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2008/06/03

Lo yeti fra i ghiacci di Marte

I marziani hanno dodici mani. E due piedi?


Continua la serie di "misteri" riguardanti le foto che arrivano dalla sonda Phoenix arrivata pochi giorni fa su Marte. Considerate questa serie di articoli come una sorta di vaccinazione anti-Voyager e simili, visto che prima o poi qualche programma di pseudoscienza farà finta che tutto questo sia inspiegabile e ne tirerà fuori il solito polpettone con alieni, cerchi nel grano, Maya e codici segreti dei templari.

Per esempio, è quasi inevitabile che questa foto stereoscopica sia indicata come una prova della presenza di forme di vita evolute sul pianeta rosso: un'impronta di un piede triangolare. Sapranno i vari conduttori e animatori di fuffa radiotelevisiva andare a scoprire cos'è in realtà quell'impronta? Per garantire che si guadagnino lo stipendio invece di scroccare la soluzione spacciandola per uno scoop, l'ho nascosta non troppo bene nell'articolo che state leggendo.



Non occorre inventarsi misteri per trarre piacere e meraviglia dalla scienza, come credo dimostri questa foto spettacolare della Phoenix immortalata mentre scende appesa al paracadute nella tenue atmosfera marziana, o lo speciale DVD rinforzato, trasportato dalla Phoenix e diventato un backup off-site della cultura umana (include messaggi di Arthur Clarke, Carl Sagan, Isaac Asimov, Ray Bradbury, la versione radio de La guerra dei Mondi di Orson Welles, e tante opere letterarie oltre a 250.000 nomi di semplici cittadini del pianeta Terra), o la scoperta di una macchia liscia e chiara sotto la Phoenix che sembra proprio essere ghiaccio portato alla luce dai getti dei retrorazzi della sonda:



Gli oggetti a tronco di cono in alto nella foto sono gli ugelli di Phoenix: le strutture che si vedono sotto sono le zampe della sonda. La forma dell'ombra delle zampe indica che il suolo marziano è stato smosso per diversi centimetri di profondità. Un'altra foto della lastra (la cui natura non è ancora stata confermata) è qui.

63 commenti:

JacopoP ha detto...

Provo a dare la soluzione: la foto del piedone è stata scattata prima dell'... "ammarziaggio".

Quelle che sembrano dita, più chiare, sono proprio le lastre sulle quali si è appoggiata la Phoenix: se ne distinguono due in luce e una all'ombra della stessa sonda nell'altra foto.

Perciò il "piedone", reso tale dalla prospettiva, è una conformazione del territorio, e a dare l'effetto di un solco lasciato da dita (che a questo punto sarebbero enormi), sono esattamente le -comunque misteriose- lastre.

JacopoP ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
markogts ha detto...

Se ho capito bene dal testo del link, si tratta della foto della prima "grattata" del suolo con il braccio robotico.

psionic ha detto...

Non si percepisce molto la profondita', bisognerebbe allontanare le due immagini... in ogni caso il "piedone" a me sembra in rilievo, piuttosto che scavato.

Mi sbaglio?

Oscaracciato ha detto...

Se si incrociano gli occhi si puo' vedere l'immagine stereoscopica.. in effetti sembra proprio una roccia, dalla curvatura convessa e non concava come un'impronta..

Figura Quattro ha detto...

e' il risultato dello scavo del braccio della phoenix... giusto?

a_lounge_lizard ha detto...

Dovrebbe essere un'impronta fatta volonatariamente dai tecnici del JPL, appoggiando la benna del braccio scavatore nella polvere del suolo.

Francesco Sblendorio ha detto...

Crossed-eye stero image of the first imprint of Phoenix' arm on the soil -- Yeti
On the sixth day of its surface operations, Phoenix touched the Martian soil with its robotic arm for the first time. The imprint of its digging scoop looked like a footprint to the science team, so the spot is now named "Yeti." The two images were taken through the mast-mounted camera's left and right eyes, giving stereo information (cross your eyes to see it in stereo). Credit: NASA / JPL / UA

a_lounge_lizard ha detto...

io comunque con la foto della sonda Phoenix appesa al paracadute che scende, mi faro' un poster...e' clamorosa. hai ragione Paolo, noi, uomini, abbiamo mandato quella cosa li' a quella distanza. E l'abbiamo fotografata! Quanto possiamo fare con l'intelligenza..

psionic ha detto...

Boh... allora magari hanno girato le immagini, hanno messo quella a sinistra sulla destra e viceversa! :-)

No beh, non penso proprio... pero' io continuo a vederlo convesso. Qualche altro parere a parte il mio e quello di oscaracciato?

Giako ha detto...

Psionic, ha già risposto Francesco Sblendorio copia-incollando dal sito della Nasa. Cmq sia, anche a me vengono i brividi (positivi) a vedere la foto della sonda ancora attaccata al paracadute in discesa... E' qualcosa di eccezionale.

