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2016/04/11

La storia dei tentativi di atterraggio di SpaceX in un video

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Arrivare a far atterrare sul ponte di una nave un razzo che rientra dallo spazio non è stato facile e ha richiesto pazienza, ingegno e determinazione. Questo video raccoglie i vari tentativi fatti da SpaceX fino al successo dell'altroieri.



Dalla fantascienza siamo passati alla realtà (grazie a @ufoofinterest per la segnalazione):


The Sky Calls è il titolo inglese di un film russo (Небо зовет) ricco di chicche (compresi molti modelli di veicoli sovietici reali), adorabili ingenuità ed effetti speciali abbastanza ben fatti per l'epoca. La scena dell’appontaggio è a 66 minuti dall'inizio. A quanto pare fu una delle fonti d’ispirazione per 2001.

17 commenti:

Appassionato ha detto...

"e ha richiesto pazienza, ingegno e determinazione"...e fondi illimitati, aggiungerei.

Smiley1081 ha detto...

Ma The Sky Calls che film e'?

Sembra interessante...

nova77 ha detto...

Smiley: sembra un film russo degli anni cinquanta. Qui la scena: https://youtu.be/MW5GRYVxRCY?t=1h6m12s

pgc ha detto...

e fondi illimitati, aggiungerei.

No, perchè? Ampi come per tutti i progetti del settore aerospaziale, ma limitati, anzi limitatissimi dato che SpaceX non ha le spalle coperte da grosse corporation come Boeing o ULA. Notizie non verificate dicono che in questi anni l'investimento di SpaceX è stato di 2 miliardi di dollari Niente di eccezionale rispetto ad una qualsiasi compagnia con 4000 dipendenti. Per esempio, mettere in produzione una qualsiasi automobile (partendo da zero), compreso lo sviluppo delle linee di produzione, ma al netto di ogni auto prodotta, ne costa in genere 7-8. Non parliamo di un aereo di linea o di un sistema d'arma che veramente sono investimenti da capogiro.

Senza polemiche, beninteso, ma mi sono sempre chiesto perché da sempre le spese per lo spazio scatena spesso considerazioni economiche che raramente vengono in mente per tutti gli altri settori, sia consumer che ricerca o militare. Qualcuno ha un'ipotesi?

martinobri ha detto...

2 miliardi di dollari. Niente di eccezionale rispetto ad una qualsiasi compagnia con 4000 dipendenti.

La scuola italiana ne ha 200 volte di più, di dipendenti. Col razzo che li vediamo, i due miliardi. Neanche di centesimi, non di dollari.

Arcturus ha detto...

In effetti, il video con la sequenza dei tentativi fa riflettere.
Sono passati solo tre anni, da quando Musk annunciava che Spacex era riuscita a sollevare un razzo di 250 metri (250 metri!) e farlo atterrare in verticale, e ora spaceX invia un razzo che in tutta tranquillità lancia il cargo per l'ISS e poi atterra "sul serio".
Questa sequenza così veloce, questi tentativi, ma anche questo iniziare "da zero" mi fanno venire in mente solo una cosa: il decennio che ha preceduto il lancio dell'Apollo 11. Per questo motivo, io credo veramente che l'impresa di Musk continuerà ad avere successo: darà risultati che neanche immaginiamo in un tempo relativamente breve.

Stupidocane ha detto...

martinobri,

Se dicevi troppi facevi prima...

;)

Paro - Denis ha detto...

Tanto per dare cifre: la spesa italiana per l'istruzione è di circa 50 miliardi annui per 8 milioni di studenti e tutto il personale docente e non a loro riferito. Space X ha speso circa 1 miliardo annuo in ricerca e sviluppo, rientrando parzialmente con i ricavi dei lanci su commissione per satelliti e dotazioni Iss.

martinobri ha detto...

Yeah, ma quella è la gestione ordinaria. Intendevo che si vede poco di investimenti per il futuro e per lo sviluppo. E soprattutto di aumenti di stipendio :-(

pgc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pgc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pgc ha detto...

La scuola italiana ne ha 200 volte di più, di dipendenti. Col razzo che li vediamo, i due miliardi. Neanche di centesimi, non di dollari.

Hai ragione. Potremmo cominciare col tagliare questi. Fa circa il 30% di SpaceX... :)

pgc ha detto...

niente da fare. Il link non funziona. Era questo: http://www.repubblica.it/scuola/2015/01/08/news/insegnati_di_religione-104553956/

martinobri ha detto...

Potremmo cominciare col tagliare questi.

Possiamo tagliare qualsiasi cosa. Anche i fannulloni e gli incapaci, per esempio.
A livello di materie, pure. Basta che ci si sieda attorno a un tavolo e che si rifletta sul perchè certe cose sono considerate da alcuni essenziali per la formazione della persona e da altri no. Tenendo ovviamente conto del contesto: storia della nazione, ambiente culturale, eccetera.
E poi, dettaglio non da poco in democrazia, che i cittadini convalidino le scelte o direttamente o tramite il parlamento (quest'ultima cosa fa un po' ridere detta in Italia, ma non c'è alternativa).

Giuseppe Caruso ha detto...

@pgc
Da aspirante astrofilo, mi capita di meravigliarmi delle lacune nel campo dell'astronomia da parte di alcuni appartenenti al "pubblico generico"; per esempio, credere che si possano osservare "le stelle" con il telescopio (ottico) anche con il cielo coperto e la pioggia! Se uno non ha mai visto un edificio più alto di una capanna qualsiasi costruzione alta 30 metri gli sembrerà una "sfida al cielo" ed uno spreco di risorse tipo la "torre di Babele". Similmente, se uno non sa cosa è un numero primo è difficile spiegargli nei dettagli come si cercano i primi di Mersenne con decine di milioni di cifre...
Astronomia e matematica sono le scienze più antiche ma allo stesso tempo sono tra le meno "praticate" nella vita quotidiana, forse per questo è difficile comprendere che lanciare una sonda nello spazio richiede non solo denaro ma anche conoscenza, conoscenza che non occorre per vedere la TV via satellite, usare un navigatore GPS o prendere un aereo di linea provvisto di giroscopio ottico...

pgc ha detto...

@Giuseppe Caruso: si, la risposta dev'essere una cosa simile a quella che proponi... Aggiungerei che, rispetto alle altre tecnologie, l'astronautica ha sempre dato molta più rilevanza al singolo individuo. Per cui forse scatena una specie di invidia, di senso di inferiorità verso coloro che fanno parte di questa "cricca" di privilegiati, che scatena nel grande pubblico, incapace di sentire molta empatia per la cosa per i motivi che hai elencato, la tendenza istintiva a volerne svalutare l'importanza.

E' solo un'ipotesi ma ci ho riflettuto parecchio e credo che

martinobri ha detto...

Pgc, il tuo ultimo commento appare troncato.