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L’antispam per il libro di Berlusconi

Antibufala: se non volete ricevere il libro "Due anni di governo" di Berlusconi, fate così


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sto ricevendo una vera e propria gragnuola di segnalazioni a proposito di un appello che gira e spiega le presunte modalità per non ricevere il libro "Due anni di governo" del Presidente del Consiglio italiano e per chiedere che il risparmio conseguente sia devoluto ad altre attività. L'appello è questo, con le solite varianti del caso:

Oggetto: FW: I: rifiuto libro di Berlusconi


Vi propongo di inviare il sottostante messaggio incollandolo nell'apposito riquadro della pagina che si aprirà cliccando qui:

http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

"Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo, essendo un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Porgo distinti saluti."

Invitate parenti, amici/e conoscenti/e ed anche sconosciuti/e a fare altrettanto,per decenza e dignità (ovviamente la destinazione del risparmio può essere variata).


Non ho tempo per un'indagine approfondita, e la questione dal mio punto di vista è decisamente poco stuzzicante, per cui posso proporvi di indagare insieme usando lo spazio dei commenti per sviluppare il lavoro.

Il libro in questione è stato effettivamente presentato il 6 ottobre scorso (Asca.it).

L'appello ricorda una catena di Sant'Antonio analoga del 2003, che proponeva di respingere al mittente una lettera inviata a tutti i cittadini italiani da Berlusconi in qualità di Presidente del Consiglio.

Il link proposto (http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp) non sembra adatto allo scopo descritto dall'appello, visto che si tratta di una pagina che permette di inviare "una e-mail al servizio per la trasparenza dell'attività normativa del Governo" e di "richiedere informazioni di carattere generale sui provvedimenti normativi deliberati dal Consiglio dei Ministri (contenuti, estremi di riferimento, indicazioni sull'iter procedurale del testo normativo)."

Anche i riferimenti di legge mi sembrano sbagliati, ma lascio la parola agli esperti: mi risulta che la "legge per la tutela della privacy" citata, la n. 675/1996, sia stata abrogata e sostituita dal D.Lgs. n. 196/2003 (info qui su Garanteprivacy.it), che dovrebbe aver sostituito anche il "relativo DPR n. 501/1998" (Iusreporter.it). L'"articolo 13 comma e)" citato mi risulta abrogato.

L'apparente origine dell'appello, un post pubblicato su Sonego.net qui, usa attualmente riferimenti di legge più aggiornati: "Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”,  nella fattispecie articoli 7 (comma 4b) e 23", ma probabilmente è stato corretto dopo la pubblicazione iniziale, perlomeno a giudicare dalle richieste di rettifica nei commenti.

Allo stato attuale della mia breve indagine, direi che il rischio di intasare Governo.it con una richiesta inutile è abbastanza alto, per cui eviterei di inoltrarla prima di aver verificato che gli estremi di legge siano perlomeno validi. Se ne sapete di più, segnalatelo nei commenti. Mi raccomando: evitate le polemiche politiche. L'unica questione pertinente, qui, è l'appello con la sua eventuale validità.
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Commenti
Commenti (281)
Ma pensassero ad organizzare un'opposizione degna di questo nome invece di giocare con le bambole...
[...]evitate le polemiche politiche.[...]

Hahahaha... Paolo, neanche a dirlo!
Fine del post: "Mi raccomando: evitate le polemiche politiche. L'unica questione pertinente, qui, è l'appello con la sua eventuale validità."

Primo commento: "Ma pensassero ad organizzare un'opposizione degna di questo nome invece di giocare con le bambole..."

LOL
confermo la Le 675/1996 è stata abrogata (e sostituita) dal D.lgs. 196/2003, per cui i riferimenti normativi sarebbero sbagliati.
per ulteriori info: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03196dl.htm
Ma pensassero ad organizzare un'opposizione degna di questo nome invece di giocare con le bambole...

Lascio questo commento per chiarezza rispetto ai commenti successivi, ma ribadisco il concetto: niente polemiche politiche, sono fuori tema.

Per ulteriore chiarezza, qualunque commento politico verrà cestinato. Se volete parlare di politica avete tutta la blogosfera in cui sfogarvi. Qui no, grazie.
Perchè i blogger sono tutti orientati in un solo senso? E' forse necessario non essere obiettivi ma faziosi per poter "campare" nel mondo del giornalismo?
Che male c'è nel ricevere un documento se lo avesse fatto il precedente governo, che tra l'altro non è durato che due anni, sarebbe stato salutato come espressione di democrazia ed informazione?
"Mi raccomando: evitate le polemiche politiche."

Tipico Humour Svizzero :-)
L'abrogato art. 13 della 675/96 riportava il contenuto (Diritti dell'interessato) ora del titolo II del TU sulla tutela dei dati personali, in particolare si veda l'art. 7.
Mi sembra più interessante questa iniziativa del "popolo viola":

http://violapost.wordpress.com/2010/10/09/due-anni-di-governo-il-popolo-viola-lancia-la-campagna-di-riciclo-del-libro-di-berlusconi/

Per lo meno si fa del bene all'ambiente :)
Questo il link alla 675/96: http://tinyurl.com/l26ks

E questo il 196/03: http://tinyurl.com/2wywpwt
Comunque non dovrebbe essere una bufala il fatto che 'sto libretto effettivamente sia in arrivo, Sul sito del PDL c'e` pure una versione elettronica qui, per chi proprio non potesse aspettare.

http://www.pdl.it/Governo-Berlusconi-Il-governo-del-fare/sintesi/default.html
La cosa più corretta da fare, invece, sarebbe che DOPO aver ricevuto l'opuscolo, SE è nominale, si cercasse il titolare del trattamento dati. Gli si invia una richiesta di chiarimento via Raccomandata A/R (Dove hai preso i miei dati? Ti ho detto di usarli per questo scopo?) e si aspetta la risposta. Se nessuno risponde, se la risposta è "sbagliata" o il titolare non si riesce a capire chi sia, si può fare una segnalazione al Garante, anche semplicemente via mail (v. sito del garante).

E' una prassi da me molte volte collaudata e molto efficace.

Certo, bisogna *faticare*: leggere l'opuscolo, mandare la raccomandata, aspettare e scrivere una mail, però se lo fanno in tanti qualcosa forse si muove.
A me sembra il metodo più semplice per ricevere dati di destinatari certi per spamming e phishing.
Chi manda quel messaggio sbaglia. Tutta cattiveria.

Il libro serve.

Mandatelo a Valentin. L'inverno si avvicina e lui sicuramente morirà di freddo un'altra volta.

AIUTATELO A RISCALDARSI - mandategli quel libro!

Valentin Mikhailin
Rileeva Ulica, 6-45
Kaluga 248030
Russia

(tanto se prova a rivenderlo chi volete che lo compri?)
Secondo me, ammesso che si voglia fare opposizione (io per esempio faccio collezione di queste riviste - chiamarli libri è un insulto ai libri - del PresConsMin) la cosa da fare è iniziare a mandare una richiesta ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 per conoscere se il nostro indirizzo cartaceo è presente negli archivi, come è stato inserito, e negare il consenso al suo uso per qualunque tipo di materiale informativo non specificatamente destinato a noi.
Sono convinto che sia una bufalissima per 2 motivi (al di là dei riferimenti di legge inesatti): come Paolo ha fatto notare il link riportato non c'entra nulla.
Il secondo motivo è: io non ho mai ricevuto la famosa lettera inviata a tutti gli italiani, quindi....
In ogni caso mi offro da cavia e da controllo. A dicembre vi dirò se il libro è arrivato o no (ma sono sicuro che non arriverà)
Navigando in rete stamattina ho letto questo appello su vari blog e quasi tutti riportavano gli stessi commenti. Molti ricordavano che la legge sulla privacy era stata soppiantata da un'altra (non sono un esperto in materia e lascio a chi ne sa piu' di me ogni approfondimento).
Ma da quello che ho letto, ci sono (al momento) diversi modi di contestare: invio di mail tramite sito del Governo in cui richiedere di non ricevere "posta indesiderata", vari gruppi su Fessbuk (immancabili), la proposta del Popolo Viola di riciclare la carta tramite centri di raccolta, petizione on-line, etc.

Uno dei pochi commenti secondo me validi era (piu' o meno): "anche se invio una mail di protesta tramite il sito del Governo, se non si specifica l’indirizzo di casa che senso ha questo tipo di comunicazione?"

Gia', perche nel form del sito, puoi specificare nome e cognome, la mail e la citta'.
Ma l'indirizzo no. Ed allora questo messaggio copia-incollato non vale a niente...
Dimenticavo: sotto il periodo elettorale i partiti hanno la facoltà di inviarci il materiale di propaganda prendendo i nostri indirizzi dall'anagrafe, senza chiederci nulla. Tutto regolare, devono solo dire dove hanno preso il nostro indirizzo e dirci come possiamo cancellarlo dai loro archivi. Solo che non lo fanno mai. E' su questo che possiamo sensibilizzare il Garante.
un spasso i commenti... hhihihih....
Per ilcomiziante

Dimenticavo: sotto il periodo elettorale i partiti hanno la facoltà di inviarci il materiale di propaganda prendendo i nostri indirizzi dall'anagrafe, senza chiederci nulla.

Anch'io so che è così. Ricordo un vecchio servizio delle Iene durante il quale, fra l'altro, ci si interrogava se l'invio a tutti i siciliani residenti a Milano di una pubblicità elettorale fosse lecito. Certo, le Iene non sono la corte costituzionale, la risposta data da un esperto in ogni caso era: sì, si può. La propaganda elettorale ha criteri un po' diversi da quella commerciale.
Il punto è che questo libretto verrà inviato al di fuori del periodo di campagna elettorale. Si può contestare questa circostanza, anche se, per far le cose a regola d'arte, andrebbero letti tutti gli articoli e i commi della legge (e non ne ho voglia).

Tutto regolare, devono solo dire dove hanno preso il nostro indirizzo e dirci come possiamo cancellarlo dai loro archivi.

Lo hai scritto tu sopra: dall'anagrafe. Lo Stato ha accesso ai dati dell'anagrafe. E non ci si può cancellare, a meno di essere dei senzatetto.
su facebook l'appello gira con la versione corretta della legge sulla privacy e compare in una nota che risulta essere stata scritta da Ignazio Marino, senatore del PD.
La nota è qui, dovrebbe essere visibile anche a chi non è loggato su fb.
@ilcomiziante:
> Dove hai preso i miei dati?

Già!
Come cavolo avrà fatto il Governo a conoscere i miei dati anagrafici?

;)
Per ilcomiziante e per Accademia dei Pedanti

Prendere i nominativi dall'anagrafe? Molto più semplicemente dalle liste elettorali che sono pubbliche, io feci così anni fa per organizzare una cena dei coscritti del mio paesiello e siccome l'anagrafe è segreta (per noi comuni mortali) lo stesso impiegato comunale mi consigliò di usare le liste elettorali ...
Non c'è nessun bisogno di fare un appello. Io per esempio ho appena finito le scorte di carta igenica.
Comunque, a parte gli scherzi: basta rispedirlo al mittente; credo sia meglio intasare i palazzi del potere con dei pacchi rifiutati, che con appelli patetici.
@doduz e accademia dei pedanti
Il fatto che io sappia dove prendono i dati non toglie il fatto che debbano essere loro a confermarmi la cosa. Perché io l'ho scoperto appunto chiedendo. Se devono rispondere a mille raccomandate vedrai che la prossima volta si ricordano di scriverlo nel volantino
@explobot
Scusa, hai ragione. Quelle usate sono le liste elettorali, non i dati in anagrafe.
anche se non è questo il caso ma a me risulta sia consuetudine negli atti pubblici fare riferimento a leggi abrogate e sostituite da altre. l'incipit della 196/03 recita esplicitamente che sostituisce la 675/95. nella 196 stessa si fa riferimento ad almeno due articoli della 675. si tratta di una prassi formalmente non errata e se non sbaglio confermata da varie sentenze proprio nel merito della 675. si trattava di alcune aziende citate in giudizio perchè non avevano aggiornato le informative.
Mi raccomando: evitate le polemiche politiche

Le ultime parole famose... :-)
Dividiamo i problemi, una cosa è l'uso istituzionale dei dati e una cosa è quello elettorale.
Lo Stato DEVE sapere il mio indirizzo ad esempio per motivi fiscali, per darmi ogni tipo di comunicazione. Io non posso tenere segreto la mia residenza e domicilio, li ho proprio per i miei rapporto con lo stato.
Ma che lo si condivida o no, il libro è un atto politico di propaganda elettorale.
Ora, io non son certo che per questo si possa accedere ai dati dell'anagrafe; ne dubito.
Tuttavia vi è una differenza rispetto ai dati ad esempio, che inserisco per un contratto telefonico. Per fini commerciali i mie dati possono essere utilizzati solo previo mio preventivo assenso. Per motivi elettorali invece devo farli cancellare di mia iniziativa. Ma una volta che ho chiesto di non usarli, per motivi elettorali non possono usarli al pari dei motivi commerciali.
Se sbaglio ditemelo.
Per cui se condividiamo l'idea che questo sia un uso non istituzionale ma elettorale dei dati, dovrebbe essere lecito chiederne il non uso. Il problema è A CHI chiederlo e COME.
mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo, ..., e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

A parte il fatto che scritta così mi sembra che non funzioni (comunichiamo che la spesa che si risparmierà venga messa a disposizione del MIUR?)
mi sembra una richiesta assurda:

1) Per quanto mi risulta Berlusconi non può usare soldi pubblici per l'invio del suo libro ma al massimo quelli del suo partito. Quindi cosa si chiede, che Forza Italia faccia una donazione al MIUR?

2) Anche se si trattasse di soldi pubblici, non credo sia fattibile dire "va bene questi soldi che risparmiamo li mettiamo a bilancio MIUR". Verrebbero messe a bilancio.

3) Anche se si potesse vincolare la somma risparmiata al MIUR, credo che l'entità del "risparmio" sarebbe tale che al massimo riuscirebbero a finanziare un paio di assegni di ricerca in tutta ITalia.
L'appello dovrebbe essere inutile anche perché l'invio dell'inutile libro sarà per conto e a nome del PDL e non del Governo, come ha dovuto precisare Palazzo Chigi subito dopo la presentazione di fronte alle prime proteste per uno spreco di soldi pubblici in attività di mera propaganda politica.

Noto che fra l'altro, nonostante l'invito del tenutario del blog ed il primo richiamo al primo commento, è subito dopo arrivato un altro commento di polemica politica. Si vede che proprio non riescono a farne a meno...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mi sfugge la differenza fra anagrafe e liste elettorali, al di là del fatto che le ultime sono un sottoinsieme delle prime: non sono compresi i minori di anni 18, né chi ha perso il diritto di voto. Ma per il resto, non è il Comune che gestisce entrambi?
Per Giovanni Pili

Non c'è nessun bisogno di fare un appello. Io per esempio ho appena finito le scorte di carta igenica.

Igienica!
A questo punto se uno lo desidera dovrebbe scrivere (io manderei un FAX) alla sede del PDL chiedendo cortesemente (non servono polemiche) di essere stralciato dai loro elenchi per l'invio di ogni forma di propaganda e pubblicità elettorale. Il pasticcio forse è che si deve scrivere alle sedi nazionale, regionale, provinciale e magari anche comunale, perchè tanti sono gli elenchi in cui uno compare.
Per quel che mi riguarda lo farei con tutte le formazioni politiche, non è certo un volantino che cambia la mia opinione.
http://www.privacy.it/testocoord.html
"D.P.R. n. 501/1998
Art. 13
Diritti dell'interessato

1. In relazione al trattamento di dati personali l'interessato ha diritto:
...
e) di opporsi, in tutto o in parte, al trattamento di dati personali che lo riguardano, previsto a fini di informazioni commerciali o di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva e di essere informato dal titolare, non oltre il momento in cui i dati sono comunicati o diffusi, della possibilità di esercitare gratuitamente tale diritto."

Questo articolo/comma mi risulta essere divenuto (Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali")
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/03196dl.htm

"Art. 7. Diritto di accesso ai dati personali ed altri diritti
...
4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorche' pertinenti allo scopo della raccolta;
b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale."

Alcune mie personali considerazioni.

Il fatto di citare il vecchio DPR farebbe pensare ad un riadattamento di qualche vecchia catena (ho cercato se fosse stata fatta in relazione all' invio del libro fotografico del 2001 ma non ho trovato riscontri) o in alternativa ad un appello partito da qualche sprovveduto.

L'invio di una comunicazione alle famiglie italiane da parte della Presidenza del Consiglio non credo possa ricadere nei casi di cui all' art.7 comma 4 par. 2.
Per quanto riguarda il par. 1 la legge non individua una fattispecie precisa, ma prevede solo la "legittimità" del motivo di opposizione e qui la cosa può essere alquanto controversa.

Trovo invece molto divertente il fatto di comunicare alla Presidenza del Consiglio a chi destinare "la spesa relativa che si risparmierà".

Il comiziante wrote:
"(Dove hai preso i miei dati? Ti ho detto di usarli per questo scopo?)"

Trattasi di rilevante interesse pubblico.

Che tu abbia detto o meno di utilizzarli per quello scopo è irrilevante e neppure ti deve essere richiesto alcun tipo di consenso:

Art.18
Art.20
Art.65 comma 1 par. b

Ciao

Carson
Allora, il libro lo paga il PDL

http://www.giornalettismo.com/archives/86689/libro-berlusconi-agli-italiani-pdl/

Quindi il discorso dei soldi pubblici risparmiati (ed eventualmente da destinare ad altro) è una stupidaggine.

