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Recensione: Interstellar

“Mi sono messo le cuffiette per non sentire
i dialoghi atroci di questo film, ma invano”
L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Premessa: non pretendo che condividiate quello che sto per scrivere. Semplicemente, alcuni di voi hanno chiesto la mia opinione su Interstellar e quindi la pubblico qui per gli interessati. Ma la scrivo anche per lenire catarticamente il dolore mentale che mi ha causato il film. Non rivelerò dettagli della trama prima della sezione intitolata Spoiler da qui in poi. Ma vi avviso subito che la trama è una stronzata. Se non vi fidate di me, leggete cosa ne dice l'astronomo e geek Phil Plait.

Avete presente quei film dove alla prima inquadratura è già chiaro come va a finire e chi è il cattivo? Interstellar è così. E i dialoghi sono presi dagli scarti di Armageddon: oscillano fra toni di tentata poesia talmente retorici da risultare ridicoli e battute da pilota macho che sembrano prese di peso da un film di Schwarzenegger.

Quello che mi rode maggiormente è che le premesse erano stupende. C'è un regista che venero, Christopher Nolan, abile tessitore di trame complesse e intriganti (The Prestige, Inception, Memento) e aggressivo sostenitore degli effetti speciali fisici e della pellicola al posto del digitale (con risultati assolutamente strepitosi anche in Interstellar). C'è un tema che mi fa venire il magone al solo pensarci: l'umanità che si chiude ottusamente in se stessa invece di rispondere al richiamo dell'esplorazione dell'Universo, mentre quelli che non si arrendono all'idea di finire come topi in trappola fanno un ultimo, disperato tentativo di sfuggire alla propria culla trasformatasi in una tomba sterile e polverosa.

Il parallelo con le missioni Apollo, citate più volte nel film, è lampante. Abbiamo osato, abbiamo avuto successo, siamo arrivati sulla Luna sei volte, abbiamo mosso i nostri primi, incerti passi nel cosmo, quelli che dobbiamo compiere come specie se vogliamo sfuggire all'inesorabile destino di questo pianeta... e ci siamo fermati. Troppo presi a pensare all'oggi, al subito, al prossimo post su Facebook, per pensare a fare, a costruire per il futuro, ad avere il coraggio di sfidare un universo che terrificante nella sua vastità inconcepibile ma che al tempo stesso è il nostro destino. Siamo esploratori, pronti a rischiare e a sacrificarci per scoprire nuove terre, o siamo pavide scimmie condannate a starcene chiuse nella tana a contemplarci l'ombelico e incancrenirci?

Con un tema così grandioso, in mano a un regista di questo calibro, pareva impossibile sbagliare. E invece Interstellar finisce per essere una confusa, tediosa, prevedibile storia di buoni sentimenti in cui i soliti americani – e solo loro, si vede che il resto del mondo è troppo preso a giocare a ramino – risolvono tutto con soluzioni al limite del ridicolo, condite da un technobabble frastornante e sconclusionato (se non basta la quarta dimensione c'è la quinta, e se neanche la quinta è abbastanza, c'è sempre la forza dell'ammmoooreeee che è un artefatto fisico di una dimensione spaziale superiore che trascende i limiti dello spazio e del tempo), scopiazzando a piene mani da 2001 Odissea nello spazio di Kubrick (a volte rubandone intere scene – se lo andate a vedere, vi sfido a non canticchiare il Danubio Blu o a mormorare “HAL, apri il portello”).

La prima mezz'ora circa di Interstellar getta delle premesse meravigliose che poi vengono sperperate nelle due ore restanti. La prima visita a un pianeta è splendida: le conseguenze della dilatazione del tempo subita dagli astronauti sono raccontate in modo struggente e rendono magnificamente l'immensità del viaggio e del sacrificio. Ma poi tutto scivola in un pasticcio deludente nella sua ovvietà.

Intendiamoci: visivamente Interstellar è un grande spettacolo. Se ne esistesse una versione nella quale i dialoghi sono zittiti, tutta la menata del granturco viene rimossa e la musica di Hans Zimmer viene lasciata a svettare a manetta insieme alle immagini pittoricamente meravigliose ed epiche dell'odissea spaziale, sarebbe perfetto. Il volo iniziale vicino a Saturno è un capolavoro estetico che può essere ammirato soltanto su uno schermo gigante e in alta risoluzione. I veicoli spaziali hanno una fisicità e una massa che possiedono soltanto i modelli reali, costruiti, non fatti in computergrafica. E i robot, che con i dialoghi sono insopportabili spalle pseudocomiche, senza quegli stessi dialoghi rivelano tutta la loro originalità geniale. L'uso della pellicola e dell'IMAX per le riprese è sublime, e la fotografia è favolosa: invece di ricorrere ai trucchetti del 3D, Interstellar gioca sulla profondità di campo ridottissima, alla Barry Lyndon, per stagliare gli attori sullo sfondo (guardate l'arte della messa a fuoco variabile quando Cooper si alza dal letto dopo aver parlato con Murph – se siete fotografi, è da applauso). È bellissima anche la scelta di non far sentire i rumori nel vuoto.

Insomma, Interstellar aveva tutte le carte in regola per essere un'ode all'esplorazione, una poesia del cosmo, uno spettacolo visivo grandioso, una riflessione su chi vogliamo essere come persone e come specie e quale destino vogliamo crearci. E invece finisce per essere un polpettone indigesto, che risulta ancora più amaro perché te lo rifila quello che solitamente è un grande chef.


ATTENZIONE: Spoiler da qui in poi


La scena degli insegnanti che redarguiscono il protagonista, Cooper, perché insegna alla figlia che siamo davvero andati sulla Luna, mentre i libri di testo scolastici “corretti” insegnano che le missioni lunari furono una messinscena per mandare in bancarotta i sovietici, mi ha fatto accapponare la pelle: fa vedere il mondo come sarebbe se i complottisti andassero al potere. La sorpresa di scoprire subito dopo che la NASA è diventata un'organizzazione clandestina è notevole, però scivola presto nel ridicolo.

Che ci fa un drone indiano che gira impunemente nei cieli americani? Non si capisce cosa c'entri con tutto il resto e perché dobbiamo spendere interi minuti a rincorrerlo, oltretutto falciando con un SUV chilometri di quel granturco che è diventato così prezioso. O meglio, il perché viene dato, ma è ancora più irritante perché poi non se ne sa più nulla e non serve a niente nel resto della trama.

E che dire di Cooper, che passa da ex pilota dedito da anni all'agricoltura a pilota di veicoli interstellari in men che non si dica (neanche il tempo del raccolto)? Quando ha studiato il manuale di bordo e il piano di missione? Come fa poi a pilotare un apparecchio che non ha mai preso in mano prima e calcolare sui due piedi rotte intorno a buchi neri rotanti che non sa neanche come funzionano?

Chiediamoci anche come fa la NASA a collaudare di nascosto un missile spaziale gigante (che ha una somiglianza notevolissima con un Saturn V delle missioni Apollo) e come fa a tenere segreto tutto quanto dopo ogni lancio (prima di Cooper ce ne sono stati parecchi altri): possibile che nessuno si accorga del decollo di un bestione alto cento metri, visibile da mezzo continente? E pazienza se Cooper dice che la stella più vicina a noi è a migliaia di anni luce (no, è a circa quattro); forse intendeva una stella con pianeti abitabili). No, mi spiace: se si fa un film con grandi pretese di realismo e si ripete ossessivamente nella campagna promozionale che sono stati scomodati i migliori esperti per rendere Interstellar scientificamente corretto e poi si fanno scivoloni come questi, io mi sento preso in giro.

L'attracco all'astronave madre rotante è preso di peso da 2001, ma in 2001 la stazione era grande e pertanto le bastava ruotare abbastanza lentamente, mentre qui è piccina e quindi per generare un effetto centrifugo sufficiente gira molto rapidamente su se stessa. E che fanno i geni della NASA? Tappezzano l'astronave di finestrini, così gli astronauti vedono continuamente l'universo intero che gira davanti ai loro occhi. Poi ci si meraviglia che a uno degli astronauti viene la nausea.

Quando trovano Matt Damon ibernato e viene inquadrato il suo robot scassato, si capisce subito che c'è qualcosa che non va nella sua giustificazione del danno e che di lui non c'è da fidarsi. Suvvia, Nolan, non siamo stupidi: conosciamo il Fucile di Chekhov. Sappiamo che se viene mostrato o citato un particolare che sembra essere irrilevante per la trama, quel particolare diventerà rilevante in seguito. O lo introduci bene, integrandolo nei dialoghi in modo naturale, o ti fai sgamare. Farlo addirittura due volte nel giro di pochi minuti (quando Damon chiede, senza alcun motivo, se Cooper ha un trasmettitore a lungo raggio) è un po' un insulto all'intelligenza dello spettatore.

E a proposito di Matt Damon, l'idea che un astronauta addestrato, capace di sopravvivere per anni da solo su un pianeta totalmente inospitale, sia così cretino da non rendersi conto che se apre verso il vuoto il portello pressurizzato ci saranno conseguenze catastrofiche che lo ammazzeranno è semplicemente ridicola.

Il guaio è che anche Cooper è altrettanto cretino. Non solo gli devono fare il disegnino per spiegargli cos'è un wormhole (e glielo fanno durante la missione, che dirglielo prima pareva maleducato), ovviamente a beneficio del pubblico (espediente di sceneggiatura trito e maldestro), ma durante la colluttazione con Matt Damon, mentre quest'ultimo cerca di sfondargli il casco con il proprio per farlo soffocare (a 1h:55min), Cooper si mette a cercare di ragionare con lui, dicendogli testualmente che se fa così ha il 50% di probabilità di rompere il suo stesso casco. Giuro. Perché parlare di calcolo delle probabilità è il modo migliore per far cambiare idea a un pazzo omicida che ti sta prendendo a craniate. Non solo è stupido: è ridicolo.

L'astronave rotante, oltretutto, una volta che è stata semidistrutta dall'incidente dovrebbe perdere la stabilità di rotazione, come una trottola rotta, e invece la mantiene perfettamente. Inoltre preferisco sorvolare sull'assurdità alla Armageddon dell'attracco rotante improvvisato da Cooper e concluso da una delle battute più chucknorrisiane del film (“Non è impossibile: è necessario!”, a 2h:7min).

Che dire, poi, di tutto quello sdolcinato monologo sull'amore che sarebbe una forza reale che supera lo spazio e il tempo? Non sto parlando dell'amore come sentimento che ci spinge a fare cose straordinarie, ma di amore da includere nelle equazioni dello spaziotempo come entità concreta che consente di comunicare all'indietro nel tempo. Certo, alla fine del film si capisce che è un'ipotesi errata, ma allora perché perdere tempo e confondere lo spettatore? Sembra un concetto scopiazzato dal Quinto Elemento e non c'entra nulla con tutto il resto. Soprattutto in un film che, a differenza dell'adorabile Elemento, si prende mortalmente sul serio e si vanta di essere scientificamente rigoroso.

Se la piaga delle piante consuma l'azoto dell'atmosfera, come spiega Michael Caine a 28 minuti dall'inizio (“We don't even breathe nitrogen. The blight does, and as it thrives, our air gets less and less oxygen”), perché mai l'umanità rischia di soffocare? Gli esseri umani, appunto, non usano l'azoto atmosferico, e non lo fanno neanche le piante (usano l'azoto nel terreno). Se la piaga consuma l'azoto atmosferico, la percentuale d'ossigeno aumenta. Non ha senso. Perché non dire semplicemente che la piaga uccide le piante e quindi l'umanità soffocherà perché non ci saranno più piante a generare ossigeno?

Se il veicolo spaziale usato da Cooper è in grado di decollare da solo da un pianeta con una gravità terrestre, perché ha bisogno di essere installato su un supermegamissile per lasciare la Terra (aggiornamento: c'è qualche possibile giustificazione nei commenti qui sotto)?

E che dire di Cooper che viene esposto per la prima volta a uno spaziotempo pentadimensionale e riesce in pochi secondi a capire come funziona e a manipolarlo talmente bene da mandare un messaggio in Morse? Se è così magicamente bravo, perché usa un sistema così criptico come la lancetta dell'orologio? Perché gli esseri umani pentadimensionali del futuro non fanno semplicemente apparire il messaggio nel laboratorio della NASA? E come fa Cooper a continuare a manipolare la lancetta quando Murph porta via l'orologio dalla libreria? Perché Murph, invece di mettersi a trascrivere subito il messaggio, ne perde il primo pezzo correndo fuori ad annunciare agli altri che papà sta comunicando?

Mi spiace, ma questa non è fantascienza: è fantasy sentimentale con le astronavi. Quelli che ho elencato sono incoerenze e assurdità all'interno delle premesse della trama talmente grosse che mi tirano fuori dal film. Io sono entrato al cinema sperando di farmi incantare dal senso del meraviglioso e ne sono uscito totalmente deluso. Scusate lo sfogo.
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Commenti (213)
Attivissimo,

Mentre posso concordare su alcune mancanze del film, alcune precisazioni:

1) "E che dire di Cooper, che passa da ex pilota dedito da anni all'agricoltura a pilota di veicoli interstellari in ventiquattro ore? Quando ha studiato il manuale di bordo?"

In realta' questo viene spiegato all'inizio del film quando nel sogno di Cooper, ovvero che lui era un pilota per quel veicolo in passato e che c'e' stato qualche tipo di incidente. Motivo per cui lui e' piu' bravo degli altri astronauti che hanno avuto a disposizione solamente un simulatore.

2) "Se la piaga delle piante consuma l'azoto dell'atmosfera, come spiega Michael Caine, perché l'umanità rischia di soffocare? Gli esseri umani non usano l'azoto atmosferico. Una carenza di azoto ucciderebbe le piante, non gli umani."

La spiegazione data nel film e' che "the Blight" (uso i termini in inglese visto che quella e' la versione vista) utilizza ossigeno e espelle azoto, quindi nel film l'azoto aumenta e l'ossigeno diminuisce. Che e' esattamente il contrario di quello che hai detto nella tua critica. Poi certamente la probabilita' che una cosa del genere possa realmente accadere e' un'altra cosa (come spiegato da Dr. Matthew Kleinhenz, professore del "Department of Horticulture and Crop Science at The Ohio State University" che ha esposto la sua tesi quando discutendo del film).

3) "Se il veicolo spaziale usato da Cooper è in grado di decollare da solo da un pianeta con una gravità terrestre, perché ha bisogno di essere installato su un supermissile per lasciare la Terra?"

Una spiegazione data da molti e che sembra coerente con il film, sarebbe quella dell'utilizzare una "propulsione aggiuntiva" (in questo caso un missile) per evitare di usare il carburante (limitato) del veicolo spaziale. E visto che la mancanza di carburante e' un tema ricorrente nel film, sembra che questa sia una spiegazione plausibile.

4) "L'attracco all'astronave madre rotante è preso di peso da 2001"

C'e' chi chiama queste cose "omaggi".

5)"Che dire, poi, di tutto quello sdolcinato monologo sull'amore che supera lo spazio e il tempo?"

E questo credo sia stato il vero problema per te e che ti ha portato a non vedere in maniera obiettiva i punti sopracitati. E' comprensibile dato il lavoro passato del regista, che ci sia una reazione avversa maggiore ad alcuni difetti o aspetti del film non piaciuti. Ma ci sono molte spiegazioni alle critiche esposte nel tuo commento che si sarebbero potute evitare con una semplice ricerca su Google di 5 minuti.
a questo punto voglio anche una tua recensione di Gravity ;)
Stavo cercando di fare i salti mortali (o quasi) per combinare una serata al cinema... ma non ne sono uscito vincitore, per cui sono "contento" (non è vero) di aver letto la tua recensione così evito del tutto di vederlo.
Ma di Gravity hai mai parlato? non mi sembra, a parte gli accenni sui trailer e il dietro le quinte, anche lì sicuramente non lo si deve prendere come un documentario, ma a livello proprio di film hollywoodiano, quando sono uscito dalla sala ero gasato a 1000! .-)
Il drone serve a far vedere quant'è figo il protagonista che con un semplice pc anni ottanta è un'antennina, riesce ad inserirsi nel sistema di guida di un drone che vola da solo da dieci anni. In più mostra come sono rinchiusi in se stessi gli USA da non preoccuparsi neanche di cosa gli vola sulla testa.
Lui sa già pilotare l'astronave, perché la usava in addestramento, sbaglio l'inizio del film c'è un suo incidente causato da quella paccottiglia di robot? Io qui mi chiedo di più perché cavolo deve arrivare lui dal futuro per mandare il se stesso del passato alla base NASA, dove hanno un disperato bisogno di piloti, tutti lo conoscono, ma nessuno gli ha fatto un colpo di telefono.
Un tecnico NASA non piazza finestrini a volontà, uno sceneggiatore di Hollywood si, in quanto si ottengono sequenze spettacolari di roba che gira.
Ci sono dialoghi di ammoree, perché è di questo che parla il film, il resto della tecnologia è un contorno.
Posso capire il tuo disappunto, ma devo dirti che ti eri creato delle false aspettative. Il film è incasellato nella categoria fantascienza, serve a farci sognare e a farci provare emozioni. Fare un film che rispetta punto per punto le teorie scientifiche senza divagazioni, sarebbe diventato un documentario e probabilmente noioso.
Rispetto il tuo punto di vista ma non lo condivido, il film a me è piaciuto.
è sempre così, più il film è costoso più è pensato per essere digeribile da un publico vasto per ridurre il rischio. L'inevitabile è un papocchio con grandi aspirazioni (tutte concentrate nel trailer alla fine) ma mediocre nelle complesso. In linea con la media del pubblico. 165 million dollars.... Matrix è costato 65 M$.
Ultimamente mi sono messo di buzzo buono a recuperare un po' di fantascienza filmografica, ma devo dire che sono rimasto deluso un bel po' di volte.

Sono pochi i titoli che mi hanno veramente appassionato o comunque incuriosito. Interstellar è uno di quelli che sto lasciando per ultimi... non mi ha mai ispirato, ma ora sono troppo curioso di vedere quanto si possa massacrare un bel progetto. Non fosse altro perché ho saltato a più pari la sezione spoiler e sono curioso come un gatto...

Per adesso, in cima alla lista, ci sono Pacific Rim e Battleship, due "filmetti" leggeri ma che non hanno nessuna pretesa (ripeto, NESSUNA PRETESA) di essere dei filmoni. Ma è proprio questa caratteristica di leggerezza ed autoconclusione a farmeli piacere. Aahh, i bei Starship Troopers di una volta...

Menzione d'onore per G.I.T.S., Ghost In The Shell... ecco. Se volete guardare un bel film di fantascienza, uno di quelli che vi intrappolano per una generosa manciata di minuti totalizzando la vostra attenzione, questo è IL film. Con tanto di Sequel all'altezza ed con una godibilissima serie di Prequel.
Che peccato che non ti sia piaciuto, io l'ho trovato spettacolare!!
SPOILER!!
Capisco la tua perplessità su alcuni punti, che però ho trovato trascurabili rispetto al resto del film. Quello che mi ha dato più fastidio è il fatto che lui vada nello spazio senza addestramento specifico e debba chiedere lumi ai suoi compagni sulla loro missione, ma è logico che si tratta di un espediente per spiegare le stesse cose allo spettatore. Poi riporre tutto nelle mani di un eroe è un'americanata, concordo. Per quanto riguarda il resto però non l'ho trovato così terribile (forse perché non sono esperta di missioni spaziali come te) e le citazioni di 2001 Odissea nello Spazio mi sono piaciute...
Che ci fa un drone indiano che gira impunemente nei cieli americani? Io credo che sia un espediente per mostrarci che il nostro eroe è sì agricoltore, ma gli manca disperatamente un po' d'azione, lui INFATTI odia lavorare nei campi...
Matt Damon: loro gli hanno creduto nonostante fosse palese che c'era qualcosa che non andava perché erano un tantino disperati e quindi forse poco lucidi, e per quanto riguarda il portellone, se il personaggio di Damon era davvero il migliore scienziato del gruppo partito in esplorazione, è chiaro che sia andato fuori di testa, cosa anche plausibile visto la situazione...per tutto il film è chiaro che si tratta di missioni al di sopra delle forze concrete, tentate per pura disperazione (tanto è vero che sappiamo come la pensava il personaggio di Michael Caine...).
Il monologo sull'amore mi è piaciuto, sarò una romantica, ma parlare di scelte di cuore anziché di testa in un film fantascientifico basato sull'astrofisica mi affascina. Nolan ha messo indizi "paranormali" fin dall'inizio spiegandoli poi razionalmente, ma se noti se non avessero seguito l'indizio "paranormale" della polvere non sarebbe iniziato tutto. Credo che il messaggio (condivisibile o meno) sia che a volte non è la razionalità, ma l'istinto a salvarci, e che l'amore è una forza potente che può indicarci la strada giusta, anche se scientificamente non si può spiegare o quantificare.
La faccenda dell'azoto: io non credo che il problema sia l'azoto, ma il fatto che la piaga stia distruggendo le piante: era rimasto solo il mais e verso la fine del film quasi neanche quello, e senza le piante alla fine...insomma, di tutte le catastrofi che si inventano nei film di fantascienza questa mi è sembrata abbastanza realistica, visto come stiamo trattando il nostro pianeta...
Per quanto riguarda il finale, penso che Cooper capisca tutto perché gli viene spiegato, se ti ricordi non è solo in quella scena...l'orologio poi sì, quello lascia perplessa anche me. Non per l'uso del codice Morse, perché si sa che Murph è molto intelligente e ha subito interpretato la caduta dei libri con quello, e a ragione...ma per il fatto che le lancette continuano a muoversi anche quando lei esce dalla stanza.
Comunque, ho voluto solo dire la mia visto che a me non è sembrato di buttare i soldi del biglietto, anzi..:-) Però di Nolan ho preferito senz'altro Inception, dove il regista ha potuto giocare con il mondo onirico senza irritare nessuno :-D
@stupidocane: se ti serve un buon film di fantascienza old-school, recupera Moon.
A questo punto è da vedere per forza... Le recensioni passano da "è un stronzata" a "capolavoro". Tocca farsi un'idea da soli, uff! ;)
almeno tu lo hai trovato visivamente splendido, io nemmeno quello..
penso che di debba vedere un film come questo pensando più allo sci-fi e meno agli aspetti puramente tecnici...
concordo infatti che tutte le tue indicazioni sono corrette se osservate da un punto di vista prettamente tecnico
@ Sauro

Visto, visto... non mi ha entusiasmato molto, però.
Spoiler

Spolier

Non ti sei accorto di quando Cooper, indispettito per la situazione che lo vede come prescelto, esclamando, fra le altre cose, dice che la stella più vicina a noi dista migliaia di anni luce? io ho avuto un sussulto :D

Per quanto riguarda Matt Demon e il portellone credo che sia giustificato dal fatto che ormai era al culmine della sua pazzia, infatti, mia opinione, sembra che sia comunque un pò tentennante durante l'operazione di apertura.

Per il resto, non ero andato così a fondo, l'ho giudicato per quello che ho visto: pazzesco, quasi un capolavoro, per realizzazione, un filmetto per il resto. Dopo le tue considerazione, andando più a fondo, effettivamente mi viene l'amaro in bocca, perchè è un'occasione incredibile buttata nel cesso.
Ok, vado a vedermi Ficarra e Picone.. almeno li rido per mia scelta!! :D
Bella e purtroppo condivisibile recensione, l'ho visto lunedi sera a Melzo a 70mm, ero molto incuriosito dal film e quando ho visto che lunedi la sala era quasi interamente prenotata tranne UN posto perfettamente al centro, l'ho considerato quasi un segno che dovevo andare a vedere il film.
La cosa piu' bella e' stata vedere il cinema pieno con tanto di fila (lunga) per entrare in sala considerando che fosse lunedi, il biglietto costasse 12 euro e piovesse dalla mattina: gli appassionati di cinema esistono ancora.

Come altri ho avuto (dopo la visione e sentendo i commenti in sala) l'impressione che sia piaciuto a chi non e' appassionato di fantascienza, purtroppo questa e' una colpa visto che si tratta di un film di... fantascienza, ecco.

Riciclo una mail mandata ad alcuni amici per aggiungere un po' di carne al fuoco:



*** ATTENZIONE SPOILER ANCHE QUA SOTTO ***

Il pilota e' ancora bravissimo dopo 10 anni di inattivita’, idem
l'esploratore nel pianeta di ghiaccio, e' li' da un'era geologica e
guida tutto a mano senza problemi.

La Nasa ha fondi mostruosi (dodici missioni oltre saturno e anche
peggio dall'altro lato???) anche col pianeta morente

Le missioni di cui si parla e quella dei protagonisti sono
difficilissime e sembrano banali. Non mi pare sia ambientato nel
lontano futuro stile Alien, i furgoni sono quelli di adesso, missioni
cosi' richiedono fondi infiniti e tecnologie pazzesche, e rimangono
quasi impossibili (parlo anche solo di raggiungere Saturno).
Terribili i dialoghi in cui parlano di usare fionde gravitazionali
come se fossero cose che puoi stimare a occhio e farle li per li sul
momento.

Per partire dalla Terra serve il vettore ma per decollare dai pianeti
dopo (anche quello marino con gravita’ maggiore) non serve. Ma si dai
chi se ne frega della velocita' di fuga :-(
I pianeti tra l'altro sono inutilissimi, tutta acqua, tutta neve, solo
(pochi) dialoghi.

I video iniziali con gli anziani (la figlia, credo) sgranati a effetto
“video vecchio”. Pero’ sono stati girati nel futuro nelle stazioni
spaziali. Dovrebbero per assurdo essere i video piu’ definiti del
film.

Scelgono immediatamente il posto che _sanno_ fara’ passare un casino
di tempo causa relativita’, sputtanando ogni possibilita’ o quasi di
trovare gli altri esploratori o la Terra in caso di minimo errore

Esplorano tre pianeti come se fosse facilissimo guidando e pilotando a
mano e in maniera ruspante

Si parla della tipa innamorata del tizio sul terzo pianeta e poi lei
ci va ma… niente, non dicono piu’ niente. Ma forse questa l'ho capita
male io.

