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94 commenti

Sparisce il decreto Pisanu ammazza-Wifi?

Il 31/12 l'Italia torna al Wifi libero? Bentornati nel mondo normale


Leggo su Zeus News che il decreto Pisanu, quello che per anni ha represso l'uso di Internet in Italia introducendo l'obbligo demenziale di registrarsi con un documento d'identità per poter usare un accesso Wifi pubblico, verrà lasciato decadere. Era stato adottato con la giustificazione della lotta al terrorismo e si conclude con un bilancio patetico: terroristi arrestati zero, italiani incazzati a milioni, occasioni perse di sviluppo economico innumerevoli. Persino in Inghilterra e in USA, due paesi assai più esposti dell'Italia al terrorismo internazionale, non se l'erano sentita di partorire una simile bestialità.

Visti gli illustri precedenti, non ci credo finché non vedo, e già mi lasciano perplesso due frasi attribuite al Ministro dell'Interno Maroni. La prima è questa: "dal primo gennaio introduciamo la liberalizzazione dei collegamenti Wi-Fi attraverso gli smartphone". Che vuol dire? Il mio laptop con Wifi verrà escluso, ma il mio telefonino Android potrà navigare? E se faccio tethering, che differenza fa in termini di sicurezza anticrimine e antiterrorismo? Ma che scemenza è? Prego e spero si tratti di una bufala.

La seconda è quel "dal primo gennaio i cittadini saranno liberi di collegarsi ai sistemi Wi-Fi senza le restrizioni introdotte cinque anni fa e che oggi sono superate dall'evoluzione tecnologica". No, signor ministro: non dia la colpa all'evoluzione tecnologica. Per dirla usando il gergo tecnico, già cinque anni fa il decreto Pisanu era quello che è oggi: una stronzata. Si trovi un'altra foglia di fico, noi informatici non vogliamo coprire certe pudenda.
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Commenti
Commenti (94)
Domanda: ma la statua che fa facepalm è dovuta al fatto che la notizia viene da "zeus news"?
Cinque anni fa come ora, l'unica cosa che c'era ed è rimasta è l'ignoranza di certi politici!!!!
Restrizioni tecniche 5 anni fa? ma per piacere...
WiFi = smartphone? forse nella testa dell'info-illetterato maroni...
prima di lamentarci, ricordiamoci sempre che ogni popolo ha i governanti che si merita...
;-)
Leggo che c'è anche di peggio:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/maroni-via-le-restrizioni-alla-connessione-a-internet/75384/
Non siamo ancora tornati nel mondo normale, Paolo. Di fatto, saranno ancora previsti dei sistemi per tracciare la navigazione; quali saranno non è dato saperlo, ma potrebbe trattarsi dell'autorizzazione via SMS previo inserimento del proprio numero di cellulare già ampiamente utilizzata fino ad ora.
L'idea è per il 31 dicembre. Tempo di fare un paio di consultazioni e verifiche di fattibilità e per il 2013 dovremmo esserci.
Guardando il video di Repubblica si può capire l'ignoranza in materia del nostro ministro. Cito testualmente: "Dal 1° Gennaio introduciamo la liberalizzazione dei collegamenti Wifi per attraverso gli smartphone o attraverso altri collegamenti offline, senza bisogno, come succede oggi, di preventivamente registrarsi..."

E spero che nessuno di voi abbia letto il commento di Piero Grasso.
Anche punto informatico gela gli entusiasmi
http://punto-informatico.it/3029304/PI/News/decreto-pisanu-addio-riserva.aspx
E io che mi lamentavo della mezzoretta offerta dalla WiFi pubblica di Lucerna!!!
Parole sacrosante, Paolo. Mi associo al facepalm. Queste sono le assurdità che capitano in un Paese nel quale il legislatore pensa solo alle porcate...
Tra l'altro un obbligo strettamente connesso all'accesso al Wi-Fi, e cioè l'identificazione dei clienti di un internet point, o anche degli utenti di una biblioteca che offre la connessione, mi pare esistesse in forma più blanda già prima del 17 agosto 2005. Qualcuno ricorda meglio?
Prima del 2005 il Wi-Fi era così poco diffuso in Italia, che leggi non ve n'erano affatto.
si chiude all'italiana un tipico caso di malalegislazione, all'italiana... ;)
Procuratore nazionale antimafia.


Grasso: da liberalizzazione danno a indagini. Per il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, l'accesso libero alle postazioni wi-fi e agli internet point porterebbe a "ridurre moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso Internet". Grasso lo ha detto a Bari, da dove ha voluto segnalare "il venir meno del decreto Pisanu che stabiliva le regole precise - ha detto - per l'identificazione di coloro che usano le reti Internet". "Bisogna rendersi conto - ha concluso il procuratore - che dietro queste reti wi-fi e internet point ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi".

Sono dichiarazioni che Repubblica inserisce nel titolo della notizia.
"Bisogna rendersi conto - ha concluso il procuratore - che dietro queste reti wi-fi e internet point ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi".

Eh già, perché adesso che c'è la Pisanu i terroristi, i pedofili e i mafiosi sono spariti.

Si sarà chiesto come fanno negli altri paesi a dare il Wifi libero senza essere dilaniati dagli attentati, stuprati dai pedofili e ammazzati dai mafiosi?
Sarà possibile dagli smartphone perchè invece che carta di identità, l'autenticazione avverrà tramite i dati della sim (o n di telefono, e in italia è obbligatoriala registrazione di un numero con carta di identità.) E la cosa è legale anche adesso. A me sembra la solita demagogia leghista...
Si sarà chiesto come fanno negli altri paesi a dare il Wifi libero senza essere dilaniati dagli attentati, stuprati dai pedofili e ammazzati dai mafiosi?

già... come fanno negli altri paesi?

comunque il problema è reale: se commetto qualche illecito (grave o meno) utilizzando la connessione di casa mia rischio di venire beccato facilmente, se commetto qualche illecito con un collegamento Wifi pubblico, rischio di passarla liscia...

quello che dice il procuratore alla fine è anche comprensibile e non gli si può dare torto, ma credo comunque che la liberalizzazione sia la strada giusta da percorrere.
Paolo, hai perfettamente ragione.
Anzitutto perchè il decreto Pisanu *E'* una stronzata.
E secondo, perché è una BALLA il fatto che "il WiFi torna libero". Mi spiego.
Della legge Pisanu, quello che lasceranno decadere sarà ESCLUSIVAMENTE l'obbligo di ottenere l'autorizzazione dalla Questura per la posa in opera di un access-point WiFi.
Rimarrà in piedi, invece, tutto il meccanismo di identificazione ed autenticazione degli utenti connessi, da effettuarsi tramite SIM cellulare.
Per cui, per potersi connettere, sarà necessario avere un telefonino tramite il quale autenticarsi.
Quindi, chi non ha un telefonino, e i turisti stranieri, saranno COMUNQUE TAGLIATI FUORI.
Inoltre, sentir parlare di "liberalizzazione del WiFi" DALLE STESSE PERSONE che 5 anni fa l'hanno ingabbiato, e' come vedere qualcuno che si bea di aver messo un cerotto sulla ferita alla stessa persona alla quale ha sparato 5 secondi prima.
VERGOGNOSO.

