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77 commenti

Le foto “temporanee” di Snapchat non sono temporanee. Ma che sorpresa

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “multijog” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sarebbe anche ora di piantarla di chiamarli “nativi digitali”, questi giovani d'oggi. Come se avessero chissà quale naturale, istintiva dimestichezza con il funzionamento degli aggeggi digitali. Certo, cliccano icone colorate e pigiano bottoni, ma con pochissime eccezioni non sanno un bel nulla dei principi di base dell'informatica. Chiedi loro anche solo cos'è un tag HTML e ti guardano come comparse prelevate di peso da Idiocracy.

Nativi dei miei stivali. Non che gli adulti siano molto meglio, s'intende; ma almeno non vengono etichettati coniando espressioni tanto trendy quanto vuote di significato.

L'unica accezione decente di “nativo digitale” sarebbe “persona che è nata quando le tecnologie digitali già erano capillarmente diffuse”, con la precisazione “ma non per questo ci capisce automaticamente qualcosa”. Ma è raro sentirla usata così. Mamme e papà adoranti contemplano il loro pargoletto che tocca iconcine sullo schermo touch e credono che questo faccia di lui un informatico provetto. Più in là gli faranno vedere Rocco invades Poland e penseranno che questo lo renderà un ginecologo sensibile e premuroso.

Fine del pistolotto da vecchietto. Passiamo alle cose concrete.

Prendiamo il caso di Snapchat, l'app che promette di mandare delle foto che scompaiono dal telefonino del destinatario entro un certo numero di secondi senza che sia possibile salvarle. Questi “nativi digitali” (e non solo loro, perché lo fanno anche molti adulti) si bevono la promessa e si mandano foto stra-intime con Snapchat pensando che vengano cancellate poco dopo e che sia impossibile salvarle. Che gonzi.

Se avessero un briciolo di conoscenza dell'informatica, saprebbero che un dato digitale è fatto apposta per essere duplicato facilmente e che una volta arrivato su un dispositivo che è al di fuori del loro controllo non ha alcuna garanzia di cancellazione. I bit son fatti così, e non c'è promessa di venditore che tenga.

Puntualmente, infatti, arriva l'app che permette di salvare le foto che non dovevano essere salvabili. Stavolta si chiama Snaphack. La trovate, almeno per ora, sull'App Store di Apple, accompagnata da un bel “ve l'avevamo detto” cantato dal Coro dei Nativi Analogici.

Fra l'altro, secondo Ars Technica SnapChat non purga affatto le foto dal dispositivo del destinatario dopo la loro scadenza: si limita a cambiarne l'estensione a .nomedia (nella cartella RECEIVED_IMAGES_SNAPS, su Android) e poi le cancella senza sovrascriverle o cifrarle. Per cui un po' di competenza nel recupero di file cancellati da un filesystem Android permette di recuperarle (anche se non è facilissimo, secondo TechCrunch). Utente avvisato, mezzo salvato.

Maggiori info: Business Insider, Heavy, BBC.





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Commenti
Commenti (77)
>Rocco invades Poland


MI manca. Ma forse è meglio non approfondire.

Comunque "nativi analogici" te la rubo.
Idiocracy non è solo un film è una profezia purtroppo....
grande! da quando ti seguo penso che sia il post più bello che hai scritto ahahahah!!!
Su IMDB ha un rating di 6.8 su 10!!! http://www.imdb.com/title/tt0307386/
_E puntualmente, infatti, arriva l'app che permette di salvare le foto che non dovevano essere salvabili._

...ma poi, ancor più semplicemente, non basta fare uno screenshot della foto ricevuta per averne una copia salvata in locale? Su iPhone e iPad c'è addirittura una scorciatoia sempre attiva per farlo (tasto di blocco + tasto centrale vicino allo schermo).
Ma siamo sicuri che su Idiocracy abbiamo preso delle comparse....
Certo, cliccano icone colorate e pigiano bottoni, ma con pochissime eccezioni non sanno un bel nulla dei principi di base dell'informatica.

Questo concetto mi era noto già dall'avvento di Windows 95. Già allora c'era gente che che si autoeleggeva gran genio dell'informatica perché sapeva mandare le email. Però se parlavi loro di gopher ti guardavano provando profonda pietà o sorridevano benevolmente, pensando pur di farsi passare per esperto al pari loro, ci si inventava le cose.

C'è da aggiungere che all'epoca avere internet al di fuori dell'università era un lusso per pochi. Mi ricordo che si pagava da mezzo milione di Lire l'anno in su da aggiungersi al costo della telefonata che, in alcuni casi, era interurbana. Questo aumentava enormemente "l'autostima" di queste persone.
Si è solo fatta confusione; l'appellativo corretto sarebbe "Consumatori digitali" ed ecco che tutto quadra.
Poi, se preferite, c'è lo "Scimmiette ammaestrate (male)" che è come mi piace definire una certa, vasta, utenza.
E lo dice uno (io) che non sa andare molto oltre la semplice interfaccia grafica. Si dovesse tornare ad usare stringhe di comando, non basterebbero i "No Panic" di tutte le Guide della galassia.

Il livello di acredine raggiunto dal post, comunque, è davvero raguardevole. Mi piace!