Dan ha detto...

E' un trucco di prospettiva e profondità percepite su cui ha giocato anche Escher... se non riuscite a vedere l'impronta come concava, cercate di immaginare la luce come proveniente dalla direzione opposta, da destra, e tutto dovrebbe andare a posto. Un po' come i crateri che possono essere visti come colline tondeggianti se presi per il verso "sbagliato".

markogts ha detto...

Sarà, ma a me verrebbero di più i brividi se vedessi altri astronauti sulla Luna.

Voglio dire: ho una invidia terribile dei "vecchietti" come i miei genitori che lo sbarco sulla Luna lo videro in diretta. In effetti, mi sa che senza internet, con le informazioni mediate da giornalisti, quello che si capiva e percepiva era solo una frazione dell'impresa globale, però pur sempre "live". Oggi, di "live" abbiamo gabinetti intasati sulla ISS e microrobottini fatti in economia su Marte... Come dice quella frase "Rimpiango i tempi in cui ero nostalgico" :-)

markogts ha detto...

Mi è venuto un flash: ma non era una storia di Asimov quella che gli yeti erano appunto marziani che potevano vivere solo sulla cima dell'everest dove pressione e temperatura sono simili a quella di Marte? Sta a vedere che sono yeti davvero!

Dan ha detto...

La Luna era più a portata di mano, Marte invece è molto più lontano: per arrivarci con degli astronauti ci vorrebbe un sacco di tempo, si correrebbero moltissimi rischi, e non si risolverebbe granchè... niente che dei robot non possano fare meglio e con meno risorse, a parte scattare foto del panorama e scavare con vanga e piccone. A un robot bastano i pannelli solari, un uomo vuole acqua, cibo, aria, calore... in poche parole, a parte il valore simbolico (come fu per la Luna) il gioco non varrebbe la candela.

Paolo Attivissimo ha detto...

Esatto, il racconto breve di Asimov si intitolava appunto "Everest" (1953).

psionic ha detto...

ma dan... io parlavo dell'immagine stereoscopica! Certo con le ombre eccetera si puo' intuire la forma (che a tal proposito risulterebbe ancora una volta convessa, vista l'ombra sulla destra del "piedone"), ma l'immagina stereoscopica non dovrebbe mentire...

In effetti i massi in alto a sinistra sono indubbiamente in rilievo. Boh! Comunque non e' che volevo smentire la NASA, volevo solo capire se sono io che non ci vedo oppure c'e' qualche altro effetto che mi sfugge...

markogts ha detto...

@ dan: la discussione tra esplorazione spaziale "manned" e "unmanned" esisteva già ai tempi dello sbarco sulla Luna. Sia chiaro che la mia era una riflessione puramente emotiva. Data la mia formazione, non esito a provare ammirazione "anche" per queste missioni su Marte. Diciamo che quello che rimpiango sono i tempi degli stanziamenti smisurati alla NASA. Eppoi sono convinto che sia assolutamente necessario tornare sulla Luna. Sai che telescopi si potrebbero costruire lì? E radiotelescopi che, con l'interferometria, potrebbero disegnare la mappa delle sorgenti radio con una risoluzione mai vista prima. E da lì potremmo lanciare missioni spaziali senza vincoli aerodinamici...

Cosa stavo dicendo a proposito dei fondi alla NASA?

Hanmar ha detto...

Mi aspetto pure qui a breve l'intervento "debunkatore" di Raymilano...
Tra l'altro, qualcuno sa che fine ha fatto???

Saluti
Hanmar

Giambo ha detto...

Il mio nome ! Il mio nome e' sul DVD, sono virtualmente su Marte :)
Voi che non siete cresciuti a SF e racconti di Bradbury non potete capire la mia emozione ... Marte e' il Paradiso !

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Sai che telescopi si potrebbero costruire lì?"

Sì ma bisognerebbe portare un sacco di materiale sulla Luna. Con Hubble si sono ottenuti risultati fantastici a una frazione del costo.

eSSSSe ha detto...

Secondo me e' passato Reinold Messner...

markogts ha detto...

Parlando con amici miei astrofisici, ho scoperto che Hubble in realtà è stato superato, in termini di costi/benefici, dalle ottiche adattive che riescono ad annullare le distorsioni dell'atmosfera. Uno dei problemi di Hubble è il sistema di puntamento, tenere ben allineata un'ottica da 57 di metri di focale che vola a 8 km/s non è una bazzecola. Invece, sulla rocciosa ed "inerziosa" Luna, si potrebbero fare cose molto originali, come ad esempio il telescopio a specchio liquido.

La chiave di volta è però la capacità di usare materiali lunari per costruire tutto quello che serve, dalle basi, agli strumenti, alle astronavi. Se dobbiamo portare tutto dalla Terra, siamo fregati (non abbiamo più neanche benzina per gli accendini, figurati un centinaio di Saturni o Ares che dir si voglia)

Dan ha detto...

