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30 commenti

Intervista con un vigile del fuoco dell’11 settembre

C'è chi si “informa” sugli attentati dell'11 settembre 2001 guardando i video di qualche imbecille che ha visto le Torri Gemelle soltanto in fotografia, e chi invece va direttamente alla fonte e intervista i protagonisti. Da molto tempo Hammer, uno degli autori del blog Undicisettembre, sta rintracciando coloro che quel giorno erano lì, a rischiare la vita, e sta raccogliendo e pubblicando le loro testimonianze dirette, intervistandoli personalmente per capire cose più importanti di qualunque fantasia di complotto.

La sua intervista più recente è con Frank Papalia, vigile del fuoco in servizio a New York quel giorno. Certo, l'intervista tocca la vicenda dell'Edificio 7, al centro di tante ottuse tesi alternative, ma va ben oltre, ed è inevitabile che sia così: per chi ha vissuto personalmente gli eventi le ricostruzioni alternative sono palesemente ridicole e indegne di qualunque approfondimento. E quando intervisti uno che ti dice, chiaro e tondo, che ha trovato i pezzi dei corpi dei suoi colleghi tra le macerie, ti passa la voglia di chiedergli di nanotermite e di microonde dallo spazio per non fare la figura dell'idiota.

Se volete, la traduzione in italiano dell'intervista di Hammer a Frank Papalia è qui; l'originale in inglese è invece qui.
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Commenti
Commenti (30)
Sempre interessante, grazie.
Solo un piccolo dubbio, di tipo "linguistico". Nella traduzione parla di "secondo lavoro", ma non accenna minimamente ad un "primo lavoro". Forse "side job" significa altro, tipo "mansione secondaria"?
Grazie e chiedo scusa se è quasi OT
A volte temo ci si debba arrendere. Non basterebbe nemmeno la confessione di un Bin-laden (resuscitato per l'occasione) a farli desistere. Del resto, alcuni di loro ci stanno facendo soldi su questa cosa e non credo abbiano intenzione di andare a "zappare la terra".
Ai vari commentatori che sono arrivati qui con rantoli complottisti: non perdete il vostro tempo. Verrete cestinati inesorabilmente. Sfogatevi altrove. Grazie.
Sempre interessante, grazie.
(prendo a prestito le parole di harlequin).

p.s. quello che sinceramente non capisco è a che cosa di riferisca Papalia quando parla di "NAZIONI BUONE".



@harlequin: in questo caso direi proprio che "side job" significhi secondo lavoro, dove ovviamente il "primo lavoro" è quello di vigile del fuoco. Papalia dice sostanzialmente che l'11 settembre stava svolgendo il suo secondo lavoro (quindi era "fuori turno" come pompiere) quando ha saputo dell'attacco e ha visto in TV il secondo aereo colpire, per cui si è recato alla sua caserma sapendo che quasi certamente di lì a poco avrebbero richiamato in servizio tutti i vigili del fuoco.
Come non smetto di ripetere, non tutti i "complottisti" sono in cattiva fede. C'è certamente gente che specula su di loro, ma la gran parte è in perfetta buona fede.

E' difficile da accettare, ma la dialettica umana non è come un orologio o un computer, che se è fatto in base a teorie assurdi smette di funzionare. La conclusione che viene fuori da tutto quello che sai non è nè unica ne "matematicamente" conseguente.

Non c'è modo di costringere la gente a ragionare tutti in quella che NOI riteniamo il modo corretto. Alla finfine, è il problema della demarcazione della scienza, cioè il fatto che non esiste un criterio universale scientifico per definire che cosa sia corretto e cosa non lo sia. Sembra un paradosso ma è così, e dobbiamo farcene una ragione.

Qualsiasi criterio di questo tipo, anche se valido nel 99% dei casi, non lo sarà in quell'1% restante. E allora, secondo me, non resta che accettare il dialogo con queste persone.
Pgc,

hai sicuramente ragione. Il problema però non è la loro buona fede ma la loro ottusità e maleducazione. Queste persone sono in buona fede, ma accecate dai pregiudizi e dalla convinzione di essere più intelligenti degli altri perché capiscono cose che gli altri non colgono.

