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161 commenti

Power Balance: arrivano i rimborsi, in Australia e non solo

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Secondo il Daily Mail, gli acquirenti australiani del braccialetto Power Balance potranno ricevere un rimborso dalla casa produttrice, che ha ammesso (costretta dalla Australian Competition and Consumer Commission) che il gingillo non è più efficace di un qualunque altro braccialetto di gomma e che l'asserito miglioramento delle prestazioni fisiche non è supportato da alcuna prova scientifica e non ha alcuna base scientifica credibile.

Anche sul sito di Power Balance Italy, dopo la condanna da parte dell'Antitrust italiano a dicembre 2010 (con sanzione di 350.000 euro), è comparsa l'offerta di rimborso, ma in termini ben più blandi di quelli imposti dalle autorità australiane.

Ecco infatti cosa ha dovuto pubblicare la Power Balance sui giornali australiani (Gizmodo) e sul proprio sito:

Nella nostra pubblicità abbiamo dichiarato che i braccialetti Power Balance miglioravano la vostra forza, il vostro equilibrio e la vostra flessibilità.

Ammettiamo che non ci sono prove scientifiche credibili a supporto delle nostre asserzioni e che pertanto abbiamo avuto un comportamento ingannevole in violazione della sezione 52 della Legge sulle Pratiche Commerciali del 1974. Se ritenete di essere stati ingannati dalle nostre offerte promozionali, desideriamo scusarci senza riserve e vi offriamo un rimborso completo.

In originale:

In our advertising we stated that Power Balance wristbands improved your strength, balance and flexibility.

We admit that there is no credible scientific evidence that supports our claims and therefore we engaged in misleading conduct in breach of s52 of the Trade Practices Act 1974.If you feel you have been misled by our promotions, we wish to unreservedly apologise and offer a full refund.

In quello italiano, invece, non c'è nessuna ammissione di colpa. Anzi, l'offerta di rimborso sarebbe testimonianza della “serietà” della ditta italiana. A casa mia “serietà” significa verificare che un prodotto funzioni prima di metterlo in vendita, ma si sa, io sono all'antica.

Tutto questo affanno di antitrust è carino, per carità, ma soluzioni come questa spiegano perché la gonzaggine si diffonde: perché quando qualcuno è così ingenuo da comperare un talismano pensando che possa migliorare il proprio equilibrio per puro contatto, senza porsi una minima domanda (“ma allora come mai non è classificato come medicinale? Se lo usano gli sportivi, non è doping?”), viene rimborsato.

Uno che si lascia incantare da parole magiche come “ologramma” o “risonanza” (di cui saprebbe il vero significato se guardasse più Superquark e meno Mistero) a mio avviso dovrebbe essere multato per aver contribuito a propagare questa scemenza. Ma come dicevo, io sono all'antica. Sono di quelli che se ti dicono di non toccare il tostapane perché scotta e poi lo tocchi lo stesso, ti meriti anche la sberla di chi ti aveva avvisato. Così, magari, impari e non ti scotti più.

Intanto la Power Balance Italy avvia imperterrita una nuova campagna pubblicitaria sui quotidiani, che pubblicano la notizia dell'inefficacia e ingannevolezza del gingillo ma non si tirano indietro quando si tratta di prendere i soldi della sua pubblicità. Complimenti a tutti.

Fonti aggiuntive: BBC.
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Commenti
Commenti (161)
Sarei proprio curioso di sapere quanti chiederanno davvero il rimborso per un aggeggio di moda dell'ultima estate, dal costo contenuto (per essere un oggetto di moda) e di cui quasi sicuramente è andato smarrito lo scontrino; anzi, in certi casi lo stesso braccialetto è finito nell'immondizia.

O forse Power Balance rimborsa anche in mancanza di scontrino? Qualcuno ne sa qualcosa?
@Accademia dei pedanti
Acuta osservazione.....Chi è causa del suo mal (idiozia)pianga se stesso! E cosi chi non è abbastanza informato sugli ultimi sviluppi (sempre quelli)se lo è comprato per Natale o lo ha addirittura regalato...Buon anno
Da quando è esploso il fenomeno PB ho provato, essendo prestigiatore e appassionato di scienza, a dissuadere tutti i miei amici sportivi dall' acquistarlo, alcune volte eseguendo le stesse dimostrazioni fornite dai dealers (o da precedenti acquirenti) ma con l'utilizzo di un oggetto qualsiasi (una moneta, un biglietto da visita, ecc.). Il potere della suggestione è enorme e non c'è conferma o smentita scientifica che tenga, ma questa è storia arcinota e - ahimè - comune a tutte le teorie complottiste prosciuttosugliocchiste esistenti. Quello che però mi suscita propositi emetici è il comunicato della PB Italy. A questi signori sembra sia stato fatto un torto colossale, che siano loro ad essere stati danneggiati! Incredibile. Perchè non esiste una commissione, dato che ne esistono molteplici senza apparente scopo utile, che si occupi di accertare e sanzionare QUESTO oltre ai comportamenti scorretti già rilevati? Ma siamo in Italia: un paese in cui chi si è fatto truffare dal PB non sognerebbe nemmeno di leggere che in giro per il mondo le cose stanno in maniera diversa. A meno che non venga inventato un braccialetto che gli dia ragione.
Be' mi parrebbe ovvio che si ottenga un rimborso colla prova di quanto hai sborsato.
Intanto la Power Balance Italy avvia imperterrita una nuova campagna pubblicitaria sui quotidiani, che pubblicano la notizia dell'inefficacia e ingannevolezza del gingillo ma non si tirano indietro quando si tratta di prendere i soldi della sua pubblicità. Complimenti a tutti.

Questo ragionamento è ancora più antico del Power Balance. Basti pensare alle numerose pubblicità di astrologi, cartomanti e -anche se non credo esistano più- le famigerate linee telefoniche 144 (e successive varianti) per cercare amicizia, ottenere i numeri del Lotto o altre inutilità simili.
Mi ricordo, anni fa, delle proteste arrivate su Tv Sorrisi e Canzoni: il direttore dell'epoca (mi pare fosse già Massimo Donelli, ora direttore di Canale 5) disse che lui era il primo a disprezzare quelle pubblicità, ma era "costretto" a pubblicarle per mantenere in vita il giornale. Possibile che non ci fossero altri inserzionisti con cui sostituirli?
Il succo della storia è che davanti al mercato italiano puoi permetterti di fare qualsiasi cosa, anche dopo essere stato smascherato e aver fatto una figura di merda.
Agli italiani puoi dare a bere qualsiasi stupidaggine.
Negli altri paesi no.
Probabilmente la gonzaggine non è uniformemente distribuita sul globo.

Piesse: così per curiosità, visto che citi aziende apertamente, e con giudizi così aspri, ti è mai capitato che qualche azienda ti mandasse i suoi avvocati a romperti le balle?
Sarei curioso di vedere cosa è successo in Austria a patto che sia venduto anche là

La cosa più riprovevole è il totale disinteresse di chi in italia attraverso blog forum e siti ha contribuito alla diffusione di questa truffa. Queste persone non solo non hanno cancellato le notizie false ma non hanno nemmeno ammesso l'errore in cui sono caduti
ti è mai capitato che qualche azienda ti mandasse i suoi avvocati a romperti le balle?

Una sola volta, finora. Altre aziende (e redazioni) hanno mandato mail d'indignata protesta, ma non hanno proseguito l'azione.
Piccola nota:

Se lo usano gli sportivi, non è doping?

Su cosa sia o non sia doping il dibattito è sempre aperto.
E basarsi sulle scelte delle federazioni sportive non è sempre un criterio corretto.
Esempio: tempo fa vietarono alla maratona di NY l'uso di auricolari. In alcune gare in italia è vietato ancora adesso usarli (poco fa a Milano alcuni corridori sono stati squalificati perché avevano l'mp3).
Dicono che sia come doping, e da un certo punto di vista è vero, perché aiuta a mantenere il ritmo e superare limiti che sono mentali. Ma ovviamente non è doping nel senso che se non hai i km nelle gambe non ce li hai.
Però il concetto che è passato per un periodo è che la musica fosse doping. Che non mi sembra molto sensato per come è considerato il doping nell'accezione comune.
Perché si possa parlare di doping, bisogna che una determinata materia o una certa pratica (anche... l'indossare il power balance) sia presente nella "lista nera". Finché non vi compare, è lecito.
@ Mattia
Su cosa sia o non sia doping il dibattito è sempre aperto.
E basarsi sulle scelte delle federazioni sportive non è sempre un criterio corretto.


Non voglio entrare in discussioni sugli effetti delle droghe leggere...ma ad esempio, l'uso della
marijuana viene considerato doping?
Faso, il bassista degli Elio E Le Storie Tese che ai tempi giocava a baseball, anni fa su sospeso per sei mesi in quanto si era fumato una canna prima di una partita (non so se fu beccato direttamente o in seguito a un controllo).

Non so se l'uso di droghe leggere sia vietato in quanto sostanzae dannose all'organismo (vi prego: non iniziamo polemiche sull'argomento!!) o se possono rientrare nel concetto di doping.
Nel secondo caso, però, mi sembra strano che una sostanza che ha effetto rilassante possa essere considerato doping, visto che invece dovrebbe essere addirittura uno svantaggio per l'atleta. Immaginate se invece di una canna, si fosse bevuto una bella camomilla...

Comunque tornando al PB, sarebbe grottesco se il sito dell'aggeggio ora venisse nuovamente multato perchè non spiega le esatte modalità per ottenere il rimborso.
Anche se vedere gente in coda ("sì, sono uno di quei pirla che l'ha comprato") che si vede rimbalzare dall'impiegato perchè non è in possesso nè dello scontrino nè della confezione, sarebbe qualcosa di molto divertente.

Se invece rimborsassero a prescindere dalla presenza di scatola e scontrino...allora prepariamoci a vedere le classiche scene di "italianità", con gente che prova a restituire un tarocco.
Mi ricordo, anni fa, delle proteste arrivate su Tv Sorrisi e Canzoni: il direttore dell'epoca (mi pare fosse già Massimo Donelli, ora direttore di Canale 5) disse che lui era il primo a disprezzare quelle pubblicità, ma era "costretto" a pubblicarle per mantenere in vita il giornale. Possibile che non ci fossero altri inserzionisti con cui sostituirli?

Se qualcuno può pagare cifre astronomiche in pubblicità, significa che guadagna molto di più. Non so esattamente quale fetta di bilancio si prenda la pbblicità in una grande azienda, ma il fatturato deve giocoforza essere di molto superiore.
Quindi significa semplicemente che cartomanti, astrologi, 144/199/166 e venditori di braccialetti possono permettersi di pagare soldoni in pubblicità (e, a giudicare dall'insistenza, anche lo stramaledetto gattino virgola e "simpatiche suonerie" affini!!). Da dove vengono questi soldi? Ovviamente, dai gonzi.
Se questa gente spendesse questi soldi in beneficenza o "per la ricerca e l'università" (visto che ultimamente va tanto di moda) gran parte dei problemi del mondo sarebbero risolti, e tutti ne trarrebbero beneficio, ma purtroppo non è così che vanno le cose.

Sono d'accordo con Paolo che queste persone, dopo essersi fatti truffare dovrebbero anche pagare una multa per abuso della pazienza popolare, invece purtroppo il sentire comune è proteggere queste persone a oltranza, quasi come fossero bambini indifesi messi di fronte a qualcosa di più grande di loro. Un braccialetto di plastica!
Non male il comunicato stampa dell'antitrust, redatto secondo lo stile pubblicitario: evidenzia solo quello che ti piace, che conviene.

Si legge infatti di ricavi per 176mila euro e utile di 28mila; poi uno, se vuole, può calcolare quanto si ricava dalla vendita di 280.000 pezzi al costo medio di 44 euro cad. e si ottiene una cifra di oltre 12 milioni di euro.
Se poi si considerano i bassi costi di produzione e commercializzazione si ha la percezione di un margine stratosferico, anche se suddiviso su vari operatori.

