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118 commenti

Fantascienza? No, realtà

Ti piacciono i viaggi spaziali? Perché?


Questa foto è per tutti quelli che dicono che l'esplorazione spaziale è roba da tecnici, ingegneri e altri sfigati, che non serve a niente, che prima di andare nello spazio dovremmo risolvere tutti i nostri problemi sulla Terra (pensate se l'avessero detto a Colombo) e che il rischio non è giustificato.

Tracy Caldwell Dyson a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, settembre 2010.

Questo è il motivo per cui c'è gente disposta a studiare per anni, farsi ficcare dentro un gigantesco petardo, bere la propria urina riciclata, sopportare nausea, congestione e fino a sei mesi di isolamento per poi precipitare in una palla di fuoco al rientro sulla Terra. Perché la vista dell'incomparabile bellezza di questo fragile gioiello rimane con te per tutta la vita e ti trasforma. Questo è il motivo per cui vedete luccicare gli occhi degli astronauti che sono già andati nello spazio e di quelli che ci devono ancora andare. Ad astra.
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Commenti
Commenti (118)
Ammetto la mia ingnoranza: chi è Astra?

(Please, non crocifiggetemi)
Ad Astra = Verso le Stelle
@yos

chi è Astra?

Per aspera ad astra

O la sua variante statunitense:

Ad astra per aspera
e che il rischio non è giustificato.

...che per caso è giustificato il rischio che corro tutte le mattine e tutte le sere sulla strada ad andare e tornare dal lavoro????
che spettacolo, bisogna che l'umanità si renda conto che la nostra terra è piccola e fragile, ma soprattutto al di là delle nazioni siamo tutti sullo stesso pianeta e dobbiamo tutelarlo e difenderlo perchè l'abbiamo avuto in eredità dai nostri figli... Non possiamo ignorare il delicato equilibrio del nostro pianeta. Grazie Paolo che ci regali queste splendide immagini
PS ad Astra per ASpera
Paolo, commento poco, ma ti leggo sempre e apprezzo molto il tuo blog.

Grazie per questo post.

Sono uno studente universitario di fisica, domenica di due settimane fa al CERN è stato raggiunto un nuovo, importante traguardo per la scienza e per la rete ho letto commenti di gente che prima di far schiantare cosette tra di loro e costruire "giocattoli" (riferito a LHC) così grossi per puro "esercizio di tecnica" bisognerebbe pensare a tutti gli altri problemi del mondo.

Ho scritto un posto sul mio blog a riguardo, non lo linko per non spammare, ma il tuo è due terzi più corto e dici tutto quello che avrei voluto esprimere io nel mio.

Grazie mille.
Scusa, non ho capito se lo fai perché vorresti vedere la Terra dallo spazio o vorresti invece vedere Tracy Caldwell Dyson (e starci da solo) per chissà quanto tempo in una stazione spaziale ... ghghgh
emozione.
Bellissimo post!

Sarà che dopo due anni di ingegneria aerospaziale comincio ad avere l'emotività di una blocco di platino-iridio, ma non vi sembra straordinaria la sottile paratia che separa l'ambiente interno della stazione spaziale dalla "sconfinata vastità del cosmo"? Insomma... Pochi centimetri di superleghe e materiali simili (ancora non ho fatto l'esame di strutture aerospaziali XD) e poi il vuoto. E' qualcosa di straordinario pensare che l'umanità sia riuscita a raggiungere traguardi simili... Quanta strada abbiamo percorso dai tempi in cui iniziammo a forgiare i metalli!

P.S. Segnalazione a Paolo:

Il 9 Novembre è stato il compleanno del Saturno V!

Ancora tanti auguri vecchio mio! Sei sempre il più grande di tutti!
Notevole, mi chiedo però dove si stia puntellando l'astronauta per stare in quella posizione :-)
Purtroppo però, finchè non si troverà qualcosa di meglio dei motori a razzo, questo, o poco più, sarà il massimo a cui potremo aspirare, e lo spazio rimarrà meta solo di una piccola elite.
Ma per trovare qualcosa di meglio, al momento occorrono soldi, soldi, e ancora soldi...

Guido ha commentato:
che spettacolo, bisogna che l'umanità si renda conto che la nostra terra è piccola e fragile, ma soprattutto al di là delle nazioni siamo tutti sullo stesso pianeta e dobbiamo tutelarlo e difenderlo perchè l'abbiamo avuto in eredità dai nostri figli...


In b4 Paradosso Temporale :-D
Pura poesia... poter vedere qalcosa del genere è il mio sogno, purtroppo non si realizzerà mai, a meno di un miracolo che ci permetta di progredire di qualche migliaio d'anni in un decennio e si renda disponibile il viaggio spaziale anche ai comuni mortali... Forse sarò un bambinone, ma ogni vlta che guardo le stelle mi vengono quasi le lacrime
Grazie !!!

Ma qui non c'è un utente con un nick simile?
Buon per lei, ha tutta la mia invidia. Ma a me che me ne viene? Lo spazio da cinquant'anni a questa parte è roba per meno che pochissimi.
...che per caso è giustificato il rischio che corro tutte le mattine e tutte le sere sulla strada ad andare e tornare dal lavoro????

una decina di anni fa stavo prendendo il brevetto di pilota. mi ricordo perfettamente che, dopo essere stato per un'oretta in volo sul charlie, quando rimontavo sull'alfa avevo molta, ma molta, piu' paura. e tieni conto che io soffro di vertigini!!!! :)))
Ma a me che me ne viene?

A te che te ne viene della Pietà di Michelangelo? :-)

Prova a pensare meno al tuo tornaconto e più a quello dell'umanità.

Pensiero della notte: i dinosauri si sono estinti perché non avevano un programma spaziale.
... Se pensiamo che il primo volo dell'uomo risale a poco più di cent'anni or sono...
Scommetto che tanti a Colombo lo hanno detto eccome! :)
Emozionante davvero!

Inoltre, è proprio vero quello che dici: ricordo che mi aveva molto colpito leggere ancora negli occhi di Duke (alla sua conferenza bolognese di 2-3 settimane fa), tutta l'emozione per la sua avventura lunare.

...grazie per il post!
Per Paolo

... Se pensiamo che il primo volo dell'uomo risale a poco più di cent'anni or sono...

Il primo volo con una macchina più pesante dell'aria. Le mongolfiere esistono dal Settecento in Europa, in Cina ancora prima.
Se volevi convincere qualcuno sulla bontà del programma spaziale ti bastava riportare una delle ricerche scientifiche che si conducono e si sono condotte all'interno della stazione orbitante. Una tizia che si gode il panorama invece non giustifica nemmeno un dollaro. Quando saranno più di cinque persone all'anno a poterlo fare, allora ne possiamo riparlare.

[i]Prova a pensare meno al tuo tornaconto e più a quello dell'umanità.[/i]

Lo faccio tutti i giorni Paolo. Quando e se mi conoscerai, allora potrai giudicarmi.
E pensare che tutta l'aria che sostiene la vita sulla Terra è in quel sottile alone blu che l'avvolge...

Oh, comincia il Grande FratDING! pronta la cena, poi devo stendere i panni, mettere su una lavatriceAMOREEEEAPPARECCHILATAVOLAAA? si cara, un attimo che sto guardando una cosa...DAICHE'PRONTOOO!si un attimo, un attimo solo...

Troppo impegnati per guardare le stelle. Troppo concentrati su noi stessi. Troppo stressati per fermarsi un attimo e chiedersi come dev'essere stare li a quell'oblò...
Ma solo a me ricorda un casino Sigourney Weaver in Alien?
Scusa, non ho capito se lo fai perché vorresti vedere la Terra dallo spazio o vorresti invece vedere Tracy Caldwell Dyson (e starci da solo) per chissà quanto tempo in una stazione spaziale ... ghghgh

Quoto, ovviamente
Se volevi convincere qualcuno sulla bontà del programma spaziale ti bastava riportare una delle ricerche scientifiche che si conducono e si sono condotte all'interno della stazione orbitante

Benché io sia un appassionato sostenitore dell'astronautica, non sono d'accordo con quello che scrivi: a quanto mi risulta, non c'è nessuna ricerca scientifica condotta sulla ISS che ne giustifichi –– in termini meramente economici -- il costo di realizzazione e di manutenzione. Se hai fonti che mi smentiscono, indicamele, per favore: ne sarei più che contento.

Una tizia che si gode il panorama invece non giustifica nemmeno un dollaro

Solo se ragioni in termini puramente monetari. Quanti giovani verranno ispirati da immagini come questa a intraprendere una carriera scientifica?

