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L’iPad può essere pericoloso per i cardiopatici

Questo articolo era stato pubblicato inizialmente il 17/05/2013 sul sito della Rete Tre della Radiotelevisione Svizzera, dove attualmente non è più disponibile. Viene ripubblicato qui per mantenerlo a disposizione per la consultazione.

Avere intorno tanta tecnologia può portare a rischi imprevisti e un po’ particolari: per esempio, avreste mai detto che un iPad può spegnere un defibrillatore impiantato? Basta appoggiarlo sul petto.

La scoperta è curiosa, ed è ancora più curiosa la scopritrice: Gianna Chien, una ragazza californiana di quattordici anni, che ha presentato la propria ricerca a un recente simposio di medici a Denver, con l'aiuto del padre, medico, che ha organizzato la sperimentazione su un campione di volontari.

In sintesi, in alcuni casi (il 30% di quelli studiati) i numerosi magneti presenti dentro l’iPad possono interferire con il funzionamento di dispositivi cardiaci impiantati, che vengono appunto comandati dagli specialisti applicando dei magneti.

Per evitare il rischio è sufficiente tenere l’iPad a qualche centimetro dal petto; l’importante è non appoggiarselo addosso vicino al defibrillatore, per esempio perché ci si addormenta.

Il manuale dell’iPad in effetti mette in guardia contro le interferenze in generale e consiglia ai portatori di pacemaker, di defibrillatori e altri dispositivi medici di tenere il tablet ad almeno 15 centimetri di distanza e di spegnerli negli ospedali se richiesto dal personale medico. In teoria, dato che ne parla il manuale, non si potrebbe parlare di “scoperta” in senso stretto: ma chi legge i manuali oggigiorno, e soprattutto chi mette alla prova i defibrillatori impiantati?

Non è il caso di farsi prendere dal panico, insomma, ma è meglio essere al corrente di questo problema decisamente insolito dei tablet Apple. E ringraziare la giovane Gianna Chien che ha trovato il modo di farne parlare.
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