E infine il deus ex machina gratuitissimo ovvero tutto parte da
un'auto suggerimento del protagonista grazie a "loro" che non si sa
chi sono. Ovvero un bel paradosso che non e' bello e ovviamente non
spiega niente.
Avrei preferito un microscopico accenno a mysteriosi alieni. SIGH.

Cioe', ho preferito di gran lunga Gravity che almeno le cose
irrealissime le mitiga con la storia veloce e coinvolgente, e si parla
di essere """solo""" in orbita terrestre e uno puo' anche lasciar perdere
e immergersi nel film, lasciamo perdere andare a naso dall'altra parte
dell'universo :-((((
Per me se un film e' giocoso (vedi Guardiani) si puo' permettere di
tutto, se parte prendendosi sul serio poi deve essere serio :-((

E Paolo, sono sicuro che speravi che il drone fosse un fucile di Checkov ;-)
(me ne ero totalmente scordato, del drone, lol)
Roberto.

A me è piaciuto molto, e credo anch'io che Paolo lo abbia guardato con qualche falsa aspettativa.
In particolare mi pare che per lui non siano importanti gli aspetti psicologici che spesso nel film hanno creato le incoerenze nel comportamento dei personaggi. In questo modo però gli sceneggiatori ce li hanno mostrati più "umani" che "ingegneri", mi si passi l'espressione!
Ciao.
Il tuo è un punto di vista interessante e su alcuni aspetti sono d'accordo con te (ad esempio, sulla retorica dell'amore e la sua presunta dimensione fisica, un compromesso imposto per addolcire il pubblico di massa, secondo me). Tuttavia, non mi sono chiare alcune incoerenze che citi.

1) come hai capito che sono passate solo "ventiquattro ore" dal suo "ingaggio" alla partenza? Ho visto il film solo una volta, quindi forse mi sono perso la battuta. Ma a parte questo ho visto solo 2 tagli netti che notoriamente lasciano spazio ad un non detto immaginabile nella trama. Il primo quando tornano a casa Cooper e la figlia. Può essere passato anche diverso tempo e non è detto che si tratti del primo ritorno a casa, potrebbero essere stati diverse volte nella stazione segreta. Il secondo taglio è tra le scene in cui lui lascia la casa e quelle in cui lui parte. Tra i due episodi potrebbero essere passati mesi di addestramento.

2) Anche se ammetto che è improbabile, lo sceneggiatore prova a dare una spiegazione del comportamento di Matt Damon (nell'apertura del portello pressurizzato). Spiega infatti che Damon non era a conoscenza della tecnologia e delle procedure relative alla specifica astronave in quanto introdotte dopo la sua partenza (anche se non c'era apparentemente nulla di così complicato e diverso dalle procedure standard già oggi adottate). Magari può sembrare una toppa peggiore del buco, ma vista la poca lucidità del personaggio, magari è una spiegazione sufficiente a giustificare l'errore.

3) Sicuro che Michael Caine affermi che la piaga delle piante consuma l'azoto e per questo rischiamo di soffocare? Io l'ho capita in modo diverso e cioè (tenendo conto che la spiegazione seguiva un'affermazione riguardante il ruolo dell'uomo nell'abitare la terra): la piaga è più adatta di noi a vivere sulla terra e quindi, anche se lo possiamo pensare, non siamo noi i veri padroni della terra ed essa non è la nostra casa. Infatti, PER ESEMPIO, la piaga sfrutta l'azoto che è presente per l'80% nell'atmosfera (78% stando alla wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Azoto). Noi l'ossigeno, che rappresenta solo il 20% dell'atmosfera. Quindi, almeno sotto questo aspetto, la terra è più favorevole alla piaga che all'uomo. Dunque, a questo punto, potremmo pensare che la terra sia la casa della piaga e non dell'uomo. In realtà, la terra è solo un habitat come un altro e chi ci si adatta meglio ha più probabilità di sopravvivenza. Il problema del soffocamento è altresì causato dalla piaga, ma non dal suo consumare l'azoto, bensì da un non meglio precisato effetto sulla flora terrestre che causerebbe aridità, desertificazione, forti venti, ecc.

Cosa ne pensi? Grazie. Ciao.
Scusate, aggiungo un punto (SPOILER):

Alla fine dei conti, poi, "loro" che complicazione hanno 'sti esseri mostruosamente intelligenti per lasciare messaggi cosi' assurdamente complicati?
Devi entrare in un buco nero per scoprire quelle cose li e comunicare in morse ecc ecc... mandare una lettera grande come l'intero cielo della Terra con le istruzioni su come salvarsi no? :-(

Sigh.
Roberto.
Non sono d'accordo: è fantascienza. E neanche più tecnobubblosa di Star Trek, anzi.

Il problema è che è un film che viene spacciato come scientificamente corretto, quando è pieno di immense cavolate.

A proposito, una domanda: ma un pianeta vicino a un buco nero non dovrebbe essere prima o poi risucchiato? A causa delle distorsioni spaziotemporali, non dovrebbe essere possibile un'orbita stabile intorno al buco nero.
@Reiuky
Quello che dici è vero per un buco nero classico, ma un buco nero rotante come quello del film invece ammette orbite stabili anche abbastanza strette (se non sbaglio anche ad un orizzonte e mezzo dalla signolarità) in quanto segue una metrica diversa (il che permette anche di oltrepassare l'orizzonte senza essere necessariamente spaghettificati, se si segue una precisa traiettoria di ingresso) :) In effetti il film azzecca bene molti dettagli astrofisici, più di quanto possa sembrare.
Ah si, scusate, altri punti che ho dimenticato (questo film e' una miniera)


SPOILER!!


Hanno lanciato dodici missioni precedenti per i pianeti potenzialmente papabili, Con il costo di quelle missioni (probabilmente impossibile, un'altra boiata del film) aggiungendo un millesimo in piu' mettevano gli incubatori anche su quelli e se una missione andava bene allora ricominciava la razza umana pure li.
Non hanno approfondito il "come" si sarebbe ricreata la razza umana, forse e' stato meglio inorridisco a pensare alla spiegazione. La tipa doveva partorire lei i primi cento?? :-|||||

Lo scienziato a terra sa da decenni che i calcoli sono sbagliati ma e' un genio: prosegue per altri decenni senza che un altro genio (la figlia del protagonista) se ne accorga. Mmm...

Rivedendo le spiegazioni circa il rapporto ore/anni sul primo pianeta secondo me non tornano i conti. Cioe', se sulla superficie c'e' quello sballamento spaziotemporale, perche' in orbita no? Dopo tutto, con le distanze siderali, essere in orbita o sul pianeta non cambia praticamente niente rispetto al buco nero.
Idem la spiegazione dei segnali ricevuti dal primo pianeta. Con la distorsione dovrebbero aver ricevuto qualcosa tipo "bello c'e' acqua c'e' atmosfera c'e'..." e poi niente visto che si e' schiantato quasi subito. Beh? Niente sonda in orbita che segnala cosa e' successo a chi e' sceso? Ue' lo facevamo con le missioni lunari e ci lasciavamo persino un uomo :)

Idem, ok essere ottimisti ma chi vuole anche solo tentare di rifondare l'umanita' scegliendo un pianeta esattamente sull'orlo di un buco nero? Un posto peggiore nell'universo no?
E non hanno parlato di mega computer a bordo con la storia dell'umanita'. Ovvero in loco ci sarebbero stati gli uomini ma non saprebbero quasi niente del loro luogo di provenienza. Brutto :-(

Ok, e' un classicone ma la scena del drone non ha senso nemmeno per la velocita': lo vedono e lo inseguono con un furgone. Quel coso vola e non e' un modellino di balsa, nel mondo normale dopo un minuto e' sparito all'orizzonte. E solo alla fine ha preso a girare in tondo. Beh dai almeno non lo hanno hackerato con un gameboy monocromatico con su linux.
Tra parentesi, ce ne sono cosi' tanti in giro per quel paesino da giustificare il fatto che il protagonista abbia un pc con l'apparecchiatura per hackerarlo? ARGH!!!

Per chi dice che Cooper era un pilota prima e allora sapeva guidare l'astronave. Non scherziamo, sono cose complicatissime e dopo dieci anni di inattivita' non saremmo in grado di guidare bene neppure un'automobile per i primi tempi. Questo va in un'altra galassia il giorno dopo. E pilota come un drifter tra nuvole ghiacciate e pianeti con gravita' diversa. Ole'.

Infine ha ragionissima Paolo: se l'astronave deve ruotare un casino per generare la gravita', mettere tanti finestrini soprattutto nelle vicinanze della Terra (un oggetto grosso e visibile) farebbe vomitare chiunque. Geniale.

Nolan voleva generare questo forum, in verita' e' uno di noi e usa un nick :-) Purtroppo scrive in binario dalla quinta dimensione e questo non e' compatibile con Blogger...
Roberto.


Penso che le tue aspettative fossero semplicemente troppo alte :-P --- SPOILER!!! ---
Rimane comunque un film di fantascienza, non un documentario scientifico. Di incongruenze come quelle che hai trovato (la maggior parte già spiegate da Daniel nel primo commento) sono pieni tutti i film di fantascienza. Perché sì, sono opere di fantasia e da spettatori impariamo ad accettare le tante assurdità che ci propongono. A me interstellar è piaciuto molto, anzi penso sia uno dei più bei film di fantascienza che abbia mai visto. Nolan è riuscito a rendere un attracco a una stazione spaziale coinvolgente e pieno di pathos come non l'avevo mai visto. E' un omaggio a 2001, ma per il resto non c'entra proprio niente, a cominciare dal fatto che è un attracco verosimile e non una navicella che atterra comodamente su un ponte. E' la prima volta che vedo una rappresentazione sensata (o perlomeno ragionata) di un wormhole, e pure l'effetto della dilatazione temporale è davvero interessante. E le onde giganti causate dal buco nero? Per non parlare dell'accuratezza nel non riprodurre suoni nelle inquadrature nello spazio, vista finora solo in gravity, in cui comunque, diciamocelo, era l'elemento chiave per creare tensione e far distinguere il film. Tutto sommato, Interstellar mi sembra estremamente accurato. E tratta dei bellissimi temi, non solo il bisogno di esplorazione, ma anche il distacco, la resistenza della mente umana alla solitudine (Matt Damon cede alla paura ed è evidentemente disperato: il coraggio e l'addestramento non bastano oltre un certo limite, era questo il messaggio), la lotta interiore tra il salvare chi amiamo e un dovere molto più grande.
Poi ci sono tante incongurenze a mio parere più importanti di quelle che hai citato: tutti i pianeti "plausibili" sono nello stesso sistema? In caso contrario raggiungerli sarebbe stato impossibile. Le probabilità di così tanti pianeti adatti alla vita in uno stesso sistema è bassissima. E poi, i pianeti orbitano intorno a un buco nero? Come possono permettere la vita senza la luce di una stella? E poi, perché un pilota che si espelle da un'astronave in caduta libera a folle velocità in procinto di disintegrarsi dovrebbe improvvisamente fermarsi, indenne, protetto solo dalla sua tuta? Ma non mi importa, ci passo sopra come sono abituato a fare, quando guardo un film di fantascienza. Perché il messaggio è un altro, perché i temi trattati sono belli e perché senza un po' di esagerazioni... la fantascienza non esisterebbe. ;-)
SPOILER
Mi sembra che qualcuno non abbia capito che "loro", i misteriosi esseri di cui si parla, in realtà siamo noi! Cioè sono gli esseri umani di un futuro molto lontano, che hanno capito come manipolare tempo e gravità.
Per quanto riguarda le critiche alla trama (contraddizioni o semplificazioni), posso essere d'accordo, ma non potete andare a vedere un film aspettandovi un documentario di astrofisica, come on! Si chiama "opera di fantasia" apposta...E poi uno dei messaggi fondamentali del film è proprio l'utilità della scienza (e delle scienze astronomiche), il fatto che interrogarsi e andare sempre oltre ciò che già si conosce è quello che ci rende umani e ci salverà (forse) come specie...Certo, il tutto è stato reso appetibile da una trama, un personaggio e un'ambientazione spettacolari e adatti al grande pubblico! In ogni caso io l'ho trovato di ispirazione e spero anche molti altri, pensateci: io di gente che dice che l'astronomia non serve a niente perché ci sono problemi più importanti qui sulla Terra ne sento!
Come per Gravity, ok, ci sono degli "errori", ma perché bocciare il film per questo? Alfonso Cuaron in quel caso non voleva certo fare un documentario, il film è una grande metafora di alcuni aspetti della condizione umana...
Continua a occuparti di bufale
Mi sa che qui ci dividiamo in due categorie, quelli che reputano accettabili gli errori scientifici in un film di fantascienza e quelli che non li accettano (io non li accetto).

Quindi qualsiasi spiegazione del tipo "ma è fantascienza" non è accettabile per chi fa parte della seconda categoria e ugualmente qualsiasi errore scientifico che infastidisce i secondi non tange minimamente i primi.
La cosa mi è comprensibile, in quanto la vedo accadere uguale uguale nei film storici, ove gli esperti notano migliaia di errori mentre io mi son divertito a vederli.

Infatti Paolo non si è concentrato sugli errori scientifici, ma su palesi difetti di sceneggiatura, dialoghi insopportabili, droni che non si sa a cosa servono ecc ecc
Questi errori non si giustificano con "è fantascienza", persino nei fantasy la coerenza interna deve essere rispettata (se prima un mago mi dice che fare un tale incantesimo è impossibile, poi tale incantesimo non lo si deve poter fare).
Tommaso,

Per non parlare dell'accuratezza nel non riprodurre suoni nelle inquadrature nello spazio, vista finora solo in gravity


Ahem.

2001 Odissea nello spazio, 1968

Battlestar Galactica
Marta,

non potete andare a vedere un film aspettandovi un documentario di astrofisica, come on!

Se mi viene presentato come un film accuratissimo che ha scomodato persino Kip Thorne, sì.
Secondo me hanno puntato a fare un film dalla trama ambiziosa, ma per motivi o di budget o di contrasti interni hanno affrettatamente tagliato tutto e assemblato alla meno peggio. Io avrei visto bene la stessa trama spalmata in una saga, dove tutti gli spunti che ritengo assai affascinanti, potevano venire meglio approfonditi. Troppa trama abbozzata. Effetti speciali molto belli. Alcune osservazioni flash: la camera riprodotta all'infinito, originalissima. Il drone indiano secondo me é un pretesto servito a sottolineare il suo feeling e amore con la figlia e la sua dedizione all'aerospazio. Un astronauta professionista che apre dal vuoto un portello pressurizzato é un demente, é come un boscaiolo che sega il ramo sul quale é seduto. Il nero con la barba potevano lasciarlo a casa... :))
Non avete capito, il film era un modo per finanziare la ricerca scientifica sui buchi neri, senza dirlo troppo in giro :-P
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/03/interstellar-grazie-film-nolan-nuove-scoperte-sui-buchi-neri/1188089/
Più di uno mi ha detto: "Tu questo film lo devi vedere!"
A questo punto sono preoccupato. Specie se è per l'amore melenso.


a questo punto voglio anche una tua recensione di Gravity ;)
Ma di Gravity hai mai parlato?


E uno!
E due!
"le premesse erano stupende."

Spero proprio che tu abbia torto marcio :) anche se ho letto parecchie opinioni simili alle tue, purtroppo. Comunque c'era un'altra premessa stupenda: la consulenza di Kip Thorne, cosmologo tra i più noti.

Ma evidentemente di Arthur Clark ne resta uno solo.

Bhe Paolo puoi rifarti con un film molto più emozionante e decisamente più realistico, in onda in questo momento: "Philae" :D
Queste recensioni in cui stronchi i film che ti hanno deluso sono spassosissime :D

E utili per coloro che non hanno ancora visto il film, che in questo modo possono andarci senza crearsi false aspettative.

Io adotto la strategia pessimistica coi film di fantascienza, penso sempre in anticipo che faranno schifo: se fanno schifo non sarò deluso, se sono belli rimarrò piacevolmente sorpreso! :D

Detto questo, niente thread sull'atterraggio di Philae? :|
Quando hanno iniziato a parlare dell'amore anche a me stavano cadendo le braccia.. per fortuna poi e' stata una cosa marginale, e non il centro della trama come temevo. Quanto alle incongruenze scientifiche, mi stanno bene fino a un certo punto essendo cmq un film.

A me la scena del drone indiano e' piaciuta tantissimo, per un motivo: spiega bene la condizione della terra al momento dello svolgimento della storia. Intanto il drone e' indiano, non americano. Il che e' un'interessante estrapolazione dell'attuale espansione economica e scientifica dell'India, che nel film sembra aver superato l'america. Secondo, parla di un "centro di controllo" chiuso da decenni, il che ci fa capire che non stiamo guardando un angolo rurale dell'america scarsamente industrializzato, ma che l'intera civilta' sta crollando, in ogni parte del mondo. Parla poi di questo drone che sta in volo per anni in autonomia e dei pannelli solari che fornirebbero energia a un'intera fattoria. La cosa e' interessante perche' sono tecnologie non troppo lontane, gia' ora abbiamo i primi aerei solari in grado di volare per lunghi tratti col minimo consumo di carburante. Sono tecnologie di un futuro vicino, giusto qualche decennio.
Ho visto il film, mi è piaciuto moltissimo e comunque qualsiasi film tenti di parlare del frame-dragging spaziotemporale ha la mia totale attenzione :D
Credo che molti punti siano stati chiariti egregiamente da altri commentatori, aggiungo solo un paio di considerazioni.
I buchi neri e in particolare quelli ruotanti emettono grandi quantità di energia, anche più di una stella. Il materiale in rotazione continua subisce un riscaldamento tale da trasformarsi in plasma che emette radiazione elettromagnetica. Mi sarei piuttosto preoccupato dei lampi gamma che avrebbero potuto incenerire la superficie dei pianeti.
Il frame-dragging spaziotemporale è un fenomeno reale e dimostrato dalla sonda Gravity Probe B e anche il nostro pianetino, per quanto poco, ne produce attorno a se.
Il paradosso: quello era alquanto telefonato, e tutto sommato logico, e ho preferito questo piuttosto ad una roba puramente fantascientifica buttata a caso.
La discussione melensa sull'amore: questa è chiaramente una questione di sensibilità personale e può essere intesa diversamente, io ho preferito intenderla come una costante della razza umana che grazie ad essa riesce a perpetuarsi nel "bene" (poi la si può anche tradurre come imperativo biologico di fare sesso eh).
Sig Paolo,
ha perfettamente ragione quando scrive che non si tratta di fantascienza, infatti questo e' un film melodrammatico sulla forza dell'amore e i legami col passato che non si possono rescindere, come del resto lo sono stati un po' tutti i film di Nolan, si pensi ad esmpio ad Inceprion, di cui Interstellar e' lo specchio trasfigurante, ma anche ad altri film. Vi sono poi altri elementi classici del cinema di Nolan, autore tanto bravo quanto spocchioso ed egocentrico, ma non me la sento di triturare un regista che gira film cosi' debordanti ed eccessivi, pensati con la mente ma eseguiti col cuore, e per questo pieni di difetti (diffido sempre delle opere "perfette").
Perche allora viene presentato come fantascienza? A parte che Nolan non credo sia uno scienziato, quindi potrebbe anche considerare, per ignoranza, fantascienza quello che in realta e' solamente una boiata pazzesca, ma bisogna ricordarsi che stiamo parlando, prima ancora che di un interessante filmmaker, di un bravo comunicatore (si pensi alla manfrina 70mm/IMAX etc...). La parola fantascienza potrebbe essere stato il grimaldello per scardinare la pigrizia dello spettatore. Vogliamo chiamarlo inganno? Malizioso scherno ai danni dello spettatore? Nolan pero' e' sempre stato un regista anche metacinematografico ed illusionista, che nasconde il suo forte classicismo dietro l’utilizzo di tecniche (ri)velatorie che ingannano lo spettatore e confondono la materia del reale con quella dell’illusione (vogliamo dire postmoderno?) Come diceva Michael Caine all'inizio di Prestige? “Ora voi state cercando il segreto, ma non lo troverete perche’ in realta’ non state davvero guardando, voi non volete saperlo, voi volete essere, ingannati!” Si pensi ad esempio ad Inception dove la manipolazione temporale attuata, spiegata verbosamente anche allo spettatore piu’ distratto, trasforma un elemento tecnico fondamentale del montaggio in puro escamotage narrativo.
In conclusione, comprensibile restare delusi dall'impianto fanta-scientifico (molto fanta), sopratutto da parte di chi con la scienza ci lavora come lei, e la ringrazio per il suo sforzo, ma non guardiamo solo una parte limitata, tenendo conto che il cinema e' prima di tutto un arte emozionante, stupefacente ed ingannevole, un "falso movimento", cosi' come era in principio la lanterna magica.
Saluti,
AZ
Ok ditemi un film di fantascienza a caso che ve lo smonto ...in pratica se ragioniamo così la fantascienza è tutta sbagliata e non si salvano nemmeno i racconti di Asimov ...vi sfido a salvare star wars,terminator, blade runner , star trek e il (sommo) doctor who allora ...
Da grande fan di Nolan, devo dire che un po' mi ha deluso, ma non così tanto (in classifica lo metto dopo "Memento", "Inception", "The Prestige", non so ancora se prima o dopo "The Dark Knight", comunque prima di "Batman Begins", "The Dark Knight Rises", "Insomnia" e "Following").

Questa l'ho letta su Facebook, l'ho trovata molto divertente... ;-)

"intrestella

chenfatti in un posto de burini teribbili ce sta na famiia de contadini che cortiva le pannocchie porverose eallora ancerto momento però er padre se rompe icoiioni de fa er contadino e allora va dalla fia e ie dice fia mia io nun posso cortivà le pannocchie porverose io devo pià nastronave ma tranquilla che torno tra ducento anni e a te che te voio bene e a tu fratello chenvece nummenefregauncazzo ve lascio a vostro nonno che stira lezzampe tra ummese ma io pultroppo devo sarvà lumanità dalle pannocchie. eallora infatti poi lui va da na parte indove ce stanno li scenzati scenzatissimi che fanno tutte delle teorie incredibbili sullo spazzio sur tempo se dicono treppettréfannove radiscecuadrademenouno lasommadeicateterisulcuadratodellipotenauta euggualeemmeccitua eallora poi lui va sunastronave co na pischella bona e atri due rincoiioniti e vanno prima sur pianeta delle onde giganti e scoprono che lumanità nunè serfista poi vanno in abbruzzo a trovà unfiodenamignotta che faceva i scherzi teribbili e poi ripiano lastronave ma solo lui e la pischella bona e mentre tutti so vecchi loro so giovanissimi perché a annaà nello spazzio ce se mantiene freschi eallora poi la pischella va surpianeta matera ner metre che lui va affinì drento ambuco nero na voraggine teribbile dove scopre na cosa misterosissima ma anche affascintantissima e cioè che se entri drento a nantra dimenzione poi puoi spià tu fia mentre sammucchia cor fidanzatino drento alla cameretta sua. poi allora lui torna e rincontra la fiia che però pare suzzìa e ie dice eeee che te devo dì er tempo è relativo chenfatti du ore passate a fa la fila alla posta fatte conto so tipo diecianni de vita nermentre che sta cincuantanni co ann atauei è un mozzico. vuoi mette?

micuggina burina contadina cià ventanni e nun sé mai mossa dar paese pe anna tipo nello spazzio. pare minonna."
"Se mi viene presentato come un film accuratissimo che ha scomodato persino Kip Thorne, sì."

