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2011/07/07

Anonymous Italia, si sa chi è il “capo”

“Decapitazione” di Anonymous Italia: forse è il caso di ridimensionare il trionfo


Intanto che pare rinviata, se non del tutto sgonfiata, la bufera del presunto bavaglio italiano a Internet imposto dall'Agcom (Geekissimo; La Stampa; Tom's HardwareAgcom), con tanto di improbabili adunanze, torno brevemente sulla vicenda di Anonymous Italia per notare che i toni drammatici usati da alcune testate e l'enfasi data a quest'operazione di polizia sembrano sempre più fuori luogo. Parrebbe quasi che abbiano acciuffato l'Osama bin Laden del ciberspazio, ma non è così, almeno a giudicare da quello che è emerso fin qui.

Il nome anagrafico del presunto “capo” residente in Canton Ticino, in arte phre, è ormai pubblico: l'articolo del Corriere è stato aggiornato per includerlo, rendendo inutile la discrezione della stampa locale, e in lingua inglese ne parla Softpedia.

Non si tratta certo di un maestro della dissimulazione: trovarne numero di telefono, indirizzo di casa e di e-mail, profilo Facebook, whois dell'azienda di famiglia (il cui sito è ora vuoto ma è ancora visibile nella cache di Google) e molto altro è semplice (ringrazio Rodri e un po' di social engineering). Le foto personali, comprese quelle d'infanzia, sono nella Wayback Machine. Non pubblico i dettagli per ovvie ragioni. Siete pregati di fare altrettanto.

Il resto del “gruppo” non sembra messo meglio in quanto a risorse e competenze. La versione originale del comunicato in inglese di Anonymous Italia era un vero disastro. Lo so perché gliel'ho sistemata io, visto che non si faceva avanti nessuno (le parti in rosa qui accanto sono mie).

Quindi adesso tecnicamente faccio anch'io parte di Anonymous, a dimostrazione del fatto che chiunque può entrarvi o fregiarsi di quest'etichetta. Sì, ho aiutato Anonymous: invoco l'attenuante della legittima difesa della lingua inglese.

Invoco anche l'attenuante della reiterazione del crimine contro la grammatica d'Albione, perché prima di pubblicare il comunicato qualcuno ha pensato bene di correggerlo. Si fa per dire. I commenti parlano da soli. Questi sarebbero i pericolosissimi black block digitali?

Mah. Con tutti i criminali informatici veri che ci sono in giro, quelli che rubano soldi reali e truffano le persone, far spendere tempo alla polizia per inseguire questi dilettanti pare un po' uno spreco.

76 commenti:

livro89 ha detto...

ahahah demoniomonco!!!

Alessio Molteni ha detto...

Occhio che qualcuno prima o poi si incazza pure con te... devi considerare che il sentimento di vendetta risiede forte nei cuori dei 15enni....

Il si passivante ha detto...

Questa è la conferma che il temibilissimo capo di Anonymous è Attivissimo.

EddyKL ha detto...

Secondo me, Paolo, ti sei messo nella m....! Ricorda che chi ha il potere di farti passare dei guai per questo puo' essere abbastanza microcefalo da farlo veramente...

Divi ha detto...

attivissimo..stai esagerando, tu sottovaluti troppo.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ricorda che chi ha il potere di farti passare dei guai per questo puo' essere abbastanza microcefalo da farlo veramente...

EddyKL, tutti,

apprezzo la vostra preoccupazione, ma ricordo che ho a che fare con i complottisti da anni. Ai microcefali ci sono abituato :-)

Del resto, qualunque "rappresaglia" contro di me perché ho osato dire la verità non farebbe che dimostrare che quello che ho scritto è esatto: Anonymous non ha un progetto, non ha un piano, ha solo voglia di fare casino, e poi si lamenta che "il popolo" non aderisce.


attivissimo..stai esagerando, tu sottovaluti troppo.

Truth hurts, Divi. Deal with it. Live and learn.

Se ho torto, dimostratelo con un'azione intelligente ed efficace. Pubblicare dei database di account universitari? Bella mossa, vi siete inimicati gli studenti. Vi scagliate contro il sito di un partito? Bella mossa, qualunque sia il partito che prendete di mira, vi siete inimicati i suoi elettori.

Ieri ne abbiamo parlato a lungo in IRC: le istanze di libertà sono giuste, ma non sono questi i metodi per comunicarle all'opinione pubblica. Fate solo danni a una causa in sé giusta. E per la quale, se permetti la ramanzina di un nonnetto digitale, io mi do da fare probabilmente da prima che tu affrontassi la pubertà.

Anonymous ha detto...

Sì, ho aiutato Anonymous: invoco l'attenuante della legittima difesa della lingua inglese

Sei diventato l'Accademia dei pedanti della lingua di Scespir! :D

(visto? anch'io posso essere "Anonymous" se voglio!)

Bera ha detto...

Paolo un po' di comprensione per quei pivellini. Tu ti sei formato su computer rettiliani in un corso tenuto dalla CIA e pagato dai Saggi di Sion. Gli altri non possono competere ;-)

Renato ha detto...