Un'intera generazione di ingegneri americani deriva dal fascino e dall'attrattiva delle missioni spaziali umane.


Lo faccio tutti i giorni Paolo. Quando e se mi conoscerai, allora potrai giudicarmi.

Non conoscendoti, inevitabilmente giudico in base a quello che scrivi.
Non posso che condividere l'entusiasmo! Anche io, immaginandomi al suo posto, ho pensato a quanto fossero spaventosamente sottili quelle paratie ed oblò, che la separano dal vuoto e dalla morte certa; alla meraviglia del nostro pianeta, con quello strato d'atmosfera che pare così fragile e sottile. Dallo spazio non si vedono i confini politici ed è già tanto se si vede qualcosa delle nostre "grandi" opere. La stessa Terra, il nostro mondo, è solo un puntino perso fra i 200 di miliardi di stelle di in una delle innumerevoli galassie che popolano il cosmo.

Questa foto è una bellissima immagine, che ricorda in effetti dei film di fantascienza. E così ci siamo affacciati fuori dall'uscio di casa. Resta il rammarico che, sebbene siano passati solo 100 anni dal primo volo a motore con un veicolo più pesante dell'aria, 40 anni fa eravamo già sulla Luna! È incredibile cosa si riesce a fare quando c'è una spinta (in quel caso la competizione della guerra fredda). Dopotutto, nella seconda guerra mondiale, in una manciata di anni hanno tirato fuori i jet, i missili, i computer, bombe nucleari... triste, ma vero. Negli anni 60 almeno non sono state fatte stragi e in circa un decennio si è passati dal primo satellite al primo uomo sulla Luna. Purtroppo dei tanti sogni e progetti, che si sperava seguissero, non si è fatto praticamente nulla.

L'immagine è stupenda, ma non giustifica l'andare nello spazio solo per la mera estetica (e non credo lo pensasse neanche Paolo): è il traguardo (anzi una prima tappa) di quello che riusciamo a fare, una sfida che cambia i nostri orizzonti e ci porta a migliorare la nostra tecnologia per superarla. Investire nelle sfide scientifiche comporta ricadute, progressi e scoperte che neanche immaginiamo.
AD MAIORA.
@liuis

L'esplorazione, e quella spaziale non fa eccezione, è per sua natura un'esperienza riservata a pochissimi. Lo è adesso e lo sarà ancora per parecchie generazioni. Come sicuramente saprai, andare nello spazio non è come salire su un autobus, solo per essere idonei è necessario votare i migliori anni della propria vita solo ed esclusivamente a quell'obbiettivo, con la consapevolezza che comunque potrebbe non bastare. E no, non è solo una questione economica: oltre al fatto che richiede un dispendio enorme di risorse, mandare un uomo nello spazio comporta ancora rischi molto concreti e tutt'altro che improbabili; basta che un solo tassello chiave di un puzzle da milioni di pezzi chiamato Shuttle sia fuori posto e anni di missione finiscono in catastrofe. Com'è giusto che sia, pochi possono - o vogliono - assumersi una tale responsabilità.

Anche perché, non dimentichiamocelo, lo spazio è per gli standard umani l'ambiente più ostile che potremmo immaginare, un luogo talmente freddo ed inospitale da essere opposto al concetto stesso di vita. Del resto, anche chi è tornato dal deserto spesso giura di non aver mai visto albe e tramonti più belli o racconta la maestosità di una tempesta di sabbia che si avvicina... tuttavia anche oggi che è alla nostra portata non tutti desiderano andarci.

Ed è una fortuna che secoli fa non fu negata a quei pochi che lo desideravano la possibilità di attraversarlo e vedere cosa c'è oltre.
> Pensiero della notte: i dinosauri si sono estinti perché non avevano un programma spaziale.

No. è il caos che ha ucciso i dinosauri ;-)

> Un'intera generazione di ingegneri americani deriva dal fascino e dall'attrattiva delle missioni spaziali umane.

Come scrisse Douglas Coupland "I progettisti dell'Apollo e gli ingegneri della Nasa di Houston e Sunnyvale sono cresciuti negli anni trenta e quaranta col mito di Buck Rogers e delle esplorazioni extraterrestri di 'Amazing Stories'. Quando questa generazione aerospaziale è cresciuta abbastanza, hanno scelto tutti di trasformare il sogno in metallo."

Per fortuna che ci sono l'Arte e la Scienza, altrimenti una vita anche perfetta non varrebbe la pena di essere vissuta.

X RaSca
anche io vedendo la foto di primo acchito ho pensato ad una scena di Alien!
Beh.... così su due piedi direi che magari le persone che crepano di fame, coloro che hanno perso lavoro e sono senza copertura medica dovrebbero avere una priorità sugli investimenti spaziali..

Per esempio lo stato italiano potrebbe smettere di spendere circa 800 milioni di euro all'anno per la guerra e usarli meglio.


Perchè dico che sono più importanti i senzatetto, i poveri ecc...?

1)Se io stato, fornisco i servizi di base alle persone e le istruisco, dopo x anni avrò a disposizione più persone istruite che mi aiuterebbero nei viaggi spaziali (o quanto meno peserebbero di meno sulle casse statali)

2)le missioni spaziali costano parecchio. La domanda è: come renderle economiche? Divenne vantaggioso viaggiare in America perchè c'erano terreni incontaminati e risorse e in particolar modo i MEZZI adatti.

Per quanto belli i viaggi spaziali hanno il difetto che però hanno grossi problemi e incentivi.

Se le persone non vogliono più andare sulla LUNA o i progetti su MARTE vanno un pò a rilento è perchè manca un forte ritorno economico o viaggiare alla velocità della luce richiede mezzi che non abbiamo.

Temo che resteremo prigionieri del nostro pianeta ancora a lungo
Ps: se le persone crepano di fame, sono senza lavoro ecc...... mi causano (a me politico) rivolte e altro. Che ovviamente mi distraggono dalla missione sulla Luna

Ah, se non ci fosse la corruzione, quanti soldi avremmo a disposizione?
Beh.... così su due piedi direi che magari le persone che crepano di fame, coloro che hanno perso lavoro e sono senza copertura medica dovrebbero avere una priorità sugli investimenti spaziali..

Abbiamo smesso di spendere soldi per andare sulla Luna e nello spazio profondo quasi 40 anni fa. Nel frattempo, la fame nel mondo e gli altri problemi che citi non sono scomparsi. Sarà un caso?

Non capisco perché tirare in ballo gli investimenti spaziali, che sono una briciola nel mare delle spese di uno stato, e non considerare spese immense e inutili come il riarmo o il ripianamento delle speculazioni di Borsa e dei debiti delle megabanche.
Temo che resteremo prigionieri del nostro pianeta ancora a lungo

Non esiste prigione più sicura di quella dalla quale non vuoi fuggire.
Ci sono un po' troppi "Paolo" in giro..

Comunque, fra le altre cose m'è stato detto che prima di passeggiare nello spazio, che detta così sembra una sciocchezza ma sostanzialmente vanno a fare i meccanici, ci impiegano *12 ore* per indossare la tuta, fra compressioni e decompressioni.

Al termine delle 12 ore, escono a lavorare. Se fosse vero sarebbe pazzesco.
L'immagine di Wikipedia è però più scura
La fonte della foto e' qui: http://twitpic.com/photos/Astro_Wheels

Concordo che gli sprechi sono ben altri, e che se ci fossero interessi economici nel debellare la fame del mondo lo avrebbero gia fatto.

E' triste ammetterlo ma tutto viene fatto per denaro. Anche aiutare i bisognosi o curare malattie.

Max.
Beh, personalmente direi che, per quanto può essere bella questa vista (e lo è davvero), non sarebbe giustificabile il costo delle missioni spaziali solo per farla godere a pochi o per farne una foto.

Tuttavia, il valore aggiunto dell'andare nello spazio sta nell'innovazione e nelle scoperte che ne conseguono. Non tanto per le ricerche che si conducono appositamente (il cui costo non sarebbe comunque giustificato, come dice Paolo A.), piuttosto perché ci sono sempre moltissime nuove sfide da affrontare, e questo porta molta innovazione anche nella vita di tutti i giorni.

Non per niente la ricerca spaziale è l'altro grande motore dell'innovazione, assieme alla guerra. Ma vogliamo mettere a confronto? :-)
"così su due piedi direi che magari le persone che crepano di fame, coloro che hanno perso lavoro e sono senza copertura medica dovrebbero avere una priorità sugli investimenti spaziali.."

Dammi pure del pessimista ma questi problemi esisteranno ancora quando l'uomo sarà sbarcato su Marte. -_-
L'esplorazione dello spazio ha avuto delle ricadute tecnologiche che però da sole non sarebbero suufficienti a spiegare i cambiamenti (per me indubbiamente in meglio) di cui l'occidente ha goduto.

