skip to main | skip to sidebar
23 commenti

Facebook adesso ti pedina ovunque su Internet

Il 30 gennaio scorso Facebook ha aggiornato le proprie regole di gestione della privacy (la Normativa sui dati) con una nuova formulazione che consente al social network di raccogliere informazioni sui suoi utenti anche quando sono scollegati da Facebook e stanno visitando altri siti o facendo ricerche nei motori di ricerca. Le nuove regole introducono inoltre lo scambio di dati con WhatsApp e Instagram.

Con le nuove regole, Facebook può usare anche i segnali GPS, Bluetooth e Wi-Fi dei suoi utenti per localizzarli in qualsiasi momento, può raccogliere informazioni sui pagamenti effettuati su altri siti, e altro ancora.

Tutto questo, dice Facebook, serve a migliorare l'esperienza di utilizzare il social network mostrando soltanto pubblicità pertinenti, ma per molti la progressiva espansione della massa di dati personali rastrellati da Facebook (che possiede già la più grande collezione di foto personali del pianeta e ora sta apprestandosi ad analizzarla con il riconoscimento facciale automatico) ha un effetto molto particolare: il social network sa di loro più cose di quante ne sappiano gli amici, la famiglia e i partner sentimentali.

Se le nuove norme vi risultano strette, l'unica strada ragionevolmente percorribile è eliminare il proprio profilo e trovare un modo alternativo di comunicare.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati da un moderatore. Lo so, è scomodo, ma è necessario per tenere lontani scocciatori, spammer, troll e stupidi: siate civili e verrete pubblicati qualunque sia la vostra opinione; gli incivili di qualsiasi orientamento non verranno pubblicati, se non per mostrare il loro squallore.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (23)
Scusa, Paolo, come si dice in inglese: "Volete anche una fetta di c.?"
Dovrebbe essere possibile, con Firefox, creare un profilo usabile solo con FB, così che i cookies che legge sono solo i suoi.
Da una lettura veloce (e non di tutti i punti, ma solo per quelli di mio interesse, il resto è vostra cura).

Riporto: "In alcuni casi, le persone con cui condividi contenuti e comunichi possono scaricare o condividere di nuovo questi contenuti con altre persone all'interno e all'esterno dei nostri Servizi. Quando commenti un post di un'altra persona o metti "Mi piace" a un suo contenuto su Facebook, la persona in questione decide il pubblico che può vedere, commentare il contenuto o mettervi "Mi piace". Se ha impostato la privacy su "Pubblica", anche il tuo commento sarà visibile pubblicamente."

Altro: "Se la proprietà o il controllo di tutti o parte dei nostri Servizi o delle relative risorse cambia, potremmo trasferire le tue informazioni al nuovo titolare. "

Altro: "Inoltre, possiamo accedere alle informazioni nonché conservarle e condividerle qualora riteniamo in buona fede che ciò sia necessario per: individuare, prevenire e gestire frodi e altre attività illegali; tutelare noi stessi, l'utente e altre persone, anche nell'ambito delle indagini; prevenire eventi che possano determinare danni fisici imminenti o decesso. Ad esempio, possiamo fornire informazioni sull'affidabilità del tuo account a partner terzi per evitare frodi e usi impropri all'interno e all'esterno dei nostri Servizi. Le informazioni che riceviamo su di te, compresi i dati delle transazioni finanziarie correlati agli acquisti effettuati tramite Facebook, possono essere consultate, elaborate e conservate per un periodo di tempo prolungato quando sono oggetto di un procedimento legale, di un'indagine governativa o di indagini riguardanti possibili violazioni delle nostre condizioni o normative oppure per evitare danni. Possiamo inoltre conservare le informazioni presenti negli account disabilitati che non rispettano le nostre condizioni per almeno un anno al fine di evitare il ripetersi di usi impropri o altre violazioni delle nostre condizioni."

Ok, seguiamo l'ultimo link e facciamola finita per sempre con 'sta pippa di FB.
Il passaggio "anche quando sono scollegati" mi suggerisce due possibili modalità di messa in atto:
1)cookie tracciante
2)app alla quale è obbligatorio concedere pieni poteri (pardon, privilegi)

In tal caso per evitare di essere spitati continuando però ad utilizzare il sito in oggetto (giacché se non "hai fb" e non usi Whatsapp a quanto pare per la gente non esisti) non basta smettere di usare l'app (usufruendo di "fb" da browser) e cancellare i cookies ad ogni uscita? Oppure sto tralasciando qualcosa?

