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11 commenti

Aggiornamento di Adobe Creative Cloud cancella(va) i dati degli utenti Mac

Di solito raccomando di installare sempre prontamente gli aggiornamenti del software, ma stavolta non lo posso fare. C'è stato infatti un brutto inciampo per Adobe: l'ultimo degli aggiornamenti periodici della suite di elaborazione grafica Adobe Creative Cloud cancellava per sbaglio i dati degli utenti Mac. Specificamente cancellava quelli contenuti nella prima cartella in ordine alfabetico che trovava nella directory di root del Mac: un posto dove spesso vengono scritti dati importanti per la gestione del sistema oppure copie di sicurezza dei dati dell’utente, per cui perdere una cartella senza accorgersene (e in maniera così inattesa) può essere decisamente spiacevole.

Come faccia un aggiornamento a contenere un’istruzione che cancella la prima cartella che trova senza nemmeno controllarne il nome è un mistero che è meglio non sondare, ma il problema ora è stato risolto con un nuovo aggiornamento.

Se usate questa suite e avete installato l’aggiornamento difettoso, che è la versione 3.5.0.206, controllate di non aver perso nulla; se non l'avete ancora installato, siete fortunati e potete procedere con l’installazione dell’aggiornamento corretto che è stato rilasciato da Adobe.


Fonti: The Register, BBC, Backblaze, Adobe.

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Commenti (11)
Questo comportamento non può essere frutto di una pura e semplice casualità: è deliberato. Un sabotaggio da parte di qualcuno degli sviluppatori, forse? Magari un ormai ex sviluppatore che ha deciso così, nel suo ultimo giorno lavorativo, di vendicarsi dell'azienda che l'ha cacciato a scarpate? Ovviamente questa è solo un'ipotesi che Adobe non confermerà mai; però è molto, ma molto improbabile che un aggiornamento vada a ficcare il becco in cartelle non di sua competenza per brasarle al completo per un semplice errore di programmazione.
Supponiamo io non sappia quale fosse la prima cartella in ordine alfabetico nella root. C'e` un modo per capire se qualcosa e` stato cancellato?
@Dumdumderum
però è molto, ma molto improbabile che un aggiornamento vada a ficcare il becco in cartelle non di sua competenza per brasarle al completo per un semplice errore di programmazione.

Però lo fa solo coi mac.
Io non ne capisco molto, ma se la cartella cancellata è una di quelle di sistema non può esserci un errore in una qualche variabile?

Per esempio, non potrebbe essere che, anziché richiamare %DATADIR% non richiami %SYSTEMDIR% (non so nemmeno se esistono queste variabili ma so che i sistemi operativi usano cose del genere) creando il pasticcio?
Paolo, scusa, non uso mac ma c'è una cosa che non mi torna...

Se la cartella è di root e non dell'utente non dovrebbe quantomeno essere richiesta la password per eliminarne i contenuti?

Oppure che ci fa una cartella di root con i permessi di scrittura a livello utente?
E soprattutto perché dovrebbe contenere dati importanti?

(in linux le uniche di questo tipo sono /tmp e /opt, ma la prima viene svuotata in automatico e si può anche mettere in ram, e la seconda viene usata solo in casi molto rari ed entrambe difficilmente sono le prime in ordine alfabetico).

La cosa mi fa presumere ciò che non bisognerebbe mai presumere: ovvero che cosa potrebbe farci un utente con il suo pc. :D

[quote]Per esempio, non potrebbe essere che, anziché richiamare %DATADIR% non richiami %SYSTEMDIR% (non so nemmeno se esistono queste variabili ma so che i sistemi operativi usano cose del genere)[/quote]

Le variabili con il % sono tipiche di windows.

In unix, o almeno in linux, si usa la tilde (~) per indicare la home dell'utente corrente, e la barra (/) per indicare la root.

