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2009/10/30

40 anni di Internet

Internet, i suoi primi quarant'anni



L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ieri Internet è entrata negli "anta". Non tutti sono d'accordo sul 29 ottobre 1969 come sua data ufficiale di nascita, ma ogni scusa è buona per festeggiare e c'è una storia gustosa da raccontare.

Può sembrare paradossale oggi, in un'epoca in cui colleghiamo e scambiamo mail, foto, film e file di ogni genere fra Mac, PC Windows, PC Linux o Solaris, workstation e telefonini come se niente fosse, ma quarant'anni fa i computer non parlavano fra loro. Non c'era una "lingua" comune, uno standard uguale per tutti. O meglio, c'erano tanti standard e ciascuna azienda sceglieva quello che le faceva più comodo. E in effetti faceva molto comodo, dato che creava nei clienti una dipendenza da quell'azienda.

Immaginate un mondo in cui c'è la mail per Windows e la mail per Mac e i due tipi di mail non sono intercambiabili: questa era grosso modo la situazione informatica di quattro decenni fa, e la storia si ripete oggi con il vendor lock-in dei formati proprietari e il DRM. C'era anche il dettaglio non banale che i computer costavano come un condominio ed erano spesso grandi altrettanto (faceva eccezione la Perottina, ma mi fermo, altrimenti mi viene il magone).

Verso la fine degli anni Sessanta, parallelamente allo sforzo tecnologico immenso di arrivare alla Luna, l'agenzia ARPA (Advanced Research Projects Agency) del Dipartimento della Difesa statunitense, resasi conto della monumentale stupidità di avere computer costosissimi incapaci di dialogare fra loro, decise di creare un modo per interconnettere macchine che "parlavano" lingue differenti.

La rete informatica (a commutazione di pacchetti, innovativa per l'epoca) avrebbe usato delle macchine dedicate, gli IMP (Interface Message Processor), che avrebbero agito da interpreti.

Gli IMP, armadi alti come un uomo (ne vedete uno in quest'immagine) e costruiti con hardware Honeywell secondo specifiche militari con ben 12 kilobyte di memoria, furono realizzati dalla Bolt, Beranek & Newman (BBN), dove lavorava un certo Bob Kahn, che insieme a Vinton Cerf avrebbe poi scritto una cosina chiamata TCP. Sì, il TCP che compone la sigla del protocollo TCP/IP sulla quale si basa tutta Internet.

Il primo IMP fu installato alla University of California Los Angeles (UCLA); il secondo fu installato allo Stanford Research Institute (SRI) a Menlo Park, in California, e fra i due fu attivata una connessione telefonica a 50 kbps. Oggi questa velocità di trasmissione fa sorridere, ma all'epoca era l'equivalente informatico del Concorde. Roba che ai comuni mortali sarebbe arrivata vent'anni dopo e che per non pochi è ancor oggi la velocità massima di connessione.

Ovviamente per fare una rete non basta collegare almeno due computer: bisogna anche che si parlino. Ed è questo che accadde il 29 ottobre 1969: Charles Kline, alla UCLA (foto qui accanto), si sedette al terminale, una telescrivente come quella mostrata all'inizio dell'articolo, del calcolatore Sigma 7 e digitò una L (l'iniziale di log).

La lettera L fu tradotta e trasmessa dall'IMP della UCLA e ricevuta a 600 chilometri di distanza dall'IMP dell'SRI, che era collegato a un calcolatore della SDS, presso il quale c'era Bill Duvall (foto qui accanto), e poi rispedita a Kline. I due erano in contatto telefonico a voce.

Poi Kline digitò la O. Tutto bene. Alla ricezione della G, il computer a Stanford avrebbe dovuto rispondere con "in" (da cui "login"). Ma nel momento in cui Kline digitò la G e il suo IMP la trasmise allo Stanford Research Institute, l'IMP ricevente andò in crash.

Le comunicazioni digitali furono ripristinate e il crash fu risolto, effettuando il primo logon completo, ma quelle due lettere furono il primo vagito di Internet. C'è chi le interpreta come "lo", ossia "ecco" (nell'espressione arcaica "lo and behold", di stampo biblico), e c'è chi pensa meno retoricamente che si tratti di un saluto: "L-O", ossia "hello".

Ed eccoci qua, quarant'anni dopo, a scambiarci gigabyte di file splendidamente interoperabili (quando non ci si mettono di mezzo formati proprietari e DRM). Non male, per un esordio così modesto. Buon compleanno, Internet.

