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2008/06/24

Pietre rotolanti lunari, la soluzione

Risolto il mistero delle foto lunari


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Torno sull'argomento delle foto della Luna che mostrano strani solchi, alla fine dei quali c'è a volte un masso, come raccontavo la settimana scorsa, per fare il punto delle indagini. Direi che c'è una soluzione ben precisa, anzi due, perché in realtà si tratta di due fenomeni distinti, identificati dagli impagabili lettori e ascoltatori del Disinformatico.

La prima foto


Esaminiamo insieme la prima coppia di foto "misteriose": una è un ingrandimento dell'altra.



Viene descritta come "Apollo 16 photo 67-H-1135", ma un lettore, il sagace Martino, si è ricordato di aver visto questa foto nell'“Atlante Mondadori dell’universo”, datato 1970. La foto, spiega, è a pagina 117 di questo volume, e la didascalia permette di scoprire che la foto riguarda il cratere Vitello, nel sud-ovest lunare, che ha un diametro di 42 km. Si trova nella zona riquadrata qui sotto, visibile dalla Terra:



In dettaglio (foto tratte da LunarRepublic):



Il cratere Vitello (prende il nome da un matematico polacco, non da un bovino) è quello sotto l'angolo inferiore sinistro della scritta.

La datazione del libro, prosegue Martino, rivela che l'attribuzione della foto alla missione Apollo 16 è falsa, perché quella missione avvenne due anni dopo l'uscita del libro, nel 1972. Vatti a fidare dei lunacomplottisti: proprio non riescono a fornire una fonte giusta nemmeno a pagarli. La foto deve quindi risalire a una missione precedente, con o senza uomini a bordo. Per esempio, potrebbe provenire dalla serie Lunar Orbiter (1966-67), e infatti un altro lettore, Massimo Musante, ha trovato la foto in questione negli archivi Nasa della missione Lunar Orbiter 5. Eccola, ruotata per allinearla con la foto "misteriosa".



La didascalia Nasa di questa foto spiega il presunto mistero: come del resto avevano già indovinato alcuni lettori, si tratta semplicemente di massi che sono rotolati lungo un pendio, lasciando una traccia nella polvere della superficie lunare.

Siamo abituati a pensare alla Luna come a un corpo morto e immutabile, ma in realtà anche lì, sia pure lentamente, avvengono dei mutamenti. Il rotolamento è stato probabilmente innescato dalla continua dilatazione e contrazione alla quale sono sottoposte le rocce lunari a causa di due settimane di sole continuo seguite da due settimane di buio, senza l'atmosfera che mitighi queste oscillazioni termiche. Mistero numero uno risolto.

La seconda foto


Questa coppia di immagini è identificata dai lunacomplottisti come "Apollo 16 photo 16-19067".




E' subito chiaro che per queste foto non può valere la spiegazione data per l'altra, perché nella prima il solco addirittura entra ed esce da un cratere, cosa improbabile per un masso che rotola, ed è molto regolare: nella seconda foto, più che un solco sembra una serie di cerchi con un puntino in mezzo, connessi da un tratto più sottile. Saranno l'equivalente lunare dei cerchi nel grano? Inoltre in queste foto non c'è traccia di un masso alla fine del solco (anche perché la fine non è inquadrata).

Finora è emersa l'ubicazione e l'origine esatta di una sola di queste foto (sempre grazie a Massimo): la seconda foto "misteriosa" è questa, scattata dall'Apollo 17 (non dalla 16) e identificata dalla sigla AS17-144-22129 (H).



Come raccontato qui dalla Nasa, il solco è su un pendio nelle vicinanze del punto di sbarco dell'equipaggio dell'Apollo 17 ed è indicato dalle frecce in questa foto (notate come cambia il tono di grigio della superficie fra le due foto):



Ci sono un paio di spiegazioni non ufologiche per queste curiose formazioni. La prima è che si tratti di rotolamenti atipici; la seconda è che si tratti di una fila di crateri d'impatto.

Questi crateri d'impatto possono essere prodotti in due modi: dalla caduta diretta, dallo spazio, di pezzi di un meteoroide che si è frammentato prima dell'impatto a causa delle forze gravitazionali (esempi di questo fenomeno sono visibili anche in altri corpi celesti, come Ganimede, luna di Giove, che presenta la Catena di Enki), oppure dai frammenti secondari sollevati e poi ricaduti dopo un impatto diretto principale (alcuni esempi relativi alla Luna sono qui, in 3D, e qui).

