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2008/06/05

Wargames compie 25 anni

Strano gioco. L'unica mossa vincente è non giocare


In questi giorni compie 25 anni il film Wargames di John Badham, con Matthew Broderick, Ally Sheedy e il mitico WOPR. Se non l'avete visto, recuperatelo: è uno dei pochi parti di Hollywood che mostri l'informatica con una discreta plausibilità (a parte il dettaglio del giovane e timido informatico che riesce a conquistare la spasimata).

L'idea di poter entrare nei sistemi informatici e cambiarne il contenuto, come fece David (Broderick) nel film "correggendo" i propri voti scolastici, stimolò l'interesse di tanti giovani verso i computer, ma al tempo stesso fece sentire irrimediabilmente primitivi coloro che non vivevano negli USA. Non solo David aveva un computer (un IMSAI): la sua scuola era informatizzata e online, e questo era considerato normale. Nel 1983. Umiliante.

Certo, l'incubo nucleare è finito, ma l'idea che si possano causare devastazioni tramite computer è ancora attualissima: semplicemente è cambiato il tipo di devastazione. E nel mio piccolo, pensare che sono passati 25 anni da quando ho visto Wargames al cinema è piuttosto devastante.

L'unica consolazione è che quei tempi pionieristici, fra accoppiatori acustici, modem a 1200 baud e calcolatori pesanti come incudini, io li ho vissuti; e questo mi permette di avere ancora tanta meraviglia quando vedo le cose che si fanno oggi con l'informatica, senza mai darle per scontate come fanno spesso le nuove leve.

75 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

Grande film, forse uno dei primi esempi sul grande schermo di un geek, o forse il sogno di tutti i geek (cuccare la ragazza con le proprie doti informatiche).

La novelization del film e' stato uno dei primi libri in inglese che ho letto.

dyk74 ha detto...

un gran film che mi ha fatto capire che i computer non servivano per giocare ma ci si poteva lavorare e divantare dei geek...(e anche cuccare... :-P)
25 anni??...ops sono cosi vecchio??

CIAO CIAO

OrboVeggente ha detto...

anche a me all'epoca ha lasciato un profondo senso d'inadeguatezza e arretratezza nei confronti dei miei coetanei americani di allora.
(Avevo il Vic20 come computer!! e grazie a quel film ho capito a cosa serviva il VicModem che era venduto in America e non disponibile in Italia).

Però, al contempo, quando l'ho rivisto una decina d'anni dopo è stato il primo film a farmi pensare "oh come passa il tempo, era un film così nuovo e ora mi appare tanto antico!"

Daniele ha detto...

Grazie per questo post, dedicato a uno dei miei film preferiti.
Tengo un corso universitario sull'amministrazione digitale, e quest'anno all'inizio della prima lezione ho proiettato una scena di Wargames (questa), per introdurre in modo "provocatorio" gli argomenti che avrei trattato (sicurezza informatica nella p.a., autenticazione dei dati elettronici, garanzie nella trasmissione dei dati ecc). Spero che gli studenti abbiano gradito.

markogts ha detto...

Io invece sono un old-fashioned geek. Le ragazze le perdevo parlando loro di auto e di astronomia :-) Il mio primo computer arrivò ben più tardi: era un 486, senza modem, che penso fosse costato più di un desktop odierno, anche senza tener conto dell'inflazione. Internet per me è venuta ancora più tardi. Un mio amico all'università mi aveva mostrato questa cosa strana, che si chiamava "altavista" e ti permetteva di cercare le informazioni su internet. Era attorno al 96-97, penso.

E nonostante la mia notevole ignoranza in materia, c'è parecchia gente che mi chiama (parenti, amici) per mettergli a posto il computer. La cosa fa riflettere...

Anonimo ha detto...

Quando lo vidi da piccolo mi impressionò, ma non mi fece sentire inadeguato. Mi sembrava un film di fantascienza come altri. E' stato rivederlo di recente che mi ha fatto riflettere sul fatto che nel 1983 in America tra gli addetti ai lavori era normale utilizzare un modem. Anzi, mi dicono che quelli erano veramente gli anni d'oro perchè si poteva fare di tutto visto che nessuno conosceva i pericoli.

Giampaolo ha detto...

(citazione: ..."quei tempi pionieristici, fra accoppiatori acustici, modem a 1200 baud e calcolatori pesanti come incudini"...)

Modem a 1200? Quella e' stata una conquista piu' recente; in quel periodo la scelta era tra i 300 baud in formato B103(*), il formato "europeo" v21, ed il v23 del videotel (in Italia, almeno), per il semplice fatto che nei circa 3 KHz di banda audio telefonica non ci sarebbero potuti stare piu' di 1500 bit/secondo di informazione, e quindi il top (in effetti il "non plus ultra", letteralmente, secondo la documentazione dell'epoca) era proprio il 1200+75 (quindi asimmetrico) del videotel/minitel.

(*) Ripensandoci, forse, all'epoca qualcosa a 1200 si trovava gia', con lo standard Bell 212 (se non ricordo male) oppure il v22 (il 22/bis e' sicuramene piu' recente), ma gli accoppiatori acustici erano a 300.

Note a margine: per collegarsi a Byte si andava sicuramente a 300 (con i costi telefonici di allora), il primo bbs in Italia di cui venni a conoscenza (nota a margine della nota a margine: il verbo "venire" non e' stato usato casualmente) parlava in Bell 103, ed i ogni caso si leggeva tranquillamente on-line tutto quello che si poteva perche' le scritte sullo schermo si componevano con molta calma; l'avvento dei modem (veloci!) a 1200 obbligava a bloccare il flusso di dati per leggere...
Ok ok, mi sento definitivamente del millennio scorso.