Formalmente il comunicato sarà anche esatto ma a una prima rapida lettura si ha l'impressione che 'sti poveretti siano stati tartassati non male con la multa spropositata di 300mila euro.
"Anche sul sito di Power Balance Italy, dopo la condanna da parte dell'Antitrust italiano a dicembre 2010 (con sanzione di 350.000 euro), è comparsa l'offerta di rimborso"

Non mi sembra di vedere un'offerta di rimborso a seguito della sanzione, per gli acquirenti italiani.
Vedo solo rimarcato il fatto che il PB ha il periodo di diritto di recesso di ben 30 giorni senza nessun obbligo di legge ma solo per gentile concessione di mister PowerBalance (che carini!)
Mi sono perso qualche passo?
In Italia è già vietato fare affermazione false durante la pubblicità, quindi astrologi cartomanti e diete miracolose dovrebbero essere gia vietate (o perlomeno evitare di promettere cose non dimostrabili). Il problema è che le multe (quando applicate) sono risibili e, per i condannati, conviene pagare e continuare (vedi la pubblicità del già condannato integratore "Giorno e Notte").
Comunque, a mio modesto avviso, il problema non è la pubblicità ma il livello culturale della società che questa va ad impattare. Intendo dire: finche si fanno trasmissioni sui miracoli di Padre Pio in prima serata, finche attori e politici parlano del carattere giustificandosi con i segni zodiacali, finche le trasmissioni della Rai iniziano con l'oroscopo, finche per ritrovare una ragazzina scomparsa (a Brembate) la polizia contatta 300 medium....la pubblicità è l'ultimo dei nostri problemi.
PS
Secondo me anche i braccialetti portafortuna che vendono gli ambulanti non funzionano veramente :-)
PPS
Sulla minore credulità degli austriaci non punterei troppi soldi, a giudicare da come sono convinti delle proprietà taumaturgiche della loro Red Bull, che considerano una via di mezzo tra la cocaina e l'elisir di lunga vità.
Sono di quelli che se ti dicono di non toccare il tostapane perché scotta e poi lo tocchi lo stesso, ti meriti anche la sberla di chi ti aveva avvisato. Così, magari, impari e non ti scotti più.

Anch'io sono così, peccato che chi si scotta la mano sempre più s'incazza anche verso chi l'aveva avvertito, pretendendo pure che gli paghi le cure per guarire la ferita procuratasi.
Gian Piero,

l'offerta di rimborso è comparsa sul sito italiano di PB dopo la sanzione. Se sia un diritto di recesso previsto dalla legge mascherato da gentile concessione non te lo so dire (non seguo granché le leggi italiane sui diritti dei consumatori), ma sta di fatto che l'"offerta" è comparsa in relazione alla sanzione.

Se, come dici, PB sta spacciando per generosa concessione quello che in realtà è un diritto di legge del consumatore, allora sta commettendo un'altra scorrettezza.
Replicante cattivo: in Italia è considerato doping anche l'assunzione di sostanze stupefacenti "normali" (vedi Maradona squalificato nel 1990/91 perché positivo alla cocaina, non di certo un dopante).
Anche un calmante è considerato doping in quanto altera la prestazione fisica dell'atleta (pensi che non possa esserci un vantaggio nel poter rimanere calmo e disteso in certe circostanze di gioco?)
In questo caso si tratta di truffa ai danni degli ingenui ma io fossi in voi non cancellerei in un colpo solo la serietà di alcune scienze esoteriche e divinatorie. Non tutti i maghi sono truffatori. Sappiamo poco dell'universo ed è impensabile non credere alle vibrazioni cosmiche o alle energie universali.
Sicuramente tu Paolo sei un gemelli o un ariete, mi pare di notare questi connotati e la tua casa non può che essere scorpione.
@longaclimb & @Bera

Australia, non Austria!
@ Rado il figo
in Italia è considerato doping anche l'assunzione di sostanze stupefacenti "normali" (vedi Maradona squalificato nel 1990/91 perché positivo alla cocaina, non di certo un dopante).

Però la cocaina è un eccitante, ti fa correre di più e non ti fa sentire la fatica (almeno credo che sia così). Senza contare che Maradona, ogni volta che starnutiva, disegnava una nuova riga del campo...e per l'arbitro diventava difficile lavorare.

Anche un calmante è considerato doping in quanto altera la prestazione fisica dell'atleta (pensi che non possa esserci un vantaggio nel poter rimanere calmo e disteso in certe circostanze di gioco?)

Mmm...sì e no. Quando devo tirare/parare un rigore, sicuramente sì. Ma è anche vero che esagerando con la calma, i miei riflessi rallentano.
Forse la colpa di Faso è stata questa: se si fosse fumato più di una canna, sarebbe passato dal "sono più rilassato" al "ho i riflessi di un 70enne". E forse in quel caso non si sarebbe beccato la squalifica, perchè il numero degli strike subiti sarebbe stato una punizione sufficiente :D
Sicuramente tu Paolo sei un gemelli o un ariete

EPIC FAIL.
Inoltre, sin dall’inizio Power Balance ha offerto ai suoi clienti finali la possibilità di avvalersi della clausola ‘soddisfatti o rimborsati’ che prevede la restituzione del prezzo pagato a fronte della riconsegna al punto vendita del prodotto integro e corredato di scontrino, entro 30 giorni dall’acquisto.

Ci preme ricordare che questa clausola non è obbligatoria per legge e testimonia la serietà di Power Balance LLC e di Power Balance Italy s.r.l. che ne è la distributrice esclusiva per l’Italia.


Questo è l'estratto del comunicato che compare sul sito di Power Balance Italy.
Io da qui capisco che Power Balance estende il diritto di recesso da 7 giorni a 30 senza che nessuno la obblighi a ciò.
Non si evince affatto che ho diritto al rimborso totale, anche previa esibizione di scontrino, se ho comprato il braccialetto, ad esempio, 40 giorni fa.

La questione è che se sono stati condannati al rimborso, dal comunicato sul sito si capisce tutt'altro. E la cosa sarebbe ancora più ingannevole!
“I don’t really do a lot of testimonials, but this really works! I came across Power Balance when someone did the test on me. That night, while playing for the Phoenix Suns, there were about three of my teammates with the product on and we won that game by 57 points! I kept feeling something when I wore the bracelet, so I kept wearing it. When I took it off I went back to normal. I’ve been wearing the bracelet ever since. I want to do everything to get the slightest advantage; wristbands, necklaces, t-shirts, band-aids, everything and anything we can get our hands on. I’m here to tell you it works!”

-SHAQUILLE O'NEAL
@ replicante

Canna=camomilla: none. Non è lo stesso effetto, nemmeno scambiando i metodi d'assunzione. ;-)

@longaclimb

Era da un po' che volevo scrivertelo: ciao quasi sosia :-)

@john wayne

Ciao e buon anno!
@mattia

Mi sorge il dubbio che tu sia un acquirente del portentoso amuleto... Sei fanboy pure di quello, per caso?

Riguardo al PB ho fatto un back mailing, ossia tentato di avviare una "catena di sant'Antonio" via e-mail con gli estremi dell'articolo. So che andrà certamente a segno con certi personaggi che hanno comprato non solo il PB originale, ma anche le taroccate cinesi...
Eh!Eh! :-)

Al di là di tutto, rimane valido quanto detto prima: senza farsi tanti ragionamenti, è doping solo quanto contenuto nella lista nera.

Una delle cose che mi fa più sbellicare è che questa regoletta semplice viene sistematicamente ignorata quando qualcuno viene beccato e le fazioni a lui favorevoli iniziano a... improvvisarsi medici e farmacisti per negare un qualsiasi vantaggio ottenuto dalla pratica proibita, dando la sensazione di credere che uno sia fermato per doping ogni qualvolta gli trovino qualsiasi cosa negli esami e non quando gli trovano una sostanza proibita.
"Sicuramente tu Paolo sei un gemelli o un ariete, mi pare di notare questi connotati e la tua casa non può che essere scorpione."

A parte che non è affatto difficile trovare la data di nascita di Paolo e risparmiarsi una brutta figura, ma la casa? La mia casa è una casa. Chi abiterebbe in uno scorpione?
@Eomm

Io non me la prenderei nemmeno troppo con i testimonial: in fondo sono gente pagata per recitare un copione, la loro credibilità è pari a zero ed è solo il vecchio sillogismo sbagliato dietro alla pubblicità: mi piace il personaggio famoso, il personaggio famoso usa quello shampoo/braccialetto/auto/etc., ergo mi piace quello shampoo/braccialetto/auto/etc..

@Stupidocane
Ciao e buon anno anche a te!!!
in effetti non credo che l'antitrust possa obbligare a rimborsare i consumatori che si sentissero truffati dall'inefficacia del prodotto e dalla pubblicità ingannevole

a questo ci dovrebbero pensare i tribunali ma fare una causa per pochi euro non vale la pena, se in Italia ci fosse una seria class action allora forse...

ma il comunicato messo sul loro sito sembra molto edulcorato, parlando ad esempio della mancanza di prove scientifiche sull'efficacia del prodotto le contrappone alle testimonianze delle persone che sostengono fermamente che i prodotti Power Balance influenzino positivamente le loro prestazioni.

Insomma è come se dicessero d'accordo non ci sono prove scientifiche ma siccome migliaia di persone (gonzi) sono convinte che funziona noi lo vendiamo come un prodotto efficace.
@ John Wayne jr.
"Io non me la prenderei nemmeno troppo con i testimonial: in fondo sono gente pagata per recitare un copione, la loro credibilità è pari a zero ed è solo il vecchio sillogismo sbagliato dietro alla pubblicità: mi piace il personaggio famoso, il personaggio famoso usa quello shampoo/braccialetto/auto/etc., ergo mi piace quello shampoo/braccialetto/auto/etc.."

Secondo me, questo caso è un po' diverso. Shaquille O'Neal, per esempio, non dice solo "che bello il Power Balance", dice "Funziona sul serio!(I’m here to tell you it works!)".

Per cui, nella migliore delle ipotesi, questi testimonial sono dei superficiali; nella peggiore, fanno il mestiere più antico del mondo!
Sicuramente tu Paolo sei un gemelli o un ariete, mi pare di notare questi connotati e la tua casa non può che essere scorpione.

... o forse un Bilancia. Google rules....
@Stupidocane

@mattia
Mi sorge il dubbio che tu sia un acquirente del portentoso amuleto... Sei fanboy pure di quello, per caso?


E cosa ti fa sorgere questo dubbio?
Il fatto che, messaggio 6, abbia definito l'italia la patria dei gonzi che si bevono quello che la PB dice?
Ti sembra che se l'avessi comprato avrei scritto robe del genere?

Ecco, prima di diffamare la gente, magari leggi anche quello che scrive.

Ah, no, scusa, ho fatto una nota sul doping (facendo notare che basarsi sulle decisioni delle federazioni non è sempre sensato). Accidenti ho osato contraddire il padrone di casa, allora sono un nemico, un gonzo...
Piena sindrome da accerchiamento.

Hai scelto proprio bene il tuo pseudonimo.

Piesse: magari, prima di insultarmi, avresti potuto anche cliccare sul mio nome, finire sul mio sito, vedere chi sono e che qualifiche ho.
@ Sbronzo di Riace
"in effetti non credo che l'antitrust possa obbligare a rimborsare i consumatori che si sentissero truffati dall'inefficacia del prodotto e dalla pubblicità ingannevole"

La Australian Competition and Consumer Commission però l'ha fatto!
Mi trasferisco subito in Australia! :-D
Qualche volta l'uso di un testimonial può essere controproducente per l'immagine del testimonial stesso. Guardate lo spot della Arcuri per il libro di Mazza: le vendite del libro sono andate bene, l'Arcuri è diventata lo zimbello di internet! :)
Shaquille O'Neal, per esempio, non dice solo "che bello il Power Balance", dice "Funziona sul serio!(I’m here to tell you it works!)".

Per essere precisi O'Neal, dopo avere detto che funziona davvero, su di lui, dice ..... "Sono qui per dirvi che funziona".
Chi vuol capire, capisca...
Sicuramente tu Paolo sei un gemelli o un ariete, mi pare di notare questi connotati e la tua casa non può che essere scorpione.

Incredibile, l'astrologia non ci azzacca neppure su semplici informazioni che puoi trovare su google... per non parlare di wikipedia... Complimenti

Sospetto che l'impavido personaggio si stia dando alla fuga...............
@John Wayne jr.


No no io intendo proprio Austria

vorrei sapere se il power balance è distribuito con la medesima pubblicità anche là in quanto per quello che mi risulta hanno una legislazione più restrittiva su ciò che viene venduto, e non so se questa legislazione viene applicata anche a prodotti "futili"
Shaquille O'Neal, per esempio, non dice solo "che bello il Power Balance", dice "Funziona sul serio!(I’m here to tell you it works!)".

Per cui, nella migliore delle ipotesi, questi testimonial sono dei superficiali; nella peggiore, fanno il mestiere più antico del mondo!


Beh, non conosco il "prezzo" di Shaq, ma direi che per il 10% di quello che ha preso lui io il Power Balance me lo incollerei sulla fronte e ci andrei pure in giro! :)
@ longaclimb

Scusa, errore mio!
@ Stupidocane
Canna=camomilla: none. Non è lo stesso effetto, nemmeno scambiando i metodi d'assunzione. ;-)

Lungi da me dal paragonare gli effetti di due sostanze di cui non faccio uso :)
Però se uno si bevesse un litro di camomilla prima di una competizione sportiva, credo che si possa parlare di un'alterazione della condizione fisica dell'atleta...ma in quel caso verrebbe punito? Avrebbe senso farlo? :)

@ Gian Piero Biancoli
Per cui, nella migliore delle ipotesi, questi testimonial sono dei superficiali; nella peggiore, fanno il mestiere più antico del mondo!