E' qualcosa di più sottile, qualcosa a livello psicologico: rapportandoci alla situazione attuale ormai è qualche anno che siamo in una crisi che da finanziaria è diventata industriale con una conseguente diminuzione del benessere di noi occidentali, ma cosa la ha provocata? Guerre mondiali? Carestie? Epidemie? No, solamente la testa delle persone! Abbiamo bisogno di ottimismo, speranza nel futuro e in una società migliore, la consapevolezza che l'umanità nel suo complesso è migliore della somma delle singole miserie della vita di tutti i giorni e la conquista dello spazio ci ha dato tutto ciò.
@44rivax

Beh.... così su due piedi direi che magari le persone che crepano di fame, coloro che hanno perso lavoro e sono senza copertura medica dovrebbero avere una priorità sugli investimenti spaziali..

Ma solo su due piedi. In realtà, facendo i conti, è abbastanza evidente che dirottare i soldi dei programmi spaziali verso la riduzione degli altri problemi sociali è come cercare di risolvere le stesse disuguaglianze sociali con l'elemosina. Sarebbe un piccolo aiuto, certo, ma le cause reali delle miserie del mondo sono strutturali, non semplicemente contabili.
"Abbiamo bisogno di ottimismo, speranza nel futuro e in una società migliore, la consapevolezza che l'umanità nel suo complesso è migliore della somma delle singole miserie della vita di tutti i giorni e la conquista dello spazio ci ha dato tutto ciò."

Càndidati! :D
> Càndidati! :D

Per un volo nello spazio? Subito!
Io invece sono un fifone: pensa che a guardare la foto proposta da Paolo, seppur magnifica, avverto un senso di angoscia dovuto alla sottigliezza di quel vetro che separa una creatura così fragile da un vuoto gelido.
> Io invece sono un fifone

Anche io sono un fifone, però provo enorme invidia per chi ha potuto passeggiare sulla Luna e allora non avrei esitato ad offrirmi per quel viaggio anche se avessi saputo di avere il 10% di probabilità di sopravvivenza!
Anch'io sono un fifone. Questo rende quell'immagine ancora più incredibile, eroica, emozionante.
Secondo me farebbe bene un po' a tutti vedere la Terra da quell'altezza così da avere una visione un po' più di insieme.

I discorsi per cui "prima di fare quello c'è da pensare ai poveri e ai malati" sono populisti (nell'accezione: demagogici, ma in modo banale). In altri termini sono stupidi. A questo punto non fai più niente: non fai più partite di calcio, non fai più opere pubbliche, non fai più alcun tipo di prodotto che non sia un bene primario. E poi scopri che nella nostra economia è fondamentale il consumo pertanto senza soldi buttati a vacca il povero diventa ancora più povero e il malato, mancando le risorse, ancora più malato.

Premesso che l'economia deve girare, mi sembra molto più intelligente muoverla con un programma spaziale esoso piuttosto che con le partite di calcio, il grande fratello, le speculazioni, i cosmetici e l'apparenza, la telefonia mobile e milla mila altre cazzate che corrompono e indeboliscono la nostra società.

Tra l'altro per chi si preoccupa tanto della salute del fisico (ma della mente non parliamo mai? Va bene vivere 100 anni, ma qualche contenuto serio vuoi darlo a questa vita?) di margini di miglioramento ce ne sono a bizzeffe. Prendiamo il trasporto su gomma: nella sola Italia 6000 morti l'anno, 100 mila feriti, un costo sociale di oltre 50 miliardi di euro.

Qualcuno che dice che forse è ora di basta? Che sarebbe il caso nel 2010 di tirar fuori dal cappello una novità nel campo della mobilità?

Calma piatta. Sento già chi dice "eh, trovala tu l'idea". Le idee ci sono. L'umanità ha sempre partorito le più grandi innovazioni nel momento di esigenza: se per tutti l'auto va bene, l'auto rimane nei secoli dei secoli. Il giorno che si capirà che l'auto fa cagare, così come tante altre cose della nostra società, ed è imperativo andare avanti, si andrà avanti.

No, il problema è il programma spaziale. Come no. Non c'è ritorno economico? No, non c'è un abbondante ritorno economico nel breve termine, cosa che non lo rende appetitoso per gli investimenti da parte dei grandi capitali. Nell'evoluzione dell'esplorazione spaziale ad un certo punto i profitti inizieranno ad arrivare e ingentissimi (andiamo avanti di decenni: lo sfruttamento di risorse di altri pianeti), ma per arrivare a quel punto prima devi aver fatto tutto il resto. Ma alla fine mi chiedo io: dev'essere tutto ricondotto ai soldi? La realtà è: no. Dev'essere tutto però ricondotto per lo meno a un sogno o a un'esigenza.

Attualmente il sogno è quello di entrare nella casa del grande fratello o di fare la mignotta in televisione. Forse era meglio tenersi stretto il programma spaziale.
Io sono un fifone però, a causa di una visione distorta e lunaparkesca di alcuni aspetti, non esiterei un secondo a farmi sparare nello spazio da un Saturn :D Beh diciamo da un Saturn costruito con le tecnologie di oggi. Ma vorrei arrivare solo a una trentina di chilometri d'altezza e poi tornare giù :D
Niente male l'astronauta!
Un po' meno vestiti ed un colpetto di flash per illuminare il soggetto femminile e veniva un paginone centrale di Playboy veramente SPAZIALE!!!!
Ma a me che me frega di andare nello spazio?
se hai questo dubbio, leggi qua: http://en.wikipedia.org/wiki/NASA_spin-off
Sono le ricadute tecnologiche nella vita quotidiana solo del programma spaziale americano.
Leggendo i commenti denigratori mi chiedo se qualcuno di questi ha mai pensato a quanta fatica e lavoro (di una vita!) richiede il poter godere di quel paesaggio.
Se vinco al Superenalotto mi candido come "turista spaziale". Per me vale la pena rischiare di morire in un lancio o un rientro andato male, piuttosto che investita da un'auto pirata mentre vado o torno dal lavoro... Ma poi perché pensare che debba andar male? Il rischio c'è, ma per me il gioco varrebbe comunque la candela.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Adanedhel dixit:

"ancora non ho fatto l'esame di strutture aerospaziali XD"

Ridi, ridi... vedrai poi "Aeroelasticità" che risate, soprattutto se frequenti il Poli a Milano :-)
ǚşå÷₣ŗẻễ ha commentato:
Io sono un fifone però, a causa di una visione distorta e lunaparkesca di alcuni aspetti, non esiterei un secondo a farmi sparare nello spazio da un Saturn :D Beh diciamo da un Saturn costruito con le tecnologie di oggi. Ma vorrei arrivare solo a una trentina di chilometri d'altezza e poi tornare giù :D


Praticamente preferiresti partecipare ai momenti più pericolosi del volo, ma senza goderti il bello...mi permetto di suggerirti una tuta adatta all'occasione :-D
Vorrei inoltre spezzare un braccio a favore della maggiore pericolosità di altri luoghi rispetto allo spazio: essere intrappolati sotto una lastra di ghiaccio in qualche mare artico lascerebbe ancora meno secondi di vita ^ ^
E accidenti a blogspot che non fa editare i post...
"Praticamente preferiresti partecipare ai momenti più pericolosi del volo, ma senza goderti il bello..."

Ma per me quello È il bello. Però vorrei monitor con diverse inquadrature: il razzo di lato che si stacca da terra, la vista "dietro", la vista davanti.

Che storia vedere il cielo che man mano si fa sempre più nero mentre una bomba di carburante si consuma sotto le tue chiappe! È la spaventosa potenza di spinta del razzo che mi esalta! :D
La cupola mi ha affascinato da subito, da quando ho visto i primi disegni quando ancora non era stata montata.
Mi "disturba" solo il fatto che la visuale, a quanto ho capito, è in buona parte disturbata dalla presenza del "tappo" dell'oblò centrale... non era possibile studiare un altro sistema di chiusura?
Un applauso a Claudio, gran bel discorso.
John, il problema per il vetro è che non è progettato per resistere ai meteoriti. Quindi quando non si guarda, si deve per forza di cose chiuderlo. Cupola è stata realizzata a Torino da un singolo blocco di alluminio fresato, se vi può interessare.
Oddìo.... Ancora con questa storia dei programmi spaziali che "sprecano risorse, che sarebbero meglio investite per bla bla bla"...

