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49 commenti

L’open source spiegato con i draghi: Sintel

Sintel, cortometraggio di draghi scaricabile legalmente


Se cercate un modo originale per spiegare il concetto di open source a un profano, provate Sintel: un video di animazione digitale indipendente e coraggioso tanto nella trama quanto nella realizzazione. Tanto per cominciare, come il software open source, Sintel è legalmente scaricabile e copiabile, a differenza dei film commerciali, e già questo colpisce parecchio.

In secondo luogo, è una storia di draghi fatta tutta da appassionati: al progetto hanno collaborato migliaia di donatori, aiutati da un finanziamento dell'ente cinema olandese, e una quindicina di artisti del mondo del fumetto, animatori e sceneggiatori professionisti insieme a tanti appassionati e programmatori sparsi per il mondo. Poi c'è il fatto che è stato realizzato usando software libero (in particolare Blender, GIMP, Inkscape) che non costa nulla e non ha vincoli anticopia.

Il progetto Sintel è partito a maggio 2009 ed è stato presentato a fine settembre 2010 al festival del cinema olandese di Utrecht. Ci sono voluti sedici mesi di lavorazione da parte di un team internazionale per ottenere i suoi 15 minuti molto intensi, dove le emozioni certo non mancano. Lo potete vedere qui su Youtube oppure qui sotto.


Sintel è la dimostrazione di quello che oggi si può fare con il software libero e con tanta determinazione e passione, senza dipendere da esigenze commerciali e da budget fantastiliardari: è costato in tutto 400.000 euro. Pochissimo, per gli standard hollywoodiani.

Ma la vera differenza non è il costo: è la filosofia open source. Fare un film open source significa non solo tutto quello che ho descritto sopra. Significa anche che tutto il materiale digitale, dalla musica alla grafica ai modelli, verrà reso disponibile e sarà riusabile liberamente da chiunque secondo le regole della licenza Creative Commons per creare nuove storie. Un concetto inimmaginabile nel cinema tradizionale, dove un riutilizzo del genere è vietatissimo.

Sintel è in inglese, con sottotitoli in varie lingue scaricabili separatamente, ma si segue anche senza conoscere a menadito la lingua. È una storia epica, adatta a tutta la famiglia (tranne forse i più piccoli) e incentrata su un tema che va molto in questo periodo: una ragazzina diventa amica di un drago e senza accorgersene cresce insieme a lui. Mostratelo ai vostri figli, se ne avete, o ai vostri studenti, e poi dite loro che possono scaricare, condividere e modificare liberamente i personaggi, i modelli e tutto quello che hanno visto: avrete spiegato loro che cos'è l'open source.

Se vi piace l'idea, con lo stesso sistema sono stati realizzati dalla Blender Foundation anche altri due cortometraggi d'animazione liberi: Big Buck Bunny e Elephants Dream. Buona (libera) visione.
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Commenti
Commenti (49)
Ciao Paolo, ottimo articolo come sempre. Ne approfitto per linkarti l'immagine del mosaico romano con l'ananas di cui ti parlavo, situato al terzo piano di palazzo massimo alle terme di Roma (piazza dei cinquecento, vicino a stazione termini). Non ho scattato una foto all'anno, ma penso sia della prima età imperiale. La foto è mio e ti autorizzo a farci quello che ti pare.

http://img253.imageshack.us/img253/6653/cimg4392.jpg

Saluti ;)
La trama e' un disastro la realizzazione buona, alcune cose un po' stucchevoli, il movimento della tazza, i passi alla donkeykong.
L'avevo visto appena era stato disponibilile il download...
Spero che adesso non arrivi DreamWorks a pretendere miliardi perché ci riscontra troppa somiglianza nei temi a How to train your dragon
Grandissima dimostrazione pratica di quello che può essere realizzato attraverso il software libero, troppo spesso snobbato per le controparti closed, d'altronde si sa, più la roba costa più ha valore no?
C'è da ricordare però che software libero non vuol dire gratuito, no perchè poi la gente ci rimane male quando lo scopre dopo anni di utilizzo di distribuzioni gnu/linux.
Ma ad esempio (la mia domanda è totalmente ingenua), come può un corto del genere costare 400k euro?
C'è... dove vanno a finire 400.000 begli eurozzi, se non si spende nulla di software e lo realizzano gli appassionati?
@VDBG
Paolo non ha scritto che è stato realizzato da appassionati, ma da "una quindicina di artisti del mondo del fumetto, animatori e sceneggiatori professionisti insieme a tanti appassionati e programmatori sparsi per il mondo".