Anonimo ha detto...

Eh eh! Gran bel film, di cui ho comprato il DVD un paio di anni fa. Purtroppo non riesco a trovare "Hackers" e "I pirati di Silicon Valley" in italiano (la versione in lingua originale la si poteva vedere su google video, credo).

OrboVeggente ha detto...

shandy:
E' stato rivederlo di recente che mi ha fatto riflettere sul fatto che nel 1983 in America tra gli addetti ai lavori era normale utilizzare un modem.

Altro che "addetti ai lavori"!!! Era normale per chiunque (o quasi) avesse un pc; basta guardare le pubblicità dell'epoca, nei varii siti di "retrocomputing".

Nel 1986 un mio amico è andato negli Stati Uniti, ha scoperto Flight Simulator e me l'ha portato a conoscere. Nel contempo era rimasto stupìto dalla telematizzazione americana, per cui tutte le università erano collegate tra loro e si scambiavano dati e informazioni in tempo reale.
Non c'era ancora la parola "internet" ma da come spiegava la sua esperienza, era qualcosa di davvero epocale e rivoluzionario, molto più, per l'appunto, di quello che si era vista nel film in oggetto.

Maximilian Hunt ha detto...

Wargames, lo vidi per la prima volta ad otto anni, nel 91, allora in casa avevo un commodore64 ed imparavo (per i fatti miei) la programmazione in basic con manuali e riviste da edicola. Caspita, sembra passato un secolo...
Paolo con questi post mi fai diventare malinconico... :)

Luigi Muzii ha detto...

Matthew Broderick, nel frattempo, non è rimasto senza far niente, con le donne, intendo, e ha sposato Sarah Jessica Parker.
Ha tre anni meno di me, e pensare che quando uscì il film lo vedevo come un ragazzino.
Ricordo ancora lo ZX81 collegato a un vecchio Grundig e il mio primo vero PC: un 8088 con 20 MB di HD, drive da 5,25", 512 KB di RAM, schermo CRT monocromatico a fosfori verdi da 12", stampante a 9 aghi, DOS 3.1. Prezzo tre milioni cinquecentomila (del 1986). Quell'anno, o quello dopo, diedero il film in TV e mi sentii una specie di dinosauro. Il primo modem, portatile, a 2400 bit tre anni dopo, per collegarmi per lavoro alle prime BBS, via Zmodem.
E la prima RAM aggiuntiva con banchi da 64 acquistata a Tottenham Court Road?

markogts ha detto...

Oddio, la ram aggiuntiva, quella che si distingueva tra espansa e estesa? Mamma che casino...

Stefano Luciani ha detto...

che spettacolo. anch'io l'ho visto al cinema e quando sono tornato a casa ho guardato il mio Commodore Vic20 con rispetto...

Anonimous ha detto...

Giocando a COD4 e trovando questo in una base missilistica mi è scesa una lacrimuccia:

http://www.flickr.com/photos/e-coli/2460318422/

Bujo ha detto...

Uscito in Italia il 5 novembre 1983

Avevo 6 anni quando l'ho visto la prima volta...mi ricordo che dopo il film in tv hanno fatto uno speciale con un hacker in studio (Minoli conduceva la trasmissione) che illustrava come fosse possibile penetrare il pentagono (anni dopo scoprii che era Kevin Mitnick l'ospite :) ) e si parlava ancora di guerra fredda.
E' stato per "colpa" di quel film se a 6 anni ho scelto di diventare un informatico.
Dal C64 in avanti...per la prima volta un modem 2400 bps con un Amiga 500 (ho ancora entrambi) e la stagione delle BBS...le prime mail che uscivano...internet senza pubblicità...poi il boom di massa...
Concordo però...quanta malinconia a ripensarci..."tempo fugit"

Logan7 ha detto...

Il mio VIC20 è ancora con me... di pc ne ho avuti tanti, l'ultimo l'ho assemblato da meno di un mese... ma tra i primi pc seri che ho avuto, uno è indimenticabile, anche perché quando l'ho comprato (1992 o 1993) aveva un prezzo assurdo (più di 3 milioni di lire)... era un IBM PS/2 model 55sx (80386sx, 2 Mb di ram e disco rigido da 30 Mb!), che ha fatto il suo lavoro per anni, fino a quando l'ho regalato perché l'avevo appena sostituito con un pc più potente. E per darvi un'idea di quanto può essere forte la nostalgia per il passato, un attimo fa ho fatto un salto su Ebay.com per chiedere ad un rivenditore americano di hardware usato quanto mi mette un esemplare di quel modello...

dottorgonzo2002 ha detto...

Che tempi! Questo è proprio un gran bel post. Mi viene la lacrima all'occhio a ripensare all'innocenza con cui si guardava al futuro in quegli anni. Sembrava quasi che i computer avrebbero risolto tutti i problemi e che chi sarebbe stato in grado di usarli avrebbe governato il mondo.
Che epoca!
Un altro film CULT degli anni 80 ( ma alla fine del decennio ) fu Electric Dreams, l'ho rivisto ultimamente e mi sono quasi vergognato di avergli dato considerazione, ma la questione è che non ho più gli occhi di allora, adesso siamo tutti più smaliziati e anche un po' incarogniti. Cmq devo ammettere che il filmetto ha una gran bella colonna sonora anni 80.

Logan71 ha detto...

Lo adoro quel film.