Grazie a tutti per l'aiuto! Mi sa che nei prossimi mesi, con l'anniversario dello sbarco del 1969, ne vedremo delle belle, e il vostro supporto sarà prezioso.

39 commenti:

OrboVeggente ha detto...

Ci sono un paio di spiegazioni non ufologiche per queste curiose formazioni. La prima è che si tratti di rotolamenti atipici; la seconda è che si tratti di una fila di crateri d'impatto.

ehm... e la terza e quarta spiegazione intelligentissime che ho trovato io?
3) Il masso che rotola e si sbriciola perché poco consistente.
4) il masso che rotola e poi PUFF sparisce in una mezza buca piena di polvere che dall'alto non si vede.

Maximilian Hunt ha detto...

@orbveggente: come avrebbe fatto il masso a risalire il cratere che si vede in una delle foto? Credo sia questo il punto...

Paolo Attivissimo ha detto...

Orbo,

dubito che un masso poco consistente lascerebbe tracce così profonde e mi pare improbabile che ci sia una buca invisibile proprio dove passa il masso. Statisticamente, la superficie dovrebbe essere piena di buche del genere, letali per uno sbarco o per una passeggiata d'astronauta.

Finora non sembra che ce ne siano. Ricordo un bel racconto di Arthur Clarke in cui si ipotizzava proprio questo genere di polvere talmente fine da comportarsi come un liquido, simile alle sabbie mobili.

OrboVeggente ha detto...

ok ok grazie.
Non vincerò il nobel per queste mie intuizioni, allora.

martino ha detto...

Questi crateri d'impatto possono essere prodotti in due modi: dalla caduta diretta, dallo spazio, di pezzi di una meteora che si è frammentata prima dell'impatto a causa delle forze gravitazionali

Solo una precisazione pignola: per frammentarsi in quel modo, il corpo che arriva deve avere una coesione assai bassa, quindi sicuramente non deve avere natura rocciosa: deve essere fatto di ghiacci, quindi il candidato più probabile è un piccolo cometoide, ovvero il nucleo di una piccola cometa.
E poi, aumentando il tasso di pignoleria: il termine meteora forse è da rivedere. "Meteora" in sè è il fenomeno (scia luminosa, perlopiù) prodotto dall'entrata di un corpo nell'atmosfera di un pianeta; il corpo viene detto meteorite se arriva al suolo, e se è ancora nello spazio ha nomi diversi a seconda delle dimensioni: quelli piccoli sono detti meteoroidi, quelli più grandi asteroidi o cometoidi a seconda di cosa sono fatti (roccia oppure ghiacci).
Ciao ciao a tutti.

theDRaKKaR ha detto...

esatto!
meteoroide in potenziale
meteora mentre è nell'atmosfera
meteorite: ei fu :)

OrboVeggente ha detto...

martino:
deve essere fatto di ghiacci, quindi il candidato più probabile è un piccolo cometoide, ovvero il nucleo di una piccola cometa.

Ma certo! Ecco risolto.
Il meteorite era di ghiaccio, e dopo aver rotolato (anche in salita per l'inerzia iniziale) si è sciolto e quindi svanito.

eh?

martino ha detto...

Credo di no; vedi, come dicevo nei post precedenti, sulla Luna qualsiasi cosa arriva almeno a 20 km al secondo, per cui non può rotolare o che: si disintegra e scava un buco più o meno grosso, a seconda della sua massa, consistenza e velocità. Parlando di ghiacci intendevo questo: un piccolo asteroide roccioso non può essere frantumato, quando si avvicina, da una gravità bassa come quella lunare, appunto perchè è fatto di roccia. Un cometoide sì, perchè il ghiaccio è "attaccato" in modo meno forte; quando si avvicina, la gravità della Luna lo frantuma in tanti pezzetti che cadono in sequenza. Se non è chiaro prova a guardare qui

http://it.wikipedia.org/wiki/Cometa_Shoemaker-Levy_9

e qui

http://www.webalice.it/giordbom/comete_pg1.htm


Saluti

OrboVeggente ha detto...

martino:
Credo di no; vedi, come dicevo nei post precedenti, sulla Luna qualsiasi cosa arriva almeno a 20 km al secondo, per cui non può rotolare o che:

Va beh... Vitello non è il nome dell'astronomo, ma la caratteristica del mio cervello!

Paolo Attivissimo ha detto...

Sistemato l'errore "meteora"/"meteoroide", grazie!

fabrix ha detto...