Per realizzare una cosa del genere ci vuole comunque tanto lavoro.
Se vuoi pagare chi ci lavora (disegnatori, animatori, sceneggiatori, compositori delle musiche, doppiatori ecc...) mille euro al mese, e pagare le tasse, per sedici mesi di lavorazione con 400000 euro ci paghi 13 persone.
Sono senza parole, un piccolo gioello!
"(in particolare Blender, GIMP, Inkscape)"

Musica per le mie orecchie ^_^
costa poco perché VALE poco... ha lo stesso realismo di un video game di qualche anno fa!

nono, l'entusiasmo non può competere coi soldi!

e poi 400000 dollari sono un po' buttati per questa schifezza!
@federico

Non è ai livelli di Avatar (non sarebbe nemmeno possibile), me ai livelli dei vari filmetti Pixar... anzi se prendi Toy Story è anche meglio.
Certo per chi è fan del brand a tutti costi vale la pena di spendere 20/30 euro per il logo dinsey-pixar.
C'è anche da considerare che la lavorazione è durata un anno, non dai 2 ai 5 come per i film e videogiochi tradizionali.

Comunque anche la giorno d'oggi sono pochi i giochi con una grafica mediamente superiore a questo film: Halo, Gears of War, Assassin's Creed.
In confronto ai due film delle Winx ha una grafica spettacolare...

@ Luca

Sui mosaici di Palazzo Massimo ci sono i diritti, occhio. Per scattare una foto di un bene culturale vanno chiesti i permessi (sono sicura).
Comunque potrebbe essere un mosaico di area africana o siciliana della matura età imperiale (dal II° al IV° secolo d.C., se ancora i neuroni non sono del tutto arrugginiti).
Spero che adesso non arrivi DreamWorks a pretendere miliardi perché ci riscontra troppa somiglianza nei temi a How to train your dragon

Parlando di draghi... Se Bruce Coville, Ursula K. Le Guin, David Eddings, George Lucas, Anne McCaffrey e The Tolkien Estate non hanno ancora citato per plagio Christopher Paolini, direi che i nostri amici dragonieri open source possono stare tranquilli...
Bisogna aggiungere che il progetto di Sintel non serviva solo a produrre il cortometraggio, ma anche a sviluppare il software!! Oltre al video qua sopra, sono state sviluppate un sacco di nuove funzionalità per Blender, che verranno rilasciate nella versione 2.5.
Questo secondo me mette sotto un'altra luce i difetti di animazione (che comunque ci sono, a mio parere soprattutto nel movimento di Sintel): in un tempo ristretto hanno dovuto SIA creare il cortometraggio, SIA sviluppare ulteriormente il software per produrlo!! Chissà quanti animatori che usano 3dsMAX saprebbero anche metter mano al suo codice.. ;P
Non vorrei paragonare mele con pere, ma l'ottimo "9" di Shane Haker è nato proprio da un cortometraggio dello stesso autore, che grazie a quello ha potuto realizzare un eccellente lungometraggio (con trama così-così).
Pur criticabile questa operazione andrebbe, secondo me, sostenuta (per quel che è, ovvio). Confrontarla con produzioni holliwoodiane è come buttare un gatto nella gabbia delle tigri e aspettarsi che le sbrani (son sempre felini, no?).
Qui ho trovato un interessante spunto narrativo sul tempo che passa e sulla percezione che ciascuno ha di sè stesso (ma credo che per coglierla si debba avere superato i 40, ahimè!). Ammetto che non è travolgente il ribaltamento di prospettiva (da soggettiva ad oggettiva) ma il germe c'è. Fossi negli sceneggiatori lavorerei su questo e penserei più in grande.
I miei complimenti ci sono; con incoraggiamento.
Scusate, ma costi a parte, i film d'animazione di oggi davvero richiedono tempi così lunghi? Questo è durato 1 anno e 4 mesi.