Ci era caduto anche civati che dichiarava con sicumera che avrebbe pagato pantalone, e quando gli ho chiesto su che fonti si basasse ha fatto riferimento a interrogazioni parlamentari (annunciate)

http://civati.splinder.com/post/23418480#23418480
Per quanto rigurda l'accesso ai dati.
Vado a memoria: c'è una legge che consente ai partiti di accedere a tutti gli indirizzi degli italiani per mandare propaganda elettorale.
Me lo ricordo perché mi mandarono un sacco di pubblicità elettorale al mio indirizzo AIRE, che ovviamente non conosceva nessuno in italia, a parte il comune di iscrizione AIRE.

Allora mi ero informato ed avevo scoperto questa legge che consente ai partiti di avere tutti i dati legalmente.
Ma non ricordo se vale anche per spedizioni fuori dalla campagnna elettorale e per i residenti in italia.
Qua il garante della privacy in merito
http://www.dirittodellinformatica.it/normativa/privacy-e-sicurezza/provvedimento-garante-privacy-propaganda-elettorale-20080304154.html
Le liste elettorali dei comuni sono accessibili a chiunque ne faccia richiesta. Tanti anni fa lavoravo per un'istituto di sondaggi, uno dei miei compiti era quello di andare a consultare le liste elettorali estraendo nominativi secondo determinati algoritmi.
@mattia
Allora ritiro tutto ero fermo a provvedimenti precedenti
Dall'articolo 177 della legge 196/2003 comma 5:
"5. Nell'articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, il quinto comma è sostituto dal seguente: "Le liste elettorali possono essere rilasciate in copia per finalità di applicazione della disciplina in materia di elettorato attivo e passivo, di studio, di ricerca statistica, scientifica o storica, o carattere socio-assistenziale o per il perseguimento di un interesse collettivo o diffuso."."

...dopodichè tra quello che si può fare e quello che si fa in pratica grazie ad impiegati compiacenti o ignoranti (nel senso che ignorano ciò che si può o non può fare) ne passa....
Comunque, a parte gli scherzi: basta rispedirlo al mittente; credo sia meglio intasare i palazzi del potere con dei pacchi rifiutati, che con appelli patetici.

Ma come fai a rispedirlo al mittente se dovessi riceverlo quando non sei a casa?
Bruciarlo? Mi sa che è più rapido, e si intasa di meno governo.it. Che tanto, comunque, più ingolfato di così!
Ma é vero o no che riceveremo il libro? E se sì, quando?
Ma che pensino a cose più importanti invece di queste scemenze. Cliccate MI PIACE su questa pagina e diffondetela, è molto importante http://facebook.com/InstantempoGT
@AlexF:
Perchè i blogger sono tutti orientati in un solo senso? E' forse necessario non essere obiettivi ma faziosi per poter "campare" nel mondo del giornalismo?
Che male c'è nel ricevere un documento se lo avesse fatto il precedente governo, che tra l'altro non è durato che due anni, sarebbe stato salutato come espressione di democrazia ed informazione?


Già... e invece della posizione espressa da Carter nel suo libro sulla colonizzazione in Palestina cosa ne pensi? Trovi possibile accostarlo all'Apartheid o credi che sia fuori luogo?
@Vittorio:
Il tuo commento è a metà tra "orripilante" e "ossimorico"... più o meno dalle parti di "osceno".
personalmente, se dovessi ricevere il libro, farò come faccio per tutta la posta indesirata che ricevo: lo metterò nella campana per la raccolta dofferenziata della carta e del cartone.
io nella differenziata ci metterei direttamente tutti i politici ... ognuno nel cassonetto giusto naturalmente.
Alt qui sulla Privacy si sta facendo confusione.

Allora

1) La legge 675/96 è stata abrogata, così come tutti i decreti successivi. Le differenze con l'attuale D.Lgs. 196/03 sono abbastanza sostenute (la prima si sofferma sul trattamento dei dati, la seconda sul diritto alla riservatezza degli stessi).

2) Le liste elettorali NON possono assolutamente essere usate per fini commerciali et similia (se volete vi linko il provvedimento del Garante a proposito).

Mi devo informare sul fatto che la propaganda elettorale possa essere assimilata ad un servizio di pubblica utilità (ma penso di sì).
Sulla fonte dei dati invece c'è molto da discutere.
Provvedimento Garante 2004 Propaganda Elettorale

Allora, per telefono e posta i dati pubblici (elenchi aventi diritto al voto, elenco telefonico, elenco iscritti AIRE ecc.) si possono usare, con le solite prescrizioni (quelle dell'articolo 7 del D.Lgs.196/03).
Rispedire al mittente. Ricetta:
Un bel pennarello nero, tirare due o tre righe diagonali sul vostro nome e indirizzo, quindi in uno spazio bianco della busta scrivere "al mittente", possibilmente maiuscolo e sottolineato, e imbucare nella cassetta per lettere più vicina a casa.
Poi andare a bersi un buon caffé con due cucchiaini di soddisfazione.
@Explobot:
Molto più semplicemente dalle liste elettorali che sono pubbliche, io feci così anni fa per organizzare una cena dei coscritti del mio paesiello e siccome l'anagrafe è segreta (per noi comuni mortali) lo stesso impiegato comunale mi consigliò di usare le liste elettorali ...

Accidenti, a saperlo prima non avremmo fatto tutta quella fatica per il famoso Sgamo Epico :-)
Avete presente i volantini pubblicitari? Quei giornaletti con le offerte dell'ipermercato?
Le riceviamo tutti, e non vengono spedite alla 'famiglia' bensì distrubuite porta a porta, una per cassetta delle lettere.

Se con questo splendido libro (adoro il fantasy!) fanno la stessa cosa, a spese del PdL o di papà Silviuzzo, non ci sono prfoblemi ne di 'praivasi' ne di fondi pubblici sprecati.

Quanto all'utilizzo dello stesso come 'carta igienica', okkio alle emorroidi....
@ Explobot

Interessante vedere come gli impiegati comunali prendano alla leggera alcune simpatiche leggi.
@siu:
Rispedire al mittente. Ricetta:
Un bel pennarello nero, tirare due o tre righe diagonali sul vostro nome e indirizzo, quindi in uno spazio bianco della busta scrivere "al mittente", possibilmente maiuscolo e sottolineato, e imbucare nella cassetta per lettere più vicina a casa.
Poi andare a bersi un buon caffé con due cucchiaini di soddisfazione.


Se rispedisci la lettera al mittente, come già segnalato nell'indagine antibufala linkata da Paolo, non fai altro che aggiungere un po' di lavoro alle già oberate Poste. Ma i libri andranno probabilmente al macero, non torneranno certo alla sede del piddielle.
Domandina un pò ingenua riferita all'appello:

se il libro lo invia il PDL (come è giusto che sia perchè è propaganda politica e non comunicazione istituzionale) che cavolo di senso ha chiedere al governo di non spedirlo?
E' un errore fin dal principio quindi.
A me è arrivato ieri... e ho aderito scrivendo al PresDelCons e ho inoltrato agli amici, e molto probabilmente lo posterò pure su Faccialibro. Sinceramente non si tratta di "bufala sì" o "bufala no", in quanto l'intenzione di MrB di mandare in tutta Italia il suo romanzo fantasy è nota e assodata; quindi non è una bufala in senso stretto, al di là dei dettagli sulle norme (che pure è giusto correggere se sbagliati), e di chi paga (non sarei così sicuro a priori che a pagare sarebbe il partito... non so a voi, a me è già arrivata in passato pura propaganda politica su carta intestata di enti pubblici, mascherata da "operazione trasparenza"). Si può tutt'al più discutere dell'opportunità (se non addirittura della liceità) del "mail bombing" come forma di protesta...

Personalmente ritengo che la notizia sui giornali "Sito del Governo intasato da proteste contro il libro di Berlusconi" sarebbe già un bel risultato, no? Certo, poi mi si dirà che "altre cause meriterebbero lo stesso se non maggiore impegno" ecc. e sono d'accordo. Rispondo che, ahimé, di questi tempi ci si attacca a tutto pur di cercare di farsi sentire, e che inseguendo il "maaltrismo" non si parte mai. Prendetela come un pacifico sit-in davanti a Palazzo Chigi, che probabilmente darà meno noia di uno vero... di certo (forse?) non servirà a evitare la distruzione di alberi per stampare l'opuscolo, né l'impiego di carburante per distribuirlo, né che (orrore!) qualcuno possa leggerlo e credere a quello che c'è scritto. Ma perlomeno si è fatto qualcosa (poco) per non far passare l'idea che siamo tutti d'accordo, per far sapere che c'è chi dissente (speriamo tanti e sempre di più).

(Spero che non sia considerato un articolo "politico"... in questo caso chiedo venia, non intendo fare polemica, pur se le mie convinzioni sono palesi, ma solo spiegare perché non ritengo appropriata la qualifica di "Antibufala" dell'articolo... con tutto quello che c'è da sbufalare veramente, poi, sul "più amato dagli italiani"! ^_^)
@Turz
Sono disincantata quanto basta per temere che qualcosa di solo un po' complicato la farà pochissima gente, con risultati ininfluenti.
Mentre una mossa ultra facile, rapida e indolore riesco ancora ad immaginare che a farla potremmo essere talmente in tanti da costituire un reale problema per le poste, e comunque un evento di cui i mass media inevitabilmente parlerebbero e scriverebbero.
Superfluo aggiungere che immaginare la faccia dell'anziano barzellettiere mentre ne viene messo al corrente sarebbe per me più dolce che mangiarmi una torta intera.
Credo che un governo abbia tutto il diritto di inviare informazioni e comunicazioni ai cittadini, dei quali, del tutto ovviamente, dispone degli indirizzi.

Ma.

Se ho ben capito il volume in questione ha contenuti propagandistici, quindi si aprono due sole possibilità.

La prima. Stampa e diffusione sono a carico del bilancio statale: mi pare un uso scorretto del denaro pubblico (di tutti) da parte di una sola parte politica.

La seconda. I costi sono - correttamente - a carico del gruppo politico in questione. Ma allora, dato che non siamo in periodo elettorale, credo sia scorretto fare "spamming editoriale" verso destinatari che non possono opporsi, salvo forse montare la guardia alla propria cassetta delle lettere.

Quindi, in entrambi i casi ...
A mio avviso il Grande Paolo stavolta ha sbagliato bersaglio: a parte la citazione sbagliata della legge sulla privacy, questo è un appello politico così come ne girano tanti. La pagina a cui inviare la petizione (che io ho ricevuto in una forma un po' diversa)esiste e a me è addirittura arrivata la ricevuta (probabilmente generata in automatico). Anche il fatto che Silvio Berlusconi abbia espresso l'intenzione di inviare il libro a tutte le famiglie è una notizia pubblicata sul sito de Il Messaggero, La Repubblica e Ansa. Il libro esiste già in formato PDF e ne sono state gia fatte anche delle parodie. Tutto quindi, fuorché una bufala.
2) Le liste elettorali NON possono assolutamente essere usate per fini commerciali et similia (se volete vi linko il provvedimento del Garante a proposito).

A me l'anno scorso si è presentato a casa mia un delegato della IPSOS, per fare un sondaggio sulla lettura dei quotidiani, e mi ha detto che il mio nominativo gli è stato comunicato dal comune attraverso le liste elettorali.
Lazarillo,

A mio avviso il Grande Paolo stavolta ha sbagliato bersaglio: a parte la citazione sbagliata della legge sulla privacy, questo è un appello politico così come ne girano tanti

Solo se vuoi che sia politico. La domanda è "quello che dice l'appello è valido? I dati di legge sono giusti? Davvero se scrivo a Governo.it non mi mandano il libro?". Il resto è irrilevante in termini di bufala vs non bufala.



Il libro esiste già in formato PDF e ne sono state gia fatte anche delle parodie. Tutto quindi, fuorché una bufala.

Avrai sicuramente letto che ho appunto scritto "Il libro in questione è stato effettivamente presentato il 6 ottobre scorso". Non ho capito in cosa avrei sbagliato.
Non si contesta il libro ma il fatto che basta mandare una mail per non riceverlo. Seguendo pedissequamente quanto detto nel messaggio, tu non comunichi il tuo indirizzo e quindi è inutile.

Ciao
VB
Grande Paolo, accetto le tue precisazioni ma a te e ad altri che obiettano "inviare l'appello non serve (oppure, potrebbe non servire) a non ricevere il libro" rispondo che io so benissimo che potrebbe non servire a non ricevere il libro, meno che mai a destinare il risparmio di spesa agli scopi sociali. Mi permettete però che possa esprimere al Governo del mio paese la mia volontà su un fatto che cmq mi riguarda? Ecco perché insisto a dire che non si tratta di un "appello bufala".
Per lazarillo de tormes

Grande Paolo, accetto le tue precisazioni ma a te e ad altri che obiettano "inviare l'appello non serve (oppure, potrebbe non servire) a non ricevere il libro" rispondo che io so benissimo che potrebbe non servire a non ricevere il libro, meno che mai a destinare il risparmio di spesa agli scopi sociali. Mi permettete però che possa esprimere al Governo del mio paese la mia volontà su un fatto che cmq mi riguarda?

Se la risposta via e-mail davvero ti è arrivata in automatico (come è molto probabile: non me lo vedo un governo che investe in impiegati per sbrigare la corrispondenza coi cittadini), tu non hai espresso un fico secco. Ti sei sfogato con la segretaria del ministro. Segretaria elettronica, in questo caso.

Ecco perché insisto a dire che non si tratta di un "appello bufala".

Hai una concezione un po' limitata delle bufale: non sono solo gli appelli contro i pericoli dell'ossigeno diidrato o il terribile morbo bufalovirus mittensis. In certi casi si tratta di aspetti più sottili, come a) l'appello ad articoli di legge non più in vigore e b) le modalità di azione a dir poco maldestre. Le bufale non nascono necessariamente con cattive intenzioni, a volte sono solo una manifestazione di ingenuità e scarsa preparazione del militante.
Mi permettete però che possa esprimere al Governo del mio paese la mia volontà su un fatto che cmq mi riguarda?

Assolutamente sì. Ma l'articolo chiarisce che farlo in quel modo non ottiene i risultati promessi dall'appello. Tutto qui.

Inoltre mandare un messaggio a un form di Governo.it è una forma di espressione decisamente poco efficace, visto che basta una cliccata per cestinare tutto. Ma se ritieni utile e produttivo lamentarti in una stanza vuota, fai pure.
Caro Paolo, la stanza sarà pure vuota ma, visto che non posso sfondare il muro, almeno provo a far sentire la mia voce all'inquilino che abita dall'altro lato... Tradotto: nell'attesa di poter votare, esprimo la mia opinione e qualcuno comunque la rileverà e arriverà a chi di dovere il fatto che un'iniziativa propagandistica si è trasformata in un boomerang, almeno in parte. Ti posso garantire che scrivere su internet non è il solo modo di esprimere la mia opinione: l'ultima volta Sabato 16 a Roma, con la Fiom insieme ad almeno altri centomila cittadini. Cmq ripeto: l'appello-petizione potrà non essere preso in considerazione, come tanti, ma comunque non è un falso. Detto questo, rimane intatto il mio apprezzamento per il tuo lavoro.
Per lazarillo de tormes

...l'appello-petizione potrà non essere preso in considerazione, come tanti, ma comunque non è un falso.

Ma chi ha mai detto che è un falso?
Io non l'ho ancora ricevuto. E non ho ricevuto nemmeno quello del 2003, a dire la verità.
E se e quando lo riceverò, penso l'utilizzerò per pareggiare le gambe dei tavoli o come fermaporta...

Bruciarlo no, che l'inchiostro tipografico bruciato a temperature casalinghe inquina da morire.

Intasare quell'indirizzo non è utile, dato che basta fare una bella regolina nel mailserver e un bel redirect a /dev/nul :D

Rispedirlo al mittente è altrettanto inutile: se lo facciamo per principio dovremmo farlo per ogni corrispondenza commerciale indesiderata, che mi domando dove accidenti abbiano trovato il mio indirizzo. Un partito può accedere alle liste elettorali e ne ha diritto, un'azienda semplicemente non dovrebbe avercelo il mio indirizzo.

Quindi, se ci dà fastidio, basta buttarlo nell'apposito cassonetto, il PDL avrà speso un pò di soldi per niente, come diceva qualcuno, se basta un opuscolo per farmi cambiare idea le cose vanno veramente male.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sparuto il post. Grazie al copia/incolla posso ripostarlo. Se riappare magicamente lo cancello e chiedo a Randi il miGlione di dolàri... Ho le prove che la magia esiste..

Leggendo la mail ne ho ricavato quest'impressione:

chi l'ha scritta è un idiota...

Chiede al lettore di mandare una mail al governo per dissentire e suggerire migliori impieghi del denaro. In tempi di ristrettezze, di crisi, di tagli, chi se la sente di non dar ragione allo stesore della mail? Soprattutto se a beneficiarne sono i miseri tapini del Ministero della Pubblica Istruzione?

Dove sta l'inghippo? Cosa c'è di sbagliato nel far sentire la propria voce di cittadino che ne ha i co***oni pieni?

Beh, iniziamo col dire che non è un'iniziativa del Governo bensì del PDL. Sono sempre soldi nostri sia chiaro, ma non più pubblici. Quindi chiamare in causa il Governo per un'iniziativa di partito è errato.

Come è sbagliato scrivere all'ente linkato nella mail. Non si occupa di raccogliere le lamentele ma di chiarire normative, attuazioni, iter burocratici. E' talmente sbagliato che anche fosse stato il Governo stesso a spedire gli opuscoli, non è quello il form da compilare.
In parole povere, scrivere una mail compilando una mail dal sito linkato è sbagliato due volte.