Un dialogo è impossibile perché partono a insultare dopo una frase (tra l'altro è un atteggiamento che trovo anche in molti scettici, infatti io non ho nulla a che fare nè con gli uni nè con gli altri).

Detto ciò, ormai il debunking è un'attività per me marginale sull'11/9. Faccio quello che faccio perché:
1) mi dà modo di conoscere persone interessantissime da varie parti del mondo (sia tra i testimoni che tra i debunker)
2) mi piace e mi diverte
3) credo di fare qualcosa di utile per chi mi legge

contrastare le teorie del complotto, oggi come oggi, è la quarta di quattro in ordine di importanza.
@pgc

Io invece mi concentrerei sul dipanare questo fatto antropologico: com'è che ogni volta che Paolo, anche a distanza notevole di tempo, pubblica un articolo che riguarda l'11/9, arrivano 'vari' commentatori "complottisti"? Tanto sanno come la pensa Paolo, e penso che la maggior parte di loro si renda conto della notevolissima mole documentale che possono trovare su Undicisettembre.
Tuttavia vogliono continuare ad avere un'opinione discordante con quella di Paolo e contrastante coi fatti presentati su Undicisettembre? Benissimo, che problema c'è dico io, la rete contiene decine di siti dove possono trovare opinioni sovrapponibili alle loro, invece no, soprattutto in relazione al tempo cortissimo che intercorre tra la pubblicazione e il loro arrivo, sembra che come dei veri haters controllino ogni giorno se Paolo ha scritto un thread sull' 11/9 per venire a 'commentargli contro' ! :D
Chiedo scusa, se possibile aiutatemi ad "investigare".
In casi come questi, ossia di interviste a testimoni, un complottista non potrebbe obiettare dicendo che l'intervistato, pur essendo un professionista e non un attore sta inventando o recitando un copione? Se uno non può andare direttamente a NY e cercare testimoni oculari (sapendo dove cercare), come fa a fidarsi di un video? Scusate mi ripeto: come faccio a sapere se chi ho di fronte mi sta dicendo la verità?
Ecco questo è un aspetto che ancora non ho capito come "dimostrare" al complottista di turno... ammesso che abbia voglia di dar corda a colleghi e conoscenti che tirano fuori strane teorie,
Grazie a tutti.
grazie Vulcan! :)
@il Navigatore,

il mio punto è proprio questo. In generale non esiste uno "smoking gun" che possa dimostrare al di fuori di ogni ragionevole dubbio che le cose stanno in un certo modo. L'errore, di complottisti *e* anticomplottisti, è proprio questo: spesso che non prendono l'insieme dei dati ma solo quelli che fanno comodo alla loro teoria (questo mi ricorda un altro campo dove questo avviene... ma lasciamo perdere che è meglio... :) ). La stessa cosa è vera anche per il negazionismo della Shoah, dove milioni di documenti (non le chiamo nemmeno prove, che sa di processo) e testimonianze rendono vergognosi i riferimenti a due o tre foto sfuocate. E' qui che bisogna insistere.

Dire che la testimonianza di un vigile del fuoco è fondamentale è pericoloso, perchè sono ammissibili soluzioni dove quella persona è stata convinta in buona fede a dare credito ad un certo quadro, soprattutto in un contesto di stress estremo come quello, quando la nostra percezione della realtà può diventare assolutamente inaffidabile*. Un numero enorme di studi hanno dimostrato come terzi possano inserire falsi ricordi nella memoria di una persona sottoposta a giganteschi stress psicologici come quelli, e che il passare del tempo ha effetti devastanti sulla memoria dei testimoni.