Esattamente questa osservazione venne fatta a Von Braun, durante un'intervista in TV all'epoca del programma Apollo, ma ben prima dell'arrivo sulla Luna. E lui replicò tranquillamente che tutto quello che era stato sino allora speso nel programma, più quello che si pensava di spendere in futuro, era solo una minuscola frazione di ciò che il popolo americano spendeva ogni anno per sigarette e super-alcoolici. Se la persona che gli aveva fatto l'osservazione era davvero preoccupata per la fame nel mondo ecc. ecc., avrebbe potuto cominciare con lo smettere di fumare (allora lo facevano tutti) e di bere almeno per un anno, per devolvere l'equivalente a qualche associazione umanitaria di sua scelta.

Immagino che le persone che hanno introdotto questo stantìo argomento non fumino (almeno, lo spero per loro), e forse non bevono neppure. Ma sarebbero disposte, diciamo, a rinunciare alle loro vacanze l'anno prossimo per salvare bla bla bla?

Circa il "Perchè?" del nostro ospite, sarà forse la mia fantasia malata, ma oltre la contemplazione del paesaggio, sarei piuttosto interessato agli aspetti relativi al farlo, sì, insomma, a fare quella cosa lì in assenza di gravità. A quanto pare, ci sarebbero sia aspetti positivi che negativi. Una domanda: a parte le varie leggende e bufale, risulta con ragionevole certezza che sia mai stato fatto?
Bella la "cupola", ma era proprio impossile realizzare una semisfera trasparente invece che una struttura formata da tanti oblò?
Come disse il profeta: In mancanza di meglio è preferibile guardar fotografie dello spazio piuttosto che prendersi un cazzotto in faccia da Buzz Aldrin.
Pitòst che gnent l'è meji pitòst.
PerAsperaAdAstra: grazie per i complimenti =)

ebonsi: mi hai ricordato una cosa importante che non ho scritto nel mio precedente post. Da qualche parte ho letto che:
- i soldi spesi in cosmetici nei soli Stati Uniti in un anno sarebbero pressoché sufficienti a risolvere il problema della fame nel mondo per lo stesso anno
- l'acqua utilizzata nella sola Europa per la produzione dei gelati sarebbe sufficiente per risolvere il problema della sete nel mondo

Ps: stranamente non facevano cenno ai soldi impiegati per i programmi spaziali.
Un pò facilona come retorica. La bellezza del cosmo non si discute. Ma se ci fossimo fermati a pensare a quel che facciamo, invece di tentare ogni volta di scappare dalla terra, si sarebbero salvate vite umane. Non discorsi moralisti. Vite. E alcune vite umane, alcuni cervelli, alcuni pensatori che sono morti nel tentativo di spiegare agli esseri umani perchè è importante accettare la condizione umana....sono belle quanto le stelle. Forse anche di più anche se è certamente meno visibile di un sole su uno sfondo buio.
Per Fx

Da qualche parte ho letto che:
- i soldi spesi in cosmetici nei soli Stati Uniti in un anno sarebbero pressoché sufficienti a risolvere il problema della fame nel mondo per lo stesso anno
- l'acqua utilizzata nella sola Europa per la produzione dei gelati sarebbe sufficiente per risolvere il problema della sete nel mondo

Ps: stranamente non facevano cenno ai soldi impiegati per i programmi spaziali.


Sono obiezioni che potevano avere senso durante i programmi Apollo. Coi tagli operati alla Nasa dopo il 1973, difficile parlare di grasso che cola.
Per pinko 2.0

Un pò facilona come retorica. La bellezza del cosmo non si discute. Ma se ci fossimo fermati a pensare a quel che facciamo, invece di tentare ogni volta di scappare dalla terra, si sarebbero salvate vite umane.

Potresti entrare più nello specifico? E magari spiegare perché non si poteva fare l'uno e l'altro contemporaneamente?

Non discorsi moralisti.

Caso mai moralistici.

Vite. E alcune vite umane, alcuni cervelli, alcuni pensatori che sono morti nel tentativo di spiegare agli esseri umani perchè è importante accettare la condizione umana....sono belle quanto le stelle.

Ti piace parlare per allusioni. Chi sono i pensatori morti nel tentativo di spiegare agli esseri umani qualche cosa? E ti riferisci agli anni Sessanta del secolo scorso, o al Settecento?
Accademia: l'ho dato per scontato, intendevo dire che se le affermazioni riportate da ebonsi valevano allora, figurarsi oggi che i programmi spaziali sono poco più che azzerati.

Dato che si parlava di povertà e fame nel mondo, inoltre, mi sembravano due dati particolarmente interessanti: quando si parla dei problemi del mondo si punta il dito alla Luna, ma in realtà bisognerebbe puntarlo verso il proprio beauty case o il proprio frigo.
@Claudio

Dato che si parlava di povertà e fame nel mondo, inoltre, mi sembravano due dati particolarmente interessanti: quando si parla dei problemi del mondo si punta il dito alla Luna, ma in realtà bisognerebbe puntarlo verso il proprio beauty case o il proprio frigo.

Uno spunto interessante, più che il contenuto del mio frigo, è quanto prevede di spendere la Corea del sud per riportare la Corea del nord a un livello di benessere sociale accettabile:

La Federazione degli industriali coreani ha dichiarato questa settimana che serviranno almeno tre trilioni di dollari per portare a termine la riunificazione di una penisola i cui confini sono in discussione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La Federazione è giunta a questa conclusione dopo aver intervistato una ventina di esperti, tutti convinti che nonostante sarà quasi impossibile per Seul e Pyongyang raggiungere un accordo nei prossimi cinque anni, i presupposti di una riunificazione potrebbero concretizzarsi nell’arco di massimo due decenni.

I tre trilioni di dollari servirebbero in parte a ridurre l’enorme divario tra il Nord e il Sud della penisola, ma il problema è che i costi da sostenere per uniformare gli standard di vita del Paese potrebbero diventare ancora più alti nel lungo periodo. Del resto, il reddito medio della Corea del Sud è di circa 20.000 dollari, quello del Nord supera a stento i mille.


Fonte: Panorama.it

Ps. Naturalmente prima bisogna "eliminare" l'attuale classe dirigente nordcoreana perché solo con i soldi non si risolve il problema.

Pss. Tre trilioni di dollari è forse un po' esagerato, probabilmente erano "solo" tre bilioni di dollari; oltretutto, nell'articolo citato da Panorama, si parlava di 1,3 trilioni di dollari:

South Korea is estimated to shoulder a cost of around US$1.3 trillion in case it reunifies with the North, according to a study commissioned by a parliamentary committee. Germany has spent two trillion euros over the last two decades to cover its so-called reunification cost.
"Ma sarebbero disposte, diciamo, a rinunciare alle loro vacanze l'anno prossimo per salvare bla bla bla?"

dipende dalla risposta a questa "semplice" domanda: noi, personalmente, traiamo più benefici da un mese di vacanza o da una missione spaziale?
Vorrei far notare ai critici delle missioni spaziali che, a parte il problema degli impatti asteroidali già citati da Paolo (quello molto attivo), che saranno improbabili finchè volete, ma se capita i vostri pensatori e le vostre vacanze non dico dove potete metterveli, c'è anche il problema che le risorse del pianeta non sono infinite.
Preferite la possibilità, un futuro remoto, di colonizzare altri pianeti, o il controllo delle nascite in tutto il mondo, in un futuro non tanto remoto?
E' ovvio che con gli attuali motori a petardi non si va da nessuna parte, ma senza investimenti non avremo mai di meglio...
"...a parte il problema degli impatti asteroidali già citati da Paolo (quello molto attivo), che saranno improbabili finchè volete, ma se capita..."

...ma se capita la tecnologia per deviare la loro traiettoria già esiste. quindi da questo punto di vista nuove missioni spaziali sono inutili.

"c'è anche il problema che le risorse del pianeta non sono infinite."

quelle di marte invece lo sono?
Olte al fatto che a me piace andare in moto, ma lo faccio spesso, un viaggio spaziale, inteso nello spazio, non mi è mai capitato, quindi non saprei se mi piaccia o meno.
Detto questo mi interessa che l'analisi dello spazio continui, lo ammetto...

Ah una domanda, la tipa si chiama veramente Dyson???
b1144732 ha commentato:
...ma se capita la tecnologia per deviare la loro traiettoria già esiste. quindi da questo punto di vista nuove missioni spaziali sono inutili.


Ah ok, aver colpito UN asteroide con un proiettilino e essere atterrati su UN altro, tra parentesi fallendo mezza missione, secondo te vuol dire che siamo tranquilli. Contento tu...

quelle di marte invece lo sono?