Dai su Paolo, un film di fantascienza non può essere accuratissimo per definizione!
E ti dirò di più: la filosofia della scienza ci insegna che anche la scienza in quanto interpretazione della realtà (quindi tentativo di descrizione) non è accuratissima (lo deve essere nel metodo, ma non lo è necessariamente nei risultati)!
E se qualcuno ha te lo ha presentato come accuratissimo ha quindi semplicemente sbagliato.
pensieri sparsi sul film e sulla tua recensione, ovviamente SPOILER a manetta:

1. la scena del drone è funzionale alla trama se la vedi come scena di "ambientazione", non serve a portare avanti la trama ma a descrivere personaggi e ambiente:
- Cooper non è un contadino qualsiasi ma ha conoscenze di ingegneria aerospaziale (ok, viene detto più volte che è un ingegnere ma mostrarlo qualcosa è sempre meglio che dirla)
- padre e figlia condividono la stessa passione e hanno un bellissimo rapporto (e purtroppo questo è fondamentale per la trama per giustificare tutto il discorso sull'amore ecc...)
- il drone disperso senza che a nessuno importi qualcosa rende l'idea dello stato di decadenza raggiunto dagli stati, si pensa solo a sopravvivere, missioni spaziali droni e un po' tutta la tecnologia è superflua

2. la scelta di Cooper come pilota andava gestita meglio, sono d'accordo, va bene il discorso dell'esperienza reale e non al simulatore ma un espediente per far passare un po' i tempo e giustificare il ritorno "nel giro" di Cooper non avrebbe guastato e avrebbe reso tutto molto più plausibile

3. sul discorso di come fa la NASA a collaudare la nave spaziale si ci può pure passare sopra, io sono un ingegnere e questo dubbio me è passato per la testa ma non mi sembra qualcosa in grado di rovinare la visione el film
stesso discorso riguardo la distanza della stella più vicina, se ricordo bene Cooper lo dice in uno scatto d'ira/frustrazione, avrebbe potuto dire un numero qualsiasi senza che cambiasse il senso del discorso

4. il robot scassato è una caduta di stile e non c'è dubbio, rendere il voltafaccia di Damon più inaspettato avrebbe solo giovato
nel complesso però non mi sento di condannare tutto lo spezzone di film con Damon, Nolan poteva farlo meglio ma rimane comunque una delle parti migliori del film (a livello di trama e significato)
l'unica cosa davvero inaccettabile è l'apertura del portello, Matt Damon è uno scienziato e il direttore di una missione spaziale che ha vissuto per anni nello spazio non poteva non sapere cosa sarebbe successo

5. premessa: magari non ho capito nulla
il capitolo piaga, azoto e soffocare l'ho interpretato così: la piaga sfrutta l'azoto, noi l'ossigeno, il primo è presente nell'atmosfera in misura molto maggiore quindi la piaga è più adatta di noi a sopravvivere sulla terra
il soffocare se non sbaglio lo dice la figlia di Cooper in una frase del tipo "siete partiti e ci avete lasciato qui a soffocare" con un evidente riferimento figurato alla polvere onnipresente che costringe tutti a girare con le mascherine un giorno sì e uno no e che causa problemi respiratori (vedi le scene con i figli del fratello, uno morto e l'altro che tossisce in continuazione)

6 il vero problema di tutto il film è tutto il siparietto con l'amore, la quinta dimensione, la libreria, l'orologio ecc... su quasi tutti gli altri punti ci sono giustificazioni plausibili o la possibilità di chiudere tutto con un vabbè, su questo no... tutte le aspettative si schiantano su questo punto

@Rroberto Camisana: la parte sul buco nero e sulle distorsioni del tempo è probabilmente la più curata e meglio realizzata di tutto il film, a te non tornano i conti ma all'astrofisico che li ha fatti per conto di Nolan sì, ci ha pubblicato pure un paper scientifico XD

in conclusione per me rimane uno dei migliori film di fantascienza della storia del cinema
tutte le critiche sono dovute alle aspettative di fan e critica, considerate le premesse credo che un po' tutti si aspettavano di vedere IL film di fantascienza mentre si è rivelato "solo" di un ottimo film ben lontano dal potersi definire capolavoro assoluto
Quindi , ditemi un film di fantascienza che sia attendibile compresi star wars star trek blade runner ecc...
Io credo che per "deformazione professionale" si può correre il rischio di dimenticare che, nonostante le sottolineature del regista sulla "scientificità" del film, sempre di film si tratta; e un film, dal tempo dei Lumiere, è solo, esclusivamente, puramente FINZIONE. E in nessun altro genere come la FS a chi guarda viene richiesta una dose supplementare di sospensione della credulità. Dico "deformazione professionale" in genere, perché le stesse motivazioni addotte da Paolo su Interstellar potrebbero essere portate da altri esperti in altri campi per altri film. Dovessimo ragionare con la fredda mente di uno studioso di balistica, il 99,9% dei film d'azione sarebbe da considerare fuffa; uno psichiatra troverebbe falle pazzesche in qualsiasi horror a sfondo biblico; uno storico dovrebbe guardare disgustato qualsiasi peplum movie e via così. Fortunatamente la critica cinematografica si basa su elementi che possono certo riguardare anche "buchi" nella sceneggiatura, ma non può essere l'unico e solo discriminante fra un buono e un pessimo film. Per dire, trovai noiosi e pedanti gli appunti di Neil DG Tyson quando uscì Gravity e credo che molte critiche sulla a-scientificità di Interstellar siano limitanti proprio per la loro natura "tecnica" che fa a pugni con l'idea stessa di opera artistica (sempre che si sia ancora d'accordo che un film è primariamente arte). Personalmente mi è piaciuto molto per la fotografia, per gli effetti speciali e per il sempre migliore McConaughey; sicuramente però è inferiore sia ad altre opere nolaniane che ad altri capolavori di FS.
Un ultimo appunto ai troppi esegeti di 2001 (capolavoro), a cui vorrei ricordare l'accoglienza universalmente pessima che ebbe sin dalla prima proiezione. Poi, col tempo, si trovò del genio persino in una camera da letto stile impero piazzata su Giove.
Ora scusate ma vado a emozionarmi per davvero con un abbordaggio galattico. Pew! Pew! ;)
erano le suo aspettative ad essere stupende non le premesse
Detto questo lei conosceva gia come andava a finire perchè si era gia capito da qualche mese a sta parte che ci sarebbe stata murph anziana.. purtroppo sono le aspettative alte a rovinar tutto solitamente
Mai sentito parlare di SCI-FI?
Si chiama appunto fantascienza! È da quando esiste il genere che vediamo film come questo. Dici che questo film è caduto nel ridicolo, a me sembra ridicolo parlare di queste cose. Ho passato tre ore di puro piacere al cinema e ho continuato a sognare come faccio sempre quando vedo film di fantascienza!
È per tutte le cose che hai elencato che si chiama fantascienza! Da quando esiste il genere tutti i film sono così, dovresti criticarli tuti allora. Dici che il contenuto è ridicolo ma a me sembra sembra ridicolo parlarne. La fantascienza serve a staccare dalla realtà e a farci sognare. FANTA- scienza !
vi sfido a salvare blade runner

Sfida accettata.
Comincia pure; sono proprio curioso.
sempre di film si tratta; e un film, dal tempo dei Lumiere, è solo, esclusivamente, puramente FINZIONE.

Vero. Però, volendo spaccare il capello in quattro, dipende da come la fai, la finzione.
Ci sono film di ricostruzione storica del tutto fedeli ai fatti (Urla del Silenzio) e altri di evidente sospensione della realtà ma realistici nei dettagli (La Sposa Cadavere, con i morti che parlano e ballano ma anatomicamente accuratissimo).
"La prima mezz'ora circa di Interstellar getta delle premesse meravigliose che poi vengono sperperate nelle due ore restanti. La prima visita a un pianeta è splendida: le conseguenze della dilatazione del tempo subita dagli astronauti sono raccontate in modo struggente e rendono magnificamente l'immensità del viaggio e del sacrificio." Mi basta, già cosi per me è un film da non perdere.
A propostito di fantascienza pare che il ciclo della fondazione diventerà una serie tv. http://www.linkiesta.it/jonathan-nolan-fondazione-isaac-asimov-hbo
La prima mezz'ora circa di Interstellar getta delle premesse meravigliose che poi vengono sperperate nelle due ore restanti

Che strano, non ho visto questo film, ma ultimamente parecchi film mi fanno questo stesso effetto... coincidenza? noi di Recyclager diciamo di no!

Intendiamoci: visivamente Interstellar è una festa per gli occhi

Il fatto che tu avessi detto la stessa cosa per Avatar è un indizio in più per convincerci a non andare al cinema a vedere questo film! ;) :P

Azz, adesso sono diviso tra la tentazione di leggere gli spoiler "perché-tanto-chissenefrega-lo-vedrò-quando-lo-passano-in-tv-come-già-fatto-per-Avatar" o se fare il bravino ed evitarli ... Hmmmm secondo me se decido di evitarli, per le legge di Murphy ci sarà un riferimento agli spoiler in uno dei commenti, la maledizione del Hound of the Baskervilles non mi perdona mai ...
http://www.huffingtonpost.com/2014/11/10/neil-degrasse-tyson-interstellar_n_6133178.html
Comunque, l'ultimo film che ho visto che spaccava a metà la sala tra schifati e osannanti poi ha vinto l'Oscar.
Meritatamente :-)
@Stupidocane
Per adesso, in cima alla lista, ci sono Pacific Rim e Battleship, due "filmetti" leggeri ma che non hanno nessuna pretesa (ripeto, NESSUNA PRETESA) di essere dei filmoni. Ma è proprio questa caratteristica di leggerezza ed autoconclusione a farmeli piacere. Aahh, i bei Starship Troopers di una volta


Mi stai paragonando un film di Verhoeven tratto da un romanzo di Heinlein ... con un film tratto dal gioco della Battaglia Navale della Hasbro?!? Ok il non avere pretese, però io ho provato a vedere Battleship in tv e non sono riuscito ad arrivare in fondo. Diamine, ci sono anche... i ... i .... non so se posso dirlo o se è uno spoiler .... ma quando li ho visti volevo avere 3 mani per fare un triplo facepalm!
Al confronto Starship Troopers forse non ha pretese ma le dovrebbe avere :)

@martinobri
Sfida accettata.
Comincia pure; sono proprio curioso


Calma, prof, calma! Quella di Eros era una voluta iperbole, non ce l'aveva con Blade Runner! Buono, buono... una birretta? Un DVD degli Aristogatti? Stu, aiutami a tenerlo fermo, mi scivola!
Aspetta un attimo, Eros ha anche detto "racconti di Asimov"... eh no, questa no! Grrrrr!
...
...
Ora, Stu, ti tocca tenere fermo anche me! :D :D :D


p.s. Sgrunt, avevo ragione, non posso leggere i commenti perché sono tutti pieni di spoiler! Nooooooooooo! Maledetto Mastino dei Baskervilleeeeeeeee!

Zippo3,

un film di fantascienza non può essere accuratissimo per definizione!

Ahem. 2001 Odissea nello spazio.
Odissea nello spazio? Con tutte quelle volute di polvere e sabbia lunare che cadono con gravità terrestre?
;-)
Martinobri,

Con tutte quelle volute di polvere e sabbia lunare che cadono con gravità terrestre?

:-)

Sì, perché quello è un limite degli effetti speciali dell'epoca, non un errore intenzionale.

L'unico errore tecnico voluto in 2001 di cui sono a conoscenza è l'eliminazione dei pannelli radianti dal Discovery: Kubrick temeva che le "ali" su un veicolo spaziale avrebbero confuso il pubblico di allora.
Interstellar ha l'ambizione di una saga per l'intera umanità, mica bruscolini, e in questo caso per fare una roba seria non sarebbero bastate 30 ore, non 3. I buchi di sceneggiatura ci sono, sono evidenti, ma a mio parere non demoliscono il film, a meno di voler fare una disamina solo su quelli. Come diceva il filosofo: "Se cerchi il male di sicuro lo troverai". Inoltre usare Thorne come prova della incoerenza è ingeneroso. Thorne avrà fatto il suo lavoro di fisico e astrofisico sul buco nero e il tunnel, non sull'intero film come invece è avvenuto per Clarke in "2001...". A voler essere rigorosi tutta la faccenda del buco nero avrebbe dovuto essere cassata, ma allora le altre parti sulla dislocazione temporale gli andavano dietro, e restava ben poco. Pigliamola per fantasy perché non è un documentario scientifico né intende esserlo, e ha quel tanto di scienza da renderlo più affascinante, per citare ancora Clarke: "Ogni tecnologia abbastanza evoluta è indistinguibile dalla magia".
A quanto mi ricordo in BG (parlo della serie recente) erano partiti con ottime intenzioni di realismo (e in effetti è davvero ben fatta, a partire dai movimenti dei caccia), ma alla fine sul suono hanno ceduto... le battaglie nello spazio senza suoni non hanno lo stesso effetto ;-) Ad esempio: https://www.youtube.com/watch?v=92Pf2MH_yYQ. Comunque, è una serie TV, non pensavo proprio di paragonarla.
Sì, lo conosciamo tutti 2001, che è un capolavoro ed è molto di più di un film di fantascienza, ma nonostante Kubrick si sia sforzato di mantenere il maggior realismo possibile le inesattezze ci sono anche lì, sia per esigenze tecniche che artistiche (le puoi trovare, ad esempio, qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Technologies_in_2001:_A_Space_Odyssey). Senza contare che, se sia più realistico lo starchild o uno spazio pentadimensionale, è puramente soggettivo ;-). E poi questo che significa, che dopo 2001: odissea nello spazio tutto il resto è spazzatura? Nel resto dei film di fantascienza quel tipo di realismo non viene neanche avvicinato. 2001 è, ed è sempre stato, un bellissimo caso a parte.
Comunque stavo solo esprimendo la mia opinione e il mio modo di vedere un genere cinematografico. Potrebbero esserci pure altri 20 film a me sconosciuti che non hanno suoni nello spazio, nella stragrande maggioranza di quelli noti, ci sono. Il mio commento non cambia di una virgola sostituendo "finora vista solo in gravity e in 2001: odissea nello spazio." e ciò non toglie nulla al merito di Interstellar.
OFF TOPIC
dopo 10 anni. a 500 milioni di km di distanza, con un bersaglio di appena 4 km (quattromila metri...) touch down di Philae sulla cometa!!!!!!!!

(e magari qualcuno dirà che è tutto un trucco, perché sulla cometa non c'era nessun telecronista a riprendere dal basso l'arrivo...)
Vorrei sfatare un mito: non è vero che 2001 ebbe, all'epoca, un'accoglienza universalmente pessima. La ebbe da 4/5 critici influenti newyorkesi, il che ha dilatato la sensazione di brutta accoglienza nel tempo. La prima proiezione a New York per la stampa andò male, e Kubrick intervenne con tagli per 19 minuti; in seguito, con le 'prime' nel resto d'america, già nella prima settimana c'erano recensioni entusiaste in tutta America. Nel primo mese c'era già chi parlava di capolavoro, Citizen Kane e "first true motion picture" - e senza che intervenissero campagne pubblicitarie particolari, come erroneamente sostenuto dai protagonisti - interessati - dell'epoca.
Chiunque osi mettere in dubbio alcunché di "Blade Runner" (a parte le donne, che chissà perché lo odiano) merita la fucilazione seduta stante! Dài, martinobri, Non sprecare nemmeno fiato! Bullwinkle, hai un nome troppo bello (per chi sa cos'è!) per farci arrabbiare, puoi iniziare da qua: http://www.fantascienza.com/delos/delos17/segreti.html

E comunque quando un film divide i commenti tra str***ata e capolavoro è quasi sempre buona la prima, le eccezioni si contatno sulle dita di una mano ;-)
P.S. forse dal mio commento precedente non si capiva: rispetto al 95% di film balordi di fantascienza che si vedono in giro questo è un signor film!

visto il regista e le risorse spese, mi aspettavo molto di più, tutto qui. ciao :)
(non sono sicuro che il mio primo post sia stato inviato, nel qualcaso prego gli amministartori di cancellare questo nuovo post)

Ogni volta che guardo un film di fantascienza commetto un grave errore, ossia spero in un qualcosa che si avvicini in qualche modo a 2001 odissea nello spazio. Il risultato è ovviamente quello di una delusione dietro l'altra :)
In realtà quello che non mi è piaciuto di questo film non sono gli errori scientifici sparsi qui e li, dopotutto è un film non è un documentario e qualche "licenza" ci sta tutta (anche il "mio" odissea nello spazio ne ha diversi). é proprio la mancanza di profondità nella storia che mia ha deluso, sembra che il regista volesse dimostrare a tutti: ho letto tutti i numeri di focus ragazzi avete visto? sono il primo a infilare dentro un film einstein, dimensioni, spazio-tempo, buchi neri etc.. In questo contesto l'amore è stato infilato un po a forza, la salvezza della razza umana poi sarà pure un classico della fantascienza ma sinceramente da un regista così bravo mi sarei aspettato qualcosa di più originale che giustificasse il tutto.
@Paolo: mi sento di criticare con forza solo un punto della tua recensione. (SPOILER) Quando si vede Cooper che abbandona la sua fattoria tra le lacrime e mentre è ancora sul vialetto di casa si sente già l'audio del conto alla rovescia per il lancio, sul momento mi ha un po' spiazzato, ma poi l'ho trovata un'idea geniale. Tagliare via tutte le scene sulla classica preparazione (che può esserci benissimo stata e può essere durata mesi) era senz'altro utile in un film che dura quasi tre ore e inoltre questo tipo di montaggio ha fuso il momento del distacco dalla figlia con quello del lancio, un'emozione che amplifica l'altra.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
John: Thorne avrà fatto il suo lavoro di fisico e astrofisico sul buco nero e il tunnel, non sull'intero film come invece è avvenuto per Clarke in "2001..."..

Non è proprio così. Kip ha ispirato il film, e poi ne è stato sia il scientific consultant che l'executive producer.

Paolo,
Sì, perché quello è un limite degli effetti speciali dell'epoca, non un errore intenzionale.

A voler essere tanto pignoli da sembrare quasi scassamaroni, per evitare quell'errore in 2001 bastava non mettere polvere sulla pedana durante le riprese :) Ma è un dettaglio che non rovina il film ovviamente. Però siamo onesti, la parte finale non è proprio realistica, ed è giusto così ;)

Interstellar a me ed ai miei compagni di facoltà (astrofisica) è piaciuto tantissimo, siamo stati felicissimi di vedere wormhole e buchi neri trattati correttamente anche nei loro aspetti meno noti; infatti Thorne è molto contento del risultato finale. Ma se la storia (ed in particolare il finale) non piace pazienza, quello è soggettivo e quindi un parere intoccabile e sacrosanto. A me per esempio ha ricordato molto Contact, con la catarsi personale ed il rapporto tra Ellie e padre che prendono il posto d'onore (soprattutto nel libro) e l'ho apprezzato moltissimo.

(scusate se questo post compare per la seconda volta, ma oggi ho problemi com blogspot)
E comunque quando un film divide i commenti tra str***ata e capolavoro è quasi sempre buona la prima, le eccezioni si contano sulle dita di una mano ;-)

Dissento :-)
Quando uno pensa che la tal cosa sia un'idiozia magari lo è, ma magari semplicemente non l'ha capita. E di solito la vista corta è più diffusa della vista perspicace.
Discorso generale, eh, non sul film del presente articolo.
I complottisti direbbero : Andiamo ai fatti,
a quale pubblico è rivolto ?
quanto ha incassato ?
quanto guadagna un fisico ?
quanto guadagna un calciatore ?
il resto è una logica conseguenza.
se gli incassi sono alti è un film eccellente !
A me il film è piaciuto molto, non mi aspettavo il capolavoro, me lo sentivo... E' certamente pieno di falle ed imprecisioni. A me quella che più è balzata all'occhio, e che da quanto ho letto in rete nessuno ha notato, è la questione dei dati raccolti dal robot dentro il buco nero: innanzitutto manca totalmente l'effetto di spaghettificazione, robot, navicella ed astronauta sarebbero dovuti crepare nella caduta libera, ma leggo che un buco nero fortemente rotante, come quello descritto nel film, deformerebbe la metrica dello spazio-tempo in una maniera che, seguendo una traiettoria precisa, sarebbe possibile attraversare l'orizzonte degli eventi, ed addirittura uscirne, senza venire spaghettificati, ed infatti questo lo dicono anche nel film. Certo, bisogna credere che sia la navetta col robot che quella con l'astronauta abbiano imboccato quella traiettoria a culo, ma questo è il meno. Il problema è che l'interno di quella singolarità non è naturale, ma artificiale: c'è il tesseratto, un ipercubo messo lì dal futuro genere umano, quindi si potrebbe ipotizzare che la spaghettificazione non sia avvenuta anche grazie ad un dispositivo di protezione artificiale. Ma allora, se l'ambiente non è naturale, è logico pensare che i dati raccolti dal robot e poi comunicati alla figlia dell'astronauta tramite codice morse non sono proprio attendibili, sono dati alterati, ed allora come si fa con quei dati ad unificare relatività generale e meccanica quantistica al fine di formulare una GUT (Gran Unified Theory, che poi è su questa teoria che verte la parte "scientifica" del film) per permettere alla razza umana di creare una tecnologia atta a manipolare la gravità e fuggire in massa dalla Terra? Oppure i dati non sono alterati dalla presenza del tesseratto, e magari sono comunicati al robot direttamente dalla struttura stessa del tesseratto, ma allora perché, dato che gli umani del futuro hanno messo un wormhole vicino a Saturno, non hanno direttamente comunicato i dati attraverso il wormhole? Forse perché sennò non sarebbe venuto il film... che comunque mi è piaciuto molto, sennò non sarei qui a scriverne.
Inizialmente avevo considerato la "menata sull'amore" come un espediente architettato per caratterizzare ed evidenziare la debolezza dell'essere umano che si lascia trasportare dalle passioni perdendo la sua razionalità dinanzi alla spietata e meticolosa realtà dell'universo.
Purtroppo mi sono dovuto ricredere con dispiacere sul finale del film: l'amore viene realmente presentato come una forza capace di connettere persone al di là dello spazio, del tempo e della morte. Tuttavia, sebbene l’amore fra padre e figlia possa essere considerato un legame indissolubile, questo concetto cozza abbastanza con l’amore non ricambiato provato dalla dottoressa Amelia verso una persona fondamentalmente sconosciuta… senza considerare tutte le volte che nella vita reale ci si innamora della persona sbagliata finendo con il soffrire.
Tutto questo viene omesso nel film e l’amore viene presentato come l’unica scelta giusta e possibile dinanzi ad un universo ostile. Mi aspetterei questa linea di pensiero da un romanzetto rosa.
“sia così cretino da non rendersi conto che se apre verso il vuoto il portello pressurizzato ci saranno conseguenze catastrofiche che lo ammazzeranno è semplicemente ridicola”: non sono d’accordo. Il Dr. Mann è una persona istruita ma disperata ed accecata dall’irrefrenabile bramosia di fuggire la sua condizione attuale e di ritornare indietro; è disposto a tutto, persino a spingersi oltre.
Altre perplessità:
1) Perché Cooper, arrivato nell’artefatto con il solo rimpianto di essere partito ed aver abbandonato la sua famiglia sulla terra, decide come prima cosa di comunicare le coordinate della NASA e solo dopo cerca di fermare il se stesso passato?
2) Perché i “misteriosi esseri che vogliono aiutare“ non hanno più semplicemente comunicato direttamente il pianeta giusto sul quale concentrarsi invece di architettare un artefatto a 5 dimensioni collocandolo dentro un buco nero e senza farne parole alcuna? Ah già l’amore

Non ho molto gradito il lasciare in sospeso la provenienza dei misteriosi esseri.
Complessivamente lo ritengo un bel film.
Scusate, posso passare sopra alla questione dei buchi neri, della singolarità, della fionda gravitazionale e dei salti quantici.
Ma il sito di lancio dei missili messo a dieci metri dagli uffici della NASA e dalla lavagna con l'equazione mi ha fatto proprio ridere.
Cmq il film mi è piaciuto, ne facessero uno al mese di films così.
Sono uscito da poco dal cinema... con l'amaro in bocca.
Paolo ha centrato bene i punti deboli di questa pellicola. Il problema però non è tanto il realismo, il silenzio nel vuoto o la fedeltà alla fisica, perchè non sono questi aspetti che fanno grande un film.
A mio avviso questo film ha problemi ben più importanti:

SPOILER

1. È troppo didascalico: nei dialoghi ci sono troppi "spiegoni" diretti allo spettatore, non riesci mai veramente ad immergerti.
2. Prevedibile, colpi di scena banali: il padre fantasma, "loro" siamo noi, matt damon bugiardo...troppo facile col robottone smontato. Troppo scontato.
3. Personaggi inutili e senza spessore: il nonno, il figlio, la nuora, il nipote, sono personaggi che non servono a niente
4. Troppa retorica: bella la poesia, ok la filosofia genitori/fantasmi, ma l'eroismo e l'ammmore, come dice Paolo, se lo potevano veramente risparmiare.

...infine, chi volevano conquistare cone le 4 lavagne piene di formule? Il pubblico delle scuole medie?!

Insomma, è un film brutto fatto molto bene.

Sono felice di averlo visto perchè la colonna sonora e certe scene meritano il prezzo del biglietto, però devo dire che sono rimasto deluso.
Temo che la radice dei problemi principali del film è il fatto che il budget alto imponeva di riempirlo a palla di spiegoni (sennò il pubblico medio non capisce) e metterci pure un del sentimentalismo gratuito, anche Inception aveva lo stesso problema solo che lì gli spiegoni erano concentrati tutti nella prima parte, per evitare la cosa hanno cercato di spezzarli nel corso del film a scapito della plausibilità.