Altri dettagli sono qui:
http://j.mp/d8diC8
è difficile trovare tutti assieme commenti tanto pregiudizievoli verso il governo italiano, al limite dell'insulto. Per non turbare i sonni della magistratura democratica e gli afflati giustizialisti dei violacei forse è il massimo che si poteva fare. ma siccome la scissione tra la ragione e il fanatismo è imperante ecco una simile abbuffata di giudizi spot, che manco al bar avrebbero diritto di asilo.
Il povero Grasso è un paladino della libertà quando parla male del governo o del premier, adesso è invece uno sprovveduto. vogliamo i mafiosi in galera e la rete libera, bene ma poi ci raccontate, in primis tu attivissimo, che la legge anti intercettazioni è una porcata.
dividere i fatti dalle opinioni sarebbe un esercizio utile.
ps, io sono a favore della totale libertà di collegamento, ma poi i democratici magistrati, la stampa libera, le forze progressiste e libertarie come faranno ad intercettare e identificare i gusti sessuali di questo o quel politico o le parole al vento di veline o Lele Mora?
@fg

Veramente, se qui c'è un insulto, E' PROPRIO L'ATTUALE GOVERNO.
Il decreto Pisanu è una cazzata pazzesca, che ci ha regalato almeno 5 anni di svantaggio economico e tecnologico nei confronti di tutto il resto del mondo.
Ed il brutto è che, di tutte le cazzate fatte dal Governo negli ultimi 10 anni, il decreto Pisano è tra quelle MENO gravi.
E non continuo, perchè non voglio aprire un flame.
Scusa fg... toglimi solo una curiosita': mangiato pesante o bevuto abbondantemente?!? Spero entrambi..
Liberalizzare il Wifi e far perdere soldi alle compagnie telefoniche e a chi ha realizzato gli hot spot a pagamento? Ma quando mai!!!
Eppure non sono passati tanti post da quando si era chiesto di non parlare di politica...
fg,

vogliamo i mafiosi in galera e la rete libera, bene ma poi ci raccontate, in primis tu attivissimo, che la legge anti intercettazioni è una porcata

Il Decreto Pisanu. Io parlo di quello.

Una domanda: quanti mafiosi sono stati presi grazie al decreto Pisanu? Quanto mafiosi frequentano gli internet cafè e usano il wifi?


i democratici magistrati, la stampa libera, le forze progressiste e libertarie come faranno ad intercettare e identificare i gusti sessuali di questo o quel politico o le parole al vento di veline o Lele Mora?

Con le tecniche che hanno sempre usato. O pensi che i personaggi che hai citato usino il wifi aperto al bar per mandare le info top secret?
Pippocalippo,

A me sembra la solita demagogia leghista...

Lo dici come se la demagogia e la stupidità avessero delle preferenze politiche.

Peccato, stavi andando così bene.
"Persino in Inghilterra e in USA, due paesi assai più esposti dell'Italia al terrorismo internazionale, non se l'erano sentita di partorire una simile bestialità."

Vero, ma trova riscontro che in Inghilterra se riprendi (peraltro dalla pubblica via) con la tua videocamera edifici pubblici (o comunque ritenuti "sensibili") puoi avere casini in quanto aspirante terrorista? :D
Il Procuratore nazionale antimafia Grasso ha protestato, dicendo che la liberalizzazione del wifi porterà un danno alle indagini.

Paolo, sarebbe bello, se aggiungesti una nota al tuo post: anche il procuratore nazionale antimafia dice stronzate.
Perché è facile prendersela coi politici (anche se in questo caso meritatamente). Un po' meno facile accusare l'antimafia di dire stronzate. Che significa, poi, dire che la lotta alla mafia è in mano a persone di tale calibro.
Poi si sa, quando attacchi l'antimafia ti arriva addosso tutta la merda del mondo.

Mi piacerebbe contare quanti, tra quelli che in questi anni si sono scagliati contro Pisanu, Maroni e tutti i ministri dell'interno che sono passati tra loro due, dirà anche solo mezza parola simile contro Grasso.
Azzardo un'ipotesi: pochi.
Mattia,

Azzardo un'ipotesi: pochi.

Pazienza. Io non faccio distinzioni. Una stronzata è una stronzata, non importa chi la dice. Per esempio, quando Rapetto ha parlato di iDoser presentandolo come minaccia reale, ho scritto quello che pensavo e che mi risultava, alla luce di prove e fatti.

Questo non vuol dire che Rapetto, Grasso o altri siano incapaci a tutto tondo: semplicemente quella loro opinione (ammesso che sia stata riportata correttamente) è sbagliata.

Una cosa ben diversa da quello che tu chiedi ("accusare l'antimafia di dire stronzate"), che è concettualmente sbagliato, perché implica che tutte le persone che lavorano all'antimafia dicano sempre stronzate.
Una cosa ben diversa da quello che tu chiedi ("accusare l'antimafia di dire stronzate"), che è concettualmente sbagliato, perché implica che tutte le persone che lavorano all'antimafia dicano sempre stronzate.

Lo implica in chi legge, non in chi lo afferma.
Lo stesso discorso però vale per i politici: quante volte abbiamo letto su miriadi di blog gli sberleffi di persone che definivano i politici degli analfabeti informatici (per molteplici casi, non solo per il decreto Pisanu).
E la deduzione che ne seguiva era che non potevamo lasciare il governo o il parlamento in mano a questi ignoranti.
L'implicazione per cui se alcuni politici dicono delle stronzate sul mondo informatico allora tutti i politici fanno sempre stronzate non viene difficile a nessuno.
Così come nessuno fa i distinguo del tipo "sì, ma anche se un politico non sa cos'è facebook non significa che sia un ignorante in altri campi".

Quando invece si parla dell'antimafia allora si fanno tutti i distinguo, si dice che forse la legge non l'ha letta bene, che forse è stato consigliato male...
Tutte le dichiarazioni su Grasso che leggo sono fatte con mille riverenze (quando fatte, perché spesso si tace).
I commenti sui politici invece vengono fatti con cori da stadio al grido di "ignorante vergognati".
Ecco, siccome Grasso non ha detto niente di diverso da quello che hanno detto i politici per cinque anni, mi piacerebbe capire se gli diranno "ignorante vergonati" come ai politici.
Poi le deduzioni se questo vuol dire che all'antimafia/parlamento ci siano degli ignoranti, lo lasciamo a chi legge.
Per mattia

Ti sfugge una distinzione importante: i parlamentari le leggi le approvano, un magistrato come Grasso può solo esprimere un parere, come qualsiasi cittadino. Sono assolutamente d'accordo che su certe materie l'influenza di alcune procure sul legislatore è stato fuori da ogni proporzione: una vera e propria ingerenza. Ma anche con questo: in base alla costituzione italiana le leggi le approva, e le abroga, il parlamento (e i decreti il governo). I giudici sono tenuti a rispettarle e farle rispettare.

Il parallelo fra critiche ai politici e ai giudici poi pecca d'ingenuità. In un Paese come l'Italia, con una guerra civile permanente fra l'una e l'altra parte politica, parlar male dei rappresentanti dei cittadini è un tiro al piccione. Li si attacca su tutto, non solo sulla loro incompetenza informatica (spesso reale: ma basta guardare l'età media per capire il motivo). Dimentichi infine che esiste ancora un reato, l'art. 290 del codice penale, che si chiama vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate. Tale reato non colpisce la critica al singolo procuratore o al singolo giudice, ma ad esempio dire "la procura nazionale antimafia è assolutamente ignorante sul web" in astratto già costituisce vilipendio all'ordine giudiziario.

Infine un errore: si dice "se aggiungessi una nota", non aggiungesti.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ciao,
io preferisco spostare il discorso sul versante tecnico (in fondo siamo su un blog anche informatico). Qualcuno ha mai sperimentato tecniche tipo DNS o ICMP tunneling? Cercando sulla rete si trovano un sacco di riferimenti a come ottenere accesso ad internet sfruttando il fatto che gli hot spot wifi permettono il passaggio di queste due richieste TCP/IP senza la necessita' di registrazione, ma l'argomento supera le mie conoscenze. Sono curioso di sapere se e' veramente applicabile una tecnica del genere.
Grazie
Ciao Angelo.
La questione tecnica è in questi termini: l'identificazione tramite carta d'identità è stato un ostacolo alla diffusione di punti d'accesso pubblici perché eliminava quella caratteristica "connettiti, registrati e naviga" che è indispensabile per rendere utile una connessione ad internet senza fili da usare senza regolarità.
In altre parole il cittadino che trova un connessione wi-fi in un dato posto che sta frequentando estemporaneamente, anche una-volta-nella-vita, difficilmente potrà usarla se per la registrazione deve fornire la carta d'identità per farla fotocopiare...

L'identificazione non è rimossa, ma è rimossa l'indentificazione fatta in questo modo un po' arcaico.