Fonti: Computer History Museum (video); The Register; BBC.

49 commenti:

Willy ha detto...

Nel bene o nel male oramai internet fa parte della nostra vita, quindi:
Auguri :D

Pax ha detto...

Nel bene o nel male internet fa parte della nostra vita, sottoscrivo ma una cosa buona Internet l'ha fatta per me...

Quando andai a vivere per conto mio, una delle cose che mia madre non mi insegno' mai era stirare le camice. Forse per un desiderio inconscio di tenermi legata a lei...

Ebbene, nell'era di Internet e dei video youtube, ho imparato a stirare una camicia grazie ad un video how-to su youtube!

Grazie Internet, ora stiro le camice meglio di mia mamma (eh eh eh)

OScar ha detto...

io ho imparato a fare certi tipi di nodi alla cravatta :)

auguri internet

Tukler ha detto...

... e io ho imparato a allacciarmi le scarpe col metodo rapido!

Fozzillo ha detto...

Mi stupisce la velocità di 50 kbps.

Le mie prime connessioni, anni '80, erano a 2400 BAUD (qualcosa meno di 2.4 kbps), poi è arrivato il modem a 9600 BAUD, 14.4 kbps, 56k e così via.

Che ricordi!

Mazzolator ha detto...

@fozzillo:
Anni 80 quando?
Perche' a meta' anni '80, ho visto i primi modem 300 baud, venduti rigorosamente a coppie perche' "cosa te ne fai di uno solo?"

Giuliano47 ha detto...

"i computer costavano come un condominio"

Eh, si`, costavano un casino.
Iniziai a lavorare in questo campo nel '79.
Un piccolo computer aziendale per la contabilita`, con ben 7 KB (Kilobytes!) di RAM utente, 16 KB (sempre Kilobytes) di Sistema Operativo su EPROM e floppies da 160 KB costava piu' di 5 miloni di lire.

L'economa domestica ha detto...

Mi ricordo che il VIC 20 veniva una cifra assurda, si parla sul milione di lire del 1984... Ho ancora l'Intellevision a casa.
Buon compleanno internet!

Mike J. Lardelly ha detto...

Ed eccoci qua, quarant'anni dopo, a scambiarci gigabyte di file splendidamente interoperabili

Non si diceva Gigabyte di watt?

Verzasoft ha detto...

Alza pure il tiro...
il mio IBM XT-300 + stampante ad aghi venne 11,7 milioni di lire nel 1984...

andrea ha detto...

ragazzi se può interessarvi, qui abbiamo analizzato la storia di Google..;) Date un occhiata se volete:
http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/storiagoogle.html

Fozzillo ha detto...

Mazzolator,
Doveva essere la fine degli '80, avevo un 8088, con SO su floppy!
Sono quasi sicuro che il modem fosse a 2400.

Poi, anni '90, ho avuto un 486DX2, e andavo a 9600 perché il modem era a 14400 ma a quella velocità proprio non ne voleva sapere.

Ma già mi ero connesso prima, con il C64 di un amico più grande, che ebbe il 64 SEQUESTRATO dalla polizia (con successivo processo) per uso di Itapac "a scrocco"!

Continuando, fine '90, le prime connessioni a Internet, in telnet, su Mc-lik ed Agorà, che davano 4 accessi ciascuno. Poi gli albori del Web, con connessione tramite Trumpet Winsock in windows 3.1, ed il mitico browser NCSA Mosaic, velocita lumaca, mi ricordo che se caricavo le pagine a più di 1 Kb/s ero contento.
I siti web si contavano in centinaia, ed ogni giorno si andava alla scoperta di quelli nuovi, non c'era Google, di Homepage avevo un motore di ricerca, ma non ricordo quale.

Insomma, ho perso l'inizio delle BBS, ho navigato internet prima del web per un pelo, ma ho beccato il WWW proprio dall'inizio, e non mi sono più staccato.

Rado il Figo ha detto...

Ma ad inventare internet non è stato Al Gore (si proprio quell'Al Gore)?

http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/09_ottobre_13/il-papa-di-wikipedia-1601867923029.shtml

p.s: d'accordo, si parla di una "intuizione" non che sia stato lui materialmente ad inventarlo.

:-)

Sigisto ha detto...

Io in casa ho uno splendido Amstrad CPC464 con processore Z80!!!
Speriamo che non mi si prensenti in casa un bel John Titor e ne abbia bisogno!!
Ehehehe

Replicante Cattivo ha detto...