Il film per essere bello è bello, ma purtroppo pare che lassù ad Hollywood abbiano problemi a uscire dai loro schemini e che anche uno come Nolan faccia una fatica tremenda a uscirne fuori senza un metaforico scafandro fatto di convenzioni e solo per un paio di minuti, giusto il tempo per non sembrare Bay o il Cameron più recente ma non abbastanza per fare uno sforzo come quello che fece Kubrick con 2001.
Paolo Attivissimo, ho letto il commento di Daniel e lo appoggio nel salvare il salvabile. Pressappoco anche io mi ero fatto le stesse aspettative come quando stava per uscire Prometheus, altro film di fantascienza che attendevo trepidante ma che mi è rimasto un bel po' incompreso (vabbé, è legato alla saga di Alien, per cui non paragonabile ad Interstellar). Stavolta, per me, Nolan non ha sfiorato un bel niente, Inception è veramente un successo, sempre secondo me.. questo è stato veramente solo un piacevole film fantasy/fantascienza un po' alla c***o di cane.. scusate. Da brivido per come è girato, e per la resa. Mi ha incantato in diverse parti, anche per il finale allucinante e per lo spiazzamento totale di fronte al caos. Purtroppo, un po' come se avesse chiesto la consulenza di Sir Ridley Scott (che poi fu subito declassato subito a cadetto semplice dalla Regina E.) ha fatto qualcosa di mal studiato e peggio, come dici tu, pieno di incorrettezze più che superficiali che non erano proprio proprio PREVISTE. Allora aggiungiamo carne al fuoco: nel passaggio in cui spiega la teoria del viaggio "bidimensionale" in un universo tridimensionale, paro paro come su Punto di Non Ritorno (che almeno aveva la pretesa di essere un film Horror/Fantascienza e lo è stato)? ma ammettiamo che, non sapendo, questa spiegazione sia spesso usata negli ambienti scientifici (con tanto di foglietto bucato con la matita). Paolo, fer concludere, ad ogni modo dopo queste tue osservazioni mi è svanito il mio lato positivo ideale che mi ero fatto nei confronti del film, sei veramente incisivo. Cum laude.... dopo aver letto l'articolo ho sentito dentro come il silenzio del vuoto spaziale in molte scene del film.. quelle! Sì, dai, quelle sono belle! Se noti bene ci dovrebbe c'é un frame delle scene finali, nel tesseratto, in cui si nota il protagonista Cooper che si incontra con l'agente Cooper di Twin Peaks... anche questo era un omaggio.. :)
Paolo Attivissimo, ho letto il commento di Daniel e lo appoggio nel salvare il salvabile. Pressappoco anche io mi ero fatto le stesse aspettative come quando stava per uscire Prometheus, altro film di fantascienza che attendevo trepidante ma che mi è rimasto un bel po' incompreso (vabbé, è legato alla saga di Alien, per cui non paragonabile ad Interstellar). Stavolta, per me, Nolan non ha sfiorato un bel niente, Inception è veramente un successo, sempre secondo me.. questo è stato veramente solo un piacevole film fantasy/fantascienza un po' alla c***o di cane.. scusate. Da brivido per come è girato, e per la resa. Mi ha incantato in diverse parti, anche per il finale allucinante e per lo spiazzamento totale di fronte al caos. Purtroppo, un po' come se avesse chiesto la consulenza di Sir Ridley Scott (che poi fu subito declassato subito a cadetto semplice dalla Regina E.) ha fatto qualcosa di mal studiato e peggio, come dici tu, pieno di incorrettezze più che superficiali che non erano proprio proprio PREVISTE. Allora aggiungiamo carne al fuoco: nel passaggio in cui spiega la teoria del viaggio "bidimensionale" in un universo tridimensionale, paro paro come su Punto di Non Ritorno (che almeno aveva la pretesa di essere un film Horror/Fantascienza e lo è stato)? ma ammettiamo che, non sapendo, questa spiegazione sia spesso usata negli ambienti scientifici (con tanto di foglietto bucato con la matita). Paolo, per concludere, ad ogni modo dopo queste tue osservazioni mi è svanito il mio lato positivo ideale che mi ero fatto nei confronti del film, sei veramente incisivo. Cum laude.... dopo aver letto l'articolo ho sentito dentro come il silenzio del vuoto spaziale in molte scene del film.. quelle! Sì, dai, quelle sono belle! Se noti bene c'é un frame delle scene finali, nel tesseratto, in cui si nota il protagonista Cooper che si incontra con l'agente Cooper di Twin Peaks... anche questo era un omaggio.. :)
#Parte 2
[quote]“Chiediamoci anche come fa la NASA a collaudare di nascosto un missile spaziale gigante (che ha una somiglianza notevolissima con un Saturn V delle missioni Apollo). Se si fa un film con grandi pretese di realismo e […] poi si fanno scivoloni come questi, io mi sento preso in giro.”[/quote]
É plausibile che con l’umanità decimata e la quasi totale assenza di informazione (non si è visto mai neppure un televisore!), la NASA abbia potuto effettuare i suoi test in segretezza. Si intuisce che la base era in un posto in cui non sarebbe mai andato nessuno e nessuno l’ha mai scoperto, sempre perché la gente non ha tempo e risorse per occuparsi di queste cose. Ma fondamentalmente non è necessario porsi queste domande per apprezzare il film secondo me e io sinceramente non sono andato a vederlo con le aspettative di vedere un documentario: ho smesso di seguire la campagna promozionale quando uscì il primo teaser (questa estate?) proprio per non rovinarmi il film. E prima di andare a vederlo, ho abbassato ancora un po’ le mie aspettative.

[quote]“E che fanno i geni della NASA? Tappezzano l'astronave di finestrini, così gli astronauti vedono continuamente l'universo intero che gira davanti ai loro occhi. […] L’astronave rotante, oltretutto, una volta che è stata semidistrutta dall'incidente dovrebbe perdere la stabilità di rotazione”[/quote]
Beh, si, tutto l’inseguimento di Matt Damon è proprio da film d’azione americano. Poco plausibile ma carico di tensione, mi è piaciuto e la ritengo una cosa necessaria per intrattenere il pubblico che si aspetta di vedere cose del genere in un film di Nolan. E si, l’astronave avrà un errore di progettazione che infatti ha i suoi effetti tangibili nel film, pazienza. L’omaggio a 2001 era scontato, quello alla legge di Murphy se lo sarebbero potuti risparmiare.

[quote]“Quando trovano Matt Damon ibernato e si vede il suo robot scassato, si capisce subito che c'è qualcosa che non va”[/quote]
Sono d’accordissimo. Una scena antipatica, soprattutto perché il personaggio di Matt Damon insiste anche dicendo “Aveva un problema: scambiava composti organici per azoto” e per il palese modo in cui cerca di glissare sulla cosa. Una qualunque persona normale non si sarebbe fidato di lui, mentre Cooper e gli altri lo fanno. E questo si che inficia la trama.
Parte #3
[quote]“E a proposito di Matt Damon, l'idea che un astronauta addestrato […] sia così cretino da non rendersi conto che se apre verso il vuoto il portello pressurizzato ci saranno conseguenze catastrofiche che lo ammazzeranno è semplicemente ridicola.”[/quote]
Si, lo sapeva, ma sarebbe morto comunque. É una di quelle circostanze in cui ci si aggrappa a ogni minimo spiraglio di possibilità: quali alternative aveva? Farsi raggiungere da Cooper e sperare che non lo uccidesse? Non ci sarebbe stato spazio per un pazzo del genere nella missione e comunque serviva un cattivo al film.

[quote]“Che dire, poi, di tutto quello sdolcinato monologo sull'amore che sarebbe una forza reale che supera lo spazio e il tempo?”[/quote]
Odioso. É stato come sentire un violino stridere durante una meravigliosa esecuzione orchestrale. Però del resto alla fine “la forza dell’amore” resta inutile: a me è parso di capire che Cooper non abbia avuto la necessità di trovare la figlia nel momento giusto, perché tanto muovendo uno di quei fasci riesce a muovere la lancetta in ogni istante della linea temporale…

[quote]“Se la piaga delle piante consuma l'azoto dell'atmosfera, come spiega Michael Caine, perché l'umanità rischia di soffocare?.”[/quote]
Non ho capito bene quel passaggio, devo rivederlo, ma mi ero fatto questa idea: la piaga si nutre di azoto ed essendo l’aria ricca di azoto ha un vantaggio evolutivo non indifferente. Ora, siccome sono rimaste poche piante, le coltivazioni sono perlopiù monocolture: una piaga che attacca il mais, così resistente peraltro, può togliere in poco tempo tutto il cibo all’umanità così come accadde agli irlandesi e alla loro economia basata sulle patate: la piaga toglie cibo, non ossigeno (a quanto ho capito, ripeto che su questo non sono sicuro).


[quote]“Se il veicolo spaziale usato da Cooper è in grado di decollare da solo da un pianeta con una gravità terrestre, perché ha bisogno di essere installato su un supermissile […]”[/quote]
Si, non avevo pensato a questo aspetto mentre guardavo il film, ma in effetti la spiegazione nei commenti è plausibile.

[quote]“E che dire di Cooper che viene esposto per la prima volta a uno spaziotempo pentadimensionale e riesce in pochi secondi a capire come funziona e a manipolarlo talmente bene da mandare un messaggio in Morse? […] come fa a continuare a manipolare la lancetta quando Murph porta via l'orologio dalla libreria? Perché Murph, […] ne perde il primo pezzo correndo fuori ad annunciare agli altri che papà sta comunicando?”[/quote]
Cooper fa il possibile, non è così magico: può muovere piccole cose alterando la gravità. Una finzione cinematografica che funziona comunque. […qui si continua a parlare dell’orologio] Non so perché la lancetta si muova anche quando lo sposta. Non dovrebbe: per come è mostrato, la lancetta può muoversi solo se l’orologio è in quel preciso punto. A meno che in qualche modo le particelle non siano intrecciate tra loro e si comportino sempre in quel modo, ma davvero sconfiniamo nella magia pura e comunque il fatto che io ne stia a parlare è come sentire un lavavetri parlare di meteorologia. Consideriamolo semplicemente un errore -o una licenza cinematografica- necessaria alla scena in cui Murphy si mette ad annunciare a tutti che il papà sta comunicando: non ha senso ma c’è perché è drammatica. Ho odiato di più la scena in cui getta in aria i fogli gridando “eureka”, mi è sembrata così finta e smielata…
[img]http://upload.ecvv.com/upload/Product/200801/200631560342871662_Aluminum_Spoiler.jpg [/img]
@Paolo
2001 Odissea nello Spazio è decisamente un unicum e non ne troverai un altro così, quindi al limite è l'eccezione che conferma la regola.
Ripeto, la vedi troppo con gli occhi dell'ingegnere, e questo è un limite, e ti perdi qualcosa ;-)
Nolan, belle idee ma dei buchi di trama da farci passare un treno se la storia non è abbastanza solida da distrarti. Un po come Roland Emmerich: bei film fino a mezzora dalla fine e poi il disastro. Il problema è che Nolan è un ottimo regista ed è molto bravo a raccontare per immagini. Peccato che non abbia delle buone storie.
Quando criticate la mancanza di polvere che si solleva sulla Luna in 2001 ricordate che quando fu girato ancora nessun umano era mai sbarcato sulla Luna, avevamo qualche foto ma non video. In altre parole l'effetto polvere è stato osservato dopo.

Va bene poi sospendere la logica ma fino ad un certo punto. Accettereste un film dove dei sottomarini si muovessero come nell'aria e si sparassero fra loro con proiettili invece che con siluri?

Un film di SciFi con pochi difetti potrebbe essere anche Contact.
Altro problema di Nolan: la scansione temporale. Avete visto il Ritorno del Cavaliere Oscuro? Ok, come fa Bruce Wayne a tornare a Gotham in meno di ventiquattr'ore dopo essere fuggito vestito di stracci dal pozzo prigione nel deserto del Medio Oriente? Queste non sono licenze artistiche, sono grossolani errori..
Buongiorno a tutti,
sono un appassionato di Regia cinematografica.. ed ho effettuato un'analisi di Interstellar e Gravity.. vi espongo la mai analisi.

INTERSTELLAR:

Al di la delle impressioni superficiali delle scene e richiami di altri film (che vengono effettuati da quasi tutti i registi) la tematica di fondo di interstellar è evidente ed esplicita se si estraggono le metafore veicolate tramite alcune scene.

Interstellar parla della riproduzione della specie. La lotta dei maschi e la fecondazione della specie di ovuli fertili per farla proseguire.
I protagonisti lo dicono all'inizio il piano B e riprodurre la specie.

Il tunnel spaziale non rappresenta nient'altro che il varco verso l'ovulo e le persone stesse devono fecondare i pianeti. Non tutti gli ovuli sono fertili e non tutti i "fecondatori" arrivano sopravvivono al tragitto, di fatto tutti muoiono tranne uno (una). I pianeti rappresentano gli ovuli e solo uno è fertile e verrà fecondato da una sola cellula, la donna.

Da notare che nella navicella si discuteva quale pianeta scegliere, e quello più fertile era risultato quello scelto dalla ragazza, ma non si parlava di amore. L'uomo traduce la biologia e la chimica come amore, ma era solo ISTINTO. L'istinto animale che ci porta a portare avanti la specie.

Nota importante la lotta dei due maschi sul pianeta, che lottano per portare avanti la specie, per riuscire a "fecondare" un pianeta.


GRAVITY

Dal lato opposto Gravity è paradossalmente la storia della gravidanza di una donna. Interessante la metafora del cordone ombellicale, la protagonista ha un filo che la lega a George Cloney all'inizio.

Bellissima la scena in cui lei dorme, in un'astronave sferica come un utero, e si addormenta in posizione fetale (si trova in un gembro materno)

Altra scena fondamentale quando intercetta le trasmissioni provenienti della terra, il bambino nel ventre sente i suoni esterni e prova le prime emozioni: piange e ride. Ed anche Sandra Bullock ha le stesse reazioni.

E poi alal fine il parto.. la cadutai n acqua e l'uscita dal gembro.. e quando un bambino nasce non sa camminare.


Questi sono Interstellar e Gravity.. Ogni film non è quello che vedete ma è il messaggio che si vuole veicolare.

la rappresentazione Mimetico/Imitativa del cinema è facile.. ma di questa mimetico imitativa si deve estrarre quella Imamginavito/Creativa e poi quella Simbolica.


Paolo Attivissimo.. che ne pensi? ;)

Un saluto a tutti.
In totale sincerità trovo ridicolo questo articolo incentrato tutto sulla scientificità di Interstellar. Dico solo una cosa: si chiama fantascienza, fanta-scienza. C'è la fantasia, l'immaginazione, altrimenti Nolan cedeva il posto a Piero Angela o Antonino Zichichi. Se non sappiamo guardare un film come Interstellar tenendo presente questa base, è il caso di smetterla di scrivere papiri che portano la gente fuori strada. Poi Nolan non è uno sprovveduto, sa che qualcosina può non tornare, ma è solo una grande mossa di marketing e di Cinema. Ricordiamoci che il cinema è finzione e la fantascienza in particolare lo è... non a caso è l'unico genere cinematografico che presenta il prefisso "fanta"...
In totale sincerità trovo ridicolo questo articolo incentrato tutto sulla scientificità di Interstellar. Dico solo una cosa: si chiama fantascienza, fanta-scienza. C'è la fantasia, l'immaginazione, altrimenti Nolan cedeva il posto a Piero Angela o Antonino Zichichi. Se non sappiamo guardare un film come Interstellar tenendo presente questa base, è il caso di smetterla di scrivere papiri che portano la gente fuori strada. Poi Nolan non è uno sprovveduto, sa che qualcosina può non tornare, ma è solo una grande mossa di marketing e di Cinema. Ricordiamoci che il cinema è finzione e la fantascienza in particolare lo è... non a caso è l'unico genere cinematografico che presenta il prefisso "fanta"...
I "buchi" non intenzionali di sceneggiatura DEMOLISCONO QUALSIASI storia. Non solo un film. Non sono giustificabili. E quelli intenzionali devono avere delle solide ragioni.
Temevo fosse un film deludente, forse per questo alla fine, pur condividendo buona parte le critiche lette, il film mi è piaciuto molto.

Credo che un film o una serie tv possano essere guardati a diversi livelli e se pure trovo fastidiose le incongruenze, sia tecniche, quando ne so abbastanza da rilevarle, sia logiche, sono disposto a passarci sopra (se non sono eccessive) a patto che ci sia dell'altro. In Interstellar ad esempio il ritmo narrativo, i colpi di scena, la tensione creata nello spettatore, beh dai erano buoni, anche se pure io al punto "l'amore" come variabile dimensionale ho temuto il peggio. Che fortunatamente solo in minima parte si è poi verificato.

Forse la cosa che non mi è proprio andata giù, o che non ho capito io, è il pianeta più prossimo al buco nero. Intendo dire, ma solo io ritengo impossibile, da un punto di vista logico, la colonizzazione, entro 50-100 anni, di un pianeta dove a meno di un ora sulla superficie corrispondono 23 anni in orbita? Trascurando il fatto che forse anche dall'orbita si poteva capire qualcosina, ma almeno una decina di ore su un pianeta di cui sai poco o nulla, giusto per capire se l'aria è respirabile, il terreno coltivabile e l'acqua utilizzabile, ce le vorrai passare prima di decidere di trasferirci tutta l'umanità? E vale sia per il piano A che per il piano B.

Mi ha dato l'idea di una forzatura narrativa, solo per poter raccontare la differenza dello scorrimento del tempo sulla superficie del pianeta. Ok, punto importante, ma insomma, forse si poteva risolvere in altro modo.
Che senso ha rovinare il desiderio e la curiosita di vedere un film? È un omaggio al bellissimo film di kubrick. Non capisco che gusto e vantaggio ci sia nello sminuire e deridere un film. Io credo che il regista sia un curioso esploratore molto umano, che ha fatto un film con citazioni e temi importanti in modo plausibile, x come ci sia riuscito. È sempre un film. Bisogna sognare al cinema non leggere un libro di storia o dimostrare una legge matematica.
Si era persa la prima parte del mio commento inutilmente prolisso! Per fortuna non è necessario leggerli in ordine, la aggiungo qui: Ho scritto un commento lungo più dell’articolo e mi scuso in anticipo, anche perché devo dividerlo in tre parti. Inoltre è PIENO DI SPOILER, non leggetelo se se non avete visto il film.
Ad ogni modo, il film a me è piaciuto davvero tantissimo. Cinematograficamente riconosco tutti i pregi e i difetti elencati (soprattutto per i dialoghi banali, ma ho visto di molto peggio. E molto è un eufemismo), ma per me la trama, il modo in cui vengono mostrati quei pianeti, tutte le implicazioni paradossali e i dilemmi morali che vi sono bastano a far dimenticare i difetti nei dialoghi e le piccole imprecisioni nella trama. L’ho trovato un film bellissimo visivamente, coinvolgente e concettualmente interessantissimo. Lo dimostra il fatto che siamo tutti qui a discuterne. L’atterraggio sul primo pianeta è stato un momento fantastico: il pianeta è così strano e incredibile, ma al contempo meravigliosamente verosimile e interessante.

Ora rispondo alle critiche punto per punto. Alcune sono a mio avviso sbagliate, altre corrette e altre ancora corrette si, ma trascurabili.

#Parte 1
[quote]“La sorpresa di scoprire subito dopo che (attenzione: SPOILER) la NASA è diventata un'organizzazione clandestina è notevole, però scivola presto nel ridicolo.”[/quote]
Tutto il film è un omaggio alla ricerca spaziale, che è molto attuale di questi tempi in cui è ritenuto dai più uno spreco di soldi. Dimostra l’obbligo morale dell’umanità a investire il più possibile nei viaggi spaziali, perché un giorno potrebbe essere una delle poche speranze per la specie.

[quote]“Che ci fa un drone indiano che gira impunemente nei cieli americani?”[/quote]
Non viene spiegato ma io mi sono fatto questa idea: a causa della scarsità di cibo c’è stata una qualche guerra in cui l’India, con il suo crescente avanzamento tecnologico e la richiesta enorme di risorse e di cibo, potrebbe avere avuto un ruolo fondamentale. Si lascia intendere che tutti questi problemi abbiano decimato la popolazione, forse esiste un unico governo realmente potente (americano). Questo spiega perché non esistono più gli eserciti e perché anche in questo film, sono sempre gli americani a salvare l’umanità. Il drone probabilmente volava ad altissime quote ed era programmato per raccogliere dati strategici sugli Stati Uniti. Quando viene catturato non era controllato da nessuno, però continuava a fare ciò per cui era programmato. Non c’era alcun interesse ad abbatterlo perché sarebbe stato un inutile spreco di risorse ma, essendo sceso a basse quote per l’anomalia gravitazionale, Cooper ne approfitta per catturarlo e usare i suoi pannelli solari per la sua fattoria. Spiega quanto siano importanti le risorse energetiche, come sia diventato pragmatico il mondo e accenna a questa misteriosa guerra quanto basta per lasciar appena intuire cosa è accaduto prima.

[quote]“E che dire di Cooper, che passa da ex pilota dedito da anni all'agricoltura a pilota di veicoli interstellari in ventiquattro ore (o almeno così mi sono sembrate; di certo non si tratta dei mesi o anni di un vero addestramento)?”[/quote]
Beh, nel film viene presentato come un ex pilota e fisico che lavorava per la NASA (conosceva molto bene Michael Caine), ma è stato licenziato dopo i primi anni e come una persona dalla straordinaria intelligenza. Certo resta poco plausibile che abbia imparato tutti i protocolli sulla missione in massimo 40 ore, ma non mi ha rovinato la storia.
Certamente un film di rottura e comunque non per tutti. Secondo me chi trova noioso e lento 2001 non gradirà nemmeno Interstellar. Per chi invece vuol vedere un gran film che dal punto di vista dell'immagina, fotografia, effetti speciali che non si notano, grande musica, secondo me è assolutamente imperdibile. Che non sia scientificamente a prova di bomba non mi interessa poi molto (nemmeno altri sci-fi movie lo sono) anche se capisco il disappunto di Paolo visto che alla base del progetto questa compravata scientificità è stata molto decantata. Io consiglierei e lo sto facendo, a tutti di andarlo a vedere. L'ho visto 2 volte a fila, venerdì scorso in pellicola 70mm + Thx certificata e la successiva in sala normale sebbene grande. La prima solo con mio figlio, la seconda con mia moglie e altre 4 coppie. A parte una che alla fine mi ha chiesto perchè avrebbero dovuto andar via dal pianeta terra....e un'altra che si è annoiata, a sorpresa anche alle altre 3 di cui 2 scettiche e avulse dai film di fantascienza. Forse il tema dell'amore, o l'attore protagonista...
Sulla questione dell'addestramento, non è assolutamente detto che Cooper sia partito nello spazio il giorno dopo aver lasciato la fattoria. Nel film l'abbandono della fattoria ed il conto alla rovescia per la partenza coincidono, ma è una scelta cinematografica ad alto impatto emotivo, non vuol dire che sia partito subito!! Potrebbe essere rimasto anche un anno ad addestrarsi segregato alla NASA...
"un film di rottura" ... mi viene in mente una battuta che eviterò.
Interessante la riduzione in metafora di Interstellar e Gravity, tuttavia un film deve avere senso a prescindere dal significato.
Perché se prendi una bella storia e la racconti male, può avere tutta la profondità che ti pare, ma nessuno la capisce. E se nessuno la capisce tu che la racconti hai fallito.
Di mestiere racconti delle storie, se lo fai male hai fallito il tuo scopo e il messaggio profondo che volevi trasmettere resta lettera morta..

Se ci sono buchi di trama talmente evidenti che ti fanno uscire dalla sospensione d'incredulità, qualcosa non ha funzionato. Ma non in te, nel racconto.
da appassionati di serie tv moderne, devo dire che assistere a film di un paio di ore è sempre piu' difficile, pare che tutto sia accelerato, tutto solo abbozzato e accennato con poco approfondimento. Interstellar è semplicmente troppo ambizioso per portar a termiche cio' che si era prefissato.
piccola nota: credo che la questione dei 1000 anni di distanza sia un errore di doppiaggio, siccome ci sono molti cinema con v.o. , lo ha assicurato chi lo ha visto, anche se non ho capito in che termini (forse si intendeva che:la stella piu' vicina si trova a 1000 anni di viaggio da qui? forse che la stella con pianeta abitabile si trova a 1000 anni luce da noi?)
questione datazione delle vicende: o è un film distopico con una civiltà che è andata per conto suo con livello tecnologico diverso da quello nostro con alcune parti molto avanzate o meno, o è ambientato decisamente nelfuturo, e questoperchè la scena con cui si insisteva parecchio sul cambio automatico del mezzo con cui viaggiava mi pareva strana, negli usa si usano quasi solo mezzi con cambio automatico, a meno che in un futuro lontano non si cominci ad usare pezzi vvecchi
Domenico,

Paolo Attivissimo.. che ne pensi? ;)

A volte un sigaro è soltanto un sigaro.


Ma per Gravity, Cuaron ha detto chiaramente che aveva della simbologia di evoluzione/rinascita, soprattutto nella scena finale.
Daniel,

La spiegazione data nel film e' che "the Blight" (uso i termini in inglese visto che quella e' la versione vista) utilizza ossigeno e espelle azoto, quindi nel film l'azoto aumenta e l'ossigeno diminuisce. Che e' esattamente il contrario di quello che hai detto nella tua critica

No, ho controllato e ti ho trascritto i dialoghi esatti (ho una CAM dell'edizione inglese). E' giusta la mia versione.
Gianluca,

Bisogna sognare al cinema non leggere un libro di storia o dimostrare una legge matematica.

Va a gusti, ma io vado al cinema per essere trattato come una persona dotata d'intelligenza, non per guardare le lucette colorate.

E non vedo perché non si possa sognare intelligentemente.
Tommaso,

In totale sincerità trovo ridicolo questo articolo incentrato tutto sulla scientificità di Interstellar

In totale sincerità, se pensi che sia incentrato sulla scientificità, non l'hai letto.
Stupidocane,

Ma ragazzi... dai... il Tg4...

cordialmente dissento. L'ignoranza, l'antiscienza, l'ottusità, se non le denunci, se non le combatti, non svaniscono da sole. Non basta ignorare il buio per farlo sparire. Bisogna accendere una luce.
@ Paolo

Wrong post. ;)

Comunque, per entrare nel merito della tua critica più che legittima:

se non le denunci, se non le combatti, non svaniscono da sole.

Vero. Ma secondo me ti sei dimenticato l'arma più potente contro l'ignoranza, ossia la presa in giro.
Cosa che ho tentato, evidentemente con poco impatto... :)

Non basta ignorare il buio per farlo sparire. Bisogna accendere una luce.

Oppure ridere fragorosamente. Libera endorfine in chi irride ed annichilisce il pensiero dell'irriso. :)
Ho preso spunto dai numerosi interventi per rifarmi un giro nella pagina "fantascienza" su wikipedia. è parecchio interessante quella pagina, vi ci si possono trovare i mille aspetti della fantascienza e la pretesa di qualcuno di voler inquadrare questo genere in un particolare stile non ha senso. Ho imparato un nuovo termine: "fantascienza hard", che non è un sottogenere porno ma così viene descritta: "è una categoria caratterizzata dall'enfasi per il dettaglio scientifico o tecnico, o per l'accuratezza scientifica. Le storie di fantascienza hard si focalizzano sulle scienze naturali e sullo sviluppo tecnologico." Molti degli commentarori di questo blog credo preferiscano decisamente questo approccio. Personalmente quando vado al cinema penso solo alla "categoria" arte o non arte, giusto per banalizare un po. Non credo però che ci sia un modo più giusto di approcciarsi ad un film, in sostanza ognuno cerca in un opera ciò che preferisce e che è più vicino ai suoi interessi. Mi piacerebbe chiedere agli estimatori di 2001 odissea nello spazio, cosa in particolare vi è piacuto di quest'opera, l'accuratezza scientifica (pur con i già citati errori qui e li) o la storia in se, con la sua poesia, musicalità, inquietudine, originalità, profondità filosofica etc etc..