Infine, lascerei perdere l'argomento app di cui non mi importa granchè e mi concentrerei sulla citazione di una certa cinematografia divulgativa di cui Rocco è un grande interprete.
...e fu così che si aprì la sezione VM18 su "Il disinformatico" che in breve tempo divenne uno dei siti italiani più visitati quotidianamente.
@ Guastulfo

Gopher?

[img]http://tinyurl.com/p7jbngv [/img]
Su "Rocco invades Poland" non so molto, ma ho sentito qualcosa su "Rocco dà delle brucianti fregature a Praga.
@Stupidocane
Gopher?

Love Boat!!! Ecco perché mi guardavano in quello strano modo!!!
E io che non l'avevo capito! Che 'gnorante e malpensante che non sono altro! :-D
Confermo e sottoscrivo le considerazioni sui cosidetti "nativi digitali".
Ho insegnato informatica a Venezia dal 2003 al 2008 alle classi quarte e quinte superiori.
Finchè si trattava di copiare mp3 o vedere un video su youtube alcuni giovani tra i 17 e i 19 anni hanno una certa manualità, ma poi quando c'è il compito d'informatica è tutta un'altra cosa.
Oltre allo screenshot, bastava pensare ad un amico che ti fotografa lo schermo del telefonino mentre è visualizzato uno "snap".
Per quanto riguarda la prima parte del post, direi che questo esemplifica bene: http://coding2learn.org/blog/2013/07/29/kids-cant-use-computers

Mandi
> ..e fu così che si aprì la sezione VM18 su "Il disinformatico" che in breve tempo divenne uno dei siti italiani più visitati quotidianamente.

Benarrivato!
http://ildisinformaticonsfw.blogspot.it/
Eh...
Il vantaggio di aver cominciato quando avviavi il pc inserendo il dischetto da 5 1/4 nel driver e alla fine di svariati ronziii, fischi e sdreng sdreng appariva sul monitor ambra il fatidico A:>

E ora? :D

E ora si smanetta alla grande!
E se si smanetta alla grande, gran parte della colpa e' di Rocco!
"Fine del pistolotto da vecchietto."

Non è vero, prosegue per il resto dell'articolo ma è sacrosanto :D E poi il facepalm animato è la ciliegina sulla torta :D

Ok, ora possiamo giocare a carte: scala 40 o scopa? :D
col Galaxy Note basta toccare con la penna sullo schermo per fare uno screenshot immediato di qualsiasi videata... foto compresa...
E quelli da 8 pollici dove li mettiamo?
Ah per l'amor di precisione il simbolo era A:\>
Sia su sul Play Store che su iTunes c'è un disclaimer che avvisa che le immagini potrebbero comunque essere salvate in locale.
Guardando su archive.org però si trovano versioni precedenti in cui questo disclaimer non era presente (non so se ci fosse all'interno dell'app), e sul Play Store sembra essere stato aggiunto il 12 maggio.
Chissà in quanti quella descrizione l'hanno letta... e chissà in quanti, anche leggendola, l'avrebbero capita (vedi rapporto ocse)...
prompt $P $G

Sono rimasto un po' DOSsicodipendente
:)
"E quelli da 8 pollici dove li mettiamo?"

Mah, 8 pollici in genere non sono un problema.
Invece Rocco con 12 pollici....
L'unica accezione decente di “nativo digitale” sarebbe “persona che è nata quando le tecnologie digitali già erano capillarmente diffuse”, con la precisazione “ma non per questo ci capisce automaticamente qualcosa”.

La definizione mi ha fatto tornare in mente una perla minore del cinema italiano dei tempi che furono: Citando pedessiquamente:

Bombolo: de 'ndo sei?
Cannavale: di Napoli
Bombolo: e nun sai nota' (non sai nuotare)
Cannavale: No!
Bombolo: ma come, si' de' Napoli e nun sai nota'?
Cannavale: Nossignore, song 'e Napule e nun saccio nuota'.
Cannavale: e tu di dove sei?
Bombolo: de Fiumicino!
Cannavale: sai volare?
Bombolo: No!
Cannavale: ma come, sei di Fiumicino e non sai volare?

(Il sommergibile più pazzo del mondo, 1982)
@Martinobri

Ahahah, non ci posso credere. Esiste davvero.
Ecco come ci si deve sentire quando entri in un salone del NWO, incontri per la prima volta Illuminati, rettiliani, puffi ed esclami:" Allora è tutto vero. Siete reali!"

Grazie della dritta. Però adesso non risco più a togliermi dalla testa il motivetto di "Rasa il pratino".
Dio la benedica Attivissimo, questo post lo farò leggere ad alcuni colleghi genitori: già è dura far capire loro che 15 anni non è un'età per avere in mano un coso da 700 euro che a livello pratico non serve ad una cippa ai loro figli, non parliamo poi di dover spiegare a quegli stessi genitori igHnoranti che un iPhone non ha mai fatto un informatico, al massimo l'ennesimo utente molesto di una cosa fondamentalmente inutile.

