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104 commenti

Com’è installare Linux su un computer a caso oggi?

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “alanati” e “nikber*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Pochi giorni fa ho comprato un laptop (un Acer Aspire E 11 con Windows 8.1) praticamente a caso: i miei unici criteri sono stati il prezzo (era in offerta a meno di 300 franchi, circa 250 euro) e le dimensioni (mi serviva molto piccolo, per cui ho preso un 11,6" con un touchpad generosamente dimensionato per le mie mani da elefante). L'ho comprato perché mi serve un ultraportatile sacrificabile da portare sempre in borsa con me.

Scrivo molto e il copia-e-incolla è un compagno continuo di digitazione (specialmente quando sto traducendo) e quindi mi serve qualcosa che abbia una vera tastiera, non un tablet, e un copia-e-incolla efficiente. Inoltre a questi prezzi sono anche disposto a sopportare la natura schizofrenica di Windows 8.1, che non ha ancora deciso se vuole essere un sistema operativo a quadratoni di Mondrian oppure fare un'operazione nostalgia mantenendo una grafica anni Novanta che conforta l'utente di lungo corso.

Ho provato a installarvi Linux, anche per vedere quanto è facile (o difficile) farlo oggi rispetto ai tempi eroici di Da Windows a Linux e ottenere una macchina funzionante e funzionale (perlomeno per i miei scopi principali: scrivere, andare online, fare presentazioni) senza dover passare ore a leggere recensioni e tutorial per scoprire quali computer sono perfettamente compatibili con Linux. Avrei preferito trovare un laptop con Linux preinstallato a un prezzo abbordabile, ma è tuttora un miraggio. Questi sono i miei appunti di viaggio linuxiano.

Aggiornamento: visti i commenti iniziali alla prima stesura di questo articolo, ribadisco che si tratta di appunti di viaggio, non di un esperimento scientifico rigoroso. Evitate dunque le flame war, se potete.


L'importanza dei preliminari


Come primo passo, naturalmente, faccio un backup del Windows preinstallato, caso mai vada storto qualcosa durante l'installazione di Linux (o se per caso decido di reinstallarvi Windows). Rimpiango i tempi in cui veniva fornito un DVD d'installazione di Windows, ma oggi i lettori DVD sono assenti in quasi tutti i netbook e ultrabook, e Microsoft (come del resto Apple) si guarda bene dall'offrire un supporto d'installazione o recovery più moderno, tipo una scheda SD o una penna USB, che graverebbero sul costo del laptop. Sul laptop c'è l'utility apposita fornita da Acer (Recovery Management), che include la possibilità di creare un backup dell'installazione di fabbrica su una penna USB da almeno 16 GB.

Intanto che effettuo il backup, scarico la ISO di Linux Ubuntu 14.04.1 LTS a 64 bit. Poi la masterizzo su un DVD usando l'utility integrata in Windows (molto semplice e pratica – un netto passo avanti rispetto al passato).




Installazione vera e propria


Collego un lettore di DVD esterno USB al laptop e vorrei fare semplicemente boot dal DVD, ma questo è un laptop moderno, e quindi ha l'UEFI e il Secure Boot, per cui devo entrare nel setup. Ma come si fa? Una rapida Googlata mi dice che devo spegnere completamente il laptop (non basta fare un riavvio di Windows) e poi riaccenderlo premendo (non continuativamente) il tasto F2 mentre c'è il logo Acer sullo schermo, oppure da Windows fare Shift-Restart - Troubleshoot - Advanced Options - UEFI Firmware settings - Restart.

Nota: ho tentato anche di fare un'installazione dual boot, ma ho fallito miseramente. Nel Setup c'è (in Main) l'opzione di abilitare il menu di boot premendo F12, ma se la abilito mi offre solo l'opzione di fare boot con Windows. Nel Setup c'è anche la voce Boot, che permette di cambiare il Boot priority order, mettendo il DVD al primo posto. Non serve a niente: parte sempre Windows. Grazie tante. In teoria Ubuntu è in grado di gestire il Secure Boot, ma sembra che sia preferibile disabilitarlo se voglio fare un dual boot. Ma quella carognetta del Setup non mi permette di disabilitare il Secure Boot: l'opzione c'è, ma non è selezionabile. E adesso? Dopo un po' di tentativi scopro che diventa selezionabile solo se è stata impostata nel Setup una password di supervisore. Adorabile. Nel Setup disabilito quindi il Secure Boot e cambio la sequenza di boot, mettendo il DVD al primo posto. Salvo e riavvio. Riparte comunque Windows. Grrr. Provo Shift-Restart - Use a Device - boot da EFI DVD/CDROM. Niente. Per questo ho deciso di purgare Windows dal computer.


Nel Setup, vado nella sezione Boot e cambio il boot mode da UEFI a Legacy. Faccio un riavvio, rientro nel Setup, scelgo la sequenza di avvio (prima il DVD, poi il disco rigido interno), riavvio ancora e... ta-daa! Ubuntu si avvia dal DVD. Finalmente un segnale di vita.


Il guaio è che l'installazione non prosegue oltre la schermata che vedete nella foto qui sopra. Il computer resta inerte. Vado a fare altre cose, sperando che il computer stia in realtà macinando per installare il sistema operativo (mi mancano tanto le lucette di attività del disco di una volta), ma quando torno lo trovo ancora così, in coma.

Spengo e riaccendo, nella migliore tradizione di The IT Crowd, faccio di nuovo boot dal DVD, e accade il miracolo: parte Ubuntu, che mi propone un'installazione di prova o definitiva. Opto per la definitiva e scelgo l'interfaccia in italiano.

Decido di non scaricare gli aggiornamenti durante l'installazione e di installare il software di terze parti (principalmente per il decoder MP3). Non voglio complicare le cose: vediamo se s'installa, tanto per cominciare.

Decido poi di cancellare il disco e di cifrare l'installazione. A questo punto arrivano le richieste tipiche di qualunque sistema operativo: il fuso orario, la lingua della tastiera (nel mio caso, Svizzera francese standard), il nome utente, il nome del computer, la password dell'utente, la cifratura della cartella personale. A differenza di Windows, Ubuntu non mi chiede insistentemente di attivare un account nel cloud di nessuno. Al termine dell'installazione mi chiede un riavvio e basta. Mi dice di togliere il DVD e premere Invio: lo faccio, ma non succede nulla.

Spengo e riaccendo brutalmente: parte Ubuntu, che mi chiede la password di cifratura e poi si blocca. Spengo e riaccendo di nuovo: stavolta va meglio e arrivo alla schermata di login. Il Wi-Fi viene rilevato e mi collego alla rete senza problemi. Mi chiede di aggiornare il supporto per le lingue e poi installo gli aggiornamenti di tutto il resto del software.

Sembra tutto a posto! Firefox e LibreOffice sono già installati e funziona anche Flash per i video. Anche l'audio va. Almeno questo è cambiato rispetto al passato, quando scheda video e audio andavano configurate a mano.



Ma c'è un problema. Quando cerco di spegnere il computer facendo uno shutdown ordinato, Ubuntu si pianta. Quando lo spengo premendo il tasto di spegnimento (non ho altra scelta) e poi lo riaccendo, rimane piantato due volte su tre. Questo è semplicemente inaccettabile, per cui l'esperimento finisce qui (Aggiornamento: c'è un lieto fine). Ve lo racconto com'è andato, senza peli sulla lingua e senza pretese di stabilire un principio generale (qualche mese fa ho messo Ubuntu su un mio vecchio netbook Samsung senza il minimo problema), e ripristino Windows. Sono un sostenitore dei principi del software libero e senza lucchetti, ma c'è un limite al numero di ore che posso spendere per far funzionare un software. No, mi correggo: per cercare di farlo funzionare e poi fallire.

Morale della storia: l'Acer Aspire E11 non è una buona scelta per installarvi Linux, oppure installarlo è un'impresa superiore alle mie capacità e al tempo che posso dedicarvi. Sono passati quattordici anni da quando ho scritto Da Windows a Linux insieme a Odo, e siamo ancora a questo punto. Colpa mia, colpa dei produttori che usano soluzioni tecniche Windows-centriche, certo. Ma all'utente interessa poco di chi è la colpa. Interessa che lo strumento che acquista e sul quale deve lavorare funzioni.

E così Windows cheap and cheerful vince ancora, e quel MacBook Air da 11 pollici che mi guarda dal sito Apple e he costa, sì, tre volte quanto questo laptop Acer ma funziona (col suo OS X proprietario, ma funziona), improvvisamente non sembra più così assurdamente costoso. Il tempo è denaro, dannazione.



2014/11/02: Lieto fine a sorpresa


Dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, due commentatori (prima prez e poi indipendentemente giovbrunetti) hanno scovato la causa della magagna che mi aveva fatto esaurire la pazienza. Così ci ho riprovato, reinstallando da capo Ubuntu e poi modificando dal Terminale il file /etc/modprobe.d/blacklist.conf, aggiungendogli

blacklist dw_dmac
blacklist dw_dmac_core

e salvando il file. Dopo un riavvio a freddo, lo shutdown e l'avvio di Ubuntu funzionano perfettamente, per cui ora ho un minilaptop Linux e l'esperimento è passato dal fallimento al successo. Grazie!




2014/11/03: Successo? Un momento...


Ho gioito leggermente troppo presto: quando ho iniziato a scrivere un po' sul laptop, come sto facendo ora per aggiornare questo blog, mi sono accorto di una magagna bizzarra: i tasti freccia su, giù e destra non funzionavano, mentre quello verso sinistra reagiva correttamente. Questo avveniva in tutti i programmi, per cui era chiaramente un problema a livello di sistema operativo.

Una ricerca in Google mi ha permesso di trovare questa soluzione: digitare in un Terminale il comando

sudo dpkg-reconfigure keyboard-configuration

e poi selezionare Acer laptop come modello di tastiera. Piccolo problema: come faccio a selezionare se non funzionano i tasti freccia? Per fortuna ho scoperto che attaccando un mouse potevo muovere la selezione su e giù usando la rotella e poi digitare ripetutamente la lettera A fino a posizionarmi sulla voce che mi interessa.

