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58 commenti

Antibufala: la tuta che fa sembrare nude le cicliste

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “piero.err*” e “valesang*”.

Accenno brevemente, con la speranza di chiuderla, alla polemica sulla tuta delle cicliste colombiane che le fa sembrare nude sul ventre e all'inguine.

Molti, vedendo la foto qui accanto, scattata al Giro della Toscana, hanno pensato a una scelta intenzionale sessista e provocatoria per attirare l'attenzione. La Rai ha parlato di “scandalo” e il presidente dell'Unione Ciclistica Internazionale, Brian Cookson, ha detto che le tute sono “inaccettabili” e che l'UCI sta indagando sul caso; altri si sono scagliati contro le cicliste, rimproverandole di aver accettato questa pagliacciata. Ma è molto rumore per nulla.

In realtà, infatti, l'effetto “nude look” è semplicemente una combinazione del colore delle tute (falsato in questa foto), delle ombre prodotte dalle forme naturali delle cicliste e della bassa risoluzione della fotografia che sta circolando. Aggiungeteci un pizzico di pareidolia e l'inganno mediatico è perfetto.

Una versione meno sgranata della foto che ha dato il via alla polemica (grazie a @giusepperestivo che me l'ha mandata), tagliata per non includere gli elementi di distrazione, risolve ogni dubbio:


Non è una tuta che imita la pelle nuda, nello stile di certi grembiulini, ma semplicemente una zona in Lycra dorato che in particolari condizioni di luce produce un effetto color carne. In altre foto della stessa tuta l'effetto scompare completamente:





Gli indignati frenino dunque la propria indignazione e rivolgano le proprie energie a imprese più costruttive.

Fonti aggiuntive: ChasingWheels, TuttoBiciWeb (anche qui), El Tiempo (anche qui), Abc.es.

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Commenti
Commenti (58)
Sarà svanito l'effetto color carne ma l'effetto camel toe è dietro l'angolo!
Be', va be'... :)
Lasciamo stare il moralismo da quattro soldi di qualcuno (che lavori per la stampa, per la federazione o semplicemente che commenti), ma è abbastanza ovvio che chi ha disegnato la tuta lo ha fatto con l'intento di giocare sull'equivoco. Almeno questo a me appare innegabile. Poi va be', che ci si debba addirittura "scandalizzare" è un altro discorso, ovviamente.
Si vabbè, però bruttina è bruttina 'sta tuta....
Sì, ma ciò non toglie che le tute siano VERAMENTE brutte.
Non so se sia volutamente "nude", ma io mi preoccuperei proprio per il "look"! :-)
La visione della lycra da vicino...
Due considerazioni:

1) Eh, certo, in uno sport "puro ed innocente" come il ciclismo professionistico, indignarsi per delle divise da corsa femminili è d'obbligo. Almeno fino al prossimo scandalo doping.

2) L'effetto Camel Toe non è assolutamente possibile. I pantaloncini da ciclismo, sia maschili che femminili sono dotati di cuscini (tipo pannoloni) nella zona del cavallo, spiattellando qualsivoglia forma si presuma che la zona possa assumere.
possibile che chi l'ha disegnata avesse pensato succedesse? penso di sì.
Che ci siano persone che si possano scandalizzare per una cosa simile dopo le porcate di cui sentiamo parlare ogni giorno è assurdo, perchè anche se fosse stato fatto apposta va nella categoria delle boutades...e come tale va giudicato.
Sicuramente troppe parole spese per nulla.
Posso dire, costruttivamente, che quelle tute sono davvero tra le più brutte che abbia mai visto?
:-D
I cuscini nella zona del cavallo si vedono anche nelle foto. E a questo punto mi chiedo come mai il presidente dell'Unione Ciclistica Internazionale, Brian Cookson, non sapesse una cosa del genere. A meno che i media non abbiano gonfiato ad arte una fesseria del genere.
Quelle tute andavano vietate perché orribili di per se, altro che effetto nudo. Però, con tutti le alterazioni delle foto di cui si è parlato negli articoli procedenti di questo blog, chi ha pubblicato quella foto senza ritocchi o rifarla, meriterebbe le pene dell'inferno....
In ogni caso un nude effect con i fondello fa davvero sorridere ...
E' uno scandalo. La tolgano subito e vadano in giro senza.