Bravo Paolo, come al solito sei un fenomeno e una persona corretta.
Credo anche io che sia strumentale sbandierare l'arresto di "4 sfigati" mentre ci sono migliaia di reati non perseguiti da VERI criminali della rete.
Saluti

puffolottiaccident ha detto...

buh, a me MI è stato insegnato: "Qualunque cosa tu possa vedere, se fosse provvista di occhi potrebbe vedere te."

il rischio che si corre nel rigare macchine a casaccio è quello di rigare per sbaglio la macchina a qualcuno che poi ti trova a ti spezza il collo...

Anonimo ha detto...

Comunque non sarà questo il caso ma il problema degli hacker sta diventando decisamente serio: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/07/06/news/hacker_di_nuovo_all_attaco_stavolta_delle_univesit_italiane-18761507/?ref=HREC1-8 E' ora che le istituzioni implementino sistemi di sicurezza più seri.

Fx ha detto...

Con tutti i criminali informatici veri che ci sono in giro, quelli che rubano soldi reali e truffano le persone, far spendere tempo alla polizia per inseguire questi dilettanti pare un po' uno spreco.

Non è uno spreco: senza avere le competenze e le risorse per affrontare i criminali informatici veri cosa c'è di meglio che avere dei dilettanti che hanno però una grande risonanza nei media? Non importa il minimo sforzo (e il minimo risultato), conta solo la massima visibilità: qualcuno s'è assicurato lo stipendio per lungo tempo.

Gian Piero Biancoli ha detto...

E io che ero già pronto a denunciare il sito stesso di agicom per violazione del diritto d'autore e poi, già che c'ero, anche facebook, youtube, vimeo, rapideshare, megaupload...
Così, giusto per vedere se li avrebbero oscurati.

Comunque Paolo, ottima mossa preventiva quella di ammettere il coinvolgimento con Anonymous con la scusa della correzione ortografica.
In realtà sappiamo tutti che, in background, sei il coordinatore di un nutrito gruppo di hackers e sei il vero artefice di un gran numero di attacchi e intrusioni piratesche di cui non si è mai trovato il colpevole, ma in questo modo, anche se il nome dovesse comparire in qualche indagine, verrebbe liquidato con "si, ma questo aveva solo tradotto una lettera, possiamo ignorarlo".
Come potete vedere il vero capo di Anonymous è davvero furbo, mica come questi niubbi. :-)

Gian Piero Biancoli ha detto...

E intanto le istituzioni corrono ai ripari:
già diramato l'ordine perentorio di cambiare tutte le password "pippo" in "pluto"

Anonimo ha detto...

[quote-"Gian Piero Biancoli"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/anonymous-italia-si-sa-chi-e-il-capo.html#c8444137117638458076"]
Come potete vedere il vero capo di Anonymous è davvero furbo, mica come questi niubbi. :-)
[/quote]

ma tanto tutto questi depistaggi non gli serviranno. Prima o poi su luogocomune.net saltarà fuori il video di Paolo che raccoglie di nascosto i residui di supertermite tra le macerie delle torri gemelle travestito da Klingon, e poi si imbarca in fretta e furia sopra un aereo senza insegne in direzione Langley...

il Lupo della Luna ha detto...

L'elenco dei "nomi celebri" che hanno partecipato a questa manifestazione "anti-bavaglio" è composto per la maggior parte da gente che con internet ha poco o niente a che fare (a meno che non siano conosciuti con quei nomi).

Mah..

robelix beeblebrox ha detto...

Attivissymous...

fede ha detto...

Paolo ha centrato il punto. Se compi questo genere di violazioni informatiche in nome della libertà e della democrazia, le tue azioni, ammesso che possano effettivamente giovare la causa, devono perlomeno essere coerenti.
Rubare i dati degli iscritti ad un determinato servizio è un gesto ANARCHICO: i primi danneggiati sono gli UTENTI di quel servizio, che sono CITTADINI. Ora io non so bene che idea di libertà e democrazia abbia sta gente, ma questi ideali li si persegue in nome DEI CITTADINI: anzi, PER LORO, non contro di loro.
Se per difendere la libertà dei cittadini, questi "hackers" non trovano di meglio che rubare i loro dati presso le grandi compagnie, beh allora sono, a seconda dei casi, stupidi o falsi.
Se infiltrassero un database svelando retroscena scandalosi, o cose di questo tipo, li avrei tutto sommato in simpatia. Ma questi combattenti in pantofole, al momento, stanno semplicemente attaccando "ciò che gli riesce di attaccare" senza riguardo per gli effetti, e CONTRO l'intera società, CONTRO l'intera cittadinanza.
Si COPRONO opportunisticamente di motivazioni ideologiche, ma in realtà sono vandali che "mordono" tutto ciò che gli capita a tiro pur di sentirsi famosi, poco importa se invece di danneggiare i "poteri forti", danneggino le persone comuni.
E mi vogliono vendere i loro "manifesti"? Ma per piacere. Io giudico le azioni, prima delle intenzioni. E le azioni, al momento, sono A DANNO DELLA GENTE, di tutti. Quel manifesto nemmeno lo leggo, mi rifiuto.