Se invece quella testimonianza viene inserita all'interno di altri milioni e di tutte le altre osservazioni documentali, il complottismo nei confronti dell'11/9 diventa un fenomeno da baraccone, irrilevante (come dice Hammer) e francamente patetico.
OT ma non troppo: I sostenitori dell'autoattentato ora vanno diffondendo anche le "motivazioni" che vorrebbero mettere una falla alle loro stramberie. A quanto pare le Torri gemelle erano obsolete e contenevano migliaia di tonnellate di amianto che sarebbe stato impossibile smaltire senza smantellare entrambi i grattacieli a costi esorbitanti. Allora che si fa? Si abbattono con un attentato!
Oltre a dire "lascia perdere" a chi legge con interesse certe idiozie, si può confutare anche in maniera tecnica?

Questo è la pagina web in cui mi sono imbattuto: http://tinyurl.com/nh6xdwr

Grazie a chi risponderà :)
Si, ma la testimonianza non è "fondamentale". E' uno dei tantissimi elementi, tutti concordanti, che spiegano perfettamente cos'è successo. Ci sono letteralmente quintali di documentazione che confermano quella che chiameremo "versione ufficiale" solo per capirci, ma che è la "realtà dei fatti". E ci sono anche i milioni di testimoni che hanno visto, in TV e di persona.
Tutta questa mole di informazioni e prove è coerente con la spiegazione della dinamica degli attentati e dei conseguenti crolli.
In 14 anni i complottisiti cosa hanno prodotto? Decine se non centinaia di congetture, teorie non supportate da alcun riscontro e che si contraddicono a vicenda. Congetture che cambiano in base a quelle che vengono sbugiardate in un florilegio di "e allora spiega questo". Niente, in pratica. Comprendo Paolo che non voglia nemmeno perderci tempo, tanto il complottista convinto "crede" nelle proprie teorie.

Magari puoi convincere il dubbioso ma anche lì, sono pessimista.
"Oltre a dire "lascia perdere" a chi legge con interesse certe idiozie, si può confutare anche in maniera tecnica?"

Molto facile, l'amianto viene levato dagli edifici per evitare che rilasci fibre cancerogene.
Quale miglior modo di un crollo per farle rilasciare tutte contemporaneamente? In pratica conviene lasciarlo lì che fa meno danno.

Le procedure di smaltimento prevedono la sigillatura del materiale contenente asbesto, probabilmente i siti delle aziende di smaltimento possono dettagliare la procedura.
@Pgc
Questo forse ha più a che fare con televisioni spione o con i vincoli di facebook (le prime sembrano nascondere la cosa, il secondo se ne vanta, c'è differenza.)

La mia è un'opinione personale, penso che quando ci si compiacce di avere un potere sulla società (o si desidera ottenerlo) ma l'idea che questo potere passi ad un'altro ente concorrente è fastidiosa, allora stiamo parlando di un potere malvagio.
il mio punto è proprio questo. In generale non esiste uno "smoking gun" che possa dimostrare al di fuori di ogni ragionevole dubbio che le cose stanno in un certo modo. L'errore, di complottisti *e* anticomplottisti, è proprio questo: spesso che non prendono l'insieme dei dati ma solo quelli che fanno comodo alla loro teoria (questo mi ricorda un altro campo dove questo avviene... ma lasciamo perdere che è meglio... :) ). La stessa cosa è vera anche per il negazionismo della Shoah, dove milioni di documenti (non le chiamo nemmeno prove, che sa di processo) e testimonianze rendono vergognosi i riferimenti a due o tre foto sfuocate. E' qui che bisogna insistere.