Torno sul discorso "paesi occidentali" per la gioia di Paolo (faranno così tutti, io vedo i difetti di casa mia): una tetta, una gnocca o anche solo un richiamo a queste desta scandalo, gente che muore a pacchi "meno male" perché sono brutti e sporchi (senza averli mai visti una volta, ma sono ammassati su un barcone - come magari lo era tuo nonno quand'è andato in america - e allora sono brutti, sporchi e quasi sicuramente con intenti parassitari / criminali). Non so che malattia è, aver la fobia delle tette e augurare la morte agli sconosciuti, però è sicuramente grave.
@Rio
"ma è abbastanza ovvio che chi ha disegnato la tuta lo ha fatto con l'intento di giocare sull'equivoco"

Sono d'accordo con Rio.
Ma in realtà non comprendo dove sta la bufala.
Valutando la foto, perché sulla foto che ci stiamo basando, sembrano parzialmente nude, è inutile girarci intorno.

Ok, concordo sul fatto che l'indignazione sia esagerata e che la foto incrinimata abbia aumentato l'illusione della nudità; ma (come ha detto anche Rio) guardando l'ultima foto risulta difficile non pensare che il disegno della tuta non sia stato creato appositamente per giocare su questo effetto.
E' impossibile confondersi e pensare "oh mio dio, sono nude", ma non venitemi a dire che quel particolare colore, in quella zona del corpo, non sembra un tentativo di simulare una trasparenza tipico dei costumi color carne.
Senza contare che il colore scelto fa risaltare qualsiasi forma e sporgenza; quindi, anche se è impossibile il "camel toe", si vede benissimo il cuscinetto protettivo (che oltre ad attirare involontariamente lo sguardo, fa pensare a quella che era "moda" degli anni '70....come insegnava Edwige Fennech!).

Quindi va bene non essere bigotti o moralisti, ma non è nemmeno sensato voler credere all'innocenza e alla buona fede di chi ha realizzato queste tute.
Sarò malato io ma l'effetto "nude look" lo percepisco anche nella foto tagliata :)
Approvo lo scandalo è la dichiarazione sulle tute inaccettabili.
Sono di una bruttezza orripilante!
@Stupidocane:

> Eh, certo, in uno sport "puro ed innocente" come il ciclismo professionistico, indignarsi per delle divise da corsa femminili è d'obbligo. Almeno fino al prossimo scandalo doping.

Nessuno sport professionistico è "puro ed innocente" (doping)

> I pantaloncini da ciclismo, sia maschili che femminili sono dotati di cuscini (tipo pannoloni) nella zona del cavallo

Dicesi "fondello"
Comunque queste divise (visivamente) fanno proprio schifo!
I pantaloncini da ciclismo, sia maschili che femminili sono dotati di cuscini (tipo pannoloni) nella zona del cavallo, spiattellando qualsivoglia forma si presuma che la zona possa assumere.

Oddio... nei maschi aumentano il volume del pacco, nelle femmine è vero che rendono impossibile il cameltoe ma evidenziano il monte di Venere (che è meglio: questo è sexy, l'altro è volgare).

Certo che è un effetto ricercato. Alzi la mano chi pensa che la pubblicità di un tubo per innaffiare che gira adesso su facebook, "aumenta la sua lunghezza di tre volte", sia non voluta. Come cento altri esempi.
Ma dietro come sono?
Ma dietro come sono?

E, sempre per fare a chi è più malato dentro, solo a me è tornato in mente questo?
Questo stilista però va messo in condizioni di non nuocere: anche quelle degli uomini sono orrende.
ahahahahah questa me l'ero persa!!!
molto rumore per nulla!
I complottisti direbbero che questa è una guerra frà fancazzisti.
I complottisti direbbero che sarebbe ora di togliere qualsivoglia
mezzo di comunicazione a signorine viziate e figli di papino
che non hanno nulla da fare nella vita, se non propagandare
la loro sciagurata visione del mondo che si concretizza in un intralcio costante
all' igiene alimentare e alla sperimentazione di nuovi farmaci sugli animali.
Indifendibile la mise delle cicliste, evitiamo di fare esercizio di "buonafede" a tutti i costi, la malizia è più che evidente, al netto delle solite sciocchezze dei giornali.

