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2014/05/16

Con Popcorn Time è facile piratare senza rendersene conto

Un ascoltatore del Disinformatico, Fabio, mi ha chiesto se è legale l'uso del sito Time4popcorn.eu, che consente di guardare quasi istantaneamente film e telefilm recenti e classici su smartphone e tablet Android e su computer Windows, Mac OS X e Linux.

La risposta breve è no: qualunque sito che offra musica, film o telefilm senza il consenso esplicito dei titolari dei diritti di questi prodotti sta commettendo una violazione del diritto d'autore. Il problema di questo sito è che è realizzato in maniera estremamente professionale ed elegante, imitando la grafica di siti legali come Netflix e nascondendo tutte le complicazioni tecniche, per cui può trarre facilmente in inganno l'utente inesperto.

In realtà Time4popcorn.eu è un esemplare di una galassia di siti che si basano sul software Popcorn Time, oggi non più disponibile sul sito ufficiale ma facilmente reperibile altrove in Rete. Questo software si basa sul protocollo BitTorrent e crea un'illusione particolarmente pericolosa. L'utente ha la sensazione di ricevere il film o telefilm in streaming passivo, cosa che in alcuni stati (per esempio la Svizzera) è legale perché la legge punisce soltanto chi dissemina e condivide, ma non chi si limita a ricevere un file (anche se il file è vincolato dal diritto d'autore e non c'è il consenso del titolare dei diritti).

Ma i siti che usano Popcorn Time stanno usando, dietro le quinte, un sistema (BitTorrent) nel quale chi riceve si trova anche inconsapevolmente a ritrasmettere e condividere: in gergo tecnico, chi usa Popcorn Time sta facendo seeding. Quindi chi usa questi siti sta violando la legge anche nei paesi nei quali lo streaming puro di opere vincolate è consentito.

Districarsi fra siti legali e non legali in questo campo non è facile, e siti come Time4popcorn rendono ancora più sfumata la differenza visiva e pratica fra pirati e onesti. Nel dubbio è meglio non fidarsi di siti che non hanno una reputazione commerciale solida e rivolgersi invece a nomi conosciuti e garantiti che hanno il permesso esplicito dei titolari dei diritti su musica, film e telefilm e che chiedono un compenso o visualizzano spot pubblicitari.

22 commenti:

Massimiliano de Capua ha detto...

Il video pubblicitario su YouTube è terribile.
Cerca di impietosire l'utente facendo passare popcorn time come vittima delle grandibruttecattive case cinematografiche. Mah.
Mi ricordo che nella prima versione del sito, che durò pochi giorni, c'era un disclaimer sull'illegalità dell'utilizzo del loro software. Ora non vedo più nulla.

Marco Ternelli ha detto...

Paolo, una cosa IMPORTANTISSIMA su Time4popcorn.
http://www.reddit.com/r/PopCornTime/comments/232xmf/a_list_of_popcorn_time_clones_and_android/
Viene spiegato che questo clone a CODICE CHIUSO ha un comportamento poco pulito, sembra contenga un backdoor. Scrivi nell'articolo che Time4popcorn e http://get-popcorn.com/ sono 2 software diversi!
Grazie

Matteo Bennardello ha detto...

Sarebbe meglio non usare Time4Popcorn a quanto si legge su reddit:

http://www.reddit.com/r/time4popcorn/comments/24a7qd/why_time4popcorn_is_incredibly_dangerous/

Andrea ha detto...

Illegale ma potrebbe essere il nastro dei film quello che porta le case cinematografiche ad aprire il mercato...invece di chiuderlo con mille esclusive diritti di visione ad un solo canale...se come contromossa da una cosa simile nascesse uno spot dei film sarebbe un enorme passo avanti che probabilmente diminuirebbe la pirateria in maniera enorme.
Oggi a mio parere la pirateria è in parte alimentata dalle stesse case che creano un livello di attesa pazzesco poi distribuiscono i film a macchia di leopardo in tempi infiniti per puntare su guadagni sicuri da un mercato molto chiusi.
Esperimenti come quelli di avere serie TV quasi in contemporanea all'uscita americana mi sono sembrati un successo ma sono ancora pochi.
Rimanendo intesi che questo servizio è chiaramente illegale e andrebbe boicottato spero che abbia un effetto di questo tipo sul mercato perché farebbe molto bene specie agli utenti.