Ecco l'immagine che spiega chiaramente e una volta per tutte il mistero delle pietre rotolanti sulla luna:

http://kirgroup.com/extra/rollingstonesonmoon.jpg


(cavoli, mi ero perso l'articolo precedente)
(scusatemi, ma è davvero troppo divertente da fare :) )

Dan ha detto...

Anche carino, come fotomontaggio... bravo. Il gioco di parole, devo dire, era abbastanza ovvio, lo sapevo che prima o poi qualcuno l'avrebbe fatto. Io lo sapevo.
Quanto alle ipotesi lunacomplottiste, ci sarà un nome per la patologia che porta a vedere come misteriosa e aliena qualsiasi cosa fuori dal comune..? Cos'è, la sindrome di Giacobbo/Voyager?

Martino ha detto...

eh eh eh... fai bene a dire sindrome perchè credo sia dovuto ad una predisposizione a credere ai complotti, dovuta a disagni e complessi nella vita sociale.
Paolo ha parlato Pavia e con lui un professore di psicologia, specializzato in questo tipo di sindrome, ha ritratto una sorta di profilo psicologico di perosne di questo genere. Come lo so..? beh.. ero tra il pubblico... La cosa che mi ha scioccato di più è che quelli in sala che stavano dalla parte dei complottisti, non hanno nemmeno messo un dubbio la loro posizione, nonostante la palese dimostrazione della falsità delle prove a favore del complotto. Vogliono credere..? lasciamoli credere, non cabieranno idea...

Paolo Attivissimo ha detto...

Martino, hai una registrazione di quella serata o conosci qualcuno che ce l'ha? E' riuscita particolarmente bene (l'intervento di Lorenzo Montali è stato esemplare) e mi scoccia molto non averne una registrazione. La mia telecamera andò kaputt dopo pochi minuti... è una congiura :-)

Anonimo ha detto...

“Disinformatico”: è veramente un titolo infelice (uno dei più brutti della Rete), anche perché
inutilmente ambiguo: fa quasi supporre che l'obiettivo sia 'disinformare' il pubblico. Come
qualcuno che chiamasse “La spulita” la propria impresa di pulizie, o peggio “La disigenica”.
Per quanto riguarda invece l’omonima trasmissione radiofonica della rete svizzera, che viene passata in podcast, perché quei toni giubilanti, sopra le righe? Ci si sta rivolgendo ad un pubblico
sostanzialmente demente? Il quale, poiché non lo si reputa in grado di capirne i contenuti, si divertirà emulando meccanicamente i conduttori, che si sganasciano ad ogni piè sospinto?
Eppure gli argomenti sono di qualità, molto interessanti (come quelli del blog), trattati sinteticamente ma non in modo superficiale: per quale ragione non attenersi ad essi con un po' più di serietà (coraggio), senza costringersi a trasmetterli come se si fosse appena aspirato del gas esilarante? La colonna sonora è proporzionatamente orribile, pazienza, ed adeguata all'utenza 'ggiovane' cui ci si rivolge.

Paolo Attivissimo ha detto...

Pinguino Volante, ti spiace non mettere lo stesso commento in tutti i post di questo blog?

Abbiamo capito che a te non piace il titolo "Disinformatico". E' tuo diritto dire che non ti piace. Non è tuo diritto continuare a ripeterlo dappertutto.

Per quel che riguarda i toni della trasmissione: è radio, santo cielo, mica Tribuna Politica. La gente l'ascolta intanto che lavora o fa jogging, non mentre riflette sul senso dell'esistenza.

Sorridi di più e prenditela di meno. Potresti trovare che esistono cose più importanti che intasare di commenti ripetitivi un blog. Grazie.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Stimatissimo Paolo (senza ironia), non prendertela: il commento compare una volta sola (questa invece è la replica) – l'ho solo corretto per essere più chiaro, essendo sovente insoddisfatto per come scrivo. Nessun intasamento.

Dan ha detto...

Devo dire che il tono della conversazione non mi dispiace: è rilassato, informale, anzi può servire a sdoganare meglio presso il pubblico un argomento complesso e vasto come l'informatica; qualcuno ne è intimidito, è un tono più serioso potrebbe avere l'effetto di accentuare questa sensazione di "professorone" che torreggia dalla sua cattedra d'università.
Dopotutto, anche il Grande Divulgatore, il famoso Piero Angela adotta lo stesso tono disteso e amichevole quando spiega l'argomento del giorno a Quark, e stempera i toni più seriosi con lo scienziato ospite di turno.