Un appunto sulla questione del "scientificamente corretto": molte dei temi dibattuti qui sul blog sono oggetto di dibattito della scienza stessa. Sostenere che il buco nero è fatto così e non cosà o che se uno ci entra deve avvenire questo e non quest'altro e così via, fa sinceramente un po ridere. Per fare un esempio a caso, sui buchi neri esistono svariate ipotesi molto distanti fra l'oro, addirittura alcuni sostengo che non esistano proprio, si parla quindi di stelle nere, gravastar etc etc.. (non mi addentro nel discorso perchè sono un semplice appasionato e non ho competenze adeguate).

le critiche di Paoloattivissimo in realtà riguardano marginalmente i difetti di scienza, e da quel che ho capito si concentrano più su i "buchi" nella sceneggiatura. Concordo in parte, ma credo che il vero problema del film sia la sceneggiatura stessa, poco originale e ammiccante ai più classici film commerciali d'azione. Se come tema vuoi riproporre la "salvezza dell'umanità" rischi grosso e se non trovi una chiave particolarmente originale, ottieni un film banale. L'ambizione deve essere spinta su ogni fronte.
Io non capisco perchè attaccate Attivissimo quando in realtà ha ragione da vendere, questo film ha dei buchi di trama e cose ridicole e senza senso (come il dialogo sull'amore o il fatto che la NASA è diventata un'associazione clandestina o la stupidità di Cooper).
il motivo per cui cooper va appresso al drone è perché vuole la batteria solare che lo muove che a suo dire può alimentare un'intera fattoria. La scena semplicemente mostra il contrasto tra la tecnologia futura che ancora esiste e lo stato di povertà in cui ormai vivono tutti
Salve... Ho appena (diciamo) finito di vedere il film... DELUSSISSIMO...!!!
Concordo pienamente quanto scritto; ma ho delle domande...
( SPOILER )
Fatto: Cooper "scrivere" i messaggi morse delle coordinate a se stesso nel passato ,dallo spazio multidimensionale dal futuro, che gli indicheranno la posizione segreta della Nasa, dal quale poi partirà la missione.
Ora è tacicto che Cooper non sappia dell'esistenza della Nasa; ed è anche tacito che la Nasa non sappia della sua esistenza.
Quindi sino a che Cooper non traduce i "presunti" messaggi inviati da egli stesso dal futuro, non potrebbe mai partire e di conseguente non potrebbe mai aver intrapreso il viaggio e quindi il corso degli eventi.
La domanda è: Come fa Cooper a "mandare" i messaggi morse a SE stesso nel passato se lui stesso non era a conoscenza del viaggio...???
E di conseguenza... chi ha piazza il wormhole ???
Un'ultima cosa... volete farmi credere che in un periodo totalmente apocaliticco tutto il genere umano (che non ha fatto altro, sin dagli albori della sua esistenza) smette di fare la guerra? Spariscono gli eserciti? E vivono tutti felici e contenti? Anzi felicemente rassegnati a morire di fame?
Anche Odissea nello spazio ha dei buchi:
-il computer che impazzisce (se il mio computer ha dei problemi smette di funzionare, non cerca di uccidermi; un computer non è una persona, non può diventare 'psicotico'; il 'carattere' dei robot è essenzialmente una 'finzione' per rendere meno straniti gli esseri umani che si interfacciano con essi)
-il computer che ha paura della morte (solo nel film, non nel libro)
-il finale con la stanza e la trasformazione del protagonista: sono cose molto più inspiegabili di qualsiasi cosa di Interstellar
Pure Blade Runner (film) ha dei buchi (il libro, che è migliore, è pieno, più che di buchi, di allucinazioni inesplicabili):
- i robot che per motivi inspiegati sono indistinguibili dagli umani
- i robot che si ribellano, fuggono e accoppano gli umani (vedi il discorso relativo al computer impazzito)
-i 'bastioni di Orione' (poeticamente un grande pezzo, ma apre uno squarcio su un mondo che è più Guerre Stellari che Philip Dick)
Tutto sommato Interstellar è più coerente e scientificamente più attendibile di questi due film, eccettuati due particolari secondo me:
-l'orologio che ticchetta col Morse: è una trovata pubblicitaria per un nuovo orologio della Hamilton (sigh!)
-il finale, dove sembrano tutti così contenti e soddisfatti mentre la colonizzazione non è ancora iniziata, e quindi l'umanità dovrebbe essere prossima all'estinzione
E' uno dei migliori film di fantascienza sui viaggi spaziali che abbia mai visto, comunque (Moon è tutto un altro genere)
Scusate, qualcuno può spiegarmi come fanno i 3 pianeti visitati ad essere illuminati a giorno?
quale sarebbe la stella che irradia luce?
Il BUCO NERO??????????

è un buco nero luminoso? dopotutto ha la singolarità gentile....
(non tiratemi in ballo la radiazione di hawking....)
@ Rainbow

> Scusate, qualcuno può spiegarmi come fanno i 3 pianeti visitati ad essere illuminati a giorno?
> quale sarebbe la stella che irradia luce?
> Il BUCO NERO??????????

OMG.
Mi sa che abbiamo trovato l'Errore con la E piu' che maiuscola... Gargantuesca! :-OOOOOOOOOO
Spero sia spiegabile in qualche modo... :-|
Roberto.

Ma riguardo al buco nero e i pianeti, io ricordo che si vedeva una stella quando escono dal wormhole o ricordo male?
Pure Blade Runner (film) ha dei buchi :
- i robot che si ribellano, fuggono e accoppano gli umani (vedi il discorso relativo al computer impazzito)


Non è un buco di sceneggiatura. Un buco di sceneggiatura è una contraddizione con quello che c'è stato prima/dopo. Quellom che descrivi è il cuore del film.

E poi, scusa... i ROBOT????
@Wolf of the Moon (dove sì ci siamo andati, e pure su una cometa)
Altro problema di Nolan: la scansione temporale. Avete visto il Ritorno del Cavaliere Oscuro? Ok, come fa Bruce Wayne a tornare a Gotham in meno di ventiquattr'ore dopo essere fuggito vestito di stracci dal pozzo prigione nel deserto del Medio Oriente? Queste non sono licenze artistiche, sono grossolani errori

James Bond e cugini lo fanno di continuo. E arriveranno comunque nel secondo esatto per salvare la situazione!

@Stupidocane commento 80
EPIC WIN!


@illuminista
il computer che impazzisce (...) i robot che si ribellano

Accetta la realtà, non tutti gli autori di fantascienza si chiamano Isaac di nome e Asimov di cognome.
C'è chi odia il complesso di Frankenstein, c'è chi no. E questo non impedisce ad entrambe le categorie di produrre capolavori (o boiate pazzesche, in ossequio a Sturgeon).
Scusate, ultima nota.

la questione della partenza che sembra improvvisata, che lui non si sia preparato eccetera. Ho una mia teoria.

Il tempo nel film riveste un ruolo, magari non primario (non come l'amore che viene citato ben 2 volte in tutto il film tipo... uuuuh l'amore può tutto... vabbè), comunque un ruolo. Pensate al paradosso, inoltre gli anni che passano sono un pensiero fisso nelle menti e nelle conversazioni degli astronauti, i videomessaggi che mostrano l'andamento del tempo sulla terra, eccetera.
Io ritengo che sia stata una scelta del regista quella di inserire nella prima parte del film alcuni tagli, in qualche modo richiamando anche i tagli dei messaggi degli anziani, come se fosse tutto un unico montaggio.
Così Cooper un secondo prima decide di partire e un secondo dopo è sul razzo.
Come scelta devo dire che non mi ha disturbato. Il film resta tuttavia ridicolo per le ragioni esposte prima.
Al confronto di questo

http://www.salon.com/2014/11/11/the_7_biggest_problems_with_interstellar_partner/

la recensione di Paolo sembra di entusiastica approvazione.

Da notare che la verosimiglianza scientifica non viene nemmeno discussa: sono proprio la trama e i personaggi, che non stanno in piedi nemmeno con le stampelle.
Concordo con buona parte della recensione di Paolo, il che è piuttosto grave, dato che non sono un'astrofisica (e al massimo ho qualche conoscenza di geografia astronomica studiata a scuola e qualche libro di fantascienza o di divulgazione che ho letto).


SPOILER!!!!!

Ho interpretato le "scoppiazzature" da "2001 Odissea nello spazio" non come un plagio o una carenza di idee, ma come un omaggio a Stanley Kubrick; pure io ritengo che i mesi di addestramento di Cooper per la missione nello spazio siano stati volutamente omessi dalla narrazione per non appesantire il racconto del film (già di per sé molto lungo) e per aumentare il dramma del distacco: ci sono stati sì, ma l'attenzione del regista si è focalizzata su altri elementi e ha cercato di impedire che anche quella degli spettatori si disperdesse (peccato che poi, per focalizzarsi solo su alcuni punti chiave, abbia lasciato in sospeso un sacco di altri elementi narrativi e sottotrame e abbia creato dei personaggi monodimensionali: come caratterizzazione dei personaggi è decisamente meglio "Guardiani della Galassia" che pure non ha tante ambizioni).
Tutto sommato anche certe battute alla Chuck Norris non ci stanno male, specie nei momenti di massima tensione; anche il robot dotato di sense of humour come idea non è male e sottolinea l'idea di tecnologia amica dell'uomo che si percepisce fin dall'inizio del film; infine anche la caccia al drone indiano mi è piaciuta perché, in pochi istanti, riesce a evidenziare tanti elementi della situazione mondiale e del carattere del protagonista, per i quali sarebbero necessari lunghi e pesanti spiegoni.
Tutto sommato la prima parte del film è buona e degna di un signor film o quasi. Poi però sono iniziati vari campanelli di allarme che mi hanno fatto crollare quel senso di meraviglia e la sospensione dell'incredulità necessaria per apprezzare il film: a un certo punto volevo alzarmi e chiedere "C'è un fisico in sala?" perché, pure nella mia ignoranza, mi stavano venendo forti dubbi.
Già prima del pippone sull'ammoreeeee (degno di un pessimo romanzetto rosa ed elevato a forza fondamentale dell'universo come la gravità o la forza nucleare debole che mi ha fatto cadere le braccia e non solo) ho iniziato a percepire qualcosa di stonato con il tentativo di scientificità del film.

Fine parte prima (scusate ci sono molte cose di cui vorrei discutere e questo blog mi pare il luogo più adatto).
Parte seconda

SPOILER!!!!!

In primo luogo la piaga che consuma azoto (N2), che è il gas più diffuso nella nostra atmosfera. Ma la sua elevata quantità è il frutto di tutti gli organismi viventi messi insieme che consumano grandissimi quantità di ioni ammonio, ammoniaca, nitriti e nitrati e rilasciano l'azoto gassoso come scarto; sono molti meno gli organismi che utilizzano l'azoto atmosferico e probabilmente si sono evoluti per rispondere alla richiesta di azoto in altre forme da parte di tutti gli organismi viventi, anche perché scindere il triplo legame presente nelle molecole biatomiche dell'azoto è un notevole sforzo metabolico (infatti spesso questi organismi cosiddetti fissatori dell'azoto devono vivere come simbionti per poter espletare la loro funzione). Il consumo di azoto biatomico non è una via metabolica percorribile con facilità neppure dopo qualche miliardo di anni di evoluzione.
[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/60/Ciclo_dellAzoto.jpg[/img]
Sarebbe stato più credibile indicare la "piaga" come una normale infezione/patologia delle piante, dotata di un altissima capacità di evolversi e di adattarsi rapidamente anche a specie diverse (plausibile anche perché sembra aggredire principalmente i cereali, prima il riso, poi il grano e infine il mais, che appartengono a uno stesso gruppo tassonomico), forse anche perché la biodiversità del pianeta si è ridotta drasticamente a causa dell'inquinamento e dei mutamenti climatici (le tempeste di polvere potrebbero essere il segnale di una desertificazione in atto delle aree temperate, quelle in cui la produzione agricola è più elevata) e pure la biodiversità dei ceppi di specie coltivate è minima per avere la massima resa produttiva (pochi ceppi, magari affini geneticamente tra di loro, sono più vulnerabili a malattie e specie patogene, oltretutto mi pare che, se la ricerca è ridotta ai minimi termini, nessuno ci investa su, neppure per produrre nuove risorse per l'agricolutra).
Parte terza:

SPOILER!!!!!

Poi i pianeti che potrebbero ospitare la razza umana indivuduati dagli "esseri pentadimensionali" (ovviamente si intuisce subito chi essi siano, così come si intuisce subito chi sarà il poltergeist nella stanza di Murph e, infine, quando si è menzionato il buco nero ho subito pensato: "Qualcuno ci finirà diritto dentro! Indovinate chi???" ;-P). Questi pianeti si trovano tutti in orbita intorno a un buco nero: questi esseri pentadimensionali, tecnologicamente ultra-avanzati e super-intelligenti sono dei geni!!! Con miliardi di stelle a disposizione sono andati a scegliere un sistema che potrebbe venire inghiottito da un buco nero! E senza neppure una stella a generare luce, come se la luce fosse un fattore secondario per la vita dell'uomo! Se il buco nero doveva esserci per esigenze narrative, si sarebe potuto parlare di un sistema binario con una stella e un buco nero (anche se, da quel poco che so, pure in questo caso sarebbe stato poco credibile perché le orbite di pianeti in un sistema binario risulterebbero instabili). Qualcuno però, qui sul blog ha spiegato che quel tipo di buco nero, e in particolare il suo disco di accrescimento, producono radiazioni elettromagnetiche compatibili con la vita e le orbite di pianeti intorno ad esso dovrebbero essere piuttosto stabili. Lo prendo per buono, dato che non so quasi nulla sull'argomento.
Ma rimane un altro dubbio: un buco nero non nasce come tale, ma dovrebbe essere lo stadio finale della vita di una stella che è collassata generando una supernova. Dopo una supernova non dovrebbero esserci più tanti pianeti intorno a ciò che rimane della stella e di certo non sarebbero molto adatti ad accogliere la vita.
A meno che questi pianeti non si siano prodotti in un secondo tempo dopo il "botto", per una riaggregazione di materiali dispersi; forse è un'ipotesi plausibile, ma avrebbe richiesto uno spiegone che avrebbe potuto sostituire quello molto maldestro fatto sul worm hole (pure io so che cos'è!) e mettere la spiegazione del worm-hole prima, magari fatta a Murph, che sarebbe stata ben più credibile di quella fatta a un ingegnere-fisico-astronauta addestrato per una specifica missione che cade dal pero quando vede il worm hole che dovrà attraversare.

Fine parte terza (ci siamo quasi)...
Parte quarta (spero di non aver ricopiato due volte la stessa parte di un discorso :-( )

SPOILER!!!!!

Come volevasi dimostrare, alla fine, il protagonista finisce dentro al buco nero (e senza venire spaghettizzato, anche se ho letto sul blog che potrebbe essere una ipotesi plausibile e la prendo per buona, penso che chi lo ha detto abbia le competenze necessarie in materia) insieme al robot che raccoglie dati sulla singolarità.
A questo punto mi è venuto un altro dubbio, in base a una cosa che avevo letto (ma che forse non avevo capito bene oppure ricordo male o forse errata in partenza): anche il worm-hole al suo interno contiene una singolarità, quindi, se i personaggi principali della vicenda lo attraversano indenni, qualcosa sulle singolarità dovevano già saperla, magari trasmessa in qualche dagli esseri pentadimensionali. Magari qualcuno che ne sa più di me potrebbe darmi qualche lume o spiegarmi che in realtà buchi neri e worm holes non hanno nulla in comune.
Il fatto che poi dentro al buco nero ci sia in realtà un ipercubo che permette a Cooper di comunicare con Murph non mi è sembrata una cosa tanto incredibile o perlomeno la si potrebbe spiegare così: la trasmissione dei dati sul buco nero, la singolarità e la gravità genera in realtà un paradosso, dato che creature del futuro inviano ai loro antenati informazioni che permetteranno loro di sopravvivere all'estinzione e di generare quindi i loro discendenti. Per limitare i "danni" di questo paradosso la trasmissione non può essere troppo dettagliata nè diretta (alla NASA), bensì a persone che sono al margine della vicenda (e che poi ci finiranno dentro con tutte le scarpe), ma che hanno o avranno le competenze tecniche per comprenderle. Uno spiegone di questo tipo e a questo punto forse avrebbe ridotto un po' le perplessità di molti spettatori, forse anche di quelli più esperti in fisica e astrofisica.
Poi, dentro a un ipercubo, il tempo dovrebbe essere una dimensione spaziale come le altre e quindi non ha molto senso parlare del tempo che Cooper impiega a comprendere ciò che deve fare e come; se nel film sembra essere così rapido potrebbe essere solo un espediente narrativo per tenere alta la tensione e non allungare ulteriormente una storia già così lunga.
Solo che la trasmissione in codice binario di tutti i dati su un buco nero sotto forma del ticchettio della lancetta dei secondi di un orologio quanto tempo richiederebbe per essere raccolta e decodificata? Ho il sospetto che Murph ci sia riuscita giusto poco prima di essere finita agonizzante nel letto d'ospedale... o forse ha solo raccolto i dati e ora ci sono schiere di fisici che li stanno traducendo!!!

Dulcis in fundo gli ovuli fecondati, il cosiddetto "Piano B", studiato evidentemente con il "lato b"! Come sperano di incubare tutti quegli ovuli una volta estratti dall'azoto liquido? Hanno forse visto "Alla ricerca di Nemo" sotto l'effetto di sostanze lisergiche e ritengono di metterli al margine di una barriera corallina perché si sviluppino degli embrioni e dei feti come tanti piccoli Nemo? E le cure parentali chi le farà? E la trasmissione delle umane conoscenze per permettere agli ovuli, una volta divenuti persone, di perpetrare la civiltà umana?

E un'altra cosa... Perché le donne non dovrebbero apprezzare un film come "Blade Runner"? (Vedi quanto dice illustrAutori nel commento #62) Secondo me è uno dei film più belli nella storia del cinema e conosco almeno altre due femminucce che la pensano così. Mah.
Ok, 12 euri risparmiati. Aspetto lo diano su rai4, me lo registro e salto la pubblicità... 😉
X chi ha visto il film in lingua originale:
In italiano la legge di murphy è citata completamente errata: tutto ciò che può accadere, accadrà... (o roba simile insomma).
E' un errore dei traduttori italiani oppure anche nel film in lingua originale è stata stravolta così?
Rainbow,

è sbagliata anche in originale. Dice testualmente: "Murphy's law does't mean that something bad will happen. What it means is that whatever can happen, will happen."
COMMENTO 1 DI 2 - Giudizio generale

Mi sento in dovere di dire qualcosa, visto che 'sto film ha compiuto l'impresa, più unica che rara, di far andare d'accordo su qualcosa me e mia moglie.

Ci è piaciuto, e non poco. Probabilmente ti devo ringraziare, Paolo, perchè ne hai parlato così male, ma così male, che continuavo a dirmi "Sì, ma poi peggiora", "Sì, ma adesso arriva la stronzata", e la stronzata grossa, quella che ti fa pensare che il regista fosse ubriaco, alla fine non è arrivata. Sì, ci sono punti non spiegati, parte dei quali hanno già trovato risposta in alcuni commenti qui, e altri si giustificano con la sospensione dell'incredulità che è richiesta tutte le volte che vediamo un film d'azione e non un documentario. Però niente di decisivo (IMHO).
E anche della tiritera sull'amore, visto che la tirava fuori Anne Hathaway, penso quello che dicevano di Virna Lisi, "Con quella bocca può dire ciò che vuole". :-)
COMMENTO 2 DI 3 (ho cambiato) - Incongruenze (Spoilers)

Scusate se qualcosa è già stato detto precedentemente.

La questione della battuta sull'azoto e ossigeno, da mezzo biologo mi è stata subito chiara. La piaga consuma azoto, e l'azoto è essenziale per la formazione di composti, azotati per l'appunto, necessari per la crescita delle piante. Meno azoto, meno piante; meno piante, meno fotosintesi; meno fotosintesi, meno ossigeno.

Le uniche incongruenze grosse mi sembrano tre, una quella già detta da Maria Rosa, ovvero che un buco nero prima è stato una supernova, quendi avrebbe dovuto fare polpette di qualsiasi cosa che gli orbitava vicino.
La seconda è che nelle ultime scene Cooper parte per evidentemente andare a prendere la Hataway. Ma per lei il tempo dovrebbe essere trascorso normalmente, quindi siccome era più vecchia della figlia dovrebbe essere morta pure lei. O forse il passagggio vicino al buco nero le ha rallentato il tempo? Ma allora non aveva nessuna speranza di ritrovare il suo bello sul pianeta desertico.
La terza, e veramente colossale, è che i primi esploratori si dice che erano tutti senza famiglia. Ma partire per una missione senza ritorno lo fa molto più volentieri uno che ha una moglie rompicoglioni che uno scapolo. Eh.


"Murphy's law does't mean that something bad will happen.

Appunto. Mean, no say. Parla del significato, non dell'enunciato. E anche in italiano. Forse potrebbe essere accettabile.



COMMENTO 3 DI 3 - Citazioni (Spoilers)

Visto che è un film strapieno di citazioni, mi permetto di elencare quelle che ho visto io oltre a quelle già citate.

2001 odissea: Il design della navicella. L'accordo finale di Also Sprach Zarathustra, più volte, addirittura suonato con l'organo. Il design dei robot, che chiusi ricordano (ok, vagamente) il monolito. Quando il robot dice "Perchè sussurri, che non ci possono sentire?" (rimanda con ironia alla famosa scena in cui HAL legge sulle labbra). E anche la libreria ha una vaga rassomiglianza con l'interno di HAL.

Star Wars: le navicelle spaziali delle ultime scene, quelle nel loro garage della stazione orbitante, ricordano gli X-Wings fermi prima della partenza dell'attacco finale in "Una nuova speranza".

WALL-E: le tempeste di sabbia ricorrenti. La questione del ripristino della memoria per far tornare a funzionare il robot. La navigazione sugli anelli di Saturno (questa potrebbe essere semplice convergenza evolutiva).

Se vogliamo, poi, stiracchiandola un po' (un po' tanto) ci sono echi di Il Curioso Caso di Benjamin Button.

Infine, una chicca. Uno dei libri caduti a terra nelle prime scene è di Eliot, e se non ho visto male è "La terra desolata" :-)
Si parla della tipa innamorata del tizio sul terzo pianeta e poi lei
ci va ma… niente, non dicono piu’ niente.


E' morto. Si vede la tomba nell'ultima scena. E nella terzultima scena probabilmente gli strani movimenti del robot sono proprio per scavarla.
Così Cooper un secondo prima decide di partire e un secondo dopo è sul razzo.

Anche l'osso dello scimmione mentre sale è un osso e mentre scende è un'astronave. Nel linguaggio cinematografico si chiama ellissi :-)

Se è per questo, fanno partire il conto alla rovescia mentre è appena partito col gippone. Escludendo che il gippone vada a velocità relativistica... :-)
io ricordo che si vedeva una stella quando escono dal wormhole o ricordo male?

Ricordi bene.
Il vero difetto di questo film è il ritmo, che in certe sequenze è veramente appesantito.
Si, ma, a proposito della legge di Murphy Cooper non cita, ne spiega la sua visione. La figlia infatti gli fa notare che avrebbe un'eccezione negativa, mentre Cooper spiega che lui e la moglie la interpretavano in maniera più generica e senza sfumature positive o negative.
in genere stimo ciò che scrivi e siamo sostanzialmente dalla stessa parte, ma su questo film l'hai proprio fatta fuori dal vaso... capisco che non ti sia piaciuto ma questo non giustifica di fatto l'accanimento da "macellaio pazzo" su scene comprensibilissime che hanno una loro precisa funzione. Solo chi non vuole capirle non la capisce.
Ho letto fino a un certo punto il tuo articolo perché dopo poche righe si avverte una carica emotiva negativa che poco ha a che vedere con una sana critica oggettiva di ciò che si va analizzando. Ho rinunciato alla lettura quando sono giunto al periodo che tratta della cattura del drone. Ovvio che non abbia seguito, serve semplicemente per dipingere il mondo di Cooper, serve per calarti in poche scene nel mondo immaginato da Nolan dal quale poi dipartirà la storia. Un drone di sorveglianza indiano in suolo americano vuol dire che oramai i confini non hanno importanza, che probabilmente l'India come stato non esiste più e non esistono più minacce militari, perché la vera minaccia mondiale oramai è la perdita di tutte le risorse alimentari in tutto il mondo. Questo io l'ho capito senza neanche pensarci, tanta è stata la forza di quella scena (e sono fruitore di sci-fi da oltre 40 anni) E poi c'è l'altro aspetto irritante che mi ha fatto subito storcere il naso e riguarda le 5 dimensioni. Questo è un film che tratta anche di scienza e di relatività, la teoria di uno spazio pentadimensionale fu sottoposta ad Einstein da Kaluza il quale poi lo incoraggiò a pubblicarla. Caduta nel dimenticatoio per anni venne ripresa negli anni sessanta come base della teoria delle stringhe. Quindi le 5 dimensioni non sono ne casuali ne campate in aria, anzi, sono un preciso riferimento scientifico per chi mastica un poco di fisica e cosmologia.
Ho visto il film due volte, si vede bene una stella tipo il Sole nel sistema dove si trovano i pianeti abitabili, oltre al buco nero. Quindi il sistema è binario, anzi triplo, perché Cooper appena arrivano parla di passare attorno ad una stella di neutroni. C'è il buco nero, una stella di neutroni ed un'altra stella in sequenza principale, che viene nominata solo alla fine del film da Murph vecchia, quando parla della "nuova casa, all'alba di un nuovo sole".
Il pianeta di Miller, quello che orbita vicino al disco di accrescimento del buco nero, è luminoso di giorno perché prende luce e calore, oltre che dalle altre due stelle presenti nel sistema, dalla luce emanata dal disco di accrescimento del buco nero, che emette radiazioni più o meno in tutte le lunghezze d'onda, come una stella.
Quando l'astronauta donna (non ricordo il nome) spiega la "bomba biologica", il piano B insomma, parla chiaramente di un sistema di "maternità assistita". Quindi si presume che i primi nati verrebbero accuditi da delle macchine, dei robot, o qualcosa del genere... Non viene fatto vedere il sistema, ma perlomeno ne parlano e la cosa è più o meno credibile, anche se non so cosa ne verrebbe fuori da dei bimbi accuditi da dei robot, ci vorrebbe un film solo su quello :P
Riguardo 2001: Odissea nello Spazio, nel libro (e un po' anche nel film) è detto chiaramente che HAL9000 non è un computer come li intendiamo noi: è un intelligenza artificiale *vera*, è stato educato, ha una coscienza, dei sentimenti ed una psicologia tutta sua. Può impazzire eccome, e infatti lo fa. E nel libro, nel capitolo meraviglioso sulla psicologia di HAL, si capisce pure che impazzisce per un errore umano, all fin fine.