E' sbagliato il riferimento alla legge sulla privacy. Ma non è tanto quello l'errore più grande. Lo è invece la convinzione che basti esercitare il proprio diritto in materia di privacy per non farsi spedire l'opuscolo. Tra l'altro scrivendo ad un ente che non si occupa nemmeno della privacy! Tre volte sbagliato!

Ma anche scrivendo al Garante per la tutela dei dati personali, che fa questo? Stoppa la spedizione, chiede i soldi al PDL e li destina ad un Ministero? Ma è follia!

Ed è follia anche quella di chiedere la cancellazione dei dati dal database... de che? Del Governo? Metti che accolgano la richiesta: che fa sto povero cristo? Va a vivere in un cartone al parco come un clandestino? Sul suo suolo natio? E' delirio!

Troverei più giusto scrivere alla Segreteria del PDL e chiedere di non spedire l'opuscolo... e basta. I soldi? Ma si è mai visto un partito che foraggi un Ministero?

Esempio: Voglio far cessare l'intasamento della mia cassetta delle lettere "ingozzata" di volantini dell'Auchan. Che fare?
Telefono all'Auchan per far cessare questo scempio? Noo, loro non c'entrano.
Chiamo la società che si occupa del volantinaggio? E che gli dico? Non mettete volantini nella mia cassetta? Naa, non servirebbe.
Tendo un agguato al ragazzo con la Graziella? Non posso prendermela con un povero immigrato che si sta facendo il mazzo per portare a casa la pagnotta.
Trappolo la cassetta della posta con il C4? Troppo scomodo, rischio di far del male al mio "amigo" biciclettato e rischio la galera.
Reprise

Allora devo agire d'astuzia. Io che sono furbo vado all'ufficio postale e dico alla sciura dietro al bancone che devono smetterla con questo volantinaggio e che sarebbe meglio se usassero i soldi dei volantini per salvare i pinguini dalla rabbia scaveiona. Ed in base a quale diritto potrei accampare queste richieste? Ma certo! Appellandomi ad un articolo abrogato sulla privacy, chiedendo alla sciura di cancellare il mio indirizzo dall'anagrafe comunale... Credo che se insistessi per più di 5 minuti con queste minchiate, dopo un po' mi ritroverei in una caserma dei Carabinieri...

A volte mi chiedo dove trovino le battute certi comici. Poi leggo ste cose e mi do la risposta.

La leva bufalina è comunque quella: prendi di mira il bellimbusto, aggiungi una buona dose di malcontento generale ed un pizzico di responsabilità sociale, prendi il primo sito che abbia scritto "Governo", inventati una motivazione basata su un diritto giusto ma fraccato a forza in una situazione dove non è leso, getta l'amo, siediti ed aspetta. Il popolo bovino non si farà attendere.

Ogni riferimento a posizioni politiche, sociali, sindacali, tifoserie ed ultra sono puramente casuali. Chi ha le orecchie per intendere intenda, gli altri...
@MOnSTEr

A me è arrivato ieri... e ho aderito scrivendo al PresDelCons

Quindi ti è arrivato il libro, e hai scritto per chiedere di non mandartelo?
Non è che era più sensato fare le cose nell'ordine inverso?

al di là […] di chi paga (non sarei così sicuro a priori che a pagare sarebbe il partito... non so a voi, a me è già arrivata in passato pura propaganda politica su carta intestata di enti pubblici, mascherata da "operazione trasparenza").

Forse non hai capito dove ti trovi.
Siamo nel tempio dell'antibufala: se ritieni che sia stato pagato con soldi pubblici porti dei fatti a sostegno di tale tesi.
Non puoi dire "sì, ma già in passato… sì, ma anche altri hanno spedito propaganda a spese delle istituzioni… non mi stupirebbe se….". No, qui stiamo parlando di un fatto in particolare, limitiamoci a quello.
Il PDL ha dichiarato che verrà spedito a spese loro. Hai qualche prova per dimostrare il contrario? Hai qualche delibera di spesa di Palazzo Chigi? Portala, altrimenti evita di tirare fuori dubbi non documentati.

Personalmente ritengo che la notizia sui giornali "Sito del Governo intasato da proteste contro il libro di Berlusconi" sarebbe già un bel risultato, no?

Ma dimmi, credi davvero che qualche migliaio di persone che manda un form su un sito riesca a intasarlo? Eh? Dai…
Sempre considerando che la gente lo faccia sul serio, perché ho come il sospetto che molti inoltrino la catena senza nemmeno scrivere la letterina al premier: troppa fatica…

Poi vale sempre il concetto che fin quando non provochi un DoS (e si fa in un'altra maniera), i risultati di questa protesta sono nulli. Perché basta che ci sia dall'altra parte una persona che cancella tutto (magari in automatico, visto che la gente manda lo stesso identico testo).
E nessuno saprà quanti hanno mandato il messaggio. Mille o un milione? Boh.
Completamente inutile.

Ha più senso raccogliere i libri e farne una catasta in piazza, avrebbe più visibilità, ma richiede un impegno che il cittadino 2.0 non si assume.
Troppa fatica, questa è gente che crede di salvare il mondo con un form su una pagina asp.
Pillolina anti manie di grandezza per il nostro Silvio

La galassia ai confini dell'universo
@ Nicola

L'IPSOS ha fatto una cavolata a chiedere i nominativi dall'elenco. Lì sì che puoi chiedere l'intervento del Garante. Se non capiscono la differenza tra "comunicazione" e "diffusione" dei dati sono proprio a cavallo.

Spero solamente che quando 'sto benedetto libro arrivierà a casa Economa sia riciclabile (di solito hanno belle buste...).
Grazie, pubblico il tuo link subito sul mio Blog!!!!
Per Stupidocane

Stavolta la tua creatività era all'acme:

Sparuto il post.

Sparito il commento.

Leggendo la mail ne ho ricavato quest'impressione:

Meglio: leggendo la mail ho ricavato quest'impressione.

...chi se la sente di non dar ragione allo stesore della mail?

Lo stesore! :-D
Almeno almeno potevi scrivere lo stenditore, era sbagliato comunque, ma aveva un'aura di invenzione linguistica alla Totò.
L'estensore, Stupidocane, l'estensore.

Soprattutto se a beneficiarne sono i miseri tapini del Ministero della Pubblica Istruzione?

Qui punto il dito sul "miseri tapini": di tapini ricchi, o fortunati, o benestanti, non ne esistono, ché automaticamente non sarebbero più tapini. È una tautologia.

Ed è follia anche quella di chiedere la cancellazione dei dati dal database... de che?

Ma di che cosa vai cianciando? (per chi abita fuori Roma).

Del Governo?

Curiosa la maiuscola! Antifrasi? ;-)

Metti che accolgano la richiesta: che fa sto povero cristo?

'Sto povero cristo.

Va a vivere in un cartone al parco come un clandestino?

Più propriamente: sotto un cartone. Oppure: in una baracca di cartone.

Esempio: Voglio far cessare l'intasamento della mia cassetta delle lettere "ingozzata" di volantini dell'Auchan.

Però potevi usare una perifrasi. Qui cerchiamo tutti di evitare pubblicità, negativa o positiva, a marchi precisi.

Trappolo la cassetta della posta con il C4?

Collego lo sportellino della cassetta della posta all'innesco del C4.
Trappolare significa "prendere in trappola", non "montare un trabocchetto".

Troppo scomodo, rischio di far del male al mio "amigo" biciclettato e rischio la galera.

Veramente i recenti fatti di cronaca farebbero pensare che rischi un'ovazione da parte degli italiani e una difesa a oltranza da parte degli avvocati. Ma siamo fuori tema.

Reprise

Prosieguo per chi abita fuori dagli Usa.

Io che sono furbo vado all'ufficio postale e dico alla sciura dietro al bancone

Alla signora dietro lo sportello.

Ed in base a quale diritto potrei accampare queste richieste? Ma certo! Appellandomi ad un articolo abrogato sulla privacy, chiedendo alla sciura di cancellare il mio indirizzo dall'anagrafe comunale...

Qui hai fatto un salto logico: all'addetto all'ufficio postale, che può essere di sesso maschile o femminile, puoi rivolgere richieste riguardanti la distribuzione di volantini pubblicitari. La cancellazione dall'anagrafe comunale non è in alcun modo competenza delle poste: devi andare a un altro ufficio e parlare con un'altra sciura allo sportello.

Poi leggo ste cose e mi do la risposta.

'Ste cose.

inventati una motivazione basata su un diritto giusto ma fraccato a forza in una situazione dove non è leso,

Ficcato a forza, cacciato a forza.

Ogni riferimento a posizioni politiche, sociali, sindacali, tifoserie ed ultra sono puramente casuali.

Se ultra è usato come sinonimo di ulteriori, suona un po' strano, ma è passabile. Se invece è sostantivo, ultrà.
Ogni riferimento è puramente casuale.
quotissimo Alessandro #59, e più giù, in maniera più esaustiva: Stupidocane #73.
Ci sono tutti gli incontestabili motivi per i quali non bisogna dar retta all'appello. A meno di non voler apparire fessi o forse peggio, strumentalizzati.
@ Acca

Stavolta la tua pedanteria è all'acme:

"Sparito il commento."

No, sparuto il post. Si capisce lo stesso e mi suona più simpatico.

"Meglio: leggendo la mail ho ricavato quest'impressione."

Inezia. Manco da ravvisare.

"Lo stesore! :-D
Almeno almeno potevi scrivere lo stenditore, era sbagliato comunque, ma aveva un'aura di invenzione linguistica alla Totò.
L'estensore, Stupidocane, l'estensore."

No, l'ostensore. Meglio ancora.

"Qui punto il dito sul "miseri tapini": di tapini ricchi, o fortunati, o benestanti, non ne esistono, ché automaticamente non sarebbero più tapini. È una tautologia."

E chissenefrega? Tanto i dipendenti del Ministero della pubblica istruzione non sono né miseri, né tapini.

"Ma di che cosa vai cianciando? (per chi abita fuori Roma)"

E come si fa a non farsi più mandare posta indesiderata? Chiedendo di essere cancellati dal database degli indirizzi della società. In questo caso, credendo che sia il Governo il possessore di questo fantomatico database si dovrebbe chiedere di essere cancellati da esso. Almeno questo è ciò che sostiene l'OSTENSORE...

"Curiosa la maiuscola! Antifrasi? ;-)"

No, nome proprio di cosa. (Governo n.d.r.)

"'Sto povero cristo."

Inezia. Regola ortografica che si può bellamente ignorare.

"Più propriamente: sotto un cartone. Oppure: in una baracca di cartone."

No, no, poprio IN un cartone. "Cartone" può anche essere usato come "scatola di cartone". Non lo sapevi? Aggiorna le tue conoscenze lessicali. Sbagliato dici? Fa lo stesso, si usa comunque in barba alle regole dell'italiano.

"Però potevi usare una perifrasi. Qui cerchiamo tutti di evitare pubblicità, negativa o positiva, a marchi precisi."

Si certo. Sai i milioni di utenti che metterò contro l'Auchan? Buon senso, basta quello. Magari prova a chiedere a Paolo Attivissimo la stessa cosa quando vorrà fare un articolo su Apple o su Windows.

"Collego lo sportellino della cassetta della posta all'innesco del C4.
Trappolare significa "prendere in trappola", non "montare un trabocchetto"."

No, significa che non hai fatto il militare.

"Veramente i recenti fatti di cronaca farebbero pensare che rischi un'ovazione da parte degli italiani e una difesa a oltranza da parte degli avvocati. Ma siamo fuori tema."

No, la mia era una battuta. Il tuo commento alla battuta è fuori tema.
Reprise

"Prosieguo per chi abita fuori dagli Usa."

Ed invece a me piace reprise. E lo uso.

"Alla signora dietro lo sportello."

No, ho scritto alla sciura dietro al bancone. E tale rimane.

"Qui hai fatto un salto logico: all'addetto all'ufficio postale, che può essere di sesso maschile o femminile, puoi rivolgere richieste riguardanti la distribuzione di volantini pubblicitari. La cancellazione dall'anagrafe comunale non è in alcun modo competenza delle poste: devi andare a un altro ufficio e parlare con un'altra sciura allo sportello."

No, non l'ho fatto io, l'ha fatto l'OSTENSORE della mail esortando i lettori ad esercitare il proprio diritto di trattamento dei dati personali con un ente che non se ne occupa. La mia è solo un'allegoria di ciò che sta scritto nella mail.

"'Ste cose."

Vedi sopra.

"Ficcato a forza, cacciato a forza."

Fraccato rende più l'idea.

"Se ultra è usato come sinonimo di ulteriori, suona un po' strano, ma è passabile. Se invece è sostantivo, ultrà.
Ogni riferimento è puramente casuale."

Ultrà, naturalmente. Come altrettanto naturalmente sei l'unico che ci abbia visto un sinonimo di ulteriori.

Quando leggo certi tuoi post, non riesco a capire se sei veramente bacchettone o proprio non riesci a capire il senso delle frasi se non sono scritte in un itaGliano più che corretto. In ogni caso, non è un mio problema.

P.S.
Qualsivoglia ulteriore correzione sarà da me ignorata.
Grande Stupidocane. Concordo con l'osservazione sul "pizzico di responsabilità sociale". Questo è un tipico ingrediente della bufala dop: permettere all'utonto di scaricarsi la coscienza con un click.

Ovvero, come dice Mattia, che quoto: "Troppa fatica, questa è gente che crede di salvare il mondo con un form su una pagina asp."
Stupidocane, come sei permaloso!
Quindi ti è arrivato il libro, e hai scritto per chiedere di non mandartelo?
Non è che era più sensato fare le cose nell'ordine inverso?


A parte che "fare" relativo al ricevere un libro non mi pare proprio il massimo, ma cosa volevi dire? Che era più sensato prima chiedere di non avere il libro e poi riceverlo ugualmente? :-)
Sparuto il post

Pensa che l'avevo interpretato come "intervento di modesta entità" in senso ironico data la lunghezza effettiva dello stesso. :-)
Fraccato rende più l'idea.

FRAK! ;-P
Fracare fra l'altro esiste, almeno da noialtri in Veneto.
Per Rado il Figo

Sparuto il post

Pensa che l'avevo interpretato come "intervento di modesta entità" in senso ironico data la lunghezza effettiva dello stesso. :-)


All'inizio pure io. Poi ho letto il seguito; e c'è un commento cancellato di Stupidocane, il n° 73. Era evidentemente un altro colpo del filtro antispam più stupido del mondo.
Fracare fra l'altro esiste, almeno da noialtri in Veneto.

E da bravi veneti non usate le doppie. :-)
Che significa fracare?
Sinonimo di "strucar"
Per rendere l'idea di cosa significhi "fraccare" bisogna visualizzare l'azione del tentare d'infilare un piumone matrimoniale in una pochette.


Per Acca: non sono permaloso. Sono contropedante. Se uno mi pedanta gli stinchi, rispondo con la stessa moneta.

Ti stimo fratello.
Su facebook viene fatta girare a aprtire da una fantomatica pagina di Ignazio Marino.

Ho pensato che fosse spam poiché che sul sito ufficiale http://www.ignaziomarino.it/ c'è un link a facebook, ma non punta alla pagina dalla quale mi è arrivato il messaggio...
Ecco, riguardo il tema dei volantini pubblicitari in buca, io mi sono sempre chiesto una cosa.
Anche a voi sarà sicuramente capitato di vedere sulle porte dei palazzi la targhetta "in questo palazzo è vietato consegnare materiale pubblicitario".
Questi tipi di divieti sono reali e legittimi o sono paragonabili alla frase "l'albergo non risponde del furto di oggetti" (con cui l'albergo spera di dissuadere i clienti a sporgere denuncia, anche quando ne avrebbero il diritto)?

Un condominio può realmente vietare la consegna di materiale pubblicitario, nel momento in cui chi li distribuisce riesce a farsi aprire la porta (si dà per scontato che lo faccia senza spacciarsi per il postino) o la trova già aperta?

Tralasciamo il caso di quelli che si creano il divieto ad personam, scrivendo sulla buca che loro non gradiscono ricevere volantini...neanche io gradisco tante cose, ma non mi basta scriverlo su un foglietto per evitarle.

Tralaltro qui vorrei citare un episodio divertente. Una volta mi sono trovato a fare volantinaggio per una manifestazione musicale del mio paese e dovevo imbucare il volantino con il programma (e gli sponsor, ovviamente). Ad un certo punto trovo una buca con il famoso foglietto "questo residente non gradisce ecc...".
Noto con piacere che la sua buca è strapiena di pubblicità (a simboleggiare come questo divieto non faccia altro che incentivare gli 'spammer' a fare il loro lavoro) e provo ad infilare il volantino.
Sfortuna vuole che proprio in quel momento la residente stia uscendo dal portone...e mi apostrofa stizzita, dicendo "ma non l'hai visto il cartello?"
In quel momento ho avuto un lampo di genio ed ho risposto: "Certo che l'ho visto. Ma io sto diffondendo materiale del comune [ed era vero, in effetti] che quindi non è materiale pubblicitario. Se poi lei vuole evitare di ricevere pubblictà, deve pagare la tassa apposita per farsi consegnare la targhetta da appiccicare sulla buca".
A quel punto la signora se ne è andata via senza dire nulla.

Ovviamente vi conviene farvi un'uscita del genere solo se la persona davanti a voi non è eccessivamente grossa e/o incazzosa.
Aggiungo che l'espressione ciapèla nt'l frac ("prendersela nel frac") si usa anche in Piemonte. Non sono sicuro che la grafìa sia corretta...come potete immaginare non è una frase che si può trovare scritta sui libri o giornali, dato che il suo significato è facilmente intuibile.
Va specificato che comunque, tale espressione, è considerata una versione edulcorata e meno volgare rispetto a quella che fa riferimento ad una specifica parte del corpo umano.