Ho scelto anche le varie opzioni del layout e poi ho riavviato il laptop. Adesso i tasti freccia funzionano tutti.
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Qui sembra esserci la soluzione ai problemi che hai descritto:

http://askubuntu.com/questions/524894/boot-and-shutdown-issues-on-aspire-e-11-model-e3-111-c0wa

Pur di levare di mezzo quella schifezza di Piastrelle 8, un tentativo lo farei.
vorrei suggerire di provare una versione di puppy linux (ce ne sono diverse); lo consiglio perché la prova porterebbe via poco tempo; è una di quelle distribuzioni come MEPIS, come DYNEBOLIC (pure quella si potrebbe provare,ma l'ulima versione di dynebolic è distribuita in dvd e ci vuole un po' più di tempo) che può effettuare la INSTALLAZIONE FRUGALE (così mal che vada, si perdono pochi minuti e non ore)

http://www.puppylinux.com/download/

il procedimento è questo (con puppy)

- avviare da live cd (con BIOS UEFI - THE EVIL UEFI - disabilitato)
- attendere il caricamento
- una volta caricato l'ambiente grafico, scegliere di riavviare; verrà chiesto se salvare la sessione corrente; se si sceglie di salvarla, verranno chieste le dimensioni del file di salvataggio e il percorso

a differenza della installazione tradizionale, che necessita di tutto il disco o di una partizione di tipo ext (per linux), puppy salva il nucleo (core) del sistema in un semplice file (come dynebolic col nest), per cui non va a cancellare, nel caso vi fossero altri dati su disco, nulla (e questa è la INSTALLAZIONE FRUGALE)

il file di salvataggio (pupsave) contiene al suo interno un filesystem di tipo ext2 o ext3, ma esteriormente è un semplice contenitore per cui può essere creato su ogni tipo di filesystem

speriamo che con questa o altre distribuzioni (Ubuntu non è certo la più efficiente distribuzione esistente) si riesca a usare quel pc
Mi spiace leggere questo, ma non hai tutti i torti (sto scrivendo da Kubuntu). Uso Linux da anni, prima in dual boot e recentemente solo Linux. Ho provato insieme a mio fratello a metterlo su un nuovo portatile come quello ed è stato da mal di testa. Con uno vecchio di 3 anni fa è questione di pochi click. Da quando hanno messo UEFI è diventato più difficile. I nuovi portatili poi sono più ostici in generale, vuoi perché i driver per Linux non ci sono o non c'è ancora stato qualche hacker che abbia fatto un po' di "ingegneria inversa" (reverse engineering) per crearsi dei driver da solo. Comunque sia, è più difficile ora che qualche tempo fa. Penso che se Ubuntu vuole diffondersi, dovrebbe commerciare i propri portatili come fa Apple: se aspetta i produttori e che gli utenti se lo installino da soli, hai voglia. Ormai la gente è già tanto se impara come cambiare lo sfondo del desktop, figuriamoci installare un sistema operativo, specialmente quando c'è da smanettare abbastanza.
Capisco la scelta della versione Long Term Support, ma, da aggiornatore compulsivo, avrei provato con la 14.10. Se hai ancora su Ubuntu e non l'hai ancora asfaltato, prova ad aggiornare alla 14.10

Ovviamente la colpa e' del fatto che oramai il sistema operativo e' visto come parte integrante del ferro, con uno stravolgimento copernicano rispetto ai PC del secolo scorso. In sostanza il software e' integrato nell'acquisto, come se comperassi un televisore, una radio digitale o un forno a microonde.

Se ai tempi di "Da Windows a Linux" Windows era il "default" e potevi mettere Linux, ora l'azione di cambiare il sistema operativo e' comparabile all'installazione di un firmware tipo Cyanogenmod su un Android.

Per citare un esempio, da Windows 7 in poi, HP considera "fuori garanzia" i PC di fascia professionale (non so gli altri) a cui hai tolto Win 7 per mettere Linux e spesso quando lo mandi in assistenza la riformattazione del disco fa parte della procedura, come quando mandi in assistenza un telefono e te lo riformattano (o te ne danno direttamente un altro, ma con i PC non lo fanno ancora). Capita che anche l'assistenza Lenovo spesso renda i PC (sempre di fascia professionali) completamente riformattati, anche se, ad esempio, l'utente segnala un problema di RAM.
P.S.: il kernel sarebbe stato aggiornato automaticamente scaricandolo durante l'istallazione ;)
Sinceramente mi sembra un articolo un po' superficiale...... Non me lo aspettavo sul Disinformatico!
hai ragione su tutto,purtroppo gli unici portatili venduti con Linux che funzionano davvero bene,per mia esperienza diretta,sono i DELL con Red Hat.
il problema è il prezzo non alla portata dell'utente medio,in cambio però si ha una macchina da lavoro fantastica con la migliore assistenza al mondo.

"E così Windows vince ancora, e quel MacBook Air da 11 pollici che mi guarda dal sito Apple e costa, sì, tre volte quanto questo laptop Acer, ma funziona, improvvisamente non sembra più così assurdamente costoso. Dannazione."

non capisco il paragone tra un ultra book da 999€ e un notebook fanless da 250€,mi pare ovvio quale tra i due funziona meglio.
Attento che dopo Illuminato e Rettiliano potresti diventare anche un fanboy Apple ; )
A) colpa di tutti tranne di Linux, interessante. Quando si parla di Windows vale esattamente la regola opposta, dovresti deciderti a esaminare anche la psicologia dell'utente di os e farne un articolo
B) la conclusione è figlia del punto A. Non hai alcun elemento che ti faccia dire che è colpa dell'uno o dell'altro (conosco molto bene Linux, il suo supporto hardware non è paragonabile a quello di Win, la colpa sarebbe dei produttori che non usano tutti gli stessi tre chipset? O che rilasciano i driver con la licenza che vogliono loro ma che non sta bene alla linux foundation?), però la conclusione è che un mac funziona.
Un computer che costa tre volte tanto e che può avere tutte le magagne hardware del mondo che sicuramente qualche sviluppatore avrà trovato il modo di farci funzionare linux perché fa figo. Grazie. Fare due ricerche per trovare un altro laptop - prendi il primo a caso e poi ti lamenti che non va bene per fare una cosa specifica - che sia correttamente supportato no eh?
Ma soprattutto, tutto questo per cosa? Un dual boot? L'unico contesto in cui mi figuro possa avere un senso è il gaming, ma a rovescio (installi win se hai linux), per il resto esistono le macchine virtuali... Al max prendi un laptop con un po' più di ram, tanto ormai te la tirano dietro.

Tra l'altro non installerei mai Linux su un laptop perché la gestione energetica fa pietà (disclaimer: lo faceva l'ultima volta che ho guardato).
Domanda sciocca Paolo: Ma perché non usare semplicemente Windows???
Ancora mi meraviglio di sentire persone che dicono che preferiscono usare Linux a Windows perchè quest'ultimo fa perdere tempo... Ci saranno anche vari vantaggi a usare Linux, ma per quello che riguarda la mia personale esperienza, di sicuro non riguardano il risparmio di tempo.
Usare Ubuntu come macchina virtuale All interno di win 8 invece?
Una nota solo per il fatto che ti partiva sempre e solo Windows: è dovuto a una pessima implementazione (voluta?) dell'UEFI: se trova Windows non cerca tutti i sistemi installati, ma avvia sempre e comunque quello (se trova EFI/Microsoft/Boot/bootmgfw.efi gli dà la precedenza). Mi era capitato col mio portatile Toshiba. La soluzione per vivere felici con UEFI e Linux è installare rEFInd (http://www.rodsbooks.com/refind/). Su questi portatili moderni è meglio lasciare UEFI, e non il legacy mode, per evitare i problemi di partenza e spegnimento che hai avuto.
Avevo scritto alcune note qui, a proposito di EFI e Linux:
http://www.slacky.eu/forum/viewtopic.php?p=337263#p337263
Paolo. Hai provato un'installazione condivisa su hard disk virtuale tramite Wubi? Dovrebbe andare tutto ok, salvo eventuali problemi sul boot-loader.
Per vari motivi ho provato nel corso del tempo ad installare Ubuntu (e derivate) su almeno 3 portatili diversi e un fisso. Su un portatile non riconosceva l'hard disk (ma era un portatile dell'anteguerra), ma sugli altri si installava senza colpo ferire. Avendo installato le versioni da windows 98 in poi, l'installazione di Ubuntu non è semplice, non è veloce, è semplicemente immediata e creare le partizioni lo fa senza tante storie.
Ad ogni modo una veloce googlata conferma che questo modello Acer ha un serio problema di compatibilità con LInux (il problema è Acer, non di Canonical).
Purtroppo i produttori hardware fanno orecchie da mercante e non resta che controllare eventuali esperienze di terzi prima di scegliere un pc per montarvi Linux.

ciao

P.S. Su Windows 8.1 condivido il giudizio. Spero in windows 10
P.P.S. Al lavoro uso anche Maverick. Sarà l'abitudine, ma per me è semplicemente ridicolo non trovare delle cose come "taglia" (lo so che c'è la combinazione di tasti apposita, ma è ridicolo che non sia command + x), una directory non so quale sia il suo percorso dal finder (sia in ubuntu che in windows è sempre visibile, sapessi quante volte ho incollato nella directory sbagliata) e soprattutto quando chiudo un programma si chiude veramente, non rimane in background _aperto_ senza alcun feedback all'utente (lo trovo pure pericoloso). In generale è il SO meno User friendly che abbia mai provato, perché o sai come funziona una cosa o non c'è modo di scoprirlo in modo autonomo.
Ultima cosa, possibile che non vi sia un editor di immagini gratuito simile a paint.net per mac? Ok, c'è Gimp, ma non mi serve un tale mattone.
Scusa, Paolo. Puoi cancellare questo commento subito dopo la pubblicazione. Nel precedente mi ero solo dimenticato di attivare le notifiche via email. :S
In questo link la possibile soluzione http://askubuntu.com/questions/524894/boot-and-shutdown-issues-on-aspire-e-11-model-e3-111-c0wa
è la triste verità putroppo :-(
Tuttavia secondo me la domanda è mal posta: l'installazione e configurazione da zero di un sistema operativo (anche windows) è normalmente un'operazione fuori portata per la maggior parte degli utenti ed i problemi con UEFI sarebbero stati gli stessi qualunque fosse stato il sistema.
Il paragone andrebbe fatto su un sistema già configurato da persona esperta e secondo me al giorno d'oggi Ubuntu può sostituire Windows per una grossa fetta di utenti; ne ho avuto la prova con mio suocero, che ha un vecchio portatile su cui c'era Windows XP, dove gli ho installato Ubuntu e sul quale lavora benissimo. Le su esigenze sono di navigazione internet ed occasionali operazioni quali scrittura e stampa di documenti di testo, un po' di editing audio e poco altro.
Purtroppo mi rendo conto che per le aziende possa essere antieconomico produrre dei PC disponibili sia con Windows che con Ubuntu preinstallato (o altra distribuzione equivalente), ma credo sia l'unica via percorribile. L'altra possibilità, come nel caso di mio suocero, è di farsi aiutare da una persona esperta, ma mi rendo conto che rimarrebbe comunque una nicchia.

P.S.: in ogni caso i portatili sono sempre insidiosi, io stesso ho avuto discrete difficoltà ad installare e configurare Ubuntu su un portatile recente Asus di fascia media.
Fx,

A) colpa di tutti tranne di Linux, interessante.

Perdonami la schiettezza, ma non hai capito il senso di quello che ho scritto e io non ho tempo di spiegarti in dettaglio perché.
Fx,

Fare due ricerche per trovare un altro laptop - prendi il primo a caso e poi ti lamenti che non va bene per fare una cosa specifica - che sia correttamente supportato no eh?

Come ho scritto, l'aspetto random faceva parte dell'esperimento. Leggi il titolo dell'articolo.
Io come morale ci vedrei questa (è straordinario come esperienze simili possano portare le persone a conclusioni diverse)

Morale della storia: l'Acer Aspire E11 non è una buona scelta in generale anche come hardware, però sono masochista e voglio vedere se mi durerà almeno 6 mesi. Come ho appena accenato ho installato Linux, su un altro netbook senza il minimo problema, quindi presumo che su questo portatile ci siano incompatibilità hardware o bug (ricordo che ho testato con Ubuntu ma ciò non significa che ci siano gli stessi problemi con altre distro).
Sono passati quattordici anni da quando ho scritto Da Windows a Linux insieme a Odo, ed i produttori ancora non facilitano le cose a chi vuole installare un altro sistema operativo. Nel frattempo ora la installazione e l'uso di distro come Ubuntu è piuttosto semplice. Solo il nuovo Uefi ed il Secure Boot rendono le cose all'avvio un tantino complicate. E' difficile infatti far avviare anche qualsiasi sistema di recupero o diagnostico su cdlive (non solo Linux) se non modificando i parametri del Secure Boot.
Sono passati i tempi da quando 20enni si aveva la possibilità di trascorrere ore ed ore al pc solo per risolvere un bug, quindi non sempre si ha la possibilità di cercare documentazione, di smanettare, di trascorrere ore per risolvere un problema. All'utente interessa avere un sistema funzionante. Interessa che lo strumento che acquista e sul quale deve lavorare funzioni. Ed infatti con windows funzionava. Sono certo che allo stesso modo funziona il tutto perfettamente acquistando un pc con ubuntu già installato o facendomi aiutare nell'installazione da un giovanotto che rispetto a me ha più tempo da dedicarci. Oppure in alternativa si può prendere un pc non a caso, ma certificato che possa lavorare con Linux.