Proprio l'altro giorno mi è arrivato questo link, molto divertente:
come sarebbe il mondo se internet scomparisse domani?

Vediamo se siete abbastanza nerd da capirle tutte (soprattutto la prima) :D

Gianluca ha detto...

Grazie Paolo, articolo bellissimo!!!

macondo83 ha detto...

So che l'errore è comune, ma ARPA non era una rete militare, ma una rete universitaria. Il dipartimento della difesa finanziava le università a pioggia, ma le lasciava libere nella ricerca. E pur essendo la maggiore delle fonti di finanziamento, non era l'unica.

L'economa domestica ha detto...

Non ho capito la prima....

Fozzillo ha detto...

Replicante,
per la prima foto intendi la n.20 (facile) o la n.1 (MITICA!).

L'economa domestica ha detto...

Io intendevo la n.20. La n.1 l'ho capita!!!

franzgorg ha detto...

non per fare il precisino, ma non essendo una localita' correggerei i riferimenti allo Stanford Research Institute ("...dall'IMP di Stanford...", "...il computer a Stanford...", "...il suo IMP la trasmise a Stanford...").

Provate ad immaginare se invece dello SRI stessimo parlando della Cattolica di Milano...

saluti
Francesco

usa-free ha detto...

economa...leggi l'insegna...adult video... :D

Replicante Cattivo ha detto...

Mi riferivo al numero della foto.
Economia Domestica: non capisci la 20? Hai letto bene l'insegna?

Piuttosto non sono sicuro sulla 8. A me sembra una parodia di Yahoo Answers, possibile?

L'economa domestica ha detto...

Eh lo letto... ma cosa ci fanno tutte quelle persone davanti? Cosa significa "Video per adulti"?
Fanno vedere dei documentari sulla storia dell'arte un po'troppo difficili per i ragazzi?

Fozzillo ha detto...

La 8, mah se fosse Yahoo Answers ci sarebbe la risposta...

Credo che "Who is Ron paul" fosse una ricerca molto popolare in Google.

Forse è semplicemente un banner...

usa-free ha detto...

Non sono sicuro di aver capito la 1...O_o

L'economa domestica ha detto...

@ usa-free

La prima o la numero 1?

usa-free ha detto...

La numero 1 :)

Molto carina quella della chat vm18 di Yahoo a bordo di un Ford Transit :D

usa-free ha detto...

Oh, dimenticavo Paolo: bell'articolo! :)

Paolo Attivissimo ha detto...

franzgorg,

ho corretto, grazie; bello l'esempio di/della Cattolica!

Brazov ha detto...

No, la numero uno proprio non la capisco, sigh! Mi arrendo, spiegatemela.

Dan ha detto...

"Molto carina quella della chat vm18 di Yahoo a bordo di un Ford Transit :D"
Io direi inquietante, considerando che c'è scritto "chat per MINORI di 18" ed è a bordo di un furgone...

Quanto alla rete, quando finalmente mi sono preso una 56k avevo già windows 95, quindi non ho visto granchè degli albori, con BBS, Mosaic ecc... che colpa ne ho io se dalle mie parti si modernizzano alla velocità delle lumache?

Domenico_T ha detto...

Ho qualche dubbio sulla 1. Uhm.

franzgorg ha detto...

Grazie per aver corretto: e' noioso vedere scritto "l'Universita' di Stanford" anche su pubblicazioni prestigiose (su "Le Scienze" e' successo in diverse occasioni).

Altra cosa antipatica sono le traduzioni ad orecchio (le piu' ridicole: sanctuary, pollution, silicon, to realize - che purtroppo sta entrando nell'uso comune).
Passi per i rotocalchi o la TV, ma purtroppo appaiono sempre piu' spesso anche in pubblicazioni di alto livello.


Anche per questi piccoli dettagli di cura e precisione e' sempre un piacere leggerti

Francesco

franzgorg ha detto...

@ Brazov:

e' gustosissima..
cerca rickrolling

Replicante Cattivo ha detto...

@ Dan
Forse io sono ottimista, ma voglio pensare che il furgone rappresenti una chat room per minori di anni 18 proprio perchè, in un mondo senza internet, sarebbe l'unico modo per evitare che si possano infiltrare dei malintenzionati o comunque persone più grandi.