Mi è anche capitato di sentire la variante "nt'la giaca" (giacca). Forse è nata perchè qualcuno pensava che il "frac" in questione fosse l'abito delle grandi occasioni :D
Fracare sta effettivamente anche per strucare.
"Strùca el botòn!" o anche "Fràca el boton!" significa "Premi (schiaccia) il bottone!". I veronesi dicono "Màca...". Dicesi anche "Muso duro e barèta fracà" di una persona non particolarmente disponibile e cordiale. :)
Mi pare improbabile il meccanismo attraverso il quale io, per rifiutare aprioristicamente l'invio di un plico, scrivo via mail o compilo un form.

Tanto più che ci sono società preposte (tipo i call center ma diverse) a svolgere l'attività di invio del suddetto.

Trovo che sia soltanto una perdita di tempo.
@mattia: ovviamente mi è arrivato l'appello, non il libro, mi sembrava chiaro dal contesto ma evidentemente non lo era.

Per quanto riguarda i costi: innanzitutto, so perfettamente dove sono, per favore non trattarmi come un bimbominkia qualsiasi, grazie. Sono un bimbominkia molto speciale ^_^.
Sono lieto che il PdL abbia rassicurato tutti noi che i costi saranno coperti da loro; a me pare, tuttavia, che il primo annuncio sia stato fatto dal Presidente del Consiglio nell'esercizio delle sue funzioni, pertanto era lecito aspettarsi che il libro sarebbe arrivato dall'istituzione, non dal partito. Lieto di questa "smentita", mi chiedo se questo chiarimento sarebbe arrivato senza le critiche all'iniziativa pervenute da più parti.

Per quanto riguarda il DoS al sito del Governo, è un rischio che ha paventato Paolo nel suo articolo, e non io; io mi sono limitato a dire "se succedesse, ne parlerebbero i giornali e si saprebbe che molti italiani (io dico la maggioranza) non gradiscono i romanzi fantasy del Governo". Tra l'altro, procurare un DoS come dici tu mi sembra (e ripeto mi sembra) che sia un reato penale: l'unico risultato che otterrei (se sapessi farlo e reputassi giusto farlo, e ripeto: se) è andare in galera e far gridare il Governo contro gli hacker comunisti. Ovviamente, se il sito del Governo fosse gestito da gente competente (presumo di sì), basterebbe un >/dev/null per azzerare completamente qualsiasi possibilità di successo a questa protesta; ad esempio, la mia risposta all'assessoressa che mi informava graziosamente, su carta intestata del Comune, che stava per cacciare chissà dove decine di famiglie Rom pensando di farmi un piacere personale, probabilmente si è persa come lacrime nella pioggia. Ma in realtà il sito del Governo potrebbe persino cascare senza che alcuno se ne accorga... o ne parli.

@tutti, sulle forme concrete di protesta: senza alcuna ironia, forse mi avete convinto di essere stato troppo precipitoso; forse quello che ho fatto non servirà a niente (nemmeno a tirar giù il server, mi dite); sicuramente ci sono altri metodi più corretti, visibili ed efficaci (ad esempio questo?). Rimandarlo indietro può essere un'alternativa. Leggerlo e sbufalarlo punto per punto sarebbe l'optimum... si accettano suggerimenti.
Per MOnSTEr

Lieto di questa "smentita", mi chiedo se questo chiarimento sarebbe arrivato senza le critiche all'iniziativa pervenute da più parti.

Adesso, non è che è stato il chiarimento a spostare i soldi dal bilancio statale a quello privato del Pdl. Evidentemente era già stato stabilito che fosse così.
E son d'accordo che si tratta di questioni di lana caprina, alla fine è sempre il contribuente a pagare, seppure indirettamente.

Tra l'altro, procurare un DoS come dici tu mi sembra (e ripeto mi sembra) che sia un reato penale:

Ancora "reato penale". Si dice reato, punto. Non esistono i reati civili, o i reati che non comportino pene.
Se un gran numero di cittadini si connettono contemporaneamente al sito del governo, provocano di fatto un denial of service (DoS) in maniera assolutamente naturale e legale. Credo che nei commenti precedenti ci si riferisse a questa eventualità. Essendo limitato nel tempo, dubito che questo blocco temporaneo dei server governativi farebbe notizia.
Per Stupidocane

Per Acca: non sono permaloso. Sono contropedante. Se uno mi pedanta gli stinchi, rispondo con la stessa moneta.

Hai fatto errori di battitura, hai usato espressioni dialettali all'interno di un ragionamento rigoroso che condivido in gran parte, ti sei inventato un termine inesistente. Non prendertela con me, che te lo faccio notare, ma con te stesso. Se il messaggio viene scambiato per una presa in giro, o comunque per una cosa non seria, la colpa è solo tua.

E il tono usato per rispondere non è di chi ripaga della stessa moneta: è un atteggiamento da bambino della scuola materna che batte i piedi per terra e strepita. Chiamalo pure contropedante, se ti piace: la sostanza non cambia.
@siu:
Mentre una mossa ultra facile, rapida e indolore riesco ancora ad immaginare che a farla potremmo essere talmente in tanti da costituire un reale problema per le poste, e comunque un evento di cui i mass media inevitabilmente parlerebbero e scriverebbero.

E una volta che te la sei presa con le povere poste, e che i mass media ne hanno parlato e scritto, che vantaggio concreto ne hai (tu come persona o l'eventuale gruppo economico/politico/sociale che rappresenti)?

@MOnSTEr:
Leggerlo e sbufalarlo punto per punto sarebbe l'optimum... si accettano suggerimenti.

Ti sei risposto da solo :-)

@Accademia dei pedanti:
Ancora "reato penale". Si dice reato, punto. Non esistono i reati civili, o i reati che non comportino pene.

Ma no, egli ha scelto di adoperare la figura retorica del pleonasmo, o ridondanza. Anche se in questo modo ripete due volte la stessa cosa, causando ridondanza, la ridondanza in taluni casi rende più scorrevole, anche se ovviamente più lungo, il testo. Per ridondanza s’intende la spiegazione inutile (e quindi appunto ridondante) di qualcosa che il lettore avrebbe capito lo stesso anche senza ridondanza.
@Accademia dei pedanti:
E il tono usato per rispondere non è di chi ripaga della stessa moneta: è un atteggiamento da bambino della scuola materna che batte i piedi per terra e strepita. Chiamalo pure contropedante, se ti piace: la sostanza non cambia.

Esagerato! Stupidocane vuole fare lo spiritoso, non è un atteggiamento da bambino della scuola materna, è un atteggiamento da aspirante cabarettista :-)
Sono lieto che il PdL abbia rassicurato tutti noi che i costi saranno coperti da loro; a me pare, tuttavia, che il primo annuncio sia stato fatto dal Presidente del Consiglio nell'esercizio delle sue funzioni, pertanto era lecito aspettarsi che il libro sarebbe arrivato dall'istituzione, non dal partito. Lieto di questa "smentita", mi chiedo se questo chiarimento sarebbe arrivato senza le critiche all'iniziativa pervenute da più parti.

Allora critichi Berlusconi perché ha usato la sede di una istituzione per fare propaganda di partito.
Quello sì, lo poi fare.
Ma il fatto che abbia compiuto l'errore X non ti autorizza a pensare cha abbia fatto anche l'errore N o l'errore T.
Criticalo per gli errori, documentati, che ha compiuto.
Non per quelli che "sospetti" o "deduci" che abbia compiuto.

Anche perché bastava guardare con attenzioni le immagini della conferenza stampa per vedere che sul libro c'era il logo del PDL e non quello della Presidenza del Consiglio.
Quindi non serviva neanche aspettare le smentite, si vedeva dalle foto che era un libro del partito.
A quel punto ci si poteva domandare legittimamente come mai presentava un libro del PDL alla Presidenza del Consiglio e non alla sede del partito.
Senza neanche passare dalla polemica sui costi.

A me questo atteggiamente assomiglia tanto a quello dei bambini che di fronte all'evidenza di aver preso un granchio ti rispondono stizziti "sì, però tu c'hai le mutande sporche. Cica cica bum".
Per Turz

Ma no, egli ha scelto di adoperare la figura retorica del pleonasmo, o ridondanza. Anche se in questo modo ripete due volte la stessa cosa, causando ridondanza, la ridondanza in taluni casi rende più scorrevole, anche se ovviamente più lungo, il testo.

Di pleonasmi ne scrivo anch'io, ahimè; non sempre riesco a esser conciso. Ciò detto, ho un po' il dente avvelenato su "reati penali", perché è una delle innumerevole cretinate probabilmente nate nei film di Fantozzi, e che inevitabilmente si sentono in tono serio nei dibattiti alla tv.
Lo so bene che Paolo Villaggio faceva apposta a dire "vadi, vadi" e anche "venghi, venghi": non è un scusa per chi se lo lascia scappare in un contesto non comico.

E il tono usato per rispondere non è di chi ripaga della stessa moneta: è un atteggiamento da bambino della scuola materna che batte i piedi per terra e strepita. Chiamalo pure contropedante, se ti piace: la sostanza non cambia.

Esagerato! Stupidocane vuole fare lo spiritoso, non è un atteggiamento da bambino della scuola materna, è un atteggiamento da aspirante cabarettista :-)


Chissà se lo prende come un complimento. Io non ne sarei tanto sicuro... -__-
Ah, dimenticavo

Per quanto riguarda il DoS al sito del Governo, è un rischio che ha paventato Paolo nel suo articolo, e non io

Io il passaggio di Paolo dove parla di rischio di intasare governo.it l'ho letto non come un riferimento a un DoS, ma piuttosto un intasamento da troppi messaggi che distoglierebbero l'attenzione da quelli veri.
Nel senso che se non sono abbastanza svegli da cancellare solo quelli con quel testo preconfezionato, potrebbero risolvere il problema fermandoli tutti, anche quelli che non c'entrano niente.
Così la mole di messaggi inutili avrebbe l'unico risultato di distogliere l'attenzione dai messaggi utili.
Almeno, l'intasamento l'ho letto così io.
@ Accademia
Hai fatto errori di battitura, hai usato espressioni dialettali (...) ti sei inventato un termine inesistente. Non prendertela con me, che te lo faccio notare, ma con te stesso.

Senza voler ricominciare un discorso che è stato fatto altre volte (e di cui tutti ne avranno le scatole piene) tieni sempre presente che tutte queste cose che hai fatto notare, con molta probabilità
- sarebbero state ignorate/sopportate/accetate da gran parte dei lettori del blog;
- non hanno reso il commento di Stupidocane meno comprensibile.

Se proprio qualche lettore avesse avuto dei dubbi sul significato di "sciura", "fracare" o "reprise", lo avrebbe potuto chiedere e avrebbe ottenuto risposta.
Il fatto che qualcuno si metta a sostituire o spiegare queste parole per renderle più intelligibili per il resto della massa...mostra scarsa fiducia verso le capacità di comprensione del resto della massa.

Se il messaggio viene scambiato per una presa in giro, o comunque per una cosa non seria, la colpa è solo tua.

E' questo il punto: qualcuno ha ritenuto il suo commento poco serio? Qui sopra molti di noi postano commenti seri utilizzando termini facèti. E la cosa ci va bene. E il senso del commento di Stupidocane era chiaro per tutti.

Al limite può scattare l'incomprensione quando qualcuno posta un commento ironico che viene preso sul serio (es. da chi si finge complottista), ma questa si risolve subito con un sorriso da parte di tutti.

E il tono usato per rispondere non è di chi ripaga della stessa moneta: è un atteggiamento da bambino della scuola materna che batte i piedi per terra e strepita. Chiamalo pure contropedante, se ti piace: la sostanza non cambia.

Tu ti aspetti che chi scrive un certo tipo di commenti (con errori e/o imprecisioni) debba accettare -e aspettarsi- le tue correzioni.
Tu però devi aspettarti le loro reazioni e -se sono civili ed educate- accettarle. Stupidocane non ha reagito con insulti o parolacce; era visibilmente seccato dal tuo commento, ma ha ragito in maniera educata.
A questo punto sta anche a te accettare queste risposte...altrimenti poi la gente è legittimata a pensare che tu posti le tue correzioni e pretendi ancora di essere ringraziato.

Detto questo mi eclisso dall'argomento e attendo delucidazioni sul divieto di infilare la pubblicità nelle buche delle lettere :)
X L'economa domestica
Interessante vedere come gli impiegati comunali prendano alla leggera alcune simpatiche leggi.

Forse allora, sono passati oltre 15 anni, le leggi e i regolamenti erano diversi.
@mattia: cit.: "A me questo atteggiamente assomiglia tanto a quello dei bambini che di fronte all'evidenza di aver preso un granchio ti rispondono stizziti "sì, però tu c'hai le mutande sporche. Cica cica bum"."

Non ti pare di esagerare un po', ora, con l'attacco personale? Ho semplicemente detto di aver dedotto dalle notizie apparse sulla stampa che il libro era un'iniziativa a carico del Governo, e non del suo partito personale. Implicitamente dandoti ragione, peraltro, sulla mia superficialità iniziale. Dimmi cos'altro vuoi che faccia, vedrò di accontentarti se possibile.

@Turz: sei troppo generoso, ho scritto "reato penale" involontariamente, non avendo fatto studi di legge e avendo presente, più che la terminologia esatta (gentilmente precisata da Accademia dei Pedanti), l'abitudine (credo tutta italiana) di rafforzare con dei pleonasmi dei concetti già chiari, specialmente nel campo legale (esempio lampante, il famigerato "Severamente Vietato"). Chiedo venia.

@Accademia dei Pedanti: grazie delle precisazioni, senza ironia. Sono qui per imparare. Riguardo alla faccenda del DoS, avevo intuito dal concetto di mattia "un DoS non si fa così" che egli volesse riferirsi, in alternativa al sovraccarico dovuto alla mobilitazione popolare, ai DoS "veri", creati cioè mediante robot informatici (passatemi l'espressione grossolana). Ovviamente, mandando ogni cittadino una mail al Governo si crea un DoS involontario e perfettamente legittimo, utilizzando degli spambot si rischia invece la galera (e lo sp*namento mediatico della campagna stessa). Era questo che volevo dire.
Chi ha le orecchie per intendere intenda, gli altri...

..in camper!! :D
Per Replicante Cattivo

Il fatto che qualcuno si metta a sostituire o spiegare queste parole per renderle più intelligibili per il resto della massa...mostra scarsa fiducia verso le capacità di comprensione del resto della massa.

Ma no, non voglio rendere più comprensibile ciò che, ammetto senza problemi, lo era già. Riprendo un vecchio esempio: anche scrivendo "Apalla faglia d'Apalla facia ana palla da palla da palla", se si sa dove l'altro vuole andare a parare, si capisce benissimo. Ma non è il caso, quando si scrive un commento serio, di lasciar perdere la scrittura creativa?

Se il messaggio viene scambiato per una presa in giro, o comunque per una cosa non seria, la colpa è solo tua.

E' questo il punto: qualcuno ha ritenuto il suo commento poco serio?


Io, senz'altro. Altrimenti non avrei premesso una critica alla creatività.

Qui sopra molti di noi postano commenti seri utilizzando termini facèti.

Lo faccio anch'io, ma è una cosa un po' diversa. Lì Stupidocane faceva le pulci a un precedente commento, e all'appello che circola via e-mail, con un linguaggio ancora più povero e approssimativo del messaggio stesso. Che credibilità si può mai ottenere a fare gli spiritosi fuori luogo?
attendo delucidazioni sul divieto di infilare la pubblicità nelle buche delle lettere

Ecco, a quanto ho capito esiste (o esisteva) un articolo del regolamento postale al riguardo.
Molti anni fa, prima della privatizzazione delle PPTT, ho avuto un problema per la ricezione della corrispondenza: io e gli altri inquilini avevamo le cassette nell'androne di ingresso.
Non volendo/potendo mettere le stesse cassette all'esterno in quanto si sarebbe deturpata la facciata del palazzotto storico in centro città, ci siamo rivolti alle Poste per affittare una cassetta in Posta centrale.
Parlando con l'impiegato addetto abbiamo scoperto che, secondo quanto lo stesso ci disse, le Poste ritenevano che da parte dei cittadini (destinatari della corrispondenza) vi fosse l'OBBLIGO di porre le cassette postali in posizione raggiungibile senza difficoltà dal portalettere e cioè all'esterno; aggiungendo che le cassette private erano equiparate alle cassette pubbliche del servizio postale (le classiche cassette metalliche grandi di colore rosso sparse per le vie cittadine) e che la manomissione di una cassetta privata diventava così un reato perseguibile quale violazione della corrispondenza privata e disturbo di servizio pubblico.

Altra informazione avuta dallo stesso impiegato è che così stando le cose la cassetta privata poteva legittimamente essere riservata esclusivamente alla corrispondenza postale con la semplice apposizione di una etichetta con semplice frase esplicativa.
Non ho approfondito perciò non so se davvero le cose stessero così e se esiste ancora un regolamento simile.
Nessuno che legge lavora in posta?

Come si potesse però evitare l'introduzione di plichi diversi era allora, e anche ora, un problema comunque senza soluzioni facili.
E vale solo per il materiale distribuito porta a porta da agenzie private.

Per mio divertimento più volte ho raccolto il maggior numero possibile di volantini pubblicitari dello stesso tipo, messi in una bustona e spediti al nominativo letto sul volantino stesso, affrancando la busta con un valore minimo, sperando nella curiosità del destinatario che per poter ricevere il plico doveva pagare tassa mancante e sovratassa. Solo per rivedere i volantini ritornati.
Ma non è il caso, quando si scrive un commento serio, di lasciar perdere la scrittura creativa?

No, perchè?
Se tutti scrivessero in modo standardizzato, sai che palle.

Lì Stupidocane faceva le pulci a un precedente commento, e all'appello che circola via e-mail, con un linguaggio ancora più povero e approssimativo del messaggio stesso.