"ma dan... io parlavo dell'immagine stereoscopica! Certo con le ombre eccetera si puo' intuire la forma (che a tal proposito risulterebbe ancora una volta convessa, vista l'ombra sulla destra del "piedone"), ma l'immagina stereoscopica non dovrebbe mentire...
[...]volevo solo capire se sono io che non ci vedo oppure c'e' qualche altro effetto che mi sfugge..."

Allora sei tu che non ci vedi, che ti devo dire? Per me l'immagine stereoscopica era a posto... inoltre considera che l'ombra è sì a destra dell'impronta, ma all'interno, quindi è concava. Specialmente adesso che sappiamo cosa l'ha fatta..

"@ dan: la discussione tra esplorazione spaziale "manned" e "unmanned" esisteva già ai tempi dello sbarco sulla Luna. Sia chiaro che la mia era una riflessione puramente emotiva."
Non ne dubito, immagino che anche allora ci fosse qualcuno che protestava "ma perchè dobbiamo buttare tanti soldi per mandare gente sulla Luna? Mandiamo altri robot!" nonostante il patriottismo di primeggiare sulla Russia. Ma se non altro allora erano un po' più giustificati dalla minore distanza, adesso Marte è davvero troppo lontano, a meno di sviluppare i vettori al plasma ideati da Bussard...

"Diciamo che quello che rimpiango sono i tempi degli stanziamenti smisurati alla NASA. Eppoi sono convinto che sia assolutamente necessario tornare sulla Luna. Sai che telescopi si potrebbero costruire lì?"
Non so che formazione hai, ma quei tempi li rimpiango anch'io, in particolar modo da quando minacciarono di chiudere i finanziamenti al telescopio Hubble. Superato quanto vuoi, è ancora il miglior telescopio che abbiamo e per le basi sulla Luna, se non ci pensa l'ESA o la Cina, la vedo lunga.

a_lounge_lizard ha detto...

parlando di immagini che danno i brividi, cosa ne pensate di questo tramonto su Marte fotografato dal rover Spirit?

markogts ha detto...

Come mai il sole è così piccolo? :-P

Secondo me, però, le più belle foto sono quelle delle missioni Voyager di Saturno e Giove.

Le foto di Marte sono, beh, un pelino aride :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Come mai il sole è così piccolo?

Facile. Di lampadine più grandi, sul set cinematografico della Nasa, non ne avevano. Tanto nessuno se ne accorgerà.

Bellissime le foto di Saturno e Giove, ma sono pianeti gassosi, alieni per definizione. Marte è cugino della Terra. E' più "pianetoso". E' un posto dove potresti camminare e guardare il paesaggio. E' più facile sentire un'affinità verso Marte che verso i giganti gassosi.

E, per citare Arthur Clarke, la tua opinione di Marte cambierà drasticamente se/quando uno dei sassi davanti alla Phoenix si alzerà sulle zampette e si sposterà per andare a bere l'acqua ghiacciata sotto la sonda :-)

markogts ha detto...

Beh, visto che siamo off topic: fare foto dei pianeti con un telescopietto in casa oggi è molto più soddisfacente di prima, grazie alla rivoluzione digitale. Usando webcam e telescopi di prezzi "accessibili" si possono realizzare riprese impensabili fino a pochi anni fa. Ecco qua un link. Diciamo che, posto di avere già un computer, con circa 2000 euro di spesa si possono già fare delle belle cose. Il bello della webcam è che con migliaia di riprese in pochi minuti, può annullare efficacemente la turbolenza atmosferica. Ci vuole però molta pazienza e perseveranza. Inutile dire che pagherei oro per poter controllare il tempo come dicono gli sciachimisti ;-)

Stepan Mussorgsky ha detto...

per qualche ora, quando tentavo di aprire un qualsiasi blog di blogger,mi appariva questo

a voi no?

a_lounge_lizard ha detto...

Quando vedevo quella foto di Giove, da piccolo (mio fratello aveva un poster in camera) mi chiedevo come si sarebbe sentito un'uomo a tuffarsi in quel mare colorato di gas e mulinelli. Non so perche' ma lo associavo al paradiso...

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Non so perche' ma lo associavo al paradiso..."

Probabilmente perchè avevi una visione romantica della realtà.

A me quella enorme palla gassosa, quella specie di sole mancato, ha sempre fatto paura e piuttosto di tuffarmi in quel mare colorato di gas e mulinelli mi lancerei nel Sole :D

markogts ha detto...

Nessun problema di accesso.

Io, vedendo quelle foto di Giove, mi son sempre chiesto fino a dove dovrei scendere prima di cominciare a galleggiare.

Non sono molto romantico, vero?

