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172 commenti

Anonymous, perquisizioni in Italia e Canton Ticino, il “capo” sarebbe ticinese. No, non sono io

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2011/07/06.

English Abstract
Italian and Swiss media are reporting that the leader of an Anonymous branch involved in a series of attacks against prominent Italian websites has been (mis)identified as “Frey”, an Italian national living in Canton Ticino. Thirty-three locations have been searched (32 in Italy, one in Canton Ticino). A press conference of the Italian Police is scheduled for 10:45 am in Rome this morning. Details will follow as soon as they are available.

Stamattina il Corriere e Repubblica parlano di 32 perquisizioni avvenute all'alba in Italia e di una in Canton Ticino (“con l'ausilio della Polizia Cantonale Ticinese”) in merito al gruppo Anonymous e agli attacchi informatici “ai danni di siti istituzionali e di aziende di rilevante interesse nazionale”. “Il capo è il ticinese Frey”, secondo il Corriere, “un italiano di 26 anni che vive in Canton Ticino e il cui cognome, Frey, era anche il nickname usato nelle incursioni informatiche”. Se risultasse vero, “Frey” si meriterebbe subito un Darwin Award (grazie ad Eclipses per la segnalazione).

Aggiornamento (11:30) Infatti non è vero. Il Corriere del Ticino dice che il cognome di “Frey” non corrisponde al nickname e che la persona in questione sarebbe sotto interrogatorio alla Procura di Lugano (grazie a Motogio perla segnalazione). Altre fonti indicano che anche il nickname Frey è sbagliato (la grafia corretta sarebbe phre).

L'indagine è attribuita al CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della Polizia delle Comunicazioni italiana. Nessun accenno ad arresti, per ora: solo perquisizioni e tre persone denunciate (una è minorenne). Sempre secondo il Corriere, “La PolCom é entrata nella sua abitazione [di “Frey”] all'alba per perquisire le macchine da cui sono stati gestiti gli attacchi”.

Per ora non so altro, ma sto chiedendo informazioni. Sul sito della Polizia Cantonale Ticinese non c'è nulla; idem sui siti di SCOCI/KOBIK e di MELANI, sul versante svizzero degli eventi. Tio.ch ripete quanto detto dai giornali italiani, citandoli, e aggiunge che ci sarà una conferenza stampa alle 10:45 di oggi “presso gli uffici del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni a Roma.” Se qualcuno ci può andare e fare un liveblogging o tweetare, mi avvisi.

Aggiornamento (13:00) Tio.ch ha pubblicato altri dettagli, indicando località di residenza e iniziali di “Frey” (ora corretto in “phre”).

Aggiornamento (14:00) Ho passato un po' di tempo a monitorare uno dei canali "ufficiali" di Anonymous. L'impressione è di una piccola brigata di ragazzini armati solo di totale dilettantismo e disorganizzazione: davvero nessun altro, oltre alla persona sotto interrogatorio, aveva la password dell'account Twitter? Gente che fa DDOS senza anonimizzarsi o usare macchine altrui? E non sa come far arrivare un comunicato ai media? O è una finta mirabilmente ben costruita (dubito), oppure non è il caso di vantarsi di aver sgominato una superbanda di cybercriminali.

Aggiornamento (15:00) Questo è il comunicato della Polizia Cantonale ticinese, pubblicato poco prima delle 13: “Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale confermano che oggi, presso il domicilio ticinese di un 26enne cittadino straniero, è stata effettuata una perquisizione da parte degli agenti del Gruppo criminalità informatica (GCI). L'intervento, richiesto tramite rogatoria, è avvenuto nell'ambito di un'inchiesta del Centro nazionale anticrimine informatico (CNAIPIC) della Polizia delle comunicazioni italiana, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. L'indagine si riferisce ad attacchi informatici a danno di siti istituzionali ed aziendali della vicina Penisola. Durante la perquisizione è stato sequestrato materiale informatico che dovrà ora essere analizzato. Nei confronti del giovane il Procuratore Generale John Noseda ha aperto un fascicolo.”


2011/07/06: Il comunicato stampa di Anonymous


Ieri ho contattato una persona che dichiara di essere uno dei membri di Anonymous Italia. Mi ha inviato questo comunicato stampa, che pubblico per completezza d'informazione e per far sentire la voce dei diretti interessati oltre che quella delle autorità.

Per via della natura di Anonymous, questo comunicato non va considerato come punto di vista ufficiale di Anonymous Italia perché non esiste in Anonymous nessuno che decida formalmente tale punto di vista. Rispecchia però buona parte della "filosofia" di quest'associazione amorfa e senza capi, così come emerge dalle sue attività e dalle discussioni che ho seguito.

Faccio un appello diretto ai giornali in modo da arrivare al popolo

Mi firmo come Anon-Divi e vi voglio dire chi noi Anonymous siamo veramente e
perché facciamo tutto questo.

Anonymous nasce come un'idea, un'idea che unisce il popolo mondiale nella
lotta per i diritti umani e per la libertà. Gli stessi ideali che hanno
provocato la nascita di questa nuova fazione di Anonymous.

Operation Green Rights è la sintesi della nostra frustrazione nel vedere la
razza umana schiava del dio denaro, per il quale commette omicidi, sfrutta e
opprime popolazioni e va contro i principi di democrazia e rispetto umano che
dovrebbero essere la base di ogni paese civile moderno. Abbiamo visto guerre
portate avanti per l'oro nero, popoli assoggettati da dittature comode per
accordi commerciali, miliardi spesi per la ricerca bellica e nucleare e fondi
tagliati per la ricerca su energie rinnovabili e petroliere affondate che
causano danni planetari.

Inoltre il global warming, causato da queste politiche, è una realtà di cui
dobbiamo prendere coscienza. I ghiacciai si sciolgono, le maree si alzano, il
buco dell'ozono si allarga, cambia il clima, mutano le condizioni climatiche,
razze animali si estinguono..

Le politiche mondiali attuali di molte grosse multinazionali e di molti
governi stanno calpestando i nostri diritti e quelli di ogni altro essere
vivente, soltanto in cambio di denaro.

Noi di Operation Green Rights diciamo basta a tutto questo!

Noi di Operation Green Rights vogliamo poter donare ai nostri figli una vita
in un mondo civile che li accolga a braccia aperte mostrandogli rispetto per la
vita e per la natura stessa. Vogliamo che la Madre Terra continui a vivere in
salute e a favorire la vita con le sue bellezze. Vogliamo che lo sfruttamento
di popoli e il sangue versato nelle strade in nome dell'avarizia cessino.
Adesso vi risponderò alle domande che sono molto spesso frequenti su
Anonymous.

1.Chi sono gli Anonymous?

Certa gente conosce anonymous come gente che che vuole fare casino in rete
solo per divertimento e per creare disagio alle persone, ma molti in realtà non
sanno che gli Anonymous fanno tutto ciò seguendo un ideale di rivoluzione o
almeno la maggiorparte.

2. Chi può entrare a far parte degli Anonymous?

Chiunque, tutti possono entrare a far parte degli Anonymous, non bisogna
avere conoscenze particolati di informatica, Anonymous non è tutto un "Hacker"
o chissà cosa di pericoloso, come molti credono, ma è una persona come tutti..
che segue degli ideali e che vuole veramente cambiare qualcosa

3. Molti sentono parlare di attacchi DDos effettuati da Anonymous, cos'è DDos?

Il DDos è un "arma, se così si può chiamare in grado di sovraccaricare il
server del sito in modo da renderlo inaccessibile, chiunque persone può usare
questo "programma" anche non avendo un minimo di esperienza informatica, basta
inserire il Link del sito da dossare (ma bisogna farlo in massa) e il gioco è
fatto.

E per ultima cosa voglio proporvi un Manifesto hacker del 1986 di The Mentor:

" Noi esploriamo… e ci chiamate criminali. Noi cerchiamo conoscenza... e ci
chiamate criminali.
Noi esistiamo senza colore di pelle, nazionalità, credi religiosi.. e ci
chiamate criminali.
Si, io sono un criminale. Il mio crimine è la mia curiosità Il mio crimine è
quello di scovare qualche vostro segreto, qualcosa che non vi farà mai
dimenticare il mio nome.
Potete anche fermare me, ma non potete fermarci tutti... Dopo tutto, "Siamo
tutti uguali"

Firmato: Anon-Divi a nome di Anonymous

Tio.ch ha pubblicato un aggiornamento sulla vicenda, con un resoconto di una visita alla località dove risiede Phre. Ticinonews.ch ha invece pubblicato un articolo che contiene anche un'intervista al sottoscritto sull'argomento: il virgolettato che mi viene attribuito è in realtà un sunto di quello che ho detto effettivamente.
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Commenti
Commenti (172)
Ciao Paolo

mi chiedo:

1. gli anonymous non hanno vertici e non hanno CAPI, di cosa parlano questi giornalacci?

2. come puo' essere un capo se si tratta di un ragazzino sprovveduto che ha usato come nick il suo cognome (Frey)?

Credo che siano solo teste da sacrificare alla gogna mediatica, nulla di più.

ps
messaggio agli italiani:

http://anonops-ita.blogspot.com/2011/07/un-messaggio-ai-cittadini-italiani.html

saluti
In effetti appena ho letto il titolo ho pensato a te :)
"Il capo è il ticinese Frey", hanno già deciso che sia lui.
Un classico del "sensazionalismo" della stampa italiota.

Certo che per essere uno di Anonymus e usare come nick il proprio cognome... furbo eh ? Lasciamo perdere va.

"La PolCom é entrata nella sua abitazione [di “Frey”] all'alba per perquisire le macchine da cui sono stati gestiti gli attacchi", ottimo.
E' già colpevole ancora prima di aver accertato come stanno veramente le cose.
Altro fulgido esempio della stampa italiota.

"No, non sono io", peccato.
E poi ti saresti sicuramente firmato Attivissimo. :-D
1) La polizia italiana è in grado di scovare queste persone? Ho i miei dubbi.

2) Il capo degli Anonymous è tanto stupido da usare il suo cognome come nick? Ho i miei dubbi anche su questo.
Cioe', il supposto capo di _Anonymous_ usava il proprio cognome come nickname? :-D
Ma non e' che si tratti di "Fry", quello di Futurama? Il livello di furbizia mi pare quello.
Ho letto il "messaggio agli Italiani". Mi sento solo di suggerire un bel ripasso sull'utilizzo della punteggiatura.

Non contento, ho letto anche il fantomatico "Manifesto", presente sullo stesso sito/blog. Che dire... Un'accozzaglia di "Idee" a caso e clamorosi falsi storici, conditi da una buona dose di presunzione sul funzionamento dell'economia mondiale e della politica in generale.