Il primo computer su cui misi le mani era quello che i miei avevano comprato per la loro azienda.
Era un Rainbow 100+ della DEC.
Stupendo.
Era un 8088 con 128 KB di RAM, disco fisso da 5 MB, doppio drive da 5.25" e monitor a fosfori verdi solo testo (per la grafica ci voleva una scheda aggiuntiva). Costò un occhio dalla testa.
Come sistema operativo montava sia il CPM 86/80, sia l'MS-DOS 2.05.

Un dinosauro... sigh... quanti anni...

usa-free ha detto...

"il mio primo vero PC: un 8088 con 20 MB di HD, drive da 5,25", 512 KB di RAM, schermo CRT monocromatico a fosfori verdi da 12", stampante a 9 aghi, DOS 3.1."

Quasi come il mio! Il mio era un 8086, 20 MB di HD, doppio drive da 5,25" e da 3,5" (720k), 640 KB di RAM, schermo a colori da 12",DOS 3.1 ,stampante ad aghi della Citizen che stampava da dio ma faceva un casino pazzesco :D

E che dire del rumore inconfondibile e inquietante del lettore di flopponi a 5,25" ?

SGRMWZRRMV...ZOK...ZOK..ZOK...ZOK...ZOK...ZOZOZOK...ZOK!ZOK!ZOK!

"Fatal error reading drive A:"

@#^%&£ !!! :D

MioCapitano ha detto...

Visto e rivisto. Bel film. Tra l'altro il guerrafondaio, una volta tanto, era un civile e non il solito militare. Affascinante anche se non originalissima la figura dello scienziato creatore del computer. Per fare della buona fantascienza non c'è bisogno di progresso tecnico, come dimostrano i noiosissimi e cervellotici seguiti di Matrix. Ciao.

S. ha detto...

Io non ho capito che tipo di algoritmo potesse essere quello dei codici di lancio dei missili per cui veniva trovato un carattere alla volta e neppure in sequenza.

Insomma, ho sempre avuto l'impressione che in qualche modo su quello avessero barato.

Certo che le backdoor dei programmatori erano in pochi a conoscerle all'epoca.

Comunque secondo me un altro bel film di informatica ma più "fantasy" è Tron.

Poi la scrivania con il monitor integrato era fantastica, la voglio!

Anonimous ha detto...

@S.

è lo stesso algoritmo per cui se disinneschi una bomba, fa

00:03
taglio il filo
00:02
00:01
00:01

Iilaiel ha detto...

qualche amigofilo si ricorda questa tremenda dicitura: "Sofware failure... guru meditation! Please call XXXXX for assistance or write to...." ?

D-paint mi mostrava questa schermatina ogni 5 minuti sugli amiga 500che avevamo alle medie (periodo '92/'95). Ai tempi mi mandava in bestia, ma a ripensarci oggi mi commuovo.

Massimo Musante ha detto...

Sembra quasi che noi informatici viviamo di rimpianti mentre invece dovremmo essere quelli più proiettati verso il futuro! Certo il Vic20 , il C64 l'Amiga ... Ma anche con l'hardware di adesso, sapendo dove metter le mani, ci si può divertire e con poca spesa. Io ho messo su un server Ubuntu con 25€: mi fa da proxy casalingo, da muletto per scaricare i torrent ma soprattutto da giocattolo personale su cui nessuno sa mettere le mani (è senza monitor e tastiera). Se poi volete metter mano al saldatore ci sono micro-controller più potenti dei nostri vecchi computer e con quelli potete fare davvero di tutto! Quindi smettiamola di lamentarci che intanto non torniamo giovani ;)

Per tornare al film ... una grande differenza rispetto ad adesso è che allora i geeks non erano ancora visti dalle case cinematografiche come nemici pubblici ... sarebbe interessante analizzare il cambiamento della figura dell'informatico nel cinema ma ad occhio direi che è tutta in negativo.

Anonimo ha detto...

credo che la cosa fondamentale dei discorsi sia appunto la parola "più giovani", non tanto le differenze hardware :)

tutto si ricopre del placido velo del tempo passato :D

Anonimo ha detto...

mentre il discorso "nemici pubblici" forse si basa sul fatto che oggi quasi tutto pare nemico pubblico... qualsiasi cosa non sia ben inquadrata

snap ha detto...

Ai tempi dell'uscita facevo il programmatore cobol su grossi mainframe. Oltre all'algoritmo assurdo di cui sopra, mi fece particolarmente ridere la scena in cui, nel momento in cui avevano perso il controllo del cervellone, il grande capo si aggirava tra le unità a nastro chiedendo al tecnico che ne guardava l'avvolgersi implacabile chiedeva. "trovato qualcosa?".

Ma che mai ci stava cercando?

Alternoia ha detto...

Prego Paolo di scusare l'OT, ma volevo avvertirlo di prepararsi a quella che sembra essere la prossima ondata in tema di paranoie complottiste:

http://peswiki.com/index.php/PowerPedia:Tesla's_Dynamic_Theory_of_Gravity

http://www.globalresearch.ca/articles/JEF401A.html

Ho notato che sia per il web che a voce sembrano stare iniziando a serpeggiare queste fantasticherie su Tesla, su dei presunti macchinari per indurre terremoti a comando soprattutto, raggi della morte (che poi era su Marconi quella storia), teorie di campo unificate prevedenti l'etere (quindi false a priori), e cose sul genere. Mi ha fatto preoccupare l'aver notato la diffusione su internet e a voce nello stesso giorno, anche se sarà stato un caso.

{Mi hanno raccontato di un tizio che sosteneva che Tesla fosse stato fatto ammazzare da una industria che produce fili di rame perchè aveva scoperto un modo di "spostare l'elettricità senza fili" (trascurando le migliaia di significati che può avere questa frase). L'avrebbero fatto assassinare a 87 anni?!}

Spero di sbagliare previsione comunque.

usa-free ha detto...

