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103 commenti

Per Facebook, una foto di un cane trascinato a sangue dietro un’auto è OK. Pensiamoci

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “siunimtao” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Una lettrice, Ester, mi segnala una foto terribile che sta girando su Facebook. Non la pubblico integralmente perché è rivoltante, e non importa se sia falsa o vera: è comunque una rappresentazione di crudeltà estrema nei confronti di un animale inerme.

La foto mostra un cane trascinato dietro un'automobile fino a lasciare una scia di sangue sull'asfalto sotto il corpo accasciato.

No, non metterò neanche il link, perché non voglio regalare visibilità a questo genere di contenuti e perché mi sembra ovvio che chi li ha pubblicati inizialmente (non è la persona che mi ha segnalato la foto) cerca proprio attenzione e desidera provocare.

Quello che voglio segnalare qui è il comportamento di Facebook. Ho segnalato la foto usando l'apposita procedura: ho cliccato su Segnala e ho scelto l'opzione “Non credo che debba essere su Facebook”.


Poi ho scelto la categoria a mio parere più adatta fra le motivazioni disponibili, ossia “Contenuti grafici violenti”.


Nella schermata successiva ho scelto di segnalare la foto direttamente a Facebook, in modo che fossero i responsabili di Facebook a decidere cosa fare della foto.


La schermata finale:


Stamattina mi è arrivata la risposta: la foto “non è stata rimossa” perché Facebook ha “riscontrato che non viola i nostri Standard della comunità su contenuti grafici violenti”.


Certo, Facebook mi offre delle alternative: chiedere la rimozione all'utente che ha pubblicato la foto oppure bloccarlo. E va detto che il modo migliore per contrastare le foto di violenza non è segnalarle e condividerle, come invece fanno in tanti, ma appunto chiederne la rimozione a chi le ha postate e/o bloccare chi le pubblica.

Rimane il fatto che per gli “Standard della comunità” una foto di un cane ammazzato trascinandolo al guinzaglio dietro un'auto fino a fargli sanguinare le zampe è OK. Mentre un nudo femminile parziale di un museo è inaccettabile. Interessante.
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Commenti
Commenti (103)
Quindi la foto è stata esaminata da un essere umano si presuppone e non da un sw, visto che hai segnalato direttamente a facebook... Si rimane basiti di fronte a certi comportamenti, ma credo che sia la mentalità americana ad essere un po' contorta. Se non mi ricordo male un genitore (non ricordo se madre o padre) è stato incriminato per detenzione di materiale pedo-pornografico perché aveva fotografato il proprio figliolo (di tipo 3 anni) che faceva il bagnetto...
Mentre leggevo stavo proprio pensando alla stessa cosa con cui tu hai concluso il post...incredibile! Incredibile che la morbosità verso la violenza sia tranquillamente accettata mentre un seno nudo sia considerato volgare. Ogni giorno la mia bacheca si riempie di immagini orride di animali(soprattutto cani) maltrattati, mi limitavo a bloccare "l'amico" in questione ma adesso seguirò la tua stessa procedura chissà che alla lunga...credi che abbia una qualche utilità? Grazie per questo blog sempre interessante, puntuale, chiaro e VERO! Un saluto.
Mi è capitato di segnalare una foto del genere, vari gatti appesi a delle corte senza pelle... pubblicata da un profilo su Google+, anche in questo caso ho segnalato a Google la cosa, ma la foto è rimasta... almeno per qualche settimana, poi ho smesso di controllare....
E' stata rimossa anche la foto di Anastasia, che è un'immagine di nudo non differente da tutte le altre che pubblica sulla sua pagina. Come risultato, ha ricevuto 500 richieste di amicizia :^)
Guido... più che la mentalità americana ad essere contorta, io direi che lo è quella UMANA... Finché la foto di un gruppo di ciclisti investito da un'auto in sorpasso produce ilarità, invece che sgomento, di cosa ci stupiamo? Che mondo triste... T_T
Che posso dire Paolo.

Quanto delle idee di una persona che esamina una foto sono legate agli standard che dovrebbe far rispettare?

In un mondo dove esistono associazioni animaliste che supportano gruppi terroristici come A.L.F.
Dove a giovani adolescenti viene insegnato a fabbricare una molotov nelle scuole da persone accusate di atti di vandalismo (come minimo) al fine di difendere i diritti degli animali.
Dove la violenza, se finalizzata a qualche scopo ritenuto nobile da alcuni, ha piena giustificazione da parte di molti...

Invito a guardare questo video in inglese di Penn & Teller

http://www.youtube.com/watch?v=inFtOMx8nDU
Ho avuto la stessa risposta nel momento in cui ho segnalato foto denigratorie nei confronti di bambini affetti da sindrome di down, anziani e persone di colore. Mi chiedo quali siano gli "standard della comunità"....
Voglio sperare che si sia solo trattato di un errore umano di qualche operatore troppo ottimista che non abbia controllato bene prima di respingere la richiesta, o magari che ci sia qualche algoritmo di prefiltraggio non proprio efficiente (eufemismo) che gestisca le segnalazioni singole prima dell'intervento umano.
A me personalmente basta il poco che si vede nella terza foto censurata per togliermi ogni dubbio e farmi passare ogni volontà di voler vedere la foto originale...

Posto che capisco e sono d'accordo sul fatto che tu voglia evitare di pubblicare link troppo diretti, hai provato a farla segnalare anche ad un altro paio di persone per vedere se anche loro ottengono la stessa risposta?
O addirittura a segnalare il profilo utente (magari controllerebbero meglio)?
Innanzitutto facebook e' un'azienda privata e, come tale, non deve sottostare a regole di buon senso comune.

Puo' quindi decidere che la foto di un cane morto vada bene, una foto di un museo francese no, la mamma che allatta
il bambino dal seno neppure, la tizia diciottenne prosperosa con la maglietta bianca bagnata e la banana in bocca invece si .

Piu' che scandalizzarsi sulla foto o sul comportamento inaccettabile di facebook direi che e' il caso di riflettere sul fatto che decidono loro e punto, se non ti va bene smetti di usarlo, casa loro regole loro (fintanto che si rimane nella legalita').


, hai provato a farla segnalare anche ad un altro paio di persone per vedere se anche loro ottengono la stessa risposta?
O addirittura a segnalare il profilo utente (magari controllerebbero meglio)?


Non voglio segnalare il profilo utente perché in questo caso l'utente ha pubblicato la foto per denunciarla, non per promuoverla.

Sull'idea di farla segnalare a qualche utente, provo a farlo mandando ad alcuni amici il link.
sempre piu' contento di non essere iscritto a Faccialibro, proprio per come gestisce le cose.
Io personalmente pero' li chiamerei direttamente in causa, perchè proprio sul loro regolamento dicono che qualsiasi cosa che viene pubblicata presuppone la cessione integrale di tutti i diritti.
Per cui in questo momento quella foto è di facebook e come tale la società ne risponde.
Il problema non è di facile soluzione. Questo genere di censura deve essere per forza sottoposto a restrittive regole ben delimitate, e quali che siano queste regole sarà sempre possibile trovare falsi positivi e falsi negativi. È d'altra parte impossibile applicare semplicemente il buon senso umano: primo perché con la quantità di segnalazioni che ha un sito come Facebook sarebbe tecnicamente impossibile, secondo perché ogni decisione umana sarebbe ancora più contestabile.
Paolo,
credo che non dovresti essere il solo a chiedere la rimozione.
Facciamolo in moli, a questo Facebook credo sia molto più sensibile.
A tal proposito ricordo che qualche settimana fa la pagina parodia "Protesi di Complotto" era stata chiusa in quanto segnalata in massa dai complottari per "pornografia". Inutile dire che di materiale pornografico con c'era neanche l'ombra. Gli admin hanno fatto ricorso e sono riusciti a far rinascere la pagina, ma il fatto che Facebook cancelli pagine senza controllare la veridicita' delle accuse e lasci in giro certe immagini fa pensare davvero.
Fumare una sigaretta no, ma lo sterminio di massa per motivi economici si può rappresentare:

http://www.vip.it/avatar-fumo-sigourney-weaver/

Oppure comprate il DVD de "l'enigmista". E' "film per tutti". "Arancia meccanica" è VM 14 (dal 1998) e in confronto con L'enigmista è roba da educande pacifiste.

Paolo, sinceramente non credo al potere "educativo" della denuncia a facebook, meglio l'emarginazione sociale. Però, sì, siamo animali strani...
Non sono del tutto sicuro che il globe terracqueo ospiti anche una sola mole di esseri umani.

XD
Segnalammo in massa il profilo di un tizio americano che pubblicava foto di battuta di caccia. Ok direte voi, la caccia è caccia. Certo ma le foto erano squallide, decine di carcasse di coyote appese e grondanti sangue, teste mozzate e altre amenità. Non accadde nulla e lasciai perdere.
@pacatoegentile:

non deve sottostare a regole di buon senso comune, e infatti sulla nudità può fare più o meno quello che gli pare, ma alla legge sì.

Se quella foto fosse corredata da una didascalia che la promuove, potrebbe essere considerata una istigazione alla violenza, e Facebook sarebbe come minimo tenuta a rimuoverla in caso di segnalazione.
Quindi farebbero bene come minimo a prendere seriamente in considerazione segnalazioni del genere, dal momento che se un loro operatore decide volontariamente di non rimuovere contenuti che violano la legge, la responsabilità diventa anche loro.
@Paolo:
visto che il commento è moderato, se lo ritieni opportuno puoi provvedere prima che diventi pubblico.
Ho visto che hai censurato il nome dell'utente in quasi tutte le sue occorrenze, ma nella terza foto risulta 3 volte in chiaro.
A mio parere il problema non è che la foto del cane torturato sia accettabile, quanto che un'opera d'arte con un nudo non lo sia (e allora il David di Michelangelo?).

