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2016/10/26

Antibufala: trovata la soluzione al Triangolo delle Bermude. Ma anche no

Pubblicazione iniziale: 2016/10/26 10:34. Ultimo aggiornamento: 2016/10/31 17:20.

Se avete letto in giro, per esempio su Corriere, Repubblica, Huffington Post e altri (come da screenshot qui sotto), che è stata “scoperta” una soluzione al “mistero” del Triangolo delle Bermude, state perdendo tempo: è una bufala.

La presunta soluzione è infatti il frutto di una disinvoltissima manipolazione, da parte del canale televisivo Science Channel, di alcune dichiarazioni del climatologo Randall Cerveny (Arizona State University) e del meteorologo Steve Miller (Colorado State University). Le loro parole sono state rimontate e incluse nel programma What on Earth? di Science Channel in modo da farle sembrare favorevoli alla tesi presentata dal programma, ossia che l’osservazione satellitare di alcuni vuoti di forma esagonale nelle nuvole sopra Bermuda “dimostrerebbe” la presenza di microburst che creano forti venti discendenti, capaci di abbattere gli aerei e generare onde anomale che causano naufragi.

Il 21 ottobre scorso, su USA Today, Cerveny e Miller hanno smentito questa tesi e hanno contestato il modo in cui le loro parole sono state tolte dal contesto e rimontate ad arte: Miller ha detto queste condizioni non possono essere incolpate delle sparizioni nel Triangolo delle Bermude, perché “avvengono ovunque... più generalmente alle latitudini medio-alte sugli oceani e solitamente nella stagione fredda”. Cerveny, in particolare, ha obiettato che “Hanno fatto sembrare che io stessi facendo una grande scoperta... Purtroppo non è così”.

Questa manipolazione è stata ripresa pochi giorni fa dal Daily Mail e puntualmente le testate di lingua italiana hanno copiato, come al solito, da questa nota fabbrica di bufale.

Tutta la faccenda è insomma semplicemente una fandonia acchiappaclic. Fra l'altro, si sa già da tempo la vera soluzione del Triangolo delle Bermude: è un'invenzione basata su dati falsi ed esagerazioni usate per fare soldi vendendo libri che raccontano storie fantasiose non verificate (il libro di Charles Berlitz, per esempio, è strapieno di sparizioni misteriose in realtà mai avvenute, ma ha fruttato milioni).

Non c'è nessuna anomalia statistica o misteriosa concentrazione di incidenti aerei e naufragi nella zona: chi si è preso la briga di controllare i fatti, come Larry Kusche nel libro The Bermuda Triangle Mystery Solved (1995), ha scoperto che nel corso degli anni i resoconti originali, tutt’altro che misteriosi, sono stati man mano distorti ad arte fino a fabbricare un falso mistero molto redditizio. Quella del Science Channel, del Daily Mail e dei giornali italiani non è che l’ennesima distorsione.

Se volete saperne di più, i dettagli sono su Snopes.com e sul Washington Post. Due fonti che i giornalisti dovrebbero fermarsi a consultare invece di copiaincollare pigramente dal Daily Mail.

52 commenti:

Stefano ha detto...

Una volta Piero Angela fece la rivelazione "definitiva" sullo sbufalamento del "triangolo delle Bermude".
Per verificare che questa "concentrazione di sparizioni" era tutta falsa disse: "Abbiamo semplicemente chiesto alle compagnie assicurative navali ed aeree se c'era un aumento del premio assicurativo per i viaggi e i tragitti che passano attraverso il Triangolo. Ebbene, nessuna differenza di prezzo".

Metodo molto semplice ma soprattutto assolutamente e scientificamente SICURO.

Pazzuzuka ha detto...

Purtroppo non riesco più a trovarlo, forse è stato eliminato, ma qualche giorno fa avevo letto tra i titoli degli articoli di Popular Mechanics online un qualcosa del genere: Scientists have solved bermuda's triangle mistery. Stavo solo scorrendo i titoli ,perciò non l'ho letto, ora pare non ci sia più, quindi non posso confermare la notizia, ma mi rimane il dubbio che questa volta ci sono cascati anche loro.

Konstantin Tsiokanowsky ha detto...

E' fantastico.. l'articolo del Washington Post in pratica dice che lo scienziato citato nel servizio non ha detto che il mistero è risolto e, anzi, non gli interessa proprio studiare il TdB perché si occupa di altro. Quindi in pratica il misterno non è ancora risolto... Ma quale mistero????? AAAHHHHHH...

rico ha detto...