@massimo musante:

solo 25€ !? pensa che io per lo stesso scopo ho calcolato che dovrei spenderne 400...devi darmi qualche dritta! :P

Massimo Musante ha detto...

@usa-free
basta sapersi accontentare, un PIII a 550MHz usato basta e avanza! E ho pure avuto la fortuna di trovarne uno con un case particolarmente compatto. Un tempo la possibilità di divertirsi con questi 'scarti' tecnologici a basso prezzo non esisteva, il computer te lo dovevi sudare, io lavoravo l'estate per comprarmi gli upgrade prima dell'inizio della scuola, forse è per questo che ci siamo affezionati così tanto.

Riccardo Russo ha detto...

Si esatto bellissimo film, merita proprio.
Me lo hai fatto tornare in mente, paolo, mi sa che lo rivedrò... ^_^

OrboVeggente ha detto...

M.musante:
Un tempo la possibilità di divertirsi con questi 'scarti' tecnologici a basso prezzo non esisteva, il computer te lo dovevi sudare, io lavoravo l'estate per comprarmi gli upgrade prima dell'inizio della scuola, forse è per questo che ci siamo affezionati così tanto.

Credo anch'io che sia così, e ricordo ancora quanto mi sono svenato e sbattuto per trovare un Supra Drive da 10MB per Amiga alla fine degli anni '80...
Oppure le 350 mila lire sborsate per il "Mezzo mega" di memoria (grande come un ananas).

Solo da pochissimo tempo ho smesso però di rincorrere il nuovo hardware, preferendo fare di necessità virtù com'è saggio e consigliato in ambito informatico e tanto di moda oggigiorno.

Altri tempi, altre generazioni.

25 anni fa usciva Wargames, nello stesso anno ricevevo a Natale il C64, e sempre nello stesso anno nasceva mia moglie!!!
Prima o dopo dovrò dirle che ho barato con l'età!

Abbraccio70 ha detto...

Ragazzi è sfuggito un po' a tutti ma nel viedo linkato da daniele David e compagna dicono:" è morto a 41 [...] ah allora era vecchio!"

Altro che malinconia (che comunque c'è). Questa è vecchiaia! Molti di coloro che lo hanno visto (io avevo 13 anni all'epoca) saranno proiettati verso i "quaranta".

Sigh sigh

;-)

Ciao

Pape ha detto...

Sigh, la lacrimuccia. Quel film rovinò anche la mia infanzia, insieme alla serie TV (tristissima, ma c'erano i computer, che diamine!) I Ragazzi del Computer. Decisi che dovevo per forza imparare a usare i PC... e ancora adesso passo ogni momento della mia vita attaccato a queste perfide macchine. Certo che mi mancano i tempi del poli, quando con un minimo di hacking si otteneva l'accesso ai computer, e da lì si poteva tentare (e talvolta riuscire) l'hacking di altri sistemi, usando l'account di qualche ignaro quanto sprovveduto studente...


USA-Free, se ti interessa, ho una vecchia mobo per P4, con tanto di CPU (il mio mitico northwood 1.8@2.4 GHz) e dissi passivo, in soffitta. Se vuoi venirmi a trovare, te li regalo volentieri ^_^

Pape

Operation One ha detto...

archeologia informatica? eccomi! :)

AMD K6-III @450MHz, attualmente una meraviglia per i torrent... ;) e un P4 Northwood @2.4GHz fa girare Kubuntu in maniera perfetta...

tutto mooolto divertente da far funzionare ed ottimizzare, compreso il piccolino P-III Compaq Evo N410C :)

un giorno riaccendero' anche lo ZX81, anche se non c'e' piu' il case, sob :(

usa-free ha detto...

beh c'è da dire che il muletto che avevo in mente io è moderno, ha una Jetway Versa come mobo,con processore VIA C7 fanless, 1 giga di ram e pico PSU da 60 W con trasformatore esterno, minicase caruccio caruccio :P

ecco probabilmente perchè l'esborso sarebbe di 400 euri. :S

Adesso ne ho ordinato uno (ma non per me), son curioso di vedere come gira in dual boot con XP e Xubuntu :)

"USA-Free, se ti interessa, ho una vecchia mobo per P4, con tanto di CPU (il mio mitico northwood 1.8@2.4 GHz) e dissi passivo, in soffitta. Se vuoi venirmi a trovare, te li regalo volentieri ^_^"

Uhm, forse quella mobo la conosco. Eh sì, devo venirti a trovare per accertarmene. A presto! ^_*

Stefano P. ha detto...

Probabilmente "Wargames", "Star Trek" e "I ragazzi del computer" hanno influenzato le mie scelte scolastiche e la mia carriera lavorativa. non so se è un bene o un male. :-)

Paolo, sei sicuro che l'incubo nucleare sia finito? Io ho più paura adesso di prima. Non temo tanto una bomba nucleare quanto una bomba sporca più semplice da realizzare e dagli effetti ugualmente devastanti.

avisintini ha detto...

curioso. l'ho scaricato ieri sera con il mulo e oggi leggo questo post.. il modem con la cornetta del telefono e' mitico... :-)

Pape ha detto...

Eh si, USA-Free, la mitica IC7 MAX-3 (ma la ventolina del chipset non fa più quel casino, credimi).

Quando vuoi passare, sei sempre il benvenuto. Almeno ti fai un giro a GTA IV (o col Wii Fit, che magari butti giù la panza :-PPPP)

Pape

Paolo Attivissimo ha detto...

Intendo "incubo nucleare" nel senso di uno scambio di testate fra le superpotenze.

