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54 commenti

No, non è fantascienza [UPD 2013/04/24]


Decollo, salita fino a 250 metri, mantenimento della quota e dell'assetto nonostante il vento, e atterraggio esattamente nel punto di partenza. Con un missile alto circa 32 metri. Questo è il nuovo test di Grasshopper, della SpaceX. L'obiettivo è di arrivare a missili orbitali riutilizzabili.

Bonus: la ripresa aerea è stata fatta da un esacottero.


2013/04/24


Ecco come Repubblica ha descritto l'avvenimento. E poi mi chiedono perché dico sempre che informarsi tramite i giornali generalisti è uno spreco totale di tempo. Non solo scrivono cretinate sulla missilistica: non sanno neanche l'inglese. Grazie ad Alex per la segnalazione.


Intanto a Perugia si celebra il Festival del Giornalismo. Che ironia.
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Commenti
Commenti (54)
Bellissimo! Nonostante la musica :)
Mi piacerebbe sapere come faranno a riatterrare dopo essere usciti dall'atmosfera (se mai ne usciranno).
Non vorrei sbagliarmi ma forse l'avevi già postato.

Ok ricordavo bene: http://attivissimo.blogspot.it/2013/01/il-missile-che-decolla-e-atterra-come.html?m=1
Stupendo!
Molto bello, ma sarei curioso di sapere quanto combustibile è stato usato e di conseguenza se i vantaggi derivati dal recupero del futuro primo stadio del vettore Falcon 9 (perché tutto è in funzione di questo) sono realmente ammortizzati oppure no. Io lo vedo fortemente dispendioso come sistema.
Comunque bravi alla Space X, sono riusciti a fare una cosa che apparentemente sembrava proprio impossibile.
finalmente tutte quelle ore passate a giocare a lunar lander ( http://lander.dunnbypaul.net/lander_800.jpg ) avranno un senso!
Quando ha messo la retromarcia si sente chiaramente che il cambio grattava! :P
Sembra fatto in computer graphics :-)
Non sono ancora convinto che sia la strada giusta per risparmiare qualche soldino ma se Elon Musk è convinto del contrario avrà i suoi motivi.

Interessante è anche la strada intrapresa da un nuovo concorrente da poco comparso sul mercato,la S-3: la sua idea è quella di utilizzare dei piccoli shuttle senza equipaggio portati in quota da un Airbus A300, e sulla carta sembra promettente:

S3- Mission & Goals

Vedremo, e poi un po' di sana concorrenza non fa mai male.

Come si suol dire "affaire à suivre"
Altra bella notizia, anche se questa idea continua a non convincermi ;)
@Luigi Rosa, ma dai, la musica è azzeccatissima.. :)
"Non vorrei sbagliarmi ma forse l'avevi già postato."

E' stato anche il mio primo pensiero quando ho visto il post. Non ti dimenticare che Paolo è un rettiliano, e i rettiliani hanno problemi di memoria con la vecchiaia ;)
@Pietr82

Non vorrei sbagliarmi ma forse l'avevi già postato.

Quello si alzava fino a 40 metri, questo è arrivato a 250. Non sono un tecnico del settore ma, ad intuito, credo che la differenza (nella precisione dei controlli automatici ad esempio) sia notevole.

PS: ma perché quella musichetta? Per far notare che per loro è tutto un gioco ed è tutto facile?
Fantastico! Ma mi sorge spontanea una domanda, avrà abbastanza carburante per atterrare dopo essere uscito dall'orbita? O questo sarà solo il primo stadio del missile?
@ Luigi Rosa

Bellissimo! Nonostante la musica :)

Quello è Johnny Cash, uno dei musicisti più importanti del ventesimo secolo.
Padre, perdonalo, non sa quel che dice.
La musica è per dimostrare che anche i tecnici hanno un senso dell'umorismo, bellissimo!
Quella del carburante è una bella incognita. Ne serve moltissimo per permettere al razzo di uscire dall'atmosfera carico di quanto serve per il rientro. Mi incuriosisce anche la parte dove il missile rientrando in atmosfera debba poi correggere la direzione rimettendosi in verticale, spettacolo sicuro.
babbei... che siete VOI!
era un pesce d'aprile caro Attivissimo Paolo?
Guardate le ombre al suolo ..... che non vengono neanche illuminate dalla luce del motore
Bel computer bella scheda videobuffoni!
In effeti la fantascienza ha abbandonato il sistema a razzo da un bel pezzo, mi ricordo un romanzo di Heinlein, credo degli anni 50, in cui l`uomo andava sulla Luna usando questa propulsione solo come ripiego momentaneo, mentre la tecnologia di punta era il cannone elettromagnetico.
Guardate le ombre al suolo ..... che non vengono neanche illuminate dalla luce del motore
Bel computer bella scheda videobuffoni!