... poi se fosse stato meglio ai nostri tempi non lo so, ma almeno si riusciva ad avere una conversazione che non fosse sempre sistematicamente interrotta dall'odiata suoneria.

p.s. mi sono aggregato al pistolotto da VDM, è stato più forte di me, ma l'età è quella.
Io sono talmente vecchio da avere utilizzato un computer con 16K di memoria a nuclei di ferrite... Era il 1976.
A il primo microprocessore che ho utilizzato era il Rockwell PPS4, 4 K di ram e 4 K di rom...
E quando la sequenza di boot del PDP8 era inserita a mano con degli interruttori :-)
Ed ora dopo 37 anni sono sistemista di sicurezza e contino ad utilizzare la riga di comando...
Che la maggior parte dei "nativi digitali" non si formata altro che da smanettoni che non hanno la minima idea di informatica e computer, lo vedo quasi tutti i giorni al lavoro. PC pieni di virus, nessuna conoscenza dei fondamenti di programmazione, poca attenzione alla sicurezza..
per fortuna ogni tanto si trovano delle vere perle. Però.... la percentuale di queste perle non è diversa da 20 o 30 anni fa.
@QuakePC

bạn là ai?
bạn nhìn ngon!
làm thế nào mà bạn nấu chín?

(Ciao, chi sei? Sembri buono [da mangiare]! [In generale] Gli animali della tua specie come vengono cucinati?)

@Nikonzen
Quello che i puffi voglion far credere al mondo è di essere alti due mele o poco più, azzurri e di vivere in un unico villaggio facilmente bombardabile.

Son alti circa cinque piedi e mezzo, nascono pallidi ma possono abbronzarsi quanto i caucasici, vivono in tutto il mondo, e il loro villaggio originale puoi bruciarlo col napalm per 20 anni consecutivi dopo 1350 anni di guerre d'invasione ma ottieni solo di farti sputare gli stivali, e come dicevo a QuakePC, frequentandoli abitualmente ho idea che pensino di sfruttare l'idiocrazia per ottenere una cosa che non sono esattamente in grado di concepire ma pensano che deve essere una figata, meglio dello shabu, a giudicare da come i giovani europei barcollano quando vanno a spasso per il centro.
Questa cosa è la "sicurezza economica"
Ah, l'ultima notizia dal villaggio dei puffi...
La settimana scorsa è morto Vu Nguyen Giap, il generale che ha combattuto contro francesi, americani, russi e cinesi.
@Unknown
Ah per l'amor di precisione il simbolo era A:\>

No no! :-)

Quell'impostazione dipendeva dal comando "PROMPT". Se, nel file autoexec.bat c'era "PROMPT $p$g", allora usciva "A:\>", altrimenti avevi solo A:>.
Ricordo anche che potevi personalizzare il prompt aggiungendo, ad esempio, la data.
@vale56
7756 load address 6032 dep 6031 dep 5357 dep 6036 dep .......... 7756 load address start...

Mamma mia quanti ricordi!

>Ricordo anche che potevi personalizzare il prompt aggiungendo, ad esempio, la data.

Io, tanto tempo fa (c'erano ancora DC e PCI), sistemando il computer di un'amica, aggiunsi al prompt un complimento e una proposta entrambi piuttosto espliciti.
Era una donna di spirito e la prese bene.
Si però ragazzi, basta col DOS, la triste alternativa ad uno unix qualsiasi. La gGente seria non si pensava "informatica" per un system.ini, un file di batch o cavolate simili, così come settare un newsgroup o altre amenità non ci faceva per questo degli esperti (it.comp.aiuto era piena di gGente a cui spezzare le gambe a prescindere) ... informatica è capire, quanto meno, come è progettato un elaboratore, quale logica segue (la logica binaria non è casuale per esempio) etc etc.

A leggere certi commenti, non pare che vi sia un di più rispetto all'odierna insipienza, solo tanti anni di differenza che è stato un adeguamento ai tempi preistorici ai quali ci adattavamo, imparando senza capirli molto comandi a riga di comando (sic). Facciamo vedere, dimostriamo, che non eravamo i bimbiminkia di una volta, se no banalizziamo il discorso figo da cui scaturisce il nostro biasimo.

Eh!
Veramente no. UNIX, (o meglio System/V) aveva una licenza piuttosto costosa.
Parlando di home computer, c'era CP/M volendo, nel 1977 è uscito BSD, mentre il DOS è del 1981 Su un PC se volevi usare una roba compatibile POSIX ti restavano XENIX (di SCO) e BSD. E comunque a casa non te ne facevi granchè.
I nativi digitali sono coloro che hanno ricevuto i benefici della tecnologia digitale senza doverseli conquistare come abbiamo fatto noi immigrati, (Per la cronaca io sono immigrato nel digitale con 4K di RAM e 1MHz di clock) Ma, seguendo le comunità legate a strumenti come Arduino e Raspberry PI, ho visto che esistono molti ragazzi anche giovani con notevoli capacità. C'è qualche speranza dopotutto.
@La Haine
A leggere certi commenti, non pare che vi sia un di più rispetto all'odierna insipienza, solo tanti anni di differenza che è stato un adeguamento ai tempi preistorici ai quali ci adattavamo, imparando senza capirli molto comandi a riga di comando (sic).

Il tuo non è un ragionamento corretto per almeno due motivi.

Il primo, e il più banale, è che ognuno di noi, anche gli "gnegneri" che progettano le CPU ad esempio, usano qualcosa che solo qualcun altro può capire appieno. Ad esempio l'algebra di Boole, su cui è basato il funzionamento dei computer, è usata da chi progetta i pc (ma anche le calcolatrici) ma, in generale, non sa perché può usarla e perché il suo uso permette sempre e comunque di dare risultati (mica è una cosa scontata). In altre parole, non conosce la teoria che c'è dietro all'algebra di Boole (già la parola algebra non si riferisce all'uso comune di questa parola ma sta per "struttura algebrica" che è un'altra "cosa"). Questo, infatti è appannaggio dei matematici.