Base per altezza e prodotto diviso due, ma bisogna fare il conto indossando pantaloni corti e colorati.

Guido Pisano ha detto...

poi c'e' il triangolo nei bermuda, ma e' un'altra cosa...

martinobri ha detto...

Bermude o Bermuda?
Domanda seria.

contekofflo ha detto...

@martino

Secondo questo link (citato da wikipedia) è giusto "Bermude".

http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=78748

Anonimo ha detto...

Paolo scherzi?
Verificare le fonti su siti attendibili?
Se lo facessero la qualità della stampa italiana non sarebbe così infima, ma non potrebbero lucrare sui click
stano il tuo metodo è troppo intelligente, molto al di sopra della capacità mentali dei "giornalisti" che ne so, del FATTO quotidiano, di libero, e Il giornale....

Enrico ha detto...

Ma soprattutto: Science Channel.

Ripetete con me: Science Channel.

La mamma del giacobbo è sempre incinta (e fa assumere i figli alla televisione)

Andrea Sacchini ha detto...

Leggendo questo articolo sono tornato con la memoria agli anni della mia adolescenza (grazie, Paolo). Nella mia libreria, infatti, dovrei avere ancora il libro Senza traccia di Charles Berlitz (la copertina è questa). Ricordo che lo lessi quando facevo le scuole medie, e lo rilessi più volte perché mi affascinava. Ho la scusante che ero molto giovane e a queste cose credevo - oggi so bene che si tratta di fandonie. Tra l'altro è curioso il fatto che questo Berlitz non era un sempliciotto come potrebbe essere, che ne so?, un Red Ronnie qualsiasi, ma aveva studiato a Yale e conosceva ben 25 lingue (8 di queste le parlava a livello di madrelingua), come si legge su Wikipedia. Insomma, è abbastanza curioso che un tipo così abbia fatto soldi a palate vendendo fandonie, ma tant'è.
Grazie di nuovo, Paolo, per avermi riportato agli anni in cui ero giovane e ingenuo :-)

Unknown ha detto...

@Stefano
E se le compagnie di assicurazione fossero parte del complotto?!?!1'
Paura eh?

Urgentissimo! ha detto...

Di solito dimenticano tutti di dire che il triangolo in questione è vastissimo: più di un milione e centomila chilometri quadrati.

Cento "strani incidenti" in cento chilometri quadrati sono un fatto significativo che attira curiosità.

Trecento "strani incidenti" in un'area grande quasi il quadruplo dell'Italia, non sono più un fatto significativo.

brain_use ha detto...

Anche per me vale la storia di Andrea Sacchini.
Avevo tredici, quattordici anni allora e lessi, anzi, divorai anch'io i libri di Berlitz e ci credetti.
Quando li presentai a mio padre, lui risolse la faccenda con un "puttanate", che mi aprì gli occhi in dieci minuti: li rilessi con lo spirito critico necessario, invece che con la propensione che avevo avuto fino ad allora ad accettare passivamente i "fatti" che presentava.
Risultato: una vaccinazione perenne verso i bufalari.

Daniela Frigo ha detto...

Paolo questa è solo per te :) l'ho fatta in pochi minuti. Non sono riuscita a resistere

https://www.facebook.com/Moonoverthetop/photos/a.641047329269685.1073741828.640979685943116/1237317952975950/?type=3&theater


Mio figlio ed io ti seguiamo da anni e quando io non riesco è lui a segnalarmi gli articoli da inserire oltre che quelli di butac e medbunker


https://www.facebook.com/pg/Moonoverthetop/photos/?tab=album&album_id=1177080652333014

pgc ha detto...

E' strano ma io per esempio mi lessi tutti i libri di Kolosimo da piccolo, verso i 9-10 anni. Ma non mi hanno mai conquistato, anche se non mi so spiegare perché. Stessa cosa con la religione, nonostante frequentassi una scuola cattolica: non ho mai sentito un grande trasporto per queste cose dopo i 9-10 anni. Non mi convincevano.

E' questo che tende a farmi pensare che esista una differenza genetica tra chi "crede" e chi non. Con diverse sfumature ovviamente e tenendo conto del fatto che differenze ambientali e familiari possono avere un certo effetto.