Il metodo è decisamente corretto. In presenza di molti indizi concordanti e nessuna prova contro, è decisamente ragionevole credere a una certa ricostruzione (e anche interpretazione) dei fatti senza prova provata.
Viene in mente anche a me un altro campo, e anch'io lascio perdere ;-)

Al di là delle battute, è vero che il concetto di prova ha senso se una prova può essere fornita. Ha senso esiger come conditio sine qua non la prova video di un fatto avvenuto in centro città all'ora di punta se il fatto è avvenuto ora, ma non se è avvenuto trenta anni fa, quando chi andava in giro con la telecamera era uno su diecimila. Il concetto di prova va sempre commisurato al fatto di cui si discute e anche all'epoca.
Senza contare che di solito il complottismo inverte l'onere della prova.
@Lupo della Luna (il)
Io la vedo come te, ma l'affermazione "hanno preferito sbarazzarsi dell'amianto disperdendolo nell'aria con un'esplosione?" come gliela confuti? A loro (parlo anche di quelli in buona fede) può non bastare sentirsi dire "sarebbe da idioti".
Onore a Frank e a tutti i Colleghi.
@ harlequin

Purtroppo tu stai facendo un esempio che ha poco a che fare con la realtà complottista.
Non è che basta uno spiegone ed il complottista di turno fa "Ah... grazie dello spiegone".

Quando uno parte da un preconcetto radicato, è oltremodo difficile spiegare perché quello che crede è un preconcetto proprio perché non c'è ragione che tenga davanti ad un ignorante spocchioso che ragiona per preconcetti.

Qualsiasi scambio di informazioni su una qualsiasi vaccata che gli passa la testa (ovvero la summa delle sue elucubrazioni fondate sul preconcetto di cui sopra) porta inevitabilmente alla temibile ed ormai tristemente famosa Teoria della Montagna di Merda.

Ovvero per confutare la stupidaggine di demolire le torri per non smaltire l'amianto presuppone una ricerca minuziosa tra mille mila documenti per trovare quello che prova che non è assolutamente vero (ammesso che esista una "pistola fumante" del genere) ma, attenzione, con l'unico risultato di ricevere un "Ma sei un venduto al soldo di .... (riempire a piacere) e tutto quello che dici è falso!".

Quindi, quando i dubbi plausibili vengono fugati a suon di documentazioni o interviste (complimenti Hammer), ha senso imbarcarsi in un'indagine su una cosa che sembra uscita da mente di un ritardato?

Dirai, "ma ci sarà chi ci crede ed a loro bisognerà dar pure una risposta". No. Se uno crede ad una boia a del genere che se ne stia nel suo mondo fatto di certezze farlocche ed astio. Ci penserà la vita a bastonarlo.
Grazie, Stupidocane.
@Martinobri

"Il concetto di prova va sempre commisurato al fatto di cui si discute e anche all'epoca."

Molte legislazioni prevedono usucapione & prescrizione laddove i documenti dell'epoca son perfettamente in ordine.
La cosa mi pare sensata.
"In generale non esiste uno "smoking gun" che possa dimostrare al di fuori di ogni ragionevole dubbio che le cose stanno in un certo modo."

Certo, ma esiste un bazooka gun che può dimostrare che le cose non sono andate in un certo modo. Esempio? Le Torri Gemelle che cadono minate e che gli aerei sono ologrammi: è impossibile fare degli ologrammi a forma di airliner che "fanno finta" di abbattersi sulle Twin Towers mentre in realtà sono state minate: come dice giustamente Paolo, per ragioni geografiche e tecnologiche, i fatti dell'11/9 sono tra i meglio documentati tra i "fattacci" della Storia, e pensare a degli ologrammi che riproducano un airliner che si schianta su un grattacielo sono totalmente infattibili ed idioti da un punto di vista tecnico. Tu che riesci, forte della tua preparazione scientifica, a capire un'orbita halo, immaginati, solo come esercizio mentale, cosa sarebbe voluto dire creare un ologramma di un aereo che colpisce un grattacielo.