Ipotizzando che abbiano dimenticato la tilde ci potrebbe anche stare che facciano una cosa del tipo "/.adobe" invece di "~/.adobe", però non spiega il fatto che peschi la prima cartella in ordine alfabetico.

Senza contare il discorso dei permessi che dicevo prima.
Di solito faccio gli aggiornamenti sicuri appena arrivano le notifiche. E in effetti mi è sembrato strano un aggiornamento di Creative Cloud a poca distanza dal precedente. Ma non ho notato niente di strano dopo il primo.
Cosa avrebbe potuto/dovuto cancellarmi? La prima cartella in ordine alfabetico è Applicazioni/Applications, sia come root che come utente.
Ho controllato con TimeMachine ma non trovo differenze.
@Guastulfo
Non è assolutamente detto che la squadra che si occupa della versione Mac sia la stessa che mette le mani su quelle per altre piattaforme. E, no, un semplice, banale errore del genere è davvero poco probabile, perché per andare a leggere una lista di cartelle, accedere alla prima e cancellare tutti i file che contiene (più eventuali sottocartelle coi loro file e altre sottocartelle - fino all'ultimo livello) ci vanno parecchie linee di codice ad hoc. Considerato che quegli aggiornamenti non hanno assolutamente la necessità di cancellare cartelle, meno che mai cartelle non di propria competenza, ribadisco il concetto: qualcuno molto probabilmente ha inziccato del codice malevolo in quell'aggiornamento, per i più disparati motivi, come quello che ho citato che sarebbe il più plausibile. Ovviamente Adobe ce la venderà come semplice fatalità e intanto prenderà i suoi provvedimenti in assoluto silenzio, perché ammettere di aver avuto (ripeto: è solo un'ipotesi) un gran cazzone tra i suoi sviluppatori raddoppierebbe la figura escrementizia che già s'è fatta distribuendo questo aggiornamento incriminato.
(Ribadisco: non dico che sia impossibile l'ipotesi di un semplice errore, ma solo che la ritengo assai improbabile.)
@Dumdumderum
(Ribadisco: non dico che sia impossibile l'ipotesi di un semplice errore, ma solo che la ritengo assai improbabile.)

Quanto affermi è molto chiaro e la mia era solo una domanda per capire fino a che punto fosse poco probabile un errore del genere.

Oltretutto credo che anche il padrone di casa sia d'accordo con te e si capisce da qui:
"Come faccia un aggiornamento a contenere un’istruzione che cancella la prima cartella che trova senza nemmeno controllarne il nome è un mistero che è meglio non sondare"

:-)
@Dumdumderum
un installer solitamente crea una cartella di installazione che poi va cancellata. Per cui nell'installer una funzione per cancellare tutto il contenuto di una cartella ci sta.
Però son sempre perplesso perchè, appunto, dovrebbe essere l'installer che ha il baco e non l'aggiornamento in se.
Ma sono solo speculazioni, bisognerebbe vedere quando avviene la cancellazione e chi ne è il responsabile.
Faccio parte della specie "programmatori" e direi che un bug del genere ci può stare. Tralasciando per un attimo le ipotesi di complotto, ritorsione, ecc. penso che il responsabile possa essere un'asterisco memorizzato in un'impostazione. Che questo asterisco sia stato inserito dall'utente in precedenza, dal software o da un bug di programmazione è poco importante ai fini di questa riflessione.
Poniamo che la procedura di aggiornamento debba cancellare una cartella temporanea. Legge un parametro di configurazione, trova l'asterisco ed effettua "cd *". Su Unix se lanciamo il comando "cd *" ci ritroviamo guarda caso nella prima cartella presente della directory corrente. Poi un comando "rm -rf *" e... voilà!
Concordo con "Andrea F". Questa cosa dell'asterisco non la sapevo. Grazie.

Però resta il mio dubbio sui permessi di scrittura (vedi post precedente).

ps: "un asterisco" è maschile, non ci va l'apostrofo. :X