Certo, ora sarà leggermente più difficile risalire ad un eventuale criminale che si registra ad una rete d'accesso pubblica, perché potrebbe più facilmente falsificare la sua identità: prima avrebbe dovuto andare nel punto di registrazione con una falsa carta d'identità. Ora gli basta inserire falsi dati anagrafici nel sistema automatico di registrazione.

Tuttavia non è proprio vero che sia impossibile identificare il responsabile di un utilizzo illecito di una rete pubblica.
Comunque l'argomento "quanti mafiosi/terroristi sono stati arrestati" è un'offesa all'intelligenza.
In primo luogo perché la risposta non la possiamo conoscere e in secondo luogo perché uno non si mette a fare buchi ad una nave dicendo "eh, ma quante navi sono affondate per un buchetto?".

Che la possibilità di scoprire e perseguire le attività illecite sia minore in presenza di hotspot liberi è più che evidente, come notava giustamente Federico.

Si tratta di stabilire il punto di incontro tra sicurezza e comodità/libertà/opportunità.
Non di dire "eh, già, adesso i mafiosi sono spariti!". Dalla rete si sale spesso e volentieri in cattedra ma non è che la testa la si faccia funzionare sempre a pieno regime.

Non si capisce poi perché il partito dell'intercettateci tutti (al telefono) reclami l'anonimato su internet.
@data: io, personalmente, penso di meritarmi di più.
@Fabio

In primo luogo perché la risposta non la possiamo conoscere

LOL?

Il numero di persone che hanno commesso reati o organizzato attività criminali attraverso mezzi telematici, che sono state arrestate grazie all'identificazione per l'uso di reti ad accesso pubblico è una informazione giudiziaria di pubblico dominio!
Per Fabio

Comunque l'argomento "quanti mafiosi/terroristi sono stati arrestati" è un'offesa all'intelligenza.
In primo luogo perché la risposta non la possiamo conoscere


Un magistrato antimafia come Grasso invece dovrebbe conoscerla. Non nel senso che sa la risposta a menadito, ma dovrebbe essere in grado, consultatosi con colleghi e periti, di fornire qualche dato.

Non si capisce poi perché il partito dell'intercettateci tutti (al telefono) reclami l'anonimato su internet.

Interessante: c'è qualche rappresentante del "partito dell'intercettateci tutti" qui sul forum? Non me ne sono accorto.

L'intercettazione in sé non lascia tracce e non va ad influire sul funzionamento del servizio telefonico. Le mille trafile burocratiche riguardanti il Wi-Fi, sì, eccome. Complicano la vita al fornitore di servizio, e soprattutto all'utente. La differenza è tutta qui.
@ Mattia
L'implicazione per cui se alcuni politici dicono delle stronzate sul mondo informatico allora tutti i politici fanno sempre stronzate non viene difficile a nessuno.
Così come nessuno fa i distinguo del tipo "sì, ma anche se un politico non sa cos'è facebook non significa che sia un ignorante in altri campi".


Guarda con me sfondi una porta aperta io ho sempre praticato il distinguo sostenendo persino che chi aveva fatto la cretinata di comprare il power balance non era necessariamente un cretino.
Poi se vogliamo parlare di politica dico che giudico il governo italiano non sul decreto pisanu ma sulla riforma gelmini.
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza. (Benjamin Franklin)

...e alla fine le perde entrambe
http://www.youtube.com/watch?v=-Koe-L3LDGU
ho lanciato una provocazione e vedo che diversi commentatori hanno cominciato a ragionare sul serio sui fatti senza pregiudizi o chiacchiere faziose.
il mio intervento sembrava a favore della posizione di Grasso e delle intercettazioni e dei controlli. ma era tutto il contrario. ho da subito pensato che limitare l'accesso o controllare nominalmente le connessioni fosse una sciocchezza che imbrigliava solo i milioni di onesti e liberi, tanto mafiosi pedofili terroristi e moralisti sanno bene come dire le loro cose senza esser individuati. poi siccome fior fior di criminali circolano liberamente in Italia con lo stesso criterio dovremo identificare tutti quelli che escono in strada, tanto per esser sicuri di prenderli.
Non si conoscono assolutamente le circolari attuative del decreto, quindi lanciare accuse e parlare di truffa non solo è prematuro ma da imbecilli.
come avviene in tutto il mondo ci si dovrà pur registrare accedendo ad un hot spot pubblico, basterà registrarsi già on line senza fotocopia e archivio delle identità. mi sembra il minimo che non attiene all'interesse dello stato o del governo ma del gestore locale.
anch'io faccio notare la dissociazione tra chi chiede totale libertà di intercettazione da parte di organo dello stato indiscutibile nelle sue funzioni coma la magistratura e poi in rete chiede a gran voce libertà totale. c'è qualcosa che non va. il concetto di libertà di questi signori è quanto meno confuso.
@fg

siccome la scissione tra la ragione e il fanatismo è imperante

una simile abbuffata di giudizi spot, che manco al bar avrebbero diritto di asilo

non solo è prematuro ma da imbecilli

vedo che diversi commentatori hanno cominciato a ragionare sul serio

eccetera eccetera

A me sembra solo che hai una compulsione a sminuire gli altri tale da definire un complesso di inferiorità della madonna :)
"anch'io faccio notare la dissociazione tra chi chiede totale libertà di intercettazione da parte di organo dello stato indiscutibile nelle sue funzioni coma la magistratura e poi in rete chiede a gran voce libertà totale"
Premesso che il sottoscritto non ha mai voluto imparare ad usare tor e altri metodi per rendersi anonimi trova il paragone tra intercettazioni e raccolta+conservazione dei dati di navigazione un po' forzato.
Si tratta innanzitutto di tantissime informazioni, molto più puntuali e personali (ci sono cose di cui non parlo al telefono ma che ricerco su internet), facilmente indicizzabili, teoricamente accessibili anche a chi non fa parte degli organi investigativi. Sono questioni abbastanza complesse, non liquidabili con una battuta per l'affanno di difendere il "povero silvio".
Per par condicio ritengo infantile citare sempre la frase di Franklin e sbagliate le uscite "quanti mafiosi ha catturato il decreto Pisanu?" era/è una norma preventiva, è come dire "Quanti furti ha impedito la porta blindata? O la telecamera di sicurezza?". Sono domande senza risposta, a meno di non paragonare la situazione di un locale con porta blidata e telecamera con uno simile ma sprovvisto di queste attrezzature.
Solo che non esiste in Europa un paese con un problema di mafia simile all'Italia. Su pedofilia e terrorismo invece potrebbe fare qualche confronto, anche se le variabili sono molteplici.
PS
A proposito che fine hanno fatto i satanisti? Una volta erano sempre sul podio tra i pericoli di internet ora nessuno li cita più, chissà come ci rimangono male.
***** * *** **** con i dati di un provider di telefonia mobile **** assicurare che **** accedere alla quasi totalità delle attività degli utenti. I dati che vengono dati all'autorità giudiziaria sono quindi molto molto utili, non so se mi spiego
Per marcov

Per par condicio ritengo infantile citare sempre la frase di Franklin

Perché infantile? Se in molti frangenti gli Usa hanno evitato di scadere in una dittatura (e col maccartismo ci sono andati proprio vicino) è anche grazie all'autorevolezza di uno scienziato e presidente degli Stati Uniti.
Avessimo avuto anche in Italia un Franklin...

e sbagliate le uscite "quanti mafiosi ha catturato il decreto Pisanu?" era/è una norma preventiva, è come dire "Quanti furti ha impedito la porta blindata? O la telecamera di sicurezza?".

Ma la porta blindata e la telecamera di sicurezza non infastidiranno mai l'utente tanto quanto le misure preventive sul Wi-Fi. E per inciso, quando il reato si verifica lo stesso e il ladro la fa franca, le polemiche contro l'installatore, o chi ha imposto la costosa installazione, ci sono eccome. Mentre non mi pare di aver mai sentito qualcuno che, dopo l'ennesima mattanza fra clan, propone di ridiscutere il decreto Pisanu.