Le immagini offensive per me sono ben altre. O forse ho guardato troppi Happy Tree Friends.
Sei un grande ,Paolo.
È incredibile che per facebook un opera d'arte sia da censurare mentre un cane sanguinante vada benissimo.
Non ho parole
Io credo che, se l'utenza di facebook fosse veramente tanto scandalizzata quanto dice di essere, smetterebbe semplicemente di usarlo, ben sapendo che facebook campa solo ed esclusivamente sulle visite.
Il fatto che ben pochi si comportino in questo modo mi ricorda, chissà perché, la storiella del vecchietto che protestava perché salendo sull'armadio, da lì (e solo da lì) si vedeva una signora nuda che prendeva il sole...
Non voglio giustificare l'episodio, ma credo che si debba fare un po' di chiarezza su come funziona la censura delle immagini su FB e capire perchè a volte accadano questi incidenti.

Su FB esistono due tipi di censure:
1 - una censura basata sulla natura dell'oggetto rappresentato nella foto. Ovvero: il regolamento stabilisce in modo chiaro che nelle foto non possono comparire determinati soggetti. Nel momento in cui tu la foto mostra uno di questi soggetti, essa viene rimossa senza entrare nel merito di ciò che l'immagine dovrebbe rappresentare o descrivere.

2 - una censura basata sui contenuti. Ovvero quelle foto dove il soggetto in sè non viola alcuna regola (es. la foto di un ragazzo affetto dalla sindrome di Down o quella di una svastica), ma lo diventa nel momento in cui è accompagnato da una didascalia o da altre immagini, che ne fanno scaturire un messaggio razzista, offensivo, violento denigratorio, diffamante ecc.... In quel caso la censura non può essere stabilita in maniera automatica, ma la foto deve essere valutata. E infatti queste foto vengono rimosse solo se ricevono un certo numero di segnalazioni ed entro un certo lasso di tempo (ma non so quali sono questi numeri)

Chiaramente queste due regole non sono perfette e, anzi, sono causa di un buon numero di episodi spiacevoli, controversi o curiosi. Ma come è possibile stabilire a priori delle regole che siano, contemporaneamente, sufficientemente efficaci, ma anche che lascino anche la giusta libertà agli utenti? Si cerca un compromesso tra le due cose. Del resto lo staff di FB non può controllare e valutare tutte le immagini postate sul social, quindi vengono stabilite alcuni soggetti che sono vietati "a prescindere".
E' il caso, appunto, della censura verso il seno femminile o il nudo frontale. E' chiaro che una regola del genere è stata creata per evitare il proliferare su FB di foto pornografiche, quindi è una regola che nasce con le migliori intenzioni. Dopodichè sappiamo tutti che un corpo nudo non equivale necessariamente alla pornografia. Ma chi lo decide? Come si fa a stabilire in maniera oggettiva che la foto di Sara Tommasi nuda è artistica se è tratta dal suo calendario, mentre è semi-pornografica se è un suo autoscatto? E come faccio a stabilire se un tizio che ha postato foto di organi sessuali presi dalle enciclopedie mediche non lo abbia fatto per sfogare i suoi istinti onanisti?
Si taglia la testa al toro e si vieta qualsiasi foto che ritrae l'oggeto incriminato. Se poi nel mezzo di questa censura vengono prese in mezzo le foto di statue, i disegni di Milo Manara o le foto delle mamme allattanti....pazienza. Onestamente preferisco che FB cancelli qualche foto di c.d. "nudo artistico" (tipo quella di Natasha in cui non ci vedo niente di artistico, sorry) piuttosto che ritrovarmi FB invaso da foto di persone nude, in attesa che lo staff valuti se sono volgari o se appartengono a minorenni. In fondo, la rete è enorme: se una foto viene rimossa da FB, ci sono altre decine di piattaforme in cui postarle e trovarle. E qui mi trova concorde il commento di Pacatogentile: il regolamento di FB è discutibile quanto volete, ma se uno lo accetta non può poi lamentarsene.
E quindi trovo ridicole quelle donne che postano le foto delle loro tette e poi urlano alla censura. E' come pretendere di entrare in una moschea con le scarpe o in una chiesa in canotta e bermuda: possono anche sembrare regole stupide e antiquate, ma intanto se vogliamo entrare in casa d'altri siamo tenuti a rispettarne le regole.

(cont.)
(cont.)
Riguardo la censura dei contenuti il discorso si fa molto più difficile. I confini della satira e del black humour si stanno espandendo sempre di più e diventa estremamente difficile stabilire dove finiscano questi e dove inizi la volgarità. Ognuno di noi ha un proprio metro di giudizio e stabilisce un punto fino al quale sia lecito scherzare, superato il quale si scade nella volgarità. Ma questo limite è personale e soggettivo; ci sarà sempre qualcuno che si offenderà con molto meno e ci saranno altri che si divertiranno a scherzare su temi che per noi sarebbe meglio non toccare. A voi starebbe bene che una foto o una battuta "umoristica" possa essere censurata da un singolo moderatore in base alle sue opinioni personali? Come si fa a stabilire che l'umorismo scorretto su Michele Misseri o su Oscar Pistorius sia meno accettabile rispetto a quello sulla calvizie di Berlusconi? Come si fa a dire che una battuta satirica sul vaticano sia più volgare di una battuta di Christian De Sica? Eppure ognuno ha le sue opinioni in merito.
Pertanto, il metodo delle segnalazioni diventa una specie di referendum popolare che stabilisce se una foto è o meno offensiva. Il giudizio di una massa di utenti è sicuramente più "statistico" rispetto a quello di un moderatore scelto a caso. Certo, anche qui è facilissimo incappare in episodi controversi, come accade per le segnalazioni programmate di decine di utenti che fanno chiudere le pagine satiriche...Tuttavia, quelle pagine vengono quasi sempre ripristinate, proprio perchè si capisce che si tratta di segnalazioni "per vendetta".

Pertanto l'episodio di questo articolo può essere uno dei tanti incidenti di percorso che possono capitare in questo sistema che tenta di intetgrare regole e buon senso...non sempre riuscendoci. Ma può anche essere che la foto non abbia ricevuto abbastanza segnalazioni o che le abbia ricevute in maniera diradata nel tempo. Anzi, trattandosi di una foto che è stata sicuramente condivisa -per denuncia- da un sacco di animalisti, la tua segnalazione si perde in mezzo a tutte quelle condivisioni Ovvero: se questa foto risulta così "popolare" allora vuol dire che è così "fastidiosa" come tu sostieni...sempre secondo il ragionamento dello staff. Potrebbe essere la stessa cosa accaduta quando tutti postavano la foto del cadavere di Stefano Cucchi: era una foto orrenda e disturbante. Difficilmente sarebbe rientata nella policy di FB se si fosse trattato di un "semplice" cadavere. Ma un semplice cadavere non avrebbe mai avuto tutte quelle condivisioni. Quindi, anche se qualcuno l'avrà sicuramente segnalata, non è mai stata rimossa.
Errata corrige
Ovvero: se questa foto risulta così "popolare" allora vuol dire che NON è così "fastidiosa" come tu sostieni...
Tukler


non deve sottostare a regole di buon senso comune, e infatti sulla nudità può fare più o meno quello che gli pare, ma alla legge sì.

Se quella foto fosse corredata da una didascalia che la promuove, potrebbe essere considerata una istigazione alla violenza, e Facebook sarebbe come minimo tenuta a rimuoverla in caso di segnalazione.


Appunto. SE.
Non mi risulta che ci sia questa didascalia (o comunque non è stato specificato).

Non sappiamo nemmeno il motivo per cui quella foto è lì, tantomeno se è reale. Questo non la rende meno disgustosa, ma sappiamo bene quanto la de-contestualizzazione possa essere un'arma a doppio taglio.

Anni fa ho visto la foto di una ragazza che mostrava una borsetta fatta con la pelle suo gatto. Tutti a urlarle (su FB...) insulti e minacce di morte. Fino a quando lei non ha specificato che il suo gatto era morto per cause naturali e che la borsetta era stata una sua trovata per tenerselo vicino. Disgustoso e discutibile quanto vogliamo, ma è ben lontano da chi vedeva in lei una sterminatrice di gatti (del resto, qualcuno potrebbe dire la stessa cosa di chi tiene in salotto le ceneri della nonna).

Senza la giusta contestualizzazione, anche una foto della bambina de "L'esorcista" o della testa mozzata di un personaggio di "Game Of Thrones" potrebbe essere considerata contro le regole di FB.


Mi viene in mente che il problema non è l'immagine, ma l'uso che se ne fa e il concetto che si ha del mezzo.

La premessa è che un'immagine è un'immagine, non ha in sé connotati etici, non è "giusta" o "sbagliata" in sé; i giudizi arrivano solo con l'occhio e il cervello dell'osservatore. Un'immagine è adatta o inadatta solo a seconda della platea che ha. La rete è piena di ogni genere di immagini, alcune bellissime, altre stupide, altre raccapriccianti. E in senso stretto, è giusto che siano accessibili. Non è intelligente che tutto sia accessibile a tutti, però.

In questo caso dipende dall'idea che si ha di Facebook? Cosa è Facebook? Qual è il suo limite, il suo confine? Temo che ognuno di noi ne abbia un'idea diversa, e non ci avevo mai pensato prima... Forse il padrone di FB dovrebbe spiegare meglio cosa ne pensa, visto che in fondo la decisione finale è sua.

