrale (caduta di testa, incidente) è sempre meglio andare al pronto soccorso per accertamenti strumentali.
L'uomo ha una parte irrazionale, alcuni uomini hanno solo quella. In questo caso no, ma in molte catene è premessa la frase-boomerang "Inoltrate!!! Se non lo fate non avete cuore",

Io credo che il dubbio espresso da Marco al commento 20 non riguardi le persone che diffondono queste mail, ma quelli che le creano.

Perchè, se si torna indietro nel tempo, dovrebbe essere esistito un momento in cui una catena è stata fisicamente composta e scritta (su carta o direttamente su pc) da parte di una persona, no?
Oppure vogliamo credere che le catene di S.Antonio siano entità che si creano da sole...come le barzellette? :D

In questo caso, ci sarà stata, nel mondo, una persona che ha ideato la storia di Ingrid (magari ispirandosi ad una scena vissuta realmente o alla scena di un film), ha scritto il testo ed ha deciso di diffonderla.

Ma penso anche alla famigerata storia strappalacrime della ragazzina, travolta da un ubriaco, che racconta i suoi ultimi attimi di vita davanti ad un'impietosa giornalista (probabilmente è un'inviata di Studio Aperto).

E soprattutto penso alle decine di appelli bufala riguardanti persone in cerca di sangue; non solo qualcuno se li inventa, ma c'è pure qualche infame che, periodicamente, decide di cambiare nome, sesso ed età del paziente (magari per evitare di essere smascherato da google).

Ecco, io mi chiedo cosa spinge QUELLE persone ad agire. Probabimente è solo il desiderio di vedere la loro "opera" diffusa in rete, o magari citata in radio e tv.

Forse, ma in mancanza di contatori che classificano lo scambio di e-mail, come verificare? È più una costruzione cerebrale che un obiettivo reale.

Ma infatti non credo che a queste persone interessi sapere quante volte sia stata inoltrata la catena. Però credo che questi imbecilli abbiano un sussulto orgasmico ogni volta che questa mail ricapita nella loro casella di posta o, addirittura, viene letta dal solito deejay boccalone o da un giornalista che necessita di un servizio tappabuchi.

Sul perchè queste mail invece vengano diffuse, lo sappiamo tutti: è un modo per lavarsi la coscienza (sollecitata dal famigerato "se non inoltri questo messaggio, vuol dire che sei un mostro / non hai cuore / non ti interessa ecc..."), ma soprattutto è un modo per ottenere un -presunto- risultato senza fare niente.
Torno all'esempio degli appelli per il sangue: quanta gente pensa di fare del bene inoltrando un appello del genere? TUTTI. Perchè pensano che dire ad un altro "vai a donare il sangue" sia un bel gesto...senza sapere che i donatori ci vanno a prescindere, mentre sarebbe ipocrita una donazione di massa solo perchè il "richiedente" è stato portato all'attenzione dei media.
Ma anche questa non è una novità: basterebbe pensare che in questi giorni, chissà quante persone sono state giustiziate nel mondo...eppure, fino all'altra settimana mezzo mondo si preoccupava di Sakineh, ma se ne fregava di tutte le altre persone nella stessa condizione.
Per Replicante Cattivo

Io credo che il dubbio espresso da Marco al commento 20 non riguardi le persone che diffondono queste mail, ma quelli che le creano.

Perchè, se si torna indietro nel tempo, dovrebbe essere esistito un momento in cui una catena è stata fisicamente composta e scritta (su carta o direttamente su pc) da parte di una persona, no?
Oppure vogliamo credere che le catene di S.Antonio siano entità che si creano da sole...come le barzellette? :D


In questo senso sì, un creatore esiste necessariamente. Come per la letteratura orale (quindi barzellette, ma anche fiabe e leggende urbane) ad ogni passaggio qualcuno aggiunge qualcosa di suo. Questo spiega perché l'infarto diventa ictus, o viceversa.

Ecco, io mi chiedo cosa spinge QUELLE persone ad agire. Probabimente è solo il desiderio di vedere la loro "opera" diffusa in rete, o magari citata in radio e tv.

Probabilmente sì.
Del resto anche le catene di Sant'Antonio via lettera, che facevano leva sulla devozione cattolica, avevano per forza di cose un motore primo. Probabilmente, in quel caso, uno squilibrato con deliri mistici. Più difficilmente un burlone.

Sul perchè queste mail invece vengano diffuse, lo sappiamo tutti: è un modo per lavarsi la coscienza (sollecitata dal famigerato "se non inoltri questo messaggio, vuol dire che sei un mostro / non hai cuore / non ti interessa ecc..."),

E proprio quest'ultimo aspetto mi fa più paura. Sono più disposto a chiudere un occhio su chi inoltra l'appello senza nemmeno leggerlo, o dopo la lettura del solo titolo. Pigrizia e superficialità estreme, ma nulla più. Ma uno che lo inoltra perché il mittente gli fa la morale preventiva, "se non fai questo, allora sei quello", deve avere un'autostima sotto la suola delle scarpe.
Siamo al livello di "scemo chi legge" scritto sui muri delle elementari!
Dobbiamo stare attenti alle grigliate! scherzi a parte, grazie per il post, interessante.
@ Accademia
In questo senso sì, un creatore esiste necessariamente. Come per la letteratura orale (quindi barzellette, ma anche fiabe e leggende urbane) ad ogni passaggio qualcuno aggiunge qualcosa di suo. Questo spiega perché l'infarto diventa ictus, o viceversa.

Ora non ho voglia di cercarlo, ma in rete avevo trovato una sorta di dimostrazione ironica che spiega come le barzellette nascano per "generazione spontanea" in quanto ne esistono migliaia, ma non si conosca l'identità delle persone che le hanno create.