E così su questo Acer resterà windows, e quel MacBook Air da 11 pollici che mi guarda dal sito Apple e costa, sì, tre volte quanto questo laptop Acer, ma funziona, improvvisamente non sembra più così assurdamente costoso. Dannazione, ma OsX è installato di default su quel pc, non è come Linux o windows che va testato con migliaia di macchine differenti. Dannazione, funziona perché non mi consente Osx di tentare di installare il sistema operativo su un'altro pc. Anche gli smartphone oggi consentono di installare mod, ed altri sistemi operativi. Eppure quel MacBook privandomi di tante libertà e privandomi di tanto denaro, funziona!

PS: per la cronaca, la soluzione al problema dell'articolo era semplicemente questa http://askubuntu.com/questions/524894/boot-and-shutdown-issues-on-aspire-e-11-model-e3-111-c0wa
Ukyo,

non capisco il paragone tra un ultra book da 999€ e un notebook fanless da 250€

Come ho scritto, sto cercando un mini-laptop da tenere sempre con me in borsa. Il requisito, per me, è puramente a) deve essere un vero computer con tastiera e sistema operativo che dia accesso libero al filesystem, non un tablet b) deve essere piccolo. Non mi interessa il sistema operativo, mi interessa che funzioni e non mi faccia perdere tempo. In quest'ottica, un Air 11 fa parte dell'insieme di macchine papabili. La tengo come ultima soluzione per via del prezzo.
Roberto,

Sinceramente mi sembra un articolo un po' superficiale

Come ho scritto, si tratta di appunti. Anche la tua lettura, a quanto pare, è stata superficiale.
Ciao Paolo, cosa intendi dicendo che il Mac "funziona"? Funziona Linux su mac oppure serve per sottolineare che Windows "non funziona"?
Povero Paolo intrappolato tra le piastrelle ... almeno installati Classic Shell, è come il bicarbonato, non renderà il cibo più buono o salutare ma almeno lo digerirai. Per me è una boccata d'ossigeno, visto che per me in ufficio schivare piastrelle è essenziale ogni giorno.
Però mi deludi :) una volta non avresti mai provato ad installare Linux su un "computer a caso" ma avresti googlato (avresti... Altavistato???) l'hardware per la compatibilità e ti saresti fatto aiutare dalle famose "linuxiane carine" (moglie permettendo, ovviamente)! Idem per la distribuzione, dai, dall'autore di un libro mitico come "Da Windows a Linux" non mi aspetto che si comporti come quei pecoroni che sono passati improvvisamente da non sapere cosa sia Linux a credere che esista solo Ubuntu! :D

ma questo è un laptop moderno, e quindi ha l'UEFI e il Secure Boot

Insomma, ci stai dicendo che dopo oltre 12 anni, temuto, combattuto, morto, risorto come zombi, rimorto, etc etc ... Palladium ha vinto?

Come ho già raccontato in un'altro post (quello di shellshock), per un vecchio catorcio del 2003 con solo mezzo GB di RAM ho fatto un po' di salti mortali ma alla fine mi sono trovato bene con Xubuntu 12.04 LTS in dual boot col vecchio XP, però non fa testo, è un hardware lontano ere geologiche da quelli di oggi...

@Alberto
Usare Ubuntu come macchina virtuale All interno di win 8 invece?

Dipende dalle prestazioni che vuoi ottenere. Anch'io ho una vm con Ubuntu dentro una macchina Win7, ma oltre alla seccatura di doverla avviare quando mi serve, ho 8 GB di RAM fisica, il laptop acquistato da Paolo Attivissimo solo 2 GB.
Inoltre in questo modo Paolo non potrebbe richiedere il leggendario rimborso per Windows!
Ho letto l'articolo e le risposte che hai dato nei commenti... ma manca qualcosa.
L'esperimento è: prendo qualcosa a caso e vedo cosa posso farci. Ottimo.

Poi tenti di farlo ed hai problemi (ovvio, non ti sei informato prima). Ma va bene.
Poi paragoni un netbook da 250 euro (credo si trovi anche a meno, il mio lo avevo pagato 199 euro spedito 2 anni fa della stessa marca ed è molto simile) con qualcosa che costa 4 volte di più, sostenendo che non hai tempo da perdere e che lo vuoi funzionante.

Ma... allora perchè lo hai comprato? Avevi 250 euro che ti avanzano e non sapevi come spenderli/hai tentato di risparmiarne 750?
Avevi qualche ora e volevi fare un articolo a caso?

Intendiamoci: mi piace l'idea di fare questo tipo di esperimenti, ma avendo l'accortezza di informarsi prima come hanno detto altri avresti risolto in molto meno tempo secondo me.

Comunque se hai fatto la copia iso del sistema prima di accenderlo puoi ripristinarla e renderlo al negozio (io l'ho fatto per un altro portatile HP che aveva una tastiera troppo scomoda, scoperto solo dopo averla provata per qualche giorno).

Linux è decisamente superiore agli altri sistemi per il semplice motivo che puoi farci ciò che vuoi senza rendere conto a nessuno della cosa e funziona su quasi tutti gli hardware che provato per me ed amici/parenti. Certo a volte può volerci un po' di tempo.
E comunque Ubuntu non è proprio la distro ideale... attira tanti utenti che però spesso hanno esperienze simile alla tua e semplicemente abbandonano e tornano indietro, anzichè fermarsi un attimo e riflettere o cercare di capire cosa è un sistema operativo.

Poi nelle risposte che hai dato dici che non si è capito il senso e che non hai tempo di rispondere. Quindi l'articolo/blog a cosa serve di preciso, a descrivere una tua esperienza negativa con questo prodotto?
Concordo con te quanto scrivi che all'utente interessa poco di chi è la colpa, ma sostenere che l'Air 11 non ti sembra così assurdamente costoso è un po' forte.
ti capisco.
è da un po' che pensavo a tenermi un serverino a casa
dopo aver valutato raspberry (niente pulsante d'accensione?? seriously??), eeepc vari (costano comunque un centinaio di euro e sembra stiano insieme con lo sputo) e mac mini usati (niente intel a meno di 2-300 euro. troppi per una cosa "superflua"), mi si presenta l'occasione di un thinkpad x61 a buon prezzo.
anni fa sul macbook air avevo installato con discreto successo arch, e mi rivolgo direttamente a quello. niente da fare. non c'è modo di fargli riconoscere decentemente il trackpoint ed il lettore d'impronte.
tento con una sua derivazione, manjaro.
nada.
ok, proviamo in zona debian: mai piaciuto ubuntu, salto e vado direttamente a mint. benino, ma ecco casini con la scheda wifi.
passo a redhat. centos. anche lì qualcosa va ed altre, pur dopo qualche ora di scancheramenti vari, no. siamo comunque al risultato migliore fin qui, non mi scosto di molto e passo a fedora.
inizio con gnome, e scopro che qualche genio ha pensato che buttare nel cesso decenni di UX e GUI facesse tanto hacker genio incompreso nel sottoscala di taiwan, per cui non la scrivania non c'è e comincia a fare quel che gli pare se mi avvicino all'angolo sbagliato.
cancello.
passo ad ambiente cinnamon. incredibilmente, pur essendo solo una gui, alcune cose non funzionano più. provo con mate. idem.
mio malgrado ripasso a gnome e cerco di farlo ridiventare vagamente utilizzabile.
scroll, la scheda wifi, spento il bluetooth. ci dò a mucchio sul modem 3g integrato per cui non pare esserci soluzione, inizio finalmente cercare per fargli fare quello che mi serviva perchè il server vnc integrato non ne vuole sapere di funzionare. poi bisogna convincerlo a non andare in blocco quando lo collego al dock.
insomma.
dopo UNA SETTIMANA da cui ho cominciato a metterci le mani sopra ho un qualcosa che funzionicchia dopo aver accettato vari compromessi e col quale ancora ho difficoltà a far funzionare il server ftp.
concordo in pieno quando dici che è inaccettabile, ancor di più quando sul divano ho due air che funzionano out of the box e fanno 7 (sette) ore di batteria reale.

come ho scritto altrove, e con la morte nel cuore perchè non la considero una bella cosa soprattutto dopo le ultime scelte discutibilissime di apple, sono costretto ad ammettere che osx non ha ancora alternative.
windows 7 (ed anche l'8) sono molto migliorati, ma si trovano ancora anni indietro per semplicità d'uso ed efficacia, e nulla, nulla nel panorama informatico riesce ad avvicinarsi alla raffinatezza dell'integrazione hw/sw di un mac.

sono anni che dico che i distributori linux dovrebbero abbandonare un'idea di compatibilità derivata da windows e provare a concentrarsi su un'offerta forse più limitata ma più raffinata.
la gente adesso è abituata a pigiare col ditone, e gran parte dei "nativi digitali" non hanno mai visto un terminal prompt in vita loro. il mondo reale è fatto di gente che va nel panico se gli togliete il tasto "start" e usa excel per fare le liste della spesa perchè ha le caselline già fatte.
io non sono un programmatore ma ho una tastiera in mano dal 1985. mi considero qualcosa di simile ad un utente "pro-sumer". e ci ho messo una settimana. come posso consigliare (su considerazioni di sicurezza, affidabilità e tutto quello che volete...) di usare linux a mia madre? a mia suocera?
alla fine il paragone con un ultrabook da 1000 euro come l'air ci sta tutto se andassimo solo a valutare il valore del tempo che ci ho perso...
Sinceramente mi stupisce che tu abbia disabilitato gli aggiornamenti in installazione. Aggiornare il sistema operativo, qualunque sistema operativo, è la condizione necessaria per sicurezza e stabilità; installare un sistema operarativo da supporto fisico "vecchio" senza applicare nessuna patch significa cercare casini. Tanto più che la procedura sarebbe stata trasparente.
@Fx:
lamentarsi perchè non funziona per un compito specifico??
scusa, ma potrei capire l'obiezione se Paolo avesse detto che non gli funziona per leggere i file delle tac quando si collega ai server del cern.
qua stiamo parlando di navigare in rete, un po' di posta e "scrivere", per cui immagino che possa andargli bene anche libreoffice. se ci aggiungi due file mp3 ed un video in avi con vlc è l'uso più generico e meno specifico che possa immaginare.
se un pc non va bene manco per fare questo di che stiamo a parla'?

@lufo88:
però, se facciamo obiezioni, cerchiamo di farle sensate no?
in che senso non c'è taglia??? O_O
in qualsiasi applicazione mac "taglia" c'è e la sua combinazione è mela-x
non ho davvero capito...
per il percorso completo delle directory: finder>vista>"mostra la barra del percorso" (o anche alt-mela-p) oppure da terminale (ma qua siamo oltre "l'utente comune" anche se bastano tre secondi su google) "defaults write com.apple.finder _FXShowPosixPathInTitle -bool YES" e poi un bel killall Finder.
il fatto di "chiudere un programma"... è una delle cose che chi viene da windows fatica di più a capire. un conto è chiudere un programma (mela-q) ed un conto è chiudere una finestra (mela-w).
è vero, è una cosa figlia di una realtà che non esiste più, ma si tratta solo di una caratteristica del software (potrei dire "è una feature" :D :D :D :D ) che basta sapere. peraltro nelle ultime incarnazioni di osx la cosa ha pochissima importanza e l'os la gestisce quasi autonomamente (cosa che a me manda in bestia ed ho disabilitato...). è ovvio che qualsiasi software ha una curva d'apprendimento, ma osx mi sembra uno di quello più facili...
per il fatto che rimanga in "background aperto senza alcuna indicazione all'utente" anche questo è falso.
preferenze di sistema>dock>"mostra indicatori applicazioni attive".
essù...
editor di immagini? paint 2 (gratuito in app store) o anche solo anteprima. se poi volessi scucire 'sti due centesimi, compra pixelmator che è ottimo...