Ad ogni modo, sono d'accordo con tutti quelli che fanno notare l'assurdità di permettere un'immagine simile e negare un quadro con un seno o una madre che allatta. (a proposito, qualcuno di voi sa se è visualizzabile su FB il video della donna che partorisce in piedi? Giusto per informazione).
Gawker lo scorso anno aveva postato le guideline interne che indicano come gestire le segnalazioni, e nell'ultima versione si legge:

Graphic Content
1.Poster showing approval, delight ,involvement, etc. in animal or human torture.
2.Depicting the mutilation of people or animals, or decapitated, dismembered, charred, or burning humans. IGNORE graphic images of animals if shown in the context of food processing or hunting as it occurs in nature.
@Replicante:

il mio "se" si ricollega proprio al tuo discorso.

Condivido infatti il tuo ragionamento sul fatto che i nudi vengano spesso censurati a prescindere, nel dubbio che possano essere più o meno artistici e più o meno leciti.
Ma proprio se questo ragionamento è applicabile alla pubblicazione di foto di nudo, a maggior ragione lo vedo applicabile a foto che potrebbero descrivere un reato penale.

Dal momento che, come dicevo, "se" quella foto fosse accompagnata da una certa didascalia o commento potrebbe diventare un'istigazione alla violenza, mi sembra difficile che a un moderatore di Facebook che veda una foto del genere venga lasciata la discrezionalità di censurarla o meno a seconda del contesto.
Credo che, proprio come nel caso di foto di nudo, le indicazioni aziendali siano quelle di censurare a prescindere.

D'altronde, gli "standard della comunità di Facebook" dicono chiaramente che "È vietato pubblicare contenuti che rappresentano in modo sadico immagini di violenza gratuita su persone o animali o violenza sessuale".

Per questo motivo mi sembra strano che un operatore possa averla visionata ed essersi assunto la responsabilità di lasciarla stare in base alla propria interpretazione del concetto di sadismo, magari dopo aver censurato la foto del seno di una statua.

Semmai vedrei più probabile il tuo ragionamento sul fatto che possa esistere un algoritmo che assegni una probabilità di illecità della foto in base al rapporto tra condivisioni e segnalazioni (per questo motivo dicevo che sarebbe interessante vedere se all'aumento delle segnalazioni queste continuerebbero a ricevere risposta negativa), credo che una considerazione del genere la potrebbero fare anche loro, anche se non è mica detto che una foto condivisa tanto e segnalata poco sia necessariamente lecita.
E c'è da dire che proprio su questo rapporto condivioni/segnalazioni i casi dei "nudi artistici" siano un controesempio.
Paolo: volevo segnalarti che hai censurato parte della foto ma non il nome della persona che la condivideva che sta scritta appena sotto nel riquadro della segnalazione. Magari non è un problema ma sarebbe comunque il caso che la censuri visto che ha la bacheca aperta al pubblico e quindi andando a cercare il nome su facebook si trova la foto immediatamente.
L'utenza di Facebook è davvero sterminata per provenienza geografica, per livello sociale, estrazione culturale, età e istruzione. Io penso quindi che Facebook farebbe meglio ad essere il più "generalista" possibile. Con "generalista" intendo che dovrebbe contenere esclusivamente contenuti adatti alla maggior parte del pubblico: nulla che non possa essere trasmesso in TV alle cinque del pomeriggio dovrebbe essere tollerato. Permettere di inserire immagini impressionanti (violente o pornografiche che siano) va contro la natura stessa di Facebook e in ultima analisi può portare alla perdita di parte degli utenti.
Se proprio Facebook vuole lucrare su queste immagini disturbanti, che preveda per lo meno un filtro o un disclaimer. Mi sono stufato di trovarmi in bacheca foto di bambini bruciati in Siria appena dopo vignette umoristiche e link pacchiani. Se questa cosa non sarà risolta considererò seriamente di lasciare Facebook.
Hai fatto benissimo!
Certo che la loro risposta fa riflettere!!!!
Personalmente detesto tutte le foto di animali maltrattati, malati terminali, bambini abbandonati che circolano su fb e non le condivido mai. Suggerirei il pulsante "non mi piace"
Tutti,

grazie delle segnalazioni. Ho mascherato ulteriormente le immagini per non identificare la persona che me le ha segnalate (che non è colpevole).
Credo che il criterio di facebook dipenda dalla legge del luogo in cui si "trova"

penso che siano considerati disdicevoli i contenuti che permetterebbero alla legge di "far chiudere la baracca senza se e senza ma"

Su Youtube ho individuato un criterio che mi pare quantomeno bizzarro: a quanto pare non si può pubblicare un video che riprende l'effettiva morte di una o più persone. rappresentazioni della morte di una o più persone, anche molto realistici possono essere tranquillamente pubblicate, riprese in cui una persona muore, anche implicite, vengono cestinate.
Se questa cosa non sarà risolta considererò seriamente di lasciare Facebook.

Come ho fatto pareeecchio tempo fa e non me ne pento manco un po' a distanza di molto tempo.
@puffolotti:
rappresentazioni della morte di una o più persone, anche molto realistici possono essere tranquillamente pubblicate

Beh, non mi pare così anomalo. Ci saranno miliardi di film, video musicali, quadri, sculture, rappresentazioni teatrali e disegni fatti da bambini sui quaderni di scuola in cui si "rappresenta una persona che muore". Censurare qualcosa solo perché rappresenta qualcosa di illegale se compiuto realmente significherebbe censurare il 90% delle opere artistiche mai compiute dall'uomo. :-D
sono iscritto ad fb e non me ne pento. Non commento che una volta alla settimana (anche meno ormai) ma per me, e per molti come me immagino, che vivono lontano, e/o che passano molto tempo lontani da casa, e/o che hanno amici sparsi in tutto il mondo, è stata una manna in quanto consente di tenersi rapidamente informato su quello che fanno gli altri, familiari inclusi, in un modo molto diverso da TUTTI gli altri metodi di comunicazione, per lo più "on demand".

Insomma, mentre sono d'accordo con questa ed altre critiche specifiche, eviterei di liquidare FB come una stupidaggine solo in base alle proprie specifiche esigenze o ad alcuni suoi aspetti.

Ognuno poi è libero di fare come crede per carità (e mi dà fastidio anche chi lo vede come un "must"!), ma debbo dire che come utente di FB mi irrita un po' leggere spesso certi commenti che liquidano sotto sotto come fesserie questo o ad altri network. Per alcuni hanno rappresentato un cambiamento enorme nel modo di vivere i propri rapporti, così come Skype o la e-mail o i forum o i blog. Senza contare che ormai gran parte dei miei colleghi lo usano anche per discutere seriamente di scienza, per trovare contributi e chiedere aiuto. FB, rispetto ai tanti forum, ha infatti acquisito un tale "network advantage" da renderlo - purtroppo o per fortuna - superiore a gran parte delle iniziative analoghe, inclusi gran parte dei blog.

Poi - ripeto - criticare le sue policy è un diritto sacrosanto in casi come questo, ma evitiamo di crogiolarci con affermazioni generiche .
Ho segnalato il profilo di tale https://www.facebook.com/ramazan.egilmez.798484 per nudo e pornografia. mi hanno detto che non lo rimuovono perchè non viola i loro standard. Vi pare normale?!
Francamente penso che si potrebbe fare uno "sciopero" di FB, chiedendo la cancellazione dal social network, almeno per chi non ha una qualche necessità di essere iscritto (tenere contatti con amici e familiari lontani, discussioni e scambi di idee di lavoro ecc.).
Certo, bisognerebbe anche farlo in breve tempo e in numeri considerevoli e non so quanto questo sia possibile.

Mi pare che, comunque, ci siano leggi che vietano la crudeltà nei confronti degli animali: non sarebbe possibile denunciare l'utente che ha maltrattato a morte o quasi quel povero cane?
Quanti paroloni sprecati per intendere che Facebook può fare fagotto e fagottino e andarsene a **** ** ****!

Anche io ho avuto una esperienza poco illuminante con il 'servizio' Facebook: un gruppo diffamante verso me ed altri amici: non è fregato nulla a nessuno. Manco una risposta, nemmeno un 'non ce ne frega niente'.

Facebook è un porto di mare senza né capo né coda.
Un bug nella definizione di 'social network'.

Una vergogna dei termini 'gestione', 'serietà' e 'competenza'.

Altro discorso chi lo uso con senno, non critico chi lo fa.
@Danilo Salvadori

Questo lo condivido, ed è chiaro; Quando in un film di takeshi kitano un mafioso spara ad un altro, sappiamo che questo succede ad un attore.
Se qualcuno prende una scena di Pallywood, questa è o.k. per youtube. se youtube individua la vera ripresa di un decesso la cestina.

la cosa che vorrei far notare è che questo criterio quasi alla "2001 odissea nello spazio" è anche un rozzo strumento di demistificazione:

Dato un video in cui si vede o si presuppone un decesso, di cui vogliamo sapere se è genuino o se è contraffatto, o estratto da un film poco noto,

Se youtube lo cancella allora
non abbiamo informazioni aggiuntive.

Se youtube non lo cancella allora
probabilmente è un prodotto di regia, in cui c'è un attore che dopo le riprese si è alzato per andare a farsi levare il trucco.

La cosa in qualche modo mi sorprende, ma mi appare chiaro che rientra nella politica: "nel dubbio non mettiamoci nei guai con l'autorità vigente."

Che è il motivo per cui nei social network è così facile fare dispetti.
@Tukler
Condivido infatti il tuo ragionamento sul fatto che i nudi vengano spesso censurati a prescindere, nel dubbio che possano essere più o meno artistici e più o meno leciti.
Ma proprio se questo ragionamento è applicabile alla pubblicazione di foto di nudo, a maggior ragione lo vedo applicabile a foto che potrebbero descrivere un reato penale.