Anonimo ha detto...

La malafede si evince dall'articolo di Repubblica. Cito: "In realtà, come sostenuto dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, il numero di incidenti aeronavali avvenuto nel triangolo rientra nella media rispetto ad altre zone del mondo." Quindi sanno che non c'è nessun mistero e fanno l'articolo lo stesso. Bravi.

martinobri ha detto...

mi lessi tutti i libri di Kolosimo da piccolo, verso i 9-10 anni. Ma non mi hanno mai conquistato, anche se non mi so spiegare perché. Stessa cosa con la religione, nonostante frequentassi una scuola cattolica: non ho mai sentito un grande trasporto per queste cose dopo i 9-10 anni. Non mi convincevano.

E' questo che tende a farmi pensare che esista una differenza genetica tra chi "crede" e chi non.


Ravviso due errori di metodo, a mio parere grossi.
Il primo è nella conclusione affrettata: un caso non fa statistica. Se prendessimo il mio caso, giungeremmo a conclusioni diverse, visto che il Kolosimo l'ho frequentato e scartato anch'io, ma il cattolicesimo mi ha preso.
Secondo, in queste cose il punto non è sentirle, o farsi conquistare, o sentire trasporto. C'è invece da analizzarle. Analizzarle con gli strumenti della ragione, e poi scartare quello che non regge e accogliere quello che regge. Senza pietà e senza riguardo per quello che sentiamo.
Lewis, quello delle Cronache di Narnia, si arrese all'"evidenza" di Dio controvoglia. Dice nella sua autobiografia che fu "il convertito più disperato e riluttante d'Inghilterra". E' un buon metodo.



Va da sè che un discorso simile è valido per il cattolicesimo, ovvero una fede che ha come caratteristica la storicità esasperata e direi l'esigenza della verifica. Non mi assumo nessuna responsabilità per altre eventuali fedi che invece mettano l'accento su un sentimento o un sentire di qualsiasi tipo; che, comunque, non mi interessano nè tanto nè poco.

(Ho messo evidenza tra virgolette perchè è chiaramente un'evidenza di tipo molto diverso da quella oggettiva e sperimentale tipica del procedere scientifico)

Daniela Frigo ha detto...

Ops scusa avevo rifatto l'immagine cancellando per errore l'originale

https://www.facebook.com/Moonoverthetop/photos/a.1177080652333014.1073742320.640979685943116/1237335132974232/?type=3&theater

Guido Pisano ha detto...

@IlComizietto
Quindi sanno che non c'è nessun mistero e fanno l'articolo lo stesso. Bravi.
si chiama "parata di culo per quando ci sbufaleranno"

pgc ha detto...

Martino,

La teoria esiste già. Anzi ne esistono tante, come quella del "God Gene" o quella del vantaggio evolutivo per chi ha la tendenza a credere nel sovrannaturale. E sebbene controverse e possibili di miglioramenti (anche se si dovesse scoprire che il gene VMAT2 è irrilevante), hanno alcuni aspetti interessanti. Naturale che chi crede le veda come fumo negli occhi perché dimostra la totale secolarità di quello che invece attribuisce all'ultraterreno.

Per quanto riguarda presunti errori di metodo, fare teorie, presentarle e discuterne non è affatto vietato dal metodo scientifico, altrimenti saremmo fermi ad Aristotele. Al contrario è il processo cardine del metodo stesso. In mancanza di dati conclusivi - che è la norma, non l'eccezione - si può tranquillamente affermare di preferire una teoria ad altre per spiegare un fenomeno che si osserva. L'importante è non darlo per certo, cosa che non ho fatto ("tendo a pensare").

Resta il fatto che avverto una differenza profonda tra chi, come me, non crede, e chi invece crede. Veramente non riesco a capire come si possa credere a delle storie che provengono da racconti di pastori di 2000 anni fa e che sono state smentite in diversi dettagli importanti dai fatti, sia storici che in quello che sostenevano. Quando parlo con un credente di una religione particolare mi sembra veramente di avere a che fare con una persona in qualche modo "diversa" da me, come se a me, o a lui, mancasse un pezzo. Credere per esempio che ci sia un'anima immortale solo negli esseri umani e accettare che un essere umano ad un certo punto della storia sia nato con da due genitori senza, per me è veramente assurdo. Oppure credere che Dio sia buono anche se è evidente che si tratta di un sadico che fa soffrire tutti gli esseri viventi, anche quelli che non "accederanno" alla vita eterna, per me significa veramente mancare di senso. Alla stessa maniera di chi crede, in presenza di centinaia di filmati visti in tempo reale, che mostrano due aerei che si schiantano, che due grattacieli di Manhattan siano stati fatti esplodere da un complotto. Veramente non capisco come ci si possa in un certo senso "sdoppiare" scartando evidenze pesantissime in favore di teorie bislacche e fatti accessori.

martinobri ha detto...

