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2015/07/17

“Alieni” avvistati dalla Stazione Spaziale, la NASA spegne le telecamere? No

Sono arrivate parecchie segnalazioni di un video che sembra mostrare oggetti non identificati che ruotano su se stessi e passano accanto alla Stazione Spaziale Internazionale. Vengono ripresi dalle telecamere di bordo, ma sul più bello la registrazione s'interrompe e viene sostituita da un cartello di attesa.

No, non è la prova che la NASA sa degli alieni e li nasconde spegnendo le telecamere quando vengono inquadrati per sbaglio. Le riprese provengono dall'esperimento HDEV: una serie di telecamere HD installate a bordo della Stazione nel 2014 e accese ininterrottamente a inquadrare la Terra. Le loro immagini sono pubblicamente disponibili in diretta presso eol.jsc.nasa.gov/HDEV/. oppure presso Ustream.tv. Se le si segue per un po' ci si accorge che il cartello “attendere prego” compare molto spesso, a causa del fatto che nel girare intorno alla Terra la Stazione deve periodicamente commutare da un satellite ripetitore a un altro e questo causa delle brevi interruzioni di trasmissione. La sua comparsa, insomma, non è un maldestro tentativo di censura.

In quanto agli oggetti, ammesso che il video sia autentico (e su questo UfoOfInterest ha parecchi dubbi), cose di questo genere compaiono spesso e da decenni nelle riprese spaziali: tipicamente si tratta di piccoli frammenti di rivestimento che ogni tanto si staccano dai veicoli spaziali (per esempio a causa delle continue dilatazioni e contrazioni termiche alle quali sono sottoposti) e si muovono per varie ragioni (per esempio perché sospinti dai getti dei motori di manovra o per semplice “effetto molla” prodotto dal distacco).

In questo caso specifico non si può dire di più perché l'autore del video non ha indicato quando è stato ripreso e quindi non è possibile confrontarlo con la cronologia degli eventi di bordo e sapere se, per esempio, era in corso una delle periodiche manovre di correzione d'assetto o se degli astronauti erano al lavoro all'esterno della Stazione, causando il distacco di qualche frammento. Di certo un video sgranato di provenienza imprecisata e senza datazione non basta come prova dell'esistenza di visitatori extraterrestri: non quando ci sono spiegazioni ben più normali per quello che viene mostrato.


Fonti aggiuntive: Diregiovani, Wired.it, Express.

5 commenti:

EpSiLoN74 ha detto...

Una curiosità. Tutte i dati che provengono dalla sonda New Horizons saranno resi pubblici? Oppure ci sono dati che la NASA si riserva il diritto di non divulgare per studiarli "privatamente". Ma più in generale quale è la politica dei dati che provengono dalle sonde inviate dalla NASA o da altre agenzie spaziali?

Realtebo ha detto...

che stress, effettivamente almeno il timecode .....

Guastulfo (Giuseppe) ha detto...

Ma possibile che ci sia gente tanto idiota da pensare che:
1. Che la NASA abbia messo delle telecamere sulla ISS col rischio che possa far vedere qualcosa che non vuole sia visto;
2. Che la NASA paghi delle persone per guardare h24 le immagini della ISS casomai apparisse un UFO.
3. Che alla NASA ci sia della gente tanto sciroccata dal non saper impostare la trasmissione su web delle telecamere differita di qualche minuto in modo da cancellare preventivamente eventuali "immagini compromettenti".

Eh no!
Chi ha scoperto questi frammenti e ha pubblicato le sue teorie è ben più furbo di tutti i tecnici della NASA, terrestri ed extraterrestri (questi ultimi sono più giustificati: magari nel loro mondo non c'è internet).

Paolo ha detto...

ma poi... voglio dire: ma ve lo immaginate se - per esempio - arrivasse la foto di una vera base marziana, su Plutone o in qualunque altro posto? Per la NASA sarebbe il colpo del secolo! Da quel momento tornerebbe al centro dell'attenzione mondiale, e potrebbe tornare ad avere stanziamenti epocali. Altro che complotti, daiii....

Pussycat Basement ha detto...

Embè? Pure gli alieni hanno diritto a un po' di privacy...