E quelle della Luna? Quelle della cintura d'asterodi? Quelle delle lune dei giganti gassosi? Quelle dei planetoidi che si trovano probabilmente nella nube di Oort e nella fascia di Kuiper?
Al momento sfruttare queste risorse è fantascienza, ma se non si investe ora, quando serviranno sarà troppo tardi.
"secondo te vuol dire che siamo tranquilli..."
io sono tranquillo anche se non fosse previsto nessun mezzo per deviare l'ipotetico asteroide.
la probabilità di un impatto è davvero risibile.
se una cosa accade nei film, non necessariamente accade anche nella realtà.

"Al momento sfruttare queste risorse è fantascienza..."
quali risorse? è questo il punto. che io sappia, l'unica risorsa in via di esaurimento sono gli idrocarburi. e me lo immagino il prezzo della benzina, se il petrolio dovesse venire da una luna di saturno.
La cosa buffa è che dal punto di vista di bilancio sulle risorse, tutti i veicoli abbandonati nello spazio hanno messo il bilancio stesso in un minimo passivo. Tutti i quintali di materiali lasciati/schiantati/persi sulla Luna sono quintali in meno da poter riutilizzare.

Ben venga dunque l'esplorazione spaziale se da essa ci si aspetta di trarne un beneficio, come quello di poter disporre di altre materie prime ormai necessarie all'uomo. Unica incognita, l'energia. Per il momento usiamo quella immagazzinata dalla Terra sotto forma di idrocarburi.

Sarebbe ottimo poter sfruttare l'atmosfera di metano di Urano, ma il dispendio energetico per riportarne un po' sulla Terra sarebbe enormemente maggiore della quantità che si riuscirebbe a raccogliere.
b1144732 ha commentato:
io sono tranquillo anche se non fosse previsto nessun mezzo per deviare l'ipotetico asteroide.
la probabilità di un impatto è davvero risibile.
se una cosa accade nei film, non necessariamente accade anche nella realtà.


Trolliamo? Purtroppo con me non attacca...

quali risorse? è questo il punto. che io sappia, l'unica risorsa in via di esaurimento sono gli idrocarburi. e me lo immagino il prezzo della benzina, se il petrolio dovesse venire da una luna di saturno.

Ad oggi non è chiaro quali siano le risorse a rischio di esaurimento a breve termine, ma io mi riferivo anche a una cosa basilare come il cibo.
Sai, se gli esseri umani dovessero diventare 20 o 30 miliardi, è probabile che questo pianeta non sia, neppure volendo, in grado di dare da mangiare a tutti.
Ah, riparlando di trollaggio, ho già scritto diverse volte che occorrono altri metodi di propulsione per proiettare definitivamente l'umanità verso le stelle; metodi che al momento sono fantascienza, ma se non vengono effettuati i dovuti investimenti, rimarranno fantascienza per sempre.
@Stupidocane
Portare idrocarburi da Titano sarebbe, oltre che abbastanza costoso, anche molto inutile. Ci scordiamo dell'ossigeno. Avendo combustibile illimitato potremmo finire l'ossigeno della terra.
E questo è male.
Per l'ossigeno basta far bollire l'acqua di Europa... che cce vo? ;-)
Ma poi affoghiamo:D!
Noto peraltro che nessuno ha ritenuto opportuno raccogliere il mio suggerimento/domanda relativo alla possibilità di, ehm, FARE ALL'AMORE in assenza di gravità.

Accidenti, che forum di bacchettoni moralisti...
Ebonsi, mi sa che ti sei identificato troppo nell'astronauta cantato da Alberto Camerini, che "ha bisogno d'amore". Ma è una canzone!
@Ebonsi, come non l'avevo notato. Stavo cercando una fonte che confermasse quello che avevo sentito, ma non l'ho trovata.
Quello che mi darebbe fastidio, sarebbe la mancanza di intimità.
Conoscendo poi la maniacale cura con cui vengono effettuate attività stazione, mi viene da pensare alla procedura che sarebbe scritta.
Ben poco romantica, ma sarebbe sicuramente divertente.
@pinko 2.0

Vorrei sapere due cose.

1) Perchè i problemi inerenti l'approvigionamento idrico nei paesi in via di sviluppo non vengono risolti dai detrattori dei programmi spaziali, visto che le persone coinvolte nei programmi spaziali si occupano per l'appunto di programmi spaziali?

Forse richiederebbe persino meno wattaggio che farsi delle fotografie insieme a bambini carinissimi del continente che si va a visitare, se ci fosse un pizzico di corruzione in meno.

2) Se io esaudisco i tuoi desideri e tu i miei, non andiamo alla tomba entrambi scontenti?
Vuoi andare sul sito di qualche disastro oppure prendere il posto di lavoro di un israeliano in modo che mandano lui (che è già addestrato meglio di quanto si potrebbe addestrare te in un anno) in posti tipo Haiti or such?
Se questo è il tuo desiderio puoi essere lì prima che finisca gennaio 2011.

Se non ti va... bè, ti accordo il diritto e nell'accordartelo lo reclamo. (wups, ora che ci penso ci sono già stato :P)
Non credevo ci fosse tanta gente contro le missioni spaziali.
Sopratutto non credevo ci fosse tanta gente contro i motori a petardi :)
I razzi sono la cosa piu' sicura che possiamo fare con la tecnologia odierna. Se qualcuno obietta riguardo al loro contenuto tecnologico, propongo di guardare il motore della vostra automobile: lo considerate meno o piu' evoluto di quello di una Ford T?

Dovendo realizzare una missione si guarda alla tecnologia disponibile ora, che offra sicurezza di riuscita e costi ridotti al minimo. Alla fine nelle attivita' umane buona parte del costo va nel pagare gli stipendi di chi costruisce e progetta non nel materiale e sperimentare un nuovo sistema di propulsione e' molto costoso e ancora lontano dalla nostra portata ...
motogio: non me ne frega niente della corea. Al di là che da quanto leggo si parla di stime preliminari, non che la corea ha davvero messo a bilancio 3000 miliardi di $ (cosa che dubito sinceramente si possa permettere, tra l'altro), la cosa interessante del mio discorso è che si risolve un problema enorme che causa la morte di milioni di persone (di cui una parte consistente bambini) ogni anno

non facendo riferimento agli stati "che dovrebbero"
non facendo riferimento all'intervento del Divino
non facendo riferimento al premier o a Obama

ma facendo riferimento a delle piccolezze del nostro quotidiano. Cambia la prospettiva: prima di pensare ai soldi impiegati nella ricerca spaziale, prima di pensare alla Corea, prima di pensare a tutti gli altri pensa che il primo protagonista sei te.

Così come siamo tutti CT quando gioca l'Italia, siamo tutti statisti quando si parla di fame nel mondo, e puta caso nessuno punta il dito verso se stesso, i motivi sono da ricercare sempre nei massimi sistemi. I nostri massimi sistemi tuttavia sono l'espressione di una moltitudine di piccoli individui, pertanto se gli stati se ne battono è perché l'opinione pubblica dello stato se ne batte.

b1144732: si, anch'io la pensavo così poi ho visto una cometa intera sfracellarsi su Giove. Non so dirti la probabilità con esattezza, ma a naso penso sia ben più raro vedere una COMETA finire su Giove che un asteroide di una certa dimensione finire sulla Terra.

Poi l'altro aspetto della statistica è che ti dice che possibilità c'è. Mi spiego. Quando senti che capita una volta su un milione, ti senti tranquillo perché razionalmente pensi "non capita". Ma se non capitasse non esisterebbe nemmeno la statistica che ti dice quante volte capita. Pertanto: può essere improbabile, ma possibile.

fabio: penso che quando Umhareel ha fatto riferimento ai motori a petardi (mi sono fatto quattro risate quando l'ho letto) intendesse sottendere che potremmo ambire a una tecnologia più avanzata di così. I limiti degli attuali sistemi di propulsione sono piuttosto evidenti, basta vedere in un qualsiasi lancio spaziale le proporzioni tra la massa della parte che effettivamente svolge la missione e la massa di tutto ciò che serve (combustibile, serbatoi, razzi ausiliari, eccetera) per spingere il resto lassù. Questo limite si riflette sulle enormi difficoltà che abbiamo nell'andare più in là della nostra Luna (e anche per arrivare sulla Luna ci mettiamo giorni). Considerato che abbiamo 15 miliardi di anni luce da esplorare, è un po' triste osservare come non siamo ancora riusciti ad arrivare nemmeno sul pianeta più vicino a noi (intendo arrivare di persona, non con sonde robotizzate), che arriva ad una distanza minima da noi di soli... 4 minuti luce e mezzo!
"Trolliamo? Purtroppo con me non attacca..."

ah perché tu sul serio sei preoccupato per l'impatto di un asteroide con la terra?
pensavo stessi scherzando. allora di certo ti sarai costruito un bunker antiatomico dove rifugiarti, nel caso i tentativi per deviarne la traiettoria fallissero, giusto? non voglio credere che tu sia così incosciente da mettere il tuo destino nelle mani della NASA!