Già, ma si torna alla distinzione che facevo prima: un corpo nudo è qualcosa di oggettivo (una volta che io ho stabilito quali sono le parti "incriminate") e non c'è nulla da discutere.
Il reato riscontrabile in un immagine è qualcosa da dimostrare: proprio perchè la foto potrebbe rappresentare una finzione oppure perchè l'azione rappresentata, inserita nel giusto contesto, non si configura più come reato. Pertanto una censura preventiva da parte di FB potrebbe essere addirittura controproducente o dannosa.
Prima ho citato le foto di Stefano Cucchi: io ho odiato profondamente quelli che, anzichè postare il semplice link (come fa Paolo quando si tratta di immagini disturbanti), sbattevano queste foto faccia ai loro contatti. Ma avrei sopportato ancora di meno l'idea di FB che, di fronte all'ipotesi di un reato di omicidio, avesse cancellato arbitrariamente quelle foto.

@Mike
Se proprio Facebook vuole lucrare su queste immagini disturbanti, che preveda per lo meno un filtro o un disclaimer. Mi sono stufato di trovarmi in bacheca foto di bambini bruciati in Siria appena dopo vignette umoristiche e link pacchiani. Se questa cosa non sarà risolta considererò seriamente di lasciare Facebook.

La colpa non è di FB, ma di quegli idioti che lo popolano e che tutti noi abbiamo tra i contatti. Gente che si scandalizza se posti una foto ironica su Michele Misseri, ma poi ti mette davanti le foto di bambini mutilati o cani scuoiati (rigorosamente associati a link bufala e che terminano con "CONDIVIDETE!!!1!!!!1!). Se FB si prendesse la briga di bloccare preventivamente quelle immagini andrebbe a finire come al solito: verrebbero penalizzati alcuni utenti corretti, mentre gli imbecilli troverebbero un altro modo per dare fastidio.
>nulla che non possa essere trasmesso in TV alle cinque del pomeriggio dovrebbe essere tollerato

Alcuni lettori/commentatori di questo blog sparirebbero del tutto da FB...
"Non la pubblico integralmente perché è rivoltante, e non importa se sia falsa o vera"

Non importa se sia falsa o vera? Detto da te? Sono sconcertato.

Quindi se pubblico su Facebook un fotomontaggio di una suora con un pene in bocca, non è importante dire che è un fotomontaggio bensì indignarsi? Secondo me la prima cosa da fare è vedere se è vera o falsa, prima di costruirci su dei ragionamenti o_O
"La colpa non è di FB, ma di quegli idioti che lo popolano e che tutti noi abbiamo tra i contatti. "

Esatto. Una mia per altro carissima parente stretta mette tonnellate di foto di cani scuoiati e altri orrori.

Siccome non la voglio cancellare, ho settato fb in modo che i suoi post non appaiano. Ogni tanto di mia iniziativa vado a vedere cosa fa e cosa dice. In altri casi ho semplicemente "disinimicato" la persona. Troppo complicato? FB sta diventando da un lato una specie di necessità che se non ce l'hai non esisti, e dall'altra una specie di moloch. E' uno strumento, un software come tanti altri, utile esattamente in proporzione a quanto noi stessi siamo capaci di renderlo tale.
Rimango della mia idea, Facebook è una discarica, i contenuti non vengono controllati come dimostrano tante incongruenze, questo probabilmente perchè è troppo il volume di iscritti e la massa di stronzate che vengono pubblicate è direttamente esponenziale al numero di iscritti.
FB sta diventando da un lato una specie di necessità che se non ce l'hai non esisti,

Bah... io la vedo come una frase fatta alla quale non crede più nemmeno Zuckerberg.

L'isteria di massa è passata e FB è ormai un prodotto maturo che ha cresciuto e formato i suoi utilizzatori. Se agli albori era tutto un continuo "Fatti FB che è una figata", ora è più un "Ce l'hai FB?" "No" "Ah, Whatsapp?" "Sì" "Ok, ci teniamo in contatto con quello".

Facebook, Viber, Whatsapp, Google plus, Twitter e chi più ne ha più ne metta... ormai sono talmente sovrapposti che l'uno vale l'altro. FB ha solo che è il più famoso, tutto qua.

Ci vuole il social, siamo circondati dal social, viviamo social. Ma non viviamo di FB. Esistiamo a fisicamente e la sfera social è solo un prolungamento del nostro essere. Chi crede realmente che non aver TW o FB o G+ equivalga alla morte sociale (e non è il tuo caso pgc) o è un bimbominkia fresco fresco di Iphone da promozione oppure ha seri problemi relazionali con il mondo esterno.

Capisco che certe situazioni geografico-lavorative non possano permettere molto di più, ma di solito sono momenti passeggeri, benché lunghi. Prima o poi si torna a casa e si ritrovano i vecchi amici o se ne fanno di nuovi.


IMHO

Quindi se pubblico su Facebook un fotomontaggio di una suora con un pene in bocca, non è importante dire che è un fotomontaggio bensì indignarsi? Secondo me la prima cosa da fare è vedere se è vera o falsa, prima di costruirci su dei ragionamenti o_O

Nì. Secondo me quando una foto è shockante, poco importa se sia vera o no. Date le regole di rispetto della decenza, esse vanno rispettate e la foto rimossa. Poi si può disquisire se è vera o falsa. Ma prima si mette al riparo il pubblico dalla visione di immagini raccapriccianti.

Almeno questo è ciò che penso.
Non capisco di cosa si lamentino, il cloro, oltre ad essere il disinfettante assoluto* ha molteplici applicazioni, quindi averlo come sottoprodotto nell'estrarre idrogeno dall'acqua marina è (con qualche ritocco che non dovrebbe essere difficile) la soluzione di un altro problema.
Comunque il sole provvederebbe in qualche modo a rifare l'acqua da qualsiasi cosa salti fuori dai tubi di scappamento di qualcosa che impiega l'idrogeno.

*Anche se molti organismi devono assumerne regolarmente, in quantità eccessive uccide qualsiasi cosa: a differenza di molte altre sostanze tossiche che possono essere tollerate da organismi specializzati, il cloro ammazza qualsiasi cosa esistente, concepibile o inconcepibile in questo sistema solare.
ho sbagliato articolo, stavo cercando di rispondere a PGC sull'E-Cat ed ho fatto confusione con le schede. Mi scuso per il disturbo.
Sai cos'è, Stu? I social network sono diversi dagli altri sistemi. Non è vero che sono come whatsapp o skype. Pensaci bene: è l'unico in cui tu puoi sapere cosa fanno e pensano i tuoi contatti senza doverglielo chiedere, in 2 minuti, quando ti pare a te. Anche se gli altri stanno facendo altro.

Perchè FB e non google+ o linkedIn? Perchè FB ha un network advantage mostruoso. L'unico che ci si avvicina è Twitter, ma a un logorroico come me non basta manco per chiedere l'ora... :)

Poi sono d'accordo che FB sia una discarica, ma tutto dipende da come lo usi. Senza moralismi.
Beh dopo aver segnalato un profilo di una persona che mette solo immagini esplicite come foto di profilo ed aver ricevuto la risposta "Non contravviene agli standard di Facebook" non so veramente cosa pensare...
@Stepan Mussorgsky
"Non la pubblico integralmente perché è rivoltante, e non importa se sia falsa o vera"

Non importa se sia falsa o vera? Detto da te? Sono sconcertato.


In questo momento non stiamo discutendo di ciò che l'immagine rappresenta nè stiamo cercando di capire se si tratta di una reale sevizia, se si tratta di una bufala o un grottesco incidente che sembra ripreso da "Tre uomini e una gamba".
Si sta discutendo del fatto che FB possa lasciare vibisili alcune immagini disturbanti o (apparentemente) contrarie alle sue regole, anche dopo che le si è segnalate, a fronte di altre che invece vengono cancellate immdiatamente dallo staff.

Quindi se pubblico su Facebook un fotomontaggio di una suora con un pene in bocca, non è importante dire che è un fotomontaggio bensì indignarsi? Secondo me la prima cosa da fare è vedere se è vera o falsa, prima di costruirci su dei ragionamenti o_O

Beh, no: i ragionamenti di cui parli vanno fatti se la foto in questione dovrebbe rappresentare una "notizia" o un'informazione, quindi in quel caso è assolutamente necesario dimostrarne la veridicità prima di diffonderla.
Se invece la foto è di natura umoristica, allora la veridicità o meno della stessa diventa assolutamente ininfluente: e il rasoio di Occam, misto a buon senso, farebbe immediatamente pensare che quella della foto non è una vera suora e la foto è stata realizzata appositamente.

Però, in quel caso, FB attuerebbe la sua censura automatica sulla base dell'oggetto rappresentato: FB stabilisce che non si possono pubblicare foto che rappresentino esplicitamente organi genitali e atti sessuali, indipendentemente dal fatto che siano veri o finti ed indipendentemente dal fatto che l'atto sessuale sia legittimo o no (anche perchè non spetta allo staff di FB stabilirlo)
@pgc
... ma a un logorroico come me non basta manco per chiedere l'ora... :)

Come chiedi l'ora?
Per esempio così?

"Sai, mi si è rotto l'orologio e non ho il tempo di andare a cercarne un altro.
Un altro.
See.
E dove lo trovo qui, al Polo Sud!
In Cile c'è un negozietto di souvenir vicino all'osservatorio dove lavoro che ha tante cose carine. C'è un planetario in miniatura con la "funzione proiettore" che ti ricrea il cielo stellato dove vuoi: dal soffitto della camera a uno schermo cinematografico e non costa neppure molto! Però devi stare attento perché, a volte, ci sono delle belle fregature.
Ma cos'era che volevo chiederti?
Boh? Mi tornerà in mente.
Ora che ci penso: a che ora ci dobbiamo incontrare per la riunione?
Ok! Mi libererò per le 18.00.
Però sarà un problema perché, sai, mi si è rotto l'orologio e non ho il tempo di andare a cercarne un altro..."