Non è colpa loro se fanno parte di una società in cui conta "apparire" anzichè "essere". In fondo gran parte dei loro guadagni derivano dal fatto che (es. per gli sportivi) gli sponsor hanno un ritorno d'immagine se l'associano a un campione. Nessuno si pone il problema che un calciatore segna indipendentemente dalla marca della maglietta.
Loro sfruttano questo meccanismo, ma sono i consumatori ad alimentarlo.

ESEMPIO (un po' cinico, lo ammetto): voi come reagite quando vedete i calciatori che pubblicizzano le associazioni di beneficenza? Come reagite quando li vedete biascicare due parole lette malamente da un cartello di cui non tentano nemmeno di mascherare l'esistenza?
Forse (lo spero!) non prenderanno soldi, ma intanto hanno un ritorno d'immagine; stessa cosa nel caso in cui decidessero di sbandierare le loro donazioni. In cambio, sminuiscono l'associazione di cui sono testimonial e contribuiscono alla "cultura" di cui sopra.

Ecco...immaginate se la gente smettesse di donare soldi a quelle associazioni fino a quando non decideranno di abbandonare l'uso dei testimonial famosi. Sarebbe un bel gesto di protesta, anche se apparentemente "scorretto".
@ Crazy
"Per essere precisi O'Neal, dopo avere detto che funziona davvero, su di lui, dice ..... "Sono qui per dirvi che funziona"

Sono d'accordo che a, ben vedere, si possa estrapolare il senso vero del messaggio "Mi pagano e tanto per dirvi questa roba" ma non mi sembra corretto comunque, anzi, mi sembra che ci sia proprio della malafede, con tutto che stimo Shaq una persona davvero molto intelligente.

Ora, o Shaq, sapendo della bufalata, ha fatto lo spot per prendere i soldi da investire poi in campagne davvero informative sul power balance (che non funziona!), oppure prende i soldi facendo il furbetto e la cosa lo disonora, o meglio lo mette nella seconda categoria: quelli del mestiere più antico del mondo ma, lo riconosco, con un certo stile.

Passo il quintale e i due metri: posso permettermi di dire queste cose a Shaq... e poi, per stare più sicuri, ho una smith&wesson a portata di mano. :-D
@Replicante: un litro di camomilla prima di una competizione equivale a un paio di tazze di the...
La camomilla contiene piccole quantità di caffeina ^_^
Sul doping: molti elementi dopanti sono normalissimi medicinali in commercio, compresi i terribili Nandrolone e Creatina, che sono ricostituenti post attacchi influenzali (almeno così mi ha raccontato il mio prozio medico sportivo)

OT: Va bene le tensioni sociali, va bene credere di lottare a favore dei più poveri, ma dire che perchè uno paga il 12% di tasse contro altri che ne pagano il 25% vuol dire che ne paga la metà.... http://tinyurl.com/38g392m
Però se uno si bevesse un litro di camomilla prima di una competizione sportiva, credo che si possa parlare di un'alterazione della condizione fisica dell'atleta...ma in quel caso verrebbe punito? Avrebbe senso farlo? :)

premessa: vista la faccina.
per essere chiari: ti ricordi il filmato di Fabio Cannavaro a Parma che in una stanza di albergo a Mosca si fa una flebo di un cardiotonico (se non erro), medicinale di cui non aveva alcun bisogno? Quello non è doping, anche se la gggente ha subito collegato "flebo" a "doping". (per la precisione, all'epoca non era ancora doping).
Viceversa se Cannavaro al bar dell'albergo si fosse fatto un caffè prima della gara, quello era ed è doping, anche se la gggente non fa di certo il collegamento "caffè" a "doping", e anche se, evidentemente, non ti fai un caffé per doparti.
@Zaku
Guardate lo spot della Arcuri per il libro di Mazza:

Boh, ora non so davvero quanto ha o non ha venduto il libro, ma a me è venuto il sospetto che quello spot è stato fatto male apposta per farlo diventare virale, infatti dici che la Arcuri è diventata uno zimbello di internet, quindi in questo senso ha funzionato.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ Replicante cattivo
Non sono d'accordo. una cosa è dare visibilità, l'altra garantire la bontà di qualcosa.
Le comparsate per associazioni di beneficienza, danno certamernte ritorno di immagine allo sportivo, ma anche visibilità alle associazioni e comunque ne certificano l'effettivo scopo benefico. Se scoprissi che Totti invita a donare per un'associazione che ha scopi di lucro e magari ha pure dato qualche soldo a Totti, allora mi sentirei preso in giro.

Diverso è il discorso per il merchandising in cui occorre fare delle distinzioni.
Per giocare a basket, io DEVO comprare delle scarpe da basket e se Shaq usa un certo modello di nike, visto che è un professionista, le compro anche io perchè se le usa lui, vuol dire che sono valide (discorso non sempre vero, ma comunque il ragionamento è corretto).

Se Shaq fa la pubblicità ai kellogs, invece la questione è diversa: non è Vissani che potrebbe avere qualche influenza sulle abitudini alimentari, per cui è pubblicità spazzatura. Per lo meno, non promette così palesemente che i kellogs rendano più bravi a basket.

Se Shaq si mette un braccialetto promettendomi che fa saltare più in alto, ecco, questo è ingannevole perché mente sapendo di mentire.
@ mattia

Diffamare? Offendere?

Scusa, non sapevo che appellare qualcuno di essere un fanboy equivalesse ad un'offesa.

Ora che lo so, invece di dare del figlio di padre ignoto al truzzo-con-assetto-ribassato-e-petomarmitta-su-punto-sporting-blu che mi esce dallo stop ai 12 km/h in fuorigiri, urlerò a squarciagola "FANBOYYYY!!"

Grazie a te so come far molto male all'autostima altrui!

Fico!
Per Sbronzo di Riace

in effetti non credo che l'antitrust possa obbligare a rimborsare i consumatori che si sentissero truffati dall'inefficacia del prodotto e dalla pubblicità ingannevole

Io semplicemente dico che l'autorità della concorrenza e del mercato non ha questo potere. La legge non glielo conferisce.
La cultura del contrasto ai monopoli e alle concentrazioni industriali in Italia è totalmente assente, così come quella sulla concorrenza leale: se una legge in tal senso verrà approvata, sarà solo su sollecitazione dell'Unione Europea.

Insomma è come se dicessero d'accordo non ci sono prove scientifiche ma siccome migliaia di persone (gonzi) sono convinte che funziona noi lo vendiamo come un prodotto efficace.

Non è proibito affermarlo sul loro sito. Proibito è, dopo la sanzione, affermarlo nella pubblicità.
@ Accademia dei pedanti
"Non è proibito affermarlo sul loro sito. Proibito è, dopo la sanzione, affermarlo nella pubblicità."

Che differenza c'è?
IMHO un'affermazione del genere può essere affermata anche nelle pubblicità, non è falsa e non mi sembra vada in contrasto con quanto disposto dalla sanzione.
Per tutti coloro che hanno parlato di camomilla

Forse era tutto per ridere, e mi sono sfuggite le faccine. :-)

Non è stata isolata alcuna sostanza tranquillante, né con effetti di altro tipo, nella camomilla. Forse lo sarà in futuro, so che esistono studi in questo senso. Il paragone con sostanze dopanti è perciò improprio.
Per Gian Piero Biancoli

"Non è proibito affermarlo sul loro sito. Proibito è, dopo la sanzione, affermarlo nella pubblicità."

Che differenza c'è?


Sul proprio sito, uno scrive ciò che crede, ed è protetto dall'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

La pubblicità è una comunicazione diretta al grande pubblico, ha una penetrazione e un effetto immensamente maggiori che un sito privato, ed è una forma di promessa: "se tu mi compri, io ti garantisco ciò". È giusto che sia disciplinata da leggi e direttive precise.

IMHO un'affermazione del genere può essere affermata anche nelle pubblicità, non è falsa e non mi sembra vada in contrasto con quanto disposto dalla sanzione.

Dipende in che forma la si mette. Dire che i propri clienti hanno riscontrato questo effetto, credo sia troppo vago, e perciò non ammissibile. Quanti clienti? E dichiarato a chi? E in che occasione?

Costituire un'associazione dal nome suggestivo ad hoc, ed attribuire loro affermazioni del tipo "nove "sportivi bilanciati" su 10 sono soddisfatti del braccialetto", è, allo stato, legale. Aggiungo, purtroppo. :-(
@ Accademia dei pedanti
Uno studio di circa 8-9 mesi fa, pubblicato su una rivista seria (credo Lancet ma, perdonami, non riesco proprio a ritrovarlo) aveva trovato nella Camomilla (solo nella varietà Vulgaris) delle proprietà blandamente anti depressive. Oltretutto ricordo che era l'unico di numerosi "rimedi" erboristici testati che avesse dato un riscontro e non il nulla.

@doping
Oltre all'assunzione di sostanze dopanti o "copri" dopante il regolamento di certi sport (ad esempio il calcio in Italia) vieta come "comportamento antisportivo" (passibile di squalifica) l'assunzione di qualsiasi sostanza quando intesa a modificare la "resa" sportiva. Infatti ogni tanto sorgono infinite discussioni sull'assunzione di carnetina: una sostanza che non è considerata doping di per sè ma, l'assunzione massiccia, può incappare nel "comportamento antisportivo".
Sul doping.

Starei molto attento a classificare i casi e lo dico anche per esperienza personale.
Lasciando da parte la quasi totalità di sportivi di altissimo profilo che non possono non sapere cosa prendere e cosa non prendere, va detto che nella lista dei prodotti non consentiti esistono tantissime sostante che non hanno alcun effetto dopante ma che sono vietate perchè potrebbero essere utilizzate come sostante coprenti.
Col termine "coprente" si intende una sostanza capace di impedire totalmente o parzialmente l'individuazione di altre sostanze proibite attraverso le analisi.
Chi vi scrive prende una porzione di pillola che serve a tutto fuorchè a migliorare le prestazioni sportive ma che, se fossi analizzato, mi consegnerebbe immediatamente nel club dei dopati. Francamente sarebbe ridicolo.
E' pur vero che esistono certificati da consegnare prima di un evento sportivo in modo da pararsi il deretano, ma in sport minori può benissimo capitare di risultare dopati essendo in totale buonafede.
E' noto il caso di un famoso spray nasale che contiene sostanze nella lista nera. Una persona raffreddata che usasse tale prodotto prima di una competizione sarebbe squalificata per doping. Non mi sembra razionale lottare in questo modo contro il doping.
Ma come dicevo, io sono all'antica. Sono di quelli che se ti dicono di non toccare il tostapane perché scotta e poi lo tocchi lo stesso, ti meriti anche la sberla di chi ti aveva avvisato. Così, magari, impari e non ti scotti più.

Sacrosanto!!
Io pero' poi andrei a dare 3 sberle a chi si approfitta della "gonzaggine" altrui e 2 sberle a chi ne fa pubblicita' lavandosene le mani delle conseguenze pur di incamerare introiti.

Insomma, a mio modo di vedere, le lezioni vanno date a tutti e nelle giuste proporzioni.
Quindi sberle ai gonzi e severe mazzate ai furbi che si approfittano dei gonzi.

Poi questo caso e' di per se' molto meno grave di quei famosi casi dove intervengono maghi, ciarlatani e vanne marche varie...
Ma va comunque condannato!

Saluti
Per giocare a basket, io DEVO comprare delle scarpe da basket e se Shaq usa un certo modello di nike, visto che è un professionista, le compro anche io perchè se le usa lui, vuol dire che sono valide (discorso non sempre vero, ma comunque il ragionamento è corretto).

Lo sarebbe se Shaq comprasse le scarpe nel negozio, come faccio io, e quindi le scegliesse.
Nel momento in cui l'azienda X di scarpe paga Shaq più di tutte le altre per fargli indossare le sue scarpe, la credibilità passa a zero.

Per fare un esempio, l'obiettività di Paolo (Attivissimo) quando parla di Apple non è in discussione: Paolo compra i prodotti come un qualunque altro tizio pagandoli di tasca propria. Lavora nel campo dell'informatica e se ne intende, quindi se mi dice che l'i-coso è fantastico o fa schifo lo motiverà, e io avrò un parere autorevole su quel prodotto.

Se però domani mattina il Disinformatico fosse sponsorizzato da Apple, ecco che tutte le recensioni fatte da Paolo verrebbero interpretate in un nuovo modo (ovviamente l'effetto sarebbe retroattivo), di sicuro quelle future perderebbero qualsiasi valore.

E' lo stesso discorso che in Italia i giornalisti fingono di non capire quando si buttano in politica.
Chiedo scusa se ho usato impropriamente la parola "camomilla" intesa come "sostanza che produce un estrema rilassatezza nel corpo".
Evidentemente era l'esempio sbagliato ma, come ho già detto, non ne sono un consumatore quindi non so quanto tali effetti siano reali e quanto siano un luogo comune.