Da_Web_Surprise ha detto...

@Gian Piero Biancoli
"E intanto le istituzioni corrono ai ripari:
già diramato l'ordine perentorio di cambiare tutte le password "pippo" in "pluto""
Hahahah il peggio è che molto probabilmente è successo davero cosi!

@Paolo condivido il tuo pensiero per quanto riguarda il commento precedente, pero credo che questa disorganizazione sia legata ad anonymous-Italia, invece Anonymous in generale, almeno in US mi sembra già piu impostata come 'organizazione',

Anonimo ha detto...

Per fede

Ora io non so bene che idea di libertà e democrazia abbia sta gente,

Nessuna. Assolutamente nessuna. Ma la stragrande maggioranza sono ragazzini, e la minoranza, anche se anagraficamente non lo sono più, mentalmente è rimasta a quello stadio.
In questo senso condivido lo spirito degli articoli di Paolo Attivissimo: ridimensionare, e non fare inopinatamente pubblicità. Sono ragazzate, anche se illecite. E nulla più.

Si COPRONO opportunisticamente di motivazioni ideologiche, ma in realtà sono vandali che "mordono" tutto ciò che gli capita a tiro pur di sentirsi famosi, poco importa se invece di danneggiare i "poteri forti", danneggino le persone comuni.

Apprezzo le virgolette, ma i poteri forti non esistono. Sono quelle espressioni vuote di contenuto che costituiscono dei passe-partout negli slogan: a destra, al centro, a sinistra e nell'anarco-sindacalismo.

Quel manifesto nemmeno lo leggo, mi rifiuto.

Peccato. Ti faresti due sane risate. :-D

Anonimo ha detto...

Errata corrige: anche se anagraficamente non lo È più.

gamba ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gamba ha detto...

Non entro in merito su chi siano i componenti di questi gruppi, le loro motivazioni e sulla scelta delle loro vittime; ma non credete che queste cose ogni tanto ci vogliano?

Penso sia importante rendere attenti molti utenti che i loro dati sono gestiti da persone incompetenti;
che - e questo sottolinea l'incompetenza - i dati degli utenti sono (nella maggior parte dei casi) trafugati da pivelli;
che la tecnica utilizzata per accedere a questi dati e' sempre la stessa (sqlinjection, o sbaglio? cacchio esiste pure una pagina in wikipedia in italiano che spiega come evitare queste cose, non ci vuole una scienza: http://it.wikipedia.org/wiki/SQL_injection), che non e' qualcosa di raffinato o fantasmagorico, ma un banale errore nella programmazione dell'applicazione.

Insomma, poveri utenti che si son visti i loro dati, piu' o meno segreti, pubblicati; ma vergogna a chi ancora si reputa un professionista e realizza questi prodotti...

Pofsonio ha detto...

Eri te demoniomonco?
Mi sa che stavolta il ddos da parte loro non te lo toglie nessuno, lol.

il Lupo della Luna ha detto...

Che il metodo di ingresso nei siti sia simile credo che sia abbastanza noto. Il problema è che non è così immediato porre rimedio sui sistemi "di produzione". Lanciarsi a fare modifiche senza adeguati test rischia di avere conseguenze peggiori di un "furto" di dati. Anche perchè a quanto dicono i diretti interessati, i dati "esposti" erano comunque recuperabili senza troppa fatica.

Pofsonio: beh se fanno una cosa del genere dimostrano una volta di più di non avere obiettivi se non fare casino dove capita. Poi non sono sicuro che i proprietari di blogspot si facciano due risate per un tentativo di DDoS.. di sicuro se scovano i responsabili, si faranno sentire.

gamba ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Non capisco la mossa contro gli studenti delle università italiane.
Per conoscenza diretta molti studenti delle università prese di mira parteggiavono per le idee ed in parte per gli ideali degli attacchi hacker recenti da parte dei gruppi Anonymous e Lulz, ma dopo questo atto non credo avranno ancora la stessa opinione.
Mi pare un gesto infame e molto controproducente, aggiungendo che sembra proprio un modo per dire: "possiamo farlo, quindi lo facciamo", senza seguire la strada dell'ideale di libertà e democrazia, abbassandosi al livello di qualunque cracker o peggio ancora lamer di prima mano.
Per di più un attacco simile, così avventato, diverso da quelli mondiali e con destinatari studenti e possibili sostenitori, non poteva che essere stato attuato da membri italiani.. come al solito ci distinguiamo per la nostra arguzia, anche nelle manifestazioni di protesta e atti rivoluzionari.
Qualcuno invece conosce o vede qualche motivazione senzata di questo gesto?

gamba ha detto...

@Lupo Il problema è che non è così immediato porre rimedio sui sistemi "di produzione".

Hai ragione: un professionista non farebbe questo errore già dall'inizio. Quando queste applicazioni invece sono sviluppate in modo amatoriale poi e' effettivamente dura metterci una pezza.

MR ha detto...