Sì, la teoria (che non è il caso di discutere qui) la conosco. Ma io non criticavo la teoria, criticavo l'osservazione del commento 15.
Le altre tue osservazioni sono state appena discusse in un recente thread, e non ho certo voglia di ricominciare.
(a proposito, amministratori, dove diavolo è finito il motore di ricerca di Blogger?)
Del resto le recenti novità in tema della mia professione tolgono la voglia di qualsiasi cosa.

Infinity ha detto...

Trovata la soluzione al Triangolo delle Bermude.
BaseBermude x AltezzaBermude / 2Bermude :-)

Scusate, non ho saputo resistere. :P

Stupidocane ha detto...

Non per entrare nel merito dell'OT religioso, ma solo per render noto a pgc che ho avuto anch'io una sorta di "sconversione" spontanea un paio d'anni più tardi, intorno ai 12. Non c'è stata una vera e propria causa scatenante e l'educazione ricevuta era stata comunque blandamente religiosa. Ma un giorno ho semplicemente cominciato a farmi delle domande, alle quali i preti (all'epoca ne avevo ben tre in famiglia più una suora) non hanno saputo o voluto rispondere.

Da lì è iniziato il mio percorso di crescita al di fuori della religione.

pgc ha detto...

E' proprio quello, Martino. Contesto la tua accusa di avere fatto "errori di metodo".

martinobri ha detto...

L'"accusa" (oddio, che termine battagliero) è riferita al commento originario. Ben vengano le precisazioni successive.
Però nel commento originario si dice "E' questo che tende a farmi pensare che", ove il "questo" è riferito a un caso solo. Da qui l'osservazione (un termine conciliante) sull'insufficienza statistica.
Così pure non vi è traccia nel n. 15 di tutte le argomentazioni razionali (bello discuterle, ma lo abbiamo già fatto) del commento 20, ma solo un accenno a una reazione di pelle. Da qui il rilievo (un altro termine bonario) sulla poca scientificità del metodo.
Pace?

sergio ruocchio ha detto...

Trovo un po semplicistico definire fuffa e strapieni di fandonie i testi di Berlitz. Non appoggio teorie folli di marziani e atlantidei, ma non posso non sottolineare che la maggioranza dei casi descritti da berlitz nei suoi libri sono eventi accaduti. Certo,sicuramente in alcuni di questi ci sarà stata artefazione da parte dell'autore e alcuni altri avranno poche fonti per essere dimostrati. Ma credo che la vera prova , se esiste, del fatto che nel cosiddetto triangolo delle bermuda non avvenga nulla di insolito , possa venire solo da un riscontro statistico.
Sarebbe da dimostrare infatti che in un altra zona di mare del globo delle stesse dimensioni, in uno stesso Gap di tempo , c'è stato un numero di sparizioni di aerei e navi più o meno simile. (Ovviamente al netto dei casi non verificati) . Credo che questo nessuno lo possa dimostrare. Si , sicuramente statistiche simili esistono ma riguardano incidenti poi risolti ( quindi di cui si sono trovate le motivazioni e i resti di aerei e navi ), ma questo non attiene, perché il "mistero" più importante del triangolo delle bermuda , riguarda le sparazioni. Forse sarebbe opportuno ricercare il motivo di queste sparizioni con argomentazioni non fantasiose ma collegate al luogo in cui sono avvenute.
Grazie

pgc ha detto...

Martino,

ho usato "accusa" perché proprio non mi veniva in mente un altro termine. Mancanza di fantasia!

Ma non farò pace con te perché... non c'è stata nessuna guerra :) Dovresti sapere che distinguo sempre i contenuti (presi singolarmente. tra l'altro) dalle persone...

Paolo Alberton ha detto...