@Gwilbor
Boh, ora non so davvero quanto ha o non ha venduto il libro, ma a me è venuto il sospetto che quello spot è stato fatto male apposta per farlo diventare virale

Concordo. Il fatto stesso che lo spot abbia avuto un esiguo numero di passaggi su La7 (ovvero il "minore" tra i canali principali) sembra essere la prova del fatto che l'intenzione era proprio accendere un "petardo" che sarebbe esploso in rete.

Tuttavia continuo ad avere dei dubbi sul fatto che molti esperti di marketing vecchio stile (quelli che dicono "l'importante è che se ne parli") sappiano come funziona un marketing virale. Certo, quello spot sarà stato visto da migliaia di utenti...ma quanti tra questi potevano essere considerati potenziali acquirenti del libro?

infatti dici che la Arcuri è diventata uno zimbello di internet, quindi in questo senso ha funzionato.

Siete sicuri che la Arcuri ci abbia rimesso? In fondo lei è famosa per essere un'attrice il cui unico spessore è quello del busto...apprezzata da un pubblico di poche pretese (quello delle fiction o dei cinepanettoni), ma abbastanza schifata da tutti gli altri.
La gente che ha visualizzato e condiviso il video dello spot, secondo voi, avrà cambiato idea sulle doti recitative della Arcuri? O ne avrà avuto una simpatica conferma?

Senza contare che la Arcuri, in internet, ha comunque una folta schiera di "ammiratori", ai quali non può fregargliene di meno di come lei reciti, visto che si limitano a guardarne le foto :)
Insomma: secondo me quello spot non ha compromesso la figura della Manuelona solo perchè giocava in un terreno dove non aveva nulla da perdere.
Per Bera

Uno studio di circa 8-9 mesi fa, pubblicato su una rivista seria (credo Lancet ma, perdonami, non riesco proprio a ritrovarlo) aveva trovato nella Camomilla (solo nella varietà Vulgaris) delle proprietà blandamente anti depressive.

Un po' pochino, se è solo blandamente. Anche Porta a Porta ha effetti blandamente ipnoinducenti... ma se uno non si addormenta, e la vede dall'inizio alla fine, poi deve prendere il Prozac: l'effetto depressivo, quello sì, è potente. :-)

La ricerca è in corso, come già detto. Per ogni studio pubblicato, ne è necessario almeno uno indipendente che ne riproduce le condizioni e i risultati perché sia accettato. Io sono convinto sia tutto effetto placebo, ma aspettiamo e vediamo i risultati definitivi.
@Paolo Attivissimo:
EPIC FAIL.

No, solo EPIC TROLL. Ti è sfuggita la frase in cui diceva che è impensabile non credere alle vibrazioni cosmiche o alle energie universali ? LOL!

Ah, e comunque Dio-gene alias 17400396450492064751 è il solito onnipresente bubbococco. Lo ha confessato qui.
@ Gian Piero Biancoli
Non sono d'accordo. una cosa è dare visibilità, l'altra garantire la bontà di qualcosa.Le comparsate per associazioni di beneficienza, danno certamernte ritorno di immagine allo sportivo, ma anche visibilità alle associazioni e comunque ne certificano l'effettivo scopo benefico. Se scoprissi che Totti invita a donare per un'associazione che ha scopi di lucro e magari ha pure dato qualche soldo a Totti, allora mi sentirei preso in giro.

Attenzione. Non stavo nè parlando di truffe, nè facendo discorsi demagogici del tipo "ma come si permette un miliardario di chiedermi dei soldi?"
Anche perchè tra di loro ci sono sicuramente alcuni che fanno beneficenza, magari senza ostentare troppo.
Poi è logico che se un calciatore decide (senza alcun secondo fine) di andare a trovare i bambini in un ospedale, ci saranno immediatamente le telecamere pronte a seguirlo...e quindi qualcuno possa dubitare della buona fede del suo gesto. Ma non è questo il punto.

Il punto è che se un'associazione decide di chiamare un calciatore per leggere uno spot, sarebbe opportuno che questo lo faccia in maniera credibile. Se io vedo Totti (che comunque mi sembra abbia sempre fatto beneficenza) o Buffon
che recitano uno spot come un bambino di terza elementare, mi sembra che loro siano i primi a non crederci. Sembra che lo stiano facendo forzatamente, durante un momento di pausa, come se stessero assolvendo a un ordine contrattuale.
Probabilmente non è così; probabilmente loro ci credono e magari hanno anche donato qualcosa senza dirlo ad alta voce.
Ma trattandosi di uno spot, se l'impressione che arriva a casa è negativa, siamo sicuri che sia un bene?
@ John Wayne jr.
"Lo sarebbe se Shaq comprasse le scarpe nel negozio, come faccio io, e quindi le scegliesse"

Se le compra o meno è ininfluente. Le USA per giocare ed è già un'ottima testimonianza di bontà del prodotto. Se non fossero valide, non le userebbe, il suo lavoro principale è ancora quello di giocare a basket.
@ Replicante cattivo
"Il punto è che se un'associazione decide di chiamare un calciatore per leggere uno spot, sarebbe opportuno che questo lo faccia in maniera credibile"

Uno lo fa come può, non puoi chiedere a Totti di essere Gassman.
Già se lo fa, è credibile.
Le USA per giocare ed è già un'ottima testimonianza di bontà del prodotto. Se non fossero valide, non le userebbe, il suo lavoro principale è ancora quello di giocare a basket.

Cosa vuol dire che usa i braccialetti per giocare?
Per giocare usa il suo fisico, il suo braccio, il suo polso, il suo allenamento e la sua testa. Di certo NON usa il braccialetto, casomai lo indossa come potrebbe indossare un laccio di scarpe rosso anzichè bianco.
@ Stupidocane (#48): in Congo si dice "figlio di due padri".
Turz, il tuo database di utenti Blogger da quanti gigawatt di byte è? :D
@ Franci
Io mi riferivo alle scarpe non ai braccialetti.
E nel basket, per esperienza, le scarpe non sono solo un capo d'abbigliamento ma uno strumento di lavoro da scegliere con cura e che può migliorare sensibilmente le prestazioni (grip, leggerezza, cuscini, comodità, stabilità, fasciatura cavigliare, anatomicità, ecc..)
E' innegabile che c'è differenza tra giocare con queste e usare queste altre, giusto per fare un esempio estremizzato.

Il fatto che Shaq parli del braccialetto come di uno oggetto che migliora le prestazioni (sullo stesso piano quindi alle scarpe) è molto ingannevole e molto disonorevole per il testimonial.
@Gian Piero Biancoli
***"Il punto è che se un'associazione decide di chiamare un calciatore per leggere uno spot, sarebbe opportuno che questo lo faccia in maniera credibile"***

Uno lo fa come può, non puoi chiedere a Totti di essere Gassman.
Già se lo fa, è credibile.


Come Gassman no.
Però non sarebbe male chiedergli di impararsi a memoria la frase da dire o di parlare con la stessa fluidità che usa quando viene intervistato da un giornalista.
Ok che parliamo di Totti (preso come esempio, ma potremmo dire tanti altri peggiori di lui)...ma in fondo per fare gli spot dei cellulari, le battute le ha imparate. Saranno stupide, saranno brevi, saranno recitate alla membro di segugio, ma almeno si ottiene un effetto ben diverso.

Vedere l'occhio del calciatore che fa continuamente su e giù, tra il gobbo e l'obiettivo, è quanto di più irritante si possa immaginare: l'effetto che si ottiene è quello di far pensare a questo calciatore che sta recitando questo spot senza averne voglia, senza un minimo di impegno e solo per fare un favore a qualcuno.

Non stiamo parlando di realizzare il promo di "Italia Uno", ma di beneficenza, roba seria...quanto sforzo può richiedere impararsi qualche riga, magari da registrare in 2-3 inquadrature diverse?
Tempo fa, su una rete torinese, circolavano degli spot contro le barriere architettoniche, recitate prima da Gianluca Pessotto, poi da Fabio Cannavaro. In quel caso erano molto più credibili, proprio perchè, pur non essendo dei fini dicitori, sembravano crederci davvero.
"E' innegabile che c'è differenza tra giocare con queste e usare queste altre, giusto per fare un esempio estremizzato."

Non me ne intendo di basket, ma le All Stars le ho avute, e non capisco come possano essere l'ideale per giocare a basket dato che cuscini non ne hanno, e quanto ad anatomicità stendiamo un velo pietoso... è la calzatura ideale per farsi venire i piedi piatti e i calli sui mignolini :D
Sembra che all'italiano vada bene anche la recitazione fasulla, tanto è il testimonial che conta.
Del resto viste le fiction che sommano milioni di telespettatori mi stupirei se qualcuno si ponesse seriamente il problema della credibilità dei vari testimonial "sociali" che, non è una battuta, non sono così peggiori degli attori che vanno per la maggiore senza avere alcuna formazione nè alcun talento.

Diverso è il discorso dell'utilità di talune iniziative "benefiche". Secondo il mio modesto avviso muovere un milione di euro per ricavare 2 ambulanze equivale a fare la maratona per perdere 1kg. Non è nè sano nè utile.
Volendo posso approfondire.
Se le compra o meno è ininfluente. Le USA per giocare ed è già un'ottima testimonianza di bontà del prodotto.

Le USA perché qualcuno lo paga per farlo. Se non lo facesse userebbe le stesse scarpe? Forse sì, forse no. Non importa. Dal momento in cui è pagato per usarle, la sua obiettività non esiste più.
Vuoi che in NBA tutte le scarpe non siano perfette per giocare, Shaq o non Shaq?
@ǚşå÷₣ŗẻễ:
Turz, il tuo database di utenti Blogger da quanti gigawatt di byte è? :D

"Nel mio archivio non tramonta mai il sole" (Turzo V)
Per Turz

"Nel mio archivio non tramonta mai il sole" (Turzo V)

O piuttosto, sul mio archivio?
Altrimenti, l'archivio rischierebbe di arrostire.
Tre piccole osservazioni:

1) non penso, ma potrei sbagliarmi, che le attrezzature fornite dagli sponsor agli atleti siano totalmente equiparabili a quelle che chiunque di noi possa trovare in vendita sul mercato

2) l'efficacia della camomilla potrebbe risiedere nel fatto che bere qualcosa di piacevole e dal gusto delicato in una situazione che è generalmente già tranquilla di per se stessa (è raro che qualcuno beva camomilla mentre ascolta heavy metal; più probabile suggerla* a letto, leggendo un buon libro) induce facilmente ad uno stato di quiete

3) Mi è sparita la finestra per inserire i commenti in Chromium, infatti sto scrivendo da Explorer. Può darsi che sia una questione di "estensioni", stasera controllo ma intanto metto Axlman (o chi per esso, non mi ricordo mai; non me ne voglia) in preallarme

* uso apposta il verbo suggere perché io la bevo dal biberon... niente commenti, grazie :-)
Ah, e comunque Paolo è bilancia. Non è evidente dai suoi impianti bioplasmatici perfettamente equilibrati? :-D
@Accademia dei pedanti:
O piuttosto, sul mio archivio?

Certo, sul, non nel.

@Epsilon:
è raro che qualcuno beva camomilla mentre ascolta heavy metal;

Parla per te :-)

3) Mi è sparita la finestra per inserire i commenti in Chromium, infatti sto scrivendo da Explorer. Può darsi che sia una questione di "estensioni", stasera controllo ma intanto metto Axlman (o chi per esso, non mi ricordo mai; non me ne voglia) in preallarme

Sì, è Axlman, ma per le segnalazioni c'è la pagina apposita, altrimenti Axlman non le trova.
"Un Turzarchivio, un Turzarchivio, il mio regno per un Turzarchivio!" (Usardo III)
Per Epsilon

è raro che qualcuno beva camomilla mentre ascolta heavy metal;

Non so se hai mai letto il fumetto Cocco Bill. Il terribile e implacabile pistolero del far west creato da Benito Jacovitti beveva esclusivamente camomilla. :-)
http://tinyurl.com/283jk29
@Turz
Ah, e comunque Dio-gene alias 17400396450492064751 è il solito onnipresente bubbococco

Alias Samanta, alias Lucy, alias... eccetera eccetera!

Passo il quintale e i due metri: posso permettermi di dire queste cose a Shaq... e poi, per stare più sicuri, ho una smith&wesson a portata di mano. :-D

E poi Shaq ha già fatto una brutta fine insieme al Dr Phil per mano degli alieni...
...e 4, visto che le osservazioni erano 3:

4) Attenzione che i tempi e le risorse dedicate a girare uno spot per beneficenza sono ben diversi da quelli riservati ad uno spot commerciale. Esagerando, Vodafone o chi per essa può permettersi di far ripetere una frase 150 volte al Totti di turno sotto l'osservazione di un fine maestro di dizione; per uno spot di beneficenza il "buona la prima" penso sia di rigore.

