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2013/01/25

Podcast del Disinformatico radio di oggi

Potete scaricare da qui il podcast della puntata odierna del Disinformatico che ho condotto stamattina per la Rete Tre della RSI. Per quanto riguarda i social network, ho parlato della catena di Sant'Antonio “sono io a chiedere un favore” su Facebook, delle ricerche imbarazzanti e pericolose possibili con Facebook Graph Search e di come si può (se siete fortunati) scaricare l'archivio completo dei propri tweet

Ho anche raccontato un po' di appunti su Mega, il successore di Megaupload, e lo strano caso del signor Dobson, a casa del quale si radunerebbero, secondo i sistemi di localizzazione, tutti i cellulari smarriti o rubati a Las Vegas: un episodio di falsa precisione (che è la parola di Internet della settimana).

5 commenti:

granmarfone ha detto...

Mi sembra assai curiosa la storia di mister Dobson di Las Vegas.
Se la sua casa viene indicata per l’effetto "falsa precisione", lo stesso sistema di tracciamento indica però, inequivocabilmente, che in uno o più punti imprecisati ma sicuramente in un’area di pochi ettari attorno a casa sua effettivamente esiste una concentrazione di telefonini smarriti o rubati.
Infattì leggo una certa approssimazione, in un raggio che varia da 50 a 300 metri che vuol dire, appunto, un’area che va da meno di uno a poco meno di trenta ettari, circa. In pratica un isolato o un piccolo quartiere.
Se davvero da due anni mi rompessero continuamente le scatole (anche di notte) io avrei già girato il terreno palmo a palmo…
E la polizia dopo due anni non ha ancora trovato il ricettatore?
E questo fatto curioso accade solo a Las Vegas?
Solo a Las Vegas si perdono cellulari?

Giuseppe ha detto...

@granmarfone
Solo a Las Vegas si perdono cellulari?

No. Si perdono anche Dollari... e tanti! :-D

Replicante Cattivo ha detto...

Su FB ultimamente sta anche girando questa

ATTENZIONE:
Fate attenzione: alcuni hacker(parenti invidiosi-amiche pessime-vicini di casa, non sempre sono per forza Hacker) hanno trovato qualcosa di nuovo. Prendono la foto del profilo e il tuo nome e creare un nuovo account FB. Poi chiedere ai vostri amici di aggiungerli. I tuoi amici pensano che sia tu ed accettano. Da quel momento in poi possono dire e pubblicare ciò che vogliono con il tuo nome.Si prega di non accettare una seconda richiesta di amicizia da parte mia, io ho un solo account!
Copia questo sul tuo muro per tenere gli altri informati.


Al di là della risibile precisazione "sono hacker ...cioè, forse no"
Al di là del fatto che non bisogna essere hacker per creare un falso profilo con la foto e il nome di un'altra persona.

Ringraziamo queste persone per aver scoperto nel 2013 il concetto di "fake" e per averci reso partecipe di questa scoperta. E' vero che nel 2013 c'è ancora gente che aggiunge agli amici Megan Fox pensando che sia realmente lei a postare (in italiano!)...e infatti sono proprio queste persone quelle che in questi giorni stanno condividendo questo appello.

marcov ha detto...

Nell'articolo si parla di Falun Gong come di movimento politico locale vietatissimo. Vietatissimo lo è di certo ma più che politiche il movimento ha caratteristiche filosofiche o spirituali.

alexandro ha detto...

Il signor Dobson dovrebbe fare causa, magari alla Apple, ed ottenere un buon risarcimento senza neppure arrivare in tribunale. I danni sono evidenti e c'è pure il rischio di subire violenza da proprietari di telefonini poco comprensivi.