@gamba: il problema del dito e della luna, a mio parere, si può risolvere in questo modo: tu, hacker che hai a cuore le sorti dei dati dei tuoi concittadini e che vedi o sospetti la cialtronaggine di chi li maneggia per legge tutti i giorni, fai una bella azione dimostrativa con una sqlinjection o vattelapesca, ma non rubi e non pubblichi nulla. Fai una bella relazione tecnica che invii in via riservata alle istituzioni che hai violato, dicendogli magari "siete dei pirla, per chiudere il lucchetto bastava fare così e così". Se quelli sono così imbecilli da ignorarti o ridicolizzarti, allora cominci a fare un po' di casino in giro, per aumentare la pressione mediatica e fare in modo che le falle vengano turate.

Anche se esposta in modo un po' cialtronesco, secondo me questa è una traccia lungo la quale impostare un'azione _per_ i cittadini e contro le incompetenze istituzionali.

Diverso il discorso contro colossi privati tipo Sony, ma anche in quel caso seocndo me la pubblicazione di dati sensibili di utenti per lo più ignari del problema e vittime di un servizio-colabrodo non ha senso se lo scopo è quello di "combattere i poteri forti", qualunque cosa ciò significhi: si danneggia la "pover gente" e basta.

il Lupo della Luna ha detto...

Beh bisogna sempre vedere COME sono stati "rubati" i dati. Chiaro che se è "bastata" una SQL injection allora si parla di sviluppatori ingenui.

Ma potrebbe anche essere "colpa" di qualche utonto che usa "pippo" come password.

Mi è capitato di mettere mano ad un sito in cui una volta avuto l'accesso con delle credenziali valide, potevi andare nelle pagine dei singoli utenti e modificarle semplicemente mettendo l'ID utente in fondo alla barra dell'indirizzo..

il Lupo della Luna ha detto...

MR: infatti gli hacker "white hat" fanno proprio così.

Divi ha detto...

Anonymous non a niente a che fare riguardo gli attacchi alle università, che sia ben chiaro

Paolo Attivissimo ha detto...

Divi,

Anonymous non a niente a che fare riguardo gli attacchi alle università, che sia ben chiaro

Ma li elogiate. Dal tweet di Anonitaly, 22 ore fa:

"@LulzStorm we appreciate ur work guys!"

E LulzStorm aveva tweetato: "Italian universities' dump @LulzSecITA #Anonymous http://t.co/9KGBmzB (bittorrent) http://t.co/NWQel4C (mediafire) - PLEASE SHARE."

Vorrei capire se approvate o disapprovate l'operaione di LulzStorm.

Anonimo ha detto...

Non vedo il commento di Divi. Solo la risposta di Paolo Attivissimo.

SicilianoEdivad ha detto...

Una finezza: la grafia corretta sarebbe black bloc e non black block.

SicilianoEdivad ha detto...

E quoto Mr comunque. Se proprio volevano "fare casino" bastava, ad esempio, pubblicare il primo e l'ultimo carattere di ogni dato sensibile, avrebbe confermato chi era iscritto ai siti degli atenei. Danni prossimi a zero ed effetto assicurato.

Divi ha detto...

Anonymous non ha agito con Lulzsec loro si sono vendicati per noi, gli anonymous non sono come i lulzsec

il Lupo della Luna ha detto...

Divi: quindi approvate l'iniziativa?

Urubù ha detto...

Bah, il fatto di non essere organizzati mi sembra una cazzata. Infatti i risultati si vedono. Basta che un pollo qualsiasi faccia un'azione e dica è stato Anonymous che tutti ci credono. Non per fare il complottista, ma se fossi dell'Escopo farei delle azioni tipo queste, fastidiose per la gente comune, dando la colpa/il merito ad Anonymous e la gente si stancherebbe in fretta di loro. Fatto, distrutta la non organizzazione.
Se volessero fare veramente azioni per smascherare complotti, mi farebbero vedere le email della Farnesina con dati importanti, le spese di ogni singolo deputato o la loro corrispondenza, i conti correnti di tutti i partiti, le email che si scambiavano i presunti appartenenti alla P4. Qualcosa di serio insomma. Sai cosa me ne frega che sei riuscito a rubare le password degli studenti dell'università! Rimango poi dell'idea che senza un bel po' di sano social engineering non si vada da nessuna parte. Ripeto, senza organizzazione non vanno da nessuna parte.

Andrea ha detto...

@Urubù

Non per fare il complottista, ma se fossi dell'Escopo farei delle azioni tipo queste, fastidiose per la gente comune, dando la colpa/il merito ad Anonymous e la gente si stancherebbe in fretta di loro. Fatto, distrutta la non organizzazione.

Da quel che vedo/leggo, non c'è bisogno di scomodarsi così tanto per far cadere la non-organizzazione. ^__^

Urubù ha detto...

[quote-"Andrea"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/anonymous-italia-si-sa-chi-e-il-capo.html#c4220871325699645099"]
@Urubù

Non per fare il complottista, ma se fossi dell'Escopo farei delle azioni tipo queste, fastidiose per la gente comune, dando la colpa/il merito ad Anonymous e la gente si stancherebbe in fretta di loro. Fatto, distrutta la non organizzazione.