Con la differenza che il commento di Stupidocane rappresenta la sua opinione, che non pretende di dire più di quanto si possa intendere; l'appello in questione pretende di avere un'autorevolezza e un'efficacia che -da quel che ho capito- non possiede.

Che credibilità si può mai ottenere a fare gli spiritosi fuori luogo?

Sarà ma quel post non mi sembrava nè eccessivamente spiritoso, tantomeno fuori luogo. Capisco se stessimo parlando di Clara Palomba o dell' 11/9, ma qui si parla di argomenti -per quanto seri- decisamente più leggeri, dove si è arrivato anche a ipotizzare qualche uso alternativo (a dire il vero UN uso alternativo) del simpatico gadget Berlusconiano.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E chi vuole credibilità? Ma soprattutto cos'è la credibilità? Grillo ci ha costruito sopra una carriera, prendendo in giro le cose serie. E grazie alla credibilità acquisita consiglia di comprare un salvareggiseno con dentro la ceramica atomica...

Mi sento molto vicino alla definizione di Turz: un aspirante cabarettista. Pur conscio del fatto che spesso non mi riesce. Anzi, spesso faccio figure barbine, ma fa lo stesso. Ritengo però che sia più stimolante esprimere ragionamenti anche seri in maniera leggera. A volte anche i cabarettisti fanno pensare.

Se poi ci si fossilizza sulla forma per screditare il contenuto, beh, fa lo stesso. La mail da sola ne è un esempio diametralmente opposto: sembra una cosa seria, ma fa ridere i polli.

Ah, non facevo le pulci a nessuno. Ognuno è libero di grattarsi quanto gli pare.

Menzione speciale per:

spacesurfer: Yeah fratello. FRAK! Così diciamo tutti.

Doduz: Da fogo! La frase della "bareta" è stata molto importante in un certo momento della mia vita. Rispetto per tutti quelli che ce la stanno mettendo tutta.

Turz: gran maestro delle battute salaci.

Acca: per la pervicacia con la quale cionfa e barigatta... ;-)

markogts: fratellanza triveneta, un dialetto che va da Rovigo a Trento e da Trieste a Verona.

vic.vega: hai colto in pieno il senso del mio intervento! Grande.
@Accademia dei pedanti

"Se un gran numero di cittadini si connettono"
Il soggetto e' "un gran numero", giusto?
@ MOZ

Ironia della sorte "un grande numero" e Google hanno entrambi a che fare con la connessione di molte persone...
In realtà la vera indagine antibufala la si dovrebbe fare sui contenuti del libello stesso.
Leggetevelo, c'è da rabbrividire!

E la cosa peggiore è che milioni di italiani lo leggeranno pensando che sia tutto vero, solo perché è ben confezionato.
Ho dimenticato Rado il Figo nelle menzioni: Venedig Über alles.

Così dò un tono fascista invocando Godwin e tronco il dibattito... Tanto non funziona più. La legge di Godwin è da rivedere. Bisogna fare un nuovo D.Lgs...
Per la bufala dell'opuscolo... Basta andare a verificare se ciò che c'è scritto corrisponde a verità.

Esiste la social card? Sine? None? Sono riprese le grandi opere? Sine? None?

Fatti, non Oppugnette!
mattia: giusto il tuo discorso, ma mettiti nei panni di chi legge la notizia non corredata di foto in assoluto o del libro. Dalla mera lettura penso sia automatico pensare, dato chi ha fatto l'annuncio e in quale veste, che potesse trattarsi di un qualcosa al nome del Governo (tipo, per esempio, le calcolatrici ai tempi del passaggio all'euro).

Appurata la "fonte" del libro, è corretto che la polemica rimanga nei confini del perché una carica istituzionale promuova un'attività di propaganda politica di parte (sua). Già si rientra nel vittimismo, invece, quando si urla "eh ma se l'avesse fatto l'altro governo, ecc. ecc." che significa solo "io lo posso fare e tu no, e se ti lamenti sei brutto e cattivo".
Il DoS si verifica anche se redirigi la roba a /dev/nul perchè succede "prima". ^^

@Stupidocane: la "social card" la diedero, le grandi opere boh... sono 15 anni che ci frullano i cosiddetti con le grandi opere e non s'è ancora visto un cavolo :D

Non l'ho ancora ricevuto (e non so perchè ma qualcosa mi dice che non lo riceverò)..
@Lupo della Luna

Era per dire. Potrebbe essere un buon esercizio corale: dividerci le pagine del libercolo ed indagare quanto c'è di vero e tangibile...
Io mi piglio la copertina.
@Rado il Figo #122:

"mattia: giusto il tuo discorso, ma mettiti nei panni di chi legge la notizia non corredata di foto in assoluto o del libro. Dalla mera lettura penso sia automatico pensare, dato chi ha fatto l'annuncio e in quale veste, che potesse trattarsi di un qualcosa al nome del Governo (tipo, per esempio, le calcolatrici ai tempi del passaggio all'euro). "

É vero ma è altrettanto vero che l'appello richiede un'azione specifica corredata da nome e cognome. In certi casi sarebbe doveroso da parte di chiunque ponderare le proprie azioni e non agire ciecamente o peggio, guidati da istinti pregiudizievoli (non lo voglio perché so già cosa c'è scritto).
@stupidocane: beh ma se prendi la copertina hai fatto presto. "Due anni di governo". Fatto :D

Lasci agli altri il "lavoro sporco", scansafatiche :)
Un commento da persona che segue il disinformatico senza commentare granche'.

Una volta leggevo sempre i commenti: erano discussioni interessanti. Ma da quando c'e' Accademia spesso degradano a sterili diverbi personali sulla grammatica.

Io non ho nulla contro Accademia, al massimo sono un po' preoccupato per lui: per passare la giornata a correggere errori ortografici su un blog devi avere qualche problema.

Tuttavia mi dispiace che un singolo utente rovini l'esperienza di lettura agli altri.

Penso sinceramente che qualcosa deve essere fatto a livello di moderazione (per esempio considerare OT e eliminare questo tipo di post) o i commenti agli articoli diverranno come in altri luoghi: inutili litigi che nessuno si curera' di guardare.

Ciao a tutti
" ma mettiti nei panni di chi legge la notizia non corredata di foto in assoluto o del libro"

Certo, normale che lo pensi.
Però prima di aprire la bocca e scrivere su internet ci si documenta. E il dubbio così rimane nella propria scatola cranica senza fare alcun danno con appelli e simili
Eeh sembra facile indagare sui "due anni di governo"... Ma ci sono mai stati? Quanta demagogia cattocomunista è celata dietro a quell'affermazione? Quante case a Montecarlo si riescono a nascondere in due anni? Quanti camion rifiuti si bruciano in due anni nel napoletano? Quante statuette del duomo con relativo gadget "pistola spruzzasangue" sono state vendute in questi due anni?

La fai troppo facile... ;-)
Una volta leggevo sempre i commenti: erano discussioni interessanti. Ma da quando c'e' Accademia spesso degradano a sterili diverbi personali sulla grammatica.

Basta ignorarli. Accademia scrive nei commenti anche molte altre cose utili e costruttive. Per questo sopporto i suoi eccessi di pedanteria.
@Accademia dei pedanti:
> Ancora "reato penale". Si dice reato, punto.

E' un errore che fanno spesso anche i giornalisti (anche non di "primo pelo" come Scalfari) e pure qualche avvocato!
Fa il pari con associazione "a" delinquere.
Secondo me, da ignorante, specificare che un reato sia penale non è poi così sbagliato.

Intanto perché una frase tipo "Farsi le canne è penale" non ha senso, quindi serve la parola "reato".

L'aggiunta di "penale" dà maggior peso alla gravità del reato stesso.

"Farsi le canne è reato penale" ha secondo me, maggior impatto che senza il "penale".

Omettendolo, qualche scafato di codicilli potrebbe anche controbattere "Che reato? Di lesa maestà? Di adulterio?". Invece aggiungendo "penale", per quanto sbagliato, ridondante e generico, dà già l'idea di quali conseguenze ci si possano prospettare.
@Turz
Mentre una mossa ultra facile, rapida e indolore riesco ancora ad immaginare che a farla potremmo essere talmente in tanti da costituire un reale problema per le poste, e comunque un evento di cui i mass media inevitabilmente parlerebbero e scriverebbero.

E una volta che te la sei presa con le povere poste, e che i mass media ne hanno parlato e scritto, che vantaggio concreto ne hai (tu come persona o l'eventuale gruppo economico/politico/sociale che rappresenti)?

Sbaglio, o il nanerottolo è diventato un gigante grazie soprattutto ad un sistema (dis)informativo che ne canta perennemente le lodi?
Se milioni e milioni di persone, comprese le tante che ormai ha stufato anche se non s'interessano di politica, rimandassero la ciofeca al mittente, sarebbe difficile tenere nascosto che il giocattolo ha cominciato ad incepparsi. Anche perchè, lo ripeto, cose più impegnative secondo me le faranno solo quattro gatti, e quindi sono destinate ad incidere ancora meno.
@ Lys
In realtà la vera indagine antibufala la si dovrebbe fare sui contenuti del libello stesso.
Leggetevelo, c'è da rabbrividire!


Questo sarebbe un altro discorso che esula dal tema dell'indagine in questione. Qui non stiamo parlando di malainformazione; se così fosse, questo libretto sarebbe uno sputo nell'oceano, assolutamente ignorabile (vedi seconda parte del commento)


E la cosa peggiore è che milioni di italiani lo leggeranno pensando che sia tutto vero, solo perché è ben confezionato.


E tanti altri italiani lo cestineranno/bruceranno/ignoreranno senza nemmeno leggerne una riga.
Insomma, questo libro non cambierà una virgola, non porterà elettori al PDL e non gliene farà perdere.

Possiamo anche fare mille ipotesi sulla reale motivazione di questo gesto: autocelebrazione? manie di protagonismo? tentativo di sviare l'attenzione da avvenimenti più importanti?
Sono tutte ipotesi verosimili e, allo stesso tempo, non dimostrabili.

Ma mettiamoci pure l'anima in pace riguardo i voti: chi votava PDL continuerà a farlo, chi votava altro (o non lo faceva) idem. Dubito che questo libricino possa servire a catturare i voti degli "indecisi": anche perchè per loro ci sono tg, giornali, spot pubblicitari.
Dire che questo libro serva a spostare i voti è un po' come pensre che Berlusconi avrebbe usato l'agguato di Milano come motivo per giustificare le sue leggi pro-censura, quando invece abbiamo visto che, a quei livelli, un politico può fare ciò che vuole senza nemmeno inventarsi una scusa.

Ecco perchè delle informazioni presenti nel libro, siano esse vere, false o gonfiate, non ce ne può fregare di meno: è assolutamente ininfluente.
@Stupidocane #132:

"scrivere farsi le canne è reato penale" è doppiamente sbagliato.
In primo luogo perché ogni reato è punito con la pena. In secondo luogo perché per "illecito penale" s'intende di azioni commesse contro norme a tutela dell'interesse pubblico, che nulla hanno quindi a che vedere con la "canna".
Sbaglio, o il nanerottolo è diventato un gigante

Finchè prenderanno in giro Berlusconi non per le sciocchezze fatte ma per la statura, a quelli alti un metro e un cz come me verrà più voglia di votarlo.
:-)
Barone e mattia: non cambiate discorso. Io non mi riferivo affatto a chi ha esteso l'appello, così come mattia non si riferiva nella sua replica, anzi sono stato il primo a dire che il volumetto essendo del PdL avrebbe reso inutile qualsiasi comunicazione al Governo.

Ergo replica respinta al mittente per manifesta infondatezza. ;-)
@ siu
Mentre una mossa ultra facile, rapida e indolore riesco ancora ad immaginare che a farla potremmo essere talmente in tanti da costituire un reale problema per le poste, e comunque un evento di cui i mass media inevitabilmente parlerebbero e scriverebbero.

E una volta che te la sei presa con le povere poste, e che i mass media ne hanno parlato e scritto, che vantaggio concreto ne hai (tu come persona o l'eventuale gruppo economico/politico/sociale che rappresenti)?

Sbaglio, o il nanerottolo è diventato un gigante grazie soprattutto ad un sistema (dis)informativo che ne canta perennemente le lodi?
Se milioni e milioni di persone, comprese le tante che ormai ha stufato anche se non s'interessano di politica, rimandassero la ciofeca al mittente, sarebbe difficile tenere nascosto che il giocattolo ha cominciato ad incepparsi.


Però, vedi il controsenso? Se lui possiede tutti questi mezzi d'informazione, come si verrebbe a sapere che i suoi libri sono tornati al mittente?
O attraverso le testate di controinformazione, oppure da quelle schierate all'opposizione...e quindi non cambierebbe nulla: due schieramenti che si urlano infaccia e che si fanno la guerra. E intanto i più forti continuano a fare quello che vogliono.

Anche perchè, lo ripeto, cose più impegnative secondo me le faranno solo quattro gatti, e quindi sono destinate ad incidere ancora meno.

Ok, allora ti dico questo. Mi ci gioco mille euro (di un altro, però) che gran parte della gente che dice di voler rispedire al mittente il libro di Berlusconi, non lo farà (come non l'ha fatto nel 2003). E secondo me tanti hanno diffuso l'appello di cui si parla in questo articolo, senza nemmeno leggerlo e/o fare ciò che viene detto.
Un po' come quando si diffondono gli appelli per il sangue: tanti pensano che basti dire le cose agli altri per poter dire "io almeno ho fatto qualcosa".
@Martinobri

Sbaglio, o il nanerottolo è diventato un gigante

Finchè prenderanno in giro Berlusconi non per le sciocchezze fatte ma per la statura, a quelli alti un metro e un cz come me verrà più voglia di votarlo.
:-)

Ti ringrazio per avermi fatto riflettere, su qualcosa che a dire il vero non faccio mai. Ma per lui mi concedo a quanto pare volentieri un'eccezione. E non ci credo, che ti verrà più voglia di votarlo... ;-)
Ciao,
come mai, se le (non moltissime) informazioni capite finora fanno pensare che l'appello sia vero (o comunque abbastanza sensato, diciamo fattibile) la notizia è bollata come "BUFALA"?
Non sarebbe meglio definirla "sotto indagine" o "mezza bufala" o "vera ma da chiarire"?
Grazie! ;-)
@Replicante Cattivo
"Però, vedi il controsenso? Se lui possiede tutti questi mezzi d'informazione, come si verrebbe a sapere che i suoi libri sono tornati al mittente?"

Anche le immondizie di Napoli, preferirebbe tenerle nascoste; ma quando so' troppe neanche lui ci riesce più.

"Ok, allora ti dico questo. Mi ci gioco mille euro (di un altro, però) che gran parte della gente che dice di voler rispedire al mittente il libro di Berlusconi, non lo farà (come non l'ha fatto nel 2003)".

Forse aiuterebbe una buona campagna da parte della stampa non berlusconiana, alla quale affiancare qualche forma di agile e snello tam tam (tu non ce lo metteresti un volantino -ben fatto e con qualche rapido ma sano riferimento, dalla Costituzione al disastro attuale- nelle caselle dei tuoi condomini?).
Per MOZ

"Se un gran numero di cittadini si connettono"

Il soggetto e' "un gran numero", giusto?


Sì, si chiama concordanza a senso, o con termine tecnico sillessi.
È una figura retorica, anche se ovviamente in testi sorvegliati va evitata.
@ massimo

E' bollata come bufala perché gli estremi della mail virale sono inesatti (form sbagliato da compilare, riferimento alla legge sulla privacy sbagliato), il Governo non ha voce in capitolo per un'iniziativa di partito, quindi scrivere al Governo per bloccare le spedizioni non ha senso.

Tanto meno lo ha chiedere al Governo di destinare il risparmio su queste spedizioni a Ministeri o altri enti. Non può perché il Governo non sta spedendo nulla. E' il PDL che lo sta facendo.

E sbagliato anche il richiamo alla tutela della privacy, come concetto, non solo come segnalazione ad una legge abrogata. Non è un'iniziativa commerciale ma di propaganda, non viene consultato nessun database proibito in quanto le liste elettorali sono pubbliche e last but not least riempire quel form cercando di esercitare i propri diritti di privacy è sbagliato, dato che quel form serve a tutt'altro. Anche fosse il Governo stesso a spedire gli opuscoli, sarebbe comunque il form sbagliato. E sarebbero sbagliati anche i diritti accampati per potersi sottrarre alla spedizione. Non viene leso nessun diritto.

Diciamo che è una bufala complessa, nella quale rientrano antipatie politiche, senso di responsabilità sociale, giusto appello alla fruizione dei propri diritti di cittadino.

Ma l'antipatia politica è opinabile. De gustibus...

Il senso di responsabilità sociale dell'appello è inattuabile per le ragioni menzionate sopra.

I diritti che il messaggio esorta ad esercitare non vengono lesi.

Insomma, è un calderone di disappunto, ignoranza di come funziona la macchina statale, di chi sia la responsabilità della spedizione, di confusione su quali leve poter far valere la propria voce.

Come diceva Bartali: "l'è tutto sbagliato, tutto da rifare".
Stupidocane, perdona i modi diretti, ma che a te la credibilità di commenti così lunghi non interessi è una fola. Io non la bevo.
Mi ricorda i poeti dell'arte per l'arte, o quei cantautori che confidano al giornalista musicale "no, non è per i soldi, guarda... ti giuro.... tsk, non hai capito niente!", più o meno come si sente verso la fine di Canzone per l'estate, Skiantos, 1984.

