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22 commenti

Conferenza all’Università di Camerino: un giorno di ordinario abuso informatico

Il 6 maggio scorso sono stato invitato a tenere una conferenza sul tema dell'abuso informatico presso l'Università di Camerino, nell'ambito di “Uso, abuso e riuso degli strumenti informatici”, un ciclo di lezioni su sicurezza informatica e diritto delle cosiddette “nuove tecnologie” promosso dal corso di laurea in informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie (il programma con tutti i relatori è qui). Il video del mio intervento è ora disponibile e lo potete vedere qui sotto. Io inizio a 13:45. C'è anche una mia breve intervista nel TG regionale di Raitre (a circa 10 minuti dall'inizio).

Ho colto l'occasione per fare il punto sugli abusi informatici commessi da società commerciali, crimine organizzato e governi. Credo che sia abbondantemente ora di prendere coscienza di queste intrusioni sempre più pervasive e di cominciare a prendere nuove abitudini e adottare contromisure, per non fregarci con le nostre stesse mani. Buona visione.

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Commenti
Commenti (22)
Conferenza davvero interessante, complimenti.
Conferenza davvero interessante, complimenti.
Devo finire di vederla oggi, ad ogni modo grazie per aver toccato dei punti fondamentali già da quello che ho sentito: sapevo delle SmartTV ma le falle della domotica, per quanto in linea di massima conoscessi le problematiche, mi hanno lasciato davvero sorpreso.

"Orwell era un ottimista" :)
Ne guarderei una al giorno di queste conferenze, come sempre chiarissimo ed eloquente.

Un appunto sugli ultimi 30 secondi: ero curioso anche io sulla pronuncia di Debian e ho trovato questa FAQ (http://www.debian.org/doc/manuals/debian-faq/ch-basic_defs.en.html) in cui, in calce, sembra essere descritta una pronuncia simile a quella "italiana". Mi sbaglio?

Grazie ancora!
Complimenti davvero Paolo!! Spero, prima o poi, di poter partecipare anch'io ad uno di questi bellissimi eventi. Grazie per la "condivisione" di queste informazioni!
Ottimo
Se qualcuno si esprimesse con tale chiarezza e trasparenza di contenuti come fai qui, magari diventerei "compottista" anch'io
Una volta molti di questi argomenti sarebbero stati ritenuti psicosi complottista.
Gabriele,

il tuo link conferma la pronuncia che uso solitamente io, ossia "Deb-iiian":

"The project name is pronounced Deb'-ee-en, with a short e in Deb, and emphasis on the first syllable. This word is a contraction of the names of Debra and Ian Murdock, who founded the project. (Dictionaries seem to offer some ambiguity in the pronunciation of Ian (!), but Ian prefers ee'-en.)"

"Ian" si pronuncia infatti solitamente "ìan", non "iàn".
Salvatore,

""Orwell era un ottimista" :)"

Citazione da un celebre talk di Mikko Hypponen.
betaversion,

Una volta molti di questi argomenti sarebbero stati ritenuti psicosi complottista.

Verissimo. Ho ancora i brividi quando mi capita di mostrare certe slide dell'NSA con l'indicazione "TOP SECRET". Ma la differenza fra complottismo e complotto reale sta nel fatto che il primo vive di congetture mentre il secondo poggia sui fatti.

Nel caso di Snowden abbiamo i fatti.
Durante la conferenza si è parlato di Jailbreak di sistemi iOS. Non è corretto associare tale pratica alla semplice installazione di app pirata.
Esiste una cosa chiamata Cydia che nel suo piccolo ha realizzato una piccola nicchia capace di produrre programmi e patch per tale sistema.

Sono consapevole che il JB permetta procedure illegali, tutto dipende comunque da chi lo esegue.
Guidare un'auto non necessariamente mi autorizza a prendere sotto la gente.

La diatriba tra sistemi JB e no è lunga e non semplice e penso che l'argomento sia stato trattato velocemente e con leggerezza.

Saluti
Per l'uso dei Social Network ho trovato utile far vedere questo video:
http://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/famiglia/ragazzi/lavagna-animata/social-network-usa-la-testa/
Luca,

il video è molto carino, ma le citazioni bibliche sanno un po' tanto di propaganda religiosa e sono fuori luogo.

Inoltre dissento sul fatto di invitare a non frequentare persone che hanno morali diverse dalla propria: significa chiudersi in un ghetto senza confrontarsi con le idee altrui e chiedersi se per caso le proprie sono davvero quelle perfette e giuste. Che è quello che fanno tante religioni timorose di permettere la critica delle loro idee.
Marco,

Non è corretto associare tale pratica alla semplice installazione di app pirata.

Sono al corrente degli usi non pirateschi del JB e mi sembra di averne accennato nella conferenza. Se non l'ho fatto, errore mio. Ma tieni presente che nella stragrande maggioranza dei casi l'utente medio fa JB proprio per installare app pirata.
Grazie della spiegazione, Paolo. Avendo letto "emphasis on the first syllable" nella FAQ pensavo la pronuncia fosse Dèbian, con accento sulla prima "e" come in Rèttile. Mi sbagliavo o in Italia lo pronunciano con accento sull'ultima sillaba?
Bellissimo intervento sia per contenuti che per esposizione, hai la capacità di mantenere alta la concentrazione in chi ti ascolta.

PS mi sarebbe piaciuto essere tra il pubblico e chiederti CHI TI PAGA!!!!111!!unounouno!!1!
Sì, Paolo, non hai parlato degli usi leciti del JB.
Io ho un telefono con il root, ma non ho mai piratato un'applicazione.
Complimenti!!!
Due cose:
- Paolo promettimi che non userai MAI piu' in tutta la tua vita la parola "SHERARE". "Condividere" suona molto ma molto meglio.
- Ma quello che parla all'inizio e' un prof. Universitario? Se si, ha problemi con l'inglese?
Non ho mai capito se sia lecito o meno il JB di un dispositivo.

Per Android non dovrebbe essere illegale visto che è opensource (o sbaglio?).

Forse con IOS si viola la licenza d'uso del sistema operativo, ma forse no.

Alla fine il JB consiste nell'ottenere i diritti di root in un dispositivo. Diritti che non possono essere limitati da una licenza.
Guastulfo: Per Android non dovrebbe essere illegale visto che è opensource (o sbaglio?)..

Ad essere precisi il termine Jailbreaking si applica solo agli iphone. Nel caso di Android si parla di rooting, la sua legalità è dubbia in alcuni Paesi, mentre in altri (USA per es.) è illegale, e in altri perfettamente legale (Europa).

Ovviamente parlo di rooting di per sè, non di attività che violino altre leggi come quelle sul copyright.

@pgc
[...] la sua legalità è dubbia in alcuni Paesi, mentre in altri (USA per es.) è illegale, e in altri perfettamente legale (Europa).

Meno male!
Finalmente ho capito che non sono io ad essere confuso ma è il Mondo che lo è :-)