Da quel che vedo/leggo, non c'è bisogno di scomodarsi così tanto per far cadere la non-organizzazione. ^__^
[/quote]
Infatti, probabilmente la Polizia Postale si sta facendo gli affari suoi, è andata a prendere sto povero Frey solo perché era in Svizzera e faceva figo coinvolgere la polizia straniera. Così hanno fatto scrivere i giornali, il popolo pensa che li stiano cercando e loro probabilmente continuano con le indagini sulla pedofilia online che è MOLTO più importante.

Anonimo ha detto...

Signor Attivissimo,
lei dovrebbe essere meno presuntuoso e arrogante.
Prima di eleggersi a paladino della lingua inglese ("gliel'ho sistemata io" .. "invoco l'attenuante della legittima difesa della lingua inglese."), si vada a comprare un libro di grammatica. Scoprirà ad esempio che in inglese "media" è una parola plurale. Un errore solitamente perdonabile a una persona per la quale l'inglese non è la lingua madre, ma una gran figuraccia per chi vorrebbe pretendere di voler correggere gli errori altrui. Il comunicato è sbagliato anche a causa del suo intervento, e i commenti riguardano anche lei.

Non entro nel merito della discussione, perché lei ha capito di Anonymous quanto mio padre capisce del wi-fi: ha una vaga idea del funzionamento, ma sentirla provare a parlare tecnicamente è assolutamente patetico. Lei ha letto la pagina di wikipedia sul movimento anon, ha fatto un giretto su irc, e ora si ritiene un grande esperto.

Però quando i giornalisti scrivono di argomenti che non conoscono, ecco Attivissimo saltar su a bacchettarli. Lei sta facendo attivissimamente della disinformazione, confondendo gruppi, movimenti, concetti. I suoi articoli su Anonymous vanno bene giusto per il suo lettore tipico: il quarantenne che fa il giovane coi colleghi parlando di hacker e catene di sant'antonio.

Complimenti, stay classy.

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

Perché non ci illumini tu , o beata stringa alfanumerica? :D

MR ha detto...

@GUID Ok, abbiamo capito che secondo il tuo parere Attivissimo scrive stupidaggini perché non ha capito il movimento ecc.
Ora però potresti fornire qualche link che a tuo parere permetta di capire veramente come stanno le cose.
Criticare e basta non è molto costruttivo.

MR ha detto...

@Lupo della Luna #30

Beh bisogna sempre vedere COME sono stati "rubati" i dati. Chiaro che se è "bastata" una SQL injection allora si parla di sviluppatori ingenui.

D'accordo, ma rimane il fatto che chi copia e pubblica quei dati è un vandalo (o un criminale, a seconda dei casi).
Se noto che un sito istituzionale è affetto da una vulnerabilità facilmente sfruttabile, non ne approfitto per sottrarre e pubblicare dati sensibili, ma mi precipito a segnalare la cosa. Lo sputtanamento potrà eventualmente essere condotto dopo la correzione della falla.

Anonimo ha detto...

@314eac2e-a8ac-11e0-8929-000bcdca4d7a

Complimenti, se volevi dimostrare di essere uno script kid che parla senza saprere quali sono le reali conoscenze del tuo interocutore, ci sei riuscito benissimo, però potresti scoprire dia saperne 4 o 5 ordini di grandezza in meno.

Invece di dare aria ai denti, porte delle prove verificaili di non essere solo un lamer.

Paolo Attivissimo ha detto...

314eac2e-a8ac-11e0-8929-000bcdca4d7a,

Scoprirà ad esempio che in inglese "media" è una parola plurale.


media 1 |ˈmēdēə|
noun
1 plural form of medium .
2 (usu. the media) [treated as sing. or pl. ] the main means of mass communication (esp. television, radio, newspapers, and the Internet) regarded collectively : [as adj. ] the campaign won media attention.
USAGE The word media comes from the Latin plural of medium. The traditional view is that it should therefore be treated as a plural noun in all its senses in English and be used with a plural rather than a singular verb: : the media have not followed the reports (rather than : has not followed). In practice, in the sense ‘television, radio, the press, and the Internet, collectively,’ media behaves as a collective noun (like staff or clergy, for example), which means that it is now acceptable in standard English for it to take either a singular or a plural verb.


Any questions?


Lei ha letto la pagina di wikipedia sul movimento anon, ha fatto un giretto su irc, e ora si ritiene un grande esperto.

Well, sir, then enlighten me.

[the blogger formerly known as ǚşå÷₣ŗẻễ] ha detto...

Why don't you enlighten us, O blessed alphanumeric string? :D

[lo so, lo so, non sono madrelingua io!]

Guga ha detto...

Ho vomitato quando ho letto "there" al posto di "their". Mi basta

il Lupo della Luna ha detto...

MR, commento 45: certamente, lasciare l'auto aperta non giustifica qualcuno a salirci dentro.

E' comunque vandalismo e qui non ci piove.

Lazza ha detto...

"Sì, ho aiutato Anonymous: invoco l'attenuante della legittima difesa della lingua inglese."