Una bomba sporca è una passeggiata, in confronto.

usa-free ha detto...

"Almeno ti fai un giro a GTA IV"

Giammai. Io farò finta che GTA IV uscirà il giorno che uscirà per pc :D Non voglio sapere nulla e non mi interessa essere considerato un fenicio da chi lo avrà già masticato e digerito tramite console :P

"o col Wii Fit, che magari butti giù la panza :-PPPP)"

quello lo provo volentieri, ammesso che sia tarato per il mio peso lol. chiaramente non per buttare giù la panza , il wii fit è grandioso ma non fa miracoli :D

se solo integrasse una funzione "shake" sarebbe una goduria far ballonzolare i miei lardi addominali :D

Pape ha detto...

Quasi quasi mi viene da spoilerarti qualcosina, tanto per fartele girare :-P

Senza essere troppo cattivo, posso dirti che ci sono parecchi personaggi che mi ricordano gli individui che bazzicavano il mitico Caffé del Tio :-P

Pape

usa-free ha detto...

ti mando una diffida scritta, sà? :D

Pippolillo ha detto...

A proposito di hacker reali, chissà che fine ha fatto Gary McKinnon che aveva violato qualche anno fa server militari e della NASA con un semplice script in Perl (almeno così affermava lui). Invece di ringraziarlo che aveva messo in luce la scarsa sicurezza dei sistemi magari adesso si trova nel carcere di Guantanamo.

Dan ha detto...

Eh, in effetti la nostalgia c'è... era in effetti un bel film, tra i più plausibili e "approfonditi" partoriti da Hollywood. Di solito si limitano al 'ah c'è una barriera/file criptato *batte e smanetta un po' sulla tastiera* ecco, abbiamo l'accesso' come se l'hacking fosse una questione di cinque minuti.
Non posso dire che il film sia stato determinante per me, dato che sono sempre stato affascinato da elettronica e computer fin da piccolo, ma anch'io ho avuto le mie belle "origini" prima con Commodore64 e ZX Spectrum, poi con 8086 (senza hard disk! solo due floppy da 5,25" con cui caricare DOS 6.2 ad ogni avvio), e il primo PC comprato, un AMD 386 con 8MB di RAM, DOS 6.2 e Windows 3.11... poi da lì è stata un'escalation. Purtroppo però, data la zona isolata e primitiva in cui vivo, internet via linea 56k l'ho conosciuta solo dopo, e l'ADSL è una conquista relativamente recente. BBS e baud della 'prima era' non so quasi cosa siano. Non c'è da meravigliarsi se quel film vi ha fatti sentire arretrati! l'Italia è _sempre_ stata arretrata per questo genere di cose. Lo è tuttora!

"Intendo "incubo nucleare" nel senso di uno scambio di testate fra le superpotenze."
"E' una tranquilla mattina in città. Sembra tutto normale, quando all'improvviso... OLOCAUSTO ATOMICO". Non ho capito perchè nel film Broderick e gli altri si agitano tanto, bastava fare come consigliato: "Mani sulla testa, trovati un riparo!"

Paolo Attivissimo ha detto...

Non ho capito perchè nel film Broderick e gli altri si agitano tanto, bastava fare come consigliato: "Mani sulla testa, trovati un riparo!"

O nascondersi dentro un frigorifero foderato di piombo :-)

Giorgio Loi ha detto...

Quoto Giampaolo. Gli accoppiatori acustici erano a 300 baud, così come il mio primo Digicom esterno (protocollo Bell V21) che arrivò uno o due anni dopo, attaccato al mio Olivetti M24 (i fili della spina telefonica si collegavano con due attacchi a vite, stile casse acustiche dello stereo ;)) e pilotato tramite Qmodem verso il più vicino BBS FidoNet della provincia.

Gran film. Ha ragione chi dice che può apparire un controsenso vedere tanti "disinformatici" preda della nostalgia invece di essere costantemente proiettati verso il futuro, ma, per quando mi riguarda, sono ormai un infoanalfabeta di ritorno, quindi lasciatemi almeno i ricordi di un passato glorioso. ;)

markogts ha detto...

Paolo, sei sicuro che l'incubo nucleare sia finito? Io ho più paura adesso di prima. Non temo tanto una bomba nucleare quanto una bomba sporca più semplice da realizzare e dagli effetti ugualmente devastanti.

Hmmm... L'orologio del giudizio universale è a cinque minuti da mezzanotte. Qualcuno vuole costruire scudi spaziali e abolire l'equilibrio MAD. Non c'è molto da stare tranquilli. (Tranne in Svizzera, naturalmente, dove anche i cani hanno il loro rifugio antiatomico sotto le cucce :-)

Dan ha detto...

"Ragazzi è sfuggito un po' a tutti ma nel viedo linkato da daniele David e compagna dicono:" è morto a 41 [...] ah allora era vecchio!"
Forse perchè allora non usava dirlo, ma probabilmente intendono 'un vecchio' in slang da ragazzi come 'un matusa'...

"Sembra quasi che noi informatici viviamo di rimpianti mentre invece dovremmo essere quelli più proiettati verso il futuro!"
"Conosci il tuo passato per avanzare verso il futuro: un albero senza radici non può alzare fronde verso il cielo."