L'Italia era un tempo il primo Paese per numero di turisti. Anche se ora non lo è più, ogni anno passano sul territorio milioni di persone di tutti i continenti. Mi posso immaginare cosa possano pensare di uno Stato che chiede loro il passaporto in fotocopia per una banalità come la connessione a internet. Ma in quali altre nazione lo fanno? Forse in Birmania...

Sono domande senza risposta,

No. A volerle cercare, le risposte si ottengono. Se qualche parlamentare facesse un'interrogazione al ministero dell'interno "quanti sono i casi in cui l'identificazione certa di un connesso a internet ha permesso di risalire rapidamente al responsabile di reati gravi?", non potrebbero dire che la domanda è senza risposta come fai tu. Qualche numero, prima o poi, dovrebbero tirarlo fuori.
Io sospetto che il numero sia estremamente basso: quando qualcuno sa come compiere reati gravi (non bagatelle come la diffamazione, intendo) sa anche come eludere questi sistemi di sorveglianza.

Solo che non esiste in Europa un paese con un problema di mafia simile all'Italia.

Giova ricordare che la mafia esisteva da un secolo prima dell'introduzione del web in Italia. E non mi pare che ne abbia mai avuto un gran bisogno, per le sue attività (estorsione, traffico di stupefacenti, compravendita di appalti e di voti...).
Per par condicio ritengo infantile citare sempre la frase di Franklin

Perché infantile? Se in molti frangenti gli Usa hanno evitato di scadere in una dittatura (e col maccartismo ci sono andati proprio vicino) è anche grazie all'autorevolezza di uno scienziato e presidente degli Stati Uniti.
Avessimo avuto anche in Italia un Franklin.


Franklin non fu mai presidente.
Se Franklin non avesse mai detto quella frase la storia degli USA sarebbe stata diversa? Questo sì che è infantile, la lunga resistenza della democrazia negli Stati Uniti è dovuta ad una serie di fattori non sintetizzabili in una citazione.
Ma la porta blindata e la telecamera di sicurezza non infastidiranno mai l'utente tanto quanto le misure preventive sul Wi-Fi.
Non ho detto che il decreto non sia stato pernicioso, contesto il fatto per giustificare la sua inutilità si chiedano dati non computabili.
Per marcov

Per par condicio ritengo infantile citare sempre la frase di Franklin

Perché infantile? Se in molti frangenti gli Usa hanno evitato di scadere in una dittatura (e col maccartismo ci sono andati proprio vicino) è anche grazie all'autorevolezza di uno scienziato e presidente degli Stati Uniti.
Avessimo avuto anche in Italia un Franklin.

Franklin non fu mai presidente.


Mi sono confuso. Fu uno dei padri più influenti delle istituzioni degli Stati Uniti, e Presidente del supremo consiglio esecutivo della Pennsylvania (all'epoca il governatore si chiamavano così).

Se Franklin non avesse mai detto quella frase la storia degli USA sarebbe stata diversa?

La storia non si fa coi se. Io ho scritto solo che è anche grazie a quella frase. Probabilmente dissero qualcosa di simile in Italia Beccaria e i fratelli Verri: non se li filò nessuno: il prestigio di Franklin era incommensurabilmente più grande, almeno negli Usa.
Tra l'altro leggo che la frase non sarebbe stata pronunciata in quella forma, era un po' diversa. Ci vorrebbe un esperto in citazioni frankliniane per saperne di più.

Questo sì che è infantile, la lunga resistenza della democrazia negli Stati Uniti è dovuta ad una serie di fattori non sintetizzabili in una citazione.

A una serie di istituzioni funzionanti come la Corte Suprema e una costituzione molto breve ma chiara, di cui fu attivo promotore Franklin, ad esempio. Quella frase, oltre ad averla pronunciata (probabilmente in una forma diversa), la pensava davvero.

Ma la porta blindata e la telecamera di sicurezza non infastidiranno mai l'utente tanto quanto le misure preventive sul Wi-Fi.

Non ho detto che il decreto non sia stato pernicioso, contesto il fatto per giustificare la sua inutilità si chiedano dati non computabili.


Ma lo dici tu che non siano computabili. Un tempo queste cose, forse, si potevano desumere addirittura dai bollettini delle statistiche giudiziarie dell'Istat. Ora il servizio è stato sospeso, ma sono dati a cui il ministero dell'interno e della giustizia hanno accesso.
Costa troppo lavoro avere il dato esatto? Si portino casi documentati di processi conclusi con una condanna per reato grave in cui l'identificazione è avvenuta tramite le procedure previste dal decreto Pisanu. Non credo siano necessari chissà quanti esempi: anche una decina, in cinque anni, sarebbero convincenti.
Questo sì che è infantile, la lunga resistenza della democrazia negli Stati Uniti è dovuta ad una serie di fattori non sintetizzabili in una citazione.

A una serie di istituzioni funzionanti come la Corte Suprema e una costituzione molto breve ma chiara,

con alcuni emendamenti fondamentali, comunque queste cose sono importati ma non sufficienti, la Repubblica di Weimer ad esempio non crollò solo per le ambiguità costituzionali

di cui fu attivo promotore Franklin, ad esempio. Quella frase, oltre ad averla pronunciata (probabilmente in una forma diversa), la pensava davvero.
Non ne dubito, chissà però quante persone stimate e in quali altri paesi hanno espresso frasi profonde (la mia preferita è di Heine "Là, dove si bruciano i libri, si finisce col bruciare anche gli uomini") ma ciò non ha impedito la degenerazione della società.

Non ho detto che il decreto non sia stato pernicioso, contesto il fatto per giustificare la sua inutilità si chiedano dati non computabili.

Ma lo dici tu che non siano computabili.

Sì non lo sono. O meglio chiariamo: sono computabili le persone che sono andate in un internet point, hanno programmato un'azione delittuosa e siano state individuate. Ma non possono essere conteggiati i crimini ipotizzati ma non attuati perché non era possibile avere la certezza di comunicazioni via internet "sicure" e non controllabili. Quante persone non hanno dirottato un aereo perché c'era il metal detector? Zero, cento, mille? Non si sa. Sappiamo che nove anni fa qualcuno è riuscito a dirottarne comunque quattro. Togliamo i metal detector, adottiamo i body scanner? Io sono contro controlli troppo invasivi ma non apprezzo che si pensi di chiudere il dibattito con una citazione.
Il decreto Pisanu, con tutta la burocrazia che comporta, è stato una piaga o almeno una complicazione inutile per chi aveva un locale in cui voleva offrire connessioni wi-fi, compresi bar e alberghi. Era ora che si muovesse qualcosa. Condivido però i dubbi su come andrà a finire.
Al post 47 ovviamente intendevo Repubblica di Weimar.
@the drakkar, non credo mi si possa addebitare quello che tu hai rilevato dal mio commento. probabilmente non sopporto le chiacchiere in libertà e la faziosità dei giudizi. significativo il fatto che poi qualcuno mia ha poi accusato di affanno nel difendere silvio. non si può vivere sempre di faziosità politica senza guardare ai problemi reali per quello che sono e per le loro complesse implicazioni. non ho compulsioni di superiorità, anzi. noto solo che da qualche anno il livello della discussione dei problemi reali e della loro risoluzione sconfina sempre in una lotta ideologica o nell'accusare i cattivi di turno a partire dal dato che "noi", la base in rete ed i nostri mentori, siamo i buoni. Pisanu era un cattivo e maroni lo è ancor di più, sembrano dire questi commentatori, attivissimo poi li patenta come incompetenti e impreparati. magari poi se gli affidassero una consulenza al ministero dell'interno si accorgerebbe che sono quelli come lui che realizzano questi provvedimenti e non sono proprio degli stupidi o sprovveduti.
Sarebbe troppo lungo ora spiegare le ragioni tecniche e di sicurezza che imposero a pisanu di fatto la censura del wi-fi pubblico e cedo anche a partire da ragioni commerciali (ritardo telecom). per me resta un provvedimento inutile che ha favorito telecom e tim a sfavore di vodafone ad esempio che da anni in europa impiantava hot spot gratuiti in qualsiasi bettola di paese (vedi Francia) che serviva solo a coprire l'incapacità del gestore di catturare ai fini della sicurezza le comunicazioni rappresentative (come avviene in Usa e Gb ad esempio).
questo voleva dire Maroni quando parlava di progresso tecnologico.
ecco, tutto qui caro the drakkar, ho dimestichezza professionale per supportare ragionevolmente queste mie affermazioni, sii sereno. condivido molte delle affermazioni dell'accademia dei pedanti e di fabio e dal loro scambio ho appreso qualcosa e credo che al primo passo con il decreto seguiranno altri.

