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29 commenti

Le cose che non colsi - 2013/04/07

Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di “stuper” e “dlevi.m*” ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Torna, dopo una lunga pausa, la serie di post Le cose che non colsi: tutte le meraviglie che trovo in Rete e che non ho il tempo, purtroppo, di raccontare in dettaglio. Piuttosto che lasciarle andare, ve le segnalo almeno brevemente.

Nello spazio non si russa, si dorme benissimo, e si usano sia biro, sia matite. Cura definitiva per il russamento? Dormire in assenza di peso, come fa Chris Hadfield sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove contrariamente a una popolare leggenda metropolitana si usano sia biro, sia matite: specificamente portamine, Space Pen (biro con refill pressurizzato) e pennarelli inodori, oltre che stampanti ed etichettatrici. Lo ha detto lui su Twitter.

Il volo della capsula Dragon salvato per un pelo. Un microscopico errore di fabbricazione di una valvola stava per condannare al fallimento il secondo lancio del veicolo di rifornimento privato della ISS fabbricato da SpaceX. Software scritto in tempo reale, upload usando stazioni di trasmissione militari e altre cose da paura (Universe Today).

La NASA va a caccia di asteroidi per portarne uno a casa (forse). C'è un progetto NASA per andare a prendere un asteroide da 500 tonnellate e parcheggiarlo vicino alla Luna per studiarlo meglio, anche con equipaggi. Data prevista: 2019 (Associated Press). Ne parla in italiano Astronautinews.

Ma quanto è lontano Marte? Supponiamo che la Terra sia larga 100 pixel: a questa scala, quanto sarebbe lontano il pianeta rosso dove sta lavorando una squadra di nostri robot? Lo mostra graficamente, in maniera splendida, Distancetomars.com. Lo spazio è grande.

Time-lapse poetico dalla Stazione Spaziale. Non è il primo, lo so, ma la potenza delle immagini del nostro pianeta che arrivano dall'avamposto orbitante è sempre un incanto e non stanca mai.


Tappate la webcam; lo fanno anche gli esperti. C'è chi trova ridicolo ed eccessivamente paranoico mettere un pezzetto di nastro adesivo davanti alla webcam; ma esiste un circuito di guardoni digitali, i ratter, che spiano la gente attraverso queste telecamere. Ne ho parlato in una puntata recente del Disinformatico radiofonico. E si può disabilitare la luce-spia della webcam in alcuni modelli. Salta fuori che anche molti esperti di sicurezza, da Martin Muensch (FinFisher/FinSpy) a Mikko Hypponen (F-Secure) hanno, più o meno discretamente, tappato le proprie webcam (Sydney Morning Herald).

Sindone: le datazioni “alternative” di Giulio Fanti. Porta a porta e Voyager hanno presentato acriticamente le “scoperte” di Giulio Fanti che, guarda caso, dicono che la Sindone risalirebbe all'era di Cristo e non sarebbe quindi un falso medievale (come documentano invece tutte le altre indagini serie). Leggete questo articolo di Gian Marco Rinaldi per conoscere i metodi ben poco rigorosi di Fanti e la reazione della Chiesa a questa datazione. Spoiler: non è quella che immaginate (Queryonline).

Foto di ragazza che parla al cellulare nel 1938? Sabrina Pieragostini, nella sezione “scientifica” (sic) di Panorama, riprende un articolo del Daily Mail e ipotizza che un video del 1938 mostri una viaggiatrice nel tempo. Perché se vedi una ragazza che tiene qualcosa in mano vicino alla faccia in un filmato d'epoca, dev'essere per forza un cellulare e quindi lei dev'essere una crononauta. Non fa una grinza. A Panorama, quando sentono rumore di zoccoli, pensano subito che stia passando un unicorno. Aggiornamento (2013/04/10): Query fa le pulci alle varie ipotesi.
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Commenti
Commenti (29)
Questa è una delle "rubriche" che più apprezzo del disinformatico che mi tiene occupato il pomeriggio anche per 2-3 ore!!!
Molto bello davvero, grazie!
Foto di ragazza che parla al cellulare nel 1938?

La ragazza mi sembra abbia in mano una bottiglia e la tiene a contatto della guancia per rinfrescarsi.