Se fa per ride :-)
Sapete la novità? Su Facebook è comparsa una pagina in cui sono state pubblicate foto esplicite di una ragazzina che non avrà più di 16 anni. Pare che siano state caricate dal fidanzatino o comunque da qualcuno che vuole rovinare la sua reputazione. Risultato? Ad oggi 736 Mi Piace e la pagina è ancora lì.
Ho come l'impressione che la censura di Facebook sia automatica e abbia una base random.
@Pgc
FB sta diventando da un lato una specie di necessità che se non ce l'hai non esisti, e dall'altra una specie di moloch. E' uno strumento, un software come tanti altri, utile esattamente in proporzione a quanto noi stessi siamo capaci di renderlo tale.

E quando la massa di utenza diventa così numerosa ed attiva, è molto difficile gestirla. A meno di non voler mettere regole troppo restrittive, che si tramuterebbero solo in una fuga degli utenti corretti verso altri lidi.

Basterebbe fare il paragone con Youtube.
Ogni tanto salta fuori la classica notizia in cui si accusa Youtube di non aver rimosso un video dove si mostrano atti di bullismo o di violenza (anzi, magari si dice pure che YT contribuisca a dare popolarità a questa gentaglia)
E a quel punto c'è sempre chi dice "Se postate un video col logo di Italia 1 o con una canzone famosa in sottofondo, ve lo cancellano immediatamente. Però i video dove si pestano le persone, vengono lasciati"

In quel caso bisogna ricordare che:
- un video che viene "dimenticato" dallo staff di youtube fa molta più notizia rispetto 100 video che vengono regolarmente rimossi;
- non ha alcun senso mettere a confronto i video cancellati per copyviol con quelli cancellati (o da cancellare) perchè mostrano atti di violenza. Il copyviol infatti viene beccato automaticamente tramite dei filtri automatici, che riconoscono la presenza di una traccia audio protetta da copyright o quella di un logo televisivo (Questo spiega perchè molti dei video che vedete su YT sono speculari). Pertanto è normale che se postate un video preso da Italia 1 ve lo cancellano al volo. Tuttavia anche questa regola sembra essere facilmente aggirabile, dato che ormai sul tubo è possibile recuperare ovunque i video di interi dvd musicali.
- non è facile stabilire fino a che punto lo staff di YT dovrebbe permettersi di cancellare un video che mostrerebbe immagini violente. Perchè possono essere immagini tratte da film, finzioni o addirittura gag (come il video "doppio schiaffo in gabinetto" che Studio Aperto spacciò come un atto di bullismo, quando invece era una scenetta comica tra amici). Senza contare che è proprio la diffusione di tali video che permette di beccare e punire i responsabili.



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[quote-"Stepan Mussorgsky"-"/2013/06/per-facebook-una-foto-di-un-cane.html#c987492686372964671"]
"Non la pubblico integralmente perché è rivoltante, e non importa se sia falsa o vera"

Non importa se sia falsa o vera? Detto da te? Sono sconcertato.

Quindi se pubblico su Facebook un fotomontaggio di una suora con un pene in bocca, non è importante dire che è un fotomontaggio bensì indignarsi? Secondo me la prima cosa da fare è vedere se è vera o falsa, prima di costruirci su dei ragionamenti o_O
[/quote]
Per indignarsi occorre sapere se è vera o falsa.
Per fare ragionamenti occorre sapere se è vera o falsa.
Per trovarla personalmente rivoltante... no.
Concordo col disgusto nel soggetto rappresentato (vero o falso: mi fa vomitare).
2 settimane fa Selvaggia Lucarelli aveva scritto un articolo a riguardo.
Morale della favola: a Zuckerberg bisogna colpirlo nel "cuore" di Facebook. I SOLDI intendo.
Ma chi vi obbliga ad andarci? Se il mio macellaio e' uno zozzone io non ci vado piu'.
Chiudete quella cagata di FB e fine dei problemi.
Forse state dimenticando che potrebbe esserci stato l'errore umano da parte del moderatore che ha controllato la segnalazione di quella (e altre) foto.

Ad ogni modo ho visto l'immagine ed è un falso e fatto pure male. E' stata scattata dopo un incidente, ma vi hanno aggiunto la corda in seguito.

Che schifo.
@ theskig

Ma chi vi obbliga ad andarci? Se il mio macellaio e' uno zozzone io non ci vado piu'.

E che fai? Smetti di mangiare carne oppure cambi macellaio?

Chiudete quella cagata di FB e fine dei problemi.

No. Non è essere FB ad essere una deiezione bensì il modo in cui viene gestito. Se FB stesso aderisse alle sue stesse linee guida, si eviterebbero situazioni come queste. Ed è ciò di cui si discute. Non se FB piaccia o meno.
Concordo, queste cose non vanno condivise. Vanno bloccate.
La foto in questione l'ho vista anche io su FB e mi sono rifiutata di condividerla. Pochi minuti dopo ho letto un post del profilo ufficiale PETA (mi pare, ma posso andare a controllare) dove dicevano che i responsabili sono stati catturati e che la foto quindi era purtroppo vera.
@stupidocane:

1) esatto vado da un altro fornitore di cibo che mi aggradi e dal quale non mi senta fregato o preso in giro.

2) Avevo icq nel 1998 e non ho mai fatto FB perche' mi ha sempre fatto schifo. Schifo il sistema, schifo come lo usa la gente. E' una cosa privata la gestiscono come vogliono loro c'e' poco da indignarsi, non vi ha obbligato nessuno. Cosicche' nessuno li obbliga a cambiare qualcosa se non gli va bene sono loro che decidono. A voi il potere di cambiare negozio, visto che ancora non avete capito dove siete finiti...


@ theskig

Il problema non è spostarsi in massa su Twitter bensì che le regole di FB che vengono non vengono rispettate sempre. Da FB stesso in primis.

Comunque togli pure il senso generalista del tuo intervento: qui "non siamo tutti finiti su FB". Questo non è un blog pro FB.
Si discute del modo di applicare le regole di FB, non di istigare le persone a disiscriversi da FB.

Peace.
Scusa, c'è un "vengono di troppo"

volevo dire: Il problema non è spostarsi in massa su Twitter bensì che le regole di FB non vengono rispettate sempre. Da FB stesso in primis.
Io ho un account su FB da tempo immemore, col tempo ne ho conosciuto i pregi e le magagne. E per le magagne devo dire che solo una piccola percentuale è insita nello strumento (l'argomento di questo post ne è, a mio avviso, un esempio lampante) mentre la stragrande maggioranza è assolutamente imputabile all'utilizzo scorretto di chi o non ha capito lo strumento o, paraculescamente, lo ha capito ma preferisce usarlo male.

Detto questo, avrei una domanda: come mai, ogni volta che l'argomento del post riguarda direttamente o indirettamente FB, deve sempre saltar fuori qualcuno che, con atteggiamento snob e quintali di puzza sotto al naso, deve farci presente che lui e' "figo" perchè ha capito da subito che FB è lammmerda e tratta quelli che hanno un account su FB piu' o meno come dei ritardati?

Personalmente li trovo irritanti tanto quanto quelli che se non hai FB, TW, G+ e tutto il resto ti guardano con compatimento e ti considerano praticamente un dinosauro.
E di ambedue i tipi ho la medesima stima... non sto a quantificarla ma potete immaginare
@Mike J. Lardelly ha commentato:
Sapete la novità? Su Facebook è comparsa una pagina in cui sono state pubblicate foto esplicite di una ragazzina che non avrà più di 16 anni. Pare che siano state caricate dal fidanzatino o comunque da qualcuno che vuole rovinare la sua reputazione. Risultato? Ad oggi 736 Mi Piace e la pagina è ancora lì.
Ho come l'impressione che la censura di Facebook sia automatica e abbia una base random.


Il fatto è: se le foto mostrano esplicitamente le parti del corpo vietate dalla policy di FB, la foto viene censurata automaticamente e che sia necessaria alcuna segnalazione (anche se bisognerebbe capire in che modo i moderatori di FB possano sorvegliare tutte le foto postate ogni giorno).

Se invece la foto mostra una ragazzina che si strizza il seno o in atteggiamento da masturbazione, ma senza parti visibili, allora -ahimè- non può essere beccata automaticamente. Il fatto è che se la foto riceve 736 "mi piace" da altrettanti pippaioli a fronte di sole 2-3 segnalazioni, il moderatore (che non si è ancora capito se è un essere umano o un bot automatico) non prende provvedimenti, o almeno non lo fa nell'immediato.

Questo discorso apparentemente sembra ipocrita: quindi qualsiasi foto può essere salvata dalla cancellazione se il numero di "mi piace" e di condivisioni è molto più alto delle segnalazioni che riceve?
Forse qualsiasi foto no...ma come ragionamento non è poi così sbagliato. Se bastassero poche segnalazioni ad eliminare una foto che, evidentemente, è stata "apprezzata" da molti (al di là del fatto che sia stata condivisa per apprezzamento o per denuncia), allora basterebbero poche persone per far cancellare tutte le foto di Bastardidentro o quelle satiriche contro le religioni o la politica. E allora si arriverebbe in una situazione dove quello che inizialmente si intende come un semplice rispetto delle regole, si trasformerebbe in una limitazione pesantissima della libertà personale. Perchè anche la satira o li black humour nascono proprio come un infrazione di legggi e regole....

@Lighthousely
Concordo, queste cose non vanno condivise. Vanno bloccate.
La foto in questione l'ho vista anche io su FB e mi sono rifiutata di condividerla. Pochi minuti dopo ho letto un post del profilo ufficiale PETA (mi pare, ma posso andare a controllare) dove dicevano che i responsabili sono stati catturati e che la foto quindi era purtroppo vera.