Paolo, è nata una nuova corrente di complottisti...
"il “capo” sarebbe ticinese. No, non sono io"

Ovvio. A quanto mi risulta sei britannico e italiano ma non ticinese.
O hai già preso la cittadinanza svizzera?
... il “capo” sarebbe ticinese. No, non sono io

Excusatio non petita...

;)
[quote-"Eretico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c331634488803461407"]
La PolCom é entrata nella sua abitazione [di “Frey”] all'alba per perquisire le macchine da cui sono stati gestiti gli attacchi


Altro fulgido esempio della stampa italiota.

[/quote]

La PolCom è la polizia comunale.

Probabilmente, sul "Corriere", hanno fatto un po' di confusione tra la PolCant(polizia cantonale) e la PolCom.

Il Corriere del Ticino riporta la notizia del Corriere della sera ma senza fare nomi:

[quote]Stando al sito online del «Corriere della sera», il promotore sarebbe un 26.enne italiano che risiede nel Canton Ticino.[/quote]

Colpo al gruppo di hacker Anonymous
Se risultasse vero, “Frey” si meriterebbe subito un Darwin Award.

Perchè? Può ancora riprodursi no?
Mai far ricadere sull'incapacita' della Polizia o dello hacker quello che si puo' invece spiegare facilmente con l'ignoranza di un giornalista.

Tra parentesi, il reparto della Polizia di Stato relativo si chiama ESCOPOST.

E meno male che non si e' attivato il GAT!
spiegatemi: si può entrare nelle case svizzere per un presunto reato compiuto in Italia ma non si può entrare nelle banche svizzere? Curioso.
[quote-"cernIO"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c6487907861717007099"]
spiegatemi: si può entrare nelle case svizzere per un presunto reato compiuto in Italia ma non si può entrare nelle banche svizzere? Curioso.
[/quote]

E chi ti ha detto che non si può?
Piccolo aggiornamento:

Il presunto hacker non si chiama Frey:

[quote]Stamani, ricordiamo, gli inquirenti ticinesi hanno perquisito l'abitazione ticinese dell'uomo, il cui cognome è diverso da quello indicato dalla stampa italiana.[/quote]

Anonymous, promotore interrogato
Ma LOL, il CAPO di Anonymous? Anonymous praticamente neanche ha una struttura...
"No, non sono io"

Seee, e noi ci crediamo! :D
E per tutta risposta hanno hackerato il profilo Facebook di Berlusconi? http://blog.libero.it/KudaBlog/10395035.html
Mamma mia... già riuscire a leggere il "messaggio agli italini" mi è costato due diottrie: oltre a ripassare economia e grammatica fatevi anche un bel corso di grafica. La leggibiltà di un testo MAGENTA sovrapposto ad una immagine con un pattern ripetuto grigio e nero è molto vicina allo zero..

Una domanda a tutti quelli che dicono che Anonymous non ha capi: mi potete spiegare come vengono decise le iniziative, se non ci sono capi?
Kuda: non credo che Berlusconi abbia un profilo Facebook..
attacchi informatici ai danni di siti istituzionali e di aziende di rilevante interesse nazionale"

Trattandosi di rilevante interesse nazionale, mi chiedo come mai i media italiani non hanno dato risalto a questi attacchi e, soprattutto, al motivo per cui siano stati fatti. :-(
"mi chiedo come mai i media italiani non hanno dato risalto a questi attacchi"

Perché è proprio questo l'obiettivo degli attacchi: ottenere visibilità sui media.
@Il Lupo della Luna: Esiste un canale di chat IRC, ma conta davvero poco. Non c'è una vera e propria struttura. Anonymous è una roba nata nella sottocultura legata a 4Chan ed a Encyclopedia Dramatica, quasi un meme. In seguito ci sono stati attacchi informatici che si sono firmati come Anonymous, e da allora questa firma è stata utilizzata per molte cose (anche nel mondo reale, ad esempio manifestazioni di protesta) molto slegate tra loro. Insomma, c'è un'idea di quello che è il pensiero di Anonymous, e chiunque creda di riconoscersi in ciò si firma Anonymous.
Insomma, visto che alla fine chiunque si può firmare Anonymous (che è una contraddizione in termini, firmarsi anonimo) può benissimo darsi che il tizio in questione sia semplicemente uno che ha fatto qualche defacement o organizzato un DDOS o che cos'altro e che per i giornali sia diventato "il capo". Non mi stupirebbe..
In Anonymous non esiste un vero capo.
E' un'organizzazione di tipo democratico/anarchico, un pò come lo erano i pirati da corsa del 1600 - 1700.
Tutti i movimenti Hacker si ispirano a questi personaggi non per nulla adottano spesso la Jolly Roger o Jolie Rouge (perché in origine il colore di fondo era rosso e non nero).
Il capo veniva eletto al momento dai partecipanti alla missione, finita la quale tornava ad essere un avventuriero come gli altri.

Se era veramente in gamba rimaneva al comando per molto tempo, ma poteva essere destituito in qualunque momento sempre con votazione unanime dell'equipaggio. Potrà sembrare strano, ma erano rarissime le destituzioni violente. In certi casi veniva nominato un comandante solo per l'abbordaggio perché bravo nell'organizzare questo tipo di operazione. Nello stesso modo venivano nominati gli "ufficiali" in seconda.

Il primo esempio di democrazia applicata in assoluto.

La storia insegna.
"Il primo esempio di democrazia applicata in assoluto."

E gli antichi Greci, dove li metti? o_O
Per Eretico

Il primo esempio di democrazia applicata in assoluto.

La storia insegna.


Non è assolutamente il primo.
E la democrazia applicata a una pratica criminale fa rabbrividire. Se un'organizzazione terroristica come al-qaeda si scoprisse che ha strutture democratiche ed egualitarie, e magari anche le pari opportunità per uomini donne e gay, sarebbe un'attenuante?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
[quote-"il Lupo della Luna"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c64748629593163207"]Kuda: non credo che Berlusconi abbia un profilo Facebook.. [/quote]

Si tratta della pagina "Fans" ufficiale, quella usata dallo staf di Berlusconi per la comunicazione su Facebook
Kuda: si, intendevo dire che non ha un profilo personale. ^^
[quote-"Eretico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c7789128240020314002"]
In Anonymous non esiste un vero capo.
E' un'organizzazione di tipo democratico/anarchico, un pò come lo erano i pirati da corsa del 1600 - 1700.
[/quote]

Allora, o si e' pirati o si e' corsari.

I pirati, come quelli attuali, erano malviventi che prendevano di mira navi da carico per depredarle, spesso rivendendo equipaggio e passeggeri come schiavi, e se venivano presi da una qualche marina da guerra finivano a penzolare.
I corsari invece erano dei legittimi imprenditori che ricevevano da una nazione in guerra una cosiddetta "lettera di corsa", che li indicava come legittimi combattenti per quella nazione, con l'unico scopo di attaccare il traffico mercantile di una nazione nemica. E solo di quella nazione. Se venivano catturati da quella nazione venivano trattati a tutti gli effetti come combattenti, e se iniziavano ad attacare navi di altre nazioni diventavano pirati, ed anche la nazione da cui avevano originariamente ricevuto la lettera di corsa iniziava a dargli la caccia.

Per cui, evitiamo di confonderli.
haha Il capo di Anonymous..
ancora una volta, sia i giornalisti che i nostri amici del VIMINALE ci propongono un interpretazione errata di un fenomeno che non comprendono..
anonymous è un idea... non ha capo non ha struttura, anonymous non è sinonimo di Hacker, anche se alcuni membri di anonymous fanno hacking attivamente..
anonymous non si puo fermare, sopratutto se continua ad essere publiciato in questo modo..
Quando hanno arrestato i cosidetti capi di Anonymous in spagna, gli utenti in irc e gli aderenti alle relative pagine facebook sono aumentate nei giorno successivi.. stessa dinamica dopo gli arresti in turchia , idem quando il 20enne britannico sospettato di essere il Boss di Luzsec.
mi permetto di ridere una nuova volta: hahahaha il capo di anonymous!!!!!
scometo che a breve i siti delle varie polizie e ministeri coinvolti veranno bombardati a colpi di loic.
Per Smiley1081

I corsari invece erano dei legittimi imprenditori che ricevevano da una nazione in guerra una cosiddetta "lettera di corsa", che li indicava come legittimi combattenti per quella nazione, con l'unico scopo di attaccare il traffico mercantile di una nazione nemica. E solo di quella nazione. Se venivano catturati da quella nazione venivano trattati a tutti gli effetti come combattenti,

Sì, e venivano ospitati in celle con materassi di piume e lenzuola di seta e li trattavano a caviale e ostriche.
In un'epoca in cui le convenzioni di Ginevra erano ancora di là da venire, la differenza di trattamento fra le due figure era abbastanza labile. Diciamo che per i corsari, che avevano dietro di sé il governo di uno Stato potente, si usavano alcuni scrupoli per evitare crudeli rappresaglie.
@Accademia dei pedanti
Assolutamente no. Ci mancherebbe e comunque al-qaeda non ha una modello di questo tipo perciò il paragone non regge.

Mi riferivo al modello di gestire il comando e la ripartizione dei proventi delle scorribande. Si basava sul voto.
Farà anche rabbrividire, ma era cosi.

A me invece fa rabbrividire il trattamento riservato ai marinai dell'epoca sulle navi da guerra ufficiali dove parole come diritto e voto non erano minimamente contemplate.
Eretico ha scritto:
In Anonymous non esiste un vero capo.
E' un'organizzazione di tipo democratico/anarchico, un pò come lo erano i pirati da corsa del 1600 - 1700.

Veramente
Anonymous è piu simile ad un sistema cyphernetico (http://cryptoanarchy.org/wiki/Sociocyphernetic_System_Theory#Examples_of_cyphernetic_systems) dove vige la IRCocrazia:
(decisione delle azioni o degli obbiettivi messa al voto tramite IRC). Con la differenza che non avendo struttura, chiunque puo eseguire un azione per conto proprio senza chiedere niente a nessuno rivendicandola come azione anonymous.. il che si avvicina ad un sistema anarco-democratico-totalitare spinto dall'iniziativa propria.
scometo che a breve i siti delle varie polizie e ministeri coinvolti veranno bombardati a colpi di loic.

Il Loic, qualunque cosa sia, fa molto meno male all'utente del tuo uso della grammatica. Quello sì che è sconvolgente.
LOIC è un tool per fare DoS.
Molto da hacker, con la differenza che quelli che lo usano nell'underground si chiamano "script kiddie"..

Tra l'altro ho visto delle cose RIDICOLE sul twitter di LOLsecIT del tipo "Andate tutti su www.agcom.com e tenete aperto il broser!!"