Che senso ha questo articolo?

"Come ho scritto, l'aspetto RANDOM faceva parte dell'esperimento"...quindi fatemi capire..un articolo simile per dire che se si fanno le cose a caso spesso si ottengono risultati deludenti? Wow.. Davvero? Non lo avrei mai detto!

Si presuppone che chiunque voglia installare un sistema operativo diverso su computers del genere (che non sono di certo il massimo..) un paio di ricerchine se le deve fare e forse non lo avrebbe neanche scaricato quell'Ubuntu lì..

Poi certo..se vogliamo fare a caso..allora io domani compro un motore Ferrari e provo ad installarlo su una panda poi vi elenco tutti i problemi che ci sono..

Sui miei PC uso Win 7 e mi trovo benissimo. Sul PC di mia madre ho installato da tempo Ubuntu perché Vista è un mattone. Qualche mese fa l'aggiornamento del sistema è fallito (nel senso che Ubuntu mi propone l'aggiornamento, io gli dico di aggiornare e non succede NULLA - no errori, no messaggi, no niente). Ho fatto il formattone e ho installato l'ultima LTS. L'esperienza utente è orrenda: se mia madre vuole caricare delle foto su facebook, con Firefox, la finestra "Open file" non ha una visualizzazione delle anteprime decente, e siamo al punto che devi imparare a memoria i nomi file che vuoi caricare perché non vedi le immagini tutte insieme. Tutta l'UI è semplicemente primitiva, come se fosse una cosa poco importante.
Cercando nei siti di supporto ho trovato tutta una serie di bug noti, che saranno noti alla comunità ma sono inaccettabili, come quello che mi impediva di creare un collegamento sul desktop (ho dovuto googlare per cercare di creare un collegamento sul desktop, su Win 7 trascino una schifezza da dovunque e funziona).

Naturalmente qui sto parlando di uso desktop da parte di un utente inesperto. Non venitemi a dire che mia madre deve usare la shell.
Personalmente ho usato Linux per fare girare simulatori di robotica e fare programmazione multi-thread all'università. Non vedo perché dovrei perdere tempo nell'aggiustare l'esperienza utente quotidiana quando ho pagato un sistema che funziona perfettamente e ha un alto grado di usabilità.

Non so quali siano i problemi di Win 8. Io e il mio collega di scrivania lavoravamo fianco a fianco su Eclipse, io su Win 7 e lui su 8. Non mi sembra abbia mai avuto difficoltà. Del resto se gli utenti Windows non frequentano forum e siti di domande e risposte su Windows un motivo ci sarà.
@F serverino su un portatile? Santo cielo =.='
@ukyo
Partiamo dal fatto che windows 8.1 per quanto pessimo è comunque funzionante (nel senso stabile), quindi credo che Paolo l'abbia disinstallato semplicemente perché non è di suo gradimento.
Quindi sia l'Acer che il Mac sono entrambi funzionanti.
A questo punto il paragone finale con i mac è ingiusto, non tanto per il prezzo ma perchè il confronto va fatto su sistemi operativi. In pratica per un ipotetico, teorico confronto si dovrebbe prendere Osx ed installarlo su una macchina nata con Windows. E sappiamo che infatti non è possibile, sia per motivi legali ma anche perché in questo modo Apple non ha il problema di testare il sistema con tutto l'hardware che troviamo in vendita. E se proprio volete una risposta, basta vedere i salti mortali che bisogna vari con quei vari progetti che ricadono con il nome di hackintosh
Dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, un commentatore (giovbrunetti) ha scovato la causa della magagna che mi aveva fatto esaurire la pazienza.

Il commentatore che per primo ha scovato la causa della magagna (all'alba delle 4 e 12) sono io e non il fantomatico giovbrunetti.
Ma come, qui si passano le notti insonni e questa è la ricompensa?
Sono offeso a morte ed esigo un'immediata rettifica ai sensi della legge blabla, ecc ecc.
Se non provvedi mando i miei padrini a te e al copione. Cribbio!
@F

in che senso non c'è taglia??? O_O
in qualsiasi applicazione mac "taglia" c'è e la sua combinazione è mela-x

Nel finder non c'è. command + x non fa una mazza.
O l'hanno aggiunto in Yosemite o hai aggiunto qualche add on.
Forse tu parli del taglia nelle applicazioni, ma quello è l'applicazione che te lo fornisce, non il OS. :-)

Premessa:
Ho ragionato come un utente mac a cui è promesso di trovarsi le cose già pronte all'uso e ho presentato le obiezioni in quanto tale.

il fatto di "chiudere un programma"... è una delle cose che chi viene da windows fatica di più a capire. un conto è chiudere un programma (mela-q) ed un conto è chiudere una finestra (mela-w).
è vero, è una cosa figlia di una realtà che non esiste più, ma si tratta solo di una caratteristica del software (potrei dire "è una feature" :D :D :D :D ) che basta sapere. peraltro nelle ultime incarnazioni di osx la cosa ha pochissima importanza e l'os la gestisce quasi autonomamente (cosa che a me manda in bestia ed ho disabilitato...).

Quindi a che serve il pulsante di riduzione ad icona? Per l'utente è solo confusione :-)
Per giunta il comportamento _non_ è omogeneo (la considero una cavolata, anche android permette di effettuare un override del metodo onbackPressed() ed è un orrore). Ci sono programmi che si chiudono definitamente se viene chiusa la finestra. Sintomo che qualcosa non va.

preferenze di sistema>dock>"mostra indicatori applicazioni attive".


per il percorso completo delle directory: finder>vista>"mostra la barra del percorso".

Ci sono pubblicità che affermano che un mac è un pc pronto all'uso, ma se mezze cose devo abilitarle a mano c'è un evidente vizio logico.
Ci vuole poco per abilitarle? Sì, ci vuole poco, ma le altre due famiglie degli OS non richiedono ciò. :-)
La versione di Ubuntu di 7 anni fa la installavo, dovevo solo dirgli se volevo usare i driver proprietari ed ero già a posto. Senza dover abilitare nulla. Sette anni fa. Su un portatile.

è ovvio che qualsiasi software ha una curva d'apprendimento, ma osx mi sembra uno di quello più facili...
Ogni cosa su un mac che non sia pronta all'uso devi andare da qualche parte a consultare un manuale o la guida. In Windows e in Linux si può smanettare un po' senza patemi e trovare la strada da soli. Entro certi limiti, chiaramente.
Chiaro che la documentazione non possa sparire, ma per mostrare i file nascosti sono dovuto andare a scoprire qual era il comando da dare a terminale.
In Windows dal 98 è dove dovrebbe stare, nelle impostazioni di visualizzazione file.
Per il lock screen stesso discorso. In windows e ubuntu è un'opzione presente subito, in Maverick ho dovuto fare il giro per le impostazioni di sistema.

Dover abilitare queste cose per me è la negazione di un pc pronto all'uso e user friendly. D'altro canto è il ragionamento Apple: o fai come voglio io, altrimenti non dovresti farlo.
Si può obiettare che l'utente sia stato abituato male, ma mi pare che la prima produttrice di OS a sostenere che l'utente non debba configurare nulla sia la Apple, no? :-)


editor di immagini? paint 2 (gratuito in app store) o anche solo anteprima. se poi volessi scucire 'sti due centesimi, compra pixelmator che è ottimo.

Anteprima non mi permette di fare moltissime cose. Ringrazio per la segnalazione di paint 2, non l'avevo trovato (ne avevo trovati molti a pagamento). Per il discorso di scucire "2 centesimi". Ma se in un altro ambiente (linux o windows) ne trovo a vagonate di gratuiti, mi spieghi perché dovrei sborsarli?

Aggiungo: la Apple ha un vantaggio innegabile. Sa perfettamente quali sono i dispositivi su cui girerà il proprio OS, Windows e Linux non hanno questo vantaggio enorme. Non è fantastico che le cose funzionino al primo colpo, è la normalità in questo contesto, sarebbe assurdo il contrario.
da profano, non ho ancora capito tutto questo astio di windows8 !
@F:
Comprendo quanto hai scritto perchè bene o male ci sono passato pure io tanti anni fa. Diciamo che non mi sono fatto tutte le distro esistenti come hai fatto tu, perchè sinceramente ci avrei messi mesi a scegliere.
Così ne ho prese 2-3 tra quelle che reputavo migliori e mi sono messo ad usarle qualche giorno. Poi in un certo momento ho fatto il passaggio senza possibilità di ritorno. Un po' come quando ti buttano in piscina per farti imparare a nuotare! :)
I primi giorni mi sentivo bloccato ed incapace di fare alcune cose, poi pian piano ho risolto un problema alla volta.
Avevo scelto Ubuntu 8 e fino alla 10 mi è andata perfettamente, poi da quando hanno iniziato a cambiare continuamente i programmi e il desktop ho smesso ed ho cambiato mettendo qualcosa con Mate (ultimi bug risolti pochi mesi fa dopo anni dall'uscita!)
Ad oggi secondo me il passaggio a Linux è stata la scelta migliore e non tornerei più indietro.

Però leggo che volevi farti un serverino. Su un server che deve offrire servizi, la gui è davvero un impedimento. Io ho installato diversi server per amici e parenti ma anche mettendo Mate avevo sempre problemi. Al 99% quei server li accendono e se ne dimenticano, tutto viene svolto da ssh o da interfaccia web (phpmyadmin per il db, webmin per un minimo di configurazione quando serve, siti e blog su apache, ecc). Chi voleva la grafica si è poi accorto che non aveva le competenze per intervenire, quindi di fatto nessuno la usa mai.

Purtroppo i produttori ignorano Linux e quindi spesso i driver sono ottenuti da reverse engineering. Il bios UEFI poi ha complicato tutto, ed alcuni pc arrivano con 4 partizioni primarie create quindi scordati il dual boot. Insomma è tutto in salita, ma quando poi ti volti indietro scopri che con Windows o Mac non avresti mai potuto fare quelle cose.

Se non c'è tempo/voglia/capacità allora l'unica è spendere un po' di più e fidarsi di altri (MS/Apple) per ottenere il prodotto che si desidera, sperando che sia abbastanza personalizzabile e che non abbia problemi.
@Van Fanel
Insomma, ci stai dicendo che dopo oltre 12 anni, temuto, combattuto, morto, risorto come zombi, rimorto, etc etc ... Palladium ha vinto?
Sì, direi proprio di sì.
Leggo diversi commenti con lamentele riguardo all'interfaccia limitata di Unity (su Ubuntu "normale"), quella di Gnome, ecc. Quei problemi sono grosso modo il motivo per non uso quei DE e uso invece KDE (su Kubuntu).
@lufo88:
> Quindi a che serve il pulsante di riduzione ad icona? Per l'utente è solo confusione :-)
> Per giunta il comportamento _non_ è omogeneo (la considero una cavolata, anche android
> permette di effettuare un override del metodo onbackPressed() ed è un orrore).
> Ci sono programmi che si chiudono definitamente se viene chiusa la finestra.
> Sintomo che qualcosa non va.

Io invece lo trovo molto comodo, uso sempre il pulsante indietro per chiudere il programma e quando c'è un'app che non lo fa (tipo quelle su browser) lo trovo seccante.
Nelle mie app ho imparato ad usare correttamente l'override perchè "indietro" è un concetto molto generico e non vuol dire "la maschera precedente". Se aggiungi qualcosa in 4 step e poi dai l'ok finale, indietro mica torna al quarto step (se non fai nulla, e molte app sono così, invece ci torna con risultati inaspettati).