ps
un mese fa mio figlio minorenne ha ottenuto dal comune di trieste, dove viviamo, l'accesso per una connessione di due ore al giorno nella piazza centrale e vie adiacenti. ha solo messo il suo nome su un modulo on line e sottoscritto il solito articoletto sulla privacy. nessuna carta di identità, solo il nome e la data di nascita, neanche verificata come vedi nei fatti la Pisanu era già superata da un ente pubblico, nemmeno tanto lontano da quei cattivi e retrogradi del governo italiano!
@Fabio
Comunque l'argomento "quanti mafiosi/terroristi sono stati arrestati" è un'offesa all'intelligenza.
In primo luogo perché la risposta non la possiamo conoscere e in secondo luogo perché uno non si mette a fare buchi ad una nave dicendo "eh, ma quante navi sono affondate per un buchetto?".

Che la possibilità di scoprire e perseguire le attività illecite sia minore in presenza di hotspot liberi è più che evidente, come notava giustamente Federico.

Si tratta di stabilire il punto di incontro tra sicurezza e comodità/libertà/opportunità.
Non di dire "eh, già, adesso i mafiosi sono spariti!".


Sono assolutamente d'accordo. Finora si è ragionato solo in termini di zero e uno, ma nel mondo reale non è mai così. La valutazione da fare è di tipo economico, di costi. Sicuramente un monitoraggio più accurato porterà più 'sicurezza' (il termine è usato volontariamente), ma i sacrifici che richiede sono smisurati. Pochi (pochissimi) criminali per un danno di libertà e puramente economico incommensurabile.
Poi i commenti di Grasso sono in un certo qual modo giustificabili (certamente non condivisibili), se stiamo pensando che il suo unico interesse è l'indagine di reati. Come sempre, bisogna trovare un equilibrio tra gli interessi, l'equità.
Per marcov

A una serie di istituzioni funzionanti come la Corte Suprema e una costituzione molto breve ma chiara,

con alcuni emendamenti fondamentali, comunque queste cose sono importati ma non sufficienti, la Repubblica di Weimer ad esempio non crollò solo per le ambiguità costituzionali


Chissà perché il discorso va sempre a finire lì. Quella tedesca del 1932 fu una delle democrazie scivolate rapidamente in dittatura, non certo la prima: ci fu il fascismo in Italia, il franchismo in Spagna, il salazarismo in Portogallo, il regime di Piłsudski in Polonia e di Metaxas in Grecia; perfino la secolare Repubblica di San Marino vide la fine della democrazia nel 1926.
Una sola nota: le ambiguità della costituzione di Weimar sono state ampiamente analizzate da persone più competenti. La Legge Fondamentale Tedesca del 1949 fu riscritta daccapo, guarda caso.

di cui fu attivo promotore Franklin, ad esempio. Quella frase, oltre ad averla pronunciata (probabilmente in una forma diversa), la pensava davvero.

Non ne dubito, chissà però quante persone stimate e in quali altri paesi hanno espresso frasi profonde (la mia preferita è di Heine "Là, dove si bruciano i libri, si finisce col bruciare anche gli uomini")


Heine era solo un poeta, non dimenticarlo. Come Beccaria e i fratelli Verri erano solo filosofi.

Non ho detto che il decreto non sia stato pernicioso, contesto il fatto per giustificare la sua inutilità si chiedano dati non computabili.

Ma lo dici tu che non siano computabili.

Sì non lo sono. O meglio chiariamo: sono computabili le persone che sono andate in un internet point, hanno programmato un'azione delittuosa e siano state individuate.


Appunto: cominciamo a contare quelle. Cosa c'è di sbagliato nel metodo?

Ma non possono essere conteggiati i crimini ipotizzati ma non attuati perché non era possibile avere la certezza di comunicazioni via internet "sicure" e non controllabili. Quante persone non hanno dirottato un aereo perché c'era il metal detector? Zero, cento, mille? Non si sa. Sappiamo che nove anni fa qualcuno è riuscito a dirottarne comunque quattro. Togliamo i metal detector, adottiamo i body scanner?

Ora ti allarghi troppo. Con un aereo si può abbattere un grattacielo, con internet, fino a prova contraria, no.
Se fosse vera l'affermazione "l'Italia è uno dei Paesi al mondo con il più alto tasso di criminalità informatica", la decisione di controllare strettamente l'accesso alla rete avrebbe una sua logica. Io non la condividerei comunque, soprattutto perché so bene che i criminali hanno anche le conoscenze per aggirare i controlli (attaccandosi alla connessione di un onesto cittadino, ad esempio), ma perlomeno risponderebbe a un'esigenza reale.
Invece il procuratore Grasso (e anche Pisanu nel 2005) sostiene che è a causa della criminalità organizzata e del terrorismo presenti in Italia. Ma questi esistevano molti decenni prima dell'introduzione del Web in Italia. E ovviamente anche dopo: fra il 2005 e oggi ho perso il conto delle stragi di camorra e 'ndrangheta; nel 2008 è stata trovata una bomba in una guglia del Duomo di Milano, nel 2009 esplode una bomba all'università Bocconi. Attentatori ancora ignoti. Questa grande funzione preventiva io proprio non la vedo.

Io sono contro controlli troppo invasivi ma non apprezzo che si pensi di chiudere il dibattito con una citazione.

Chiuderlo, no. Però le citazioni d'autore dovrebbero aiutare a riflettere. Nella patria dell'autore di quella citazione, che pure è stata colpita da un attacco molto serio, il controllo del Wi-Fi non è mai stato approvato. Cominciamo da qui.
@ fg

personalmente ritengo che, sia per merito di Paolo che per la qualità dei commentatori abituali, ma soprattutto perchè tratta di argomenti tecnico-scientici, questo sia uno dei blog più "laici", politicamente parlando.
Pur trattando, molto spesso, non di sapere scientifico in astratto, ma argomentando di come questo abbia riflessi sulla vita di tutti i giorni, ho sempre apprezzato che i dibattiti vertessero sempre su solidi dati oggettivi, senza scadere nel "tifo" tra opposte fazioni politiche, per il quale il "capo" o comunque quello "dalla parte nostra" va applaudito a prescindere.

Sorvolando sulla tua irruzione con frasi offensive tipo il livello dei commenti che non andrebbe bene manco al bar, non ho motivo di dubitare che se invece di Pisanu quell' idiozia di decreto sul WiFi l' avessa fatta Bersani, sarebbe stata ugualmente vergata, da parte di Paolo, con parole di fuoco ...come pure certe idiozie che si sentono ancora ( accesso wifi solo via smartphone ? I gestori di telefonia mobile in questo paese parrebbe hanno vita facilitata).

Cosa c'è, pensi che esista il decreto di lesa maestà se si parla non bene del governo ?

In poche parole, mi sembra che tu la stia buttando troppo in politica ...e su questo blog sei un po' "off target" ...vedi tì ;-)
@fg

Mi spiace non ho letto la tua risposta, perché dati i tuoi precedenti commenti penso che non ne valga la pena.