Noto in questo blog una curiosa svolta verso il trash ultimamente, eppure ci sarebbe la notizia che la NASA pare abbia dato commessa sia a SpaceX sia alla Boeing per la costruzione di alcuni vettori per raggiungere la IS ... anzi tolgo il "pare" http://www.nasa.gov/press/2014/september/nasa-chooses-american-companies-to-transport-us-astronauts-to-international/index.html#.VBmr0i5_vO4
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ martinobri

commento #20. Hai inserito un loop a questa pagina.

Come cento altri esempi.

Tipo le chewing gum (ciunghe per noi italici) "Air Action V****ol". Se pronunciato correttamente, all'orecchio suona come "Erék-scion V****ol"...
@ La Haine

http://attivissimo.blogspot.it/2014/09/spacex-prossimo-rifornimento-alla-iss.html?showComment=1410942193337#c4130525814558152778
La visione della lycra da vicino...

nrc, hai il mio voto per il miglior commento. :D
@ Donato

Nessuno sport professionistico è "puro ed innocente" (doping)

Noooo... anche il Curling??? Nnnoooo....
A tal proposito paolo anche se so che non fai debunking a richiesta mi chiedevo cosa pensassi della famosa foto del figlio del militante isis che tiene una testa mozzata:http://www.huffingtonpost.com/2014/08/12/australian-boy-severed-head_n_5670673.html nessuno l'ha messa in dubbio ma a me puzza sin dal primo momento. Ha tutte le caratteristiche della bufala: sfrutta il pregiudizio, ne gira solo una versione censurata a bassa risoluzione e non sono chiare ne il contesto ne il luogo
Secondo thread della gnocca nel giro di pochi giorni ... coincidenza? Noi di Kazzenger...
Secondo thread della gnocca nel giro di pochi giorni ... coincidenza? Noi di Kazzenger...

Credenza? Noi non coincidiamo...
@ La Haine

http://attivissimo.blogspot.it/2014/09/spacex-prossimo-rifornimento-alla-iss.html?showComment=1410942193337#c4130525814558152778


Invito a leggere il sito della NASA, l'articolo che ho linkato è di ieri (non del 9 settembre) e dice qualcosa di più e più interessante, perché si parla di vettori per il trasporto di personale e non solo di merci e basta. (con tanto di commessa anche alla Boeing + breve riflessione iniziale sulle missioni soyuz e il rapporto coi russi).
Huè, leggiamoli 'sti cazzo di link oh! ahahahah!
La Haine, vabbe che l'OT è ormai diventato lo sport preferito da noi commentatori del Blog e passare da un articolo leggero e ridanciano come questo a "cose ben più seriose" ci può anche stare, ma che c'azzecca la ISO con la "lycra"?

Capiscimi, non è che bisogna essere seri per contratto. Ci sono molte cose più interessanti di cui parlare, questo è sicuro, ma ci sta anche parlare di altre cose.

Il link l'ho messo solo nel caso non avessi notato l'articolo del 9 settembre, non certo per farti uno sgarbo. :)
ISS non ISO.
I coplottisti direbbero che :
Tira di più un pelo di gossip che un missile di SpaceX

I complottisti stanno organizzando una colletta per regalare
a SpaceX un paio di GoPro per riprendere le fasi di lancio
e atterraggio del missile.
Perché non mettono gigantografie femminili sul missile di SpaceX?
Sai quanta maggiore attenzione mediatica riceverebbero?
Sapete cos'è un invertito?

Uno che si veste come un torero per andare in bicicletta.

Scherzi a parte, capisco i professionisti che vogliono quadagnare un centesimo di secondo su 100Km per portare a casa abbastanza eurozzi per comprarsi una tutina ancora più equivoca... ma la più grande sfida del ciclismo è non scoppiare a ridere quando sei al bar sul danubio, stivali da pompiere appoggiati alla tua non-so-se-ha-un-nome da 229 euri (coi tascapani, altrimenti 189) e vedi 'sti dandy scendere dalla loro biciclettina in lega di tritonio (con la borraccia sul telaio, poi... ma che razza di schiavo sei, se quando hai sete non puoi smontare, sgranchirti le spalle 5 minuti e dare qualche pezzo di toast alle anatre?), camminano fino al bar come se avessero subito abusi sessuali per una settimana di fila (E dopo i tuoi onesti 30-40 km con pantaloni militari da 7 euri ti chiedi se fan finta o se sul serio son così mal messi, mi è capitato una volta di fare 160 km in bicicletta per lo sfizio di farlo, alla fine ero un po' stanchino ma ricordo che camminavo normalmente.)