4-bis) Franci fa osservare che spesso le cifre raccolte finiscono poi per servire a poco; vorrei però porre l'accento, visto che opero anche nel settore del marketing sociale, che buona parte dei soldi raccolti servono per pagare i costi di gestione delle associazioni e parte va anche a chi lavora progettualmente e concretamente per la raccolta dei fondi (che NON opera per beneficenza ma in regime di mercato). Aggiungo anche, visto che Franci parlava di ambulanze, che il costo per un'ambulanza attrezzata abbastanza bene si aggira sui 60.000 / 80.000 €.
Quanto qui riporto è solo al fine di fornire informazioni, non di esprimere alcun tipo di giudizio né in positivo né in negativo

4-tris) Eh, Turz... vuoi che io non l'abbia scritto apposta per vedere quanti commenti passassero prima che qualcuno dicesse "parla per te"? :-P

5-quater) Sempre per Turz (sempre lui, sempre lui): a dire il vero non sono sicurissimo che il post delle segnalazioni serva anche per i malfunzionamenti, quel "cosa eventualmente non funziona" l'ho inteso un po' in senso lato; dici che invece è da intendersi proprio in senso letterale?

Ora devo allontanarmi dal computer per cui scusatemi in anticipo ma se qualcuno si rivolgerà a me probabilmente non potrò rispondere prima di sera
Scusate ma nell'ultimo commento ci sono un po' di errori qua e là; vado di fretta (anche se mi sto per spostare di esattamente 5 metri dal PC)
Pecunia non olet, Super Paolone Attivissimo.
Mi ricrederò anche io, che l'ho usato come anello di nozze, il Power Balance.
"Vodafone o chi per essa può permettersi di far ripetere una frase 150 volte al Totti di turno sotto l'osservazione di un fine maestro di dizione"

Ma questo è un totale spreco di tempo e di risorse! :O
@ John Wayne jr.

Le USA perché qualcuno lo paga per farlo. Se non lo facesse userebbe le stesse scarpe? Forse sì, forse no. Non importa. Dal momento in cui è pagato per usarle, la sua obiettività non esiste più.

Non ho detto che siano le migliori, dico solo che sono certamente buone scarpe, perché pagato o no, le usa. E se non fossero buone, indipendentemente dai soldi, non le userebbe, cambierebbe fornitore o collaborerebbe con lo sponsor per realizzare un modello ottimale.
Anche Soldini è testimonial FILA, ma se i giacconi non tenessero l'acqua bene, col cavolo che li userebbe.

Vuoi che in NBA tutte le scarpe non siano perfette per giocare, Shaq o non Shaq?

No, ma diversi professionisti che usano un certo modello o marca, ne certificano la bontà, anche se prendono dei soldi per usarle.
Non a caso Asics, Fila, Puma, non hanno molti testimonial nel mondo del basket e non credo che non abbiano i soldi per comprarsi qualcuno.
Poi, per carità, Bikila correva scalzo per cui vale tutto, però...
Per Epsilon

Scusate ma nell'ultimo commento ci sono un po' di errori qua e là; vado di fretta (anche se mi sto per spostare di esattamente 5 metri dal PC)

Infatti. Per amor di filologia, correggo il più diffuso, sentito anche in bocca a persone colte: "4-tris". In latino tre volte si dice ter, accidenti!
@stupidocane
"""Scusa, non sapevo che appellare qualcuno di essere un fanboy equivalesse ad un'offesa."""

Vedi di non fare lo 'gnorri.
Mi riferivo, palesemente, al fatto che hai detto

"""Mi sorge il dubbio che tu sia un acquirente del portentoso amuleto... """

Tra l'altro non hai detto "fanboy" e basta. Hai sospettato che fossi un fanboy dell'amuleto.
Quindi, dopo avermi insultato evita di prendermi per il culo.
@ Epsilon
1) non penso, ma potrei sbagliarmi, che le attrezzature fornite dagli sponsor agli atleti siano totalmente equiparabili a quelle che chiunque di noi possa trovare in vendita sul mercato

Le Nike Air Max 8 LeBron che si possono acquistare alla modica cifra di 160€ (sono pazzi!) sono le stesse che usa James LeBron
Ovviamente la Ferrari che usa in gara Alonso non è la stessa che puoi acquistare (beato te) negli autosaloni Ferrari.
Come sempre, un mio commento è in coda di moderazione.
Deve passare il controllo antipedanteria :P
@ Giampiero

Non a caso Asics, Fila, Puma, non hanno molti testimonial nel mondo del basket e non credo che non abbiano i soldi per comprarsi qualcuno.

Asics sponsorizza i giocatori di pallavolo, Fila la squadra corse Ducati, Puma svariati giocatori di calcio nel mondo, Adidas i tennisti assieme a Reebok e Nike.

Facciamo però un punto: nessuno dei giocatori di serie A di calcio o NBA o NFL o Top 10 tra i tennisti avrà le stesse scarpe che si comprano in negozio. Ognuno di loro ha delle calzature fatte su misura (con tanto di calco del piede), o dalla stessa casa che le produce o da ditte specializzate a "rifare" le calzature secondo i progetti della casa madre ma su misura dell'atleta.

In Italia era famosa la Pantofola D'Oro, che "costruiva" gli scarpini da calcio per i giocatori di serie A apponendo poi i vari marchi degli sponsor.

Altro caso emblematico, letto su di una rivista specializzata, i piloti del motomondiale in un certo periodo usavano farsi fare i caschi dall'Arai con le forme dei loro rispettivi sponsor. Ora chi arriva a sponsorizzare un top rider in MotoGp ha le facoltà di investire. Non crederete certo che i caschi/tute/stivali/guanti che si comprano in negozio come modello Rossi, siano gli stessi che indossa The Doctor, vero?

Lo stesso dicasi per calciatori/cestisti/pallavolisti/tennisti/golfisti ecc...
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Deve passare il controllo antipedanteria :P

Non capisco il perché: non ci sono pedanti, qui su questo forum.
Il bello è che il sito australiano continua a vendere lo stesso ciarpame con le stesse promesse, e il Corrective Advertisement non è visibile direttamente in home page, ma solo cliccando su un link grigiochiaro su bianco.

Che dire, poi, del link "Report a fake" ???

Shouldn't we report them to themselves?
@ stupidocane
"Asics sponsorizza i giocatori di pallavolo, Fila la squadra corse Ducati, Puma svariati giocatori di calcio nel mondo, Adidas i tennisti assieme a Reebok e Nike."

Non ho capito, deduco quindi che convieni con me?

FILA, per esempio, pur costruendo anche scarpe da basket, non ha testimonial nel settore.(*)
E' dunque sensato e ragionevole pensare che, se voglio avere una buona scarpa da basket, dovrò orientarmi su nike, and1, ecc... ovvero su marche usate dai professionisti del settore.

Una volta ho usato un paio di FILA nella mia umile e modestissima carriera da cestista: per quanto le polo siano molto valide... no more!
Forse qui si sta confondendo la figura del testimonial sportivo "normale" con quella del testimonial sportivo per lo sponsor tecnico.
@ Epsilon
Attenzione che i tempi e le risorse dedicate a girare uno spot per beneficenza sono ben diversi da quelli riservati ad uno spot commerciale. Esagerando, Vodafone o chi per essa può permettersi di far ripetere una frase 150 volte al Totti di turno sotto l'osservazione di un fine maestro di dizione; per uno spot di beneficenza il "buona la prima" penso sia di rigore.

Di questo ne sono pienamente consapevole. Ma credo che esista una via di mezzo tra la perfezione Kubrickiana degli spot dei telefonini (IRONICO! IRONICO! IRONICO!) e un "buona la prima" da cui possa trasparire il fatto che lo spot è stato girato pizzicando al volo il calciatore, mettendogli addosso una sciarpa colorata e dicendogli "leggi qua".

Pure io farei fatica a leggere in maniera espressiva e fluida un gobbo che vedo per la prima volta. Se mi avvisi con qualche giorno di anticipo, non dico che mi studierò a memoria la frase (cosa pretendi? la mia vita è piena di impegni!), ma almeno eviterò di dover leggere come se stessi sillabando e non obbligherò te a mandare in onda quella roba. Del resto, pure io -calciatore- ho da guadagnarci nel fare bene questa cosa.

Facciamo però un punto: nessuno dei giocatori di serie A di calcio o NBA o NFL o Top 10 tra i tennisti avrà le stesse scarpe che si comprano in negozio.

My 2 cents.
Non parlo del caso sportivo. Però ad esempio, quando aprite un catalogo di strumenti musicali, vedete il musicista famoso che usa una determinata marca di strumento/amplificatori/effettistica.
In gergo vengono chiamati "endorser": loro diventano testimonial della marca e questa passa loro tutta la strumentazione di cui hanno bisogno.
Quindi si tende a pensare: "se X usa lo strumento Y vuol dire che è valido".

Il problema è che in molti casi, gli strumenti utilizzati da un determinato musicista, sono "custom", modificati da lui stesso. Spesso tali modelli vengono poi messi in vendita, assegnandogli il nome di quel musicista (es. la chitarra Ibanez modello "Steve Vai").
Ma anche in quel caso, avrete uno strumento che solo in parte suona come quello del vostro idolo, perchè magari quel musicista usa l'equivalente di un armadio a sei ante di effetti.

E quando tale musicista cambia endorsement, non fa altro che trasferisce tutto il suo ambaradàn su un altro strumento che, esteticamente è diverso (perchè si tratta di un altro modello), ma alla fin fine fa capire che la marca utilizzata è solo la superficie.
Io posso cambiare marca di chitarra, ma se inizio a mantenere gli stessi pickup, le stesse corde, gli stessi amplificatori e gli stessi effetti...alla fine è come cambiare telaio ad un automobile il cui motore rimane lo stesso.
@Gian Piero Biancoli

Una volta ho usato un paio di FILA nella mia umile e modestissima carriera da cestista: per quanto le polo siano molto valide... no more!

Dovevi fare come Martina Hingis e fare causa al produttore. Lei chiese 40 milioni di dollari di risarcimento al suo sponsor per averle fornito «calzature inadatte per le competizioni».

;)

Ps. ma in questa storia la FILA non c'entra .
@ Gian Piero

Boh? Ne convengo? ;-)

Ho preso spunto dal tuo intervento per ampliare il discorso per puntualizzare che anche se certe marche sono sponsorizzate e possono sembrare migliori di altre, alla fine è la qualità applicata alla calzatura che interessa. Giustamente anche la Fila potrebbe benissimo impegnarsi nella progettazione di una scarpa superprofessionale, magari sponsorizzando qualche giocatore professionista al top. Ma allora le scarpe non costerebbero più la metà di Nike.

Esperienza calcetto del mercoledì (su sintetico). In 6 anni di partitelle ho fatto fuori quasi due paia di scarpini all'anno, soprattutto per la consunzione delle suole. Avevo da parte un vecchio paio di Puma che avevo comprato per moda. Beh, con quelle ci ho fatto quasi due anni e sono ancora in buono stato. Usato e smangiato, certo, ma ancora buone. Nike Total 90? A me sono durate 4 mesi...
E' dunque sensato e ragionevole pensare che, se voglio avere una buona scarpa da basket, dovrò orientarmi su nike, and1, ecc... ovvero su marche usate dai professionisti del settore.

Una volta ho usato un paio di FILA nella mia umile e modestissima carriera da cestista: per quanto le polo siano molto valide... no more!


Questo è un altro discorso: io, ironia della sorte, usavo quelle di Shaq!! :)

Proviamo a ribaltare l'argomento: che bisogno avrebbero certe marche di strapagare gli atleti se il prodotto fosse buono "a prescindere"?
@ Stupidocane
"Facciamo però un punto: nessuno dei giocatori di serie A di calcio o NBA o NFL o Top 10 tra i tennisti avrà le stesse scarpe che si comprano in negozio"

Mah, non credo che quelle che puoi acquistare a 160€ (sono pazzi!) abbiano caratteristiche così diverse da quelle utilizzate dal testimonial.
Posso credere che abbiano preso la misura, ma la realizzazione tecnica non penso sia dissimile.

Ai tempi in cui ho militato in una squadra professionistica nella massima serie (da giovinastro, niente di che), c'era uno sponsor tecnico che mandava vagonate di scarpe, ma non ho mai visto nessun trattamento speciale o realizzazioni personalizzate.
Non escludo che per qualche superstar si possano fare eccezioni, ma non credo che alla fin fine ci siano differenze così sostanziali.
IMHO of course e poi sempre strettamente circoscritto alle scarpe, non caschi o altro.
@Epsilon:
Vodafone o chi per essa può permettersi di far ripetere una frase 150 volte al Totti di turno sotto l'osservazione di un fine maestro di dizione

Questo qui col cartello?

a dire il vero non sono sicurissimo che il post delle segnalazioni serva anche per i malfunzionamenti, quel "cosa eventualmente non funziona" l'ho inteso un po' in senso lato; dici che invece è da intendersi proprio in senso letterale?