Comunque credo sia questione di abitudini e si può personalizzare appunto con l'override al metodo.
Prez,

hai ragione: ho visto male io l'ordine di arrivo dei commenti. Ho rettificato subito e ti devo una birra per il soccorso informatico. Grazie ancora!
Installare Linux era diventato troppo semplice poi hanno inventato UEFI. Almeno saranno riusciti ad avere dei computer 100% virus-free ... o no?
balloto,

Che senso ha questo articolo?

Eccone un altro :-)

Ma la precisazione "sono solo appunti di viaggio" proprio non la legge nessuno?


Si presuppone che chiunque voglia installare un sistema operativo diverso su computers del genere (che non sono di certo il massimo..) un paio di ricerchine se le deve fare

Infatti le ho fatte (dopo aver preso a caso il portatile). Il consenso generale che ne usciva era che si poteva installare; a fatica, ma si poteva. Ma non avevo trovato le soluzioni trovate da Prez e giovbrunetti.

Vorrei sottolineare ancora una volta che non ho comperato questo laptop con l'intento di installarvi Linux. Ho provato a installare Linux per curiosità. Se Linux non si fosse installato, avrei usato il Windows preinstallato.
Tutto è bene quel che finisce bene.
Se hai intenzione di continuare i tuoi esperimenti ti consiglio di dare un occhio a kde, magari su distro dedicate come chakra, che secondo me è molto più funzionale sia di gnome che unity e non pregiudica l'utilizzo di applicazioni gtk (kwin secondo me è pure più leggero di compiz).
Arrivo quando è stato ormai scritto tutto, compreso il lieto fine. :)
Mi preme solo puntualizzare che:
1) in generale il cattivo supporto dell'hardware è colpa del produttore dell'hardware (che non lo fornisce, per cui spesso alla Linux Foundations devono arrangiarsi);
2) il confronto tra ciò che è meglio e ciò che è peggio va fatto a parità di condizioni: qui il confronto era tra un sistema preinstallato e certificato (MS paga per attaccare il suo bollino) e uno da installare su un sistema pre-blindato dal sistema preesistente (UEFI è di fatto gestito da MS, che decide chi può fare il boot e chi no). È andata di lusso, viste le premesse, no?
3) Il sistema installato adesso è tuo, quello che c'era prima te lo lasciavano solo usare (so che lo sai bene, lo scrivo per ricordarlo a me e a chi legge);
4) dal finale emerge ancora una volta il valore della "comunità": l'utente di software libero deve sempre ricordare che se qualcuno ha risolto un problema generalmente ha condiviso la soluzione da qualche parte.
5) la prossima volta prendi una macchina "freedos". ;-)
Paolo io ho capito benissimo il tuo articolo e non stavo per commentare..è stato il tuo commento in risposta ad un utente dove dicevi del fattore "random" che mi ha fatto un po' storcere il naso!
@Fabio
Del resto se gli utenti Windows non frequentano forum e siti di domande e risposte su Windows un motivo ci sarà

Stai scherzando, vero? Li frequentano eccome. Magari per altre magagne rispetto al pinguino, ma li frequentano...
Paolo: ok il test ok gli appunti, è la marchetta ad Apple che mi fa infastidisce - a meno che non lo sia per davvero e ti abbiano pagato per farla, allora avrebbe senso e mi starebbe perfino bene =)

Per la schiettezza: sono un rompiballe, figurati se non te la perdono =)
@michele
anch'io in taluni contesti ho effettuato l'override, a malincuore. Sono d'accordo sul fatto che in determinate circostanze non si possa che effettuare questa operazione, ma è potenzialmente pericolosa per l'utente e la "esperienza" all'interno del mondo Android.
Ah, io parlo di un override che non va a chiamare il super. Se devo compiere alcune operazioni in quella fase è l'ideale.

Consideriamo che, invece, il tasto Home _non_ può essere sottoposto a override :-)
Perdonate l'OT. Chiudo qui qualunque discussione in tal senso.
Sottoscrivo il giudizio molto negativo di win 8 e 8.1 e del bios UEFI. Le piastrelle di windows e i blocchi dell'UEFI servono solo a complicare la vita e non danno nessun vantaggio. Ciè io non l'ho ancora visto.

@Luigi Rosa
All'assistenza formattano tutto forse perché non hai idea cosa sia capace di fare un utente col proprio pc. È molto, molto più veloce partire da una posizione nota e *poi* fare una diagnosi, qualsiasi sia il problema hardware. Nelle avvertenze dell'assistenza di solito è scritto che riformattano il pc. (Io in ufficio non posso permettermi quasto approccio radicale e perdo un sacco di tempo...)

@Paolo
Se dovessi usare Win, ti consiglio di passare all'ultimissima versione 8.1 Update 1 (anche perché per le altre versioni non ci sono più aggiornamenti) e di installare ClassicShell. Qualche minuto in più e ci si può dimentiare (quasi) per sempre le piastrelle e le altre novità non richieste di windows. Per il resto win 8 è stabile e veloce.

Le distribuzioni linux desktop non le provo nemmeno. Come te non ho più l'età e la voglia di passare giornate a domare impostazioni e imparare configurazioni esotiche per fare le stesse cose di sempre. Con windows ormai so muovermi abbastanza agilmente. La pigrizia è una brutta bestia...

Le distribuzioni linux server, invece, sono ottime e virtualizzate su vmware sono fantastiche (basso consumo di risorse, file system a prova di blackout). (anche lì bisogna perdere tempo ad imparare alcune basi, ma quello è lavoro e va fatto. :-) )
Il problema non è l'Acer: è Windows 8.1.

Ho vissuto un mese fa una esperienza identica, con un Lenovo acquistato per i tuoi stessi scopi; il computer non è mio ma viene talvolta "scroccato" da me, quindi ci ho subito voluto mettere un dual-boot con la mia brava partizioncina con Ubuntu 12.04 con Gnome Fallback (odio da morire Unity).

Bene: già solo per riuscire ad accedere alla configurazione del BIOS ci ho perso quasi un pomeriggio, perché sono incappato nel tuo stesso problema, ma io non avevo la possibilità di piallare Windows. Alla fine, tramite la funzione di ripristino di 8.1 (!!!) sono riuscito ad accedere al setup del BIOS e ad avviare da DVD anziché da HD.

Per fortuna a me non si è piantato nulla durante il setup e lo spegnimento, però avevo problemi a fare il boot, risolti disabilitando un modulo (sinceramente non ricordo quale, comunque mi pare d'aver capito che è un problema piuttosto comune con gli AMD64 ed Ubuntu 12.04, quindi una googlata e salta fuori di sicuro). Questo non è colpa di 8.1 però :)

Ah, il lieto fine ce l'ho anche io: alla fine mi è stato chiesto di obliterare Windows 8.1 per tornare a Seven ("riciclando" product key e disco di installazione del precedente portatile, che tanto verrà cannibalizzato e successivamente smaltito in quanto in condizioni pietose). Ho provato un sottile senso di soddisfazione nel piallare la partizione con quel maledetto os che mi ha fatto penare così tanto... :D
E questo dimostra per l'ennesima volta che Linux non è pronto per l'uso nei computer "qualunque".
Con tutte le volte che ho provato a installare linux lo sapevo già, Debian, Ubuntu, Fedora, SUSE, perfino BSD, ognuno ha qualcosa che non va. Sulla stessa macchina, sempre cose diverse. :D

Riguardo a UEFI, qua ci sono delle indicazioni (le lascio qui che magari tornano utili ad altri http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/UEFI). Ah, comunque usa la stessa logica di OpenFirmware (e di Apple), quindi non me la prenderei con Microsoft. Certo bisogna sapere che, prima di installare altro, c'è da disabilitare il secure boot, ma nessuno te lo viene a dire. Si ci sarà la documentazione da qualche parte ma chissà dove.

Invece, domandona: funzionano l'ibernazione e lo standby? Mi hanno dato SEMPRE problemi.

Altra domandona: secondo voi vale veramente la pena di spendere IL TRIPLO per avere un computer "che funziona" (Mac) quando con UN TERZO puoi averne uno comunque che funziona (Windows)? :D

Infine un altra nota sull'account Cloud di Microsoft: che io sappia è opzionale, io infatti non ce l'ho.
Ora che c'è stato il lieto fine ... chiederai il rimborso per Windows preinstallato? ;)
Confermo, come detto da altri, che la creazione (o l'utilizzo) di un account Microsoft non è obbligatorio.
Certo, proseguire creando solo un utente locale non è così intuitivo: devi dichiarare di voler creare un account Microsoft e specificare, nella pagina successiva, di voler "proseguire senza creare l'account" (un po' una contraddizione ma è così).
I complottisti direbbero che :
Invece di ubuntu era molto più carino il linux mint 17v2 versione mate.
I complottisti direbbero che anche iMac utilizza l'efi bios e pergiunta
pure proprietario, oltre a tante simpatiche sorprese più o meno trusted.
I complottisti direbbero che anche il Mac Osx deriva dal mondo unix-like,
come linux, ma la "griffe" si paga.
Si iniziò con l'smbios, poi con il trusted computing, poi con il managment remoto
e l'identificazione univoca, che impediscono l'istallazione di programmi non certificati,
ma non dei virus altrimenti la "security" a chi la vendiamo ?
I complottisti direbbero che : vuoi creare account falsi ? vuoi sottrarti al controllo
di internet ? ora la cpu invia il seriale univoco del tuo PC così sapremo sempre chi sei.
Accedere al BIOS dipende molto dal BIOS. Sui Compaq devi premere ripetutamente ESC, (ci ho litigato oggi pomeriggio sul pc di un parente, mezzora per entrare nel BIOS, un altra mezzora per capire che c'era da levare il secure boot, (tutta una procedura che sulle motherboard OEM NON è necessaria, visto che questo PC da cui scrivo è UEFI ed è dual boot Windows 8.1 e Linux) sulle motherboard OEM per gli assemblati invece F2 o DEL.
Fx,

la marchetta ad Apple che mi fa infastidisce - a meno che non lo sia per davvero e ti abbiano pagato per farla

Complimenti per non aver capito niente di me nonostante tu legga quello che scrivo e che faccio. Se ti viene il dubbio che io sia un marchettaro, puoi anche tornartene da dove sei venuto: io e te non abbiamo nulla in comune. Magari dalle tue parti non si usa, ma qui a casa mia l'onestà è ancora un valore e a certe insinuazioni si risponde con le sberle. Quando va bene.
Comunque posso confermare che il "problema" non è Windows 8.1 ma quella ciofeca del BIOS dell'Acer, che temo sia parente di quello dell'HP/Compaq. Ho un portatile ASUS con UEFI e puoi fare il boot bene o male dal dispositivo esterno che ti pare.
@ Paolo

Visto il prezzo dell'aggeggio sto cominciando a farci un pensierino, ma ho letto una recensione che parla di un'autonomia non proprio entusiasmante (usando Piastrelle 8) di circa cinque ore, dovuta anche al fatto che (dice sempre il recensore) si è costretti a tenere quasi sempre la luminosità al massimo perché il display non è molto luminoso.
Nei prossimi giorni puoi farci sapere come se la cava con Ubuntu da questo punto di vista? Grazie.
Sono passati 14 anni, qualcosa e' cambiato qualcosa no, due esempi:
1. Non serve + masterizzare/sprecare un CD, basta creare una chiavetta con unetbootin ( non so con UEFI ... )
2. E' sempre vera la regola che + nuovo e' l'hardware + difficolta' avrai ad installare linux.

Premessa:
In generale odio Apple per la politica brevetti che fa ... ma poiche' con il computer ci lavoro, anche io, sto pensando di, vendermi al diavolo, e prendermi un apple ... ( se esistessero pc bene fatti, che non costano + di macbook e su cui gira linux bene, non ci penserai ... )

Considerazioni:
Detto questo, nel momento in cui non hai esigenze hardware, io putroppo ne ho, la scelta di un netbook ha senso ... ora se proprio non vuoi Window ( e hai tutte le ragioni ) ... visto che stai risparmiando diciamo un 30% ( a parita' di hw, rispetto a Apple ) direi che la scelta e' tua ... o spendo 30% in + o spendo del tempo per sistemare le cose.