Ho il sospetto che ci troviamo di fronte a un pò di ragazzini che si divertono a suonare i campanelli e scappare :D
Eh sì, LOIC fa molto hacker, sisì. -____-
@martinobri, mi perdoni ma io non essere Italiano, questa non essere mia prima lingua
Tu giudicare criteri sbagliati
Ahug.
@Lorenzo Breda
Eh eh eh... si,si fa molto hackerz :-)

Comunque LOIC è un SW scritto bene. Pulito.
E' efficace solo se utilizzato da una botnet, altrimenti come utilizzo dal singolo pc non ha senso.
Oggi un server regge senza problemi la mole di richieste generate da una singola istanza di LOIC.
La cosa cambia drasticamente se la stessa mole di richieste viene inviata da migliaia di macchine contemporaneamente.
@ lupo della luna :
"LOIC è un tool per fare DoS.
Molto da hacker, con la differenza che quelli che lo usano nell'underground si chiamano "script kiddie".."

Veramente LOIC è un tool per eseguire stress test sulle reti tipo intranet. Non è assoluttamzente da hacker in quanto qualsiasi pirla puo scaricarlo, parametrare i 4 dati seguendo le istruzioni divulgato ovunque in internet, e lanciarsi all'attacco con un semplicissimo clic.
[quote-"Da_Web_Surprise"]
@martinobri, mi perdoni ma io non essere Italiano, questa non essere mia prima lingua
Tu giudicare criteri sbagliati
Ahug.[/quote]
Certo però che per "non essere italiano" la frase "ancora una volta, sia i giornalisti che i nostri amici del VIMINALE ci propongono un interpretazione errata di un fenomeno che non comprendono" mi suona troppo perfetta per essere scritta da uno straniero ...
@vittorio: desidera una copia del mio passaporto??
Di grazia mi perdoni, il fatto che io mi esprimatessi in genere abbastanza bene giustificassero il fatto che io non potrebbi commettere NESSUN tipo di errore grammaticale senza correre il rischio che io verrebbi croceffisso dai paladini della lingua Italiana.. che tra l'altro si interessano piu alla forma che alla sostanza...mumble mumble..
ma se non avete niente da dire riguardo al topic non potete mettere i vostri telenti al servizio di www.correggiimieicompiti.it????
Da_Web_Surprise,

evita le polemiche. Grazie.
martinobri, mi perdoni ma io non essere Italiano, questa non essere mia prima lingua
Tu giudicare criteri sbagliati
Ahug.

Certo però che per "non essere italiano" la frase "ancora una volta, sia i giornalisti che i nostri amici del VIMINALE ci propongono un interpretazione errata di un fenomeno che non comprendono" mi suona troppo perfetta per essere scritta da uno straniero ...


Senza considerare che un non italiano difficilmente scriverebbe "i nostri amici del Viminale". Si può fare ironia, ma usando parole di chi vede le cose dall'esterno.

Un tempo si usava "fare il portoghese", per non pagare il biglietto nei teatri di Roma. Vediamo che cittadinanza bisogna inventarsi oggi onde evitare di pagare dazio per la propria impreparazione.
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c4091590360793938134"]
Per Smiley1081

I corsari invece erano dei legittimi imprenditori che ricevevano da una nazione in guerra una cosiddetta "lettera di corsa", che li indicava come legittimi combattenti per quella nazione, con l'unico scopo di attaccare il traffico mercantile di una nazione nemica. E solo di quella nazione. Se venivano catturati da quella nazione venivano trattati a tutti gli effetti come combattenti,

Sì, e venivano ospitati in celle con materassi di piume e lenzuola di seta e li trattavano a caviale e ostriche.
In un'epoca in cui le convenzioni di Ginevra erano ancora di là da venire, la differenza di trattamento fra le due figure era abbastanza labile. Diciamo che per i corsari, che avevano dietro di sé il governo di uno Stato potente, si usavano alcuni scrupoli per evitare crudeli rappresaglie.
[/quote]

I pirati venivano messi direttamente a penzolare, i corsari venivano messi in prigione o, se davano parola, potevano anche andarsene a spasso.

C'e' PARECCHIA differenza.
[quote-"Eretico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c1858146043016202163"]
A me invece fa rabbrividire il trattamento riservato ai marinai dell'epoca sulle navi da guerra ufficiali dove parole come diritto e voto non erano minimamente contemplate.
[/quote]

Ni. Il concetto di voto in un reparto militare e' assolutamente errato, le poche volte che e' stato provato ha portato a spettacolari disastri, minando la disciplina del reparto stesso.

Quanto ai diritti, e' interessante studiare i casi degli ammutinamenti di Spithead e di Nore, e di come finirono in modi differenti per i differenti presupposti da cui erano partiti.
@paolo_attivissimo
Certo, figurati, non era mio scopo polemizzare Permetti che se vengo criticato per il mio uso della lingua italiana sia legittimo da parte mia rispondere. In futuro staro piu attento a non rispondere ai provocatori.
comunque pace e buona giornata @ tutti :D
Paolo scusa, devo un secondo solo rispondere a Da_Web_Surprise, perchè voglio chiarire una cosa.

Da_Web_Surprise, io non sono il solito "pedante" di turno (ah già, ma qui non ci sono pedanti) che ti corregge se hai scritto in maniera errata, io al contrario di qualcun altro sono interessato solo al succo del discorso ed al significato delle parole. A me (come ha scritto Accademia) aveva molto colpito quella frase, tipica di un italiano, non di uno straniero, sia come composizione delle parole che come "succo del discorso". Lungi da me chiederti il passaporto, quello lo lascio solo al doganiere al confine. Solo, ripeto, mi incuriosisce perchè la frase è troppo perfetta, e il modo di dire è troppo "italiano" per essere usato da uno straniero.
Ero ironico, infatti se leggete la descrizione scoprite che è molto semplice evitare problemi da LOIC con un firewall programmato a dovere. http://www.bbc.co.uk/news/technology-11971259

Infatti parlavo non a caso di script kiddie, i veri hacker non fanno DDoS (che è come suonare il campanello e scappare) e defacement (scrivere con le bombolette sulle vetrine e i manifesti). Quelli sono atti di vandalimo.
Per Smiley1081

I pirati venivano messi direttamente a penzolare, i corsari venivano messi in prigione o, se davano parola, potevano anche andarsene a spasso.

C'e' PARECCHIA differenza.


Una fonte per questa affermazione? E da parte di quale esercito, nello specifico?
Sono d'accordo con l'analisi di Paolo, questi sembrano dei ragazzini. Vantarsi d'aver sgominato la superorganizzazione segretissima di achers sovversivi mi sembra un pò eccessivo..

Ho l'impressione che si tratti di una combinazione di sensazionalismo e di poca conoscenza dell'argomento soprattutto da parte della stampa.


Staremo a vedere, proprio perchè se dilettanti potenzialmente possono fare grossi casini.
@ Vittorio
Ok, effettivamente il tuo raggionamento è legittimo, per farla breve sono straniero e vivo in italia (da tanto), quindi mi sento coinvolto da cio che succede in italia; nel caso specifico riferito a quella frase uso la parola 'Nostri' perchè mi sento cittadino di questo paese pur non essendo Italiano di nazionalità :)

@ il lupo della luna
scusa non avevo colto l'ironia :D
comunque sono daccordo con te per quanto concerne il defacement, per quanto riguarda il dos o ddos, credo rapresenti l'espressione telematica di una normale azione di protesta..
IMHO..in quanto non arreca danni alle infrastrutture colpite, viene soltanto paralizzato l'accesso temporaneamente come succede durante un sit-in sulle rotaie del treno ..
Da_Web: beh, continuando il tuo esempio, se io quel treno lo devo prendere, il sit-in mi causa grossi disagi. Se viaggio per lavoro, subisco dei danni indiretti.

Idem per un DDoS. Se ho un sito è online, il fatto che non sia raggiungibile mi provoca un danno, anche se non è evidente a prima vista. Magari anche solo d'immagine.

E'comunque un atto di vandalismo.
@Smiley1081
Ni. Il concetto di voto in un reparto militare e' assolutamente errato, le poche volte che e' stato provato ha portato a spettacolari disastri, minando la disciplina del reparto stesso.

Disciplina tenuta con la fustigazione per ogni nonnulla.
Infatti per i reparti militari ufficiali il voto era una cosa quasi totalmente sconosciuta.
Basti solo pensare al reclutamento forzato molto in voga all'epoca per farti capire che aria tirava su quelle navi.

Per i pirati/corsari invece il voto e determinante e tenuto molto in considerazione e la ripartizione veniva effettuata anche in base alla gravità delle ferite subite con precedenza per i casi più gravi.
@il lupo della luna
Ok, pero le manifestazioni, che possono essere organizzate a modo di sit-in in maniera del tutto legale (ok non sempre rispettano le condizioni per essere al 100 per 100 legali :) ) hanno proprio come obbiettivo il causare un disaggio, senno non avrebbe senzo proprio manifestare. Scusa ma quale governo si filerebbe una manifestazione che non blocchi una stazione, un palazzo istituzionale o che causi un disaggio in qualche maniera. Anche a me da fastidio lo sciopero dei treni che mi fa perdere la giornata di lavoro, ma che altri modi ha la gente di far valere i propri diritti, se non facendosi sentire portando un certo disagio?
solo che manifestare è legale finche non si mette fuoco a qualcosa, che non si perpetrano violenze, che non si saccheggiano i negozi etc..
fare un ddos è perseguibile dalla legge.. anche se non viene distrutto niente.
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c8457330338173962958"]
Per Smiley1081

I pirati venivano messi direttamente a penzolare, i corsari venivano messi in prigione o, se davano parola, potevano anche andarsene a spasso.

C'e' PARECCHIA differenza.


Una fonte per questa affermazione? E da parte di quale esercito, nello specifico?
[/quote]

Wiki:

http://en.wikipedia.org/wiki/Corsair
"By acting on behalf of the French Crown, if captured by the enemy, they could claim treatment as prisoners of war, instead of being considered pirates."

http://en.wikipedia.org/wiki/Privateer
[quote-"Eretico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c5931778229613980462"]
Per i pirati/corsari invece il voto e determinante e tenuto molto in considerazione e la ripartizione veniva effettuata anche in base alla gravità delle ferite subite con precedenza per i casi più gravi.
[/quote]

Ancora? Il tipico corsaro era un imprenditore che, da solo o con soci, andava a caccia di navi mercantili nemiche, su autorizzazioni del proprio governo, per poi rivenderle, assieme al carico, alla Marina Militare della propria nazione. http://en.wikipedia.org/wiki/Prize_money

In pratica i suoi marinai erano dei suoi stipendiati, che ricevevano buoni bonus in caso di cattura di navi nemiche, ma avevano poco o punto potere decisionale.