Andrea ha detto...

Illegale ma potrebbe essere il nastro dei film quello che porta le case cinematografiche ad aprire il mercato...invece di chiuderlo con mille esclusive diritti di visione ad un solo canale...se come contromossa da una cosa simile nascesse uno spot dei film sarebbe un enorme passo avanti che probabilmente diminuirebbe la pirateria in maniera enorme.
Oggi a mio parere la pirateria è in parte alimentata dalle stesse case che creano un livello di attesa pazzesco poi distribuiscono i film a macchia di leopardo in tempi infiniti per puntare su guadagni sicuri da un mercato molto chiusi.
Esperimenti come quelli di avere serie TV quasi in contemporanea all'uscita americana mi sono sembrati un successo ma sono ancora pochi.
Rimanendo intesi che questo servizio è chiaramente illegale e andrebbe boicottato spero che abbia un effetto di questo tipo sul mercato perché farebbe molto bene specie agli utenti.

Yoshi ha detto...

Concedimi un piccolo OT Paolo, vorrei esprimere il mio disappunto sul fatto che il tuo intervento al Wired Next Fest di domenica sia in contemporanea con quello di Parmitano..
Dev'essere per forza un complotto!!

Kappei ha detto...

Massimiliano, il disclaimer non c'è più perché time4popcorn non è il sito originale (http://getpopcornti.me/). Il progetto "ufficiale" è stato chiuso dagli autori, come si può leggere nell'annuncio. Lì il disclaimer era ben visibile ed indicava che in molti paesi l'uso del software potesse essere illegale.

Piccola Romana ha detto...

I siti che permettono semplicemente di guardare, penso in streaming, sono legali? Guardaserie?

Stupidocane ha detto...

fra pirati e onesti

Mi è preso un colpo! Ho letto "pirati onesti"...

:)

pgc ha detto...

i pirati onesti sono quell che lottano contro i cambiamenti climatici globali. :)

Stupidocane ha detto...

@ Piccola Romana

No. Non sono legali. Nessuno paga i diritti per farti fruire delle serie o dei film "aggratis". Sono rip dal satellite, dal digitale o da DVD che qualcuno ha salvato e messo in rete su siti di hosting e che tu vedi in streaming. La maggior parte di ciò che gira su Movshare, Nowvideo, Rapidvideo, Videopremium ecc. e fruibile gratuitamente è materiale illegale.

Infatti ogni tanto vengono "rasi al suolo" e trasferiti in altri lidi...

Stupidocane ha detto...

i pirati onesti sono quell che lottano contro i cambiamenti climatici globali. :)

Io pensavo più ad un Jack Sparrow...

Stupidocane ha detto...

Giacomo Passerotto :D

(potrebbe anche essere Sparviero, ma Passerotto è più ridicolo).

Spesso noi italioti-con-inglese-approssimativo facciamo anche figure barbine:

Un paio di settimane fa, su una chat di Whatsapp tra amici, salta fuori che il barman (di professione) del gruppo deve portare la vodka. Uno si lancia in un azzardato "Naturalmente Cigno Grigio". Io ho risposto "Vorrai dire la Oco Grigio".
Ne è seguita una breve ma spassosa diatriba (tutto in dialetto veronese naturalmente) se fosse "Oca" o "Cigno".

La vodka in questione, era la Grey Goose.

M. MnT ha detto...

Pirati onesti?

"Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà..."

;)

Stupidocane ha detto...

"Il suo teschio è una bandiera che vuol dire libertà..."

Capitanarlok! BUMBUMM
Capitanarlok! BUMBUMM
Capita-capita...
CAPITANARLO-CARLO!!!

Così cantavamo da piccoli...

martinobri ha detto...

(potrebbe anche essere Sparviero, ma Passerotto è più ridicolo).
(...)
La vodka in questione, era la Grey Goose.


Uh, che bello, posso spandere un po' ricordando quando facevo birdwhatting.
Cigno è swan.
Sparviero è sparrowhawk, ovvero falco dei passeri.