MEGA-LOL.

Da_Web_Surprise ha detto...

per chi desiderasse saperne di piu su anonymous:

http://www.whatis-theplan.org/t1-what-is-the-plan
http://www.whatis-theplan.org/forum

IL Piano, appunto elenca dei pricipi condivisibili, ma come fatto notare in questo e anche nel post precedente.. non vengono -sempre- rispettati da chi si autodichiara Anonymous. Da notare anche come nei loro canali IRC la tolleranza viene spesso interpretata moooolto diversamente dau una persona all'altra... purtroppo.

Santino83 ha detto...

No vi prego voglio essere amico di stringa alfa-numerica che si erge a bacchettona dei bacchettoni e poi fa una mega figuraccia da epic fail! LOOOOL

Da studente (fuori corso, quasi ex studente) ho tirato un sospiro di sollievo quando non ho trovato la mia università nell'elenco di quelle bucate. Concordo su una cosa in particolare di quanto è stato detto:

- bucate pure le università o le organizzazioni che vi pare, pubblicate pure i risultati delle vostre azioni per dimostrare che l'attacco è andato a buon fine, ma come voi siete anonymous, rendete anonimi anche i risultati delle vostre azioni!!

Divi ha detto...

Allora lo lo ripeto per l'ultima volta, imbecilli che non capiscono un cazzo e credono di sapere tutto..ANONYMOUS non ha bucato nessun'università ma sono stati i Lulstorm per 2 motivi:
#1 per vendicare gli arresti avvenuti il 5 luglio di persone innocenti.
2# per dimostrare semplicemente che i dati nei siti delle università non sono abbastanza protetti..e i Lulstorm a quanto ne so ci hanno messo poco a entrarci.

Anonimo ha detto...

Bei tempi quando i movimenti in competizione ideologica fra loro si chiamavano Lotta continua per il comunismo, Avanguardia operaia e Co.Co.Ri. (pronuncia: cocorì). Oggi ci dobbiamo sorbire l'autocolonialismo culturale anche con questi.

Numero 6 ha detto...

[quote-"Divi"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/anonymous-italia-si-sa-chi-e-il-capo.html#c6345987512995956789"]
Allora lo lo ripeto per l'ultima volta, imbecilli che non capiscono un cazzo e credono di sapere tutto..
[/quote]

[quote]Humour is the essential ingredient of a democratic society[/quote]

:-)

Rodri ha detto...

Divi, tanto per sapere, credi nelle scie chimiche? O credi magari nell'auto-complotto dell'11 settembre?

Chiedo solo per curiosità. Mi sai molto di quel tipo di persone - a cui peraltro qui molti sono vaccinati da tempo.

Impe ha detto...

@Divi
2# per dimostrare semplicemente che i dati nei siti delle università non sono abbastanza protetti..e i Lulstorm a quanto ne so ci hanno messo poco a entrarci.

Beh allora dì loro che l'unica cosa che sono riusciti ad ottenere è di far girare le b... scatole a migliaia di studenti che, come il sottoscritto, hanno dovuto cambiare la password.
Sinceramente non riesco a capire come funzioni il cervello di certa gente: se io entrando in casa mia trovassi uno sconosciuto che mi dicesse "Ehi, hai visto con che facilità sono entrato in casa tua? Cambia la serratura, quella che hai non va bene! Avrei potuto semplicemente avvisarti, ma ho pensato che entrare di straforo fosse più efficace! Ora che te l'ho mostrato possiamo essere amici?" non penso proprio che lo ringrazierei, anzi forse gli tirerei un pugno ancor prima che riesca a finire la frase.

Nicho ha detto...

#1 per vendicare gli arresti avvenuti il 5 luglio di persone innocenti.
Che diamine c'entrano le università con gli arresti?? Per usarla come giustificazione avrebbero dovuto entrare nei siti della polizia o simili? Così è proprio darsi la zappa sui piedi..

Anonimo ha detto...

Per Nicho

#1 per vendicare gli arresti avvenuti il 5 luglio di persone innocenti.

Che diamine c'entrano le università con gli arresti?? Per usarla come giustificazione avrebbero dovuto entrare nei siti della polizia o simili?


Antico proverbio popolare:
Se non puoi picchiare il cavallo
picchia la sella.

Anonimo ha detto...

Ogni tanto mi piace scavare nel passato, grazie all'enorme archivio che offre il web, e fare paralleli col presente.

Qualcuno si ricorda del capo delle tute bianche Luca Casarini? Fece un macello inaudito prima, durante e dopo il G8 di Genova del luglio 2001:

http://tinyurl.com/3gxkc5p .

Pare ieri, ma sono passati 10 anni.

Nel 2004 fu vittima di un fuori onda imbarazzante nei confronti di extracomunitari in manifestazione; o almeno, così sostiene Striscia la notizia:

http://tinyurl.com/6xpk87f

(purtroppo è l'unico video disponibile, preso col telefonino dallo schermo tv, e l'audio fa pena; davvero ha detto "avanti con questo c**** di immigrati"?).