Paolo Attivissimo ha detto...

markogts, il problema è che molto prima di galleggiare su una superficie "liquida" verresti stritolato dalla pressione. Non molto romantico.

Potresti al massimo galleggiare appeso a un pallone. L'unico gas utilizzabile sarebbe idrogeno caldo (l'unico gas meno denso dell'idrogeno che compone in buona parte l'atmosfera).

Stepan Mussorgsky ha detto...

pensa entrare nell' "occhio di Giove" il gigantesco ciclone perenne: brrrr ragazzi non scherziamo e pensiamo al più innocuo Marte :|

Inooccuo per modo di dire s'intende :P

I Soliti Ignoti ha detto...

Quanta perdizione e lussuria in questo blog.
Venite a trovarci.
Forse la pace che cercate è dietro l'angolo.

psionic ha detto...

Comunque il telescopio a specchio liquido esiste già, sulla terra. Come cita l'articolo stesso, linkato da markogts.

Il vero vantaggio sarebbe che sulla luna se ne potrebbe fare uno molto più grande, e molto piu' grande di qualsiasi telescopio terreste a specchio, o liquido.

Andrea ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea ha detto...

Il mondo cosiddetto moderno e civile di questo inizio di secolo ha qualcosa di molto attinente alla fine del medio evo.. si bruciavano le streghe mentre alcuni geni scoprivano la fisica, la musica, l'astronomia. La mente umana produceva capolavori di intelletto insieme ad uno sterminato popolo di simili con un cervello appena più complesso di un cane ben addestrato.
La scienza ufficiale ormai non si degna più neanche di trasmettere al mondo le scoperte.. tanto andrebbero perse nella confusione mediatica.
Solo che questa è forse addirittura più importante di quella che ho riportato qualche giorno fa.

http://www.tevacphoto.com
/2008/05/30/la-madre-di-tutte-le-foto-chissa

La Sonda Cassini è senza dubbio il più importante strumento di esplorazione che l'Uomo ha inviato nel Suo Spazio Circostante (non a caso c'è molto di Italiano..), e non solo per la sua complessità tecnologica ma sopratutto per la scelta (che fu costosa ..) di renderla adattabile alle esigenze - allora sconosciute - e per l'insistenza di qualcuno con le palle di non farsi condizionare da dei Verdi che approfittano di ogni evento mediaticamente importante per risolvere le loro contraddizioni.
Cosi è partita con un buon carico di Cellule RTG (a decadimento radiattivo..) che ha concesso la possibilità di scoprire quello che vi dirò.
L'obiettivo primario della Cassini era Saturno e Titano. Abbiamo scoperto che Titano non solo ha un'atmosfera ma l'orografia è praticamente uguale alla Terra.. solo che è fatta di idrocarburi (come fra qualche decina di anni accadrà qui..). OK .. molto interessante... ma c'è stata una sorpresina.. Encelado
Si sapeva che aveva un bella superficie di Ghiaccio ma che ci fossero geiser talmente attivi da sparareroba a 400km è stata una roba da sballo..

http://saturn.jpl.nasa.gov/multimedia
/images/moons/images/PIA08386-br500.jpg

Attenzione non è che questa foto è capitata per caso... (altro che ago in un pagliaio..), ma è frutto del metodo.
Ogni volta che un corpo celeste di grandi dimensioni (ma lo fanno anche con le stelle lontane..) copre una stellina si misura il tempo che impiega a sparire e ricomparire. Se accade in un attimo vuol dire che non c'è niente fra la stellina e l'osservatore a Terra... se invece l'evento è lento vuol dire che c'è atmosfera.
Solo che la famosa stellina di Encelado da una parte è stata lenta e dall'altra veloce..
Quindi non potevano essere che "soffioni".. Ma se ci sono soffioni vuol dire che qualcosa "spinge", se qualcosa spinge c'è energia e questa energia non può che essere calore...
Mentre ci si pensa su .. attraverso i riflessi della stellina si è cominciato a capire di cosa erano fatti quei soffioni.
Il procedimento è semplice .. Se io ho una lampadina di cui conosco il colore (la stellina) e ci metto davanti un foglio semitrasparente avrò un colore diverso. Se conosco tutti i tipi di fogli sono in grado di capire che cosa c'è fra me e la stellina.
Ebbene i soffioni sono di vapore acqueo.. ma non solo .. c'era anche Ossido di Carbonio e anidride carbonica.
I soffioni escono esattamente da spaccature sul ghiaccio chiamate "graffi di tigre" che sono "calde"..

http://saturn.jpl.nasa.gov/multimedia
/images/moons/images/IMG003014-br500.jpg

Bene la temperatura appena sotto il suolo e di zero gradi (sopra - 100.. intorno - 200), quindi si deduce che ancora più sotto ci potrebbe essere acqua molto calda.
Fatta questa scoperta si è deciso di far passare la Cassini sopra "i graffi di tigre"..
L'analizzatore ha dato il responso ... vapore, ossido di carbonio, anidride carbonica ed un mucchio di altre molecole complesse.
Tutta roba.. che potrebbe essere prodotta da scarti organici..
Insomma se c'è un posto dove - come scoperto a 6000 metri sotto il mare da noi - dove la prova della vita è quasi certa, nonostante non ci sia la luce, è proprio li..
Ma nessuno vuole annunciarlo con enfasi...
E per me hanno ragione.. che i coglioni restino tali...