E' arrivato l'esperto che distinguere al volo i fake perché nella sua vita ha visto tanti pixel.

Nicola,

mi raccomando, non mancare di far avere a Elon Musk i dettagli della tua brillante analisi. Ne sarà certamente colpito.
Quello si alzava fino a 40 metri, questo è arrivato a 250. Non sono un tecnico del settore ma, ad intuito, credo che la differenza (nella precisione dei controlli automatici ad esempio) sia notevole.

Esattamente, non dico che sia una cosa che segue una curva logaritmica, ma sicuramente la difficoltà di riatterrare nello stesso punto tra i 40 e i 250 m e ben più che 6 volte tanto.


... Guardate le ombre al suolo ..... che non vengono neanche illuminate dalla luce del motore
Bel computer bella scheda videobuffoni!


Mah, spero stesse scherzando. La luce proveniente dal sole nel Texas in pieno giorno è "leggermente" :-D più forte della luce creata dalla combustione che, tra parentesi, dipende dal combustibile ma potrebbe anche essere fiamma senza luce come era quella dei Main Engine dello Shuttle.
Uè Nicola, è pure più semplice, hanno fatto il volo normale ma poi il missile si è schiantato e loro per fare i furbi hanno mandato indietro il video! Mavavavavava!
Beh, con attuatori sufficientemente potenti e "veloci" basta un sistema di controllo ben progettato e non ci vedo nulla di impossibile. I sistemi di controllo a catena chiusa riescono a fare miracoli, posto che gli attuatori abbiano una velocità di risposta sufficiente. Il problema è proprio li. Evidentemente ci sono riusciti... Una bella batteria ridondante di giroscopi e accelerometri, un po' di software e un motore in grado di essere manovrato dall'elettronica.
Non per togliere poesia al risultato ottenuto, ma da ingegnere non ne sono poi tanto sorpreso. Esistono già i quadricotteri che rimangono sospesi a mezz'aria con 4 ventole o gli aerei a decollo verticale...
Beh, con attuatori sufficientemente potenti e "veloci" basta un sistema di controllo ben progettato e non ci vedo nulla di impossibile. I sistemi di controllo a catena chiusa riescono a fare miracoli, posto che gli attuatori abbiano una velocità di risposta sufficiente. Il problema è proprio li. Evidentemente ci sono riusciti... Una bella batteria ridondante di giroscopi e accelerometri, un po' di software e un motore in grado di essere manovrato dall'elettronica.
Non per togliere poesia al risultato ottenuto, ma da ingegnere non ne sono poi tanto sorpreso. Esistono già i quadricotteri che rimangono sospesi a mezz'aria con 4 ventole o gli aerei a decollo verticale...
Adesso faccio il lunacomplottista: l'ombra del razzo e quella della cisterna sono un pò fuori allineamento...
Comunque che gioia vedere finalmente reali gli atterraggi dei missili che dei b-movie di fantascienza anni 60/70 che si vedevano al cinema parrocchiale. Che nostalgia

Chi mi dice il titolo della canzone?
Grazie in anticipo.
@martinobri

Ring of Fire di Johnny Cash
La canzone è "Ring Of Fire" di Johnny Cash.
Grazie a tutti.
Fantastico! Ma mi sorge spontanea una domanda, avrà abbastanza carburante per atterrare dopo essere uscito dall'orbita? O questo sarà solo il primo stadio del missile?.

Che io sappia è suborbitale, ma anche il secondo dovrebbe essere riciclabile.

Anche per me questa strategia è difficile da giustificare. Usare l'attrito aerodinamico per perdere energia cinetica (Space Shuttle) sembrerebbe la cosa migliore. Però in questo modo si torna a terra senza payload e (quasi) senza carburante. Ricordo che lo Space Shuttle portava in orbita 80 tonnellate di zavorra dovuti al fatto che aveva grandi superfici aerodinamiche.

