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22 commenti

Una piccola collezione di fotocamere

Avete un amico noioso che si vanta della propria fotocamera? Zittitelo con questa foto



L'astronauta Don Pettit mostra la collezione di fotocamere della Stazione Spaziale Internazionale. L'originale è qui.
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Commenti
Commenti (22)
Saluto tutti, da lunedi' il web non esistera' piu'...
http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/07/07/news/luned_nero_internet_stop-38668271/?ref=HRERO-1
Questa foto funziona ancora meglio se l'amico da zittire è un canonista...
Bella collezione, ma gli invidio le viste dalla cupola
Per Theon e altri: basta andare qui http://www.dns-ok.us/ e verificare se il computer è protetto o no. se esce verde è protetto, se esce rosso.. ehm.. bisogna cercare una soluzione...
Si Marty avevo gia' controllato, scusate il doppio post e comunque il mio commento era ironico. Volevo sottolineare il catastrofismo di Repubblica ma ci ha gia' pensato Paolo in Home page ;)
Ah ah... grande! ora la invio a un paio di "sboroni" ;-)
Be', dopo aver visto questa camera da 3,2 GIGApixel (un piano di oltre 60 cm di diametro coperto di silicio, con una sensibilita' che si misura in fotoni) penso che qualsiasi fotocamera ti sembri un giocattolo

http://2.bp.blogspot.com/-0VBI-_WCTLw/T_ggD_b2QII/AAAAAAAAAiY/CW_dyt5nj2I/s1600/3200Mpixel.jpg
Non vale. Ne manca una... ;)
Oh mio Dio, mi viene già l'ansia al pensiero di avere così tante macchine fotografiche da riporre... già mi mette in difficoltà il disordine bidimensionale che ho qui sulla terra, figuriamoci sulla ISS dove il disordine è TRIDIMENSIONALE.
Mi è venuta una voglia irrazionale di comprarmi una Nikon...
Quella della collaborazione tra la Nikon e la NASA e' una vecchia storia che risale alla missione Apollo 15. Questo almeno ho letto su internet. La NASA F4, la prima camera digitale Nikon, fu sviluppata apposta per la NASA.

Uno dei motivi, oltre ai noti contributi finanziari e di collaborazione tecnica, potrebbe essere che comunque la Nikon si e' vincolata all'uso di un sistema quasi totalmente universale di obiettivi intercambiabili, l'F-mount. Corpi macchina e obiettivi disponibili a bordo della ISS possono essere completamente scambiati tra loro anche tra prodotti realizzati a distanza di 10 anni. Forse anche per questo la Nikon e' favorita a Canon o altre marche. La mia e' tuttavia solo un'ipotesi. Resta il fatto che questa intercambiabilita' non e' cosi' essenziale a Terra per un utente che prevede di usare 1 o 2 corpi macchina in 10 anni.

Quello che mi sorprende e' il motivo per cui ci siano cosi' tante macchine fotografiche a bordo (10). Un motivo potrebbe essere che molti equipaggi portavano macchine a bordo per riprendere l'avvicinamento, che poi venivano lasciate a bordo dell'ISS perche' inutili al ritorno. Ricordo che il costo per portare sull'ISS 1 kg va da circa 5500 US$ (Soyuz) a 10.000 US$ (Space Shuttle). Vanno inclusi la macchina (che e' esattamente uguale a quelle commerciali ma immagino verificata piu' a fondo), gli obiettivi, gli accessori e la confezione.
Quello che fa specie è che la foto non è per niente buona. :-)
vero. le macchine devono essere almeno 11!
[quote-"pgc"-"/2012/07/una-piccola-collezione-di-fotocamere.html#c3581824733328718317"]
Quello che mi sorprende e' il motivo per cui ci siano cosi' tante macchine fotografiche a bordo (10).
[/quote]

Forse è questo uno dei motivi.

Dal blog di Don Pettit: Beating Stray Light
Notate che ogni tanto una macchina fotografica rientra con una Progress, un ATV, un HTV o una Soyuz.

Con le Soyuz rientrano con il modulo orbitale, non con il modulo di discesa...

POOF!