Sì. Ho notato una drastica riduzione dei tempi di reazione di axlman quando i problemi sono stati segnalati lì.
Ricordati di seguire anche la sua indicazione di aspettare un giorno prima di fare la segnalazione.

@Usardo III:
Un Turzarchivio, un Turzarchivio, il mio regno per un Turzarchivio!

Usa la Forza (o il Capitolo 42). Come vedi anche Van Fanel ci riesce.

@Accademia dei pedanti:
Non capisco il perché: non ci sono pedanti, qui su questo forum.

Non è un forum, è un blog, anzi un weblog :-)
@Replicante

Un po' ed un po'. Nel senso che se il tuo discorso può valere in linea di massima nella strumentazione destinata al grande pubblico, per quanto riguarda le chitarre di un certo livello (fortunatamente) i legni hanno molta voce in capitolo nella resa di un suono.

Puoi prendere tutta l'elettromeccanica di una Fender e trasferirla su una Gibson, ma il suono non sarà più Fender. Tralascio volutamente il discorso ergonomia.

O provare una Takamine od una Taylor acustiche per sentire la differenza di resa sonora dei vari legni. Magari subito dopo aver provato una Yamaha. (Se trovi una Farida COMPRALA!! NON NE FANNO PIU'!!)

I chitarristi professionisti di solito vengono "invitati" a provare un set di chitarre, appositamente scelto tra le migliori uscite dalla produzione. Il professionista le prova tutte e sceglie quella che suona meglio. La cosa è ripetibile anche da un comune mortale in un negozio ben fornito, ma non vi sarà certo la scelta pregiata che avrà a disposizione un pro.
Poi vengono gli ebanisti, che raddrizzano manici, scavano tasti, aggiungono pick up custom made, meccaniche ultraprecise e magari un colpo d'aerografo.

Poi il pivello di turno va a comprarsi la Epiphone Zakk Wylde Signature, ma non ci sarà nulla della vera chitarra di Wylde.

Basta chiedere a qualsiasi cover band, nella quale c'è sicuramente il flippato di turno che si costruisce lo strumento uguale al suo idolo. Ci confermerà che dello strumento originale c'è solo il legno.
"Ognuno di loro ha delle calzature fatte su misura (con tanto di calco del piede), o dalla stessa casa che le produce o da ditte specializzate a "rifare" le calzature secondo i progetti della casa madre ma su misura dell'atleta. "

Ah capisco, come il Papa con Prada.



(IRONICO! IRONICO! IRONICO!) :D
Non so se l'uso di droghe leggere sia vietato in quanto sostanzae dannose all'organismo (vi prego: non iniziamo polemiche sull'argomento!!) o se possono rientrare nel concetto di doping.
Nel secondo caso, però, mi sembra strano che una sostanza che ha effetto rilassante possa essere considerato doping, visto che invece dovrebbe essere addirittura uno svantaggio per l'atleta. Immaginate se invece di una canna, si fosse bevuto una bella camomilla...


Le sostanze tranquillanti o rilassanti sono considerate doping, almeno da alcune federazioni, perché, per esempio, assumere betabloccanti favorisce le prestazioni negli sport di tiro.

Comunque il CIO e molte federazioni nazionali tendono a punire l'utilizzo delle sostanze psicotrope anche se utilizzate solamente a livello ricreativo o sociale.
Immagino che la motivazione sia quella di tutelare l'immagine dello sport.
@Gian Piero

Con il massimo rispetto per la tua partecipazione al campionato di A1, non lo puoi paragonare al campionato NBA. E non parlo di qualità dei giocatori, ma d'indotto che genera.

Quando anche in A1 ci sarà il giro d'affari come il campionato di Serie A di calcio, con campioni pagati centinaia di milioni di euro, stai pur sicuro che arriveranno le scarpe su misura anche nel basket italiano. ;-)
@ Turz
Questo qui col cartello?

Io lo conosco quel tizio :D
Ah ah ah, che ridere quell'immagine. Non tanto per l'immagine in sè, ma perchè il tizio è un volto molto noto ai fans di Elio E Le Storie Tese: è uno dei capoccioni del Fans Club, nonchè onnipresente in tutti i live del gruppo (anche quelli televisivi), comparsa in un paio di videoclip e spesso citato dallo stesso Elio in diverse registrazioni audio.
Finì per caso in quell'immagine (ai tempi, se cercavi "suggeritore" con google immagini appariva l'orignale di quella foto) e quando iniziò a circolare, ne venne fuori quasi un "caso" :D

@Stupidocane
Quoto tutto il discorso che hai fatto tu....che poi è lo stesso che ho fatto io.
Certo, non è che la marca di una chitarra (e quindi legno, forma, peso, manico) non influisca
nel suono, tutt'altro.
Ma è chiaro che se uno si aspetta che il suo strumento abbia lo stesso suono di quello del proprio idolo...lo strumento (inteso come marca e modello) è solo una minima parte. E questo vale anche se ti prendi il modello signature, che in teoria dovrebbe riprendere la customizzazione operata dal musicista, ma il più delle volte ne riprende solo quelle estetiche.
E' con rammarico che devo segnalare un paio di cazzate vergate del troll fisso di questo blog:

"Sul proprio sito, uno scrive ciò che crede, ed è protetto dall'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. "

L'articolo 9 protegge la libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Quindi a meno che il power balance non sia considerato un oggetto di culto religioso, l'articolo in questione dovrebbe essere il 10, quello che tutela la libertà di espressione.
Ma a parte questo dozzinale strafalcione, uno sul proprio sito può scrivere quello che vuole sì, ma solo nel rispetto delle leggi. Infatti nel provvedimento dell'antitrust si fa specifico riferimento ai siti web:
"Sport Town deve a sua volta ritenersi responsabile per aver diffuso, nelle pagine web dei siti internet www.powerbalanceitalia2010.it e www.sportownonline.com, informazioni non rispondenti al vero sulle caratteristiche dei prodotti e i risultati ottenibili mediante il loro uso".

"La pubblicità è una comunicazione diretta al grande pubblico, ha una penetrazione e un effetto immensamente maggiori che un sito privato"

quello di powerbalance è un sito privato? si accede tramite password? o è accessibile al pubblico?
E i siti web, a differenza della pubblicità, sono rivolti al piccolo pubblico?
Epsilon + accademia: "è raro che qualcuno beva camomilla mentre ascolta heavy metal"

Io lo faccio tutte le sere! Anzi spesso bevo camomilla ascoltando heavy metal E giocando online :D
Io invece prendo il Viagra e mi guardo Ballarò mentre stiro... fa uno strano effetto...
Alza l'asse da stiro in modo da evitare spiacevoli interferenze tra il destinatario del Viagra e il ferro da stiro! :D
Io invece prendo il Viagra e mi guardo Ballarò mentre stiro... fa uno strano effetto...

LOL

Comunque bere un litro di camomilla sortisce sicuramente un effetto: fare tanta plin plin (non per la camomilla, ma per l'acqua che ti sei bevuto :-))
@ usa

E con cosa credi che stiri?
Allora perlomeno non guardare Ballarò, guarda Flesh Gordon :D
@epsilon Franci fa osservare che spesso le cifre raccolte finiscono poi per servire a poco; vorrei però porre l'accento, visto che opero anche nel settore del marketing sociale, che buona parte dei soldi raccolti servono per pagare i costi di gestione delle associazioni e parte va anche a chi lavora progettualmente e concretamente per la raccolta dei fondi (che NON opera per beneficenza ma in regime di mercato). Aggiungo anche, visto che Franci parlava di ambulanze, che il costo per un'ambulanza attrezzata abbastanza bene si aggira sui 60.000 / 80.000 €.

Hai spiegato molto bene quello che volevo far cogliere.
E' vero che un'ambulanza ha i suoi costi e SE bene accessoriata i costi lievitano, di conseguenza non è un regalo da poco. Non possiamo però non considerare che per ottenere questo "premio" vengono affitati stadi, spostate troupe televisive, prese 2 ore in prima serata, fatti arrivare un manipolo di vip e vippucci, organizzate cene di gala, ecc...
In sostanza vengono mosse cifre ben superiori di quanto non venga effettivamente lasciato in beneficenza. Per il mio modo di vedere quando si raccoglie una frazione di quello che si spende (seppur senza rimessa pratica) non si ricade più nella beneficenza ma in qualcosa di profondamente diverso.
Per quel che mi riguarda i sistemi di beneficenza di moda in TV sono essenzialmente business le cui briciole vanno a qualche associazione fortunata.

Ad ogni modo una nazione che ha bisogno di queste buffonate per dare un'ambulanza a qualche associazione caritatevole ha grossissimi problemi strutturali.
No, solo EPIC TROLL

Lo so, l'ho visto in un altro thread.
Scusate, forse è una sciocchezza colossale, ma da tempo mi chiedo perché non si inserisce una norma che permetta all'Antitrust di sanzionare con un meccanismo simile alla patente a punti? Mi spiego meglio. Ogni azienda "seria", quando lancia un prodotto per il quale potrebbe incappare nell'Antitrust (pensate alle pubblicità ingannevoli spesso attuate dalle compagnie telefoniche ad esempio), calcola l'eventuale sanzione che potrebbe subire e la conteggia tra le spese. Quindi, il prezzo del prodotto è già comprensivo della eventuale sanzione. Ne segue che la sanzione non serve a nulla. Se, invece, oltre alla sanzione economica, si togliessero anche dei punti, finiti i quali scatterebbe qualcosa di equivalente al ritiro della patente, le cose potrebbero cambiare di molto. Immaginate, ad esempio, se l'esaurimento dei punti comportasse il commissariamento dell'azienda per un periodo o il congelamento degli utili, comunque una sanzione che colpisca l'azienda a prescindere dalla sua forza economica. Con la patente a punti se per un milionario è uno scherzo prendersi 600 Euri di multa per eccesso di velocità mentre per un "millenario" non lo è, per entrambi pesa allo stesso modo il decurtamento di punti dalla patente perché entrambi finiranno col non poter guidare (il milionario la sua rossa fuoriserie, il "millenario" la sua rossa fuoriproduzione)
@ Giuseppe: una simile sanzione "a punti" è impossibile e inutile. Simili aziende spesso sono srl (ne puoi aprire e chiudere quante ne vuoi). Invece si possono perseguire le persone fisiche per I REATI che commettono. Da non esperto vorrei che qualcuno indagasse su una possibile TRUFFA...
ancora @Giuseppe: le aziende serie, che hanno un nome e un marchio conosciuto non si metteranno MAI a vendere un PB, magari lo faranno ma senza promettere quello che prometteva PB.
Per b1144732

E' con rammarico che devo segnalare un paio di cazzate vergate del troll fisso di questo blog:

b1144732, abbassa il tono, queste espressioni le vai a dire a tua sorella.

"Sul proprio sito, uno scrive ciò che crede, ed è protetto dall'articolo 9 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. "

L'articolo 9 protegge la libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Quindi a meno che il power balance non sia considerato un oggetto di culto religioso, l'articolo in questione dovrebbe essere il 10, quello che tutela la libertà di espressione.


E scambiare l'articolo 9 col 10 fa di me un troll? Ma non ci si crede!
In realtà, anche se il 10 è molto più appropriato in questo caso, una tutela alle credenze superstiziose e fideistiche sulle proprietà scientificamente non dimostrate del braccialetto, circostanza ammessa dagli interessati, la dà proprio l'articolo 9: essere convinti della sua efficacia è più una credenza pseudo-religiosa, che un'opinione politica o sindacale. Non era citato così a sproposito.

Ma a parte questo dozzinale strafalcione, uno sul proprio sito può scrivere quello che vuole sì, ma solo nel rispetto delle leggi.

Certo che sì. Sostenere che un braccialetto ha determinate proprietà mai dimostrate è contrario alle normative sulla libera concorrenza e sul mercato. Rammaricarsi per la decisione dell'autorità, continuando a sostenere sul proprio sito che i clienti sono soddisfatti, è un po' diverso. È una comunicazione ufficiale, al di là del fatto che il messaggio subliminale non è cambiato (comprate il braccialetto!).

Infatti nel provvedimento dell'antitrust si fa specifico riferimento ai siti web:
"Sport Town deve a sua volta ritenersi responsabile per aver diffuso, nelle pagine web dei siti internet www.powerbalanceitalia2010.it e www.sportownonline.com, informazioni non rispondenti al vero sulle caratteristiche dei prodotti e i risultati ottenibili mediante il loro uso".


Era una risposta al commento n° 29:

ma il comunicato messo sul loro sito sembra molto edulcorato, parlando ad esempio della mancanza di prove scientifiche sull'efficacia del prodotto le contrappone alle testimonianze delle persone che sostengono fermamente che i prodotti Power Balance influenzino positivamente le loro prestazioni.

Insomma è come se dicessero d'accordo non ci sono prove scientifiche ma siccome migliaia di persone (gonzi) sono convinte che funziona noi lo vendiamo come un prodotto efficace.


