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10 commenti

Firefox compie dieci anni e aggiunge privacy

Sono già passati dieci anni dal debutto del browser alternativo Firefox. È un buon momento per ricordare, soprattutto a chi si è affacciato alla Rete da poco, come stavano le cose dieci anni fa in informatica e notare quanti cambiamenti ci sono stati.

Dieci anni fa, l'unico metodo per connettersi a Internet era il personal computer e Microsoft era dominatrice quasi monopolista di questi computer. C'era la triade Windows, Office e Internet Explorer: tutto il resto era marginale. Mac e Linux erano fenomeni di nicchia, tanto che in pratica gli standard di Internet non venivano dettati dagli organismi normatori internazionali, ma da Microsoft: se un sito non era compatibile con Internet Explorer, era tagliato fuori. In sintesi, Microsoft aveva un monopolio di fatto su tre degli elementi fondamentali dell'informatica dell'epoca.

Ma il 9 novembre 2004 arrivò Firefox 1.0, un browser libero, gratuito e soprattutto disponibile per Windows, Mac OS e Linux. Fu il primo passo verso un'Internet nella quale non importava quale sistema operativo c'era sul computer. Si prese rapidamente un quarto del mercato, ma soprattutto introdusse una nuova abitudine mentale: Internet Explorer di Microsoft non era sinonimo di Internet. Oggi IE ha la metà della quota di mercato mondiale. Quel monopolio è scomparso. Grazie a Firefox, che ha fatto da apripista, sono poi arrivati gli altri browser, come Google Chrome.

L'arrivo di browser alternativi, conformi agli standard e facilmente espandibili, ha reso possibili servizi come Google Docs (nato anch'esso nel 2004), che hanno iniziato ad erodere un altro monopolio di Microsoft, quello nella creazione e gestione di documenti con Office. L'avvento di OpenOffice e LibreOffice ha fatto il resto: oggi i formati Microsoft Office sono ancora lo “standard” del settore, ma anche qui è arrivata una nuova forma mentis: Word, Excel e Powerpoint non sono sinonimi di testo, spreadsheet e presentazione. Ci sono anche altre vie, a volte migliori.

Cosa più importante, il mondo dell'hardware è cambiato: il PC non è più il centro dell'universo come lo era nel 2004. Oggi i dispositivi mobili (tablet e smartphone) superano per importanza i computer “tradizionali” e Windows non è più il sistema operativo monopolista, ma si deve accontentare di convivere con iOS e Android. Chi l'avrebbe mai detto.

Staremo a vedere cosa ci porteranno i prossimi dieci anni. L'ultima versione (la 33.1) di Firefox, intanto, ha aggiunto funzioni per una maggiore tutela della privacy, che sembra essere il nuovo campo di battaglia e di competizione: un pulsante che permette a Firefox di “dimenticare” più facilmente la cronologia di navigazione e la possibilità di effettuare ricerche usando DuckDuckGo, un motore di ricerca meno ficcanaso rispetto a Google.
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Commenti (10)
un'ulteriore nota a favore di Firefox. A quanto mi risulta è l'unico browser multipiattaforma (eccetto iOS) a permettere di fare il self-hosting del server di sincronizzazione dei dati di navigazione. In parole povere, invece che sincronizzare i vostri dati coni server di google o apple o mozilla, potete installare sul vostro server privato il Firefox Sync Server 1.5 e salvare tutti i dati di cronologia, tab, preferiti, password, etc. in un database che rimane a casa vostra.

Una volta installato il server ci si può connettere sia da Desktop che da Android.

Non mi risulta di una possibilità simile con altri browser.
Hmmm, io quando ero piccino picciò, ben prima del 2000, mi ricordo di Netscape Navigator, che aveva una sua importanza.
Se devo guardare allo stato attuale delle cose avrei preferito un monopolio Microsoft (sistemando le varie magagne dei suoi prodotti). Ora quando faccio una pagina un pelo più evoluta mi ritrovo a lottare con browser differenti e componenti mai compatibili con tutti, e quando tocco qualcosa per sistemarlo su IE mi si scassa su chrome e via di questo passo... sigh. Magari se fosse rimasta monopolista non si sarebbe arroccata con docx e simili pur di "ingabbiare" gli utenti.
Fra 10 anni non so dove saremo, ma so cosa mi piacerebbe che fosse: un mondo informatico con POCHE scelte ma ben funzionanti e compatibili tra loro. Oh, e magari anche i formati audio e video saranno solo 2 :-)
@Verzasoft: basterebbe che i broduttori aderissero agli standard invece che cercare di imporre i propri "standard" proprietari. In questo modo ci sarebbe la possibilità di scegliere e una maggiore sicurezza sia per chi progetta i siti e contenuti sia per chi li fruisce.

Insomma: i produttori dei browser dovrebbero equipaggiarli in modo tale che siano coerenti con gli standard del W3C (tipo l'HTML5), chi scrive codice dovrebbe validarlo e verificare che segua le specifiche dell'HTML5. La situazione è parecchio migliorata, ormai tutti i browser sia desktop che mobile superano i 400 punti su 555 nei test di compatibilità con l'HTML5, con l'eccezione di IE 11 (strano eh) che sta a 376 punti, comunque un punteggio notevolmente superiore ai 128 di IE9