È vero che l'e-mail contenente l'appello sembra seria, ed è ridicola. Sta' certo, se l'anonimo redattore avesse assunto un tono fra il colloquiale e il campanilistico, con termini dialettali à gogo, probabilmente pochi l'avrebbero presa in considerazione, e non sarebbe uscita dalla cerchia dei fanatici delle catene di sant'Antonio, che si inoltrano ma non si leggono.

Una cosa che colpisce nei servizi di Striscia la notizia, Le Iene e altre trasmissioni che smascherano i truffatori, è che questi sono sempre in giacca e cravatta. Non avendo dietro di sé una fama o una storia professionale a cui appoggiarsi, non possono permettersi di girare col maglione di Marchionne. Ecco, in un forum come questo, in cui ognuno è pari agli altri, presentarsi senza la giacca e la cravatta della lingua può essere percepito in maniera diversa da quella attesa.
Io te lo sottolineo; poi, come è nell'ordine delle cose, tu ti regolerai come credi.
Replicante Cattivo, il tuo discorso potrebbe filare se quello fosse stato un commento leggero a un argomento leggero. L'argomento dell'articolo non è drammatico, ma una bufala di stretta attualità va affrontata come tale, non stiamo parlando delle topiche di Mike Bongiorno.
Io ho inteso il commento di Stupidocane come un'integrazione all'articolo pubblicato, che è dichiaratamente superficiale. Non vi ho ravvisato né una considerazione personale, né una serie di opinioni in libertà; ma al contrario, un discorso fondato e coerente e che sarebbe da valorizzare.
Comunque ho dato una scorsa veloce all'opuscolo linkato da oscaruzzo @#12.

Sarà anche propaganda, ma molte cose sono direttamente verificabili.

In ogni pagina ci sono gli estremi dei vari siti per chiedere informazioni (es. www.fondonuovinati.it) e numeri verdi.

Un controllo a campione fa tornare molte cose. Altre rimangono fumose, come l'immigrazione clandestina. Le grandi opere sembrano avanzare (MOSE) e la Salerno-Reggio Calabria (http://www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/attivita_salerno_reggio/page/1).

L'Alitalia vola.

Il federalismo fiscale sta muovendo i primi passi.

Che poi non si sia d'accordo perché l'ha fatto "quello la" beh, questo è un altro paio di maniche.

Ripropongo una "setacciata" dei punti toccati dall'opuscolo e verificare quanti di questi sono chiari, verificati e tangibili.
@ Siu
Anche le immondizie di Napoli, preferirebbe tenerle nascoste; ma quando so' troppe neanche lui ci riesce più.

Eppure da un giorno all'altro queste sono sparite (almeno secondo i tg). Anzi, ricordiamoci che, sempre secondo i tg, l'emergenza rifiuti è nata a causa del governo si di sinistra e, soprattutto, da quando si è insidiata la Iervolino.

Ormai chi vuole fare malainformazione non ci prova nemmeno più a nascondere le notizie, perchè sarebbe assurde; basta solo minimizzare (o gonfiare).
Volete rispedire al mittente i libri? Fatelo pure; i tg diranno che "qualche libro è stato rispedito indietro, ma gran parte di essi è rimasto dentro le case degli italiani". E non sarebbe nemmeno una falsità (anche se in molte case il libro finirà sotto le gambe del tavolo o nella lettiera del gatto).
Quindi sarebbe l'ennesimo gesto di dubbia utilità con cui gli oppositori si riempirebbero il petto, ma che alla fine non avrebbe alcun utilità se poi la gente non alza le chiappe dal divano quando è il momento giusto (le elezioni).

Forse aiuterebbe una buona campagna da parte della stampa non berlusconiana, alla quale affiancare qualche forma di agile e snello tam tam

Che centra? Io ho detto che sicuramente (non ho alcun dubbio in merito) gran parte delle persone che hanno inoltrato questo appello poi non hanno fatto quello che veniva detto.

(tu non ce lo metteresti un volantino -ben fatto e con qualche rapido ma sano riferimento, dalla Costituzione al disastro attuale- nelle caselle dei tuoi condomini?).

Mi stai dicendo se sarebbe giusto combattere la spam con altra spam?
Tu sai che fine farebbero i miei volantini, vero?
Sul sito di tg24.sky.it apprendo che il tam tam si sta diffondendo rapidamente, raccogliendo più di 30.000 persone intenzionate a rimandare l'opuscolo al mittente. Il gruppo su Facebook ha 11.000 e passa iscritti.

Il forum di HWupgrade riporta la mail tale quale quella proposta da Paolo.

Ma i migliori sono quelli del Popolo Viola: esortano i cittadini a consegnare l'opuscolo da destinare al riciclo cartaceo offrendo in cambio che cosa? Un altro opuscolo che denigra l'operato del governo... Altra carta sprecata! Altri soldi sprecati! Assurdo!
@ Accademia
Replicante Cattivo, il tuo discorso potrebbe filare se quello fosse stato un commento leggero a un argomento leggero. L'argomento dell'articolo non è drammatico,ma una bufala di stretta attualità va affrontata come tale, non stiamo parlando delle topiche di Mike Bongiorno

Non ho certo detto che questo è un argomento frivolo o ridicolo. E' però più leggero di tanti altri su cui non sarebbe opportuno scherzare. Eppure, in passato, siamo anche riusciti a farlo su certi argomenti, un po' per sdrammatizzare, un po' per sana voglia di cazzeggio...se poi qualcuno ha esagerato o fatto battute inopportune, è sempre stato ripreso dal grande capo.

Inoltre non puoi pensare che il "tuo" modo di affrontare una bufala sia necessariamente migliore di quello degli altri, al punto di doverli richiamre all'ordine
Per me, ad esempio, è legittimo trattare con derisione le persone che incappano in certe bufale (e magari che poi si sentono migliori degli altri perchè loro "salvano il mondo con un clic")

Io ho inteso il commento di Stupidocane come un'integrazione all'articolo pubblicato, che è dichiaratamente superficiale. Non vi ho ravvisato né una considerazione personale, né una serie di opinioni in libertà; ma al contrario, un discorso fondato e coerente e che sarebbe da valorizzare.

E allora non era meglio valorizzare il suo discorso, anzichè scrivere un commento come quello da te pubblicato al numero 80, dove arrivi addirittura a contestare l'uso del marchio Auchan o di termini dialettali/stranieri?
Cosa aggiunge un commento del genere al discorso generale? Nulla, perchè tanto ormai Stupidocane lo aveva scritto e nessuno aveva posto dubbi sulla sua intelligibilità o sul suo tipo di linguaggio.

Fermo restando che se tu trovavi il suo commento inopportuno, potevi farglielo notare senza fargli le pulci riga per riga. Anche perchè poi non puoi lamentarti se la gente a cui fai questo genere di commenti si indispettisce e ti risponde.
Bastava evitare un commento come il numero #80. Io penso che, se tu vuoi, sei in grado di trattenerti.
@ Stupidocane
Sul sito di tg24.sky.it apprendo che il tam tam si sta diffondendo rapidamente, raccogliendo più di 30.000 persone intenzionate a rimandare l'opuscolo al mittente. Il gruppo su Facebook ha 11.000 e passa iscritti.

Perfetto: 29.995 persone che NON restituiranno il libro e 11.000 persone che hanno già effettuato il loro clic giornaliero.
Chiaramente non è una critica rivolta a Skytg24, sempre professionale; il tg ha solo riportato dei dati oggettivi poi sta a noi saperli interpretare (cosa che invece gli altri tg vogliono fare al posto dei telespettatori)

Ma i migliori sono quelli del Popolo Viola: esortano i cittadini a consegnare l'opuscolo da destinare al riciclo cartaceo offrendo in cambio che cosa? Un altro opuscolo che denigra l'operato del governo... Altra carta sprecata! Altri soldi sprecati! Assurdo!

E anche in questo caso la sua utilità è la stessa del libro di Berlusca: ognuno rimarrà della sua opinione indipendentemente da ciò che dice il libro.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Concordo in tutto e per tutto con Replicante.

Mi piacerebbe anche che ci fosse poi un resoconto di quanti opuscoli verranno effettivamente rispediti, quanti consegnati ai chioschi, quanti bruciati, magari stendendo una bella bandiera italiana sopra...

Ma so che sono utopie. Tra qualche mese non se ne sentirà più parlare, il popolo di internet dimostrerà ancora una volta di avere la memoria corta, presi a confrontarsi con l'ennesimo "stupro alla democrazia/costituzione/libertà di stampa" dell'indefesso Mister B.

Però la bandiera bruciata a Boscoreale m'ha fatto girare un po' le palle, eh, son sincero...
Ho eliminato il commento 152 (se non cambia numerazione) perchè l'ho scritto di getto e, col senno di poi, poteva sembrare un modo per alimentare un inutile flame.
Se qualcuno l'ha ricevuto via mail, lo dimentichi. Per gli altri...non conteneva niente di offensivo o particolarmente ecclatante.
Accademia, ma sei sicuro che quelli di Striscia la notizia siano sempre in giacca e cravatta?

Tipo la Petyx ed il bassotto con l'impermeabilino giallo? O 100% Brumotti (ma quanto bravo è con la bici?) che porta avanti inchieste pedalando allegramente per i corridoi di vari uffici? O Christian Cocco o la reminiscenza di Mr. Fantasy Moreno Morello o Mingo ed il buon Fabio o l'inviato che ha fatto la fortuna del programma, ossia il Gabibbo? Cioè, ti rendi conto che fino a pochi anni fa l'incubo peggiore di una pubblica amministrazione era una ragazza vestita da pupazzo rosso alla BimBumBam in versione oversize?

O vogliamo parlare degli anni in cui il duo Gnocchi-Solenghi metteva in scena una versione albanese del programma con il titolo di "Striscia la Berisha", spalancando le porte del pregiudizio e del razzismo?

Passiamo alle Iene: qualcuno mi sa spiegare l'utilità di un Enrico Lucci? O le interviste finto reality delle tre Iene che si fanno chiamare Bugs? O le figate megagalattiche, ma talmente megagalattiche da rasentare la minchioneria di Gip?

So già la risposta. Fanno intrattenimento. E lo fanno informando. Embè? Loro possono ed io no?

Io può!

Quindi, rimanendo in tema con gli esempi da te proposti, Striscia la notizia e le Iene non dovrebbero nemmeno essere considerate come trasmissioni d'informazione. Eppure hanno molta credibilità. In certi casi pure troppa, secondo me.
ha ragione marianna!
Per Replicante Cattivo

Non ho certo detto che questo è un argomento frivolo o ridicolo. E' però più leggero di tanti altri su cui non sarebbe opportuno scherzare.

Io non parlo di senso dell'umorismo. Critico l'approccio in stile yé yé ad un discorso che richiederebbe un atteggiamento un minimo più professionale. Una parola dialettale ci stava bene, due anche, ma tutta quella serie di licenze poetiche ha rovinato il messaggio.
Alcune settimane fa Umberto Eco scriveva a proposito delle voci di wikipedia in dialetto: «Chiedetevi perché "il pensiero di Aristotele ha come tema principale la sostanza", tradotto in tedesco non fa ridere, e tradotto in veneto sembra Arlecchino servo di due padroni».
Te lo immagini un insegnante di matematica che spiega il teorema di Euclide in biellese? O un'insegnante di teoria musicale che fa lezione con la voce impostata da soprano lirico? Sì, all'inizio è divertente, ma si comunica davvero qualcosa? Andiamo.

Inoltre non puoi pensare che il "tuo" modo di affrontare una bufala sia necessariamente migliore di quello degli altri, al punto di doverli richiamre all'ordine

Non ho un metodo mio. So solo che mettersi a fare gli spiritosi credendosi Carlo Emilio Gadda mentre scrive il Pasticciaccio svilisce qualsiasi discorso serio: che sia l'analisi di una bufala, come in questo caso, oppure il resoconto di una partita di calcio o un editoriale sul Grande Fratello 11.

Per me, ad esempio, è legittimo trattare con derisione le persone che incappano in certe bufale (e magari che poi si sentono migliori degli altri perchè loro "salvano il mondo con un clic")

Anche per me. Il punto non è questo, ripeto.

E allora non era meglio valorizzare il suo discorso, anzichè scrivere un commento come quello da te pubblicato al numero 80, dove arrivi addirittura a contestare l'uso del marchio Auchan o di termini dialettali/stranieri?

La frittata ormai era fatta. Non è che i commentatori mi mandano la bozza in privato per poi pubblicarla con le correzioni.
Fossero stati un paio di casi, ripeto, ci potevano anche stare. Ci avrei scherzato su. Quando uno pratica la scrittura creativa dalla prima all'ultima riga del suo ragionamento, faccio fatica a starmene zitto. E finisce che segnalo anche le quisquilie.

Cosa aggiunge un commento del genere al discorso generale?

Al contrario, toglie.
Se qualcuno leggendo rapidamente aveva preso il commento per una cosa seria, constatato il numero spropositato di licenze poetiche si è ricreduto. Ed è un peccato, perché secondo me il discorso aveva centrato il punto.
A quelli che dicevano che il modo migliore era analizzare punto per punto quanto scritto nel libretto, è stato fatto, dall'Espresso. Fra l'altro nella seconda di copertina c'era scritto:
Con il patrocinio dei gruppi parlamentari del PDL

Sempre ammesso che quello analizzato da loro sia lo stesso di quello che sarà distribuito.

Ciao
VB
Copioincollo una serie di botta e risposta pubblicati sul profilo Facebook del Sen. Marino.
Il profilo del Sen. Marino è pubblico, ergo anche i commenti postati. Per buona misura cancello i cognomi.

Laura S. in merito all'iniziativa per non ricevere il libro sui due anni di governo Berlusconi:
fatto, ma ci sorge un dubbio, anzi due:
1) non inserendo indirizzi di posta nella scheda compilata, non vedo come facciano a sapere dove NON inviarlo.
2) come si fa attraverso un modulo così semplice a evitare addirittura di pagare con le nostre tasse questo documento di propaganda?

è una raccolta firme?
---Commento successivo---
Paola M.: Anche io mi son posta le stesse domande. Mah... provo ad inviare lo stesso, magari otterrò una risposta interessante.
---Commento successivo---
Anna P.: Ho notato che non serviva neppure scrivere tutto il mio nome, già era nella loro memoria...suppongo che non avranno difficoltà a capire chi sono!!!
---Commento successivo---
Laura S. ‎@Anna P.:
no, il tuo nome era nella memoria del tuo pc!
E anche se sapessero nome e cognome, sai quante Laura S. ci saranno? mah, io spero funzioni come una raccolta firme altrimenti è palesemente inutile


Mirabile l'astuzia e la preparazione delle persone "socialmente impegnate" come Laura S.

Oppure quest'altro commento, l'unico sensato tra una marea d'insulti, di belanti "FATTO!!!!!", di inutili movimenti digitali su mouse iperattivi:

Luca O.: Al di là dell'importanza simbolica e sostanziale dell'azione in sè, ed anche della richiesta di destinare tali risorse a scuola e sanità, ho il dubbio che si stia sbagliando bersaglio...

a quanto pare il libro dovrebbe essere realizzato ed inviato dal PDL, non dalla Presidenza del Consiglio come comunicazione istituzionale. l'invio della richiesta al Governo probabilmente non potrebbe avere alcun esito.

Rimane in piedi l'invocazione del diritto alla privacy, che però a questo punto andrebbe probabilmente indirizzata allo stesso PDL ed al garante.


Ma al Sen. Marino non fischiano le orecchie? Eppure la figura di palta gli è passata vicina... talmente vicina da pigliarlo secco sul coppino...
Per Stupidocane

Accademia, ma sei sicuro che quelli di Striscia la notizia siano sempre in giacca e cravatta?

Mai scritto una cosa del genere. Vedi commento n° 145.
Ho scritto che i truffatori, a parte alcuni maghi che indossano una divisa suggestiva, sono molto attenti al vestiario e all'apparenza, perché per loro la credibilità è tutto. Mentre chi una posizione se l'è già fatta sul campo può infischiarsene di certe convenzioni.
La giacca e la cravatta sono scomode, d'estate soffocano. Ma altri metodi per rendersi presentabili e professionali non ce ne sono, se si è perfetti sconosciuti.
Idem con l'uso della lingua.

O vogliamo parlare degli anni in cui il duo Gnocchi-Solenghi metteva in scena una versione albanese del programma con il titolo di "Striscia la Berisha", spalancando le porte del pregiudizio e del razzismo?

A me piaceva quella versione! Peccato l'abbiano interrotta. Ed è anche un peccato l'interruzione della figura dello sceicco interpretato da Andy Luotto a Quelli della notte (pare per minacce). :-/

So già la risposta. Fanno intrattenimento. E lo fanno informando. Embè? Loro possono ed io no?

Per fortuna l'informazione in tv non è solo Striscia la notizia e le Iene. E ti posso dire, visto che la prima la seguivo abbastanza agli esordi, che non era presa sul serio per nulla.
Se si sceglie di impostare tutto un programma fra il serio e il faceto, e la formula funziona, è chiaro che ogni redattore si adatta al registro. Lì uno serio e compassato sarebbe fuori luogo.
Viceversa, non essendo questo forum uno spazio per cabarettisti in erba, era stonato un commento come quello su un argomento come il presente, che è ancora da approfondire.
@ Acca

Non per alimentare altre futili, sterili, patetiche polemiche, ma questa tua affermazione mi suona sbagliata.

Alcune settimane fa Umberto Eco scriveva a proposito delle voci di wikipedia in dialetto: «Chiedetevi perché "il pensiero di Aristotele ha come tema principale la sostanza", tradotto in tedesco non fa ridere, e tradotto in veneto sembra Arlecchino servo di due padroni».