Rispondevo su queste due affermazioni, nient'altro.

C'è da aggiungere, per inquadrare meglio la questione, che l'autorità non si sarebbe mai scomodata se si fosse trattato esclusivamente di un sito che magnificava i poteri del braccialetto, senza alcuna forma di pubblicità su mezzi tradizionali e tramite banner, né tecniche clamorose di marketing virale.

"La pubblicità è una comunicazione diretta al grande pubblico, ha una penetrazione e un effetto immensamente maggiori che un sito privato"

quello di powerbalance è un sito privato? si accede tramite password? o è accessibile al pubblico?
E i siti web, a differenza della pubblicità, sono rivolti al piccolo pubblico?


Mi sono espresso male: privato, nel senso che è intestato e gestito direttamente dal rivenditore di un prodotto. Non si tratta di un annuncio inserito da adsense o servizi simili in siti di terzi. Non è una e-mail di spam.
Su quel sito uno ci va se sceglie di andarci.
Lì il rivenditore dice la sua: e ne ha il diritto, entro certi termini. Che, ripeto, secondo me sono stati pienamente rispettati.
Per lazarillo de tormes

una simile sanzione "a punti" è impossibile e inutile. Simili aziende spesso sono srl (ne puoi aprire e chiudere quante ne vuoi). Invece si possono perseguire le persone fisiche per I REATI che commettono. Da non esperto vorrei che qualcuno indagasse su una possibile TRUFFA...

Mi pare che una piccola discussione ci sia già stata quest'estate, quando il prodotto è stato lanciato. Il reato di truffa è a querela di parte, in Italia. E sporgere una querela per il prezzo del Power balance non vale la candela.
Si può fare, sia chiaro, anzi, magari qualcuno con risorse economiche e il dente avvelenato verso questi venditori di fumo l'ha acquistato apposta per poi presentare la querela, e noi non lo sappiamo. :-)
Diciamo che è un'eventualità remota.
@lazarillo de tormes
il mio discorso era di più ampio respiro. La sanzione dovrebbe essere qualcosa che colpisce a prescindere dalla forza economica dei sanzionati come fa la patente a punti. Forse non ci salverebbe da piccole srl (e, comunque, ci vogliono soldi per aprire e chiudere una srl senza contare il danno dovuto al blocco delle attività) ma ci potrebbe salvare dalle grosse aziende che, nonostante le ripetute sanzioni continuano a utilizzare pubblicità ingannevole (basta pensare a questa o quella tariffa elettrica o telefonica o alla banca che ti invita ad aprire un conto o accendere un mutuo).
Per me è evidente che le sanzioni fin qui comminate sono inefficaci.
Per Giuseppe

il mio discorso era di più ampio respiro. La sanzione dovrebbe essere qualcosa che colpisce a prescindere dalla forza economica dei sanzionati come fa la patente a punti.

Guarda che già in partenza sbagli: se un comune impiegato rimane senza punti sulla patente, non può più guidare; se capita a Briatore, assume un autista in quattro e quattr'otto (se già non ne ha uno).
Chi ha i soldi e la mentalità da imprenditore, fa e disfa società come un bambino le bolle di sapone.

Forse non ci salverebbe da piccole srl (e, comunque, ci vogliono soldi per aprire e chiudere una srl senza contare il danno dovuto al blocco delle attività) ma ci potrebbe salvare dalle grosse aziende che, nonostante le ripetute sanzioni continuano a utilizzare pubblicità ingannevole (basta pensare a questa o quella tariffa elettrica o telefonica o alla banca che ti invita ad aprire un conto o accendere un mutuo).

È pericolosissimo dare allo Stato il potere di commissariare una società privata solo per illeciti civili. Non oso pensare al numero di ricorsi che questa presenterebbe...

Fino a qualche tempo fa, figurati, non si riusciva a confiscare le ville e i terreni immensi dei mafiosi, regolarmente acquistati, ma con i proventi di illeciti traffici. Evidentemente mancava una legge. Solo di recente hanno iniziato a rientrare nel patrimonio dello Stato.

Per me è evidente che le sanzioni fin qui comminate sono inefficaci.

Non c'è dubbio. Speriamo affinino la legge in futuro, in modo da poter calibrare meglio la multa in funzione dell'introito stimato.
Quello che dirò sembra fuori tema, ma questa cosa del PB mi fa pensare ai clamori ed alle denunce, viste in tv e sui giornali, per quella banda di truffatori africani - se non erro - che magicamente tramutava carta straccia in Euro fruscianti.

Ma come, serve una sentenza o quello che è per sapere che il braccialettino è un'immane s*******a? Delle due l'una: o chi compra lo fa per moda (e va benissimo, "lega l'asino etc. etc."), ma poi non può chiedere i soldi indietro, oppure il mondo è popolato in buona parte da minus habens.

Ovviamente non c'è un liquido che trasforma cartaccia in banconote ed altrettanto ovviamente non basta qualche grammo di plastica per avere migliori prestazioni atletiche.

Di questo passo i media cercheranno di convincerci che costruire centrali nucleari sia la "mossa" giusta e ci crederemo pure ...
Ah, lo stanno già facendo? ops...
Visto che la discussione sui testimonial più o meno celebri è in pausa, vorrei fare una digressione su un caso emblematico avvenuto in Italia, e di cui ben pochi hanno memoria.
Vi ricorderete la trasmissione Mi manda Lubrano, lanciata dal giornalista Antonio Lubrano nel 1990 a difesa dei consumatori. Ricevette anche dei discutibili premi televisivi a forma di felino per i suoi meriti.
Sui giornali del 25 giugno 1992 apparve la notizia che il gran giurì della pubblicità aveva ordinato la sospensione di una campagna nella quale era testimone a tutta pagina proprio l'ormai familiare Antonio Lubrano, scelto, immagino, per la sua aria rassicurante. Si trattava di un'offerta di Mediocredito Lombardo per certificati di deposito al 10,41% di rendimento netto. L'articolo che spiega per quali motivi il messaggio era ingannevole si può leggere su Repubblica
http://tinyurl.com/34vtvq3
o su Corriere della sera, a firma Anna Bartolini, collaboratrice della trasmissione Mi manda Lubrano fin dalla prima puntata:
http://tinyurl.com/39nzwy9

...E poi dicono che col giornale di ieri ci si incarta il pesce. Non solo. :-D

So che in seguito Mediocredito Lombardo ebbe una condanna formale, non solo una bacchettata da parte del giurì di autodisciplina pubblicitaria, ma ovviamente il testimone non venne coinvolto.
Antonio Lubrano non poteva conoscere a fondo i meccanismi finanziari dietro i certificati di deposito, e lasciò la trasmissione 5 anni dopo, per altri motivi. Strano, non si era accorto della clausola richiamata dall'asterisco e scritta in linguaggio molto tecnico e in caratteri minuscoli? :-|

Nel 1995 ci fu un'esplosione di casi di testimoni prestati a società con pochi scrupoli che vennero trascinati nelle polemiche: Mike Bongiorno, Rosanna Lambertucci, Gino Bramieri... Lubrano in quel caso recitò la parte del vecchio saggio: «Da allora mi sono dato una regola: non farò più pubblicità fino a che sarò conduttore di Mi manda Lubrano. Credo nella buona fede perché cose così, se ripetute, stroncano una carriera. Come tutelarsi? Per esempio chiedendo un parere preventivo al Giurì. I consumatori? Devono fidarsi di meno, diventare più critici».
http://tinyurl.com/33l8olf

Questa è una risposta indiretta anche a chi si chiede che cosa ci faccia l'ex Iena Marco Berry a Mistero.
@ Stupidocane e Replicante Cattivo

Lo sapete vero, che non si possono paragonare le scarpe da gioco con gli oggetti di culto come le chitarre che anche il meno incallito dei maniaci si personalizza a piacimento?
Qui la ricerca non è un'oggetto che emetta gli stessi identici suoni del mio idolo, si cerca un oggetto che faccia bene il suo lavoro, la scarpa, senza la pretesa che mi faccia schiacciare ogni volta che mi stacco da terra.
Moto, auto, armi, chitarre... non potete metterle sullo stesso piano di scarpe, tshirt, tute, ecc...

Per inciso le maglie da gioco dei grandi club di calcio, si possono acquistare identiche (a prezzi esorbitanti). Non credo che le scarpe differiscano di molto, se non, forse, sul fatto che possano essere fatte su misura. Anche in questa eventualità, comunque, si usano plantari modellati su misura senza dover modificare la scarpa; mica sono scarponi da sci che ci vuole il calco.

Non mi avete ancora convinto, penso sia più probabile che le scarpe di LeBron siano le stesse che posso acquistare al nike store a 160€.
@ Gian Piero

Se guardi bene nei tuoi stessi link del commento #86 le scarpe che indossa LeBron non sono nemmeno uguali a quelle da te linkate sul nike shop.

A parte i lacci rossi, quelle indossate dal giocatore hanno il cuscinetto e la suola grigi anzichè rossi.

Magari è un modello 2011 rispetto a quelle 2010 indossate da LeBron... ;-P
Non capisco il perché: non ci sono pedanti, qui su questo forum.

Sei emigrato su Marte?
Signore e signori, avete visto come si fa in Australia e avete visto come si fa in Italia. Indovinare qual è il paese di mxrda?
Oh caspita, ho cercato in tutti i modi di dissuadere parenti, amici e conoscenti dall'acquistare questo casputa di braccialetto. Adesso mi stampo questo articolo e faccio un po' di informazione!
@ǚşå÷₣ŗẻễ:
Ah capisco, come il Papa con Prada.

(IRONICO! IRONICO! IRONICO!) :D


Per inciso, il fatto che il Papa vesta Prada è una bufala. Le fanno dalle tue parti.
Le fanno dalle tue parti.

Le scarpe, intendo.
Replicante Cattivo wrote

Ecco...immaginate se la gente smettesse di donare soldi a quelle associazioni fino a quando non decideranno di abbandonare l'uso dei testimonial famosi. Sarebbe un bel gesto di protesta, anche se apparentemente "scorretto".

Purtroppo il testimonial celebre è fondamentale, soprattutto in caso di malattie rare. Vi dico solamente che l'associazione che aiuto non è MAI e sottolineo MAI riuscita ad entrare nel giro delle varie partite del cuore.
A proposito di prodotti la cui efficacia non è dimostrata, oggi sul "Giornale" c'è un lungo articolo che espone (acriticamente) la protesta degli omeopatici contro il Ministero della Salute perché sconsiglia l'uso dei preparati omeopatici contro l'influenza.
(Frase notevole:"vanno bene se la febbre non supera 38,5-39, oltre vanno usati belladonna[?] e paracetamolo")
Per radio ultimamente c'è una grossa campagna a favore delle pilloline di zucchero, e devo dire che sono stati abbastanza attenti, dicono
- che sono sicuri
- che molta gente li usa (e questo sottintende che funzionano...)
Per richard77

A proposito di prodotti la cui efficacia non è dimostrata, oggi sul "Giornale" c'è un lungo articolo che espone (acriticamente) la protesta degli omeopatici contro il Ministero della Salute perché sconsiglia l'uso dei preparati omeopatici contro l'influenza.

E la notizia in sé è buona: il ministro della salute prende chiaramente posizione contro l'omeopatia in un comunicato pubblico. Non mi sembra sia mai avvenuto prima in Italia.

L'omeopatia è una fede ed è trasversale agli schieramenti politici e agli strati sociali, inutile illudersi che verrà eradicata presto. Compito dello Stato è evitare che faccia danni.
@ Stupidocane
"Con il massimo rispetto per la tua partecipazione al campionato di A1, non lo puoi paragonare al campionato NBA"

Bob McAdoo (L.A. Lakers), Mike Smrek (L.A. Lakers) e Dave Corzine (Chicago Bulls) non hanno mai avuto scarpe su misura, nè ne (Accademia ti invoco) hanno mai riportato testimonianza pur avendo avuto come compagni tali Jabbar, Magic e Jordan. Va detto che erano altri tempi.

Anche in Italia, in cui l'indotto del settore è certamente nettamente inferiore ma non è così infimo, ci sono stati tentativi: ad esempo il ripristino delle mitiche scarpette rosse da parte di Kronos ma, anche qui, senza calzolai privati quanto piuttosto cit. "testando in allenamento i prototipi che sono stati messi ai loro piedi e che sono stati perfezionati grazie ai loro suggerimenti".

Ormai sono sicuro: sono le stesse scarpe che si comprano in negozio. :-P
Per Gian Piero Biancoli

...non hanno mai avuto scarpe su misura, nè ne (Accademia ti invoco) hanno mai riportato testimonianza

Non è un concerto di viole. Ma a questa stregua non potremmo più scrivere "se se ne accorge", "dà da pensare" "e lì li voglio!" e simili.
Le cacofonie da cui rifuggire sono ben altre.
"Per inciso, il fatto che il Papa vesta Prada è una bufala. Le fanno dalle tue parti."