Il secondo motivo è che ai tempi del DOS (sono partito dal DOS 3.30), e in generale, quando si usano le righe di comando, non ti potevi permettere di dare neppure un "copy" "a memoria", senza sapere come è strutturato logicamente un hard disk. Avresti fatto disastri. A questo aggiungi che c'erano programmi che non ne volevano sapere di partire se non settavi correttamente i file "autoexec.bat" e "config.sys" per dar loro il giusto spazio nel sistema (e non mi riferisco solo alla RAM) e, spesso, i manuali dicevano solo cosa serviva al programma ma non come fare per impostare tutto o come evitare conflitti con altri programmi. Quindi, secondo il tuo concetto di "informatico" (che mi sembra un po' scolastico) chi usava il DOS, anche per il lavoro di tutti i giorni, qualche concetto in più doveva averlo.

Oggi queste conoscenze non sono più necessarie. Apparentemente. Infatti,le interfacce grafiche permettono un uso più veloce del pc, riducono i rischi di fare errori ma, di contro, abbassano il livello di conoscenze minime necessarie per usare un pc. E così ti ritrovi con un "uomominkia" che installa qualsiasi cosa perché ha letto da qualche parte che è la migliore e consiglia a tutti programmi utilissimi... a far danno, ma non è in grado di copiare un file, però sa fare l'upload delle foto su Facebook.
Come disse Dijkstra, "L'informatica non riguarda i computer più di quanto l'astronomia riguardi i telescopi."

Avendo insegnato in Informatica all'Università posso asserire con certezza che la stragrande maggioranza della gente questo non lo sa. Studenti convinti che in Informatica si studi Word e PowerPoint, salvo poi chiedersi perché diavolo devono passare il primo anno a studiare Algebra e Analisi Numerica.
@MailMaster: Grazie per il link ... Illuminante!
Non so quanti ragazzini sarebbero in grado di usare MS-DOS nell'era pre-Internet dove se avevi qualche guaio non trovavi la risposta pronta su Google ma ti dovevi ricordare una quantità di comandi che dovevi scrivere e anche sapere mettere le mani sul Bios... in caso di conflitti sulle periferiche... Certo ora che è tutto meno complicato e più intuitivo con aiuti in quantità è più semplice usare un computer. Saremmo stati super geni anche noi un 10-15 anni. Certo anche nel era degli home computer Spectrum - , Commodor, Amiga, c'era qualche genietto che a soli 12 -13 anni, sapeva programmare, e ti stupiva con programmini, routine e cosine varie... ma rimanevano eccezioni :-)
Io sono ormai senior, mi piace il computer perchè mi mette il mondo ai miei piedi, (almeno così credo).
I giovani si buttano, pigiando bottoni, qualcosa ne esce, sopratutto perchè molte volte non c'è logica in quello che si sta facendo, o perchè chissa quale logica ha usato il programmatore.
Da tutto questo i giovani sembra abbiano un dono particolare, e l'espressione “nativo digitale” li colloca su un piedistallo, "VIRTUALE" che cade quando si spegne la corrente.
@Guastulfo (Giuseppe) No no! :-) Quell'impostazione dipendeva dal comando "PROMPT". Se, nel file autoexec.bat c'era "PROMPT $p$g", allora usciva "A:\> altrimenti avevi solo A:>.Ricordo anche che potevi personalizzare il prompt aggiungendo, ad esempio, la data.

Hai perfettamente ragione. La memoria (neuroram) comincia a dare segni di debolezza. Si vede che l'età danneggia i circuiti. :-) Il prompt "completo" venne inserito di default con l'avvento dei primi dischi fissi.
Antonio
@Guga
Bellissima questa (anche se tanto per cambiare ci sono discussioni sull'attribuzione), non la conoscevo, io ho pensato per anni a come rispondere a chi (la stragrande maggioranza delle persone, comprese persone laureate in altre facoltà) non si capacita del fatto che se gli tolgo un virus dal PC o gli sistemo un casino con Windows non è perché l'ho studiato Ingegneria Informatica... o che nonostante l'abbia fatto non so come si disattivi l'ombreggiatura dei caratteri sul desktop di Windows versione vattelapesca... ho sempre cercato un paragone analogo con frigoriferi o lavatrici, ma questo mi sembra più ficcante e comunque alla portata di tutti:)

Comunque chi crede che nei corsi di studi di Informatica si impari come si usa Office può anche essere perdonato dal momento che in alcuni corsi di "Fondamenti di Informatica" di altre facoltà si studia proprio quello... e direi anche che si fa bene a fargli studiare quello (magari pensando a un nome più adatto per il corso), visto che alla fine è quello che può servire di più... sicuramente molto meglio di chi pretende di insegnare operazioni sui numeri binari, sql o xml e dtd a studenti di Medicina o Lettere... ma questo è un altro discorso:P
>un piedistallo "VIRTUALE" che cade quando si spegne la corrente.

Bella
La tecnologia Snapchat non è altro che una forma di DRM (permette la visione per un tempo limitato, non permette la copia). E la storia informatica insegna che TUTTI i DRM dopo un po' vengono craccati.