Saluti.
@ andrea b
io non ho nessuna intenzione di difendere chicchessia. so solo che i provvedimenti di qualsiasi governo non nascono per le bizze di un ministro. quindi alcuni toni mi sono parsi banalmente faziosi o ancor più banali luoghi comuni. resta salvo il diritto per ognuno di dire ciò che vuole in tutta libertà ed il mio di definire da bar una chiacchierata simile
se vuoi ti faccio un elenco
WiFi = smartphone? forse nella testa dell'info-illetterato maroni...
prima di lamentarci, ricordiamoci sempre che ogni popolo ha i governanti che si merita..
Guardando il video di Repubblica si può capire l'ignoranza in materia del nostro ministro.
Queste sono le assurdità che capitano in un Paese nel quale il legislatore pensa solo alle porcate...

potrei andare avanti.
è semplicistico e permettimi, da imbelli, dare dello stupido al politico di turno
io sono stato abituato a guardare ai fatti ed essere realista e analizzare tutti i fattori in gioco. per lavoro ho per anni raccontato la realtà senza faziosità. ma la mia era un'altra scuola, altro da quello che leggiamo nei quotidiani citati nei commenti dove le opinioni annullano i dati di fatto ed intere schiere di sprovveduti se la bevono.
mi apstto che ancora questo blog parli di tecnologia e politica e tutti dicano la loro ma anche che altri riportino chi sta sopra le righe al realimo e alla obiettività necessaria. un saluto a te Andrea
Per fg

io sono stato abituato a guardare ai fatti ed essere realista e analizzare tutti i fattori in gioco. per lavoro ho per anni raccontato la realtà senza faziosità. ma la mia era un'altra scuola, altro da quello che leggiamo nei quotidiani citati nei commenti dove le opinioni annullano i dati di fatto ed intere schiere di sprovveduti se la bevono.

Quali quotidiani sono citati nei commenti? Io ho visto solo un link a Il fatto quotidiano, tra l'altro di due giorni fa.
In un eccesso di ingiustificata megalomania ho deciso di autocitarmi.
Post n 37
ho sempre praticato il distinguo sostenendo persino che chi aveva fatto la cretinata di comprare il power balance non era necessariamente un cretino.
Perché faccio questo? Perché oggi ho comprato Wired di novembre e un lettore chiedeva come fosse possibile prendere come collaboratore Attivissimo ed apprezzare il power balance. Avevo notato anch'io un "wired power balance - tired power rangers - expired power point" sul numero di ottobre e mi ricordo di aver pensato "cosa sarà questa cosa da geek che porta lo stesso nome del braccialetto?".
Invece il direttore parlava proprio del braccialetto ologrammato dicendo che era un regalo della suocera, di averlo portato per mesi (mesi!!!) e concludendo con un "mi avrà fatto bene? Non si sa mai."
Ora Paolo ti chiedo il direttore Riccardo Luna colui che presumo ti abbia scelto come collaboratore è un fesso (come hai sostenuto questa estate) o solo uno che ha fatto/detto una fesseria?

P.S. Possono rispondere anche tutti coloro che in nome della lotta al politicamente corretto rivendicavano il diritto di "chiamare fessi i fessi". Può un fesso dare spazio alle indagini antibufala?
@Accademia dei pedanti
Una sola nota: le ambiguità della costituzione di Weimar sono state ampiamente analizzate da persone più competenti. La Legge Fondamentale Tedesca del 1949 fu riscritta daccapo, guarda caso.
Furono corrette quelle norme che producevano instabilità politica, ma nessuno pensa che l'ascesa del nazismo sia stata provocata solo dai difetti costituzionali, allo stesso modo la democrazia americana non dipende solo dalla costituzione.

Nella patria dell'autore di quella citazione, che pure è stata colpita da un attacco molto serio, il controllo del Wi-Fi non è mai stato approvato.
Oddio, tra il decreto Pisanu e il Patriot act io non avrei dubbi su cosa scegliere. Ma sarebbe un discorso ingeneroso, dopotutto l'America è stata colpita e l'Italia no. A proposito io ero ancora un bambino quando l'Italia viveva il culmine della propria stagione terroristica ma ho l'impressione che quello malgrado tutto fosse un paese meno isterico dell'attuale o sbaglio?
Per marcov

Una sola nota: le ambiguità della costituzione di Weimar sono state ampiamente analizzate da persone più competenti. La Legge Fondamentale Tedesca del 1949 fu riscritta daccapo, guarda caso.

Furono corrette quelle norme che producevano instabilità politica,


Nella legge fondamentale tedesca del 1949 saranno stati conservati sì e no 4 articoli della costituzione di Weimar. Certo, la forma statale e le istituzioni sono in gran parte rimasti come erano. Ma è stata riscritta, non semplicemente emendata.

ma nessuno pensa che l'ascesa del nazismo sia stata provocata solo dai difetti costituzionali, allo stesso modo la democrazia americana non dipende solo dalla costituzione.

Diciamo che l'ascesa al potere di un dittatore, che poteva essere nazionalsocialista come comunista, era resa estremamente facile da alcuni articoli inspirati a principi non proprio di buon senso, e nemmeno molto democratici secondo i criteri in voga nel Novecento.
Ogni costituzione perché funzioni esige uomini al vertice del potere che vi credano fino in fondo. Solo per fare l'esempio del maccartismo, ci furono ben tre sentenze della corte suprema degli Stati Uniti che ne sconfessarono metodi e presupposti. In ritardo, perché su queste cose anche la giustizia americana è lenta, ma alla fine arrivarono.

Nella patria dell'autore di quella citazione, che pure è stata colpita da un attacco molto serio, il controllo del Wi-Fi non è mai stato approvato.

Oddio, tra il decreto Pisanu e il Patriot act io non avrei dubbi su cosa scegliere. Ma sarebbe un discorso ingeneroso, dopotutto l'America è stata colpita e l'Italia no.


La domanda che faccio io è piuttosto tecnica: come mai, nonostante l'evidente antidemocraticità di alcune norme del Patriot Act, non è stato imposto alcun laccio e lacciuolo alle libertà di connessione dei cittadini? Davvero terroristi e mafiosi laggiù non usano internet, mentre in Italia sì?

A proposito io ero ancora un bambino quando l'Italia viveva il culmine della propria stagione terroristica ma ho l'impressione che quello malgrado tutto fosse un paese meno isterico dell'attuale o sbaglio?

A parte la legge Cossiga (1980) e la legge Reale (1975), non molto distanti nello spirito al Patriot act, credo di sì.
Ora Paolo ti chiedo il direttore Riccardo Luna colui che presumo ti abbia scelto come collaboratore

Che io sappia, non mi ha scelto lui.

è un fesso (come hai sostenuto questa estate) o solo uno che ha fatto/detto una fesseria?

È un fesso chi l'ha comprato. Ma non so se Luna se la sente di dare del fesso alla suocera, per cui lo indossa. Come si fa con la kitschissima gondola-carillon che ci ha regalato una persona cara di ritorno da un gita a Venezia.
@Paolo Attivissimo
Prendo atto che non ti ha scelto Luna, bene,
ma sul power balance non si possono scaricare le colpe sulla suocera. Non è colpa della signora se ne ha parlato bene sul numero di ottobre e se ne ha fatto una difesa (d'ufficio, ma sempre difesa è) su quello di novembre.
Molti di noi poi nascondono la gondola e la tirano fuori solo quando torna a trovarci la persona cara.
Non è colpa della signora se ne ha parlato bene sul numero di ottobre e se ne ha fatto una difesa (d'ufficio, ma sempre difesa è) su quello di novembre.

Se è così, ha sbagliato e ha scritto una fesseria. In che senso ne ha parlato bene?
Prendo atto che non ti ha scelto Luna, bene,

No, aspetta: io non so se mi ha scelto lui. A me non risulta. Non so altro. Che è diverso dal dire "non mi ha scelto".
Per Ciccio Bello

Sembrava troppo bello per essere veo.
Infatti non lo è:

http://www.ilpost.it/massimomantellini/2010/11/07/sul-wi-fi-libero-ci-prendono-in-giro/


Nessuno ha la sfera di cristallo per vedere che faranno esattamente al ministero il 1° gennaio 2011. Aspettiamo per giudicare.
In che senso ne ha parlato bene?