"ma io mi riferivo anche a una cosa basilare come il cibo."
infatti, cosa c'è di meglio dell'ambiente ospitale delle lune di giove per coltivare il grano? Acqua, sole e terreno fertile a volontà. Stupido io a non pensarci.

"Sai, se gli esseri umani dovessero diventare 20 o 30 miliardi, è probabile che questo pianeta non sia, neppure volendo, in grado di dare da mangiare a tutti."

Sai, sono centinaia di milioni di anni che questo pianeta dà da mangiare a miliardi di esseri viventi appartenenti a milioni di specie diverse. Sei così sicuro che il problema sia la scarsità di risorse?
ebonsi: mi stavo dimenticando di dirti che è in assoluto la prima cosa che ho pensato vedendo la foto... o meglio, il mio pensiero è stato molto meno romantico del tuo: non fare all'amore in assenza di gravità, ma fare un giro su quell'astronauta (a che gravità è poco importato ai miei ormoni), che così ritratta - non chiedermi perché - mi fa un certo sesso.

E' altresì vero che una parte non indifferente delle donne che vedo nel quotidiano mi fa un certo sesso quindi può non essere rilevante che l'astronauta in questione ricada nel mucchio. :D

Se invece vogliam parlare specificatamente del sesso a gravità zero beh da una parte può essere interessante per qualche possibilità che apre (da quanto tempo è che l'umanità non inventa una posizione nuova che sia effettivamente praticabile? A gravità zero secondo me qualche novità la si può trovare) ma dall'altra ne chiude altre. Non vorrei scendere troppo nei dettagli in quanto qui siamo circondati da bacchettoni, ma per fare un esempio un smorzacandela senza gravità beh sarebbe come un martini senza il martini :D

Insomma, provare potrebbe essere interessante ma nel complesso me ne frega il giusto. Parlo ovviamente della gravità, non del sesso =)
@Claudio
ma fare un giro su quell'astronauta (a che gravità è poco importato ai miei ormoni), che così ritratta - non chiedermi perché - mi fa un certo sesso.

Oh beh ma non ci vedo nulla di strano. La prima cosa che mi sono chiesto è quanto si fosse impegnata l'astronauta in questione a mettersi in posa perché sembra veramente la posa di una fotomodella! Chissà magari pensava "ma guarda cosa mi tocca fare per promuovere l'astronautica".

E comunque io ad esempio penso che le astronaute in pantaloncini abbiano un che di sexy... e probabilmente loro ne sono perfettamente consapevoli.
b1144732 ha commentato:
ah perché tu sul serio sei preoccupato per l'impatto di un asteroide con la terra?
pensavo stessi scherzando. allora di certo ti sarai costruito un bunker antiatomico dove rifugiarti, nel caso i tentativi per deviarne la traiettoria fallissero, giusto? non voglio credere che tu sia così incosciente da mettere il tuo destino nelle mani della NASA!


Vedo che continui a trollare, ma ti rispondo lo stesso: ovviamente non ho un bunker, che tra parentesi potrebbe anche non essere sufficiente, ma impatti asteroidali gravi sono già successi in passato e succederanno di nuovo.
E' ovvio che non è il caso di perderci il sonno, ma col benaltrismo non si va da nessuna parte.

infatti, cosa c'è di meglio dell'ambiente ospitale delle lune di giove per coltivare il grano? Acqua, sole e terreno fertile a volontà. Stupido io a non pensarci.

Fai lo sforzino, su: io pensavo a strutture tipo queste.
Per costruirle servono quantità di materiali immani, e dove andiamo a prendereli questi materiali? Bravo...

Sai, sono centinaia di milioni di anni che questo pianeta dà da mangiare a miliardi di esseri viventi appartenenti a milioni di specie diverse. Sei così sicuro che il problema sia la scarsità di risorse?

Sì, certo, è risaputo che l'espansione di una specie vivente non comporta danni alle altre specie, infatti gli esseri umani non hanno fatto estinguere niente, nè nessun'altra specie è in pericolo, nè il pianeta è inquinato ecc. ecc.
Ma le risorse del pianeta sono infinte, checcefrega...
fabio ha commentato:
Non credevo ci fosse tanta gente contro le missioni spaziali.
Sopratutto non credevo ci fosse tanta gente contro i motori a petardi :)


Eheh, la dicitura "motori a petardi" è ovviamente semiseria: da una parte mi rendo conto che si tratta del massimo esprimibile dalla nostra attuale tecnologia, e si tratta di un'applicazione tecnologica notevolissima; d'altra parte è purtroppo innegabile che, ragionando su scala cosmica, con gli endoreattori attuali non si va "da nessuna parte".

Per quanto riguarda il sesso a zero G, credo che l'unico vero problema sia l'assenza di attrito (no, non quell'attrito), unito ovviamente all'assenza di privacy :-D
Per Claudio

motogio: non me ne frega niente della corea.

Della Corea. La corea (còrea) è un disturbo neurologico.

non facendo riferimento agli stati "che dovrebbero"
non facendo riferimento all'intervento del Divino
non facendo riferimento al premier o a Obama


Insomma, tutto il potere alle organizzazioni non governative onlus. Se sono come quelle italiane, i popoli affamati stanno freschi.

Così come siamo tutti CT quando gioca l'Italia, siamo tutti statisti quando si parla di fame nel mondo, e puta caso nessuno punta il dito verso se stesso, i motivi sono da ricercare sempre nei massimi sistemi.

No, non nei massimi sistemi. Ma nessuno che non abbia la possibilità di trascorrere sei mesi all'anno in Africa per costruire ospedali e infrastrutture o per insegnare tecniche di coltivazione e allevamento moderne agli indigeni può ragionevolmente dire di essere in grado di risolvere il problema della fame nel mondo. Può dare contributi ad organizzazioni che se ne occupano in prima persona. E molti già lo fanno. Ma anche questa è una delega.
Domanda: che differenza c'è fra delegare una missione umanitaria ai governi, e alle onlus?

I nostri massimi sistemi tuttavia sono l'espressione di una moltitudine di piccoli individui, pertanto se gli stati se ne battono è perché l'opinione pubblica dello stato se ne batte.

Se ne sbatte.
Meno male che ci sei tu a ricordarci i principi della democrazia rappresentativa, che valgono nel bene e nel male, altrimenti non ci saremmo mai arrivati da soli.

fabio: penso che quando Umhareel ha fatto riferimento ai motori a petardi (mi sono fatto quattro risate quando l'ho letto) intendesse sottendere

Sottintendere.
Quanti abitanti può sostenere la Terra?

Qui si può trovare un interessante esposizione ragionata del quesito.
"Vedo che continui a trollare"
Ma trollare vuol dire sottolineare l'illogicità di alcuni commenti?
"E' ovvio che non è il caso di perderci il sonno"
Però è il caso di spenderci qualche miliardo di euro?
"Fai lo sforzino, su: io pensavo a strutture tipo queste."
I pianeti artificiali? Ma quella è fantascienza. Conosci la differenza fra scienza e fantascienza, vero?

"Sì, certo, è risaputo che l'espansione di una specie vivente non comporta danni alle altre specie, infatti gli esseri umani non hanno fatto estinguere niente, nè nessun'altra specie è in pericolo, nè il pianeta è inquinato ecc. ecc."

Quindi visto che l'uomo fa estinguere le altre specie viventi, costruiamo un bel pianeta artificiale e andiamo vivere lì? Non c'è che dire, una soluzione geniale nella sua semplicità.
Io, nella mia stupidità, pensavo che la soluzione migliore fosse ricercare metodi per inquinare di meno, anziché costruire pianeti artificiali. Che stolto!

PS: non ti sentire in colpa per le specie estinte. Se ne sono estinte a migliaia, prima della comparsa dell'uomo sulla terra. E' così che funziona la vita su questo pianeta.
E ritornando un attimo OT sulla questione zero gravity s*x, sono sicuro che alla NASA hanno un sistema d'imbracature elastiche per mantenere i due "lottatori" a contatto.

Non foss'altro che per la troppa foga l'astronautessa partisse a mo' di siluro giusto contro il pulsante di autodistruzione...

... in questo momento non riesco a togliermi dalla mente l'immagine di alcuni astronauti che mangiano fluttuanti palline di latte... AAAARGH!!!
... in questo momento non riesco a togliermi dalla mente l'immagine di alcuni astronauti che mangiano fluttuanti palline di latte... AAAARGH!!!