Personalmente mi piace andare in bicicletta, ma mi chiedo se valga la pena spendere il prezzo di una piccola automobile per guadagnare un paio di minuti su ogni 10 km, ma vabbè.

Quanto alle signorine nella foto... non mi chiedo neanche se lo stilista cercava quell'effetto o meno, che alle donne che praticano sport sia richiesto di mostrare le gambe è una verità incontestabile.

Parlando di divise delle eroine nei media (che si suppone debbano difendersi da pericoli meccanici) ho divisato un modo di stabilire quanto sono sessiste.
Per stabilire quanto sia sessista la divisa di un'eroina bisogna chiedersi: "Cosa le succederebbe se perdesse il controllo di una motocicletta a 70 all'ora?"
Voglio dire... prendiamo ad esempio Sonja la rossa... con quel buffo abbigliamento anche i cespugli di more sarebbero una seria minaccia alla vita.
Al di là di ogni considerazione restano delle tute bruttissime
>Personalmente mi piace andare in bicicletta, ma mi chiedo se valga la pena spendere il prezzo di una piccola automobile per guadagnare un paio di minuti su ogni 10 km, ma vabbè.

Direi che un sacco di hobby o passioni, dal punto di vista di una persona non interessata, non valgono le energie, il tempo o il denaro speso...
Non è vero che non si vede il camel toe... Nell'ultima foto, la terza da destra ha un accenno... D'altronde le donne non hanno il problema della prostata, quindi il cuscinetto può essere inferiore o assente...
Dai Paolo, ammettilo anche tu. Qui non c'è nessuna bufala da sbufalare, lo squallido effetto nude look è fatto apposta per far parlare di sé. E ci sono riusciti alla grande. Tristissimo esempio di come si è disposti a fare di tutto per soldi :\
Non è vero che non si vede il camel toe... Nell'ultima foto, la terza da destra ha un accenno...

Abbasta co sto cameltoe... :D

D'altronde le donne non hanno il problema della prostata, quindi il cuscinetto può essere inferiore o assente...

Vero, non hanno la prostata... stanno solo sedute a pedalare per ore appoggiate sui loro genitali... a che serve il cuscino alle donne? Pasta di Fissan a quintali e via... bah...
Beh, io sono ciclista amatoriale e i pantaloni imbottiti che ho comprato mi sembra abbiano una imbottitura maggiore di quella che si vede in quelle foto...
Tristissimo esempio di come si è disposti a fare di tutto per soldi :\

Abbasta pure con i finti moralismi... Le ragazze della squadra ciclistica no, ma Belen ignuda su GQ sì...

Sono parti anatomiche normalissime, che non possono essere nascoste. Effetto nude look per attirare gli sguardi sugli sponsor? Eh, vabbé, chissenefrega. Sono loro che devono andare in giro con quelle tutine bruttissime. L'hanno fatto per i soldi? Echissenefrega2. In uno sport dove si macinano milioni di euro, uno si potrà pure inventare qualcosa per spiccare sugli altri. Lo fa "scandalizzando"? Echissenefrega 3. Chi si scandalizza? I bacchettoni? Quelli che "la patata mioddio che schifo!"? I maliziosi del camel toe? Ecchissenefrega4.

Abbiamo star musicali che ogni tre per due s'inventano un nuovo "scandalo" sessuale, riviste per soli uomini con fatturati milionari basati su paginone centrali, starlette o presunte tali che si denudano in tv... e tutto sto casino a chi grida più forte "allo scandalo!" per delle brutte tutine da ciclismo? Cioè, sul ciclismo, perdiana! Sport dove sono stati ritirati titoli mondiali e rovinate carriere e qualche vita persa per l'uso di sostanze dopanti? E' proprio l'effetto nude look dato da quelle orrende tute che dovrebbe far gridare allo scandalo?