PS.. Specialmente quelli del tipo "piedi marziani di sei dita" o la faccia marziana .. o le scie chimiche...

Francesco Bianco ha detto...

Salve
questo è il mio blog

http://francescobianco.blogspot.com/

vorrei qualche consiglio per renderlo piu
interessante

Grazie Mille

Dan ha detto...

I Soliti Ignoti ha detto...
"Quanta perdizione e lussuria in questo blog.
Venite a trovarci.
Forse la pace che cercate è dietro l'angolo."

Mi chiedo se spammare il proprio blog sia peccato...

a_lounge_lizard ha detto...

@yeridiani

Ai tempi della notizia infatti mi chiedevo coma mai non si desse piu' rusalto alla cosa. Forse perche' Titano e' molto meno accessibile di Marte, piu' "alla portata" (si fa per dire) di un viaggio umano.

Ma la cosa dei geyser e' realmente interessante.
Secondo te, cosa si intende per "materia organica" - cioe', che cosa sta producendo quei gas dall'interno di titano?
Si intende decomposizione di materia organica (piante?)

Dan ha detto...

"parlando di immagini che danno i brividi, cosa ne pensate di questo tramonto su Marte fotografato dal rover Spirit?"
Bello, ma è un caso in cui sarebbe stato utile il sistema "tre foto con tre filtri colorati" invece dell'attuale "tre foto con tre luci colorate", che non capisco perchè sia stato usato visto che mi pare abbia più limitazioni del metodo classico, e nel caso di forte illuminazione (o appunto, tramonti) non serve a granchè...

"Secondo me, però, le più belle foto sono quelle delle missioni Voyager di Saturno e Giove.
Le foto di Marte sono, beh, un pelino aride :-)"

Beh grazie, a meno ottanta gradi non ci stanno nemmeno licheni e caribù... Giove e Saturno sono ugualmente belli, lungi dal considerarli minacciosi a me sono sempre piaciuti, con le loro sfumature colorate e fluide... e poi sono splendidamente, mostruosamente enormi.

"E, per citare Arthur Clarke, la tua opinione di Marte cambierà drasticamente se/quando uno dei sassi davanti alla Phoenix si alzerà sulle zampette e si sposterà per andare a bere l'acqua ghiacciata sotto la sonda :-)"
A me basterebbe un siliconiglio...

"Bene la temperatura appena sotto il suolo e di zero gradi (sopra - 100.. intorno - 200), quindi si deduce che ancora più sotto ci potrebbe essere acqua molto calda.
Fatta questa scoperta si è deciso di far passare la Cassini sopra "i graffi di tigre"..
L'analizzatore ha dato il responso... vapore, ossido di carbonio, anidride carbonica ed un mucchio di altre molecole complesse.
Tutta roba.. che potrebbe essere prodotta da scarti organici.."

Adesso non farti prendere la mano... è vero che c'è ghiaccio, acqua liquida e "soffioni", ma ci sono molte cause note e ignote per cui si potrebbero verificare questi fenomeni, e gli scarti organici sono la meno probabile di tutte. Casomai, la presenza di acqua e vari altri composti del carbonio indica che ci sono molecole organiche, ma nel senso chimico del termine; quindi, non è affatto detto che ci sia qualcosa di più, e non mi ecciterei troppo se fossi in te.

"pensa entrare nell' "occhio di Giove" il gigantesco ciclone perenne: brrrr ragazzi non scherziamo e pensiamo al più innocuo Marte :|"
Considerato che potresti entrarci con l'intero pianeta Terra, "brrr" direi che è il termine adatto...

a_lounge_lizard ha detto...

ok ho capito, sono solo "scorregge" del pianeta.

che delusione.

Andrea ha detto...

Paolo mi scuserà se approfitto del suo spazio per fare un po' il "piccolo professore"...

Caro Dan l'eccitazione a cui ti riferisci è lontana da me come lo sarà la partita di Lunedi prossimo, sono talmente disincantato e con i piedi per terra che mi sono fatto un bel mucchio di nemici persino in rete.
Diciamo le cose come stanno.. per la prima volta nell'espolorazione dello spazio nel sistema Solare non ci sono cazzate impossibili su cui far intignere quelli "della pace dietro l'angolo"...
Non ci sono figure nascoste, tracce improbabili, messaggi subliminali.. c'è finalmente qualcosa la cui natura non è CERTA SOLO E ASSOLUTAMENTE "minerale" ma potrebbe anche essere frutto di un'attività batterica.