Il bello è che probabilmente i "nativi digitali" che hanno usato questo sistema e ora sono preoccupati perchè non possono più richiamare indietro le loro foto sono gli stessi che si passavano brani di musica e film piratati, ridendosela di come fosse facile craccare le protezioni dei bluray che erano state dichiarate inespugnabili... eppure, queste stesse persone non sono arrivate a capire che, come un bluray può essere sprotetto, anche le loro foto possono.
@Le Haine: fossi in te ci penserei 2 volte prima di scrivere certe cose. Potresti scoprire che qui è pieno di INFORMATICI che ne sanno 4 o 5 ordini di grandezza in più di te.
Anche perché chi ha iniziato ad usare il computer negli anni '70 ha dovuto lavorare quando NON C'ERA MS-DOS, PC-DOS, DR-DOS, magari ha utilizzato dei sistemi operativi ora (PURTROPPO) scomparsi e la la linea di comando non è prerogativa di *nix (tra parentesi sviluppato su PDP).
Vedo che Riccardo D.O.C. ha le mie stesse reminiscenze sulle due serie di interruttore che servivano a fare il BOOT (o IPL) dei minicomputer.
Aggiungo che la linea di comando si usa perché è più potente. In maniera grafica non è possibile controllare migliaia di server, da script si.
E chi ha utilizzato il DCL lo sa :-)
@vale56
e la la linea di comando non è prerogativa di *nix (tra parentesi sviluppato su PDP)

Uh! PDP, cioè Paperon De Paperoni? :-)
Personalmente ho il problema che, ogni tanto, qualcuno mi considera un genio dell'informatica solo perché so utilizzare due o tre comandi di tastiera o perché conosco qualcosa del codice html (ma se ci devo fare una semplice pagina web ho bisogno del manuale sotto mano)... Temo che qualcuno prima o poi si illuderà che posso fare cose molto più complesse di ciò che mi consentono le mie vaghe conoscenze e che questo mi causerà dei guai...

Non ho avuto ancora a che fare con presunti "nativi informatici", per fortuna, al massimo con qualche direttore così obsoleto che considera inutile o dannoso fare un sito internet per pubblicizzare meglio le attività del settore in cui lavoro (e tenuto conto che il nostro lavoro si basa principalmente su attività per conto terzi è una cosa piuttosto preoccupante). Siamo sospesi tra i due poli dell'ignoranza: quella di chi ha un oggetto a disposizione sin dall'infanzia e ci smanetta, ma non sa praticamente nulla di come funziona davvero e chi neppure sa che esiste una certa tecnologia o, se lo sa, la considera inutile.

Un tempo, tra i pastori che compivano le transumanze tra gli Appennini e le pianure, esisteva un proverbio: "Se il pastore si lava il puzzo se ne va via; se l'ignorante si lava l'ignoranza non se ne va". Dalle mie parti il termine "ignoranza" non indica solo la mancanza di conoscenza, ma anche un mix di presunzione, superbia e spocchiosità.
Credo che il proverbio sia valido non solo tutt'oggi, ma anche in ambiti molto lontani da quello zootecnico. ;-)
I pargoli digitali iPd e iPhone alla mano non sanno nemmeno cosa sia uno screenshot e come ottenerlo. Altro che tag html... Ma non è colpa loro... Se la spugna è secca è perché nessuno ci ha messo l'acqua.
@Guastulfo (Giuseppe) @Unknown Mi spiace contraddirvi ma il vecchio prompt di default di MS-DOS con avvio da floppy era "A>" senza i due punti :)

Tutto questo per la precisione (cit.) :)
>Se la spugna è secca è perché nessuno ci ha messo l'acqua

Parzialmente vero. Anche ai nostri tempi nessuno ci insegnava l'uso corretto del PC.
Non manca l'informazione, manca lo spirito di iniziativa del singolo.
Non manca l'informazione, manca lo spirito di iniziativa del singolo.

Anche questo è parzialmente vero. Ai tempi della linea di comando avevi due alternative:
1) imparare a usarla;
2) non usare il pc.

Oggi, clicca di qua clicca di là, qualcosa riesci a farla lo stesso anche senza aver mai usato un computer.
Quindi. lo spirito di iniziativa soccombe davanti alla pigrizia: perché imparare se mi basta cliccare?

@Ruggio81
Mi spiace contraddirvi ma il vecchio prompt di default di MS-DOS con avvio da floppy era "A>" senza i due punti :)

Io, invece voglio far polemica, ecco! :-)

Ciò che ricordo è che, dal DOS 3.30 (per le versioni precedenti non so), era che se non aggiungevi le opzioni $p$g ti indicava solo il disco attivo che era identificato dalla lettera con ":" e il simbolo ">" (cioè A:>). Per sapere in quale directory eri dovevi dare l'istruzione DIR. L'opzione "$p$g" serviva proprio ad aggiungere il percorso della directory in cui ci si trovava e a specificare nuovamente il simbolo del prompt ">" che era un opzione predefinita che, però, si disattivava se davi altre opzioni.

Comunque se ricordo male non c'è problema: ti perdono lo stesso :-D.
+>Quindi. lo spirito di iniziativa soccombe davanti alla pigrizia: perché imparare se mi basta cliccare?