"Per tornare al film... una grande differenza rispetto ad adesso è che allora i geeks non erano ancora visti dalle case cinematografiche come nemici pubblici ... sarebbe interessante analizzare il cambiamento della figura dell'informatico nel cinema ma ad occhio direi che è tutta in negativo."
Come ho già detto, a parte casi isolati è sempre la stessa immagine, del tizio occhialuto che siede al buio circondato da sei monitor, e che smanettando una tastiera in un minuto entra nel sistema remoto. Lo fanno per semplificare, perchè le "finezze" le potrebbero capire solo le persone con un po' più di dimestichezza con i computer, e quindi in pochi. Vogliono evitare che lo spettatore medio si senta stupido... e poi per spiegare ci vorrebbe tempo che sarebbe sottratto alle esplosioni. Un po' come le scene con le bombe: è sempre 'apri il coperchio con cautela, suda mentre cerchi di ricordare se è il filo rosso o blu quello da tagliare'(a un secondo dallo scoppio). Raramente fanno vedere ordigni più complicati...

Quanto a Tesla, al di là delle sue scoperte e del suo genio eclettico e incontrollabile, la parte peggiore di internet lo sta facendo diventare una specie di personaggio leggendario, citando a sproposito o male interpretando alcune delle sue teorie più ardite. Ad esempio lui sognava di trasmettere l'energia elettrica senza fili, grazie alle onde elettromagnetiche; ovviamente non sapeva quello che sappiamo adesso sulla loro pericolosità in quantità eccessive (e che trasmettere energia col rame invece che "spargerla" in giro è un po' più efficiente...)
Com'è prevedibile, i seguaci di Atlantide e della free-energy fanno in fretta a mitizzare tali idee.

Dan ha detto...

"O nascondersi dentro un frigorifero foderato di piombo :-)"
Ma lui può, lui è Indiana Jones! Una bomba atomica è una delle poche cose che lo possono impensierire...

"Hmmm... L'orologio del giudizio universale è a cinque minuti da mezzanotte. Qualcuno vuole costruire scudi spaziali e abolire l'equilibrio MAD. Non c'è molto da stare tranquilli."
A proposito di stare tranquilli: centrali nucleari in Italia, gestite da italiani, gestite quindi all'italiana... sono l'unico ad avere i brividi quando ne sento parlare?

Giorgio Loi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
markogts ha detto...

A proposito di stare tranquilli: centrali nucleari in Italia, gestite da italiani, gestite quindi all'italiana... sono l'unico ad avere i brividi quando ne sento parlare?

No, siamo almeno in due :-) ma non vorrei scatenare flame...

usa-free ha detto...

Siamo in 3!

Senza considerare quelle sgangherate nei paesi dell'Est.

Mi pare che l'Enel se ne sia comprata una nella Repubblica Ceca, un paio d'anni fa.

Quando l'altro ieri hanno dato la notizia della perdita di liquido di raffreddamento a Krsko, io sudavo già freddo :|

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Quanto al "romanzare" la figura di Nikola Tesla, credo che un impulso non indifferente l'abbia dato ancora una volta il cinema, con il film The Prestige (2006), se non l'avete visto guardatelo perchè merita davvero. :)

markogts ha detto...

Quando l'altro ieri hanno dato la notizia della perdita di liquido di raffreddamento a Krsko, io sudavo già freddo :|

Figurati io che sono di Trieste... Diciamo che alle 23, quando sono andato a dormire, avevo già capito che non si trattava di un problema grave, ma dalle 20 alle 23 ho passato davvero un brutto momento.

PS Comunque la centrale di Krsko è una PWR Westinghouse, non è un RBMK "orientale".

Stefano P. ha detto...

Sarò controtendenza ma io sono favorevole alle centrali nucleari in Italia.

MA

visto che è stato il popolo italiano con un referendum a decidere l'uscita dal nucleare, deve essere sempre il popolo italiano con un altro referendum a decidere di rientrare. Solo in questo modo si possono giustificare nuove centrali.

PRIMA

di costruire le nuove centrali però occorre trovare una soluzione per le scorie. Già ne abbiamo troppe da mettere da qualche parte.

orso ha detto...

Se ricordo bene, c'è un passaggio in cui il protagonista dice "accendo la stampatrice". Evidentemente, all'epoca del doppiaggio l'odierno termine stampante non era ancora così diffuso.
Paolo, nella tua qualità di traduttore correggimi se sbaglio ;-)

Pape ha detto...

Stefano, sono d'accordo con te sulle centrali nucleari. Sono convinto che sia l'energia più pulita attualmente disponibile. Il discorso, caso mai, deve spostarsi sul fatto se sia intelligente costruirne una ora, che rischierebbe di diventare obsoleta quanto sarà pronta. Oltre al fatto che, essendo in Italia, non nutro grossa fiducia nelle capacità di gestione dell'attuale classe politica: si rischierebbe di finire come a Napoli, con scorie ben più pericolose.

Per quanto concerne il referendum, l'Italia non ha certo detto di no al nucleare, tutt'altro. Il referendum verteva sugli incentivi statali al nucleare, nonché sulla sua incapacità di intervento nel caso i comuni non decidessero di ospitare centrali o scorie. Da nessuna parte quel referendum impedisce la costruzione di nuove centrali o il mantenimento di quelle esistenti. Non c'è bisogno di un nuovo referendum per riaprire la corsa italiana al nucleare, insomma.

Pape

usa-free ha detto...

Il fatto è che col referendum il popolo italiano non ha rinunciato al nucleare.

Di fatto ha rinunciato solo a produrselo sul proprio territorio con le sue centrali.

L'Enel ha comprato una centrale nucleare all'estero, l'Italia acquista energia prodotta col nucleare dalla Francia.

Sappiamo inoltre che un incidente nucleare grave che avvenisse in Francia o in altri Paesi a noi vicini produrrebbe danni di entità paragonabile a un incidente che avvenisse nel nostro suolo.

Sì, forse non avremmo una nuova Pripyat sul nostro suolo, ma gli effetti a medio lungo termine li subiremmo in pieno.