Su Wired c'è una rubrica del tipo "sei in o sei out"? Dove utilizzano i termini wired, tired, expired.
Il power balance era wired
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia-non-proprio/75417/
Cosa ne dici?
Per Giampiero

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/05/internet-libera-anche-in-italia-non-proprio/75417/
Cosa ne dici?


Giusto approfondire nel merito certi annunci apparentemente molto positivi. Ma ripeto, nessuno vede nel futuro, e commentare un provvedimento ancora da prendere è uno sterile esercizio di vanità.
Molto meglio la frase laconica del presente articolo: "Visti gli illustri precedenti, non ci credo finché non vedo".
Qui una interessante analisi anche sull´efficacia del decreto. Mi ricorda tantissimo le protezioni anticopia per CD e DVD o il DRM: chi è onesto fa una fatica boia a vivere e viene pure "schedato",chi non è onesto a superarle non ci mette niente e non può nemmeno essere scoperto (l´esempio di Google che "sniffa" dati "senza" accorgersene è ancora attuale).
Inutile dire che come sempre sono gli utenti onesti ad essere perseguitati.
P.s. Il link non è a "ilfattoquotidiano" :-)
Mah, ho letto l'articolo di Alessandro Bottoni e credo che sia un po' troppo logorroico: a parte alcune imprecisioni tecniche (continua a scrivere WPE anzichè WEP, e poi voglio proprio vederlo sfondare in tempi ragionevoli una WPA2 con passphrase non banale...) il succo del discorso lo esprime in poche righe a fine articolo, tra l'altro in un'aggiunta.
La realtà dei fatti è che, se venissero lasciate reti Wi-Fi aperte e accessibili a chiunque, qualunque coglione sarebbe in grado di approfittarne per commettere crimini, facendola franca, senza bisogno di craccare alcunchè, corrompere persone o andare in Croazia, e non ci sono controlli lato server che tengano.
Intendiamoci: io sono assolutamente a favore di questo tipo di libertà individuali, e per me si potrebbe tranquillamente fare perchè i benefici sarebbero superiori ai danni, ma non nascondiamoci dietro un dito dicendo che "tanto non cambia niente".
Per Umhareel

La realtà dei fatti è che, se venissero lasciate reti Wi-Fi aperte e accessibili a chiunque, qualunque coglione sarebbe in grado di approfittarne per commettere crimini, facendola franca, senza bisogno di craccare alcunchè, corrompere persone o andare in Croazia, e non ci sono controlli lato server che tengano.

Hai un'alta considerazione dell'onestà dell'utente medio...
Si vede che nei Paesi in cui l'accesso al Wi-Fi è libero questi cattivoni di internet non esistono.

Intendiamoci: io sono assolutamente a favore di questo tipo di libertà individuali, e per me si potrebbe tranquillamente fare perchè i benefici sarebbero superiori ai danni, ma non nascondiamoci dietro un dito dicendo che "tanto non cambia niente".

Il "tanto non cambia niente" è riferito solo ad un disegno di legge che andrà a sostituire il decreto Pisanu, e che è in odore di carta copiativa. Ma per giudicare aspettiamo di averlo letto.
Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:
Hai un'alta considerazione dell'onestà dell'utente medio...


L'hai notato anche tu eh? :)

Si vede che nei Paesi in cui l'accesso al Wi-Fi è libero questi cattivoni di internet non esistono.

Esistono, esistono, ma, come dicevo, i benefici superano di gran lunga i danni.

Il "tanto non cambia niente" è riferito solo ad un disegno di legge che andrà a sostituire il decreto Pisanu, e che è in odore di carta copiativa. Ma per giudicare aspettiamo di averlo letto.

No, mi riferivo al contenuto dell'articolo di Bottoni: il "tanto non cambia niente", da come l'ho capita io, nella sua visione è relativo alla presenza o meno di mezzi per identificare gli utenti che usano hotspot pubblici.
Io dico che probabilmente non cambia niente per la criminalità organizzata e per i cracker veri, ma per l'imbecille qualunque che vuole, che so, mandare una mail minatoria o postare su forum e blog messaggi diffamatori basati sul niente, cambia eccome.
Ripeto che si tratterebbe del male minore e gli hotspot Wi-Fi andrebbero liberalizzati, ma non nascondiamoci dietro un dito...
@ Umhareel

ma per l'imbecille qualunque che vuole, che so, mandare una mail minatoria o postare su forum e blog messaggi diffamatori basati sul niente, cambia eccome.

Questa tipologia di "criminali" lascia talmente tante tracce in rete che la Polizia Postale potrebbe beccarli mentre stanno ancora scrivendo il messaggio minatorio/diffamatorio.
Come se da 5 anni a oggi il wi-fi si fosse evoluto in maniera significativa... lo standard 802.11 g è del 2003...

Bah... ai politici italiani e alla loro pluridimostrata incompetenza...
Per Umhareel

Il "tanto non cambia niente" è riferito solo ad un disegno di legge che andrà a sostituire il decreto Pisanu, e che è in odore di carta copiativa. Ma per giudicare aspettiamo di averlo letto.

No, mi riferivo al contenuto dell'articolo di Bottoni: il "tanto non cambia niente", da come l'ho capita io, nella sua visione è relativo alla presenza o meno di mezzi per identificare gli utenti che usano hotspot pubblici.


Non sono un tecnico, ma mi pare che all'estero abbiano sistemi non invasivi per risalire all'autore di azioni delittuose commesse via internet. Con quale esito non saprei. Ma non è che le polizie straniere se ne infischino dei reati telematici.

Io dico che probabilmente non cambia niente per la criminalità organizzata e per i cracker veri, ma per l'imbecille qualunque che vuole, che so, mandare una mail minatoria o postare su forum e blog messaggi diffamatori basati sul niente, cambia eccome.

Il punto è che il procuratore Grasso, ma anche il ministro dell'interno Maroni, e Pisanu a suo tempo, giustificano l'impianto della legge per la prevenzione di gravi reati come la mafia e il terrorismo (che, lo ripeto ancora una volta, esistevano da molto prima, e non sono stati frenati dal controllo del Wi-Fi). Impedire la diffusione del Wi-Fi per prevenire reati da pretura a querela della persona offesa come la diffamazione o la minaccia epistolare è un'azione spropositata vista da qualsiasi punto di vista: da destra, da centro o da sinistra.
Diciamo che grazie alla generale ignoranza in campo informatico e giuridico molti italiani se la bevono, e credono davvero che senza l'individuazione di diffamatori e di minacciatori l'Italia sarebbe meno sicura.
per accademia dei pedanti
il quotidiano citato era proprio Il fatto quotidiano, l'ultimo giornale d'Italia da citare quando si vuol corroborare e dare concretezza ad una propria tesi, a mio parere forse al pari del corriere.it sul versante degli articoli scientifici!!!
Sul Sole di oggi una interessante analisi. comunque il superamento del decreto è all'interno di un percorso in cui sono in gioco le aziende ed i gestori di tlc. non credo possa essere letto come un apriamo le porte e tutti dentro a connettersi dove vogliono e come vogliono, piuttosto come apro quella porta ed entrano quelli che indossano magliette rosa e quell'altra e entrano quelli con la cravatta e via dicendo. non so se la metafora rende l'idea.
Per fg

il quotidiano citato era proprio Il fatto quotidiano, l'ultimo giornale d'Italia da citare quando si vuol corroborare e dare concretezza ad una propria tesi...

Ah, sei stato tu a usare l'espressione "nei quotidiani citati nei commenti", non io.
A fianco di uno o due commentatori che hanno citato Il fatto quotidiano, spero tu abbia notato anche commenti di gente che ragiona con la propria testa.
@Biolca e Adp:
Se si lascia un punto di accesso WiFi pubblico, accessibile a chiunque senza identificazione e non particolarmente sorvegliato (intendo senza telecamere che registrino le facce di tutti quelli nei paraggi, che sarebbe cmq una violazione della privacy), fidatevi che non c'è nessun modo per risalire a chi commette un crimine tramite il proprio portatile collegato a suddetta rete wireless.
Certo, la possibilità di una supercazzata da parte del "criminale" del caso può sempre esserci, ma non baserei, generalmente parlando, la mia sicurezza su questo.
Ripeto però, per la terza volta, visto che mi si continua a replicare su questo punto, che quanto appena enunciato sarebbe del tutto secondario rispetto ai vantaggi di una maggiore liberalizzazione del WiFi.
Per Umhareel

Se si lascia un punto di accesso WiFi pubblico, accessibile a chiunque senza identificazione e non particolarmente sorvegliato (intendo senza telecamere che registrino le facce di tutti quelli nei paraggi, che sarebbe cmq una violazione della privacy), fidatevi che non c'è nessun modo per risalire a chi commette un crimine tramite il proprio portatile collegato a suddetta rete wireless.