Umberto Eco ha detto na ca**ata: il fatto di tradurre un concetto serio in un dialetto, sia pure "ridicolo" come quello veneto, non toglie importanza alla sostanza del concetto. Il dialetto è un modo come un altro di comunicare, non è sbagliato, complesso quanto una lingua ufficiale, articolato ed a volte più ricco di termini della stessa lingua originaria.

Se il Sig. Eco ritiene che un discorso serio possa perdere valore se fatto in dialetto, beh, idea sua. Sbagliata per giunta, in quanto qualsiasi dialetto può esprimere rabbia, disgusto, ilarità, dolore e serietà come qualsiasi altra lingua.

Te lo immagini un insegnante di matematica che spiega il teorema di Euclide in biellese?

Per caso non risulterebbe giusto se spiegato in biellese? O napoletano? Il teorema sarebbe comunque corretto. La sostanza non cambierebbe.
@Acca 2

Mai scritto una cosa del genere. Vedi commento n° 145.
Ho scritto che i truffatori, a parte alcuni maghi che indossano una divisa suggestiva, sono molto attenti al vestiario e all'apparenza, perché per loro la credibilità è tutto. Mentre chi una posizione se l'è già fatta sul campo può infischiarsene di certe convenzioni.
La giacca e la cravatta sono scomode, d'estate soffocano. Ma altri metodi per rendersi presentabili e professionali non ce ne sono, se si è perfetti sconosciuti.
Idem con l'uso della lingua.


Aah, adesso ho capito il senso del tuo intervento. Che reputo comunque sbagliato. Stai facendo un esempio dove accosti il bel vestito del truffatore con il bel vestito dell'uso della lingua.

Per fortuna l'informazione in tv non è solo Striscia la notizia e le Iene. E ti posso dire, visto che la prima la seguivo abbastanza agli esordi, che non era presa sul serio per nulla.
Se si sceglie di impostare tutto un programma fra il serio e il faceto, e la formula funziona, è chiaro che ogni redattore si adatta al registro. Lì uno serio e compassato sarebbe fuori luogo.
Viceversa, non essendo questo forum uno spazio per cabarettisti in erba, era stonato un commento come quello su un argomento come il presente, che è ancora da approfondire.


Ho capito. Ce l'hai con me perché avrei centrato il punto ma ho mandato tutto in vacca usando una forma da guascone... Ma tu stai commettendo uno scempio ancor più grave: il punto focale è ancora li, pronto ad essere discusso da chicchessia, con bella forma e giuste parole. Invece di cercare di portare la discussione sul, a tuo parere giusto, contenuto di quell'intervento, ti stai perdendo in decine di post sulla forma del messaggio. Stai apprezzando un regalo osservando solamente il pacchetto che lo contiene.

Vuoi parlare del concetto espresso dal mio intervento? Ok. Togli gli occhi dai lustrini della carta regalo e scarta sto pacco...
Però adesso vado a fare le nanne. A domani! :-)
@ Accademia
Io non parlo di senso dell'umorismo. Critico l'approccio in stile yé yé ad un discorso che richiederebbe un atteggiamento un minimo più professionale.

Questo stile yè yè ce l'hai visto solo tu.

Una parola dialettale ci stava bene, due anche, ma tutta quella serie di licenze poetiche ha rovinato il messaggio.

Invece a me -e ad altri- quel genere di commenti piace molto e non crea nessun problema.

Scusa, ma non puoi utilizzare la stessa tecnica che gli altri adottano con te quando leggono dei commenti che non vanno a genio (nella forma e/o nel contenuto)?
Ovvero: Basta ignorarli.

Questa semplice regola di buon senso(esplicitata da Paolo al commento 131) sarebbe più utile se la utilizzassero TUTTI.
Sapessi quante volte ho letto commenti che, non mi sono piaciuti (a volte per il contenuto, altre volte solo per l'eccessiva volgarità o rozzezza delle espressioni). Eppure spesso ho seguito quella regoletta: non solo ho evitato inutili discussioni, ma ho riservato più tempo a commenti, non necessariamente condivisi, ma che ritenevo comunque più meritevoli di risposta.

Te lo immagini un insegnante di matematica che spiega il teorema di Euclide in biellese? O un'insegnante di teoria musicale che fa lezione con la voce impostata da soprano lirico? Sì, all'inizio è divertente, ma si comunica davvero qualcosa? Andiamo.

Ma che paragone è? Qui nessuno viene a insegnare: si parla e si discute. Ci sono molti modi per farlo, non solo quello che tu ritieni migliore.

Fossero stati un paio di casi, ripeto, ci potevano anche stare. Ci avrei scherzato su. Quando uno pratica la scrittura creativa dalla prima all'ultima riga del suo ragionamento, faccio fatica a starmene zitto. E finisce che segnalo anche le quisquilie.



Beh, potresti fare uno sforzo, visto che qui lo sforzo lo stiamo facendo in tanti: rileggiamo i commenti, alcuni pubblicano l'errata corrige e altri (tanti) stringono i denti e scorrono con la rotellina quando vedono un tuo commento come il numero 80.
Sinceramente da parte tua non si è mai visto alcuno sforzo di sopportazione e/o tolleranza. Io posto su questo blog da 5 anni e ho sempre visto casi di "scrittura creativa" e nessuno si è mai lamentato, anzi era divertente.
Ora non è giusto che ci si deve preoccupare perchè a uno degli ultimi arrivati questa cosa non va bene (e questa persona non si sforza nemmeno di seguire la regola del "basta ignorarli", che viene citata quasi esclusivamente riguardo i suoi commenti)

Al contrario, toglie.
Se qualcuno leggendo rapidamente aveva preso il commento per una cosa seria, constatato il numero spropositato di licenze poetiche si è ricreduto. Ed è un peccato, perché secondo me il discorso aveva centrato il punto.


Il commento ERA una cosa seria, ma espressa con toni leggeri ed informali. Tutti lo hanno capito. Pure tu.
Però ti sei preso il diritto di dire che per la gente poteva non capire o fraintendere, e quindi hai realizzato una perifrasi che -giustamente- ha indispettito Stupidocane.

Fai una cosa, la prossima volta che leggi un commento del genere (scegli tu)
1- aspetta che il lettore occasionale (ovvero quello che non concepisce la "scrittura creativa" in un blog serio) si lamenti del tono e/o chieda spiegazioni riguardo alcuni termini o concetti
2- ignoralo

Nel primo caso potresti renderti conto che certi "fastidi" sono solo tuoi.
Nel secondo, non faresti altro che attuare un comportamento che, da molto tempo, è consigliato a tutti (e quindi dovrebbero utilizzare tutti, senza distinzioni)
@ Stupidocane
Umberto Eco ha detto na ca**ata: il fatto di tradurre un concetto serio in un dialetto, sia pure "ridicolo" come quello veneto, non toglie importanza alla sostanza del concetto.

Esatto.
Probabilmente Eco, per quanto sia colto e intelligente, è uno a cui fanno ridere i comici televisivi che recitano le battute in napoletano/romano/siciliano (tecnica usata dai comici di serie C per rendere risibili battute orrende).
Probabilmente è uno che, se sente parlare in veneto, pensa subito allo stereotipo dell'ubriaco ... O quantomeno Eco pare convinto che alcuni dialetti sviliscano il senso di ciò che raccontano.


Se il Sig. Eco ritiene che un discorso serio possa perdere valore se fatto in dialetto, beh, idea sua. Sbagliata per giunta, in quanto qualsiasi dialetto può esprimere rabbia, disgusto, ilarità, dolore e serietà come qualsiasi altra lingua.


Infatti. A meno che non si voglia pensare che in Veneto siano sempre allegri o che i Siciliani parlino sempre come se ti stessero minacciando. :D

Per caso non risulterebbe giusto se spiegato in biellese? O napoletano? Il teorema sarebbe comunque corretto. La sostanza non cambierebbe.


Esatto: fino a quando il termine dialettale non è un ostacolo alla comprensione...perchè non utilizzarlo?
Io ricordo lezioni di semiologia o di storia del teatro con professori dalla "spiegazione creativa" che spesso infilavano termini -rispettivamente- piemontesi o inglesi e che molto spesso ricorrevano all'ironia anche per spiegare argomenti seri (perchè per me il teatro greco non è meno serio del libro di Berlusconi).

E comunque si parla di insegnanti...qui di insegnatni -o persone che vogliono farli- non ce ne sono. Quindi ben vengano i "frac" :D
@ Expobot

15 anni fa non c'era nemmeno la legge sulla privacy, quindi...

@ Stupidocane e gli altri triveneti

Ah ah ah!!! Voi dilettanti! Qui si parla un'altra lingua, mica un dialetto triveneto.

Sulla storia delle Iene

Visto come si stanno comportando sul caso Zamboni (di cui si sta egregiamente occupando MedBunker) e dato che la vedova Pavarotti ha perso un'altra delle numerose occasioni che ha per tacere (e lo dico con tutto l'affetto che ho per la buonanima del marito a cui molti malati debbono tantissimo), non ho perso l'interesse per quel programma solamente per il grande servizio che Pelazza ha fatto su Adelaide Ciotola.
Per Stupidocane

Non per alimentare altre futili, sterili, patetiche polemiche,

Nemmeno io sono interessato ad altre polemiche sul tema. Quello che volevo dire l'ho detto, e l'ho chiarito, poi so bene che farai di testa tua. Tra l'altro continui a gettare carne al fuoco, ma poi mi rimproveri: "Invece di cercare di portare la discussione sul, a tuo parere giusto, contenuto di quell'intervento, ti stai perdendo in decine di post sulla forma del messaggio". Bella forza: se vengo contestato rispondo, non ho tempo di approfondire l'appello via e-mail.

Umberto Eco ha detto na ca**ata: il fatto di tradurre un concetto serio in un dialetto, sia pure "ridicolo" come quello veneto, non toglie importanza alla sostanza del concetto.

L'intervento completo di Eco si può leggere qui, ovviamente dice anche altre cose e non parla solo del veneto. A dire questa ca**ata, almeno, mi sento in buona compagnia. ù_ù
C'è un tempo per il dialetto e un tempo per la lingua formale. Un tempo per le derive creative e un tempo per la noiosa forma standard appiattita. E mi fermo qui, altrimenti qualcuno pensa che io sia il parroco. :-)

Te lo immagini un insegnante di matematica che spiega il teorema di Euclide in biellese?

Per caso non risulterebbe giusto se spiegato in biellese?


Tanto per cominciare, davanti a una classe fortemente mescidata non verrebbe inteso dagli allievi non italiani, o che vengono da altre zone, e perfino dai biellesi che a casa parlano solo italiano. Se lo scopo è insegnare, comunicare conoscenze, l'uso del dialetto restringe l'uditorio, non lo amplia.
In più, alla lunga un insegnante che usa solo biellese nelle sue lezioni produrrebbe allievi che non sanno comunicare le nozione apprese al di fuori della mura cittadine. Farebbero concorsi pubblici senza riconoscere i termini matematici e geometrici italiani perché li hanno appresi in biellese. Non potrebbero usare libri di testo, perché in biellese non ne esistono.
Il dialetto lasciamolo alla dimensione familiare, al teatro comico, al cabaret, alla poesia, ai romanzi di Gadda e di Camilleri, alle discussioni al bar dell'angolo. E anche all'antibufala, ma dichiaratamente umoristica.

Ce l'hai con me perché avrei centrato il punto ma ho mandato tutto in vacca usando una forma da guascone...

Esattamente! hai espresso con poche parole il contenuto di molte repliche!
Ma non ce l'ho con te, e non sono infastidito. Dico solo che fare discorsi seri usando un linguaggio del genere è una contraddizione. E non lo dico io, ma decenni di studi di teoria della comunicazione.
Replicante Cattivo , questa tua difesa della lingua deliberatamente sgangherata sembra più una posa, un modo per farmi dispetto, che una tua posizione personale.

Se ti vuoi divertire a fare esperimenti, prova a redigere il testo di una grossa campagna pubblicitaria nazionale e infilarci un "ma dde che?". Vai a fare un colloquio di assunzione per un posto in cui sono richieste buone cognizioni di meccanica, e usa di proposito il verbo "sfraccare" col datore di lavoro. Poi dicci come è andata.

E non continuare a metterla sul personale: ho capito benissimo i commenti n° 74 e 75 (sfraccare a parte) e non ne sono infastidito.

Abbiate ogni tanto un minimo di senso dell'umiltà, oltre che di senso polemico: forse di teoria della comunicazione e di tecnica della persuasione io qualcosina ne so. Se un'asserzione non funziona quando è espressa con un linguaggio da guascone, e da argomentazione valida diventa solo una guasconata, credetemi. Oppure informatevi per conto vostro, possibilmente su testi di linguistica e di teoria della comunicazione, non sui forum.
Per L'economa domestica

Ah ah ah!!! Voi dilettanti! Qui si parla un'altra lingua, mica un dialetto triveneto.

Il ladino. Il problema che ci sono molte varietà, e mi dicono non sempre intercomprensibili: il gardenese, l'ampezzano, il nones, il badiotto.
Il problema è che ci sono.
@ Accademia dei Pedanti

Il ladino. Il problema che ci sono molte varietà, e mi dicono non sempre intercomprensibili: il gardenese, l'ampezzano, il nones, il badiotto.

Sono molte di più e la situazione è terrificante: conosco coppie miste ampezzano/cadorine che in casa parlano italiano per quanto i due ladini sono diversi.
Le persone del comelico parlano italiano senza inflessione dialettale perché per loro è una seconda lingua totalmente differente dal ladino madrelingua.
@Replicante Cattivo:
E secondo me tanti hanno diffuso l'appello di cui si parla in questo articolo, senza nemmeno leggerlo e/o fare ciò che viene detto.

Bravo, hai centrato il punto (si vede che sei un veterano dello SMOM :-)).

Il successo delle catene di Sant'Antonio sta proprio nell'attivismo in pantofole (peraltro facilitato e incoraggiato da Arsebook... pardon, Facebook) per cui basta un clic sul pulsante "Forward" per sciacquarsi la coscienza.
Per cui se una catena che incita a fare un boicottaggio viene ricevuta da un milione di persone, non solo è inefficace che un milione di persone facciano il boicottaggio, ma in realtà il boicottaggio verrà fatto solo da diecimila persone o giù di lì.

Quindi sarebbe l'ennesimo gesto di dubbia utilità con cui gli oppositori si riempirebbero il petto, ma che alla fine non avrebbe alcun utilità se poi la gente non alza le chiappe dal divano quando è il momento giusto (le elezioni).

Tranne le ultime due parole, condivido tutto.
Bellissima la segnalazione di markogts di un articolo del Fatto quotidiano, che è un giornale che non ha padroni e non riceve sovvenzioni di alcun tipo, eh, mica come gli altri.

Tre perle:

chiedo a tutti di collegarsi al sito del governo e di spedire una e-mail preventiva di diffida

Bush fa la guerra preventiva, Michele Serra fa la satira preventiva, quelli del Fatto quotidiano più modestamente le diffide preventive. Ché, come tutti sanno, ci sono anche le diffide a posteriori, fatte quando il libretto è già arrivato.
Particolare interessante: l'articolo è in prima persona, ma non è firmato.

5. Inviare. Si riceverà una e-mail di “Ricevuta” alla quale non bisogna rispondere.

Mavà?!?

Mi auguro che queste e-mail siano milioni e che intasino il Governo finché non scoppia come una fogna maleodorante.

Le e-mail come oggetto fisico, come voluminosi tomi che intasano il governo, che crolla paralizzato dal lavoro straordinario. Dopo la rivoluzione dei garofani e la rivoluzione di velluto, la rivoluzione delle e-mail.
Come già segnalato da markogts, sul sito de Il Fatto Quotidiano si sono fatti portavoce di questa discutibile iniziativa.

Gliel'ho segnalato nei commenti, ma sono solo uno fra tanti che invece sono contentissimi dell'iniziativa senza preoccuparsi di approfondire.

Se a qualcuno di voi interessa riportare quelli de Il Fatto Quotidiano sulla "retta via" potreste fare altre segnalazioni analoghe alla mia.
questa tua difesa della lingua deliberatamente sgangherata sembra più una posa, un modo per farmi dispetto, che una tua posizione personale.

"Deliberatamente sgangherata" è un'esagerazione. Io sono dell'idea che ogni contesto e argomento può essere trattato con diversi stili di linguaggio...che non si possono stabilire a prescindere.

Se ti vuoi divertire a fare esperimenti, prova a redigere il testo di una grossa campagna pubblicitaria nazionale e infilarci un "ma dde che?".

Tipo quello recente con Sabrina Ferilli che vende divani? O quello di Sofia Loren che diceva "accattatevìllo"? Quello della siciliana che urla "bedda magra"? O quello storico del gondoliere che urla "il canal? Chi ga 'xiuga il canal?"
E De Sica che dialoga in romano con quel (finto) toscano=

Sono tantissimi gli spot che inseriscono termini dialettali o "espressioni sgangherate". Si può discutere sulla loro qualità, ma evidentemente qualcuno che ha studiato comunicazione e marketing ha ritenuto che questa strategia sia valida.
Certo, non sono spot per la prevenzione dei tumori o per l'adozione a distanza, però si parla comunque di campagne nazionali (tra cui quella di una compagnia telefonica

Vai a fare un colloquio di assunzione per un posto in cui sono richieste buone cognizioni di meccanica, e usa di proposito il verbo "sfraccare" col datore di lavoro. Poi dicci come è andata.

Paragone inopportuno. Se poi vuoi continuare a paragonare un blog a un aula scolastica o un colloqui di lavoro...

E non continuare a metterla sul personale: ho capito benissimo i commenti n° 74 e 75 (sfraccare a parte) e non ne sono infastidito.

E allora perchè avrebbero dovuto esserne infastiditi gli altri? Perchè proporsi come "salvatore della decenza e del rispetto delle convenzioni"? Senza contare che, come avevo già detto, si poteva segnalare la cosa a Stupidocane con un commento di due righe.