La PETA (come tutte le associazioni animaliste) ha già dato dimostrazione più di una volta di non essere assolutamente affidabile. Loro condividono qualsiasi immagine, POI magari si preoccupano di verificarla...
Quanto al fatto che il responsabile è stato catturato, vorrei ricordare come la PETA avesse appoggiato la causa contro Vargas (l'artista che avrebbe fatto morire un cane in un museo) e poi avesse proclamato vittoria
- nonostante la PETA non avesse fatto assolutamente nulla di nulla
- dopo che Vargas fu semplicemente escluso dalle mostre successive...punizione un po' lieve per uno che avrebbe ucciso un cane. Ma loro festeggiavano. Perchè? Perchè così potevano evitare di dover giustificare una notizia di cui loro stessi non avevano alcuna fonte in merito.

Non sto dicendo che tali informazioni siano necessariamente false. Dico solo che la PETA non è attendibile.
@Unorthodox Behaviour
Detto questo, avrei una domanda: come mai, ogni volta che l'argomento del post riguarda direttamente o indirettamente FB, deve sempre saltar fuori qualcuno che, con atteggiamento snob e quintali di puzza sotto al naso, deve farci presente che lui e' "figo" perchè ha capito da subito che FB è lammmerda e tratta quelli che hanno un account su FB piu' o meno come dei ritardati?

Dai non ti arrabbiare. Una volta lo facevano quelli che non avevano il telefonino e, prima ancora, quelli che non avevano il VHS ;) La -legittima- scelta di rifiutare uno degli oggetti forniti dall atecnologia spesso ha bisogno di conferme che ci rassicurino del fatto che sia stata la scelta giusta. Pertanto, per alcuni non c'è niente di meglio che vedere la gente che litiga o discute attorno ad una "diavoleria" e percularli.
"il moderatore (che non si è ancora capito se è un essere umano o un bot automatico)".

Scusate se per motivi di tempo non includo le fonti, ma da una semplice indagine su internet, sembra che nel 2012 siano state scaricate 350 milioni di foto al giorno (senza includere i video). Supponiamo che 1 su 1000 provochi una segnalazione, considerando che alcune di esse sono strumentali per danneggiare altri, come segnalato da molti in questo blog, e che alcune foto concentreranno molte segnalazioni. Significa 350.000 segnalazioni al giorno. Supponiamo che ogni segnalazione richieda 1 minuto di tempo complessivo (immagino ci siano diversi livelli di "giudizio"). Una giornata di 10 ore (sembra che la censura sia fatta in paesi in via di sviluppo a 1 US$/ora) permetterebbe di analizzare manualmente 600 foto. Quindi ~600 persone dovrebbero bastare a fare il lavoro. Un numero ragionevole per un azienda come FB.

Se però mi sbaglio di un fattore 10, già diventa complicato. Ma se almeno parte delle censure (foto di nudo per esempio) è automatizzata, e le segnalazioni banali sono trattate rapidamente, si torna nel regno del possibile. Probabilmente si tratta di un sistema semiautomatico in cui solo una minoranza di segnalazioni finiscono in mano a "catoni" in carne e ossa.

p.s. Attenti a invocare la censura per quello che A NOI non piace. Si tratta di un problema controverso e aperto da millenni...
[QUOTE]Dai non ti arrabbiare. Una volta lo facevano quelli che non avevano il telefonino e, prima ancora, quelli che non avevano il VHS ;) La -legittima- scelta di rifiutare uno degli oggetti forniti dall atecnologia spesso ha bisogno di conferme che ci rassicurino del fatto che sia stata la scelta giusta. Pertanto, per alcuni non c'è niente di meglio che vedere la gente che litiga o discute attorno ad una "diavoleria" e percularli.[QUOTE]

Facebook non è un oggetto, ne una "scoperta tecnologica" è un sito internet. A me è sembrato da subito un mezzo per spettegolezzare, propagandare catene di sant'antonio e perdere un sacco di tempo e non mi sono mai iscritto. Secondo me è la versione moderna e per pigri del bar sport.

Con la differenza è che al bar sport la gente la frequenti davvero...

Controllare se ci sono aggiornamenti sul profilo di un amico non vuol dire che lo si sta frequentando, facebook che lo si voglia o no aiuta a mantenere i contatti con gli amici, ma in buona parte si sostituisce ai rapporti umani.

Io non rifiuto la tecnologia ( sono uno sviluppatore di Sw, ho installato sul pc 3 S.O., possiedo una scacchiera bluetooth, un lettore FLAC hi-end, uno smartphone, e una dash cam sull'auto ), ne sono contro la grandi aziende, ne mi vanto con gli altri di non aver facebook come se fosse un merito, ne perculo chi ce l'ha. Semplicemente non mi piace e non credo che sia un "progresso tecnologico".

Tu parli come se chi non ce l'avesse fosse un primitivo che va a prendere l'acqua al fiume portando dei vasi sulla testa.
Una ricerca un po' più approfondita mi ha portato a questo documento che illustra nel dettaglio come funziona la moderazione di FB (vedi la presentazione in basso, che può essere anche scaricata da scriber), che apparentemente è tutta fatta manualmente e solo su segnalazione. A me sembra un documento tutto sommato condivisibile, considerata la difficoltà intrinseca nello stabilire regole di censura condivisibili anche da una certa minoranza dell'utenza.

In particolare, in questo documento è scritto che "There are certain types of content where the mere depiction of an image is considered a violation, unless the caption (or other relevant content) suggests that the user is not promoting, encouraging or
glorifying the act.". Tra questi tipi di contenuto c'è anche il caso di "Graphic Violence – includes highly graphic images of violence towards humans and animals". E questo mi sembra proprio il caso lamentato da Paolo Attivissimo. Ovviamente non chiude la questione (le regole si possono discutere) ma sposta il discorso dall'applicazione di una policy alla validità della policy stessa (Paolo no, ma molti commenti confondo le due cose).

Molto più controversa la questione del quadro di Guillot, anche se teoricamente in linea con queste policy.
Non mi meraviglia affatto. Recentemente in un forum specializzato italiano è scoppiato un mezzo casino perché avevo postato un'immagine de "L'origine du monde" di Courbet, presa oltretutto da Wikipedia. Prima di mandarli dove meritavano, mi sono permesso d'ironizzare sui gusti dei moderatori e gli ho proposto in alternativa il David di Michelangelo che (per il momento) non è ancora stato rimosso. In attesa di tornare ai bei tempi in cui si coprivano pudicamente le gambe dei tavolini, mi sono ritirato in buon ordine perché sono un po' razzista e chi va orgoglioso della propria ignoranza mi fa decisamente schifo. Va da sé che non ho un account su Facebook...
Facebook non è un oggetto, ne una "scoperta tecnologica" è un sito internet.

E qual è la differenza? A parte il fatto -non trascurabile- che io non ho detto "scoperta tecnologica". Ho dettto "oggetto fornito dalla tecnologia".
Quindi internet lo è.
I social network in generale lo sono
Facebook lo è.

A me è sembrato da subito un mezzo per spettegolezzare, propagandare catene di sant'antonio e perdere un sacco di tempo e non mi sono mai iscritto. Secondo me è la versione moderna e per pigri del bar sport.

Hai fatto lo stesso identico ragionamento di quelli che criticano i telefoni cellulari e, di seguito, quelli che li usano. Ovvero hai fatto un minestrone di alcuni dei difetti di FB (che in realtà sono difetti congeniti a tutti i social network, nonchè a buona parte della rete), hai completamente annullato i lati positivi (che evidentemente per te non esistono) e in base a questo tuo ragionamento hai espresso un giudizio morale sulle persone che lo utilizzano.

Con la differenza è che al bar sport la gente la frequenti davvero...

E con la differenza che al bar sport c'è qualcuno che passa il tempo a urlare, bestemmiare o che parla solo di calcio, non puoi silenziarlo o farlo sparire. Come vedi, ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro.

Controllare se ci sono aggiornamenti sul profilo di un amico non vuol dire che lo si sta frequentando, facebook che lo si voglia o no aiuta a mantenere i contatti con gli amici, ma in buona parte si sostituisce ai rapporti umani.

L'ultima parte della tua frase è una pura generalizzazione. Per molta gente sicuramente è stato così (ma questo problema esisteva prima di FB ed esiste anche fuori da FB). Per molti altri no. Dipende dall'uso che se ne fa, non dall'oggetto in sè.

Io non rifiuto la tecnologia ( sono uno sviluppatore di Sw, ho installato sul pc 3 S.O., possiedo una scacchiera bluetooth, un lettore FLAC hi-end, uno smartphone, e una dash cam sull'auto ), ne sono contro la grandi aziende, ne mi vanto con gli altri di non aver facebook come se fosse un merito, ne perculo chi ce l'ha. Semplicemente non mi piace e non credo che sia un "progresso tecnologico".

Di certo FB non ha rivoluzionato il mondo come ha fatto il nastro magnetico o la telefonia cellulare. Ma è indubbio che le possibiltà offerte da FB abbiano cambiato parte della vita di molta gente: oltre alla possibilità di riprendere i contatti con una persona che si era persa di vista, permette un grado di interazione virtuale in tempo reale che fino a pochi anni fa non c'era. Ovviamente ha portato con sè anche tantissimi problemi, ma appunto perchè c'è gente che non sa come usare questi mezzi. Del resto pure il cellulare è un mezzo utilissimo, anche se poi ci sono un sacco di persone che ci si rimbambiscono sopra.

Tu parli come se chi non ce l'avesse fosse un primitivo che va a prendere l'acqua al fiume portando dei vasi sulla testa.

E questa da dove l'hai tirata fuori? Citami il punto esatto in cui l'avrei detto.
No caro, io non ho assolutamente proferito parola contro chi non ha Facebook. Io ce l'ho con chi non ha Facebook E CONTEMPORANEAMENTE si atteggia ad essere superiore che si permette di prendere in giro quelli che sono iscritti.