Quello che la gente deve comprendere è che la scienza non cerca "l'intelligenza" per farci una chiaccherata e forse un documentario come SEMPRE vengono contrabbandate questo tipo di notizie (visto che producono denaro..) La scienza cerca solo uno stupido batterio magari anaerofago monocellulare (nella fattispecie..).
Il concetto è semplice.. nei fini pratici della trasmissione di tutto ciò che non è energia in micronde, la distanza fra Encelado e la Terra e la stessa fra la Galassia di Andromeda e la Terra.
Quindi se esiste la possibilità che ci sia un batterio su Encelado niente osta che i batteri siano diffusissimi nell'Universo.
Ora, per quello che se ne sa nel primo dei tre passaggi previsti della Cassini sopra le famose "scoregge" non ci sono impedimenti evidenti (radiazioni o acidi) alla effettiva presenza di batteri.
Non solo... Il sistema Solare è pieno di Gas e Liquidi poco favorevoli alla vita (persino dei batteri).. ma pare che di acqua ce ne sia in abbondanza.
Per il ragionamento di cui prima le Galassie dovrebbero galleggiarci addirittura sopra..
Quindi.. solo l'esistenza della prova fotografica di quelle "scuregge" di vapore acqueo dovrebbe provocare una tale sconquasso negli ambienti religiosi come non si vedeva dai tempi di Galileo.. (ma se ne guardano bene..)

I colori...
Ehmm vorrei rammentare che i sensori non sono in grado di percepire i colori. Essi sono sensibili solo a pressione dei quanti fotonici. Il 90% di tutte le foto che circolano oggi potrebbero essere chiamate - come si usava in astronomia - in "falsi colori".
In astronomia si utilizzano i colori solo per "certificare" gas, sostanze, temperature ecc.
Le foto "adattate" alla necessità estetiche del Popolo sono quelle famose di Hubble il cui dichiarato scopo è stato solo quello di non far abbandonare lo Strumento al suo destino. E CI SONO RIUSCITI...

Andrea ha detto...

PS...
Andrebbe rammentato anche che gli oggetti non possiedono un colore, ma riflettono la luce su un determinato picco di frequenza che il sistema visivo "medio" umano ha catalogato come Rosso per esempio.
Su Marte lo stesso oggetto potrebbe essere Verde.. ma non è detto. Perchè nel frattempo gli umani che vi si sono istallati potrebbero aver subito degli adattamenti per cui potrebbero risultare sensibili agli ultravioletti.
Esattamente come le api vedono i papaveri che per noi sono Rossi..

Stepan Mussorgsky ha detto...

yeridiani è interessantissimo quello che hai postato e mi sembri molto preparato sull'argomento, sei un astronomo o un astrofisico? :)

Forse l'inimicizia che ti sei fatto in rete dipende dal fatto che leghi il tuo sapere a una polemica contro la religione e contro alcune posizioni politiche.

L'idiozia e l'ignoranza sono due aspetti connaturati all'essere umano, e sono presenti in qualsiasi ambito, non solo a quelli ai quali tu rivolgi la tua polemica.

Puoi pertanto svincolare elegantemente il tuo sapere da essi, facendo del bene a te stesso e a chi ti legge.

naturalmente è solo un consiglio :)

Stepan Mussorgsky ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea ha detto...

Temo che ci siano un po' di equivoci caro "Usa"...
Intanto negli archivi di Stato risulta che non ho superato la scuole superiori..
La mia scuola "superiore" è stata soltanto la curiosità ed il libri.

Inoltre non ho scritto il post come polemica con qualcuno e con qualcosa in special modo con la religione.

In realtà non ho "nemici" ma più esattamente sto un po' sulle palle perchè non "credo", non ho una squadra, non ho un vate, non ho un maestro, non ho un'idea politica da difendere a prescindere, non ho nessuna certezza se non quella che è stata provata "ieri" che è il contrario di quella dell'altro ieri e che forse domani sarà giudicata falsa.

Io mi attengo ai fatti (e non a caso ritengo paolo una delle migliori menti che ho conosciuto..). Per quanto possa sembrare strano attenersi ai fatti è una delle pratiche più semplici in cui l'umana intelligenza possa cimentarsi. Ma curiosamente è una delle meno praticate..

Quindi gli idioti e gli ignoranti sono decisamente il male minore rispetto a quelli che provano continuamente a darmi consigli strategici .. specialmente su basi, chiamiamole "sentimentali" ed emotive..

Stepan Mussorgsky ha detto...

"Quindi gli idioti e gli ignoranti sono decisamente il male minore rispetto a quelli che provano continuamente a darmi consigli strategici .."

