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2011/07/11

Disinformatico radio di venerdì

Pronto podcast del Disinformatico


È disponibile temporaneamente online qui la puntata del Disinformatico di venerdì scorso, dedicata ai profili Google che verranno cancellati se non li rendiamo pubblici, agli aggiornamenti di sicurezza Microsoft, ad iPhone, iPad e iPod touch infettabili con un PDF o visitando un sito e all'allarme per bambini usati come esche dalle gang di stupratori che sta circolando in questi giorni soprattutto su Facebook.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Bisogna ammettere che questa gente ha proprio fantasia da vendere.

Davide Impegnato ha detto...

dedicata ai profili Google che diventano privati -> pubblici :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Ops! Davide, grazie della correzione, ho sistemato.

SkyBuck ha detto...

Io sono comunque curioso di vedere cosa salta fuori.
Sicuramente fa piacere vedere qualcuno che va allo scoperto, soprattutto perchè si definisce esperto di Luogocomune.net e si fa un po' portavoce di buona parte degli utenti di Luogo Comune.

Anonimo ha detto...

Per SkyBuck

Stai commentando nell'articolo sbagliato.
Quello giusto è qui:

http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/faccia-faccia-sull11-settembre-il-237.html

SkyBuck ha detto...

Oops..
Scusate!!

Replicante Cattivo ha detto...

Non avevo dubbi che l'appello del bambino-esca fosse una bufala. Non vi dico le risposte che ho ottenuto quando ho segnalato alla gente l'insensatezza di tale appello, ma potete immaginarvele da soli.

Tralaltro, questi "paladini della società" dal copia-incolla facile, non si rendono conto che il comportamento incentivato dalla mail è ancora più pericoloso!
Evidentemente, questi salvatori delle donne non sono mai usciti di casa e non hanno mai vissuto la città...e quindi non contemplano l'ipotesi che i bambini sfruttati dai criminali
(e parlo di quelli realmente esistenti: ladruncoli, ambulanti, suonatori di strada, accattoni...) siano addestrati a reagire da chiunque provi a portarli via dalla loro postazione. Senza contare che, in molti casi, questi bambini sono sorvegliati a distanza da un adulto, pronto ad intervenire.

Se la storia fosse vera, davvero pensano che il bambino si lascerebbe tranquillamente portare alla centrale, mentre gli stupratori attendono invano la loro preda per poi trovarsi circondati di poliziotti? Invece è molto più probabile che il bambino reagisca in maniera violenta (perchè se non dà le botte, sarà lui a prendersele dai suoi aguzzini) e che, alla fine, la donna finisca comunque nelle mani dei malintenzionati.
Non fate gli eroi! E soprattutto non incentivate gli altri a farlo.

Van Fanel ha detto...

La storia del bambino che piange (a parte il fatto che a me ha ricordato il bambino di "Modello due" di P.K.D_i_c_k) è stata segnalta ben 6 volte nel thread "Segnalazioni e suggerimenti"! Nessuna delle segnalazioni però comprende l'inquietante dettaglio del campanello elettrificato... ma è una casa di stupratori o quella "Mamma ho perso l'aereo"?