Nel 2009, sposato e con un bambino di tre anni, si iscrive alla Cgia, l'Associazione artigiani piccole imprese Mestre, apre una partita Iva, e promette di picchiare duro contro il governo che tassa gli imprenditori senza dare niente in cambio:

http://tinyurl.com/3c7umat .

Alcuni mesi dopo, era di nuovo in testa a un corteo. Questa volta niente tute bianche. Sosteneva il riconoscimento del veneto come lingua:

http://tinyurl.com/3jx7wkw .

«Sono convinto che sia giustissimo difendere le proprie radici, io sono veneto e con i miei amici parlo il veneto, mica l'italiano. La lingua italiana viene spesso usata per discriminare. Mentre la difesa del veneto va perfettamente d'accordo con il tema dell'accoglienza e dell'integrazione».
.
.
.
.
Domanda: non è che fra 10 anni anche i militanti più attivi e cattivi di Anonymous e di LulzStorm ce li troviamo con una partita Iva e a capo di un corteo campanilista?

il Lupo della Luna ha detto...

Divi ci dimostra ancora una volta (ovviamente con gli insulti) con che gente abbiamo a che fare. Se Anonymous è tutto lì..

Accademia: m'ero dimenticato di Casarini.
Ma mi ricordo una sua uscita bellissima presa ampiamente in giro a Striscia: si presenta davanti a un giornalista con una giacca a vento con un enorme, notissimo logo sul petto. Dice qualche cosa, poi inizia a sbraitare contro le multinazionali e conclude con "no logo! No logo!!" giusto prima di essere mandato "a nero" per la pubblicità.
Due minuti dopo riprende il collegamento e sul logo della giacca è apparsa una "pecetta" di nastro adesivo.

Eh si, quelli di LulzSec apriranno una società di consulenza di sicurezza, mentre Anonymous... boh c'è da supporre che fonderanno un qualche centro sociale okkupato e inizieranno una carriera da squatter..

Anonimo ha detto...

Per il Lupo della Luna

Accademia: m'ero dimenticato di Casarini.

Solo tu, o anche altri qui sul Disinformatico?
E quanti sapevano che aveva aperto una partita Iva e s'era iscritto a un'associazione padronale?

Divi ha detto...

Dopo un pò che la gente non capisce..e continua a criticare senza conoscere..la pazienza finisce a tutti!

La Gekka ha detto...

@Divi

proprio per conoscere ti chiedo:

1- Anonymous approva quel che ha fatto LulzStorm?

2- TU approvi quel che ha fatto LulzStorm? (nel caso tu non te la sentissi di parlare a nome di Anonymous)

3- al commento n°37 scrivi "Anonymous non ha agito con Lulzsec loro si sono vendicati per noi, gli anonymous non sono come i lulzsec". Qual è la differenza tra anonymous e lulzsec?

4- al commento n°54 scrivi "... per vendicare gli arresti avvenuti il 5 luglio di persone innocenti...". Puoi spiegarmi meglio questa vendetta? Voglio dire, in fondo lulzsec ha dimostrato solo che è possibile rubare i dati sensibili degli studenti di alcuni atenei italiani, questo come riabilita il nome degli arrestati o in che modo dimostra che c'è stato un errore?

5- al commento n° 64 scrivi "Dopo un pò che la gente non capisce..e continua a criticare senza conoscere..la pazienza finisce a tutti!". Ho fatto un giretto sul vostro canale IRC... ho letto anche molti di voi criticare cose di cui non capisce nulla e che assolutamente non conosce, dopo quanto tempo posso insultarvi? (NB il punto 5 voleva essere un modo ironico per invitarti a non insultare)

Anonimo ha detto...

Lo confermo, in Anonymous ci sono flotte di pivelli, e qualche sporadico personaggio con buone competenze. Lo si consideri un parallelismo rispetto alle normali manifestazioni: sarebbe stupefacente scoprire che (per esempio) il movimento no Tav fosse composto da Lagunari dell'Esercito. L'errore sta nel considerare il movimento Anonymous puramente come "gruppo di hacker", quali tipicamente richiedono delle abilità per ottenere l'ingresso. In questo caso mi sembra opportuno parlare di "movimento popolare", con delle caratteristiche inedite, sperimentali, quali hanno fornito qualche buon risultato (in particolare nell'orizzontalità del potere interno). La temibilità del movimento non sta molto nelle sviluppate competenze informatiche, ma nel numero di partecipanti (ancora limitato, soprattutto in Italia, ma di certo in espansione). Nella pratica, tante persone che fanno una piccola azione per ottenere un risultato grande. Il livello di confusione crescente attorno ad Anonymous ed alle relative azioni e dimostrazioni ne dimostra il peso. Nella pratica, sono proprio i pivelli a fare la forza di Anonymous. La "pericolosità" non è trascurabile proprio perchè il movimento cerca di farsi portatore di pensieri condivisibili, e quindi una sopressione risulterebbe perlomeno discutibile, oltre al concetto del "non potete prenderci tutti". Penso sia estremamente interessante osservare quali evoluzioni possa avere, se si disperderà del suo "pivellame", o se troverà un'identità più distinta con il passare del tempo. La spinta giusta potrebbe essere anche la tua no?
Per quanto concerne l'uso dell'inglese... Speriamo in una rilettura più attenta nelle prossime occasioni.