Io sono anni che propendo per la seconda ... da quando ho iniziando a lavorare, e' nata l' equazione tempo = denaro ... allora mi chiedo quanto tempo/soldi spendo per avere un sistema come voglio io quando potrei avere un sistema gia' pronto ...

La risposta e' duplice ... il gioco nn vale la candela, sicuramente a giochi fatti risparmierei comprando Apple ... ma c'e' da dire che ho acquisito notevoli conoscenze informatiche ( che il mio campo di lavoro ) usando linux e ponendo rimedio ai vari problemi ( e la conoscenza ha un valore molto alto, e' difficile comprarsela, non bastano i soldi per possederla ... )

Quindi tuttora non ho comprato nessun aggeggio Apple e tuttora ne vado fiero, domani no so ... dipende molto se i produttori di pc portatili si sveglieranno.



Una domanda.

I moderni Mac sono "affetti" dal BIOS UEFI oppure Apple preferisce personalizzarsi il firmware delle sue schede madri?

Parlo di "affezione" perché non trovo reali vantaggi in questa tecnologia se non per chi la produce.
Vorrei aggiungere, sulla base della mia esperienza di sistemista Linux dal 1996, che i portatili Acer sono sempre un'inesauribile fonte di problemi. E' una marca che evito come la peste.
E' un bel po' che non reinstallo linux perché l'unico che uso, su un vecchio netbook simile al tuo ma di 5 anni funziona e non voglio toccare nulla ma ...
Anacronisticamente, ai tempi del tuo libro sostanzialmente linux in produzione era quasi inutilizzabile. Ogni cosa richiedeva smanettamenti e alla fine, salvo una elite, farci davvero qualche cosa era un vero problema; avevi linux, ma anche per editare un testo, dual boot e andavi su windows.
Oggi una volta "smanettato" in fase di installazione, perdendoci una quantità di tempo variabile in base all'hardware che ti trovi sotto, la vera differenza è che ti trovi in un ambiente deskotp di vera produzione, che ti permette di fare senza problemi tutte le operazioni ordinarie che si fanno con un pc: navigare, utilizzare la posta, editare documenti, presentazioni, gestire gli ereader, avere anche software specialistici di primo livello come i GIS. Il fatto che molti programmi che sfruttano le librerie qt e gtk siano sviluppati per tutte le piattaforme ha dato un impulso notevole alla produzione di sw di qualità che rendono, al netto delle interfacce su cui vi saranno sempre flames mi piace/non mi piace, tutti i sistemi paragonabili tra loro; quindi se si usano quell'insieme di sw, libreoffice, gimp, firefox, chrome, inkscape, calibre, uno non coglie nemmeno la differenza tra i differenti sistemi.
Vale la pena lo scotto iniziale dell'installazione intricata ?
Non esiste una risposta universale, secondo me. Probabilmente per quelli che dopo aver letto quel famoso libro hanno continuato a usare linux, lo scotto dell'installazione iniziale è ben poca cosa, visto che sanno dove andare a mettere le mani e risolvono relativamente in fretta i problemi che si pongono, per gli altri dipende dalla fatica che debbono fare.
Certamente vedo ancora linux come una valida alternativa in ambienti come le PA dove ci si può permettere un installatore esperto su hardware standard che conosce a memoria le soluzioni e quindi non soffre delle problematiche qui descritte. Per gli altri dipende dal tempo che hanno e dalla voglia.
Tuttavia io penso che i tempi delle flame wars sui sistemi operativi siano finiti, salvo i fan di una parte o dell'altra.
Ciao Paolo,

Se hai ancora tempo e voglia di fare un piccolo esperimento, ti consiglio di provare Linux Mint.
E' una derivata di Ubuntu ma ottimizzata e senza Gnome3. Io la uso da parecchio e mi trovo molto bene.
Ti consiglio la versione MATE che e' il porting di Gnome2.
Dato che il sistema di base e' lo stesso, i Fix che hai descritto nel tuo articolo per far funzionare Ubuntu sul tuo Acer valgono anche per Mint.

http://www.linuxmint.com/download.php

Marco
Condivido pienamente il consiglio di provare mint. La versione 17 è una long term release finoal 2019.
Le versioni mate e cinnamon sono adatte anche per computer non recenti.
No ho già installati diverse decine, con piena soddisfazione.
La versione KDE ha una grafica veramente notevole e la possibilità di aree di lavoro personalizzate, ognuna con il suo sfondo e le sue icone.
Piuttosto sono negativamente colpito dal tentativo di Microsof di ostacolare al massimo l'installazione i distemi operativi aletrnativi sull'ardware che compriamo in negozio.
Chissà cosa puo' dire la Commissione, che quanto a multe alla Microsoft non si è risparmiata in passato?
Ho attivamente installato LinuxMint in un buon numero di computer e portatili.
Sono atterrato a questa fantastica distro da più di un anno, dopo che, come Paolo, mi ero trovato a scegliere una alternativa ai sistemi commerciali Win/Mac.
Con l'ultima versione, la 17 LTS (Long Term Support per 5 anni!), siamo ormai veramente a cavallo.
Lo straconsiglio a tutti.
La versione MATE è più "windows style", mentre la Cinnamon è più "macchiana", per intenderci.
Sul fronte compatibilità è solo il WiFi che a volte da problemi sui portatili. Esiste però già integrato un programma "Wireless Driver configuration" che permette addirittura di installare i driver per Windows. Magia pura!

Il fatto che sia una distro Ubuntu-based garantisce un parco software enorme.
Da quando ho poi scoperto il sito https://launchpad.net/ è possibile trovare versioni sempre aggiornate di sempre più programmi. I PPA. In pratica è possibile tenere aggiornato il sistema operativo e in più molti altri programmi, automaticamente e con un solo centralizzato software updater.

L'usabilità di Mint in confronto a Ubuntu è terribilmente superiore. Tutto va, tutto è veloce, tutto è facile, tutto è logico.

Altra non ultima cosa che non va sottovalutata (lo dico a tutti): la compatibilità con il mondo software Windows è in rapidissima crescita.
Non solo i programmi stessi è sempre più facile trovarli per Linux, ma esistono due programmi specifici per Linux che permettono installazione di software e giochi per Win su Linux: Wine e PlayOnLinux (comunque basato su Wine).
Con PlayOnlinux (nato per installare i giochi) in realtà si trovano procedure automatiche per installare addirittura Internet Explorer 8!!
Non che IE8 serva a nulla, ma è un notevole esempio di quanto i due mondi si siano avvicinati (grazie solo agli sforzi dei devs Linux).

Ma per un macchiano come Paolo, suggerisco di dare uno sguardo ad una promettente distro inspirata al mondo Mac, con tanto di supporto hardware!
ElementaryOS.
Ancora in una fase beta, ma già consigliabile soprattutto per chi vuole usare vecchio hardware Mac e/o usare un sistema operativo che ne ricalca stile e usabilità.
Anche questa distro è Ubuntu-based, con tutti gli stessi vantaggi software detti prima per LinuxMint.
Visto che la discussione è deviata sui costi/efficienza degli OS, sono un po' (tanto?) colpito da tante positive testimonianze su OSX. Tra software apposito, configurazioni ad hoc e quant'altro... sia io che i tecnici dell'azienda dove lavoro ci abbiamo perso un mucchio di tempo. Se non dovessi sviluppare in ambiente iOS non sarebbe mai entrato in azienda.
Tanto quanto per i casini di Windows 8 (e successivi) per capirsi :-D
Considerate che nella mia azienda ci sono anche pc Linux, non ne ho ancora sentite di lamentele in tal senso.
Windows 7, invece, lavora felice e gioioso
Paolo: ma il "a meno che non lo sia per davvero" l'hai letto?

Il punto è che a) tiri fuori prodotto Apple x da zero b) negli ultimi tempi hai fatto articoli dove spiegavi che i miti - che hanno onestamente rotto - sui Mac sono per l'appunto solamente miti e ora dal nulla parafrasi il loro spot "it just works", riprendendo i meccanismi di PNL di Apple stessa (se dai una cosa sufficientemente per scontata, non ci si chiederà se è vera o falsa).
Se l'avesse fatto un altro probabilmente avrei pensato davvero alla marchetta - se la vedi dall'esterno qualche sembianza ce l'ha, ho appena detto il perché - dato che sei tu no, e il "a meno che non lo sia per davvero" mi sembrava chiarisse la cosa. Dato che evidentemente così non è stato ti porgo le mie scuse.

Questo non esclude che tu mi possa comunque prendere a sberle caso mai ci dovessimo vedere. =)
Dopo oltre 20 anni le distro Linux (non c'è solo Ubuntu!) non hanno sfondato in ambito desktop. In altri ambiti si, la stragrande maggioranza degli embedded consumer hanno il kernel Linux a bordo ad esempio tutti i dispositivi Android o hanno un sistema Gnu/Linux come la stragrande maggioranza dei modem/router casalinghi, le smart TV, gli e-reader, molti ricevitorei satellitari, alcuni lettori DVD, decoder vari.
Ci sarà un motivo?

F
aggiungere un pulsante di accensione al RaspberryPI non è scienza dei razzi. Piuttosto il RaspberryPI non ha i controller SATA ma per un affare da 35 euro non puoi pretendere molto.
Meglio il Banana Pro (nome infelice!) che ha 1Gb di RAM, il pulsante di accensione che ti piace tanto, controller SATA, la Giga Ethernet e altra roba in più.
Ma ci sono un sacco di schede. Tu hai visto il Raspberry PI e ti sei fermato li.

Utenti felici di Windows 7
Io sono quasi felice, l'explorer del 7 ha la fastidiosa abitudine che ogni tanto, se sposto dei file, non aggiorna l'elenco e tali file rimangono ancora, solo nominalmente, capita frequentemente con le foto. Devo aggiornare manualmente. Capita anche che non riesca a cancellare cartelle se dentro vi sono foto o filmati e trovo che sono bloccate da una o più istanze di explorer.exe
Siccome maneggio molte foto mi capita frequentemente, troppo frequentemente.
Non è che conoscete qualche soluzione?
Guastulfo, i Mac con PowerPC (quindi non quelli nuovi) montano OpenFirmware (e ce l'hanno dal 2001) che è in pratica un mini sistema operativo. Quelli nuovi invece, usano.... toh, UEFI. Che anche li' è una sorta di sistema operativo ridottissimo, e quello che ci puoi fare dipende completamente da chi l'implementa. Quello che non so è se su Mac sia accessibile all'utente, e non ho un Mac Intel recente per provarci. :)
Paolo, per il problema della tastiera e della configurazione senza i tasti freccia, il comando è setxkbmap --model [modello tastiera] seguito da sudo dpkg-reconfigure console-setup per rendere il cambiamento definitivo. La lista dei modelli la trovi in /usr/share/keymaps/i386/ o /usr/share/kbd/keymaps/i386/
>Io sono quasi felice, l'explorer del 7 ha la fastidiosa abitudine che ogni tanto, se sposto dei file, non aggiorna l'elenco e tali file rimangono ancora, solo nominalmente, capita frequentemente con le foto. Devo aggiornare manualmente.