La cosa piu' inquietante della foto e' quanto e' brutta la donna alla sinistra
Quando nei portatili disabilito la telecamera dal bios e dico che le videochiamate non servono ad un cippero per il 99% delle volte molti mi prendono per il beep.
bene, ammettiamo che io sia un viaggiatore nel tempo. magari john titor… ;-)
vado nel 1938 e mi porto dietro il cellulare (che odio, quindi è da escludere). senza la rete di copertura, i ripetitori o come cavolo si chiamano, come lo uso il maledetto apparecchio? e a chi telefono, se sono l'unico ad averlo?
@bastian contrario: se tu avessi modificato il tuo cellulare con un cacciavite sonico, non avresti bisogno di reti cellulari ed altre antichità simili, potresti parlare in tempo reale, con chi vuoi e quando vuoi,da qualsiasi punto dello spazio e del tempo!
Ma cosa sono quei flash che si vedono nelle riprese notturne? Temporali?
non ho più il mio cacciavite sonico, se lo è riportato via titor quando è tornato a casa…
…cioé, da dove è venuto…

(spero che Attivissimo sopporti pazientemente queste scemenze…)
Ergo, negli anni 70 e 80 tutti quelli che avevano la radiolina "a transistor" attaccata all'orecchio per ascoltare le partite erano persone che stavano usando dei cellulari. Non fa una grinza.
Anche qui si è parlato di un cellulare del 1928
http://attivissimo.blogspot.it/2010/10/lui-non-viene-dal-futuro-ma-la-notizia.html
Se hai un cacciavite sonico puoi usare direttamente quello, per comunicare, non c'è bisogno di cellulare.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ho letto or ora l' articolo sulle webcam, cosa si intende esattamente per "software di origine discutibile" ?
A Panorama, quando sentono rumore di zoccoli, pensano subito che stia passando un unicorno.

C'è anche da ricordare che Sabrina Pieragostini proviene da quella cloaca giornalistica chiamata Studio Aperto.
Riguardo la cosa della sindone: non so cosa abbiano detto a Voyager, ma il fatto che sia un falso è tutt'altro che dimostrato, anzi, un lavoro fatto nel 2011 in un team dell'ENEA a Frascati (vedi di Lazzaro) è riuscito per la prima volta a riprodurre il profilo di colorazione della sindone su delle fibrille di lino nuove. Questo indicherebbe che la sindone possa essere un falso. L'unico problema è che questa "bruciatura" sul lino è stata prodotta usando laser a eccimeri, tecnologia che nel medio evo... diciamo che ancora era in fase prototipale :)
Ma i viaggiatori del tempo che si portano dietro i cellulari, si portano dietro anche centinaia di torri con sopra i ripetitori?

Avanzati...
rimango sempre basito dalla superficialità con cui la stampa tratta certe notizie.

NON è un cellulare.
E' un TRICORDER.

Secondo me la ragazza ha in mano un Phaser.
Per tenere a bada la Klingon che ha a fianco.
Paolo, ho cercato in giro ma non ho trovato fonti...hai per caso notizie sulla vulnerabilità delle iSight integrate nei Mac?
Ho sempre avuto la paranoia che potessero attivarla senza accendere la lucina verde a fianco...non che si vedrebbe un bello spettacolo comunque :)
@Stu
e all'improvviso: viaggiatori del tempo! Viaggiatori del tempo da tutte le parti!!!
Almeno il filmato del '28 mostra un individuo che si muove in modo apparentemente furtivo. Questa ragazza nel '38 parla al cellulare di fianco a colleghe di lavoro.
Ma quanto sono imprudenti questi viaggiatori del tempo!. E poi hanno una tecnologia così avanzata da viaggiare nel tempo e usano uno starTac?
e all'improvviso: viaggiatori del tempo! Viaggiatori del tempo da tutte le parti!!!

Escono dalle fottute maglie del tessuto spaziotemporale!
@Stu
quanto ci starà odiando Paolo per questo? :)
A parte l'ovvia osservazione che un cellulare nel 1938 non avrebbe una rete alla quale collegarsi quindi avrebbe la stessa capacità di ricezione di un sasso, da che epoca dovrebbe arrivare questa "viaggiatrice del tempo"? Perché cellulari di quelle dimensioni non si vedono da metà anni 90. Mi viene il dubbio che la "scoperta" di questa foto sia molto precedente all'articolo di Daily Mall.
Gomblotto !!1!!eleven
Nel time lapse si vedono le stelle ! Allora è vero che non siamo stati sulla Luna !!11!!
Paolo sei un rettiliano ;)
@ Guido DR

quanto ci starà odiando Paolo per questo? :)

Forse un pochino. Più che altro perché proponiamo sempre lo stesso schema... :D
Ho un'altra teoria, forse più fondata di quella di Studio Aperto:

La ragazza ha in mano una scatoletta di legno con dentro i Puffi.
Li nasconde da Gargamella lì al suo fianco.
@Stu
lo schema è uguale il contesto è diverso è proprio questa ripetizione che alla fine fa ridere... ;)
A me sembra il normalissimo orlo di una giacchetta, portata "a spalla". Probabilmente la foto ha congelato l'attimo in cui la ragazza la stava sistemando o spostando.