Il nucleare è pericolosissimo, e produce scorie che hanno yempi di dimezzamento talmente alti che non possono entrare in nessun piano energetico.

Semplicemente si può scegliere un sito il più idoneo possibile per lo stoccaggio delle scorie, sperando che non accadrà mai niente di significativo.

Mi aveva impressionato molto tempo fa leggere sulla questione di come segnalare la pericolosità del sito in modo che sia efficace anche tra millenni. Che segni usare?

Il nucleare va abbandonato progressivamente, dovrebbe seguire un difficile ma progressivo "disarmo" come per le armi basate sulla medesima tecnologia.

Il problema è darsi una tempistica, e mettersi d'accordo sulla tempistica è davvero un problema.

Oltretutto stiamo assistendo al declino di disponibilità delle fonti non rinnovabili, soprattutto quelle di facile (e quindi economica) estrazione.

Il mio auspicio è che si possa realizzare in tempi brevi una centrale efficiente a fusione nucleare, a quel punto si eliminerebbe il problema delle scorie radioattive e, avendo la fusione come strumento di mass production energetica, si potrebbero avviare delle politiche virtuose per utilizzare le fonti rinnovabili (energia solare in primis) per tutti gli approvvigionamenti energetici secondari.

Il mio sogno sarebbe quello di vedere utilizzare i derivati del petrolio solo come combustibile nelle gare automobilistiche :)

Spero che la mia visione possa avverarsi, perchè in caso contrario l'umanità (o perlomeno la civiltà di oggi) si troverà presto nuovamente di fronte al rischio di estinzione, come ai tempi della guerra fredda.

Paolo Attivissimo ha detto...

Nei manuali IBM si parlava sempre di "stampatrice" almeno fino a meta anni '80.

francesco ha detto...

@massimo musante
"Se poi volete metter mano al saldatore ci sono micro-controller più potenti dei nostri vecchi computer e con quelli potete fare davvero di tutto!"

Cosa intendi? Mi fai qualche esempio?
Grazie Ciao

francesco ha detto...

Una domanda per tutti:
ma, attualmente, 2 PC possono ancora "parlare" via modem-lineatelefonica ?
Il software Hyper Terminal presente da sempre in Windows, serve (anche) a quello?

Pape ha detto...

Francesco, certo che sì. Considera che non sono certo pochi quelli che tuttora si connettono a Internet con un banalissimo modem. Una fetta importante degli utenti USA ancora usa il 56K, per dire.

Pape

francesco ha detto...

@pape:

"Francesco, certo che sì. Considera che non sono certo pochi quelli che tuttora si connettono a Internet con un banalissimo modem."

Si certo, ma non era questo che intendevo. Io mi chiedevo se ,senza avere nessun internet provider, con un modem posso collegarmi ad un altro PC sfruttando la classica linea telefonica analogica, componendo il numero di casa dove "abita" il PC. E se cio' si puo' fare col software HyperTerminal presente in windows.

Operation One ha detto...

A proposito di stare tranquilli: centrali nucleari in Italia, gestite da italiani, gestite quindi all'italiana... sono l'unico ad avere i brividi quando ne sento parlare?

No, siamo almeno in due :-) ma non vorrei scatenare flame...


direi che siamo anche assi piu' di due o tre... no, dico, ma ve la immaginate una centrale nucleare diretta dal cugino scemo dell'assessore alle attività produttive, messo lì tanto per trovargli uno stipendio e per acchiapparsi il suo "pacchetto di voti"? a me vengono i brividi, davvero. (e non dite "queste cose non possono succedere", tanto lo sapete tutti benissimo che questa è la norma ovunque)

OrboVeggente ha detto...

dan:
A proposito di stare tranquilli: centrali nucleari in Italia, gestite da italiani, gestite quindi all'italiana... sono l'unico ad avere i brividi quando ne sento parlare?

Sarà perché gente seria che lavora nell'ambito energetico ne conosco eccome, sarà per campanilismo, ma...
Mi fa MOLTA più impressione pensare alle centrali nucleari gestite da tecnici rumeni, ucraini, bielorussi, iraniani, etc...

Exodus68 ha detto...

Francesco ha scritto...

>Io mi chiedevo se,
>senza avere nessun
>internet provider,
>con un modem posso
>collegarmi ad un altro PC
>sfruttando la classica linea
>telefonica analogica,
>componendo il numero di casa
>dove "abita" il PC.
>E se cio' si puo' fare col
>software HyperTerminal
>presente in windows.

Certo che si. La rete amatoriale FIDONET di cui sono stato SysOp di un BBS diversi anni fa ("Orsa Maggiore BBS"... se googli trovi info ancora sul mio vecchio numero di telefono di casa, ora cessato) funzionava proprio cosi'.

In questi BBS, c'erano aree di chiacchere e aree di programmi scaricabili.
Il mio BBS girava su un "Atari Mega ST4", sempre acceso 24h su 24 dove gli utenti si connettevano (uno alla volta... la linea era una) via modem a 1200 o 2400 baud (per i piu' ricchi).

Le BBS ricevevano MSG dagli utenti sia privati che pubblici. Ci pensava il BBS (Bullettin Board Service) a smistarli.
Un messaggio privato veniva depositato sul BBS e scaricato dal destinatario quando questo si connetteva.
I MSG pubblici venivano smistati tra BBS di tutto il mondo con una struttura piramidale.

Il mio era uno dei pochi BBS che funzionavano su sistemi ATARI ST e a volte per trovare programmi shareware o freeware dovevo collegarmi direttamente a BBS in germania... CHIAMANDO NUMERI IN GERMANIA.