Io ho letto che grazie alle tracce lasciate è possibile ugualmente, anche se è più laborioso. Lascio la parola ai tecnici.
@ Umhareel

Ripeto però, per la terza volta, visto che mi si continua a replicare su questo punto, che quanto appena enunciato sarebbe del tutto secondario rispetto ai vantaggi di una maggiore liberalizzazione del WiFi.

Questo lo avevo già capito, ho commentato solo per amor di discussione. ;-)

Se si lascia un punto di accesso WiFi pubblico, accessibile a chiunque senza identificazione e non particolarmente sorvegliato (intendo senza telecamere che registrino le facce di tutti quelli nei paraggi, che sarebbe cmq una violazione della privacy), fidatevi che non c'è nessun modo per risalire a chi commette un crimine tramite il proprio portatile collegato a suddetta rete wireless.
Certo, la possibilità di una supercazzata da parte del "criminale" del caso può sempre esserci, ma non baserei, generalmente parlando, la mia sicurezza su questo.


No no, le cose non stanno così. Se stiamo parlando di un cyber-bullo che vuole fare il vandalo e insultare rimanendo coperto dall'anonimato della rete wifi libera, ti posso garantire che non deve fare chissà quali errori per essere rintracciato. In rete l'anonimato non esiste assolutamente: ad ogni pagina che visitiamo lasciamo talmente tante informazioni che chiunque sia addetto ai lavori potrebbe tracciare tranquillamente tutta la nostra navigazione quotidiana.
Biolca: si, se metti le mani sul mio computer si. Se mi collego da una postazione wireless aperta resta sicuramente traccia nel mio pc, nell'hotspot e nei log del server, ma ti voglio vedere a risalire al mio computer dai log.
Se voglio fare il vandalo, su Facebook o su un blog userò una username e password create ad hoc che non userò più. Collegandomi da hotspot diversi puoi seguire le mie tracce, ma è come se chiamassi da un telefono pubblico..
Segnalazione tecnica: cliccando "nn commenti" sotto il post mi si apre una nuova finestra coi commenti. E' qualche giorno che lo fa ed è piuttosto scomodo..

Aggiungo: il fatto che ci sia un accesso wifi più aperto non credo invogli a commettere reati: ci sono tante di quelle reti wifi non protette che chiunque volendo collegarsi in modo "anonimo" può farlo. Altrettanto ci sono tante di quelle reti mal protette, ad esempio con le password di default che il problema degli hotspot wifi secondo me non si pone.

Abolire questa legge è corretto ma alla fine credo che non cambierà molto. Avendo meno formalità gli esercizi commerciali daranno accesso wifi gratis per un pò, poi si renderanno conto che è un costo che non porta grandi vantaggi e faranno marcia indietro.
Io per esempio non mi fiderei a collegarmi ad una wifi pubblica...
Biolca ha commentato:
Questo lo avevo già capito, ho commentato solo per amor di discussione. ;-)


Sì, non mi riferivo a te ;-)

No no, le cose non stanno così. Se stiamo parlando di un cyber-bullo che vuole fare il vandalo e insultare rimanendo coperto dall'anonimato della rete wifi libera, ti posso garantire che non deve fare chissà quali errori per essere rintracciato. In rete l'anonimato non esiste assolutamente: ad ogni pagina che visitiamo lasciamo talmente tante informazioni che chiunque sia addetto ai lavori potrebbe tracciare tranquillamente tutta la nostra navigazione quotidiana.

Con una connessione nominale, ad esempio quella di casa o del cellulare, sì, è come dici tu, ma con una connessione anonima tramite portatile e rete di qualcun altro, no, non è possibile rintracciare nessuno a meno di errori madornali, tipo usare un PC per la connessione fraudolenta e riutilizzare lo stesso PC da casa senza cambiare il MAC dela scheda wireless.
Mi si ribatterà che cambiare il MAC, o anche solo sapere cos'è, è roba da smanettoni, ma basta uno poco più che stupido per capire che "l'arma del delitto" va tenuta nascosta, e oggi si vendono netbook da 200 € con connessione WiFi...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Computer che, se proprio sono un poco di buono, magari ho anche rubato.

Ad ogni modo come dicevo, la cosa è possbilissima anche adesso.
Verso le 16 avevo inviato un reply, ma temo sia stato fagocitato dall'antispam perchè avevo scritto (ben due o tre volte, eh) l'acronimo di Media Access Control; il fatto che non sia ancora comparso e la sparizione della numerazione dai commenti non fanno presagire nulla di buono, ma siccome non mi va di riscrivere tutto, per il momento mi limito ad appoggiarlo a il Lupo della Luna (mousse) :-)
Se proprio voglio commettere un reato via wifi, visto che è consentito l'identificazione via sms, mi basta andare in posta una mattina, offrire un paio di centoni a un nonno di passaggio, e intestargli una SIM. Se scelgo bene non capirà nulla, e probabilmente se ne dimenticherà dopo poco. A quel punto posso identificarmi su un wifi via sms senza essere tracciabile.
(l'idea non è mia, però funziona. È saltata fuori in un'altra discussione con uno dei commentatori del blog, che se vuole si farà riconoscere! ;-) )

Posso bucare WEP, posso bucare WPA, anche se tutto è configurato a modino. Quindi, a mio parere, considerare l'intestatario di una linea colpevole di un reato solo perché il reato è stato commesso attraverso quella linea, è una cavolata. Questa cosa può essere una ulteriore conferma, ma in assenza di altre prove, questa solo non può essere sufficiente.

Questo dal punto di vista tecnologico. Dal punto di vista legale non so, magari qualcuno del blog ne sa di più...
"Quindi, a mio parere, considerare l'intestatario di una linea colpevole di un reato solo perché il reato è stato commesso attraverso quella linea, è una cavolata."

Eh beh, non è così automatico. C'è sempre il principio "In dubbio pro reo": non puoi dimostrare l'utilizzo fraudolento della linea ma non puoi nemmeno dimostrare il contrario. E' come se mi rubano l'auto e l'utilizzano per un delitto prima che io me ne accorga e sporga denuncia..

Se voglio "rubare" una SIM mi costa molto meno spaccare una vetrina e rubarla fisicamente :D ma risulta più facile trovare una rete configurata male. WEP si buca facilmente, WPA diventa una procedura molto lunga, tanto da far preferire la ricerca di una rete aperta o peggio di una botnet.

Monitorare gli accessi wireless resta comunque nascondersi dietro un dito rispetto ai malintenzionati.
Per il Lupo della Luna (mousse)

Eh beh, non è così automatico. C'è sempre il principio "In dubbio pro reo":

In latino sarebbe In dubio pro reo.
*AHAHA* questo articolo me l'ero perso... Paolo, adoro il tuo linguaggio tecnico :D
Da un addetto ai lavori. Le notizie di corridoio indicano che non cambierà nulla per l'autenticazione, verrà solo formalizzata l'autenticazione via SMS che, per ora, è presente solo su una circolare ministeriale.

Inoltre sembra verrà abolito l'obbligo di richiesta di licenza alla questura come hotspot.
Aggiornamento a Dicembre 2014 a Wifi pubblici del Comune di Vicenza, A oggi per accedere ai servizio di chiede un numero cellulare, nome,cognome, una email. (parlo di Tiscali/On Net). E cambiato qualcosa, in America devi fornire tutti questi dati per usare i servizi.