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16 commenti

Spettacolari riprese notturne dell’Italia e di tutta Europa dalla Stazione Spaziale


Grazie ad Astronauticast per aver creato e condiviso questo magnifico video, creato assemblando le fotografie scattate dalla Stazione Spaziale Internazionale l'8 febbraio scorso. Non perdetevi i fulmini e le luci del Nilo, e tenete presente che alcune delle “stelle” sono in realtà pixel bruciati del sensore della fotocamera.
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Commenti
Commenti (16)
Fermi tutti, a 1:16 c'è un sussulto, la ISS ha urtato un UFO? :D
Sapete dirmi come mai tutte quelle luci sul Nilo? Barche? Così tante di notte?
Immagino che il tempo sia accelerato visto che da qualche parte (non escludo che sia in questo blog) ho letto che la ISS ci mette 90 minuti per comparire e scomparire dalla vista da un dato punto della terra. Detto questo, immagino anche che i fulmini siano stati aggiunti, basandosi sui fulmini reali, perchè durano parecchi fotogrammi e aumentano e diminuiscono molto fluidamente. E' corretto? E poichè le foto saranno state prese ogni tot secondi (o anche meno di un secondo, non sto a fare i calcoli), mi piacerebbe sapere se i fulmini sono disegnati solo nell'intorno dei fotogrammi che lo inquadrano oppure se nell'intervallo tra due fotogrammi c'è stato un fulmine. Ossia in altri termini come è fatto il campionameto: impulsivo o a intervallo...
la ISS ci mette 90 minuti per comparire e scomparire dalla vista da un dato punto della terra.

Che io sappia, un'ora e mezza è il tempo che la ISS impiega a completare un'orbita intera.
@ DJ Palmis

Dai un'occhiata su Google Maps. Vedrai che sono tutte città.
E' corretto? .

Assolutamente no, Marco. Sono riprese reali di fulmini.
La ISS è visibile da orizzonte a orizzonte per un massimo di 10 minuti circa. Dipende dai gradi di altezza dell'orbita rispetto all'orizzonte dal punto dell'osservatore e naturalmente, da quanti ostacoli visivi si trovano tra l'osservatore e l'orizzonte stesso.
Poi, se siamo sull'Everest l'orizzonte si allontana di parecchio ed il conseguente eventuale passaggio della ISS durerebbe di più. Sulla sua vetta, in condizioni di visibilità ottimali (ovvero senza rifrazione atmosferica), si potrebbe spaziare per circa 300 km a 360°, contro i circa 5 km a livello del mare. La velocità di passaggio dell'ISS non cambia. Cambia l'ampiezza dell'orizzonte dell'osservatore.
Sulla sua vetta, in condizioni di visibilità ottimali (ovvero senza rifrazione atmosferica), si potrebbe spaziare per circa 300 km a 360°, contro i circa 5 km a livello del mare.

Vogliamo pignoleggiare? Dai, dai.
La rifrazione atmosferica di per sé è un bene se vogliamo vedere lontano, poiché ci porta sopra l'orizzonte l'immagine di oggetti che in realtà sono sotto.
E poi, le distanze che hai dato probabilmente sono relative alla distanza dell'orizzonte visibile da un punto di una certa elevazione. Ma la ISS non è a livello dell'orizzonte, è più in alto, quindi i tempi aumentano.

Giusrto per fare due chiacchiere, eh :-)
E poi, le distanze che hai dato probabilmente sono relative alla distanza dell'orizzonte visibile da un punto di una certa elevazione. Ma la ISS non è a livello dell'orizzonte, è più in alto, quindi i tempi aumentano.

Sì, la rifrazione porta alla vista cose che sono al di sotto dell'orizzonte, ma in determinate condizioni e con uno spiacevole effetto "miraggio".

Riguardo l'altezza della ISS, non è essa che cambia, ma il punto d'osservazione che estende l'orizzonte visibile. Se vedo più orizzonte (più superficie terrestre), vedo anche più in là nello Spazio siderale. Più salgo in alto, più vedo "oltre" la superficie sferica della Terra e, nella fattispecie, l'alba della ISS la scorgo prima di un altro osservatore ai piedi della montagna su cui mi trovo.

Dico bene o dico male?
Dici benissimo!
Ah bon... allora il mio cervello funziona ancora, dai... anche se ultimamente un po' a rate ;)
E per amore di pignolaggine nonché per la rubrica "Forse non tutti sanno che, però, ma come, 'nsesà, mböh..." non è sull'Everest che potremmo godere del panorama siderale teorico più vasto, bensì sul Chimborazo.

Questo vulcano, essendo quasi attaccato all'Equatore, è la vetta più sporgente della Terra, almeno rispetto al suo centro. Essendo il raggio terrestre ben più "panciuto" all'Equatore che non ai poli, fa sì che nonostante il vulcano ecuadoregno sia più basso di circa 2 km e mezzo rispetto all'Everest, esso"sporga" per più di 2 km del gigante cino-nepalese, ben più a Nord e quindi su un raggio terrestre più corto.

MISURATORI DI MONTAGNE SU WIKIPIDIA!
SU DISINFORMATICO CIANNEL!

SSAPEVATELO!

(see, lo so che l'avevo già scritto da qualche altra parte)
Video stupendo.
All'inizio si riconosce chiaramente la forma dell'Italia centro-settentrionale, e si vede che la ISS passa quasi esattamente sopra la Corsica e poi sopra lo stretto di Messina.
Prendendo Google Earth si può tracciare un segmento con lo strumento righello e poi si può prolungarlo fino a intersecare la costa settentrionale dell'Africa, e così si capisce che la ISS passa proprio sopra Tobruch (in Libia, vicino al confine egiziano) e in quel momento la linea di vista centrale passa per Marsa Alam e il delta del Nilo con Port Said (la chiazza di luce più grande al centro), mentre un po' più a sinistra in fondo si vede un'altra grande chiazza luminosa che deve essere la striscia di Gaza.
Dalla Corsica fino a Tobruch il video impiega 33 secondi, il che corrisponde ad una velocità di 53 km/sec, cioè circa 6,7 volte la velocità reale della ISS.
Complimenti, colemar. Ottima l'idea di utilizzare Google Earth per stimare la velocità del filmato.
Ok, quindi una serie di lampi che dura più di un secondo potrebbe effettivamente essere vista in quel modo... Ma mi incuriosisce comunque sapere l'esposizione delle foto: è continua per quei 6,7/() secondi? O ci sono dei tempi morti?