PS: "birdwhatting" non è un refuso.
Birdwatching è osservare gli uccelli e riconoscerli, dall'aspetto o dal verso.
Birdwhatting è osservare un uccello, chiedersi "What *** is that f*** bird?". E da lì, pur dotati di manuali e buona vista, non andar più avanti.

Stupidocane ha detto...

ROTFL!

Stupidocane ha detto...

chiedersi "What *** is that f*** bird?"

What THE hell (or whatever) is that singing (or whatever) bird?

Toyo ha detto...

Al di là del fatto che sia legale o meno, volevo notare come dal punto di vista dell'architettura sw PopcornTime e simili siano davvero una chicca: il tutto è sviluppato in html5/js, "gira" all'interno di node-webkit: https://github.com/rogerwang/node-webkit

Stefano Lavori ha detto...

È stato dimostrato che il metodo più semplice ed ovvio contro la proliferazione della pirateria e delle sue varie incarnazioni (quale l'applicazione in oggetto, per esempio) è fornire un'alternativa legale di qualità e senza beghe (anche se a pagamento, vedi netflix per gli U.S.A.). Ciò in Europa non esiste e non mi sento di condannare la gente che tenta di procacciarsi in ogni modo ciò che i produttori non vogliono fornire per qualche stupido gioco politico. Smettessero di piangere miseria e si corciassero le maniche per stare al passo coi tempi. Ben gli sta.

Maria Rosa ha detto...

Da qualche anno la Lucky Red sta riproponendo nei cinema vari film d'animazione di Hayao Miyazaki.
Quando uscì "Il castello nel cielo" avevo letto che la major che aveva acquisito i diritti di distribuzione del film in occidente (la Buena Vista) ne aveva fatta solo una versione home video, per poi ritirarla dal commercio, sebbene le vendite del film non andassero male. Il film era letteralmente scomparso e, per chi lo cercava, l'unica scelta era quella delle copie illegali.
E' una questione davvero complessa su cui avrei bisogno di moltissimi chiarimenti. Perché è giusto tutelare chi realizza film, musica, libri, immagini, fumetti, videogiochi e qualunque altro progetto multimediale, così come è giusto tutelare anche chi produce e distribuisce i suddetti prodotti, dato che tutto ciò comporta sforzi economici (anche notevoli) e, inoltre, i guadagni realizzati su tutti questi prodotti, permettono di realizzarne di nuovi; però forse questi prodotti, essendo non solo oggetti di consumo, ma anche fonti ed espressioni della cultura, dovrebbero essere anche "proprietà" di chi ne fruisce. Cosa che invece non viene mai considerata (siete mai andati in libreria chiedendo un particolare testo e vi siete sentiti rispondere: "E' fuori catalogo"?).
Come potrebbero essere tutelati la cultura in senso lato e i suoi fruitori senza ricorrere alle vie illegali?

Visto che si parlava di Jack Sparrow (e di tanti altri pirati compresi quelli dello spazio! ;-D ) mi viene in mente una battuta del film "La maledizione della prima luna": Può darsi che nella rara occasione in cui per seguire la giusta rotta ci voglia un atto di pirateria, la pirateria stessa possa essere la giusta rotta. (non sono Pico della Mirandola: la ricordavo molto vagamente e così l'ho cercata su Wikiquote).
... A proposito di pirati: mi sto leggendo "Gli ultimi filibistieri" di Salgari (tirato giù da Liber-Liber)... il primo quarto del libro è ad alto tasso alcoolico (meglio non mettersi al volante dopo averlo letto)!!! :-D

Massimiliano de Capua ha detto...

Grazie Kappei!
Mi ricordo che quando Popcorn Time aprì, lessi sul loro sito il disclaimer. Pochi giorni dopo venni a sapere da un articolo (non ricordo quale) che era stato chiuso, ma che gli autori avevano dato parola di riaprirlo molto presto. Quando ho visto l'articolo di Paolo ho creduto che fossero tornati. Ho guardato per curiosità ed ho notato le cose che ho citato nel primo commento. Non mi ero però soffermato su quella differenza nel nome. :)