E io che ho detto? :-)

Chi ha voglia, si informa e impara. Chi non ha voglia, adesso clicca sulle icone, ai tempi si appendeva i post-it.
E se gli cambiavi una minima cosa, dava fuori di matto.
@martinobri

E io che ho detto? :-)

Quello hai detto :-)
Ma io ho aggiunto che all'epoca eri costretto ad avere lo spirito d'iniziativa se dovevi o volevi usare un computer. Ad esempio, su 100 persone 10 avevano la voglia (e la passione) di imparare ad usare un pc, i restanti 90 non si avvicinavano nemmeno (forse non immagini nemmeno quanta gente pagava un tot a pagina per farsi scrivere la tesi in TeX. Alla mia facoltà non ti laureavi se non fornivi una copia della tesi su floppy e scritta in TeX)

Adesso è uguale: su 100 persone, 10 hanno lo spirito d'iniziativa, le altre 90, però, lo possono usare lo stesso perché il livello di accessibilità, o usabilità, di un pc si è abbassato.

Spero di aver capito quello che pensavo, altrimenti non so se ho detto giusto. E se ho detto giusto è stato per caso. Se poi non ho capito ciò che pensavo me lo spieghi così posso postare il commento in modo che tu possa capire ciò che volevo dire. Mi sono spiegato?
@Guastulfo
Negli albori dell'informatica era difficile recuperare le informazioni (mi ricordo che VAX e PDP, che non è Paperon de Paperoni :-), riempivano un armadio con i loro manuali, oggi c'è San Google, ma se non sai cercare (come il 99,9%dei "nativi digitali") non ti serve a nulla. E' una questione di forma mentis e le persone che ce l'hanno percentualmente sono le stesse di 40 anni fa.
Essendo circa 37 anni che lavoro nel campo informatico, credo di avere un po' di esperienza e conoscenza dell'ambiente informatico
>oggi c'è San Google, ma se non sai cercare

Hai centrato il punto. Il metodo è più importante delle informazioni.
@Guastulfo (Giuseppe)
DOS 3.3 è stato il primo sistema operativo che ho usato, e non c'erano i due punti dopo la lettera di unità nel prompt. Ho le prove: http://www.youtube.com/watch?v=ekSKRq7ePfA

Niente due punti :)

Per la precisione nel comando PROMPT l'argomento $P aggiungeva il percorso completo mentre $G il segno di maggiore

Invece nella versione 6 di MS-DOS mi pare di ricordare che il prompt fosse già completo senza bisogno di inserire niente in Autoexec.bat
Io per divertimento ci aggiunsi tre quadratini, verde bianco e rosso. Avevo il prompt con la bandiera italiana! :D
Non solo, da quando ci sono gli smartphones ho notato che i ragazzi sono regrediti e non sanno usare più nenache i programmi base di Office oltre il minimo "apro-scrivo-salvo".
Proprio ieri due 22enni nel tavolo vicino al mio mi chiedono "scusa, tu che ci capisci (ho 42 anni) ma c'è per caso un modo per ordinare i dati su excel, o devo riscriverli tutti....". Un'altra qualche settimana fa mi dice: "per la mia tesi devo RICOPIARE tutte queste pagine dal pdf (nota: non si trattava di un pdf fatto da un immagine, il testo si selezionava alla perfezione), mi ci vorrà una vita!": 23 anni
@disinformatico
La foto animata del facepalm del Sisko mi mancava :)

@Unknown
Ecco l'esempio di competenza dei "nativi digitali". Dicono tutti "ah i giovani ci sanno fare con le tecnologie" poi in realtà combinano disastri assurdi e non sanno nemmeno usare le più basilari funzioni di un software di massa, o peggio ancora consultare quella cosa per loro incomprensibile e nascosta che si chiama "Guida in linea".

Io sono troppo giovane per essere un "nativo analogico", preferisco definirmi "Nativo digitale a 8 bit" :)
Più in là gli faranno vedere Rocco invades Poland e penseranno che questo lo renderà un ginecologo sensibile e premuroso R.O.T.F.L.!!!!!!!!!
@Ruggio81
Ho le prove: http://www.youtube.com/watch?v=ekSKRq7ePfA

Hai manipolato il video! Non è vero. Io ricordo sempre tutto!
Di cosa stavamo parlando? Ah sì, che bella giornata oggi! Vai a fare un giro? :-)

Invece nella versione 6 di MS-DOS mi pare di ricordare che il prompt fosse già completo senza bisogno di inserire niente in Autoexec.bat

Questa la so e sono sicuro e gli unici a essere sicuri e non avere dubbi sono... ehm... ok, fa finta che non l'abbia detto.
Comunque, c'era una variabile d'ambiente che controllava il comportamento del prompt. Se la definivi con l'istruzione "SET" allora sovrascrivevi l'impostazione di base che era "$p$g"
"Aggiungo che la linea di comando si usa perché è più potente. In maniera grafica non è possibile controllare migliaia di server, da script si."