Tra parentesi, una persona che inserisce _volontariamente_ su un sito che campa vendendo dati a fini pubblicitari pubblicitari tutti i suoi dati sensibili e anagrafici (nome, cognome, numero di telefono, indirizzo o anche solo la città, preferenze sessuali, relazioni affettive e di parentela, gusti musicali, gusti culinari, hobbies, sport praticati... insomma, la propria vita!), e poi si lamenta della violazione della privacy... mah... È come girare per un quartiere malfamato con una mazzetta di banconote da 500€ in mano e poi lamentarsi se si viene scippati. Svegliarsi prima no eh?
"Trovare un modo alternativo di comunicare"
Boh, ma perche', prima di questi "social networks" eravamo muti e reclusi in casa?
Anzi, proprio l'opposto; da quando queste vere e proprie droghe sono in commercio il tasso di alienazione da parte degli utenti e' "skyrocketed"
In realta' il fatto in se' non e' che sorprenda particolarmente, Facebook e' totalitario per definizione, come lo e' Apple e tutti i gadget piu' inutili che esistano prodotti dalla mela; dopotutto, la "ggente" pare entusiasta di farsi controllare e brama il panoptico totalitario che internet diventera' in breve tempo
Felicissimo di non essermi mai iscritto ne' su FB ne' altro; e, pensa un po', riesco a "comunicare" lo stesso
Sono ignorante come una ciabatta, ma credo che questo articolo si riferisca unicamente alle app per mobile. Per lo meno, io sul pc non ho GPS, Bluetooth e Wi-Fi e tanto meno WhatsApp e Instagram.
perchè tutto questo accanimento contro facebook ?
Due domande da ignorante:

1) Vale anche da PC o, come sostiene Antoniomeopata, solo sui dispositivi mobili?
2) Se è anche da PC, Facebook potrebbe leggere quello che si fa anche usando browser diversi da quello che si usa per FB, o il suo potere è limitato a un browser?
Mi faccia capire: anche se io mi scollego da Facebook e cancello la cronologia, i cookies e tutto il resto? Solo con l'IP (che sarà pure dinamico, ma restando il router sempre acceso, credo che cambi raramente)? O proprio con tutto quanto è connesso con il nome del profilo Facebook?
La ringrazio della risposta e, in generale, del suo utilissimo blog
Cancellare il proprio profilo evita di essere tracciati da quel momento in avanti, ma non cancella quello che si è fatto nè i propri contatti. Ho letto un articolo illuminante:
https://leganerd.com/2013/07/27/facebook-privacy-amici-suggeriti/
Facebook sta diventano la nuova CIA...

Ma io mi chiedo perché i governi spendono miliardi di dollari in agenzie di spionaggio, sicurezza nazionale, indagini, controlli, personale, satelliti spia, e chi più ne ha più ne metta, quando basta una mail a FB per avere GigaByte di dati di milioni di persone che li regalano ai social?

Sembro troppo complottista se dico che il limite tra social network e spionaggio, con annesso controllo della popolazione, è sempre più sottile?
ciao!

bravo, ottimo articolo... vorrei però aggiungere due o tre cose..


"che possiede già la più grande collezione di foto DI GATTINI,..."

a parte questo ho una domanda seria alla quale chiederei cortesemente di rispondere chiunque possa (in termini garbati):

facebook, la cia, nsa, i governi, le aziende ecc... fanno rastrellamenti in massa dei nostri dati. Avranno degli archivi smisurati sulle nostre abitudini e via dicendo... viene però da chiedersi: ma che se ne fanno di tutti quei dati?

Li usando per venderci qualcosa? ma purtroppo il potere d'acquisto è crollato.... che senso ha sapere se X possiede un gatto ma poi non riesci a fermare il caos nel medio oriente o la criminalità? se i dati fossero usati quelli della vodafone dovrebbero smetterla di assillarmi e una ditta che mi ha telefonato avrebbe dovuto rendersi conto che la mia gatta è morta da tempo (buongiorno, ci risulta che lei ha una gatta ...)

e se questa raccolta di dati in massa fosse un sintomo di un qualcosa? cioè di una mania di potere? cioè io Y sono un dio o qualcosa del genere e conto i miei sudditi.

cosa ne pensi?
[quote-"Stupidocane"]Facebook sta diventano la nuova CIA...[/quote]
http://www.theonion.com/video/cias-facebook-program-dramatically-cut-agencys-cos,19753/
Fatto! Da qando ho eliminato facebook dalla mia vita sto molto meglio e sono piu felice.
@martinobri
Due domande da ignorante:

1) Vale anche da PC o, come sostiene Antoniomeopata, solo sui dispositivi mobili?
2) Se è anche da PC, Facebook potrebbe leggere quello che si fa anche usando browser diversi da quello che si usa per FB, o il suo potere è limitato a un browser?