"L'errore, di complottisti *e* anticomplottisti, è proprio questo: spesso che non prendono l'insieme dei dati ma solo quelli che fanno comodo alla loro teoria "

Non sono d'accordo su questa equidistanza: i complottisti prendono qualsiasi cosa, ancorché fantasiosa , e ne fanno un cavallo di battaglia per sostenere le teorie più strampalate: gli " anticomplottisti", se così vogliamo chiamarli e mi sta bene, almeno in via di principio adottano il metodo scientifico, che come corollario prevede di non dare equivalenza ad ogni sorta di elucubrazione mentale, bensì di dare priorità a quelle teorie che, da un punto di vista teorico o pratico, abbiano qualche possibilità di essere dimostrabili o dimostrate.

"La stessa cosa è vera anche per il negazionismo della Shoah, dove milioni di documenti (non le chiamo nemmeno prove, che sa di processo) e testimonianze rendono vergognosi i riferimenti a due o tre foto sfuocate. E' qui che bisogna insistere. "

Non ti seguo ma sicuramente è una mia mancanza di acume. Le prove dello sterminio programmatico di ebrei, omosessuali, zingari, disabili ad opera del regime nazista è provato oltre ogni ragionevole dubbio, semmai si può discudere sull'incidenza di tale fenomeno e sulle conseguenze storiche e future di tale fenomeno.Qui non stiamo parlando di Gesù Cristo, stiamo parlando di fatti avvenuti l'altro ieri, dei quali ci sono innumerevoli testimonianze di persone appena morte od ancora in vita. Le strutture atte a questo sterminio programmatico sono tuttora visitabili.

"Dire che la testimonianza di un vigile del fuoco è fondamentale è pericoloso, perchè sono ammissibili soluzioni dove quella persona è stata convinta in buona fede a dare credito ad un certo quadro, soprattutto in un contesto di stress estremo come quello, quando la nostra percezione della realtà può diventare assolutamente inaffidabile"

Certamente, ma almeno è una persona che CERTIFICABILMENTE ha vissuto quegli eventi in prima persona, per cui la sua testimonianza assume , secondo me, una valenza superiore ai 'de relato' e agli 'ex post'.

Lui c'era, e se si vuole svergognarlo bisogna dimostrare che non c'era.
"Un numero enorme di studi hanno dimostrato come terzi possano inserire falsi ricordi nella memoria di una persona sottoposta a giganteschi stress psicologici come quelli, e che il passare del tempo ha effetti devastanti sulla memoria dei testimoni."

Non ne dubito, ma perché tale studio abbia valore scientifico devi dimostrare che terzi abbiano esercitato questo ruolo sul testimone.

"Se invece quella testimonianza viene inserita all'interno di altri milioni e di tutte le altre osservazioni documentali, il complottismo nei confronti dell'11/9 diventa un fenomeno da baraccone, irrilevante (come dice Hammer) e francamente patetico. "

Ma questo è il metodo storico. Creare un quadro complessivo. All'interno del quale l'azione dei singoli è contestualizzata in relazione all'epoca ed al contesto in cui hanno vissuto. Questo ci ripara dal fottutissimo ed inutile, storicamente parlando, giudizio 'ex post' ^_^

"OT ma non troppo: I sostenitori dell'autoattentato ora vanno diffondendo anche le "motivazioni" che vorrebbero mettere una falla alle loro stramberie. A quanto pare le Torri gemelle erano obsolete e contenevano migliaia di tonnellate di amianto che sarebbe stato impossibile smaltire senza smantellare entrambi i grattacieli a costi esorbitanti. Allora che si fa? Si abbattono con un attentato!"

Che è una puttanata colossale: dimostrami in che modo spargere una nube tossica di detriti eterogenei con una componente considerevole di amianto (certo che c'era, vedere data di costruzione delle Torri), devastando un intero quartiere del luogo più finanziariamente (e questo lo dico con tristezza, sul 'finanziariamente') rilevante del pianeta, sarebbe stato più economico rispetto al portare dei macchinari in cima e smontarlo dall'alto in basso. Di una fattibgilità estrema a costi ragionevoli. Immagina la costruzione del Burji Khalifa vedendo il video al contrario :D

"ma l'affermazione "hanno preferito sbarazzarsi dell'amianto disperdendolo nell'aria con un'esplosione?" come gliela confuti? A loro (parlo anche di quelli in buona fede) può non bastare sentirsi dire "sarebbe da idioti"."