Un'altra ipotesi è che questi studi siano in realtà orientati allo sviluppo della tecnologia per compiere un atterraggio con retrorazzi su Marte, o magari sulla Luna o su altri "piccoli" corpi celesti. E' stato dimostrato che oltre una certa massa è meccanicamente impossibile sfruttare il sistema usato da Opportunity o da Curiosity per atterrare su Marte: l'atmosfera marziana non è in grado di sviluppare l'attrito necessario per rallentare una navicella fino a velocità subsoniche che consentano di aprire un paracadute, e l'atterraggio con un aliante è impensabile a causa della bassa pressione (e della... mancanza di piste di atterraggio). Potrebbe essere che SpaceX stia testando un sistema di vettori in grado di essere messo in orbita, compiere il trasferimento in orbita marziana, atterrare su Marte, decollare e tornare sulla Terra con Dragon. Il tutto necessiterebbe ovviamente di un vero razzo aerodinamicamente efficiente, in grado di atterrare su Marte e di lasciare il pianeta. Non vedo alternative.
Che non sia fantascienza mi pare evidente.
Se gli alieni vedono questo petardo gigante fanno proprio come in Star Trek: non atterrano perché sanno che è pericoloso interferire con una civiltà inferiore.
Beh, siamo passati da orfani dello Shuttle ad avere in pochi mesi due navette private funzionanti (e la Dragon in futuro volerà con equipaggio a bordo), e test di missili riutilizzabili. Inoltre la NASA continua a testare le capsule Orion, ESA sta lavorando ad Ariane 6 (oltre a lanciare il piccolo Vega)...
Io direi che non è niente male come periodo per l'astronautica, se continua questo trend i prossimi anni ne vedremo delle belle :)
mi raccomando, non mancare di far avere a Elon Musk i dettagli della tua brillante analisi. Ne sarà certamente colpito.

Impossibile. Nel video non si parla di questo Elon Musk. Non saprebbe a chi rivolgersi. Su Facebook non c'è nessun "tag" di Musk, su Twitter non ci può andare perché non sa l'inglese, G+ non sa nemmeno che esista ed il canale Youtube di LC è avaro di contenuti "muskiani".

Secondo me il babbeo sta rovistando tra gli ascellari per vedere se c'è qualcosa al muschio che gli possa dare un aiuto per capire cosa hai scritto...

Non fare proposte che un complottardo medio-basso non saprebbe nemmeno capire, su... :D

Che bello vedere come rientra =)
[modalità scemo: ON] Solo a me sembra un enorme dildo per il cielo? [modalità scemo: OFF]
@Guastulfo (Giuseppe)
Quello si alzava fino a 40 metri, questo è arrivato a 250. Non sono un tecnico del settore ma, ad intuito, credo che la differenza (nella precisione dei controlli automatici ad esempio) sia notevole.

@Vittorio
Esattamente, non dico che sia una cosa che segue una curva logaritmica, ma sicuramente la difficoltà di riatterrare nello stesso punto tra i 40 e i 250 m e ben più che 6 volte tanto.

Non ho fatto alcuna considerazione tecnica sulle prestazioni, ma ricordavo di aver già letto (e credo anche commentato) l'altro video. Tutto qua.

@Nicola Bianco
babbei... che siete VOI!
era un pesce d'aprile caro Attivissimo Paolo?
Guardate le ombre al suolo ..... che non vengono neanche illuminate dalla luce del motore
Bel computer bella scheda videobuffoni!


http://tinyurl.com/carh4pg
Vittorio: Esattamente, non dico che sia una cosa che segue una curva logaritmica, ma sicuramente la difficoltà di riatterrare nello stesso punto tra i 40 e i 250 m e ben più che 6 volte tanto..

Da quel che ne so no. Una volta perso il contatto con il suolo 10, 100 m o 1 km sono più o meno lo stesso. I test sono incrementali perchè probabilmente aumenta via via la massa di carburante e la durata del motore. Ma se i vari guadagni nei loop di controllo sono corretti non credo ci siano grosse differenze. D'altra parte anche al normale take-off di un razzo il controllo di assetto deve essere perfetto. Nel decollo dell'Antares per esempio si nota che l'umbilical viene rimosso all'ultimo momento prima del decollo. In quel momento il razzo sta praticamente in equilibrio su se stesso, senza possibilità di controllo.