Da quello che capisco io leggendo la normativa sui dati, FB immagazzina informazioni a patto di utilizzare siti ad esso collegati con i suoi servizi. Per esempio, se su un sito esterno a FB c'è il tasto "mi piace" allora FB saprà che hai visitato il sito.
Inoltre raccoglierà informazioni sul tipo di pc, sistema operativo. Riguardo alle informazioni sul tipo (e immagino anche il nome) dei file, credo che ciò riguardi principalmente i tablet.

Quindi FB non dovrebbe sapere nulla sui siti che non utilizzano i suoi servizi, ma considerando che esistono i anche i cookie di controllo...
Paolo, potresti per piacere essere piú preciso, e spiegarci meglio come funziona il meccanismo? potresti per piacere rispondere alle domande fatte dagli altri utenti? sono molto interessato anch'io, e ansioso di cliccare "elimina" nel caso venga confermato che vengano coinvolti indistintamente pc e smartphone, i vari browser, e tutto ció che faccio con questi apparecchi e software. Grazie.
Se posso permettermi...

C'è poco da chiedere al padrone di casa di essere più preciso. L'accordo di licenza e la "privacy policy" sono , nero su bianco, e - sebbene con i soliti sofismi "feisbukkiani", necessari al loro ufficio legale per potersi parare il deretano in qualunque sede internazionale - sono abbastanza espliciti su cosa sia concesso, e cosa venga controllato.

Sicché, a mio parere, non c'è che una cosa da fare: una valutazione del rapporto costi-benefici. Se uno non se la sente di correre il rischio che FB lo tracci anche quando è al cesso a fare la c... (magari per vedere di che colore è, e consigliargli un possibile miracoloso rimedio contro eventuali patologie, prontamente inferite a suon di reti bayesiane, di modelli gaussiani alto-dimensionali, e quanto altro serva a farsi quantitativamente i fatti tuoi), allora gli conviene "staccare la spina" e trasferirsi altrove.

Altrimenti, se la dose oraria di social-networking gli serve come il bicchierino serve all'alcolista, dev'essere pronot a pagare il costo dell'invadenza "feisbukkiana". E quando nella "privacy policy" non è specificato nel dettaglio COSA venga controllato e quali dati vengano raccolti, gli converrà presumere IL PEGGIO, e supporre che venga raccolto TUTTO QUANTO POSSA FARE BRODO (per Facebook Inc.).

Del resto, non è che ci voglia molto per immaginare come va a finire la storia: quando ci viene detto (vedere il documento linkato da Paolo Attivissimo) che

«Informazioni sul dispositivo
Raccogliamo le informazioni su computer, telefoni o altri dispositivi in cui installi i nostri Servizi o tramite cui vi accedi, in base alle autorizzazioni che hai fornito. Potremmo associare le informazioni che raccogliamo dai tuoi diversi dispositivi in modo da fornire Servizi coerenti sui diversi dispositivi. Ecco alcuni esempi di informazioni sui dispositivi che raccogliamo:

* Attributi come il sistema operativo, la versione dell'hardware, le impostazioni dei dispositivi, i nomi e i tipi di file e software, la potenza del segnale e della batteria e gli identificatori dei dispositivi.
* Posizioni dei dispositivi, comprese specifiche posizioni geografiche, ad esempio tramite GPS, Bluetooth o Wi-Fi.
* Informazioni sulla connessione come il nome del tuo operatore mobile o ISP, il tipo di browser, la lingua e il fuso orario, il numero di cellulare e l'indirizzo IP
»

in pratica ci si sta dicendo che TUTTO QUANTO PUÒ TORNARE UTILE (A LORO) verrà raccolto, presto o tardi. È un po' come il "Miranda warning" della polizia americana: TUTTO quello che dici potrà essere usato contro di te.

Vedete un po' voi (e scusate la foga, ma ho appena finito d'inc...mi con un'amica esattamente su queste cose ^_^)
@ Unknown

AHAHAHAHAHAAAHH!!
Alan
Grazie della risposta, il mio modo effettivamente non è stato dei migliori. Intendevo invitare Paolo ad essere piú specifico riguardo gli argomenti che, a mio parere, tocca soltanto nell'articolo. Inoltre credo che alcune delle risposte non le troverei neanche nel contratto, riguardanti questioni piú tecniche; per esempio qualcuno chiedeva di un'eventuale gestione separata dei vari browser, oppure se si riferisce solo ad apparecchi mobili, poi cookies, cronologia, ecc... dal momento che non sono informatico, e neanche molto appassionato, questo mi sembrava il luogo giusto dove chiedere.
@Paolo Alberton:

Ma no: scusa tu. Ripeto: ero leggermente "upset" per i fatti miei.