Quanto al titolo, credo che sia volutamente provocatorio: molti squinternati hanno più volte tacciato Paolo di fare disinformazione al servizio dei grandi poteri occulti; in più, la rete abbonda di siti di "controinformazione" solo di nome, piene di baggianate inventate di sana pianta e sostenute con la peggior faccia di bronzo possibile, quindi in un ambiente simile non mi sembra molto negativo chiamarsi "disinformatore".

"eh eh eh... fai bene a dire sindrome perchè credo sia dovuto ad una predisposizione a credere ai complotti, dovuta a disagni e complessi nella vita sociale.
[...] non hanno nemmeno messo un dubbio la loro posizione, nonostante la palese dimostrazione della falsità delle prove a favore del complotto. Vogliono credere..? lasciamoli credere, non cabieranno idea..."

Hai detto bene: per loro non si tratta di dimostrare, si tratta di credere. Hanno trovato una serie di teorie che si adatta alla loro personale opinione e visione del mondo, e quindi le adottano visto anche che, mancando di spirito critico, non sono capaci nè gli importa granchè di verificare se esse rispondano a verità. Gli piace talmente questo modo fittizio di vedere le cose che negano qualsiasi cosa lo possa intaccare, e combattono chiunque lo minacci. Un po' come i bambini che quando gli dici qualcosa che non gli piace, prima si arrabbiano, poi si tappano le orecchie e cominciano a parlare a voce alta per non sentirti più... solo che nel caso dei complottisti, più che infantile mi sembra un comportamento come minimo non coerente, e al peggio malsano.

martinobri ha detto...

Attenzione, ci sono due martini; uno sono io, l'altro è quello che ha pubblicato per ora solo il msg del 25-6 alle 23.32.
Niente di male, ma per evitare confusioni d'ora in poi mi firmo come sotto.
Scusate il disturbo.

Anonimo ha detto...

PER DAN

"un tono più serioso potrebbe avere l'effetto di accentuare questa sensazione di "professorone" che torreggia dalla sua cattedra d'università" scrive Dan

Beh, in questo caso si passerebbe da un estremo all'altro: dal bla-bla concitato ed esagerato, tutto di corsa (per me fastidioso), al mortorio.
L'esempio di Piero Angela è azzeccato: non piange, ma neppure sta a lì a sganasciarsi con la spalla di turno, ritenendosi entrambi più accattivanti.
Paolo non ha minimamente colto i miei sinceri sentimenti: "Gli argomenti sono di qualità, molto interessanti, come quelli del blog, trattati sinteticamente ma non in modo superficiale" ho scritto. il testo ricorrente della sua 'non risposta' (tu, Dan invece riguardo al titolo del Blog mi hai dato buone delucidazioni)era farcito di "non hai il diritto di postare dappertutto", e via dicendo. Un'invasione della Rete...I miei interventi sono stati solo due (il secondo è una brevissima replica, questo il terzo), postati solo qui, non su ogni post o magari sull'intero internet terracqueo!!

Piero Angela ha il tono giusto, e non è seguito soltanto da melanconici esistenzialisti (vestiti di nero), ma anche da bambini, giovani, casalinghe, pensionati - gente di ogni grado di cultura. Ma stiamo parlando di un gigante, in questo senso. Ciao. Tiziano

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo non ha minimamente colto i miei sinceri sentimenti

Li ho colti, ma ha prevalso il fatto che mi sono arrivate ripetute notifiche del tuo commento in vari articoli (io ricevo la notifica di pubblicazione, non quella di cancellazione), e questo mi ha indotto a chiederti di sospendere, perché sembrava un trollaggio.

Hai postato lo stesso commento quattro volte in "Phishing, truffatori si spacciano per l'Unicef" e poi una qui. Poi li hai cancellati, ma a me questo non appariva nelle notifiche. Per cui gli indizi erano tutti a tuo sfavore, e ho la pazienza molto corta a furia di essere preso di mira dai vari complottisti - ufologi - paranormalisti.


Piero Angela ha il tono giusto, e non è seguito soltanto da melanconici esistenzialisti (vestiti di nero), ma anche da bambini, giovani, casalinghe, pensionati - gente di ogni grado di cultura. Ma stiamo parlando di un gigante, in questo senso.

Appunto. Io sono un nanetto di campagna, al confronto, e comunque non ho né i suoi mezzi né i suoi spazi. Credo che anche lui sarebbe in difficoltà se dovesse fare Superquark in diciotto minuti toccando cinque temi.