Posso capire quando tutto era fatto a mano, come Biancaneve e i sette nani. Ma ora...
E' un'idea splendida per tutti i videomaker e per chi lavora online. Un'opportunità in più per tutti, a prescindere da quanto possa piacere o meno il film in questione. Ovviamente in Italia tutto questo non sarà capito...
Davvero un ottimo filmato.
Ma la storia è tristissima :-(
Lo dico subito sono un sostenitore materiale della filosofia open e mi prodigo in prima persona nello sviluppo e sostegno di questo movimento. Ma....

Boh, un film dai toni epici di 10 minuti mi fa uno strano effetto, come se avessi sbagliato a cliccare su VLC e avessi messo pezzi a caso di un film completo.

La realizzazione è buona, soprattutto considerando la qualità "mista" dei software open, che hanno eccellenze tecniche accanto ad interfacce orrende o funzioni non finite. (I software grafici open sono sempre un pò zoppicanti, siamo anni luce indietro rispetto alla qualità di FF, VLC o FileZilla...)

La trama è interessante ma è mozzata, mi ricorda il povero film di Eragon, dove i protagonisti crescono in 15 secondi e diventano amici, manca del tutto lo svolgimento del rapporto fra i protagonisti, vero collante di tutte le scene. Ok è un cortometraggio. Però mi rimane l'amaro in bocca. Piacevole la musica, il montaggio si può migliorare un pochino.

Apprezzo molto di più Big Buck Bunny...
http://en.wikipedia.org/wiki/Big_Buck_Bunny

Onesto, divertente, completo. (e mi pare anche animato e disegnato meglio nonostante gli anni)
@Zap: anche i vari Pixar e Dreamworks sviluppano codici personalizzati per i software di animazione che usano. Sulla qualità dell'animazione non mi pronuncio finchè non lo vedo.. stasera :D
@Accademia

"Scusate, ma costi a parte, i film d'animazione di oggi davvero richiedono tempi così lunghi? Questo è durato 1 anno e 4 mesi.

Posso capire quando tutto era fatto a mano, come Biancaneve e i sette nani. Ma ora.."

Si, i tempi sono lunghi. La lavorazione di un'animazione è quasi sempre più lunga e dispendiosa del suo equivalente cinematografico. Alla faccia di chi pensa che faccia tutto la tecnologia, il computer resterà sempre un pessimo disegnatore, e sostituisce semplicemente un plastico.

La spinta tecnologica ha permesso un risparmio di tempo e personale, oggi si può produrre un lungometraggio animato con 200 persone al lavoro per due anni piuttosto che 400 in quattro anni, ma è quanto è avvenuto in ogni settore, nell'animazione come al cinema, come nell'editoria e nell'illustrazione.

Vedere Sintel come una spiegazione dell'open source mi piace. Va anche detto che a uno sguardo attento, questo vale anche per i limiti dell'OS.
Ho amici che da anni creano musica "open source" con le stesse modalità ma sì, effettivamente questo fa più colpo.
Mi domando:
A cosa serve fare cose tipo questa?

Mi rispondo:
A nulla.

Ovviamente è una mezza provocazione, ma focalizziamo il punto, il video è pessimo, ma possiamo anche dirci che la qualità non conta, sopratutto se c'è una bella storia dietro. Ma se c'è una bella storia dietro, perchè non girarlo con mezzi tradizionali?
La risposta più semplice sarebbe quella di ammettere la necessità di usare un drago ed altre ambientazioni per fare una storia idealizzata in un contesto diverso. Allora, da spettatore, pretendo l'alta qualità.

E non facciamo prendere in giro, oggi per fare un corto di 15 minuti, come questo, con i sistemi tradizionali spenderei meno di 400 k, spese di ammortamento e stipendi compresi. Ovviamente una startUp spenderebbe di più.
I film della disney costano per tutto quello che c'è intorno, non certo per il solo conto dei software ed hardware messi in campo.