http://html5test.com/results/desktop.html

insomma, il mio punto di vista è: monopolio NO, standard aperti, documentati e condivisi SI'.
Io sono antico e ho usato uno dei primi browser, NCSA Mosaic da cui poi fu sviluppato Netscape. Così come per la posta usavo Eudora, prodotto dalla Qualcomm per uso interno e poi messo in vendita. IE e Outlook non c'erano ancora.
Già allora c'erano gli standard e quando arrivò IE fu il primo a cercare di fregarsene.
Ora invece con i sistemi mobili, dove Microsoft fa la parte del nano, anche gli sviluppatori devono tenerne conto.
Per me è meglio che IE non abbia avuto la meglio.
Oggi per chi vuole smanettare con le pagine Firefox è insuperabile. Ha plugin per salvare le pagine in un unicvo archivio compresso maff cosa che, ad oggi con la famiglia Chrome è impossibile (non so il perché). Firefox è l'unico ad avere un plugin per scaricare i filmati presenti nelle pagine, a partire da youtube. In Chrome ciò non è possibile perché Youtube è di Google così come Chrome. In Firefox è possibile analizzare la pagina e scaricare tutte le immagini presenti anche da pagine dove non sarebbe permesso, come ad esempio Flickr con le apposite impostazioni.
In Firefox c'è un plugin per disattivare al volo Javascript (e anche altre cose) in modo da evitare che il menù contestuale venga disattivato.
Ma se non avete bisogno di queste cose anche gli altri browser vanno bene ed è meglio che non ce ne sia uno solo, del resto anche Firefox ha preso ciò che c'era di buono da Chrome, ad esempio l'aspetto attuale dei tab e la scomparsa del menù in alto, sempre riattivabile però.
Se poi si usano varianti di Chrome come Iron, si evita che il browser comunichi a Google che cosa facciamo anche quando non usiamo il suo motore di ricerca.
Buon decimo compleanno Firefox ... ma io preferisco dirgli: "buon dodicesimo compleanno Phoenix" ! ;)
Si, ma sta di fatto che l'HTML dovrebbe essere standard, invece ogni browser lo supporta come vuole.

Ben venga, comunque, non sono molti i software che possono dire di essere "sul mercato" da più di 10 anni praticamente uguali a se stessi.
@Il Lupo della Luna: Firefox uguale a sé stesso da dieci anni? :-O
Considerando la pesantezza sempre maggiore che sta raggiungendo Firefox, si potrebbe dire che si sta festeggiando il compleanno di un bambino che a soli 10 anni inizia a mostrare evidenti segni di obesità.Ma anzichè portarlo da un dietologo, i genitori preferiscono dire che l'unica cura possibile è togliere tutti i cibi dal frigo e dagli scaffali, per poi rimetterceli un attimo dopo (un riferimento alla tecnica "disinstalla e reinstalla" che sul forum di supporto pare essere l'unica soluzione possibile ai problemi di FF)

PS: siccome non apro Firefox da un bel po', volete dirmi che finalmente hanno re-introdotto la possibilità di cancellare automaticamente (o manualmente) i siti che non vengono visitati dopo un TOT di giorni? Quella sì che era comoda...talmente comoda che è stata eliminata.
«Considerando la pesantezza sempre maggiore che sta raggiungendo Firefox, si potrebbe dire che si sta festeggiando il compleanno di un bambino che a soli 10 anni inizia a mostrare evidenti segni di obesità.»

ROTFL!

Io in questo momento, invece, ho, in Firefox, aperte 710 schede (una delle quali è il recupero di una sessione lasciata in stand-by di altre 756 schede), senza il minimo problema. Proprio, nemmeno un singhiozzino, altro che obesità precoce (il trucco è semplice: basta settarlo perché il "non scaricare le schede prima che vengano selezionate", che di default è disattivato, diventi attivo).

Viceversa, Chromium e derivati (e quindi: Iron, Opera "new generation" - letteralmente UCCISO dagli stolti norvegesi - e ovviamente Chrome stesso), già a un centinaio di schede aperte cominciano a diventare imprevedibilmente ingovernabili. Per quanto mi riguarda, il comportamento è abbastanza ripetibile e costante.

Questo, per tacere del "bookmark management" (per me ancora cruciale, visto che sono un dinosauro vecchia maniera): che in Firefox è eccelso, in Chromium non fa nemmeno schifo: semplicemente NON ESISTE.

Quindi, io direi che la focosa reincarnazione di Netscape Navigator (amatissimo e sempre rimpianto) merita abbondantemente le dieci candeline sulla torta: altro che le solite sdegnose puzzine sotto il naso da "convertiti sulla via di Mountain View" ;D

Peace :)
Per la cronaca (nella remotissima eventualità che possa interessare a qualcuno), aggiungo la seguente postilla al mio commento precedente.

Be': con la versione "new generation" di Opera sono stato ingiusto. E profonde scuse agli sviluppatori norvegesi, che evidentemente cercano solo di continuare a stare a galla in questo web-oceano attuale, popolato da mostruosi squali multicolori (e spioni) ;D

Il fatto è che il mio giudizio precedente si basava su una versione 22, della quale - appunto - non ricordavo altro che brutte cose.

L'ultima versione, la 26.0.1656.32 (che sto provando sia su Linux che su Windows), devo ammetterlo: non è affatto male! Corregge - in meglio - alcune caratteristiche di Chromium (tipo il sandboxing dei processi, che qui in fase d'installazione entra in scena molto più fluidamente di quanto non faccia nelle varie derivazioni di Chromium), e recupera magnificamente un meccanismo di gestione dei segnalibri che, se non proprio uguale a quello di Opera 12.16 (ineguagliabile, almeno da questo punto di vista) per efficienza e facilità d'uso, rischia quanto meno di avvicinarsi a quello di Firefox.

Quanto, poi, alla capacità di gestire grossi carichi di lavoro, per il momento non mi pronuncio: ma, per quel poco che ho visto, sembrerebbe comunque migliore di quella di Chromium/Iron/Chrome, i quali come dicevo sono - a mio parere - abbastanza scadenti in questo "dipartimento".

Quindi: di nuovo, buon compleanno Firefox... e auguri anche alla carissima Opera, che se lo merita :)