Ma È da idioti nel senso che le Torri Gemelle non erano mica dei vecchi catafalchi da rottamare, funzionavano benissimo. Non erano nemmeno edifici tanto vecchi, da un punto di vista ingegneristico, e avevano dimostrato più che bene la losro solidità strutturale, vedi incendio del '75,attentato del '93, per non parlare della loro ottima resistenza ai venti.

"Non è che basta uno spiegone ed il complottista di turno fa "Ah... grazie dello spiegone"."

Pazienza, non importa. Io, (ma non io nel senso stretto), anche in questo commento ho portato fatti senza arroganza, se i complottisti fanno altrettanto anziché portare suggestioni sono disposto e lieto di ascoltarli. Solo in quel caso però, altrimenti mi spiace ma li prendo in giro :)

"Quando uno parte da un preconcetto radicato, è oltremodo difficile spiegare perché quello che crede è un preconcetto proprio perché non c'è ragione che tenga davanti ad un ignorante spocchioso che ragiona per preconcetti."

Un'ironia che non sembri saccente, forse :)

"Dirai, "ma ci sarà chi ci crede ed a loro bisognerà dar pure una risposta". No. Se uno crede ad una boia a del genere che se ne stia nel suo mondo fatto di certezze farlocche ed astio. Ci penserà la vita a bastonarlo. "

Ma no. Non dobbiamo desiderare bastonate. L'importante è che non siano offensivi. Appoggio l'attivismo solo in tutela dei diritti insomma :D Se non fanno danni, non imbastirò certo una crociata per convertirli. Rispetto la loro opinione, pur non condividendola e dimostrando perché non è condivisibile.
L'importante è che non siano offensivi.

ROTFL! La migliore battuta comparsa su ilDisinformatico finora... ;D
@Stepan Mussorgsky
"Che è una puttanata colossale: dimostrami in che modo..."

Scusa ma non devi convincere me di questo! :D
Il mio problema è come convincere i boccaloni. Penso a persone che conosco che non fanno dei loro complotti una bandiera, a quelli che non partono dal pregiudizio "sicuramente c'è qualcosa sotto", ma a quelli che leggono una notizia e dicono "ma sarà vero?" semplicemente perchè non hanno strumenti (e magari peccano di ingenuità) per riconoscere delle bufale.
Per questo chiedevo se c'è qualche spiegazione tecnica (magari con delle fonti) che dicono che in realtà le Torri gemelle non erano così fatiscenti come (alcuni) complottisti da quattro soldi vogliono far credere...
E in parte tu mi hai risposto. Grazie! :)
"Scusa ma non devi convincere me di questo! :D"

Rileggendo il mio commento avevo già temuto che ci sarebbe stato un equivoco: ho adottato il TU con la tecnica del bypass alla Tremonti :D Praticamente, senza sminuire la tua ottima domanda, che anzi è il motivo e la causa della mia risposta, il mio "tu" si rivolgeva direttamente non a te, ma al tuo ipotetico interlocutore! ;)

"Il mio problema è come convincere i boccaloni."

Ecco, vedi appunto sopra, equivoco chiarito, spero ;)

"Penso a persone che conosco che non fanno dei loro complotti una bandiera, a quelli che non partono dal pregiudizio "sicuramente c'è qualcosa sotto", ma a quelli che leggono una notizia e dicono "ma sarà vero?" semplicemente perchè non hanno strumenti (e magari peccano di ingenuità) per riconoscere delle bufale."