Oltretutto in un mondo dove la competizione non ammette rischi di "guasti" il software libero garantisce meno di quello brevettato.
Il softwware open è ideale se si ha una struttura statale, o cmq di grossa stazza, che decide di basare se stessa su un tale standard e su un tale sistema, in modo da poter produrre sistemisti e liguaggi, oltre che programmi e procedure, a costo, praticamente, zero. Almeno rispetto agli standard odierni.
Ma in un mondo dove le implementazioni che ci saranno domani con Blender, sono già state surclassate da altri sistemi proprietari, mi chiedo a cosa le si produce a fare.

Spiacene, sono un estimatore di software libero, ormai NON lo uso solo in un portatile che DEVO per forza tenere sotto windows, ma in questo campo, ad oggi, questo sistema non porta da nessuna parte.
E' un bell'esperimento, ma non è che il "cinema ufficiale" (lol) costi tanto perché sono tutti dei brutti e cattivi Scrooge, bensì perché richiede una quantità di persone, tempo e materiali ben più significativi di un cortometraggio di 15 minuti, realizzato grazie all'amichevole partecipazione di una quindicina di professionisti.

E poi, 400.000 euro non sono mica pochi!
Sarò di bocca buona, o forse non sono a conoscenza di tutti i "film di draghi" (che brutta espressione) esistenti... ma a me è piaciuto molto, specialmente la trama. Mi ha fatto immaginare in pochi fotogrammi almeno due o tre finali alternativi, mostrandone un altro ancora che non avevo previsto. E comunque è "recitato" assai meglio di molte produzioni con attori in carne ed ossa...
P.S: Se poi si parla di "idee" open source, allora il discorso è più ampio, ma si scontra con un mondo che non è OS.
Mi spiego, se io produco il film X che è OS, questo film va su rai17, della famiglia rai, i nomi sono di fantasia.
La mia idea è aperta, la puoi modificare e rivendere, così accade che W fa il film WWW elo vende a cosaset.

Chi impedisce a rai17 di fare causa a cososet? Non vorrei sbagliare, e sono quasi certo di non farlo, ma da noi la legge non lo permette, sopratutto se la produzione è in "esclusiva" e non in "commerciale". Un tipo di vendita fatto con produzioni pensate direttamente per certi canali.
Per capirsi "Romanzo criminale" è esclusiva di Fox Italia, e può farci quello che vuole, almeno per i primi 5 anni, italia 1 ha la commerciale per mandarlo una volta. Se volesse rifarlo dovrebbe ripagare i diritti ecc.
Filmatino interessante, ma siamo lontani da qualcosa di veramente interessante. Come qualcuno ha detto, sembrano i filmati di un videogioco di qualche anno fa, pur con qualche tocco grafico di ottima qualità (il bavero del mantello, le immagini sfuocate all'ingresso della caverna, certe espressioni della protagonista. Il sangue invece è orrendo, molti movimenti di lei sono legnosi, il tutto è molto... "plasticoso".

E poi la trama: ancora una volta luci brillanti e ombre cupe. L'idea è molto buona, il tempo che passa in maniera diversa, ma troppo ricca per un video di 15 minuti soltanto. Il resto è decisamente già visto, a partire dall'orrendo e non necessario combattimento iniziale, passando per le inquadrature, i luoghi, i personaggi, le situazioni.

Comunque i suoi pregi li ha: è piacevole, interessante e, dal momento che non dura molto, si lascia guardare comodamente senza mai annoiare seriamente, il che non può certo essere detto di tutti i filmoni da milioni di euro.
P.S.