E proprio quest'ultimo aspetto mi fa più paura. Sono più disposto a chiudere un occhio su chi inoltra l'appello senza nemmeno leggerlo, o dopo la lettura del solo titolo. Pigrizia e superficialità estreme, ma nulla più. Ma uno che lo inoltra perché il mittente gli fa la morale preventiva, "se non fai questo, allora sei quello", deve avere un'autostima sotto la suola delle scarpe.
Siamo al livello di "scemo chi legge" scritto sui muri delle elementari!


Mah, io penso che la frase/concetto "se non inoltri sei un mostro" non sia una discriminante: chi diffonde le catene, lo fa a prescindere, perchè comunque queste fanno leva sui buoni sentimenti indipendentemente da quella frase.
Però è indubbio che quella frase è un'arma nelle mani dei boccaloni: infatti una delle frasi con cui si giustificano (e attaccano) è "almeno io ho fatto qualcosa! tu sei insensibile perchè non hai fatto nulla".
PS: a questo punto non sarebbe nemmeno una cattiva idea ricordare quel powerpoint che dice che per sopravvivere ad un infarto basta tossire con forza e ingoiare un'aspirina (chi di noi non ne ha sempre una in tasca?).
Che stupidi i medici, che invece non ci pensano nemmeno a farvi tossire...


Veramente a consigliare l'aspirina era Paolo... poi ha fatto alcune precisazioni!
A me è appena ritornato oggi in versione Ticinese - Svizzera di lingua italiana ... "ne ha parlato anche il Quotidiano della RSI."
Segnalo che in questi giorni si sta diffondendo nuovamente tramite facebook...
Quando si è colpiti da un ictus improvvisamente compaiono varie combinazioni di questi disturbi:
non riuscire a parlare nel modo corretto (non trovare le parole o non comprendere bene quanto ci viene detto: afasia; pronunciarle in modo sbagliato: disartria),
perdere la forza in metà corpo (metà faccia, braccio e gamba, dal lato destro o da quello sinistro: emiplegia o emiparesi), bocca storta dal lato paralizzato
sentire dei formicolii o perdere la sensibilità in metà corpo (in modo analogo alla forza: emiipoestesia e parestesia),
non vedere bene in una metà del campo visivo, ossia in quella parte di spazio che si abbraccia con uno sguardo (emianopsia),
vi possono essere altri sintomi ancora come la maldestrezza, l’assenza di equilibrio e le vertigini (sempre associate ad altri disturbi: una crisi vertiginosa isolata difficilmente è causata da un ictus),
le emorragie più gravi, soprattutto l’emorragia subaracnoidea, si annunciano con un improvviso mal di testa (cefalea), molto più forte di quello sperimentato in passato, che viene assimilato ad un colpo di pugnale inferto alla nuca.
L'UNICA COSA DA FARE NEL CASO COMPAIANO QUESTI SINTOMI è CHIAMARE IMMEDIATAMENTE IL 118 E CERCARE DI TRANQUILLIZZARE IL PAZIENTE.


Tipi di ictus
Ictus ischemico
È una condizione caratterizzata dall’occlusione di un vaso (ischemia) a causa di una trombosi (25%) o di un’embolia (70%) o, meno frequentemente, da un’improvvisa e grave riduzione della pressione di perfusione del circolo ematico.
Ictus emorragico (intracerebrale o intraventricolare)
È una condizione determinata dalla presenza di un’emorragia intracerebrale non traumatica.
Attacco ischemico transitorio (TIA)
Il TIA si differenzia dall’ictus per la durata che nel TIA è inferiore alle 24 ore (di solito pochi minuti).

RAGAZZI NON PERDETE TEMPO, SE QUALCOSA VI SEMBRA CHE NON FUNZIONI CHIAMATE IL 118 SARANNO LORO A DARVI INDICAZIONI SU COSA FARE E A PORVI DOMANDE SPECIFICHE..... ANCHE SE A MIO PARERE BISOGNEREBBE FARE CORSI DI PRIMO SOCCORSO GIà AI RAGAZZI DELLE SCULE MEDIE!!! PS SONO SOCCORRITRICE SULLE AMBULANZE DA 9 ANNI E DI ICTUS NE HO VISTI PARECCHI!
IO SONO il responsabile di questo articolo. Sono andato alla clinica universitaria di Tor vergata di roma al reparto di neurologia e mi hanno assicurato che quelli descritti sono i sintomi.Tra le altre cose abbiamo salvato almeno una vita, una signora che lavora in un centro anziani pochi giorni prima aveva letto l'articolo. ha riconosciuto i sintomi a chiamato l'ambulanza ed i medici si sono congratulati con lei è scritto. Si prenda anche lei la briga di andare in un ospedale e chieda e poi scriva che la bufala l'hai presa Lei.
IO SONO il responsabile di questo articolo.

Scusa, ma l'articolo di Attivissimo l'hai letto?

> l'istinto di classificare questa storia come bufala è molto forte, ma sarebbe un errore.

> le istruzioni proposte dall'appello stavolta sono quasi sensate

> È giusta la richiesta di

> È corretto anche chiedere

> Anche il tempo di tre ore indicato nell'appello è valido


Quindi perchè protesti?
Federica è tornata e viaggia sulle 100 mila condivisioni su facebook
aggiungo solo che una mail che scrive un ictus con l'apostrofo non è da prendere in considerazione per principio! per rispetto a Dante e alla Bella Lingua!!
grazie Paolo per questo utilissimo servizio
Oggi è arrivata anche su Whatsapp.... :'-(