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2020/05/07

Che ne dite, traduciamo l’autobiografia spaziale più poetica che c‘è?

Ultimo aggiornamento: 2020/06/02 14:45.

Un paio di settimane fa vi ho proposto informalmente un’idea: tradurre in italiano Carrying the Fire di Michael Collins, la più bella e poetica delle autobiografie degli astronauti lunari. Ne trovate una dettagliata recensione su Tranquillity Base (in italiano).

Tramite un editore italiano sto cercando di finanziare l’acquisto dei diritti di traduzione, perché dopo cinquant’anni ancora non ne esiste un’edizione italiana. L’agenzia titolare dei diritti del libro, però, ha rifiutato qualunque offerta di cifre compatibili con il mercato librario italiano (non chiedetemi quanto; non posso divulgarlo, almeno per ora).

La mia impressione è che ragionando sui numeri tipici di altri paesi europei, il titolare dei diritti non si renda conto che chiedendo cifre così elevate nessun editore italiano potrà mai sostenere l’onere economico di una traduzione e di una pubblicazione e distribuzione da spalmare, se va di lusso, su due o tremila copie.

In altre parole: siccome il titolare chiede troppi soldi, non ne incasserà affatto, perché il libro non verrà mai tradotto in italiano. Bella mossa, complimenti.

Nei giorni scorsi vi ho chiesto, senza impegno, se sareste stati disposti a spendere 20 euro per leggere una traduzione italiana (curata da me) dell’autobiografia di Collins. Il sondaggio che ho lanciato su Twitter ha dato 759 adesioni. Via mail mi sono arrivate altre 53 adesioni. Diciamo 800 per fare cifra tonda. Sarebbero, in teoria, 16.000 euro per finanziare l’intera operazione: diritti, traduzione, stampa, distribuzione, tasse. Un’edizione puramente digitale, un EPUB o PDF, eliminerebbe quasi completamente i costi di stampa e distribuzione.

Non è tantissimo, ma non è neanche poco. Così ho mandato questo tweet a Michael Collins:



Vediamo che succede.

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Se anche questo tentativo fallisse, ci sarebbe un’altra via: chi è interessato alla traduzione acquista una copia cartacea dell’originale di Collins (12 dollari su Amazon), i cui diritti vanno quindi a Collins, e io gli fornisco la traduzione digitale dell’intero testo per, diciamo, cinque euro. È lo stesso metodo usato dalle associazioni che leggono i libri per i ciechi: non devono chiedere autorizzazioni agli editori perché il CD con l’audio del libro è un allegato al libro cartaceo. Non è un’opera autonoma e non è vendibile separatamente. Solo chi ha la copia cartacea può avere il CD.

Chiaramente se venti ciechi chiedono lo stesso libro, non vengono registrate venti letture separate del medesimo testo: semplicemente si dà a ciascuna persona una copia della registrazione della lettura fatta una volta sola. Lo stesso approccio si potrebbe applicare anche alla traduzione. Vorrei evitare di arrivare a questa soluzione complicata, ma comincio ad accennarvela come Piano B.

2020/06/02 14:45

La trattativa con i detentori dei diritti sta procedendo: nel progetto è prevista un’edizione digitale, fornita in anteprima a chi partecipa al finanziamento del progetto e poi al pubblico generico, seguita da un’edizione cartacea. Il tutto dipende ovviamente dall’approvazione dei detentori e dai finanziatori. Per ora non posso dire altro pubblicamente. Intanto, però, è arrivata questa adesione molto speciale al progetto:


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