Sergio Rucchio

"Sarebbe da dimostrare infatti che in un altra zona di mare del globo delle stesse dimensioni, in uno stesso Gap di tempo , c'è stato un numero di sparizioni di aerei e navi più o meno simile."

Intanto "un altra" con l'apostrofo ;)

Cosa otterresti se confrontassi il numero di incidenti avvenuti nell'alto Adriatico, per esempio, e una zona di mare delle stesse dimensioni in mezzo al Pacifico? Non trovo che il tuo ragionamento fili molto. Avresti dovuto aggiungere di prendere in considerazione un'altra zona del globo delle stesse dimensioni, ma anche dalle stesse caratteristiche di traffico navale e aereo. E geopolitico: quella è una zona dove transitano parecchi mezzi abusivi, per favorire traffici illeciti di cose e persone, quindi difficilmente tracciabili e di conseguenza difficili da investigare.
In sostanza dovresti almeno confrontarlo con una zona dalle caratteristiche fisiche, geologiche, politiche, sovrapponibili.

Claudio (l'altro) ha detto...

@Sergio Ruocchio
adesso non ritrovo gli articoli che analizzavano i singoli casi, comunque è noto da anni che Berlitz nella lista di "incidenti misteriosi" che scelse per il suo libro mise:
- casi già risolti all'epoca o per niente misteriosi (tipo tizi che escono in barca a vela con uragano in arrivo);
- naufragi presentati come misteriosi, omettendo che l'equipaggio era sopravvissuto in tutto o in parte e aveva spiegato come erano naufragati;
- casi avvenuti molto al di fuori della zona da lui indicata come "triangolo delle Bermuda".

Tralasciamo il fatto che nel "triangolo" passano ogni giorno non si sa quanti voli di linea diretti in Florida e, uragani a parte, nessun pilota di linea ha mai segnalato nella zona "anomalie ricorrenti" di qualsiasi tipo (metereologiche, magnetiche, Chtulu?).

dani1967 ha detto...

Non vorrei apparire cerchiobottista, ma se da una parte non ho mai creduto realmente a queste storie, i b-movie a riguardo mi sono sempre piaciuti. Basta non confondere fantasia e realtà.

Unknown ha detto...

@pgc
"Quando parlo con un credente di una religione particolare mi sembra veramente di avere a che fare con una persona in qualche modo "diversa" da me, come se a me, o a lui, mancasse un pezzo."

E certo, tu sei ateo, ti manca l'anima! ;)

rico ha detto...

Il triangolo delle Bermuda non è niente, provate a passare sopra la Grande Griglia Sottomarina:
https://www.google.it/maps/@31.4416024,-24.3430941,242949m/data=!3m1!1e3

pgc ha detto...

"E certo, tu sei ateo, ti manca l'anima! ;)"

ipotesi interessante. Ma sono ateo perché mi manca l'anima o mi manca l'anima perché sono ateo? :)

martinobri ha detto...

Oh raga, non scherziamo. I Sacri Testi dicono che l'anima ce l'hanno tutti. O quasi.

Paolo Alberton ha detto...

Quello che i credenti chiamano anima non è altro che l'espressione massima del perfetto e infinitamente complesso connubio tra la chimica e la fisica del nostro organismo ;)

Faber ha detto...
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contekofflo ha detto...

Non voglio contribuire ad un flame religioso visto che su questo sito se ne sono già visti a decine... e naturalmente senza mai arrivare ad una conclusione visto che il tema è per definizione non scientifico :-)

Vorrei solo far notare una cosa a chi nega l'esistenza di Dio sulla base della logica umana: SE (e ribadisco, se) esiste un Dio onnipotente, il fatto che la logica umana non possa catturarne l'essenza senza trovare contraddizioni non significa che nella logica divina questo non sia possibile.
Ad esempio applicare al tema del male la ferrea logica aristotelica (Se Dio esiste allora ci ama -> Il male esiste -> Quindi Dio non ci ama -> Quindi Dio non esiste) non ha senso nel momento stesso in cui postulare l'esistenza di Dio rende la logica umana inapplicabile.

Poi naturalmente è del tutto giustificata, rispettabile e comprensibile la posizione di chi ritiene che quel "se" sia semplicemente un esercizio retorico.

martinobri ha detto...