Non c'è un'allusione in ciò che hai detto, vero? :-)
Per quanto riguarda il sesso a zero G, credo che l'unico vero problema sia l'assenza di attrito (no, non quell'attrito), unito ovviamente all'assenza di privacy :-D

Sarebbe un problema anche trovare il punto G a zero G?
Accademia: va bene tutto, però adesso anche le maiuscole e le minuscole... S'è c'è un celebroleso che nel contesto del discorso attuale capisce la patologia al posto della nazione sono cavoli suoi. Che poi non sia corretto in senso assoluto chissenefrega, scrivo qui per comunicare con gli altri, non per esercizio di stile.

Al posto di guardare queste cazzate impiega meglio il tuo tempo: cerca di capire cosa sto dicendo. La tua pippa sulle onlus o sulle deleghe dimostra che non hai messo assieme i due concetti due che ho espresso:
- con quello che si spende in cosmetici negli USA si risolve il problema della fame nel mondo
- con l'acqua che si consuma per i gelati in Europa si risolve il problema della sete nel mondo

Quando dico che non bisogna scaricare le responsabilità a terzi (governi in primis) intendo dire proprio che basterebbe che ognuno di noi rinunciasse a poco (a livello esemplificativo la crema e il gelato di cui parlavo) per cambiare RADICALMENTE la vita a molti.

Stupidocane: sei veramente trash :D

In ogni caso credo che abbiano già fatto un film porno a 0g, basterebbe darci un occhio per vedere se il risultato da te descritto è verosimile :D
celebroleso

LOL (perché era una battuta, vero?) :-)
Un esempio di celebroleso è Corona, una persona lesa nella sua celebrità.
Per Claudio

S'è c'è un celebroleso che nel contesto del discorso attuale capisce la patologia al posto della nazione sono cavoli suoi. Che poi non sia corretto in senso assoluto chissenefrega, scrivo qui per comunicare con gli altri, non per esercizio di stile.

Se c'è un cerebroleso.
Hai scritto corea con la minuscola due volte;
al lettore trarre le conseguenze. Io le mie le ho tratte. -__-

Al posto di guardare queste cazzate impiega meglio il tuo tempo:

Faccio sia l'uno sia l'altro.

cerca di capire cosa sto dicendo. La tua pippa sulle onlus o sulle deleghe dimostra che non hai messo assieme i due concetti due che ho espresso:
- con quello che si spende in cosmetici negli USA si risolve il problema della fame nel mondo


No. Si accantona una grande quantità di denaro che è sufficiente a risolvere la fame del mondo solo per quell'anno, una cosa diversa. Che poi sia facile e lineare far arrivare l'intera somma alle popolazioni colpite da carestie, è una convinzione dei terzomondisti della domenica mattina. La realtà è molto più deludente.

- con l'acqua che si consuma per i gelati in Europa si risolve il problema della sete nel mondo

...E si fanno fallire tutti i gelatieri europei. Geniale: a un uomo viene amputato un piede per un incidente. Un medico come te amputerebbe anche quello sano: così, tanto per fargli le gambe di pari lunghezza...

Quando dico che non bisogna scaricare le responsabilità a terzi (governi in primis) intendo dire proprio che basterebbe che ognuno di noi rinunciasse a poco (a livello esemplificativo la crema e il gelato di cui parlavo) per cambiare RADICALMENTE la vita a molti.

Coi sermoni e i predicozzi non si salva l'umanità.
Da un punto di vista squisitamente contabile probabilmente è vero quel che dici; ma in pratica ogni privato cittadino spende i propri guadagni e fa sacrifici dove meglio crede, devolve in beneficenza una parte dei guadagni, se ritiene di devolverla, scegliendo lui la causa e l'organizzazione. Normalmente si tratta di beneficenza in favore di persone svantaggiate all'interno dello stesso Stato. Ma anche quando ci si orienta verso i Paesi poveri, l'appoggio va preferibilmente alle vittime di guerre, all'istruzione garantita a tutti, all'assistenza agli orfani. La fame e la sete nel mondo non è ai primi posti, a quanto ne so. Ma attendo smentite.
Perdonatemi se torno a parlare della splendida foto proposta da Paolo: ho notato un piccolo particolare sull'oblò a sinistra in direzione dello sguardo dell'astronauta che potrebbe far pensare - ohibo' - ad un oggetto non identificato in orbita intorno al nostro pianeta.
Lo trovate incrociando la linea dello sguardo dell'astronauta con una retta passante per i due "marker" arancioni posti sull'oblò a sinistra. A me sembra semplicemente dello sporco sull'oblò, voi che ne dite?
b1144732 ha commentato:
Ma trollare vuol dire sottolineare l'illogicità di alcuni commenti?


No, vuol dire buttare in ridicolo dei rischi reali, per quanto assolutamente poco probabili.

Però è il caso di spenderci qualche miliardo di euro?

Su questo torno dopo.

I pianeti artificiali? Ma quella è fantascienza. Conosci la differenza fra scienza e fantascienza, vero?
Quindi visto che l'uomo fa estinguere le altre specie viventi, costruiamo un bel pianeta artificiale e andiamo vivere lì? Non c'è che dire, una soluzione geniale nella sua semplicità.
Io, nella mia stupidità, pensavo che la soluzione migliore fosse ricercare metodi per inquinare di meno, anziché costruire pianeti artificiali. Che stolto!


Ma questa è fantascienza, conosci la differenza fra scienza e fantascienza, vero?
Purtroppo hai letto solo il titolo della pagina da me linkata, quindi mi sa di no.
A proposito, secondo te, i metodi per inquinare di meno saltano fuori da soli? Non sarà che anche qui servono risorse e ricerca?

PS: non ti sentire in colpa per le specie estinte. Se ne sono estinte a migliaia, prima della comparsa dell'uomo sulla terra. E' così che funziona la vita su questo pianeta.

Ma non mi dire.
Quindi stai affermando che, anche quando sulla terra di saranno decine di miliardi di persone, e al ritmo attuale ci arriveremo tra qualche decennio, avremo risorse per tutti.
Leggiti quello che ha linkato Stupidocane, non solo il titolo eh.
Per concludere, sia chiaro che rispetto la tua opinione sulla spesa per i programmi aerospaziali ma, in base a quello che scrivi, mi sembra tu abbia una visione limitata all'oggi, o tutt'al più al brevissimo termine, e invece l'esplorazione spaziale avrà ricadute veramente significative solo, ed eventualmente (bada bene che non ho la certezza che ci saranno, nessuno ce l'ha), sul lungo termine.
@Maurizio

Secondo me è un UFO.

Finalmente una prova concreta e ben visibile che gli alieni sono tra noiaaaaawn...

Naturalmente scherzo ;-) ma sono convinto che ben presto (se non addirittura è già in corso) avremo questa foto spiattellata come "prova inconfutabile dell'esistenza dei Klingon"...

A mio modesto parere quella macchiolina la ravviso nella punta della Montagna di Merda™ oltre l'orizzonte terrestre dovuta all'ennesima, inquietante mole di dati scientifici da produrre per giustificare la macchiolina stessa...

La butto lì: per me trattasi d'impronta nasale...
@AccademiaDeiPedanti.

"Ma attendo smentite."

Confermo.
Bè, il problema in molti posti è che di acqua ne hanno fin troppa, gli cade letteralmente dal cielo.

In generale il mio modestissimo parere è che poche anime candide realizzano che per mandare a memoria il manuale di una macchina che fabbrica mattoni ci vuole più tempo di quello che ci si mette a morire di sete se non si può mettere le proprie luride zampacce su qualche caraffa di acqua ragionevolmente potabile.

Per la serie "armiamoci e partite", prima che arrivi anche il Don a giocare a fantacalcio tiro il lazo anche a Claudio, c'è più di un posto dove un giovanotto muscoloso pervaso dal furore di Madre Teresa è il benvenuto. :D

Se la domanda è: "Puffolotti, perchè bevi succo di mirtillo sul Danubio invece che spalar fango in Malawi?" La risposta è la stessa domanda col nome dell'interlocutore al posto di "Puffolotti" e il nome del fiume cambiato di conseguenza.
Beh, per me la domanda diventerebbe:

"Stupidocane, perché te stai a spalare fango sulle rive dell'Adige invece che bere succo di mirtillo a casa di puffolotti?"
Ecco adesso (guardando questa immagine) è il caso di dire:
E' bello cio che è bello oppure è bello cio che piace?
Io direi.......solamente...
E' BELLO, e voi?
"Purtroppo hai letto solo il titolo della pagina da me linkata, quindi mi sa di no."