opinione mia, chiaramente.
Prima di fare tutte queste critiche sui 12 minuti di video forse sarebbe meglio vedersi anche il filmato con le spiegazioni della produzione, gli scenari in 2D, le prove dei personaggi ecc.
Lo so che dura un'ora ma almeno si capirebbe qualcosa di più.
Avete notato i movimenti dei capelli?
Ricordo il film "final fantasy" dove si aveva questo effetto naturale nella protagonista.
Era il 2001.
Ora lo si può fare con software open source, non male no?
Dico la mia, assolutamente dignitoso, anzi.
Per il club "della schifezza", avete mai visto i film di Barbie?
Quanto a qualità non sono certo meglio e le storie, imbarazzanti; sarei curioso di sapere quanto costano, calcolando che hanno tutti i codici ed i modelli già pronti e le macchine sono ammortizzate, quindi basta l'animazione.
Qui ci sono luci, suoni, immagini ed una discreta (troppo triste) storia, anzi, c'è più storia in questo corto che in quella specie di demo di Avatar o negli ultimi due Mattix messi assieme.
Se a software come Blender o Gimp piovessero i miliardi di dollari della Pixar o Disney, in meno di un anno non avrebbero rivali!
Bisognerebbe ricordare che ogni progetto della Blender Foundation, serve per lo sviluppo del programma stesso. In questo caso si è completamente rivoluzionato il programma rispetto alle versioni precedenti e questo sviluppo è stato fatto praticamente in contemporanea con la produzione del film. I costi sono serviti anche a pagare alcuni sviluppatori a tempo pieno. Hanno anche dovuto farsi una piccola render farm (16 computer montati in uno schedario e piazzati dentro al bagno).

Per chi fosse interessato qui i 4 progetti finora conclusi:
Progetti
Oltre a questo e ai 2 segnalati da Paolo c'è anche un videogioco e tutto il materiale prodotto è disponibile, non solo il prodotto finale ma proprio tutto, da i modelli alle musiche alle animazioni agli script.

Qua si trova la storia del programma
Storia che ha un certo fascino (in italiano).

C'è anche chi usa il programma a scopi scientifici es il CNR
Qua invece una gallery di opere realizzate con Blender
Gallery

Ci sarebbe molto altro da dire, ma mi fermo qua.

Ciao
VB
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
400.000 euro per 14 minuti non sono pochi nemmeno per Hollywood, altrochè. Per non parlare dei 16 mesi di lavorazione.

Comunque il risultato è soddisfacente. A me è piaciuto.
Per rebelcrosis

400.000 euro per 14 minuti non sono pochi nemmeno per Hollywood, altrochè. Per non parlare dei 16 mesi di lavorazione.

Anch'io ho pensato una cosa simile. Forse però non c'è una proporzione diretta fra i costi e la durata del film: ad esempio, la creazione dei modellini costa tot, sia che debbano essere animati 14 minuti sia due ore. Ma domando agli esperti.

Forse Sintel costa tanto perché è la prima iniziativa open source mai tentata, e quelle che seguiranno costeranno molto meno.

Qualche perplessità sulla riutilizzabilità di tutto il materiale in film d'animazione futuri: finché si tratta di grafica, di musica o di sfondi, nulla di strano. Anche nei film di Hollywood si riciclano spesso location fatte su misura. Personaggi e volti riusati liberamente però potrebbero avere effetti di straniamento del tutto imprevedibili: che succederebbe a riutilizzare Rambo col mitra a tracolla nel ruolo del tenente Colombo? Non farebbe uno certo effetto vedere Topo Gigio conversare del più e del meno col signor Rossi di Bruno Bozzetto?

Domande aperte, e solo ipotetiche, per ora: la realtà la scopriremo solo vivendo™.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mah... non capisco le critiche... sinceramente io mi sono emozionato quando ho visto il draghettino volare per la prima volta, e sto piangendo per il terribile equivoco causato dal tempo e dal sentirsi sempre uguali a se stessi...

Sinceramente io mi ero immaginato un finale diverso, con lei che trova il draghetto piccolo, e il drago che l'aveva preso era la madre o il padre...
ma sarebbe stato troppo scontato...
cosi' è stato un pugno nello stomaco...

Bella tristissima storia...
Diciamo che a livello artistico il riciclo va preso con le pinze.
Puoi riciclare una location, lo fai ad Hollywood, così come lo puoi fare con materiale digitale open (a patto che la licenza lo permetta), ma ha senso riciclare i personaggi?
Sintel è stata modellata ed animata in funzione di questo corto. Un'altra opera richiederebbe comunque qualche modifica, nelle animazioni e nella complessità del modello (sia per ragioni di storia, che di evoluzione tecnica), pena una sensazione di "già visto" che andrebbe ad inficiare il prodotto finale.
E poi io sarei geloso dei miei personaggi... Sai mai quale fine incresciosa farebbe Sintel nelle mani sbagliate!
Per ubik15

E poi io sarei geloso dei miei personaggi... Sai mai quale fine incresciosa farebbe Sintel nelle mani sbagliate!