Non confondiamo la CLI con la possibilità di fare script, che sono due cose totalmente diverse, basta pensare ad AutoIt su Windows o ad AppleScript sul Mac (che c'è da prima che passasse a bsd/darwin). Un pazzo ha pure scritto un "coso" che col drag & drop ti permette di fare script PowerShell...
@lupo per me cli e script, avendo iniziato con DCL (Digital Command Language), hanno la stessa valenza. I file .BAT o .CMD non sono altro che comandi della CLI.
Vero che ultimamente su Windows è stata molto potenziata, ad esempio con WMIC o NETSH, ma CLI è sempre Command Line Interface.
come linguaggio di scripting in ambiente MS personalmente preferisco il VBS, ma anche solo con i batch puoi fare molto.
@Guastulfo: definire il mio un ragionamento è un po' troppo, era per lo più una boutade, una riflessione veloce (e scritta male) su quante volte si cada nel nostalgico, quanto fossero meglio i nostri tempi, quando in effetti ai nostri tempi non avevamo scelta quando ti approcciavi ad un computer, come qualcuno ha ricordato arrivavi a dover mettere mano al bios spesso e poco volentieri (alle volte pure a casaccio). Di fatto erano i calcolatori stessi a costringerci a capirli almeno un po', anche solo per poter giocare a doom sui pc o a boulder dash sul c64 etc.
Si imponeva ai "nostri tempi" di sapere almeno come fosse costruito un elaboratore, ti toccava imparare a sistemare un batch o un file .ini per liberare abbastanza memoria per esempio, era insomma un utilizzo sicuramente più cosciente, ma spesso più simile a quello di un idiot savant della riga di comando, almeno questa è la sensazione che ho avuto di me stesso quando ho messo piede poi nelle aule universitarie e il computer è passato da essere strumento di (quasi) svago a strumento di lavoro vero e proprio.

Certo rispetto ad oggi quella conoscenza che a noi si imponeva è tutto grasso che cola, può indurci a commentare baldanzosi, possiamo ridere quando qualcuno ci dice che da una applet in flash non possiamo scaricare le foto (sentito anche da un manovale del codice, pagato pure profumatamente), era però sempre una conoscenza superficiale alla fine, era quel tanto che bastava per far girare qualcosa, c'è secondo me un certo parallelismo tra il bimbominkia di oggi e lo smanettone di una volta (sebbene io preferisca di gran lunga il secondo). Ritengo insomma che l'approccio, l'atteggiamento mentale, verso gli elaboratori non sia cambiato più di tanto, è prettamente utilitaristico, il che ha un senso perché è impossibile usare una qualsiasi cosa capendola appieno (un automobile la uso, ma non chiedermi di spiegarti il motore a scoppio), il problema è che oggi questo utilizzo così "facilone" può portare a conseguenze decisamente spiacevoli e sarebbe opportuno insegnare alle persone a capire su cosa mettono le mani. Riprendendo l'esempio dell'automobile, a tutti noi comunque è stato imposto di seguire un corso per poter guidare un mezzo, capire per esempio il concetto di "distanza di sicurezza", sebbene poi ci tocchi avere il collega patentato attaccato al culo in autostrada. Non so se mi sono spiegato.
Sono anch'io un "vecchio" informatico. Fatemi posto, mi prendo una birra e mi unisco alla discussione.
Io ho iniziato con gli home computer a 8 bit (vi ricordate, si chiamavano così), all'epoca in cui solo i nerd o i professionisti di settore avevano un computer in casa. Ah, che tempi. :)

Anch'io penso che a fronte di una diffusione capillare dell'informatica nella vita quotidiana, la percentuale di individui che hanno buone conoscenze di essa non è cambiata molto da trent'anni a questa parte. Altro che "i gggiovani sì che sono bravi coi compiuter".
Prima solo il 10% delle persone possedeva un computer, e il 90% di queste sapeva come usarlo.
Adesso il 90% delle persone possiede un computer, ma solo il 10% di queste sa come usarlo correttamente. La maggior parte di questi utonti usa il computer solo per andare su Facebook e YouTube. Poi ci si stupisce della quantità astronomica di computer infettati e truffe informatiche varie.

A tale proposito leggetevi il post al link citato da @MailMaster, è molto interessante.

A presto e grazie a Paolo per averci riportato down in the memory lane :)
@MauroFavret
Non mi stupisce. Adesso che le skill richieste per adoperare un computer sono ridotte a zero, c'è bisogno di altri metodi per valutare le conoscenze informatiche. Uno che suggerisco caldamente è la conversione da binario a decimale e viceversa. Sei capace di farlo - a mente fino a un byte, e con carta e penna per numeri più grandi? Se no, non hai il diritto di definirti un informatico.
Un altro criterio è spiegare la differenza tra Internet e il World Wide Web.
Oppure definire cosa è un browser, un sito web, o un motore di ricerca.
@La Haine
commento 65

Secondo me hai avuto la sensazione sbagliata :-)

Sai perché? Perché, per noi (o almeno per me) era diventato automatico fare una qualsiasi operazione con un pc con DOS. Il funzionamento di quel comando e ciò che stava dietro lo si sapeva talmente bene che era diventato quasi "istintivo".
Se commettevo un errore nel dare un'istruzione, capivo immediatamente dov'era l'errore (salvo quando ero distrutto da una giornata particolarmente pesante).

Al giorno d'oggi, non so quante volte ho sentito la frase:"ho fatto qualcosa, ma non so cosa (frase pronunciata sempre con espressione smarrita) e il pc non parte più". Altre volte dicono che non hanno fatto nulla e Windows si è "rotto" (qui l'espressione è quella tipica di chi si crede furbo e che può fregare persino un sistemista).