Bah...
E allora che si dovrebbe dire del nuoto? O della ginnastica artistica, pure a rischio pedofilia? O del pattinaggio artistico? O del cheerleading? O della danza classica?

Smettiamola con questa demonizzazione delle forme femminili. Hanno la patonza, e allora? Uno stilista ha deciso di giocare sull'effetto nudo, e allora? No, nel ciclismo, niente patonza. Solo peni e pacchi che, anche senza effetto nude look, rimangono in bella vista...


Aribah...
Tenendo conto dell'enorme disparità di guadagni fra il ciclismo maschile e quello femminile (che però non scandalizza nessuno), se davvero l'hanno fatto per soldi (e non è sicuro), hanno fatto più che bene.
Abbasta pure con i finti moralismi...

Non si tratta di moralismo [tralaltro: l'espressione "finto moralismo" non è sbagliata? Non è come dire "finta ipocrisia"? Se il termine "moralismo" è inteso in senso negativo, allora è peggio un suo esponente vero che non uno finto...]

Comunque...ben consapevole che il concetto di volgarità è molto soggettivo (e infatti il moralista che non sa di esserlo, non fa altro che esprimere il proprio), il discorso di fondo non sta nella nudità, reale/accennata/presunta che sia, ma:
1) nel contesto in cui si trova
2) nel modo in cui tale nudità mostrata o anche solo suggerita.

Sappiamo tutti che nello sport, l'esaltazione del fisico è inevitabile...e questo può portare ad "attenzioni" particolari nei confronti degli atleti. Sarebbe da moralisti negarlo o condannarlo; anzi, davanti a un bel fisico (anche dello stesso sesso) è giusto provare ammirazione. Ma c'è modo e modo, sia di rivolgere tali attenzioni, sia di "esaltare" certe caratteristiche..che forse non avrebbero nemmeno bisogno di essere esaltate.
Ad esempio, è normalissimo che guardando una partita di beach volley femminile, ci si soffermi a guardare le chiappe scolpite nel marmo delle atlete (e che, per forza di cose, non possono essere coperte più di tanto). Ma probabilmente non è proprio di buon gusto la zoomata dell'operatore televisivo che, fingendo di voler inquadrare altro, si sofferma più sulle loro natiche che sulla palla.
Così come è normale che i pantaloncini degli atleti maschi lascino poco spazio all'immaginazione, ma sarebbe di dubbio gusto se la nazionale ciclistica messicana decidesse di far disegnare un peperoncino proprio nella zona centrale dei pantaloncini.

Le ragazze della squadra ciclistica no, ma Belen ignuda su GQ sì...

Su un giornale come GQ non c'è alcun problema nel vedere un servizio fotografico con una donna nuda, perchè è qualcosa perfettamente in tema con il target di quella rivista. Ma la stessa donna può diventare volgare se le fai indossare un bikini e la metti come valletta durante un varietà di prima serata. E, allo stesso modo, non la definiresti volgare se, con quel bikini, la incontrassi in spiaggia. Questioni di contesto e di target, appunto.
Lo stesso corpo nudo può essere più volgare quando è coperto che non quando è mostrato. L'esempio più tipico è la classica foto da calendario della showgirl di turno che con la mano si copre la zona genitale in una maniera che non è nè artistica nè sensuale, ma solo per ribadire che "non te la posso/voglio far vedere". Pazienza. Tanto non credo che ce l'abbia diversa dalle altre...ma intanto la foto ha perso qualsiasi valore potesse mai avere (o millantasse di avere) e diventa puro mercimonio del corpo femminile. Se poi questa era l'intenzione fin dall'inizio, allora non c'è niente di male, ma di solito tutti/e te le spacciano come prodotti artistici....
@Gwilbor
In tutte le arti c'è qualche hobbista che acquista attrezzature più raffinate di quanto gli servano, magari prima di essere ad un livello in cui può neanche percepire la differenza fra abbigliamento casual e abbigliamento vagamente adatto...