Oppure, con triste realismo, vuol proprio dire il contrario: "tu, minorenne, che entri in una chat per minorenni, è come se ti andassi ad infilare in un furgone guidato da uno sconosciuto"

ebonsi ha detto...

Chi capisce l'inglese, può guardare the pagine wiki per "arpanet" e "history of the internet" per trovare tutte le informazioni aggiuntive che vuole.

La ARPA è oggi ufficialmente nota come DARPA, con la "D" per Defense".

usa-free ha detto...

"cerca rickrolling"

Oh signur...questa non è da nerd,è da ubernerd! :D

gelty ha detto...

@ Fozzillo

Era altavista, sicuro!

D'altronde, era l'unico...

paolo.sqf ha detto...

"Roba che ai comuni mortali sarebbe arrivata vent'anni dopo e che per non pochi è ancor oggi la velocità massima di connessione."

Presente!

Mauro Notarianni ha detto...

Un momento, ma Charles Klin e' uguale all'uomo die sogni!

Brazov ha detto...

@franz

visto, grazie, è un fenomeno che non conoscevo! Con l'occasione ho aggiunto il link nella mia pagina web!

Replicante Cattivo ha detto...

@ Fozzillo
La 8, mah se fosse Yahoo Answers ci sarebbe la risposta...

Credo che "Who is Ron paul" fosse una ricerca molto popolare in Google.


Sai perchè ho pensato a Yahoo Answers? Il meccanismo di YA è: "se hai bisogno di sapere qualcosa, anche la più stupida, non perdere tempo a cercartela da solo in rete. No: pubblica una domanda su YA, sapendo che gran parte delle risposte ti arriveranno da imbecilli che ti diranno volutamente una cazzata oppure ti risponderanno "non so". Se va bene, tra un paio di settimane forse saprai la risposta"

Ora, ho pensato che l'idea di scrivere su un ponte una domanda che potresti porre a chiunque (questo Ron Paul è un politico-immagino- molto famoso negli USA) possa ricondurre a quel meccanismo.

Tralaltro YA è un vero e proprio cancro della rete: ormai gran parte delle ricerche che una persona può fare, portanno a link di YA, in cui ovviamente ci sono scritte una marea allucinante di cretinate, poichè gli utenti che vi scrivono ricevono una specie di punteggio in base al numero di risposte date.

Gianni Comoretto ha detto...

Magone...

Il mio primo computer e' stato un micro della Philips, con 1K di RAM e 2K di ROM. Ho cablato il tutto con centinaia di filini (farsi una scheda stampata costava troppo), scritto il sistema operativo limando il byte per far star tutto in 2K, e ho ancora un rotolino della stampantina ad aghi (drive incluso nei 2K) con sfilze di numeri primi calcolati in ore di CPU...
E un modem a 300 baud, con cui registravo i programmi su un registratore a cassette.

Poi per la tesi di laurea sono passato a uno Z80, ben 16K di RAM, con cui controllavo uno spettrometro per il radiotelescopio di Medicina. 8K di ROM per un sistema operativo multitasking. Era il 1982. La stessa macchina controllava un ricevitore digitale per inseguire il segnale del Pioneer 11, nel 1988, tra Urano e Nettuno

Oggi se non hai almeno un gigabyte non ti si considera neppure...

Stupidocane ha detto...

Ma piasa anche a io. Bell'articolo.

Dan ha detto...

"Oppure, con triste realismo, vuol proprio dire il contrario: "tu, minorenne, che entri in una chat per minorenni, è come se ti andassi ad infilare in un furgone guidato da uno sconosciuto"
O con un realismo ancora più triste, come direbbe l'ammiraglio Ackbar: "E' una thrappola!"

"Oh signur...questa non è da nerd,è da ubernerd!"
E io che pensavo che ormai il Rickroll fosse di pubblico dominio internettaro...

Anonimo ha detto...

non vorrei dire una stupidata ma mi sembra che internet sia stato ideato negli anni 60 dal CERN di ginevra affinchè gli scienziati comunicassero meglio fra di loro e solo dopo adottato dall esercito americano,mi sembrava doveroso farlo presente

franzgorg ha detto...

il rickrolling ora colpisce anche gli IPhone...

http://www.sophos.com/blogs/gc/g/2009/11/08/iphone-worm-discovered-wallpaper-rick-astley-photo/


http://forums.whirlpool.net.au/forum-replies.cfm?t=1315624

Get it Done ha detto...

Buon compleanno internet!

ciao a tutti