La parte più criptica del film, cioè il "viaggio" di Dave nel monolito e la stanza da letto, è criptica solo nel film. Nel libro è parecchio diverso, il viaggio è dettagliato e spiegato nei particolari, la stanza ha perfettamente senso ed un significato molto molto pragmatico. E' che semplicemente all'epoca non c'era la tecnologia per rappresentare il viaggio nel monolito come nel libro, andrebbe fatto a computer pure oggi... Alla fine è solo il film ad essere criptico (inutilmente secondo me, ma a me non piace il cripticismo), nel libro è spiegato tutto nei dettagli: cosa è, a cosa serve il monolito e chi ce l'ha messo, la psicologia di HAL, il viaggio iperspaziale di Dave, eccetera eccetera.
E' vero che un buco nero dovrebbe derivare da una supernova, e che quindi dovrebbe spazzare via tutto quello che c'è attorno. Ma nel film Gargantua viene descritto come "un vecchio buco nero rotante", quindi potrebbe essere che Gargantua fu una stella di prima generazione, e che i pianeti si siano formati dopo la supernova, a partire dal materiale espulso nell'esplosione. Anche il nostro sistema solare si è formato così. E poi c'è anche una stella di neutroni nel sistema, quindi un'altra supernova aggiuntiva. Insomma il materiale per formare pianeti rocciosi non mancava, infatti i pianeti abitabili (quindi rocciosi) di quel sistema sono ben 12.

Alla fine del film, Cooper va a raggiungere la Hataway. Ma non dovrebbe essere morta di vecchiaia? No, perché, nella manovra (molto improbabile) che fanno per usare il buco nero come fionda gravitazionale, perdono *entrambi* 50 anni di tempo terrestre. Lo dicono chiaramente. Cooper poi cade nel buco nero, quindi dovrebbe perdere moltissimi anni in più, e invece no, perché a quanto sembra il tempo trascorso nel tesseratto è nullo, visto dall'esterno, e ne perde solo pochi altri durante la caduta. Quindi, quando Cooper viene ritrovato alla fine vicino a Saturno, la Hataway evidentemente è arrivata da pochissimi anni sul nuovo pianeta abitabile, ha avvisato in qualche modo la NASA e sta cominciando la colonizzazione in attesa che arrivino i terrestri in massa, che infatti nel frattempo hanno costruito una base spaziale attorno a Saturno, vicino al wormhole, proprio come "porto" di passaggio dalla Terra al nuovo pianeta. Non è spiegato bene, ma se ci pensate torna più o meno tutto.
Paolo Saltamonti,

si avverte una carica emotiva negativa che poco ha a che vedere con una sana critica oggettiva di ciò che si va analizzando

Ho buttato via tre ore del mio tempo e i soldi dei biglietti. Quindi non ho alcuna pretesa di essere oggettivo e l'ho scritto subito all'inizio :-)


serve semplicemente per dipingere il mondo di Cooper, serve per calarti in poche scene

Ho capito che serve per il "world-building", ma è davvero un modo goffo e maldestro di farlo. L'ambientazione sulla Terra è fatta incredibilmente in economia, per un film da 165 milioni di dollari. Non una scena di una città derelitta, non un'inquadratura larga che mostri com'è cambiato il mondo. Solo pannocchie polverose.

E come fa un SUV a inseguire un drone? Per quanto lento, il drone vola a un buon centinaio di km/h. Il SUV riesce a stargli dietro intanto che miete i campi.

E se le mietitrebbie sono automatiche/robotiche, come si vede nel film, che senso ha dire che non servono più gli ingegneri? Chi le ripara e le manutiene?


la teoria di uno spazio pentadimensionale fu sottoposta ad Einstein da Kaluza il quale poi lo incoraggiò a pubblicarla. Caduta nel dimenticatoio per anni venne ripresa negli anni sessanta come base della teoria delle stringhe. Quindi le 5 dimensioni non sono ne casuali ne campate in aria

Infatti non ho detto che lo siano.

E' l'amore come forza strutturale fisica dell'universo che mi pare una cretinata fuori luogo.

E comunque la mia critica è alla sceneggiatura e alla sua struttura, non alle premesse scientifiche più o meno traballanti. Da un film pretendo solo che sia internamente coerente. Interstellar definisce le regole di un universo e poi le autocontraddice. Questo è un peccato di sceneggiatura, non di tecnologia.
i pianeti si siano formati dopo la supernova, a partire dal materiale espulso nell'esplosione. Anche il nostro sistema solare si è formato così.

Non proprio. Il materiale espulso da una supernova si mescola ad altro materiale preesistente nelle neblose interstellari e le arricchisce di elementi pesanti, e probabilmente è la stess aonda d'urto dell'esplosione che innesca la contrazione di questa nebulosa.
Viste le distanze in gioco, è assai improbabile che pianeti si riformino così vicino alla supernova.
Riguardo al tesseratto: non è proprio del tutto tetradimensionale, i "tunnel" dove passa Cooper sono tridimensionali (spazialmente), e lui vede le "proiezioni" tetradimensionali del tesseratto nel suo spazio tridimensionale, sulle "pareti" dei "tunnel", è può interagire con la dimensione spaziale "tempo" della metrica tetradimensionale. Lui resta spazialmente tridimensionale, sennò sarebbe un casino e dovrebbe essere spazialmente tetradimensionale pure lui!! Infatti per lui il tempo passa "normalmente", anche se, come ho già scritto, il tempo che lui passa nel tesseratto è evidentemente nullo in termini relativistici di tempo terrestre.
Tutta le scena è resa meravigliosamente bene: in termini matematici, all'interno di una singolarità avviene la completa inversione tra le dimensioni spaziali e quella temporale. Matematicamente, al centro di un buco nero lo spazio dovrebbe diventare il tempo, e viceversa. E' effettivamente quello che vediamo nel film: Cooper vede ogni istante temporale della camera della figlia come se fosse una dimensione spaziale, può andare avanti ed indietro nel tempo di quella stanza a piacimento, il tempo è diventato spazio. E lo spazio di Cooper, ovvero il suo movimento nel tesseratto, equivale ad andare avanti o indietro nel tempo della stanza da letto: lo spazio è diventato tempo.
Non solo: il tempo proprio di Cooper passato nel tesseratto, visto da un osservatore esterno, è nullo. Visto "da fuori" Cooper sarebbe come una estensione spaziale che è presente in tutti i punti in cui si muove nel tesseratto, contemporaneamente!! Il suo tempo, visto da fuori, è uno spazio, ed il suo spazio, visto da fuori, è un istante di tempo.

SUBLIME. Bisogna ragionarci molto, ma quella scena è un *capolavoro*.

Non è un film superficiale come sembra, la trama può anche sembrare scontata, ma in realtà ha degli aspetti da capolavoro.
Riguardo l'orologio: qui effettivamente non ci siamo. Cooper può alterare lo spazio in ogni tempo della stanza da letto della figlia attraverso la gravità, che nel film è una forza può "comunicare" attraverso il tempo, e fin qui tutto ok. Può far muovere le lancette dell'orologio, e anche questo è ok. Ma come diavolo fa a far si che le lancette entrino in loop e continuino a riprodurre sempre la stessa sequenza in codice morse? Perché di questo si tratta!! Murph prende l'orologio, lo porta alla NASA e lo studia, quindi Cooper ha "fissato" sull'orologio una sequenza di movimenti delle lancette, che evidentemente si devono ripetere una volta finita la sequenza, perché Cooper non sa quando la figlia andrà a riprendersi l'orologio e l'orologio continua a riprodurre la sequenza anche quando Murph lo sposta dalla libreria, e se la sequenza non fosse un loop come diavolo farebbe a studiarla per estrarne i dati? Come ha fatto Cooper ad "impostare" quella sequenza in loop? Bho, MAGIA!! O la sequenza resta impostata a prescindere grazie all'anomalia gravitazionale del tesseratto che "segue" l'orologio ovunque vada, che può anche essere ma è una forzatura, oppure dobbiamo pensare che gli orologi Hamilton di quel futuro distopico hanno la funzione morse integrata...

Per quanto riguarda il comunicare i dati in codice morse, la cosa in verità è credibile anche se sembra un'assurdità. Innanzitutto non sappiamo la quantità ed il genere di dati di cui si parla, sappiamo solo che sono "dati quantistici", genericamente. Li raccoglie il robot nel tesseratto, poi li codifica in morse e li detta a Cooper. Ma può essere benissimo che prima li rielabori, magari ne estrapola una funzione matematica e comunica in morse l'equazione, che poi Murph usa per correggere l'equazione incompleta del professore vecchio. Potrebbero essere solo dei dati sulla metrica quanto-spaziotemporale di una singolarità. Non è mica detto che siano gigabyte di dati. O gigabyte di watt [cit.] :P
Gran parte delle equazioni della fisica sono in realtà di una semplicità disarmante, pensate alla celeberrima E=mc^2... Magari Cooper ha semplicemente trasmesso in morse una equazione sulla metrica dimensionale della singolarità, magari sono pochi termini, infatti ci ha messo pochi minuti e nel film si sono risparmiati lo spiegone.
Possibile citazione: il ritrovamento di Cooper vicino a Saturno potrebbe essere una citazione del libro 3001: Odissea Finale, in cui viene ritrovato Frank Poole, il primo astronauta della Discovery ucciso da HAL9000. Solo che Frank lo ritrovano mummificato nella fascia di Kuiper, vicino a Plutone, non vicino a Saturno... però nel libro di 2001 non vanno su Giove, ma su Saturno, quindi potrebbe essere una doppia citazione carpiata con avvitamento... :P
[quote]Non proprio. Il materiale espulso da una supernova si mescola ad altro materiale preesistente nelle neblose interstellari e le arricchisce di elementi pesanti, e probabilmente è la stess aonda d'urto dell'esplosione che innesca la contrazione di questa nebulosa.
Viste le distanze in gioco, è assai improbabile che pianeti si riformino così vicino alla supernova.[/quote]

Verissimo, ci ho pensato poco dopo aver inviato il commento... però dai, quella zona era ricca di stelle, può essere che quei pianeti si siano formati a partire dal materiale di una supernova ancora più lontana :P
Cooper vede ogni istante temporale della camera della figlia come se fosse una dimensione spaziale, può andare avanti ed indietro nel tempo di quella stanza a piacimento, il tempo è diventato spazio.

Fino a qui, facendo l'analogia con una pellicola di un film, in cui se scorri avanti nei centimetri della pellicola vai avanti anche nel tempo, ci sono arrivato.
Poi ho smesso perchè mi usciva il fumo dalle orecchie a furia di pensare.
[quote]Fino a qui, facendo l'analogia con una pellicola di un film, in cui se scorri avanti nei centimetri della pellicola vai avanti anche nel tempo, ci sono arrivato.
Poi ho smesso perchè mi usciva il fumo dalle orecchie a furia di pensare.[/quote]

"[cit.] Marty, non stai pensando quadrimensionalmente!!" :P
Mancata genialata: stavo ripensando a quanto ho scritto sull'orologio Hamilton con funzione morse incorporata, ed ho pensato: "vuoi vedere che...?", e mi sono messo a cercare su google se la Hamilton avesse in programma di far uscire un orologio come il modello del film in serie limitata con funzione morse incorporata!! Pensate la genialata commerciale: facciamo uscire a breve un orologio con funzione morse, così la sequenza impostata si spiega perfettamente!! Cooper, che è un umano di un futuro prossimo (il film potrebbe essere ambientato intorno al 2040-2050), possiede proprio quel modello in serie limitata, prodotto nel 2015, ed è così che può impostare la sequenza morse nel tesseratto!! Come hanno potuto non pensarci??
Naturalmente, se la settimana prossima annunciano una cosa simile, pretenderò tutti i diritti :P
Una cosa... quante persone conoscete, che sarebbero capaci non dirò di comprendere un messaggio in Morse, ma anche solo di capire che si tratta di un messaggio? Io, nessuno. Il linguaggio Morse è stato abbandonato con la fine del telegrafo, e non credo proprio che in qualsiasi parte del mondo, si addestri ancora personale a trasmettere e ricevere in Morse. E in questo ipotetico futuro, tutto dovrebbe ruotare attorno ad un messaggio di questo tipo?
e non credo proprio che in qualsiasi parte del mondo, si addestri ancora personale a trasmettere e ricevere in Morse.

E come no!
Non è che in quell'ipotetico futuro tutti comunicano in morse, sono solo Cooper e la figlia ad essere degli schifosissimi morse-nerd!! :P
Tutti i film possono contenere delle imperfezioni o delle incongruenze più o meno marcate e, nel caso della fantascienza, anche delle inesattezze dal punto di vista scientifico, ma ciò che li rende gradevoli o li fa apprezzare al di là di questi limiti è se la storia funziona o meno.
Io, che sono una mente semplice, ho apprezzato un film come "Inception" anche se a un certo punto c'è una incongruenza notevole (quando si ritrovano a spararsi in una foresta innevata come in un film di 007: ma non avevano detto, qualche minuto prima, che dovevano costruire l'ambiente di un ospedale?), ho apprezzato "Source Code" di Duncan Jones, nonostante quell'Hollywood ending mi sembrasse molto stiracchiato e, dirò di più, ho apprezzato persino un film come "Sunshine", sebbene parta da un presupposto del tutto assurdo dal punto di vista scientifico (il sole che si spegne come un cerino! Ma quando mai?), perché, dal mio punto di vista, la storia (dopo che avevo fatto un notevole scrollare di spalle sulla premessa), comunque funzionava ed era una rivisitazione del mito di Prometeo.
A proposito di Prometeo, invece, non sono riuscita ad apprezzare "Prometeus", così come non ce l'ho fatta neppure con questo "Interstellar"...

SPOILER!!!!!!

... principalmente a causa del pippone finale sull'ammoreeeee e sul presupposto che sia una forza fondamentale dell'universo. Estendendo la Legge di Murphy, mi pare che sia la sf...ortuna a poter aspirare ad essere la quinta forza fondamentale dell'universo e credo che molti fisici e astrofisici sarebbero d'accordo! ;-P
Scherzi a parte, man mano che ci si avvicina alla conclusione del film le incongruenze e le pecche di sceneggiatura si fanno più evidenti: pensate solo al momento in cui Murph, sebbene cacciata dal fratello, torna indietro verso casa per poter entrare nella sua vecchia stanza e, per creare un diversivo, incendia il mais nei campi. Poi riceve "l'illuminazione" ed esce fuori raggiante, ma ormai il fratello è di ritorno. Lei gli ha appena distrutto il raccolto (unica speranza del poveretto, per il quale combatte giorno e notte): già era bastato molto meno a Caino per fare ciò che aveva fatto e mi aspettavo di vedere lui che prendeva la sorella per il collo finché lei non diventava blu. Invece Murph grida: "E' papà! E' papà!" brandendo il suo vecchio orologio. A questo punto c'era da aspettarsi che il fratello prendesse la chiave per i bulloni che il povero collega di Murph brandiva in un disperato e poco convincente tentativo di difesa e poi che la desse prima in testa al collega e poi la utilizzasse per fracassare il cranio alla sorella.
Invece il tutto si conclude immediatamente con un abbraccio amorevole e salvifico...
A questo punto ho pensato che non erano gli insegnanti ad abbassare i voti al ragazzo quando andava a scuola perché così non avrebbe fatto l'università e sarebbe rimasto un agricoltore: in realtà lui non avrebbe mai fatto l'università semplicemente perché era un idiota!
Le premesse per fare un ottimo film (forse non un capolavoro, ma comunque un film bello ed emozionante) c'erano tutte, peccato che questa volta Nolan abbia rovinato il tutto con le sue stesse mani...
[quote-"Cierreics"-"/2014/11/recensione-interstellar.html#c4957958735439707094"]
Riguardo al tesseratto: non è proprio del tutto tetradimensionale, i "tunnel" dove passa Cooper sono tridimensionali (spazialmente), e lui vede le "proiezioni" tetradimensionali del tesseratto nel suo spazio tridimensionale, sulle "pareti" dei "tunnel", è può interagire con la dimensione spaziale "tempo" della metrica tetradimensionale. Lui resta spazialmente tridimensionale, sennò sarebbe un casino e dovrebbe essere spazialmente tetradimensionale pure lui!! Infatti per lui il tempo passa "normalmente", anche se, come ho già scritto, il tempo che lui passa nel tesseratto è evidentemente nullo in termini relativistici di tempo terrestre.
Tutta le scena è resa meravigliosamente bene: in termini matematici, all'interno di una singolarità avviene la completa inversione tra le dimensioni spaziali e quella temporale. Matematicamente, al centro di un buco nero lo spazio dovrebbe diventare il tempo, e viceversa. E' effettivamente quello che vediamo nel film: Cooper vede ogni istante temporale della camera della figlia come se fosse una dimensione spaziale, può andare avanti ed indietro nel tempo di quella stanza a piacimento, il tempo è diventato spazio. E lo spazio di Cooper, ovvero il suo movimento nel tesseratto, equivale ad andare avanti o indietro nel tempo della stanza da letto: lo spazio è diventato tempo.
Non solo: il tempo proprio di Cooper passato nel tesseratto, visto da un osservatore esterno, è nullo. Visto "da fuori" Cooper sarebbe come una estensione spaziale che è presente in tutti i punti in cui si muove nel tesseratto, contemporaneamente!! Il suo tempo, visto da fuori, è uno spazio, ed il suo spazio, visto da fuori, è un istante di tempo.

SUBLIME. Bisogna ragionarci molto, ma quella scena è un *capolavoro*.

Non è un film superficiale come sembra, la trama può anche sembrare scontata, ma in realtà ha degli aspetti da capolavoro.
[/quote] sono d'accordo per me la stanza tesseratto è da cineteca.
[quote-"Cierreics"-"/2014/11/recensione-interstellar.html#c8661015242202066476"]
[quote]Non proprio. Il materiale espulso da una supernova si mescola ad altro materiale preesistente nelle neblose interstellari e le arricchisce di elementi pesanti, e probabilmente è la stess aonda d'urto dell'esplosione che innesca la contrazione di questa nebulosa.
Viste le distanze in gioco, è assai improbabile che pianeti si riformino così vicino alla supernova.[/quote]

Verissimo, ci ho pensato poco dopo aver inviato il commento... però dai, quella zona era ricca di stelle, può essere che quei pianeti si siano formati a partire dal materiale di una supernova ancora più lontana :P
[/quote] possono anche essersi formati attorno a un'altra stella catturata da Gargantua e orbitare ancora attorno ad essa.
Riguardo l'ammmore: alla prima visione anche io ho storto il naso, ma alla seconda visione devo dire che l'aspetto "romantico" è stato molto più digeribile, basta anche andare a vederlo in compagnia della persona "giusta"... ;P

Alla fin fine quello che nel film spacciano per "amore" altro non è che il concetto di "sincronicità" di Jung. Una sincronicità è "la coincidenza di due o più eventi atemporali (non sincroni), legati da un rapporto di analogo contenuto significativo". Le persone sono legate dalle sincronicità, cioè da delle "coincidenze significative" che scaturiscono dal legame stesso delle persone. Cloud Atlas è, ad esempio, un libro/film basato totalmente sulle sincronicità, su un legame collettivo che trascende lo spazio ed il tempo. In Interstellar questo aspetto viene chiamato banalmente "amore", per dare un aspetto romantico alla cosa e per compiacere il grande pubblico: hai voglia di spiegare pure il concetto di sincronicità nel film, tra relatività, iperspazio e meccanica quantistica ci mancava solo quello...
Il principio della sincronicità è ovviamente un concetto pseudoscientifico, anche se Jung aveva lavorato insieme a Wolfgang Pauli, suo paziente, per cercare di dare un taglio scientifico alla teoria, ma senza risultati.

Il film cerca di dare una "spiegazione" *fanta*scientifica al concetto di sincronicità, introducendo l'amore come quinta dimensione, in grado di comunicare attraverso tutte le altre dimensioni. Cooper e Murph sono profondamente legati, il tesseratto è in effetti una sorta di "tecnologia sincronicitronica" in grado di sfruttare il loro legame. Il film è basato sulle loro sincronicità, espresse in termini di coincidenze significative che si verificano nella stanza da letto di Murph, con la storia del "fantasma". Con l'aggiunta di un paradosso temporale in stile "il nonno di se stesso" (l'umanità che si salva perché dal futuro comunica a se stessa come si è salvata).

La Hataway ha un legame con l'astronauta sul pianeta che decidono di non visitare, la loro sincronicità si esprime nella coincidenza significativa che quel pianeta è, in effetti, quello giusto da colonizzare.

Il Dott. Mann invece non ha alcun legame, abbandona la razza umana sulla Terra e pensa solo in termini di specie, non ha sincronicità con nessuno e la sua missione è sterile, finisce in un pianeta gelido, va fuori di testa al punto da identificare se stesso e nessun altro come "razza umana", e finisce per suicidarsi, in preda a delirio di onnipotenza.
E questo fa il paio con i recenti articoli di Uriel Fanelli (qualcuno qui lo legge?) sull'intelligenza intesa come qualità collettiva, non individuale: il Dott. Mann si chiude nel suo individualismo, perde ogni forma di intelligenza e muore come un idiota.
Interessante che quegli articoli siano usciti quasi in contemporanea col film: anche questa è una sincronicità. ;P

P.S.: credo nelle coincidenze e credo nel caso (anche se il termine "credo" è sbagliato, non credo in niente, almeno non nel senso religioso del termine), non sono un determinista, baso le mie opinioni solo sui fatti e ritengo le sincronicità fuffa pseudoscientifica. Però parlarne risulta *sempre* affascinante... ;P
(forse questo post e' doppio, scusate)

@martinobri

>> Si parla della tipa innamorata del tizio sul terzo pianeta e poi lei
>> ci va ma… niente, non dicono piu’ niente.

>E' morto. Si vede la tomba nell'ultima scena. E nella terzultima scena probabilmente gli strani movimenti del robot sono proprio per scavarla.

Ok, grazie, non me lo ricordavo proprio.
La mia sospensione dell'incredulita' ormai era uscita dal cinema da almeno un'ora e mezza e stava gia' dormendo a casa, si vede che senza di lei mi stavo addormentando pure io :-(

Anche rileggendo i post di chi come te l'ha apprezzato non riesco a modificare la mia impressione negativa di questo film.
Potevano migliorarlo un casino semplicemente ambientandolo nel futuro, 100-200 anni nel futuro e tutto sarebbe stato accettabile perche' non sappiamo cosa sara' possibile per l'umanita' allora, ma questo film e' ambientato quasi ai giorni nostri (si vede dai mezzi a disposizione della gente) e ai giorni nostri impieghiamo dieci anni per fare una cosa magnifica come far atterrare un robottino su una cometa ma una cosa cosi' e' "niente" confrontata con il mandare una dozzina di spedizioni su Saturno (e poi in un'altra galassia, ma gia' Saturno e' una cosa terrificantemente lontana) e poi un'altra spedizione che si fa pure i giretti tra i pianeti e decolla da gravita' superiori a quella terrestre senza vettori.

Non ci riesco proprio. E io nel conto metto anche la tecnologia oltre alla storia penosa, se un film lo presenti come serio e lo ambienti ai giorni nostri, non ci metti Babbo Natale e i folletti a costruire l'astronave. Che ci mancava solo quello :-(((
Roberto.
Vi sono ben altre inaccettabili incongruenze in questo polpettone disastroso. Comunque , un applauso con risate di gusto al recensore! Grazie. Mi ha fatto sentir meno solo nella mia indignazione.
Se posso, volevo solo dire che in fisica quantistica c'è chi chiama "amore" il campo unificato.
Roberta, nel film si accenna chiaramente al fatto che la tecnologia si sia ormai bloccata a 40'anni prima. Ma allo stesso sono presenti tecnologie assai avanzate come droni autosufficienti, robot, mietitrebbie automatiche, astronavi di nuova concezione, etc. Significa che all'incirca sarà ambientato 60-70 anni nel futuro. Cosa c'è di sconvolgente nel fatto che per una volta hanno voluto rappresentare l'ormai passato con il presente anzichè inventarsi un passato (per noi futuro) pseudoimmaginario e distante? Credo sia stata una scelta intelligente quella dei creatori.
@Costabello


> Roberto, nel film si accenna chiaramente al fatto che la tecnologia si sia ormai bloccata a 40'anni prima. Ma allo stesso sono presenti tecnologie assai avanzate
> come droni autosufficienti, robot, mietitrebbie automatiche, astronavi di nuova concezione, etc. Significa che all'incirca sarà ambientato 60-70 anni nel futuro.
> Cosa c'è di sconvolgente nel fatto che per una volta hanno voluto rappresentare l'ormai passato con il presente anzichè inventarsi un passato (per noi futuro)
> pseudoimmaginario e distante? Credo sia stata una scelta intelligente quella dei creatori.

Proviamo a datare il mondo del film, in fondo e' una cosa carina :-)

Il protagonista pilotava la navetta una decina di anni prima, se ne deduce che il Grosso Casino sia accaduto non piu' di dieci anni prima, perche' la Nasa prima era ancora pubblica se ho interpretato bene il film.
Se la tecnologia si e' fermata a meno di dieci anni prima, il mondo rappresentato e' 10 massimo massimo 20 anni piu' avanti di adesso. I trattori e i furgoni sono assolutamente identici agli attuali, guarda qualche foto di auto e furgoni di venti anni fa e prova a pensare se potresti scambiarle per quelle di oggi. Secondo me nemmeno per errore.

Il mondo rappresentato e' molto meno di 70 anni nel futuro rispetto a noi a mio parere. Direi massimo venti considerando anche che i protagonisti magari si sono tenuti pure nella sfiga il furgone vecchio.

Roberto.


A me è piaciuto.

SPOILER!!!