Sono due situazioni differenti alle quali si risponde con registri differenti.

Anonimo ha detto...

Paolo ha scritto:" sembrava un trollaggio"

Mi dispiace, non pensavo ti arrivassero le varianti, prima del testo 'definitivo'. Un commento cancellato è un commento cancellato, ritenevo: è che sono meticoloso, mi piace essere chiaro: sicchè.
Ti assicuro che i due ultimi podcast in particolare mi hanno fatto venire il mal di testa. Perchè non fare numeri monotematici, più approfonditi? C'è la fa il pubblico a reggere la soglia di attenzione per questo tempo interminabile? Angela ha dimostrato che è possibile, andando controcorrente.
Osa! (scherzoso).
Magari alternare di tanto in tanto una musica più soft alla minacciosa e cupa musica attuale?
Tiziano

Paolo Attivissimo ha detto...

Mi dispiace, non pensavo ti arrivassero le varianti, prima del testo 'definitivo'

Se vengono postate, sì. Niente di male: ci siamo capiti e tutto è risolto.

Ti assicuro che i due ultimi podcast in particolare mi hanno fatto venire il mal di testa

Per quale motivo in particolare?


Perchè non fare numeri monotematici, più approfonditi?

Un paio di settimane fa abbiamo fatto quello sull'iPhone. Qualche mese fa è toccato ai proxy e a Linux (con l'installazione in diretta). Ogni tanto lo facciamo, ma è dura: non sono molte le notizie che si possono trattare a fondo ma non troppo, fra una canzone e l'altra, per 18 minuti senza far scappare chi non è appassionato d'informatica.


Magari alternare di tanto in tanto una musica più soft alla minacciosa e cupa musica attuale?

Non sono io a scegliere la programmazione musicale, ahinoi.

Ciao da Paolo.

Anonimo ha detto...

...Il fatto è che sei un'istituzione, ci teniamo, a te - io ti seguo da anni: ed allora mi sono permesso una piccola disamina seria (e ironica!) articolandola man mano che mi appariva non troppo costruttiva. Perlopiù l'oggetto del mio 'strale' era il regista della trasmissione...
I consensi possono essere più piacevoli; tuttavia la condivisione, anche per i contributi che uno può dare - anche se di primo acchito possono apparire scorbutici - sono certo che sotto sotto li preferisci, da quella persona seria che sei.
Ho testè scoperto la possibilità di rielaborare il commento prima di pubblicarlo, quindi nessuna cancellazione, mai più!
T.

Paolo Attivissimo ha detto...

l'oggetto del mio 'strale' era il regista della trasmissione...

Non c'è un regista in senso stretto. A parte alcune direttive generali (non essere noioso, tenere presente il pubblico non informatizzato, eccetera), sono io a scegliere i temi e i toni. Per cui onori e oneri sono miei :-)

Kash ha detto...

Sono i parenti lunari dei terribili mimimmi marziani (chi ha visto fascisti su marte capira' :D) !

Noam ha detto...

paolo ma tu come te la spieghi questa anomalia.

http://ida.wr.usgs.gov/fullres/divided/m15012/m1501228a.jpg

guarda nel cratere...

Paolo Attivissimo ha detto...

Noam, prima di tutto bisogna determinare la fonte della foto.

Dal link http://ida.wr.usgs.gov/ sarebbe una foto di Marte scattata dal Mars Global Surveyor, intorno al 1997.

Un po' di ricerca in più trova vari crateri con formazioni simili nella regione di Acidalia:

http://users.erols.com/igoddard/acidalia.jpg

Si tratta con tutta probabilità di dune di sabbia accumulatesi dentro il cratere, secondo una dinamica conosciuta anche sulla Terra, da quanto leggo. Questa è più regolare delle altre e quindi balza all'occhio.

martinobri ha detto...

Noam, nel link da te indicato ci saranno 100 foto. Qual è quella a cui ti riferisci?

emanuele ha detto...

Paolo, ma in questo link che ci hai fornito (http://www.hq.nasa.gov/office/pao/
History/SP-362/ch5.3.htm)
pao sta per Paolo, I suppose... ;)
Dopo non dire che la cia (e la nasa, e, perché no, l'fbi) non ti paga...Gli fai addirittura da fotografo!
^_^

CIAO!

Noam ha detto...

@paolo: la fonte è
http://ida.wr.usgs.gov/html/m15012/m1501228.html

@martinobri: 100 foto? ma se ho dato il link ad una foto....

Paolo Attivissimo ha detto...

