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2016/04/22

Esperti: presto, disinstallate QuickTime per Windows! Adobe: ma anche no

Il CERT (Computer Emergency Readiness Team) statunitense, una delle principali autorità di sicurezza informatica al mondo, è stato molto chiaro nel suo recente avviso: se usate QuickTime su Windows, vi conviene disinstallarlo, perché contiene almeno due falle critiche che permettono di infettare un computer semplicemente convincendo il suo utente a guardare un video o visitare un sito.

Il problema è che non c’è un aggiornamento di sicurezza da scaricare, perché Apple ha smesso di aggiornare QuickTime per Windows e consiglia di rimuoverlo. In pratica, continuare ad avere QuickTime per Windows installato è come lasciare la porta di casa spalancata e non poterla chiudere a chiave.

Di solito in questi casi si segue il consiglio degli esperti, ma stavolta c’è qualcuno che ha alzato la manina per obiettare: è Adobe, perché molti suoi prodotti assai diffusi, come per esempio After Effects, rischiano di trovarsi menomati o non funzionare se si rimuove QuickTime, dato che dipendono fortemente da questo software.

Adobe si sta dando da fare per eliminare questa dipendenza, ma in attesa di quel momento chi usa After Effects si trova senza protezione: l’unico rimedio è non navigare su Internet con computer dotati di QuickTime per Windows.


Fonti aggiuntive: The Register, Graham Cluley.

12 commenti:

Smiley1081 ha detto...

E 'sti razzi di Adobe!

PhthonosTheon ha detto...

In questo video speigano come mantenere i codec pur disintallando Quick Time: http://tinyurl.com/z49c2np

rico ha detto...

La cosa strana è che il download di QuickTime per windows è disponibile:
https://support.apple.com/kb/DL837?locale=it_IT
Non è un controsenso consigliare di rimuoverlo e nello stesso tempo farlo scaricare?

Andrea ha detto...

Per chi, come me, usa After Effects per lavoro è un bel problema!
Purtroppo Quicktime come formato contenitore audio/video rimane unico (gli avi sono semplicemente inutilizzabili).
Questo la dice su quanto contino le esigenze dei professionisti per i grossi nomi dell'informatica...

rico ha detto...

PhthonosTheon, Andrea: in sostanza si consiglia di scaricare QuickTime Lite.
Non mi sembra sicuro comunque, io ripiegherei su programmi open source (VLC e SMplayer fra i lettori, OpenShot nell editor dei video).

Andrea ha detto...

@ Rico
Il problema è che alcuni software usate le librerie di Quicktime, come AE, per la gestione dei video.
Quindi il problema è un pò più complesso

Andrea ha detto...

anche lightroom è dipendente da quicktime per la piccola parte video

Guido Pisano ha detto...

errata: l’unico rimedio è non navigare su Internet con computer dotati di QuickTime per Windows.
corrige: l’unico rimedio è non navigare su Internet con Windows
;)

merlin86 ha detto...

@Andrea: provato a vedere come formato contenitore mkv?

Andrea ha detto...

@merlin86
Guarda che il problema non è tanto il formato contenitore per la distribuzione, personalmente mi trovo molto bene con MP4 e OGG Theora, ma i software professionali che basano parte del proprio codice sulle librerie di Quicktime.
Quicktime aveva ed ha tuttora alcuni dei codec più usati in ambito professionale, come prores, ed in alcuni casi permettono di andare oltre gli 8bit colore per canale. Inoltre la versione pro permette di editare i file video direttamente e di gestire i canali audio multilingue.
Il problema non è tanto la distribuzione del file finale ma tutti i passaggi intermedi, infatti da un po di tempo a questa parte uso sequenze di file png a 16bit colore.
Mi rendo conto che certe questioni, per chi non è del mestiere non sono immediate.

franto ha detto...

Quello che mi lascia basito è che uno spende xxxx euro per comprare un software di editing e comunque deve appoggiarsi ad un altro software per una parte così delicata.

Ma Adobe non ha le risorse per creare un codec in casa?

rico ha detto...

@Guido Pisano, io faccio lo stesso: windows off-line, Linux on-line.
E non ho mai dovuto formattare per virus, trojan, ransomware ecc.
Posso fare un eccezione se uso un browser portable usb, in quel caso non tocco i file system di windows e, soprattutto, non ne vengo toccato.