Forse nel ciclismo si nota di più che nella pesca o nella musica, ma rimane ridicolo, come uno che acquista dieci canne da pesca da 500 euro pensate per tirar fuori le sirene di ulisse e va a pescar vaironi nel fosso dietro casa, facendosi cremare da ragazzini che hanno risulatati migliori con la canna da pesca di Barbie o di Optimus Prime.
Tra l'altro... la bandiera colombiana è blu, gialla e rossa.

Dove è il blu?

Non si tratta di moralismo [tralaltro: l'espressione "finto moralismo" non è sbagliata? Non è come dire "finta ipocrisia"? Se il termine "moralismo" è inteso in senso negativo, allora è peggio un suo esponente vero che non uno finto...]

Sarà anche, ma fare il moralista sulle tutine delle cicliste ma con un bel calendario Maxim appeso al muro, secondo me è peggio che essere davvero moralista. Con questo non voglio dire che onigate (l'utente dal quale ho preso spunto per il mio commento) agisca così. Il mio era un intervento in generale.

A mio modo di vedere, nella società moderna non è affatto errato parlare di "finto moralismo".

Ma probabilmente non è proprio di buon gusto la zoomata dell'operatore televisivo CUT nella zona centrale dei pantaloncini.

D'accordo su tutta la linea.
Su un giornale come GQ non c'è alcun problema nel vedere un servizio fotografico con una donna nuda, perchè è qualcosa perfettamente in tema con il target di quella rivista.


E qui ti volevo. Il target delle riviste per-soli-uomini (o per-uomini-soli). Torniamo al concetto di "Oh, si vede un capezzolo!" Ebbè? Che cos'è la malizia? Che cos'è la pornografia? Che è sta smania di "vedere chissà che cosa"? Tutto nella testa di chi guarda. Moralismo (vero o presunto) compreso.

Ma la stessa donna può diventare volgare se le fai indossare un bikini e la metti come valletta durante un varietà di prima serata.

Ma come, prima mi dici che la volgarità è soggettiva e poi vai giù con l'accetta sulla prima serata? Allora sarai uno di quelli che avranno gridato "allo scandalo" alla vista della farfalla di Belen a Sanremo. (Il che non lo credo proprio ;D)

E, allo stesso modo, non la definiresti volgare se, con quel bikini, la incontrassi in spiaggia. Questioni di contesto e di target, appunto.

Ni. Contesto e target, in questo caso, fanno sempre riferimento al tabù delle forme femminili. Regole morali su come ci si deve presentare in determinati contesti. Il fatto di gironzolare in bikini in centro città, non rende una ragazza "più nuda" di quando è in spiaggia. Eppure fa scalpore, indigna e/o interessa (anche le forze dell'ordine). Ma se la medesima la mettiamo su un carro allegorico al carnevale di Rio, va tutto bene. Cioè, che senso ha creare delle regole morali per poi infrangerle perché è la festa nazionale della Samba, sta facendo pubblicità al negozio di costumi, gioca un torneo di beach volley organizzato dalla pro loco... cioè 2, non puoi "sbattermi in faccia" la tua bellezza a meno che non organizzo qualcosa per permettertelo... Se permetti è un po' assurdo e perverso.

Non voglio fare un processo al moralismo o alle regole che ci inventiamo per eluderlo, ma puntare il dito proprio sul fatto che comunque, siamo fatti così e non ci sono regole che possano cambiare le nostre genitalia. Perché dobbiamo inventarcene alcune (salvo poi fare eccezioni) per nascondere "le vergogne"? Non si alimenta ancor di più quella sorta di isterismo di cui abbiamo l'esempio in questo accadimento? Anzi, non credi che se ci fosse meno moralismo ci sarebbe anche meno malizia? Se nessuno ci facesse caso al fatto delle tutine color carne, chi le farebbe?
Insomma, se dovessimo cedere il passo al concetto di "contesto e target", allora oggi non possiamo condannare le "foglie di fico" disegnate su dipinti ed affreschi in tempi in cui sia il contesto che il target erano più oscurantisti di oggi.

Non c'è nulla di male nella sessualità, reale o sbattuta in prima pagina, salvo il fatto di condannarla come in questo caso, sull'onda di un'isteria moralista che indispettisce alcuni tromboni sfiatati. Voglio dire che accetterei dei nudisti a casa mia o nella mia città con i loro carichi più o meno penzolanti? Certo che sì. Se a loro sta bene essere naturisti, perché dovrei scandalizzarmi della loro nudità? Che sono fatto diversamente io? (Battute su difformità in materia di dimensioni non contemplate)
ma fare il moralista sulle tutine delle cicliste ma con un bel calendario Maxim appeso al muro, secondo me è peggio che essere davvero moralista.