Per quanto concerne le "conseguenze per questo articolo", mi venga un colpo se non sarò il primo a condannare gli anonimi se attaccheranno solo per contrastare una critica, dopo che tra i grandi valori sbandierati si trova anche la libertà di opinione ed espressione.. Facciamone pure una questione di coerenza.

Non posso non condividere il tuo pensiero rigaurdo a migliori utilizzi delle risorse della Polizia Postale, visto il livello di criminalità nella rete.

Paolo Attivissimo ha detto...

Divi,

mbecilli che non capiscono un cazzo e credono di sapere tutto

wow, che atteggiamento maturo e costruttivo.

Paolo Attivissimo ha detto...

#1 per vendicare gli arresti avvenuti il 5 luglio di persone innocenti.

Arresti? Ci sono stati degli arresti?

E come fai tu a sapere che sono innocenti? Chi l'ha deciso?

Anonimo ha detto...

Scusate, mi piace troppo fare paralleli con il passato. Non resisto.

Nel marzo 2001 il sito della sezione europea della Nato (http://www.shape.nato.int) subisce un attacco. Di nuovo, sembra ieri, ma sono passati 10 anni.
Dagli articoli presenti ancora in rete, si sarebbe trattato di un semplice defacement. Il server del resto ospita informazioni al pubblico, non c'erano segreti militari da trafugare o indiscrezioni sul personale da rivelare.

Bene, qualche giorno dopo compare l'intervista al responsabile dell'azione, Tritemius. In questo sito, non so quanto seriamente, lo si presenta come il relatore di un incontro e lo si definisce "Hacker autentico, che riprende il nome da un personaggio del XV secolo, Johann Heidenberg di Tritenheim, abate di Spanheim, appassionato studioso e inventore di un sistema criptografico. Il suo nome iniziatico era appunto Tritemius". Per la verità era Trithemius, col th, ma gli hacker autentici mi risponderanno che queste sono pignolerie.

http://tinyurl.com/4xmggh6

L'intervista si può leggere qui su Punto Informatico:

http://tinyurl.com/3u2av5x

da cui cito:

[quote]
Se per cracking intendi invece l'intrusione informatica a fini fraudolenti, non la condivido e non la incoraggio, ma la trovo meno grave delle azioni di strozzinaggio del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, delle devastazioni ambientali dei Signori del Petrolio, della speculazione sulle vite umane portata avanti dalle Multinazionali farmaceutiche.
[/quote]

Si possono anche leggere i commenti dell'epoca, in buona parte negativi ("don't feed the hacker").

Domanda: Tritemius è il padre putativo di Anonymous oppure di LulzStorm?

Anonimo ha detto...

Un commento in coda di moderazione.

Numero 6 ha detto...

[quote-"Accademia dei pedanti ♂"-"http://attivissimo.blogspot.com/2011/07/anonymous-italia-si-sa-chi-e-il-capo.html#c5262692791023946117"]
Domanda: Tritemius è il padre putativo di Anonymous oppure di LulzStorm?
[/quote]

In teoria il padre putativo di tutti questi movimenti dovrebbe essere David J. Lightman, il protagonista del film del 1983 Wargames (Giochi di guerra) .

Ma tornando ad Anonymous: ma la scelta della maschera di Guy Fawkes non è contraddittoria per un movimento che inneggia alla libertà e alla giustizia sociale?

In fondo Guy Fawkes ha tentato di assassinare un tiranno per sostituirlo con un tiranno ideologicamente a lui vicino.

Mah.. ripensandoci forse forse in fondo non è una scelta così sbagliata.

D'altronde da un gruppo che ha deciso di combattere una rivoluzione (virtuale) senza chiedere l'opinione dei diretti interessati la maschera di Guy Fawkes si adatta più che bene.

il Lupo della Luna ha detto...

Beh, filosoficamente parlando, qualcuno deve pure comandare, se no è l'anarchia. ^^

Se questo qualcuno non è una persona ma è un'assemblea secondo me cambia abbastanza poco..

geo ha detto...

Comunque bisogna anche invocare la legittima difesa dell'umanità contro la lingua inglese.
Per dio, almeno i russi hanno un loro alfabeto, non si sono arrampicati sugli specchi per codificare dei suoni con dei segni che non possono descriverli. :D

LordPando ha detto...

Numero 6 ha commentato:
Ma tornando ad Anonymous: ma la scelta della maschera di Guy Fawkes non è contraddittoria per un movimento che inneggia alla libertà e alla giustizia sociale?
Commento #71 – 9/7/11 18:37

invito a leggere

http://knowyourmeme.com/memes/subcultures/anonymous

e anche

http://knowyourmeme.com/memes/epic-fail-guy

(il quote non funziona su chrome :( )

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Nessuno che voglia partecipare al totoetà di Divi? Io dico 15 anni.

il Lupo della Luna ha detto...

Drak: 16.