Quanto alla tua idea che i membri della ciurma di una nave pirata avessero molti diritti e la possibilita' di voto, temo che la tua idea della pirateria sia un po' troppo romantica, e legata ai film di swashbuckling degli anni '20-50. Con queste idee temo saresti durato poco, a bordo della tipica nave pirata, prima che il capitano ti facessi camminare sulla tavola.
@Smiley1081
Quanto alla tua idea che i membri della ciurma di una nave pirata avessero molti diritti e la possibilita' di voto, temo che la tua idea della pirateria sia un po' troppo romantica, e legata ai film di swashbuckling degli anni '20-50. Con queste idee temo saresti durato poco, a bordo della tipica nave pirata, prima che il capitano ti facessi camminare sulla tavola.

Riporto:

"Stando al libro sui pirati di Charles Johnsons la vita a bordo di una nave pirata era piena di contrasti. Sulle navi non mancava il lavoro per l'equipaggio impegnato in una costante manutenzione della nave. Le regole che l'equipaggio doveva rispettare erano poche ma molto dure. Tra queste:

Ognuno ha il diritto di voto, a provviste fresche e alla razione di liquore;

Nessuno deve giocare a carte o a dadi per denaro;

Le candele devono essere spente alle otto;

Tenere sempre le proprie armi pronte e pulite;

Ognuno deve lavare la propria biancheria;

Donne e fanciulle non possono salire a bordo;

Chi diserta in battaglia viene punito con la morte o con l'abbandono in mare aperto.

I pirati prendevano le loro decisioni in maniera collettiva. Non esisteva un leader assoluto; il comandante veniva eletto da tutta la ciurma riunita (dall'ultimo mozzo al timoniere) per effettuare le scelte relative alla conduzione della nave. Il bottino veniva diviso in quote uguali assegnando in certi casi due quote al comandante e una e mezzo al quartiermastro.
Ogni comandante aveva un proprio regolamento (o carta) che modificava in alcuni punti quello base.


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Pirateria
Non ci vedo gli estremi affinché un DDoS possa costituire reato. Il sito bersaglio non subisce nessuna intrusione, ma solo flooding.
E' come se 2000 persone si presentano alla porta di un locale che ha solo 20 posti, qualche gli per problema nasce, ma non vedo appigli per riuscire ad imputare infrazioni ai 2000 che si sono presentati, nemmeno se si fossero accordati.

Al limite la vera infrazione riguarda i PC della botnet utilizzati per sferrare l'attacco: in questo caso si che ci sarebbe reato e non saprei proprio se la polizia possa procedere anche in assenza di denuncia di un proprietario di un pc infetto; probabilmente si.

Salutoni a tutti
per farla breve sono straniero e vivo in italia (da tanto), quindi mi sento coinvolto da cio che succede in italia

Beh, allora complimenti per l'affetto per il nostro paese. Seguire così attivamente il calciomercato e usare espressioni regionali ("pirla", vedi commento 40) non è cosa da poco. E neanche intessere frasi con sgrammaticature evidentemente volute e cercate a scopo ironico (vedi commento 42) è banale. Complimenti.
Dico sul serio: di stranieri ne ho uno in casa da anni ed è molto più indietro di te.
@Gian Piero Biancoli
Be se queste 2000 persone però impediscono il regolare servizio pubblico del sito, il reato potrebbe sussistere.
Bisognerebbe interpellare un penalista.

Ti do ragione per quanto riguarda l'intrusione perché in realtà non c'è stata nessuna intrusione a parte le macchine della botnet, ma anche qui ci sarebbe da discutere perché oggi le botnet le puoi anche affittare.

Poi ho letto sparate del tipo "causati danni molto gravi" mi piacerebbe sapere quali di grazia. Mica hanno devastato la sala server.
Ammesso che Da_Web_Surprise non stia simulando di essere uno straniero, è davvero curioso che possieda una notevole proprietà di linguaggio ma al contempo scriva parole comuni con una ortografia errata, come "senzo" :D
@ MARTINOBRI
grazie per i complimenti :D diciamo che le mie origini aiutano, avendo nella mia lingua madre una grammatica molto simile.

@Usa-Free
Giuro che non simulo !!!! :)
spesso i miei errori di tastiera sono dovuti alla troppa fretta, prometto di impegnarmi. un'altra fonte di errori è il fatto di parlare/scrivere quotidianamente in 4 lingue diverse, cio mi ha portato ad avere un'ottimo uso delle quattro, ma allo stesso tempo, nessuna alla perfezione -neanche la mia lingua madre- e per essere onesti cio mi secca parecchio.
Ah, e faccio una fatica boia con le doPPie!!

@ eretico
Si ci vorrebbe la conferma di un penalista, non so esattamente per l'Italia, ma per esempio in UK il codice penale cita specificatamente il dos/ddos, come reato perseguibile con pena fino a 10 anni di prigione.
Non sono certo che in Italia le leggi si siano adeguate a riguardo. Putroppo il nostro gap tecnologico rispetto ad altri paesi occidentali è imbarazzante.
Oggi il TG2 si è "dimenticato" di dire il motivo della protesta e degli attacchi ai siti di ENI, AGCOM, ecc.

-__-
Tanto rumore per nulla. Lamer e script kiddie che non sanno nemmeno cosa sia il jargon file.
Sono contento abbiano beccato uno di questi niubbi che strumentalizzano questioni serie e meno serie per sfogare la loro sindrome dell'uccello nano. Sono patetici. E anche un bel po' complottisti, come giustamente dice stecap.
@Da_Web_Surprise
Se è per quello con le doppie faccio fatica pure io essendo di origine francofona.
Diciamo che vado a memoria e ogni tanto mi vengono dei dubbi e rimane il problema degli accenti e della punteggiatura.
Va be... peace !
Poi ci pensano i "correttori di bozze umanoidi" che pullulano nei forum come hai potuto notare. :-D

Per gli errori di digitazione dovresti utilizzare chrome. Aiuta parecchio.
Che poi il pulsante quote di questo forum non funzioni anche con chrome è scandaloso. :-D

Dare 10 anni per un DoS è veramente assurdo.
Comunque in questo caso il gap italiano non è tanto tecnologico, quanto giuridico e in questo caso speriamo che non seguano l'esempio di UK anche se secondo me saranno molto lesti ad allinearsi visto l'andazzo globale. Vorrà dire che ci trasferiremo tutti in Islanda.

@Mattia Bulgarelli
E figuriamoci... :-(
maledetti, voi discriminate chrome... niente quote con chrome... vabbè

@da_web_surprise: non voglio assolutamente sminuire le proteste come i sit in sui binari del treno, ma effettivamente non servono a nulla, se non a sfogare la propria frustrazione su chi non c'entra. se io non posso prendere il treno perchè tu vuoi manifestare il tuo dissenso, la cosa mi arreca disturbo e potrebbe arrecarmi danni, potrebbe arrecarli alle ferrovie (rimborsi? mancati guadagni?), finita lì. se stai manifestando contro il governo, è tendenzialmente inutile. in definitiva io sono rimasto in stazione perdendo appuntamenti o comunque del tempo, mentre le persone a cui era diretta la lamentela hanno continuato a farsi gli affari propri senza problemi. come se per protestare contro il mio datore di lavoro dessi una ginocchiata sugli zebedei a te e non a lui.

@eretico: se io ho un sito web tramite il quale offro un servizio ai miei clienti e non solamente facezie, un down mi crea danni ingenti. è come mettere un picchetto fuori da un locale (per dirla con un esempio fatto in precedenza): duemila persone che mi occupano il locale senza consumare, mentre quelli che avevano prenotato e, magari, pagato anticipatamente, restano fuori. immaginati se il servizio è legato anche ad un discorso di tempistica: se io ho, per esempio, un sito di scommesse e gli utenti non riescono ad entrare per piazzare furiacavallodelwest vincente sulla quarta corsa, con il credito prepagato, non ne risente la mia attività?
diciamo che le mie origini aiutano, avendo nella mia lingua madre una grammatica molto simile.


Sei romeno?
@tripponzio
Chiaro e chi ha detto il contrario ?
Solo che 10 anni sono un'assurdità, dai...
Al massimo puoi chiedere i danni, quello si.

Comunque non confondiamo un sito a scopo commerciale come quello del tuo esempio (a parte che i siti di scommesse li considero una calamità), con uno che rappresenta l'oscurantismo governativo e che si arroga dei diritti che solo la magistratura dovrebbe avere.

Questo sta per diventare un precedente gravissimo.
Più leggo il manifesto di questi e più le perle vengono a galla:

Considerare l’idea di realizzare un Documento Ufficiale da consegnare al Presidente Della Repubblica Giorgio Napolitano

Perché ovviamente Napolitano, seguendo il loro assurdo ragionamento, non farebbe parte della cerchia del potere che tanto odiano...

per non parlare di queste:

Gradite sono anche le scuse ufficiali del presidente della Repubblica a tutte le popolazioni meridionali che hanno subito l’unità d’Italia in modo crudele

Proposta di federare l’Italia [...] Ogni stato dovrà recuperare la ricchezza della propria storia e impiegherà autonomamente le proprie risorse, evitando così il sacco che quotidianamente il Nord compie con ENI, SARAS, e aziende alimentarie.

la grammatica è riportata paro paro.
Per Eretico

Comunque non confondiamo un sito a scopo commerciale come quello del tuo esempio (a parte che i siti di scommesse li considero una calamità), con uno che rappresenta l'oscurantismo governativo e che si arroga dei diritti che solo la magistratura dovrebbe avere.

Questo sta per diventare un precedente gravissimo.


Niente affatto. Il precedente c'è già, ed è strano che dopo 70 commenti ancora nessuno lo abbia ricordato. Aiutino: quando è stato attuato, almeno in Italia, non ci sono stati né attacchi DDos a qualche autorità, né libri bianchi, né manifestazioni, né centinaia di giuristi più o meno improvvisati a parlarne. Non che io ricordi, almeno.
Anzitutto in italia non funziona come in USA che i precedenti fanno giurisprudenza. Secondo anche se fosse si direbbe trattare di una sentenza. Terzo sarebbe ora che sta gente che vede internet come il mondo in cui puoi fare come ti pare e non avere conseguenze impari che non è così. C'é chi con la rete lavora e se finisce offline perde soldi veri. I motivi che tirano fuori sono scuse, smettano di "imbrattare" i muri virtuali di messaggi inutili che non escono dalla rete.
Per il Lupo della Luna

Anzitutto in italia non funziona come in USA che i precedenti fanno giurisprudenza.

Non solo gli Usa: tutti i Paesi che adottano la common law: e quindi, fra i molti, Gran Bretagna (esclusa la Scozia), Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Canada (ad eccezione del Québec), India (ad eccezione di Goa), Pakistan, Belize, Guyana...
@Tutti
ATTENZIONE!!!