Anche un liberal su questioni di morale come me dissente dalla tua affermazione, Stu.
Un conto è un settore ben delimitato dove all'interno la regola è che la donna è carne da sguardi. E' il fondamento stesso del calendario, che esiste per quello. Lo sa chi posa per il calendario, lo sa chi lo progetta, lo so io quando lo compro. Niente di male, tutti contenti. Specie se il calendario è ben fatto, perchè in passato ho preso certe fregature...
Un altro conto è quando invece la stessa regola viene applicata in settori che con l'erotismo non c'entrano, o comunque non ne è il fatto fondante. Il messaggio che passa è "siccome sono donne, saranno sempre e comunque incatenate alla loro immagine".
Situazione parallela a quella in cui una donna mezza biotta è comprensibile e anche opportuna per pubblicizzare una crema solare, meno per pubblicizzare una mazza da cantiere.
Certo, lo sport implica la corporeità e di riflesso può sconfinare in un certo erotismo, come è stato messo in rilievo. Ma per l'appunto ci sconfina. Non ci è fondato sopra.
Tutti noi siamo venuti al mondo grazie ad un orgasmo, forse due, se l'uomo ci sa fare. La vita animale funziona così. Eppure facciamo di tutto per far finta che non sia vero, inganniamo noi stessi su una cosa talmente banale inventandoci sistemi assurdi per tenere a bada... cosa? Il fatto che abbiamo organi sessuali e che siamo spinti anche dagli impulsi dell'istinto? bah...
Certo, lo sport implica la corporeità e di riflesso può sconfinare in un certo erotismo, come è stato messo in rilievo. Ma per l'appunto ci sconfina. Non ci è fondato sopra.

E chissenefrega N. Siamo comunque animali dotati sì di raziocinio, ma anche di istinti... animali. Quello che sto cercando di dire è che fare il moralista per questioni di contesto o target, non ci libera miracolosamente dal fardello degli istinti ma nemmeno nutre la parte raziocinante del nostro essere. Siamo l'insieme delle due cose.

Perché inventarci dei modi per girare la medaglia prima da una parte, poi dall'altra, a singhiozzo? Che per caso se sei in Chiesa e ti trovi davanti una ragazza con le curve al punto giusto, tu non la guardi? O se tua moglie si trova davanti uno con un sedere così sodo che farebbe invidia ad un culturista maschio, vuoi che non lo guardi? Non sarebbe meglio una livella che ci faccia accettare questa nostra dicotomia e chiudere tutti sti discorsi con un bel CHISSENEFREGA?

:D
Immagino che quando il signore che ha gridato allo scandalo per le tutine, quando si ritrovasse tra le lenzuola "quella giusta" (che potrebbe essere anche la sua amata moglie per quanto ne so), non credo che si faccia tanti complimenti. O che se ne sia fatti in passato quando era ancora giovane e forte.

Altrimenti mi figuro uno che chiede "permesso", minimizza il contatto fisico quel tanto che basta per procreare e vive la sua vita con gli occhi bassi per non cadere in tentazione... Ari-ari-ari bah (da intonare sull'aria di Minnie the Moocher)
Alt un attimo.
L'opposizione, chiamiamola così, a quelle tute, a parte il fatto che sono brutte, per quanto mi riguarda e per quanto riguarda i commenti che ho letto non è per nulla legata al fatto che "non sta bene" mostrare certe cose. Che invece è il punto sul quale batti tu. E che, siamo d'accordo, è da bacchettoni.
Il punto è quello che dicevo prima: addosso a qualcuno che non vende l'immagine carnale per mestiere come invece fa una modella, un abito così, anche se liberamente scelto (è da vedere), fa passare l'idea che una femmina, con tutto quello che può dire e fare, è solo il suo corpo.
Non è una questione di morale sessuale, siamo nel 2000, che diamine; è una questione di dignità di chi per mestiere non fa la modella.




E comunque, la terza da destra è proprio carina :-D