Non ce l'avevo in particolare con te: ce l'avevo (e ce l'ho... ma sono problemi miei, i quali - mi è perfettamente chiaro - mi relegano fra i dinosauri in via di estinzione) con chi ormai ha indelebilmente stampate in testa le equazioni "Internet = Google" e "Comunicazione (su Internet ) = Facebook + Whatsapp". E insomma, per citare Tommy the Biker (commento #3), col fatto che sempre più frequentemente «se non "hai fb" e non usi Whatsapp a quanto pare per la gente non esisti».

Io lo trovo tragico... ma vedo anche che non ci può fare un bel resto di nulla. Lo vedo e lo constato, per esempio, dal fatto che amici - a cui quindici anni fa avevo chiesto (credendola la domanda più ovvia) "ma un indirizzo email non ce l'avete? Per tenersi in contatto renderebbe tutto più semplice" sentendomi (in pratica) rispondere "email? E che cos'è?", oggi hanno TUTTI la loro brava paginina FB.

Quindi, appunto, dato che detesto FB, oltre che per l'intrinseca sua "propensione al controllo totale" (il sogno di ogni regime autoritario), anche per la modalità invadente con cui obbliga a relazionarsi agli altri, comincio a sentirmi un dinosauro in via di estinzione...

Amen. Per fortuna, sono un misantropo... ;O)
Dunque, io non uso l'app di FB sul mio cellofono perché l'app di FB per Android è, eufemisticamente, uno schifo: lenta, pesante, poco stabile, ingombrante e invadente. Il sito mobile è molto meglio, ed io uso quello. La segnalazione della posizione è disattivata e sul browser mobile uso praticamente solo FB. Possono piazzarmi tutti i cookie che vogliono, non mi interessa se tracciano i siti che visito. Idealmente vorrei solo essere pagato per i dati che fornisco loro (quelli che voglio siano pubblici li ho messi, gli altri o sono bianchi o sono inventati), ma visto che non si può, va bene così.

"quando non c'era facebook" tantissima gente non aveva mai utilizzato internet e mai avrebbe pensato di farlo non trovandoci alcune utilità. Evidentemente le persone trovano utile condividere stronz... materiale online.

Io personalmente passavo le serate sui newsgroup Usenet (ho collaborato alla FAQ di it.comp.hardware.modem, per dire) e anche quelli erano un gran caos, certo c'erano meno implicazioni sulla privacy, ma non ne sono nemmeno troppo sicuro. Bisogna ricordare che c'erano molti meno siti e usenet era "stagno" rispetto al web, quindi anche incrociare le informaizoni diventava impossibile.

Ma la domanda resta una: è un problema così grave il fatto che FB sappia che ho messo mi piace su un link a un sito che vende macchine utensili piuttosto che qualcosa d'altro? Le informazioni vengono vendute a terzi, va bene, e questo cosa implica? Che mi arrivano pubblicità di macchine utensili nello spam? Poco male, tanto il 90% delle mie email sono spam e non vengono lette.
O che si possa creare un mio "profilo" che dica a "qualcuno" cosa faccio online? Siamo certi che la cosa sia un problema? Tanto, nel momento in cui accendo il cellulare, "qualcuno" lo sa, non so, lo trovo un falso problema nel senso che seppure potenzialmente io posso essere profilato in modo anche preciso, i vantaggi che questo porta a chi mi "profila" non credo proprio valgano tutto l'impegno profuso.

@Il Lupo della Luna
Idealmente vorrei solo essere pagato per i dati che fornisco loro (quelli che voglio siano pubblici li ho messi, gli altri o sono bianchi o sono inventati), ma visto che non si può, va bene così.

Ma loro ti pagano!

Ti danno spazio sui loro hard disk, ti danno il software per mettere i tuoi dati in rete, non dimenticare il software per le analisi statistiche per mandarti pubblicità gradite.
Tutte le infrastrutture necessarie a far ciò costano.
Loro si fanno in quattro per te e tu vuoi pure soldi!

Ma guarda te che gente!

;-)
In effetti io do i miei dati in cambio di qualcosa, ma allora i banner cosa ci stanno a fare? :p

Seriamente non sono sicuro che quella mole di informazioni valga il servizio..
Per mitigare lo "spionaggio di cookie" potete usare la modalità in incognito del browser e addon tipo Ghostery Op privacy badger. Molti siti però funzionano male (tipo questi commenti) se non si personalizzano gli addon.