Ti riferisci forse anche a me? :|

Mah , se così fosse tu godi della pugna: hai bisogno di metterti in conflittualità per sentirti appagato :)

Io ho solo espresso la mia opinione e ti ho dato un consiglio : precisando che solo di questo si trattava.

Vai per la tua strada , e scusa la mia indebita intromissione :)

Andrea ha detto...

Sorry....
(però ti avevo avvertito..)

Dan ha detto...

"Diciamo le cose come stanno.. per la prima volta nell'espolorazione dello spazio nel sistema Solare non ci sono cazzate impossibili su cui far intignere quelli "della pace dietro l'angolo"...
Non ci sono figure nascoste, tracce improbabili, messaggi subliminali.. c'è finalmente qualcosa la cui natura non è CERTA SOLO E ASSOLUTAMENTE "minerale" ma potrebbe anche essere frutto di un'attività batterica."

Quello che intendevo è appunto che prima di sbilanciarsi verso l'ipotesi di vita, seppur batterica, su Titano servirebbero maggiori dati e fatti, specialmente se come dici più sotto a te piace attenerti ad essi. L'ipotesi di vita non sarà impossibile, ma certo è altamente improbabile, considerando anche che possono esserci cause più probabili anche se più "banali" come quelle che ho elencato prima (e che soltanto la magnitudo del fenomeno suggerirebbe altro). Devi considerare che lo spazio è l'ambiente più ostile che si possa immaginare, con vuoto e freddo estremi; che su un satellite ghiacciato del sistema solare esterno, che riceve molta meno luce solare di Marte, possa esserci una forma di vita anaerobica che in qualche modo sopravvive al di sotto della coltre ghiacciata... mi pare molto molto difficile.

"Andrebbe rammentato anche che gli oggetti non possiedono un colore, ma riflettono la luce su un determinato picco di frequenza che il sistema visivo "medio" umano ha catalogato come Rosso per esempio."
Ogni oggetto possiede uno spettro di assorbimento ed emissione di luce specifico in base ai materiali di cui composto e molti altri fattori. A questo spettro di emissione o riflessione/rifrazione viene comunemente dato il nome di "colore". Gli oggetti lo possiedono un colore, potrà cambiare secondo l'osservatore (leggi: la sua sensibilità ottica), ma questo vale per un sacco di cose in questo universo.

"Ehmm vorrei rammentare che i sensori non sono in grado di percepire i colori. Essi sono sensibili solo a pressione dei quanti fotonici.
Lo stesso vale per coni e bastoncelli, se è per questo... il principio di funzionamento è lo stesso, se ti riferisci ai sensori CCD nostrani. Se intendi in particolare quelli delle sonde, va visto a seconda di come sono state costruite.

Andrea ha detto...

Allora Dan..
1) Non è Titano (virtualmente sterile) ma Encelado perchè esso è di ghiaccio "vero", perchè è certa un'attività termica interna quindi la presenza di acqua allo stato liquido..perchè la pressione e l'assenza di luce sembra essere ininfluente non solo alla nascita di batteri ma anche di organismi complessi come quelli trovati a 6 km sotto i nostri oceani (guarda caso la stessa probabile distanza..) Perchè con tutti questi certi presupposti voi di che il pianeta soffia vapore acqueo insieme a derivati carboniosi come quelli della "merda" per capirci??

2) Scienza di questo mese: i colori di altri mondi ... (ma tu guarda caso.. ed io l'ho scritto prima..)

3)Non ci sono sensori "costruiti" in altro "modo".. Tutti i sensori sono sensibili solo ai grigi. Si riesce ad avere il "colore" come lo intendiamo noi quando la ripresa è effettuata CONTEMPORANEAMENTE con tre sensori provvisti di filtri o con un sensori in tre tempi e filtri differenti.

Punto.. non c'è altro da dire.. credimi..

Dan ha detto...

Vero, Encelado e non Titano, lapsus mio...
Comunque, dando per buona un'attività termica propria (a proposito, stabilita in base a cosa?) e contando la presenza di molecole organiche, serve ugualmente un ambiente favorevole alla nascita della stessa... che oltretutto non è affatto detto che si sviluppi, è pur sempre un evento eccezionale e difficile da realizzare.
Infine non trovo pertinente l'esempio delle creature estremofile, trattandosi di esseri partiti da condizioni più favorevoli come poteva essere la fascia equatoriale, che si sono poi spinti e adattati ad ambienti anche assai ostili. Non è il caso di Encelado, in cui le eventuali forme di vita dovrebbero partire da subito in condizioni molto difficili...
(Tra l'altro, tali sbuffi non potrebbero essere semplicemente originati dalla suddetta attività termica?)
La frase "Perchè con tutti questi certi presupposti voi di che il pianeta soffia vapore acqueo insieme a derivati carboniosi come quelli della "merda" per capirci??" mi spiace ma non la capisco, mi sa che manca una parola.