Immagino che la cosa più delicata per SpaceX sia diminuire il thrust per consentire un'atterraggio dolce. In quel momento i motori bruciano male (lo si vede dal colore "sporco" della fiammata) e in più ci sono risonanze acustiche dal terreno che possono distruggere tutto.

Oggi comunque, come dice Marco, con tutta la sensoristica e l'elettronica esistenti non è ***così*** complicato fare queste cose.
La mcdonnell douglas faceva cose simili vent'anni fa con il dc-x "delta clipper", poi il progetto fu abbandonato.

http://it.wikipedia.org/wiki/McDonnell_Douglas_DC-X

Aveva fatto diversi voli di test, si trovano dei video su youtube.

Speriamo che i privati abbiano successo dove le commesse pubbliche hanno fallito.
impenitenti paccottari non sto neanghe a segnalare i secondi del video.... perché per VOI non esistono prove o dimostrazioni che valgano.
Qualsiasi cosa basta che la dica un vostro grande guru edè REALTA' da combattere a colpi di mettere in ridicolo la vostra stessa persona e credibilità..
Vi portano le prove sotto il naso e vi girate dall'altra parte a cercare altre DEIEZIONI da sfornare.
MA avete sulle coscienze i morti e i caduti per la verità e la ricerca.
Siete coloro che vollero zittire Galileo e Uccidere ogni prova contraria.
Nicola,

Qualsiasi cosa basta che la dica un vostro grande guru edè REALTA' da combattere a colpi di mettere in ridicolo la vostra stessa persona e credibilità..

Con questo ulteriore commento offensivo ti sei giocato l'ospitalità offerta da questo blog. Se sei un troll, vai altrove, qui non c'è da mangiare. Se credi veramente a quello che scrivi, vacci lo stesso. Se non ci vai, ti ci mando io serenamente. Adieu.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Io francamente non mi lascerei andare a troppo facili entusiasmi, potrebbe diventare luminosissima ma non è certo detto. Le comete sono appunto imprevedibili, e molti si ricorderanno che la Halley del 1986 doveva essere "la cometa del secolo" e fu una delusione cocente (al contrario della Hale Bopp del 1997 che fu un grande spettacolo, molto superiore alle aspettative). Speriamo bene, ma ricordo che diventerà "luminosa come la luna piena" solo secondo le aspettative più rosee, e le possibilità non sono molte.
@Trinitrotoluene

hai toppato thread ;-)) Quello di ISON e' un pelo piu' in alto, ma hai perfettamente ragione. Beccarci con le comete e' molto difficile, ma sperare non costa molto!! Io una Lovejoy-like la vorrei proprio vedere.

Ciao
Angelo.
Il troll... hehehe... "neanghe"... no comment.

:-D
TNT,
sbagliato articolo? :-)
Ooh, ora che mi hanno scoperto, vado ad uccidere qualche avorp alla luce del Sole. Voi che suggerite come arma?

Sfottò?
Ironia?
Deiezioni?
Suocera petulante?
Sacco di gatti in calore?
Ciabatta di pelouche?
Mazza ferrata?
Havock?
Bugblatta di Traal?
Già, ho sbagliato thread... inconventienti di avere due tab aperti sullo stesso sito, sigh! :(
Stimolato da questo ed altri articoli mi sono andato ad informare meglio e debbo correggermi (vedo mio commento #29).

I piani di SpaceX per lo sviluppo di un vettore riutilizzabile sono molto chiari. Alla fine di quest'anno (2013) SpaceX tenterà il primo vero rientro frenato con una nuova versione del Falcon 9. I primi test verranno fatti ammarando nell'oceano per motivi di sicurezza. Poi a metà del 2014 si tenterà un atterraggio vero e proprio su un pad allestito per l'occasione.