Ecco cosa pensano di installare sulla ISS

I can't wait to see the HD streaming (I'm already drooling)
Ecco cosa pensano di installare sulla ISS

Finalmente! Il mio prossimo screensaver animato.
@Paolo

Hey Paolo qui si sono dimenticati le stelle! :-D

Ma non sono proprio capaci...
@Paolo

In riferimento al commento 77: E' satira ovviamente
[quote-"Eretico"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c5780588591309401032"]
@Smiley1081
Quanto alla tua idea che i membri della ciurma di una nave pirata avessero molti diritti e la possibilita' di voto, temo che la tua idea della pirateria sia un po' troppo romantica, e legata ai film di swashbuckling degli anni '20-50. Con queste idee temo saresti durato poco, a bordo della tipica nave pirata, prima che il capitano ti facessi camminare sulla tavola.

Riporto:

"Stando al libro sui pirati di Charles Johnsons la vita a bordo di una nave pirata era piena di contrasti. Sulle navi non mancava il lavoro per l'equipaggio impegnato in una costante manutenzione della nave. Le regole che l'equipaggio doveva rispettare erano poche ma molto dure. Tra queste:

Ognuno ha il diritto di voto, a provviste fresche e alla razione di liquore;

Nessuno deve giocare a carte o a dadi per denaro;

Le candele devono essere spente alle otto;

Tenere sempre le proprie armi pronte e pulite;

Ognuno deve lavare la propria biancheria;

Donne e fanciulle non possono salire a bordo;

Chi diserta in battaglia viene punito con la morte o con l'abbandono in mare aperto.

I pirati prendevano le loro decisioni in maniera collettiva. Non esisteva un leader assoluto; il comandante veniva eletto da tutta la ciurma riunita (dall'ultimo mozzo al timoniere) per effettuare le scelte relative alla conduzione della nave. Il bottino veniva diviso in quote uguali assegnando in certi casi due quote al comandante e una e mezzo al quartiermastro.
Ogni comandante aveva un proprio regolamento (o carta) che modificava in alcuni punti quello base.


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Pirateria
[/quote]

Il Johnson? Ma quello e' una biografia romanzata dei pirati, scritta nel periodo in cui in Inghilterra andavano di moda le cosiddette "Criminal Biographies", che abbellivano di molto le vite dei criminali.

Per quanto spesso racconti fatti realmente accaduti, il modo in cui li racconta non e' eccessivamente attendibile...
@martinobri
No!!! sono d'oltralpe :)

per tornare in topic, ieri anonymous ha rilasciato questo :
http://img64.imageshack.us/img64/6548/opphreedom.jpg

altri comunicati che piu o meno ripetono gli stessi termini snon disponibili in rete.
Senza soffermarmi sul contenuto.. penso che cio rifletta quel che gli inquirenti ancora non hanno capito bene: non hanno preso e non prenderanno mai un capo di anonymous..
se vuoi sgominare il tuo nemico, devi conoscerlo bene :)
[quote-"Da_Web_Surprise"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c7296705814779113228"]Senza soffermarmi sul contenuto.. penso che cio rifletta quel che gli inquirenti ancora non hanno capito bene: non hanno preso e non prenderanno mai un capo di anonymous..
se vuoi sgominare il tuo nemico, devi conoscerlo bene :)
[/quote]

Perché pensi che gli inquirenti ancora non abbiano capito come funziona anonymus?

La polizia postale, da quel poco che so, è composta anche da ex ragazzini smanettoni.

Non sottovalutare mai il nemico, chiunque esso sia.

:-)
Circa 13-14 anni fa, quando internet era per pochi (era l'epoca in cui era apparsa da poco Red Hat 5.0, la prima versione di Linux che non ti sfondava la tabella delle partizioni rendendola illeggibile per Windows), mi capitò tra le mani un documento di testo con i "concetti di base" per diventare hacker. Nel documento mostrava, ad esempio, come dialogare in telnet con un mail server, come usare ftp con la linea di comando, e così via. Erano descritte modalità di attacco ai server superate già all'epoca ma comunque istruttive. Era interessante notare che erano attacchi "fatti a mano", cioè, l'hacker scriveva nel terminale le istruzioni per l'attacco, quardava il risultato e, in base ad esso, rispondeva fino ad ottenere il controllo della macchina. Mi ricordo anche la raccomandazione di non inviare mai file alla macchina sotto attacco perché venivano tracciati nei log, piuttosto, se c'era bisogno di uno script o di un programma vero e proprio, andavano creati e compilati direttamente sulla macchina sotto attacco scrivendoli nella finestra terminale o usando il copia/incolla da una finestra di testo locale a quella remota. Non usava mai script o programmini non propri perché quello significava essere un "cracker". La filosofia di un hacker era entrare in un sistema per il gusto di farlo e per l'emozione di essere riuscito a farlo. Sempre nel documento era scritto: "sapete la differenza tra un hacker e una persona comune? La persona comune usa la chiave per aprire una porta, un hacker, invece vuole scoprire come funziona la serratura e se ci sono altri modi per farla scattare, pur avendo la chiave."
E' chiaro che si trattava comunque di un illecito, però un hacker vero amava entrare in un sistema senza danneggiarlo e poi, in qualche caso, vantarsene segnalando pure agli amministratori del server attaccato come era entrato. I cracker erano considerati dei dilettanti o dei vandali perché erano questi ultimi a creare danno e disservizi. Un hacker non si identificava mai con loro e, spesso, le notizie di attacchi a sistemi informatici riguardavano questi ultimi che venivano chiamati dai "non addetti ai lavori" comunque hacker. Questo rendeva furibondi gli hacker veri.
@motogio
Guarda da come si stanno comportando inquirenti e forze dell'ordine (non solo in Italia), sembra proprio che no, non abbiano capito ancora con COSA hanno a che fare.
La polizia postale sarà anche composta da ragazzini smanettoni (non so quali siano i stipendi in pol. post. ma se sono come in polizia in genere dubito che i veri smanettoni facciano a gara per entrarci..) , ma infatti loro sono incaricati di rintracciare certe persone, il perchè viene stabilito da gente che vive ancora nel mondo della carta e penna..
Poi per quanto riguarda la polizia postale, non ci sono soldi per le pattuglie in strada (ahime) non credo proprio che li spendano in attrezzature technologiche al'ultimo grido :D

Vi do un'altro input:
http://www.akamai.com/html/technology/dataviz1.html
l'italia fa parte dei paesi che nelle ultime 24h ha subito piu attacchi informatici...
@Giuseppe
E' la stessa cosa che ho pensato io leggendo il "comunicato"..
[quote-"Da_Web_Surprise"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c8091415063483136146"]
@motogio
Guarda da come si stanno comportando inquirenti e forze dell'ordine (non solo in Italia), sembra proprio che no, non abbiano capito ancora con COSA hanno a che fare.[/quote]

Io continuo a dire che l'affidabilita' dei giornalai e' stata grandemente sopravvalutata...
"l'italia fa parte dei paesi che nelle ultime 24h ha subito piu attacchi informatici..."

E questo cosa dimostrerebbe? Che la polizia postale non sa fare il proprio lavoro? Non è mica compito della polizia evitare gli attacchi informatici ma trovare chi li fa.

Non è come nella realtà che puoi fare le ronde e beccare chi ha un'aria sospetta... Puoi anche farlo in rete, ma puoi farlo solo di nascosto e senza che si sappia troppo in giro.

C'è da dire che la cultura della sicurezza in informatica è scarsissima e non solo in italia (devo ricordare il numero spropositato di exploit di Sony?) quindi è come lasciare la porta di casa chiusa con il nastro adesivo...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ecco due altri geni del male
@smiley1081
Sono d'accordo

@il lupo:
no assoluttamente non è per criticare l'operato della pol. post.
Se guardi bene il link parla di 'Traffic attack' ovvero Ddos e paragonabili, non pare strano che nelle 24h successive all'arest del 'Capo di anonymous in italia' e il resto della sua banda, ci siano stato + di 60 attacchi di questo tipo?

@Giuseppe : riguardo al Commento #82
ottimo paragrafo.
per metterlo in relazione con gli eventi di questi giorni, va specificato che anonymous non si presenta come gruppo di hackers, ma tale viene definito da stampa e tv...
Altra parentesi, il famoso gruppo Lulzsec, è stato preso di mira da gruppi di hackers 'seri', proprio per i motivi che citi tu :D
@Giuseppe @82

Splendida sintesi.
Ho notato solo ora il comunicato di Anon-Divi, e devo sottolineare che dice molto di più di quanto vorrebbe (a partire dalla forma sgangherata).

1) "Operation Green Rights è la sintesi della nostra frustrazione nel vedere la razza umana schiava del dio denaro". (grassetto mio)

2) "Certa gente conosce anonymous come gente che che vuole fare casino in rete solo per divertimento e per creare disagio alle persone, ma molti in realtà non sanno che gli Anonymous fanno tutto ciò seguendo un ideale di rivoluzione". (grassetto mio)

3) "E per ultima cosa voglio proporvi un Manifesto hacker del 1986". (grassetto mio).
Mi chiedo quanti di Anonymus abbiano idea di quante materie prime, energia e risorse umane servano per fabbricare un PC e di quanto abbia impattato e impatti (per via dei consumi) sull' ambiente: nessuno di loro però si ritira ad una tipologia di vita come quella degli Amish americani: è sbagliato che gli altri SFRUTTINO la terra, però se lo fanno loro no: e non credo si autocostruiscano le schede madri o i laptop che utilizzano, altrimenti sarebbero ancora in miniera ad estrarre il silicio.

Ipocriti.
@Skure
Non capisco il tuo ragionamento: Cioe io uso un computer quindi non posso criticare i danni ambientali causati dall'ENI in africa?
Ti faccio un esempio: io uso una macchina a petrolio (benche con una cosidetta 'green tecnology' per ridurre al minimo consumi e rilasci di sostanze nell'atmosfera.) La macchina mi è necessaria per spostarmi (cosi com lo è un pc per collegarsi a internet), cio non mi impedisce di essere critico verso il consumo massiccio di petrolio, ne di incoraggiare e quando posso addirrittura investire in sviluppo e ricerca di energie sostituve e non inquinanti. Non vedo dove stia l'ipocrisia;
Non so se sono più geniali i due tizi oppure l'articolista che scrive "I due avevano rubato l'identità di Giulio Tremonti e creato un profilo a nome del ministro del Tesoro su Facebook."

Fare un profilo a nome di qualcuno e rubargli l'identità mi paiono due cose un tantino diverse.