Ho la sensazione che il vero "difetto" del film sia voler calcare moltissimo sul fattore epico, che ha lasciato molti con un "vabbè" tra le labbra di fronte ad aspetti che a me sono parsi al limite marginali.
Per quelli cui lo stile del film risulta indigesto, la durata e alcune scelte artistiche lo fanno sembrare peggiore di quanto non sia, arrivando ad un paradosso: si critica Interstellar per alcuni dialoghi messi lì "solo per spiegare", ma anche perché "la Nasa dovrebbe avere un budget multimiliardario"...

Ora, se si vuole apprezzare il film, di giustificazioni se ne trovano a iosa, tant'è che mentre lo guardavo ho pensato che il tutto stava bene in piedi:
- i robot (tra i pochi elementi di alta teconologia presenti) sono militari, ma non più in uso; questo fa il paio con il fatto che il mondo risulta smilitarizzato, probabilmente perché una buona parte non esiste più (l'India viene portata come esempio, ma probabilmente altre parti del mondo non esistono più); allo stesso modo, il Norad non è più in uso, ed è stato dato alla Nasa;
- la Nasa non ha "budget"; hanno in uso i loro equipaggiamenti che erano in sperimentazione anni prima (una sola nave, un solo tentativo, le 12 missioni erano molto ridotte e compiute riciclando sonde pre-esistenti), hanno un voto di segretezza (il che gli impedisce di contattare gli ex-piloti), imposto da un governo distopico (solo un governo distopico negherebbe gli allunaggi);
- il comportamento del personaggio di Matt Damon è folle, ed il fatto che provi ad aprire lo sportello SIGNIFICA che è completamente impazzito ed in preda al panico, non che la storia non sta in piedi. Inoltre, pur essendo uno scienziato, non è addestrato nell'uso della navicella su cui si trova (al contrario di Coop, che ne era tester).

E così via... insomma, secondo me l'unico problema è il loop con gli "umani del futuro", che non si capisce come fanno ad esistere se l'unica ragione per cui esistono è che si sono salvati nel passato per mezzo di Cooper. Ma è un particolare che non mi ha fatto gridare allo scandalo, negli anni si è visto di peggio e nessuno ha protestato (Looper, Deja vu, ecc.).

Insomma, più non piacere, legittimo, ma se ci si lascia trasportare, è un gran film. Consigliato.
Drone e mietitrebbie.
SPOILER
Ho letto molto, surfando il web, sulla "inutilità" di queste scene. Specie quella del drone, le mietitrebbie sembrano essere state dimenticate dai più.
Dimentichiamo che Cooper (nella sua versione futura) è presente dietro la libreria fin dall' inizio del film. Il "fantasma" è la prima cosa di cui sentiamo parlare tra Murph e suo padre.
Quando catturano il drone a energia solare che aveva volato per almeno 10 anni c'è uno scambio di battute tra Cooper e i figli, tipo: <"Perché volava così basso?" - "Forse cercava qualcosa." - "E Cosa?" - "Non so, forse un segnale.">.
Poi c'è la scena del colloquio genitore insegnanti.
Segue la scena delle mietitrebbie, che tornano tutte a casa di Cooper senza apparente motivo.
Quindi direi che il drone era "attratto" dal Cooper-sul-furgone coi figli, mentre le mietitrebbie erano "attratte" dal Cooper-futuro-nel-buco-nero-dietro-la-libreria che mandava messaggi morse facendo cadere i libri. Ovvero che entrambe le macchine seguivano il Cooper-futuro e il suo messaggio/segnale ma il drone, per la presenza di 2 Cooper nello stesso spazio/tempo abbia seguito quello in carne e ossa. Ma non era tanto sicuro del suo obbiettivo, infatti lo hanno dovuto rincorrere per prenderlo.
Il film è ambientato *almeno* 60 anni nel futuro. Cooper dice chiaramente che quando era ragazzino c'era stata la "lotta per il cibo". Siccome è improbabile che negli USA ci sia una lotta per il cibo da qui a una decina d'anni, è probabile che Cooper sia nato ai giorni nostri, dopo il 2010 insomma. Avendo Cooper 34-35 anni, questo posizionerebbe l'inizio del film intorno al 2045-2050. Però c'è il nonno di Murph, che racconta di come da bambino ci fossero scoperte nuove ogni giorno, poi basta. Quindi, escludendo che le scoperte scientifiche cessino non prima del 2020, è il nonno di Murph ad essere probabilmente nato intorno al 2010. Avendo, all'inizio del film, almeno 55-60 anni, questo posizionerebbe il film attorno al 2065-2070.

Sul fatto che utilizzino mezzi simili a quelli dei giorni nostri, non vedo davvero dove sarebbe l'incongruenza: io stesso utilizzo oggi una Fiat 500 del 1970 (in verità è da restaurare), una vettura di 45 anni fa. E girano tranquillamente per strada auto molto più antiche. In un futuro come quello del film, dove la tecnologia industriale si è fermata attorno al 2020 e c'è scarsità di risorse, non vedo perché dovrebbe essere strano, per uso agricolo, utilizzare un camion pick-up dei giorni nostri, affidabilissimo, stracollaudato e meccanicamente elementare. Con magazzini pieni di vecchi ricambi da sfruttare. Francamente, mi sarei stupito del contrario, un pick-up futuristico avrebbe stonato.
[quote]E così via... insomma, secondo me l'unico problema è il loop con gli "umani del futuro", che non si capisce come fanno ad esistere se l'unica ragione per cui esistono è che si sono salvati nel passato per mezzo di Cooper. Ma è un particolare che non mi ha fatto gridare allo scandalo, negli anni si è visto di peggio e nessuno ha protestato (Looper, Deja vu, ecc.).[/quote]

E' il classico "paradosso del nonno" al contrario. In realtà nel film non è proprio un paradosso: semplicemente, l'universo del film ha una sola linea temporale ed è deterministico. Il tempo è una dimensione determinata, il futuro è in qualche modo già "scritto", è scritto che gli umani si salvino, è scritto che Cooper entri nel tesseratto e comunichi a Murph i dati. Gli umani del futuro lo sanno, costruiscono il tesseratto e lo mandano nel passato proprio perché possa farlo. Una sorta di profezia autoavverante.
Un po' come ne "L'esercito delle 12 scimmie": la linea temporale è fissa, è inutile tornare nel passato e cambiare le cose, anzi ci torni proprio perché era già scritto che ci tornassi ed i cambiamenti che credi di apportare fanno già parte della storia.
E' il classico "paradosso del nonno" al contrario.

Complimenti intanto a Cierreics. I tuoi commenti sono in linea col mio pensiero e concordo su quasi tutto.
Riguardo il "paradosso del nonno" credo che qui sarebbe più corretto parlare del 'principio di autoconsistenza di Novikov' del 1990 e cioè (cito da Wikipedia) "Il principio afferma, in sostanza, che il passato è immutabile. Più precisamente, in un anello temporale chiuso gli eventi devono essere determinati non solo dagli eventi passati, ma anche da quelli futuri: per questo motivo è impossibile impedire un evento già avvenuto dal suo futuro; tutt'al più si può far sì che si verifichi." Tra l'altro, uno dei coautori con Novikov del principio fu quello stesso Kip Thorne che è stato consulente scientifico e produttore esecutivo di Interstellar.
[continua]

6) Nel contesto dello scenario descritto nel film che la NASA attinga a fondi quasi illimitati e che possa lanciare senza che nessuno faccia domande ci può quasi stare. La tecnologia è ridotta al minimo, ma hanno il GPS che gli serve per le macchine agricole. Considerando che il 99% della gente sono bifolchi (e hanno votato pure i complottisti) se lanciano un missile dicendo che c'è un satellite di ricambio per il sistema GPS nemmeno ci fanno caso. E per i fondi: non hanno più esercito, non hanno più videogiochi, TV maxischermo e giocattolini elettronici, stanno tutti a zappa' pannocchie, alla fine se fanno arrivare tecnologia militare riciclata e materiali preziosi alla NASA non credo importi troppo a nessuno, soprattutto se serve a trovare una via di scampo. Rimane più plausibile che lavorino di nascosto per motivi di opinione pubblica (oh, hanno sempre i complottisti al potere, ci mettono poco a marciare con le torce accese verso i laboratori). Ma soprattutto è funzionale al messaggio del film: a lavorare in segreto stavolta non sono i geniali complottisti, ma scienziati e ingegneri (mi viene in mente il racconto "Il Pendolo" di Asimov).

7) Gli omaggi a 2001: Nolan lo aveva detto già durante le riprese di avere voluto girare un paio di scene ricostruendo le sequenze culto di Odissea nello Spazio.

8) Spiegoni: si, ce ne è qualcuno di troppo, ma siamo sotto la media degli ultimi tempi per i film di fantascienza.

9) Le uniche scelte veramente fastidiose sono quelle della comunicazione tramite lancetta dell'orologio e del guardiano del garage spaziale che si accorge che Cooper ruba la navetta (la scena aveva senso anche fermandosi qualche secondo prima, così diventa ridicola).

10) I due astronauti di contorno si capisce da subito che sono Carne Morta. Per la regola di Leo Ortolani sui film americani sarebbe dovuto schiattare prima il nero, invece Nolan è stato originale e fa schiattare prima il bianco.

Insomma, io al contrario di Paolo sono partito fortemente prevenuto e invece il film nel complesso mi è piaciuto. Sicuramente più di Gravity, che secondo me scontava invece la scelta non solo di utilizzare ambientazione e tecnologie esistenti (rendendo più visibili gli errori tecnici), ma aveva dei dialoghi anche peggiori.
....e i GUARDIANI DELLA GALASSIA, non ce lo guardiamo ?
Dai, che ogni tanto, oltre all'hard science-fiction, c'è posto anche per la FUN-tascienza, quando è fatta come si deve :D

Tra l'altro ne dicono tutti un gran bene, ne parlano come del nuovo "guerre Stellari" della prossima decade.
io non vedo l'ora..
Shorty,

....e i GUARDIANI DELLA GALASSIA, non ce lo guardiamo ?

Certamente! L'ho visto l'altroieri sera in originale: molto carino. Non un capolavoro, ma decisamente godibile come film d'evasione. Groot e Rocket rubano la scena a tutti.

Ma siamo lontani dall'aver creato un cattivo epico come Darth Vader.
@Shorty

Veramente Guardiani della Galassia e' uscito nei cinema prima di Interstellar.
Personalmente mi e' piaciuto tantissimo, divertente e scanzonato, assolutamente promosso.
Roberto.
Comunque la faccenda dell'amore (inteso come empatia) non ha un significato esclusivamente sentimentale: perché il tesseratto è collegato alla stanza di Murph piuttosto che alla NASA? Perché alla NASA non si sarebbero neanche accorti della sua esistenza, così come non se ne sarebbe accorto Cooper se non fosse stato per Murph. Non dimentichiamoci che il presupposto del film è che la gravità è la sola cosa che può viaggiare indietro nel tempo; usare la gravità per mandare un messaggio non è così facile.
Perché proprio Cooper era destinato ad entrare nel tesseratto? Perché chiunque altro non avrebbe trovato un modo per comunicare con Murph; è appunto l'empatia tra i due che rende possibile una comunicazione, senza aver prima concordato un canale; l'orologio è appunto il canale che scelgono entrambi indipendentemente, indovinando. (Resta il fatto che non si capisce come faccia un modifica della gravità a tenere l'orologio rotto sempre nella stessa maniera)
@ Paolo

Chi le ripara e le manutiene?

Aaagh! So che sarebbe corretto, ma è... ehm... beh... fa brutto. Anzi, fa Zret. Che è forse peggio. :D

Dato che manutenere è una derivazione di mantenere (secondo Treccani almeno) direi che si potrebbe usare benissimo mantiene. O no? :)
@Roberto: sì, ma le prime immagini che avevo visto, quelle del Procione col lanciamissili, non mi avevano convinto per niente.
Mi avevano fatto pensare a una specie di platform per la Pleistescia. :D

Poi ho cominciato a sentire pareri molto positivi, tra cui quelli tuoi e di Paolo, a ulteriore conferma.

Quindi niente bazinga, fine settimana me lo vedo di sicuro.
Ehi, nei miei lunghi commenti ho messo pure un accenno a "Guardiani della galassia"!
Per essere un film di evasione ha dei personaggi molto più credibili e caratterizzati meglio di "Interstellar"!
Sono uscita dal cinema con un sorrisone che andava da un orecchio all'altro e spero sia il primo di una bella saga (che mantenga le promesse del primo film)!
Però è vero, manca un Darth Vader... Speriamo che gli sceneggiatori riescano a tirare fuori un cattivo all'altezza nei seguiti...
E i robot, che con i dialoghi sono insopportabili spalle pseudocomiche, senza quegli stessi dialoghi rivelano tutta la loro originalità geniale.

Se hai tempo... una spiegazione sull'originalità geniale. Ne ho un'intuizione molto vaga.
Capisco alcune inesattezze, ma ho letto tante recensioni/opinioni su questo film che ne parlano di occasione mancata e bla, bla, bla, dimenticandosi di considerare il lato umano della vicenda sorvolandoci con molta superficialitá (il discorso di Amelia non é retorica ed ha una sua funzione all'interno di quello che il regista sembra voler dire, cosí come il comportamento scellerato del Dr. Mann, giusto per fare due esempi). E dire che di cavolate ne abbiamo dovute digerire a bizzeffe, anche in film/libri/altrimedia che sono stati considerati poi capolavori (voglaimo parlare del monolite nero di 2001:Odissea nello spazio?).
Mi spiace proprio dissentire con Attivissimo, ma Interstellar é fantascienza, forse non hard sci-fi, ma sci-fi a tutti gli effetti. Un fantasy sentimentale con le astronavi é Star Wars. Interstellar é sci-fi al pari del film di Kubrick (non sto facendo una gara a chi é meglio, figurarsi) o Sunshine di Boyle (piú che Solaris di Tarkovskij a cui viene sempre accomunato dopo il film di Kubrick). Su una cosa sono d'accordo: i troppi spiegoni rovinano il film, come se ci dovesse preoccupare che tutti, ma proprio tutti in sala abbiano capito, rendendo il film troppo didascalico. É come nel caso di Donnie Darko (e dire che la somiglianza della trama non é poca/si é sci-fi anche Donnie Darko), dove la director's cut é ben piú lunga ed esaustiva della versione originale ma perde tantissimo in magnetismo. Ecco Interstellar é uscito direttamente in versione director's cut. Per il resto, le pretese iper-verosimili che fanno stracciare le vesti parlando di "occasione mancata" o di "grossa delusione" mi paiono dettate da un eccessivo focus solo su uno degli aspetti dell'opera, come se non si fosse capito di trovarsi ad un film di science FICTION e non ad un documentario di National Geographic.

Ovviamente é la mia personalissima opinione.
questi mi hanno fatto scompisciare dalle risate

https://www.youtube.com/watch?v=vgMOvmNRMeA
@AxelFurustam:
Riguardo il "paradosso del nonno" credo che qui sarebbe più corretto parlare del 'principio di autoconsistenza di Novikov' del 1990 e cioè (cito da Wikipedia) "Il principio afferma, in sostanza, che il passato è immutabile. Più precisamente, in un anello temporale chiuso gli eventi devono essere determinati non solo dagli eventi passati, ma anche da quelli futuri: per questo motivo è impossibile impedire un evento già avvenuto dal suo futuro; tutt'al più si può far sì che si verifichi."

In un universo dove vale questo principio lo scienziato non potrebbe decidere di NON mettere il cubo sul piattello perché l'ha messo, l'ha sempre messo, in altre parole, expecto patronum! Ma guarda, non sapevo che avesse anche un nome "ufficiale", io l'ho sempre chiamato loop temporale (chi se lo ricorda questo? IxT...) o paradosso di Edipo. Possiamo chiamarlo anche paradosso del nonno, ma ... del nonno di Fry! :) Quelli di LOST lo chiamano "Whatever happened, happened" o WHH, e a molti - perfino ai superfan - non piace perché è assurdo ... ma ... più o meno assurdo di una fotografia che sbiadisce a velocità arbitraria ma più che sufficiente per rimediare all'errore all'utlimo secondo? ;)
Il drone indiano è stato attirato come le mietitrebbie verso la casa del protagonista in cui si crea l’anomalia da lui stesso creata. Vagava nello spazio abbandonata a se stessa e nel film lo si capisce bene.
Il robot come fucile di Checkov. Ok, ma viene inquadrato il robot una volta e solo dopo che Matt Damon è sveglio, lui stesso ne parla del robot e viene inquadrato. Ho rivisto la seconda volta il film per rispondere a tutti i tuoi quesiti.
Non mi sembra che le astronavi in tutti i film fatti siano prive di finestrini e perché poi dovrebbero esserne prive?
Matt Damon sapeva che sarebbe morto aprendo il portellone, lo avvisano in tutti i modi. Lui lo fa lo stesso e sai perché? Perché è la cocciutaggine dell’uomo. Il personaggio di Matt Damon rappresenta la stupidità dell’uomo. Nello scontro tra Damon e Cooper, quest’ultimo non gli dice affatto che hai 50% di possibilità di romper il casco ma hai 50% di sopravvivenza se continui con la tua folle idea di salvarti da solo e continuare la missione. Ho visto il film in inglese e so di cosa parlo!
Sulla spiegazione della piaga sinceramente ho bisogno di riguardare quella scena per bene, ma ho il sentore che anche in questa scena tu non ci abbia capito granchè.
Il finale della sua immersione del buco nero è qualcosa più grande di noi. Cooper riesce a capire qualcosa perché vede subito la figlia, tutta la vita della figlia divisa in stanze con le famose 5 dimensioni che allo stato attuale a noi sono sconosciute. Il codice binario prima e morse dopo credo che in quello stato sia gli unici umanamente possibili per trasmettere un messaggio. Cooper manipola le lancette dell’orologio quando la figlia ha ancora 10 anni e quando Murph grande va nella sua stanza, il messaggio è già stato scritto nell’orologio. Murph va fuori per fermare il fratello che vuole impedire che la sua famiglia vada via e dicendogli che il padre gli ha lasciato il messaggio vuole evitare tutto ciò. Rivedi tutto quella parte e ti darai tu stesso una bella risposta.
La mia conclusione è che tu debba rivedere il film almeno altre 2 volte perché non ci hai capito una mazza.
Il film è qualcosa più grande di noi, non è visivamente come 2001 ma sicuramente ci da le risposte ed ha una trama, a differenza di 2001. Kubrick non si discute ovviamente, lui stesso ha detto: "Se qualcuno ha capito qualcosa, ciò significa che io ho sbagliato tutto.", il suo 2001 è enorme e resterà un’opera visiva girata negli anni ’60 senza precedenti. Il problema sono le emozioni, il monolite non mi ha dato le giuste emozioni che invece il buco nero di Interstellar mi ha dato
Chi ha parlato di Sincronicità di Jung ha centrato il punto: per un unica singola estenuante volta """l'Amore""" in un film non aveva il solo senso di renderlo masticabile per tutti. L'affetto, il "legame" che tutti noi proviamo è una "antenna" posizionata chissà dove e chissà quando (e già qui tra tempo, spazio e paradosso sarebbe un bel viaggio cercarla) e ci lega tutti, in modo più o meno denso a seconda delle frequenze sulle quali ognuno di noi viaggia.
Certo buttare il discorso in frasi di dialogo in un film fa sembrare tutto la solita solfa ma forse perchè sta solfa noi l'abbiamo oramai secolarizzata...
Senza dover per forza intestardirsi con le approssimazioni (o peggio?) scientifiche il film scorre e riesce ad emozionare, basta non volerlo classificare per forza come "il film che tutti aspettavamo" o "una ca*ata abnorme).
un proverbio cinese recita: "serve di più accendere una candela che maledire l'oscurità"
Ho apprezzato tantissimo in Interstellar le rappresentazioni grafiche del wormhole, del buco nero visto dall'esterno (veramente bello e come me lo aspetterei), la rappresentazione tempo visto come dimensione spaziale dentro il buco nero e l'uso della teoria della relatività generale, anche se un po' esagerato. :)
Ci sono però delle cose (tante), che non possono essere accettate una volta che è stata tirata su l'impalcatura del film. Queste cose non potrebbero/dovrebbero essere ammesse in un film che fa della scienza un punto cardine. Molte sono state già elencate da altri utenti prima di me, mi permetto di aggiungerne qualcun'altra che non ho letto fin'ora:
1) è impossibile che un essere umano (neanche Chuck Norris) sopravviva nelle vicinanze di un buco nero. Sarebbe investito da una quantità di raggi gamma e altre radiazioni da diventare un arrostito tumore con le gambe. Dentro un buco nero nessuno lo sa cosa accadrebbe certo, ma credo che gli effetti mareali devastino il corpo umano a prescindere dalla traiettoria che si abbia. Buffo infatti come, dopo aver varcato l'orizzonte degli eventi, l'astronave di Cooper venga ridotta in briciole fumanti, mentre lui, con la sua bella tutina bianca, resti illeso...
3) Un buco nero rotante, generalmente è il prodotto di una pulsar o di una stella con momento angolare diverso da zero, quindi di oggetti stellari che, collassando, diventano talmente massicci da avere un campo gravitazionale immenso. Tale campo attrae qualsiasi cosa passi troppo vicino. Quindi un buco nero di questo genere non è un "buco" ma una deformazione gigantesca dello spazio-tempo al centro della quale c'è una stella morta. Se il nostro caro Cooper fosse caduto in un buco nero come Gargantua, avrebbe prima o poi incontrato tale stella e l'incontro sarebbe stato del tipo "Capodoglio - Suolo" (cit.).
2) Un pianeta che si trova vicino ad un buco nero... con acqua liquida sulla superficie??? E il cielo azzurro??? Anzi il cielo è azzurro su tutti e tre i pianeti che si vedono, nonostante abbiano evidentemente composizione chimica atmosferica differente! Alla faccia di Rayleigh e di Mie!
3) Mandare un messaggio in codice morse che contenga i dati dell'interno di un buco nero è ridicolo. Ci vorrebbero secoli per scriverlo, ma questo non sarebbe un problema visto che il tempo di Cooper è relativamente fermo rispetto al tempo terrestre, quindi lui ha tutto il tempo che vuole per scrivere, ma la figlia comunque impiegherebbe un tempo indicibile per trascriverli in dati maneggiabili! A meno che i dati dell'interno di un buco nero non siano 1+1=2.
4) Il problema di Adamo ed Eva: la missione con cui partono Cooper & Co. era stata pensata dal Professor Brand come missione di sola andata, quindi i 4 esploratori avrebbero dovuto essere i capostipiti della nuova razza umana su un altro pianeta. Che senso ha allora mandare 3 uomini e una donna? Questa non è fantascienza! E' logica!
Io non riesco a guardare film in cui la logica e la coerenza interna del film, debbano sottostare alla trama. Un bravo sceneggiatore scrive una trama che tenga conto di tutte le possibili incoerenze e le aggiri con furbizia, mantenendo l'opera coerente. Un film non è bello solo perché ha tanti begli effetti speciali luccicanti e una storia inticata e/o misteriosa.
Per tirare le somme, ho trovato più coerenza in PK-New Adventures (che Dio benedica quel fumetto) che in Interstellar,
Buona serata a tutti.
Che senso ha allora mandare 3 uomini e una donna?

Ehm...
Che senso ha allora mandare 3 uomini e una donna?

Viene in mente la battuta che si raccontava sempre al corso di fisica, modulo di elettromagnetismo.

Qual è la capacità della donna?
Un ohm per volt.

Che poi, a ben vedere...
va beh, vado a dormire.
Purtroppo si è visualizzata solo la seconda parte del mio commento :) Spero che appaia anche la prima
@martinobri
:D
Se quel tuo "Ehm..." l'ho interpretato bene, allora il Professor Brand aveva proprio voglia di avere tanti nipotini!
Sono andato a vederlo ieri sera. Da come veniva descritto da amici su Facebook piuttosto che qui (ovviamente non avevo letto lo spoiler) pensavo al peggio e invece è un film del tutto godibile, sicuramente sopra la media dei film di fantascienza degli ultimi anni.

A questo punto sono più convinto che mai che la fortuna dei capolavori del passato sia stata quella di uscire nel passato quando si lasciava fare ai critici la disanima tecnica di fisica / sceneggiatura / logica / tempistiche / recitazione / titolatura / eccetera e si andava al cinema per godersi un film a prescindere di quanto fosse scassato.

E' stato citato 2001 Odissea nello Spazio. A memoria - tenendo conto che non sono riuscito mai a vederlo tutto perché o è lento o è criptico o tutte e due le cose, e l'ultima volta che c'ho provato sarà stato dieci anni fa - se non sbaglia la fisica è anche perché ce n'è poca, fare un paragone con Intertellar non ha senso. In compenso ricordo ancora con simpatia il computer che cambia tono di voce man mano che togli dei non meglio identificati moduli: al mio del 2014 basta guardar storto il componente più inutile perché si palli, ma fa niente. Immagino che in questo caso sia una licenza narrativa ammissibile. La fantafisica è un cattivo insegnamento alle genti, la fantainformatica no.

MA VOGLIAMO PARLARE DI GUERRE STELLARI? Ma meno male che non è uscito oggi, altrimenti tra laser che spariscono nel nulla dopo 1 metro e mezzo (le spade Jedi) o che viaggiano al rallentatore (i colpi sparati dalle astronavi), per non parlare di quanto sia del tutto verosimile far saltare per aria un pianeta con una singola bordata (manco fosse un palloncino)... E poi è entusiasmante sapere che nonostante ci siano i viaggi interstellari alla fine finiscono sempre a usare l'animale di turno, a fare gli scontri corpo a corpo, a far le sparatorie come nel far west. Oggi ormai la guerra si combatte al 90% via aria, e questi a lottare con le spade in mezzo al fango, perché fa figo e non impegna. Ma la cosa che non ho mai sopportato, la cosa più patetica di guerre stellari è la fantapolitica che fa da sfondo agli avvenimenti. Se c'è un film pieno di incoerenze su tutti i fronti è proprio guerre stellari, eppure è un capolavoro perché lo si è visto quando ancora non ci si faceva le seghe mentali ma si prendeva quel che veniva per il suo bello. E sicuramente di bello ha tanto.