Da cattolico non sono d'accordo.
Se Dio ha condiviso la natura umana, ragione compresa, e se si è "qualificato" come logos, la logica non può essere trattata come risciacquatura di piatti sospendendola come e quando si vuole. Altrimenti è come i creazionisti che dicono che i fossili sono falsi messi da Dio per provare la nostra fede. E’ vero che la logica va superata (non negata) quando siamo nel cuore stesso del mistero di Dio, tipo la trinità, ma questo non vuol dire che si possa sospenderla a piacere a cuor leggero.
Ma forse esagero e non è quello che volevi dire :-)

Nel caso in esame, come si è già detto, la questione è logicissima: adesso soffriamo per un tot anni, ma in cambio di tot x infinito anni di felicità. Quindi il bilancio è in attivo e di moltissimo.
Vero che ragionamenti come questi non bastano a chi soffre, e infatti proprio per questo Dio si è fatto uomo: per condividere anziché sentenziare. Ma è una roba (decisiva, peraltro) in più della pura logica.

Stesso discorso più dettagliato in questa discussione dal commento 170 (circa) al 202.

pgc ha detto...

"Nel caso in esame, come si è già detto, la questione è logicissima: adesso soffriamo per un tot anni, ma in cambio di tot x infinito anni di felicità. Quindi il bilancio è in attivo e di moltissimo. "

Martino, abbi pazienza, ma se è vero che la logica non va sospesa, è vero che continui a farlo...

Ti è stato già fatto notare diverse volte che se questo fosse vero non si capisce perché il dolore in natura sia condiviso da tutti gli esseri viventi, ANCHE da quelli che non possono nemmeno aspirare alla vita eterna.

Dal mio punto di vista è interessante che tu, in quanto credente, continui a ignorare questo semplice fatto che ti è stato fatto presente credo una decina di volte, senza renderti conto che nel tuo credere non c'è nessuna logica deduttiva, ma semplicemente un assioma che deve sopravvivere ad ogni costo. Altro che "verifiche". A me sta pure bene, basta che non si citi a sproposito la logica e la ricerca di evidenze. Semplicemente... credi. Mi sta bene, buon per te, ma dedurre, evidenze, verifiche etc. non sono appropriati alla fede. Di qualsiasi tipo.

contekofflo ha detto...

Martino, naturalmente hai ragione, non voglio dire che l'ipotesi dell'esistenza di Dio sia un "liberi tutti" per cui ognuno può dire (o farGli dire) quello che gli pare :-)

Allo stesso tempo però credo che anche liquidare la questione dell'esistenza del male come qualcosa di "logicissimo" sia quantomeno azzardato, visto che è un tema sul quale alcune delle migliori menti umane ragionano da millenni.

Ma la stessa critica la faccio anche a chi pretende con la stessa facilità di liquidare la questione religiosa come qualcosa di "ovviamente" falso: se fosse tutto così ovvio, non staremmo qui a discuterne. ;-)

martinobri ha detto...

@pgc

Ehm, veramente documentazione al riguardo dei problemi che citi mi sembrava di averla già fornita.
Davo per scontato che avessimo fatto un passo avanti e non ci fosse da rimestare questioni già sviscerate.

Faber ha detto...
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martinobri ha detto...

@ Faber:
Posso almeno postare due righe per dirti che la cosa non mi lascia indifferente?

Delle altre cose parleremo un'altra volta.

Faber ha detto...
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Guido Baccarini ha detto...

@Faber
Hai fatto bene a scrivere qui. Capisco il tuo astio verso certi argomenti, ora. Io non posso capirti, perchè nessuno così vicino a me è ancora salito sul tetto per giocare con un gomitolo di lana e nasconderli tutti non servirebbe a nulla, troverebbero un altro modo.
Ci sono poche cose intelligenti e che non siano luoghi comuni che si potrebbero scrivere.
Per cui, la cosa più intelligente è... il silenzio. Ci si incontra qui, da qualche parte. Grazie per aver condiviso con noi.

Faber ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Guido Baccarini ha detto...

@Faber
Lo avevo inteso in quel senso, non verso Dio, ma verso l'interpretazione che ne danno quelli che si sono autonominati portavoce o che ne straparlano. E solo dopo avere riletto per la seconda volta la tua risposta, prima di inviare la mia, ho visto che hai usato lo stesso termine, autonominati. Niente di nuovo, per noi italiani. Fine OT.

Faber ha detto...
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Faber ha detto...
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martinobri ha detto...

@Faber:

facciamo dopo la tornata decembrina di compiti in classe. :-)