Capita anche a me. Credo che sia un problema comune.
@Martinobri et al.
Si può impedire che vengano aperte più istanze di Explorer.exe nella finestra delle proprietà di esplora risorse. Se usate Microsoft defender capita più spesso quel problema è succede pure in Windows 8
@Paolo: in tutto questo non ho capito una cosa: appena hai avuto in mano il computer nuovo hai subito provato ad installare un diverso sistema operativo, senza nemmeno provare quello che c'era montato, quindi ritieni ancora che Windows faccia schifo? Io ormai da tanti anni uso Mac, ma se dovessi comprare oggi un portatile valuterei anche w., per motivi di prezzo... immagino che in questi anni debba aver fatto qualche passo avanti.. Hai avuto modo di testare 8.1?
Non credo sia una questione di istanze, in XP e tutte le versioni precedenti non capitava. Io credo che explorer scansioni tutte le foto e probabilmente anche i video, e che durante la scansione si pianti per cui parte un'altra istanza. Altro effetto collaterale è che spesso non riesco a cancellare una cartella con foto perché bloccata da explorer. Per sbloccarla mi devo muovere in un'altra cartella e poi posso cancellare la cartella precedente perché explorer la rilascia.
Ma probabilmente si tratta di thread, in gestione attività c'è una sola istanza di explorer.
Non capisco le critiche a questo articolo a me personalmente è piaciuto e spero che Paolo condivida altri "appunti di viaggio". Linux, sotto sotto, è sempre lo stesso funziona ma ha bisogno di qualche "parola magica" scritta sulla console o in qualche oscuro file di testo. Quella che è migliorata negli anni è la capacità di trovare da solo le queste "parole magiche". Forse il problema è che i programmatori di Linux leggono troppo Fantasy?
@Scatola.

Il problema è la generazione della cache delle anteprime, ovvero il file nascosto thumbs.db

Puoi evitarlo così:
- Esegui "Criteri di Gruppo Locali" come Administrator (run gpedit.msc - tasto dx come amministratore)
- Configurazione utente -> modelli amministrativi -> componenti di Windows -> esplora risorse
- Attiva: "Disattiva memorizzazione nella cache di identificazioni personali in file thumbs.db nascosti"
- Riavvia

Su Windows 8 se non sbaglio (evito win 8 come la peste e non ho voglia di accendere la macchina di un collega per controllare) mamma Ms ha pensato bene di togliere l'Editor Criteri di Gruppo Locali e quindi devi andare di registry (funziona anche su 7, ovviamente):

Vai alla chiave: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Advanced
crea un nuovo valore DWORD con nome "DisableThumbnailCache" e dagli valore 1
@chi mi diceva che fare un server con un portatile...:
vero, ma forse per quel che mi riguarda "server" è una parola un po' sovradimensionata.
l'ho usata solo per far capire il concetto.
d'altra parte già il fatto che abbia considerato di farlo con un pi voleva dire che grosse esigenze di potenza non c'erano...
dovevo solo mettere in rete un disco e farmi da media center...
alla fine ho considerato desiderabile la possibilità di prenderlo su ed usarlo come "portatile sacrificabile"

@chi è sorpreso dei buoni commenti su osx:
il fatto è che oggettivamente osx va un gran bene.
poi c'è un'altra grande verità, cioè che appena cerchi di fare una cosa in modo diverso da come l'hanno pensata a cupertino è un casino.
ma generalmente, per gli usi medi di un utente workstation, è facile, stabile e potente, oltre ad essere tremendamente integrato con l'hardware, cosa che windows per ovvie ragioni non potrà mai essere.
certo che se diventa un problema anche solo farsi un giro delle preferenze di sistema...
io appena accendo un sistema nuovo (linux, windows, android, osx...) è la prima cosa che faccio. sempre. anche solo per vedere cos'è attivo, cosa posso adattare ai miei usi...
per dire, fare un giro delle preferenze di sistema di osx è un conto, farlo di windows in cui comincia a parlarti di driver, indirizzi hw, avanzate, ulteriori, 15 tab, ecc... è tutto un altro...

@scatolagrande:
no, aggiungere un pulsante al raspberry non è scienza dei razzi, ma è, tra le altre cose, ridicolmente un costo in più. tra un razzo e un mazzo ci metti: 35 di raspberry, alimentatore, il pulsantino on/off, scatolina in plastica, cavetterie, plug wifi, due dissipatori, e (lo so, sembra ridicolo ma non ne ho una in casa da almeno 15 anni...) una tastiera usb. in totale andiamo sui 70-80 euro circa. io il mio thinkpad l'ho pagato 110. che famo?
il banana l'ho valutato eccome, come arduino ed altri. il punto è che in queste cose, esattamente come per linux, più prendi una cosa "di nicchia" e più t'attacchi al tram appena hai un problema.
paradossalmente, un os (o un soc) pensato per essere "alternativo" ti costringe ad essere il più "mainstream" possibile, pena non avere nessuno aiuto in caso di rogne.
è anche la ragione per cui nascono distro come funghi ma il loro successo è decretato dal numero di utenti sui forum di assistenza.

@chi loda mint rispetto a ubuntu o qualsiasi altra distro:
il problema è che, come diceva giustamente qualcuno, qualsiasi distro tu prenda c'è qualcosa che non va.
e ti devi sbattere su 50 pagine di forum vari con gente che scrive "per me ha funzionato".
e regolarmente sono post di 2-5-10 anni fa, magari anche di una distro diversa, che però, porca miseria, vabbè la gui, vabbè il gestore pacchetti, ma la sostanza dovrebbe più o meno essere sempre quella no?
e tu ti metti lì con pazienza, ti apri il tuo terminale, gli scrivi le istruzioni che "hanno funzionato" e per te invece non funzionano manco per l'anima del ... e non sai perchè.
e installi un'app e ti "risolve le dipendenze" caricandoti 5 mega di roba, poi la mandi al diavolo e la vuoi togliere ma ti toglie solo 512 k e a te restano dei forti dubbi...
con osx generalmente butti la app, butti le preferenze dalla libreria utente e sei a posto. (anche se la situazione è molto peggiorata rispetto ad anni fa)
io dopo una settimana per far funzionare il pc sto litigando da due giorni per attivare un server afp.
ho visto LETTERALMENTE un centinaio di forum, ho provato altrettante configurazioni diverse tra afpd.conf e netatalk.conf e service e defaul volumes, e NON C'È verso di farlo funzionare.
e non sai perchè.
io la prendo come un passatempo al posto delle parole crociate, ma se quel computer mi servisse davvero avrebbe già fatto un volo dalla finestra e dal suo posto mi guarderebbe un mac mini...
Ci fosse fotoschiop per linux, mollerei felice Apple e la sua politica del "mi faccio sempre i cazzi tuoi" (guai al primo che mi dice che posso fare andare fotoschiop sotto wine, non ho proprio tempo da perdere in simili sciocchezze).

Apple ha creato un ottimo sistema, peccato che per questo sistema io abbia dovuto di fatto permetterle di mettere becco su tutto, tutto ciò mi da la sensazione che invece di pagare dei prodotti che siano miei, abbia pagato un lungo affitto di cui devo pure rendere conto.
Cloud: io uso windows 8 da quando è uscito (si ok non sono Paolo ma per l'altra metà della giornata uso Mac per lavoro) e ti garantisco che la tanto vituperata schermata con le "piastrelle", per quanto scomoda, puoi dimenticarti che c'è. Primo perché ci sono programmi che ripristinano il "vecchio" menù a cui ormai tutte le interfacce ci hanno abituato, secondo perchè il desktop "vecchio stile" è sempre lì.
Ti metti le icone dei programmi più usati sulla taskbar, imposti la modalità desktop come predefinita e sei a posto. Tanto, le "app" native per windows 8 sono poche e pessime, mai avuto necessità di usarle. Si, secca avere della roba installata che occupa spazio ma questo capita per tutti gli OS.

Ah, la "vecchia"struttura ad albero dei programmi (start/tutti i programmi) c'è ancora, con un banale trucchetto lo puoi inserire nella taskbar e riavere qualcosa di simile allo "start" senza installare niente.

Come prestazioni W 8.1 è nettamente meglio di Seven (che già è nettamente meglio di Vista, ed è un abisso rispetto a XP a parità di macchina).

Il Mac invece... beh è figo ma fa troppo "se non ti piace come diciamo NOI, ALLORA non ti serve"
@F
No, non è difficile farsi una passeggiata nelle impostazioni di sistema. Ma se devo farlo in windows, devo farlo in linux e devo farlo in mac. In cosa l'esperienza utente sarebbe facilitata?
poi c'è un'altra grande verità, cioè che appena cerchi di fare una cosa in modo diverso da come l'hanno pensata a cupertino è un casino.
E su questo siamo d'accordo.

Ma il problema di un approccio "faccio tutto io, che so cosa fare" è che appena qualcosa si incastra l'utente rimane letteralmente con una faccia impaurita, come se avesse appena visto un velociraptor che lancia banane cavalcato da gesù!
E ci vuole poco a volte.

Sul discorso delle dipendenze. In realtà non ho avuto sti grossi problemi con le distro-debian. Il gestore dei pacchetti aiuta parecchio in tal senso.
lufo88 io mi sono trovato il Finder che fa "errore -37" mentre tento di aprire una cartella.
Ok ero in ufficio e ho chiamato quelli del reparto IT ma... se fosse stato il mio Mac non avrei saputo cosa fare..

Come quando ti dà i kernel panic. Informazioni sull'errore? Nessuna. Ti dice solo che c'è stato un errore catastrofico e di riavviare la macchina.. Windows almeno ti dà un codice d'errore nei (rarissimi) BSOD... certo, se qualcuno in Microsoft non avesse avuto la brillante idea di impostare come predefinito il riavvio automatico in caso di BSOD, MAGARI uno bestemmierebbe di meno quelle poche volte..
Linux invece ti dà fin TROPPE informazioni, tanto che se non sai precisamente dove guardare non ti ci raccapezzi.

Nota, un portatile Apple me lo comprerei volentieri, ma OSX proprio mi sta antipatico, un po' come Windows a Paolo ;)
Mi è piaciuto molto l'articolo e l'esperimento: uso Linux (Ubuntu e Lubunut) su ogni macchina in mio possesso (laptop, netbook, fisso) e di solito non ho avuto problemi. Confermo che masterizzare un cd è una pratica desueta che non faccio da almeno tre anni: basta unetbootin e una chiavetta da 1 GB.
Non capisco la scelta dell'installazione off-line: da sempre preferisco farla on line, così al primo avvio mi trovo già tutto pronto, con meno di mezz'ora di lavoro, una vera comodità.
Logica anche la scelta del 14.04: le versione non LTS sono da relegare ad altri esperimenti.
Mi piacerebbe vedere tra un paio di mesi un altro articolo con lo stesso modo con una critica ragionata sull'uso quotidiano.
Dimenticavo: curiosamente i problemi più gravi che ho riscontrato riguardavano un laptop Acer che spesso dava problemi in fase di spegnimento :-)
Di regola ho notato una cosa: mai tentare di installare Linux su un modello di computer che ha solo pochi mesi di vita. Meglio farlo dopo un anno e passa che quell'esatto modello è uscito sul mercato, in modo da dare il tempo ai programmatori di risolvere tutti i problemi, specie oggi che il numero di modelli disponibile è diventato esorbitante.

L'Acer Aspire E11 sembrerebbe uscito 6 mesi fa circa (ma mi potrei sbagliare). Quindi parlerei non di un computer "a caso", ma di un computer "recente".
Io ho problemi su un Vaio VGN-11 che ha qualche annetto.... :(
Articolo molto interessante! Qualche tempo fa avevo il dual boot su un Acer Core2Duo ottenuto tramite Wubi. Adesso sul nuovo Acer (sì, mi piace spendere poco) ho messo Ubuntu su una macchina virtuale quasi mai aperta. Il motivo? Se nelle versioni precedenti di Windows avevo sempre qualche motivo per rivolgermi a Linux (vuoi per Inkscape o per come mi permetteva di mettere a posto un sacco di cose sulla rete di casa), con Windows 8 non ne ho più. Non mi si è mai piantato, ha sempre fatto i suoi lavori più che egregiamente (compreso far girare delle macchine virtuali, anche con Win 8 sopra) e gli strumenti di Microsoft si fanno pagare sì, ma funzionano. Insomma, io vedo Win 8.1 pro un po' come OSX (che ho sull'altro portatile di casa): semplicemente funziona, per l'utente medio, e funziona pure bene.
Per carità, anche Linux funziona... ma leggendo l'articolo, soprattutto considerando quanto ci vada per installarlo... per me (utente fannullone) perde molto appeal.
Io invece non riesco a capire cosa diavolo abbiate tutti con Ubuntu.