Abbiate ogni tanto un minimo di senso dell'umiltà, oltre che di senso polemico:

Scusa, ma non venire ad insegnare queste cose a noi. Noi veniamo invitati a "tollerare ed, al limite, ignorarare" mentre tu non restisti e devi bacchettare a tutti i costi.
Dobbiamo accettare le tue critiche, ma tu non puoi accettare le nostre (anzi, sei un fuoco di paglia)

forse di teoria della comunicazione e di tecnica della persuasione io qualcosina ne so. Se un'asserzione non funziona quando è espressa con un linguaggio da guascone, e da argomentazione valida diventa solo una guasconata, credetemi.


Non c'è niente di peggio di chi mette in mostra diplomi e/o titoli di studio. Io, di musica o cinema, potrei insegnare tante cose a tante gente...ma se qualcuno usa dei termini impropri in un discorso sensato e coerente, non lo vado a bacchettare con la matita rossa.
Inoltre, mi pare che tu abbia detto di non vivere in Italia...quindi forse dovresti avere tu l'umiltà di ammettere che la lingua "informale" non è esattamente uguale a quella che si legge sui libri.
Saà giusto, sarà sbagliato...ma è una cosa che si deve accettare; anche perchè, alla fine, ci si capisce lo stesso. E quindi: dove sta il problema?

Oppure informatevi per conto vostro, possibilmente su testi di linguistica e di teoria della comunicazione, non sui forum.

Ma se invece la gente venissi qui esclusivamente per...parlare? Discutere? Scambiarsi opinioni? Dai, andiamo, tu chiedi umiltà a noi, però non ti rendi conto che la tua pedanteria, in queste situazioni, è davvero troppe volte fuori luogo.
Molto più di un termine dialettale messo qua e là.
Per Lys

Se a qualcuno di voi interessa riportare quelli de Il Fatto Quotidiano sulla "retta via" potreste fare altre segnalazioni analoghe alla mia.

So che mi attirerò qualche critica, ma: "a lavar la testa all'asino, si perde il ranno e il sapone" (proverbio popolare; il ranno è una miscela di cenere e acqua bollente, un tempo usata per il bucato).
@ Accademia dei Pedanti

So che mi attirerò qualche critica, ma: "a lavar la testa all'asino, si perde il ranno e il sapone" (proverbio popolare; il ranno è una miscela di cenere e acqua bollente, un tempo usata per il bucato).

Sarìa 'a lisciva?
@ Turz
"Quindi sarebbe l'ennesimo gesto di dubbia utilità con cui gli oppositori si riempirebbero il petto, ma che alla fine non avrebbe alcun utilità se poi la gente non alza le chiappe dal divano quando è il momento giusto (le elezioni)."

Tranne le ultime due parole, condivido tutto.


Sì, in effetti era un po' riduttivo. Però, prima ancora che andare a manifestare e/o fare sciopero della tv/giornali/pubblicità, le elezioni sono il metodo primario per manifestare il nostro dissenso.
E sono anche il meno faticoso (e pericoloso, se paragonate a una manifestazione): in fondo, per quante ne facciamo, non si va a votare più di una volta all'anno.
Nei casi peggiori si perdono 20 minuti.

Eppure qualcuno è riuscito a inventarsi un famigerato "partito degli astensionisti", non rendendosi conto che fino a quando ci sarà anche UNA sola persona che andrà a votare, quella persona lo metterà nel...frac a tutti gli altri.

So bene che molti dicono "non mi sento rappresentato da nessuno" o "non mi va di votare il male peggiore". Però io mi ci gioco altri mille euro (sempre di un altro, però) che gran parte di quelle persone non hanno nemmeno mai sfogliato i programmi degli altri partiti, anzi nemmeno sanno chi siano gli altri candidati.

Poi il "non scegliere" è pur sempre una scelta...ma è l'unica scelta il cui risultato è già deciso in partenza: qualcun altro sceglierà al posto tuo.
Per Replicante Cattivo

So bene che molti dicono "non mi sento rappresentato da nessuno" o "non mi va di votare il male peggiore".

Qui sospetto un lapsus calami.
Infatti dovevo dire "non mi va di votare il male minore"
Correzione sacrosanta.
@ Lys
Come già segnalato da markogts, sul sito de Il Fatto Quotidiano si sono fatti portavoce di questa discutibile iniziativa.

Gliel'ho segnalato nei commenti, ma sono solo uno fra tanti che invece sono contentissimi dell'iniziativa senza preoccuparsi di approfondire.


Tutti comportamenti assolutamente prevedibili. E che fanno pensare che chi ha ideato questo libricino non l'abbia fatto per reali motivi di propaganda o di celebrazione del premier (anche se lui, probabilmente, ci crede davvero), ma proprio per innescare certi meccanismi che si sono sempre dimostrati a favore dello schieramento del Pdl.

Noi possiamo accusare quel partito di fare malainformazione attraverso i suoi media, ma loro fanno di più: incentivano la malainformazione degli oppositori, lasciando che siano loro a diffondere metodi e procedure, non solo sbagliate, ma anche inutili. Tutto questo per far sì che si disinteressino della politica attiva.
Ultimo mio intervento in merito al parallelismo forma/contenuto:

Nemmeno io sono interessato ad altre polemiche sul tema.

E allora smetti di farne ;-)

Quello che volevo dire l'ho detto, e l'ho chiarito, poi so bene che farai di testa tua.

Infatti. Sono libero di esprimermi come meglio credo, concordemente alle regole del padrone di casa.

Tra l'altro continui a gettare carne al fuoco, ma poi mi rimproveri: "Invece di cercare di portare la discussione sul, a tuo parere giusto, contenuto di quell'intervento, ti stai perdendo in decine di post sulla forma del messaggio". Bella forza: se vengo contestato rispondo, non ho tempo di approfondire l'appello via e-mail.

Con questo ennesimo intervento mi dai ragione. T'interessa di più disquisire sulle forme linguistiche che parlare del contenuto di esse. Ma allora perché continui a dire che il discorso andrebbe ampliato se sei il primo a non farlo? Aspetti che lo facciano altri? Beh, l'hanno già fatto. Io stesso l'ho fatto ma non te ne sei accorto. Sei accecato dalla tua stessa superiorità lessicale. Fai di testa tua. Esattamente come me. Here we don't cav a spyder from book...

L'intervento completo di Eco si può leggere qui, ovviamente dice anche altre cose e non parla solo del veneto. A dire questa ca**ata, almeno, mi sento in buona compagnia. ù_ù

Umberto Eco è un grande scrittore, ma è comunque un uomo e come ogni uomo è propenso a dire e fare ca**ate. Ogni dialetto è parte della cultura italiana. Relegarlo alle operette buffe è profondamente sbagliato. Tranne quando è Dario Fo a parlare in dialetto. In quel caso, gli applausi si sprecano ed il dialetto diventa una forma lessicale da salvaguardare...

C'è un tempo per il dialetto e un tempo per la lingua formale. Un tempo per le derive creative e un tempo per la noiosa forma standard appiattita. E mi fermo qui, altrimenti qualcuno pensa che io sia il parroco. :-)

Spero che sia un'affermazione e non un pour parler. Fermati davvero qui perché non sei tu il giudice supremo che deve decidere quando si può celiare e quando no. Ognuno è libero di manifestare qualsivoglia atteggiamento nei confronti di qualsiasi argomento. Sia il tuo atteggiamento, che il mio. Entrambi soggettivamente giusti, entrambi oggettivamente sbagliati in quanto stanno fuorviando la discussione dal punto centrale: la bufala sulla e-mail.

Tanto per cominciare, davanti a una classe fortemente mescidata non verrebbe inteso dagli allievi non italiani, o che vengono da altre zone, e perfino dai biellesi che a casa parlano solo italiano.

Nessuno li ha costretti ad iscriversi ad una scuola biellese. Se vogliono imparare la matematica in altre lingue, anche straniere, si iscrivono a scuole straniere.
Seconda ed ultima parte

Se lo scopo è insegnare, comunicare conoscenze, l'uso del dialetto restringe l'uditorio, non lo amplia.

Scelta che dipende comunque dal relatore. A te il compito di tradurre, se interessato. Perché non fai lo stesso discorso per il danese? E' una lingua molto poco diffusa nel mondo, e data la scarsa diffusione, molto di quello che si dice e scrive in Danimarca verrebbe perso se non fosse tradotto in altre lingue. Ma il contenuto dei testi danesi non è da meno dello stesso tradotto in italiano o uzbeko. Chi vuol conoscere il contenuto di un qualsiasi testo, se lo studia. Se è scritto in un'altra lingua, magari si studia la lingua. O cerca una traduzione. Chi invece si ferma al fatto che sia incomprensibile non lo studia. E magari s'inalbera con lo scrittore ugandese perché "avrebbe potuto scriverlo in italiano, almeno lo comprendevano più persone italiane". Non è compito dello scrittore o dell'oratore sottostare ai capricci linguistici. Se cerca una grande platea si adeguerà a scrivere secondo le regole canoniche ed usando una lingua più universale possibile. Se invece vuole esprimersi secondo le sue bizze personali, affar suo. Un certo nasone medievale ha addirittura esaltato un nuovo modo di parlare e scrivere, facendo inorridire i Pedanti dell'epoca ma lasciando alla storia l'opera che a distanza di 700 anni viene ancora ritenua la massima espressione della capacità linguistica della "lingua volgare toscana", oggi conosciuta da tutti come "lingua italiana".

In più, alla lunga un insegnante che usa solo biellese nelle sue lezioni... omissis

Stai creando un caso che non si attaglia alla situazione in corso. Qui nessuno sta insegnando nulla. Si sta solo parlando. O almeno si sta tentando di farlo sempreché tu ce lo permetta.
Ripeto, io sono andato anche oltre alla diatriba dialetto si/no, forma si/no. Tu no. Non hai ancora aggiunto nulla di utile all'indagine sulla mail-bufala.

Il dialetto lasciamolo alla dimensione familiare, al teatro comico, al cabaret, alla poesia, ai romanzi di Gadda e di Camilleri, alle discussioni al bar dell'angolo. E anche all'antibufala, ma dichiaratamente umoristica.

Come scritto poco sopra, non sei il giudice, unico Garante del bel parlare/scrivere. Ognuno è libero di esprimersi come meglio crede. Se scrivessi sempre e solo in dialetto veronese, probabilmente verrei presto skippato a colpi di rotellina. Ma se lo volessi fare, tu non potresti farci nulla. Rassegnati.

Esattamente! hai espresso con poche parole il contenuto di molte repliche!
Ma non ce l'ho con te, e non sono infastidito.


Lo so, ti conosco da un po' e non posso dire nulla di male sulla tua correttezza nè sulla signorilità e competenza dei tuoi interventi. Reputo anzi interessante sviscerare argomenti come questo. Ma ogni commento ulteriore, tipo questo che stai leggendo, ci sposta sempre più OT. Non stiamo aggiungendo nulla all'indagine di Paolo.
Di mio posso dirti che la smetto qua. Se vuoi continuare in privato, la mia mail la trovi nel mio profilo blogger.

Dico solo che fare discorsi seri usando un linguaggio del genere è una contraddizione. E non lo dico io, ma decenni di studi di teoria della comunicazione.

Eppure Dante ci ha fatto un'opera immortale, in barba ai secoli di cultura linguistica latina...
Ritratto quanto detto sul fatto che Accademia non abbia aggiunto niente alla discussione. Ha cominciato a farlo... finalmente! ;-P
io direi che "intasare" Governo.it è proprio lo scopo dell'iniziativa, nel senso di far sapere alla presidenza del consiglio che questa forma di propaganda non e' gradita (a meno che non pensiate che a palazzo Chigi ci siano dei topolini capaci di accogliere ogni singola richiesta).
Il riferimento di legge riportato nelle versioni più recenti dell'appello mi pare corretto:
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, art. 7 comma 4b
" L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di
ricerche di mercato o di comunicazione commerciale "
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stupidocane, guarda che quasi in ogni discussione c'è qualcuno che anziché parlare dell'argomento in oggetto contesta quanto detto dal singolo commentatore. Non sono solo io, e non è un fatto grave in sé.

La tua affermazione sui non biellesi in una scuola pubblica la lascio commentare ad altri (presumendo ci sia qualche immigrato con figli, o un figlio di immigrati meridionali fra i commentatori).
Io aggiungo solo che hai seri problemi a rapportarti con la Costituzione italiana (art. 34) e con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (art. 2 del Protocollo addizionale).
Per graziani

Anche fosse giusto l'articolo al quale fa riferimento l'appello, come riporti tu stesso, non si fa riferimento ad iniziative di propaganda politica.

Non viene leso il diritto al trattamento dei dati personali in quanto NON è un'iniziativa pubblicitaria, né di ricerca di mercato tanto meno commerciale .
Per graziani

io direi che "intasare" Governo.it è proprio lo scopo dell'iniziativa, nel senso di far sapere alla presidenza del consiglio che questa forma di propaganda non e' gradita (a meno che non pensiate che a palazzo Chigi ci siano dei topolini capaci di accogliere ogni singola richiesta).

A palazzo Chigi ci sono topolini molto bravi a cestinare, già da prima dell'era internet. :-)

Iniziativa edificante quella di intasare governo.it! Ma perché non dirlo a chiare lettere? Perché nascondersi dietro il paravento di una legge citata a sproposito e di un sito istituzionale che non c'entra con il committente del libretto?
"Basta ignorarli. Accademia scrive nei commenti anche molte altre cose utili e costruttive. Per questo sopporto i suoi eccessi di pedanteria."

e allora perché non invitarlo a limitarsi a scrivere cose utili e costruttive senza sfrantumare la uallera con la sua pedanteria?
se io comincio a scrivere cose utili e costruttive in commenti infarciti di volgarità e bestemmie va bene lo stesso?
Se qualcuno leggendo rapidamente aveva preso il commento per una cosa seria, constatato il numero spropositato di licenze poetiche si è ricreduto. Ed è un peccato, perché secondo me il discorso aveva centrato il punto.

Parla per te :-)
Io ho compreso benissimo il senso del discorso di Stupidocane e l'ho trovato più simpatico proprio per la forma che ha usato.
A volte mettere qualche parola in dialetto o in gergo può rendere un discorso noioso più gradevole e può attirare l'attenzione di qualche distratto o disinteressato.
Ciò anche nell'insegnamento, anche se concordo sul fatto che a scuola si debba parlare principalmente in italiano, riservando il dialetto in famiglia (anche se mella mia non si è mai parlato in napoletano) o tra gli amici.
Per b1144732

se io comincio a scrivere cose utili e costruttive in commenti infarciti di volgarità e bestemmie va bene lo stesso?

No. Dall'avvertenza sopra la finestra dei commenti: «Critiche e correzioni sono ben accette e anzi incoraggiate, purché espresse in modo civile». Le bestemmie e le volgarità tutto sono, fuorché civili.
mella = nella
Aggiungo che ho sempre apprezzato le tue correzioni, e lo sai, specialmente sulla grammatica, l'ortografia, la punteggiatura o l'uso di vocaboli inappropriati, però a volte esageri.
Se Stupidocane il commento l'avesse scritto in rima baciata, l'avresti corretto lo stesso?
Per ué

Se Stupidocane il commento l'avesse scritto in rima baciata, l'avresti corretto lo stesso?

Se la metrica fosse sbagliata, se al posto della rima ci fosse stata un'assonanza, sì. :-)

Mi fai venire in mente che esiste un trattato che ebbe anche un certo successo, quando uscì: Chimica in versi, di Alberto Cavaliere. Credo che poi siano usciti anche trattati simili di fisica, matematica, informatica...
Sono esperimenti interessanti, immagino siano molto gradevoli da leggere, ma il loro valore didattico è pari a zero.
"Critiche e correzioni sono ben accette e anzi incoraggiate, purché espresse in modo civile. Gli insulti personali, a me o ad altri, no."

Premesso che l'equazione assoluta volgarità=inciviltà esiste solo nella sua mente, perché bisogna sempre contestualizzare, nel preambolo si parla solo di critiche e di correzioni. Sa leggere?
A voler essere pedanti, laddove io posti un commento che non sia nè una critica, nè una correzione, posso esprimermi anche in termini incivili.
Sono esperimenti interessanti, immagino siano molto gradevoli da leggere, ma il loro valore didattico è pari a zero.

Lo dici tu stesso, sono interessanti, forse anche gradevoli, ma non hanno valore didattico.
Embè? Qui mica si fa didattica :-)
Qui sospetto un lapsus calami.

Direi più un lapsus digiti.
Per ué

Sono esperimenti interessanti, immagino siano molto gradevoli da leggere, ma il loro valore didattico è pari a zero.

Lo dici tu stesso, sono interessanti, forse anche gradevoli, ma non hanno valore didattico.
Embè? Qui mica si fa didattica :-)


Io mi illudo sempre che i commenti che prendono di petto un sostenitore della bufala e ne rivoltano come un guanto i presupposti abbiano l'effetto di convertire una piccola parte di ingenui che ci stavano per cascare, o che ci erano già cascati. Un po' come il braccialetto dell'equilibrio: uno, e purtroppo uno solo, è venuto qui per dire che ha buttato via i soldi.
Questa è didattica!

Certo se i commenti integrativi all'articolo, come quello di Stupidocane, sembrano usciti direttamente dai romanzi di Meneghello, io mi posso solo augurare che il lettore ingenuo si limiti all'indagine di Paolo Attivissimo (non completa).
Per Turz

Qui sospetto un lapsus calami.

Direi più un lapsus digiti.


Ecco, ma come si chiama il lapsus fatto non con lo stelo della penna d'oca, calamus, ma con la tastiera? Come si dice tastiera in latino?