Sarebbe bello che un giorno la gente capisse una volta per tutte che:

1) a causa delle differenti psicologie, attitudini, desideri, storie e circostanze ambientali non tutti hanno le stesse priorità. Quello che a me può apparire migliore, può non esserlo per un altro. E viceversa. As simple like that.

2) c'è spesso una profonda carenza di informazione nel valutare il perchè gli altri fanno scelte diverse dalle nostre.

La questione è descritta da P. N. Tetlock quando divide il mondo degli "esperti" in "ricci" e "volpi" . I primi sono gli esperti televisivi, quelli con certezze granitiche, che vedono tutto bianco/nero... e le cui previsioni valgono come il lancio di una moneta, come dimostrato da diversi studi statistici. I secondi sono quelli che adattano le proprie opinioni alla realtà, ai nuovi dati e che sono spesso presi dalle incertezze.

Io ricordo per esempio di essere stato un profondo avversario dei telefoni cellulari. Adesso ne ho uno qui sul tavolo, che uso marginalmente, ma ammetto di avere detto un mucchio di idiozie in merito a suo tempo, anche se il fatto che un numero enorme di persone in tutto il mondo cammini con lo smartphone in mano come se dentro ci vedessero l'Aleph, continua a lasciarmi perplesso.

Lo stesso vale per FB. Recentemente sono stato in viaggio di lavoro a Londra per un mese. Lì ho incontrato un sacco di vecchi amici che avrei avuto difficoltà a ritrovare non fosse stato per FB. Ripeto: probabilmente (e sottolineo "probabilmente") non ne farei uso se fossi vissuto a due passi da casa mia tutta la vita. Ma per me, per mio figlio o per la mia compagna, che hanno vissuto in 4 continenti (io in 5) e che hanno ottimi amici sparsi per tutto il pianeta, FB rappresenta una risorsa unica sia per lavoro che per svago.

Allora, così come vedo un buon motivo per me, riesco ad IMMAGINARE che vi siano ALTRI buoni motivi, che io non conosco, per altri, per fare scelte diverse dalle mie. E che chi per esempio considera solo FB una fonte di pettegolezzi o non riesca a vedere più lontano del suo naso, o non sia capace di scegliersi amici e contatti in modo da evitare i pettegoli e selezionare la gente in gamba, come la maggioranza dei miei amici e colleghi (questi ultimi tutti ottimi astronomi), che usano FB tutti i giorni, magari per chiedere se qualcuno ha un'idea di cosa cucinare per cena in un mondo in cui la mamma vive a 10 o 20 mila km di distanza. Cosa che trovo divertente e che non mi scandalizza affatto.

A chi interessa questo tema (soprattutto il modello volpi/ricci di Tetlock), consiglio caldamente la lettura di Nate Silver, The Signal and The Noise, Penguin Ed., 2012.

pgc
>come se dentro ci vedessero l'Aleph

Ci vedessero cosa?
"Ci vedessero cosa?"

Questo.
La classica censura bigotta, sangue quanto vuoi, ma un seno neanche a parlarne
@puffolottiaccident che ha commentato:
ho sbagliato articolo, stavo cercando di rispondere a PGC sull'E-Cat ed ho fatto confusione con le schede. Mi scuso per il disturbo.
Commento #50 • 14/6/13 02:24
Penso che il tuo errore alla fine non sia del tutto sbagliato, tutte le cose se assunte in maniera eccessiva posso essere "nocive"
Anche io ho visto la foto (non censurata) ed era pubblicata su FB ed anche su Twitter come denuncia (chiedeva di identificare i proprietari dell'auto a cui era legato il cane).
Ho letto i commenti e sostanzialmente tutti hanno un po ragione... FB è un mezzo e in quanto tale è l'utente che ne fa un buono o cattivo mezzo.
Facebook, twitter, un coltello, un telefonino sono, secondo me, strumenti e, come tali, non sono buoni o cattivi in sé ma tutto dipende dall'utente.

Spesso, però, si confonde l'utente con lo strumento.

Se un utente di Facebook scrive idiozie, non vuol dire che FB sia un'idiozia.

Un idiota usa qualsiasi strumento, da FB alla tazza del cesso, da idiota e, quindi, lo usa male.
Ho segnalato a FB una foto di bambini nudi in una gabbia (in un post contro lo sfruttamento di minori) e non viola le regole della comunità... non ho parole!! Il contenuto del post era pieno di buone intenzioni, ma l'immagine era inquietante :(
@Guastulfo

Buh, indirettamente sollevi un problema molto lontanamente correlato, Mario J.J. FB ha il diritto di affermare:

" mi aspetto che nessun bambino sotto i 13 anni provi ad iscriversi a FB di straforo e ritengo ovvio che qualsiasi bambino sotto tale età che si imbatta nel messaggio: "Se hai meno di 13 anni allora lascia perdere" obbedisca al messaggio "

?

è una domanda più insidiosa di quello che può sembrare; è dall'antico Egitto che i bambini trovano il modo di farsi comprare bumba, sigarette e l'ultimo numero de: "Le avventure del camionista" da qualcuno abbastanza grande per farlo legalmente, ma vogliamo riconoscere ad una persona il diritto di dire: Se lascio un pacco con scritto "Bumba,sigarette e arretrati de "le avventure del camionista" davanti ad una scuola media sto tranquillo che nessuno studente della scuola se ne approprierà" ?

Direi in conclusione che FB è un luogo in cui la legge deve considerare impossibile un controllo anagrafico accurato (a differenza, ad esempio di un club di scambisti, in cui potremmo dire: "Se nonostante la giovane età sei abbastanza sveglio da procurarti una patente B farlocca, qui dentro non troverai niente che tu non abbia già visto, a parte (forse), Berlusconi.")

So che è un problema che non viene toccato neanche di striscio nell'articolo, e forse son io un po' medievale, ma penso che sia un po' come una commedia koreana: se quello che devo aspettarmi quando entro nel cinema è uno stupro di gruppo seguito da un' asportazione chirurgica di ogni sporgenza della vittima senza anestesia fra il trentesimo ed il quarantesimo minuto, fammi il favore di avvisarmi e di non chiamarlo: film per bambini*

*Tanto più che queste velleità dei film comici koreani, che ti fan pensare che il capitano kirk ti abbia raggiato in un altro cinema per farsi due risate, son ancora meno funzionali alla trama che non la presenza di Dylan dog in un adattamento pirata.
Posso fare l'avvocato del diavolo?
redo che la foto da FB sia considerata come denuncia. Può essere cruenta da far vomitare, amen, dietro c'è un atto di denuncia e di cronaca, non di sadismo.
Così la penso io.
@Guastulfo (Giuseppe) ha commentato:
Se un utente di Facebook scrive idiozie, non vuol dire che FB sia un'idiozia.
Un idiota usa qualsiasi strumento, da FB alla tazza del cesso, da idiota e, quindi, lo usa male.


E, come sempre, qualsiasi limitazione posta dall'alto (che teoricamente dovrebbe servire a limitare l'uso improprio di un certo strumento), si rivela tale solo per gli utenti corretti, mentre gli idioti troveranno sicuramente un altro modo per dimostrare la loro idiozia.

@Pe
Ho segnalato a FB una foto di bambini nudi in una gabbia (in un post contro lo sfruttamento di minori) e non viola le regole della comunità... non ho parole!! Il contenuto del post era pieno di buone intenzioni, ma l'immagine era inquietante :(

Ecco...questo episodio spiega perchè -per fortuna- FB non elimina automaticamente certi tipi di foto dopo che sono state segnalate: se tutti chiedessero l'eliminazione di una foto che si ritiene inquietante o che ci disturba, sparirebbero tutte le foto satiriche, le immagini prese dai film horror, le foto che mostrano la gente truccata da zombie, ecc...
Se poi il post, come dici tu, "era pieno di buone intenzioni", allora certi tipi di segnalazioni diventano veri e propri abusi di questo tipo di servizio, visto che si sta segnalando una foto solo per il fatto che la si ritenga sgraedvole (e se non sbaglio, lo stesso FB diffida l'utenza dal mandare segnalazioni per questo motivo)

Ho intravisto l'altro giorno la foto citata, ma non ho fatto in tempo a leggerne la descrizione. Anche perchè, quando vedo un post costituito da "foto scioccante + appello", ormai la mia esperienza mi dice subito che si tratta quasi sicuramente di una bufala. Se poi vengono tirati in mezzo bambini, animali e/o riferimenti a paesi lontani (mi pare si citasse la Thailandia), la sicurezza della bufala è totale.

Quindi, a meno che la foto non rappresentasse un nudo esplicito di bambino (quindi da cancellazione immediata), un immagine del genere poteva essere qualsiasi cosa: una bufala, una notizia vera o la denuncia di una bufala. In nessuno di questi casi, la cancellazione automatica è la soluzione migliore...ma solo perchè un domani qualcuno potrebbe decidere di far cancellare la foto scioccante, relativa ad una notizia vera e postata da un utente corretto.
Mentre l'idiota che prima postava le finte foto delle finte torture sui bambini (es. quella famosa del bambino con il braccio sotto la ruota) avrà trovato un nuovo passatempo nei link del tipo "CONDIVIDETE!!!1! KUESTO è 1 PEDOFILO CATTIVISSIMO" accompagnato dalla foto di un innocente.

@Replicante Cattivo
E, come sempre, qualsiasi limitazione posta dall'alto (che teoricamente dovrebbe servire a limitare l'uso improprio di un certo strumento), si rivela tale solo per gli utenti corretti, mentre gli idioti troveranno sicuramente un altro modo per dimostrare la loro idiozia.

Certo.
L'idiota non sa che le regole non sono semplici limitazioni ma hanno anche uno scopo che, in certi casi (ad esempio il codice della strada) è quello di salvaguardare la loro stessa sicurezza.

@Puffolottiaccident
I bambini, a differenza degli idioti, violano le regole perché o non le conoscono o per la loro immensa curiosità di conoscere ciò che li circonda o per lo scarso senso del pericolo.