No, l'ho letta tutta, è interessante, ma costruire pianeti artificiali rimane ben al di là della portata
dell'uomo... e lo rimarrà ancora per molti secoli.

"i metodi per inquinare di meno saltano fuori da soli? Non sarà che anche qui servono risorse e ricerca?"

Appunto, secondo te le missioni spaziali aiutano la ricerca in questo senso?
Io non sono contrario alle missione spaziali, dico solo che ci sono problemi più urgenti da risolvere.
Che differenza fa se l'uomo sbarca su marte nel 2030 o nel 2130? E se invece si scopre un'alternativa agli idrocarburi o una cura per il cancro con 100 anni d'anticipo? Non è meglio?

"Quindi stai affermando che, anche quando sulla terra di saranno decine di miliardi di persone, e al ritmo attuale ci arriveremo tra qualche decennio, avremo risorse per tutti."

No, voglio dire che quando non ci saranno più risorse, la natura farà il suo corso, come ha sempre fatto. E' anche possibile che la specie umana si estingua. Ma non ne faccio certo un dramma. Sarebbe solo una delle migliaia di specie viventi che si è estinta sul pianeta terra.
b1144732 ha commentato:
No, l'ho letta tutta, è interessante, ma costruire pianeti artificiali rimane ben al di là della portata
dell'uomo... e lo rimarrà ancora per molti secoli.


Se dici che l'hai letta mi fido, ma converrai con me che, se una sfera di Dyson è effettivamente roba da fantascienza sfrenata, un toro di Stanford o un cilindro di O'Neill non sono strutture così impensabili.
Certo non oggi, non tra 10 anni, ma magari tra 100 anni potrebbero essere fattibili e risolvere una parte dei problemi che l'umanità avrà allora.

Appunto, secondo te le missioni spaziali aiutano la ricerca in questo senso?
Io non sono contrario alle missione spaziali, dico solo che ci sono problemi più urgenti da risolvere.


Bhe, i pannelli solari sono usatissimi nello spazio, e costruire una o più centrali solari in orbita risolverebbe un certo numero di problemi di approvigionamento energetico: il problema è portare su i materiali e portare giù la corrente, entrambi campi che possono essere coperti dalla ricerca spaziale.

Che differenza fa se l'uomo sbarca su marte nel 2030 o nel 2130?

Nessuna, anzi, secondo me nella gara di celodurismo che si produsse tra USA e URSS per chi arrivava nello spazio prima e sulla Luna poi, sono stati buttati un sacco di soldi.

E se invece si scopre un'alternativa agli idrocarburi o una cura per il cancro con 100 anni d'anticipo? Non è meglio?

Indubbiamente, ma non sono così sicuro che la ricerca spaziale sottragga tutti questi fondi alle discipline da te elencate.
Ti vorrei però far riflettere sul fatto che, la ricerca sul cancro, è iniziata in un periodo in cui di cancro ci si ammalava molto meno che oggi.

No, voglio dire che quando non ci saranno più risorse, la natura farà il suo corso, come ha sempre fatto. E' anche possibile che la specie umana si estingua. Ma non ne faccio certo un dramma. Sarebbe solo una delle migliaia di specie viventi che si è estinta sul pianeta terra.

Eheh, pensiero condivisibile, però sarebbe bello sentire cose ne penseranno quelli che si troveranno effettivamente sull'orlo dell'estinzione ^ ^
C'è il progetto STS, che va avanti da una trentina d'anni. Mi pare Von Braun fosse uno dei sostenitori .
Lì si proponeva di costruire "GROSSE" strutture di pannelli solari, ed inviare tutto sulla terra tramite microonde.
Un altro progetto divertente consisteva nella realizzazione di specchi orbitali, in modo da aumentare le ore di luce. (mi pare avessero calcolato 40000 km2 di pannelli).
Se vi divertite un po' con Google trovate tutto.
Uno dei più interessanti è quello che andrebbe costruito in L1 con materiali lunari.

Grazie alla ricerca, i pannelli solari che si usano nello spazio sono molto efficienti, fino al 30%. Ma costano due spropositi.
@ Stefano

Ecco adesso (guardando questa immagine) è il caso di dire:
E' bello cio che è bello oppure è bello cio che piace?


Si potrebbe anche dire che ciò che è bello è bello perché piace e ciò che piace piace perché è bello.

Bello.

Il punto vero, però, è se ciò che è bello è bello anche se non piace e se ciò che piace può piacere anche se non è bello.

Ma se ciò che è bello è bello, allora piacerà sicuramente a qualcuno, quindi ciò che è bello piacerà, quindi ciò che è bello è bello, ma bello è pure ciò che piace. Come pure accade quando ciò che non piace non è neppure bello, e ciò che piace è anche bello. A quel punto potremmo seriamente dire che bello è ciò che piace e che ciò che piace è bello, quindi è bello ciò che è bello, che è bello perché piace. In sostanza, ciò che piace è bello, e in quanto bello, piace.

Come dite? Sto seguendo un percorso che parte dall'assunto che esista il bello assoluto? Va bene, allora non esiste: ciò che piace piace in sé stesso e sarà bello per l'osservatore, quindi ciò che piace è sempre bello, e in quanto bello, piace.

In sostanza: è bello ciò che è bello, o è bello ciò che piace? Possono essere veri entrambi. Ma su piani diversi.

---


Io direi.......solamente...
E' BELLO, e voi?


Assolutamente.

Ma anche: E' BELLA, o no? :-)

---

Nota: non sono ubriaco, ho solo avuto una giornata faticosa. Stefano mi ha solo fatto scattare questa molla terrificante.

Piuttosto, più guardo l'immagine e più la cupola mi ricorda i film di fantascienza. E' incredibile quanto la cupola ricordi gli oblò di una nave imperiale di guerre stellari.
Ma me lo sono sognato o in un film di Star Trek l'Enterprise era equipaggiata con degli oblò a "campo di forza", cioè senza vetro?
Liuis dixit:

" Una tizia che si gode il panorama invece non giustifica nemmeno un dollaro. "

Uhm... è un po' come il pizzaiolo che si gode una sigaretta a fianco della vetrina del locale...

Uno porziona e comprime 3-400 palline di impasto, prepara 20 vaschette di ingredienti, accende il forno, pulisce il banco di lavoro, compila l'inventario, pulisce tutti gli attrezzi... quando va a fumarsi una sigaretta o a bersi un espresso prima di preparare un centinaio di pizze, uno che lo vede lì pacifico si fa l'idea che non faccia un tubo tutto il giorno.

Lo stesso vale per molti mestieri, fra quelli che ho fatto il gelatiere, il programmatore, l'operaio in metallurgia, e probabilmente anche l'astronauta nella foto, ha fatto le cose da astronauti per X ore, magari in condizioni di disorientamento che rendono tutto più stressante, appena appena si avvicina all'oblò un attimINO ecco che è una ladra di stipendi :D
@Accademia dei pedanti
"Coi tagli operati alla Nasa dopo il 1973"

E anche successivamente...
Una mia amica, laureata in architettura in Italia, aveva trovato lavoro come borsista alla NASA, ad Houston. Dopo l'inizio della guerra in Iraq hanno tagliato la borsa a lei e a tanti suoi giovani colleghi.
Mai che si faccia il contrario.
@Accademia dei pedanti
Con "E anche successivamente..." intendevo dire che dopo la guerra in Iraq i tagli hanno subito un brusco aumento.
Si potrebbe anche dire che ciò che è bello è bello perché piace e ciò che piace piace perché è bello.

Non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello...
E' una citazione, ma non mi ricodo chi lo diceva :-)
@ uè

Le mie fonti mi dicono Nino Frassica, nei panni di Frate Antonino da Scasazza.

http://www.youtube.com/watch?v=znOTk4S42aw
...scusate...

ué
Le mie fonti mi dicono Nino Frassica, nei panni di Frate Antonino da Scasazza.

Infatti, me ne sono ricordata un istante dopo, ma non ho avuto il tempo di postare il link.
Grazie
Wow!!!
A proposito di tutti i commenti riguardo al fatto che Tracy Caldwell spendesse il suo tempo a guardare attraverso Cupola sabato e domenica ero alla Astronauticon 5 che aveva per ospite la neo astronauta europea Samantha Cristoforetti. Samantha ha fatto una presentazione del suo lavoro e tra le altre immagini ha usato proprio questa qui raccontando che Tracy Caldwell, a fine giornata quando tutti andavano a nanna e quindi fuori dal normale orario lavorativo, andasse ad aprirsi gli oblò di Cupola rubando ore di sonno e passasse ore a guardare fuori.