Così come Interstellar, probabilmente. Basta guardare il bello e non il brutto.
x Attivissimo
I tuoi colleghi del Cicap , tramite la rivista Query , sono stati molto più ''buoni'' di te , avendo prima letto il libro di Thorne sulla scienza del film.
Viene data una causa plausibile ,anche se non molto probabile , sull'epidemia della Terra, sula doppiaggio italiano errato (la distanza della stella più vicina) , dei buchi neri , del pianeta troppo vicino ad esso ed altre critiche..
http://www.queryonline.it/2014/11/21/the-science-of-interstellar/
la prima parte del mio commento:
“Un piccolo passo per l’uomo, un passo gigantesco per l’umanità” N. Armstrong
Se 2001: odissea nello spazio rappresenta il piccolo passo per l’uomo, Interstellar rappresenta il passo gigantesco per l’umanità.
Nolan ha lavorato a stretto contatto con il fisico, riconosciuto a livello mondiale, Kip Thorne e le teorie di Thorne le si ritrova anche da Stephen Hawking.
Nolan dice lui stesso che sa di aver barato in alcune cose ma sempre seguendo le direttive di Thorne http://www.cineblog.it/post/459104/interstellar-christopher-nolan-risponde-alle-critiche-sulla-parte-scientifica-del-suo-film
Un altro fisico riconosce la plausibilità del finale http://www.bestmovie.it/news/il-finale-di-interstellar-e-plausibile-il-video-di-un-esperto-astrofisico-vi-spiega-perche/333367/#newsletter
Qua non ci stanno le grip shoes, viste in 2001, a tenerci con i piedi per terra ma si punta invece a risparmiare il combustile. Ecco il primo appunto che faccio a Paolo: lui dice perché dalla Terra hanno bisogno del modulo per arrivare nello spazio e dagli altri pianeti invece no. E semplice, devono risparmiare combustile! E’ evidente e nel film lo si dice spesso.
Su tutto il resto della parte scientifica credo che abbiamo poco da ridire. Non sappiamo realmente come sia fatto un buco nero o come si viaggi realmente nello spazio per criticarlo. Gli scienziati si dibattono su questa cosa e hanno opinioni diversi ed è giusto così, io penso che siano opinioni e la realtà non la conosce nessuno. Quindi criticare questo film dal punto di vista scientifico per me è ridicolo!
La Nasa non è clandestina ma è solo nascosta alla stampa, il governo degli Stati Uniti ha riaperto la Nasa non si è riaperta da sola!! Con quali soldi manda le missioni sulla spazio? Rivedere il dialogo di Cooper nello scuola. Io pago le tasse e i mie soldi dove vanno? Oppure il dialogo tra Cooper e il professor Brand. Una risposta ce la danno. Cooper parla della stella più vicina a migliaia di anni solari e non di anni luce. Nessuno spia più il cielo da anni perché hanno altri problemi, quindi chi si deve accorgere delle missioni? I Russi? Gli Europei? Chissenefrega che se ne accorgano.
[quote]Complimenti intanto a Cierreics. I tuoi commenti sono in linea col mio pensiero e concordo su quasi tutto.
Riguardo il "paradosso del nonno" credo che qui sarebbe più corretto parlare del 'principio di autoconsistenza di Novikov' del 1990 e cioè (cito da Wikipedia) "Il principio afferma, in sostanza, che il passato è immutabile. Più precisamente, in un anello temporale chiuso gli eventi devono essere determinati non solo dagli eventi passati, ma anche da quelli futuri: per questo motivo è impossibile impedire un evento già avvenuto dal suo futuro; tutt'al più si può far sì che si verifichi." Tra l'altro, uno dei coautori con Novikov del principio fu quello stesso Kip Thorne che è stato consulente scientifico e produttore esecutivo di Interstellar.[/quote]

Grazie per i complimenti (sono Cierreics, ho solo messo il mio nome reale nel profilo). L'autoconsistenza di Novikov l'avevo dimenticata, calza a pennello!!
[quote]3) Mandare un messaggio in codice morse che contenga i dati dell'interno di un buco nero è ridicolo. Ci vorrebbero secoli per scriverlo, ma questo non sarebbe un problema visto che il tempo di Cooper è relativamente fermo rispetto al tempo terrestre, quindi lui ha tutto il tempo che vuole per scrivere, ma la figlia comunque impiegherebbe un tempo indicibile per trascriverli in dati maneggiabili! A meno che i dati dell'interno di un buco nero non siano 1+1=2.[/quote]

Non esattamente: il tempo di Cooper è nullo rispetto al tempo terrestre, ma il suo tempo *proprio* scorre normalmente!! Non ha tutto il tempo che vuole, è in una tuta spaziale con una riserva di ossigeno limitata. Questo vuol dire che ci mette poco tempo a trasmettere i dati in codice morse, e questo dimostra perlomeno che i dati non sono grezzi. Il fatto che ci vorrebbero secoli per scriverli è una tua congettura, non sappiamo che dati siano, probabilmente sono delle equazioni sulla metrica della singolarità, poche formule risolutive. Murph si trova già con dei dati maneggiabili, e infatti risolve la cosa in breve tempo.

[quote]4) Il problema di Adamo ed Eva: la missione con cui partono Cooper & Co. era stata pensata dal Professor Brand come missione di sola andata, quindi i 4 esploratori avrebbero dovuto essere i capostipiti della nuova razza umana su un altro pianeta. Che senso ha allora mandare 3 uomini e una donna? Questa non è fantascienza! E' logica![/quote]

Il fatto che gli esploratori debbano essere i capostipiti è una tua congettura, nel film non c'è niente di tutto questo: la "bomba biologica" funziona per i cavoli suoi, parlano chiaramente di un sistema di maternità assistita (che però non fanno mai vedere), dicono pure che la bomba risolve tutti i problemi di variabilità genetica. Gli astronauti non devono copulare tra loro, sono solo dei postini genetici, potrebbero anche crepare subito dopo aver fatto partire la "bomba". Questa è fantascienza, ed è anche logica :P
[quote]A questo punto sono più convinto che mai che la fortuna dei capolavori del passato sia stata quella di uscire nel passato quando si lasciava fare ai critici la disanima tecnica di fisica / sceneggiatura / logica / tempistiche / recitazione / titolatura / eccetera e si andava al cinema per godersi un film a prescindere di quanto fosse scassato.[/quote]

Clap clap clap!!

Davvero, il guaio dei fans di fantascienza (e non solo) odierni è che sono *mortalmente* manipolabili dal moderno e subdolo fenomeno noto come "hype". Vi caricate a palla a furia di trailer, recensioni, dibattiti sui social, finite per farvi in testa un "film" (come se non bastasse quello che dovete vedere), vi fate aspettative elevatissime, sperate che non vi deluda... ma così non fate altro che formulare una sorta di "profezia autoavverante": andate a vedere il film, che è un prodotto di una o più persone diverse da voi, che si sono fatti in testa un "film" diverso da quello che vi siete fatti in testa voi, e poi lo hanno girato e distribuito, ed indovinate un po': *non è quello che avevate in testa voi*. E vi delude. Che strano eh? :P

In sostanza: E' SOLO UN FILM. Non fatevi troppe aspettative.

Se siete suscettibili agli spoiler, non guardate mille trailer. Non leggete recensioni. Non fomentate l'hype. Vi autocondizionate e basta. Non ne vale la pena. Io sono immune agli spoiler, potete anche spoilerarmi tutti i film del mondo, non me ne frega nulla, i miei problemi quotidiani non cambiano quasi di una virgola se mi dite come finisce Interstellar, vado a vedermelo lo stesso e me lo godo lo stesso. Ma io sono strano, se sapete di essere suscettibili agli spoiler, non anticipatevi *nulla*. Finite che non riuscirete a godervi mai un cavolo di film.

Si è parlato dei Guardiani della Galassia, film che è piaciuto un po' a tutti. Forse perché si sapeva che era un film leggero e non ci si è fatti aspettative irraggiungibili e non ci si è triturati i genitali a furia di trailer. Si è andati a vederlo e ci si è divertiti. Che strano, eh? :P
@Giskard
Per tirare le somme, ho trovato più coerenza in PK-New Adventures (che Dio benedica quel fumetto) che in Interstellar

Adoro tutte le volte che spunta un pker in una discussione di fantascienza!
"Ho l'assurda sensazione di ricordare la Storia in DUE VERSIONI..." (cit)

@Claudio
I due astronauti di contorno si capisce da subito che sono Carne Morta. Per la regola di Leo Ortolani sui film americani sarebbe dovuto schiattare prima il nero, invece Nolan è stato originale e fa schiattare prima il bianco

Solo di Ortolani? No, è molto nota anche fuori dai nostri confini :) E comunque ormai non è più una regola così scontata, ora i cineasti cercano sempre di essere politically correct ... (giusto adesso c'è Final Destination 2 che è del 2003 in cui il nero non muore per primo).
A me è piaciuto molto, nonostante le mie aspettative fossero più alte dato i precedenti del regista... Credo che le inesattezze (poche) vadano viste come adattamenti alla trama, altrimenti come qualcuno ha detto, diventa quasi un documentario. E le emozioni? Anche a me solitamente l'eccesso da un pò fastidio, ma credo che qui siano inserite magistralmente, almeno per quanto riguarda il rapporto padre-figlia. Zimmer spettacolare come sempre.
Ho avuto modo di vedere il film solo ieri sera: non partivo da premesse esaltanti (Nolan non è nemmeno tra i miei registi preferiti), eppure in qualche modo qualcosa mi ha sorpreso.

Hai ragione secondo me nel sostenere che molte cose sono state propagandate per accattivarsi le simpatie dei nerd (che poi ovviamente si sono / ci siamo sentiti traditi), ma se ci pensi "Interstellar" punta ad accattivarsi le simpatie del più vasto pubblico possibile. E lo fa a colpi di una discreta dose di americanismo buonista per portare la gente a vederlo, come di consueto... non si spiegano diversamente le approssimazioni che contiene, e la melensa tiritera sull'amore "dimensionale", per il quale è stato instintivo da parte mia un facepalm di dimensioni altrettanto sconsiderate.

Qualsiasi paragone con il film di Kubrick è a mio avviso imbarazzante, e resta un film per famiglie tutto sommato accettabile, non certo il capolavoro che osannano alcuni, nè la schifezza che dicono altri: forse un po' una via di mezzo. Il cinema non credo sia un buon posto per imparare qualcosa di fisica teorica, almeno senza andare sul documentaristico... Non è un brutto film, se vuoi, considerando lo stato globale della fantascienza attuale che è davvero in ginocchio a livello di idee.
Mi sono sciroppato religiosamente tutti i commenti in questa discussione, nonchè le recensioni in varie lingue e da diversi punti di vista. Sono quindi andato a vedere il film senza alcuna aspettativa particolare, e più che disposto ad accettarlo - e godermelo, se possibile - per quel che vale.

Poi sono andato a rivederlo un paio di giorni dopo, perchè mi sembrava impossibile aver davvero visto e sentito quello che i miei occhi e le mie orecchie avevano registrato. E ho dovuto convincermi che la mia prima impressione era esatta: questo film è un deliberato insulto all'intelligenza dello spettatore. Non solo condivido il commento di Paolo, ma anzi rilancio con l'immortale citazione fantozziana: è una vaccata pazzesca.

Non discuto minimamente i pressuposti scientifici: il wormhole, il buco nero ruotante, il tessaratto, i paradossi spazio-temporali, ecc. Non lo faccio sia perchè, a quanto mi sembra di capire, questi presupposti sono sostanzialmente razionali e credibili, e sia perchè la sospensione del giudizio critico è fondalmentale per accettare qualsiasi opera di fantasia.
Ma sospensione del giudizio non significa che il regista/scrittore possa permettersi di prendere a calci i rapporti logici più elementari, solo perchè questo gli serve a portare la trama alla conclusione voluta.

Non starò a ripetere le critiche già esposte da altri, e mi limito solo alle demenziali scene finali, dove le vaccate più incredibili si accumulano l'una sull'altra ad un ritmo frenetico. E’ un po’ la stessa solfa delle scene finali di “Avatar”: il regista, avendo speso le due ore precedenti per infilare i suoi protagonisti in situazioni complicatissime, non sa più come districarsi in modo logico, e quindi parte alla carica con le fesserie, sperando che il pubblico – che vuole vedere i buoni che vincono, i cattivi che muoiono, e l’ ammmoore che trionfa - non ci faccia troppo caso.

E cominciamo con Cooper all’interno del tessaratto che si sta ripiegando. Cosa succede dopo? A quanto è dato di capire, Cooper – dotato solo della tuta - esce tranquillamente dal buco nero (e che ce vo`?), percorre lo spazio sino a ritrovare l’uscita del wormhole (quisquilie), lo ripercorre al contrario per uscire attorno a Saturno (pinzillacchere), proprio nel momento e nel punto giusto per essere ripescato dalla stazione orbitante (quando si dice il fondoschiena…)

(Continua)
(Segue)

Nel frattempo, l’eroina porta la stazione astronave al terzi pianeta (quello trascurato), e vi scende alla ricerca del perduto amore. Ma come fa??? Ma il presupposto di tutto il film non è che serviva un pilota come Cooper, perché gli altri erano solo scienziati????

La stazione orbitante Cooper, nei pochi minuti che le sono dedicati nel film, viene presentata con tali e tante sciocchezze, da far venire i capelli ricci ad un calvo. Tanto per dire:

- A quanto sembra di capire, la stazione sta trasportando dei coloni in un ambiente “simil-Terra”, il che evita la necessità dell’ibernazione per i due anni di viaggio. E fin qui ci siamo. Ma se la stazione è in orbita attorno a Saturno, come viene detto esplicitamente, vuol dire che sta facendo esattamente lo stesso viaggio di Cooper e dei predecessori – deve cioè infilarsi nel wormhole (o infilarci dei Lander, non fa differenza), per sbucare nei pressi del buco nero. Ma allora, se siamo ancora a questo punto, quale sarebbe mai la funzione delle meravigliose equazioni risolutrici che Cooper ha dettato alla figlia???

- Qualcuno è in grado di spiegare perché mai, in una stazione spaziale di dimensioni non mostruose (si vede bene la curvatura della parete del cilindro), qualcuno avrebbe dovuto sentire l’irresistibile stimolo di sprecare un mare di preziosissimo spazio per imbarcare… la fattoria di Cooper???? Non sapevano certo in anticipo che lo avrebbero ripescato, ma anche se fosse?

Ma è nel dialogo finale tra Cooper e la figlia morente, che le stupidaggini raggiungono livello sublimi.

Come fa Murph a sapere che il terzo pianeta è quello giusto?

Come fa a sapere che la Brandt è sbarcata là, ed è sola?

Come fa a sapere che tra il padre e la Brandt c’è, o ci potrebbe essere, del tenero?

Se qualcuno mi risponde, “ah, è la forza dell’ ammmoore” giuro che mi metto a urlare…

Tra parentesi: si possono dare Oscar retroattivi? Perché al confronto di questa roba, “Totò contro Maciste” è senz’altro da Oscar…



diavolo
Faccio l'avvocato del controdiavolo, posso?

Ma allora, se siamo ancora a questo punto, quale sarebbe mai la funzione delle meravigliose equazioni risolutrici che Cooper ha dettato alla figlia???

Non erano per poter andar via dalla Terra? Solo per decollare? O ho capito male?


Come fa Murph a sapere che il terzo pianeta è quello giusto?
e seguenti.

Beh, sono passati una conquantina di anni di tempo terrestre. Magari hanno trovato il modo di comunicare con la Brandt.


Qualcuno è in grado di spiegare perché mai, in una stazione spaziale di dimensioni non mostruose (si vede bene la curvatura della parete del cilindro), qualcuno avrebbe dovuto sentire l’irresistibile stimolo di sprecare un mare di preziosissimo spazio per
imbarcare… la fattoria di Cooper???? Non sapevano certo in anticipo che lo avrebbero ripescato, ma anche se fosse?


Questa è facile.
Per motivare la popolazione a partire e soprattutto a starsene buona hanno inventato una nuova religione divinizzando l'eroe che, per salvarli, è asceso ai cieli. Quella che sembra la fattoria è il santuario, il centro religioso della stazione spaziale.

Uhm... quest'ultima è buona. Quasi quasi registro l'idea e poi vendo i diritti per quando faranno Interstellar 2 - il ritorno


*cinquantina.

Comunque, su Totò contro Maciste siamo d'accordo.
[quote]E cominciamo con Cooper all’interno del tessaratto che si sta ripiegando. Cosa succede dopo? A quanto è dato di capire, Cooper – dotato solo della tuta - esce tranquillamente dal buco nero (e che ce vo`?), percorre lo spazio sino a ritrovare l’uscita del wormhole (quisquilie), lo ripercorre al contrario per uscire attorno a Saturno (pinzillacchere), proprio nel momento e nel punto giusto per essere ripescato dalla stazione orbitante (quando si dice il fondoschiena…)[/quote]

Seriamente? Stiamo parlando di una civiltà ultratecnologica che costruisce un arnese a 4 o 5 dimensioni in grado di sfruttare il legame sincronicitronico tra persone/eventi, lo posiziona dentro un buco nero (o crea direttamente il buco nero intorno) in modo che un essere umano, in un passato lontano centinaia o migliaia o milioni di anni, possa entrarci e porre proprio le basi per far si che l'umanità si salvi ed arrivi a creare tale tecnologia, e secondo te è assurdo che poi, una volta compiuta la "missione", tale popo' di tecnologia sia capace di salvare l'essere umano in questione facendogli fare un semplice salto spaziale (solo spaziale, non temporale) e farlo finire vicino a Saturno??? Conta che il viaggio iperspaziale di Dave nel libro di 2001 è MOLTO più complesso di così, vedi tu...

[quote]Nel frattempo, l’eroina porta la stazione astronave al terzi pianeta (quello trascurato), e vi scende alla ricerca del perduto amore. Ma come fa??? Ma il presupposto di tutto il film non è che serviva un pilota come Cooper, perché gli altri erano solo scienziati????[/quote]

Seriamente?? (2) Si stavano TUTTI addestrando da anni!! Cooper è stato accolto con entusiasmo perché, tra tutti quelli rimasti a terra (gli altri 12 migliori erano già partiti da un decennio alla volta dei nuovi pianeti) era l'unico che aveva esperienze di pilotaggio, gli altri rimasti erano scienziati ma stavano seguendo un programma di addestramento, non è che non fossero in grado di pilotare, erano solo meno esperti!! Quindi Amelia era addestrata per pilotare, casomai il problema è che la nave era mezzo scassata e sarà dovuta arrivare al pianeta con pochi mezzi, ma aveva il robot per poter calcolare le rotte ed il problema sarebbe stato lo stesso se Cooper fosse rimasto...

[quote]A quanto sembra di capire, la stazione sta trasportando dei coloni in un ambiente “simil-Terra”, il che evita la necessità dell’ibernazione per i due anni di viaggio. E fin qui ci siamo. Ma se la stazione è in orbita attorno a Saturno, come viene detto esplicitamente, vuol dire che sta facendo esattamente lo stesso viaggio di Cooper e dei predecessori – deve cioè infilarsi nel wormhole (o infilarci dei Lander, non fa differenza), per sbucare nei pressi del buco nero. Ma allora, se siamo ancora a questo punto, quale sarebbe mai la funzione delle meravigliose equazioni risolutrici che Cooper ha dettato alla figlia???[/quote]

Seriamente??? (3) Lo dicono esplicitamente, le equazioni servono per creare una tecnologia per l'esodo di massa, basata sulla manipolazione della gravità. Tutta la struttura della NASA è un'arca, capace di portare nello spazio, presumibilmente, decine di migliaia di passeggeri per volta. Non c'erano certo le risorse per portare via *miliardi* di persone con lanci missilistici classici, con pochissimi passeggeri per volta. La stazione spaziale attorno a Saturno viene costruita appunto come "porto di passaggio" dalla Terra al nuovo pianeta, che è in fase di primissima colonizzazione, e intanto il primo "carico" di passeggeri se ne sta nella stazione spaziale ad abituarsi al nuovo stile di vita.
[quote]Qualcuno è in grado di spiegare perché mai, in una stazione spaziale di dimensioni non mostruose (si vede bene la curvatura della parete del cilindro), qualcuno avrebbe dovuto sentire l’irresistibile stimolo di sprecare un mare di preziosissimo spazio per imbarcare… la fattoria di Cooper???? Non sapevano certo in anticipo che lo avrebbero ripescato, ma anche se fosse?[/quote]

Seriamente???? (4) La fattoria è un *museo*. In onore di Murph. Il ritrovamento di Cooper non c'entra una mazza. La fattoria non viene imbarcata, siamo 50 anni nel futuro, la fattoria originale sarà bella che crollata: viene detto chiaramente che la fattoria è stata fedelmente riprodotta come museo. L'umanità è in grado di manipolare la gravità e portare nello spazio gente a volontà, il preziosissimo spazio di cui parli, semplicemente, non è più un problema.

[quote]Come fa Murph a sapere che il terzo pianeta è quello giusto?[/quote]

Dici di esserti sciroppato religiosamente tutti i commenti, ma probabilmente sei diventato agnostico proprio mentre leggevi il commento in cui spiegavo che, evidentemente, Amelia alla fine del film è arrivata da poco nel pianeta giusto ed è, evidentemente, riuscita a mettersi in contatto col la terra. Ricordiamoci che anche Amelia perde 50 anni attorno al buco nero, come Cooper, quindi nel frattempo la tecnologia terrestre è avanzata molto ed i terrestri stessi saranno riusciti a contattare Amelia in maniera semplice.

[quote]Come fa a sapere che tra il padre e la Brandt c’è, o ci potrebbe essere, del tenero?[/quote]

Questa è una tua congettura, nel film non c'è nessun accenno di Murph al "tenero" di cui parli. Nolan avrà tante pecche, ma incolparlo di non essere riuscito a leggerti nel pensiero attraverso il tempo, mentre girava il film, mi pare troppo.

[quote]Tra parentesi: si possono dare Oscar retroattivi? Perché al confronto di questa roba, “Totò contro Maciste” è senz’altro da Oscar…[/quote]

Chiusa la parentesi: io penso che a questo mondo *tutto* sia criticabile e smontabile. Ma perlomeno, prima di tale operazione di critica e di smantellamento, bisognerebbe assicurarsi di averci ragionato almeno un po' e di averci capito perlomeno qualcosa di quanto si va a criticare e demolire. :P
Giacomo, andava bene anche un tono un po' meno conflittuale.
Resta un terribile dubbio: ma il "legame sincronitronico" e' del modello standard, oppure in versione come se fosse antani?

Perché è appunto questo ciò che rimprovero al film: introdurre delle situazioni del tutto assurde e senza uno straccio di (pseudo)spiegazione logica, obbligando così lo spettatore di bocca buona ad inventarsi da solo delle congetture acrobatiche, pur di non ammettere di aver buttato via i soldi del biglietto.
... gran bel film! Ho letto la Sua recensione per caso, ma ormai il programma della serata era già stato deciso e prevedeva la visione di Interstellar assieme a tre miei colleghi. Dopo aver letto il Suo articolo pensavo di dovermi sorbire uno pseudo documentario scientifico divulgativo, ma per fortuna non è andata così. Stiamo parlando di un film e non di un trattato di astrofisica, invece sembra che di quest'ultimo sentiate la mancanza... Dai su, sembra di leggere un blog dove tutti sono professoroni spocchiosi che non vedono l'ora di esternare la loro immensa conoscenza, in materia di cosa poi? Paradossi...? Lavoro nel settore e vi assicuro che approfondimenti a tanti argomenti trattati da questo racconto, fortunatamente non vengono ricercati in film di Hollywood... Interessante invece è l'aver dato alla 'forza di gravità' un ruolo emblematico, anche se alla maggior parte delle persone sembra una cosa scontata e ovvia, purtroppo a tutt'oggi non sappiamo come "funzioni" questa basilare forza. Ma magari tra di voi si nasconde il Nobel 2015 e ce la può venire a spiegare... ;)
che recensione da trombone...
ciquta,

che recensione da trombone

Per fortuna il tuo commento costruttivo, con le sue argomentazioni documentate e la sua ricca arguzia, ha rimediato. Grazie.
bha..hai ragione....ma è difficile fare un film inverosimile a certi temi
L'inserimento di un numero maggiore di dimensioni oltre le 4 dello spazio tempo è un modo per risolvere molti problemi in fisica, che forse non tutti conoscono. Quindi Nolan è stato molto bravo in questi punti.
Nella versione originale in inglese in effetti Cooper dice che la stella più vicina a noi è a un migliaio di anni di distanza intendendo il tempo necessario a raggiungerla con i mezzi di cui si dispone nel film.
In effetti si vede che l'astronave rotante semidistrutta perde stabilità di rotazione, anche se di poco. Ma quello dipende da quanto viene modificato il momento d'inerzia.
Non capisco quali sarebbero le equazioni dello spazio e del tempo che si citano nel testo quando si parla di amore.
Se la piaga consuma azoto non è detto che il livello di ossigeno nell'atmosfera aumenti, semplicemente che ha bisogno di azoto per proliferare e vorrei vedere chiunque a non soffocare respirando sabbia mista ad aria.
L'astronave di Cooper decolla con il supermegamissile per non consumare carburante.
Cooper non viene esposto a nessuno spaziotempo penta dimensionale, semplicemente per Cooper l'asse dei tempi viene sostituito con un'asse spaziale dagli esseri penta dimensionali che, non potendo trovare posti e tempi precisi nello spaziotempo, ricorrono cooper per comunicare con i terrestri.
Naturalmente questo genera paradossi e, a meno di non fare ipotesi particolari sulla topologia dello spazio tempo, gli esseri penta dimensionali non possono essere terrestri.
Leggendo gli ultimi due spezzoni di testo mi rendo conto che chi ha scritto l'articolo non abbia capito proprio niente di quanto stava accadendo.