Una fine ingloriosa. La stessa fine che fa qualsiasi romanzo capitato fra le grinfie di uno sceneggiatore di Hollywood.
È l'open source, bellezza!
400.000 euro per 14 minuti non sono pochi nemmeno per Hollywood, altrochè.

I film prodotti dalle grosse case Hollywoodiane hanno costi di decine di milioni di dollari. Sono due ordini di grandezza in più.
Il paragone non avrebbe comunque molto senso, visto che in un prodotto Hollywoodiano anche solo i compensi del reparto non tecnologico (sceneggiatori, compositori, doppiatori) non sarebbero certo gli stessi.

Per non parlare dei 16 mesi di lavorazione.

Quindi secondo te ad esempio 13 persone che ci lavorino per 16 mesi sarebbero troppi per un prodotto del genere?
Se vuoi fare un paragone, fallo con qualsiasi altro prodotto tecnologico il cui sviluppo abbia richiesto 16 mesi e un team di una decina di persone.
O, ancora più semplicemente, prendi una qualsiasi azienda con una decina di impiegati e guarda il loro bilancio.


Anch'io ho pensato una cosa simile. Forse però non c'è una proporzione diretta fra i costi e la durata del film: ad esempio, la creazione dei modellini costa tot, sia che debbano essere animati 14 minuti sia due ore. Ma domando agli esperti.

Credo proprio di si, produrre un prodotto che durasse il doppio non sarebbe di certo costato il doppio.
D'altronde (nel caso di prodotti commerciali) raddoppiando la durata un cortometraggio non si raddoppiano necessariamente gli incassi.
Solo una cosa non mi e' chiara: perche' anziche' criticare non provate a migliorare la trama o l'animazione? La licenza vi consente di farlo e anche il software necessario puo' essere scaricato gratuitamente e a sua volta puo' essere migliorato.
Per alessiom

Solo una cosa non mi e' chiara: perche' anziche' criticare non provate a migliorare la trama o l'animazione? La licenza vi consente di farlo e anche il software necessario puo' essere scaricato gratuitamente e a sua volta puo' essere migliorato.