Siccome il distacco del secondo stadio dei Falcon 9 avverrà a Mach 6, e non a Mach 10 (come per altri vettori), sarà relativamente più facile disporre del carburante necessario per la "frenata" (la velocità orbitale terrestre è pari a Mach 37). Un primo burst ridurrà la velocità, mentre un secondo immediatamente prima dell'atterraggio permetterà la decelerazione finale. E' chiaro comunque che la stessa tecnologia potrebbe risultare utile per un eventuale missione su Marte o perchè no sulla Luna o altri piccoli corpi celesti. Penso che uno dei meriti di Musk sia quello di avere concepito fin dall'inizio un sistema estremamente versatile oltre che economico.

Questa è la fonte.
Chi vuole capire meglio qual è l'idea di Musk, almeno per adesso, guardi qui.
beh complimenti per la ripresa, e soprattutto per l'impresa dimostrata, sicuramente frutto di studi e di un grosso impegno promulgato nei confronti dell'innovazione tecnologica e scientifica.
Pur non volendo sembrare complottista in alcun modo, mi chiedo se l'esacottero usato per le riprese a 300 metri di altezza non avesse massa/volume sufficiente a mostrare la sua ombra nel filmato quando si interpone nella direttrice sole-vettore a circa 50 secondi dall'inizio dello stesso... solo io me lo chiedo? ...non v'arrabbiate ;)
Ho provato a calcolare se le previsioni di Musk di realizzare un razzo in grado di atterrare da solo hanno senso (sanity check).

Per fare questo si usa l'equazione di Tsiolkovsky che fornisce l'ordine di grandezza della massa al decollo necessaria.

In pratica ho applicato l'eq. due volte. Una per calcolare la massa al burnout (quando il motore viene spento) partendo da quella all'atterraggio (dry mass), e una per calcolare la massa necessaria al decollo per ottenere quella massa al burnout. Il motore Merlin fornisce un impulso specifico Is = 304 sec, da cui si ottiene una velocità dei gas di scarico ve~2980 m/s. (ve = g * Is, dove g è l'accelerazione di gravità). Poi ho utilizzato una frazione di propellente del 90% (ragionevole), una massa a secco di 33 ton (massa da riportare a terra) e una velocità al burnout di Mach 6 = 1988 m/s.

Si ottiene che la massa necessaria al decollo deve essere di 125 tonnellate. Naturalmente questa è una sottostima e il peso reale sarebbe probabilmente il doppio se si includono, perdite, correzioni, attriti, etc. Comunque, se non mi sono sbagliato, 125 sono una massa ragionevole per un vettore.

La cosa sorprendente è che se invece si volesse portare in orbita il vettore e poi riportarlo a terra integro, si otterrebbero quasi 80.000 (ottantamila) tonnellate, perchè la crescita è esponenziale con la velocità al burnout. Impensabile. Quindi Musk ha ragione a dire che il trucco è quello di usare una separazione del secondo stadio a velocità relativamente basse (Mach 6 invece di Mach 35, che è la velocità orbitale.

Se qualcuno è interessato posso passare il semplice foglio Excel che ho usato tramite Paolo (se lui è d'accordo...).

saluti

... eccetto che non ho incluso il payload (8 tons) e la massa del secondo stadio (che ho stimato intorno a 30 tons). Facendolo si ottiene che una massa al decollo di ~200 ton. Falcon 9 ne pesa 300.
pgc,

Se qualcuno è interessato posso passare il semplice foglio Excel che ho usato tramite Paolo (se lui è d'accordo...).

D'accordissimo!
Beh, se avessero voluto costruire "un missile che parte e ritorna al suo posto", come scrive l'inviato scementifico di Repubblica, avrebbero potuto semplicemente metterci sotto un'ENORME molla... :)
Io voglio dire una cosa sciocca: è meraviglioso - di tanto intanto - rendersi conto di vivere nel futuro!

Un futuro che a tratti non ti saresti mai immaginato in alcun volume dell'Urania e che a tratti ti riporta alla mente i più fanciulleschi dei ricordi come i Thunderbirds.

Se Paolo non avesse già altri meriti, gli andrebbe riconosciuto perlomeno l'entusiasmo e la meraviglia che trasmette agli altri.

L'entusiasmo della scoperta e la meraviglia della conoscenza: quelli che io tento di trasmettere alla mia piccola Elettra di 13 mesi e che temo di perdere preso dalla vita di tutti i giorni...

Poi apro il PC e c'è li Paolo, a ricordarti che vivi nel futuro.

Grazie!