Micidiale anche l'ingenuità degli utenti Facebook che pensano che le pagine dei personaggi "celebri" siano proprio loro.
Da_web: certo che puoi criticare, ma se critichi devi essere anche in grado di rinunciare alle cose che le "multinazionali cattive" portano. E nessuno di questi lo è.
Mah, per me no.
La critica non implica un boycot totale.
Comunque ci sono anche aziende che forniscono hardware ecosostenibili (nei limiti del possibile ovviamente), chi ti dice che non usino questi prodotti :D
ma ripeto, per me il consumo di massa e la deteriorazione delle risorse del nostro pianeta sono sbagliati, non per questo mi devo privare di computer e vehicolo. Quando posso, come posso, faccio i miei gesti per cercare di cambiare le cose.
@il Lupo della Luna
Il fatto di criticare non implica necessariamente il rifiuto totale di quello he viene prodotto.
Si critica il modo in cui esso viene prodotto.
Spesso per poter risparmiare qualche soldo (tenendo conto delle debite proporzioni ovviamente) queste multi-nazionali non esitano a prendere decisioni senza il minimo riguardo per le persone o per l'ambiente.
Qualcuno tirerà in ballo le leggi di mercato, il profitto e altre amenità di questo tipo.

Però è ora di comincino a darsi veramente una regolata.
Questo manifesto non suona proprio come il tipico Anonymous.
Anonymous fa le cose "For the Lulz" spesso, e questi NEGANO di farlo per principio. Questi suonano come quattro bischerelli italiani che si mettono il mantello di un nome che non rappresenta quello che pensano.
Ma tra l'altro, cosa azzero c'entra il global warming col buco dell'ozone lo sa sono il niubbo.

Temo che la lettura di questa gente come ragazzini modaioli sia la più giusta. Non distinguere un problema come la distruzione dell'ozonosfera da un problema come l'aumento della quantità del gas serra CO2 è da rincoglioniti, specie se poi si usano tali argomenti come giustificazioni filosofiche per le proprie azione.

Pollice verso.
Per il Lupo della Luna

Non so se sono più geniali i due tizi oppure l'articolista che scrive "I due avevano rubato l'identità di Giulio Tremonti e creato un profilo a nome del ministro del Tesoro su Facebook."

Fare un profilo a nome di qualcuno e rubargli l'identità mi paiono due cose un tantino diverse.


Purtroppo è una confusione che fanno in moltissimi. Se non sbaglio anche qui sul Disinformatico ho dovuto puntualizzare per conto di un commentatore che creare un profilo a nome di un altro, in sé, non comporta automaticamante reato. Dipende cosa faccio col profilo.

Micidiale anche l'ingenuità degli utenti Facebook che pensano che le pagine dei personaggi "celebri" siano proprio loro.

In effetti... :-)
Non escludo che parecchi sapessero che dietro quel profilo non c'era Giulio Tremonti. Si sono accodati alla marmaglia di utenti che lo insultavano (oppure ne lodavano l'operato) perché interagire con qualcosa sul web è uno sfogatoio. È un punching bag cibernetico.
PS Scusate per gli errori, ma non sono italiano, vengo da oltralpe. Molto, molto oltralpe.
Per Da_Web_Surprise

Ti faccio un esempio: io uso una macchina a petrolio (benche con una cosidetta 'green tecnology' per ridurre al minimo consumi e rilasci di sostanze nell'atmosfera.) La macchina mi è necessaria per spostarmi (cosi com lo è un pc per collegarsi a internet), cio non mi impedisce di essere critico verso il consumo massiccio di petrolio, ne di incoraggiare e quando posso addirrittura investire in sviluppo e ricerca di energie sostituve e non inquinanti. Non vedo dove stia l'ipocrisia;

Da una pièce teatrale di Dario Fo, fine anni Ottanta. "Io uso la macchina per tutto, anche per andare a comprare le sigarette. Ma che fastidio tutti 'sti tizi che ingorgano le strade quando potrebbero andare tranquillamente a piedi!!!".
@Fabio
Sbagli, anonymous non fa niente '4 teh lulz', quelli sono altri..
Anonymous da sempre (le origini risalgono all'inizio degli anni 90) si definisce come un gruppo di hacktivist, il cui scopo principale è di difendere la libertà di internet, lottano principalmente per un internet senza bavagli ne censure, di nessun tipo; ma anche per tantissime altre cause.
Sul fatto dei manifesti, io credo che sia uno dei loro punti deboli: la comunicazione con l'esterno. In genere è veramente pessima.. considera anche che spesso, come credo sia successo in questo caso, i manifesti vengono redatti online in inglese con la partecipazione di tutti, e successivamente tradotti da chi si rende disponibile a farlo, il risultato puo anche a volte essere esilarante :D
Eretico: non so ma a me sentire dire "prodotto ecosostenibile" fa lo stesso effetto che sentire "nanosfere" e "ispirato alle cellule staminali" nella pubblicità dei cosmetici: sono parole "cool" e di moda ma in pratica è fuffa di marketing. Un pò come i restyling delle auto: cambi due plastiche (che costano come le precedenti) e vendi l'auto a 500 euro in più..

Occupandomi di pubblicità, negherò di aver scritto quanto sopra :p

Ma comunque, usare questi argomenti di 20 anni fa per giustificare le azioni di questi... script kiddie è assolutamente ridicolo. Se questa è "la ventata di libertà e democrazia della Rete" stavo meglio senza, grazie.
@Academia
Infatti quando devo stare in città, mi muovo con i mezzi, o in bici. Quando lavoravo fuori città ci andavo in treno. Mi sembra pero stupido dover rinunciare in modo assoluto alla macchina. Come in tante altre cose ci vuole moderazione.

Dario Fo è un mito :D
Per Eretico

Il fatto di criticare non implica necessariamente il rifiuto totale di quello he viene prodotto.

Però, chissà perché, ogni volta che leggo critiche di questo tipo, riecheggia il proverbio della nonna "chi disprezza compra".
Anche per altri lettori è così?

Si critica il modo in cui esso viene prodotto.

Io non critico il modo con cui il mio panettiere fa il pane. È una cosa da cafoni. Se il risultato non mi soddisfa, vado da un altro, oppure compro le gallette croccanti.

Spesso per poter risparmiare qualche soldo (tenendo conto delle debite proporzioni ovviamente) queste multi-nazionali non esitano a prendere decisioni senza il minimo riguardo per le persone o per l'ambiente.

Non so se la Parmalat si possa definire una multinazionale, ma di danni alle persone (molte) ne ha creati eccome. Non da sola, certo, aveva complici esterni, ma il reo era Calisto Tanzi.
Il male non sta tutto dalla parte dei grandi gruppi, e il bene non sta sempre dalla parte degli artigiani.

Qualcuno tirerà in ballo le leggi di mercato, il profitto e altre amenità di questo tipo.

Però è ora di comincino a darsi veramente una regolata.


Una regolata alla frangia con sfumatura ai lati, grazie.
Per Da_Web_Surprise

@Academia

Accademia dei pedanti ♂, con due C!

Infatti quando devo stare in città, mi muovo con i mezzi, o in bici. Quando lavoravo fuori città ci andavo in treno. Mi sembra pero stupido dover rinunciare in modo assoluto alla macchina. Come in tante altre cose ci vuole moderazione.

In attesa di una commissione che, come avviene per il consumo di alcool in Paesi quali la Norvegia, stabilisca e monitori il quantitativo massimo di chilometri al giorno che si possono percorrere in automobile, la definizione di "moderazione" è una questione di convenienza personale.
È facile fare gli automobilisti moderati con i piedi degli altri.
"...profitto e altre amenità di questo tipo..."

Mettersi a lavorare e/o avere meno soldi da mamma e papà solitamente fa cambiare opinione a questo proposito. :D

Ma poi solo a me fa ridere leggere Firmato pincopallino per Anonymous?

Battute a parte, sono curioso di vedere come si evolve la cosa e quali saranno le accuse per questo "phre" (nick che fa molto hacker).
RISPONDO A CHI DICE CHE IL RAGAZZO DENUNCIATO DI 26 ANNI NON HA USATO IL SUO COGNOME COME NICK, IL NICK CHE USAVA è PHRE, NON FREY COME MOLTI GIORNALI E TV DICONO.
Accademia, mi fai sorgere dubbi amletici: perché la Parmalat potrebbe non essere una multinazionale?
@Accademia
Beh! Perché non automoderarsi? :-)
Se percorro 100Km al giorno con la mia auto e mi rendo conto che potrei farne qualcuno in meno se fossi meno pigro, perché non sforzars i un po'? Un po' di strada a piedi o in bici farebbe bene alla mia salute, al mio portafoglio e alla salute degli altri. Se poi lo facessero tutti, ne gioveremmo tutti. E' solo questione di autodisciplina :-)
Mi rendo conto, però, del fatto che sarebbero in pochi quelli che lo farebbero senza una legge che imponga il tetto massimo di km giornalieri :-(
vengo da oltralpe. Molto, molto oltralpe

Già. 39.300 km oltre le Alpi.
:-)
Per Rado il Figo

Accademia, mi fai sorgere dubbi amletici: perché la Parmalat potrebbe non essere una multinazionale?

Da un punto di vista tecnico probabilmente lo è: non so se è necessario la presenza di un minimo di filiali in Paesi all'estero per essere tale, la Parmalat comunque ne conta una quindicina. Un numero di tutto rispetto.
Mi fa specie definire multinazionale un'azienda che, alla fin fine, era a conduzione familiare. Magari mi sbaglio io. L'unica altra multinazionale a conduzione familiare che conosco è l'IKEA, e infatti è considerata un caso atipico (non è quotata in borsa).