"2) Scienza di questo mese: i colori di altri mondi ... (ma tu guarda caso.. ed io l'ho scritto prima..)
Intendi una rivista?

"3)Non ci sono sensori "costruiti" in altro "modo".. Tutti i sensori sono sensibili solo ai grigi. Si riesce ad avere il "colore" come lo intendiamo noi quando la ripresa è effettuata CONTEMPORANEAMENTE con tre sensori provvisti di filtri o con un sensori in tre tempi e filtri differenti."
E' quel che dicevo anch'io. Ci possono essere sensori costruiti con gruppi di tre celle sensibili ai tre colori (come appunto i coni e i bastoncelli), oppure semplicemente sensibili alla luce con tre filtri, o quant'altro possa partorire la creatività degli ingegneri della NASA.

Andrea ha detto...

L'orbita e le rotazione attorno a Saturno non è perfettamente sincrona.. questo comporta un movimento mareale dei ghiacci (evidenti anche dallo spostamento della superficie)
Dai Geiser esce il 91% di vapor Acqueo, 4% di azoto molecolare, 3% di anidride carbonica, metano idrocarburi e tracce di acidi.
L'azoto molecolare si ottine con la presenza di alte temperature a contatto con l'ammoniaca..
(merda...)
Insomma molto simile a quello che si otterrebe analizzando i batteri di quei seimila metri..
Encelado è li da 2,5 miliardi di anni.. il tempo c'è stato per avere un bel brodo ..



Si la Rivista..

Per il colori la discussione è terminata..

Dan ha detto...

"Dai Geiser esce il 91% di vapor Acqueo, 4% di azoto molecolare, 3% di anidride carbonica, metano idrocarburi e tracce di acidi.
L'azoto molecolare si ottine con la presenza di alte temperature a contatto con l'ammoniaca..
(merda...)"

Se per te l'ammoniaca vuol dire merda, ti consiglio ti consultare un buon dietologo...
Ad ogni modo, metano, ammoniaca e idrocarburi sono composti organici che si trovano in molti luoghi dello spazio, ad esempio le comete... ammettendo la presenza del calore profondo, è comunque tutta da vedere e provare che questo possa portare alla formazioni di vita seppur batterica.

Insomma molto simile a quello che si otterrebe analizzando i batteri di quei seimila metri..
Credo che un qualunque batterio terrestre, anche il semplice, contenga molecole molto più complesse di quelle che citi tu.

"Per il colori la discussione è terminata.."
Se lo dici tu...

Andrea ha detto...

Ok mi arrendo lo confesso.. ho copiato tutto..
Orione Giugno 2008 pag 38 a seguire.
Dentro i Geyser di Encelado.
Di Cesare Gualta
Uno stupidotto come me ...
Adesso facciamola finita e scrivi a lui..

Dan ha detto...

Non capisco perchè tu debba prenderla così. Da quel che avevo capito, stavamo discutendo sulla effettiva probabilità che ci fosse una qualche forma di vita su Encelado, e sull'origine dei suoi peculiari geyser e crepe nel ghiaccio... non sapevo che fosse una battaglia intellettuale fra me e te. Non c'è nessun bisogno di "arrendersi" o altre ridicolaggini.
Certo, se è così che tu concepisci una discussione, con una parte che deve "trionfare" e "vincere" sull'altra possiamo anche finirla qui, ma io stavo solo scrivendo per amor di discussione e per chiarire alcuni concetti. Tutto qui.

Andrea ha detto...

Ennò mon ami...

Questo non è un luogo ove si discute la migliore applicazione che gira in ambiente Unix per trovare quanti più numeri primi possibili... ma un famoso punto di riferimento per tutti quelli che che si trovano infestati da gente che crede che i numeri primi sono un segno del diavolo..

Siccome certe tue risposte alludevano a mie presunte illusioni fantascientifiche se permetti mi costringi a dimostrare (cosa notissima in altri posti..) che quando scrivo ho illustri e certificati "pezzi di appoggio"..

Unknown ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown ha detto...

E pensare che se si fa una googlata veloce si trovano un casino di forum dove si pensa che sia veramente un'orma. Certo che di gente boccalona ne è piena il mondo.

HellForge
http://www.hellforge.altervista.org

psionic ha detto...

Bel sito flavio, ma non l'ho capito:

"Hai raggiunto la soglia massima di queries che il tuo database può eseguire in un'ora, fai l'upgrade ad una classe superiore."

:D

psionic ha detto...

Ah ecco... adesso funziona... ma cosa c'entra?

Vabbe', non importa!
Saluti!

Dan ha detto...

"Siccome certe tue risposte alludevano a mie presunte illusioni fantascientifiche..."
Io non alludo, affermo. Quello che penso lo scrivo chiaro e tondo. Se lo scrivo lo penso, se non lo scrivo, non lo penso. Senza giri di parole.

Comunque mi va bene lo stesso, un pensiero di meno.