La proposta ha un suo perché: ma dubito sia un lavoro da eseguire nei ritagli di tempo, almeno se si intende farlo bene. Non è come leggere il libro sulle missioni lunari di Paolo Attivissimo e correggere gli errori. ;-)
Sì, non è come modificare il codice di un programma: cambieresti il codice (la trama) e poi lasceresti il compilatore a produrre l'eseguibile (il "rendering" delle scene, nel paragone). La differenza è che, anche se ci sono già i modelli dei personaggi e tutto i materiale prodotto, bisognerebbe tornare a lavorare con blender per rifare le scene, cambiare eventualmente il montaggio, il doppiaggio, la sincronia con musiche e così via; insomma è una faccenda un po' più complessa e laboriosa, a seconda di cosa e quanto si vuole cambiare.
Il cortometraggio io l'ho trovato carino e anche abbastanza coinvolgente, nella sua semplicità; ma ha le sue pecche e il finale non è risuscito a convincermi molto. Un cucciolo che segue di sua volontà chi gli ha appena ucciso la madre (era la madre, giusto?) mi turba un po'. Sembra anche una specie di contentino: «hai fatto la cazzata? Niente paura: ecco il rimpiazzo pronto».
Inoltre la "sorpresa" finale, dal punto di vista dello spettatore, secondo me è dovuta anche al fatto che lo scorrere del tempo non è stato reso in maniera molto chiara. Si vede giusto una carrellata di paesaggi, ma a parte che una persona a piedi può fare parecchi chilometri al giorno (e qualche centinaio in un mese), specialmente se è decisa e determinata (e la ragazzina dimostra di essere anche abbastanza atletica, capace di arrampicarsi sui tetti come un gatto), allo spettatore non si fa capire quanto tempo passa, non c'è alcuna voce narrante o altro espediente, che aiuti. Tra l'altro quanto disterà la tana di un drago? Va bene che parliamo di un essere immaginario, ma non ci si aspetta che sia ad anni luce di distanza. Né le scene danno l'idea che la ragazzina giri in tondo, anzi avanza decisa e determinata, senza incertezze. Soprattutto la ragazzina, che all'apparenza sembra nell'età dello sviluppo, quando entra nella grotta è tale e quale a quando è partita. Allo spettatore quindi non viene data l'idea che sia passato poi così tanto tempo da doversi trovare di fronte un drago adulto con tanto di cucciolo (tra l'altro mitologia e racconti fantasy di solito parlano di tempi epicamente lunghi nelle vite dei draghi, che si riproducono una volta ogni chissà quanto, per spiegare la rarità, anche se nell'immaginazione tutto può essere).
Comunque, a parte queste "pignolerie", il cortometraggio è molto interessante soprattutto per come è stato realizzato. Il risultato invece non è sicuramente all'altezza delle produzioni della Pixar o Dreamworks, sia come la grafica e animazioni, sia per le inquadrature. Non è però neanche tanto male, al livello di produzioni minori, ma anche io ho avuto a tratti l'impressione di stare guardando il filmato di un qualche videogioco. I dialoghi sono ridotti all'osso (non che siano così importanti, molti corti sono proprio muti), ma quei pochi non è che brillino. Costi e tempi di sviluppo, se considerati in proporzione ad un lungometraggio che dura sui 90 minuti invece che circa 12, quindi moltiplicando per 7,5, non sono poi così miseri: 10 anni e tre milioni di euro. 10 anni sono un'enormità, mentre 3 milioni di euro sono paragonabili ai costi di Battaglia per la Terra, un film di animazione in computer grafica del 2007, realizzato al risparmio da un team molto piccolo. A prima vista sembrerebbe una realizzazione relativamente economica, ma dai tempi biblici. Non dico che sarebbero questi i tempi e i costi per un film completo, la penso come chi argomentava che potrebbe essere diversamente, inoltre bisognerebbe fare un confronto coi corti della Pixar, ma soprattutto quelli di produzioni meno blasonate, di cui però ignoro i budget e i tempi di realizzazione.

In ogni caso il fatto di essere open apre tutta una nuova serie di possibilità e opportunità col materiale prodotto e disponibile.
Semplicemente fantastico. Il migliore tra tutti...
Blender e' comunque uno dei software utilizzati. Nella renderfarm di Blender utilizzano altri programmi come Cinepaint, Gimp, e svariate righe di codice Python. Ah, naturalmente le macchine sono Ubuntu, ma tanto una distro vale l'altra.
:)
10 anni sono un'enormità

Ci hanno messo altrettanto (in stop-motion, però) per il
capolavoro del decennio
ATTENZIONE: IL PRESENTE POST CONTIENE UNO SPOILER

secondo me è dovuta anche al fatto che lo scorrere del tempo non è stato reso in maniera molto chiara. ... Soprattutto la ragazzina, che all'apparenza sembra nell'età dello sviluppo, quando entra nella grotta è tale e quale a quando è partita.

Per me l'hanno fatto apposta. Fino all'immagine riflessa nel sangue è come lei si vede; poi arriva il momento in cui (come accade prima o poi a chiunque, sob) si scopre di colpo vecchia, non a caso mentre sopprime l'ultima cosa che la legava alla sua gioventù.
Per me l'hanno fatto apposta.

Questa è la cosa che mi è piaciuta meno di tutto il corto.
Tipicamente è considerato scorretto mentire al pubblico; si dovrebbe lasciare che si inganni da solo, distogliendo l'attenzione dalle cose importanti.
Come dei bravi prestigiatori!
E' la magia del drago. La tiene giovane finché lei non lo uccide, a questo punto il tempo si riprende quello che il drago aveva fermato.
Mai dimenticare che i draghi sono magici! :)
figata!!!