Se leggi fra le righe del mio commento, poi, ti accorgerai che i danni perpetrati contro le persone nulla avevano a che fare coi prodotti alimentari Parmalat. L'azienda non è mai stata coinvolta in polemiche su bambini africani assassinati col latte in polvere, o di uso di antibiotici per conservare i propri surgelati. Si può danneggiare anche facendo buoni prodotti alimentari, ma cattivi prodotti finanziari.
Per Giuseppe

Mi rendo conto, però, del fatto che sarebbero in pochi quelli che lo farebbero senza una legge che imponga il tetto massimo di km giornalieri :-(

Hai capito perfettamente i termini della questione. -___-
Non credo a coloro che dicono di usare l'auto solo quando è veramente necessaria. Sarà che io stesso non mi so autoregolare...
Per il Lupo della Luna

Battute a parte, sono curioso di vedere come si evolve la cosa e quali saranno le accuse per questo "phre"

Il link che Paolo Attivissimo ha appena messo lo spiega, anche se per ora sono solo ipotesi: non c'è stato quello che si chiama rinvio a giudizio: "I reati contestati sono di accesso abusivo in sistema informatico, danneggiamento a sistema informatico e interruzione di pubblico servizio".
Un'azienda si può definire multinazionale quando ha delle sedi anche all'estero.
Quindi sì la Parmalat è una multinazionale, non importa la quotazione in una borsa importano se esistono sedi o filiali.
Ne basta una in Francia e si è definiti multinazionale
@ACCademia
sono desolato per aver storpiato il tuo nick. pedante sul serio eh :)

cmq in un certo senso hai ragione, pure io faccio mooooolta fatica ad autoregolarmi, pero mi impegno a farlo il piu possibile e il piu spesso possibile, e non è solo una questione di automobili, ma in tutti gli aspetti della vita; il tuo impegno e la tua dedizione rispechianno in fondo la persona che sei.
Poi per carità nessuno è perfetto, io in primis;
Ma questo non ci esula dal diritto di criticare le cose che ci danno fastidio, o che riteniamo ingiuste. Se no nessuno potrebbe criticare niente senza sentirsi dare dell'ipocrita..
Per Luca Favro

Un'azienda si può definire multinazionale quando ha delle sedi anche all'estero.
Quindi sì la Parmalat è una multinazionale, non importa la quotazione in una borsa importano se esistono sedi o filiali.
Ne basta una in Francia e si è definiti multinazionale


Interessante. Ne terrò conto.
Seriamente, quando il prossimo invasato di un centro sociale verrà qui a blaterare di multinazionali, gliene elencherò una decina assolutamente sconosciute, che hanno una sede in Italia, e una all'estero. Ora mi preparo l'elenco. :-D
Divi: c'è scritto verso la fine dell'articolo che il nome è "phre" e non "frey". Se non urli (=scrivi maiuscolo) e leggi prima risparmi tempo :D
@ACCademia
pedante sul serio eh :)


Sei nuovo qui, vero?
:-)
Per Da_Web_Surprise

sono desolato per aver storpiato il tuo nick. pedante sul serio eh :)

Si vede che sei nuovo qui. Di pedanti non ce ne sono mai stati. Il mio è un nome a caso, un semplice omaggio a un gruppo di intellettuali a cavallo fra Ottocento e Novecento, autodenominatisi Accademia dei pedanti. Sarebbe stato fondato da Rachele Cantù, figlia di Cesare.
il divi che ha commentato non ha nulla a che fare con quello del comunicato stampa, vero? è solamente un troll, vero?
[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c3941916803394584161"]

Seriamente, quando il prossimo invasato di un centro sociale verrà qui a blaterare di multinazionali, gliene elencherò una decina assolutamente sconosciute, che hanno una sede in Italia, e una all'estero. Ora mi preparo l'elenco. :-D
[/quote]

Aggiungi alla tua lista anche una conosciuta, la Bosch (quella dei trapani e lampadine delle auto); l'azionista di maggioranza, con il 92% delle azioni, è una fondazione privata che investe i profitti in opere caritatevoli.

Robert Bosch Stiftung GmbH

Una multinazionale che piacerà ai complottisti; finanzia anche studi sulla omeopatia.

:-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
[quote-"tripponzio"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c371188538268053917"]
il divi che ha commentato non ha nulla a che fare con quello del comunicato stampa, vero? è solamente un troll, vero?
[/quote]

No, non è un troll, almeno a giudicare dal suo profilo.
heheh
facendo una innocua ricerca in rete ho trovato questa definizione:
"Accademia dei pedanti:
Strano tipo di troll che infesta il blog di P.A., correggendo anche i più innocui refusi e contemporaneamente stillando perle di cultura.
Ascolta della pessima musica."

io in realtà cercavo qualcosa che riguardava il gruppo di intelletuali :D
[quote-"Da_Web_Surprise"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c2490401888413111079"]
@Fabio
Sbagli, anonymous non fa niente '4 teh lulz', quelli sono altri..
Anonymous da sempre (le origini risalgono all'inizio degli anni 90) si definisce come un gruppo di hacktivist, il cui scopo principale è di difendere la libertà di internet, lottano principalmente per un internet senza bavagli ne censure, di nessun tipo; ma anche per tantissime altre cause.
Sul fatto dei manifesti, io credo che sia uno dei loro punti deboli: la comunicazione con l'esterno. In genere è veramente pessima.. considera anche che spesso, come credo sia successo in questo caso, i manifesti vengono redatti online in inglese con la partecipazione di tutti, e successivamente tradotti da chi si rende disponibile a farlo, il risultato puo anche a volte essere esilarante :D
[/quote]

Ma stiamo parlando dello stesso Anonymous? Quello che gravita attorno a 4chan?
Operation Marble Cake e' una delle cose tipiche che fanno di solito: Caricare nello stesso giorno centinaia di video pornografici su you tube sempre "for the lulz".
O ancora, il caso tremendo di Jessie Slaughter, una ragazzina di 11 anni tormentata da Anonymous su you tube. Ne hanno ritrovato le informazioni personali e gli hanno reso la vita un inferno!

Anonymous non e' buono ne' cattivo,ma lavora su un asse morale molto bizzarro. Un momento sono a tentare di fare imprigionare una donna che ha maltrattato un gatto, un altro sono a tormentare una ragazzina, quello dopo a combattere contro un regime.
Anon-Divi? Definitely a newfag
Fabio:
si parliamo degli stessi anonymous. Storicamente, pero anonymous nasce con l'intento di essere un gruppo di Hack-tivisti. il fatto che poi chiunque possa agire e/o postare in nome di anonymous complica parecchio le cose.

Qua trovi un resoconto abbastanza veritiero (e divertente) anche se un poco dispreggiativo : http://ohinternet.com/Anonymous
Fun fact: oggi sul canale "ufficiale" di Anonita(http://irc.lc/AnonOps/italy) si è presentato un utente col nickname PaoloAttivissimo; una marea di utenti ha iniziato a dialogarci e, fra questi, anche il gestore della chat IRC. Ha iniziato con i paroloni, a dire che rappresentano un'idologia eccetera. Poi, siccome questo fake-paolo ha iniziato a fare discorsi per loro piuttosto scomodi, la chat ha iniziato a minacciarlo e ci sono tuttora diversi utenti che gridano al DDos contro attivissimo.blogspot.com
Just for the lulz
*Dopo il primo punto mi son scordato di dire che il soggetto è "Il gestore della chat IRC".
" gli Anonymous fanno tutto ciò seguendo un ideale di rivoluzione "

Questa è la premessa di praticamente ogni porcata dal furto di ciliegie in su.
[quote-"Da_Web_Surprise"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c4556023514771760229"]
@Skure
Non capisco il tuo ragionamento: Cioe io uso un computer quindi non posso criticare i danni ambientali causati dall'ENI in africa?
Ti faccio un esempio: io uso una macchina a petrolio (benche con una cosidetta 'green tecnology' per ridurre al minimo consumi e rilasci di sostanze nell'atmosfera.) La macchina mi è necessaria per spostarmi (cosi com lo è un pc per collegarsi a internet), cio non mi impedisce di essere critico verso il consumo massiccio di petrolio, ne di incoraggiare e quando posso addirrittura investire in sviluppo e ricerca di energie sostituve e non inquinanti. Non vedo dove stia l'ipocrisia;
[/quote]

se tu non accetti le "porcate" dell' ENI devi rinunciare in primis a contribuire al danno.

Il carburante che alimenta gli aerei e le navi che portano qualsiasi merce in Italia, la plastica che utilizzi OGNI giorno (dal pacchetto della merentina alla custodia dell' IPhone) e gli esempio possono continuare all' infinito: o accetti un danneggiamento dell' ambiente (impossibile da evitare con 8 miliardi di persone sul pianeta, quando il pianeta senza "tecnologie" ne sosterrebbe a malapena 3)

CI vorranno 3-4 generazione per arrivare a "impatto ridotto"....e il petrolio, stai tranquo, finisce prima, da quel momento in poi, procurati una mazza ferrata ;)
si è presentato un utente col nickname PaoloAttivissimo

Ero io.


ci sono tuttora diversi utenti che gridano al DDos contro attivissimo.blogspot.com

Sarebbe una magnifica conferma di quello che ho scritto di loro.
"Accademia dei pedanti:
Strano tipo di troll che infesta il blog di P.A., correggendo anche i più innocui refusi e contemporaneamente stillando perle di cultura.
Ascolta della pessima musica."


Mi faccio un vanto di aver scritto l'ultima frase. Altro che Anon. Anal! :D
Ero io.

Eh, facile fare questo tipo di affermazioni, per un rettiliano CIB.
Paolo: cosa avrai scritto di così terribile dai... dicci che hai il log! Curiosità intellettuale, sono stato admin di una manciata di canali IRC quando ancora erano di moda :D
Off topic (ma nemmeno troppo fuori luogo): quelli di LulzStorm hanno bucato i siti di 20 università italiane http://www.universita.it/violati-database-20-atenei-italiani/ qui è riportata la lista e la rivendicazione
Cmq il refuso idologia è splendido. In effetti non sono neanche seguaci di una ideologia, ma solo di una idologia, nel senso che vogliono emulare i loro idoli "acheri"...
dicci che hai il log!

Ho il log :-)

So anche chi è phrea, ma per deontologia tengo riservata l'informazione.
Non ho capito l'ultima frase?
Phre (non phrea, scusate) è il nick della persona indicata come "capo" ticinese di Anonymous Italia.
OK, ma chi è phre non lo sappiamo tutti, perlomeno non sappiamo che è una persona che vive in Ticino e ha come cognome Frey?
Oggi sono spento...
non sappiamo che è una persona che vive in Ticino e ha come cognome Frey?

Non è quello il cognome.
Ah, OK, come non detto :D
@theDRaKKaR

Ma non leggi gli aggiornamenti; e da ieri che si sa che non si chiama Frey.
Leggendo l'aggiornamento avevo capito che il nickname NON era Frey ma phre. Però non avevo capito che il cognome non era Frey.
Io continuo a pensare che questi di LulzStorm invece di far casino con delle scuse puerili dovrebbero trovarsi un lavoro serio, tipo asfaltare le autostrade. :)

Dopo che hanno passato una estate ad asfaltare, possiamo anche discutere di ideologia, profitto inutile, multinazionali e rivoluzione, volendo.
[slightly-OT]
Paolo, ho letto spesso in questi giorni "Expect us" tradotto come "Aspettaci". Mi suona un po' come le unghie sulla lavagna. Ti sarei grato se potessi fornire una traduzione più consona, o spiegar(c|m)i perché quella sarebbe una traduzione "buona".