Scommetto, caro Paolo, che se invece di Ubuntu ci avessi messo openSUSE 13.1, di problemi ne avresti avuti ZERO. Perché scegliere la Debian per principianti, visto che tutto sei fuorché uno che abbia bisogno di essere guidato per mano? ;)

Personalmente, trovo SUSE molto più affidabile e "consistente", e ormai ho perso il conto delle macchine (vecchie / nuove / nuovissime) dove l'ho installato, sostituendo Windows oppure affiancandolo, e riuscendo ad avere SEMPRE configurazioni funzionanti "chiavi in mano", fina dal primo riavvio. Per esempio, lo usa ormai da anni (dalla 11.4) mia madre (classe 1936!!), con la massima soddisfazione possibile, smentendo clamorosamente la tesi secondo cui per usare Linux occorra ancora avere un dottorato in CS ;D

Due mesi fa, invece, ho voluto (per la prima volta in quindici anni) provare un'altra versione di Linux, vale a dire Kubuntu 14.04: e ad ogni aggiornamento viene fuori un piccolo problemino che prima non c'era. Quanto, poi, a tutta la sbandierata maggior facilità d'uso, non mi pare di vederne...

Persino Fedora (17 / 18 / 19 / 20) mi ha dato MOLTI meno problemi di (K / X)Ubuntu...

Comunque, grazie del bell'articolo :)
C'è una sola cosa più deprecabile dei flames sugli OS, ovvero il sottoflame sulle distribuzioni linux.
Il sogno della distribuzione perfetta, che funziona tutto al primo colpo senza nessun smanettamento, che si aggiorna per anni senza pasticci, è un sogno che i cultori di linux inseguono da sempre e non è mai stato raggiunto.
Certo, Ubuntu ha costituito una vera svolta, ha cambiato seriamente marcia in direzione dell'usabilità. Dopo ubuntu alcune distribuzioni sono pressoché sparite o diventate residuali, altre hanno dovuto adeguarsi, altre ne hanno fatto dei fork.
Ora, la questione è questa, la distribuzione che va bene è quella a cui si è abituati e su cui uno sa mettere le mani senza impazzire. Cambiare furiosamente distribuzione alla ricerca dell'OS perduto stravolge il senso dell'uso di un PC. Si lavora per il PC e non sul pc per avere una propria produzione. Mi ricordo le volte che volevo usare slackware perché una distro difficile era più da tosti ma poi se volevo editare un testo ripassavo a windows; uno ne viene coinvolto, ma è una malattia passeggera che passa dopo un po'.
Paolo però ha fatto una operazione molto più intelligente. Si è messo nelle condizioni di un utente di livello assai inferiore a se stesso reale, e certo lontano da uno smanettone avanzato che conosce a memoria le variabili dei file di configurazione, ed il risultato è stato abbastanza impietoso: linux, su desktop, dopo più di 20 anni non ha sfondato, mentre gli altri sistemi sono radicalmente cambiati.
Io personalmente, vestendo ubuntu come una vecchia ciabatta su cui il piede ha fatto la sua forma, continuerò ad usarlo (senza cercare furiosamente la distro più figa), ma ho messo di girare con i cd per piazzarlo a tutti vendendo una inesistente panacea per tutti i mali informatici. A mia suocera lascio windows 8.
Non mi avete ancora risposto... Lo stabdby funziona? Vorrei mettere Linux su un portatile Sony..
Personalmente, l'idea che mi sono fatto leggendo l'articolo di Paolo, è che dopo diversi anni Linux non è ancora alla portata di un utente medio, o magari anche di qualcosina di più di utente medio, per lo meno non è a portata di chi non è uno smanettone. Uno che vuole un computer che vada senza troppi problemi deve, giocoforza, rivolgersi a OS commerciali come windows o OSX, e quindi un costosissimo mac, che costano parecchio, ma che funzionano sicuramente. La dimostrazione di Paolo, per quanto impietosa è estremamente realistica, chi mi conosce sa quello che dico da anni "Linux potrebbe essere il miglior SO del mondo, se solo non avessi bisogno di essere un programmatore per poterlo utilizzare". Parliamoci chiaro quuanti hanno in casa un computer, che sia PC o altro? Quanti di loro utilizzerebbero il computer con Linux se avessero avuto gli stessi problemi di Paolo? Molto pochi.
@Il Lupo della Luna:
Se per standby intendi che il pc rimane attaccato alla corrente ed in un paio di secondi si riprende funziona.
Se invece intendi l'ibernazione, cioè salvi tutto su disco e poi riprendi da lì, devi assicurarti di avere uno swap superiore alla memoria di sistema (come capita anche per Windows). Se non hai una partizione di swap puoi usare anche un normale file, che può essere fisso (sempre presente) oppure creato per l'occasione e poi rimosso.

Io ho avuto problemi solo con Ubuntu in qualche vecchia versione, ora ho altre distro e non uso più l'ibernazione perchè l'avvio con dischi ssd richiede meno di 10 secondi.
Se hai tanta ram (es. 8-16GB) non conviene perchè dovrebbe scrivere troppi dati su disco.

Però siamo un po' OT... chiudo qui.
Ok... ora vado enormemente OT, a rischio di attirarmi gli strali di molti, soprattutto del "padrùne" (cit.) di casa. La butto lì...

Maaa, Android x86? Ho letto qualche recensione in giro e, sempre che non si abbiano necessità lavorative, non potrebbe essere una buona alternativa rivolta al mercato consumer? Domadna da iG-norante maximo...
P.S.

Un mio amico, anche lui ignorante come una zappa, anzi come me in materia informatica, tempo fa si è preso un portatile sul quale ha fatto installare Ubuntu in VM. Risultato? HD del laptop fulminato dopo un solo anno di vita. E giù pianti per le millemila foto della figlia (secondo lui) perse... "fortuna" volle che gli indicassi un centro assistenza che gli ha recuperato quasi tutto il contenuto del disco fisso...

Stiamo comunque parlando di un utente che gli manca la pagina del vocabolario dove si trova il termine "manutenzione" e che ha installato Ubuntu solo "per navigare senza aver problemi di virus"...
@Il Lupo della Luna: grazie per la risposta, in realtà io non sono un nostalgico del menù ad albero di Windows.. mi basta sapere se funziona bene o no, anche per uno come me abituato da 10 anni a usare Mac per lavoro.. mi sembra di capire che tu sia più o meno nella stessa situazione e comunque abbastanza contento di Windows... Ora uso un iPad ma non è proprio come un portatile... nel momento in cui avrò bisogno di un vero computer penso che mi indirizzerò su windows (non Linux che a quanto leggo ha tutta l'aria di essere ancora roba da smanettoni...)
Michele Fochi
devi assicurarti di avere uno swap superiore alla memoria di sistema (come capita anche per Windows)

Sono due cose diverse.
Sotto Linux hai bisogno una partizione di swap o file di swap (anche se la prima opzione resta imho la migliore) di dimensione almeno pari alla RAM del sistema (meglio aggiungerci qualche centinaio di mega) per far funzionare correttamente l'ibernazione (anche qui bisognerebbe fare i dovuti distinguo ma il discorso si fa lunghetto...).
Sotto Windows invece non hai una partizione di swap (anche se è opportuno, almeno in ambiente server, dedicare una partizione allo scopo) ma due diversi file che lavorano in modo totalmente indipendente l'uno dall'altro: pagefile.sys usato per lo swap della RAM ove sovraccarica mentre hyberfile.sys è dedicato alla sola ibernazione del sistema.
Cloud: io ho provato un netbook convertibile in tablet ed è molto pratico. Io ho sempre avuto il desktop affollato di icone di programmi, quindi il menù in pratica non l'usavo nemmeno prima. L'unica cosa che mi manca è la funzione "cerca" che è diventata un tantino scomoda da usare dato che ti fa girare per tre schermate.

Quando uscirà windows 10 avrà una modalità doppia: con menù ad albero sui PC, con "piastrelle" su tablet.
Prova di ciò che ripeto da sempre: linux non è ancora adatto ad un uso mainstream.
Sò di essere arrivato in ritardo Paolo, ma da sistemista e utilizzatore di linux da svariati secoli oramai ti consiglio http://www.linuxdeepin.com/index.en.html è basata su Ubuntu, ma mantenuta meglio (soprattutto sull'hardware). Stesso problema sul mio portatile Samsung NP270 per via del UEFI e secureboot, con questa distro (praticamente identica a $Mela invero, guardati gli screenshot) si è installata in niente, e funziona benissimo, finora nessun problema (e stà funzionando ininterrottamente da almeno 1 anno). Fammi sapere cosa ne pensi (provala su VM magari). Ciaps Ivo G.
se ne trovano con linux preinstallato...
preso l´anno scorso a giugno a 215 euro...10 pollici...atom n2600 dual core...2gb di ram...ubuntu 12.04 con gnome-classic funziona alla grande...ma anche facendo una rapidissima ricerca oggi cercando qualcosa di simile all´acer che hai preso si trova qualcosa...(a prezzo un pó piú alto dei 250 da te spesi..ma..dicevo..una ricerca rapidissima..facendola piú approfondita magari si trova qualcosa di simile anche come prezzo)...nello specifico ad esempio..sempre un acer 11 pollici..con linux linpus preinstallato..290 euro...peró processore intel pentium 2117u un pó meglio del celeron mi par di capire...e 4 gb di ram invece di 2..quindi 40 euro in piú ma che tutto sommato ci stanno....
Io ho avuto l'ASUS eeePC, il primo netbook con Linux preinstallato, nascosto da una interfaccia semplificata (troppo). Due mesi dopo nessun eeePC montava più quel sistema operativo, rimpiazzato da un banale Windows XP. Col cambio di OS hanno cominciato a venderli..
Ho comprato un portatile nuovo da un negozio che fà anche assistenza informatica, chiedendo anche Ubuntu in dual boot con windows.
Il tipo me lo dà, costernato: non è riuscito a installarlo, e in effetti neanche io ci riesco, schermata nera. Poi, dopo ricerche in rete, scopro che i computer nuovi hanno inserita nel boot quella diavoleria voluta e imposta ai produttori da microsoft: il "secure boot", che serve, in teoria, a non far installare copie pirata o non più supportate di windows e che, di fatto, blocca anche Linux.
Per fortuna ho preso un Asus, che permette, una volta entrati nel boot (tasto esc all' avvio) di disabilitare il secure boot e, finalmente, far girare il pinguino. ;-)
Rico: TUTTI i BIOS permettono di disabilitare il Secure Boot perché NON tutti i sistemi operativi supportano (ancora) UEFI.
Io però mi ricordo di quando pochissimi PC supportavano il boot da USB e di quando per installare Linux (Slackware 3) dovevi fare il boot da floppy. Nessuno se ne lamentava.
@l Lupo della Luna: l'ASUS che ho preso supporta entrambi, il BIOS classico e il UEFI.
Non chiedermi come sia possibile, ma è così: entrando nel classico BOOT (letterone grigie e tasti freccia per muoversi) sono andato su "security", poi in fondo alla lista su "secure boot - disable - save ad exit".
Ad ogni ingresso, lo startup manager mi propone le voci doppie, una con e una senza UEFI (cioè Legacy mode).