Noam, grazie della fonte. In effetti si trovano altre strutture di questo genere, ma più irregolari, come questa, nelle vicinanze.

Evidentemente chi ha interesse a spacciare quella struttura come una cupola aliena ha semplicemente scelto una foto in cui la duna di sabbia era particolarmente regolare.

martinobri ha detto...

Mah, Noah, il link http://ida.wr.usgs.gov/fullres/divided/m15012 mi porta a una directory con molte foto, da m1501202a.jpg a m1501294e.jpg.
L'altro link, http://ida.wr.usgs.gov/html/m15012/m1501228, mi dice "pagina non trovata". Boh.

Martino ha detto...

siamo in tre martino a leggere e commentare su questo blog :D

arancino meccanico ha detto...

Non credo si tratti di pietre

http://www.box.net/shared/static/pvnfs5mccs.pdf
http://www.box.net/shared/static/cweodefuso.JPG
http://www.box.net/shared/static/me9b4xbocc.jpg

La foto è stata estrapolata dal pdf
Il terzo link è la stessa foto con dei tag inseriti da me

- nella figura (b) del pdf si può vedere il cratere Vitello con al suo centro questa specie di collina da cui scenderebbero i massi.

* le dimensioni dell'area nella figura (c) sono di 855x825 metri (fonte pdf) e questo mi fa dire che la larghezza del solco lasciato dalla "pietra" grande sulla sinistra della foto, è di almeno 20 metri!
* sempre in base alle dimensioni dell'immagine (c) direi che la lunghezza del solco appare essere di circa 450/500 metri al momento dello scatto
* Per quanto riguarda l'altezza non si può dire molto ma solo fare qualche ipotesi. Guardando l'ombra lasciata (una quarantina di metri abbondanti, forse più), la "pietra" sembrerebbe piuttosto alta (10-20 metri?), ma non conosciamo la posizione del sole

A questo punto qualche considerazione:

1) Osservando la traccia della "pietra" sulla sinistra della foto si noterà una matrice geometrica ripetitiva lasciata dal suo passaggio (dovrei disegnarla per farmi capire meglio). Questa matrice è evidente per almeno un terzo della lunghezza del solco (quella più in alto, appena dopo l'area di buio)
2) Sia la "pietra" grande che quella "piccola" sembrano sbucare fuori da 2 aree buie che sembrano degli avvallamenti (questa cosa mi pare più evidente nel caso del solco piccolo), ma in questo caso significherebbe aver risalito una pendenza positiva!
3) L'area attraversata dai 2 "massi" non sembra in pendenza, almeno non quella nella parte bassa della foto, eppure la distanza percorsa è di qualche centinaio di metri, nonostante l'effetto freno del suolo lunare (si può notare l'abbondanza del soffice manto proprio nella traccia lasciata)
4) Un masso che si distacca ed inizia a rotolare è improbabile che abbia una forma simil-sferica (necessaria per ipotizzare una traccia di quel tipo) e pur volendo ammettere una tale ipotesi, soprattutto se scende ad una certa velocità è altrettanto improbabile che non si stacchi mai dal suolo (come invece accade in questo caso), sobbalzando su qualche asperità del terreno
5) La seconda traccia ha 3 cambi di direzione che sono sempre possibili a causa delle pendenze strane del terreno, ma è un ulteriore elemento da notare secondo me
6) La prima traccia ha un andamento leggermente curvilineo che la porta ad evitare (..ma guarda un pò il caso..) il grosso avvallamento alla sua destra che invece sembrerebbe piazzato proprio sulla direttrice di caduta

Michele ha detto...

Interessante articolo su questo fenomeno,che non sarebbe da svalutare perche fanno parte insieme agli altri LTP(Lunar Transient Phenomena)(Fenomeni Lunari transienti) di un ampia gamma di fenomeni che accadono sulla luna il cui studio potrebbe ampliare la conoscenza della geologia e della scienza in generale.Infatti recentemente si e' creato un gruppo di scienziati che a creato una rete per lo studio di questi fenomeni.

Michele ha detto...

Interessante articolo su questo fenomeno,che non sarebbe da svalutare perche fanno parte insieme agli altri LTP(Lunar Transient Phenomena)(Fenomeni Lunari transienti) di un ampia gamma di fenomeni che accadono sulla luna il cui studio potrebbe ampliare la conoscenza della geologia e della scienza in generale.Infatti recentemente un gruppo di scienziati che a creato una rete per lo studio di questi fenomeni.