Che tempi.

Comunque piu semplicisticcamente s un PC ha modem collegato e messo in modalita' "Auto Answer"... di ascolto, se un altro modem di un altro PC lo chiama, questi si collegano tranquillamente tra di loro.

Ivo Elmi - Ex SysOp di Orsa Maggiore BBS
2:332:518

Dan ha detto...

Pape, non ho capisco il ragionamento che fai. Prima dici
"Stefano, sono d'accordo con te sulle centrali nucleari. Sono convinto che sia l'energia più pulita attualmente disponibile", ma poi aggiungi "Oltre al fatto che, essendo in Italia, non nutro grossa fiducia nelle capacità di gestione dell'attuale classe politica: si rischierebbe di finire come a Napoli, con scorie ben più pericolose."
E' proprio per quello che a me e ad altri vengono i brividi! Rispetto i tecnici che può conoscere orbo e possono essere bravissimi, così come ne conosco tanti anch'io in altri settori, ma resta il fatto che ce ne sono ancora di più che non sanno un accidente di quel che dovrebbero fare, non hanno voglia di farlo, e sono dove sono solo perchè hanno chiesto un favore a qualcuno. A persone del genere non puoi affidare la gestione di una cosa come una centrale nucleare: già sono successe cose tremende a Napoli e dintorni con i rifiuti normali e speciali, immagina cosa potrebbe succedere con rifiuti radioattivi ben più subdoli e pericolosi... Senza contare che non capisco come puoi considerare "pulita" l'energia nucleare: il suo peggiore difetto sono proprio le scorie che rimarranno attive per secoli, non puoi escluderle dal conto dei pro e contro di quella fonte energetica.
Infine, quel che più mi fa specie degli incapaci che ci governano è appunto di aver tirato fuori dal cappello proprio questa storia delle centrali nucleari (quando da anni non ci pensavamo neanche più) e finalmente, con gran fatica, cominciavano ad essere oggetto di maggiore attenzione le fonti di energia alternative...
Condivido le speranze per il futuro di usa-free, specialmente considerando quell'interessante e promettente tecnologia del Polywell... ah, se solo qualcuno cominciasse ad usare il cervello e studiare in quella direzione, anzichè lamentarsi per il costo al barile del petrolio e inseguire solo ciò che è conveniente economicamente...

markogts ha detto...

Non è questione di tecnici competenti. Ce ne sono a bizzeffe, ma non hanno margini di azione. E questo in ogni campo riguardante la sicurezza. Impiegare materiali sbagliati, non fare abbastanza controlli non distruttivi, non applicare le norme è prassi quotidiana perché non c'è la sensibilità, da parte della dirigenza, di capirne l'importanza. "Fanno tutti così" "Le norme si lasciano scrivere" "L'ispettore chiuderà un occhio" "non è mai successo niente" "Non c'è tempo/soldi"... è questa la realtà nell'industria italiana, e la prova ne è l'incidenza di morti sul lavoro. A questa gente io non concederò mai l'energia nucleare.

Pape ha detto...

Dan, intendo dire che a oggi, l'unico modo di ottenere energia senza immettere nell'aria schifezze è il nucleare. Le scorie, tutto sommato, potrebbero essere un problema relativo, se stoccate adeguatamente, come fanno altri paesi come la Finlandia.
Ovviamente, in Italia i concetti di "adeguatamente" e "misure di sicurezza" sono interpretati diversamente che dal resto del mondo ^_^.

Basti vedere come sono stoccate OGGI le scorie delle vecchie centrali nucleari italiane ^__^

Pape

Dan ha detto...

APPUNTO...

L'ultima cosa che voglio è il nome di una città italiana associata ad un certo evento come è successo a Chernobyl...
(P.S. Le scorie non saranno immesse nell'aria, ma sono comunque emesse, e visto che non possiamo sapere cosa succederà nei prossimi secoli meno ne produciamo e stocchiamo, meglio è...)

Gabriella ha detto...

Uno dei miei cult di quegli anni, insieme a Tron! Gia' venticinque anni!
Miiii... sono sempre piu' vecchia!

How about a nice game of chess? ;-)

Dan ha detto...

Ripensandoci, mi è venuta in mente una frase che ho letto su internet: "Arguing on the internet is like running in the Specials race: even if you win, you're still retarded."
Mi sembra si riallacci bene alla frase "Strano gioco. L'unica mossa vincente è non giocare."
E poi, posso capire che a casa del ragazzino fosse a bassa qualità, ma non vi sembra strano che al centro operativo del NORAD il sintetizzatore vocale sia lo stesso? Non avevano niente di meglio..?

Anonimo ha detto...

@pape
se la mobo la butti via la piglio io...
butti solo la mobo o anche la CPU?
:)

Cristiano ha detto...

Beh, certamente quel film è stato un cult per noi adolescenti dell'epoca entusiasti dei primi Commodore 64 (nel mio caso), Vic 20 e Spectrum. Al là di questo è un bel film con una sua filosofia, interessante ad esempio l'idea di paragonare la guerra atomica al gioco del tris, un gioco dove non c'è vincitore. E un film che testimonia un'epoca, i primi anni 80, con l'avvento degli home computer da una parte. Le ultime paure della guerra fredda e i pericoli dell'automazione bellica, tema molto di attualità allora dall'altra.

EddY78 ha detto...

Qualcuno sa dirmi quale modem a 300 Baud usava in camera sua?
Sto cercando ma non è facile recuperarne uno oggi...
A proposito di IMSAI 8080 ho solo il frontale in plastica originale...
Questo film mi ha profondamente segnaato...