Ma per i bambini e la loro sicurezza ci dovrebbero essere gli adulti a patto che non si tratti di idioti e qui il discorso si riallaccia a quello di Replicante Cattivo.

Per quanto riguarda "le avventure del camionista", anziché lasciarla davanti a una scuola perché non me la mandi? Mi piacciono i camion.... Parlano di camion, vero? :-)
Io purtroppo ho avuto un'esperienza ancora peggiore.

Ho trovato un gruppo di discussione di pesca.

All'interno la prima discussione era condotta da un gruppo di persone che, sull'onda di una notizia poi rivelatasi falsa, stava organizzando una ronda con relativo pestaggio di extracomunitari. All'interno del post immagini di machete, coltelli, altre armi e oltre alle solite minacce anche l'organizzazione di tempi, gruppi e luoghi.

Ora non so a voi ma a me questa cosa ha fatto abbastanza rabbrividire. Sono sicuro al 90% che le persone che fanno la voce grossa dietro la tastiera poi non fannog granche' in realta'. Cosi' come sono sicuro che chi vuole veramente organizzare pestaggi e ronde (probabilmente) non lo fa su facebook in un gruppo a libero accesso.

Quando ho visto che il moderatore rinfocolava gli animi invece di cancellare ho segnalato la cosa a Facebook. Ovviamente con l'esito che potete tutti immaginare.

Quindi per me ok che si possono trovare contraddizioni e foto "borderline" ma ho avuto troppe esperienze di pedofili, razzismo e tutto il resto in aperta e chiara violazione dei regolamenti che non ho fiducia che facebook riesca effettivamente a controllare i contenuti caricati dagli utenti. Magari si faranno dare una mano dalla NSA.
@Guastulfo

Non ho idea di cosa contenga un numero de "Le avventure del camionista", nè se esista ancora da 22 anni a questa parte.
La presunzione che si tratti di un fumetto pornografico, per quanto mi concerne, dipende solo ed esclusivamente dalla collocazione sugli scaffali del giornalaio, Ma ora che mi ci fai pensare non ho mai avuto una visuale diretta di alcuna pagina interna di tale rivista, quindi il definirlo a priori un fumetto pornografico potrebbe essere illegittimo.
@puffolottiaccident

La mia era solo una battuta :-)

Mi scuso se non sono stato chiaro.
@ Milo
Io purtroppo ho avuto un'esperienza ancora peggiore.
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Quindi per me ok che si possono trovare contraddizioni e foto "borderline" ma ho avuto troppe esperienze di pedofili, razzismo e tutto il resto in aperta e chiara violazione dei regolamenti che non ho fiducia che facebook riesca effettivamente a controllare i contenuti caricati dagli utenti. Magari si faranno dare una mano dalla NSA.


Capisco bene di cosa parli. Però anche nei casi da te citati, la situazione è molto delicata e non so quanto sia auspicabile che FB utilizzi il pugno di ferro verso quella gente, visto che poi alla fine sarebbe obbligato a farlo con tutti.
Come tu stesso riconosci, le persone che scrivono certe frasi sono quasi esclusivamente (anzi, io toglierei il "quasi") leoni da tastiera che nella vita reale tengono la testa bassa pure quando qualcuno salta la coda alla posta. Gli unici che potrebbero concretizzare parte delle loro minacce sono quelli che si fanno forza solo quando fanno parte di un branco....purchè la manifestazione si svolga vicino a casa loro e in un giorno in cui siano liberi dai loro "impegni"! Ma anche in quel caso, si limiteranno a sollevare cartelli, inneggiare slogan o indossare la maschera di Guy Fawkes comprata dai cinesi durante il tragitto.

Insomma, per quanto patetici e squallidi, pure i peggiori xenofobi che minacciano ronde punitive il più delle volte si rivelano solo poveri idioti che sfogano la loro pochezza su internet. La possibilità che tali parole si trasformino in fatti concreti è talmente bassa che, prima di concedere attenzione a certe frasi, bisogna avere il sentore che si stia trattando di una reale minaccia (o diffamazione). Non a caso, quando segnali a FB dei post violenti, il form indica chiaramente "minaccia di violenza credibile". E' una precisazione che da un lato dovrebbe risvegliare il buon senso del segnalatore, dall'altro far capire che FB interviene solo quando c'è il rischio che la minaccia possa diventare o sia diventata concreta.
Anche perchè immagino -e spero- che a quel punto il provvedimento dello staff non si fermi alla cancellazione del post, ma prosegua con denuncia alla autorità competenti. E infatti a quel punto, il problema non è più un post leggibile o meno su FB, ma il fatto che ci sia un criminale in libertà.

Se FB dovesse cancellare tutti i post di cui tu parli, dovrebbe farlo anche sui post ironici o satirici, oppure sulle normali esternazioni di legittima rabbia da parte di molti utenti. Non solo sarebbe un lavoro immane, ma come al solito, si rischia che ci vadano di mezzo utenti che magari si fanno scappare un "li vorrei ammazzare tutti" rivolta alla classe politica o quelli che hanno mostrato solidarietà verso quel tizio che ha sparato ai due carabinieri fuori da Montecitorio. Per quanto siano contestabili tali opinioni, si tratta di parole al vento che, esattamente come le scorregge, è meglio ignorare ed aspettare che si disperdano, anzichè urlare ad alta voce "sentite che puzza!" e dar loro ancora più considerazione.
"Ovviamente con l'esito che potete tutti immaginare."

No, quale? Era in palese contrasto con le regole di fb (vedi doc riportato da me sopra), quindi dovrebbero averlo chiuso.
Sembra che l'abbiano arrestato, un bulgaro 55enne...
@Guastulfo

Anche la mia, ma se ci mettevo la faccina ci perdeva XD
Ho segnalato decine di post razzisti, con insulti gratuiti verso questa o quella persona, notizie palesemente false, minacce più o meno velate (anche dirette a me personalmente).. risultato? UN post è stato rimosso contenente insulti razzisti.

Non so a voi ma il sistema di segnalazione mi pare che non funzioni molto bene.
@ Replicante Cattivo

Come ha fatto notare anche pgc il post era in palese violazione del regolamento. C'e' poco da fare. E no, ovviamente non e' stato preso alcun provvedimento.

Certo, valgono tutti i caveat del caso ma questo era proprio palese.

Insomma, se ci sono 15 persone che in una pagina pubblica confrontano armi da portarsi e si organizzano per ronde e pestaggi da fare in una determinata zona e contro una determinata etnia non sta ne' a facebook ne' all'utente determinare se sia veramente attuata. Cioe' oltre un certo limite e' irrilevante se l'azione viene poi compiuta, ma semplicemente si rileva che e' CREDIBILE che si possa configurare, dato il livello di dettagli.

E' lontano dallo scrivere "diamo fuoco a montecitorio" (come vorrebbero fare molti).

Tra l'altro per l'occasione ho anche notato un'altro problema nella segnalazione da parte dell'utente.
Se ci sono dei gruppi ristretti (iscrizione approvata da un mod) ma visibili pubblicamente e non si viene accettati nel gruppo e' impossibile segnalare il post in violazione, che potrebbe essere l'eccezione e non la regola, e non rimane che segnalare l'intero gruppo.
L'unico modo per aggirare e' fare segnalazione scritta al moderatore, solo che potrebbe essere un problema in quanto non e' anonima.
@pgc @martinobri

non ci avevo mai pensato: ma l'aleph in fondo e' uguale al Vortice di prospettiva totale di Adams!!

Angelo.
Il punto non è: "non mi sta bene FB, me ne vado". Il punto è che se ci sono delle regole e delle leggi e se il sistema mi dà la possibilità di segnalare contenuti "inopportuni" vorrei che la segnalazione servisse a rimuoverli o che, se preferite, la legge venga rispettata.
Riguardo l'ultima parte del tuo articolo, nulla di nuovo sotto il sole. Tempo fa lessi delle difficoltà economiche di uno storico giornale online ("Nove da Firenze") a causa della cessazione (o sospensione, non ricordo) degli accordi pubblicitari con Google, per via di "materiale pornografico" presente nel sito (alcune foto nient'affatto pornografiche, datate parecchi anni fa nel loro archivio)...
Siamo forse troppo dipendenti dai padroni della Rete? Per quanto mi riguarda, al posto di Facebook preferisco ancora i vecchi e cari blog...
Ho segnalato anch'io la foto e ... non l'ha rimossa.
Non ho proprio più parole
Pare che anche le talpe nude vengano considerate pornografiche... :D
http://www.prometeusmagazine.org/wordpress/2013/07/10/facebook-pornografia-e-censura/
facebook bigotto censura i gomiti

http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2012/11/27/APrdZC3D-facebook_bigotto_censura.shtml
a tutti queli che postano link, per favore usate il tag a?
si usa così (al posto delle quadre ci vanno < e >
[a href = "indirizzo del link"]testo del link[/a]
grazie, così ci evitate di fare cut'n'paste
Ieri ho segnalato una pagina di Facebook, non tanto per il colore politico, ma perché pieno e colmo di commenti razzisti e di violenza. La motivazione della segnalazione rientrava nella categoria "Hate speech and symbols" o qualcosa del genere. Mi è stata data la stessa, identica risposta, il gruppo non violava le linee guida della sezione "Hate speech and symbols" di Facebook. In realtà le violeva tutte, non solo qualcuna.
Responsabile già individuato e arrestato.
http://www.bulgariaoggi.com/it/201306122099/Criminalit%C3%A0/Criminalit%C3%A0/Bulgaria-Arrestato-uomo-dopo-aver-ammazzato-un-cane-trascinandolo-dietro-alla-macchina.html
Ho segnalato un'immagine che ritrae una decapitazione e secondo loro non è un'immagine violenta! Mah