Un altro motivo per cui, ai tempi del DOS il 10% delle persone possedeva un computer, e il 90% di queste sapeva come usarlo (scusa Doc ti ho rubato la frase :-) ) era il fatto che i pc costavano molto, per cui eri costretto ad usare quelli dell'università che, di solito erano pochi.
Per giunta pure i floppy erano poco capienti e costosi. Allora ognuno era costretto ad architettarsi per spendere il meno possibile (universitario=squattrinato credo valga sempre).
Io, ad esempio, avevo trovato un modo per creare delle cartelle il cui nome iniziava con uno spazio o con un carattere non ammesso.
Inutile dire che nessuno riusciva a d accedere a quelle cartelle perché il comando cd (o chdir) restituiva un errore.
In questo modo potevo "parcheggiare" roba di secondaria importanza e che potevo recuperare quando volevo. Ad esempio, programmi che mi servivano per il corso di calcolo, e i floppy li usavo solo per i miei dati e programmi (qualche riga di fortran per lo più, chiedo scusa ai veri programmatori) che mi servivano per sostenere l'esame.

Oggi tra smartphone, cloud (una parola di cui molti non conoscono il vero significato che molto più ampio del semplice parcheggiare online i propri dati), e pc che sono molto più alla portata delle nostre tasche, sono più semplici da usare e gli utonti proliferano e fanno danno.
Sul DOS 3.3 confermo che il prompt è A> (fatto il boot su una macchina virtuale dai file IMG dei floppy) che non ho più un lettore floppy...
E pensate che io sono costretto ad usare ancora i floppy da 1,44 perché una delle macchine è ancora sotto Win NT con trasferimento dati SOLO da floppy...

In pratica ogni programma di taglio su quella macchina va portato fisicamente al quadro. Inutile aggiungere che nel mio ambiente di lavoro (pulverulento al cubo) i floppy durano dai tre ai dieci programmi massimo... Che sono in realtà dei file ISO da meno di 10K...
@ Stupidocane:
https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/1381680_10151935523186210_699608652_n.jpg

;-)

Personalmente sono un po' smanettona e di tanto in tanto combino danni e vado a piangere dal tecnico (anche se non ho ancora risposto "Una Panda" alla domanda del tecnico "che macchina ha?"); recentemente sono stata catapultata da Windows XP a Windows 8 (infatti ho chiesto al tecnico di mettermici la "classic shell" con il desktop per non perdermi nella nuova interfaccia).
Leggendo l'articolo al link di MailMaster, però, ho capito il perché di tante modifiche nel nuovo sistema operativo della Microsoft (che hanno messo in crisi anche chi con il computer normalmente ci lavora): sono proprio per permettere ai "nativi digitali" che manco sanno cos'è uno screenshot di fare quelle due o tre cose senza fare danno. Se vuoi installare un programma nuovo, infatti, devi essere l'amministratore del computer e, se lo vuoi avviare, devi aprire le "proprietà" e selezionare e applicare l'opzione "avvia come amministratore" (o una cosa del genere).
E' l'ideale per chi vuole andare su Faccia-Libro o su Youtube (ma stranamente, rispetto a XP, è sparito un programmino semplice e intuitivo come "Movie Maker" che permetteva anche ai meno esperti di realizzare piccoli video da inserire su Youtube!). Fa bestemmiare chi, invece, vuole lavorare con altri programmi, ad esempio ritoccare le foto digitali con un programma di grafica (ho un'idiosincrasia verso la schermata che mi chiede la conferma per avviare un qualunque programma che ho installato io!) oppure, come faccio io, realizzare un livello custom di Tomb Raider (lo so: ognuno è scemo a modo suo!... Ma non sono cattiva: mi disegnano così... ;-D).
@ Maria Rosa

LOL! Ha voglia a fare il backup...

Ma io lo feci! Non le cacche, bensì un backup di un PC 486DX2 con Win 3.1 su floppy. Un centinaio circa...
ricordo ancora il passaggio dal dos a win95 e office 95 58 dischi formattati a 1,68 mb ( misura antipirateria credo dato che normalmente erano a 1,44 mb) e poi il lettore CD-ROm che non funzionava mai e dovevi mettere le mani nel maledetto mscdex
Ma è sempre stato così, anche con telefono, radio, tv, rasoio elettrico, treno, auto, aereo, ecc... forse che gli utilizzatori di tali strumenti ne conoscono il funzionamento, li sanno riparare o costruire?
Beh, a me è piaciuto di più il pistolotto che l'articolo. Bene. Vuol dire che oltre agli ottimi articoli sai fare anche ottimi pistolotti! Comunque è una cosa che ho notato da tempo anch'io, quella della disinformazione totale dei ragazzi sul funzionamento dei loro aggeggi. Poco male, non è mica peccato. Una volta ad un ragazzo che mi magnificava i fantastiliardi di GB del suo pc, della ram, della penna usb, della memoria ssd, della scheda grafica, dell'HD esterno e non so cos'altro, mi è venuto da chiedergli: ma lo sai cos'è un Byte? E un Bit?......sileeeenziooooo. Vabè, tanto io uso la TV e non ho la più pallida idea di come funziona. Però so come funziona la moka del caffé...e scusa se é poco! --- Gerico
Ciao Paolo. Ti segnalo anche questo in argomento: http://snapperbrute.com/
ma perche' con "nativo digitale" mi viene in mente un indiano non analogico?