Ti ringrazio in anticipo.
[/OT]
Mr,

la traduzione non è sbagliata. E' migliorabile, nel senso che si potrebbe dire "Aspettatevi una nostra visita" oppure "Ci faremo vivi", ma se serve concisione e genericità, "aspettaci" o "aspettateci" è accettabile.
Eretico (commento 97): lavoro da oltre 25 anni per multinazionali.
Nelle aziende dove ho lavorato, tutte del settore chimico, riduzione dei rifiuti, risparmio energetico, considerazione dei dipendenti e delle comunita' dove sono le fabbriche sono sempre stati punti chiave delle politiche aziendali.
Il motivo e' economico: meno rifiuti = meno costi. Evitare incidenti = evitare costi.
@Paolo Attivissimo

Grazie per l'ottimo chiarimento.
@Accademia dei Pedanti

Lo sapevi questo?

Per la musica ti posso dare dei buoni consigli
pfui. newfags che giocano a fare gli oldfags. l'arresto è il minimo.
[quote-"Paolo Attivissimo"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c4309547646409518970"]


ci sono tuttora diversi utenti che gridano al DDos contro attivissimo.blogspot.com

Sarebbe una magnifica conferma di quello che ho scritto di loro.
[/quote]

ERk... Non sarebbe in pratica un DDoS contro Google?

In pratica sarebbe come cercare di affondare una portaerei con UNA paletta per le mosche?
Due parole: load balancing :D
@ Attivissimo
"la traduzione non è sbagliata. E' migliorabile, nel senso che si potrebbe dire "Aspettatevi una nostra visita" oppure "Ci faremo vivi", ma se serve concisione e genericità, "aspettaci" o "aspettateci" è accettabile."

Ne butto lì altre due ora che non ho niente da fare:
"Stiamo arrivando!"?
"Dormite preoccupati!"?
@ Eretico
Be se queste 2000 persone però impediscono il regolare servizio pubblico del sito, il reato potrebbe sussistere.
Bisognerebbe interpellare un penalista."


Quindi questo invito "A mio avviso ci sono due modi per far fallire in modo elegante e civile quest'ennesimo giro di giostra. Il primo è sommergere l'Agcom di segnalazioni di presunte violazioni. Noi siamo in tanti; loro sono in pochi. Basta qualche decina di migliaia di segnalazioni per mandare in tilt il sistema e ricordare a questi asini digitali che stanno cercando di vietare al vento di soffiare e stanno ragionando ancora in termini di piombo in tipografia anziché di bit nella Rete." citato qui sarebbe istigazione a delinquere?

Non penso e mi sorprende che possa essere formalizzato reato il DoS (e non il DDoS che sappiamo implicare una botnet e, di conseguenza, un'appropriazione indebita) in UK.

P.S.
Si, so bene che l'invito di Paolo non è a praticare un DDoS, ma è comunque una saturazione ai fini di rendere inutilizzabile un servizio (e mi trova perfettamente concorde)
Piccola precisazione, Ddos non implica per forza appropriazione indebita, ad esempio usando il tool loic in modalità hivemind, si concede volontariamente le risorse del proprio pc, quindi non c'e apropriazione indebita. praticamente sio costruisce una botnet volontaria.
Per quanto concerne la legislazione UK ti rimando qua al capitolo legality : http://bit.ly/hWhk68
Da_Web: no, certo non è appropriaizone indebita, se faccio un DoS non rubo niente. Potrebbe essere interruzione di pubblico servizio se il sito che attacco è, per esempio, quello delle Ferrovie.

Quantomeno è danneggiamento. Se faccio un sit-in davanti al portone di una fabbrica, teoricamente mi possono essere chiesti i danni per il "mancato introito" della giornata in cui i fornitori non hanno potuto entrare e la fabbrica far uscire i prodotti.
E per il sito è la stessa identica cosa.

Se sto usando una botnet di macchine zombi (in cui si sono insediati malware o simili) allora commetto il reato di intrusione in sistema informatico.
@Gian Piero

"Non chiedetevi _se_, ma _quando_ colpiremo"
@ Il lupo della luna
Potrebbe essere interruzione di pubblico servizio se il sito che attacco è, per esempio, quello delle Ferrovie.
Quantomeno è danneggiamento. Se faccio un sit-in davanti al portone di una fabbrica, teoricamente mi possono essere chiesti i danni per il "mancato introito" della giornata in cui i fornitori non hanno potuto entrare e la fabbrica far uscire i prodotti.
E per il sito è la stessa identica cosa.


E se invece di fare un sit-in mi organizzo con altre 30 persone per andare tutti insieme in biglietteria per richiedere, ognuno al suo turno, informazioni sui biglietti che impieghino 30 minuti di tempo al personale di biglietteria?

E' un esempio di saturazione legale?
Da persona che si riconosce (grossomodo) negli ideali degli Anonymous tutto questo mi fa scrollare le spalle. Parti con delle belle idee, molto nobili, salvare il mondo bla bla bla. E quindi
- non ti premuri di verificare se e quali delle tue idee siano corrette. Ti limiti a slogan da campagna elettorale comunale
- fai un po' il gradasso in rete, rompi le palle a qualcuno che più o meno dovrebbe stare dalla "parte sbagliata". Spesso mancando il bersaglio
- se qualcuno si incazza non ti prendi le tue responsabilità, da buon resistente sociale, ma gridi al complotto
- e (sono pronto a scommetterlo) il tuo impegno ecologista si ferma a comperare merendine con su scritto "bio" e a curarti con l'omeopatia che fa tanto figo

Se questa è la speranza dell'umanità, temo che ci aspetti a braccia aperte Olduvai (vedi "teoria di Olduvai" su wikipedia - N.B. la considero una metafora, NON una teoria)
A logica (che con le leggi italiche centra poco), se 'per caso' 50 persone si ritrovano tutte allo stesso momento a chiedere informazioni, saturando l'ufficio, non c'è nulla di rilevante.

Ma se le stesse 50 persone si organizzano allo scopo di saturare l'offerta per creare un disservizio, allora ci può essere rilevanza penale.
Per Claudio Casonato

A logica (che con le leggi italiche centra poco), se 'per caso' 50 persone si ritrovano tutte allo stesso momento a chiedere informazioni, saturando l'ufficio, non c'è nulla di rilevante.

C'entra.
Anzi: è la prassi quotidiana in un ufficio pubblico!

Ma se le stesse 50 persone si organizzano allo scopo di saturare l'offerta per creare un disservizio, allora ci può essere rilevanza penale.

Se poi gli impiegati fossero addestrati in modo da abbreviare i tempi da dedicare a ogni singolo utente in funzione della coda che c'è dietro di lui, si salverebbe capra e cavoli senza di mezzo polizia e pretori. Ho recentemente raccolto lo sfogo al telefono di un amico, furente per aver aspettato oltre mezz'ora in coda perché quello davanti a lui... stava flirtando con l'impiegata, fingendo di chiedere informazioni.

Anche la pratica dell'ostruzionismo, introdotta in parlamento in Italia, se ricordo bene, dal Pr, venne alla fine resa inattuabile da un regolamento secondo me giusto, che contingenta i tempi massimi di intervento.
Gian Piero: "E' un esempio di saturazione legale?"

Mi sa di si ^^

Ma coi siti è leggermente diverso, perchè è evidente l'intenzione di "nuocere" al servizio.

Di solito i dati che "intasano" il server infatti non sono pacchetti di dati "leciti" ma sono appositamente creati in modo da dare una condizione di errore.

http://en.wikipedia.org/wiki/Denial-of-service_attack
@Gianni

Da persona che si riconosce (grossomodo) negli ideali degli Anonymous

Ehr... ti riconosci un'accozzaglia di bufale e cose vere? Hai scritto "grossomodo", ma usandolo come lo usi tu, io sono "grossomodo" Brad Pitt... :D

Dai che li stai sopravvalutando un pochino a livello ideologico :) Potrei naturalmente sbagliarmi, ma ti invito ad essere più chiaro e stilare ciò che nelle loro rivendicazioni ti trova d'accordo e cosa no...
Stilare una lista di, ovviamente. Anche non concatenata eh :D
[quote-"theDRaKKaR the bloody homeopath"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/capo-di-anonymous-in-canton-ticino.html#c5679620504537780472"]
@Gianni

Da persona che si riconosce (grossomodo) negli ideali degli Anonymousma ti invito ad essere più chiaro e stilare ciò che nelle loro rivendicazioni ti trova d'accordo e cosa no...
[/quote]

Partendo dalla fine.
- Effetto serra: è un problema reale e anche se non mi toccherà direttamente influenzerà il mondo dei miei figli.
- Guerre per il petrolio: ne sono abbastanza convinto, anche se quelle precedenti erano per altre risorse, fino a quella del 10.000 AC per il controllo della miniera di selce o delle donne della tribù accanto.
- Tutto il discorso su sfruttamento ecc. Se vai indietro di 3-4 passi nella filiera produttiva di qualsiasi oggetto scopri cose che non vorresti scoprire. Faccio una fatica bestia a cercare di scegliere oggetti con impatti sociali minori, e non pretendo di lavarmi la coscienza, è impossibile, puoi solo ridurre il danno. E non è colpa della singola multinazionale cattiva, è difficilissimo sopravvivere nel mercato se non fai così.

Il discorso che facevo è che se non approfondisci e non vai a guardare a quanto TU sia corresponsabile, ti riempi la bocca di begli (e generici) ideali. Non cambi il mondo, lo dividi in buoni e cattivi, ovviamente mettendo te dalla parte dei buoni. Troppo facile...
Per Gianni Comoretto

Da persona che si riconosce (grossomodo) negli ideali degli Anonymousma ti invito ad essere più chiaro e stilare ciò che nelle loro rivendicazioni ti trova d'accordo e cosa no...


Partendo dalla fine.
[...]



Sono tutte circostanze, è bene precisare, che sono state denunciate e analizzate da prima che i membri di Anonymous nascessero, o al massimo quando ancora suggevano il latte materno; e con testi di riferimento e dati ben più raffinati dei loro.

Insomma, si ritorna sempre lì: come l'acqua non ha una forma propria, ma assume quella del recipiente in cui viene messa, così questi prendono a prestito gli ideali di moda al momento. Non ne hanno di propri, personali e individuali. Fossero vissuti negli anni immediatamente dopo il 1968, prenderebbero di mira la scuola d'élite e i cantanti come Lucio Battisti...
@Gianni

La mia risposta è identica a quella di Acca. Non ho niente in comune con questi deficienti, neanche se ripetessero pedissequamente ciò che penso della realtà che ci circonda: non sanno di che parlano, effetto serra confuso con distruzione dell'ozono... è solo un grande copia e incolla... per non parlare dell'eticità, oltre che della ragionevolezza, di andare a colpire siti istituzionali di una democrazia.

La cosa più buffa è che verranno democraticamente perseguiti, e loro grideranno al gombloddo del diddadore.