Lo so, lo so. La tv per cui lavoro ci ha anche fatto un servizio ;)
"b1144732, abbassa il tono, queste espressioni le vai a dire a tua sorella."

io uso il tono che mi pare. se non le piace, non legga i miei commenti, nemmeno quelli in cui metto alla berlina la sua pedanteria.
(a proposito, cerchiamo di usare bene l'italiano: le espressioni non si "dicono", si "usano")

"Non era citato così a sproposito."
quello che fa di lei un troll non è certo l'aver confuso gli articoli della convenzione europea, ma è il continuo non rispetto della netiquette e queste ridicole arrampicate sugli specchi pur di non ammettere di aver preso una cantonata.
La pubblicità del power balance si basa su presupposti pseudoscientifici, non pseudoreligiosi. A meno che non si voglia far diventare gli ologrammi un concetto religioso e non scientifico, pur di non intaccare il mito del pedante che non sbaglia mai.

"Mi sono espresso male"
bene, visto che anche lei si esprime male, la prossima volta ci pensi su due volte prima di rompere i coglioni a chi fa altrettanto.
Per b1144732

Nessun altro ha mai scritto un commento di una tale maleducazione e volgarità qui sul Disinformatico. Ed è il secondo.
Nemmeno ti rispondo. Ai cafoni non si va a insegnare l'educazione: li si rispedisce a zappare campi e a spalare letame, l'unica cosa imparata bene in vita loro.
Mio zio era una persona che per vivere zappava e spalava letame. Si faceva il mazzo per curare i campi e mantenere la sua famiglia. Secondo ADP, però, mio zio era un cafone a cui non andare ad insegnare l'educazione. Complimenti! Che ADP fosse noioso e portatore di un ego smisurato lo si era capito, ma non immaginavo che fosse pure un classista.
Beato lui che ha potuto studiare e che non ha dovuto piegarsi a lavori degradanti. Beato lui che non ha un tubo da fare e passa tutto il giorno, tutti i giorni a tutte le ore a commentare su un blog.
Almeno abbia la compiacenza di non sbattere in faccia a tutti la sua cultura per poi disprezzare quelli che la cultura non hanno potuto permettersela e che, a quanto pare, nemmeno se la meritano. Altrimenti il mio invito è quello di andare davanti ai cafoni che spalano il letame e ripetere ad alta voce ciò che ha avuto il coraggio di scrivere attraverso una tastiera.
Un plauso all'utente che è riuscito a far saltare fuori la vera natura di questo personaggio.
Per 158158165

L'invito vale anche per te. Non è disprezzo né snobismo, è che se a uno viene bene una cosa, non può venire bene l'altra. Nella fattispecie, discutere con civiltà.
Inutile sforzarsi e fare corsi serali, ognuno ha la classe che ha.
Anche nel tuo caso discutere con civiltà non è mai stato il tuo forte. Rompi le balle a tutti, sei permaloso, indisponente e nell'ultimo commento si è capito che guardi tutti dall'alto in basso solo perchè sei colto.
Ognuno ha la classe che ha, nel tuo caso è molto poca. La classe, purtroppo per te, non si trova sui libri e non si può comprare. Non mi stupisce che tu sia costantemente connesso al blog: se anche nella vita reale ti comporti così come fai qui, dubito che qualcuno abbia voglia di passare cinque minuti in tua compagnia.
158158165, la ricreazione è finita.
Anche nel tuo caso discutere con civiltà non è mai stato il tuo forte [snip]

Salve, qui è il tuo Moderatore Compagnone!

Altri messaggi di inutile polemica verranno cancellati, grazie!

Saluti dal tuo Moderatore Compagnone!
Uhm...

Qui gatta ci cova...

Buona notte.
Uhm...

Qui gatta ci cova...


Qui gatto Cechov e sua moglie gatta Cechova.
Allora non sono l'unico ad avere da un po' di tempo questa sensazione
Altolà! La mia era una battuta sul "gatta ci cova" di usa-free.

Qualsiasi altra interpretazione è da ritenersi erronea.

Chi crede che chi sia chi, illa sapendo di illare e mente sapendo di mentine.
Ah, io ogni tanto illo sapendo di illare :D

Non serve diventare complottisti per rilevare che tra questi due soggetti, Accademia e 'numero' (per la lista degli alias rivolgersi a Turz), intercorrono vecchi e mai sopiti dissapori risalenti al Mesozoico, probabilmente di origine non internettiana. Eh sì, sì.Ho illato di brutto :D
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

...Accademia e 'numero' (per la lista degli alias rivolgersi a Turz)

Buon'idea. Mi risparmierebbe tempo per le prossime discussioni. Invito Turz a dire pubblicamente cosa ha scoperto, non credo sia necessario scrivergli in privato, no?!?
Tornando in argomento. Avendo studiato un po' di diritto (non sono laureato, sono ragioniere) so che non si è tutelati se l'oggetto acquisito era palesemente non idoneo.

Se uno mi vende un rolex a 10€ non posso pretendere alcun risarcimento, anzi rischio la denuncia.

Ecco, qui mi sembra la stessa cosa. Pensare che un oggetto del genere esista è assurdo. Non dico che l'azienda sia da assolvere (tutt'altro, io la chiuderei domani e denuncerei i responsabili), ma i consumatori non andrebbero rimborsati.

ciao ciao
Per lufo88

Tornando in argomento. Avendo studiato un po' di diritto (non sono laureato, sono ragioniere) so che non si è tutelati se l'oggetto acquisito era palesemente non idoneo.

Se uno mi vende un rolex a 10€ non posso pretendere alcun risarcimento, anzi rischio la denuncia.


I due casi sono un po' diversi. Un conto è acquistare per strada un Rolex da un vu' cumprà o altro personaggio equivoco, un conto acquistare un braccialetto di nuova concezione, ampiamente pubblicizzato sui media tradizionali per le sue qualità, e di cui il negoziante è pronto a darci una dimostrazione pratica (ingannevole, d'accordo; ma in molti non se ne sono avveduti, altrimenti non l'avrebbero acquistato).

Secondo il tuo ragionamento, sarebbe in capo al potenziale cliente l'intuizione che si tratti di un raggiro. E io sono pure d'accordo, ma la legge che citi non prevede questo caso. Essendo un articolo pubblicizzato e distribuito presso negozi abilitati al commercio, la buona fede del cliente prevale su tutto.

Ecco, qui mi sembra la stessa cosa. Pensare che un oggetto del genere esista è assurdo. Non dico che l'azienda sia da assolvere (tutt'altro, io la chiuderei domani e denuncerei i responsabili), ma i consumatori non andrebbero rimborsati.

Ma infatti è solo in Australia che vengono rimborsati, dove vige un sistema legale molto diverso da quello italiano (la common law). In Italia c'è il diritto di recesso esteso a 30 giorni. :-)
Per Turz

Ripeto il mio messaggio di richiesta qui, nel caso sia sfuggito: hai per caso scoperto se b1144732 e 158158165 hanno commentato con pseudonimi diversi?
Segnalo, a proposito di celebrità e sponsorizzazione, questo articolo da Query on line.

L'articolo esula dalla discussione che si è sviluppata dopo con Gian Piero, Replicante e Stupidocane (cioè se una star, e nello specifico, uno sportivo, sia adatta a giudicare un prodotto che usa nel suo campo), ma si collega direttamente all'articolo principale di Paolo.
@lufo88

Anche io sono d'accordo con quella besctia di Acca: comprare un Rolex a 10 euro è il classico causo di incauto acquisto, mentre comprare un braccialetto che il produttore afferma migliorerà il tuo equilibrio è semplicemente essere truffati, quando si scopre che tale affermazione è scientificamente infondata.

Però c'è un però: se vado in una farmacia trovo sicuramente un prodotto omeopatico, per es. delle compresse, che combatte le vertigini (ricordo che sono omeopata): come mai la Omeopatica Fuffosa Srl può vendere tali compresse e la Bracialletto Fuffoso Srl non può vendire un braccialetto con equivalente "effetto terapeutico"?

Chi mi risponde avrà in premio una scorta di lassativi omeopatici provati da Randall James Hamilton Zwinge in persona.
Per theDRaKKaR

Anche io sono d'accordo con quella besctia di Acca:

Besctia?

comprare un Rolex a 10 euro è il classico causo

Caso.

Però c'è un però: se vado in una farmacia trovo sicuramente un prodotto omeopatico, per es. delle compresse, che combatte le vertigini (ricordo che sono omeopata): come mai la Omeopatica Fuffosa Srl può vendere tali compresse e la Bracialletto

Braccialetto.

Fuffoso Srl non può vendire

Vendere.

un braccialetto con equivalente "effetto terapeutico"?

Potrei rispondere che il braccialetto è ancora in vendita, e che l'agenzia per la concorrenza ha censurato solo il modo in cui viene pubblicizzato, non il prodotto in sé, e nemmeno chi lo distribuisce. Ma sarebbe svicolare dalla questione centrale.

L'omeopatia in Europa ha dietro di sé una tradizione e una rete di cointeressati tale per cui è improbabile che l'Unione Europea riesca a farla uscire dalla porta della casa della farmacopea per cacciarla nell'antro della strega. Tutti i Paesi occidentali combattono con grande impegno la diffusione delle droghe, in particolare fra i più giovani, e prevedono pene molto severe per chi le vende. Per quale motivo allora non mette fuorilegge né i prodotti derivati dal tabacco né gli alcolici, droghe a tutti gli effetti, e che quanto a causa di morte superano di varie lunghezze eroina, cocaina e metanfetamine?

La cultura e la tradizione plurisecolare hanno un peso sui cittadini e sui governi che sfugge a qualsiasi pretesa di coerenza, e non si può confrontare con le argomentazioni razionali.
Potevi anche dirmelo prima che avevi bisogno di lassativi...
@Accademia e the drakkar
Vado a memoria, ma quell'articolo di legge dice che il consumatore non è tutelato se:
1) Acquista qualcosa che non può costare così poco. Se io acquisto un rolex autentico a dieci euro devo capire che è ricettazione.
2) Se acquista qualcosa di assurdo. Qui la cosa è più soggettiva, ma se un venditore mi propone "aria fritta" e l'acquisto, sono c**** miei!

La truffa, a mio parere, è quando si vende qualcosa che sembra l'oggetto in questione al prezzo corretto.

In tal senso un "bracciale magico" mi sembra il secondo caso.

Se poi si confronta con astrologia e fuffaggine simile allora si rientra nelle credenze popolari e in questo caso la situazione è diversa.

ciao ciao
2) Se acquista qualcosa di assurdo. Qui la cosa è più soggettiva, ma se un venditore mi propone "aria fritta" e l'acquisto, sono c**** miei!

Scartato il punto 1 rimane solo il punto 2 (mi riferisco al concetto del punto 2, piuttosto che all'articolo, che non ricordo precisamente).

In scienza e coscienza si può affermare che non c'è nulla di assurdo nel vendere un prodotto che migliora l'equilibrio: ci sono prodotti che fanno molto di più (e infatti sono vietati nell'uso sportivo).
Quindi il punto 2 non è applicabile: semplicemente il prodotto non ha la proprietà di migliorare l'equilibrio, nonostante il produttore affermasse il contrario: il consumatore dovrebbe essere rimborsato perché è stato ingannato.

PS Noi ci siamo riferiti sempre ai soliti gonzi che ci circondano in moltitudine, ma ci sono persone che hanno patologici disturbi dell'equilibrio e il braccialetto se avesse funzionato sarebbe stato un bell'aiuto. E infatti ricordo che è stato fatto uno studio preliminare da un medico italiano che, ovviamente, si è concluso con la costatazione che il braccialetto non funziona...
(...) a proposito di celebrità e sponsorizzazione (...)

C'è anche da dire "chi la fa l'aspetti"! L'uso di celebrità può anche portare a .... gustosi autogol (due parole non casuali): mi viene in mente la pubblicità della Nutella con lo slogan "I nostri ragazzi non perdono mai", riferito alla Nazionale di calcio... Oooops!!! :)
Non capisco questo accanimento contro PB. Tanto di cappelo a chi ha inventato e pubblicizzato il tutto! Se c'è in giro gente che ci crede e ti da un sacco di soldi fai bene ad approfittarne...
magari l'avessi inventato io!
Poi non fa nulla di male, come per esempio i maghi e i guaritori che si approfittano di gente gravemente malata e disperata.
Nella squadra amatoriale di calcio dove gioco eravamo forse in 4-5 a NON avere il PB, beh abbiamo perso più partite rispetto all'anno prima ;-)

Marco
Tanto di cappelo a chi ha inventato e pubblicizzato il tutto! Se c'è in giro gente che ci crede e ti da un sacco di soldi fai bene ad approfittarne...

Grazie a Dio in un paese civile non puoi vendere una cosa spacciandola per un'altra, checché tu ne dica.
Pierluigi,

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