Il mio più caro amico, amicizia da più di vent'anni, ricade nella categoria da te descritta. Abbiamo un rapporto altalenante, ma sappiamo che saremo sempre amici: basta 'moderare' reciprocamente certe discussioni. Ma abbiamo grande stima e rispetto reciproco, e sappiamo che quando ci incaponiamo, ognuno secondo la sua sensibilità, su questi argomenti (mentre per altri andiamo d'amore e d'accordo!), l'unica soluzione è allontanarci per un po', ma senza alcun astio! :D

"Per questo chiedevo se c'è qualche spiegazione tecnica (magari con delle fonti) che dicono che in realtà le Torri gemelle non erano così fatiscenti come (alcuni) complottisti da quattro soldi vogliono far credere...
E in parte tu mi hai risposto. Grazie! :) "

Ti ho risposto, ma come giustamente mi fai notare non ti ho dato delle fonti, e ti chiedo scusa per questo. Quindi posso solo suggerirti di reperirle da persone che sono state molto più dedite e competenti di me nell'approfondire questo argomento, per quanto mi riguarda Undicisettembre è un'ottima risorsa ma, se ne hai voglia, fai tutti gli approfondimenti necessari in piena autonomia :)

Quello che mi sento di negare con forza (pur non suffragando il mio pensiero con fonti tecniche), è che le Torri Gemelle fossero fatiscenti: del resto pensa che a Manhattan esistono edifici molto più vecchi delle Torri Gemelle che non hanno alcun particolare problema di 'fatiscenza' od obsolescenza e che possono tranquillamente durare per molto ancora.

Tanto per dirti, ma sono solo due esempi che mi vengono ora; il Fuller meglio noto come Flatiron Building:

http://it.wikipedia.org/wiki/Grattacielo_Flatiron

O il mitico Empire State Building:

http://it.wikipedia.org/wiki/Empire_State_Building

Perché un edificio dovrebbe diventare 'fatiscente' solo perchè è stato costruito molto tempo fa? Se è stato fatto bene ( e se manutenuto nel tempo, ovviamente), per durare, sarà vecchio, antico, ma non è fatiscente! Ed eccoti la prova suprema: il Pantheon a Roma!

http://it.wikipedia.org/wiki/Pantheon_%28Roma%29

Ecco, stavolta ho dato qualche fonte in più! ^_^
Grazie, Stepan. Non preoccuparti per il bypass... ognuno ha i suoi problemi di salute! :D
Il Pantheon? Fonti sicurissime (un certo Carlo Carloni) dicono che meno di un secolo fa è crollato ed è stato ricostruito di nascosto spacciandolo per originale per guadagnarci di più. Ci sono delle prove fotografiche ma sono sfocate, però fidati! evvero!!! :p
Ciao Paolo,
scusa se sono un po OT, ma ho una curiosità
Commentando su un forum l'incidente del volo Germanwings molte persone chiedevano, ma perchè nessuno ha telefonato/mandato SMS etc.
Avendo un po di esperienza in ambito TLC ho risposto che anche se ci fosse "copertura" (cosa non sicura in montagna e comunque le antenne puntano verso il basso) comunque ci sono dei limiti dovuti anche alla velocità.
Per esempio il GSM dovrebbe funzionare fino a circa 400km/h mentre l'LTE circa a 300 km/h e nel volo GW si parta di circa 400 nodi,
qualcuno allora mi ha fatto notare che caso del vole 73 la gente aveva chiamato.
Vorrei capire come questo sia possibile (non sto parlando di complotti credimi!)
io credo che possa essere dovuto alla combinazioi di un pod i fattori
- Telefoni interni all?aereo (se sto per morire li spendo anche 5€ / minuto)
- quota e velocità bassa
- i limiti del CDMA2000 (il sistema di teleofnia più usato in USA nel 2001) ha limiti diversi (maggiori) del GSM
Ho dimenticato qualcosa?
grazie per un'eventuale risposta
Gic, al seguente link trovi ciò che cerchi.

http://undicisettembre.blogspot.it/2006/06/faq-52-il-volo-93-il-dirottamento.html?m=1
@ Stupidocane
Grazie 1000.
Avevo guardato nel sito ma mi era sfuggito. A mia difesa dico solo che ci sono così tante informazioni che non le ho lette tutte