Vedremo con le Dragon...
Quanto ben di dio... @_@

Scusate, devo pulirmi la bava alla bocca
Forse è questo uno dei motivi.
WOW! O_O :-)
Maccheccivuole! Si mettono in uno scatolotto con un paracadutino e si buttano di sotto... :D
"Notate che ogni tanto una macchina fotografica rientra con una Progress, un ATV, un HTV o una Soyuz."

scusa non ho capito che intendi. Apparte le Dragon e le Soyuz che riportano a terra il personale di bordo, le altre si distruggono al rientro.
Inoltre, che senso ha far rientrare un oggetto portato in orbita senza alcun valore scientifico, se non puo' essere utilizzato durante il rientro?

Motogio, si puo' esssere che le usino anche cosi', ma le usano cosi' perche' ne hanno tante o ne hanno tante perche' le usano cosi'? Non vedo una grande utilita' nel fare foto dalla cupola in panoramica. Puo' essere per motivi tecnici.

Comunque, considerato che a bordo dell'ISS si sono ritrovati in 13, se non sbaglio, nel 2009, 11 non e' che sia un grandissimo numero, considerato che la documentazione di quello che avviene ha un valore scientifico e anche vitale (es.: fotogrammetria delle condizioni della stazione e dei veicoli in avvicinamento).

un saluto
[quote-"pgc"-"/2012/07/una-piccola-collezione-di-fotocamere.html#c7162962558055727842"]
ma le usano cosi' perche' ne hanno tante o ne hanno tante perche' le usano cosi'? [/quote]

Credo che sia buona la prima. :-D

[quote]
Comunque, considerato che a bordo dell'ISS si sono ritrovati in 13, se non sbaglio, nel 2009, 11 non e' che sia un grandissimo numero
[/quote]

A me sembrano tante comunque ma se sono tutte D3S sono le 11 fotocamere che la NASA ha acquistato nel 2009 e che erano destinate alla stazione spaziale.

Ps. Ma non gira una leggenda secondo cui i sensori delle macchine digitali nello spazio si rovinano a causa dei raggi cosmici? Se quelle macchine hanno già tre anni non mi sembra un problema così grave.

Pss. In un angolino in basso c'è anche un binocolo della Leica che assomiglia al mio; il mio è un 8 x 42 e pesa quasi un kg quindi avranno speso almeno mille $ per comprarlo e diecimila $ per recapitarlo franco domicilio? O_o
[quote-"motogio"-"/2012/07/una-piccola-collezione-di-fotocamere.html#c2959715728495252014"][quote-"pgc"-"/2012/07/una-piccola-collezione-di-fotocamere.html#c3581824733328718317"]
Quello che mi sorprende e' il motivo per cui ci siano cosi' tante macchine fotografiche a bordo (10).
[/quote]

Forse è questo uno dei motivi.

Dal blog di Don Pettit: Beating Stray Light [/quote]

eccheccavolo! a bordo della ISS vive una testa in stile FUTURAMA e noi ci stupiamo delle macchine fotografiche?!?!?!
"Ma non gira una leggenda secondo cui i sensori delle macchine digitali nello spazio si rovinano a causa dei raggi cosmici?"

effettivamente mi sembra strano che sia vero.

E' vero infatti che i circuiti a semiconduttore sono in generale sensibili ai raggi cosmici. Infatti quelli impiegati nello spazio usano in genere delle tecnologie che mitigano questo problema (ridondanza, schermi, etc..) Ma i pixel delle CCD commerciali, non di quelli state-of-the-art usati su certi strumenti, sono enormemente piu' grandi e mi pare strano che possano essere danneggiati dai raggi cosmici. Certamente questi possono creare strisce o pixel brillanti, ma questo e' vero anche a Terra. Prova a fare alcune foto col tappo, in una stanza buia, con la piu' lunga esposizione possibile. Se vedi dei pixel bianchi in una foto ma non nelle altre, o addirittura delle brevi strisce trasversali, e' probabile che si tratti della traccia del passaggio di particelle ionizzanti create dal decadimento di raggi cosmici primari, o dal decadimento di materiali radioattivi terrestri. In genere dovresti ottenerne "qualcuna" per ogni minuto di esposizione. Ma non si tratta di un danno permanente e viene rimosso alla prossima esposizione.